Israele e la decimazione programmata degli operatori sanitari di Gaza
A Gaza sono stati uccisi 1.400 operatori sanitari. Medici e soccorritori, vittime di un conflitto che viola ogni norma umanitaria.
A Gaza sono stati uccisi 1.400 operatori sanitari. Medici e soccorritori, vittime di un conflitto che viola ogni norma umanitaria.
L'accusa: stretti collaboratori di Netanyahu avrebbero ricevuto soldi dal Qatar, il principale sponsor di Hamas. E intanto lo Shin Bet...
Denutrizione, abusi e insufficiente assistenza medica: Walid Khalid Abdullah è il primo minore palestinese morto in carcere israeliano.
Nella regione MENA, l'HIV avanza velocemente nell'ombra. Dati mancanti, stigma e finanziamenti irrisori lasciano migliaia senza cure.
La riconferma di Francesca Albanese, avvenuta nonostante le pressioni di Governi e lobby assortite, è un segnale importante.
Il Sudafrica ha denunciato Israele per genocidio e la CPI ha emesso mandati contro Netanyahu, Gallant e Deif: intervista a Luigi Daniele.
Israele ha alzato l’asticella dello scontro con il nuovo regime siriano di Ahmed al-Sharaa, meglio noto come Abu Mohammad al-Jolani, cogliendo l’occasione per colpire a più riprese il Paese levantino dopo la caduta del rais Bashar al-Assad a dicembre. I ...
Il caso più recente: quattro giovani, di cui tre cittadini Ue, espulsi anche se non hanno commesso reati in nome della "ragion di Stato".
Gaza sull'orlo della fame: blocco israeliano degli aiuti aggrava la crisi umanitaria, scorte in esaurimento e cucine comunitarie bombardate.
In Siria proseguono le violenze settarie contro gli alawiti, minoranza religiosa dell’ex presidente Bashar al-Assad, nel silenzio della stampa e delle cancellerie occidentali, con la complicità del regime di Ahmed Husayn al-Sharaa (Abu Muhammad al-Jolani), leader jihadista di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), accolto favorevolmente dall’Ue.Dopo le esecuzioni sommarie del 6 marzo 2025, con oltre 1000 morti, le violenze contro gli alawiti continuano senza sosta, estendendosi da zone costiere a Damasco, con presunti membri del General Security Service coinvolti, nonostante le promesse di al-Sharaa di fermarle.Nella provincia di Tartous, a maggioranza alawita, quattro persone, tra cui un ragazzo di 12 anni, sono state uccise lunedì scorso da assalitori non identificati, con testimoni che accusano forze governative mascherate, mentre le autorità locali promettono giustizia.La nuova dichiarazione costituzionale del 13 marzo 2025, approvata da al-Sharaa, concentra il potere nell’esecutivo, compromettendo l’indipendenza giudiziaria e i diritti fondamentali, suscitando critiche da Human Rights Watch per il rischio di un regime autoritario.L’Ue e i leader occidentali, come i ministri degli Esteri di Francia e Germania, tacciono di fronte a violenze e autoritarismo, avallando di fatto un regime oppressivo che abbandona il popolo siriano e le sue minoranze a un destino di ingiustizia.
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