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	<title>mine antiuomo Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 17 Apr 2025 11:50:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>mine antiuomo Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Europa e la minaccia russa, tra realtà concreta e spauracchio di comodo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 11:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La narrazione europea del "pericolo russo" ignora a bella posta le ragioni profonde del contrasto con Mosca.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/leuropa-e-la-minaccia-russa-tra-realta-concreta-e-spauracchio-di-comodo.html">L&#8217;Europa e la minaccia russa, tra realtà concreta e spauracchio di comodo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/russia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La narrativa dominante <strong>nell’Europa occidentale, </strong>rilanciata dai vertici politici e dai principali media, ha smesso da tempo di esprimersi con il linguaggio della possibilità. Le dichiarazioni di<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-e-la-difesa-comune-europea-ovvero-fare-la-faccia-feroce-e-combinare-nulla.html"> Emmanuel Macron, secondo cui Mosca sarebbe pronta ad attaccare la Moldavia o persino la Romania,</a></strong> rientrano in un discorso che ha già saltato ogni fase di analisi. Le parole non cercano di capire: mirano a condizionare. In questa cornice, anche le parole del deputato europeo Raphaël Glucksmann – secondo il quale truppe russe attraverseranno presto i confini di Estonia e Lettonia – non sono profezie, ma atti politici, strumenti di mobilitazione e di allineamento atlantico.</p>



<p>Dietro questa rappresentazione, si cela un sottotesto inquietante:<strong> l’idea che la Russia, come entità geopolitica, esista solo come minaccia</strong>. Ogni tentativo di trattativa viene considerato debolezza, ogni concessione diplomatica una trappola. <strong>Il Cremlino mente, sempre. E l’unica risposta possibile è la forza.</strong> Questo schema, che giustifica l’abbandono della via diplomatica, si fonda su una lettura lineare e strumentale degli ultimi trent’anni di storia post-sovietica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia riscritta a uso e consumo dell’Occidente</h2>



<p>La visione che oggi domina a Bruxelles e a Parigi si fonda su una sequenza precisa: Cecenia negli anni Novanta, Georgia nel 2008, Crimea e Donbass nel 2014, invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022. Questa serie di conflitti viene letta come <strong>il segno evidente di un progetto imperiale</strong>: restaurare i confini sovietici o quantomeno ricostituire una zona di influenza in Europa orientale. A rafforzare questa tesi si aggiungono le accuse – spesso non dimostrate – di interferenze elettorali, cyber-attacchi e manipolazione dell’opinione pubblica europea.</p>



<p>Ma questa narrazione ignora il contesto, le cause profonde, gli errori occidentali. Ignora il fatto che la NATO, pur promettendo il contrario, si è progressivamente espansa verso Est. Ignora che gli accordi di Minsk del 2015, che avrebbero dovuto garantire un’uscita diplomatica alla crisi del Donbass, non furono mai rispettati. E non da Mosca, ma da Kiev, con la complicità silenziosa di Berlino e Parigi. Lo hanno ammesso apertamente <strong>Angela Merkel e François Hollande</strong>: gli accordi erano solo un diversivo per guadagnare tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Ucraina è (anche) questione identitaria</h2>



<p>L’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel 2022, nella visione di Mosca, non è un gesto isolato né un atto irrazionale. <strong>È il culmine di un’escalation lunga trent’anni</strong>, in cui l’Occidente ha costantemente ignorato le preoccupazioni strategiche russe. Dal 1991, la Russia non ha mai smesso di considerare Bielorussia e Ucraina come parte integrante del proprio spazio di sicurezza e identità. Non si tratta solo di geopolitica: si tratta di cultura, di lingua, di religione, di storia condivisa. Per Mosca, l’Ucraina non è un satellite come la Moldavia o la Georgia. È il cuore simbolico dell’identità russa.</p>



<p>L’annessione della Crimea nel 2014, così come il sostegno al Donbass, non sono che risposte – dure, discutibili, ma coerenti – a <strong>una strategia occidentale percepita come ostile e minacciosa</strong>. La richiesta russa era chiara: fine dell&#8217;espansione NATO. Non ottenendola, il Cremlino ha alzato il livello dello scontro. Ma anche in questo caso, l’Occidente ha risposto negando ogni responsabilità, alimentando la narrativa della “minaccia russa” come unica causa del conflitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le illusioni occidentali</h2>



<p>Parigi e Berlino, per anni, hanno creduto di poter gestire Mosca con una strategia ambigua: da un lato la retorica dei “valori europei”, dall’altro la cooperazione energetica e commerciale. <strong>L’annessione della Crimea fu digerita senza grandi proteste.</strong> I gasdotti continuarono a pompare metano russo nelle industrie tedesche. La Francia mantenne una fitta rete di scambi e progetti. Ma questa doppiezza non ha mai prodotto stabilità: ha solo alimentato la sfiducia.</p>



<p>L’errore profondo dell’Occidente non è stato quello di<strong> illudersi di poter “contenere” Putin</strong>. È stato quello di non capire cosa rappresentasse davvero l’Ucraina per la Russia. Trattare Kiev come un semplice “Paese terzo”, destinato a entrare nel mercato e nella difesa europea, significava ignorare una verità fondamentale: per Mosca, l’Ucraina è una questione esistenziale, non negoziabile. E in politica estera, ignorare ciò che è esistenziale per l’altro è un errore fatale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore militare: Mosca in difficoltà ma l’allarme cresce</h2>



<p>Le difficoltà russe sul campo non sembrano ridurre l’allarme. Secondo il ricercatore Pavel Baev, la Russia si trova oggi in posizione di inferiorità convenzionale, specialmente nel Baltico. Le scorte di veicoli corazzati si sono ridotte, le forze aeromobili logorate, la marina del Mar Nero in difficoltà. Eppure, l’Occidente non rallenta la propria corsa al riarmo: la <strong>Joint Expeditionary Force – coalizione guidata dal Regno Unito, che unisce 12 paesi del Nord Europa</strong> – si<a href="https://it.insideover.com/difesa/johnson-mobilita-la-nato-nella-nord-per-sfidare-putin.html"> rafforza con Polonia, Germania, Danimarca. E senza gli Stati Uniti.</a></p>



<p>Si consolida così un “pilastro europeo” della NATO che sembra voler anticipare ogni possibile ritiro americano. Gli Stati baltici, insieme alla Polonia, valutano persino il ritiro dalla Convenzione di Ottawa sulle <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-litalia-produceva-e-vendeva-le-mine-antiuomo.html">mine antiuomo</a>: un segnale del clima bellico che si respira in Europa orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/leuropa-e-la-minaccia-russa-tra-realta-concreta-e-spauracchio-di-comodo.html">L&#8217;Europa e la minaccia russa, tra realtà concreta e spauracchio di comodo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cambogia, Laos, Corea del Nord: così gli Usa hanno seminato milioni di mine</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cambogia-laos-corea-del-nord-cosi-gli-usa-hanno-seminato-milioni-di-mine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 17:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Nel recente passato gli Usa hanno letteralmente travolto il continente asiatico di mine antiuomo e bombe inesplose.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cambogia-laos-corea-del-nord-cosi-gli-usa-hanno-seminato-milioni-di-mine.html">Cambogia, Laos, Corea del Nord: così gli Usa hanno seminato milioni di mine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123859503_4667f078149e5c34196c6b9c372ad161-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;utilizzo delle <strong>mine antiuomo</strong> e anticarro durante le guerre è una delle eredità più mortali del XX secolo. Non solo per gli effetti devastanti che causano nel corso delle stesse battaglie nelle quali vengono impiegate. Ma anche, e soprattutto, per le conseguenze, tragiche e indesiderate, che queste armi continuano a provocare anni dopo la fine delle ostilità. Con il passare del tempo, infatti, la posizione delle mine viene spesso dimenticata. Molte restano in uno stato dormiente, ma sempre funzionanti nel caso in cui qualcuno (leggi: un civile) dovesse inavvertitamente sfiorarle o calpestarle. </p>



<p>Senza scendere troppo nei dettagli (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-contractors-e-mine-antiuomo-allucraina-prima-della-pensione-biden-cerca-di-far-saltare-tutto.html">qui</a>), le mine antiuomo sono dei dispositivi esplosivi progettati per saltare in aria quando vengono innescati dalla <strong>pressione </strong>o da un <strong>filo a scatto</strong>. Fanno capolino dalla superficie del terreno o appena sotto. Il loro obiettivo? Neutralizzare chiunque – persona o veicolo – si trovasse a passare in quella determinata area. Ebbene, negli ultimi giorni le mine antiuomo si sono trasformate in un hot topic, dopo che l&#8217;<strong>amministrazione Biden</strong> ha autorizzato il loro invio all&#8217;<strong>Ucraina</strong>. Kiev potrà utilizzarle per “frenare l&#8217;avanzata russa sul fronte orientale”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="699" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-1024x699.jpg" alt="" class="wp-image-447126" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scheletri nell&#8217;armadio</strong></h2>



<p>Gli <strong>Usa </strong>si aspettano che il governo ucraino mantenga la promessa di non utilizzare le mine antiuomo in aree popolate da civili. Non solo: di fronte alle preoccupazioni sollevate da numerose Ong, i funzionari di Washington si sono affrettati a spiegare che le mine statunitensi si differenziano da quelle russe perché sarebbero “<strong>non persistenti</strong>”. Detto altrimenti, dopo un certo periodo di tempo diventerebbero inerti perché, per funzionare, necessitano di una batteria che una volta scarica non consentirebbe più l’innesco della mina. </p>



<p>Chissà se rassicurazioni del genere erano state fornite anche ai <strong>popoli asiatici</strong> dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, quando gli Stati Uniti, nel corso di varie guerre locali, hanno letteralmente travolto il continente di mine antiuomo e <strong>bombe inesplose</strong>. Doni della morte che continuano ad esplodere ancora oggi, a distanza di decenni, e ad uccidere persone innocenti. </p>



<p>Lo scorso 7 novembre, mentre tra i corridoi della Casa Bianca stava prendendo forma l&#8217;idea di inviare i dispositivi a Kiev, in Cambogia <strong>Ly Thuch</strong>, primo vicepresidente della Cambodian Mine and Victim Assistance Authority (CMAA), incontrava <strong>Bridgette L. Walker</strong>, incaricata d&#8217;affari dell&#8217;ambasciata statunitense nel Paese. I due funzionari, scrivevano i media locali, hanno discusso della “solida partnership tra Cambogia e Usa nell&#8217;azione contro le mine”, oltre che della “necessità di attuare una cooperazione sempre più profonda tra i due Governi” per “sradicare le mine terrestri e i residuati bellici esplosivi che continuano a mettere in pericolo le vite dei cambogiani”. Chissà se Thuch avrebbe comunque definito gli Stati Uniti come “il più grande donatore all&#8217;azione umanitaria contro le mine” conoscendo in anticipo i piani di Washington per l&#8217;Ucraina&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-447127" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129124002239_383a9cba6fa0d32df297bbbc06b76445.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pioggia di mine</strong></h2>



<p>Si stima che in <strong>Cambogia </strong>siano ancora presenti dalle <strong>quattro </strong>alle <strong>sei milioni</strong> tra mine antiuomo e altri ordigni esplosivi. Il primo ministro cambogiano <strong>Hun Manet</strong> ha recentemente dichiarato che il suo Paese deve ancora bonificare oltre <strong>1.600 chilometri quadrati</strong> di “<strong>terreni contaminati</strong>”, che stanno influenzando la vita di oltre un milione di persone. Qui, a partire dal 1979, mine e bombe inesplose sono costate la vita a circa 20.000 (un dato approssimativo che non tiene conto dei casi non registrati). I feriti, alcuni in modo grave e con danni permanenti, sono invece il doppio.</p>



<p>In <strong>Laos </strong>ci sarebbero <strong>80 milioni di bombe inesplose</strong> sparse in tutto il Paese: è la letale eredità di quella che divenne nota come la &#8220;guerra segreta&#8221; americana in loco, una missione guidata dalla CIA durante la guerra del Vietnam. In totale, ha scritto la <em>Cnn</em>, tra il 1964 e il 1973 gli <strong>Stati Uniti</strong> sganciarono in Laos più di due milioni di tonnellate di bombe, per lo più bombe a grappolo. </p>



<p>Discorso simile vale per la <strong>Corea del Nord</strong>, che 71 anni dopo la fine della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">Guerra di Corea</a> continua a sfornare migliaia di bombe, mortai e pezzi di munizioni inesplosi. Praticamente tutto, o quasi, è americano. Gli esperti stimano che ci vorranno forse 100 anni per bonificare i terreni della morte. </p>



<p>La Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo (ICBL) ha fatto sapere che, soltanto nel 2023, almeno 5.757 persone a livello globale sono rimaste vittime di mine antiuomo e residuati bellici esplosivi. Di queste, 1.983 sono morte. L&#8217;84% erano <strong>civili</strong>.&nbsp; </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-447128" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024112912400859_5de63ecb10d959edbb4fd34221cb92e8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cambogia-laos-corea-del-nord-cosi-gli-usa-hanno-seminato-milioni-di-mine.html">Cambogia, Laos, Corea del Nord: così gli Usa hanno seminato milioni di mine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Quando l&#8217;Italia produceva e vendeva le mine antiuomo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quando-litalia-produceva-e-vendeva-le-mine-antiuomo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 10:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[mine]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Dal Secondo Dopoguerra l'Italia andò via via specializzandosi in questo settore, diventando uno dei primi produttori al mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-litalia-produceva-e-vendeva-le-mine-antiuomo.html">Quando l&#8217;Italia produceva e vendeva le mine antiuomo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-173564439-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>La scelta di Washington di fornire <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-contractors-e-mine-antiuomo-allucraina-prima-della-pensione-biden-cerca-di-far-saltare-tutto.html"><strong>mine antiuomo</strong> <strong>all&#8217;Ucraina</strong></a> ha riaperto il dibattito attorno all&#8217;invenzione più bassa che l&#8217;umanità possa aver generato. Un mercato che muove un giro d&#8217;affari a nove zeri e che ha infettato, come un virus, ogni zona di guerra conosciuta.</p>



<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> è stata una di quei Paesi che di mine antiuomo ne ha prodotte eccome, esportandole ovunque come la moda o la pizza. Fino al 1992, insieme alla <strong>Cina</strong> e all&#8217;ex <strong>Unione Sovietica</strong>, era il principale produttore mondiale di mine antiuomo, esportandole in Paesi come l&#8217;Iraq e la Nigeria. Paradossalmente, nacque tutto dagli orologi: era il 1877 quando i fratelli Herion, in qualità di agenti per l&#8217;Italia della tedesca Junghans, fondarono la prima fabbrica italiana d&#8217;orologi. In quel della Giudecca, a Venezia, nei primi anni del Novecento la Junghans dona lustro all&#8217;Italia. Ma è durante la Seconda Guerra Mondiale che la fabbrica viene convertita alla produzione di spolette militari. Con la chiusura dell&#8217;Arsenale di Venezia diventa una realtà specializzata nella fabbricazione di ordigni bellici, fino alla sua chiusura nel 1971. Le mine sono la sua &#8220;specialità&#8221;. A prendere quell&#8217;eredità la bresciana <strong>Valsella Meccanotecnica</strong>, che tra gli anni Sessanta e i Settanta diventerà la principale produttrice italiana di mine antiuomo, generando anche due nuove aziende fondate da ex Valsella: la <strong>Tecnovar</strong> e la <strong>Misar</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" 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<p><strong>VS-50</strong>, <strong>VS-MK2</strong>,<strong> Valmara 59</strong>,<strong> Valmara 69</strong>, <strong>VS-JAP</strong>: dietro queste sigle misteriose dai nomi vagamente esotici si nascono le principali produzioni mortali che l&#8217;Italia ha prodotto e sparso nel mondo, copiate da numerosi altri Paesi. Tutte e tre le aziende di cui sopra erano coinvolte in esportazioni dirette e produzione estera su licenza. Favorite da un imponente <strong>sostegno bancario</strong>, <strong>finanziamenti pubblici</strong> e un regime di esportazione decisamente permissivo, hanno rapidamente raggiunto vendite e profitti notevoli fino alla fine degli anni Ottanta. </p>



<p>Valsella si concentrò sui clienti in luoghi complessi come Iraq, Marocco, forse Somalia, esportando sia mine antiuomo che anticarro. Tecnovar, con sede a Bari, si concentrò sul mercato interno, producendo mine per l&#8217;<strong>Esercito Italiano </strong>per poi rifornire clienti nel Nord Africa e del Medio Oriente, in particolare in collaborazione con uno stabilimento di assemblaggio in Egitto. Con lo scoppio della <strong>guerra Iran-Iraq</strong> nel settembre 1980, Valsella iniziò a ricevere autorizzazioni governative per le esportazioni in Iraq. Le pressioni politiche determinarono crescenti restrizioni verso Baghdad, ed è per questo che la società aprì una nuova filiale all&#8217;estero a Singapore. Nel 1984, la <em>Fiat</em>, attraverso una seconda società, la Gilardini, acquisì gradualmente il controllo di Valsella e Misar.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/53/International_Campaign_to_Ban_Landmines_Logo.svg/300px-International_Campaign_to_Ban_Landmines_Logo.svg.png" alt=""/></figure>
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<p>All&#8217;inizio degli anni Novanta, <strong>il mercato delle mine antiuomo entrò in crisi</strong> per diverse ragioni. Nonostante la fine della Guerra Fredda avesse a sua volta generato un cambio di passo nel modo di condurre i conflitti, traslando dalla guerra &#8220;totale&#8221; alle guerre civili e a bassa intensità, la fine di alcune guerre importanti che avevano fornito il mercato principale per le mine italiane, prima di tutto la guerra Iran-Iraq, contribuì al rallentamento della produzione. Ma alla frenata del mercato contribuirono anche alcuni progressi nella <strong>legislazione italiana</strong> che portarono alla <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;185">Legge n. 185 del 1990 </a>(<em>Nuove norme sul controllo dell&#8217;esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento</em>). L&#8217;Italia, a differenza di altri Paesi, non restò sorda ai primi vagiti della <strong>Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo</strong>, fornendo un contributo fondamentale. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="WORLDWIDE: ANTI LANDMINE CAMPAIGNERS HOPES FOR THE FUTURE" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/fFnrOaeZ2gs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_fFnrOaeZ2gs");</script>
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<p>Corre l&#8217;anno 1992 quando nasce la campagna, una coalizione di organizzazioni non governative formatasi grazie al contributo dell&#8217;attivista americana <strong>Jody Williams</strong>. Quella che sembrava una battaglia velleitaria e utopistica smuove milioni di persone nel mondo tanto da portare cinque anni dopo al <strong>Trattato di Ottawa</strong>, con il quale i Paesi firmatari si impegnano a proibire nei confini nazionali l&#8217;uso, l&#8217;immagazzinaggio, la produzione e la vendita delle mine antiuomo, nonché alla loro distruzione. Sottoscritto dai rappresentanti di 122 governi, entrò in vigore meno di due anni dopo. Stati Uniti, Russia e Cina ne resteranno fuori. In Italia la campagna cresce: i cittadini vogliono sapere, anche grazie al rumore che la campagna fa sui giornali e in tv, grazie a testimoni celebri come la <strong>Principessa Diana</strong>. Come raccontò <strong>Gino Strada </strong>molti anni dopo: &#8220;<em>In Italia non si sapeva che cosa fossero le mine antiuomo, né che il nostro Paese fosse tra i venditori più aggressivi. I pochi che erano a conoscenza di quel commercio di morte – industriali, politici, sindacalisti, e ovviamente chi materialmente le produceva – se ne stavano zitti</em>&#8220;. Era il 1994, quando sul palco del <em>Maurizio Costanzo show</em> l&#8217;allora ministro della Difesa <strong>Cesare Previti</strong> si impegnò pubblicamente per la moratoria sulla produzione e il commercio delle mine antiuomo.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.vaticannews.va/content/dam/vaticannews/multimedia/2024/gennaio/10/Vito-Alfieri-Fontana.jpg/_jcr_content/renditions/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg" alt="" style="width:481px;height:auto"/></figure>
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<p>Il 29 ottobre 1997 il Parlamento italiano approvava la <strong>Legge n° 374</strong>, che sancì la messa al bando delle mine antiuomo. Con questa normativa, l’Italia si impegnava a rinunciare definitivamente alla produzione ed esportazione di questi ordigni. Se le aziende produttrici andarono incontro a chiusura o riconversione, restò sulle anime di molti -tecnici, ricercatori, operai- la macchia di aver contribuito a spargere nel mondo questi strumenti di morte. Tra loro, <strong>Vito Alfieri Fontana</strong>, a lungo patron della Tecnovar. Oltre 2,5 milioni di mine distribuite in tutto il mondo. Fino a quando suo figlio gli chiese: &#8220;<em>Papà, sei un assassino?</em>&#8220;. Così cominciò un&#8217;altra vita scandita dal peso costante di aver contribuito a portare morte e mutilazioni in contesti drammatici. Un peso che lo spinse fino a pensare di togliersi la vita. Fontana si allontana dalla sua famiglia e, dopo aver deciso di riconvertire la sua azienda, nel 1999 atterra a Pristina, scegliendo di diventare sminatore con INTERSOS. Dopo verrà la Bosnia, la Serbia, a smontare le bombe NATO per quasi vent&#8217;anni. Nei Balcani sono stati fatti grandi passi avanti, ma si muore ancora saltando sulle mine. Lì e altrove.<br></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-litalia-produceva-e-vendeva-le-mine-antiuomo.html">Quando l&#8217;Italia produceva e vendeva le mine antiuomo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Missili, contractors e mine antiuomo all&#8217;Ucraina: prima della pensione Biden cerca di far saltare tutto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/missili-contractors-e-mine-antiuomo-allucraina-prima-della-pensione-biden-cerca-di-far-saltare-tutto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 10:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-1536x1045.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mine antiuomo americane in Ucraina: non si ferma la corsa all'escalation mentre la guerra si fa sempre più dura.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241120182745474_f0682092111e086c9e4a4e669dfde211-1536x1045.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione del presidente<strong> Joe Biden di autorizzare l’invio di mine antiuomo all’Ucraina</strong> rappresenta un drammatico cambio di rotta che getta ombre oscure sull’evoluzione del conflitto. Si tratta di un passo che non solo alimenta la pericolosa <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/dai-missili-di-biden-alla-svolta-atomica-di-putin-il-confine-con-lescalation-si-fa-piu-sottile.html">spirale della guerra</a></strong>, ma solleva anche serie questioni morali, legali e strategiche. Con questa scelta, gli Stati Uniti infrangono le loro stesse linee guida, precedentemente ripristinate dallo stesso Biden, che vietavano l’uso e il trasferimento di mine antiuomo al di fuori della penisola coreana. Un paradosso che <strong>evidenzia la crescente disperazione di fronte ai progressi delle forze russe sul campo.</strong></p>



<p>Le mine antiuomo, definite “non persistenti” perché progettate per autodistruggersi o disattivarsi dopo un periodo di tempo, sono strumenti letali e indiscriminati. Anche nella loro versione tecnologicamente avanzata, <strong>rappresentano una minaccia per i civili, sia durante che dopo il conflitto.</strong> L’utilizzo di questi ordigni contraddice il principio fondamentale del diritto internazionale umanitario: <strong>proteggere le popolazioni innocenti dai rischi della guerra. </strong>Eppure, l’amministrazione Biden ha scelto di ignorare tali preoccupazioni, giustificando questa mossa come necessaria per rallentare l’avanzata russa nell’Est dell’Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’escalation con conseguenze globali</h2>



<p>Il quadro sul campo è chiaro: l’Ucraina sta affrontando difficoltà sempre maggiori nel contenere le offensive russe, con le truppe di Mosca che guadagnano terreno a una velocità senza precedenti dal 2022. <strong>Le&nbsp;mine&nbsp;antiuomo&nbsp;vengono presentate come una soluzione tattica</strong> per rafforzare le linee difensive e ostacolare l’avanzata nemica. Tuttavia, questa scelta rischia di trasformarsi in un’arma a doppio taglio, alimentando ulteriormente le tensioni e prolungando un conflitto già devastante.</p>



<p>La decisione americana non solo rischia di aggravare la situazione in Ucraina, ma pone anche un precedente pericoloso a livello internazionale. <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">Paesi come Lituania, Lettonia ed Estonia</a>, che avevano recentemente preso in considerazione l’idea di ritirarsi dalla <strong>Convenzione di Ottawa</strong> (il trattato che proibisce le&nbsp;mine&nbsp;antiuomo), potrebbero ora sentirsi legittimati a farlo. Questo potrebbe scatenare una nuova corsa agli armamenti che andrebbe a compromettere decenni di sforzi globali per limitare l’uso di queste armi devastanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un costo umano e morale insostenibile</h2>



<p>L’uso di mine antiuomo ha un impatto devastante sulle comunità locali, spesso lasciando una scia di morte e mutilazioni che persiste ben oltre la fine delle ostilità. Secondo Human Rights Watch, anche le mine “non persistenti” rappresentano un rischio significativo per i civili, a causa di malfunzionamenti o mancata autodistruzione. <strong>La promessa di bonifica post-bellica avanzata dagli Stati Uniti suona come un palliativo poco convincente</strong>, considerando le difficoltà e i costi enormi delle operazioni di sminamento in scenari post-conflitto.</p>



<p>In questo contesto, la decisione di Biden appare non solo rischiosa ma anche ipocrita. <strong>Solo due anni fa, il presidente stesso aveva definito “sconsiderata” la scelta dell’amministrazione Trump di reintrodurre l’uso strategico delle mine antiuomo</strong>. Ora, spinto dalle necessità di una guerra che sembra sfuggire al controllo, Biden si ritrova a percorrere quella stessa strada, con un cambio di direzione che mina ulteriormente la credibilità degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spirale di un conflitto senza via d’uscita</h2>



<p>La scelta di inviare mine antiuomo rappresenta <strong>un sintomo di una più ampia incapacità di gestire il conflitto in Ucraina</strong>. Piuttosto che lavorare a soluzioni diplomatiche per porre fine alla guerra, si preferisce alzare continuamente la posta, con il rischio di innescare una spirale incontrollabile. L’utilizzo di mine antiuomo non è solo una risposta tattica, ma un segnale di disperazione che non fa altro che allontanare la prospettiva di una pace duratura.</p>



<p>L’escalation che deriva da questa decisione<strong> non colpisce solo l’Ucraina, ma rischia di avere ripercussioni globali</strong>, legittimando l’uso di armi vietate e alimentando la corsa agli armamenti. In un mondo già profondamente segnato da conflitti e divisioni, la scelta americana di ricorrere alle&nbsp;mine&nbsp;antiuomo&nbsp;aggiunge benzina sul fuoco di una situazione geopolitica sempre più instabile.</p>



<p>Il costo umano, morale e politico di questa decisione sarà probabilmente alto. E mentre le&nbsp;mine&nbsp;si autodistruggeranno sul campo, le cicatrici che lasceranno sulle vite dei civili e sulla credibilità internazionale degli Stati Uniti saranno molto più difficili da cancellare.</p>
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		<title>REPORTAGE &#124; Mine: &#8220;I regali che ci hanno lasciato i russi&#8221;REPORTAGE &#124;</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/reportage-mine-i-regali-che-ci-hanno-lasciato-i-russireportage</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 09:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault.webp 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L&#8217;area che circonda Ivankiv è ufficialmente sminata, ma gli ordigni nascosti continuano a ferire gravemente chi si addentra nel bosco. La denuncia di un chirurgo locale: quei traumi da esplosione rimarranno un problema negli anni a venire.Scopri i reportage di Alessandro Tesei e Pierpaolo Mittica: https://it.insideover.com/reportage/g&#8230;Parte 1 &#124; Banksy in salotto:   • Banksy in salotto   Leggi il reportage: https://it.insideover.com/reportage/g&#8230;Parte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/reportage-mine-i-regali-che-ci-hanno-lasciato-i-russireportage">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault.webp 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/maxresdefault-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L&#8217;area che circonda Ivankiv è ufficialmente sminata, ma gli ordigni nascosti continuano a ferire gravemente chi si addentra nel bosco. La denuncia di un chirurgo locale: quei traumi da esplosione rimarranno un problema negli anni a venire.<br>Scopri i reportage di Alessandro Tesei e Pierpaolo Mittica: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbjR2c0EyMGFZWWVnUjRnczI3N3VfLUs0M1RId3xBQ3Jtc0ttdm13dFNVSkJqQWZUckRITUhwSXB5YmFfU1lYSnVWUVNCcUtvUTAzQWtMaXBmZHg3LUJoM0V1RWNJMzgwaVg5cVg5VzR2MFUtREVMZkdUUHdNQkFxVlBST3hGTjR3TlIzX1JjSmNqUzZiREhuQVRVaw&amp;q=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Freportage%2Fguerra%2Fsulla-strada-per-kiev.html&amp;v=8lZAKy_qREU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.insideover.com/reportage/g&#8230;</a><br><strong>Parte 1 | Banksy in salotto:</strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=I_8-81ZYWPs&amp;t=0s">   • Banksy in salotto  </a> Leggi il reportage: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbFVvUFJKQ3VOem1TQ054ZG0tOG1JejM1Vy0zUXxBQ3Jtc0tuNjl6YjhYYUVOTERDU2hScEhkc3QyUjNDYWVIRFctM1J4dEpZR09kVmJmRUd2dEVuV1NrZWIxdmt4WDZtR0FVUC1JTDNVaVo1M0oyUWtpVEk3cXl3Mi0zdWNFdUJ1T1NMVkdWNFhOZUQ3SlhyakRlcw&amp;q=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Freportage%2Fguerra%2Fsulla-strada-per-kiev%2Fbanksy-in-salotto.html&amp;v=8lZAKy_qREU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.insideover.com/reportage/g&#8230;</a><br><strong>Parte 2 | La seconda fine di Chernobyl:</strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=05wDkyFrn0w&amp;t=0s">   • Zona di esclusion&#8230;  </a> Leggi il reportage: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbGx5eTh1LVJXUGx4ejNCX045azlOZjk0QnU2d3xBQ3Jtc0trQlJFcjlfSEtza21IcmJYSElka3ZxeENrR1VTVHNLSnFkVUhVM3VXZ2h0SUg3VVNDSXg0U1FKUlBBbnhZajlQTkFDVG5tNGVpYnBndXc4OTU2OUVmWFZhdWFIY3FTUGxqY1JFQnkyRzgzV2xhUkJBWQ&amp;q=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Freportage%2Fguerra%2Fsulla-strada-per-kiev%2Fla-seconda-fine-di-chernobyl.html&amp;v=8lZAKy_qREU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.insideover.com/reportage/g&#8230;</a><br><strong>Parte 3 | Campo minato. “Ecco i regali che ci hanno lasciato i russi”:</strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=8lZAKy_qREU&amp;t=0s">   • Mine: &#8220;I regali c&#8230;  </a> Leggi il reportage: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbWNQajVHZDg0MkZOTWpvUzlhYmZDTERXUFpDUXxBQ3Jtc0tueXl4ZGYyUmRvS3ZtMDEzY1JZZTlkdi1yNHB0Y0s1c2JaUS1mUlFfdTlRZ1MxVUZqcThBY2dVOUN6TGNZZEpESGJ4cjBaT2tEUVpXTmpucVdmWnl4Vm9LWjZGZGd6T3ltSVY4NHVvZXctWHZHUXNsaw&amp;q=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Freportage%2Fguerra%2Fsulla-strada-per-kiev%2Fcampo-minato.html&amp;v=8lZAKy_qREU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.insideover.com/reportage/g&#8230;</a> ? <br>Guarda tutti i <strong>reportage</strong> di InsideOver: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqa2dmRE5FVjNqNU54RGIycWlFZWdfazVrZjE3UXxBQ3Jtc0treGJXN1dQYUJUVzgwWVo3MEZpVFcwYWMzeVVhRXo3YmNiaVc2czBkU3hKZkw4cDdaTk1GZDRTaWtjNWZuZ1VLNVg1aXN0VW05NEQ0MUlWWnZaZ2dNR0pBRGxkOFJUNWJBUFhhMncwaGpTOUxpaDJoWQ&amp;q=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Freportage%2F&amp;v=8lZAKy_qREU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.insideover.com/reportage/</a></p>
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		<title>Così l&#8217;Ucraina è diventato il Paese più minato al mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-e-diventato-il-paese-piu-minato-al-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella guerra in Ucraina sono utilizzate non meno di 13 tipi di mine antiuomo e altrettanti anticarro da entrambi i belligeranti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-e-diventato-il-paese-piu-minato-al-mondo.html">Così l&#8217;Ucraina è diventato il Paese più minato al mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA34266076-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto in <strong>Ucraina</strong> scoppiato il 24 febbraio 2022 ha trasformato il Paese nel territorio più <strong>minato</strong> al mondo, superando anche la Cambogia che è stata costellata da milioni di mine terrestri dopo decenni di conflitto ed è sede di un&#8217;opera di bonifica che dura da 30 anni. </p>



<p>Mentre in Cambogia si stima che rimangano almeno cinque anni di lavoro di sminamento, in Ucraina, dove circa il 30% del suo territorio è stato minato (174mila chilometri quadrati), alcuni esperti <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/07/22/ukraine-is-now-most-mined-country-it-will-take-decades-make-safe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ritengono </a>che la rimozione completa delle mine richiederebbe circa 757 anni ad opera di 500 squadre di sminamento. La posa delle mine, a onor del vero, non è cominciata col conflitto in atto, ma nel Donbass occupato dai russi è iniziata con la destabilizzazione del 2014. </p>



<p>Ora però, soprattutto per via delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/fortificazioni-e-campi-minati-tutti-gli-ostacoli-non-solo-russi-per-la-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">imponenti opere difensive russe</a> che vedono almeno <strong>3 linee di sbarramenti</strong> lungo quasi tutto il fronte – che è lungo centinaia di chilometri – la quantità di mine è aumentata esponenzialmente. </p>



<p>Alla normale attività di sminamento si deve aggiungere anche l&#8217;opera di bonifica dai proiettili inesplosi (d&#8217;artiglieria o di mortaio) e quella per neutralizzare le submunizioni inesplose del <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-potrebbero-inviare-a-kiev-munizioni-a-grappolo-cosa-ce-dietro-la-fornitura.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">munizionamento a grappolo</a> che viene usato da entrambi i fronti nel conflitto. </p>



<p>Come dicevamo, grazie alle opere di difesa costruite dai russi lungo tutta la linea del fronte, la maggior parte delle mine è stata posata dall&#8217;esercito di Mosca, che utilizza vaste distese di campi minati insieme a trincee, reticolati, cavalli di Frisia e Denti di Drago per rallentare e possibilmente bloccare gli attacchi ucraini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali mine antiuomo ci sono in Ucraina</h2>



<p>Risulta che le forze russe hanno utilizzato almeno <strong>13 tipi di mine antiuomo</strong> dal 24 febbraio 2022 a cui si aggiungono le trappole esplosive costruite artigianalmente sfruttando bombe a mano. Anche dal lato ucraino si sono usati gli stessi ordigni, spesso sparsi sul territorio sfruttando proiettili di Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>). </p>



<p>Per quanto riguarda le <strong>mine anticarro</strong> (o per meglio dire antiveicolo), russi e ucraini ne usano 13 tipi diversi – provenendo da arsenali di epoca sovietica/russa ma non solo come vedremo – che hanno un effetto devastante sull&#8217;agricoltura ucraina: i mezzi agricoli, col loro peso o con la loro massa metallica, le attivano come un qualsiasi camion, carro armato o altro veicolo militare. </p>



<p>L&#8217;Ucraina ha ereditato una notevole <strong>scorta</strong> di mine antiuomo dopo la disgregazione dell&#8217;Unione Sovietica e sostiene di averne distrutte più di 3,4 milioni tra il 1999 e il 2020, ma nel 2021 Kiev <a href="https://www.hrw.org/news/2023/06/13/landmine-use-ukraine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ammesso</a> che 3,3 milioni di mine tipo Pfm dovevano ancora essere smaltite. Secondo i funzionari ucraini, l&#8217;unico tipo di mine antiuomo rimaste nelle scorte dell&#8217;Ucraina sarebbero infatti queste. </p>



<p>Le <strong>Pfm-1</strong> (e 1S) si presentano con un aspetto “a farfalla” con rivestimento in plastica. Questa mina antiuomo può essere dispersa da razzi e contenitori montati su camion o elicotteri e contiene 37 grammi di un liquido esplosivo ad alto potenziale. Sia la Russia sia l&#8217;Ucraina le stanno utilizzando nel conflitto ma si ritiene che l&#8217;esercito di Kiev non usi solo questo tipo di mina antiuomo, in quanto potrebbe facilmente avere ricevuto rifornimenti da altre nazioni oppure, più facilmente, essere entrato in possesso di depositi abbandonati dai russi nelle fuga precipitosa dalla regione di Kharkiv liberata alla fine della scorsa estate; esiste sempre la possibilità che Kiev non abbia distrutto la totalità delle sue scorte di epoca sovietica di altre mine all&#8217;infuori delle Pfm, come comunicato all&#8217;Onu nel 2021. </p>



<p>La Russia può disporre anche della <strong>Mob</strong>, una mina di nuova concezione multiuso direzionale che viene posizionata in modo da farla esplodere a comando o attivata dalla vittima. L&#8217;esercito russo usa anche la famiglia delle Mon (50, 90, 100 e 200) che sono mine a frammentazione che lanciano “biglie” di acciaio in un raggio diverso a seconda dei modelli e possono essere o attivate da un operatore oppure dalla vittima stessa, tramite filo a inciampo, esattamente come le mine tipo “Claymore” di fabbricazione occidentale. </p>



<p>Esiste anche la <strong>Ozm-72</strong>, anch&#8217;essa dotata di meccanismo a inciampo oppure attivabile da un operatore ma con classico sistema a frammentazione quindi senza le letali “biglie” d&#8217;acciaio. La Russia utilizza inoltre le <strong>Pmn-2 e 4</strong> che sono classiche mine antiuomo a pressione che feriscono o uccidono solo grazie alla forza dell&#8217;esplosione e hanno la particolarità di avere la cassa di plastica, per sfuggire ai metal detector. </p>



<p>Infine l&#8217;esercito russo utilizza le <strong>Pom-2 e 3</strong>, ovvero mine che possono essere lanciate da velivoli o da mezzi speciali che possono essere fatte detonare tramite meccanismo a inciampo e un sistema che, all&#8217;attivazione dell&#8217;ordigno, le fa saltare da terra sino a un&#8217;altezza compresa tra un metro e un metro e mezzo dove avviene l&#8217;espolosione. La <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-ucraina-viste-le-nuove-mine-russe-antiuomo-intelligenti-pom-3.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pom-3 è dotata</a> inoltre di un sensore sismico che sarebbe in grado di farla esplodere al passaggio di un uomo, riconoscendone il passo rispetto a quello di un animale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-404786" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA31039150-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Veicolo sminatore a Mariupol nel 2022. Foto: Vladimir Gerdo/TASS/Sipa USA.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incubo dei tank</h2>



<p>Passando alle mine anticarro (o antiveicolo) è bene precisare che queste non si attivano col peso di un uomo, bensì sono progettate per esplodere a un peso superiore, mediamente, ai 200 chilogrammi. </p>



<p>La Russia possiede le <strong>Pktm-1R</strong>, una mina “intelligente” grazie ai suoi sensori elettronici (termici e sismici) le consentono di monitorare in modo indipendente un bersaglio e di attaccarlo con una submunizione ad attacco dall&#8217;alto. Questa mina, individuato il bersaglio, si inclina leggermente verso di esso, e quando entra nel raggio di azione viene lanciata la submunzione. La <strong>Ptm-1S</strong> (usata da russi e ucraini) può essere dispersa da elicotteri o razzi di sistemi Mlrs tipo BM-21 “Grad” (da 122 millimetri) o “Uragan” (da 220). Dopo l&#8217;espulsione dal sistema di dispersione, un elemento pirotecnico arma la mina (con un ritardo di 30 secondi), avvia un timer di autodistruzione e rilascia un blocco di sicurezza che consente al sensore di pressione della mina di funzionare. </p>



<p>La russa <strong>Ptm-3</strong> viene utilizzata dal distributore portatile di mine terrestri Kptm-3, dal veicolo posamine multiuso Umz (180 mine terrestri) e dal sistema di distribuzione per elicotteri Vsm-1 nonché in razzi per Mlrs. La <strong>Ptm-4</strong> è una mina ad attivazione magnetica che può venire anche diffusa da elicotteri e un sistema di autodistruzione che può essere impostato con un ritardo sino a 120 giorni. </p>



<p>La classica mina russa anticarro, usata anche dagli ucraini, è la <strong>Tm-62</strong>: essa si presenta come un grande disco con involucro di metallo che viene posizionato manualmente o meccanicamente. Oltre alla spoletta a pressione comunemente osservata, è compatibile con molti altri tipi di spolette (ad esempio magnetica) esattamente come per la <strong>Tm-62P3</strong>, altra mina anticarro in dotazione a entrambi gli eserciti. </p>



<p>La mina <strong>Tm-83</strong> utilizza il principio dell&#8217;<em>Explosively Formed Projectile</em> (Efp) o carica cava per penetrare i veicoli corazzati, pertanto solitamente viene posizionata al di sopra del terreno. La mina si attiva sismicamente e grazie a un sensore a infrarossi che la fa detonare quando un bersaglio le passa davanti alla distanza ottimale. La Tm-83 può anche essere azionato a comando da una distanza di 100 metri ed è presente negli arsenali di Russia e Ucraina. </p>



<p>L&#8217;esercito di Kiev utilizza poi una serie di mine anticarro di fabbricazione occidentale come la <strong>Parm </strong>tedesca, che spara una carica Heat (<em>High Explosive Anti Tank</em>) grazie a un sensore all&#8217;infrarosso (o a comando), la <strong>Ffv-028</strong> tedesco-svedese, classica mina discoidale a pressione, la tedesca <strong>At-2</strong> che può essere lanciata dai razzi di artiglieria o dai sistemi posamine terrestri e viene attivata quando la spoletta a filo graffiante si trascina lungo il fondo di un veicolo o quando viene schiacciata dalla pressione (oppure anche ad attivazione magnetica), la francese <strong>Hpd-2</strong>, mina Efp che si attiva magneticamente che incorpora un dispositivo antimanipolazione sensibile al movimento e ai segnali prodotti dai metal detector, la danese <strong>M-56</strong>, anch&#8217;essa di forma discoidale ma senza involucro di metallo, la estone <strong>Pk-14</strong> con attivazione a comando e infine le statunitensi <strong>M71</strong>8 ed <strong>M741</strong> per proiettili da artiglieria da 155 millimetri.</p>
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		<title>L&#039;&#8221;isola delle mine&#8221;: come cambia la strategia anti Cina di Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lisola-delle-mine-ecco-la-trappola-di-taiwan-contro-la-cina-in-caso-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Taiwan ha reso noto la firma di un accordo con gli Stati Uniti per l'acquisto dei sistemi di mine a dispersione lanciati da veicoli Volcano</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lisola-delle-mine-ecco-la-trappola-di-taiwan-contro-la-cina-in-caso-di-guerra.html">L&#039;&#8221;isola delle mine&#8221;: come cambia la strategia anti Cina di Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230710171831906_095fae3995e180407fe627ae35b2bb57-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La chiamano &#8220;<strong>strategia del porcospino</strong>&#8221; o anche &#8220;metodo della difesa ad istrice&#8221;. Negli ultimi anni, gli strateghi statunitensi e taiwanesi hanno concordato di adottare una tecnica difensiva ben precisa per consentire a <strong>Taiwan </strong>di non cedere di fronte ad un eventuale assalto cinese. L’assunto base è che Taipei e Pechino non sono collocabili sullo stesso piano militare, e che la prima deve adottare metodi alternativi per respingere un rivale nettamente superiore. Nel 2017, l’allora capo delle forze armate taiwanesi, Lee Hsi-Ming, parlava di &#8220;Concetto di difesa globale&#8221; per sottolineare, in sostanza, la necessità di intraprendere una <strong>guerra asimmetrica</strong>. </p>



<p>In termini più concreti, anziché acquistare costose attrezzature convenzionali, come carri armati e sottomarini, difficili da nascondere e facili da colpire, l’&#8221;istrice&#8221; Taiwan preferisce concentrarsi su&nbsp;armi agili&nbsp;e&nbsp;occultabili, come i missili portatili&nbsp;Javelin&nbsp;e&nbsp;Stinger, gli stessi si sono rivelati utilissimi in Ucraina. Insomma, un porcospino non deve essere più grande o più forte di un predatore: per respingere una minaccia basta che abbia&nbsp;<strong>aculei numerosi</strong> e <strong>affilati</strong>. </p>



<p>Nonostante lo scenario del Davide taiwanese contro il Golia cinese sia ancora valido, all’orizzonte si intravede una possibile variazione strategica da parte dell’isola. Già, perché Taiwan&nbsp;potrebbe presto diventare un'&#8221;<strong>isola di mine terrestri</strong>&#8220;, dopo aver conseguito con gli Usa un accordo dal valore di <strong>141 milioni di dollari </strong>per l&#8217;acquisto di <strong>sistemi di mine antiuomo Volcano</strong>.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-del-porcospino-cosi-taiwan-si-difende-da-pechino.html"><strong>Che cos’è la strategia del porcospino di Taiwan</strong></a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/storia/cina-taiwan-storia.html"><strong>Come si è arrivati alla divisione tra Pechino e Taipei</strong></a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/politica/caccia-semiconduttori-e-sfida-tra-blocchi-cosa-innesca-pelosi-a-taiwan.html"><strong>Caccia, semiconduttori e sfida tra blocchi</strong></a></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">L’uso delle mine</h2>



<p>Il ministero della difesa di Taiwan ha reso noto la firma di un accordo con gli Stati Uniti &#8211; o meglio con il produttore statunitense Northrop Grumman &#8211; per l&#8217;acquisto dei sistemi di mine a dispersione lanciati da veicoli Volcano (autocarri M977A4), oltre all’invio di munizioni fittizie per l&#8217;addestramento, nonché supporto logistico e valutazioni di manutenzione. In base all’intesa, le armi saranno consegnate a Taipei entro la fine del <strong>2029</strong>. </p>



<p>La novità ha spinto diversi analisti a sottolineare la contraddizione tra l’uso di mine e la strategia militare dell’isola di cercare di combattere le <strong>battaglie decisive</strong> lontano dalla <strong>terraferma </strong>per ridurre al minimo le percentuali di distruzione e devastazione. La fumata bianca fa seguito all&#8217;approvazione da parte del dipartimento di Stato degli Stati Uniti di un pacchetto di armi da 180 milioni di dollari destinati al partner asiatico, compresi i sistemi Volcano e i camion sui quali sarebbero stati montati. </p>



<p>L&#8217;esercito taiwanese ha fatto sapere che i sistemi di mine saranno assegnati per future operazioni nelle zone costiere e sulle spiagge del nord, centro e sud dell’isola. Ha poi sottolineato che, a differenza delle mine convenzionali, tali sistemi possono essere rapidamente dispiegati su una vasta area per bloccare l’avanzata dell’esercito cinese in caso di <strong>attacco anfibio</strong> (l’opzione più probabile sul tavolo di Pechino a fronte di un’offensiva militare sulla cosiddetta &#8220;provincia ribelle&#8221;). </p>



<p>In termini più tecnici, ogni distributore di mine Volcano contiene <strong>960 proiettili</strong> e può creare un <strong>campo minato</strong> lungo 1.100 metri e largo 120 metri in 4-12 minuti, secondo la <em>Federation of American Scientists Military Analysis Network</em>.&nbsp; Per la cronaca, il sistema Volcano, originariamente sviluppato negli anni &#8217;80, è stato messo fuori servizio alla fine degli anni &#8217;90 prima che gli Stati Uniti lo riportassero in auge nel 2017. Alcuni dei sistemi sono recentemente stati inviati in <strong>Ucraina </strong>per aiutare Kiev a contrastare l’offensiva di Mosca.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-confronto-missilistico-tra-taiwan-e-la-cina-cosi-taipei-puo-colpire-pechino.html"><strong>Il confronto missilistico tra Taiwan e la Cina</strong></a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-cinque-segnali-che-preoccupano-taiwan.html"><strong>I 5 segnali che preoccupano Taiwan</strong></a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-spada-di-damocle-di-taiwan-mancano-i-piloti-per-i-jet-americani.html"><strong>La Spada di Damocle di Taiwan</strong></a></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Quale strategia?</h2>



<p>Questo sistema è in grado di scagliare rapidamente mine anticarro, creando un&#8217;area pericolosa e impraticabile per i corazzati pesanti nemici.&nbsp;Il Volcano è un sistema relativamente vecchio, ma il suo utilizzo a Taiwan sarebbe nuovo di zecca. Il suo impiego, inoltre, indicherebbe il tipo di strategia che Taipei e Washington starebbero prendendo in considerazione per difendere l’isola da un’eventuale offensiva cinese. Piazzare una mina in un determinato luogo mette in pericolo chiunque cerchi di attraversare quell&#8217;area, costringendo gli aggressori ad affrontare un rischio immediato o a rallentare la propria avanzata. Il suddetto sistema consente quindi ai difensori di creare rapidamente una<strong> zona off limits.&nbsp;</strong></p>



<p>L&#8217;accordo ha scatenato svariate polemiche. Intanto perché l’uso delle mine antiuomo da parte di Taiwan cozzerebbe con il <strong>Trattato di Ottawa</strong>, un trattato firmato da 36 Paesi – Cina continentale e Usa compresi &#8211; che prevede l&#8217;eliminazione delle mine antiuomo in tutto il mondo. Poi non mancano i pericoli sollevati da vari esponenti del <strong>Kuomintang (Kmt)</strong>, partito nazionalista taiwanese all’opposizione. </p>



<p>&#8220;Con la capacità di disseminare rapidamente una vasta area di mine, è possibile che il dispiegamento di questi sistemi possa trasformare Taiwan nell&#8217;isola delle mine antiuomo. Nessuno può dire con certezza che le mine non rappresentano un <strong>rischio </strong>per le persone&#8221;, ha affermato Lo Chih-chiang, consigliere comunale di Taipei, per il quale, sebbene le mine siano progettate per danneggiare i carri armati e non le persone, i pesanti camion civili potrebbero far esplodere accidentalmente le trappole qualora dovessero attraversare le aree in cui sono dispiegate le armi. </p>



<p>Chen Yu-chen, una deputata di <strong>Kinmen</strong>, un&#8217;isola controllata da Taiwan, ha detto di essere preoccupata per il ripetersi di incidenti in cui i civili dell’isoletta sono stati uccisi o mutilati dalle mine rimaste dalle battaglie di artiglieria con Pechino risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta. &#8220;C&#8217;erano molte mine sepolte sottoterra a Kinmen e molte persone sono rimaste ferite.&nbsp;Ciò ha ostacolato lo sviluppo dell’isola per molto tempo&#8221;, ha osservato, secondo quanto riportato dal <em>South China Morning Post</em>. </p>



<p>Arriviamo infine all’<strong>aspetto militare</strong>. Il legislatore del Kmt Lai Shyh-bao ha affermato che il governo e l&#8217;esercito dovrebbero spiegare al pubblico se la tradizionale strategia di mantenere lo svolgimento di eventuali battaglie decisive lontane dalla terraferma di Taiwan sia ancora in vigore o meno. &#8220;Il dispiegamento del sistema significa che consentiremo che la battaglia si svolga all&#8217;interno del nostro territorio.&nbsp;Significa che ora preferiamo una <strong>strategia di guerriglia urbana</strong> o di <strong>terra bruciata</strong>?&#8221;, si è chiesto mister Lai. </p>



<p>Dall’altro lato, Wang Ting-yu, un deputato del Partito Democratico Progressista al governo, ha affermato che le mine anticarro sono state progettate per esplodere solo quando vengono investite da veicoli pesanti, in modo tale che le persone non vengano ferite calpestandole accidentalmente. Come se non bastasse, Wang ha anche affermato che il sistema verrà schierato solo se l&#8217;Esercito popolare di liberazione invierà una forza anfibia a sbarcare a Taiwan. E che, in caso contrario, non verrà utilizzato in tempo di pace. Le mine, sempre secondo gli esperti, dovrebbero infine aiutare Taipei a rafforzare la propria capacità asimmetrica, diventando così un istrice con spine ancora più appuntite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lisola-delle-mine-ecco-la-trappola-di-taiwan-contro-la-cina-in-caso-di-guerra.html">L&#039;&#8221;isola delle mine&#8221;: come cambia la strategia anti Cina di Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Campo minato</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/sulla-strada-per-kiev/campo-minato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=399342</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-2048x1154.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un chirurgo di Ivankiv, cittadina sulla strada per Kiev, racconta gli orrori dei giorni dell'occupazione e il dramma delle mine antiuomo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/sulla-strada-per-kiev/campo-minato.html">Campo minato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-2048x1154.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine6-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                <h1 class="article__title">
                    Campo minato
                </h1>

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                        Un chirurgo di Ivankiv, cittadina sulla strada per Kiev, racconta gli orrori dei giorni dell&#8217;occupazione e il dramma delle mine antiuomo
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<p>Anton Arestovich è un giovane chirurgo ortopedico nell’ospedale di Ivankiv, una cittadina di circa 10mila abitanti situata vicino alla Zona di esclusione di Chernobyl. </p>



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<p>Il 24 febbraio 2022, quando la Russia ha invaso l’Ucraina partendo dalla Bielorussia e passando attraverso la zona di esclusione di Chernobyl, la città di Ivankiv è stato occupata immediatamente, poiché si trova sulla strada che porta alla capitale ucraina Kiev.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-399409" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-2048x1154.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine3-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p> “I giorni dell’occupazione sono stati molto duri”, racconta il dottor Arestovich. “Avevamo fino a venti pazienti al giorno che arrivavano con ferite da arma da fuoco o da esplosione perché molti cercavano di scappare da Ivankiv e i russi sparavano. Venivano colpiti a bruciapelo solo perché cercavano di mettersi in salvo&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-399410" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-2048x1154.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine4-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>&#8220;Chi non moriva arrivava da noi con ferite più o meno gravi. Non avevamo farmaci, materiale chirurgico, niente per poter fare funzionare correttamente un ospedale, tutti i rifornimenti erano interrotti ovviamente. Anche l’energia elettrica era razionata e arrivava per due ore al giorno. Facevamo quello che potevamo per salvare i feriti”. </p>



<p>Finito l’incubo dell’occupazione il 31 marzo, quando i russi si sono ritirati dalla zona di Chernobyl e da Ivankiv, è iniziato un altro incubo per la popolazione locale: quello delle mine e degli ordigni inesplosi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Mine: &quot;I regali che ci hanno lasciato i russi&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/8lZAKy_qREU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_8lZAKy_qREU");</script>
</div></figure>



<p>“Oggi il problema maggiore che abbiamo sono le mine e i proiettili inesplosi“ continua a spiegarci il dottor Arestovich “perché qui attorno il territorio è stato completamente minato dai russi e ci sono moltissimi ordigni inesplosi. Abbiamo molti pazienti che riportano lesioni gravi perché pestano le mine, e allora hanno ferite alle gambe, o perché raccolgono questi oggetti, li portano a casa e li smontano, allora hanno ferite alle mani e braccia&#8221;. </p>



<p>&#8220;La foresta che circonda la nostra città è pericolosissima. I boschi sono stati minati prima dai russi durante l’occupazione, e poi anche dall’esercito ucraino per impedire un&#8217;eventuale nuova invasione da parte dell&#8217;esercito di Mosca. Le persone qui per la maggior parte vanno a prendere la legna nella foresta, funghi, frutti di bosco come è da tradizione e per necessità. Tutti sanno del problema delle mine, ma hanno necessità di sopravvivere. Prendono questi funghi, la legna dalla foresta e poi li vendono, così possono vivere, ma rischiando la vita ogni volta&#8221;. </p>



<p>&#8220;Alcune aree si dice siano state sminate, ma in realtà non è così. Ci saranno molti problemi in futuro perché le persone continueranno a saltare in aria, grazie ai regali che i russi hanno lasciato qui sulla nostra terra, e non so per quanti anni…”</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-399416" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-2048x1154.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Mine10-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Ma il problema di questo territorio non è legato solo alle mine.</p>



<p>I tecnici della centrale nucleare di Chernobyl stanno cercando di capire gli effetti dell&#8217;occupazione russa sui rischi legati alla radioattività nei trenta chilometri quadrati che circondano la centrale.</p>



<p>I dipendenti della centrale nucleare non erano gli unici nella zona di esclusione il 24 febbraio. La struttura era sorvegliata da 169 soldati della guardia nazionale ucraina, insieme a personale medico e vigili del fuoco.</p>



<p>Da quando hanno sequestrato la centrale il primo giorno dell&#8217;invasione, le truppe russe hanno costruito fortificazioni e trincee nella cosiddetta Foresta Rossa, la parte più contaminata nella quale erano stati seppelliti rifiuti ad alto livello di radioattività. Questo ha causato un aumento della radioattività da due ad otto volte poiché gli scavi che hanno riportato in superficie radionuclidi di cesio, plutonio e stronzio, mettendo a rischio la salute stessa dei militari russi che hanno compiuto queste operazioni. Il ministro degli Esteri ucraino ha affermato che il Paese lavorerà con l&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica (Aiea) per definire esattamente le operazioni delle truppe russe nel sito e cercare di metterlo in sicurezza anche da un punto di vista radiologico.</p>



<p>Inoltre, i soldati occupanti avrebbero rubato materiali e sostanze radioattive dai laboratori di ricerca della centrale nucleare di Chernobyl per poi abbandonarli in parte all’interno dell&#8217;area di esclusione. Le forze dell&#8217;ordine ucraine stanno indagando su quanto rubato dalle forze russe nella zona di esclusione di Chernobyl (le stime attuali parlano di 26 milioni di grivne, circa 800mila euro).</p>



<p>L&#8217;Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di Chernobyl ha stimato che all&#8217;epoca vi fossero più di 300 persone nell&#8217;area, inclusi quattro &#8220;stalker&#8221;, giovani avventurieri che si recano illegalmente nella zona per esplorarla. Il giorno prima dell&#8217;invasione, i quattro uomini erano entrati a Pripyat, dove avevano programmato di camminare lungo un cavo teso tra due edifici di 16 piani e registrare l&#8217;acrobazia da un drone. Dopo l&#8217;inizio dell&#8217;invasione, hanno chiesto rifugio all’interno della centrale. Le truppe russe sono entrate nella zona di esclusione di Chernobyl dalla Bielorussia in due punti: il primo vicino al villaggio di Vilcha, a nord-ovest; il secondo presso il villaggio di Kamaryn, a nord-est. Veicoli blindati, compreso un carro armato, hanno raggiunto l&#8217;edificio amministrativo principale di Chernobyl intorno alle 14 del 24 febbraio.</p>



<p>Le autorità Ucraine hanno spiegato che il genio militare, assieme ad esperti internazionali (per la maggior parte svizzeri) sta lavorando per sminare luoghi chiave, creando dei percorsi in sicurezza all’interno della Zona per tecnici e militari.</p>



<p>Questo però non mette assolutamente in sicurezza la popolazione locale che vive nelle cittadine a ridosso dell’area di esclusione, inclusa Ivankiv. Negli anni a venire continueranno ad essere vittime delle mine e della contaminazione radioattiva.</p>



<p>Secondo le prime stime del governo ucraino ci vorranno, ad oggi, circa 20 anni prima di poter sminare completamente e bonificare la Zona.</p>


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                                    Alessandro Tesei
                                </a>
                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/pierpaolo-mittica">
                                    Pierpaolo Mittica
                                </a>
                                                                        </div>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/sulla-strada-per-kiev/campo-minato.html">Campo minato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La seconda fine di Chernobyl</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/sulla-strada-per-kiev/la-seconda-fine-di-chernobyl.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/26Chernobyl.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/26Chernobyl.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/26Chernobyl.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'invasione russa ha interrotto i flussi turistici – sia legali che illegali – organizzati nella Zona di esclusione di Chernobyl, ora terreno minato oltre che interdetto</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/sulla-strada-per-kiev/la-seconda-fine-di-chernobyl.html">La seconda fine di Chernobyl</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/26Chernobyl.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/26Chernobyl.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/26Chernobyl.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        20.06.2023
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                <h1 class="article__title">
                    La seconda fine di Chernobyl
                </h1>

                                    <div class="article__lead">
                        L&#8217;invasione russa ha interrotto i flussi turistici – sia legali che illegali – organizzati nella Zona di esclusione di Chernobyl, ora terreno minato oltre che interdetto
                    </div>
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<p>L’incidente di Chernobyl avvenne 37 anni fa, il 26 aprile 1986. Da allora quell’area è stata sempre un enorme problema, oltre che una pesante eredità, prima per l’Unione sovietica e dal 1991, anno del suo scioglimento, per l’Ucraina.</p>


<div class="wp-block-image">
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</div>


<p>Ma dal 2002, cioè da quando il governo ucraino ha aperto le porte della zona di esclusione al <strong>turismo</strong>, Chernobyl è diventata anche una grande risorsa economica. Quell’anno contò 870 presenze.<br>Fino ad allora era possibile accedere alla <em>Zona</em> ottenendo permessi speciali, riservato solo a scienziati e giornalisti. Prendeva piede nel frattempo il fenomeno illegale degli “stalker”.</p>


<div class="wp-block-image">
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</div>


<p><br>Gli stalker pescano il proprio nome dalla letteratura e cinematografia sovietica, più precisamente dal romanzo&nbsp;<em>Pic-nic sul ciglio della strada</em>&nbsp;dei fratelli Strugatzki e dal film&nbsp;<em>Stalker,</em>&nbsp;capolavoro di Tarkovskij.<br>Il loro obiettivo è vivere la Zona nella più completa libertà, sfidare se stessi, sopravvivere qualche giorno a Pripyat (la città abbandonata dopo il disastro) e, negli ultimi anni prima della pandemia, accompagnare a pagamento turisti in cerca di emozioni estreme.</p>



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</figure>



<p><br>Tutto questo avveniva illegalmente, dal momento che gli accessi sono vietati lungo l’esteso perimetro dei 2.600 chilometri quadrati che formano la zona di alienazione di Chernobyl. A piedi, attraverso i fitti boschi e i numerosi villaggi abbandonati, in circa tre giorni di cammino gli stalker raggiungono la città fantasma di Pripyat.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Zona di esclusione: Chernobyl oggi" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/05wDkyFrn0w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_05wDkyFrn0w");</script>
</div></figure>



<p><br>Negli anni, i tour legali si sono moltiplicati dando vita a svariate agenzie, più o meno affidabili, che promettevano una gita a Chernobyl in assoluta sicurezza a prezzi tutt’altro che contenuti, se rapportati al tenore di vita ucraino. Il prezzo medio per una visita di quattro ore nella Zona si aggirava intorno ai 100 euro e un tour classico prevedeva la visita della città di Chernobyl, la sosta davanti al sarcofago che ricopre il reattore esploso e al monumento in memoria dei pompieri uccisi dalle radiazioni nelle prime ore dell’incidente, la visita a qualche villaggio abbandonato dove sono rientrati a vivere i cosiddetti “coloni” per terminare a Pripyat, la città di 50mila abitanti situata a tre chilometri dalla centrale e evacuata due giorni dopo l’esplosione. </p>


<div class="wp-block-image">
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</div>


<p>Per i più temerari esistevano tour personalizzati, anche di più giorni. I turisti venivano accolti in un hotel nella città di Chernobyl con alloggi di buon livello e un ottimo ristorante. L&#8217;esperienza prevedeva tutte le comodità del turista e l’intensità dell’esperienza da “fine del mondo”. I visitatori arrivavano da ogni angolo del mondo: Stati Uniti, Europa, Australia, Giappone, Sud America.</p>


<div class="wp-block-image">
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</div>


<p>Il mercato del turismo nella Zona ha garantito ad una delle aree ucraine più depresse economicamente un massivo indotto economico con cui sviluppare una serie di attività legate a questi nuovi flussi turistici: dalle strutture ricettive, ai ristoranti, alle società di traporto persone e le guide, per l’appunto. Allo stesso tempo sono fiorite in Europa e in Italia numerose associazioni che hanno improvvisato viaggi a Chernobyl, appoggiandosi per forza di cose ai tour operator ucraini, ma caricando enormemente sui prezzi, lucrando sull’ignoranza e sulla mancanza di informazioni, proponendo viaggi assolutamente normali spacciandoli per unici. </p>


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<p><br>I numeri sono stati sempre in continua ascesa, e nell’ultimo anno pre-covid, nel 2019, grazie anche al successo della mini-serie&nbsp;HBO <em>Chernobyl</em>,&nbsp;il traffico di visitatori ha sfiorato le 125mila presenze.</p>


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<p>Anton era una guida ufficiale di Chernobyl. Aveva messo in piedi una propria agenzia prima della guerra. Gli affari andavano bene, con un incremento notevole di anno in anno, tanto da permettergli importanti investimenti per migliorare i suoi servizi. A causa della guerra tutto è andato perduto: lavoro, presente e futuro in quanto, secondo lui, &#8220;difficilmente il turismo ritornerà ai livelli precedenti il conflitto&#8221;. Chiaramente, la sua vita e il futuro della sua attività sono legati alla modalità e ai tempi in cui si concluderà il conflitto.</p>


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<p><br>Sasha e Timur erano due stalker molto esperti. Anni fa, proprio con Sasha abbiamo intrapreso personalmente un viaggio illegale nei boschi della Zona per capire cosa rappresentasse per loro quell’area abbandonata e contaminata, percorrendo 80 chilometri in cinque giorni. Grazie a quel viaggio siamo riusciti a comprendere le motivazioni che spingono questi giovani ragazzi ad avventurarsi in un’area rischiosa e interdetta. La libertà e la ricerca dei propri limiti per superarli sono tra le spinte più forti, ma c’è anche la voglia di scoprire di più sul loro passato sovietico in un luogo rimasto congelato nel tempo per oltre trent&#8217;anni.</p>


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<p>Come tutti quelli che hanno conosciuto la bellezza e la libertà della zona di esclusione – noi compresi – i ragazzi sperano in futuro di poterci ritornare, pur sapendo perfettamente che sarà impossibile per moltissimi anni, a causa delle mine antiuomo piazzate dai russi.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-399425" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-2048x1154.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/8Chernobyl-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Il traffico di turisti – sia quello legale che quello illegale – è stato interrotto dalla guerra e molto probabilmente non riprenderà più neanche dopo la sua fine, perché la zona di esclusione, essendo al confine con la Bielorussia è diventata area sensibile e militarizzata, ma, problema maggiore, è stata completamente minata sia dai russi in ritirata che dall’esercito ucraino poi per prevenire un nuovo attacco da quel lato. </p>


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                                    Alessandro Tesei
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                                    Pierpaolo Mittica
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/sulla-strada-per-kiev/la-seconda-fine-di-chernobyl.html">La seconda fine di Chernobyl</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mine e ordigni inesplosi: prende forma l&#8217;eredità mortale dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mine-e-ordigni-inesplosi-prende-forma-leredita-mortale-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2022 12:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[mine antiuomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-2048x1331.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Ucraina le forze russe potrebbero aver utilizzato un nuovo tipo di arma: una mina terrestre particolarmente avanzata e dotata di sensori capaci di rilevare quando le persone camminano nelle vicinanze. Secondo Human Rights Watch, che ha avuto modo di esaminare le foto fornite lo scorso aprile da Kiev, gli ucraini avrebbero scoperto il dispositivo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mine-e-ordigni-inesplosi-prende-forma-leredita-mortale-dellucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mine-e-ordigni-inesplosi-prende-forma-leredita-mortale-dellucraina.html">Mine e ordigni inesplosi: prende forma l&#8217;eredità mortale dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220522144927249_4fa38b0ca6a7d4e9a39253fc8de91820-2048x1331.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In <strong>Ucraina</strong> le forze russe potrebbero aver utilizzato un nuovo tipo di arma: una mina terrestre particolarmente avanzata e dotata di sensori capaci di rilevare quando le persone camminano nelle vicinanze. Secondo Human Rights Watch, che ha avuto modo di esaminare le foto fornite lo scorso aprile da Kiev, gli ucraini avrebbero scoperto il dispositivo, chiamato <strong>POM-3</strong>, nei pressi della città di Kharkiv.</p>
<p>C&#8217;è una differenza fondamentale tra le tradizionali <strong>mine terrestri</strong>, se così possono essere definite, e questo nuovo tipo di mine. Le prime, infatti, in genere esplodono quando le vittime le calpestano accidentalmente o sfiorano i cavi di scatto ad esse collegate. Il sensore del POM-3, al contrario, è in grado di rilevare i passi in avvicinamento e può addirittura distinguere tra umani e animali.</p>
<p>Il <a href="https://www.nytimes.com/2022/04/06/us/politics/russia-ukraine-land-mines.html"><i>New York Times</i></a> ha scritto che queste mine renderanno molto più pericolosi e complicati tutti gli sforzi futuri per localizzare e distruggere le <strong>munizioni inesplose</strong> in Ucraina. E non è un caso che <strong>Mary Hakobyan</strong>, viceministro degli Affari interni dell&#8217;Ucraina, abbia lanciato un preoccupante allarme: &#8220;Secondo le previsioni più ottimistiche, l&#8217;Ucraina avrà bisogno di 5-7 anni per sminare completamente l&#8217;intero territorio&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3w8BTpd"><strong>Russi in ritirata da Kharkiv, ma avanzano nel saliente di Severodonetsk</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qiH8iQ"><strong>Come si sta sviluppando la guerra in Ucraina</strong></a></li>
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<h2>L&#8217;allarme di Kiev sulle mine</h2>
<p>Scendendo nel dettaglio, Kiev sostiene che in Ucraina<strong> 300.000 metri quadrati</strong> di territorio debbano essere ripuliti dalle mine; per farlo ci vorranno dai cinque ai sette anni. Hakobyan, durante la prima riunione del Centro di coordinamento internazionale per lo sminamento umanitario istituito in Ucraina, ha spiegato che, dal primo giorno di guerra, le unità del Ministero degli Affari interni hanno adottato misure per identificare oggetti esplosivi e neutralizzare i dispositivi inesplosi.</p>
<p>Secondo il viceministro dell&#8217;Interno, dopo un giorno di ostilità, sono necessari 30 giorni per sgomberare i territori. &#8220;Oggi è l&#8217;86esimo giorno di conflitto. La guerra è ancora in corso e abbiamo 300.000 metri quadrati di territorio che devono essere sgomberati. In via provvisoria, stiamo parlando del fatto che abbiamo bisogno di <strong>cinque o sette anni</strong> per rimuovere le mine&#8221;, ha detto la stessa Hakobyan, secondo quanto riportato da <a href="https://interfax.com.ua/news/general/833653-amp.html"><i>Interfax</i></a>.</p>
<h2>Rischi futuri</h2>
<p>L&#8217;Ucraina sta lavorando con la <strong>comunità internazionale</strong> e i partner occidentali al fine di rendere più efficace il processo di bonifica del proprio territorio. La strada sembrerebbe essere in salita, in primis per la quantità di mine da rimuovere. &#8220;Alcuni Paesi stanno già rispondendo e supportandoci&#8221;, ha spiegato Kiev, sottolineando che si tratta di Francia, Canada, Finlandia, Svizzera, Svezia e Repubblica Ceca.</p>
<p>A peggiorare la situazione, di per sé critica, c&#8217;è il fatto che su 300.000 metri quadrati di territori che necessitano di essere sminati, circa 19.000 risultano coincidere con aree sensibili, come bacini idrici e fiumi, per non parlare del mare. Nelle aree riconquistate Kiev sta comunque ripulendo i territori adottando un particolare algoritmo; secondo alcune stime, ogni giorno le unità del Servizio di emergenza ucraino neutralizzerebbero in media circa <strong>5.000 oggetti esplosivi</strong>.</p>
<p>Certo è che, come detto, questa sfida si preannuncia lunga e piena di rischi. Le truppe russe hanno infatti sparso mine come briciole di pane lungo il loro percorso di ritirata dall&#8217;Ucraina settentrionale, anche in mezzo ad aree residenziali. Tutto questo andrà a costituire un&#8217;<strong>eredità mortale</strong> per l&#8217;Ucraina, per chissà quanti anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mine-e-ordigni-inesplosi-prende-forma-leredita-mortale-dellucraina.html">Mine e ordigni inesplosi: prende forma l&#8217;eredità mortale dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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