Ahmadinejad, il Mossad e la spy story hollywoodiana che non quadra
Ahmadinejad era un agente segreto del Mossad? Ecco perché la spy-story del New York Times non convince. Il punto dell'ambasciatore Carnelos
Ahmadinejad era un agente segreto del Mossad? Ecco perché la spy-story del New York Times non convince. Il punto dell'ambasciatore Carnelos
L’economia israeliana è “solida” e in crescita ma due ombre condizionano il suo percorso di sviluppo: le guerre, da un lato; il processo che ha prodotto istituzioni “indebolite negli ultimi anni” dall’altro, in un quadro in cui domina la polarizzazione...
Nel mirino della Casa Bianca c'è sempre la Cina, ma la realtà per il momento è una sola: gli Usa non controllano Hormuz.
Questa nuova fiammata non finirà diversamente. Infatti, come spiegava il professore [Mearsheimer], "ormai dovrebbe essere fin troppo chiaro a coloro che sostengono la ripresa della guerra che l'Iran è in grado di resistere a una pressione enorme [...] Se necessario, si accontenteranno di mangiare l'erba, ma non si arrenderanno".
La superiorità militare e le ambizioni egemoniche si fanno sentire sulla regione ma provocano anche la reazione degli altri Paesi.
Il giornalista Max Blumenthal è stato preso di mira e interrogato al rientro dall'Iran dalla polizia di frontiera statunitense: "Intimidazione"
Nessuna protesta, in Occidente e nel Golfo, per l'improvvida sparata di Trump, nemmeno un flebile belato. Tale la statura della nefasta leadership dell'Europa e delle petromonarchie.
La prudenza mostrata dall'ArabiaSaudita suggerisce che il confronto tra Iran e Arabia Saudita stia entrando in una fase diversa.
La guerra in Iran è per il momento "limitata" all'area dello Stretto di Hormuz, per il momento unico vero obiettivo delle parti in lotta
Hamad Al Thani, il padre di una superpotenza in miniatura chiamata Qatar. Vita e sfide di un moderno principe.