Lo scontro Iran-Israele e il braccio di ferro Trump-Netanyahu
Trump ci ha provato, ma fermare Netanyahu non è, né sarà, così facile come pensava. Il premier israeliano ha dimostrato ancora una volta la sua nefasta spregiudicatezza.
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Israele ha colpito l'Iran sfidando apertamente le pressioni pubbliche di Trump, minandone la credibilità e aumentando il rischio di escalation.
NBC: “…forti preoccupazioni del Pentagono sulle manovre di Israele per sorvegliare alti funzionari statunitensi al fine di ottenere informazioni riguardanti le decisioni interne e sul processo decisionale dell'amministrazione Trump in merito ai conflitti in Medio Oriente".
Per l’Italia il Golfo rappresenta ormai una direttrice strategica. Leonardo e Fincantieri hanno costruito una presenza credibile.
La Camera Usa approva la misura che integra i sistemi di difesa tecnologica di Stati Uniti e Israele: vittoria per Netanyahu.
La Germania ha subito un'umiliante sconfitta diplomatica perdendo la corsa per un seggio non permanente al Consiglio di Sicurezza
La Camera Usa ha approvato una risoluzione che obbliga Trump a chiedere l'autorizzazione del Congresso per continuare le ostilità contro l'Iran.
L'Iran ha lanciato missili e droni contro basi statunitensi in Kuwait e Bahrain per rappresaglia dopo un attacco preventivo americano.
Una “fusione” tra le forze armate di Usa e Israele? In molti settori critici, potrebbe accelerare sempre di più: non si tratta, ovviamente, di creare unità che combattano sotto la stessa bandiera ma di un tipo di legame profondo e...
Tel Aviv ha deciso di congelare ogni rapporto con il segretario generale per un rapporto sule violenze sessuali di imminente pubblicazione.
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