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	<title>Missili iraniani Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 11 Mar 2026 10:21:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Missili iraniani Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;Iran lancia meno droni e meno missili. Due ipotesi: tattica per non esaurire l&#8217;arsenale o scarsità di risorse</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Missili iraniani]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="734" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649-768x294.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649-1024x392.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Iran sta lanciando sempre meno missili e droni a lungo raggio dall'inizio della guerra nel Golfo Persico. Cerchiamo di capire perché. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">L&#8217;Iran lancia meno droni e meno missili. Due ipotesi: tattica per non esaurire l&#8217;arsenale o scarsità di risorse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="734" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649-768x294.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missili-iraniani-La-Presse-2-e1567528684649-1024x392.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto nel Golfo Persico è entrato nella sua <a href="https://it.insideover.com/guerra/sette-giorni-di-guerra-i-costi-per-gli-usa-gli-armamenti-rimasti-alliran.html">seconda settimana</a>: l&#8217;operazione militare israelo-statunitense che, inizialmente doveva durare tre o quattro giorni, si sta protraendo col rischio di vedere l&#8217;ingresso nelle ostilità di altri attori, che per il momento sono rimasti esclusivamente sulla difensiva. </p>



<p>L&#8217;Iran ha affidato la sua risposta all&#8217;operazione <em>Epic Fury </em>a una rappresaglia portata avanti attraverso i suoi <strong>strumenti a lungo raggio</strong> (missili balistici e drone one way), con poche o nulle azioni da parte dei suoi <em>proxy </em>regionali: Hezbollah e le milizie sciite in Iraq, come Kataib Hezbollah, hanno effettuato sporadici attacchi in confronto all&#8217;attività svolta prima del 2024. Anche i ribelli yemeniti Houthi, sostenuti da Teheran, non sono per il momento entrati in azione dalla “tregua” dello <a href="https://oceancrew.org/news/red-sea-corridor-slips-back-into-crisis-as-houthi-threats-resurface">scorso novembre</a>.</p>



<p>Questo fattore potrebbe facilmente indicare che l&#8217;Iran ha perso notevolmente la sua capacità di supporto alle milizie che controllava e che gli permettevano di avere una certa “profondità strategica” nella regione, soprattutto nel Levante: il piano Mezzaluna Sciita. A Teheran non resta quindi che utilizzare il suo <strong>strumento di deterrenza principale</strong>, ovvero i vettori balistici e i droni <em>one way</em> a lungo raggio, per portare l&#8217;offesa in modo tangibile a Israele, ai Paesi del Golfo e alle basi USA dell&#8217;area. </p>



<p>Si stima che l&#8217;Iran possedesse, prima dei due conflitti del 2025/2026, circa 2mila vettori balistici a raggio medio e intermedio, e forse altrettanti (alcune fonti parlano addirittura tra i 6 e gli 8mila) missili balistici a corto raggio (con gittata inferiore ai 1.000 km).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Increase Yesterday followed by Noticeable Drop<br>Update Numbers as of Mar. 10,  12.00 AM   <br>The numbers are rounded and compiled from various media reports, with a margin of error of ±10% 15% <a href="https://t.co/bZM4rvddCH">https://t.co/bZM4rvddCH</a> <a href="https://t.co/eSu0koxicE">pic.twitter.com/eSu0koxicE</a></p>&mdash;  𝓂𝒶𝓇𝒾𝑜🇱🇧🇬🇧🇦🇪 (@MarioLeb79) <a href="https://twitter.com/MarioLeb79/status/2031135182837715083?ref_src=twsrc%5Etfw">March 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dall&#8217;inizio della guerra sino al 9 marzo, si nota però chiaramente la <strong>tendenza alla riduzione nel numero dei lanci</strong> di vettori balistici e di droni da parte iraniana. Fonti ufficiali (IDF, Ministero della Difesa EAU, Kuwait, Bahrain, Arabia Saudita e USA) riportano che il primo giorno di guerra l&#8217;Iran ha lanciato 350 missili balistici e 800 droni, mentre il 9 marzo essi sono scesi a 25 e 55 rispettivamente. Il numero più basso da quando è iniziata la campagna. Se il numero dei vettori balistici è sceso costantemente, secondo questi dati, con solo un picco l&#8217;8 marzo (55 missili), quello dei droni mostra un andamento decrescente meno pronunciato, con una controtendenza tra il 5 e l&#8217;8 marzo (da 100 a 180 droni), per poi riscendere decisamente il 9. <strong>Questi sono dati presi da fonti ufficiali, quindi passibili di esagerazioni a rialzo in quanto funzionali alla celebrazione dell&#8217;efficacia delle difese aeree</strong>, che hanno comunque eliminato la maggior parte delle minacce ma sono state oltrepassate più volte, se pur con danni complessivamente poco estesi.</p>



<p>A tal proposito, giova ricordare che il radar da <em>early warning</em> missilistico <strong>AN/FPS-132</strong> danneggiato in Qatar da quello che presumibilmente, per la portata dei danni, è stato un colpo di drone one way, in realtà non è statunitense ma appartiene alle forze armate qatariote: il nulla osta alla vendita da parte USA del radar risale infatti al luglio 2013, come si può leggere nel sito della DSCA (<em>Defense Security Cooperation Agency</em>). Chiaramente, il radar fa parte di una sovrastruttura di sorveglianza interregionale supervisionata dagli Stati Uniti, che fa parte di quella <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/stati-arabi-e-israele-creano-una-rete-di-difesa-area-nasce-una-nato-del-medio-oriente.html">Middle East Air Defense Alliance</a></strong> lanciata a giugno 2022, e gli attacchi iraniani, in linea di massima, hanno colpito alcuni snodi di questa rete di sorveglianza – tra cui anche un radar a lungo raggio del THAAD presso la base aerea Mufak Salty in Giordania.</p>



<p>Altre fonti, di tipo <a href="https://elmustek.substack.com/p/operation-epic-fury-documenting-equipment?r=47uagq&amp;triedRedirect=true&amp;_src_ref=t.co">OSINT</a>, riportano numeri diversi, molto inferiori, per quanto riguarda i lanci dei vettori balistici iraniani, ma anche in questo caso la tendenza è evidente: si è passati dai 95 del 28 febbraio ai 10 del 9 marzo. Le fonti OSINT in questo caso sottostimano molto facilmente la realtà, <strong>in quanto non è possibile conteggiare ogni singolo lancio</strong>, e spesso la stima viene fatta sui filmati dei vettori in arrivo, che possono essere doppi, e sui detriti che lasciano sul terreno, che non sempre vengono ritrovati e fotografati.</p>



<p>In ogni caso, indipendentemente dalle fonti utilizzate, i numeri dicono la stessa cosa: <strong>la tendenza nel lancio dei vettori da parte dell&#8217;Iran è decrescente.</strong> </p>



<p>Cerchiamo ora di capire il perché di questa tendenza. La prima ipotesi è che gli attacchi statunitensi abbiano messo fuori uso un numero consistente di <strong>lanciatori</strong>: a ogni missile balistico iraniano prodotto, o drone, non corrisponde un veicolo di lancio. Il principio che regola questi sistemi è infatti un lanciatore per più missili, che vanno “ricaricati”. Quest&#8217;ultimo, un processo che può richiedere anche qualche ora di tempo. Anche in questo caso le stime dei lanciatori distrutti divergono: <strong>fonti OSINT più ottimiste riferiscono di soli 28 andati perduti, mentre stime di think tank ne riportano il 75% (su circa 400 iniziali) andato distrutto</strong>. La diminuzione del rateo dei lanci potrebbe trovare facilmente spiegazione con quest&#8217;ipotesi, ma non è l&#8217;unica plausibile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">New CENTCOM fact sheet specifically adds E-2D, U-2, EC-130H: <a href="https://t.co/WV3aMKoqnH">pic.twitter.com/WV3aMKoqnH</a></p>&mdash; Brian Everstine (@beverstine) <a href="https://twitter.com/beverstine/status/2031124188073734285?ref_src=twsrc%5Etfw">March 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come detto in apertura, l&#8217;Iran ha messo in gioco il suo unico strumento di deterrenza (le armi a lungo raggio), in quanto ha perso la capacità di fare leva in modo decisivo coi suoi proxy regionali, pertanto <strong>non può permettersi di esaurire rapidamente il suo arsenale</strong>. Pena la perdita della capacità di deterrenza che metterebbe a rischio la sopravvivenza del regime. Sappiamo infatti che tra i circa 5mila obiettivi colpiti dall&#8217;operazione <em>Epic Fury</em> &#8211; come riportato dal CENTCOM &#8211; ci sono anche strutture legate alla produzione di missili, dei relativi carburanti, depositi logistici e centri di ricerca. La capacità iraniana a breve termine di ricostituire l&#8217;arsenale missilistico (e di droni) potrebbe risultare pertanto fortemente compromessa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">L&#8217;Iran lancia meno droni e meno missili. Due ipotesi: tattica per non esaurire l&#8217;arsenale o scarsità di risorse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Missili iraniani]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le esperienze della Guerra dei dodici giorni e la strategia della saturazione: Francesco Ferrante spiega perché l'Iran è più efficace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In risposta alla campagna di attacchi aerei lanciata sull&#8217;Iran dalla coalizione israelo-statunitense, Teheran ha condotto una serie di attacchi con missili balistici e droni unidirezionali che hanno messo nel mirino tutte le <strong>potenze del Golfo</strong>. Gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l&#8217;Oman, l&#8217;Arabia Saudita, dove è stata <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/cia-station-saudi-arabia-struck-by-suspected-iranian-drone-source-says-2026-03-03/">colpita la stazione della CIA<em> </em></a>in prossimità dell&#8217;ambasciata statunitense, il Kuwait, la Giordania e il Qatar, sono diventati bersagli privilegiati dei vettori iraniani, che dopo aver messo a segno colpi decisivi, come quello inflitto alla stazione radar di rilevamento a lungo raggio per missili balistici An/Fps-132 di Uum Dahal, in Qatar, hanno ottenuto una maggiore efficacia. <br><br>Come ci spiega da Doha <strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale dell’Esercito Italiano con riconosciute competenze strategiche e analitiche, e una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze alle spalle, questa volta ci troviamo di fronte a una situazione &#8220;ben diversa&#8221; rispetto agli attacchi lanciati precedentemente contro Israele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-508047" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Gli attacchi condotti dalla <strong>componente missilistica dell&#8217;IRGC </strong>rappresentano una minaccia assai più consistente rispetto a quelle del passato. Le lezioni precedenti, come la Guerra dei 12 giorni, devono aver dato modo di &#8220;imparare qualcosa&#8221; a entrambe le parti. Ognuno, compresi gli iraniani, ha aggiunto qualche piccolo tassello alla propria strategia offensiva e, nel caso di Teheran, potrebbe aver integrato piccole componenti tecnologiche, magari acquisite dalla Cina e dalla Russia (che deve molto all&#8217;Iran per la fornitura di <strong>droni unidirezionali Shahed</strong>, implementati anche con componenti cinesi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intercettori &#8220;contati&#8221; e tattica della &#8220;saturazione&#8221;</h2>



<p>La strategia che stanno perseguendo è ancora una volta quella della saturazione, sostiene Ferrante: &#8220;Saturano l’Air Defense lanciando i missili meno avanzati, i più desueti&#8221;, attivando i PAC-3,<strong> </strong>o <strong>Patriot Advanced Capability-3</strong>, la variante più moderna ed efficace del sistema missilistico terra-aria Patriot che è stata progettata specificamente per intercettare e distruggere missili balistici tattici, missili da crociera e velivoli avanzati.</p>



<p>I PAC-3 vengono immediatamente lanciati per intercettare la minaccia, ma bisogna tenere conto che <strong>&#8220;a ogni missile lanciato dall’Iran, corrisponde un minimo di due o tre, fino a un massimo di cinque missili intercettori,</strong> che aumentano il calcolo probabilistico di abbattimento&#8221;, e allo stesso tempo svuotano velocemente gli arsenali di una potenza regionale. I missili intercettori di vario tipo <em>&#8220;non sono infiniti&#8221;</em>. Per quanto una potenza possa stoccarli, a un certo punto finiranno. Il calcolo è &#8220;semplice&#8221;, spiega l&#8217;esperto, &#8220;per ogni missile o minaccia aerea, parliamo del lancio di due o tre intercettori, che, a secondo del loro modello, possono costare da 1 milione e mezzo a 10 milioni di dollari, l’uno&#8221;.<br><br> A fronte di “mille lanci iraniani” su una vastissima area, la risposta deve aver portato al<strong> lancio </strong>di un <strong>enorme numero di intercettori</strong>. E a questi ritmi le difese aeree di una piccolo potenza &#8220;possono avere 5/6 giorni di piena autonomia&#8221;, poi gli arsenali possono &#8220;andare in affanno&#8221;, se non viene ridotta &#8220;l’intensità dei lanci&#8221;. <br><br>Possiamo ipotizzare, che dopo la prima ondata incentrata sul lancio di missili meno avanzati e droni, gli iraniani abbiamo impiegato missili più sofisticati, e che seguendo sempre la <strong>strategia della saturazione</strong>, abbiano messo nel mirino obiettivi strategici come i radar che sono parte essenziale dei<strong> sistemi di <em>early warning</em></strong>, le infrastrutture che utilizzano radar, satelliti e sensori per rilevare, tracciare e classificare potenziali minacce — come missili, aerei o droni — in tempo reale, fornendo il tempo necessario per rispondere. Lo dimostra, ad esempio, la capacità di &#8220;bucare le difese del Barehin&#8221;, i problemi analoghi che sono stati riscontrati in Kuwait, e il<strong> radar An/Fps-132</strong> colpito in Qatar.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💸 US loses nearly $2B in military equipment during early phase of strikes against Iran, according to estimates compiled by Anadolu ⤵️<br><br>• $1.1B AN/FPS-132 early-warning radar hit at Al Udeid Air Base in Qatar<br><br>• 3 F-15E Strike Eagles lost in friendly fire by Kuwaiti air… <a href="https://t.co/uLh8eU8vtY">pic.twitter.com/uLh8eU8vtY</a></p>&mdash; Anadolu English (@anadoluagency) <a href="https://twitter.com/anadoluagency/status/2029249401990836569?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo potenze del Golfo</h2>



<p>Secondo le <a href="https://www.fw-mag.com/shownews/950/iran-strikes-us-radar-and-communication-systems-in-the-gulf">analisi </a> e dati messi insieme in questi <strong>primi 5 giorni di guerra,</strong> l&#8217;Iran ha colpito tutte le basi militari statunitensi e gli asset concessi a forze statunitensi nel Golfo. Tra gli obiettivi colpiti da Teheran<strong> </strong>ci sarebbero due radome che ospitavano i <strong>sistemi di comunicazione satellitare An/Gsc-52B SatCom</strong> nella base di Al-Jufair in Bahrein; antenne satellitari nella base di Al Dhafra, negli Emirati, e secondo alcune fonti un <strong>radar legato al sistema antibalistico Thaad</strong> di Al Ruwais, del tipo <strong>An/Tpy-2</strong>, sistema bersagliato anche presso la base saudita di Prince Sultan e presso la base di Muwaffaq Salti in Giordania. Nel mirino anche alcune strutture collegate ai sistemi Satcom Ali al Salem in Kuwait.<br><br>&#8220;Sulla base degli ultimi dati disponibili, circa l&#8217;85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo, non verso Israele, colpito tuttavia da più di 180 missili balistici e più di 120 droni&#8221;, ha reso noto oggi il ministro della Difesa italiana, <strong>Guido Crosetto</strong>, come risposta alla richiesta di aiuti dei<strong> Paesi del Golfo</strong>. Mentre la piattaforma <em>OsintDefender</em> avverte che gli stati arabi nel Golfo Persico stanno &#8220;andando pericolosamente a corto di intercettori per abbattere i missili balistici e crociera lanciati dall&#8217;Iran&#8221;. Per questo i governi della regione hanno &#8220;chiesto agli Stati Uniti di accelerare le nuove forniture&#8221;, dicendo loro che i funzionari a Washington stanno creando una task force per risolvere il problema . Una formula che, stando alle ultime informazioni, potrebbe coinvolgere i sistemi di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/droni-anti-shahed-cambio-missili-patriot-cosa-c-dietro-mossa-2634242.html">difesa aerea ibrida</a>&#8221; <strong>proposta da Kiev</strong>. Che ha maturato un <em>know how </em>rilevante nel fronteggiare sciami di droni e missili, in quattro anni di guerra con la Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>All&#8217;Iran mancano i lanciatori, non i missili</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/alliran-mancano-i-lanciatori-non-i-missili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 04:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missili iraniani]]></category>
		<category><![CDATA[Programma missilistico iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-600x291.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1024x497.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-768x373.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1536x746.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Iran ha l'arsenale missilistico più numeroso del Medio Oriente, ma dopo la campagna aerea israeliana cominciano a mancare i lanciatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/alliran-mancano-i-lanciatori-non-i-missili.html">All&#8217;Iran mancano i lanciatori, non i missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-600x291.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1024x497.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-768x373.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1536x746.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attacco di rappresaglia iraniano su <strong>Israele </strong>si è articolato, come ampiamente preventivato, in una serie di fitti lanci di <strong>missili balistici</strong> e droni one way. Il primo giorno, venerdì 13 giugno, si è stimato che Teheran abbia lanciato <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/iran-fired-some-200-ballistic-missiles-at-israel-in-several-barrages-since-last-night-idf-says/">circa 200 missili balistici</a> di ogni tipo – alcuni “ipersonici” tra molte virgolette come spiegheremo a breve – e almeno un centinaio di droni. Il secondo giorno di attacchi, il numero complessivo di missili balistici era già sceso a <a href="https://www.bbc.com/news/live/c93ydeqyq71t">un centinaio</a>, mentre il terzo giorno, cioè nella notte tra domenica e lunedì, secondo le prime stime sarebbero <a href="https://x.com/FaytuksNetwork/status/1934315371617509550">tra i 30 e i 50</a> i vettori balistici lanciati dall&#8217;Iran.</p>



<p>Tutti gli attacchi sono stati “<strong>di saturazione</strong>”, ovvero caratterizzati dal lancio di un alto numero di missili/droni contemporaneamente per cercare di penetrare le difese israeliane, ed è stato calcolato che ci sono state <strong>10 ondate di missili balistici</strong> dall&#8217;inizio della rappresaglia iraniana. </p>



<p>Il sistema BMD (<em>Ballistic Missile Defense</em>) israeliano ha sostanzialmente tenuto grazie al supporto statunitense dato dai sistemi missilistici <strong>Patriot</strong>, <strong>THAAD </strong>(<em>Terminal High Altitute Area Defense</em>) ed <strong>AEGIS</strong> imbarcati sui cacciatorpediniere che incrociano nell&#8217;area. Israele possiede anche dei propri strumenti per la BMD, rappresentati dai vettori della serie <strong>Arrow</strong>, che sono avulsi dal sistema <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">Iron Dome</a>, nato e progettato per colpire razzi, colpi di mortaio e altre minacce nel “<em>layer </em>più basso” dell&#8217;architettura di difesa aerea <strong>multi-<em>layer</em></strong> israeliana, che si appoggia proprio sui sistemi statunitensi, radar di lunghissima portata compresi (come un secondo AN/TPY-2 del THAAD) e sul sistema “<strong>David&#8217;s sling</strong>”. Risulta che il sistema Iron Dome, benché non adatto a colpire missili balistici di portata media e intermedia (MRBM e IRBM), abbia comunque ottenuto qualche sporadico successo grazie al vettore “Tamir”.</p>



<p>Nella prima ondata, secondo fonti israeliane, circa 50 vettori missilistici iraniani non sono stati intercettati (il 25% del totale), mentre nelle successive questi numeri sono relativamente scesi: in generale e sino a oggi, <strong><a href="https://www.understandingwar.org/backgrounder/iran-update-special-report-june-15-2025-evening-edition">secondo fonti ufficiali il 90% dei vettori balistici iraniani</a></strong> è stato intercettato dai sistemi BMD integrati. Questa percentuale però potrebbe facilmente essere più bassa considerando che il sistema BMD di Israele, come qualsiasi sistema BMD, entra in crisi in caso di attacco di saturazione, come quelli avvenuti nelle prime due notti di conflitto. Chi scrive ritiene comunque che la percentuale di successo possa attestarsi <strong>tra il 70 e l&#8217;80%</strong>. </p>



<p>Israele ha effettuato, e sta effettuando, una sistematica <strong>campagna aerea</strong> di eliminazione delle minacce missilistiche e atomiche dell&#8217;Iran, che è stata preceduta da una campagna di soppressione/distruzione delle difese aeree (ancora in corso) che avrebbe permesso di ottenere una certa libertà d&#8217;azione per i caccia israeliani nei cieli iraniani. Nonostante i proclami delle IDF (Israel Defence Forces), <strong>la superiorità aerea</strong> “dall&#8217;Iran occidentale sino a Teheran” <strong>è discontinua</strong>, come testimoniano riprese video del continuo utilizzo di <strong>armamento <em>stand-off</em> </strong>da parte dei velivoli israeliani. Del resto, benché le difese aeree iraniane non siano affatto coordinate né tanto meno integrate in un sistema efficiente di comando e controllo, 3 giorni di campagna aerea non sono sufficienti per determinare la superiorità aerea in una porzione di territorio così vasta, considerando che la campagna aerea alleata che portò all&#8217;ottenimento della superiorità aerea sull&#8217;Iraq durante la Prima Guerra del Golfo (1991) durò circa sei settimane. </p>



<p>Questa parziale superiorità aerea israeliana ha però permesso ai caccia di Tel Aviv di c<strong>olpire un discreto numero di lanciatori dei missili balistici</strong> (i TEL – <em>Transporter Erector Launcher</em>), come si può notare anche da filmati diffusi in rete, e come si può evincere dalla progressiva diminuzione del numero di missili balistici lanciati dall&#8217;Iran. L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html">arsenale missilistico iraniano</a>, gestito e sviluppato dalle IRGC (<em>Islamic Revolutionary Guard Corps</em>) – o <em>pasdaran </em>– è il più numeroso tra i Paesi della regione, e sebbene non si conosca esattamente il numero di vettori a disposizione, si stima che abbia <a href="https://missilethreat.csis.org/country/iran/">migliaia tra missili balistici e da crociera</a>. Evidenze in tal senso sono giunte anche negli anni passati dai video rilasciati dai pasdaran che mostravano i vettori nei rifugi corazzati ricavati all&#8217;interno delle montagne. </p>



<p>Il problema è appunto che l&#8217;Iran, benché disponga di migliaia di missili, non dispone di migliaia di lanciatori, che sono rappresentati da veicoli ruotati tipo camion. L&#8217;idea alla base è infatti che un veicolo di lancio, una volta partito il missile, rientri per caricarne un altro e poi posizionarsi in un altro punto per effettuare un nuovo lancio. Se questi veicoli vengono distrutti, come sta facendo Israele, diventa difficile sostituirli in breve tempo perché si tratta di mezzi molto particolari appositamente costruiti allo scopo.</p>



<p>Tra i vettori lanciati dall&#8217;Iran, come detto in apertura, ne sono stati riferiti anche di “<strong>ipersonici</strong>”, ma occorre precisare che i <strong><a href="https://www.army-technology.com/projects/fattah-hypersonic-ballistic-missile-iran/?cf-view">Fattah </a></strong>sono in realtà dei normali missili balistici con una qualche possibilità di manovra data da un motore con ugello orientabile nella testata, mentre i <strong><a href="https://english.iswnews.com/32142/military-knowledge-fattah-2-hypersonic-missile/">Fattah-2</a></strong> (un HGV – Hypersonic Glide Vehicle) non sono ancora entrati in servizio. La definizione moderna di missile ipersonico, infatti, non è più data solo dalla possibilità di volare a velocità superiori a Mach 5 – tutti i veicoli di rientro di missili balistici sono ipersonici, con gli ICBM in grado di arrivare a Mach 17 – ma anche di poter manovrare repentinamente nell&#8217;atmosfera, qualità che il Fattah non ha. Probabilmente, le veloci scie osservate nei cieli israeliani, sono date da semplici MRBM o IRBM, coi primi lanciati in traiettoria depressa per sfruttare di più la fase di spinta.</p>
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		<title>Nel mirino di Teheran la capacità aerea di Israele: cosa deve aspettarsi ora l&#8217;Iran?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nel-mirino-di-teheran-la-capacita-aerea-di-israele-cosa-deve-aspettarsi-ora-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 15:32:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 israeliani]]></category>
		<category><![CDATA[Iron Dome]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Missili iraniani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1769" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg 1769w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-600x421.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1536x1078.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1769px) 100vw, 1769px" /></p>
<p>L&#8217;Iran ha sferrato il suo attacco. Una risposta decisa per vendicare l&#8217;eliminazione dei vertici di Hezbollah e degli emissari militari degli ayatollah in Libano. E ha mirato alle basi aeree israeliane. Le stesse da cui sono partiti gli F-15I che hanno condotto il raid sul quartier generale di Beirut uccidendo Hassan Nashrallah. L&#8217;attacco è stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-mirino-di-teheran-la-capacita-aerea-di-israele-cosa-deve-aspettarsi-ora-liran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1769" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg 1769w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-600x421.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1536x1078.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1769px) 100vw, 1769px" /></p>
<p>L&#8217;Iran ha sferrato il suo attacco. Una risposta decisa per vendicare l&#8217;eliminazione dei vertici di Hezbollah e degli emissari militari degli ayatollah in Libano. E ha mirato alle <strong>basi aeree israeliane</strong>. Le stesse da cui sono partiti gli F-15I che hanno condotto il raid sul quartier generale di Beirut uccidendo <strong>Hassan Nashrallah</strong>. </p>



<p>L&#8217;attacco è stato ordinato dalla guida suprema Ali Khamenei in persona e i vertici delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno dichiarato di aver &#8220;distrutto&#8221; un numero non definibile di caccia F-35 Adir appartenente all&#8217;Aviazione Israeliana: gli stessi che già questa notte potrebbero prendere parte  alla &#8220;massiccia&#8221; operazione di <strong>risposta </strong>messa al vaglio dallo Stato Ebraico, date le capacità furtive. Ai piloti israeliani potrebbe essere ordinato di colpire i siti strategici del&#8217;Iran che già conosciamo dalle precedenti liste di &#8220;obiettivi prefissati&#8221; e ad alto valore strategico. Le infrastrutture energetiche, i siti petroliferi, e gli impianti dove viene portato avanti il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/liran-vicino-allatomica-unarma-nucleare-nelle-mani-degli-2309624.html">programma nucleare</a> iraniano. Oppure, per una risposta commisurata, le infrastrutture militari che custodiscono i missili e i vecchi aerei che dovrebbero difendere l&#8217;arsenale di Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli F-35 nel mirino di Teheran</h2>



<p>I missili balistici iraniani hanno colpito almeno &#8220;<strong>due installazioni militari israeliane</strong>&#8220;. La Base aerea di Nevatim, nel deserto del Negev, e la Base aerea di Ort Tel Nof, a sud di Tel Aviv. Tra gli obiettivi degli <strong>oltre 180 missili balistici</strong> lanciati dagli iraniani, che hanno impiegato per la prima volta &#8220;missili ipersonici Fatah&#8221; e missili balistici a raggio intermedio <em>Shahab</em>, sarebbe stato inserito secondo alcune ipotesi della prima ora anche il quartier generale del <strong>Mossad</strong> a nord di <strong>Tel Aviv</strong>.</p>



<p>L&#8217;entità dei danni causati dal attacco dell&#8217;Iran, accompagnato da un &#8220;<strong>attacco informatico </strong>su larga scala&#8221;, rimane attualmente &#8220;sconosciuta&#8221;. Secondo i media statali iraniani diversi aerei da combattimento dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/lasso-nella-manica-israele-la-fionda-davide-laviazione.html">Israeli Air Force</a> (IAF) sono rimasti &#8220;danneggiati o distrutti&#8221;. Alcune foto satellitari, in concordanza con i video che riprendono l&#8217;impatto di alcune salve di missili, mostrano i segni delle esplosioni a terra ma i numeri diffusi dalle Guardie della Rivoluzione, che parlano di &#8220;<strong>20 caccia F-35I distrutti</strong>&#8221; e sono stati accolti immediatamente dalla propaganda iraniana , non sono attendibili.</p>



<p>Gli israeliani, che hanno fatto largo uso del caccia di 5ª generazione come capacità stealth, sia nelle operazioni condotte nei cieli del Libano, sia nelle operazioni condotte nel cieli della <strong>Striscia di Gaza</strong>, posseggono una flotta di 36 caccia <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/altri-f-35-israele-caccia-quinta-generazione-impiegato-2255109.html">Joint Strike Fighter F-35I</a></strong> protetti dai bunker e non dislocati nelle stesse basi.</p>



<p>L&#8217;idea che i missili balistici iraniani abbiano dimezzato <em>proprio</em> la flotta di F-35, nonostante il sistema di difesa aerea a più livelli &#8211; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">Iron-dome</a> , David&#8217;s&nbsp;<em>Sling</em>, Arrow &#8211; sia stato &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ha-bucato-la-difesa-israeliana.html">bucato</a>&#8221; a causa della saturazione causata dal lancio contemporaneo di centinaia di missili da diversi vettori (Iran ma anche Yemen) in due sole ondate e con un tempo di <strong>corsa sull&#8217;obiettivo di 15 minuti</strong> in media &#8211; non è chiaro se siano stati lanciati anche missili da crociera e droni, che avrebbero tempi di percorrenza differenti &#8211; non è credibile. Ma questo non toglie che i danni alle singole basi, agli a hangar bunkerizzati e alle piste di decollo possano essere più o meno rilevanti.</p>



<p>Secondo le fonti israeliane, che hanno rilasciato un commento questo mattina &#8220;<em>Nessun aereo dell&#8217;IAF è stato danneggiato nell&#8217;attacco e tutti gli impatti dei missili nelle basi aeree sono considerati dall&#8217;esercito &#8220;inefficaci&#8221;</em>. Ma potrebbe anche trattarsi di un comunicato di circostanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;saturazione&#8221;: un problema di difesa aerea</h2>



<p>Il sistema di difesa anti-aerea israeliano può rilevare e intercettare un gran numero di minacce contemporaneamente: &#8220;Tuttavia,<strong> la difesa non è ermetica</strong><em>&#8220;</em>, ha affermato contrammiraglio Daniel Hagari in seguito all&#8217;attacco.</p>



<p> Ciò spiega la ragione per cui<strong> caccia britannici </strong>e <strong>navi da guerra statunitensi </strong>siano intervenuti in appoggio di Israele per tracciare e contribuire all&#8217;abbattimento dei missili lanciati dall&#8217;Iran nel corso dell&#8217;operazione che secondo il ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh è stata &#8220;pianificata meticolosamente, eseguita con precisione&#8221; e ha comportato &#8220;una progettazione complessa&#8221;. Un&#8217;operazione considerata<strong> un &#8220;successo completo&#8221;</strong> dall&#8217;Iran che dichiara di aver mirate a obiettivi &#8220;puramente militari e operativi con legittimità internazionale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;attacco alla difesa</h2>



<p>Molti analisti occidentali non considerano l&#8217;operazione dell&#8217;Iran &#8220;un successo&#8221;, ma anzi sottolineano <strong>il parziale fallimento</strong> questi attacchi che rappresentano solo una prova di forza necessaria a sostenere la credibilità di Teheran dopo i colpi inferti da Israele a tutti i suoi <em>proxies</em> nel <strong>Medio Oriente</strong>. </p>



<p>Teheran ha dichiarato che si è trattato solo di una &#8220;<strong>prima ondata</strong>&#8221; delle operazioni missilistiche pianificate dell&#8217;Iran. &#8220;<em>Non abbiamo ancora dispiegato la maggior parte delle nostre capacità missilistiche avanzate. Se il regime sionista, o i suoi sostenitori, cercano di trascinare la regione in guerra, risponderemo sicuramente con maggiore forza nelle ondate successive</em>&#8220;, ha spiegato il vertice della Difesa iraniana che ha sempre concentrato tutti i suoi sforzi sulla ricerca e il rafforzamento di un <strong>vasto arsenale di missili balistici</strong> e il raggiungimento di una <strong>deterrenza nucleare</strong> al contrario di Israele, che possiede una capacità nucleare nonostante il &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-vela-israele-testo-davvero-unarma-nucleare-nelloceano.html">segreto</a>&#8221; e una imponente flotta di areai da combattimento di produzione statunitensi implementati con tecnologie e modifiche uniche nel loro genere.</p>



<p>L&#8217;Iran non ha mai perseguito un programma di rafforzamento della sua componente aerea incentrato sullo sviluppo o l&#8217;acquisizione di nuovi velivoli da combattimento da partner esteri; e affida la sua difesa a una flotta di antiquati jet da combattimento di produzione americana F-14 Tomcat , MiG-29 di fabbricazione sovietica e <strong>HESA Saeqeh</strong>, una versione autoprodotta dal caccia F-5. </p>



<p>In breve tutti caccia di 3ª generazione sviluppati nel corso della <strong>Guerra Fredda</strong> e in buona parte privi di manutenzione, parti di ricambio e reali capacità operative.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;ultimo <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-di-israele-e-finte-delliran-il-conflitto-e-anche-messa-in-scena.html">raid condotto da caccia israeliani</a> in territorio iraniano lo scorso aprile, risposta al primo pensante attacco missilistico sferrato dall&#8217;Iran, le difese anti-aeree di Teheran e di altri settori chiave, basate su pochi sistemi missilistici S-300 / S-400, rimasero in <em>silenzio</em>. Per ragioni di de-escalation o semplicemente perché non erano stati in grado di tracciare l&#8217;incursione dei caccia stealth. Alcuni obiettivi secondari e di rilevanza minore vennero <strong>colpiti dai piloti israeliani</strong> come <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-raid-sulle-centrali-nucleari-delliran-e-comunque-possibile-non-dimentichiamoci-di-osirak.html">dimostrazione di cosa e dove</a> avrebbero potuto infliggere danni sensibili per vendicare l&#8217;attacco che aveva visto 300 tra droni, missili balistici e da crociera diretti su Israele. In quel caso eliminati al 90% dal sistema Cupola di Ferro e affini. Cosa possiamo aspettarci dai sistemi di difesa iraniani questa volta? Anche Teheran dovrà dire addio ai suoi F-14?<br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-mirino-di-teheran-la-capacita-aerea-di-israele-cosa-deve-aspettarsi-ora-liran.html">Nel mirino di Teheran la capacità aerea di Israele: cosa deve aspettarsi ora l&#8217;Iran?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sciolta l&#8217;entità separatista del Nagorno-Karabakh, DeSantis “contro” Kiev e missili iraniani alla Russia: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/sciolta-lentita-separatista-del-nagorno-karabakh-desantis-contro-kiev-e-missili-iraniani-alla-russia-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 17:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale nucleare di Zaporizhzhia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Nagorno-Karabakh]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili iraniani]]></category>
		<category><![CDATA[Nagorno Karabakh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Samvel Shakhramanian, il presidente dell&#8217;autoproclamata repubblica, ha decretato lo scioglimento dell&#8217;entità separatista nel territorio dell&#8217;Azerbaigian. L&#8217;Iran fornirà nuovi missili alla Russia secondo l&#8217;Institute for the study of war. Secondo Greenpeace la centrale nucleare di Zaporizhzhia è a grave rischio per mancanza di controlli. Il candidato repubblicano DeSantis ha annunciato che in caso di vittoria, gli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/sciolta-lentita-separatista-del-nagorno-karabakh-desantis-contro-kiev-e-missili-iraniani-alla-russia-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928191302161_454ad42775a14da626548a53b1a1c2f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Samvel Shakhramanian, il presidente dell&#8217;autoproclamata repubblica, ha decretato lo scioglimento dell&#8217;entità separatista nel territorio dell&#8217;Azerbaigian. L&#8217;Iran fornirà nuovi missili alla Russia secondo l&#8217;Institute for the study of war. Secondo Greenpeace la centrale nucleare di Zaporizhzhia è a grave rischio per mancanza di controlli. Il candidato repubblicano DeSantis ha annunciato che in caso di vittoria, gli Usa non forniranno più aiuti all&#8217;Ucraina. Le elezioni maldiviane sono al centro dello scacchiere geopolitico di Cina e India. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le forze separatiste armene decretano o scioglimento dell&#8217;entità separatista nel territorio dell&#8217;Azerbaigian</h2>



<p>Il conflitto nella regione sembra volto al termine con la resa delle forze separatiste armene. <strong>Samvel Shakhramanian</strong>, il presidente dell&#8217;autoproclamata repubblica, ha decretato lo scioglimento dell&#8217;entità separatista nel territorio dell&#8217;Azerbaigian. &#8220;Tutti gli organi statali e le organizzazioni che dipendono da loro devono essere sciolti entro il 1 gennaio 2024 e la <strong>repubblica del Nagorno-Karabakh cessa di esistere</strong>&#8220;, si legge nel decreto. Shakhramanian ha esortato gli armeni rimasti a “familiarizzare con le condizioni di reintegrazione fornite dalla Repubblica dell&#8217;Azerbaigian, al fine di costituire una comunità indipendente e di decidere in autonomia se rimanere nella regione”. Nel frattempo sono saliti a oltre 65.000 gli armeni fuggiti in Armenia a causa del timore di una pulizia etnica da parte delle forze armene. È il corridoio di Lachin che garantisce in questi giorni il passaggio “libero, volontario e senza ostacoli dei residenti del Nagorno-Karabakh, compreso il personale militare che ha deposto le armi”, si legge nel decreto. I colloqui tra Azerbaigian e Armenia sono previsti a breve.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi missili iraniani alla Russia</h2>



<p>Secondo l&#8217;<strong>Institute for the study of war (Isw)</strong> che cita rapporti dell&#8217;intelligence ucraina e israeliana, l’Iran potrebbe concludere a ottobre un accordo per la vendita di missili alla Russia, in particolare a ridosso della scadenza della <strong>risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite</strong> che vieta tali accordi, prevista per il 18 ottobre. I missili in questione sarebbero quelli balistici iraniani <strong>Fateh-110</strong> e <strong>Zolfaghar</strong>, entrambi con una gittata di almeno 300 chilometri o più. L&#8217;Isw aggiunge che &#8220;la scadenza delle restrizioni missilistiche previste dalla risoluzione 2231 in ottobre consentirà all&#8217;Iran di esportare missili e tecnologia missilistica senza supervisione internazionale, fornendo all&#8217;Iran l&#8217;opportunità di soddisfare le esigenze russe”. Sono mesi che questa notizia aleggia nell’aria alla luce dei vari viaggi del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu che ha più volte visitato l’Iran e i suoi arsenali militari. La risoluzione delle Nazioni Unite impone restrizioni missilistiche all&#8217;Iran, vietandogli di sviluppare, testare o lanciare missili balistici in grado di trasportare armi nucleari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La centrale nucleare di Zaporizhzhia a rischio: il rapporto di Greenpeace</h2>



<p><strong>Greenpeace</strong> ha messo in guardia la comunità internazionale sulla sicurezza della <strong>centrale nucleare di Zaporizhzhia</strong>. Secondo un documento inviato ai governo occidentali, sostiene che l&#8217;Aiea non è in grado di monitorare adeguatamente l’impianto a causa della mancanza di ispettori e alle restrizioni che hanno nell’accesso. &#8220;L&#8217;<strong>Aiea</strong> rischia di normalizzare quella che rimane una pericolosa crisi nucleare, senza precedenti nella storia dell&#8217;energia nucleare, mentre nel contempo esagera la sua effettiva influenza sugli eventi sul terreno”, sostengono gli specialisti nucleari di Greenpeace. Nel documento si legge che la missione dell&#8217;Aiea non è in grado di valutare in modo completo le operazioni militari russe a causa delle restrizioni imposte all&#8217;accesso e spostamento (degli ispettori) e perchè necessita di una notifica preventiva. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è la più grande d’Europa e al momento è occupata dai russi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I fondi americani all&#8217;Ucraina sono a rischio in caso di vittoria repubblicana</h2>



<p>Il futuro della guerra in Ucraina si deciderà probabilmente con l’esito delle elezioni negli Stati Uniti. Il <strong>malcontento verso la guerra</strong>, e i soldi spesi per essa, stanno generando una corrente anti Kiev che ha come principali promotori i repubblicani, più in particolare <strong>Ron DeSantis</strong>, candidato repubblicano alla Casa Bianca. &#8220;Se sarò eletto alla Casa Bianca, non staccherò assegni in bianco all’Ucraina”, ha dichiarato in un dibattito tv. DeSantis ha criticato la linea Biden riguardo agli aiuti a Kiev affermando che &#8220;hanno inviato denaro per pagare le pensioni e gli stipendi dei burocrati ucraini e finanziare piccole imprese in mezzo mondo”. &#8220;Nel frattempo &#8211; ha continuato DeSantis &#8211; il nostro Paese viene invaso. Non abbiamo nemmeno il controllo del nostro territorio. Dobbiamo difendere il popolo americano prima ancora di preoccuparci di tutte queste altre cose”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Maldive al centro del conflitto geopolitico tra Cina e India</h2>



<p>Si è concluso il primo turno delle elezioni maldiviane. Sono emersi due candidati che si presenteranno al ballottaggio sabato 30 settembre. Si tratta del presidente uscente<strong> Ibrahim Mohamed Solih</strong>, di tendenza filo-indiane, e<strong> Mohamed Muizzu</strong>, sindaco di Malè, appoggiato dalla Repubblica Popolare Cinese. Ecco che il gruppo di atolli dell’Oceano Indiano è al centro delle mire di <strong>India</strong> e <strong>Cina</strong> che si contendono l’Oceano Indiano, le sue rotte e i Paesi chiave. L’India potrebbe perdere la sua influenza sull’Isola dal momento in cui il presidente uscente Solih si è intestato il 39% dei voti contro il 46% di Muizzu. I Maldiviani infatti contestano all’ex presidente l&#8217;incremento dell&#8217;indebitamento delle Maldive verso i Paesi stranieri e lo accusano&nbsp; le accuse di inerzia rispetto al fenomeno della corruzione e il mancato cambiamento del sistema di governo da presidenziale a parlamentare. La sfida tra i due candidati rispecchia la stessa sfida delle due superpotenze.</p>
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