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	<title>missili antinave Archives - InsideOver</title>
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	<title>missili antinave Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Dal mare e dall&#8217;aria: i nuovi missili ipersonici per le bolle A2/AD cinesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 23:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missili da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina ha potenziato le sue bolle A2/AD con una nuova serie di missili da crociera antinave con velocità ipersonica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dal-mare-e-dallaria-i-nuovi-missili-ipersonici-per-le-bolle-a2-ad-cinesi.html">Dal mare e dall&#8217;aria: i nuovi missili ipersonici per le bolle A2/AD cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> ha dato una dimostrazione di forza militare durante la parata per le celebrazioni del giorno della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale tenutesi a Pechino lo scorso 3 settembre. Durante la sfilata di mezzi e reparti, è apparso subito evidente come, tra veicoli corazzati, carri armati, <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/lorganizzazione-e-la-consistenza-delle-forze-missilistiche-cinesi.html">missili balistici di gittata diversa</a> e droni di vario tipo (tra cui nuovi XLUUV),<strong> la componente missilistica da crociera sia stata fortemente implementata </strong>numericamente, e probabilmente anche tecnologicamente.</p>



<p>Di particolare importanza è stato osservare la serie di missili da crociera antinave di vario tipo (e raggio d&#8217;azione) che vanno a comporre – insieme ad altri assetti – quelle che vengono definite in termine militare le <strong>cupole (o bolle) A2/AD (<em>Anti Access/Area Denial</em>)</strong>. </p>



<p><strong>Una cupola A2/AD è uno spazio individuato dal raggio massimo di sistemi missilistici/aerei</strong> che sussiste nei tre classici domini del campo di battaglia (aereo, terrestre e navale) e racchiude dentro di sé diversi effettori – cinetici e non cinetici – e diversi sistemi di sorveglianza/tracciamento. La RPC, nel corso degli ultimi 20 anni, ha fortemente rinforzato le sue capacità A2/AD non solo nel proprio intorno geografico, ma <strong>anche nello specchio marittimo extra-territoriale del Mar Cinese Meridionale</strong> – rivendicato da Pechino – che rappresenta il <strong>bastione</strong> aeronavale per il controllo dei traffici navali da e verso la parte orientale del continente asiatico e per avere un ombrello difensivo a protezione dei suoi sottomarini lanciamissili balistici, né più né meno di come la Russia intende i mari artici ad essa afferenti.</p>



<p>La componente missilistica, insieme ai sistemi di sorveglianza, rappresenta il <strong>fulcro </strong>di una qualsiasi cupola A2/AD e <strong>la RPC ha mostrato di possedere nuovi vettori</strong> che intensificano la minaccia rappresentata dalle sue aree di interdizione aeronavale. In particolare sono i missili da crociera anti-nave a essere i soggetti principali di questo aspetto tattico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lanciati dall&#8217;aria e dal mare</h2>



<p>Tra i <a href="https://www.janes.com/osint-insights/defence-and-national-security-analysis/china-a2ad-posture-in-indo-pacific-enhanced">nuovi missili</a> antinave presentati alla parata c&#8217;era l&#8217;<strong>YJ-15</strong>, che sembra combinare velocità supersoniche con una gittata estesa per sfidare le difese navali tradizionali come i sistemi da difesa di punto. Si ritiene che sia propulso da un motore <em>ramjet </em>(con <em>booster</em>), quindi con velocità di alcune volte quella del suono, e con un disegno di fusoliera particolare che minimizzerebbe la resistenza aerodinamica. <strong>L&#8217;YJ-15 è probabilmente in grado di raggiungere velocità superiori a Mach 5</strong> (quindi rientra nel campo ipersonico), con una gittata stimata tra 1.200 e 1.800 km. Inoltre, queste caratteristiche e peculiarità strutturali suggeriscono che sia destinato al lancio aereo, molto probabilmente da <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-messo-in-servizio-il-kd-21-il-missile-per-la-guerra-nei-mari-vicini.html">bombardieri strategici H-6</a>. <strong>La capacità di aviolancio estende di molto la portata di un vettore</strong>, e con questa gittata il missile potrebbe essere in grado di colpire il naviglio avversario ben al di là della Prima Catena di Isole.</p>



<p>Un altro vettore osservato alla parata è l&#8217;<strong>YJ-17</strong>, che presenta una punta allungata, simile a un ago, che è stata probabilmente progettata per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica e lo stress termico durante il rientro atmosferico e il volo ipersonico prolungato. Questo missile non ha prese d&#8217;aria pertanto si affida a un booster a combustibile solido per l&#8217;accelerazione iniziale prima di passare a una fase di planata senza propulsione. Siamo quindi nel campo degli HGV (<em>Hypersonic Glide Vehicle</em>) di tipo <em>boost-glide</em>, avendo un <em>booster </em>di accelerazione che ricorda il primo stadio di un missile balistico. <strong>Secondo le stime effettuate da esperti, il vettore potrebbe avere una velocità massima di Mach 8 </strong>e la possibilità di essere lanciato da VLS (<em>Vertical Launch System</em>) installati su grandi navi di superficie come i cacciatorpedinere di classe Type 055, oppure, anche in questo caso, essere aviolanciato da bombardieri H-6. Operativamente, l&#8217;YJ-17 sarà probabilmente schierato per sferrare attacchi di precisione contro obiettivi navali di alto valore come grandi navi di superficie, navi d&#8217;assalto anfibie e portaerei.</p>



<p>La RPC ha mostrato anche il vettore <strong>YJ-19</strong> che dal disegno risulta essere un missile dotato di motore <em>scramjet </em>(quindi regimi di velocità sino a Mach 10), capacità di manovra e probabilmente lanciabile dai tubi lanciasiluri di sottomarini (diametro 533 millimetri), considerando il booster di lancio. Il disegno del missile ricorda molto lo statunitense “Waverider” e probabilmente si ispira ad esso, come del resto è noto abbia ispirato anche i russi per il loro “Zirkon”, sempre in grado di sviluppare velocità ipersonica. La gittata, stimata, sarebbe di 500 km. <strong>Combinando la furtività del lancio subacqueo con la velocità ipersonica, il missile riduce i tempi di reazione dell&#8217;avversario</strong> e complica gli sforzi di intercettazione. Questa capacità aumenta significativamente la capacità della Cina di ostacolare i piani di schieramento delle flotte di superficie avversarie, rappresentando una sfida formidabile per i gruppi d&#8217;attacco delle portaerei e altre risorse navali di alto valore.</p>



<p>Un altro vettore osservato è stato l&#8217;<strong>YJ-20</strong>, anch&#8217;esso di tipo ipersonico (velocità di crociera intorno a Mach 6, velocità finale Mach 9) e in grado di essere lanciato dai VLS di cacciatorpediniere come l&#8217;YJ-17 ma avendo una gittata maggiore: intorno ai 2mila km. Questo significa che siamo davanti a un vettore antinave “di teatro”, progettato per attacchi in profondità che possono spingersi sino alla Seconda Catena di Isole del Pacifico Occidentale, e significa anche che <strong>la RPC ha ottenuto capacità di <em>situational awareness</em></strong> tali da poter effettuare questo tipo di attacchi in mare, dove nel caso di bersagli in movimento, la sorveglianza e il tracciamento devono essere pressoché continui.</p>



<p>Infine, stante quanto osservato complessivamente, si osserva come la RPC abbia imposto un&#8217;architettura stratificata alle proprie cupole A2/AD con diversi vettori antinave – ma non solo – in grado di allungare notevolmente la portata della capacità di interdizione, sino a portare la minaccia sulle basi statunitensi nel Pacifico che non si trovano solo in posizione più avanzata.</p>
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		<item>
		<title>Armi antinavali dalla Polonia: così l’Ucraina blinda le coste del Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/armi-antinavali-dalla-polonia-cosi-lucraina-blinda-le-coste-del-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1181" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch.png 1181w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-600x362.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-300x181.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-1024x617.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-768x463.png 768w" sizes="(max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /></p>
<p>I missili antinave hanno rappresentato un pilastro essenziale della strategia A2/AD Ucraina finalizzata a mantenere il controllo Del Mar Nero. Le forze di Kiev sono quindi entrate in trattativa con i vertici polacchi per l’acquisto dei sistemi missilistici antinave NSM, i quali incrementeranno notevolmente le capacità di Kiev di colpire la Flotta russa Del Mar Nero</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-antinavali-dalla-polonia-cosi-lucraina-blinda-le-coste-del-mar-nero.html">Armi antinavali dalla Polonia: così l’Ucraina blinda le coste del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1181" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch.png 1181w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-600x362.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-300x181.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-1024x617.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Naval_Strike_Missile_launch-768x463.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /></p>
<p>Il <strong>Mar Nero</strong> ha rappresentato uno dei principali teatri di scontro durante la guerra tra Russia e Ucraina, in virtù della propria elevata importanza strategica. Kiev ha largamente impiegato sistemi missilistici antinave al fine di impedire alla Federazione russa di acquisire il pieno controllo del <strong>dominio marittimo</strong>. Le autorità di Kiev hanno pertanto avviato trattative con le controparti polacche finalizzate ad acquisire nuovi sistemi che incrementino le proprie capacità di difesa costiera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le trattative</h2>



<p>In base ad alcune fonti del giornale&nbsp;<em>Defence24.pl,&nbsp;</em>Kiev e Varsavia sono attualmente in trattative per la fornitura di sistemi di difesa costiera&nbsp;<em>Naval Strike Missile-Coastal Defence System (Nsm-Cds)</em>, i quali verranno probabilmente pagati tramite il bilancio della difesa ucraino, o in alternativa attraverso i fondi europei. Attualmente la Polonia dispone di due battaglioni completi di Nsm-Cds acquistati dalla Norvegia, arrivati rispettivamente nel 2012 e nel 2017. Tali battaglioni sono inquadrati nell’<strong>unità missilistica costiera</strong>. I contratti per l’acquisto dei missili presentavano delle clausole technology transfer finalizzata a rendere le industrie della difesa polacche (quali la&nbsp;Wojskowe Zakłady Elektroniczne)&nbsp;in grado di provvedere alla manutenzione dei sistemi.&nbsp;</p>



<p>Sin dall’inizio dell’aggressione russa la Polonia è risultata essere uno dei principali sostenitori dell’Ucraina. Come indicato dalla propria strategia di sicurezza nazionale nel 2020, Varsavia aveva indicato come uno dei propri obbiettivi di politica estera fosse il rafforzamento dell’Ucraina, attore la cui indipendenza ed integrità territoriali sono ritenute inestimabili da Varsavia, in quanto Kiev funge da&nbsp;<strong>stato cuscinetto</strong>&nbsp;nei confronti della Federazione russa&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scheda tecnica</h2>



<p>Il missile è costruito in materiale composito che fornisce ottime capacità&nbsp;<strong>stealth</strong>, gli Nsm usano una modalità di volo sea skim, la quale gli consente di seguire il percorso designato volando a pelo d’acqua ed eseguendo successivamente manovre casuali nella fase di ingaggio, risultando quindi molto difficile da fermare attraverso contromisure tradizionali. Il missile dispone di un sistema di guida Gps che consenti aggiustamenti di traiettoria durante il percorso, supportato da un sistema a guida inerziale, un altimetro laser, un sistema a infrarossi e un sistema Tercom. La propulsione presenta un sistema a due stadi costituito da un booster propellente solido che accompagna il missile, esauritosi il quale esso viene rilasciato in mare, il secondo stadio vede il missile alimentato da un motore a turbogetto&nbsp;<em>Microturbo TRI-40.&nbsp;</em>L’Nsm raggiunge una velocità di Mach 0,93 e dispone di un range operativo di circa 200 km. Il missile dispone di un sistema di riconoscimento automatico del bersaglio, il quale consente di incrementare notevolmente la precisione del missile, garantendo la&nbsp;<strong>massima efficacia</strong>&nbsp;della testata a penetrazione incamiciata al titanio da 120 kg dotata di un meccanismo di frammentazione controllata.&nbsp;</p>



<p>Una batteria costiera Nsm è composta da tre veicoli di lancio missilistico (Mlv), un veicolo di comando della batteria (Bcv), tre veicoli di comando da combattimento (Ccv), un centro di comunicazione mobile (Mcc), un veicolo radar mobile (Mrv) dotato di radar TRS-15C, un veicolo di trasporto e carico (Tlv) e un veicolo da officina mobile (Mwv).&nbsp;Ogni Mlv trasporta un totale di 4 missili e può essere collegato al Ccv tramite fibra ottica o radio fino a 10 km (6,2 mi) di distanza;&nbsp;fino a 6 lanciatori e 24 missili possono essere collegati insieme contemporaneamente.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impatto sulla battaglia del Mar Nero</h2>



<p>L’acquisizione del pieno controllo dell’area settentrionale del Mar Nero ha rappresentato uno degli obbiettivi fondamentali della Federazione Russa nell’ambito dell’invasione dell’Ucraina. In virtù della propria inferiorità militare, Kiev ha sviluppato una dottrina navale mirata non al raggiungimento di una condizione di parità militare con la Federazione Russa, bensì allo sviluppo di capacità&nbsp;<strong>asimmetriche</strong>, in grado di prevenire l’acquisizione del controllo del dominio marittimo da parte di un nemico preponderante. Tale assunto è stato codificato nella&nbsp;<em>Strategy for the Naval Forces Strategy of the Ukrainian Armed Forces of 2035,&nbsp;</em>tale documento indicava infatti come una delle priorità delle forze armate fosse il potenziamento entro il 2025 di capacità&nbsp;<em>sea denial.&nbsp;</em>Tale necessità è stata perseguita da Kiev attraverso la produzione dei ben noti missili anti nave Neptune. A seguito dell’invasione russa le forze ucraine non hanno usato navi di superficie per far fronte all’aggressione di Mosca, impiegando invece una strategia A2/AD,&nbsp;<em>anti access/area denial,&nbsp;</em>il cui pilastro è stati rappresentato dalle batterie Sam S-300 e dai missili anti nave Neptune. I sistemi Sam hanno prevenuto l’ottenimento della superiorità aerea russa, consentendo ai missili anti nave di operare senza particolari problemi. Il 13 aprile 2022 le forze ucraine sono riuscite ad affondare la nave ammiraglia della Flotta Russa del Mar Nero, l’incrociatore missilistico Moskva, proprio attraverso l’impiego di un sistema Neptune.&nbsp;</p>



<p>I missili anti nave hanno quindi rappresentano un pilastro fondamentale della strategia navale ucraina, l’arrivo dei sistemi Harpoon nel paese ha consentito di rafforzare notevolmente le capacità di difesa costiera ucraine, come dimostrato dall’affondamento del rimorchiatore russo&nbsp;<em>Spasatel Vasily Bekh</em>, evento che ha provocato il ritiro delle forze russe dall’Isola dei Serpenti. Tuttavia le forze di Kiev non dispongono di missili anti nave sufficienti per porre in essere operazioni&nbsp;<strong>offensive</strong>. I missili Nsm in virtù del proprio avanzato sistema di funzionamento, potranno quindi cambiare tale paradigma, consentendo alle forze ucraine di porre in essere attacchi contro le navi da guerra russe attualmente concentrate nelle loro basi, forse in coordinazione con i&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-navali-larma-subacquea-per-il-dominio-marittimo-dellucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">droni navali</a>, già largamente impiegati dalle forze di Kiev. Al contempo in virtù della propria elevata versatilità gli Nsm possono essere impiegati anche per colpire obbiettivi terrestri, venendo quindi impiegati come strumento di attacco a lungo raggio.&nbsp;</p>



<p>L’invasione russa dell’Ucraina rappresenta un conflitto nel quale l’artiglieria e i sistemi missilistici a lungo raggio godono di un grado di importanza estremamente elevato. L’arrivo dei sistemi Nsm (si parla attualmente di un’intera batteria), incrementerà notevolmente le capacità di attacco ucraine a lungo raggio, tanto sul fronte navale, quanto su quello terrestre.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-antinavali-dalla-polonia-cosi-lucraina-blinda-le-coste-del-mar-nero.html">Armi antinavali dalla Polonia: così l’Ucraina blinda le coste del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Missili antinave sul Baltico. La Lettonia blinda le sue coste</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-antinave-sul-baltico-la-lettonia-blinda-le-sue-coste.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 15:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=394706</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Lettonia ha approvato l'acquisto dei Naval Strike Missile. La consegna dovrebbe avvenire entro il 2025 con l'ausilio degli Stati Uniti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-antinave-sul-baltico-la-lettonia-blinda-le-sue-coste.html">Missili antinave sul Baltico. La Lettonia blinda le sue coste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Lettonia </strong>blinda le sue coste. Il governo di Riga ha approvato l&#8217;acquisto dei missili antinave <strong>Naval Strike Missile</strong>: uno strumento che, <a href="https://www.mod.gov.lv/lv/zinas/valdiba-atbalsta-pretkugu-rakesu-sistemas-naval-strike-missile-iegadi">come spiegato dal ministro della Difesa Ināra Mūrniece</a>, &#8220;rafforzerà in modo significativo la difesa della costa lettone&#8221;.</p>



<p>Il governo lettone si unisce così al club Nato composto da Canada, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania e Stati Uniti che già utilizza questo sistema. I missili permettono di colpire un bersaglio a circa 185 chilometri di distanza sia sul mare, scenario per il quale sono stati ideati, sia su terra. Riga <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2023/05/05/latvian-government-approves-110-million-naval-strike-missile-buy/">dovrebbe riceverli entro il 2025</a> ma, come sottolineato anche dalla sua stessa Difesa, sarà necessario un periodo di addestramento in cui un ruolo fondamentale lo avranno proprio gli <strong>Stati Uniti</strong>, che forniranno non solo gli istruttori per l&#8217;utilizzo di questo sistema ma anche per la manutenzione.</p>



<p>Per la Lettonia si tratta di uno sviluppo importante soprattutto alla luce dell&#8217;importanza che il Baltico ha assunto e continuerà ad assumere nei prossimi anni con la rinnovata tensione con la Russia. Il Paese, come del resto tutto l&#8217;insieme dei vicini e non solo, ha da tempo deciso di aumentare la propria spesa per la Difesa (che raggiungere il<strong> 2,5% del Pil </strong>nel prossimo biennio), come richiesto del resto anche dall&#8217;Alleanza Atlantica. E questo aumento della spesa militare va di pari passo con un profondo rinnovamento delle <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/sguardo-rivolto-alla-russia/guardia-nazionale-lettone-jelgava.html">capacità belliche del Paese</a>, specialmente sotto il profilo tecnologico.</p>



<p>La <strong>Nato</strong>, con diverse missioni nella regione, offre la protezione in quei campi in cui le Difese dei Paesi baltici non riescono ad avere una propria indipendenza. Ma è interesse di Bruxelles, Washington e delle cancellerie orientali rafforzare queste capacità anche alla luce di un necessario riassestamento delle forze atlantiche dopo la frattura con Mosca causata dall&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>I Naval Strike Missile rientrano pienamente in questa logica, anche perché il <strong>programma missilistico</strong> delle <strong>Forze armate lettoni</strong> mira proprio a sviluppare capacità in tutto questo settore: non solo antinave, ma anche per la difesa aerea e quella di artiglieria.</p>



<p>Per quanto riguarda le coste, il tema è fondamentale, come anticipato, anche alla luce dell&#8217;interesse sempre più attivo della Nato (e quindi anche della <strong>Russia</strong>) per quanto accade nel <strong>Mar Baltico</strong>. Quell&#8217;area, infatti, come dimostrato anche dai più recenti fatti di cronaca, è rilevante non solo in quanto passaggio obbligato della flotta russa (che ha anche l&#8217;exclave di Kaliningrad), ma anche per le possibili operazioni che potrebbero avvenire  come parte di un conflitto a bassa intensità o più o meno oscuro e che potrebbe colpire proprio infrastrutture e reti che passano attraverso quel mare.</p>



<p>Dal gas all&#8217;energia elettrica fino ai cavi delle telecomunicazioni oltre alle <strong>navi</strong> e i <strong>terminal Gnl</strong>, il Baltico sta assumendo un ruolo centrale per l&#8217;approvvigionamento di tutti i Paesi dell&#8217;area ma anche per renderli parte di un sistema completamente estraneo ai rapporti con la Russia. Allontanare la minaccia dal mare diventa quindi un tema di primaria importanza nell&#8217;agenda di Paesi in cui è fortemente scolpito il timore di una guerra tra i due blocchi.</p>
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		<title>La guerra sottomarina di Kim che preoccupa gli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-sottomarina-di-kimn-che-preoccupa-gli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missili nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Programma missilistico nordcoreano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-2048x1359.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A causa delle crescenti minacce missilistiche nucleari nordcoreane, si attivano le contromisure statunitensi a largo dell’isola meridionale di Jeju. Il Pentagono accende i motori della portaerei Nimitz che, con i cacciatorpedinieri sudcoreani e le unità navali d’assalto nipponiche, ora attivano “la deterrenza” per scongiurare una guerra sottomarina senza precedenti. La cooperazione di sicurezza “trilaterale” Avranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-sottomarina-di-kimn-che-preoccupa-gli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-2048x1359.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A causa delle crescenti <strong>minacce</strong> missilistiche nucleari <strong>nordcoreane</strong>, si attivano le <strong>contromisure</strong> statunitensi a largo dell’isola meridionale di Jeju. Il Pentagono accende i motori della portaerei Nimitz che, con i cacciatorpedinieri sudcoreani e le unità navali d’assalto nipponiche, ora attivano “la deterrenza” per scongiurare una <strong>guerra sottomarina</strong> senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione di sicurezza “trilaterale”</h2>



<p>Avranno una proiezione di sei mesi le manovre navali congiunte delle marine militari di Usa, Giappone e Corea del Sud. Questo è quanto riportato dal personale militare sudcoreano, fortemente preoccupato dall’<strong>arsenale missilistico</strong> della Corea del Nord. Il ministero della Difesa, infatti, avrebbe attivato un sistema di risposta e deterrenza per i missili balistici sottomarini. Una vera e propria formazione organizzata, atta soprattutto a rintracciare <strong>unità subacquee</strong> a guida autonoma ed altre tipologie di armamenti letali, attualmente a disposizione della controparte nordcoreana. Il Pentagono ha spiegato che le operazioni sottomarine di Pyongyang hanno impiegato <strong>droni marini </strong>dotati di capacità nucleari e missili da crociera lanciati da sommergibili, che hanno inevitabilmente acceso i fari di Washington sulle nuove strategie di diversificazione dei sistemi di arma subacquee della Corea del Nord.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="WATCH LIVE: Pentagon gives news briefing as the U.S., South Korean and Japan conduct military drills" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-HepfX6-Rhs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_-HepfX6-Rhs");</script>
</div></figure>



<p>L’allarme più <strong>preoccupante</strong>, però, sarebbe stato individuato dall’intelligence statunitense che avrebbe rilevato fotogrammi ritraenti il leader supremo, in prossimità di dieci testate Hwasan-31. Inoltre, le analisi delle <a href="https://www.aljazeera.com/amp/news/2023/4/17/north-korea-condemns-us-military-drill-with-japan-and-south-korea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risorse</a> elencavano ulteriori otto tipologie di armamenti a corto raggio, capaci di colpire obbiettivi militari della Corea del Sud e siti strategici statunitensi. Le preoccupazioni Usa sulla seria minaccia bellica sarebbero state confermate dalla ricezione d’informative che notiziavano del reale aumento della produzione di carburante per le bombe. Questi dati si sarebbero incrociati con le precedenti <a href="https://kcnawatch.org/newstream/1555126238-94365971/supreme-leader-kim-jong-un-makes-policy-speech-at-first-session-of-14th-spa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni</a> di Kim Jong-un, il quale dichiarava di voler “<strong>espandere</strong>, esponenzialmente, l’arsenale nucleare del suo paese”. Inoltre, dalle fonti aperte, sono state riportate immagini satellitari che indicavano un “alto livello” di attività presso il complesso nucleare di Yongbyon, suffragate dall’operatività anche del suo reattore e dai siti predisposti all’arricchimento dell’uranio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg" alt="" class="wp-image-393132" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">“L’Oceano Pacifico in un poligono di tiro”</h2>



<p>La tensione per le <strong>manovre navali</strong> congiunte sta causando non poche reazioni sul fronte nordcoreano. Su diverse testate giornalistiche nipponiche, infatti, viene riportata la risposta della sorella del leader Kim Yo Jong, la quale avrebbe fatto intendere di “<a href="https://it.insideover.com/difesa/trasformeremo-il-pacifico-in-un-poligono-di-tiro-lultima-minaccia-di-kim.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasformare l’Oceano Pacifico in un poligono di tiro</a>”, se le esercitazioni non fossero terminate nell’immediato. Anche a causa di tali dichiarazioni, analisti sul posto stanno elaborando riflessioni su possibili manovre future di Pyongyang, molte delle quali teorizzerebbero esercitazioni basate su testate nucleari atte a calibrare “la resistenza al calore del rientro in atmosfera”. Tali <strong>esperimenti</strong> avrebbero l’obbiettivo di rafforzare le capacità della Corea del Nord che consentirebbero, questa volta, di poter sferrare un “<strong>serio”</strong>attacco nucleare. A confortare queste tesi, inoltre, ci sarebbero le analisi geo-spaziali, le quali avrebbero fornito dati importanti anche sul sito di Punggye-ri. Dai rilevamenti, infatti, risulterebbero attività di personale e veicoli, in particolar modo nelle aree Nord e Sud, che hanno fatto salire le preoccupazioni Usa sull’operatività della zona e, di conseguenza, sulla capacità nordcoreana di attivare repentinamente un test nucleare</p>



<p>Ma le attenzioni dei servizi segreti hanno <a href="https://www.pbs.org/newshour/amp/politics/watch-live-pentagon-gives-news-briefing-as-the-u-s-south-korean-and-japan-conduct-military-drills" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guardato</a> ben oltre, infatti, dall’analisi del primo incontro tenuto da Stati Uniti e Corea del Nord, nel 2018, non è <a href="https://www.38north.org/2023/04/north-koreas-punggye-ri-nuclear-test-site-no-signs-of-an-imminent-test-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sfuggito</a> che gli ingressi proprio del <strong>tunnel</strong> a Punggye-ri, compreso quello del &#8220;Measurament Building&#8221;, ovvero il centro delle strumentazioni per il monitoraggio e la registrazione dei dati, furono demoliti e rimasti fermi fino alla fine del 2021. Attualmente, invece, è emerso, che nel marzo 2022, sarebbero comparsi <strong>scavi</strong> di un nuovo ingresso, insieme alla costruzione di infrastrutture che hanno messo in allerta su possibili attività. Anche su questo, le preoccupazioni del ministro della Difesa della Corea del Sud restano ora alte, sebbene il pericolo più evidente, per il parlamentare Lee Jong- sarebbe, invece, la tecnologia nordcoreana basata su testate miniaturizzate. Quest’ultime, infatti, risulterebbero altamente pericolose, in quanto possono essere armate su missili avanzati di breve crociera e quindi capaci di poter colpire la Corea del Sud ed i suoi alleati, senza grande preavviso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-sottomarina-di-kimn-che-preoccupa-gli-stati-uniti.html">La guerra sottomarina di Kim che preoccupa gli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina minaccia nuovi attacchi contro la flotta russa del Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-minaccia-nuovi-attacchi-contro-la-flotta-russa-del-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina starebbe preparando un nuovo attacco alla flotta russa del Mar Nero, in un&#8217;operazione simile a quella che ha portato all&#8217;affondamento dell&#8217;incrociatore Moskva ad aprile 2022. A riferirlo è stato il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov nella giornata di martedì 11 aprile. &#8220;Possiamo offrire ai russi un&#8217;altra sorpresa in mare, un altro missile sulle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-minaccia-nuovi-attacchi-contro-la-flotta-russa-del-mar-nero.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-minaccia-nuovi-attacchi-contro-la-flotta-russa-del-mar-nero.html">L&#8217;Ucraina minaccia nuovi attacchi contro la flotta russa del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nave-da-guerra-russa-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Ucraina</strong> starebbe preparando un nuovo attacco alla <strong>flotta russa del Mar Nero</strong>, in un&#8217;operazione simile a quella che ha portato all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-ci-dicono-le-prime-immagini-dellincrociatore-moskva-colpito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affondamento dell&#8217;incrociatore Moskva ad aprile 2022</a>. A riferirlo è stato il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov nella giornata di martedì 11 aprile. &#8220;Possiamo offrire ai russi un&#8217;altra <strong>sorpresa in mare</strong>, un altro missile sulle loro navi. Stiamo solo aspettando il momento giusto&#8221;, ha affermato Reznikov. </p>



<p>La dichiarazione del ministro arriva in un momento particolarmente delicato: l&#8217;<strong>iniziativa bellica</strong> è ancora in mano russa, sebbene i guadagni territoriali ottenuti dell&#8217;esercito di Mosca in questi mesi siano trascurabili, soprattutto l&#8217;Ucraina sta affrontando un periodo preparatorio in vista della <a href="https://it.insideover.com/guerra/ripiegamento-russo-nel-donetsk-e-segni-di-controffensiva-ucraina-cosa-succede-lungo-il-fronte.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">possibile nuova controffensiva</a> che però potrebbe tardare a essere messa in atto per via di alcune problematiche. </p>



<p>Se, infatti, i soldati che nei mesi scorsi sono stati addestrati sono in procinto di giungere ai reparti, insieme ai mezzi di fabbricazione occidentale – tra cui anche carri armati – Kiev è a corto di personale per costituire adeguate <strong>riserve strategiche</strong>: negli ultimi mesi giungono notizie di un <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-ucraina-scarseggiare-soldati-aumentano-renitenti-leva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aumento del numero dei renitenti alla leva</a>; inoltre il conflitto in sé sta facendo pagare un pegno molto alto in termini di vite umane, essendosi trasformato, da mesi, in una guerra d&#8217;attrito che, soprattutto sul fronte del Donbass, ricorda molto la Prima Guerra Mondiale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ipotesi disinformazione</h2>



<p>Anche la recente <a href="https://it.insideover.com/guerra/allarme-pentagono-diffusi-social-piani-militari-segreti-nato-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fuga di documenti</a> classificati della Nato in cui, oltre all&#8217;analisi dello stato dell&#8217;esercito ucraino si valutavano le forze per la possibile controffensiva, potrebbe avere avuto un ruolo nella decisione di Reznikov di rilasciare quanto detto sul possibile attacco alla flotta russa, sebbene chi scrive ritiene che quella documentazione possa facilmente essere un falso molto ben fatto per attività di <strong>disinformazione</strong>, sostenuta – almeno ufficialmente – da indagini interne all&#8217;Alleanza e da diffusi timori e allarmi per le future operazioni belliche.</p>



<p>Kiev, sostanzialmente, potrebbe aver deciso di aumentare la campagna di disinformazione per intorbidire ulteriormente le acque e comunque costringere lo Stato maggiore russo ad allargare lo spettro delle <strong>contromisure</strong>, in quanto nel mondo militare nulla può essere lasciato al caso, e anche l&#8217;ipotesi meno probabile viene presa in considerazione. </p>



<p>Del resto anche il fatto che l&#8217;Ucraina potesse essere in grado di colpire e affondare l&#8217;incrociatore Moskva, nave ammiraglia della Flotta del Mar Nero, sarebbe stato impensabile nei primi giorni di questo conflitto, eppure una serie di contingenze – tra cui, va sottolineato, anche la vetustà della nave da guerra – hanno portato alla sua perdita menomando pesantemente la capacità di interdizione aeronavale russa nella parte più occidentale del Mar Nero. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa potrebbero attaccare gli ucraini</h2>



<p>Le dichiarazioni di Reznikov potrebbero pertanto essere soltanto <strong>propaganda</strong>, dettata dalle difficoltà che un&#8217;insostenibile guerra d&#8217;attrito con la Russia impone all&#8217;esercito ucraino, ma proviamo lo stesso a ipotizzare quali obiettivi nella Flotta Russa potrebbero essere colpiti e come. Eliminato l&#8217;incrociatore Moskva, gli assetti più pregiati rimasti nella flotta del Mar Nero sono 6/7 <strong>sottomarini </strong>della classe Kilo (sei della “Kilo migliorata” e uno vecchia serie forse non più attivo) e tre<strong> fregate </strong>della classe Admiral Grigorovich (di cui la Admiral Makarov ha assunto il ruolo di nave ammiraglia dopo la perdita della Moskva). </p>



<p>Sia i Kilo sia le Grigorovich possono infatti lanciare i missili da crociera a lungo raggio tipo “<strong>Kalibr</strong>” e sono le unità più moderne in servizio nella flotta che opera in quel mare, che, lo ricordiamo una volta di più, dall&#8217;inizio del conflitto è stato “chiuso” dalla Turchia in forza della <strong>Convenzione di Montreux</strong> che vieta il transito per gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli alle unità da guerra di Paesi belligeranti. </p>



<p>I sottomarini della classe “Kilo migliorata” sono sicuramente i vascelli di più alto valore, tanto che Mosca, a fronte dell&#8217;incremento dell&#8217;attività di droni ucraini aerei e navali, ha preferito spostarne l&#8217;intera flotta a <strong>Novorossiysk</strong>, porto militare più lontano dalle linee del fronte quindi più adatto per dare maggior tempo di reazione alle difese russe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opzioni di attacco</h2>



<p>Si possono quindi aprire <strong>due scenari</strong> per un possibile attacco alle unità della Flotta Russa: il primo sarebbe un&#8217;<strong>azione sui porti</strong> condotta usando sistemi <em>unmanned</em> in forze, per cercare di colpire i vascelli mentre sono ormeggiati. Qualcosa che è stato già tentato dall&#8217;Ucraina nei mesi scorsi ma senza successo, per via dello scarso numero di mezzi coinvolti che non hanno saturato le difese delle installazioni portuali militari. </p>



<p>Il secondo scenario, ma valevole più per le fregate (o altre unità di superficie), che per i sottomarini, è un <strong>attacco missilistico in mare aperto</strong>, durante uno dei lanci di missili da crociera (che comunque si sono fatti meno frequenti con cadenze mensili invece che ogni 7/15 giorni). In questo caso potrebbe essere utilizzato un misto di assetti navali sottili – di cui l&#8217;Ucraina ancora dispone &#8211; e di mezzi aerei, come droni, ma non è nemmeno da considerare l&#8217;opzione data dai caccia pilotati. </p>



<p>Un velivolo da caccia come un <strong>MiG-29</strong> o <strong>Su-27</strong> ucraino potrebbe infatti sparare un missile antiradiazioni tipo <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-antiradiazioni-harm-usa-su-mig-ucraini-cosa-comporta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AGM-88 HARM</a> verso le fregate: questo particolare vettore è infatti pensato per dirigersi verso le sorgenti radar avversarie. Un&#8217;azione simile è stata già sperimentata nella storia: a settembre del 2015, un AGM-88E ha colpito con successo una nave in movimento in un test che ha dimostrato la capacità del missile di utilizzare il suo sistema di guida terminale antiradiazioni e il radar a onde millimetriche per rilevare, identificare, localizzare e ingaggiare bersagli in moto. </p>



<p>Il danno dato dall&#8217;impatto di un missile in una nave da guerra, anche se da un vettore non nato con funzione antinave, potrebbe facilmente essere catastrofico: quanto visto già durante la breve guerra delle <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/la-storia-delle-isole-falkland-dal-principio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Falkland</a> ha evidenziato la fragilità delle unità moderne, non corazzate, e l&#8217;importanza di avere a bordo una centrale di controllo dei danni altamente efficace. Ci sono infatti stati casi in cui le fregate britanniche sono andate perse non tanto per l&#8217;esplosione della testata bellica del missile antinave argentino (tipo Exocet), bensì perché il motore a razzo del missile, continuando a bruciare propellente dopo l&#8217;impatto, ha generato un incendio indomabile. </p>



<p>Molto scarse sono le probabilità di un attacco in mare aperto ai sottomarini classe Kilo, che lanciano i vettori “<strong>Kalibr</strong>” restando in immersione: l&#8217;Ucraina non ha mezzi per effettuare il contrasto ai sottomarini, non avendo né pattugliatori marittimi aerei né unità navali antisom. </p>



<p>Tra questi scenari, quindi, quello dell&#8217;attacco con un missile antiradiazioni risulta essere il più probabile anche per l&#8217;effetto sorpresa, non essendo mai messo in atto prima. Ovviamente servirebbe una <strong>pianificazione accurata</strong> e l&#8217;impiego di diversi mezzi, in modo da saturare i radar di sorveglianza delle unità russe e confonderne le difese, qualcosa che comunque potrebbe essere messo in atto con sistemi <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ew (<em>Electronic Warfare</em>)</a> adatti, ammesso che siano stati consegnati a Kiev insieme ad altro armamento nel corso di questi mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-minaccia-nuovi-attacchi-contro-la-flotta-russa-del-mar-nero.html">L&#8217;Ucraina minaccia nuovi attacchi contro la flotta russa del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La strategia A2/AD di Taiwan: così Taipei può &#8220;bloccare&#8221; la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-a2-ad-di-taiwan-cosi-taipei-puo-bloccare-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 10:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un ipotetico confronto militare con la Cina, Taiwan è chiamata a giocare d&#8217;astuzia. Impossibile fare altrimenti, visto che l&#8217;eventuale adozione da parte di Taipei di una strategia militare convenzionale, volta ad intraprendere uno scontro diretto con Pechino, sarebbe con ogni probabilità destinata a fallire ancor prima di cominciare. Lo squilibrio tra i due attori, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-a2-ad-di-taiwan-cosi-taipei-puo-bloccare-la-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929115747214_e37452729d0196701fc6a379d6e66fe0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un ipotetico confronto militare con la Cina, <strong>Taiwan </strong>è chiamata a giocare d&#8217;astuzia. Impossibile fare altrimenti, visto che l&#8217;eventuale adozione da parte di Taipei di una strategia militare convenzionale, volta ad intraprendere uno <strong>scontro diretto</strong> con Pechino, sarebbe con ogni probabilità destinata a fallire ancor prima di cominciare. </p>



<p>Lo squilibrio tra i due attori, infatti, è troppo sbilanciato nei confronti della Repubblica Popolare Cinese. Soprattutto in termini numerici, come dimostrano i dati riportati dal sito <a href="https://www.globalfirepower.com/countries-comparison-detail.php?form=form&amp;country1=china&amp;country2=taiwan&amp;Submit=COMPARE"><em><u>Globalfirepower</u></em></a>. L&#8217;<strong>Esercito Popolare di Liberazione cinese (EPL) </strong>può contare su 2milioni di uomini attivi, contro gli appena 170mila dell&#8217;esercito taiwanese. È pur vero che la Cina conta 510mila riservisti contro 1,5milioni di taiwanesi ma, di nuovo, le forze paramilitari tornano nettamente a sorridere al Dragone (624mila contro 11.500). Tralasciando la demografia, che pure ha il suo peso, il budget impiegato dalla Repubblica Popolare per la Difesa ammonta a 230miliardi di dollari contro appena 16miliardi di Taiwan. Da un punto di vista più tecnico, la <strong>potenza aerea</strong> cinese si basa su 3.285 unità contro 741 (rispettivamente 1.200 caccia a 288), quella <strong>terrestre</strong>, tra l&#8217;altro, su 5.250 carri armati a 1.110, 4.120 unità di artiglieria semovente a 257, 35mila veicoli corazzati a 3.472, mentre la <strong>potenza navale</strong> cinese è costituita da 777 unità contro le 117 di Taiwan e 79 sottomarini a 4. </p>



<p>Il <strong>gap militare</strong> che separa Cina e Taiwan è dunque ancora più grande ed evidente delle tensioni politiche che separano lo Stretto di Taiwan. In un contesto del genere, Taipei deve allora calibrare ogni singola mossa, prevenire le minacce, intercettare i punti deboli di Pechino e, più in generale, anticipare i rivali. Detto altrimenti, i taiwanesi continueranno a portare avanti la cosiddetta <strong>strategia del porcospino</strong>, facendo apparire, agli occhi dei cinesi, una qualsiasi offensiva talmente cara – in termini di risorse e rischi – da renderla pressoché impossibile. In linea teorica, questo ragionamento non fa una piega.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Colpire i bersagli tattici</h2>



<p>Affidarsi soltanto agli &#8220;aculei&#8221; del porcospino potrebbe tuttavia non offrire certezze assolute. Accanto all&#8217;intelligente strategia difensiva, Taiwan dovrebbe fare qualche piccolo passo in avanti. Del resto, il lancio della terza portaerei cinese, avvenuto lo scorso giugno, ha indicato palesemente una nuova fase di <strong>pressione </strong>militare della Repubblica Popolare sull&#8217;isola. Adesso i <strong>gruppi d&#8217;attacco</strong> delle <strong>portaerei cinesi</strong>, una volta completamente operativi, sono in grado di rafforzare le <strong>capacità di proiezione</strong> della potenza navale del Dragone nello Stretto di Taiwan (e ben oltre). Significa che Pechino potrebbe teoricamente attaccare quella che considera &#8220;la provincia ribelle&#8221; oppure impedire a forze terze di venire in soccorso di Taipei. </p>



<p>Come ha sottolineato <a href="https://thediplomat.com/2022/09/building-taiwans-own-area-denial-capabilities/"><em><u>The Diplomat</u></em></a>, le recenti esercitazioni militari cinesi lasciano presupporre che, in caso di guerra, la Cina imporrà un <strong>blocco navale</strong> su Taiwan. È per questo motivo che l&#8217;esercito taiwanese dovrà impedire alle flotte nemiche di spostarsi nelle loro <strong>posizioni tattiche</strong>, e cioè nelle acque limitrofe all&#8217;isola, o, se impossibilitato ad impedire l&#8217;attuazione del blocco rivale, almeno interrompere le operazioni della marina cinese. </p>



<p>In ogni caso, se l&#8217;espansione dell&#8217;EPL può creare problemi a Taiwan, allo stesso tempo i gruppi di attacco dei vettori cinesi non sono affatto privi di vulnerabilità. Già, perché eventuali attacchi sferrati all&#8217;indirizzo dei <strong>mezzi di supporto</strong> e di <strong>approvvigionamento </strong>del suddetto gruppo d&#8217;attacco delle portaerei cinesi, possono eccome danneggiare l&#8217;efficacia operativa dell&#8217;EPL. </p>



<p>Scendendo nei dettagli, la nave di supporto al combattimento veloce classe <strong>Hulunhu Type 901</strong> – l&#8217;EPL ne ha due &#8211; potrebbe essere un <strong>bersaglio perfetto</strong>. Le portaerei cinesi a propulsione convenzionale sono limitate nella loro portata e resistenza e, dunque, richiedono supporto e navi logistiche. Affondare queste ultime potrebbe essere utile tanto per interrompere un ipotetico blocco quanto un&#8217;eventuale invasione anfibia.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/storia/cina-taiwan-storia.html"><strong>Come si è arrivati alla divisione tra Pechino e Taipei</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/caccia-semiconduttori-e-sfida-tra-blocchi-cosa-innesca-pelosi-a-taiwan.html"><strong>Caccia, semiconduttori e sfida tra blocchi</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-del-porcospino-cosi-taiwan-si-difende-da-pechino.html"><strong>Che cos’è la strategia del porcospino di Taiwan</strong></a></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">La strategia da adottare</h2>



<p>Abbiamo parlato in termini teorici. Adesso bisogna capire come farà Taiwan a concretizzare questo piano d&#8217;azione. Taipei è chiamata a sviluppare la propria <em>strategia anti-access/area denial (A2/AD) </em>che includa armi guidate e sistemi di ricognizione. In altre parole, l&#8217;esercito taiwanese deve puntare su un dispositivo difensivo solitamente utilizzato per impedire ad un avversario di occupare o attraversare un&#8217;area di aria, terra o, come nel caso taiwanese, di mare. </p>



<p>Ebbene, Taiwan ha <strong>due opzioni</strong> per le armi anti nave guidate: la prima coincide con il missile <strong>Hsiung Feng II/III</strong> lanciato a terra, la seconda con l&#8217;<strong>AGM-84 Harpoon</strong> lanciato a terra o in aria. Unendo il loro utilizzo alle informazioni di ricognizione raccolte dai <strong>radar di sorveglianza</strong> <strong>navale </strong>e dagli aerei senza pilota <strong>MQ-9B SeaGuardian</strong>, i due anti nave citati possono essere considerati ottimi difensori dell&#8217;isola.</p>



<p>Dal momento, però, che l&#8217;esercito cinese continua a modernizzarsi, Taiwan ha bisogno di qualcosa in più rispetto alle due opzioni a corto e medio raggio. È qui che vale la pena citare l&#8217;<strong>AGM-158C</strong>, un missile anti nave a lungo raggio che, almeno in linea teorica, può condurre un puntamento autonomo seguito da un attacco di precisione a distanze di stallo. Usare questo missile per affondare le navi di supporto al combattimento della Cina, vero e proprio <strong>tallone d&#8217;Achille</strong> dei gruppi d&#8217;attacco delle portaerei cinesi, infliggerebbe a Pechino danni catastrofici in caso di invasione. </p>



<p>A quel punto, l&#8217;EPL sarebbe costretto a stazionare le sue flotte in un&#8217;area distante dalle coste taiwanesi. Certo, Taipei dovrà comunque adattare e calibrare le sue mosse in base agli scenari e alle variabili che si troverà di fronte. Ma, in conclusione, l&#8217;impiego degli AGM-158C ed altre opzioni di difesa possono rafforzare la <strong>posizione di deterrenza</strong> della &#8220;provincia ribelle&#8221;, formando un <strong>sistema anti nave multistrato</strong>. E costringere il PLA a posizionare i suoi gruppi d&#8217;attacco più lontano dalle coste taiwanesi.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Cosa sappiamo di Zmeevik, il nuovo missile russo ipersonico &#8220;killer di portaerei&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosa-sappiamo-di-zmeevik-il-nuovo-missile-russo-ipersonico-killer-di-portaerei.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 16:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1024x571.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-2048x1142.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia sta sviluppando un missile balistico ipersonico antinave destinato alla Marina militare e già definito &#8220;killer di portaerei&#8220;. Sappiamo molto poco dell&#8217;ennesima nuova arma annunciata dai media russi, se non che il suo nome effettivo è Zmeevik e che, al momento, si trova in fase di sviluppo. La notizia è stata riportata con un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-sappiamo-di-zmeevik-il-nuovo-missile-russo-ipersonico-killer-di-portaerei.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-sappiamo-di-zmeevik-il-nuovo-missile-russo-ipersonico-killer-di-portaerei.html">Cosa sappiamo di Zmeevik, il nuovo missile russo ipersonico &#8220;killer di portaerei&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1024x571.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA29841945-2048x1142.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> sta sviluppando un <strong>missile balistico ipersonico antinave</strong> destinato alla Marina militare e già definito &#8220;<strong>killer di portaerei</strong>&#8220;. Sappiamo molto poco dell&#8217;ennesima nuova arma annunciata dai media russi, se non che il suo nome effettivo è <strong>Zmeevik</strong> e che, al momento, si trova in fase di sviluppo.</p>
<p>La notizia è stata riportata con un breve lancio dall&#8217;agenzia <a href="https://tass.com/world/1478573"><em>Tass</em></a>. &#8220;Il missile balistico Zmeevik con equipaggiamento da combattimento ipersonico viene sviluppato da molto tempo. Sarà progettato per distruggere <strong>bersagli di superficie di grandi dimensioni</strong>, principalmente portaerei&#8221;, ha affermato una fonte anonima vicina al dipartimento militare e al complesso militare-industriale russo.</p>
<p>Il missile potrebbe entrare in servizio con le unità missilistiche costiere della Marina, ma non sono state fornite indicazioni temporali. Per le sue caratteristiche, sappiamo però che assomiglia ai missili cinesi di classe simile, DF-21D e DF-26, con una gittata fino a <strong>4.000 chilometri</strong>. Di solito, l&#8217;etichetta di &#8220;killer di portaerei&#8221; è attribuita ai missili antinave a lungo raggio, come al missile antinave da crociera sovietico (ASC) P-700 Granit, al missile ipersonico russo Zircon, e ai missili supersonici Onyx impiegati per mezzo del sistema missilistico Bastion.</p>
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<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html"><strong>Cosa sono i missili ipersonici e come funzionano</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-il-missile-ipersonico-tsirkon-che-cose-e-cosa-e-in-grado-di-fare.html"><strong>Cosa è in grado di fare il missile Zircon</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-missile-sarmat-alle-armi-laser-i-jolly-militari-di-mosca.html"><strong>Le Russia pensa alle armi laser</strong></a></li>
</ul>
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<h2>Cosa sappiamo dello Zmeevik</h2>
<p>Come detto, le informazioni sullo Zmeevik latitano. La <strong>Reutov NPO Mashinostroeniya</strong>, impresa che svilupperà la nuova arma di Mosca, e che ha sviluppato e produce missili ipersonici Zircon, equipaggiamento da combattimento Avangard per missili balistici intercontinentali UR-100N UTTKh e Sarmat, e sistemi missilistici costieri Bastion con missili supersonici Onyx, si è rifiutata di commentare le indiscrezioni rilanciate dai media russi.</p>
<p>Lo scorso marzo, il direttore generale della NPO Mashinostroeniya, <strong>Anatoli Svintsov</strong>, ha dichiarato che la società aveva un gran numero di ordini arretrati riguardo alla creazione della versione aeronautica del missile Zircon. Stiamo parlando di un altro missile ipersonico, realizzato in due varianti, sia navale che aeronautica. A quanto pare, a causa di precise richieste, l&#8217;azienda avrebbe deciso di intensificare i lavori per realizzare la versione navale dell&#8217;arma.</p>
<p>Adesso i media russi hanno tirato in ballo, per la prima volta in assoluto, anche Zmeevik. La stampa ha sottolineato che il missile è &#8220;stato sviluppato per molto tempo&#8221;, ed è dunque probabile che nel prossimo periodo possano già prendere il via i <strong>test di lancio</strong>. Dalle pochissime informazioni pervenute, dovrebbe trattarsi di un missile ipersonico pensato appositamente per colpire le grandi superfici, come le portaerei, e avrebbe una gittata fino a 4mila chilometri.</p>
<h2>Su cosa punta la Russia</h2>
<p>Non è chiaro se Zmeevik verrà impiegato dalle strutture di lancio di sistemi missilistici esistenti, come i Bastion, oppure se Mosca realizzerà un sistema completamente nuovo, con le proprie strutture di lancio. Incrociando alcune recenti affermazioni, si evince però che il Cremlino sta cercando in tutti i modi di modernizare il proprio apparato militare, principalmente puntando su missili e armi laser.</p>
<p>A metà maggio il direttore dell&#8217;agenzia spaziale russa Roscosmos, Dimitri Rogozin, aveva dichiarato che la Russia avrebbe previsto di mettere in servizio circa <strong>50 nuovi missili balistici intercontinentali Sarmat</strong> a capacità nucleare entro la fine dell&#8217;autunno. Il Sarmat, noto anche come Satan II, è particolarmente temibile, in quanto ha una portata di 18.000 chilometri e può essere armato con testate nucleari. Con quest&#8217;arma, Mosca potrebbe teoricamente colpire obiettiv in tutto il mondo. Qualche settimana fa la Russia ha invece annunciato un nuovo lancio di prova del missile da crociera ipersonico <strong>Zircon</strong>.</p>
<p>Nei giorni scorsi Mosca aveva parlato anche di <strong>armi laser</strong>. Ne citiamo due. La prima risponde al nome di <strong>Peresvet</strong>, e pare essere in grado di accecare i satelliti posizionati fino ad una distanza di 1.500 chilometri. La seconda è invece <strong>Zadira</strong>, altra arma laser che si concentra sulla distruzione fisica di un oggetto collocato a una distanza massima di 5 chilometri, bruciando letteralmente un bersaglio a causa del suo impatto termico. I primi prototipi sarebbero pronti all&#8217;uso.</p>
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		<title>La Danimarca darà missili antinave Harpoon all&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-danimarca-dara-missili-antinave-harpoon-allucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 14:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di ieri la Danimarca ha reso noto l&#8217;intenzione di inviare missili antinave a lungo raggio all&#8217;Ucraina. La notizia è stata data ai giornalisti dal segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, il quale non ha specificato il tipo di vettori, ma sappiamo che le forze armate danesi utilizzano gli Rgm-84L-4 “Harpoon” Block II per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-danimarca-dara-missili-antinave-harpoon-allucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/USS_Coronado_Launches_First_Over-The-Horizon_Missle_Using_a_Harpoon_Block_1C_Missile_in_Pacific_Ocean_July_19_2016-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata di ieri la <strong>Danimarca</strong> <a href="https://news.usni.org/2022/05/23/denmark-sending-ukraine-anti-ship-harpoon-missiles-to-take-on-russian-ships-in-black-sea" target="_blank" rel="noopener">ha reso noto</a> l&#8217;intenzione di inviare missili antinave a lungo raggio all&#8217;<strong>Ucraina</strong>. La notizia è stata data ai giornalisti dal segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, il quale non ha specificato il tipo di vettori, ma sappiamo che le forze armate danesi utilizzano gli <a href="https://www.naval-technology.com/projects/harpoon-block-ii-anti-ship-missile/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rgm-84L-4 “Harpoon” Block II</strong></a> per la difesa costiera, pertanto è ragionevole supporre che si tratti di questi sistemi, già noti per essere stati proposti a Kiev da parte britannica.</p>
<p>Gli “Harpoon”, grazie alle loro caratteristiche, potrebbe mettere a rischio le navi russe nel Mar Nero settentrionale nonché <a href="https://boeing.mediaroom.com/2001-08-08-Boeing-Harpoon-Block-II-Missile-Successfully-Attacks-Land-Target" target="_blank" rel="noopener">bersagli terrestri</a> a seconda della localizzazione geografica del sito di lancio, come ha detto un analista a <a href="https://news.usni.org/2022/05/23/denmark-sending-ukraine-anti-ship-harpoon-missiles-to-take-on-russian-ships-in-black-sea" target="_blank" rel="noopener"><em>Usni News</em></a>.</p>
<p>Se la batteria costiera venisse piazzata alla giusta distanza, i missili potrebbero estendere la portata della capacità antinave delle forze armate ucraine prendendo di mira le navi della Flotta Russa del Mar Nero che operano in un raggio di circa 120 chilometri dal sito di lancio, oppure puntare bersagli terrestri fissi. L&#8217;Ucraina ha richiesto gli “Harpoon” per cercare di rompere il blocco del porto di <strong>Odessa</strong> e i continui attacchi russi che <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-kalibr-in-azione-cosa-si-nasconde-dietro-il-nuovo-raid-russo.html" target="_blank" rel="noopener">utilizzano i missili da crociera Kalibr</a>, che sono lanciati esclusivamente dalle unità di superficie o sottomarine della <em>Voenno-morskoj Flot</em>.</p>
<p>L&#8217;attività di <strong><em>sea denial</em></strong> russa ha fermato le esportazioni di grano ucraino, strangolando la principale risorsa tra le esportazioni del Paese e generando una impennata dei prezzi di questo bene primario e della filiera corrispondente a livello globale, con <a href="https://it.insideover.com/politica/la-telefonata-austin-shoigu-putin-malato-e-il-rischio-golpe-i-retroscena.html" target="_blank" rel="noopener">altissimi rischi</a> per quei Paesi dell&#8217;area Mena (<em>Middle East North Africa</em>) che dipendono fortemente dall&#8217;Ucraina per il loro approvvigionamento.</p>
<p>Alcuni ritengono che se l&#8217;Ucraina fosse in grado di stabilire una piccola <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente.html" target="_blank" rel="noopener">bolla marittima <strong><em>Anti Access / Area Denial</em></strong></a> (A2/Ad) intorno a Odessa grazie al dispiegamento dei nuovi missili antinave, il blocco russo probabilmente finirebbe e ricomincerebbe il traffico commerciale di grano. Addirittura c&#8217;è chi pensa che gli “Harpoon” potrebbero minacciare il porto di Sebastopoli, sede della Flotta del Mar Nero di Mosca, ma entrambe restano delle possibilità alquanto difficili da realizzarsi secondo il nostro giudizio.</p>
<p>Nonostante la <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-ci-dicono-le-prime-immagini-dellincrociatore-moskva-colpito.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>perdita dell&#8217;incrociatore Moskva</strong></a>, vascello insostituibile per la Flotta a causa delle sue dotazioni missilistiche ed elettroniche che permettevano a Mosca di estendere il controllo dello spazio aereo ben al di là della bolla A2/Ad della Crimea, la Russia possiede ancora la superiorità navale nel Mar Nero, e soprattutto i suoi missili da crociera Kalibr, o quelli antinave <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/ss-n-26/" target="_blank" rel="noopener"><strong>P-800 Oniks</strong></a>, possono essere lanciati a distanza di sicurezza dal raggio d&#8217;azione degli Harpoon. I primi potrebbero essere usati per colpire le posizioni di lancio dei missili antinave, mentre i secondi, con la loro gittata superiore ai 300 chilometri, sarebbero in grado di venire usati contro il naviglio in partenza da Odessa da piattaforme di lancio al di là della portata degli “Harpoon”.</p>
<p>Questa nuova spedizione di missili antinave fornirà però la <strong>cartina tornasole</strong> delle effettive <strong>capacità Isr</strong> (<em>Intelligence, Surveillance and Reconnaissance</em>) russe: Mosca sarà costretta a eliminare quella che, a tutti gli effetti, è una minaccia per il proprio naviglio di superficie, soprattutto per quanto concerne la situazione all&#8217;<strong>Isola dei Serpenti</strong> che, per via della sua posizione geografica, potrebbe essere facilmente colpita dagli Harpoon e con essa le unità navali che la riforniscono di armamenti. Le capacità di interdizione d&#8217;area ucraine in quella zona si sono già viste recentemente <a href="https://it.insideover.com/guerra/intelligence-droni-e-tentativi-di-assalto-infuria-la-battaglia-dellisola-dei-serpenti.html" target="_blank" rel="noopener">durante una battaglia</a> in cui l&#8217;aeronautica di Kiev ha messo a segno un attacco sull&#8217;isola che ha distrutto alcune installazioni russe insieme a mezzi militari, dimostrando, ancora una volta, come la perdita della Moskva abbia cambiato i rapporti di forze nella parte sudoccidentale dell&#8217;Ucraina.</p>
<p>Dopo i primi successi nel Mar Nero all&#8217;inizio della guerra, infatti, le capacità della marina russa sono state attenuate: le <strong>forze anfibie</strong> di Mosca, che hanno perso almeno due unità (una classe Ropucha e una Alligator), sono state ridimensionate e difficilmente saranno in grado di effettuare un&#8217;operazione di sbarco su vasta scala come si prefigurerebbe nel caso di Odessa anche in considerazione della <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-potrebbe-avvenire-la-conquista-di-odessa-da-parte-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>dottrina russa per le operazioni anfibie</strong></a>, che vengono effettuate di concerto con l&#8217;avanzata terrestre. All&#8217;inizio della guerra i russi sono sbarcati poco a occidente di Mariupol proprio dimostrando questa dottrina: l&#8217;esercito russo già era in prossimità della città che ha resistito sino a pochi giorni fa, e lo sbarco ha portato rapidamente uomini e mezzi alle spalle degli ucraini che si sono ritrovati tra due fuochi venendo così costretti a ritirarsi all&#8217;interno del centro abitato.</p>
<p>Tornando alla fornitura danese di missili “Harpoon”, l&#8217;annuncio del segretario Austin segue di pochi giorni la notizia, riportata da <a href="https://www.reuters.com/world/exclusive-us-aims-arm-ukraine-with-advanced-anti-ship-missiles-fight-russian-2022-05-19/" target="_blank" rel="noopener"><em>Reuters</em></a>, secondo cui la Casa Bianca ha lavorato per settimane per inviare all&#8217;Ucraina non solo gli “Harpoon”, ma anche missili antinave di fabbricazione norvegese. Da quello che sappiamo anche il Regno Uniti si era attivato in tal senso: il 7 aprile scorso, infatti, Londra <a href="https://navyrecognition.com/index.php/naval-news/naval-news-archive/2022/april/11607-united-kingdom-will-supply-harpoon-anti-ship-missiles-to-ukraine.html" target="_blank" rel="noopener">aveva reso noto</a> che avrebbe fornito i missili “Harpoon” proprio per forzare il blocco navale russo nel Mar Nero, qualcosa che ci aveva fatto pensare che lo stesso attacco all&#8217;incrociatore Moskva potesse essere stato effettuato con questi vettori piuttosto che coi Neptun ucraini.</p>
<p>Come detto dubitiamo che l&#8217;invio dei missili antinave danesi possa cambiare le sorti del conflitto sul mare, proprio per questioni legate alla portata dei vettori, ma ipotizziamo che la Russia avrà serie difficoltà a individuare le posizioni di lancio in quanto durante tutto l&#8217;arco della guerra ha dimostrato di avere capacità Isr non all&#8217;altezza, come si evince dalla persistente, anche se scarsa, attività aerea ucraina e dal fatto che l&#8217;esercito russo non è riuscito a eliminare tutti i sistemi missilistici antiaerei di Kiev. Mosca, pertanto, potrebbe semplicemente operare al di fuori del raggio d&#8217;azione degli &#8220;Harpoon&#8221;, ma così facendo metterebbe a serio rischio la sua presenza sull&#8217;Isola dei Serpenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-danimarca-dara-missili-antinave-harpoon-allucraina.html">La Danimarca darà missili antinave Harpoon all&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mosca punta i missili sull&#8217;Artico. E manda un messaggio chiaro</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-punta-i-missili-sullartico-e-manda-un-messaggio-chiaro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 09:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243181</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia polo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360-768x267.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360-1024x356.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosca punta i missili sull&#8217;Artico. Dispiegate batterie missilistiche antinave Bastion con portata utile per &#8220;difendere&#8221; la rotta marittima settentrionale che passa per i mari del Nord: gli stessi mari gelati che lambiscono le coste russe e che nel futuro prossimo potrebbero tramutarsi nel nuovo teatro delle tensioni internazionali. L&#8217;Artico si &#8220;riscalda&#8221; e le forze armate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-punta-i-missili-sullartico-e-manda-un-messaggio-chiaro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-punta-i-missili-sullartico-e-manda-un-messaggio-chiaro.html">Mosca punta i missili sull&#8217;Artico. E manda un messaggio chiaro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia polo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360-768x267.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldato-russo-in-Artico-La-Presse-e1568889939360-1024x356.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mosca punta i missili sull&#8217;Artico. Dispiegate batterie missilistiche antinave Bastion con portata utile per <a href="https://it.insideover.com/guerra/lartico-prossimo-teatro-dei-conflitti-internazionali.html">&#8220;difendere&#8221; la rotta marittima settentrionale</a> che passa per i mari del Nord: gli stessi mari gelati che lambiscono le coste russe e che nel futuro prossimo potrebbero tramutarsi nel nuovo teatro delle tensioni internazionali.</p>
<p>L&#8217;Artico si &#8220;riscalda&#8221; e le forze armate russe avvertono di avere dispiegato sistemi missilistici costieri Bastion nell&#8217;area a protezione della rotta marittima settentrionale, anche detta la <strong>rotta del Mare del Nord</strong>. Un importante crocevia commerciale che ha implementato il suo uso per via dall&#8217;indebolimento della calotta polare artica (indebolimento dovuto allo scioglimento dei ghiacci causato da questa chiara fase di surriscaldamento nel nostro pianeta). A confermarlo è stato il vice ammiraglio <strong>Aleksander Moiseev</strong>, comandante della <strong>Flotta del Nord</strong>: &#8220;I missili costieri e le truppe di artiglieria sorvegliano in modo affidabile la rotta settentrionale e l&#8217;area artica russa. Il Bastion ha mostrato la sua elevata efficienza. I gruppi tattici della Flotta del Nord negli arcipelaghi delle <strong>Isole Novosibirsk</strong> e della <strong>Terra di Francesco Giuseppe</strong> sono equipaggiati con questi armamenti&#8221;, ha affermato Moiseev rivolgendosi alla stampa russa e attendendosi che la notizia venisse riportata anche dai media all&#8217;Estero &#8211; in quei paesi che la Russia a più volte messo in guardia rispetto le loro intenzioni di &#8220;abbracciare le<a href="https://it.insideover.com/economia/mosca-artico-rompighiaccio-propulsione-nucleare.html"> nuove rotte commerciali</a>&#8221; concesse dal clima (&#8230;); e che secondo il punto di vista di Mosca sono di esclusivo dominio russo, poiché in parte all&#8217;interno della loro Zona economica esclusiva. Secondo le parole del Cremlino, per solcare le nuove rotte bisognerà comunicare e ricevere il benestare di Mosca.</p>
<p>Il suddetto <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html">sistema missilistico antinave Bastion</a> (&#8220;Stooge&#8221; nella classificazione Nato) , schierato nelle terre di confine russe quali sono i due arcipelaghi russi, avrà così la capacità, attraverso la portata dei suoi missili, di garantire la &#8220;sicurezza&#8221; di ogni nave russa, da guerra o da trasporto, che incroci o faccia rotta nell&#8217;Artico. Sviluppato in due versioni: quella mobile, classificata come Bastion-P, e quella fissa, classificata come Bastion-S, si basa su una batteria equipaggiata con una coppia missili antinave supersonici <strong>P-800 <em>Oniks, </em></strong>per i quali si stima un raggio d&#8217;azione oltre 600 chilometri. I primi tre sistemi, consegnati alle forze armate della Federazione russa nel 2010, hanno giù dimostrato la loro efficacia durante i test, e il loro sviluppo è stato<span style="font-size: 1rem;"> ottimizzato per colpire diversi bersagli navali di superficie come ad esempio vettori portaeremobili, cacciatorpedinieri,</span><span style="font-size: 1rem;"> </span>navi anfibie<span style="font-size: 1rem;">, </span><span style="font-size: 1rem;"><strong>convogli di mercantili</strong> o qualsiasi tipo di unità da guerra in generale.</span></p>
<p>Questo dispiegamento, che va a riguardare le vere e proprie terre di confine della Federazione Russa &#8211; arcipelaghi semidisabitati della <strong>Sibera</strong> e dell&#8217;<b>oblast&#8217; di Arcangelo </b>&#8211; può solo significare l&#8217;intenzione di Mosca di voler portare in largo anticipo un messaggio a tutti quei Paesi che hanno mostrato interesse per le rotte che attraversano quella che il ministero della Difesa russo ha già valutato come una regione di grande importanza strategico-militare. Il Cremlino, da sempre geograficamente avvantaggiato nelle rotte che passano per l’Artico, avrebbe già notate una presenza sempre più frequente di navi rompighiaccio provenienti da Corea del Sud, Svezia, Germania, Stati Uniti e Cina: tutte con l’obiettivo di aprire nuove rotte commerciali per facilitare il commercio internazionale e cercare di raggiugnere nuove risorse energetiche. Tale presenza e intenzione non può che entrare in contrasto con gli interessi di Mosca, che ha già lanciato diversi moniti riguardo la sua presenza militare nella regione, e riguardo la sua ferma intenzione di voler &#8220;difendere i propri interessi&#8221;. Comunicando al resto del mondo &#8211; anche attraverso questo ultimo velato messaggio di missili antinave schierati nel bel mezzo di quello che apparentemente potrebbe essere definito come l&#8217;odierno nulla &#8211; come il passaggio a nord-est appartenga alla Federazione russa. E come la Federazione russa esiga dettare le regole per chiunque intenda attraversarlo. Anche a costo di innescare nuove e pericolose tensioni internazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-punta-i-missili-sullartico-e-manda-un-messaggio-chiaro.html">Mosca punta i missili sull&#8217;Artico. E manda un messaggio chiaro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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