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	<title>Missili cruise Archives - InsideOver</title>
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	<title>Missili cruise Archives - InsideOver</title>
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		<title>La fine del Trattato Inf? Favorisce solo la Russia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 11:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Missili cruise]]></category>
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		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="5252" height="3502" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604.jpg 5252w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 5252px) 100vw, 5252px" /></p>
<p>Mancano ormai pochi giorni all&#8217;inizio di febbraio, termine ultimo dei 60 giorni di tempo concessi alla Russia dagli Stati Uniti per rientrare nei termini del Trattato Inf sulle forze nucleari intermedie. All&#8217;inizio del mese prossimo, infatti, Washington potrebbe decidere di denunciare l&#8217;accordo che ha garantito il controllo degli armamenti nucleari, e pertanto la stabilità in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fine-del-trattato-inf-favorisce-solo-la-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fine-del-trattato-inf-favorisce-solo-la-russia.html">La fine del Trattato Inf? Favorisce solo la Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="5252" height="3502" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604.jpg 5252w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9081604-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 5252px) 100vw, 5252px" /></p><p>Mancano ormai pochi giorni all&#8217;inizio di febbraio, termine ultimo dei 60 giorni di tempo concessi alla <strong>Russia</strong> dagli <strong>Stati Uniti</strong> per rientrare nei termini del <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/russia-stati-uniti-europa-nucleare-inf/" target="_blank">Trattato Inf</a> sulle forze nucleari intermedie.</p>
<p>All&#8217;inizio del mese prossimo, infatti, Washington potrebbe decidere di denunciare l&#8217;accordo che ha garantito il controllo degli armamenti nucleari, e pertanto la stabilità in Europa, negli ultimi 30 anni: il primo passo verso l&#8217;uscita vera e propria che avverrebbe nei sei mesi successivi.</p>
<p>La causa scatenante, per Washington, è il dispiegamento del <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili/" target="_blank">missile da crociera 9M729</a> (SS-C-8 in codice Nato) lanciabile da una variante della <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank">piattaforma mobile Iskander</a>, la N. Questo missile, con la sua gittata stimata dagli americani di <strong>più di 500 chilometri</strong> (si stima possa arrivare a 5mila) e la capacità di essere dotato di armamento nucleare violerebbe le clausole del trattato.</p>
<p>Con queste accuse e l&#8217;avvicinarsi della scadenza di quello che è un vero e proprio ultimatum di Washington &#8211; e della Nato &#8211; a Mosca, si spiega la presentazione avvenuta il 23 gennaio, davanti ad un folto pubblico di giornalisti, proprio del missile 9M729, che, per la prima volta in assoluto, è stato presentato pubblicamente con una dettagliata descrizione tecnica &#8211; <a style="color: #0000ff" href="http://eng.mil.ru/en/news_page/country/more.htm?id=12213705" target="_blank">fornita dal Ministero della Difesa Russo</a> &#8211; che ha sottolineato come il suo <strong>raggio d&#8217;azione sia di 480 chilometri</strong> e quindi al di sotto del limite di 500 chilometri imposto dal Trattato Inf. </p>
<p>Il vaso di Pandora </p>
<p>La fine del Trattato Inf sulle forze nucleari intermedie <strong>aprirebbe un vaso di Pandora</strong> che riguarda non solo gli armamenti atomici come si potrebbe pensare dal nome del trattato.</p>
<p>Gli accordi, infatti, prevedono che tutti i missili raggio medio e intermedio e loro sistemi di lancio siano eliminati dagli arsenali delle due potenze. Pertanto i missili balistici e da crociera basati a terra con un raggio d&#8217;azione superiore a 500 chilometri, <strong>compresi quelli con carica convenzionale</strong>, sono espressamente vietati. </p>
<p>Il Trattato <strong>non limita quelli lanciabili da velivoli o navi</strong> ed infatti entrambi i Paesi hanno continuato a sviluppare questi sistemi: ricordiamo, solo a titolo d&#8217;esempio, il <strong>Tomahawk</strong> statunitense o il <strong>Kalibr</strong> russo.</p>
<p>L&#8217;uscita dal Trattato Inf comporterebbe quindi non solamente il rischio di rivedere schierati missili balistici terrestri a raggio intermedio con carica nucleare, ma anche il <strong>proliferare di quelli a carica convenzionale</strong>, che negli ultimi 30 anni hanno avuto un formidabile progresso nel campo della precisione, della capacità distruttiva delle cariche convenzionali, e quindi della letalità.</p>
<p>Lo sanno bene gli americani che nella loro dottrina <a style="color: #0000ff" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Prompt_Global_Strike" target="_blank">Prompt Global Strike</a> hanno considerato l&#8217;impiego di missili da crociera e di altri <em>asse</em>t come missili ipersonici per il momento solo lanciabili da aerei, navi e sottomarini, ma lo sanno anche i russi che nella loro <a style="color: #0000ff" href="https://rusemb.org.uk/press/2029" target="_blank">nuova dottrina militare</a> hanno esplicitamente fatto riferimento al ricorso a sistemi di deterrenza non nucleari rivolti a prevenire un&#8217;aggressione contro la Federazione Russa attraverso armi convenzionali.</p>
<p>Il momentaneo vantaggio russo </p>
<p>Se si aprisse uno scenario simile, <strong>la Russia, momentaneamente, godrebbe di un vantaggio strategico</strong> rispetto agli Stati Uniti. Mosca ha infatti sviluppato tutta una serie di sistemi missilistici convenzionali di nuova generazione che non trovano ancora un equivalente nella controparte americana o della Nato.</p>
<p>Oltre al già citato missile Kalibr, utilizzato con successo nella campagna di Siria, la Russia dispone di un missile ipersonico prossimo alla piena operatività come il <strong>Kh-47M2 Kinzhal</strong>. Nella stessa categoria di missili ipersonici troviamo anche lo <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-nuovo-missile-ipersonico-russo-zircon-dispiegato-nel-sistema-bastion/" target="_blank">Zircon</a> in fase di sviluppo senza dimenticare quelli più &#8220;classici&#8221;: Mosca dispone di un nuovo missile da crociera rappresentato dal <a style="color: #0000ff" href="http://en.c4defence.com/Archive/new-theatre-level-missile/5356/1" target="_blank">Kh-50</a> e dal <a style="color: #0000ff" href="https://missilethreat.csis.org/missile/kh-101-kh-102/" target="_blank">Kh-101</a> dalle caratteristiche stealth. Nella lista, ovviamente, è presente anche il missile 9M729 già ampiamente descritto in precedenza e col vantaggio di essere già predisposto per il lancio terrestre. </p>
<p>Da questo punto di vista gli Stati Uniti sono leggermente in ritardo: al momento oltre al vetusto Tomahawk possiedono l&#8217;<strong>Agm-158 Jassm</strong> &#8211; <a href="http://www.occhidellaguerra.it/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-nuovissimo-missile-antinave-americano-il-lrasm/" target="_blank">anche nella sua versione antinave Lrasm</a> &#8211;  che sta sostituendo lentamente l&#8217;Agm-86C Calcm negli arsenali, dove sono ancora presenti gli stessi missili aviolanciabili ma a carica atomica. La Us Navy e l&#8217;Usmc hanno ancora in dotazione l&#8217;<strong>Agm-154 Jsow</strong> entrato in servizio per la prima volta nel 1998.</p>
<p>Washington risulta in ritardo, al contrario di Russia e Cina, nello sviluppo di un missile ipersonico, ma nei vari progetti finanziati per l’anno fiscale 2019 ce n’è uno del Darpa che si chiama <strong>Hawc</strong> (Hypersonic Air-breathing Weapon Concept) che potrebbe riesumare il Lrsam-B così frettolosamente messo da parte qualche anno fa. Mosca però, da questo punto di vista, sembra essere notevolmente più avanti come detto.</p>
<p>Una lacuna da colmare in fretta</p>
<p>Se davvero Washington intende ricusare il Trattato Inf <strong>dovrà sicuramente colmare l&#8217;evidente lacuna</strong> che ha nei confronti dei sistemi missilistici convenzionali da crociera e balistici e dei suoi lanciatori.</p>
<p>La Russia, con il sistema mobile <strong>Iskander</strong>, ha già <strong>un mezzo economico e versatile</strong> che può &#8211; ed è già stato &#8211; essere rapidamente convertito allo scopo, mentre a Washington un tale <em>asset</em> manca del tutto, e soprattutto non ve n&#8217;è traccia nei nuovi programmi di armamento americani.</p>
<p>Le basi di lancio del sistema <strong>Aegis Ashore</strong>, che secondo i russi potrebbero essere rapidamente convertite per utilizzare i missili da crociera, hanno il netto svantaggio di essere fisse e quindi rappresentano un obiettivo prioritario pagante per un <em>first strike</em> con armi convenzionali strategiche come può essere appunto il missile 9M729.</p>
<p>La conversione dei <strong>missili Standard</strong> usati dal sistema Aegis affinché siano idonei a colpire obiettivi terrestri potrebbe essere una soluzione ad interim, se pur con tutte le critiche sollevabili per la questione del rapporto costi/benefici e dei tempi per arrivare ad un ingresso in servizio.</p>

<p>Pertanto a Washington, e alla Nato, potrebbe essere conveniente posticipare l&#8217;uscita dal Trattato Inf di qualche tempo, se pur tenendo ben presente che, dall&#8217;altro capo del mondo, c&#8217;è un Paese che non ha siglato il Trattato e che sta intraprendendo una corsa agli armamenti proprio per fronteggiare e sconfiggere la supremazia globale americana e così potervisi sostituire: la <strong>Cina</strong>.</p>
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		<title>Il giallo dei Su-57 russi in Siria  Un messaggio agli F-35 di Israele?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-su-57-russi-hanno-davvero-lanciato-missili-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2018 07:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missili cruise]]></category>
		<category><![CDATA[su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La notizia è rimbalzata qualche giorno fa su alcuni media riportata da  Sputnik News che riprendeva un comunicato del ministro della Difesa russo: i cacciabombardieri di quinta generazione Sukhoi Su-57 avrebbero lanciato missili da crociera durante la loro breve apparizione in  Siria. Il ministro Sergei Shoigu, come riporta la  versione in russo della Tass, ha riferito che &#8220;al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-su-57-russi-hanno-davvero-lanciato-missili-in-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-su-57-russi-hanno-davvero-lanciato-missili-in-siria.html">Il giallo dei Su-57 russi in Siria  Un messaggio agli F-35 di Israele?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Russian_Air_Force_052_054_Sukhoi_Su-57_36975276060-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>La notizia è rimbalzata qualche giorno fa su alcuni media riportata da  <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://sputniknews.com/military/201805261064840657-shoigu-su-57-combat-debut/" target="_blank">Sputnik News</a></em> che riprendeva un comunicato del <strong>ministro della Difesa russo</strong>: i cacciabombardieri di quinta generazione <strong>Sukhoi Su-57</strong> avrebbero lanciato<strong> missili da crociera</strong> durante la loro breve apparizione in  <strong>Siria</strong>.</p>
<p>Il ministro Sergei Shoigu, come riporta la  <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.ru/armiya-i-opk/5236305" target="_blank">versione in russo della <em>Tass</em></a>, ha riferito che &#8220;al fine di valutare in una situazione di combattimento le specifiche operative dei sistemi militari sviluppati sono state tenute valutazioni nel febbraio di quest&#8217;anno con lanci di prova di missili da crociera tattici dal caccia di quinta generazione Su-57 a febbraio di quest&#8217;anno&#8221;.</p>
<p>Il ministro, nella sua dichiarazione, ha poi proseguito dicendo che la campagna siriana è stata una  <strong>fucina di miglioramenti</strong> per gli aeromobili russi là impiegati (11 tra elicotteri e aerei) e che la campagna di acquisizione dei dati sui risultati dell&#8217;impiego di 60 sistemi d&#8217;arma e di hardware militare continuano di pari passo con il loro utilizzo in Siria. </p>
<p>&#8220;Tenendo conto dell&#8217;esperienza siriana, sono state prese diverse decisioni per migliorare la composizione e l&#8217;infrastruttura militare delle Vks (forze spaziali russe <em>NdA</em>)&#8221;, ha detto Shoigu. &#8220;Una fase di test importante per le forze aeree e spaziali si è tenuta con le operazioni tenute nella Repubblica Araba Siriana, in cui, a rotazione hanno partecipato la maggior parte dei piloti e del personale tecnico&#8221;. Il ministro ha poi aggiunto che &#8220;in generale, le <strong>capacità di combattimento</strong> dell&#8217;Aeronautica e delle Forze Spaziali sono <strong>aumentate dell&#8217;11,7%</strong>&#8221; proprio grazie all&#8217;esperienza maturata sul campo in Siria. </p>
<p>Davvero i Su-57 sono entrati in azione in Siria?</p>
<p>Il comunicato del ministro Shoigu è stato alquanto stringato e piuttosto sibillino. Shoigu si è infatti limitato a dire che il test dei missili da crociera, visibile nel breve filmato proiettato alle sue spalle durante la dichiarazione, si è tenuto a febbraio, ovvero nel periodo in cui una coppia di Su-57 hanno fatto la loro<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-russi-schierato-nuovi-caccia-sukhoi-57-siria/" target="_blank"> brevissima apparizione in Siria</a>. Dichiarazione troppo aleatoria per avere una conferma. </p>
<p>Il 22 febbraio scorso, lo ricordiamo, <em>Rt Russia</em> ha rilanciato un video in cui compaiono <strong>due caccia Sukhoi Su-57</strong> in volo nei cieli siriani accompagnati da altri velivoli come Su-35S, Su-25 e A-50U. Secondo quanto riferito dallo stesso <a href="https://www.rt.com/news/420188-russian-su57-fighter-jets-syria/" target="_blank">ministero della Difesa russo</a> in un secondo tempo, i due caccia sono rimasti in Siria per un brevissimo periodo, non superiore ai due giorni. </p>
<p>Quindi basta questo per affermare con sicurezza che i Su-57 abbiano effettuato la loro prima azione operativa col lancio di missili da crociera in Siria? Crediamo di no, e vi spieghiamo perché.</p>
<p>Oltre alla dichiarazione aleatoria di Shoigu che, di fatto, non afferma che i missili da crociera siano stati lanciati in Siria, ma si limita a dire che il test è avvenuto a febbraio, <strong>c&#8217;è da considerare quanto si vede nel brevissimo video</strong> che mostra il lancio.</p>
<p>I missili, del tipo <strong>Kh-59MK2</strong>, sono sì una variante da attacco al suolo del missile da crociera antinave Kh-59MK, ma come si può vedere nel video il vettore nel test &#8211; lanciato da una delle baie interne del Su-57 &#8211; presenta interamente una <strong>colorazione rosso accesso ad alta visibilità</strong>, normalmente usata durante i test di sviluppo/compatibilità delle armi condotti nei poligoni &#8220;casalinghi&#8221; per renderle meglio identificabili nelle riprese foto e video; colorazione poco adatta per un impiego operativo.</p>

<p>Vero è che le milizie dell&#8217;<strong>Isis</strong> non dispongono di adeguati sistemi di osservazione per spiare i test e che, se anche li avessero, non si capisce perché dovrebbero essere interessati allo sviluppo di un missile da crociera stante il fatto che non dispongono di un&#8217;industria bellica, ma<strong> la Siria pullula di occhi e orecchie delle potenze occidentali</strong> &#8211; Usa in testa &#8211; che sarebbero molto interessate a poter dare una sbirciata all&#8217;impiego sperimentale di un nuovissimo missile da crociera russo. </p>
<p>Per quale motivo quindi Mosca avrebbe sentito la necessità, a febbraio, di eseguire un test a fuoco con un missile simile, in quelle particolari condizioni operative, col rischio di rendere plateale un eventuale fallimento? Non ci sembra un&#8217;ipotesi verosimile. </p>
<p>Il missile Kh-59MK2 lanciato dal Su-57</p>
<p>Il missile da crociera <strong>Kh-59MK2</strong> deriva direttamente dal Kh-59 di fabbricazione sovietica (AS-13 &#8220;Kingbolt&#8221; in codice Nato) ed è la versione da attacco al suolo del missile da crociera antinave Kh-59MK. Questo vettore è del tipo standoff, con <strong>caratteristiche stealth</strong>, in grado di colpire bersagli terrestri con un&#8217;accurata precisione (Cep di 3/5 metri) data dal suo sistema di navigazione che combina uno di tipo inerziale al riconoscimento automatico del terreno che sorvola grazie a mappe preprogrammate nel suo software. Pertanto è in grado di identificare e colpire bersagli che non hanno contrasto radar, Ir, o ottico con lo sfondo sino ad un massimo di 285/290 kilometri. </p>
<p>Il suo basso profilo di volo (tra i 50 ed i 300 metri di quota), la sua alta velocità (1050 km/h) insieme alle caratteristiche stealth aumentate dal fatto che il motore è inserito nel corpo principale del missile, lo rendono <strong>particolarmente difficoltoso da intercettare</strong>. Può essere trasportato, oltre che dal Sukhoi Su-57, dal Mig-35, dal Su-30MK, dal Su-32, dal Su-35, e dal Su-24M. E&#8217; stato presentato per la prima volta al pubblico durante il Salone Internazionale dell&#8217;Aeronautica e dello Spazio di Mosca (Maks) del <strong>2015</strong>. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-su-57-russi-hanno-davvero-lanciato-missili-in-siria.html">Il giallo dei Su-57 russi in Siria  Un messaggio agli F-35 di Israele?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul programma missilistico dell&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 15:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Programma missilistico iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>L&#8217;Iran parallelamente al proprio programma nucleare ha dato notevole impulso allo sviluppo di missili balistici ed è oggi in grado di dispiegare dei vettori a corto/medio raggio con un carico bellico e precisione tali da poter risultare particolarmente efficaci se utilizzanti armi di distruzione di massa. L&#8217;arsenale missilistico iraniano annovera missili di provenienza estera (forniti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul programma missilistico dell&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/iran4000-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p>L&#8217;<strong>Iran</strong> parallelamente al proprio <strong>programma nucleare</strong> ha dato notevole impulso allo <strong>sviluppo di missili balistici</strong> ed è oggi in grado di dispiegare dei vettori a corto/medio raggio con un carico bellico e precisione tali da poter risultare particolarmente efficaci se utilizzanti armi di distruzione di massa. L&#8217;arsenale missilistico iraniano annovera missili di provenienza estera (forniti da <strong>Libia, Corea del Nord e Cina</strong>) che hanno fatto da punto di partenza per lo sviluppo di sistemi autoctoni migliorati.</p>
<div id="gallery_193751" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_193751 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150624_24382849.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150624_24382849-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150653_24382866.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150653_24382866-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150658_24382869.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150658_24382869-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150826_24382892.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150826_24382892-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150652_24382865.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150652_24382865-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922203711_24386538.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922203711_24386538.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150710_24382876.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150710_24382876-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922203650_24386534.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922203650_24386534-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922203624_24386524.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922203624_24386524-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150856_24382907.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAPRESSE_20170922150856_24382907.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script>
<p>Lo sviluppo e l&#8217;utilizzo dei sistemi missilistici è stato affidato dal governo di Teheran alle <strong>Irgc (Islamic Revolutionary Guards Corps)</strong> meglio note come &#8220;Pasdaran&#8221; che fanno riferimento direttamente alla massima autorità del Supremo Leader, l&#8217;Ayatollah <strong>Ali Hoseini-Khamenei</strong>, sebbene il Presidente della Repubblica Islamica &#8211; attualmente Hassan Rouhani &#8211; giochi un ruolo nel Consiglio di Sicurezza Nazionale Iraniano.</p>
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		<title>Siria, quel flop dei missili che imbarazza la Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/francia-missili-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 10:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missili cruise]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/31045325_2017987141794314_3732854229841215488_n.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/31045325_2017987141794314_3732854229841215488_n.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/31045325_2017987141794314_3732854229841215488_n-300x150.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/31045325_2017987141794314_3732854229841215488_n-768x384.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/31045325_2017987141794314_3732854229841215488_n-1024x512.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Per la Francia, non è andato tutto come previsto nell&#8217;attacco in Siria. La notizia l&#8217;avevano riportata all&#8217;inizio i media siriani, che avevano parlato di fallimento totale dei raid da parte di Parigi. Poi, gli stessi analisti di Defense News hanno mostrato che sì: c&#8217;è stato un problema. Una fregata francese non è riuscita a sparare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/francia-missili-siria.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Una fregata francese non è riuscita a sparare la sua salva di tre missili</strong> da crociera durante l&#8217;attacco dello scorso. E quindi, Parigi è dovuta ricorrere a un piano di riserva. Un piano B che però imbarazza e molto lo Stato maggiore francese.</p>

<p>Non c&#8217;è riuscita la prima fregata. C&#8217;è riuscita la nave gemella, la Linguadoca, che invece ha lanciato i suoi missili da crociera navale contro i tre obiettivi siriani. &#8220;La prima salva non ha sparato&#8221;, ha detto a <em>Defense News</em> il 18 aprile, Patrick Steiger, portavoce del capo di stato maggiore francese.</p>
<p>La Marina francese e Mbda, l&#8217;azienda che produce i missili, come riporta il portale americano, non hanno voluto immediatamente commentare l&#8217;accaduto. Poi, dopo ulteriori domande e impossibilitate a evitare di rispondere, hanno parlato di un intoppo tecnico. Ma, a prescindere dal tipo di risposta, è evidente che Parigi non ha preso bene questo problema tecnico che ha mostrato alcuni limiti nella capacità operativa francese proprio quando, l&#8217;attacco in Siria, doveva essere la grande prova della rinnovata potenza militare francese.</p>

<p>La missione è stata, infatti, la prima volta in cui la Francia ha lanciato il suo nuovo missile da crociera direttamente in un campo di battaglia. Fino ad ora, era un&#8217;arma che avevano usato solo gli inglesi e gli Stati Uniti in teatri operativi. Mentre l&#8217;esercito francese l&#8217;aveva solo provata nei test.</p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/raid-siria-francia/">Come scritto su questa testata</a>, le cinque le navi francesi che servivano a colpire gli obiettivi in territorio siriano, tra cui <strong>le nuovissime Fremm</strong> &#8211; Aquitaine, Languedoc, Auvergne -, servivano per testare i nuovi missili da crociera. In particolare tre, e cioè gli Mdcn, che hanno rappresentato uno dei maggiori investimenti della Difesa d&#8217;Oltralpe. Secondo i dati pubblicati durante l&#8217;approvazione della legge finanziaria del 2015, in cui è registrato l’ordine d’acquisto, ogni missile è stato pagato dai contribuenti francesi <strong>2,86 milioni di euro.</strong> Quasi il doppio di un Tomahwak americano.</p>

<p>Per la Francia rappresenta un punto essenziale del suo programma militare. Soprattutto perché, per qualunque forza armata, avere un certo tipo di missile trasportato via mare rappresenta un&#8217;alternativa importantissima all&#8217;utilizzo dell&#8217;aviazione. E, a dimostrazione dell&#8217;importanza dei nuovi missili da crociera, lo Stato maggiore francese ha deciso di investire sul programma di utilizzo di questi Mdcn anche sui sottomarini della <strong>classe Suffren</strong>, noti anche con il nome di &#8220;programma Barracuda&#8221;.</p>
<p>Certo l&#8217;attacco in Siria non ha dato grandi risultati, visto che si è dovuto ricorrere a un piano di riserva. Ma anche a questo serviva l&#8217;attacco in Siria: un grande laboratorio. Test fallito? Probabilmente a metà. </p>
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		<title>La Francia ha usato l&#8217;attacco in Siria per testare i suoi nuovi missili</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/raid-siria-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 19:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missili cruise]]></category>
		<category><![CDATA[rafale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2592" height="1728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain.jpg 2592w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2592px) 100vw, 2592px" /></p>
<p>La guerra è anche questo: testare le armi. E per la Francia, l&#8217;attacco in Siria è stato anche un modo per provare l&#8217;efficacia dei mezzi a disposizione delle sue forze armate. Parigi, per colpire le basi siriane nei pressi di Homs, ha messo in campo un arsenale di tutto rispetto. Secondo le informazioni fornite dal governo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-siria-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-siria-francia.html">La Francia ha usato l&#8217;attacco in Siria per testare i suoi nuovi missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2592" height="1728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain.jpg 2592w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/france-macron-war-room-syria-gty-ps-180414_hpMain-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2592px) 100vw, 2592px" /></p><p>La guerra è anche questo: testare le armi. E per la <strong>Francia</strong>, l&#8217;attacco in <strong>Siria</strong> è stato anche un modo per provare l&#8217;efficacia dei mezzi a disposizione delle sue forze armate.</p>
<p>Parigi, per colpire le <strong>basi siriane nei pressi di Homs</strong>, ha messo in campo un arsenale di tutto rispetto. Secondo le informazioni fornite dal governo, <a style="color: #0000ff" href="http://www.leparisien.fr/international/frappes-en-syrie-les-details-de-la-contribution-francaise-14-04-2018-7663731.php">e riportate dai media francesi</a>, le forze schierate erano composte da <strong>nove caccia, due aerei da ricognizione e cinque fregate di prima classe</strong>. Inoltre, per la prima volta dalla loro fabbricazione, la Difesa francese ha utilizzato i<strong> missili da crociera navale MdCN</strong>. Un arsenale molto importante che, nonostante il numero minimo di obiettivi, mostra come la Francia abbia voluto manifestare le sue capacità belliche. Uno scopo che <strong>Emmanuel Macron</strong> si era prefissato da subito, quando ha deciso di coinvolgere il suo Paese in questa operazione di bombardamento.</p>
<p>Il ruolo della Marina francese</p>
<p>Nel Mediterraneo orientale erano cinque le navi francesi che servivano a colpire gli obiettivi in territorio siriano. Parigi ha deciso di schierare<strong> tre nuovissime fregate Fremm</strong>, <strong>una fregata anti sottomarini</strong>, <strong>una fregata antiaerea</strong> . A queste, si deve aggiungere l&#8217;utilizzo di una nave cisterna. Una flotta importante che serviva anche come prova per verificare le capacità di schieramento e tattiche delle nuove imbarcazioni a disposizione della Marina francese. </p>
<p>Capacità che sono state testate soprattutto per i tipi di missili lanciati dalle navi. <strong>La marina francese ha lanciato 12 missili da crociera</strong> sul centinaio di missili piovuti nella notte sulla Siria da parte di tutta la coalizione. Un numero abbastanza ridotto, se si pensa che l&#8217;anno scorso la marina Usa lanciò 59 missili Tomahawk contro la base siriana di Shayrat. La base era ritenuta il punto di partenza per il presunto attacco chimico di Khan Shaykhun.</p>
<p>Ma tra questi 12 missili francesi,<strong> tre erano missili da crociera navale MdCN</strong>. Missili fondamentali nei programmi del ministero della Difesa francese, ma <strong>mai testati dalla Francia</strong>. Questi missili da crociera hanno una gittata da mille chilometri e una precisione dell&#8217;ordine del metro. Ma nessuno aveva mai messo in pratica, sul campo di battaglia, le specificità di queste armi. E per una forza armata, questo rappresenta sempre un handicap rispetto alle potenze rivali che invece hanno avuto modo di provarle.</p>

<p><a style="color: #0000ff" href="http://www.lemonde.fr/international/article/2018/04/14/le-missile-de-croisiere-naval-nouvelle-arme-strategique-pour-le-chef-de-l-etat-francais_5285439_3210.html">Come riportato da <em>Le Monde</em></a>, questi missili, sviluppati dal gruppo francese Mbda, sono molto costosi. Secondo la legge finanziaria 2015, in cui è registrato l&#8217;ordine d&#8217;acquisto, <strong>ogni missile costa 2,86 milioni di euro.</strong> Il Tomahawk americano, per confrontarlo con qualcosa di simile, costa circa 1,5 milioni.</p>
<p>In questo modo, Macron non ha soltanto confermato l&#8217;investimento nell&#8217;industria bellica, ma ha anche <strong>mandato un segnale politico</strong>. Il messaggio è chiaro: anche la Francia rientra nel novero dei Paesi che possiede missili da crociera a lunga gittata imbarcati su navi da guerra. Un&#8217;arma strategica da non sottovalutare, specialmente in questa fase politica mondiale.</p>
<p>Il ruolo dell&#8217;aviazione</p>
<p><a style="color: #0000ff" href="https://twitter.com/Elysee/status/984984444623781888">Per quanto riguarda lo schieramento aereo</a>, lo Stato maggiore francese ha mobilitato<strong> cinque Rafale</strong>, <strong>quattro Mirage 2000-5</strong> e <strong>due aerei di ricognizione Awacs</strong>. Tutti gli aerei messi a disposizione da Parigi sono decollati venerdì sera dalle basi in territorio francese. <a href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-francia-attacco/">Come scritto su questa testata</a>, i piani d&#8217;attacco della Francia avevano due alternative: o usare le basi in territorio francese o quelle vicino la Siria, e cioè in territorio giordano o emiratino. La Francia ha scelto la prima opzione, tanto che <strong>la flotta aerea è stata accompagnata da cinque aerei per il rifornimento in volo</strong>. I jet Rafale hanno sparato <strong>nove missili Scalp</strong> circa mezz&#8217;ora dopo che la flotta avesse sparato i suoi missili a lunga gittata. Anche loro avevano come obiettivo esclusivamente i centri di Homs: niente Damasco.</p>
<p>Per la Francia, più che un vero raid sembrava una prova di forza. <strong>Una sorta di test a fuoco vivo</strong> per comprendere le capacità missilistiche e tattiche di forze armate che si trovano sempre più coinvolte nei teatri di guerra. Prove che serviranno anche ad aiutare Macron in uno dei suoi tanti obiettivi: strappare quote di mercato bellico ai suoi competitor. </p>
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		<title>Mosca adesso rischia nuove sanzioni:   “Non sta rispettando il trattato Inf”</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/torna-la-guerra-fredda-gli-usa-danno-lultimatum-alla-russia-sul-rispetto-del-trattato-inf.html</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 07:13:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra fredda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1322" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo.jpg 1322w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo-1024x692.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1322px) 100vw, 1322px" /></p>
<p>Ai più giovani il  Trattato INF dirà poco, ma c’è stato un tempo in cui in Europa si respirava un clima diverso e le due superpotenze si affrontavano quotidianamente su un campo di battaglia definito freddo solo perché non è mai stato ufficialmente sparato un solo colpo. [Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;790&#8243; gal_title=&#8221;Esercito russo&#8221;] A partire dalla fine degli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/torna-la-guerra-fredda-gli-usa-danno-lultimatum-alla-russia-sul-rispetto-del-trattato-inf.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1322" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo.jpg 1322w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/razzo-1024x692.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1322px) 100vw, 1322px" /></p><p>Ai più giovani il  <strong>Trattato INF</strong> dirà poco, ma c’è stato un tempo in cui in<strong> Europa</strong> si respirava un clima diverso e le due superpotenze si affrontavano quotidianamente su un campo di battaglia definito freddo solo perché non è mai stato ufficialmente sparato un solo colpo.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;790&#8243; gal_title=&#8221;Esercito russo&#8221;]</p>
<p>A partire dalla fine degli anni ’70 l’<strong>Unione Sovietica</strong> schierò sul teatro europeo un missile balistico a raggio intermedio – Irbm – su piattaforma di lancio mobile (Tel) in grado di colpire quasi di sorpresa (lasciava pochissimo margine di reazione) gli obiettivi in Europa: il Rsd-10 “Pioner” (SS-20 in codice Nato). La risposta americana non si fece attendere e missili “Pershing II” e BGM-109 “Tomahawk” &#8211; i “cruise” &#8211; vennero schierati rispettivamente in Germania ed in Italia (gli “euromissili”).</p>
<p>Potenzialmente questi missili schierati da ambo le parti sarebbero stati in grado di essere usati come armi per un primo colpo “di sorpresa” per decapitare le difese nemiche: il loro raggio d’azione, la precisione ed il loro dispiegamento così a ridosso dei rispettivi bersagli lasciavano pochissimo tempo di reazione.</p>
<p>Si decise così di arrivare ad un accordo tra le parti e di firmare il trattato sul bando delle forze nucleari intermedie (Inf). Unione Sovietica e Stati Uniti siglarono il Trattato Inf nel 1987 che divenne operativo l’anno successivo – il 1 giugno 1988.</p>

<p>Questo trattato garantì la stabilità strategica in Europa per un ventennio, anche a prescindere dagli avvicinamenti relativi tra Mosca e Washington. Questo equilibrio da qualche anno sembra essersi rotto.</p>
<p>Nella giornata di venerdì gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno infatti ufficialmente denunciato la Russia di aver violato le clausole del Trattato Inf e hanno lanciato un ultimatum a Mosca che assume una retorica da Guerra Fredda.</p>
<p>Il Dipartimento di Stato ha reso noto, in una nota ufficiale, che stante le continue violazioni ed il rifiuto da parte della Federazione Russa di venire incontro alle richieste di chiarimenti americane, Washington è ora giunta alla decisione di rivedere il proprio approccio al Trattato e l’amministrazione sta implementando una strategia integrata per rispondere alla violazione della Russia. Gli Usa hanno infatti preso <strong>misure diplomatiche, militari ed economiche</strong> per ricondurre Mosca al rispetto del trattato: diplomatiche cercando di risolvere la questione attraverso la Svc (Special Verification Commission) del Trattato Inf, militari rivedendo i concetti e le opzioni per sistemi missilistici convenzionali basati a terra per difendere gli Stati Uniti ed i loro alleati pur rispettando il Trattato che prevede attività di R&amp;D (Research &amp; Development), economiche riguardanti provvedimenti verso quegli enti che sono coinvolti nella manifattura e sviluppo dei missili proibiti.</p>
<p>Il nodo della discordia</p>
<p>Di che missili stiamo parlando? Sul banco degli imputati c’è il nuovo <strong>missile da crociera 9M729</strong> (SSC-8) con un raggio d’azione di 5500 km, fattore che lo pone al di fuori del Trattato Inf.</p>

<p>Il missile per certi versi è una variante migliorata del 9M728 – dotata di raggio d’azione esteso – e secondo le fonti occidentali sarebbe una versione terrestre del missile 3M14 (SS-N-30) “Kalibr-NK”, sviluppato dal OKB Innovator di Ekaterinburg. Le dimensioni del missile si aggirano intorno agli 8 metri ed è trasportato su veicolo TEL MZKT-7930 ovvero lo stesso usato per i missili Iskander-M schierati nell’enclave di Kaliningrad. Presumibilmente il missile è dotato di un sistema di controllo inerziale con sensori angolari doppler con correzione dei dati di volo tramite sistema satellitare Glonass e GPS. Il primo test sarebbe stato effettuato nel 2008 e nel 2014 il missile ha superato il test finale di stato; secondo fonti russe 8 chassis di MZKT modificati per trasportare il canister del SSC-8 sono stati acquistati nel 2016 facendo presumere che il nuovo missile da crociera stia per diventare operativo. </p>
<p>Cosa dice il Trattato?</p>
<p>Il Trattato Inf definisce un missile a raggio intermedio come un GLBM (Ground Launched Ballistic Missile) o un Glcm (Ground Launched Cruise Missile) con un raggio d’azione compreso tra i 500 ed i 5500 km. Secondo le clausole del Trattato Russia e Stati Uniti non possono testare, produrre e possedere missili Irbm basati a terra né avere lanciatori per questo tipo di armi. Il trattato, dalla durata illimitata, fu siglato dal Presidente Ronald Reagan e dal Segretario Gorbachev l’8 dicembre del 1987 divenendo operativo il primo giungo 1988 portando all’eliminazione dagli arsenali di questa tipologia di missili entro il 1991. I missili eliminati furono circa 800 da parte americane e 1800 da parte russa.</p>
<p>Perché si è giunti a questa situazione?</p>
<p>Se da una parte la violazione del Trattato Inf da parte di Mosca è palese &#8211; nonostante l’ostruzionismo di stampo sovietico che si è trovata davanti Washington nel momento in cui chiese conto di questo sistema d’arma &#8211; dall’altro bisogna ammettere che <strong>le motivazioni della Russia non sono affatto pretestuose</strong>.</p>

<p>Mosca già nel 2005 stava considerando di ritirarsi dal Trattato in risposta al ritiro unilaterale degli Stati Uniti dal trattato Abm. I lanciatori del sistema “Aegis ASHORE” (tipo Mk 41 VLS) schierati in Romania e presto in Polonia sono, secondo Mosca, capaci di essere riconfigurati rapidamente in lanciatori di missili cruise dotati di testata nucleare. Questo secondo Mosca rappresenterebbe già una prima violazione del Trattato che, lo ricordiamo, non solo colpisce i missili in sé ma anche i lanciatori.</p>
<p>Nonostante Washington nella nota ufficiale abbia sottolineato come le nuove misure sanzionatorie verso Mosca e le nuove direttive militari saranno immediatamente abolite se il Cremlino ritornerà a rispettare le clausole del Trattato, questa decisione della Casa Bianca assume i contorni di un vero e proprio ultimatum, dato che per Mosca la prima violazione è stata commessa dagli Stati Uniti. Per la prima volta &#8211; anche al netto delle continue esercitazione nell’Est Europa e della crisi ucraina &#8211; la diplomazia tra le due superpotenze riacquista i toni della <strong>Guerra Fredda</strong> portando l’orologio dell’Europa indietro di 30 anni.  </p>
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