Guerra ibrida? Altro che Russia, tutti a lezione dagli Houthi
Gli Houthi non hanno impiegato nuove tecnologie, ma hanno sfruttato la moderna tecnologia a loro vantaggio.
Gli Houthi non hanno impiegato nuove tecnologie, ma hanno sfruttato la moderna tecnologia a loro vantaggio.
La bufera sull'allarme ricevuto da Netanyahu sull'attacco di Hamas del 7 ottobre non si placa. Una nuova nube incombe sull'orizzonte del premier israeliano: Sufian Abu Zaida, ex funzionario di Fatah, in un'intervista rilasciata ieri ha annunciato che a breve rivelerà nuovi dettagli sull'avvertimento ricevuto dal capo di Hamas.
Il vero indicatore della sovranità di Baghdad non sarà il computo dei fucili ma l'effettiva titolarità della catena di comando.
Mille filmmaker israeliani hanno firmato un appello in difesa dei due registi, Yuval Abraham e Rachel Szor, affermando la necessità che il film sia visto e sia oggetto di pubblica riflessione. Non solo: 14 docenti di diritto internazionale israeliani, prendendo spunto dal film, hanno chiesto un’indagine indipendente per far luce sui crimini di guerra commessi a Gaza.
Gli Houti chiedono una pace definitiva e la fine dell'influenza saudita sul loro Paese. La grande domanda è se Riad sia disposta ad accogliere questa richiesta. Ad oggi si è limitata a cercare aiuto militare un po' da tutti, in particolare da Stati Uniti, Israele, Egitto e Turchia.
Gli Usa stanno riflettendo su come mantenere la loro presenza in Medio oriente dopo una guerra che ha distrutto la maggior parte delle loro infrastrutture militari nella regione.
Chiunque vorrà formare un governo in Israele dopo le prossime elezioni dovrà tenere conto dei partiti arabi, accreditati dai sondaggi di almeno 12 seggi
L'apertura è stata respinta dal portavoce dell'esercito iraniano, che ha ribadito quali sono le condizioni per adire a questo passo, che poi è quanto Teheran ribadisce dall'inizio della cosiddetta tregua (armata).
Il documentario "Naza", premiato a Venezia, denuncia le uccisioni di civili a Gaza e provoca la dura reazione del governo israeliano
A comunicarlo le autorità omanite e quelle di Teheran, con queste ultime che hanno esplicitato la causa del rinvio: a chiederlo è stata l'Arabia Saudita.