<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>membership NATO Ucraina Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/membership-nato-ucraina/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/membership-nato-ucraina</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 Apr 2025 04:43:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>membership NATO Ucraina Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/membership-nato-ucraina</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Zaluzhny: una &#8220;base segreta&#8221; della Nato dietro le operazioni in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 04:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=464271</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1446" height="1097" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg 1446w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-600x455.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-768x583.jpg 768w" sizes="(max-width: 1446px) 100vw, 1446px" /></p>
<p>Valerij Zaluzhny, ex generale e attuale ambasciatore ucraino presso il Regno Unito, avrebbe confermato che la Nato è stata &#8220;coinvolta&#8221; nella pianificazione delle operazioni militari ucraine &#8220;fin dal principio&#8221;. Considerato una delle figure chiave del conflitto, comandante in capo delle Forze armate dal luglio del 2021 al marzo del 2024, nonché membro del Consiglio per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html">Zaluzhny: una &#8220;base segreta&#8221; della Nato dietro le operazioni in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1446" height="1097" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg 1446w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-600x455.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-768x583.jpg 768w" sizes="(max-width: 1446px) 100vw, 1446px" /></p>
<p><strong>Valerij Zaluzhny</strong>, ex generale e attuale ambasciatore ucraino presso il Regno Unito, avrebbe confermato che la Nato è stata &#8220;coinvolta&#8221; nella pianificazione delle <strong>operazioni militari ucraine</strong> &#8220;fin dal principio&#8221;.</p>



<p>Considerato una delle<a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-trump-bombarda-zelensky-si-avvicina-lora-di-zaluzhny-il-salvatore.html"> figure chiave del conflitto</a>, comandante in capo delle Forze armate dal luglio del 2021 al marzo del 2024, nonché membro del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell’Ucraina, a Valerij Zaluzhny vengono attribuite le conferme di un ruolo non trascurabile della NATO nelle pianificazione delle operazioni condotte dall’apparato militare di Kiev. Le sue dichiarazioni si collegano alle recenti rivelazioni del <em>New York Times</em>, che ha ricostruito &#8220;<a href="https://www.nytimes.com/interactive/2025/03/29/world/europe/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html">storia segreta</a>&#8221; del supporto dato dagli Stati Uniti all&#8217;Ucraina, e ha confermato il sospetto che personale altamente addestrato, proveniente dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">intelligence e dalle unità d&#8217;élite</a> americane e britanniche, abbia sempre &#8220;<em>indicato la via</em>&#8221; agli omologhi ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ha detto Zaluzhny</h2>



<p>Zaluzhny, uno dei pochi alti ufficiali ucraini a non aver servito precedentemente nell&#8217;Esercito dell&#8217;Unione Sovietica, avrebbe fatto luce sull&#8217;esistenza di un &#8220;<strong>quartier operativo congiunto</strong>&#8220;, rivelando come: &#8220;<em>Nel corso del tempo, ci siamo resi conto [gli ucraini] che avevamo bisogno di un quartier generale operativo congiunto con il nostro partner che avrebbe dovuto valutare le esigenze per le armi e le attrezzature in base alla pianificazione operativa. Questo problema è diventato particolarmente acuto nell’estate del 2022, quando nessuno dei nostri partner ha espresso dubbi sull’appropriatezza di determinati tipi di armi e munizioni per il fronte Ucraina&#8221;. </em></p>



<p>L&#8217;ambasciatore ha inoltre aggiunto: &#8220;<em>Poi abbiamo avuto l’idea di creare un quartier generale operativo sulla logistica, che avrebbe analizzato le operazioni pianificate delle Forze Armate dell’Ucraina e, in conformità con gli standard Nato, le loro esigenze. Grazie al sostegno della Gran Bretagna, questa idea è stata implementata. E Wiesbaden ha ricevuto una nuova vita. In questo quartier generale, sono state pianificate le operazioni, sono stati condotti wargame, le esigenze delle Forze Armate dell’Ucraina sono state riformate e trasmesse a Washington e alle capitali europee</em>&#8220;.</p>



<p>La <strong>base di Wiesbaden</strong>, in Germania, è tornata al centro della cronaca la scorsa settimana, e secondo quanto affermato dagli ucraini sarebbe diventata la loro &#8220;<em><strong>arma segreta</strong> con i nostri partner nella pianificazione delle operazioni e nella formulazione delle esigenze per la loro attuazione</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La verità dell&#8217;ex generale</h2>



<p>Dietro le parole dell&#8217;ambasciatore ucraino, la volontà di &#8220;<em>aprire il sipario</em>&#8221; su quanto è stato creato in seguito all&#8217;aggressione su vasta scala ordinata dal Cremlino, che come ormai ben sappiamo ha trovato &#8220;<em>l’assistenza militare dai nostri partner è aumentata in modo significativo: abbiamo ricevuto una varietà di armi ed equipaggiamenti e, con essa, nuove sfide associate alla sua consegna e riparazione</em>&#8220;. &#8220;<em>Nell’aprile 2022 abbiamo istituito un centro per il coordinamento della fornitura di assistenza militare all’Ucraina. Aveva sede presso il quartier generale del Comando europeo degli Stati Uniti a Stoccarda, in Germania. Dopo qualche tempo, questo quartier generale ha continuato a lavorare a Wiesbaden</em>.&#8221;</p>



<p>Presso la base era anche la &#8220;<strong><a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/03/indagine-del-nyt-armi-e-intelligence-il-ruolo-segreto-degli-usa-in-ucraina-la-guerra-ibrida-ed-i-servizi-segreti-americani-5366bdff-bbea-463e-83f0-c0636bc101e8.html">Task force dragon</a></strong>&#8220;, entità creata dagli americani proprio per coordinare le operazioni con gli ucraini a livello di intelligence e per aprire un &#8220;<em>canale di comunicazione</em>&#8221; tra il Pentagono e Kiev.</p>



<p>Una<strong> fonte </strong>che ha servito nella Nato in passato, ha reso noto a chi scrive come &#8220;<em>attività di condivisione</em>&#8221; non solo sono state svolte, e in <strong>tempi non sospetti</strong>, presso strutture militari europee, ma come sia difficile spiegare la mancanza di conoscenza dei fatti da parte dei decisori politici di alcuni Stati membri dell&#8217;Alleanza che hanno preso parte &#8211; sempre in ambito Nato &#8211; a diversi studi su obiettivi nei processi di quello che in gergo viene chiamato<em> targeting</em>. Un punto delicato su cui andrebbe fatta <strong>ulteriore luce</strong> per comprendere fino a che livello i politici siano al corrente della situazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html">Zaluzhny: una &#8220;base segreta&#8221; della Nato dietro le operazioni in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Putin voleva i giacimenti di gas in Ucraina. L&#8217;Occidente ha reagito&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-voleva-i-giacimenti-di-gas-e-petrolio-in-ucraina-ora-possiamo-entrare-nellue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=404303</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto russo ucraino rappresenta da oltre un anno a questa parte l’argomento di maggiore interesse per l’opinione pubblica. Attualmente rimangono alcuni dubbi legati alle ragioni dietro il suo scoppio, alle sue conseguenze nel lungo termine, nonché delle effettive possibilità dell’Ucraina di completare il processo di integrazione con le istruzioni euro atlantiche. Affrontiamo tali tematiche con l’esperto Viktoria Vdovychenko </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-voleva-i-giacimenti-di-gas-e-petrolio-in-ucraina-ora-possiamo-entrare-nellue.html">&#8220;Putin voleva i giacimenti di gas in Ucraina. L&#8217;Occidente ha reagito&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA38924308-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto russo-ucraino rappresenta non solo una guerra tra due nazioni, ma un contrasto tra due modelli politici diametralmente opposti, i quali si sono dimostrati incapaci di coesistere. Nello specifico il modello democratico ucraino, caratterizzato dalla presenza di un forte parlamento composto da rappresentanze regionali gelose della propria autonomia, il cui vivace dibattito politico ha funto da contrappeso all’autorità presidenziale e il sistema autocratico russo, segnato invece dalla presenza di un forte governo centrale privo di contrappesi alla propria autorità. L’integrazione dell’Ucraina nelle istituzioni euro atlantiche ha rappresentato negli ultimi anni il pilastro centrale della politica interna ed estera del Paese. Oggi abbiamo intervistato una delle principali esperte di politica ucraina, la professoressa <strong>Vyktoria Vdovychenko</strong>, con la quale abbiamo discusso delle motivazioni relative allo scoppio del conflitto russo ucraino, degli sforzi del paese circa l’integrazione europea e dei possibili impatti della guerra sullo scacchiere internazionale<strong>.</strong> Vdovychenko è professoressa associata presso l’Università Borys Grynchenko di Kiev, docente a contratto presso l’Università di Bologna e insegna al Seminario sulla guerra irregolare e le tattiche ibride del Centro europeo di studi sulla sicurezza George C. Marshall Center. Ha inoltre collaborato alla redazione di molte delle riforme ucraine nel settore della difesa dal 2015 ad oggi.</p>



<p><strong>Inizierei con una domanda piuttosto spinosa. Negli ultimi anni l’ingresso nella Nato ha rappresentato la priorità della politica estera ucraina. Esattamente, quali sarebbero per l’Alleanza Atlantica i benefici derivanti dall’ingresso del Paese?</strong></p>



<p>Il primo beneficio derivante dall’ingresso dell’Ucraina nella Nato è certamente rappresentato dall’<em>information sharing,&nbsp;</em>ossia lo scambio di informazioni tra le parti. L’esercito ucraino dispone attualmente di un’esperienza operativa senza pari nel continente europeo, contemporaneamente le nostre forze armate impiegano software altamente sofisticati quali&nbsp;<em>Delta&nbsp;</em>e stanno sviluppando nuovi sistemi d’arma tra cui missili e droni, i quali a breve vedranno un impiego operativo vero e proprio. Abbiamo inoltre una grande esperienza nel settore della cyber sicurezza, avendo contrastato per anni le minacce cibernetiche provenienti dalla Federazione russa. Questa grande esperienza operativa e queste innovazioni tecniche, potranno essere messe a disposizione delle nazioni facenti parte dell’Alleanza Atlantica. In secondo luogo l’ingresso dell’Ucraina nella Nato consentirà la piena applicazione dell’articolo 10 del trattato fondamentale dell’Alleanza, esso infatti statuisce come le nazioni facenti parte di quest’ultima possano invitare ogni altro stato europeo in grado di contribuire alla sicurezza della regione dell’Atlantico Settentrionale. L’ingresso dell’Ucraina nella Nato precluderà qualsiasi futura azione ostile da parte della Federazione russa, garantendo pertanto la stabilità della regione.</p>



<p><strong>L’Europa ha sofferto molto a causa della sua dipendenza energetica dalla Federazione russa, una volta terminato il conflitto, l’Ucraina, dotata di enormi risorse energetiche non sfruttate, può diventare il nuovo hub energetico europeo?</strong></p>



<p>Alcuni esperti ritengono che una delle motivazioni dietro l’invasione su vasta scala sia stata rappresentata proprio dalla volontà da parte della Russia di impossessarsi dei giacimenti di gas e petrolio non sfruttati, presenti soprattutto nelle Oblast meridionali. Secondo Mikhaylo Guncharo grazie a queste imponenti riserve nel lungo termine la prospettiva per l’Ucraina di diventare un hub energetico è sicuramente possibile. Ovviamente ci sono però alcune variabili da considerare, anzitutto dobbiamo attendere la fine della guerra e capire&nbsp;come&nbsp;finirà la guerra, sarà infatti necessario un imponente sforzo finanziario per avviare lo sfruttamento dei giacimenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="562" height="562" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/immagine.png" alt="" class="wp-image-404749" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/immagine.png 562w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/immagine-300x300.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/immagine-100x100.png 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/immagine-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viktorya Vdovychenko. Foto: Norwegian Network for Research on Ukraine.</figcaption></figure>



<p><strong>Dal 2015 ad oggi l’Ucraina ha avviato un imponente percorso di riforme volto a scongiurare una possibile aggressione russa e a garantire la piena rispondenza ai parametri richiesti per l’ingresso nell’Unione europea e nella Nato. Che ruolo hanno avuto tali riforme nel consentire al Paese di resistere all’invasione russa e a che punto siamo con l’integrazione?</strong></p>



<p>Iniziamo con il dire che tutte le riforme condotte dal 2015 in poi hanno avuto come obbiettivo il rafforzamento del paese in vista di una possibile aggressione russa e l’integrazione euro atlantica. Con riguardo al ruolo delle riforme nel conflitto, la formazione di un sistema di Command and Control “orizzontale” su modello Nato si è rivelata estremamente efficace a respingere le unità russe ancora comandate sulla base di una dottrina di tipo sovietico ormai datata che scoraggia le iniziative dei comandanti sul campo. Al contempo siamo stati in grado di migliorare notevolmente l’approvvigionamento di armamenti e viveri alle forze armate grazie alle nostre riforme sugli appalti per la difesa. Contemporaneamente l’integrazione delle forze volontarie che nel 2014 di fronte al fallimento delle istituzioni fronteggiarono le forze russe, ci ha fornito la base per creare un sistema di difesa totale in grado di coinvolgere la società civile nella difesa del Paese, cosa che ci ha aiutato molto durante l’invasione. Inoltre anche i nostri sforzi verso la digitalizzazione ci hanno dato una mano enorme, riducendo il vantaggio delle forze russe. Infine, le iniziative volte a garantire l’eguaglianza di genere all’interno delle forze armate ucraine hanno incrementato notevolmente la partecipazione delle donne.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda l’integrazione europea, l’Ucraina ha recentemente ottenuto lo status di candidato all’ingresso. A seguito dell’ottenimento di tale status, la Commissione europea ha dato sette “compiti per casa” all’Ucraina. Tali compiti sono rappresentati da sette raccomandazioni circa le riforme da adottare in alcuni settori, nello specifico: Corte Costituzionale, sistema giudiziario, lotta alla corruzione, il riciclaggio di denaro, de-oligarchizzazione del Paese, adeguamento delle leggi sui media agli standard europei e tutela delle minoranze nazionali. Il report preliminare rilasciato dal commissario europeo sull’allargamento Olivér Varhelyi nel mese di giugno ha indicato come l’Ucraina si sia perfettamente armonizzata agli standard europei sui settori relativi alla legislazione dei media e al sistema giudiziario, il Paese ha inoltre fatto enormi progressi nella riforma della Corte Costituzionale, sono stati poi fatti buoni passi in avanti per le altre quattro raccomandazioni, ma su quei campi si necessita ancora di riforme importanti. Di certo il cammino verso l’integrazione euro atlantica è ancora lungo, ma sul fronte dell’ingresso nell’Unione europea sono stati fatti passi in avanti molto significativi.</p>



<p><strong>Affrontiamo ora una domanda che da tempo sta spaccando l’opinione pubblica: perché la deterrenza occidentale è fallita? Perché Putin ha in ultima analisi deciso di attaccare convinto che avrebbe vinto?</strong></p>



<p>Ciò è avvenuto prevalentemente per due motivi. La prima motivazione attiene ai timori occidentali circa la disintegrazione della Federazione russa, con conseguente dispersione del suo imponente arsenale nucleare e chimico. Ciò ha sempre comportato l’assunzione da parte dell’Occidente di una postura moderata nei confronti della Federazione russa. La seconda motivazione, direttamente collegata alla prima, consiste nella blanda reazione occidentale prima alle diverse guerre condotte dalla Russia nei primi anni Novanta, il cui caso più emblematico è rappresentato dalla Transnistria, poi all’aggressione a danno della Georgia nel 2008 e infine alla prima invasione dell’Ucraina nel 2014. Ciò ha quindi portato Putin a ritenere che l’Occidente non avrebbe reagito, o comunque che non avrebbe reagito con forza, a questa nuova aggressione.&nbsp;</p>



<p><strong>Il generale fallimento russo in Ucraina può rappresentare un efficace deterrente all’espansionismo cinese?</strong></p>



<p>La Cina ha storicamente avuto una naturale tendenza ad allargarsi ed inglobare territori, Pechino vorrebbe ricoprire un ruolo più rilevante sullo scacchiere mondiale, ergo è difficile tenere tale tendenza a freno. I prossimi anni saranno certamente dominati da una competizione sempre più serrata tra Stati Uniti e Cina ed è improbabile che il fallimento strategico russo in Ucraina possa fermare la volontà di Pechino di ascendere al ruolo di grande potenza mondiale. Tuttavia, è chiaro che le pesanti sconfitte militari russe verranno certamente considerate da Xi Jinping nei suoi calcoli laddove dovesse seriamente pensare di lanciare un’invasione.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-voleva-i-giacimenti-di-gas-e-petrolio-in-ucraina-ora-possiamo-entrare-nellue.html">&#8220;Putin voleva i giacimenti di gas in Ucraina. L&#8217;Occidente ha reagito&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mondo militare tedesco è filorusso? La strana posizione di Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-mondo-militare-tedesco-e-filorusso-la-strana-posizione-di-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 08:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina nella NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina oggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=341326</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla vigilia della drôle de guerre ai confini dell’Europa, la strana posizione della Germania nei confronti della Russia continua a suscitare imbarazzi e malumori. Se fino ad ora Berlino poteva essere accusata di eventuale cerchiobottismo tra vocazione europeista e il controverso gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, adesso sono le alte sfere militari a porre la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mondo-militare-tedesco-e-filorusso-la-strana-posizione-di-berlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mondo-militare-tedesco-e-filorusso-la-strana-posizione-di-berlino.html">Il mondo militare tedesco è filorusso? La strana posizione di Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220128093828220_37d990189e7ed4b43537435d765e76f5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Alla vigilia della <em>drôle de guerre</em> ai confini dell’Europa, la strana posizione della Germania nei confronti della Russia continua a suscitare imbarazzi e malumori. Se fino ad ora Berlino poteva essere accusata di eventuale cerchiobottismo tra vocazione europeista e il controverso gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, adesso sono le alte sfere militari a porre la Germania in una situazione scomoda.</p>
<h2>La vicenda</h2>
<p>Nella serata dello scorso 22 gennaio il viceammiraglio <strong>Kay-Achim Schönbach</strong> si è dimesso con effetto immediato: lui, che aveva tra l&#8217;altro descritto come sciocca l&#8217;idea che la Russia volesse invadere l&#8217;Ucraina, durante un convegno a Nuova Delhi, nel corso di uno scambio di opinioni organizzato da un think tank, ha sostenuto che “l’Ucraina non riuscirà mai a recuperare la Crimea” e che “va dato il rispetto che merita” al presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>. Come se non bastasse, Schönbach si è definito un “radicale cristiano” e ha sottolineato le comuni radici religiose tra Germania e Russia, con cui bisognerebbe cooperare in funzione anti-Pechino. <a href="https://twitter.com/i/status/1484608264142987268">Un filmato che ha immortalato le delicate dichiarazioni</a> è poi finito su Twitter e ha iniziato a viaggiare nella rete, destando clamore in patria. Così, dopo le feroci proteste di Kiev e dopo un colloquio tra lo stesso Schönbach e l’Ispettore generale della <em>Bundeswehr</em>, la massima carica militare che coordina le Forze armate e l’intelligence, le dimissioni sono state formalizzate per &#8220;evitare ulteriori danni&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3GfXgqA"><strong>Perché si parla di una crisi tra Ucraina e Russia</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3FZSGwd"><strong>Dov’è posizionato l’esercito russo ai confini con l’Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/vecchie_promesse_russia"><strong>Presunte promesse e vecchi negoziati: cosa nasconde lo scontro Usa-Russia</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Le incongruenze degli ultimi giorni</h2>
<p>A guardarla da fuori, la vicenda di Schönbach potrebbe essere ascritta ad uno dei tanti scivoloni a cui gli uomini pubblici ci hanno abituati nell’era del villaggio globale: tuttavia, tradisce un sentimento che invece è molto diffuso presso le alte sfere tedesche, forze armate comprese, oltre che presso gli apparati di governo costretti tra ragion di Stato e opportunismo. Solo pochi giorni fa la ministra degli Affari Esteri della Germania, <strong>Annalena Baerbock</strong>, aveva affermato che il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2 non sarebbe ancora “pienamente conforme” alla normativa dell’Unione Europea, avvertendo Mosca che Berlino avrebbe adottato “misure appropriate” in caso di escalation in Ucraina. Baerbock ha intimato alla Federazione Russa di interrompere l’atteggiamento provocatorio nei confronti dell’Ucraina, dichiarando che il Paese, insieme ai partner europei, è “pronto ad adottare appropriate misure congiunte” in risposta di un’escalation.</p>
<p>E poi, ancora, a disegnare quasi una giostra schizofrenica, il rifiuto della Germania di unirsi ad altri membri della NATO nella fornitura di armi all&#8217;Ucraina. La questione è emersa durante il fine settimana scorso, a seguito di un rapporto secondo cui Berlino era arrivata al punto di impedire all&#8217;Estonia di fornire vecchi obici tedeschi a Kiev per difendersi dalle truppe russe che si ammassavano vicino al confine ucraino. “La posizione della Germania sulle forniture di armi non corrisponde al livello delle nostre relazioni e all&#8217;attuale situazione della sicurezza&#8221;, ha affermato su Twitter il ministro degli Esteri ucraino <strong>Dmytro Kuleba</strong>. Parlando con i giornalisti lunedì a Berlino, il cancelliere tedesco <strong>Olaf Scholz</strong> ha negato che fosse stata presa una decisione sugli obici e ha insistito sul fatto che il suo Paese si schiera con i suoi alleati della NATO e dell&#8217;Unione Europea nell&#8217;opporsi a qualsiasi incursione russa in Ucraina. “Se si verificherà questa situazione, agiremo insieme&#8221;, ha detto ai giornalisti. &#8220;Ci sarebbe un prezzo elevato. Tuttavia, mentre la Germania continuerebbe a fornire aiuto all&#8217;Ucraina, ci sarebbe un&#8217;eccezione: non forniremo armi letali&#8221;.</p>
<h2>Socialdemocratici, Verdi  e i fantasmi del passato</h2>
<p>Al di là degli interessi pragmatici sul gas e simili, emerge come, di fronte ad una escalation militare, <strong>la Germania si confronta sempre con i suoi fantasmi</strong>: “l’eredità della militarizzazione della Germania in Europa durante le due guerre mondiali ha portato molti leader tedeschi a considerare qualsiasi risposta militare come l&#8217;ultima risorsa”, sostiene Rachel Ellehuus, vicedirettore del programma Europa, Russia ed Eurasia presso il <em>Center for Strategic and International Studies</em>. E mentre in passato la Germania ha sottolineato la sua posizione restrittiva sulle esportazioni di armi verso le zone di conflitto, gli analisti affermano che la regola non è stata applicata in modo coerente: ci sono sempre stati casi limite, come ad esempio la guerra del Kosovo o il sostegno ai curdi contro l&#8217;ISIS in Siria.</p>
<p>Al momento, dunque, il Paese sembra incastrato tra i socialdemocratici di Scholz, intrisi dell&#8217;eredità di Willy Brandt e i Verdi, radicati in una tradizione di pacifismo anti-russo: tuttavia, la ministra Baerbock sta assumendo toni sempre più pragmatici. In occasione del suo incontro negli Stati Uniti con Anthony Blinken ha più volte ripetuto che la Germania è a favore del dialogo e si concepisce come strumento dell’Occidente per rapportarsi con Mosca: molto più Merkel che Verdi di ferro.</p>
<h2>Il partito di Scholz</h2>
<p>Nel frattempo, i principali media tedeschi da giorni promuovono in modo aggressivo il contrasto con la Russia. Mentre Scholz e Baerbock hanno finora ufficialmente escluso la consegna di armi tedesche all&#8217;Ucraina, altri rappresentanti dei partiti di governo chiedono proprio questo. &#8220;La consegna di armi difensive potrebbe essere un modo per sostenere l&#8217;Ucraina&#8221;, ha affermato Marie-Agnes Strack-Zimmermann (Liberi Democratici, FDP), presidente della commissione parlamentare di difesa, in un&#8217;intervista a <em>t-online.de</em>. In un&#8217;intervista <em>al Tagesspiegel</em>, l&#8217;ex ministro degli Esteri Sigmar Gabriel (SPD) ha adottato un tono simile e ha chiesto una risposta più aggressiva del governo federale e dell&#8217;Unione europea contro la Russia. Il partito di Scholz, inoltre, partner senior della coalizione, ha una potente sinistra che sostiene legami più stretti con Mosca e il suo leader parlamentare, Rolf Mützenich, ha sostenuto un nuovo &#8220;ordine di pace europeo inclusa la Russia&#8221;. Anche i luminari moderati dell&#8217;SPD sono riluttanti a perseguire una dura politica anti-russa, appellandosi alla distensione e il dialogo.</p>
<p>Nemmeno gli appelli alla mediazione rigorosa, però, riescono a sedare la furia ucraina. Kiev ritiene che le osservazioni dell&#8217;ammiraglio Schönbach riflettano il pensiero di una larga fetta dell&#8217;establishment tedesco e adesso chiede a Berlino di cambiare alla svelta la sua posizione sul conflitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mondo-militare-tedesco-e-filorusso-la-strana-posizione-di-berlino.html">Il mondo militare tedesco è filorusso? La strana posizione di Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Ginevra l&#8217;Europa è la grande assente tra Stati Uniti e Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-ginevra-leuropa-e-la-grande-assente-tra-stati-uniti-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 06:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina oggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=339930</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1570" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-300x245.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-1024x837.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-768x628.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-1536x1256.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-2048x1674.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I meeting in quel di Ginevra, dalla Guerra Fredda in poi, sono sempre circondati da un’aura di aspettative e di sacralità, sebbene in questi vertici formali raramente si giunga a risultati concreti e immediati, che solo il lavorìo della diplomazia produce nel tempo. Un vertice diverso? L’ultimo vertice ginevrino che aveva tenuto col fiato sospeso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/a-ginevra-leuropa-e-la-grande-assente-tra-stati-uniti-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-ginevra-leuropa-e-la-grande-assente-tra-stati-uniti-e-russia.html">A Ginevra l&#8217;Europa è la grande assente tra Stati Uniti e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1570" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-300x245.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-1024x837.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-768x628.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-1536x1256.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/AX5DMPH_RuqwA5Rn-_x7_ANSA-2048x1674.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I meeting in quel di Ginevra, dalla Guerra Fredda in poi, sono sempre circondati da un’aura di aspettative e di sacralità, sebbene in questi vertici formali raramente si giunga a risultati concreti e immediati, che solo il lavorìo della diplomazia produce nel tempo.</p>
<h2>Un vertice diverso?</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/come-andato-il-vertice-tra-biden-e-putin.html">L’ultimo vertice ginevrino</a> che aveva tenuto col fiato sospeso la geopolitica internazionale era stato quello del giugno scorso tra <strong>Joe Biden</strong> e <strong>Vladimir Putin</strong>: un incontro patinato, a tratti imbarazzato e teso, seguito da dichiarazioni ampie e generaliste. Che il vertice si fosse tenuto era stata, alla fine, l’unica vera notizia. Nulla di concreto si era poi aggiunto in occasione della <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-si-sono-detti-joe-biden-e-vladimir-putin-durante-la-loro-telefonata.html">videochiamata</a> più attesa degli ultimi mesi, quella del 7 dicembre scorso, ove i due omologhi si erano mostrati ancora più tesi.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/colloqui-usa-russia-ucraina-ginevra.html">L’incontro di queste ore</a>, invece, sembra avere tutt’altro sapore: a guidare la delegazione statunitense la vicesegretaria di Stato <strong>Wendy Sherman</strong>, che ha avuto nella serata di domenica una <em>working dinner</em> introduttiva con <strong>Sergei Ryabkov</strong>, il viceministro degli Esteri russo: insieme a loro, due alti funzionari della Difesa. Questo aspetto potrebbe significare due cose uguali e contrarie: nel primo caso, potrebbe essere segno di un negoziato che entra finalmente nel vivo, passando nelle mani di “tecnici”; nel secondo caso potrebbe essere un ennesimo appuntamento in stile <em>business as usual</em>, vista la partecipazione dei “vice”.</p>
<h2>L’Europa convitata di pietra</h2>
<p>Al di là delle aspettative, è evidente come manchi un anfitrione benedicente in questa lunga settimana di negoziati, che avrebbe potuto e dovuto essere l’Europa. Invece, le due superpotenze si incontrano ancora una volta in Europa senza gli europei. Il primo a farlo notare è stato proprio il capo della politica estera dell&#8217;UE <strong>Josep Borrell</strong>, che al ritorno proprio da un viaggio in Ucraina ha inviato un messaggio non più di tanto subliminale ai suoi omologhi: il suo “Non siamo più a Yalta” la dice lunga sulla delusione europea. L’aggravante sta nel fatto che il meeting non sarà l’unico incontro al vertice, ma sarà seguito da una serie di riunioni sulla minaccia della Russia all&#8217;Ucraina, tra cui un Consiglio NATO-Russia e colloqui presso l&#8217;Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.</p>
<p>Cosa paga esattamente l’Europa in questa mancanza di considerazione? La sua debolezza o la sua incoerenza? Perché se un meccanismo di difesa europeo solido-che vada oltre la Nato-stenta a decollare, non si può nemmeno dimenticare come l’Europa si divise in merito alle sanzioni contro Putin dopo l’invasione dell’Ucraina. A questo va aggiunta la predilezione atavica, da parte russa, a negoziare con il blocco dell’Unione, preferendo il dialogo bilaterale. Mosca, ovviamente, preferisce esclusivamente l&#8217;Osce ai colloqui insieme agli Stati Uniti e alla Nato per avere due attori che si dividono le loro sfere di influenza tra di loro. Ergo, l’Unione europea è un convitato scomodo per entrambe le parti.</p>
<p>“In questo dialogo, non ci sono due attori soli. Non sono solo gli Stati Uniti e la Russia. Se si vuole parlare di sicurezza in Europa, gli europei devono far parte del tavolo&#8221;, ha affermato Borrell al ritorno dal Donbass. Questo sentire è stato ripreso dall&#8217;ambasciatore dell&#8217;Ue nel Regno Unito, João Vale de Almeida, che ha lanciato un avvertimento alla Russia: &#8220;L&#8217;Unione europea e gli Stati membri hanno una posizione di forza molto comune&#8221;, ha affermato. &#8220;Ci saranno enormi conseguenze e costi elevati se la Russia si avventurerà in Ucraina con un&#8217;azione militare&#8221;. Il segretario di Stato americano <strong>Antony Blinken</strong> ha cercato di placare le preoccupazioni in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XXzjcToK9d4">un’intervista nel programma &#8220;<em>This Week</em>&#8221; della ABC</a>: &#8220;Siamo stati molto chiari con la Russia &#8211; ripetutamente &#8211; che non faremo o ci impegneremo in nulla per l&#8217;Europa senza l&#8217;Europa. Quindi, tutto ciò che riguarda gli interessi di sicurezza dell&#8217;Europa sarà svolto in pieno coordinamento con loro, con gli europei al tavolo&#8221;.</p>
<p>Ma a quel tavolo l’Europa ancora non c’è.</p>
<h2>Una “Helsinki 2”?</h2>
<p>Borrell, in <a href="https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/109373/die-welt-nothing-will-be-decided-about-us-without-us-being-there_en">un’intervista rilasciata al <em>Die Welt</em> </a>a fine dicembre, aveva lanciato la propria visione dei negoziati, bocciando la tendenza ad un approccio in stile “Yalta 2”. Dovendo negoziarsi la futura architettura della sicurezza in Europa, Borrell prende ancora una volta le distanze dai metodi del Dopoguerra auspicando, tuttalpiù, un “Helsinki 2”, rispolverando l’archeologia del sistema comunitario. Era il 1975 quando l&#8217;Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa stabilì una sorta di decalogo per i Paesi Europei, gli Stati Uniti, l’URSS e il Canada, composto da una serie di principi che avrebbero guidato le relazioni fra questi Paesi nel futuro. Fra questi, l’inviolabilità delle frontiere e della sovranità, il principio di non ingerenza, il rispetto dei diritti umani e degli obblighi internazionali: tutti temi che il caso ucraino rimette pesantemente in discussione.</p>
<h2>Anche l’Ucraina esclusa</h2>
<p>Non è dato sapere dai <em>rumors </em>se sul piatto della bilancia ci sarà solo l’Ucraina. In ogni caso non si può negare, come sottolinea Borrell, che l’Europa negli ultimi anni ha fatto molto per Kiev: miliardi di euro di aiuti finanziari, espansione continua del commercio reciproco, milioni di euro investiti (di cui 31 milioni prima di Natale), una missione con più di 80 persone sul campo (EUAM Ucraina), che sta aiutando il Paese a riformare il settore della sicurezza civile. Fra le proposte europee in ballo una missione di consulenza e addestramento militare dell&#8217;Ue in Ucraina, che a breve potrebbe essere presentata agli Stati, che fa a meno della Nato e che fa storcere il naso alla Russia. Ma l’Europa, per il momento, non è l’unica assente: <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, sarà infatti assente al primo vertice, quello decisivo per i destini del suo Paese; nessun delegato presenzierà al secondo appuntamento, in quanto l’Ucraina non è membro Nato. Emissari di Kiev potranno partecipare al terzo forum internazionale, il meno importante, ove subiranno le comunicazioni altrui.</p>
<h2>La prima giornata di negoziati</h2>
<p>Le prime notizie che trapelano (Fonte: <a href="https://www.agenzianova.com/a/61dc6f2a9c2584.74431019/3745146/2022-01-10/usa-russia-sottosegretaria-di-stato-sherman-mosca-non-intende-invadere-l-ucraina"><em>Agenzia Nova</em></a>), alla fine della prima giornata di colloqui, ci confermano le tensioni pregresse: gli Stati Uniti non sembrano aver compreso &#8220;l&#8217;imperatività&#8221; delle questioni sollevate dalla parte russa sulle garanzie di sicurezza. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Sergej Rjabkov, al termine dei colloqui. Inoltre, il diplomatico ha auspicato che all&#8217;interno della Nato possa emergere la comprensione della necessità di una svolta nelle questioni sollevate dalla Russia, sperando che l&#8217;Alleanza atlantica si incontri a metà strada con Mosca, altrimenti sarà commesso &#8220;un grosso errore a scapito della sicurezza europea&#8221;. Non sono stati ottenuti miglioramenti sulla questione principale della non espansione della Nato nel corso dei colloqui odierni a Ginevra: la controparte americana, nelle parole della vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman conferma che gli Stati Uniti non consentiranno a nessuno di chiudere la &#8220;politica delle porte aperte&#8221; della Nato. Accanto a questo giunge però un’importante dichiarazione: <strong>gli Usa confermano che la Russia non intende invadere l&#8217;Ucraina</strong> e che Washington è disponibile a proseguire il dialogo con Mosca. La notizia, ancora una volta, è principalmente questa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-ginevra-leuropa-e-la-grande-assente-tra-stati-uniti-e-russia.html">A Ginevra l&#8217;Europa è la grande assente tra Stati Uniti e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esercitazioni Nato e test russi: nuove tensioni nel Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-nato-e-test-russi-nuove-tensioni-nel-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 14:46:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=323887</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Crimea non accenna a raffreddarsi da quando si è trasformata in una vera polveriera incastonata nell’Est Europa. Secondo quanto riferito da Interfax, la Russia ha testato l’efficacia dei suoi sistemi di difesa aerea in Crimea, un&#8217;apparente dimostrazione di forza mentre l&#8217;Ucraina e i paesi della Nato si addestrano nel Mar Nero nell&#8217;esercitazione Sea Breeze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-nato-e-test-russi-nuove-tensioni-nel-mar-nero.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-nato-e-test-russi-nuove-tensioni-nel-mar-nero.html">Esercitazioni Nato e test russi: nuove tensioni nel Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Crimea non accenna a raffreddarsi da quando si è trasformata in una vera polveriera incastonata nell’Est Europa. Secondo quanto riferito da <em>Interfax</em>, la Russia ha testato l’efficacia dei suoi sistemi di difesa aerea in Crimea, un&#8217;apparente dimostrazione di forza mentre l&#8217;Ucraina e i paesi della Nato si addestrano nel Mar Nero nell&#8217;esercitazione <strong>Sea Breeze 2021</strong>. A confermarlo è stato il portavoce della flotta del Mar Nero, il capitano di secondo grado Alexei Rulyov.</p>
<h2>Una risposta a Sea Breeze 2021?</h2>
<p>La Russia ha schierato circa 20 aerei da guerra ed elicotteri, inclusi bombardieri Su-24M, nonché sistemi missilistici terra-aria S-400 e Pantsir. Sea Breeze 2021, iniziato lunedì 28 giugno, durerà due settimane e coinvolgerà circa 5.000 militari degli Stati membri della Nato e di altri alleati dell&#8217;alleanza di sicurezza transatlantica. Parteciperanno il Corpo dei Marines degli Stati Uniti, circa 30 navi statunitensi e 40 aerei, compreso il cacciatorpediniere missilistico USS Ross. Le esercitazioni, che coinvolgono circa 5.000 soldati e 32 navi da guerra di 32 paesi, dureranno fino al 10 luglio. Nel frattempo, l’<strong>Ucraina</strong>, membro <em>in pectore</em> dell&#8217;Alleanza atlantica, gongola, salutando con scintillio da vecchi fasti quello che è stato definito un &#8220;messaggio potente per mantenere la stabilità e la pace nella nostra regione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La flotta del Mar Nero sta facendo una serie di cose per monitorare le azioni delle navi della NATO e di altri paesi che partecipano a Sea Breeze 2021&#8221;, ha affermato il National Defense Management Center in una nota. La Russia aveva chiesto la cancellazione delle esercitazioni militari, che si sono ripetute oltre 21 volte dal 1997: il ministero della Difesa russo ha dichiarato che reagirà se necessario per garantire la sicurezza nazionale. L&#8217;esercitazione Sea Breeze a guida Nato è stata ospitata annualmente dagli Stati Uniti e dall&#8217;Ucraina da oltre 24 anni. L&#8217;alleanza afferma che l&#8217;esercitazione offre opportunità di formazione uniche per migliorare la prontezza, migliorare la collaborazione e l&#8217;interoperabilità.</p>
<p>Quello che, tuttavia, non appare chiaro è quando i test russi sarebbero avvenuti. A peggiorare la virulenza della situazione, le dichiarazioni fatte in precedenza dal primo vice capo del Servizio federale russo di cooperazione tecnico-militare Andrey Boytsov, che ha affermato come la Russia sia pronta a considerare urgentemente la possibile fornitura di sistemi di difesa aerea S-400 e di missili antiaerei Pantsir-S1 alla Bielorussia se ve ne fosse richiesta.</p>
<h2>Si sgretola il clima di Ginevra</h2>
<p>Sembra, dunque, già sciogliersi come neve al sole il clima conciliante creatosi all’indomani del <a href="https://it.insideover.com/politica/come-andato-il-vertice-tra-biden-e-putin.html">vertice Biden-Putin di Ginevra</a>, durante il quale proprio l’Ucraina era emersa come snodo fondamentale della distensione. La Russia lunedì ha denunciato “la portata e l&#8217;aggressività” delle esercitazioni che “contribuiscono poco alla sicurezza nella regione del Mar Nero”. Solo pochi giorni prima, nello storico vertice, il leader russo aveva applaudito a “nessuna ostilità e spirito costruttivo”, citando immediatamente il dossier Ucraina nella conferenza stampa di fine vertice: in quell’occasione aveva sottolineato di averne discusso solo marginalmente con Biden, concludendo che il futuro dell’area sia legato strettamente al <strong>pacchetto di Minsk</strong>. Meno puntuale era stato il presidente Usa, che non si era limitato a citare solo il dossier ucraino ma un ventaglio di aree calde in cui discutere di stabilità strategica.</p>
<p>A rincarare la dose di tensioni ha poi contribuito il tanto contestato <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-rivela-lincidente-del-mar-nero.html"><strong>incidente nel Mar Nero avvenuto il 23 giugno</strong></a> tra Russia e Regno Unito. Mosca ha affermato di aver sparato colpi di avvertimento e sganciato bombe sulla traiettoria di una nave da guerra britannica, la HMS Defender, per allontanarla fuori dalle acque del Mar Nero al largo della costa della Crimea. Il Regno Unito ha respinto il resoconto della Russia sull&#8217;incidente e ha affermato che il suo cacciatorpediniere della Royal Navy stava effettuando un viaggio di routine attraverso una corsia di viaggio riconosciuta a livello internazionale ed era rimasto nelle acque ucraine vicino alla Crimea. Di certo l’avvenimento, che rasenta l’atto di guerra concreto, ha fatto precipitare nuovamente al minimo i rapporti già tesi tra Mosca e i Paesi occidentali. Non contribuisce a ricucire questa gragnola di strappi e provocazioni <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-aspettarsi-dal-g20-esteri-e-sviluppo-di-matera.html">l’assenza del ministro Lavrov al vertice G20 di Matera</a> che appare, a questo punto, il termometro di quanto <em>mala tempora currunt</em>.</p>
<h2>Un nuovo &#8220;contenimento&#8221;</h2>
<p>Nel frattempo, lunedì, l’agenzia Tass ha riferito che la Russia avrebbe lanciato con successo <strong>un nuovo missile balistico intercontinentale</strong> dal cosmodromo di Plesetsk nel nord-ovest del Paese &#8220;a metà giugno&#8221;, proprio in concomitanza con il vertice Biden-Putin. Una dichiarazione forte e controversa, oltre che avvolta dal mistero: l&#8217;agenzia di stampa ha riferito che il sistema Kedr ICBM, che può essere lanciato sia da un silo che da un sistema di lancio mobile, è stato sviluppato dall&#8217;Istituto di ingegneria termica di Mosca (MITT), che fa parte di Roscosmos — la società spaziale statale.</p>
<p>Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato gli Stati Uniti di stare optando, essenzialmente, per un nuovo contenimento della Russia: &#8220;Nessuno, intendo i nostri compagni americani, ha abbandonato i piani per contenere la Russia. Ciò non può che avere conseguenze negative&#8221;, ha dichiarato poche ore fa Peskov sul canale russo <em>Channel One</em>. Peskov ha affermato che Putin ha &#8220;più volte parlato della sua disponibilità&#8221; a ricucire i legami, ma &#8220;quanto le nostre controparti siano pronte per questo&#8230;dipende dalla volontà politica&#8221;.</p>
<p>Poco dopo, ha rilasciato un&#8217;intervista separata con il canale <em>Rossiya 24</em> in cui ha affermato di non aspettarsi un rapido disgelo nei legami tra Stati Uniti e Russia. &#8220;Bisogna attendere un certo numero di mesi&#8221;, ha aggiunto, prima che si manifesti anche &#8220;una modesta tendenza all&#8217;emergere di costruttività nelle nostre relazioni bilaterali&#8221;. Se, dunque, Ginevra è stata individuata come la cura ai mali tra est e ovest, gli effetti benefici della terapia tardano ancora a giungere: nel frattempo, si gioca ancora alla Guerra Fredda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-nato-e-test-russi-nuove-tensioni-nel-mar-nero.html">Esercitazioni Nato e test russi: nuove tensioni nel Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/300 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-10-17 22:17:05 by W3 Total Cache
-->