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	<title>microalghe Archives - InsideOver</title>
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	<title>microalghe Archives - InsideOver</title>
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		<title>Israele, cinque impianti di dissalazione fuori uso: le microalghe mandano in crisi la rete idrica</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/israele-dissalazione-microalghe-impianti-rete-idrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 04:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[dissalazione]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[microalghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="727" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="impianto di desalinizzazione (Shutterstock)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-1024x496.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-600x291.jpg 600w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un'ondata di microalghe dal Delta del Nilo ha paralizzato i giganti della dissalazione israeliana. Tra impianti fermi, produzione ridotta e riserve idriche sotto pressione, si svela la fragilità di un Paese che affida l'80% dell'acqua potabile al mare</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/israele-dissalazione-microalghe-impianti-rete-idrica.html">Israele, cinque impianti di dissalazione fuori uso: le microalghe mandano in crisi la rete idrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="727" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="impianto di desalinizzazione (Shutterstock)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-1024x496.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/desalinationplant_Shutterstock-600x291.jpg 600w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>Israele</strong> ha trasformato il <strong>Mediterraneo</strong> nella propria riserva d’acqua, ma ora è proprio il mare a mettere sotto pressione uno dei sistemi idrici più avanzati al mondo. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, <a href="https://smartwatermagazine.com/news/smart-water-magazine/five-of-israels-six-mediterranean-desalination-plants-offline-as-seawater-turbidity-halts-filtration-developing" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cinque dei sei principali impianti di dissalazione sono stati fermati o costretti a ridurre la produzione a causa di <strong>un’imponente</strong> <strong>fioritura di microalghe</strong></a> che ha fatto aumentare in modo anomalo <strong>la torbidità dell’acqua marina</strong>. Non è stato un collasso della rete, ma un campanello d’allarme per un Paese che ha affidato alla tecnologia una parte consistente della propria sicurezza idrica: quando la materia prima diventa inutilizzabile, anche l’infrastruttura più efficiente deve fermarsi.</p>



<p>Il fenomeno &#8211; secondo le autorità &#8211; sarebbe collegato a <strong>masse d’acqua provenienti dall’area del delta del Nilo e trasportate verso Nord dalle correnti</strong>, raggiungendo dimensioni eccezionali per la costa israeliana. Il problema riguarda il funzionamento stesso degli impianti, basato <strong>sull’osmosi inversa</strong>: l’acqua viene spinta ad alta pressione attraverso membrane estremamente selettive, precedute da sistemi di pretrattamento. Quando la concentrazione di alghe e materiale sospeso cresce oltre determinati livelli, <strong>le membrane possono intasarsi e danneggiarsi</strong>, rendendo necessario ridurre o interrompere la produzione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A miles-long microalgae bloom in the Mediterranean Sea has been blamed for temporarily knocking offline many of Israel&#39;s major desalination plants this week, threatening its main source of drinking water. <a href="https://t.co/Zj3ESx12X4">https://t.co/Zj3ESx12X4</a> <a href="https://t.co/EpqAbRhuq2">pic.twitter.com/EpqAbRhuq2</a></p>&mdash; CNN (@CNN) <a href="https://x.com/CNN/status/2095859570610503842?ref_src=twsrc%5Etfw">September 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una dipendenza diventata vulnerabilità</h2>



<p>La portata dell’episodio emerge <strong>dal peso assunto dalla dissalazione nel sistema idrico israeliano</strong>: i sei grandi impianti mediterranei possono produrre complessivamente circa <strong>800 milioni di metri cubi d’acqua all’anno </strong>e arrivano a coprire una quota compresa indicativamente <a href="https://edition.cnn.com/2026/09/04/climate/microalgae-bloom-israel-water-deasalination-shutdown" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tra il 65 e l’80% dell’acqua potabile</a>. La capacità è distribuita tra impianti di dimensioni diverse: <strong>Sorek B</strong> può produrre circa 200 milioni di metri cubi l’anno, <strong>Sorek A</strong> circa 150, <strong>Hadera</strong> circa 145, <strong>Ashkelon</strong> 120, <strong>Ashdod</strong> 100 e <strong>Palmachim</strong> circa 90.</p>



<p>Una rete che ha permesso a Israele di <strong>ridurre la dipendenza dalle precipitazioni e dalle risorse naturali</strong>, ma che ha anche concentrato una parte rilevante della sicurezza idrica lungo la stessa fascia costiera. La conseguenza è una nuova forma di vulnerabilità: non è più soltanto la scarsità d’acqua a rappresentare un problema, ma anche <strong>la qualità dell’acqua marina dalla quale quella stessa risorsa viene prodotta. </strong>Il sistema ha potuto assorbire temporaneamente lo shock aumentando il ricorso all’acqua del lago di Tiberiade e alle falde sotterranee; una soluzione che, però, non può essere protratta a lungo, anche perché <a href="https://www.calcalistech.com/ctechnews/article/bydltpb00gx" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>il livello del Kinneret si trova già al di sotto della linea rossa inferiore</strong></a>.<strong> </strong>La dissalazione ha quindi ridotto il rischio legato alla <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-siccita-killer-silenzioso-anche-della-sanita.html">siccità</a>, senza eliminarlo, ma sostituendolo in parte con nuove forme di esposizione legate al mare e alla continuità operativa di infrastrutture altamente specializzate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo fronte della sicurezza idrica</h2>



<p>A questa vulnerabilità ambientale si sovrappone quella strategica: <strong>gli impianti di dissalazione sono infrastrutture critiche</strong> e la loro concentrazione lungo la costa li rende esposti &#8211; almeno in linea teorica &#8211; non soltanto agli eventi naturali, ma anche a sabotaggi, attacchi fisici e minacce informatiche. Un rischio che, nel caso delle recenti interruzioni, non sembrerebbe trovare riscontro: <strong>le autorità israeliane hanno difatti escluso l’ipotesi di un attacco cibernetico</strong>, attribuendo il blocco alle condizioni dell’acqua. A rendere il quadro più complesso interviene anche <strong>l’evoluzione delle condizioni marine</strong>: temperature superficiali elevate, variazioni delle correnti e maggiore disponibilità di nutrienti possono inevitabilmente alterare gli equilibri che favoriscono la proliferazione degli organismi.</p>



<p>Nel frattempo, Israele sta cercando di aumentare ulteriormente la propria capacità di risposta. <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/finance-ministry-take-a-step-toward-building-advanced-desalination-facility-expected-to-be-one-of-the-worlds-largest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il 26 agosto il ministero delle Finanze ha avviato la procedura di prequalifica per un nuovo grande impianto di dissalazione nell’area industriale di <strong>Emek Hefer</strong></a>, destinato a <strong>produrre circa 400 milioni di metri cubi d’acqua all’anno</strong> attraverso l’osmosi inversa e concepito come un progetto di partenariato pubblico-privato della durata di 25 anni. Una struttura di queste dimensioni consentirebbe di ampliare sensibilmente la capacità nazionale, ma aumenterebbe anche il peso strategico della dissalazione nel sistema complessivo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il limite del modello israeliano</h2>



<p>Nel corso dei giorni, la situazione si è progressivamente stabilizzata senza arrivare, finora, a un’interruzione generalizzata dell’acqua nelle abitazioni. Dopo una fase iniziale di forte pressione, alcuni impianti hanno ripreso a funzionare &#8211; seppure a capacità ridotta &#8211; <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/2-desalination-stations-still-shut-down-more-than-a-week-after-algae-forced-closures/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mentre Ashkelon e Ashdod risultavano ancora completamente fermi, Palmachim, Sorek A e Sorek B operavano parzialmente</a>. Il sistema è così riuscito a mantenere il rifornimento domestico, pur dovendo attivare <strong>misure di emergenza</strong> e sottoponendo la rete a una forte sollecitazione.</p>



<p>Ma la crisi ha messo a nudo <strong>il punto debole del modello israeliano</strong>: anche il mare, trasformato negli ultimi anni nella principale riserva contro la scarsità d’acqua, può smettere improvvisamente di essere una fonte affidabile. Una perturbazione nelle acque costiere è bastata a mettere sotto pressione un sistema che ha costruito gran parte della propria sicurezza sulla dissalazione. Il problema, quindi, non è più soltanto quanta acqua Israele riuscirà ancora a ricavare dal <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-mediterraneo-ha-la-febbre-clima-salute-e-nuova-diplomazia-della-sopravvivenza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mediterraneo</a>, ma quanto a lungo potrà contare su una risorsa che resta esposta a variabili ambientali, biologiche e politiche incontrollabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h2>



<p>Smart Water Magazine, <em>Five of Israel&#8217;s six Mediterranean desalination plants offline as seawater turbidity halts filtration</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://smartwatermagazine.com/news/smart-water-magazine/five-of-israels-six-mediterranean-desalination-plants-offline-as-seawater-turbidity-halts-filtration-developing" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://smartwatermagazine.com/news/smart-water-magazine/five-of-israels-six-mediterranean-desalination-plants-offline-as-seawater-turbidity-halts-filtration-developing</a></p>



<p>CNN, <em>Microalgae bloom forces shutdown of Israeli desalination plants</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://edition.cnn.com/2026/09/04/climate/microalgae-bloom-israel-water-deasalination-shutdown" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://edition.cnn.com/2026/09/04/climate/microalgae-bloom-israel-water-deasalination-shutdown</a></p>



<p>Calcalist Tech, <em>Calcalistech report on Israel desalination and microalgae crisis</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.calcalistech.com/ctechnews/article/bydltpb00gx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.calcalistech.com/ctechnews/article/bydltpb00gx</a></p>



<p>Times of Israel, <em>2 desalination stations still shut down more than a week after algae forced closures</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/2-desalination-stations-still-shut-down-more-than-a-week-after-algae-forced-closures" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/2-desalination-stations-still-shut-down-more-than-a-week-after-algae-forced-closures</a></p>



<p>Times of Israel, <em>Finance ministry take a step toward building advanced desalination facility expected to be one of the world&#8217;s largest</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/finance-ministry-take-a-step-toward-building-advanced-desalination-facility-expected-to-be-one-of-the-worlds-largest" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/finance-ministry-take-a-step-toward-building-advanced-desalination-facility-expected-to-be-one-of-the-worlds-largest</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/israele-dissalazione-microalghe-impianti-rete-idrica.html">Israele, cinque impianti di dissalazione fuori uso: le microalghe mandano in crisi la rete idrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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