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	<title>Missili antiaerei Archives - InsideOver</title>
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	<title>Missili antiaerei Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le esperienze della Guerra dei dodici giorni e la strategia della saturazione: Francesco Ferrante spiega perché l'Iran è più efficace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In risposta alla campagna di attacchi aerei lanciata sull&#8217;Iran dalla coalizione israelo-statunitense, Teheran ha condotto una serie di attacchi con missili balistici e droni unidirezionali che hanno messo nel mirino tutte le <strong>potenze del Golfo</strong>. Gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l&#8217;Oman, l&#8217;Arabia Saudita, dove è stata <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/cia-station-saudi-arabia-struck-by-suspected-iranian-drone-source-says-2026-03-03/">colpita la stazione della CIA<em> </em></a>in prossimità dell&#8217;ambasciata statunitense, il Kuwait, la Giordania e il Qatar, sono diventati bersagli privilegiati dei vettori iraniani, che dopo aver messo a segno colpi decisivi, come quello inflitto alla stazione radar di rilevamento a lungo raggio per missili balistici An/Fps-132 di Uum Dahal, in Qatar, hanno ottenuto una maggiore efficacia. <br><br>Come ci spiega da Doha <strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale dell’Esercito Italiano con riconosciute competenze strategiche e analitiche, e una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze alle spalle, questa volta ci troviamo di fronte a una situazione &#8220;ben diversa&#8221; rispetto agli attacchi lanciati precedentemente contro Israele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-508047" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Gli attacchi condotti dalla <strong>componente missilistica dell&#8217;IRGC </strong>rappresentano una minaccia assai più consistente rispetto a quelle del passato. Le lezioni precedenti, come la Guerra dei 12 giorni, devono aver dato modo di &#8220;imparare qualcosa&#8221; a entrambe le parti. Ognuno, compresi gli iraniani, ha aggiunto qualche piccolo tassello alla propria strategia offensiva e, nel caso di Teheran, potrebbe aver integrato piccole componenti tecnologiche, magari acquisite dalla Cina e dalla Russia (che deve molto all&#8217;Iran per la fornitura di <strong>droni unidirezionali Shahed</strong>, implementati anche con componenti cinesi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intercettori &#8220;contati&#8221; e tattica della &#8220;saturazione&#8221;</h2>



<p>La strategia che stanno perseguendo è ancora una volta quella della saturazione, sostiene Ferrante: &#8220;Saturano l’Air Defense lanciando i missili meno avanzati, i più desueti&#8221;, attivando i PAC-3,<strong> </strong>o <strong>Patriot Advanced Capability-3</strong>, la variante più moderna ed efficace del sistema missilistico terra-aria Patriot che è stata progettata specificamente per intercettare e distruggere missili balistici tattici, missili da crociera e velivoli avanzati.</p>



<p>I PAC-3 vengono immediatamente lanciati per intercettare la minaccia, ma bisogna tenere conto che <strong>&#8220;a ogni missile lanciato dall’Iran, corrisponde un minimo di due o tre, fino a un massimo di cinque missili intercettori,</strong> che aumentano il calcolo probabilistico di abbattimento&#8221;, e allo stesso tempo svuotano velocemente gli arsenali di una potenza regionale. I missili intercettori di vario tipo <em>&#8220;non sono infiniti&#8221;</em>. Per quanto una potenza possa stoccarli, a un certo punto finiranno. Il calcolo è &#8220;semplice&#8221;, spiega l&#8217;esperto, &#8220;per ogni missile o minaccia aerea, parliamo del lancio di due o tre intercettori, che, a secondo del loro modello, possono costare da 1 milione e mezzo a 10 milioni di dollari, l’uno&#8221;.<br><br> A fronte di “mille lanci iraniani” su una vastissima area, la risposta deve aver portato al<strong> lancio </strong>di un <strong>enorme numero di intercettori</strong>. E a questi ritmi le difese aeree di una piccolo potenza &#8220;possono avere 5/6 giorni di piena autonomia&#8221;, poi gli arsenali possono &#8220;andare in affanno&#8221;, se non viene ridotta &#8220;l’intensità dei lanci&#8221;. <br><br>Possiamo ipotizzare, che dopo la prima ondata incentrata sul lancio di missili meno avanzati e droni, gli iraniani abbiamo impiegato missili più sofisticati, e che seguendo sempre la <strong>strategia della saturazione</strong>, abbiano messo nel mirino obiettivi strategici come i radar che sono parte essenziale dei<strong> sistemi di <em>early warning</em></strong>, le infrastrutture che utilizzano radar, satelliti e sensori per rilevare, tracciare e classificare potenziali minacce — come missili, aerei o droni — in tempo reale, fornendo il tempo necessario per rispondere. Lo dimostra, ad esempio, la capacità di &#8220;bucare le difese del Barehin&#8221;, i problemi analoghi che sono stati riscontrati in Kuwait, e il<strong> radar An/Fps-132</strong> colpito in Qatar.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💸 US loses nearly $2B in military equipment during early phase of strikes against Iran, according to estimates compiled by Anadolu ⤵️<br><br>• $1.1B AN/FPS-132 early-warning radar hit at Al Udeid Air Base in Qatar<br><br>• 3 F-15E Strike Eagles lost in friendly fire by Kuwaiti air… <a href="https://t.co/uLh8eU8vtY">pic.twitter.com/uLh8eU8vtY</a></p>&mdash; Anadolu English (@anadoluagency) <a href="https://twitter.com/anadoluagency/status/2029249401990836569?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo potenze del Golfo</h2>



<p>Secondo le <a href="https://www.fw-mag.com/shownews/950/iran-strikes-us-radar-and-communication-systems-in-the-gulf">analisi </a> e dati messi insieme in questi <strong>primi 5 giorni di guerra,</strong> l&#8217;Iran ha colpito tutte le basi militari statunitensi e gli asset concessi a forze statunitensi nel Golfo. Tra gli obiettivi colpiti da Teheran<strong> </strong>ci sarebbero due radome che ospitavano i <strong>sistemi di comunicazione satellitare An/Gsc-52B SatCom</strong> nella base di Al-Jufair in Bahrein; antenne satellitari nella base di Al Dhafra, negli Emirati, e secondo alcune fonti un <strong>radar legato al sistema antibalistico Thaad</strong> di Al Ruwais, del tipo <strong>An/Tpy-2</strong>, sistema bersagliato anche presso la base saudita di Prince Sultan e presso la base di Muwaffaq Salti in Giordania. Nel mirino anche alcune strutture collegate ai sistemi Satcom Ali al Salem in Kuwait.<br><br>&#8220;Sulla base degli ultimi dati disponibili, circa l&#8217;85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo, non verso Israele, colpito tuttavia da più di 180 missili balistici e più di 120 droni&#8221;, ha reso noto oggi il ministro della Difesa italiana, <strong>Guido Crosetto</strong>, come risposta alla richiesta di aiuti dei<strong> Paesi del Golfo</strong>. Mentre la piattaforma <em>OsintDefender</em> avverte che gli stati arabi nel Golfo Persico stanno &#8220;andando pericolosamente a corto di intercettori per abbattere i missili balistici e crociera lanciati dall&#8217;Iran&#8221;. Per questo i governi della regione hanno &#8220;chiesto agli Stati Uniti di accelerare le nuove forniture&#8221;, dicendo loro che i funzionari a Washington stanno creando una task force per risolvere il problema . Una formula che, stando alle ultime informazioni, potrebbe coinvolgere i sistemi di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/droni-anti-shahed-cambio-missili-patriot-cosa-c-dietro-mossa-2634242.html">difesa aerea ibrida</a>&#8221; <strong>proposta da Kiev</strong>. Che ha maturato un <em>know how </em>rilevante nel fronteggiare sciami di droni e missili, in quattro anni di guerra con la Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cina, la porta container che può lanciare missili</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cina-la-porta-container-che-puo-lanciare-missili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 02:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1918" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx.jpg 1918w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-1024x405.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-768x304.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-1536x607.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-600x237.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1918px) 100vw, 1918px" /></p>
<p>La Repubblica popolare cinese ha mostrato le immagini di un mercantile dotato di container lanciamissili e di radar.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1918" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx.jpg 1918w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-1024x405.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-768x304.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-1536x607.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G9AXYKmb0AEnTpx-600x237.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1918px) 100vw, 1918px" /></p>
<p>La <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> (RPC) ha recentemente mostrato un&#8217;immagine di una nave portacontainer dotata di moduli di lancio di missili. La nave, di medio tonnellaggio, mostra una serie di sistemi di lancio verticali per missili (VLS) in <strong>container </strong>posizionati sul ponte, insieme a diversi sensori e sistemi di difesa. </p>



<p>Si tratta di una soluzione improvvisata per trasformare un qualsiasi mercantile in nave da guerra, una soluzione che è già stata osservata nel passato: <strong>a partire dalla guerra nelle Falkland</strong> dove la Royal Navy ha trasformato una porta container in una portaerei provvisoria, sino alle navi iraniane che possono montare dei sistemi di lancio per droni.</p>



<p>Quanto <a href="https://www.twz.com/sea/chinese-cargo-ship-packed-full-of-modular-missile-launchers-emerges">mostrato</a> dalla RPC, però, sembra dimostrare che si tratti di una soluzione molto più che semplicemente improvvisata: <strong>la nave infatti è munita di un radar a scansione di fase rotante, di sistemi da difesa di punto e di sistemi di telecomunicazione tutti sistemati in container.</strong> La dotazione forse più impressionante però è quella missilistica: il ponte mostra numerosi lanciatori verticali containerizzati ognuno dei quali ospita quattro grandi tubi di lancio. Questa disposizione conferisce alla nave ben <strong>60 celle di lancio verticali</strong> di grandi dimensioni, ovvero i due terzi della capacità VLS di un cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke della US Navy.</p>



<p>La presenza di quel tipo particolare di radar fa supporre che lo scopo di questa nave sia quella di fungere da picchetto &#8211; ovvero <strong>una nave per la scoperta e la difesa aerea avanzata</strong> &#8211; piuttosto che da semplice nave arsenale, ma ciò non significa che i suoi lanciatori in container non possano ospitare altre armi. In ogni caso questa questa particolare soluzione potrebbe fornire capacità di difesa aerea localizzata e persistente in una determinata area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navi mercantili per scopi bellici</h2>



<p>La Repubblica popolare ha già dimostrato nel recente passato la volontà e la capacità di utilizzare navi mercantili per scopi bellici: ad esempio durante le esercitazioni militari che simulavano uno sbarco a Taiwan la marina cinese ha utilizzato <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-potrebbe-usare-i-traghetti-per-invadere-taiwan.html">traghetti commerciali</a> per le per le operazioni. <strong>Sono state osservate anche delle piattaforme galleggianti getta ponte</strong> da utilizzare sempre per il medesimo scopo, ovvero la possibile invasione dell&#8217;isola ribelle.</p>



<p>La containerizzazione di sistemi d&#8217;arma è una soluzione molto facile ed economica per la militarizzazione della flotta mercantile, in modo da aumentare rapidamente la propria capacità di fuoco sul mare. Questa soluzione però potrebbe avere dei risvolti negativi: <strong>infatti potrebbe trasformare qualsiasi nave mercantile in un bersaglio per la flotta avversaria</strong>, però se consideriamo la grandezza della flotta mercantile cinese appare comunque una soluzione molto semplice e molto veloce per poter rapidamente aumentare le il proprio potenziale bellico. Questa opzione unita a una capacità di <em>situational awareness</em> efficace potrebbe offrire un&#8217;ottima soluzione per il lancio di <strong>droni <em>one way</em></strong> rendendone molto difficile l&#8217;attribuzione quindi seminando incertezza per quanto riguarda la possibilità di risposta, facendone pertanto uno strumento perfetto per un attacco di sorpresa o un&#8217;azione nel campo della guerra ibrida.</p>



<p>Il posizionamento di più navi dotate di sistemi missilistici celati in container nella vasta regione del Pacifico occidentale rappresenterebbe un serio grattacapo per la US Navy la quale dovrebbe avere delle risorse di intelligence e ricognizione molto diffuse e persistenti per poterle individuare e cercare di eliminarle. </p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>L&#8217;<strong>approccio <em>dual use</em></strong> delle navi mercantili ha anche il vantaggio di poter essere spendibile, nel senso che una marina militare può velocemente aumentare le proprie capacità senza correre il rischio di perdere le più pregiate navi da guerra. Per questo è una soluzione valida non solamente per la marina cinese, ma anche per altre tra cui proprio la US Navy che, come sappiamo, in questo periodo storico sta faticando molto a mettere in cantiere nuove unità navali.</p>



<p>L&#8217;<strong>aspetto più pericoloso</strong> però, secondo chi scrive, non è tanto l&#8217;aver montato dei missili in container su una nave mercantile quanto <strong>la possibilità di utilizzare la stessa identica soluzione per lanciare droni</strong>, che come sappiamo sono molto più semplici da operare avendo un sistema di guida totalmente diverso rispetto ai missili. Questo fa sì che un mercantile anche di piccole dimensioni che trasporta container contenenti droni <em>one way</em>, anche a lungo raggio, possa scivolare inosservato tra le maglie difensive e compiere un attacco di sorpresa.</p>



<p>Come sempre quando si tratta di nuovi prodotti dell&#8217;industria bellica cinese ci si chiede <strong>se siamo davanti a un modello oppure a un&#8217;esemplare di serie</strong>, soprattutto ci si chiede se le fotografie emerse siano o meno state fatte ad arte per pura e semplice propaganda. In questo momento non è possibile rispondere a queste domande, anche se nelle immagini ci sono alcune indicazioni: l&#8217;installazione del radar ad esempio appare un po&#8217; bassa rispetto alle sovrastrutture del mercantile e questo fa sì che esso non possa coprire totalmente il cielo intorno alla nave. Ciò non toglie che vista la soluzione in moduli containerizzati adottata essi non possano essere spostati in posizioni più vantaggiose per quanto riguarda il loro utilizzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-la-porta-container-che-puo-lanciare-missili.html">Cina, la porta container che può lanciare missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Come hanno fatto gli israeliani a colpire indisturbati Hamas a Doha? L&#8217;analisi dell&#8217;esperto Francesco Ferrante</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-hanno-fatto-gli-israeliani-a-colpire-indisturbati-hamas-a-doha-lanalisi-dellesperto-francesco-ferrante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 17:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ipotesi sulle coordinate di partenza del raid, i mezzi impiegati, il ruolo dell'intelligence, la reazione del Qatar. I dati e i fatti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-hanno-fatto-gli-israeliani-a-colpire-indisturbati-hamas-a-doha-lanalisi-dellesperto-francesco-ferrante.html">Come hanno fatto gli israeliani a colpire indisturbati Hamas a Doha? L&#8217;analisi dell&#8217;esperto Francesco Ferrante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 9 settembre, un raid aereo fulmino e completamente inaspettato, lanciato a distanza da Israele, centra una villa in un quartiere residenziale di <strong>Doha</strong>, in Qatar. All&#8217;interno della struttura dovevano trovarsi i vertici di<strong> Hamas</strong> che conducono i negoziati al sicuro nel potentato del Golfo, che invece sembra non essere riuscito a garantire la loro incolumità. Un problema da non sottovalutare, che ora richiede una risposta &#8220;concreta&#8221;, stando alla precise parole l&#8217;emiro <strong>Al-Thani</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rapporti d&#8217;intelligence e ipotesi</h2>



<p>Inizialmente i primi rapporti diffusi dalle <strong>intelligence</strong> occidentali, non meglio identificate dalle piattaforme Osint e non-Osint che le hanno diffuse, avevano suggerito che l&#8217;attacco &#8211; condotto da caccia israeliani armati con un <a href="https://it.insideover.com/guerra/nellattacco-a-doha-israele-potrebbe-aver-usato-un-nuovo-tipo-di-missile-il-silver-sparrow.html">missile aviolanciato di nuova concezione </a>&#8211; fosse partito da coordinate diverse da Israele e distanti dal <strong>Golfo Persico</strong>.</p>



<p>Si era pensato alla Siria, ormai priva di sistemi di rilevazione / difesa aerea, per poi considerare la ricostruzione diffusa dal <em>Wall Street Journal</em> che parla di un attacco condotto da coordinate sempre distanti dal Golfo, ma localizzate nel <strong>Mar Rosso Settentrionale</strong>, dove una formazione composta da <strong>almeno dodici caccia israeliani</strong>, tra cui vengono citati otto F-15 Ra&#8217;am e quattro F-35 Adir, avrebbero lanciato più di un missile balistico che, superando ad altissima quota lo spazio aereo dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, avrebbe poi raggiunto, in discesa balistica, il Qatar. Nel caso di un lancio dalla Siria, i missili avrebbero &#8220;sormontato&#8221; lo spazio aereo di <strong>Iraq</strong> e <strong>Kuwait</strong>, prima di compiere la loro discesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli americani avvertiti &#8220;solo pochi minuti prima&#8221;?</h2>



<p>Secondo quanto riportato <strong>alti funzionari statunitensi</strong> considerati informati sui fatti, Israele ha notificato al Pentagono il lancio dell&#8217;operazione &#8220;<em>solo pochi minuti prima dell&#8217;attacco</em>&#8220;. Dichiarando che stava &#8220;<em>eseguendo un attacco contro Hamas</em>&#8220;. Le capacità militari statunitensi avrebbero poi confermato, attraverso &#8220;<em>tracce di calore a infrarossi proiettate dal lancio e dalla traiettoria dei missili</em>&#8220;, che l&#8217;<strong>obiettivo si trovava a Doha</strong>. Dove gli emissari degli Stati Uniti sono parte essenziale dei negoziati per il rilascio degli ostaggi, lo stop delle operazioni militari condotte dall&#8217;IDF e la fine delle ostilità nella <strong>Striscia di Gaza</strong>.</p>



<p>Secondo la ricostruzione fornita da<em> OsintDefender</em>, il <strong>Comando Centrale degli Stati Uniti </strong>avrebbe informato il nuovo Capo di stato maggiore delle forze armate <strong>Dan Caine</strong> (addetto agli affari militare presso la CIA da 2021 al 2024) che avrebbe immediatamente informato la<strong> Casa Bianca</strong>. La catena avrebbe previsto un ordine impartito dal presidente Donald Trump all&#8217;inviato speciale Steve Witkoff per informare gli omologhi in Qatar, ma il caso vuole che fosse &#8220;<em>già troppo tardi</em>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;avvertimento sarebbe arrivato &#8220;<em>circa dieci minuti dopo che i missili avevano colpito il luogo di incontro</em>&#8221; a Doha. Come è stato possibile per gli israeliani colpire &#8220;indisturbatamente&#8221; Doha? O le difese aeree del Qatar sono state semplicemente battute da Israele?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parola all&#8217;esperto, Francesco Ferrante da Doha</h2>



<p><strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale del Comando Operativo Interforze e della Nato, ed esperto in pianificazione operativa e targeting — con una lunga carriera e vasta esperienza operativa, si trova a Doha per addestrare le forze qatarine (e in passato ci ha già supportato nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">concezione delle procedure e nella gestione della complessità operativa</a>). Ha risposto volentieri alle nostre domande per cercare di fare chiarezza sugli eventi.</p>



<p>Dal punto di vista <em>targeting</em>, esordisce Ferrante, l’ovvietà da dover chiarire e’ che l’obiettivo selezionato dagli israeliani per ingaggio <strong><u>non</u></strong> fosse l’edificio basso sito nel distretto di Leqtaifiya in se (come largamente mostrato dalle immagini), ma parte della leadership di Hamas. Va da se che l’edificio sia stato selezionato quale luogo di incontro di diverse figure di spicco di Hamas — incontro finalizzato, secondo quanto ampiamente riferito, proprio a <strong>discutere le proposte di cessate il fuoco avanzate dagli Stati Uniti</strong>. </p>



<p>&#8220;<em>Anche gli americani </em>— sottolinea — <em>avevano chiesto di riunirsi e parlarne</em>&#8220;. L’<strong>obiettivo</strong>, quindi — &#8220;<em>dal punto di vista del target set, come lo chiamiamo noi</em>&#8221; (ossia usando classificazione con cui gli addetti Nato lavorano al processo di “targeting”, tramite quale pianificano, selezionano e propongono un obiettivo, vagliando le armi più idonee dopo una stima degli  effetti/danni collaterali) — <strong>era chiaramente la leadership di Hamas</strong>.</p>



<p>Secondo Ferrante, la &#8220;<em>complicità di qualcuno</em>&#8221; figura tra le ipotesi più verosimili.</p>



<p>Questo perché, prima di colpire un target di tale levatura —classificato tecnicamente come HVT (<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/High-value_target">High Value Target</a>) — viene effettuato un cross-check (<strong>positive identification</strong>) per verificare che il bersaglio, al momento dell’ingaggio, si trovi effettivamente nella posizione indicata dalle informazioni precedenti. Come si può immaginare, spiega Ferrante, obiettivi di cosi&#8217; alto valore per Israele, come la leadership di un’organizzazione o di una milizia, &#8220;<em>si muovono e si nascondono</em>&#8220;,  per evitare di essere bersagli facili, anche in quei luoghi in cui si ritengono protetti.</p>



<p>Per questo, prima di &#8220;ingaggiare fisicamente&#8221; l’obiettivo, di solito è necessaria una positive identification, o comunque “<em>un’ultima chiamata/conferma</em>”. </p>



<p>Ciò può avvenire mediante sistemi di intercettazione elettronica — per esempio il monitoraggio dei telefoni cellulari o di dispositivi mobili associati al target — oppure tramite fonti umane vicine, un team o <strong>un infiltrato</strong>, che confermi la posizione effettiva. Nella sua valutazione personale, l’esperto ritiene plausibile che gli israeliani abbiano ricevuto precedentemente questa segnalazione, perché <strong>un’operazione del genere non si improvvisa in tempi stretti</strong>. Una volta ottenuta la conferma dalla fonte a terra o dal sistema, gli aerei sarebbero decollati e avrebbero lanciato i missili contro l’obiettivo.</p>



<p>Dal punto di vista tecnico, Ferrante richiama l’attenzione sulla netta condanna qatarina dell’attacco: il Qatar è profondamente irritato non solo con Israele, ma anche con gli Stati Uniti, dai quali ha acquistato i propri sistemi di difesa aerea. &#8220;<em>Se piattaforme aeree, o qualsiasi altra forma di minaccia, dovesse entrare nel tuo spazio aereo, tu devi avere la capacità di vedere, tracciare ed intercettare</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accecare un intero sistema di difesa aerea, si può?</h2>



<p>Secondo Ferrante, la vera <strong>domanda cruciale </strong>da porsi in questa occasione è se &#8220;<em>qualcuno possa avere la capacita’ di “inibire” i sistemi Early Warning (EW) della difesa aerea qatarina</em>&#8220;. I sistemi di difesa aerea del Qatar sono <strong>prodotti negli Stati Uniti</strong>; pertanto l’ipotesi che qualcuno possa “<em>premere il tasto giusto</em>” al momento opportuno per rendere ciechi i sistemi per 5–10–15 minuti — ossia il tempo necessario all’azione — è per Doha inaccettabile. È evidente che lo Stato qatariota si trova ora davanti a un problema di responsabilità e credibilità.</p>



<p>Mentre parlo con Francesco, viene richiamata l’attenzione al c<strong>ontinuo rumore dei jet in decollo e atterraggio dall’aeroporto di Doha</strong>, per non sottostimare anche il potenziale pericolo creatosi alla sicurezza del traffico aereo locale. In assenza degli avvertimenti e delle procedure necessarie a garantirne la sicurezza, l’aeroporto è rimasto &#8220;<em>completamente operativo</em>&#8221; durante il raid aereo: un rischio grave e un’ulteriore ragione della forte <strong>reazione del Qatar</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale risposta, dal Qatar o dai Paesi del Golfo?</h2>



<p>Il Qatar ha avviato colloqui con i partner regionali multilaterali, cui ha partecipato anche l’Arabia Saudita, per concordare una &#8220;<em>risposta forte e concreta</em>&#8221; a questa grave violazione. Di fronte alle delegazioni di circa cinquanta nazioni musulmane e arabe riunite in Qatar, l’emiro<strong> Tamim bin Hamad al-Thani </strong>ha duramente criticato l’attacco, definendolo &#8220;evidente, infido e codardo&#8221;, e ha invitato i Paesi presenti a compiere &#8220;passi concreti&#8221;.</p>



<p>Secondo Ferrante, l’unità del mondo arabo resta argomento complesso e non può essere ricondotta a un <strong>singolo evento</strong>. Ciò che tuttavia suscita preoccupazione è il rischio che episodi simili possano ripetersi in futuro, coinvolgendo i cieli di altre potenze del Golfo o di Stati terzi, soprattutto fra coloro che hanno acquistato sofisticati sistemi di difesa aerea. In questo contesto, la <strong>risposta</strong>, secondo Ferrante, <strong>difficilmente avverrà sul piano strettamente militare</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Ogni attore statale dispone di diversi strumenti di potenza: politici, diplomatici, economici, sociali, informativi — e solo in ultima istanza quello militare</em>&#8220;. Il Qatar &#8220;<em>non è il tipo di attore statale che può rispondere -oggi- ad Israele sul piano militare</em>&#8220;. &#8220;<em>Ma, anche se è piccolo</em>&#8220;, ricorda Ferrante, &#8220;<em>è un gigante in diplomazia come lo e’ sul campo economico</em>&#8220;. &#8220;<em>Quindi — conclude — qualcosa accadrà, ma avverrà certamente su un piano strategico, non operativo-tattico</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-hanno-fatto-gli-israeliani-a-colpire-indisturbati-hamas-a-doha-lanalisi-dellesperto-francesco-ferrante.html">Come hanno fatto gli israeliani a colpire indisturbati Hamas a Doha? L&#8217;analisi dell&#8217;esperto Francesco Ferrante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Antiaerea da Israele contro i nuovi missili di Putin: la mossa della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/antiaerea-da-israele-contro-i-nuovi-missili-di-putin-la-mossa-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 05:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Oreshnik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania si trova ancora una volta al centro di una crisi che, più che geopolitica, sembra essere diventata una questione di dipendenza strategica. Secondo quanto riportato dalla Bild, il Ministero degli Esteri tedesco ha ammesso che i sistemi Patriot in dotazione non sono in grado di contrastare il nuovo missile ipersonico russo Oreshnik. La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/antiaerea-da-israele-contro-i-nuovi-missili-di-putin-la-mossa-della-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241229074316642_6beb53ab4c99e6e2dfed90aae9718e3e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania si trova ancora una volta al centro di una crisi che, più che geopolitica, sembra essere diventata una questione di dipendenza strategica. Secondo quanto riportato dalla Bild, il Ministero degli Esteri tedesco ha ammesso che i sistemi Patriot in dotazione non sono in grado di contrastare il nuovo missile ipersonico russo <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/oreshnik-il-missile-di-putin-per-tenere-sotto-scacco-leuropa.html">Oreshnik</a></strong>. La risposta del cancelliere Olaf Scholz è stata immediata: un assegno da miliardi di euro per l’acquisto del <strong>sistema di difesa israeliano Arrow</strong>. Una mossa che, a un primo sguardo, può sembrare necessaria, ma che a una lettura più attenta rivela molto di più sull’attuale stato della politica europea, intrappolata tra paura e dipendenza dai grandi complessi militari-industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La difesa che alimenta l’escalation</h2>



<p>Il missile ipersonico russo è l’ultimo capitolo di una narrazione che ormai si ripete: la minaccia viene amplificata, la risposta è sempre la stessa – più armi, più spese, più dipendenza. Invece di affrontare le vere cause delle tensioni, si sceglie la scorciatoia della militarizzazione. Scholz non fa eccezione. Con l’acquisto del sistema Arrow, <strong>la Germania dimostra di non avere una strategia autonoma per la propria sicurezza</strong>, affidandosi a tecnologie straniere, prima americane e ora israeliane. Ma c’è una domanda che nessuno si pone: queste armi, che hanno un costo economico e politico elevatissimo, servono davvero a rendere l’Europa più sicura? Oppure sono solo l’ennesimo regalo ai produttori di armamenti?</p>



<p>L’industria bellica: il vero vincitore</p>



<p>Dietro ogni missile ipersonico c’è un bilancio che sorride. Aziende come Rafael Advanced Defense Systems, Lockheed Martin e Northrop Grumman continuano a vedere crescere i loro profitti a ogni nuova crisi. L’acquisto del <strong>sistema Arrow rafforza ulteriormente il ruolo di Israele come leader nell’export di tecnologie militari.</strong> Ma a chi giova tutto questo? Sicuramente non ai cittadini europei, che vedono miliardi di euro spostarsi dai settori fondamentali – sanità, istruzione, energia – per finire nelle casse delle industrie belliche. E non certo alla Germania, che si ritrova sempre più dipendente da un mercato dominato da interessi esterni.</p>



<p>La militarizzazione dell’Europa non è solo una questione economica, ma anche politica. Acquistare armi da paesi esterni al continente significa cedere ulteriore sovranità. Significa che, di fronte a una crisi futura,<strong> l’Europa non avrà il controllo totale dei propri sistemi di difesa</strong>, ma dovrà fare affidamento su fornitori esterni che rispondono a logiche e interessi propri. In altre parole, significa indebolire ulteriormente la capacità dell’Europa di agire come attore indipendente sulla scena globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un futuro fatto di paura</h2>



<p>I missili ipersonici come l’Oreshnik non sono progettati solo per essere efficaci, ma anche per generare paura. E la paura è il carburante che alimenta il mercato delle armi. Ogni nuova minaccia, reale o percepita, spinge i governi a spendere di più in difesa, garantendo un flusso continuo di entrate per l’industria bellica. Ma la paura ha un costo. Ogni euro speso per un sistema come l’Arrow è un euro che non viene investito per costruire un futuro sostenibile. Non si tratta solo di una questione economica: si tratta di priorità.<strong> Invece di investire in energie rinnovabili, innovazione tecnologica o resilienza sociale</strong>, si sceglie di puntare tutto sulle armi. E questo, a lungo termine, indebolisce l’Europa molto più di qualsiasi missile russo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’Europa senza visione</h2>



<p>Questa vicenda non riguarda solo la Germania o Israele, ma tutta l’Europa. L’acquisto del sistema Arrow è l’ennesima dimostrazione che il continente non ha una visione strategica. L’Europa, invece di rafforzare la propria autonomia, continua a dipendere dagli Stati Uniti per la sua sicurezza, e ora anche da Israele. Non c’è un progetto europeo per una difesa comune, né un piano per gestire le relazioni con la Russia in modo realistico e costruttivo. C’è solo una reazione continua alle crisi, senza mai affrontarne le cause profonde.</p>



<p>E così, mentre i <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-ucraina-frenata-corsa-al-riarmo-cambia-approccio-verso-kiev.html">produttori di armi contano i profitti,</a> l’Europa si indebolisce. Non perché manchino le risorse, ma perché manca il coraggio di rompere con le vecchie logiche di dipendenza e militarizzazione. La vera sicurezza non si costruisce con i missili, ma con la capacità di prevenire i conflitti, costruire alleanze e investire nelle persone. Questo, però, sembra essere un messaggio che nessuno vuole ascoltare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/antiaerea-da-israele-contro-i-nuovi-missili-di-putin-la-mossa-della-germania.html">Antiaerea da Israele contro i nuovi missili di Putin: la mossa della Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Missili terra-aria all&#8217;Ucraina: cosa sono i sistemi Nasams inviati dagli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-terra-aria-ucraina-cosa-sono-sistemi-nasams-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Scudo antimissile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di nuovi sistemi anti-missilistici Nasams all'Ucraina per circa 285 milioni. Ecco come funzionano </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-terra-aria-ucraina-cosa-sono-sistemi-nasams-ucraina.html">Missili terra-aria all&#8217;Ucraina: cosa sono i sistemi Nasams inviati dagli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Occidente continua ad armare Kiev. Nella giornata di ieri, mercoledì 24 maggio, il dipartimento di Stato statunitense ha approvato la <strong>vendita</strong> di nuovi sistemi anti-missilistici <strong>Nasams</strong> all’Ucraina, per un valore di 285 milioni di dollari. La Defense Security Cooperation Agency&nbsp;(Dsca), agenzia del Pentagono incaricata a fornire assistenza al trasferimento di equipaggiamento e servizi militari agli alleati degli Stati Uniti, ha pubblicato una dichiarazione nella quale ha manifestato il suo sostegno alla manovra. Nello specifico la Dsca ha rimarcato come l’Ucraina necessiti di migliorare le proprie <strong>capacità</strong> <strong>difensive</strong> nei confronti di <a href="https://it.insideover.com/guerra/colpire-le-armi-occidentali-di-kiev-ecco-la-nuova-strategia-di-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacchi missilistici russi</a>, pertanto questo trasferimento aiuterà Kiev a difendere le proprie infrastrutture e soprattutto la propria popolazione civile. La vendita non determinerà l’alterazione della bilancia militare nella regione, né tantomeno una riduzione della prontezza combattiva degli Stati Uniti. Essa risulterà invece funzionale al perseguimento degli <strong>obiettivi</strong> di politica estera e di sicurezza nazionale statunitense, migliorando le capacità difensive di un partner essenziale per la sicurezza e il progresso economico europeo.</p>



<p>La procedura di invio di equipaggiamento militare americano ai partner degli Stati Uniti è in gran parte delegata al ramo esecutivo, in particolar modo al Bureau of Political-Military Affairs del dipartimento di Stato. Ai sensi dall’Arms Control Export Act l’esecutivo è quindi tenuto a notificare al Congresso la vendita, le due camere hanno la possibilità di approvare una risoluzione per respingere o modificare i termini della vendita stessa. Il Presidente ha tuttavia l’autorità di porre il <strong>veto</strong>, o in alternativa notificare la presenza di uno stato di emergenza per superare l’opposizione del Congresso. Considerando l’attuale stato di guerra che affligge l’Ucraina, risulta largamente improbabile che le camere rigettino la proposta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5.jpg" alt="" class="wp-image-397196" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i Nasams</h2>



<p>Una batteria Nasams (<em>National Advanced Surface-to-Air Missile System</em>) è composta da quattro unità di lancio ciascuna dotata di tre <strong>lanciatori</strong> in grado di trasportare sei <strong>missili Aim-120 Amraan</strong>, un radar An/Mpq-64F1 Improved Sentinel, un centro di controllo e un veicolo Msp500 <em>electro optical</em> camera. I missili Amraan dispongono di un range di 30 km e il radar può individuare bersagli fino a 120 km. Il primo vantaggio dei Nasams consiste nell’enorme <strong>flessibilità</strong>: i lanciatori e i radar del Nasams possono infatti essere dislocati ad una distanza di 20 km dalla stazione di controllo del fuoco, garantendo quindi una copertura su un’area molto elevata. </p>



<p>Il secondo grande vantaggio di tali sistemi consiste nell’<strong>elevatissima disponibilità</strong> dei missili Amraan da esso impiegati. Tali sistemi sono montati su gran numero di aeromobili occidentali come missili aria-aria e i Nasams non richiedono una differente variante, potendo impiegare la versione base del missile stesso. Ciò significa che le nazioni occidentali dispongono di un inventario pressoché illimitato di esso, riducendo al minimo le probabilità che l’Ucraina rimanga senza una difesa anti-aerea. In secondo luogo gli Amraan presentano un <strong>costo</strong> estremamente ridotto (circa un milione ad unità), pertanto il loro impiego presenta un rapporto costi benefici estremamente favorevole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/nasams-ucraina-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-397294"/><figcaption class="wp-element-caption">Una batteria Nasams in funzione nei Paesi Bassi. Foto: Epa/Robin van Lonkhuijsen.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli effetti sulla guerra</h2>



<p>La vendita dei sistemi Nasams all’Ucraina rappresenta un ulteriore passo verso la transizione dell’esercito di Kiev da una una forza dotata prettamente di equipaggiamento sovietico in un esercito avente un inventario costituito da <strong>armamento</strong> <strong>occidentale</strong>, dotato di ampia <strong>interoperabilità</strong> con le forze Nato. Ciò indica come gli Stati Uniti si stiano preparando non solo ad un <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-come-israele-verso-una-nuova-fortezza-militare-in-europa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conflitto potenzialmente lungo</a>, ma anche alla fase successiva alla sua conclusione, durante la quale sarà necessario riarmare l’esercito ucraino con funzioni di deterrenza verso una nuova possibile aggressione. </p>



<p>Contestualmente l’afflusso di ulteriori sistemi consentirà di aumentare notevolmente la copertura anti aerea sul territorio nazionale ucraino, riducendo ulteriormente le capacità offensive russe. A partire dagli ultimi mesi del 2022 la Federazione russa ha infatti avviato una massiccia campagna di attacchi missilistici diretti verso le città ucraine e verso il sistema energetico del paese. I raid hanno provocato numerose <strong>vittime</strong> <strong>civili</strong>, pur rivelandosi in ultima analisi <strong>fallimentari</strong>, in virtù della minore ampiezza della curva dei danni russi rispetto alla curva delle riparazioni ucraine, nonché all’intersezione tra il processo di decrescita delle capacità di produzione missilistiche russe, gravemente danneggiate dalle <a href="https://it.insideover.com/economia/sanzioni-russia-funzionano-come-sta-andando-economia-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sanzioni</a> e la costante crescita delle capacità anti missilistiche ucraine derivanti dalle consegne dei partner occidentali. Ciò non ha tuttavia distolto la Russia dal proseguire tali attacchi, con grave danno per la popolazione civile.</p>



<p>Allo stato attuale risultano impiegate <strong>poche batterie</strong> di Nasams, il cui utilizzo ha avuto sinora un enorme successo. Le forze ucraine hanno dichiarato come tali sistemi abbiano abbattuto 100 missili e droni russi in pochi mesi, mostrando un impressionante <strong>tasso di accuratezza</strong>. L’arrivo di altri sistemi contribuirà non solo a ridurre le capacità russe di danneggiare gli impianti produttivi e il sistema energetico ucraino, ma anche di ridurre le perdite tra i civili, spesso obbiettivo deliberato delle armi di Mosca.</p>
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		<title>Washington pressa Roma per l&#8217;invio di antiaerea all&#8217;Ucraina. Cosa farà l&#8217;Italia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/washington-pressa-roma-per-linvio-di-antiaerea-allucraina-cosa-fara-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 09:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Missili Samp/T]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington ha chiesto a Roma di accelerare sul licenziamento del sesto decreto per l&#8217;invio di armi all&#8217;Ucraina e in particolare di spingere per la concessione a Kiev dei preziosi sistemi di difesa antiaerea Samp/T. Lo riportano fonti militari sentite da Repubblica e che hanno commentato il colloquio verificatosi ieri tra Jake Sullivan, Consigliere per la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/washington-pressa-roma-per-linvio-di-antiaerea-allucraina-cosa-fara-litalia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34332735-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington ha chiesto a Roma di accelerare sul licenziamento del <strong>sesto decreto per l&#8217;invio di armi</strong> all&#8217;Ucraina e in particolare di spingere per la concessione a Kiev dei preziosi <strong>sistemi di difesa antiaerea Samp/T</strong>. Lo riportano fonti militari sentite da <em>Repubblica</em> e che hanno commentato il colloquio verificatosi ieri tra <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jake-sullivan-il-kissinger-di-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jake Sullivan</a></strong>, Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente Joe Biden, e <strong>Francesco Talò</strong>, consigliere diplomatico del premier Giorgia Meloni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste di Zelensky</h2>



<p>Si tratta di un sostegno esplicito di Washington alla richiesta da tempo perorata da <strong>Volodymyr Zelensky, </strong>che a ottobre parlando al <em>Corriere della Sera</em> aveva ricordato che &#8220;l’Italia produce sistemi di difesa antiaerea assieme a Francia, Germania e pochi altri: speriamo possano aiutarci&#8221;.</p>



<p>&#8220;All’indomani dell’annuncio da parte degli Stati Uniti lo scorso giugno&nbsp;<a href="https://www.startmag.it/innovazione/non-solo-nasams-dagli-usa-in-arrivo-samp-t-per-lucraina/">dell’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams</a>), che hanno una gittata di oltre 160 chilometri, si è ipotizzato che Roma e Parigi potrebbero contribuire proprio col sistema terra-aria Samp/T&#8221;, <a href="https://www.startmag.it/mondo/difesa-italia-inviera-i-sistemi-antiaerei-samp-t-ucraina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota <em>StartMag</em></a>. Parigi ha spinto sull&#8217;invio di blindati e corazzati, e dunque Washington chiede a Roma uno sforzo sul fronte anti-aereo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il Samp/T</h2>



<p>Il Samp/T è un sistema ritenuto fondamentale per le protezione delle forze di teatro dalle minacce missilistiche a breve e medio raggio ed è in grado di ingaggiare vettori nemici in un raggio di distanze circa 100 km. Operativo dal 2010, è stato sviluppato dal consorzio europeo Eurosam formato da MBDA Italia, MBDA Francia e Thales ed è una delle vette della cooperazione in ambito di Difesa tra Roma e Parigi. Batterie di Samp/T affidate in gestione al 4° Reggimento Artiglieria Contraerea &#8220;Peschiera&#8221; schierato a Mantova sono state impiegate per la <strong>protezione dei cieli di Roma</strong> durante il Giubileo della Misericordia del 2015, nel quadro del sistema integrato di difesa Nato a Kahramanmaraş, nel sud della Turchia, tra il 2016 e il 2017 e in Kuwait nel quadro della coalizione internazionale anti-Stato Islamico a sostegno delle forze italiane in Iraq. </p>



<p>Parliamo, secondo l&#8217;opinione degli esperti militari, di un sistema d&#8217;arma versatile, efficace e degno dei migliori missili da intercettazione che ha però il limite di essere <strong>estremamente costoso</strong> e di limitata disponibilità. Sarebbero solo 6 in Italia e 10 in Francia le batterie di Samp/T oggi operative, fattispecie che renderebbe il loro utilizzo fondamentale per la difesa dei territori metropolitani delle due nazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opportunità e rischi</h2>



<p>Sicuramente efficace sul campo di battaglia, il Samp/T è una di quelle armi che consentirebbe alle forze ucraine, in settori strategici, di controbilanciare le ricorrenti <strong>offensive missilistiche russe</strong>, sia volte a colpire le forze di teatro ucraine che a danneggiare infrastrutture e obiettivi civili.</p>



<p>Ciononostante, sia Giorgia Meloni che il Ministro della Difesa Guido Crosetto nicchiano per il fatto che l&#8217;invio di un assetto tanto prezioso metterebbe di fronte al rischio di perdite o &#8211; peggio &#8211; di sottrazione ad opera della Russia. Da un lato Washington stima la tecnologia militare italiana al punto da ritenerla paragonabile ai suoi Patriot per il sostegno a Kiev, dall&#8217;altro chiede a Roma una <strong>prova di solidarietà di rara grandezza</strong>. Roma, ritenuta nazione atlantica per eccellenza tra i big dell&#8217;Unione Europea, è per Washington pivot fondamentale per continuare con decisione il sostegno all&#8217;Ucraina e, indirettamente, pungolare Francia e Germania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fronte politico di un nuovo sostegno a Kiev</h2>



<p>Sarebbe una mossa simbolica anche sul fronte politico, perché il Samp/T è a tutti gli effetti tra le tecnologie militari ritenute d&#8217;interesse collettivo dell&#8217;Alleanza Atlantica e, dunque, critiche. Il sistema Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence include proprio le piattaforme Samp/T al suo interno e fornire questi dispositivi all&#8217;Ucraina mostrerebbe la volontà di fare un passo ulteriore nel contrastare la Russia.</p>



<p>Va detto che per la politica italiana il Samp/T potrebbe essere una delle forniture capaci di ricreare unità istituzionale attorno all&#8217;aiuto all&#8217;Ucraina. Difficile qualificarlo come arma &#8220;offensiva&#8221;, semmai l&#8217;esatto opposto, cosa che depotenzierebbe le dure critiche mosse da <strong>Giuseppe Conte e dal Movimento Cinque Stelle</strong> all&#8217;esecutivo su questo fronte. Il passaggio strategico sarebbe di quelli non indifferenti: l&#8217;Italia è disposta a rischiare i suoi più preziosi gioielli di antiaerea per alzare il potere negoziale nell&#8217;Alleanza Atlantica? Che dividendi politici intende ottenere dalla mossa oltre alla gratitudine di Kiev? Queste le domande a cui rispondere e la cui soluzione passa per una spinta diplomatica e politica verso l&#8217;Ucraina affinché l&#8217;influenza di Roma nel Paese cresca e l&#8217;aiuto non sia, sostanzialmente, un semplice tributo all&#8217;atlantismo di maniera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Difesa spingerà per gli Aspide?</h2>



<p>In tutto questo il convitato di pietra sono le forze armate italiane. Le quali difficilmente vorranno privarsi di un assetto chiave come il Samp/T. E con le quali il compromesso si potrebbe trovare alzando l&#8217;asticella sulle forniture a Kiev dei sistemi antimissile non più in servizio a Roma, come l&#8217;<strong>Aspide</strong>. </p>



<p>Gli Aspide sono, ricorda <a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/guerra_ucraina_missili_cannoni_italia_cosa_da_intelligence_cosa_sappiamo_veramente-7087128.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Il Messaggero</em>,</a> &#8220;missili terra-aria di vecchia generazione, non più in dotazione alla Difesa italiana da un anno&#8221; che risultano &#8220;utilissimi per la difesa ucraina perché permettono di intercettare un missile nemico con un raggio di venti chilometri&#8221;.&nbsp;Quanto basta, insomma, &#8220;per creare uno scudo intorno a una grande città ucraina e neutralizzare i continui attacchi missilistici dalle forze armate di Mosca&#8221;. Molto meno costoso e più maneggevole, l&#8217;Aspide non compete con i Samp/T. Ma senza chiarezza sulle prospettive politiche del sostegno a Kiev potrebbe essere una prima soluzione proprio incentivare l&#8217;invio del rodato sistema d&#8217;arma utilizzato principalmente dalla Marina, in attesa di un accordo inter-Nato su come alzare l&#8217;asticella. </p>



<p>Appuntamento al <strong>20 gennaio a Rammstein, Germania</strong>, dove si riunirà la <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-coalizione-dei-volenterosi-di-biden-si-ritrova-in-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;coalizione dei volenterosi&#8221; a guida Usa che aiuta l&#8217;Ucraina.</a> In cui Roma dovrà tracciare un primo solco per capire se posizionarsi o meno in prima fila nel sostegno a Kiev. Con tutti i rischi e le opportunità che questo approccio schiude, compresa la prospettiva di trovarsi sotto il fuoco incrociato di una rinnovata guerra ibrida russa sul fronte energetico, cyber e di spionaggio.</p>
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		<title>Quali potrebbero essere i sistemi da difesa aerea che la Nato invierà all&#8217;Ucraina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quali-potrebbero-essere-i-sistemi-da-difesa-aerea-che-la-nato-inviera-allucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 10:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-2048x1355.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le pesanti incursioni missilistiche e utilizzanti anche loitering munitions subite dall&#8217;Ucraina in questi ultimi giorni hanno spinto gli Stati Uniti e la Nato ad aumentare, nel prossimo futuro, le forniture di sistemi missilistici da difesa aerea. Sappiamo che la Germania, da questo punto di vista, ha già effettuato le prime consegne dei missili Iris-T, mentre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-potrebbero-essere-i-sistemi-da-difesa-aerea-che-la-nato-inviera-allucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-potrebbero-essere-i-sistemi-da-difesa-aerea-che-la-nato-inviera-allucraina.html">Quali potrebbero essere i sistemi da difesa aerea che la Nato invierà all&#8217;Ucraina?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019123846801_742c37c0f2158855060eaa3922fa3bc6-2048x1355.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le pesanti incursioni missilistiche e utilizzanti anche <em>loitering munitions</em> subite dall&#8217;Ucraina in questi ultimi giorni hanno spinto gli <strong>Stati Uniti</strong> e la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nato</a> </strong>ad aumentare, nel prossimo futuro, <a href="https://it.insideover.com/guerra/loccidente-si-prepara-a-rafforzare-le-difese-aeree-dellucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le forniture di sistemi missilistici da difesa aerea</a>. </p>



<p>Sappiamo che la <strong>Germania</strong>, da questo punto di vista, ha già effettuato le prime consegne dei missili Iris-T, mentre gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno inviato almeno due Nasams (National Advanced Surface-to-Air Missile System), sistema terrestre che utilizza il ben noto Aim-120 Amraam nato per essere montato sui cacciabombardieri, che erano presenti nel pacchetto di aiuti da 820 milioni di dollari dello scorso luglio. Il <strong>Regno Unito</strong> sembra voler perseguire la medesima strada prevedendo l&#8217;invio di missili Amraam aggiuntivi per le piattaforme Nasams, come affermato dal segretario alla Difesa Ben Wallace nei giorni scorsi, mentre la <strong>Francia </strong>ha ipotizzato di inviare i sistemi da difesa di punto Crotale. Il ministro della Difesa olandese ha dichiarato invece che il suo Paese consegnerà missili da difesa aerea per un valore di 14,5 milioni di dollari, e potrebbe ancora trattarsi dei missili per le due batterie Nasams in dotazione all&#8217;<strong>Olanda</strong>, in quanto, a dicembre 2006, l&#8217;esercito olandese ha firmato un contratto con Kongsberg Defense &amp; Aerospace per i Nasams II aggiornati, che utilizzano i radar di sorveglianza mobile EADS TRML-3D. Anche la <strong>Spagna </strong>utilizza gli stessi sistemi: quattro batterie sono state acquistate nel 2003. </p>



<p>Proprio Madrid sembra che si stia muovendo per inviare altri complessi missilistici: qualche giorno fa si è appreso che a Saragozza personale dell&#8217;esercito ucraino si starebbe addestrando all&#8217;uso del sistema terra-aria <strong>Spada 2000</strong>, che utilizza i <strong>missili Aspide</strong>, versione del Aim-7 “Sparrow” costruita da Mbda. </p>



<p>La Spagna, oltre agli Spada, <a href="https://www.barrons.com/articles/spain-to-send-air-defence-systems-to-ukraine-nato-chief-01665679208" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si prepara anche ad inviare</a> all&#8217;esercito di Kiev i più vetusti, ma pur sempre efficaci in un ambiente come quello ucraino, missili <strong>Mim-23 “Hawk”</strong>. Si tratta di quattro batterie che fanno parte nel 74esimo Reggimento di Artiglieria Anti Aerea organizzato in due gruppi: uno di base a Cadice e un altro a Saragozza. Il missile Hawk è stato sviluppato dalla ditta americana Raytheon alla fine degli anni &#8217;50 e introdotto in servizio nel 1960. “Hawk” sta per <em>Homing All the Way Killer</em>, e si tratta di un sistema di difesa aerea a medio raggio, ampiamente esportato in Paesi alleati degli Usa e membri della Nato. Nonostante la sua età, diversi programmi di modernizzazione hanno mantenuto competitivo l&#8217;Hawk, anche se oggi la maggior parte di essi è stata sostituita da sistemi più moderni e capaci, come il Patriot, i già citati Spada oppure i Samp/T.</p>



<p>La Spagna ha ricevuto le sue prime batterie di Hawk nel 1965 e durante gli anni &#8217;70 e &#8217;80 questi sistemi sono stati aggiornati migliorandone la capacità di intercettare bersagli a bassa quota, aumentando la letalità della testata, rafforzando la resilienza del suo sistema di guida alla guerra elettronica (<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ew – <em>Electronic Warfare</em></a></strong>) e aumentando le prestazioni complessive del missile.</p>



<p>Come risultato dell&#8217;attuazione del programma di modernizzazione, l&#8217;I-Hawk (<em>Improved Hawk</em>) può intercettare bersagli aerei fino a 40 chilometri di distanza orizzontale e a un&#8217;altitudine massima di 18, con una probabilità di successo dell&#8217;85/90% (definita in gergo militare <em><strong>kill ratio</strong></em>). </p>



<p>Tornando agli Spada 2000, il ministro della Difesa spagnolo, <strong>Margarita Robles</strong>, <a href="https://www.defensa.gob.es/gabinete/notasPrensa/2022/10/DGC-221014-ministerial-otan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato recentemente</a> che la “riunione ministeriale ha consentito alla delegazione spagnola di presentare al ministro della Difesa ucraino, Oleksii Rednikov, l&#8217;ampia gamma di opportunità di addestramento per le sue forze che la nuova offerta spagnola comporta. L&#8217;offerta può essere sviluppata sia a livello bilaterale, come è attualmente il caso dell&#8217;addestramento dei soldati ucraini a Saragozza nell&#8217;operazione della batteria missilistica contraerea <strong>Aspide</strong>, sia nell&#8217;ambito della futura missione Eumam dell&#8217;Unione Europea, che è previsto sarà approvata il 17 ottobre”. </p>



<p>Il missile Aspide viene utilizzato sia dal sistema <strong><a href="https://www.mbda-systems.com/product/spada-2000/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spada 2000</a></strong>, sia dallo Skyguard, entrambi in uso anche nel nostro Paese da <a href="https://www.coccardetricolori.it/skyguard-aspide-e-spada/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Esercito e Aeronautica</a>. Lo Spada 2000 è un avanzato sistema missilistico superficie-aria costruito da Mbda-Italia, il consorzio europeo di difesa aerea di cui detiene il 25% Leonardo. L&#8217;Aspide 2000 è la versione migliorata del missile Aspide, e può operare in un ambiente elettronico altamente ostile provvedendo ad una difesa missilistica antiaerea e antimissilistica in qualsiasi condizione climatica, sia diurna che notturna. Lo Spada 2000, in Italia, è integrato con una serie di shelter che permettono mobilità tattica e strategica, incluso il trasporto su un C-130. La sua configurazione base, a livello batteria, consiste in un centro di rilevamento e due sezioni di fuoco, ciascuna delle quali con due lanciatori portamissili. Ogni lanciatore della batteria dispone di 6 missili. Visto che il sistema può avere fino a quattro sezioni di fuoco e che ognuna di esse ha due lanciatori, si può dire che la dotazione massima di una batteria è di 48 missili di pronto impiego. </p>



<p>Le prestazioni esatte del missile, come sempre accade, non sono note, ma è stato divulgato che può coprire un settore di circa 20 chilometri di raggio, è “altamente supersonico” e il sistema Spada 2000 può tracciare sino a cento bersagli simultaneamente. <a href="https://www.army-technology.com/projects/spada/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alcune fonti</a> specializzate danno il raggio di rilevamento e tracciamento dei bersagli fino a 60 chilometri, mentre i missili possono intercettarli sino a 25 chilometri. Il <em>kill ratio</em> è alto, anche contro bersagli multipli molto agili: il sistema può infatti ingaggiare fino a quattro obiettivi contemporaneamente coi missili Aspide 2000.</p>
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		<title>Come funzionano gli Starstreak, i nuovi missili ricevuti dall&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-funzionano-gli-starstreak-i-nuovi-missili-ricevuti-dallucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 14:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>D&#8217;ora in avanti l&#8217;Ucraina potrà affidarsi ad un&#8217;arma capace di creare serissimi problemi all&#8217;esercito russo, in particolare ai suoi piloti e mezzi aerei. Il Regno Unito ha infatti consegnato alle forze armate ucraine, per la prima volta, i missili Starstreak. Si tratta di missili antiaerei portatili molto più potenti e temibili degli americani Stinger attualmente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-funzionano-gli-starstreak-i-nuovi-missili-ricevuti-dallucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-funzionano-gli-starstreak-i-nuovi-missili-ricevuti-dallucraina.html">Come funzionano gli Starstreak, i nuovi missili ricevuti dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA29755872-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>D&#8217;ora in avanti l&#8217;<strong>Ucraina</strong> potrà affidarsi ad un&#8217;arma capace di creare serissimi problemi all&#8217;esercito russo, in particolare ai suoi piloti e mezzi aerei. Il Regno Unito ha infatti consegnato alle forze armate ucraine, per la prima volta, i <strong>missili Starstreak</strong>. Si tratta di missili antiaerei portatili molto più potenti e temibili degli americani <strong>Stinger</strong> attualmente in dotazione alle truppe di Kiev.</p>
<p>Il loro compito è semplice: contrastare i velivoli di Mosca che scorrazzano nei cieli dell&#8217;Ucraina. La conferma è arrivata dal ministro della Difesa britannico, <strong>Ben Wallace</strong>. Ricordiamo che questa fornitura era stata promessa a Kiev da Londra e rientra negli impegni presi di recente dal Regno Unito per incrementare la capacità difensiva degli uomini a disposizione di Volodymyr Zelensky.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3JY8yT3">Che fine hanno fatto Gerasimov e Shoigu?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3wDXZ3G">I possibili scenari della guerra in Ucraina</a></strong></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qiH8iQ"><strong>Come sta procedendo il conflitto </strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Le caratteristiche dei missili Starstreak</h2>
<p>Il sistema d&#8217;arma in questione, costruito nel Regno Unito, ha una gittata di <strong>sette chilometri</strong> ed è inoltre dotato di un missile in grado di raggiungere una velocità <strong>tre volte superiore</strong> a quella del suono. Il comandante della Difesa aerea dell&#8217;esercito britannico, Graham Taylor, ha commentato al quotidiano <em>The Times</em> che, con la comparsa dei suddetti missili in Ucraina, i piloti russi ci penseranno almeno due volte prima di salire sui loro mezzi militari.</p>
<p>In generale, lo Starstreak si basa su un <strong>motore a razzo a due stadi</strong>, lanciato da un tubo di lancio e sistemato su una rampa di vario genere, che può essere singola o multipla. Pesa circa 20 chilogrammi, ha un diametro di 130mm e una lunghezza di 140 cm. Non è un&#8217;arma agevole da lanciare da spalla, e per questo è solitamente supportata da appositi apparati di lancio leggeri. È, come detto, un&#8217;arma migliore degli Stinger, la cui gittata non va oltre i 4mila metri.</p>
<h2>Fermare i bombardamenti russi</h2>
<p>Fino a questo momento, poiché gli ucraini facevano affidamenti ai soli Stinger, i <strong>jet russi</strong>, per evitare di essere colpiti, sono stati costretti a scaricare i loro ordigni contro le città alzando la loro quota d&#8217;azione. Così facendo, tuttavia, è aumentata l&#8217;imprecisione degli attacchi e, di conseguenza, sono aumentati anche i danni contro i civili.</p>
<p>Gli Starstreak potrebbero costringere i piloti russi a rivedere la loro strategia, visto che la <strong>testata</strong> di questi missili è ben più sofisticata rispetto a quella degli Stinger. I nuovi missili causano danni catastrofici ai caccia e agli elicotteri nemici che volano fino a 7mila metri di altezza.</p>
<p>Il colonnello Taylor ha aggiunto che le truppe britanniche sono state dispiegate in una località segreta in Europa orientale per addestrare i combattenti ucraini su come utilizzare il sistema che lancia missili in grado di viaggiare a più di <strong>3.200 chilometri orari</strong>. Il missile, una volta a mezz&#8217;aria, si divide in tre parti quando è in prossimità di colpire l&#8217;obiettivo nemico &#8211; individuato attraverso un teleobiettivo a raggi laser &#8211; che viene sostanzialmente squarciato al momento dell&#8217;impatto.</p>
<p>Nel frattempo, secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore dell&#8217;esercito ucraino in uno dei suoi ultimi aggiornamenti, le forze russe starebbero consegnando <span class="hilg1">missili</span> alla città bielorussa di Kalinkovichi nel sistema di difesa <span class="hilg1">missili</span>stica <strong>Iskander-M</strong>. Sarà adesso interessante capire quale sarà la nuova tattica adottata da Mosca.</p>
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		<title>Polonia, pericolo lungo il confine: &#8220;Rischio escalation tra Nato e Russia&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/polonia-pericolo-lungo-il-confine-rischio-escalation-tra-nato-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 16:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[missili anticarro]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Su-27 aereo russo (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-1024x662.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-1536x993.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-2048x1323.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il rischio di un&#8217;estensione del conflitto al di là dei confini dell&#8217;Ucraina è sempre alto. Ed è il motivo per cui da parte dell&#8217;Alleanza Atlantica, degli Stati Uniti così come dei Paesi membri, c&#8217;è una forte ritrosia nel sostenere misure più nette come la no-fly zone. Lo stesso ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/polonia-pericolo-lungo-il-confine-rischio-escalation-tra-nato-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/polonia-pericolo-lungo-il-confine-rischio-escalation-tra-nato-e-russia.html">Polonia, pericolo lungo il confine: &#8220;Rischio escalation tra Nato e Russia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Su-27 aereo russo (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-1024x662.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-1536x993.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9kdkzYIj3gUzpW82si_ANSA-2048x1323.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il rischio di un&#8217;estensione del <strong>conflitto</strong> al di là dei confini dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> è sempre alto. Ed è il motivo per cui da parte dell&#8217;Alleanza Atlantica, degli Stati Uniti così come dei Paesi membri, c&#8217;è una forte ritrosia nel sostenere misure più nette come la <em>no-fly zone</em>. Lo stesso ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha ribadito in un&#8217;intervista a Controcorrente su Rete 4 che &#8220;se mettiamo gli aerei della Nato in Ucraina, il primo che viene colpito scoppia la terza guerra mondiale. Per questo gli strumenti a nostra disposizione sono le sanzioni e la diplomazia&#8221;. Tutti vogliono evitare il pericolo che le forze atlantiche e quelle russe si trovino faccia a faccia e costrette a colpire il nemico. A quel punto, l&#8217;effetto domino potrebbe travolgere come una valanga l&#8217;equilibrio già precario dell&#8217;Europa. E basterebbe la sola richiesta di attivazione dell&#8217;articolo 5 della Nato, quella della difesa collettiva, per coinvolgere in guerra tutti gli Stati del blocco occidentale.</p>
<p>Il pericolo c&#8217;è e lo ha confermato anche il <strong>Cremlino</strong>. Da diversi giorni Mosca sottolinea come qualsiasi base o aeroporto utilizzato dagli aerei ucraini potrebbe essere considerato un obiettivo bellico. Il portavoce della presidenza russa, <strong>Dmitri Peskov</strong>, ha risposto ai giornalista sull&#8217;idea di inviare aerei dalla Polonia all&#8217;Ucraina in questi termini: &#8220;Il ministero della Difesa ha già commentato la possibilità di utilizzare qualsiasi altro campo d&#8217;aviazione per il decollo di aerei militari. Si tratta di uno scenario estremamente indesiderabile e potenzialmente pericoloso&#8221;. Questo significa, in concreto, che una base i territorio rumeno o polacco potrebbe diventare oggetto di uno strike per rendere inefficace l&#8217;ultima residua forza aerea di Kiev. Ed è anche questo il motivo per cui nelle ultime ore, quando si è vociferato di una possibile <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-polacchi-allucraina-ora-e-intrigo-internazionale.html">consegna di <strong>Mig-29 polacchi</strong> agli ucraini</a>, da Varsavia è arrivato il contrordine. Se la Nato vuole che quei vecchi aerei sovietici finiscano nelle mani ucraine, ha detto il governo polacco, allora quegli aerei saranno prima spediti nella base Usa di Ramstein, in Germania, e poi sarà la stessa Alleanza a decidere il da farsi. Scelta che ha provocato l&#8217;ira del Pentagono e il blocco di qualsiasi iniziativa in tal senso. Almeno per adesso.</p>
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<a href="https://it.insideover.com/project/ucraina-in-fiamme.html?_ga=2.60162158.2144288465.1645442780-1430708240.1599038771"><strong>SOSTIENI IL REPORTAGE</strong></a></p></blockquote>
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<p>Il pericolo però non riguarda solo gli aerei. Perché mentre la guerra continua e le forze russe hanno circondato e posto sotto assedio diversi città dell&#8217;Ucraina, la Nato continua a rifornire le forze di Kiev. E questi rifornimenti, se arrivano, giungono inevitabilmente dal confine. In aereo è complicato, più facile con convogli terrestri. Ma il rischio di un <strong>incidente</strong> è elevato. Lo confermano anche fonti dell&#8217;intelligence occidentale all&#8217;<em>AdnKronos</em>, le quali hanno spiegato che è molto alto il pericolo che al confine con la <strong>Polonia</strong> si accenda una minaccia in grado di far deflagrare una guerra tra Nato e Russia. Secondo quanto riferito dalle fonti dell&#8217;<em>AdnKronos</em>, il timore dei servizi russi è che negli stessi corridoi attraverso cui si spostano migliaia di civili in fuga dal conflitto, possano transitare anche armi, munizioni e sistemi diretti ai combattenti ucraini. Qualcuno a Mosca, a quel punto, potrebbe anche decidere di colpire i convogli, magari colpendo con strike missilistici lungo il confine. E se un missile cade al di là del confine, non c&#8217;è solo il pericolo di una strage di civili in fuga, ma anche di una reazione a catena per cui, come spiegato in precedenza, sarebbe impossibile fermare l&#8217;escalation.</p>
<p>Il timore è soprattutto legato al fatto che la guerra, continuando, aumenta anche le possibili reazioni incontrollate da parte delle forze russe. Il presidente Vladimir Putin ha fatto capire di volere chiudere la partita il prima possibile. Ma questo implica anche l&#8217;aumento dell&#8217;intransigenza rispetto agli aiuti della Nato alle forze ucraine. I negoziati proseguono, anche se con difficoltà, ma il continuo afflusso di armi da parte dell&#8217;Europa occidentale sta scombinando i piani del Cremlino. Il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, ha anche detto alla Camera dei Comuni che Londra è pronta a inviare a Kiev i <strong>missili Starstreak</strong>, armi a corto raggio per la difesa aerea. Wallace ha detto che le forze russe <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-superiorita-aerea-in-ucraina-e-ancora-una-chimera-per-mosca.html">hanno modificato la loro tattica</a>, e &#8220;quindi devono farlo anche gli ucraini&#8221;. E sempre Wallace ha detto che da Londra è in arrivo anche una &#8220;piccola spedizione&#8221; di missili anticarro <strong>Javelin</strong>. Motivo per cui c&#8217;è il rischio che la Russia possa iniziare a colpire prima che questi sistemi arrivino nelle mani delle truppe ucraine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/polonia-pericolo-lungo-il-confine-rischio-escalation-tra-nato-e-russia.html">Polonia, pericolo lungo il confine: &#8220;Rischio escalation tra Nato e Russia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mosca mette in guardia i sauditi e scredita gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-mette-in-guardia-i-sauditi-e-scredita-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 05:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aramco]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Patriot" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli esperti in difesa di Mosca mettono in guardia i sauditi dopo il raid aereo che ha colpito gli stabilimenti petroliferi della Aramco la scorsa settimana. Secondo gli analisti del Cremlino la difesa antiaerea saudita risulterebbe &#8220;inadatta&#8221; a proteggere obiettivi strategici da minacce di &#8220;piccolo&#8221; calibro &#8211; alludendo proprio ai droni lanciati dai ribelli houthi (o &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-mette-in-guardia-i-sauditi-e-scredita-gli-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Patriot" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Missile-Patriot-La-Presse-e1569085852231-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli esperti in difesa di Mosca mettono in guardia i sauditi dopo il <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/arabia-saudita-houthi-attaccano-due-impianti-aramco-1753081.html">raid aereo</a> che ha colpito gli stabilimenti petroliferi della Aramco la scorsa settimana. Secondo gli analisti del Cremlino la difesa antiaerea saudita risulterebbe &#8220;inadatta&#8221; a proteggere obiettivi strategici da minacce di &#8220;piccolo&#8221; calibro &#8211; alludendo proprio ai droni lanciati dai ribelli<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-gli-houthi.html"> houthi</a> (o ai missili a corto raggio lanciati dai pasdaran iraniani) che hanno colpito il sito petrolifero a poca distanza dalla capitale Ryiad.</p>
<p>Il monito &#8211; che presume un minuzioso studio della &#8220;bolla di difesa&#8221; che protegge lo spazio aereo e il suolo Arabia Saudita quasi a limite dello spionaggio &#8211; sembra essere confezionato più per screditare i sistemi di difesa fabbricati dagli Stati Uniti che per fare una cortesia ad un vecchio &#8220;amico&#8221;. Dal momento che l&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, come molte altre potenze del Golfo, affida la sua difesa aeree al <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-patriot.html"><strong>sistema Patriot</strong></a>, forse gli strateghi di Putin hanno trovato un modo per titillare gli sceicchi e avere l&#8217;occasione di ampliare i loro orizzonti e proporre qualche nuovo sistema anti-aereo &#8220;made in Russia&#8221; come quelli che hanno già convinto il <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-ha-acquisito-ufficialmente-il-primo-sistema-s-400.html">sultano Erdogan</a>. Sempre a discapito dei Patriot.</p>
<p>A rilasciare questa &#8220;scabrosa&#8221; <strong>insinuazione</strong> è stata una fonte interna al ministero della Difesa russo, che ritiene i sistemi di difesa aerea fabbricati negli Stati Uniti in dotazione all&#8217;Arabia Saudita<strong> inefficaci</strong> nel respingere un attacco sferrato mediante bersagli di piccola dimensione contro le infrastrutture petrolifere dalla compagnia Aramco. La &#8220;causa&#8221; è dettata dalle &#8220;incoerenze con delle caratteristiche dichiarate&#8221;. La notizia, riportata dall&#8217;agenzia d&#8217;informazione russa <em>Tass</em>, illustra anche il numero preciso (si presume) delle batterie di missili Patriot schierate lungo i confini dell&#8217;Arabia Saudita (dunque Yemen, Oman, Emirati Arabi Uniti e Qatar). Attualmente il confine sarebbe protetto da 88 lanciatori armati con missili Patriot, dei quali 36 della versione Pac-2 e 52 della versione più avanzata Pac-3. A questa rete di sistemi di difesa, si aggiungono poi i lanciatori di ben tre cacciatorpediniere dell&#8217; Us Navy che proteggono il territorio che presta il fianco al Golfo Persico. Tutte e tre le navi da guerra sono armate con con sistemi di difesa antimissile &#8220;Aegis&#8221;, armati con 100 missili Sm-2.</p>
<p>Il report pubblicato da<em> Tass</em> trae la conclusione che né i sistemi missilistici antiaerei Patriot né i sistemi anti-missile Aegis sono si sono dimostrati abbastanza efficaci nello sventare la minaccia e nel consentire abbattimento dei droni lanciati dai ribelli yementi &#8211; o secondo il <strong>Pentagono</strong>, che ha valutato gli obiettivi petroliferi colpiti sul suolo saudita &#8220;fuori dalla portata&#8221; degli Houthi, da un altro &#8220;avversario&#8221;. Per questo i droni di ridotte dimensioni continueranno a rappresentare una grave minaccia per il rifornimento di petrolio mondiale.</p>
<p>Che sia un consiglio spassionato, o un&#8217;offerta velata che ambisca a ricevere una richiesta di qualche &#8220;sistema anti-aereo&#8221; più efficace, sembra che la Russia stia tentando di impiegare una nuova, quanto singolare strategia di &#8220;soft-power&#8221;.</p>
<h2>Il sistema Patriot</h2>
<p>Le batterie <strong>Patriot </strong>sono sistemi mobili di difesa aerea e missilistica progettati per la proteggere obiettivi focali – quali basi militari o siti sensibili – innalzando una griglia di difesa che copre un’area relativamente piccola. La versione più recente del Patriot, il Pac-3 (Patriot Advanced Capability-3 Missile Segment Enhancement), è un <strong>intercettore hit-to-kill</strong> che elimina i bersagli attraverso una collisione cinetica, mentre le varianti precedenti facevano affidamento su testate a frammentazione esplosiva – che diffondevano una &#8220;rosa&#8221; di shrapnel come la cartuccia di un fucile a pompa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-mette-in-guardia-i-sauditi-e-scredita-gli-usa.html">Mosca mette in guardia i sauditi e scredita gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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