Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche
Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche. Il logoramento senza limiti continua.
Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche. Il logoramento senza limiti continua.
La Francia può cercare influenza attraverso la cooperazione; la Turchia può utilizzare quella cooperazione per ridurre le proprie dipendenze.
Non si comprende appieno perché le autorità di Riad abbiano voluto riaprire la guerra da loro iniziata nel 2015, quando decisero di intervenire in Yemen per rimettere al potere il loro governo fantoccio scalzato dalla rivolta Houti.
La tregua a Gaza che non c’è mai stata: in un anno Israele ha ucciso quasi 1.500 palestinesi, tra cui 320 bambini. La popolazione continua a soffrire la fame e la sete, mentre gli aiuti umanitari restano insufficienti. Il sistema sanitario, devastato dai bombardamenti, è ancora incapace di garantire cure adeguate.
Il mondo ha detto basta. E quando parliamo di mondo intendiamo tanto potere occidentale, tanta parte della diaspora ebraica e, ovviamente, le forze di opposizione a Netanyahu all'interno di Israele. Tale variegato ambito che si è unito al resto del mondo che da tempo cerca invano di frenare Israele.
Roberto Iannuzzi sostiene che le nuove inchieste di Haaretz e The Atlantic confermano che Netanyahu fu avvertito dell’attacco del 7 ottobre da Emirati ed Egitto, ma che la loro uscita in piena campagna elettorale è tutt’altro che casuale, mentre il Board of Peace per Gaza sarebbe inefficace e Israele, pur sulla difensiva, continuerebbe a combattere la propria “guerra” di propaganda.
"[...] Se c'è una caratteristica che definisce la guerra che Israele ha scatenato contro la Striscia di Gaza, è la sfrenata sete di vendetta, una sete folle e sproporzionata. Cos'erano le uccisioni e la devastazione se non una campagna sottesa di vendetta?"
Dietro la rimozione di Aguila Saleh quale presidente del parlamento, vi sono le ambizioni di Saddam Haftar di centralizzare il potere nelle sue mani
I media israeliani vicini alle forze di opposizione, al doloroso ricordo della strage intervallano interrogativi sul perché i responsabili del tragico fallimento della sicurezza, in particolare Netanyahu, siano ancora al loro posto.
Il 30 settembre si è chiusa l'Operazione Inherent Resolve con il ritiro delle ultime truppe USA dall'Iraq, un passo concordato dal 2024 e compensato dall'invio di una portaerei nella regione.