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	<title>Moderna Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Nov 2021 16:45:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Moderna Archives - InsideOver</title>
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		<title>Biden, il presidente &#8220;della scienza&#8221; non sconfigge la pandemia e fa peggio di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/biden-il-presidente-della-scienza-non-sconfigge-la-pandemia-e-fa-peggio-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Magni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 16:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante l’amministrazione Biden ci sono stati più morti che non durante l’amministrazione Trump? L’affermazione, che certamente avrete letto su siti e articoli di testate critiche nei confronti del presidente democratico, è matematicamente falsa e i fact checkers indipendenti, se la rilanciate sui vostri profili social, sicuramente ve lo faranno pesare. Ma la questione su cui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-il-presidente-della-scienza-non-sconfigge-la-pandemia-e-fa-peggio-di-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-il-presidente-della-scienza-non-sconfigge-la-pandemia-e-fa-peggio-di-trump.html">Biden, il presidente &#8220;della scienza&#8221; non sconfigge la pandemia e fa peggio di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/biden-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Durante l’amministrazione Biden ci sono stati più morti che non durante l’amministrazione Trump? L’affermazione, che certamente avrete letto su siti e articoli di testate critiche nei confronti del presidente democratico, è matematicamente falsa e i <em>fact checkers</em> indipendenti, se la rilanciate sui vostri profili social, sicuramente ve lo faranno pesare. Ma la questione su cui si invita a riflettere è vera e non va affatto trascurata.</p>
<p>L’affermazione è matematicamente falsa perché, considerando i numeri riportati da <a href="https://ourworldindata.org/coronavirus/country/united-states">Our World in Data</a>, i morti di Covid nel corso dell’amministrazione Trump sono stati 412.892 dal 1 marzo (inizio pandemia negli Usa) fino al 20 gennaio 2021, ultimo giorno dell’amministrazione repubblicana (spesso infatti si dimentica che il presidente eletto non si insedia fino all’ultima decade di gennaio). I morti dal 21 gennaio al 20 novembre 2021 sono 358.226.</p>
<p>Biden assolto, allora? Neanche per idea. La tragica conta delle vittime della pandemia, infatti, smentisce l’annuncio del presidente democratico sull’imminente giorno “<a href="https://www.france24.com/en/live-news/20210705-biden-marks-independence-from-covid-but-pandemic-remains-a-threat">dell’indipendenza degli Stati Uniti, stavolta da un virus letale</a>”. Il numero di morti per Covid è stato quasi analogo a quello nel corso dell’amministrazione Trump, nello stesso arco di tempo. E il sorpasso potrebbe, purtroppo, essere dietro l’angolo, considerando che nei soli primi venti giorni di gennaio del 2021 sono morti 61mila americani.</p>
<p>Dimostra anche che la politica di Biden sia addirittura peggiore, considerando che Trump non aveva né l’esperienza né i vaccini, mentre Biden ha l’una e gli altri. Ciò vuol dire che la capacità della sanità degli Stati nordamericani di reagire al Covid, pur dopo undici mesi di esperienza (al momento dell’insediamento della nuova amministrazione), non è stata sensibilmente migliore rispetto al periodo precedente. E questo nonostante più della metà della popolazione si sia vaccinata, con una rapidità superiore rispetto a quella di molti altri Paesi europei.</p>
<p>A Trump non è mai stato riconosciuto il merito di aver aiutato aziende farmaceutiche americane a produrre i primi e finora più diffusi vaccini: Pfizer e Moderna, oltre al meno diffuso Johnson&amp;Johnson. Non gli è neppure mai stato riconosciuto di aver elaborato il piano di distribuzione dei nuovi farmaci, l’operazione Warp Speed, che nei primi mesi del 2021 si è rivelato il più rapido del mondo, assieme a Israele, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. La retorica di Biden, nella campagna presidenziale del 2020 e nelle prime settimane di governo, si basava in larga misura sulla presunta “<a href="https://arstechnica.com/science/2021/01/nothing-for-us-to-rework-biden-team-starts-from-scratch-on-covid/">incompetenza</a>” dell’avversario in carica nella gestione della pandemia. Biden era la risposta “della scienza” meritandosi il primo endorsement della storia della più che secolare rivista <em><a href="https://www.scientificamerican.com/article/scientific-american-endorses-joe-biden1/">Scientific American</a></em>. Ma con questi numeri, ancora altissimi nonostante il vaccino e l’esperienza accumulata, come è possibile dimostrare la maggior competenza dell’amministrazione in carica?</p>
<p>Quando il presidente è di sinistra, i media si ricordano improvvisamente che la sanità statunitense è materia di competenza dei singoli Stati. Ecco allora nascere la campagna di condanna e denigrazione di Stati con governatori repubblicani, come Texas e Florida, rei di non proteggere la loro popolazione. Peccato che, in questo autunno in cui si diffonde la quarta ondata, il Texas e la Florida siano, assieme ad altri Stati del Sud repubblicani, quelli con il <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-repubblicani-texas-florida.html">minor tasso di contagio</a>, come <a href="https://covid.cdc.gov/covid-data-tracker/#county-view">dimostrano i dati</a> del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Cdc).</p>
<p>Quanto alla campagna vaccinale, gli Usa, nonostante lo sprint iniziale, sono poi rimasti indietro: il 59,1% dei cittadini in età da vaccino ha ricevuto entrambe le dosi (o la dose unica), contro, per fare un esempio vicino, il 74% degli italiani. Per forzare un balzo in avanti nella campagna, il presidente democratico è <a href="https://www.reuters.com/world/us/republican-governors-lead-attack-biden-vaccine-mandate-2021-11-05/">entrato in conflitto</a> con i governatori repubblicani, in più occasioni, cercando di imporre obblighi vaccinali che non sono di competenza del governo federale. Ha provato anche a introdurre l’obbligo nelle aziende private con più di cento dipendenti, ma una Corte federale <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2021/11/13/covid-usa-vaccini-obbligo-aziende-private">lo ha sospeso</a>. Proprio perché gli Usa non sono uno Stato nazionale unitario all’europea, ma una federazione di Stati ampiamente autonomi, Biden si è dimostrato imprudente con il suo approccio troppo dirigista e ha ottenuto risultati controproducenti.</p>
<p>Eppure, stando alla narrazione mediatica prevalente, mentre con Trump gli Usa rischiavano l’estinzione, con Biden gli americani possono dormire sonni tranquilli, nelle mani “della scienza”. Almeno fino al prossimo brusco risveglio.</p>
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		<title>Quanto ha guadagnato Big Pharma dai vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/quanto-ha-guadagnato-big-pharma-dai-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 06:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Biontech]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Moderna]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I vaccini anti Covid sono &#8220;l&#8217;arma più forte che abbiamo a disposizione per sconfiggere il virus&#8221;. Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase? Virologi ed esperti hanno più volte spiegato che per uscire dal tunnel della pandemia, e riassaporare così la quotidianità perduta, era necessario imbastire efficaci campagne vaccinali. I vari governi del pianeta si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/quanto-ha-guadagnato-big-pharma-dai-vaccini.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I <strong>vaccini anti Covid</strong> sono &#8220;l&#8217;arma più forte che abbiamo a disposizione per sconfiggere il virus&#8221;. Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase? Virologi ed esperti hanno più volte spiegato che per uscire dal tunnel della pandemia, e riassaporare così la quotidianità perduta, era necessario imbastire efficaci campagne vaccinali. I vari governi del pianeta si sono così organizzati per raggiungere quanto prima l<strong>&#8216;immunità di gregge</strong>, ossia la famosa la capacità di un gruppo di resistere all’attacco di un’infezione.</p>
<p>Ci sono tuttavia due problemi non da poco. Il primo: non tutti i Paesi del mondo possono contare su economie floride, e quindi su risorse tali da potersi permettere stock di vaccini sufficienti per coprire le rispettive popolazioni. Il secondo, e strettamente connesso al primo: il <strong>prezzo</strong> di ogni singola dose di vaccino anti Covid è sì deciso in fase negoziale da entità statali (cioè i singoli governi) o sovrastatali (Unione europea, Unione Africana e via dicendo), ma la sensazione è che la parte da leone se la giochino le <strong>Big Pharma</strong>.</p>
<p>Le aziende produttrici dei vaccini non sono affatto enti benefici. Sono aziende private, e come tali ambiscono (legittimamente) a racimolare lauti guadagni vendendo determinati prodotti. Che questi prodotti coincidano con i vaccini &#8211; di fatto le uniche scialuppe di salvataggio per l&#8217;umanità – fa sì che all&#8217;orizzonte si aprano dilemmi etico-morali non da poco. Da una parte c&#8217;è chi si chiede per quale motivo le Big Pharma non regalino i vaccini ai singoli Stati; dall&#8217;altra troviamo l&#8217;attività privata delle stesse multinazionali del farmaco, calibrata sull&#8217;ottenimento del <strong>guadagno,</strong> e che come tale dovrebbe esser garantita.</p>
<h2>L&#8217;altra faccia del business</h2>
<p><a href="https://app.box.com/s/inqlaf8gwoy6cxutocs8kngu0g8regce">Secondo un report realizzato da The People&#8217;s Vaccine</a>, e rilanciata da molte organizzazioni non governative, <strong>Moderna</strong>, <strong>Pfizer</strong> e <strong>BioNTech</strong> avrebbero guadagnato somme di tutto rispetto dai vaccini grazie agli <strong>investimenti dei contribuenti</strong>, tasse irrisorie e monopoli. Per di più, avrebbero lasciato milioni di persone senza protezione, probabilmente preferendo stringere accordi con i Paesi più ricchi anziché quelli più poveri.</p>
<p>&#8220;Il modello di business di Big Pharma &#8211; ricevere miliardi di investimenti pubblici, applicare prezzi esorbitanti per farmaci salvavita, pagare poche tasse &#8211; è polvere d&#8217;oro per investitori facoltosi e dirigenti aziendali, ma devastante per la salute pubblica globale&#8221;, ha affermato Robbie Silverman, settore privato di Oxfam America. La richiesta di Silverman è una e chiara: la salute delle persone dovrebbe essere più importante, e quindi arrivare prima dei <strong>profitti</strong>.</p>
<p>&#8220;Invece di collaborare con i governi e altri produttori qualificati per assicurarci di avere dosi di vaccino sufficienti per tutti, queste aziende farmaceutiche <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html">danno la priorità ai propri profitti applicando i loro monopoli e vendendo al miglior offerente</a>&#8220;, ha aggiunto. Insomma, a quanto pare, grazie ai loro monopoli sui brevetti per i vaccini anti Covid, tra l&#8217;altro sostenuto da 100 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici provenienti dalle tasche dei contribuenti negli Stati Uniti, in Germania e in altri Paesi, Pfizer, BioNTech e Moderna avrebbero guadagnato più di <strong>26 miliardi di dollari di entrate</strong> soltanto nella prima metà del 2021.</p>
<h2>Il &#8220;vero&#8221; prezzo dei vaccini</h2>
<p>Secondo le ultime stime, contenute nel dettaglio all&#8217;interno dello stesso report di The People&#8217;s Vaccine, i vaccini Covid mRNA possono essere prodotti per un minimo di <strong>1,18 dollari a dose</strong>. Peccato che Covax, il programma istituito per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad ottenere i vaccini, abbia pagato, in media, quasi<strong> cinque volte di più</strong> per le sue dosi. In generale, i governi di tutto il mondo starebbero pagando i vaccini <strong>da 4 a 24 volte in più</strong> rispetto a quanto potrebbero pagarli.</p>
<p><a href="https://www.citizen.org/article/how-to-make-enough-vaccine-for-the-world-in-one-year/">Stando a un report realizzato da Public Citizen e Imperial College di Londra</a>, i vaccini mRNA di Moderna e Pfizer-BioNTech potrebbero essere prodotti per un una cifra compresa tra gli 1,18 e i 2,85 dollari a dose. Gli stessi vaccini sono però tra i più costosi presenti sul mercato, essendo venduti a un prezzo medio di <strong>16,25 dollari</strong> (per l&#8217;esattezza, tra i 19,2 e i 24 dollari a dose). <a href="https://en.emergency.it/press-releases/pharmaceutical-companies-reaping-immoral-profits-from-covid-vaccines-yet-paying-low-tax-rates/">Emergency sostiene inoltre che</a>, nonostante l&#8217;aumento delle infezioni e dei decessi in molti Paesi in via di sviluppo, Pfizer-BioNTech e Moderna abbiano destinato più del 90% delle loro forniture ai Paesi ricchi.</p>
<p>Attenzione però, perché le Big Pharma guadagnerebbero anche e soprattutto dai governi più ricchi. Regno Unito e Stati Uniti avrebbero pagato le dosi Pfizer e Moderna rispettivamente <strong>1,8 e 17,4 miliardi in più</strong> rispetto al costo di produzione stimato, mentre la Germania potrebbe averci rimesso <strong>5,8 miliardi dollari</strong> e l&#8217;Unione europea <strong>31 miliardi</strong> (il 19% del budget totale Ue previsto per il 2021).</p>
<p>Altro aspetto da considerare: i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna sono stati sviluppati potendo contare su <strong>finanziamenti pubblici</strong> pari a 8,3 miliardi di dollari, e avrebbero potuto essere prodotti per soli 1,20 dollari a dose. Al netto dei soldi dei contribuenti ricevuti, le Big Pharma, per quanto riguarda il contesto americano, avrebbero pagato un&#8217;<strong>aliquota fiscale</strong> nettamente inferiore rispetto all&#8217;aliquota legale Usa del 21%. In particolare, Moderna avrebbe pagato un&#8217;aliquota pari al 7% e Pfizer del 15%. I soldi in eccesso e i risparmi sarebbero finiti nelle tasche delle grandi aziende farmaceutiche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il profitto da record delle Big Pharma e il vero business dei vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 07:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Biontech]]></category>
		<category><![CDATA[Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Pfizer]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pandemia di Covid-19 non è soltanto un tema sanitario. La gestione dell’emergenza coronavirus non implica esclusivamente l’attuazione di misure restrittive, l’utilizzo da parte delle autorità del contact tracing per arginare la diffusione dei contagi o il rafforzamento delle strutture ospedaliere. Accanto a tutto questo, è fondamentale oliare il complesso meccanismo che sta alla base &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html">Il profitto da record delle Big Pharma e il vero business dei vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/vaccini-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La pandemia di <strong>Covid-19</strong> non è soltanto un tema sanitario. La gestione dell’emergenza coronavirus non implica esclusivamente l’attuazione di misure restrittive, l’utilizzo da parte delle autorità del contact tracing per arginare la diffusione dei contagi o il rafforzamento delle strutture ospedaliere. Accanto a tutto questo, è fondamentale oliare il complesso meccanismo che sta alla base delle vaccinazioni di massa, compresa la fase di reperimento delle uniche armi al momento disponibili per sconfiggere il Sars-CoV-2: i <strong>vaccini</strong>.</p>
<p>Lo scorso gennaio, quando i Paesi europei stavano iniziando a vaccinare le rispettive popolazioni, le campagne di immunizzazione dovevano fare i conti con una costante carenza di vaccini, e quindi con fastidiosi ritardi. Oggi la <strong>capacità produttiva</strong> delle grandi case farmaceutiche è cresciuta a dismisura e, almeno all’interno delle nazioni più industrializzate, gli stock di fiale non mancano. Le vaccinazioni procedono quasi ovunque a gonfie vele, agevolate da norme più o meno stringenti.</p>
<p>Nei Paesi in cui la percentuale di immunizzati è alta, le ospedalizzazioni dei pazienti per Covid sono in picchiata, a conferma dell’efficacia dei vaccini. Tutto rose e fiori? A dire il vero, e leggendo gli allarmi lanciati da varie organizzazioni non governative, c’è un <strong>lato oscuro</strong> che vale la pena quanto meno analizzare.</p>
<h2>Profitti alle stelle</h2>
<p>Senza scadere nel superficiale, e senza sparare a zero sulle <strong>Big Pharma</strong> sposando chissà quale battaglia ideologica, è utile dare un’occhiata a un paio di numeri e fare le dovute considerazioni. Innanzitutto, poiché i brevetti dei vaccini anti Covid non sono stati sospesi, il <strong>grande gioco</strong> resta nelle mani delle varie Pfizer, Moderna e BioNTech di turno. Le quali, di fatto, possono scegliere a chi vendere i propri vaccini (magari uno Stato è disposto a pagare di più per avere uno stock in anticipo rispetto a un altro), quante dosi e a quale prezzo.</p>
<p>È stato calcolato che, in alcuni casi, le fiale sono state vendute a prezzi fino a <strong>24 volte superiori</strong> i loro costi di produzione. Per quanto riguarda la distribuzione, stando ai dati Oxfam ed Emergency, soltanto lo 0,5% dei vaccini Pfizer è finito ai Paesi poveri, creando un evidente gap tra Paesi di &#8220;serie A&#8221; e Paesi di &#8220;serie B&#8221;. Non solo: nei primi sei mesi del 2021, Moderna, BioNTech e Pfizer hanno realizzato complessivamente ricavi pari a <strong>22 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Sia chiaro: non c’è niente di male nell’incremento dei guadagni in sé, visto che stiamo parlando di aziende, e non certo di enti benefici. Il punto, sostengono ancora Oxfam ed Emergency, è che il valore delle <strong>imposte versate</strong> dalla maggior parte delle Big Pharma collide con gli enormi ricavi, ottenuti talvolta anche grazie a sostanziosi <strong>finanziamenti pubblici</strong>. Moderna, ad esempio, avrebbe versato 322 milioni di dollari su ben 4,3 miliardi di utili.</p>
<h2>Un business miliardario</h2>
<p>Sempre prendendo in considerazione <strong>Moderna</strong>, un anno fa il valore in borsa di questa azienda americana si è moltiplicato per sette, toccando i 172 miliardi. Il valore di <strong>BioNTech</strong> è invece &#8220;solo&#8221; triplicato. &#8220;Grazie ai loro monopoli sui brevetti per vaccini efficaci contro il coronavirus, il cui sviluppo è stato sostenuto da 100 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici dai contribuenti negli Stati Uniti, in Germania e in altri paesi, le tre società hanno guadagnato oltre 26 miliardi di dollari di entrate nella prima metà del l&#8217;anno, almeno due terzi come puro profitto nel caso di Moderna e BioNTech&#8221;, <a href="https://en.emergency.it/press-releases/pharmaceutical-companies-reaping-immoral-profits-from-covid-vaccines-yet-paying-low-tax-rates/">si legge in un comunicato Emergency</a>.</p>
<p>Le tre società, sempre secondo il documento, starebbero valutando i vaccini ben <strong>41 miliardi di dollari</strong> al di sopra del <strong>costo di produzione</strong> stimato. Alla luce di ciò, è quanto mai fondamentale che l’Unione europea – o, nel caso non riuscisse Bruxelles, i singoli governi – iniziasse seriamente a tutelare prima la salute dei cittadini, poi gli interessi delle grandi aziende farmaceutiche. Ad esempio, nessun Paese dovrebbe ritrovarsi a prender parte a un gioco al rialzo in un momento delicatissimo. È già successo, e la speranza è che non si ripeta più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html">Il profitto da record delle Big Pharma e il vero business dei vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché Pfizer e Moderna hanno aumentato il prezzo dei vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/perche-pfizer-e-moderna-hanno-aumentato-il-prezzo-dei-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 15:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Pfizer]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Crescono i contagi di Covid-19 nel mondo e, con l&#8217;incremento delle infezioni causato dalla variante Delta, salgono anche i prezzi dei vaccini. All&#8217;apparenza non sembrerebbe esserci alcuna connessione logica tra i due eventi, se non che entrambi sono avvenuti nello stesso lasso temporale. In realtà, la decisione di due multinazionali del farmaco, come Pfizer e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-pfizer-e-moderna-hanno-aumentato-il-prezzo-dei-vaccini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-pfizer-e-moderna-hanno-aumentato-il-prezzo-dei-vaccini.html">Perché Pfizer e Moderna hanno aumentato il prezzo dei vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Crescono i contagi di Covid-19 nel mondo e, con l&#8217;incremento delle infezioni causato dalla variante Delta, salgono anche i <strong>prezzi dei vaccini</strong>. All&#8217;apparenza non sembrerebbe esserci alcuna connessione logica tra i due eventi, se non che entrambi sono avvenuti nello stesso lasso temporale. In realtà, la decisione di due multinazionali del farmaco, come <strong>Pfizer</strong> e <strong>Moderna</strong>, di gonfiare i prezzi dei loro vaccini anti Covid, potrebbe avere una spiegazione più banale di quanto non si possa immaginare.</p>
<p>Partiamo però dalla notizia, e cioè che le due aziende americane hanno aumentato il prezzo dei loro prodotti pensati per sconfiggere il Sars-CoV-2. Il <a href="https://www.ft.com/content/d415a01e-d065-44a9-bad4-f9235aa04c1a"><em>Financial </em><em>Times</em> ha spiegato</a> che la variazione economica rientra negli ultimi <strong>contratti di fornitura</strong> stipulati tra l&#8217;<strong>Unione europea</strong> e le stesse aziende. Pfizer avrebbe aumentato il prezzo del suo vaccino anti Covid di oltre un quarto, mentre Moderna di oltre un decimo. Tutto questo è avvenuto in un contesto molto particolare, mentre cioè l&#8217;Europa stava combattendo due battaglie contrapposte: la risalita dei contagi, per colpa delle varianti del virus, e le interruzioni delle <strong>forniture</strong> di vaccini.</p>
<p>In ogni caso, sono emerse indiscrezioni inerenti alla trattativa tra le parti.<a href="https://it.insideover.com/societa/prezzi-dosi-e-accordi-perche-pfizer-sta-snobbando-leuropa.html"> Il nuovo prezzo</a> del vaccino Pfizer ammonterebbe a <strong>19,50 euro</strong> a dose, a fronte dei 15,50 euro della precedente fornitura; quello di Moderna ammonterebbe invece a<strong> 25,50 euro</strong>, contro i 19 del recente passato. Nonostante l&#8217;aumento, è importante sottolineare un aspetto non da poco. La trattativa è andata a favore dell&#8217;acquirente, cioè dell&#8217;Ue, visto che il prezzo dei due prodotti era salito a 28 e 50 euro, anche se in compenso sono aumentate le forniture.</p>
<h2>Le cause dell&#8217;aumento</h2>
<p>I grandi gruppi produttori di vaccini anti Covid sanno che, da qui ai prossimi mesi, firmeranno <strong>nuovi accordi</strong> con Paesi desiderosi di accaparrarsi forniture per effettuare i richiami, così da completare il ciclo vaccinale dei cittadini iniettando loro anche le seconde dosi. Sul tavolo, a detta di vari analisti, ballerebbero decine di miliardi di dollari. A tanto, insomma, ammonterebbero le entrate che finirebbero nelle casse delle Big Pharma.</p>
<p>La <strong>variante Delta</strong>, a causa della sua elevata contagiosità, ha riacceso improvvisamente la necessità di velocizzare le campagne vaccinali, anche negli Stati dove la situazione epidemiologica era tutto sommato sotto controllo. La mutazione del virus ha spinto le case farmaceutiche ad effettuare nuovi studi per rendere i vaccini più <strong>efficaci</strong>. Il primo terremoto è evidente: i vaccini a base di acido ribonucleico messaggero avrebbero mostrato di avere tassi di efficacia più elevati rispetto ai vaccini più economici sviluppati da AstraZeneca-Oxford e Johnson &amp; Johnson.</p>
<p>Le questioni scientifiche non bastano, tuttavia, per spiegare l&#8217;impennata dei costi. Secondo un funzionario vicino ai negoziati tra l&#8217;Ue e le Big Pharma, come ha raccontato il <em>FT</em>, le aziende avrebbero capitalizzato il loro potere di mercato utilizzando &#8220;solita <strong>retorica farmaceutica</strong>&#8220;, cioè che &#8220;i vaccini funzionano&#8221; e quindi &#8220;hanno aumentato il loro valore&#8221;. Detto in altre parole: poiché i vaccini fin qui sfornati hanno dimostrato di contenere l&#8217;emergenza sanitaria, e considerando che i produttori vaccinali si contano sulle dita di una mano, è inevitabile assistere a un aumento del loro prezzo.</p>
<h2>Tra mercato e profitto</h2>
<p>Le Big Pharma, come più volte spiegato, sono aziende che puntano a fare utili. Basti pensare che una settimana fa, Pfizer avrebbe aumentato le entrate annuali derivanti dal vaccino anti Covid di quasi un terzo (33,5 miliardi di dollari), dopo che le vendite del prodotto hanno fatto <strong>raddoppiare le vendite</strong> nel secondo trimestre. Ma non è finita qui perché, come ha spiegato l&#8217;amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, i prezzi del vaccino per i Paesi a reddito più elevato sono &#8220;comparabili&#8221; con i Paesi a reddito medio che pagano circa la metà e a quelli a basso reddito che pagano ancora meno. Insomma, ognuno pagherebbe in base alla propria situazione economica.</p>
<p>Certo è che Pfizer &#8211; che condivide i profitti con il partner tedesco BioNTech &#8211; ha intenzione di aumentare ulteriormente i prezzi dopo la fine della pandemia. Stando alle previsioni della società di consulenza <em>Airfinity</em>, le vendite dei vaccini Pfizer raggiungeranno i <strong>56 miliardi di dollari</strong>, mentre Moderna sfiorerà i <strong>30 miliardi</strong>. E questo grazie al dominio, sempre più incontrastato, che entrambi avranno sui mercati delle nazioni ad alto reddito. L&#8217;agenzia <em>Reuters</em> ha riferito che né Pfizer, né Moderna hanno commentato la notizia dell&#8217;aumento dei prezzi dei loro vaccini.</p>
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		<title>Brevetti o capacità produttiva? Il vero nodo sui vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/brevetti-o-capacita-produttiva-il-vero-nodo-sui-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 18:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[AstraZeneca]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="brevetti vaccini" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi mesi ha fatto ampiamente discutere la questione della proprietà dei brevetti dei vaccini contro il Covid-19, che in diverse analisi e commenti è stata ritenuta la questione chiave per accelerare la produzione di sieri e rafforzare la campagna di immunizzazione su scala globale. La recente richiesta del presidente statunitense Joe Biden rivolta alle case farmaceutiche di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/brevetti-o-capacita-produttiva-il-vero-nodo-sui-vaccini.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="brevetti vaccini" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vaccini-brevetti-la-presse-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Negli ultimi mesi ha fatto ampiamente discutere la questione della proprietà dei <strong>brevetti </strong>dei vaccini contro il Covid-19, che in diverse analisi e commenti è stata ritenuta la questione chiave per accelerare la produzione di sieri e rafforzare la campagna di immunizzazione su scala globale. La recente richiesta <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">del presidente statunitense <strong>Joe Biden </strong></a>rivolta alle case farmaceutiche di liberalizzare i brevetti per i vaccini ha aumentato ulteriormente il clamore mediatico sulla questione.</p>
<p>La narrazione dominante vede come presupposto necessario per l&#8217;accelerazione delle campagne vaccinali il via libera definitivo e totale da parte delle case farmaceutiche produttrici dei sieri anti-Covid alla distribuzione dei brevetti per i loro vaccini. Questa tematica può avere un senso per quanto riguarda le campagne di immunizzazione di determinati Paesi in via di sviluppo, ma se applicata a diversi <strong>Paesi occidentali </strong>non centra il punto della questione. Anzi, appare chiaro che la questione dei brevetti sia apparsa a lungo come un comodo paravento per i decisori occidentali, europei in particolare, con cui schermarsi dalle critiche.</p>
<p>Non è passato ad esempio nel dibattito <a href="https://investors.modernatx.com/news-releases/news-release-details/statement-moderna-intellectual-property-matters-during-covid-19?fbclid=IwAR1Mb6jY6ULmF9B-gtltrZ87kthKDuXqL3Xc47CAXsAdyupO77PQWGUTKgM" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mediatico il fatto che <strong>Moderna, </strong>una delle case produttrici dei vaccini a mRna negli Stati Uniti</a>, abbia dall&#8217;autunno scorso<a href="https://www.modernatx.com/patents" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> rilasciato liberamente buona parte dei suoi brevetti proprietari per la tecnologia vaccinale</a> o che l&#8217;Università di Oxford che ha contribuito a sviluppare il vaccino <strong>Astra Zeneca </strong>abbia aperto a ridottissime condizionalità per l&#8217;accesso alle sue tecnologie e brevetti, <a href="https://innovation.ox.ac.uk/technologies-available/technology-licensing/expedited-access-covid-19-related-ip/?fbclid=IwAR0n7hfNN0YtIj7FfV7jRwOWZlAQzK6KiXnkWcU-o8gw3K9_KDHytNQmFRM" target="_blank" rel="noopener noreferrer">resi disponibile dietro la mera copertura del costo vivo.</a> In entrambi i casi, infatti, a fare la differenza è stata la natura della <strong>tecnologia proprietaria, </strong>finanziata con fondi pubblici sia negli Stati Uniti, ove Moderna ha ricevuto circa 2,5 miliardi di dollari in finanziamenti governativi da diversi organismi nel quadro dell&#8217;operazione <a href="https://it.insideover.com/societa/chi-ha-fatto-avere-i-vaccini-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Warp Speed</strong></a> per coprire i costi dei test e acquisire materie prime sul mercato, che nel Regno Unito, ove l&#8217;Università di Oxford è stata inondata di finanziamenti nel quadro del programma pubblico impostato dal governo di <strong>Boris Johnson, </strong>che nel definire il successo vaccinale di Londra come frutto di &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/avidita-e-capitalismo-cosi-bojo-smaschera-il-flop-ue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">capitalismo e avidità</a>&#8221; ha pronunciato affermazioni <a href="https://it.insideover.com/politica/la-brexit-ha-salvato-il-regno-unito-sui-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in parte in contraddizione con la prassi seguita dall&#8217;esecutivo.</a></p>
<p>Il nodo sulla disponibilità di dosi e sulla crisi dei primi mesi del 2021 è stato in tutto e per tutto politico. Per una duplice ragione. In primo luogo, come noto, Stati come Usa, Regno Unito e Israele hanno spinto fortemente sul <strong>sovranismo vaccinale </strong>promuovendo il primato della politica sugli accordi commerciali di fronte a una vera e propria questione di vita o di morte, mentre l&#8217;Unione europea, fattispecie tragica e ironica al tempo stesso, ha applicato alla lettera i principi sul capitalismo mercantile e neoliberista fondato sulla <em>rule of law </em>e sull&#8217;economicismo che troppo spesso ha ingenuamente sostituito alle ordinarie logiche della politica di potenza. Persino la <strong>Germania, </strong>che ha portato al consorzio Pfizer-Biontech gli unici finanziamenti pubblici, non ha potuto fare a meno di cavalcare questa logica dannosa. Questo ha, secondo punto, portato l&#8217;Ue a ritardare ogni discorso sull&#8217;ampliamento della <strong>capacità produttiva </strong>che, come più volte sottolineato <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-giorgetti-breton-la-svolta-dellitalia-su-industria-e-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dal Commissario all&#8217;Industria Thierry Breton, avrebbe rappresentato la vera questione-chiave.</a></p>
<p>Anche oggi, dopo che Biden ha segnato un gol a porta vuota su una questione d&#8217;immagine, dimenticarsi questa fattispecie e non dare seguito a programmi come <strong>Hera Incubator, </strong>a progetti quali quello per l&#8217;hub produttivo di Marburgo in Germania o quelli lanciati dal<a href="https://it.insideover.com/economia/le-mosse-dellitalia-per-partecipare-alla-corsa-dei-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> governo Draghi in Italia</a> dopo i<a href="https://it.insideover.com/economia/i-mesi-buttati-dal-governo-conte-sulla-produzione-dei-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> catastrofici ritardi del governo Conte II</a> e a una visione chiara e strategica rischia di produrre danni in vista dell&#8217;avvenire. Nella consapevolezza che nuova tornate di vaccinazione anti-Covid si renderanno necessarie e che dunque i Paesi europei non possono farsi trovare impreparati. Per le autorità del Vecchio continente, oggigiorno, “il focus deve restare la creazione di partnership e l’investimento in strutture per <strong>aumentare la capacità produttiva e</strong> venire incontro alle esigenze dei cittadini in Europa e nel mondo”, <a href="https://www.politico.eu/article/vaccine-producers-reject-offers-to-make-more-jabs/?utm_medium=Social&amp;utm_source=Facebook&amp;fbclid=IwAR2IoXlh4KSR7TEpJS9cqcFhysSLJhq9kAdY_pvR3w-c5DDP8hCnm8h_0U8#Echobox=1621266657">ha spiegato a <em>Politico</em> <strong>Nathalie Moll</strong>, direttore generale della federazione europea delle industrie farmaceutiche</a>.</p>
<p>Senza un serio ragionamento di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/una-nuova-politica-industriale-per-superare-la-crisi-del-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">politica industriale,</a> </strong>insomma, si tornerebbe al punto di partenza. Quello dei brevetti è un paravento mediatico che cela questioni più complesse. Ne è convinto anche l&#8217;eurodeputato di <strong>Forza Italia </strong>e membro della Commissione per l&#8217;industria, la ricerca e l&#8217;energia dell&#8217;emiciclo di Strasburgo <strong>Massimiliano Salini, </strong>che ha recentemente puntualizzato in un comunicato: &#8220;Ad oggi non ci sono evidenze secondo le quali l’abolizione o sospensione dei brevetti possa accelerare la capacità produttiva&#8221;. Si possono avere tutti i brevetti disponibili: ma senza la possibilità di mettere in campo la produzione nei complessi impianti richiesti per i sieri anti-Covid la questione non sarebbe risolta. &#8220;La gravità della situazione&#8221;, sottolinea Salini, &#8220;ci impone di agire in modo pragmatico, partendo dalla strada che ad oggi sembra dare maggiori opportunità di successo: togliere le barriere commerciali, tutelare le filiere e accrescere la disponibilità di materie prime, aumentare la condivisione delle dosi e sostenere al massimo la produzione nei paesi con maggiore necessità, favorendo accordi volontari tra le aziende&#8221;. Stati come Usa e Regno Unito hanno <strong>sospeso </strong>molte logiche del libero mercato già nella fase di sviluppo di tecnologie finalizzate alla vaccinazione di massa contro il Covid-19, hanno messo in campo forme di intervento pubblico nell&#8217;economia guidate da chiari e precisi obiettivi politici, hanno fatto della forza delle filiere industriali e della proprietà delle tecnologie la chiave di volta del loro successo. Per l&#8217;Europa e i suoi Paesi membri la chiave di volta sta nel consolidare questo percorso:  nella consapevolezza che per gli Stati partecipare in<a href="https://it.insideover.com/societa/come-i-vaccini-disegnano-nuove-sfere-dinfluenza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> futuro alla corsa alla produzione vaccinale</a> sarà un elemento di autonomia strategica e geopolitica di non secondaria importanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/brevetti-o-capacita-produttiva-il-vero-nodo-sui-vaccini.html">Brevetti o capacità produttiva? Il vero nodo sui vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Johnson &#038; Johnson verso l&#8217;ennesimo rinvio delle forniture all&#8217;Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/johnson-johnson-verso-lennesimo-rinvio-delle-forniture-allue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 14:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[AstraZeneca]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Pfizer]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="il vaccino di Johnson &amp; Johnson" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sta diventando un&#8217;abitudine: Johnson &#38; Johnson ha annunciato che non potrà garantire la consegna di 55 milioni di dosi del suo vaccino contro il coronavirus nel secondo trimestre dell&#8217;anno che erano destinate all&#8217;Unione Europea. La multinazionale a stelle e strisce, produttrice del vaccino monodose che appare a molti un &#8220;game-changer&#8221; per la lotta alla pandemia, si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/johnson-johnson-verso-lennesimo-rinvio-delle-forniture-allue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/johnson-johnson-verso-lennesimo-rinvio-delle-forniture-allue.html">Johnson &#038; Johnson verso l&#8217;ennesimo rinvio delle forniture all&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="il vaccino di Johnson &amp; Johnson" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12543195_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sta diventando un&#8217;abitudine: <strong>Johnson &amp; Johnson </strong>ha annunciato che non potrà garantire la consegna di 55 milioni di dosi del suo vaccino contro il coronavirus nel secondo trimestre dell&#8217;anno che erano destinate all&#8217;Unione Europea. La multinazionale a stelle e strisce, produttrice del vaccino monodose che appare a molti un &#8220;game-changer&#8221; per la lotta alla pandemia, si era impegnata a fornire oltre 200 milioni di dosi ai Paesi del Vecchio Continente, il cui ricevimento è considerato vitale per accelerare prima dell&#8217;estate i piani di immunizzazione di massa. Tanto che forse proprio confidando in Johnson &amp; Johnson il ministro della Salute  <a href="https://quifinanza.it/editoriali/speranza-entro-lestate-tutti-vaccinati-in-arrivo-johnson-johnson/468827/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Roberto Speranza </strong></a>si è esposto ieri sulla possibilità di finire al più presto la campagna.</p>
<p>Si nota un tempismo quantomeno sospetto tra la recente autorizzazione della Food &amp; Drug Administration (Fda) statunitense a Johnson &amp; Johnson, l&#8217;impegno di fronte all&#8217;amministrazione Biden da parte dell&#8217;azienda a garantire la produzione di <strong>100 milioni di dosi </strong>negli Usa entro giugno, di cui 20 milioni entro la fine di marzo, e il ventilato rinvio delle consegne all&#8217;Ue. Segno che con ogni probabilità anche nel caso di questo vaccino la clausola nazionale stia prendendo il sopravvento.</p>
<p>I Paesi &#8220;pragmatici&#8221; e capaci di utilizzare le categorie dell&#8217;<strong>interesse nazionale </strong>e una sagacia politica e commerciale per favorire l&#8217;approvvigionamento dei vaccini (Usa, Israele e Regno Unito sono i capofila, ma si segnalano anche battitori liberi come <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-cile-corre-veloce-sui-vaccini-come-e-nato-un-modello-di-successo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cile</a>, <a href="https://it.insideover.com/societa/dal-vaccino-russo-a-quello-cinese-in-serbia-e-record-di-dosi-disponibili.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Serbia</a> e <a href="https://it.insideover.com/societa/il-marocco-supera-francia-e-italia-nel-numero-delle-vaccinazioni.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marocco</a></strong>) procedono a passo di carica sulla campagna vaccinale. L&#8217;Unione europea, che ha firmato grandi accordi-quadro con le multinazionali farmaceutiche per un numero di dosi superiori al miliardo senza dotarsi fino in fondo degli strumenti di controllo e vigilanza su produzione, logistica e fornitura, ha più volte arrancato.</p>
<p>La sconfessione dell&#8217;accordo da parte del gruppo statunitense non è la prima per l&#8217;Unione. A gennaio <strong>Pfizer </strong><a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-pfizer-europe-idUSKBN29Q2BX" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva annunciato</a> il dimezzamento delle forniture a diversi Paesi, Italia compresa, scatenando la corsa all&#8217;acquisizione autonoma <a href="https://it.insideover.com/societa/la-germania-ha-violato-le-regole-della-ue-sui-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guidata dalla <strong>Germania</strong></a>, che ha aggirato i protocolli comunitari rifornendosi in autonomia. Allora la causa fu l&#8217;aumento della domanda negli Usa e la &#8220;clausola preferenziale&#8221; per il Paese di origine delle compagnie che le amministrazioni Trump e Biden hanno incassato dai produttori di vaccini americani.  Secondo quanto riportato dal <em>Fatto Quotidiano e </em>approfondito su queste colonne, sul fronte Pfizer come causa del differente trattamento di riguardo si potrebbero aggiungere anche le questioni connesse al <strong>prezzo</strong> che ogni governo sta pagando per ricevere i vaccini dalle singole case farmaceutiche. Decisamente <a href="https://it.insideover.com/societa/prezzi-dosi-e-accordi-perche-pfizer-sta-snobbando-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inferiore per l&#8217;Ue</a> rispetto a Usa e Israele.</p>
<p>Stesso discorso per Moderna: l&#8217;Ue aveva stipulato un contratto per la fornitura di 160 milioni di dosi, ma a febbraio la quota di circa 500mila dosi la settimana è stata mancata di circa il 50%. Il tutto mentre il colosso del Massachusetts manteneva intatti i piani per <a href="https://www.agi.it/estero/news/2021-02-16/moderna-rallenta-consegne-europa-accelera-usa-11433348/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consegnare al governo federale </a>un numero di dosi tale da mantenere la tabella di marcia verso le 300 milioni di dosi: cento milioni entro la fine di marzo, altri cento milioni entro maggio e gli ultimi cento milioni entro luglio.</p>
<p>&#8220;Regina&#8221; dei ritardi è stata la compagnia anglo-svedese <strong>AstraZeneca</strong>. A febbraio il colosso farmaceutico ha annunciato che tra aprile e giugno consegnerà all&#8217;Ue solo 90 milioni di dosi rispetto alle 180 previste, e proprio nell&#8217;ultima settimana dello stesso mese <a href="https://www.adnkronos.com/covid-vaccino-astrazeneca-taglia-del-15-dosi-in-consegna_1XBw375uaVNNir6qBGOX7A" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha imposto</a> un taglio unilaterale del 15% delle forniture che ha spinto il governo italiano di Mario Draghi a bloccare l&#8217;export verso l&#8217;Australia di un <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-schiaffo-di-anagni-di-draghi-sui-vaccini-il-premier-e-sovranista.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lotto di vaccini</a> del gruppo infialati ad Anagni. Se il buongiorno si vede dal mattino, ciò era perfettamente in linea con le notizie di inizio anno, quando AstraZeneca aveva annunciato di aver decurtato del 60%, da 80 a 31 milioni di dosi, la quantità prevista per la spedizione ai Paesi dell&#8217;Ue nel primo trimestre dell&#8217;anno, adducendo come causa &#8220;problemi di produzione&#8221;. In realtà, <a href="https://www.dw.com/en/eu-seeks-us-supplies-of-astrazeneca-vaccine-report/a-56793089" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha notato il <em>Deutsche Welle</em></a><em>, </em>la quota britannica non è stata toccata dalle decurtazioni.</p>
<p>Insomma, l&#8217;Unione Europea ha giocato con grande ingenuità la partita delle forniture di vaccini. Gli accordi sono solo pezzi di carta finché non vedono applicazione concreta e nel contesto di partite sanitarie e geopolitiche così importanti come quella per i vaccini contro il Covid affidarsi alle sole regole del mercato è in prospettiva autolesionista. Tanto che i primi a ben guardarsi dal farlo sono stati i Paesi paladini del libero commercio, <a href="https://it.insideover.com/societa/lamerica-first-di-biden-sui-vaccini-gli-usa-snobbano-anche-lue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Usa</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivincita-di-boris-johnson-i-vaccini-trainano-la-ripresa-britannica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regno Unito.</a> Con ritardo l&#8217;Unione Europea ha capito che bisogna porre in essere una <strong>strategia industriale </strong>per internalizzare le filiere produttive e frenare l&#8217;uscita di dosi oltre i confini del Vecchio Continente. Ma su scala globale continua a venir trattata come una Cenerentola: lo schiaffo di Johnson &amp; Johnson è solo l&#8217;ultimo di una lunga serie. Attestazione di una pericolosa ingenuità che ritarda la guarigione dal virus del continente che ne ha maggiormente sofferto.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/johnson-johnson-verso-lennesimo-rinvio-delle-forniture-allue.html">Johnson &#038; Johnson verso l&#8217;ennesimo rinvio delle forniture all&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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