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	<title>Missili balistici Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 22:14:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Missili balistici Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;USAF adesso (ri)vuole i missili balistici aviolanciati</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lusaf-adesso-rivuole-i-missili-balistici-aviolanciati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1186" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg 1186w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-600x452.jpg 600w" sizes="(max-width: 1186px) 100vw, 1186px" /></p>
<p>L'U.S. Air Force ha richiesto fondo per sviluppare un nuovo missile balistico lanciabile dall'aria e un successore dell'ipersonico ARRW.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1186" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg 1186w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-600x452.jpg 600w" sizes="(max-width: 1186px) 100vw, 1186px" /></p>
<p>Tra le pieghe del bilancio proposto dall&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong> per il 2027, è comparsa una richiesta di finanziamento per lo sviluppo di un missile balistico aviolanciato (<strong>ALBM – Air Launched Ballistic Missile</strong>), insieme a ulteriori fondi per sviluppare un&#8217;evoluzione del missile ipersonico ARRW (Air-launched Rapid Response Weapon), altrimenti noto come AGM-183A. L&#8217;U.S. Air Force ha richiesto infatti <strong>346 milioni di dollari iniziali per l&#8217;avvio della fabbricazione di armi ipersoniche nell&#8217;anno fiscale 2027</strong>, suddivisi tra 296 milioni per l&#8217;ARRW Increment 2 e quasi 50 milioni per avviare la progettazione di un ALBM. Entrambi i programmi, se finalizzati, puntano a potenziare l&#8217;attuale capacità di attacco a lungo raggio dell&#8217;aeronautica statunitense con sistemi ipersonici. </p>



<p>Nella richiesta di bilancio dell&#8217;U.S. Air Force non sono stati specificati i dettagli sulle capacità dell&#8217;ALBM, ma il portavoce <a href="https://defensescoop.com/2026/05/13/air-force-wants-to-develop-follow-on-to-arrw-hypersonic-missile/#:~:text=2%20and%20nearly-,%2450%20million,-to%20begin%20ALBM">ha affermato</a> che l&#8217;arma sarà caratterizzata da “profili di traiettoria unici per colpire diversi tipi di bersagli” e che <strong>“l&#8217;ALBM fornirà ai comandanti operativi una capacità aggiuntiva per colpire diversi tipi di bersagli,</strong> garantendo una capacità di attacco altamente diversificata e resiliente”. Il nuovo programma è attualmente nelle prime fasi di sviluppo e la sua tempistica sarà definita non appena l&#8217;aeronautica USA finalizzerà i requisiti e la strategia di acquisizione, secondo quanto riferito dal portavoce.</p>



<p>Non è la prima volta che l&#8217;U.S. Air Force ricerca la capacità di lancio di missili balistici dall&#8217;aria: alla fine degli anni Cinquanta, era stato sviluppato il missile <strong>AGM-48 “Skybolt”</strong>, ovvero un missile balistico lanciato dai bombardieri strategici B-52 nato per effettuare attacchi nucleari stando a debita distanza dalle difese aeree sovietiche. Il Regno Unito si unì al programma per utilizzare il vettore sui propri bombardieri della serie V (Vulcan, Victor e Valiant) ma solo il Vulcan si dimostrò in grado di trasportarlo per questioni legate all&#8217;altezza da terra, essendo possibile montarlo solo su piloni subalari. Lo “Skybolt” venne cancellato a dicembre del 1962, dopo una serie di infruttuosi test, ma successivamente gli Stati Uniti ripresero gli studi per un vettore di questo tipo nei primi anni Ottanta, quando la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) varò il <strong>Joint Tactical Missile System (JTACMS)</strong>. Inizialmente furono assegnati contratti per versioni lanciate da terra e dall&#8217;aria, con un simulacro del missile montato su un F-16, ma l&#8217;U.S. Air Force abbandonò il programma nel 1984 e il vettore entrò in servizio solo con l&#8217;U.S. Army nel 1991 diventando il noto ATACMS. Da allora gli Stati Uniti hanno cercato vettori di attacco in profondità da crociera lanciabili dall&#8217;aria, e gli ultimi sviluppi ipersonici, oltre al già citato ARRW, hanno portato all&#8217;HACM (<em>Hypersonic Attack Cruise Missile</em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli esempi di Israele, Russia e Cina</h2>



<p>Tra le forze aeree occidentali chi ha sviluppato e messo in servizio un ALBM è <strong>Israele</strong>. Il 13 aprile 2019, l&#8217;aeronautica militare israeliana <a href="https://missilethreat.csis.org/israel-uses-rampage-albm-in-combat/">ha utilizzato</a> per la prima volta in combattimento il missile balistico aviolanciato &#8220;<strong>Rampage&#8221; </strong>da aerei F-16 contro un impianto di produzione e stoccaggio di razzi a Masyaf, in Siria. Successivamente, durante l&#8217;operazione militare contro l&#8217;Iran dell&#8217;aprile 2024, l&#8217;aviazione di Tel Aviv ha utilizzato per la prima volta il vettore “<strong>Rocks</strong>”, derivato dall&#8217;ALBM per esercitazioni “Sparrow”, mentre sempre nello stesso anno è stato svelato lo “<strong>Air Lora</strong>”, ovvero la versione aerotrasportata del vettore terrestre “Lora”. Anche durante “Epic Fury” di quest&#8217;anno, risulta che Israele abbia utilizzato gli ALBM “Rocks” da F-16 ed F-15. Forse proprio i successi ottenuti da Israele nel recente conflitto contro l&#8217;Iran, in cui gli ALBM sarebbero stati usati per colpire le postazioni della difesa aerea, ha convinto l&#8217;U.S. Air Force a tornare sui suoi passi e a richiedere fondi per sviluppare un vettore di questo tipo. </p>



<p>Sebbene un ALBM sia capace di esprimere una velocità compresa tra Mach 5 e Mach 7, non è possibile definirlo strettamente ipersonico – secondo la nuova definizione – in quanto non possiede capacità manovriere tali da poter cambiare repentinamente e decisamente la sua traiettoria al pari di altri vettori di questa famiglia. Nonostante questo, un ALBM può avere piccole capacità di manovra nella sua fase terminale, nonostante la traiettoria balistica, pertanto risulta essere uno strumento idoneo per effettuare missioni di distruzione delle difese aeree o di decapitazione dei centri C3 (Comando, Controllo e Comunicazione) in ambiente ostile contestato. In base al carico bellico e alla velocità finale, può essere anche uno strumento idoneo a colpire obiettivi induriti. L&#8217;esempio in tal senso è dato dal russo <strong>Kh-47M2 “Kinzhal”</strong>, più volte utilizzato nel conflitto ucraino per distruggere obiettivi corazzati come bunker o depositi di munizioni. Anche la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> ha sviluppato ALBM (almeno due, il YJ-21 e il JL-1 derivato dal DF-21D “Carrier Killer”) a testimonianza della validità del principio di questo tipo di attacco <em>stand-off</em>. </p>



<p>Per quanto riguarda gli attuali <strong>missili ipersonici dell&#8217;U.S. Air Force</strong>, il bilancio per il prossimo anno include 452 milioni di dollari per l&#8217;implementazione dell&#8217;ARRW e 404 milioni di dollari per avviare l&#8217;acquisizione dell&#8217;HACM. Entrambe le richieste di fondi non specificano il numero di missili che si intende acquistare. L&#8217;HACM è forse la piattaforma più interessante: sviluppato da Raytheon, sussidiaria di RTX, è un vettore con motore scramjet più piccolo dell&#8217;ARRW, il che significa che può essere lanciato sia da caccia che da bombardieri. Sebbene alcuni problemi di progettazione ne abbiano leggermente ritardato il programma, l&#8217;U.S. Air Force è attualmente nella fase di test sul campo e prevede di avviare le attività di dispiegamento nell&#8217;anno fiscale 2027. l&#8217;aeronautica USA prevede di continuare a finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;HACM almeno fino al 2031, con una spesa totale di 3 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.</p>
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		<item>
		<title>Sette giorni di guerra: i costi per gli Usa, gli armamenti rimasti all&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sette-giorni-di-guerra-i-costi-per-gli-usa-gli-armamenti-rimasti-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 06:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vi offriamo una prima valutazione del costo del conflitto tra USA, Israele e l'Iran. Dalla spesa statunitense ai missili balistici lanciati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Sistema-Patriot-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo sette giorni dall&#8217;avvio dell&#8217;operazione militare <strong>Epic Fury</strong>, con la quale le forze aeree congiunte di <strong>Israele </strong>e <strong>Stati Uniti</strong> stanno eliminando il potenziale militare iraniano, e hanno eliminato buona parte della leadership politica/militare del Paese, possiamo fare un primo bilancio del conflitto sotto il profilo del consumo delle risorse missilistiche impiegate.</p>



<p>Cominciando dal <strong>costo in denaro</strong>, da parte statunitense <a href="https://www.csis.org/analysis/37-billion-estimated-cost-epic-furys-first-100-hours">si è calcolato</a> che le prime 100 ore della guerra sono costate, in totale, 3,7 miliardi di dollari così distribuiti: 3,1 spesi per il munizionamento impiegato, 193 milioni per supporto e operazioni, 359 milioni a causa dei danni subiti dalla reazione iraniana. </p>



<p>In particolare, le <strong>operazioni aeree con velivoli basati a terra</strong> (F-35, F-15, F-16, B-1B, B-2A), nello stesso arco temporale sono costate 125,2 milioni di dollari, pertanto ogni giorno aggiuntivo vengono aggiunti almeno 30 milioni di dollari. Sotto questo punto di vista, la spesa – ammettendo lo stesso rateo di missioni – sarebbe arrivata pertanto a circa <strong>216 milioni di dollari</strong>. </p>



<p>Le <strong>operazioni navali</strong> assommano a 64 milioni di dollari (15 milioni al giorno), raggiungendo così i <strong>109 milioni di dollari</strong>, mentre le <strong>operazioni terrestri</strong> (ad. es. lancio da HIMARS) arrivano a 7 milioni di dollari (1,6 al giorno), toccando gli <strong>11,8 milioni di dollari</strong> per 7 giorni. </p>



<p>La parte preponderante della spesa, come visto, è rappresentata dal <strong>munizionamento </strong>usato (dagli HARM agli ATACMS passando per le bombe JDAM) ed è stato stimato che valga 758,1 milioni di dollari al giorno: ciò significa che al settimo giorno si è speso <strong>5,3 miliardi di dollari circa</strong>. </p>



<p>Le <strong>difese aeree</strong> hanno consumato risorse, in considerazione del numero di vettori di vario tipo lanciati dall&#8217;Iran (daremo a breve le stime numeriche). È stato calcolato che tra THAAD, Patriot e missili SM lanciati, la spesa complessiva sia stata di 1,66 miliardi di dollari, pertanto al settimo giorno si può stimare che sia di <strong>2,9 miliardi</strong>. </p>



<p>In conclusione, gli Stati Uniti stanno spendendo per questa guerra circa <strong>8,54 miliardi di dollari</strong>, a cui vanno sommati i 359 milioni per i danni subiti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le possibilità di rappresaglia dell&#8217;Iran</h2>



<p>Passiamo ora al “consumo” delle risorse di munizionamento. La <strong>difesa aerea</strong> statunitense ha utilizzato in 100 ore di conflitto 208 vettori tra quelli già elencati, il che, facendo una media, ci porta a un totale di <strong>364 per 7 giorni di guerra</strong>. Il carico maggiore è stato assorbito dai vettori SM-2/6 (96) seguiti dai Patriot PAC-3 (64). </p>



<p>Sono stati lanciati 168 missili da crociera Tomahawk e 56 JASSM nei primi quattro giorni, insieme a 216 missili HARM/AARGM, 1988 bombe tipo JDAM, 100 droni kamikaze LUCAS, 16 PrSM e 56 ATACMS. Il totale stimato è quindi di 2.600 ordigni di vario tipo nelle prime 100 ore che <strong>diventerebbero 4.550 in 7 giorni</strong>, ancora una volta ammettendo lo stesso rateo di consumo. I Paesi del Golfo attaccati dall&#8217;Iran hanno contribuito alla difesa aerea utilizzando i propri missili intercettori: gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, di cui abbiamo dati aggiornati a venerdì 6 marzo, riferiscono di aver abbattuto 1.001 droni kamikaze su 1.072 individuati, 8 missili da crociera su 8, e 181 missili balistici su 196 individuati. In media quindi, l&#8217;Iran ha lanciato verso gli EAU 28 missili balistici e 153 droni kamikaze al giorno. </p>



<p>Il Paese è quello che ha subito il maggior peso della rappresaglia iraniana (operazione “Roaring Lion”), seguito dal Kuwait, che sino al 3 marzo ha visto lanciare verso il suo territorio 178 missili balistici e 384 droni, il Bahrain (73 e 91) e il Qatar (101 e 24). Per quanto riguarda Arabia Saudita, Israele, Oman e Giordania non ci sono ancora dati ufficiali.</p>



<p>In linea generale però, l&#8217;Iran ha dimostrato una <strong>progressiva diminuzione del rateo di lanci</strong> durante 7 giorni di guerra. Per quanto riguarda i vettori balistici, il primo giorni ne sono stati lanciati 350, progressivamente diminuiti a 28 il settimo. Per quanto riguarda i droni kamikaze, il primo giorno se ne sommavano 294, progressivamente scesi a 30 il settimo. Questo per via della progressiva distruzione di piazzole di lancio, lanciatori e depositi. </p>



<p>Stime effettuate in base alle prime valutazioni dei danni in combattimento riferiscono la distruzione del<strong> 75% dei lanciatori di missili balistici</strong> (partendo da un totale di 400), di una forbice tra il 47% e il 73% dei missili balistici a medio raggio (MRBM) e di una forbice tra il 23% e il 52% dei missili balistici a corto raggio (SRBM). L&#8217;Iran, che era il Paese del Medio Oriente col più grande arsenale di missili balistici, era stimato possedere circa 2mila MRBM e tra i 6 e gli 8mila SRBM prima della guerra. Si ritiene anche che Teheran possieda ancora una scorta di droni kamikaze pari al 90/95% di quella di partenza, difficilmente stimabile. </p>



<p>Emerge quindi, dal lato iraniano, un <strong>arsenale seriamente intaccato</strong> ma ancora consistente, sebbene sempre meno efficace in quanto l&#8217;operazione “Epic Fury” sta sistematicamente distruggendo i lanciatori di missili balistici e di droni kamikaze, rendendo sempre più difficoltosa, e quindi meno efficace, la rappresaglia iraniana. Soprattutto dal punto di vista degli attacchi di saturazione per cercare di oltrepassare le difese, questi saranno sempre meno frequenti portando a minori possibilità di colpire bersagli al suolo. Dal lato statunitense, le operazioni dovranno invece mantenere la <strong>stessa intensità</strong> almeno per altre due settimane per colpire il più possibile non solo i lanciatori di missili, ma anche i vettori stessi, nonché smantellare quello che resta dell&#8217;apparato militare iraniano. Operazione che, col passare del tempo, diventerà sempre più difficoltosa per via dell&#8217;occultamento in depositi sotterranei e del decentramento dei lanciatori in un territorio molto vasto come quello dell&#8217;Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sette-giorni-di-guerra-i-costi-per-gli-usa-gli-armamenti-rimasti-alliran.html">Sette giorni di guerra: i costi per gli Usa, gli armamenti rimasti all&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa, quali armi stanno usando (per ora) per attaccare l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-quali-armi-stanno-usando-per-ora-per-attaccare-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 05:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Missili da crociera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-01-at-10.39.43.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-01-at-10.39.43.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-01-at-10.39.43-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-01-at-10.39.43-1024x662.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-01-at-10.39.43-768x497.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-01-at-10.39.43-600x388.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nuovi droni, missili balistici tattici e missili da crociera sono stati usati dagli Stati Uniti per attaccare l'Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-quali-armi-stanno-usando-per-ora-per-attaccare-liran.html">Usa, quali armi stanno usando (per ora) per attaccare l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sabato 28 febbraio, all&#8217;incirca alle 7:30 ora italiana, <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Israele </strong>hanno dato il via all&#8217;operazione <strong>Epic </strong><b>Yury</b> per decapitare l&#8217;apparato politico/militare iraniano, e per colpire le infrastrutture nucleari e missilistiche del Paese retto dagli ayatollah.</p>



<p>Dopo lo stallo dei negoziati indiretti a Ginevra – ancora giovedì nessun accordo completo era stato raggiunto – è stata scelta l&#8217;opzione militare non tanto per eliminare la minaccia nucleare, quanto quella rappresentata dai <strong>missili balistici iraniani</strong> (Teheran ha un <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html">arsenale missilistico</a> tra i più numericamente consistenti del Medio Oriente); problematica, peraltro, che ha determinato principalmente la fine del Trattato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-51-il-trattato-sul-nucleare-iraniano.html">JCPOA</a> nel 2018, voluta unilateralmente dagli Stati Uniti retti dal primo mandato del presidente Donald Trump. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzati nuovi droni e missili balistici tattici</h2>



<p>Attualmente il conflitto è ancora in corso, ma possiamo indicare sommariamente quali tipologie di armamenti sono stati usati dalle forze statunitensi schierate massicciamente nella regione nelle settimane passate.</p>



<p>Lo strumento aeronavale USA è imponente: uno schieramento del genere non si vedeva in Medio Oriente/Europa dai tempi della guerra in Iraq del 2003. Si calcola, per sommi capi, che gli Stati Uniti possano contare su <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/650-missili-tomahawk-33-navi-e-f-35-terzo-flotta-usa-medio-2611138.html">650 missili Tomahawk</a></strong> lanciabili dalle unità navali presenti nell&#8217;area, rappresentate dai cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke e da almeno un sottomarino lanciamissili da crociera a propulsione nucleare di classe Ohio (SSGN).</p>



<p>Ci sono alcune novità molto interessanti dal punto di vista degli armamenti che, per il momento, siamo riusciti a individuare.</p>



<p>L&#8217;esercito statunitense ha utilizzato per la prima volta un nuovo tipo di drone <em>one way </em>a basso costo. Si tratta del <strong>LUCAS (Low-cost Unmanned Combat Attack System)</strong>. Il CENTCOM (Central Command) ovvero il comando statunitense per le forze in Medio Oriente e Asia Centrale, <a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2026/u-s-central-command-deploys-first-operational-lucas-drone-unit-for-potential-iran-strikes">ha riferito</a> che la prima unità dotata di questo nuovo drone è stata schierata in una località non definita della zona di operazioni ed è intervenuta nell&#8217;attacco cominciato ieri. Il LUCAS è fabbricato dalla SpektreWorks, con sede in Arizona, e ha un costo unitario di circa 35mila dollari: 54 volte meno di un missile da crociera Tomahawk, ma sicuramente con un carico bellico molto inferiore rispetto ai 450 chilogrammi del vettore. </p>



<p>Il drone, secondo funzionari del CENTCOM avrebbe una &#8220;ampia autonomia&#8221; e il funzionamento autonomo. Il LUCAS è stato pensato per essere uno strumento dal lancio flessibile, ovvero capace di essere messo in volo da catapulte, con decollo assistito da razzi e sistemi mobili terrestri o veicolari. Soprattutto è stato pensato per essere utilizzato in quantità considerevoli, in modo da poter effettuare attacchi di saturazione delle difese.</p>



<p>Il CENTCOM <a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/2026/u-s-reveals-precision-atacms-strikes-from-m142-himars-on-iranian-targets-during-operation-epic-fury">ha riferito</a> ufficialmente oggi che sono stati usati anche MLRS (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) tipo <strong>M-142 HIMARS</strong> caricati con missili balistici tattici. Sebbene alcune fonti riportino trattarsi dei ben noti ATACMS già usati nel conflitto ucraino, è molto probabile invece che si tratti dei nuovi <strong>PrSM (Precision Strike Missile)</strong>, osservando le foto divulgate dal Comando USA. Il PrSM è un nuovo missile balistico di teatro con una gittata che viene riportata come superiore ai 400 km, e che ha iniziato a essere consegnato all&#8217;U.S. Army <a href="https://euro-sd.com/2023/12/major-news/35598/us-army-receives-first-prsms/">a dicembre del 2023</a>. Non sappiamo da dove sono stati lanciati questi vettori, ma è probabile dal territorio iracheno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi missili Tomahawk</h2>



<p>Sembrano esserci novità anche nel campo dei missili da crociera. Fotografie rilasciate dall&#8217;U.S. Navy mostrano il lancio da un cacciatorpediniere di un Tomahawk con un&#8217;insolita colorazione nera invece della classica grigio chiaro. Potrebbe quindi trattarsi della nuova versione da “attacco marittimo” (quindi antinave) del vettore. Il <strong>Maritime Strike Tomahawk (MST)</strong> è una sottovariante dell&#8217;ultima serie Block 5 del Tactical Tomahawk (TACOM), ed è anche nota come Block 5A. Sebbene il TACOM Block 4 abbia già una comprovata capacità antinave, l&#8217;MST presenta caratteristiche aggiuntive che lo ottimizzano per questo ruolo. Tra queste, in particolare, un nuovo sistema di guida multimodale che, a quanto pare, include un sensore a infrarossi per immagini. Tutti i Tomahawk Block 5, ci ricorda <em><a href="https://www.twz.com/sea/black-tomahawk-cruise-missile-seen-for-the-first-time-in-strikes-on-iran">The War Zone</a></em>, sono inoltre dotati di un collegamento dati bidirezionale, che consente loro di ricevere correzioni di rotta e altri aggiornamenti di puntamento, oltre a poter essere completamente riassegnati durante il volo. </p>



<p>Molto probabilmente questo missile è stato usato per attaccare il porto di Bandar Abbas, <strong>dove è stata colpita una fregata iraniana. </strong>Secondo immagini satellitari, il 25 febbraio, le fregate “Sabalan” (F73), “Sahand” (F74), “Jamaran” (F76) e “Zagros” (H313) erano tutte ormeggiate nel porto di Bandar Abbas. Erano presenti anche il sottomarino di classe Kilo, ritenuto semi-operativo, “Taregh” (S901), e un secondo ancora in fase di profondo allestimento in bacino di carenaggio, il “Nooh” (S902); la posizione del terzo sottomarino di classe Kilo, lo “Yunes” (S903), rimane incerta poiché ha lasciato il bacino di carenaggio alcuni mesi fa.</p>



<p>Fotografie provenienti da fonti OSINT mostrano un&#8217;altra nuova tipologia di missile da crociera simile al Tomahawk <strong>ma con le ali a freccia negativa </strong>(ovvero invertita rispetto alla configurazione comune). Non è chiaro se si tratti di un Tomahawk di nuovo tipo con questa soluzione pensata per ridurre la traccia radar, oppure se si tratti di un missile da crociera israeliano di lungo raggio mai osservato prima.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SEAD/DEAD e guerra elettronica</h2>



<p>Le infrastrutture iraniane, e i bersagli di alto valore politico/militare, sono stati colpiti anche da bombe <em>stand-off</em> guidate come le GBU-31 e 39 con kit <strong>JDAM (Joint Direct Attack Munition)</strong> sganciate principalmente dagli F-35 statunitensi e israeliani. Non è chiaro se l&#8217;aviazione di Tel Aviv abbia utilizzato in questo attacco il missile balistico aviolanciato “Blue Sparrow”, sganciato dagli F-15. Nel corso della “Guerra dei 12 giorni” erano state raccolte evidenze fotografiche del suo impiego. </p>



<p>Non è nemmeno chiaro se l&#8217;attività di <strong>SEAD/DEAD</strong> abbia comportato il lancio di missili antiradiazioni tipo AGM-88 HARM dai caccia israeliani e statunitensi, ma è probabile che sia avvenuto in considerazione della totale assenza di reazione della difesa aerea iraniana: <strong>filmati ripresi in Iran mostrano un drone MQ-9 “Reaper” </strong>(che può trasportare bombe guidate “Paveway II” e missili “Hellfire”) in volo su una città iraniana che risulterebbe essere Teheran.</p>



<p>Possiamo dire con certezza che l&#8217;attività SEAD di soppressione delle difese aeree iraniane ha coinvolto gli aerei da <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">guerra elettronica</a></strong> EA-18G “Growler” presenti a bordo delle due portaerei che incrociano nella zona: la USS “Ford” e la USS “Lincoln”. Possiamo dire con altrettanta certezza che altri assetti da guerra elettronica, da ricognizione, sorveglianza e intelligence basati a terra sono stati usati e sono ancora usati in queste ore.</p>
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		<title>Come le difese antimissile spingono la corsa agli armamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/come-le-difese-antimissile-spingono-la-corsa-agli-armamenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 05:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[difesa antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato ABM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="787" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-600x246.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-300x123.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-1024x420.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-768x315.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-1536x630.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La diffusione di sistemi antimissili balistici altera la credibilità del deterrente atomico e può indurre a una corsa agli armamenti. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="787" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-600x246.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-300x123.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-1024x420.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-768x315.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-1-e1731744768289-1536x630.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le difese antimissili balistici (<strong>ABM – <em>Anti Ballistic Missile</em></strong>) sono diventate il cuore dei sistemi integrati di difesa aerea, ma non è sempre stato così. Con l&#8217;avvento dei missili balistici intercontinentali (ICBM) e la loro diffusione come parte della triade nucleare (missili balistici, sottomarini lanciamissili e bombardieri) durante la Guerra Fredda, le due superpotenze si sono poste il problema di dotarsi di uno strumento di difesa da essi. Questione non semplice date le quote e le velocità che raggiungono questi vettori. </p>



<p>Gli Stati Uniti, e anche l&#8217;Unione Sovietica, svilupparono dei sistemi antimissile che, con principi diversi, dovevano garantire un certo grado di protezione da un attacco con ICBM: <strong>l&#8217;URSS si era dotata di vettori antimissile a carica nucleare</strong> (l&#8217;A-35 schierato a difesa della capitale) mentre <strong>gli Stati Uniti schierarono il “Safeguard”</strong>. Alla fine degli anni Sessanta, ci si rese conto che la diffusione di sistemi ABM avrebbe intaccato il principio che regolava la deterrenza nucleare, ovvero la possibilità di venire annientati a vicenda in caso di attacco atomico. Pertanto USA e URSS arrivarono nel 1972 a siglare il <strong>trattato ABM</strong> che limitava strettamente il numero delle piattaforme antimissili balistici in possesso dei due contendenti a 100 vettori. Negli anni Ottanta, la SDI (<em>Strategic Defense Initiative</em>) lanciata del presidente <strong>Ronald Reagan</strong> per stabilire uno “scudo” antimissile completo innescò una reazione in URSS che portò a una frenetica corsa all&#8217;aumento di testate e vettori che fu concausa del collasso del sistema sovietico, non prima del raggiungimento di accordi sul disarmo nucleare (il trattato START).</p>



<p>Il trattato ABM sopravvisse alla Guerra Fredda, in quanto la minaccia nucleare era persistente nonostante l&#8217;effimera pace, ma nel 2000 gli USA decisero unilateralmente di uscirne per poter sviluppare nuovi e più efficaci metodi di intercettazione dei missili balistici che portarono allo schieramento del sistema <strong>GMD (<em>Ground-based Midcourse Defense</em>)</strong> in Alaska e in California. </p>



<p>Dall&#8217;altro lato, la Russia – che già stava sviluppando i più moderni sistemi da difesa aerea S-400 negli anni Novanta capaci di un certo grado di intercettazione di vettori balistici – modernizzò i suoi sistemi ABM già schierati (la <strong>famiglia A-135/A-235</strong>) ma soprattutto si lanciò in un&#8217;importante <strong>campagna di costruzione di nuovi armamenti</strong> per preservare la capacità di deterrenza del suo arsenale nucleare. Il veicolo di rientro planante ipersonico (in inglese HGV) russo “<strong>Avangard</strong>”, nasce proprio per evitare le difese antimissile statunitensi, mentre la ricerca verso nuovi ICBM più grandi, veloci e dalla traiettoria di volo più depressa, portò alla definizione dell&#8217;RS-28 “<strong>Sarmat</strong>”. Parallelamente, Mosca ha pensato di dotarsi di armi di rappresaglia, rappresentate oggi dal vettore da crociera a propulsione nucleare a carica atomica “<strong>Burevestnik</strong>” e dal drone/siluro “<strong>Poseidon</strong>”, anch&#8217;esso con carica e propulsione nucleare.</p>



<p>La <strong>credibilità della deterrenza</strong> è essenziale per mantenere il bilanciamento strategico, e abbiamo visto come storicamente la proliferazione di sistemi ABM abbia intaccato la percezione di credibilità del proprio deterrente, al punto da innescare una nuova corsa agli armamenti che però, almeno sino a oggi, è ancora regolata dal trattato START, da cui però sono escluse le armi di rappresaglia russe già citate e gli HGV, insieme agli altri sistemi di consegna ipersonici di tipo “da crociera” <em>dual use</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">E adesso la Cina&#8230;</h2>



<p>Pensare che il miglioramento delle capacità ABM USA non potesse avere effetti anche sull&#8217;altra superpotenza nucleare, la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>, sarebbe stato da ingenui. In effetti Pechino, oltre ad aver lanciato una corsa agli armamenti nucleari con la proliferazione di nuovi siti di lancio e missili balistici di vario tipo, ha parimenti portato avanti il suo strumento di difesa ABM. Durante la parata militare dello scorso 3 settembre, forse per la prima volta abbiamo potuto osservare uno degli strumenti ABM cinese: il vettore <strong>HQ-29</strong>. Questa scelta del Politburo rappresenta un messaggio che la RPC vuole mandare agli Stati Uniti stante il fatto che in passato sono già stati testati sistemi antimissile – anche esoatmosferici – ma non erano mai stati mostrati in pubblico, pertanto l&#8217;esistenza ne veniva solo dedotta. </p>



<p>Ora appare evidente che nei piani della RPC ci sia il completamento di un&#8217;<strong>architettura di difesa aerea multistrato comprensiva di capacità ABM</strong> in grado di fornire un certo grado di difesa dalle minacce provenienti dall&#8217;arsenale a lungo raggio statunitense. Soprattutto appare evidente come <strong>la strategia cinese sia un riflesso di quella USA</strong> quando Pechino afferma che il vettore HQ-29 è pensato per l&#8217;intercettazione nella fase <em>midcourse </em>del volo di un missile balistico, esattamente come il GMD statunitense di Fort Greely e Vandenberg. Stante il fatto che le minacce balistiche a raggio medio e intermedio nell&#8217;area dell&#8217;Asia orientale sono minime, rappresentate più dalla Corea del Nord che da altri attori (Seul e Tokyo), è palese che la RPC stia pensando esclusivamente alla difesa strategica, e non di teatro. Inoltre, l&#8217;ispirazione dall&#8217;architettura statunitense BMD è oggettiva se pensiamo che i cacciatorpediniere Type 055 possono avere un ruolo antimissile, sulla falsa riga di quanto avviene col sistema AEGIS imbarcato sui cacciatorpediniere classe Arleigh Burke della U.S. Navy.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se gli Usa corrono ai ripari</h2>



<p>Appare quindi chiaro che, sebbene non si conosca la reale efficacia dell&#8217;erigenda (o eretta) difesa antimissile multistrato cinese, ci sia il rischio concreto che gli Stati Uniti corrano ai ripari con una <strong>nuova corsa agli arsenali nucleari</strong> – e su questo capiamo perché il presidente Trump qualche settimana fa ha parlato di ripresa dei test atomici. Data l&#8217;incertezza, la <strong>poca trasparenza</strong> del <em>modus operandi</em> di Pechino, è difficile valutare in che misura la RPC intenda dotarsi di un sistema di difesa missilistica nazionale, e questo rende difficile per i pianificatori statunitensi prevedere la postura nucleare necessaria per superare i sistemi ABM cinesi e mantenere la credibilità del deterrente nucleare USA nel medio-lungo termine. </p>



<p>Poiché le acquisizioni per le forze nucleari avvengono nell&#8217;arco di molti anni o addirittura decenni, questa mancanza di trasparenza può contribuire a una visione del peggior scenario possibile tra i pianificatori militari e i responsabili politici negli Stati Uniti, quindi lanciare una politica di diffusione della minaccia nucleare con la proliferazione di sistemi di tipo diverso, <strong>all&#8217;incirca come ha fatto la Russia a partire dai primi anni 2000</strong>, optando anche per il ritorno di vettori balistici/da crociera di raggio medio e intermedio con carica atomica da schierare in posizioni avanzate nel Pacifico Occidentale, come effettivamente abbiamo già osservato nelle Filippine col sistema “Typhon”, sebbene in modo provvisorio.</p>
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		<title>Italia anni Cinquanta, la nostra Marina progetta il missile balistico Alfa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/italia-anni-cinquanta-la-nostra-marina-progetta-il-missile-balistico-alfa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 06:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Intermediate Range Ballistic Missile (Irbm)]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=462365</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="332" height="277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Alfa_missile-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Alfa_missile-2.jpg 332w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Alfa_missile-2-300x250.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 332px) 100vw, 332px" /></p>
<p>Parallelamente ai sottomarini a propulsione nucleare, l'Italia stava per avere i suoi missili balistici a testata nucleare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-anni-cinquanta-la-nostra-marina-progetta-il-missile-balistico-alfa.html">Italia anni Cinquanta, la nostra Marina progetta il missile balistico Alfa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="332" height="277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Alfa_missile-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Alfa_missile-2.jpg 332w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Alfa_missile-2-300x250.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 332px) 100vw, 332px" /></p>
<p>Il recente progetto di riarmo europeo, definito non già come la nascita di un esercito dell&#8217;Unione Europea ma la messa a sistema delle industrie e del sistema di procurement, ci consiglia di dare uno sguardo al passato nazionale per capire quali potrebbero essere le <strong>scelte strategiche del futuro</strong>, data l&#8217;insicurezza diffusa sull&#8217;impegno statunitense nella difesa dell&#8217;Europa determinatasi dalla nuove politiche trumpiane. </p>



<p>Vi abbiamo già raccontato, ad esempio, di quando l&#8217;Italia voleva dotarsi di <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/quando-litalia-voleva-i-sottomarini-nucleari.html">sottomarini a propulsione nucleare</a></strong>, e oggi – non a caso – la <strong>Marina Militare</strong> ha avviato uno studio di fattibilità per potersi dotare di tali strumenti insieme a cacciatorpediniere con la stessa propulsione, grazie a <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/fincantieri-mini-reattori-nucleari-bordo-navi-militari-ecco-cos-e-programma-minerva-AGfX26TD">nuovi reattori più compatti</a> e performanti. </p>



<p>Eravamo alla fine degli anni Cinquanta, e nello stesso periodo, proprio per aver intrapreso questi progetti, la Marina stava pensando di dotarsi di un proprio <strong>deterrente strategico</strong> fatto di missili balistici: come sappiamo, l&#8217;idea dello Stato Maggiore Marina era quella di acquisire missili MRBM (<em>Medium Range Ballistic Missile</em>) “<strong>Polaris</strong>”, e a tal fine erano stati presi contatti con la Marina USA (e, probabilmente, anche ai massimi livelli politici) per poterne ottenere un certo quantitativo.</p>



<p>Varie considerazioni politiche statunitensi (e alleate), fecero sfumare questa possibilità e le unità che avrebbero dovuto lanciarli – l&#8217;incrociatore “Giuseppe Garibaldi” e il “Vittorio Veneto” &#8211; benché più o meno largamente modificati (o direttamente impostati come nel caso del “Vittorio Veneto”) non li videro mai entrare in servizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il missile nazionale</h2>



<p>Nonostante questo, però, la Marina non rinunciò a ottenere un proprio deterrente e puntò su un missile di produzione nazionale, denominato “<strong>Alfa</strong>”, che se costruito ed entrato in linea, sarebbe stato il possibile vettore di una testata nucleare italiana. </p>



<p>Intorno ai primi anni Sessanta, la MM autonomamente cominciò a progettare e costruire un vettore IRBM (<em>Intermediate Range Ballistic Missile</em>), con la convinzione – e la speranza – che avrebbe portato con sé ricadute di tipo industriale nel settore aerospaziale civile.</p>



<p>Erano gli anni in cui l&#8217;Italia era diventata una potenza spaziale grazie al “<strong>Progetto San Marco</strong>”: un programma bilaterale che vide impegnato il nostro Paese con gli Stati Uniti per effettuare ricerca scientifica e sperimentazione nello spazio, attivo tra il 1962 ed il 1980. Al largo del Kenya vennero costruite due piattaforme di controllo e di lancio (la “Santa Rita” e la “San Marco”) utilizzate dal nostro Paese per effettuare 4 lanci (uno venne annullato e il primo fu effettuato da Wallops Island, negli USA) del “Progetto San Marco” utilizzando il vettore “Scout” messo a disposizione dalla NASA. </p>



<p>La nostra missilistica era comunque agli albori, e la Marina decise, per le difficoltà di tipo politico ed economico, di coinvolgere nel progetto per il suo IRBM anche le altre Forze Armate tramite il Comitato Tecnico Scientifico della Difesa. Così, nel 1971, nacque un apposito gruppo di lavoro interforze (il GRS &#8211; Gruppo di Realizzazione Speciale), al quale fu affidata la realizzazione del progetto. La progettazione del missile “Alfa” venne presa in carico da <strong>Aeritalia </strong>(ora Alenia Spazio) come capocommessa, <strong>Selenia </strong>(oggi Selex) e Sistel per i sistemi di guida e controllo, mentre <strong>SNIA-BPD</strong> (oggi Avio) si sarebbe occupata dei motori. Il progetto, che fu reso possibile anche grazie al trasferimento di <em>know-how</em> statunitense molto probabilmente, era per un missile a due stadi interamente a propulsione solida, lanciabile sia da unità navali di superficie sia da sottomarini, dotato di un singolo motore per ogni stadio (a quattro ugelli) e con una gittata massima intorno ai 4500 km, poi ridotta a 1600. Presso lo stabilimento SNIA di Colleferro (ancora oggi sede di Avio), tra dicembre 1971 e luglio 1973 vennero effettuate varie prove su due modelli in scala ridotta del motore, a cui ne seguirono altre, svolte tra dicembre 1973 e febbraio 1975, nel poligono della Marina a La Spezia di alcuni prototipi di propulsore in scala 1 a 1.</p>



<p>Nel frattempo veniva progettato il corpo del missile, che come si può osservare dai disegni che ci sono pervenuti, ha preso un&#8217;importante ispirazione dal “Polaris” grazie ai test e alle conoscenze acquisite dalla Marina Militare durante le prove di imbarco sul “Garibaldi”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le competenze che non abbiamo perduto</h2>



<p>Il missile “Alfa” raggiunse la fase di prototipo e l’8 settembre 1975 venne effettuato il suo <strong>primo lancio</strong> coronato da successo dal poligono di Salto di Quirra (Nuoro), seguito da almeno altri due il 23 ottobre 1975 e il 6 aprile 1976. </p>



<p>La fine di questa esperienza venne determinata dalla firma, da parte italiana, del Trattato di Non Proliferazione nucleare (NPT Treaty) nel 1975: un missile che doveva esprimere un deterrente strategico nazionale non aveva più senso di esistere data la rinuncia alla fabbricazione di testate nucleari, che avrebbero potuto facilmente essere prodotte dal <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/storie-cera-una-volta-una-potenza-nucleare-chiamata-italia.html">CAMEN</a></strong> (Centro per le Applicazioni Militari dell’Energia Nucleare). Le competenze acquisite nel campo missilistico non sono però andate perdute: oggi <strong>Avio</strong>, anche grazie a quella ricerca che per noi è stata assolutamente pionieristica, è diventata un&#8217;azienda leader nel settore dei vettori spaziali, al punto che si candida a essere la prima società europea a costruire <a href="https://it.insideover.com/spazio/questanno-avio-testera-il-primo-razzo-completamente-riutilizzabile.html">un razzo completamente riutilizzabile</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-anni-cinquanta-la-nostra-marina-progetta-il-missile-balistico-alfa.html">Italia anni Cinquanta, la nostra Marina progetta il missile balistico Alfa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Shahab, Ghadr, Emad&#8230; Ecco i missili dell&#8217;Iran che hanno colpito Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/shahab-ghadr-emad-ecco-i-missili-delliran-che-hanno-colpito-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 03:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-600x291.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1024x497.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-768x373.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1536x746.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ecco quali sono i missili balistici usati dall'Iran per colpire Israele nell'attacco di rappresaglia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-600x291.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1024x497.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-768x373.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420104147325_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_521259-1536x746.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella tarda serata, ora italiana, di martedì 1 ottobre è arrivata la subitanea <strong>rappresaglia </strong>iraniana per l&#8217;avvio dell&#8217;operazione terrestre israeliana in Libano: un attacco missilistico di ritorsione che, nello spazio di circa due ore e mezza, ha bucato più volte lo scudo missilistico di Tel Aviv. </p>



<p>Prima di cercare di capire che tipo di missili l&#8217;Iran abbia usato, è bene precisare che <strong>l&#8217;attacco iraniano è stato “telefonato” come il precedente del 13 aprile scorso</strong>: Teheran, oltre agli attori regionali, ha avvisato anche Washington, quindi Israele sapeva che ci sarebbe stato e ha preso le dovute precauzioni che spiegano l&#8217;assenza di vittime israeliane accertate (a quanto pare l&#8217;unica vittima è un palestinese che è stato colpito da un booster di un missile caduto dal cielo). Questa decisione è stata intrapresa per evitare un&#8217;escalation che nessuno vuole, nemmeno gli Ayatollah, in quanto in caso di guerra totale vedrebbero il Paese colpito duramente da Israele e dagli Stati Uniti.</p>



<p>A quanto pare, come riportano le IDF (<em>Israel Defense Forces</em>), l&#8217;Iran ha lanciato circa <strong>180 missili balistici</strong> di vario tipo (altre fonti riportano 200), in gran parte intercettati dallo scudo antimissile israeliano che poteva contare anche sul supporto di un paio di cacciatorpediniere classe Arleigh Burke statunitensi (con relativi missili SM-6) e di batterie di Patriot PAC-2 e PAC-3 del Regno di Giordania: Amman, come nell&#8217;attacco di aprile, ha dato il suo sostegno attivo alle difese israeliane.</p>



<p>Questa parentesi sui sistemi antimissile israeliani ci permette di fare una puntualizzazione: non è stato <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">Iron Dome</a></strong> a venire chiamato in causa, bensì i sistemi missilistici <strong>Arrow-2</strong> e <strong>Arrow-3</strong> insieme ai <strong>Patriot </strong>delle forze armate israeliane, in quanto Iron Dome è deputato solamente all&#8217;intercettazione di razzi campali (come i vari Qassam di Hamas) quindi lavora nel corto raggio, mentre per intercettare un missile balistico a medio raggio come quelli iraniani occorre un altro tipo di sistema, come quelli già citati. Iron Dome, Arrow 2 e 3, Patriot, David&#8217;s Sling e Iron Beam (un HEL – <em>High Energy Laser</em>) lavorano insieme per offrire uno scudo su più livelli capace di intercettare una vasta gamma di minacce balistiche, che va dai colpi di mortaio agli MRBM/IRBM.</p>



<p>Chiarito questo aspetto basilare, capiamo che Iron Dome non è stato attivato semplicemente perché, questa volta, l&#8217;attacco ha utilizzato <strong>esclusivamente missili balistici a medio raggio</strong> e non anche droni one way e missili da crociera come accaduto ad aprile. Parecchi vettori iraniani, dalle immagini che ci sono giunte, sono stati intercettati al di fuori dell&#8217;atmosfera terrestre: le esplosioni perfettamente sferiche e variamente colorate che sono state osservate lo dimostrano. Ciononostante, almeno una ventina di missili balistici a medio raggio sono riusciti a raggiungere il suolo, e a quanto pare di questi solo pochissimi hanno raggiunto gli obiettivi prefissati da Teheran: il quartier generale del Mossad a Tel Aviv (sfiorato di 500 metri), la base aerea di Nevatim e quella di Tel Nov (non sappiamo quanti e quali danni abbiano riportato ma le operazioni aeree sono riprese già nella giornata di mercoledì).</p>



<p>Cerchiamo ora di capire quali missili balistici siano stati impiegati dall&#8217;Iran.</p>



<p>Ci sono conferme visive (dai detriti e dai filmati diffusi dagli stessi iraniani) che sia stato impiegato lo <strong>Shahab-3</strong>. Si tratta di un MRBM (<em>Medium Range Ballistic Missile</em>) da 1.300 km di gittata che è uno sviluppo evoluto locale del vettore nordcoreano No-Dong 1/A e No-Dong B, e che somiglia molto nelle caratteristiche al missile pakistano Ghauri I, non a caso elaborato sempre grazie a tecnologie nordcoreane. Benché però lo Shahab-3 si basi sulla tecnologia ed il design dei vettori della Corea del Nord, è stato prodotto e sviluppato interamente in Iran e ha rappresentato il primo di una serie di missili che oggi hanno permesso a Teheran di diventare una potenza regionale.</p>



<p>Secondo le prime informazioni, giunte da fonti aperte, sarebbero stati impiegati anche i <strong>Ghadr-1</strong> (o Qadr) ed <strong>Emad</strong>, entrambi varianti dello Shahab-3. Secondo <em>Jane&#8217;s</em>, il Ghadr ha una gittata di 1950 km e si pensa che la lunghezza sia di 16,6 metri, con un peso di lancio di circa 19 tonnellate. Si tratterebbe fondamentalmente di uno Shahab-3 allungato per avere serbatoi di carburante e ossidante più grandi e creare più spinta (quindi gittata). L&#8217;aumento della massa del missile ha spunto l&#8217;Iran a costruire la cellula in lega di alluminio. La combinazione di questi fattori ha portato gli analisti a concludere che la gittata pratica del missile è probabilmente più vicina a 1.600 km. Anche l&#8217;Emad deriva dallo Shahab-3, e risulterebbe avere una gittata di 1700 km, con una precisione di 500 m e una capacità di carico utile di 750 kg. Si tratta, anche in questi due casi, di MRBM. </p>



<p>Le IRGC (<em>Islamic Revolutionary Guard Corps</em>), che gestiscono l&#8217;arsenale missilistico iraniano, affermano di avere utilizzato anche i nuovissimi <strong>vettori ipersonici</strong> “<a href="https://it.insideover.com/difesa/ultima-minaccia-iran-missile-balistico-ipersonico.html">Fattah</a>” e “Fattah-2”. Queste affermazioni per il momento non trovano riscontro, ma occorre comunque precisare che dei due solo il “Fattah-2”, di cui non si conosce l&#8217;operatività essendo stato presentato solo molto di recente e come simulacro, avrebbe le caratteristiche di un vettore ipersonico moderno ovvero capace di manovrare ad altissime velocità. Il “Fattah” si configura più come un MARV (<em>Maneuvrable Reentry Vehicle</em>) ovvero un veicolo di rientro manovrabile.</p>
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		<title>L&#8217;allarme degli 007 inglesi e la strategia di Mosca per l&#8217;inverno: cosa può succedere a Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 14:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[MI5]]></category>
		<category><![CDATA[MI6]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il servizio segreto del Regno Unito accende i riflettori sulla strategia di Mosca che attualmente sembra incentrata a sviluppare una campagna bellica focalizzata sulla guerra dronica. Dalle risorse aperte, infatti, si riscontra che quest’ultima sarebbe stata pensata proprio con il fine di costringere Kiev ad un’ulteriore spesa per incrementare la sua difesa missilistica aerea. L’intelligence &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html">L&#8217;allarme degli 007 inglesi e la strategia di Mosca per l&#8217;inverno: cosa può succedere a Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il servizio segreto del Regno Unito <a href="https://www.facebook.com/100064814287886/posts/757225346447935/?app=fbl">accende</a> i riflettori sulla strategia di Mosca che attualmente sembra incentrata a sviluppare una campagna bellica focalizzata sulla guerra dronica. Dalle risorse aperte, infatti, si riscontra che quest’ultima sarebbe stata pensata proprio con il fine di <strong>costringere</strong> Kiev ad un’ulteriore spesa per incrementare la sua difesa missilistica aerea. L’intelligence militare britannica, infatti, riferisce che la Russia ha lanciato verso l’Ucraina all’incirca 50 droni Shaded, fabbricati in Iran, da due postazioni differenti. Nel rapporto rilasciato si descrive che il primo lancio sia avvenuto ad est e precisamente dal Kursk, il secondo, invece, da sud-est, ma questa volta, però, da Krasnodar. Secondo le fonti del Ministero della Difesa inglese, tali manovre sarebbero state utili a Mosca per “modellare lo spazio di battaglia, prima di qualsiasi altra campagna che sarà invece focalizzata su attacchi invernali contro le infrastrutture energetiche ucraine”. </p>



<p>Queste intenzioni, secondo i servizi segreti britannici, troverebbero riscontro dal monitoraggio effettuato sull’utilizzo dell’armamento russo che avrebbe rivelato ‘l’astensione”, da parte di Mosca, al lancio di missili da crociera aria-aria, per oltre 2 mesi. Il mirino dell’intelligence era infatti puntato sulle flotte di bombardieri pesanti del Cremlino, dalle quali sarebbe dovuta partire questa tipologia di missili. Il loro “non” utilizzo, però, ha di conseguenza innescato l’allarme dei servizi segreti di Sua Maestà, i quali hanno presupposto, nell’astensione russa, una politica di accumulo che avrebbe il fine di riservare una congrua scorta di armamenti da utilizzare, successivamente, verso obbiettivi sensibili in Ucraina.</p>



<p>Tale strategia, come riferisce anche il <a href="https://amp.theguardian.com/world/2023/nov/22/snow-in-kyiv-raises-fears-russia-will-attack-ukraines-energy-infrastructure">The Guardian,</a> era stata già messa in atto dai russi lo scorso anno, i quali misero nel loro mirino proprio le infrastrutture critiche di Kiev. Queste dinamiche, in modo o in un altro, stanno già avendo, comunque, un impatto sull’Ucraina, in quanto, da come si evince dall’analisi, le centrali energetiche avrebbero subito una miriade di scioperi che hanno fatto registrare un calo del 40% dell’energia. Compatibili sono anche le dichiarazioni del Segretario del Consiglio di Sicurezza Oleksiy Danilov, il quale avrebbe affermato: “Molti temono che Mosca stia semplicemente aspettando l&#8217;inizio di temperature sotto lo zero, al fine di causare la massima distruzione ed il peggior disagio possibile”. Inoltre, avrebbe aggiunto: “È stato un autunno caldo e per questo motivo la Russia ha rinviato questi attacchi, ma essi sicuramente arriveranno. Ci stiamo preparando”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’intelligence ucraina già conosceva le tattiche russe</h2>



<p>Già consci del potenziale del “Generale inverno-russo”, il Segretario del Consiglio ucraino ha rivelato, però, di essere corso, preventivamente, ai ripari ed aver partecipato ad un incontro segreto che si è tenuto con alti funzionari inglesi tra i quali, figuravano Sir Tim Barrow, consigliere per la sicurezza nazionale e l’Ammiraglio Sir Tony Radakin, capo dello staff della difesa e strategie del Regno Unito, con il fine proprio di discutere su come proteggere, dagli attacchi invernali, le infrastrutture di Kiev. Dall’analisi delle <a href="https://newsukraine.rbc.ua/analytics/war-for-light-how-and-when-russia-could-initiate-1699253552.html">risorse</a> risulta, però, che l’intelligence ucraina, mediante le parole del portavoce del Comando dell&#8217;Aeronautica, Yurii Ihnat, e del rappresentante dell&#8217;intelligence, il Maggiore Generale Vadym Skibitskyi, era già a conoscenza delle tattiche di Mosca. </p>



<p>Quest’ultimo, infatti, ha spiegato che proprio in estate i russi iniziarono ad intensificare la loro ricognizione delle strutture energetiche ucraine. Gli attacchi precedenti erano già avvenuti con la medesima modalità di astensione e riserva, e si rivelarono utili agli ucraini, comunque, per scorgere gli errori di calcolo russi nel lancio dei missili. Secondo Kiev, il target di Mosca sarebbe stato, come testualmente riportato, “proprio quello quello di attendere temperature più basse che significano un carico più elevato sul sistema energetico e, di conseguenza, un maggiore impatto sui danni”. L’<strong>intelligence ucraina</strong>, inoltre, riferiva che la propria difesa si aspettava un “effetto a cascata”, la quale avrebbe colpito, contemporaneamente, tutti i punti critici del sistema energetico. Quest’ultima avrebbe previsto anche attacchi combinati russi, mediante l’utilizzo di “droni, missili guidati e di missili balistici”.</p>



<p>Al momento, si apprende che l’allarme diramato in tutta l’Ucraina e alle sue industrie presenti sul territorio è stato quello di tenere pronti i generatori da utilizzare in caso di blackout e di essere operativi nel poter attivare i piani di emergenza. Infine, dalle risorse aperte, si recepisce che i servizi segreti di Kiev, però, hanno anche rivelato la loro piena fiducia nel sistema di difese aeree, in quanto la situazione attuale, rispetto al passato, è di gran lunga migliorata, perché meglio equipaggiata e pronta alla risposta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html">L&#8217;allarme degli 007 inglesi e la strategia di Mosca per l&#8217;inverno: cosa può succedere a Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Etiopia riempie la diga, gli accordi sauditi in India, nuovi missili Usa in Ucraina: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/letiopia-riempie-la-diga-gli-accordi-sauditi-in-india-nuovi-missili-usa-in-ucraina-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 17:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Diga]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1193" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-scaled-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-2048x1272.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Addis Adeba ha riempito la Gerd senza il permesso degli Stati a valle, Washington non invita Netanyahu a colloquio e si prepara a inviare nuove armi in Ucraina, l'Unione chiarisce le sanzioni ai cittadini russi e il principe saudita torna dal G20 con grandi progetti indiani. Ecco le notizie del giorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/letiopia-riempie-la-diga-gli-accordi-sauditi-in-india-nuovi-missili-usa-in-ucraina-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">L&#8217;Etiopia riempie la diga, gli accordi sauditi in India, nuovi missili Usa in Ucraina: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1193" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-scaled-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230911191049981_5be4d605bc12015ba4c33770f6f4eaf2-2048x1272.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo di Addis Adeba ha completato unilateralmente il riempimento della grande diga sul Nilo, scatenando le ire egiziane. Mohammad bin Salman torna dal vertice G20 con grandi progetti indiani. La Casa Bianca rivede la tradizione e persevera nel non invitare il premier israeliano a colloquio. La Commissione Europea chiarisce e allarga il raggio delle sanzioni ai cittadini russi, e Washington si prepara a inviare nuove armi a lungo raggio per accelerare la controffensiva di Kiev. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Etiopia procede da sola al riempimento della diga Gerd</h2>



<p>Il primo ministro dell&#8217;Etiopia, Abiy Ahmed, ha annunciato il completamento del quarto e <strong>ultimo riempimento</strong> della <a href="https://it.insideover.com/guerra/legitto-accerchia-letiopia-nella-guerra-della-diga.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diga Grand Renaissance (Gerd</a>) posizionata sul Nilo Azzurro. L&#8217;iniziativa ha presto incontrato la protesta del governo egiziano: &#8220;le azioni unilaterali dell&#8217;Etiopia ignorano i diritti e gli interessi dei Paesi a valle e la loro <a href="https://it.insideover.com/ambiente/dighe-segrete-scontri-e-conflitti-la-mappa-mondiale-della-guerra-dellacqua.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sicurezza idrica</a>, che è garantita dalla legge internazionale&#8221; ha dichiarato il ministro degli Affari esteri egiziano in una nota. Il Cairo ha precisato che in base alla <strong>Dichiarazione di Principi</strong> del 2015, Etiopia, Egitto e Sudan devono concordare sulle regole per il riempimento e il funzionamento della diga prima di avviare qualsiasi processo di riempimento. Proprio lo scorso mese i tre Paesi hanno <strong>rilanciato i negoziati </strong>per il progetto Gerd sul Nilo Azzurro, (principale affluente del Nilo) dopo un&#8217;intesa raggiunta al Cairo dal presidente egiziano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdel-fattah-al-sisi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abdel Fattah al-Sisi</a> e il primo ministro etiope nel corso di un summit tra i Paesi limitrofi del Sudan. &#8220;Le trattative riprese recentemente per formulare un accordo entro i prossimi quattro mesi sono state <strong>compromesse</strong> dall&#8217;approccio di Addis Adeba&#8221;. Da anni i tre Paesi sono impantanati in un contenzioso sul progetto Gerd: l&#8217;Egitto lo percepisce come un rischio esistenziale alle acque del fiume Nilo che arrivano nel suo territorio e pretende che l&#8217;Etiopia sia vincolata da un accordo sul riempimento e la gestione degli impianti. Dall&#8217;altra parte, per Addis Adeba la diga è cruciale per il proprio sviluppo e nega di aver procurato alcun danno alla parte di acque di Egitto e Sudan. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il principe saudita in India fa incetta di accordi </h2>



<p>La visita del principe ereditario e primo ministro dell&#8217;Arabia Saudita Mohammad bin Salman a Nuova Delhi per il G20 si è rivelata molto fruttuosa, come previsto. Nel corso del primo Consiglio di&nbsp;<strong>partnership strategica</strong>&nbsp;India-Arabia Saudita, copresieduto dal primo ministro indiano <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Narendra Mod</a>i&nbsp;e dal principe saudita, i due Paesi hanno firmato 50 intese in diversi ambiti e hanno concordato la formazione di una task force congiunta del valore di cento miliardi di dollari in <strong>investimenti sauditi</strong> in India, già annunciato da MbS nel 2019. Il ministro degli Investimenti indiano ha svelato che l&#8217;Arabia Saudita potrebbe aprire un ufficio del suo fondo sovrano all&#8217;interno della <strong>Gift City,</strong> il quartiere di Gujarat che ospita il maggior centro finanziario e tecnologico dell&#8217;India, che fornisce servizi finanziari esenti da imposte come i centri finanziari di Dubai e Hong Kong. Il giorno prima, a margine del vertice del G20, MbS firmava un memorandum d&#8217;intesa tra<strong> India, Medio Oriente ed Europa </strong>per la costruzione di un nuovo corridoio economico che &#8220;mira a raggiungere gli interessi comuni dei paesi coinvolti, rafforzando l&#8217;<strong>interdipendenza economica</strong>&#8220;. Il progetto di corridoio economico includerà gasdotti per l&#8217;elettricità e l&#8217;idrogeno oltre che ferrovie e porti per aumentare lo scambio di beni e servizi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu negli Stati Uniti, ma non alla Casa Bianca</h2>



<p>Per tutta la settimana il premier israeliano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu </a>viaggerà negli Stati Uniti per una serie di incontri nella Silicon Valley (tra cui uno con Elon Musk) per partecipare infine all&#8217;<strong>Assemblea Generale dell&#8217;Onu</strong> a New York. Ma nessun <strong>invito ufficiale</strong> alla Casa Bianca è arrivato finora, nonostante le aspettative e le pressioni israeliane. Per tradizione, l&#8217;inquilino della Casa Bianca viene invitato poco dopo l&#8217;insediamento, ma Netanyahu guida il governo israeliano da ben nove mesi e non è ancora volato a Washington. Lo scorso marzo il presidente Joe Biden aveva dichiarato esplicitamente che <strong>non avrebbe invitato</strong> il leader del Likud &#8220;entro breve&#8221; poiché era molto preoccupato per la democrazia israeliana a causa del piano di<a href="https://it.insideover.com/politica/israele-scontri-proteste-riforma-giustizia-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> riforma giudiziaria </a>proposto dalla coalizione di estrema destra in carica da dicembre. La presidenza ha più volte <strong>criticato esplicitamente </strong>le dichiarazioni e le politiche dei membri dei membri oltranzisti del governo Netanyahu. È probabile che i leader dei due Paesi si incontreranno direttamente a New York. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Commissione aggiorna le sanzioni per i cittadini russi</h2>



<p>I cittadini russi non possono più entrare in Europa con le loro automobili: se lo faranno, i loro veicoli verranno confiscati dallo Stato membro. È quanto chiarito dalla Commissione Europea in un documento pubblicato oggi – &#8220;Domande frequenti <strong>sull&#8217;importazione</strong>, l&#8217;acquisto e il trasferimento dei beni originari della Russia o esportati dalla Russia&#8221; – che contiene la risposta negativa alla domanda &#8220;è possibile per un cittadino russo portare temporaneamente nell&#8217;Unione Europea i propri beni personali e veicoli sottoposti <a href="https://it.insideover.com/economia/sanzioni-russia-funzionano-come-sta-andando-economia-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al <strong>regime sanzionatorio</strong> imposto su Mosca</a>?&#8221;. In base al documento, non importa che i veicoli siano usati per motivi privati o commerciali, la restrizione si applica a<strong> tutte le auto </strong>con targa russa, che non potranno rimanere nel territorio dell&#8217;Unione nemmeno un giorno. L&#8217;aggiornamento sembra spingersi oltre il divieto per i russi di portare auto di lusso nell&#8217;Unione, passato con l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-buchi-nelle-sanzioni-europee-alla-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">undicesimo pacchetto di sanzioni</a>, e arriva a colpire tutti i<strong> beni personali importati</strong> in Europa, compresi computer o smartphone. Il documento prevede comunque deroghe ai beni di proprietà di cittadini Ue e delle loro famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo Atacms: le armi a lungo raggio che Washington invierà in Ucraina</h2>



<p>Il presidente Joe Biden sta decidendo sull&#8217;invio a Kiev di missili a lungo raggio – decisione che potenzialmente potrebbe inaugurare una<strong> nuova fase</strong> di aiuti militari all&#8217;Ucraina ad un anno e mezzo dall&#8217;inizio del conflitto. A lungo Washington ha indugiato sulla richiesta ucraina di <strong>Atacms</strong>, missili balistici tattici con un raggio di 300 chilometri, poiché calcolava il rischio che possano essere impiegati per attacchi entro il <strong>territorio russo</strong>. Un uso simile infatti rischierebbe di inasprire ulteriormente il conflitto, ma da quando la <strong>controffensiva</strong> ucraina ha cominciato a riguadagnare terreno, la Casa Bianca ha ripreso in considerazione la richiesta. Lo stesso hanno fatto Gran Bretagna e Francia, che hanno già inviato i loro missili a lungo raggio a Kiev. Ora, oltre agli Atacms, Kiev sta discutendo l&#8217;invio di &#8220;<strong>altre armi</strong> a lungo raggio&#8221;, ha scritto su Telegram il capo dell&#8217;Ufficio presidenziale ucraino Andry Yermak. &#8220;Con le nuove armi, l&#8217;Ucraina sarà in grado di mettere fuori gioco la <strong>logistica del nemico</strong> in modo efficace, e questo accelererà la nostra vittoria&#8221;, ha affermato Yermak. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/letiopia-riempie-la-diga-gli-accordi-sauditi-in-india-nuovi-missili-usa-in-ucraina-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">L&#8217;Etiopia riempie la diga, gli accordi sauditi in India, nuovi missili Usa in Ucraina: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Missili anti-aerei riciclati: così Kiev colpisce il territorio russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-anti-aerei-riciclati-cosi-kiev-colpisce-il-territorio-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=407750</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Soviet_S-200_Vega_missile_-_Warner_Robins_museum_11517179985-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In virtù delle proprie carenze sul settore dei sistemi missilistici a lungo raggio, l’Ucraina sta impiegando vecchi sistemi anti aerei modificati al fine di colpire il territorio russo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-anti-aerei-riciclati-cosi-kiev-colpisce-il-territorio-russo.html">Missili anti-aerei riciclati: così Kiev colpisce il territorio russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sin dall’inizio del confitto l’esercito ucraino ha fatto un largo uso di soluzioni “alla MacGyver” volte a cagionare pesanti danni alle forze russe a fronte di uno scarso dispendio di risorse. Per far fronte alla loro temporanea carenza di sistemi missilistici a lungo raggio, le forze di Kiev stanno riutilizzando vecchi <strong>missili anti aerei riadattati</strong> al nuovo scopo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I missili S-200</h2>



<p>I sistemi missilistici <strong>S-200</strong> appartengono alla categoria dei&nbsp;<em>Surface to air missile (Sam),&nbsp;</em>impiegata al fine di intercettare aeromobili e missili balistici nemici. Tali sistemi sono entrati in servizio nel 1967 e dispongono di un range operativo pari a 300 km, un’altitudine massima di 40mila metri e una velocità pari a Mach 4. Il missile presenta una testata pesante 90 kg e costituita da piccole sfere d’acciaio, altamente funzionali a distruggere obbiettivi volanti. Il sistema di propulsione è formato da un primo stadio composto da quattro booster a propellente solido e un successivo stadio a propellente liquido. Nel corso degli anni tali sistemi sono progressivamente&nbsp;<a href="https://www.bbc.com/ukrainian/articles/ce520r8l2yno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">divenuti obsoleti</a>, in virtù della&nbsp;<strong>difficoltà</strong>&nbsp;nell’intercettare obbiettivi a bassa quota e dell’<strong>impossibilità</strong>&nbsp;di montare i missili su piattaforme mobili. In particolare in Ucraina il missile è ricordato per l’abbattimento di un Tupolev Tu-154 civile russo durante un’esercitazione, errore che costò la vita a 78 persone. Gli S-200 in virtù della propria obsolescenza vennero ritirati dal servizio attivo dalle forze ucraine nel 2013, ma già cinque anni dopo il Vice Ministro della Difesa Ivan Rusnak&nbsp;<a href="https://old.defence-ua.com/index.php/statti/4978-treba-pozbutys-dystantsiyi-mizh-slovamy-ta-spravamy-chastyna-3">annunciò</a>&nbsp;l’intenzione di rimettere in attività tali sistemi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impiego in guerra</h2>



<p>I sistemi S-200 dispongono di un radar che copre un vasto tratto di cielo, pertanto inadatto a guidare una traiettoria rivolta verso la superficie. Gli specialisti ucraini sono però riusciti a riprogettare il sistema di guida del missile al fine di renderlo idoneo a colpire obbiettivi terrestri. Grazie alle modifiche i sistemi S-200 sono quindi stati trasformati in un missile balistico a<strong>&nbsp;lungo raggio&nbsp;</strong>“de facto”, avente un elevato range operativo pari a ben 600 km. </p>



<p>L’elevata velocità dei missili, unita all’elevato raggio, ha consentito di impiegare gli S-200 al fine di colpire diverse<a href="https://euromaidanpress.com/2023/07/10/frontline-report-ukraine-employs-modified-s-200-missiles-to-attack-rear-russian-targets/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;strutture</a>&nbsp;logistiche russe, supportando la campagna di&nbsp;<strong>logoramento&nbsp;</strong>ucraina a danno delle forze di Mosca. La conversione di sistemi missilistici anti aerei in missili balistici a lungo raggio&nbsp;<a href="https://www.forbes.com/sites/davidaxe/2023/07/10/ukraines-newest-deep-strike-missile-is-an-ex-soviet-antique-with-a-few-tweaks/?sh=78c622b71104" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non risulta</a> essere una novità nel presente conflitto, in quanto vi sono già state diverse occasioni in cui le forze russe&nbsp;<a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/russia-now-firing-s-300-surface-to-air-missiles-at-land-targets-in-ukraine-official">hanno già</a>&nbsp;impiegato sistemi Sam S-300 come missili balistici.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilità e problemi</h2>



<p>La principale funzionalità dell’impiego degli S-200 come missili balistici a lungo raggio consiste nella&nbsp;<strong>preservazione&nbsp;</strong>degli stock di Tochka-U, in costante diminuzione a causa del conflitto. L’Ucraina al momento presenta evidenti carenze relative ai sistemi missilistici a lungo raggio, risultando in buona parte dipendente dall’Occidente su tale fronte. A tal proposito è più che mai necessario preservare al massimo le rimanenti scorte di tali missili, impiegando al massimo munizioni circuitanti a lungo raggio, o sistemi anti aerei riconvertiti. </p>



<p>D’altro canto gli S-200 presentano però una testata non adatta a distruggere obbiettivi terrestri fortificati e perciò essi stessi presentano possibilità di impiego piuttosto limitate, tuttavia non è da escludere che gli specialisti ucraini riescano ad adattarne anche la testata, incrementando notevolmente le possibilità di impiego del sistema stesso. In ultima analisi, l’Ucraina sta attualmente sviluppando&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/difesa/un-missile-da-1000-km-cosa-puo-fare-la-nuova-arma-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i propri</a>&nbsp;sistemi missilistici a lungo raggio, i quali tuttavia necessiteranno di diversi mesi per la produzione su vasta scala. I sistemi S-200 riconvertiti, possono quindi rappresentare un’efficace soluzione di&nbsp;<strong>medio termine</strong>, consentendo alle forze ucraine di colpire in profondità le linee russe sino all’arrivo dei nuovi missili.</p>



<p class="has-text-align-right" style="font-style:normal;font-weight:100"><em>Foto in copertina: Alan Wilson/Flickr/Wikicommons <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CC-BY-SA 2.0</a></em></p>
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		<title>Gli uomini di Kim e il furto dei dati: il misterioso blitz contro la fabbrica dei missili russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/gli-uomini-di-kim-e-il-furto-dei-dati-il-misterioso-blitz-contro-la-fabbrica-dei-missili-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber security]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1024x571.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-2048x1142.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dei ricercatori americani avrebbero scoperto un furto dati nordcoreano all'industria missilistica russa: cosa c'è dietro?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1024x571.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-2048x1142.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La partnership tra <strong>Russia e Corea del Nord</strong>, sempre più solida dopo il sostegno dato da Pyongyang alle manovre di Mosca in Ucraina, rischia di andare in testacoda sullo spionaggio? Questo è quello che avrebbero scoperto i tecnici di <strong>SentinelOne</strong>, società di sicurezza informatica e attore primario del campo cyber con sede a Mountain View in California, analizzando la presenza di presunte backdoor inserite da gruppi di hacker nordcoreani nei server di Npo Mashinostroyeniya, un&#8217;importante azienda produttrice di <strong>missili</strong> che rifornisce le armate di Vladimir Putin ed è comunemente nota come Npo Mash.</p>



<p>I SentinelLabs, la struttura interna di SentinelOne dedicata alla ricognizione sulle minacce cyber nel mondo, hanno pubblicato sul loro sito un&#8217;ampia rassegna legata alla presunta infiltrazione nordcoreana: &#8220;A metà maggio 2022, circa una settimana prima che&nbsp;<a href="https://apnews.com/article/politics-asia-united-states-north-korea-8f0e8d644856425b35d4e6072c363db7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Russia ponesse il veto a una risoluzione delle Nazioni Unite</a>&nbsp;per imporre nuove sanzioni alla Corea del Nord per i lanci di missili balistici intercontinentali che potrebbero trasportare armi nucleari, l&#8217;organizzazione vittima ha segnalato internamente l&#8217;intrusione&#8221;,<strong> scrive SentinelOne. </strong>L&#8217;intrusione avveniva tramite la creazione di provider mail interni che estraevano file e dati e li portavano all&#8217;esterno all&#8217;insaputa dei tecnici di Npo Mash. Una di queste mail truffa, caricata da un tecnico di Npo Mash su un portale di assistenza utilizzato da utenti di tutto il mondo, sarebbe stata individuata dai tecnici di SentinelOne per avviare l&#8217;indagine.</p>



<p>&#8220;Durante la nostra indagine, abbiamo identificato il file sospetto in questione come una versione della backdoor del sistema operativo Windows OpenCarrot, precedentemente&nbsp;<a href="https://exchange.xforce.ibmcloud.com/collection/OpenCarrot-Malware-Identified-in-Financial-Sector-Activity-6686a880f7e2e8cd808d2835633b31fb" target="_blank" rel="noreferrer noopener">identificata</a>&nbsp;da IBM XForce come parte delle attività del gruppo Lazarus&#8221;, aggiungono i tecnici Usa, la cui analisi <a href="https://www.reuters.com/technology/north-korean-hackers-breached-top-russian-missile-maker-2023-08-07/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata fornita a <em>Reuters</em> </a>che l&#8217;ha fatta validare da tecnici terzi che l&#8217;hanno ritenuta affidabile. <a href="https://thenextweb.com/hardfork/2020/01/09/north-korea-hacker-group-lazarus-telegram-steal-cryptocurrency-bitcoin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lazarus</strong>, lo ricordiamo,</a> è una delle principali organizzazioni di hacker attive sul proscenio internazionale facenti direttamente riferimento al governo del presidente Kim Jong-un di Pyongyang. </p>



<p>Da anni la Corea del Nord utilizza armate hacker corsare per operare infiltrazioni in istituzioni bancarie per trasferire denaro e valuta pregiata sui suoi conti, nelle istituzioni militari dei Paesi rivali per carpirne i segreti e negli apparati industriali critici per acquisire tecnologie critiche. </p>



<p>Lazarus è stata protagonista di operazioni come il<a href="https://www.wired.com/2016/02/sony-hackers-causing-mayhem-years-hit-company/#slide-3"> furto dati alla Sony del 2014,</a> il furto di un miliardo di dollari alla<a href="https://www.finextra.com/newsarticle/32623/us-charges-north-korean-over-bangladesh-bank-hack" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> banca centrale del Bangladesh </a>nel 2016 tramite attacco hacker e il maxi attacco del virus <strong><a href="https://aldogiannuli.it/attacco-hacker-wannacry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WannaCry</a></strong> del 2017. Raramente però l&#8217;attacco è arrivato a colpire <strong>Paesi apparentemente vicini alla Corea del Nord</strong> come la Russia, che dall&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina ha stretto i rapporti col vicino in Estremo Oriente.</p>



<p>Poche settimane fa Sergej Shoigu, ministro della Difesa russo, ha compiuto la prima visita a Pyongyang dalla fine dell&#8217;Unione Sovietica a oggi di un titolare del suo dicastero incoronando le forze armate nordcoreane come <a href="https://it.insideover.com/politica/kim-mostra-i-suoi-missili-a-shoigu-si-rafforza-lasse-mosca-pyongyang.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;le più forti al mondo&#8221;.</a> Kim ha poi mostrato i muscoli mettendo in rassegna, negli ultimi giorni, i ritrovati più recenti della sua tecnologia missilistica: &#8220;Nel corso degli ultimi cinque anni, la&nbsp;<strong>tecnologia missilistica</strong>&nbsp;della&nbsp;Corea del Nord&nbsp;è migliorata al punto da trasformarsi in una minaccia da prendere seriamente in considerazione, con missili più difficili da intercettare e capaci di eludere i sistemi di difesa controllati da Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti&#8221;, <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-fabbrica-ucraina-ai-partner-invisibili-i-segreti-del-successo-missilistico-di-kim.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto <strong>Federico Giuliani</strong> su queste colonne.</a> Ebbene, l&#8217;inchiesta SentinelOne lascia l&#8217;ombra del sospetto che dietro questi successi ci possa essere anche il furto tecnologico alla Russia, Paese tra i più attivi nella ricerca balistica negli ultimi anni.</p>



<p>Per <em>Reuters</em> in particolar modo molto attenzionate sarebbero le tecnologie di rifornimento rapido dei missili che permettono ai vettori di non essere bersaglio per un tempo troppo lungo durante il caricamento del carburante. La Corea del Nord a tal proposito ha messo in linea a luglio il suo nuovo <strong>Hwasong-18</strong> a propellente solido: può centrare con la conquista di questa tecnologia da parte di Pyongyang l&#8217;infiltrazione dentro Npo Marsh? Non è da escludere. Pyongyang resta in ambiti come il cyber e lo spionaggio un vero e proprio <strong>cane sciolto</strong>. E non guarda in faccia amici o alleati per raggiungere i suoi obiettivi: consolidare l&#8217;<strong>assicurazione sulla vita</strong> data dal combinato disposto tra armi nucleari e dotazione missilistica. Garanzia di sopravvivenza per il regime. Al cui consolidamento gli hacker possono dare, con le loro mosse asimmetriche, un contributo fondamentale.</p>
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