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	<title>Meccanismo europeo di stabilità (Mes) Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 12 May 2024 07:00:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Meccanismo europeo di stabilità (Mes) Archives - InsideOver</title>
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		<title>La nuova idea in Europa: usare il Mes per finanziare la Difesa comune</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-nuova-idea-in-europa-usare-il-mes-per-finanziare-la-difesa-comune.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 12:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) tornerà in campo per finanziare i piani di riarmo del Vecchio Continente e contribuire alla Difesa comune dell&#8217;Unione Europea? Secondo Politico.eu in molti ci stanno pensando. E dato che dopo aver distribuito 300 miliardi di euro in prestiti e sovvenzioni con dure condizionalità a Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-idea-in-europa-usare-il-mes-per-finanziare-la-difesa-comune.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-idea-in-europa-usare-il-mes-per-finanziare-la-difesa-comune.html">La nuova idea in Europa: usare il Mes per finanziare la Difesa comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/ue-armi-mes-finanziamenti-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes)</strong> tornerà in campo per finanziare i piani di riarmo del Vecchio Continente e contribuire alla Difesa comune dell&#8217;Unione Europea? Secondo <em>Politico.eu</em> in molti ci stanno pensando. E dato che dopo aver distribuito <strong>300 miliardi di euro in prestiti </strong>e sovvenzioni con dure condizionalità a Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda durante la crisi dei debiti sovrani l&#8217;istituzione europea basata in Lussemburgo è rimasta in larga parte inoperosa, salvo venir spesso evocata come spauracchio in Italia e non solo, lo scenario di un uso del Mes nel quadro della ricerca del <strong>debito comune europeo</strong> non è da escludere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di riarmare l&#8217;Europa</h2>



<p>Di recente nel suo discorso alla Sorbona il presidente francese<a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-puo-morire-macron-suona-la-carica-ma-non-sa-dove-andare.html"> <strong>Emmanuel Macron ha spronato l&#8217;Europa a spendere di più per la Difesa</strong> </a>dopo l&#8217;ascesa della sfida russa e il prosieguo dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. L&#8217;investimento in spese militari e industria della Difesa può produrre <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html">per molti analisti importanti ritorni e un&#8217;accelerazione tecnologica </a>nel quadro del rafforzamento delle capacità di deterrenza in un mondo più incerto, ma resta il vecchio motto secondo cui <em>l&#8217;argent fait la guerre</em> e per rafforzare le filiere della Difesa serviranno fondi. Molti fondi. Che i singoli Paesi europei difficilmente potrebbero reperire in forma organica e scalabile fermandosi al quadro nazionale e non prendendo in considerazione l&#8217;idea di sovvenzioni comuni europee. Al tempo stesso sempre più difficili da pensare dopo l&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse e la fine della finestra di briglie sciolte sul fronte del bilancio aperta dal Covid-19, sancita dalla modifica del Patto di Stabilità.</p>



<p>Sorge dunque la necessità di una <strong>versione adattata alla Difesa della Recovery and Resilience Facility</strong> studiata dopo il Covid-19 per finanziare progetti come il Pnrr italiano e i suoi omologhi. I 422 miliardi di euro del Mes,<a href="https://www.politico.eu/article/eu-emergency-bailout-fund-defense-spending-investment-european-stability-mechanism/"> secondo <em>Politico.eu</em>,</a> possono essere una chiave di volta per finanziare questi programmi e, nota la testata paneuropea, avrebbero già l&#8217;attenzione di Macron e di diversi Paesi, tra cui i baltici: &#8220;il Mes potrebbe essere potenzialmente più gradito ai governi rispetto ad altri suggerimenti per finanziare la<strong> difesa che non sono ancora decollati,</strong> tra cui il reperimento di fondi nel bilancio europeo esistente, l’utilizzo di beni russi immobilizzati dall’inizio della guerra o l’emissione collettiva di debito congiunto&#8221;. Una mossa che preveda il Mes come garante potrebbe anche far tornare in partita l&#8217;Italia, che a <strong>fine 2023 ha, unica in Europa, bocciato la riforma del Mes</strong>. In quest&#8217;ottica il Mes è appetibile perché istituzione estranea all&#8217;Ue, al suo bilancio, alle spese dei singoli Paesi per i debiti. Come ricorda <em>Politico.eu,</em> &#8221; i prestiti che eroga sono finanziati mediante l’emissione di obbligazioni garantite da un deposito pagato congiuntamente dai membri della zona euro&#8221;.</p>



<p>Non si tratta della prima proposta per una nuova destinazione dei denari del Mes. Durante <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-tornera-in-gioco-sul-debito-pubblico-italiano.html">il governo di <strong>Mario Draghi l&#8217;Italia</strong> </a>sviluppò assieme alla Francia di Macron il progetto per un&#8217;<strong>Agenzia Europea del Debito </strong>di cui furono autori i consiglieri economici dei due leader (Francesco Giavazzi per Palazzo Chigi e Charles-Henri Weymuller per l’Eliseo) e due economisti italiani (Veronica Guerrieri e Guido Lorenzoni) <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/Reform_SGP.pdf">dal titolo “<strong>Rivedere il quadro fiscale europeo”</strong></a>, finalizzato a trasformare il Mes in un ente capace di &#8220;digerire&#8221; i debiti europei creati durante il Covid-19 emettendo, in cambio, sui mercati un asset sicuro a rating pregiato, bassissimo rischio e lunga durata per finanziare in forma comune i Paesi dell&#8217;Eurozona. Non se n&#8217;è fatto nulla, ma ora si può riflettere del futuro del fu &#8220;Fondo Salva-Stati&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Mes per la Difesa</h2>



<p>L&#8217;idea dunque appare quella di dotare il Mes di una potenza finanziaria tale da permettergli di operare sui mercati finanziari per indebitarsi sul lungo termine e finanziare così piani di acquisti comuni di armamenti e dispositivi militari. Centralizzando la gestione del rischio e facendo convergere gli spread tra i rischi sul debito prodotto per riarmare l&#8217;Europa. Fattibile? <strong>Se confermata parliamo di un&#8217;ipotesi di studio importante per il post-Europee</strong>. Su cui però è interessante porre alcuni caveat. In primo luogo, si potrebbe pensare che molti investitori istituzionali <strong>non sottoscriverebbero l&#8217;emissione</strong> perché rivolta all&#8217;acquisto di armi. Si pensi, soprattutto, ai fondi Esg. Il secondo dato è che prima di capire <strong>come finanziarsi è bene scegliere cosa finanziare, con che risorse, per quali fini</strong>. </p>



<p>Pensiero non secondario ora che si nota in particolare il protagonismo francese sulla Difesa europea. In terzo luogo, servirà sinergia con altri progetti europei la cui profondità, ad oggi, non si vede appieno. Sarà di soli 1,5 miliardi di euro ad esempio il piano varato <a href="https://www.startmag.it/economia/il-sole-24-ore-fulmina-il-progettino-di-difesa-ue/">dalla Commissione Ue lo scorso 5 marzo</a>. Mentre una sponda maggiore potrebbe arrivare qualora si mobilitasse la <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">Banca Europea degli Investimenti:</a></strong> &#8220;Con un totale di bilancio di 544,6 miliardi di euro, la Banca europea per gli investimenti (Bei) di proprietà comune dei paesi dell’Ue, è la più grande istituzione finanziaria multilaterale del mondo per asset e il più grande prestatore multilaterale, con prestiti erogati e promessi per 562 miliardi di euro nel 2022 rispetto ai 171 miliardi di dollari della Banca Mondiale&#8221;,<a href="https://www.startmag.it/economia/italia-paesi-ue-industria-militare-difesa/"> ricorda <em>StartMag</em>. </a>L&#8217;Ue le chiede di aprire al dual-use e alle tecnologie militari nel quadro dei progetti finanziati. E se il messaggio passasse, si aprirebbe una riflessione sul sostegno da parte del Mes. Ormai istituzione priva di un senso con le vecchie regole risalenti all&#8217;era dell&#8217;austerità. Ma le cui risorse potrebbero trovare applicazione in campi impensabili fino a poco tempo fa.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-idea-in-europa-usare-il-mes-per-finanziare-la-difesa-comune.html">La nuova idea in Europa: usare il Mes per finanziare la Difesa comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Italia in un angolo sul Mes: perché la Ue spinge per la ratifica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/italia-in-un-angolo-sul-mes-perche-la-ue-spinge-per-la-ratifica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="European Central Bank (ECB) President Christine Lagarde addresses a press conference following the meeting of the ECB Governing Council in Frankfurt am Main, Germany" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-scaled-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-1536x997.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-2048x1329.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pressione europea sul Mes: perché si chiede la ratifica all'Italia? C'è un non detto sui timori bancari europei</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="European Central Bank (ECB) President Christine Lagarde addresses a press conference following the meeting of the ECB Governing Council in Frankfurt am Main, Germany" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-scaled-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-1536x997.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/lagarde-2048x1329.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane è aumentata notevolmente la pressione sull&#8217;Italia perché ratifichi la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (<strong>Mes</strong>) conclusa nel 2021 ai tempi del governo Conte II e che né l&#8217;avvocato pugliese alla guida del governo formato da Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico né <strong>Mario Draghi</strong> e il suo esecutivo di unità nazionale hanno mai chiesto di ratificare esplicitamente. </p>



<p><strong>Giorgia Meloni</strong> non sembra volersi discostare dalla linea dei suoi predecessori e, anzi, con l&#8217;ascesa di Fratelli d&#8217;Italia a forza guida del governo il no alla ratifica della riforma del Mes è diventata da frutto di un compromesso tra coalizioni divise un baluardo dell&#8217;esecutivo. La riforma prevede un contributo del Mes al Fondo di risoluzione unico (Srf) per le <strong>crisi bancarie</strong> ed è contestato da Fdi perché si ritiene che la sua approvazione riporterebbe d&#8217;attualità il Mes nel suo complesso e lo spauracchio per una possibile richiesta di ristrutturazione del debito italiano.</p>



<p>Curioso, dunque, che nel periodo segnato da una <strong>tensione bancaria</strong> notevole tra Svizzera e Stati Uniti che ha avuto code europee col caso Deutsche Bank l&#8217;Ue torni a fare pressione ad altissimi livelli su Roma perché l&#8217;itinerario della riforma sia compiuto. La stessa presidente della Banca centrale europea, la francese <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-christine-lagarde-la-presidente-della-bce.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Christine Lagarde</a>, ha sottolineato la volontà dell&#8217;Eurotower di vedere la riforma in vigore in tempi brevi <a href="https://www.breakinglatest.news/business/ecofin-giorgetti-sees-lagarde-bilateral-meeting-on-italy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlando con il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti al recente Ecofin.</a></p>



<p>La riforma del Mes aggiungerebe un &#8220;terzo grado&#8221; di giudizio alla risoluzione delle crisi più gravi in ambito bancario nell&#8217;Europa a Ventisette. Ad oggi si partirebbe col <strong>bail-in</strong> che farebbe pagare a obbligazionisti e titolari di conti correnti notevoli il costo della risoluzione di uno stato di crisi e, in caso di insufficiente disponibilità di risorse, il Srb interverrebbe scaricando le sue cartucce finanziarie sull&#8217;istituto in crisi per tenerlo a galla, proteggerlo da una fuga di capitali, evitarne il dissesto e prevenire il contagio.</p>



<p>Per l&#8217;analista economico Giuseppe Liturri il timore è che senza volerlo dire esplicitamente la Bce preveda il rischio di un <strong>dissesto finanziario</strong> tale da dover richiedere l&#8217;aiuto del Mes al Srb: &#8220;Potrebbe essere imminente un dissesto bancario di dimensioni tali dover richiedere dapprima il bail-in di obbligazionisti e depositanti oltre 100 mila euro fino al 8% del passivo della banca. Tale sacrificio non dovrebbe essere sufficiente a riequilibrare attivo e passivo al punto che dovrebbe intervenire il Srf, i cui circa 60 miliardi non dovrebbero bastare per soccorrere la banca&#8221;, nota Liturri su <em>StartMag</em>. &#8220;A quel punto sarebbe necessario il prestito del Mes al Srf per intervenire come autorità di risoluzione e tenere la banca&#8221;, o le banche interessate da un&#8217;eventuale crisi, &#8220;<strong>in piedi</strong>&#8220;. Tale solerzia da parte di Lagarde confliggerebbe, dunque, con l&#8217;affettata serenità mostrata dopo la <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/crisi-credit-suisse-lagarde-pronti-fornire-liquidita-sistema-bancario-AE70xD7C" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tempesta finanziaria su Credit Suisse</a> che ha portato l&#8217;ex governatrice del Fondo Monetario Internazionale a definire &#8220;infondate&#8221; le preoccupazioni per un contagio.</p>



<p>La realtà dei fatti dice che l&#8217;Italia è oggi il Paese che <strong>ha meno interesse</strong> a vedere una riforma del Mes compiuta entrare in vigore e le cui banche hanno meno da temere da un possibile effetto di sistema. La cura da cavallo degli anni scorsi sui crediti deteriorati, la vigilanza stretta, i processi di consolidamento avvenuti sul fronte delle fusioni tra istituti e i risultati concreti leggibili nei bilanci testimoniano un percorso di rafforzamento che ha avuto nei nostri istituti il capofila. E in quest&#8217;ottica Roma può giocare a viso aperto coi suoi tempi la partita europea. Non è un caso che Meloni e il governo abbiano ripreso a parlare del fatto che la riforma del Mes potrebbe essere approvata se al sì di Roma si aggiungesse un impegno europeo a consolidare le <strong>misure pro-crescita</strong> e anti-austerità. </p>



<p>Meloni ha ricordato che il Mes è la &#8220;<strong>Cassazione</strong>&#8221; nel giudizio su un futuro di una banca in crisi e che piuttosto bisogna rinforzare &#8220;il primo e il secondo grado di giudizio&#8221; accelerando la corsa verso il completamento dell&#8217;unione bancaria, per uniformare i parametri di vigilanza ed evitare che in futuro singoli sistemi, come accaduto a quello italiano nel 2015-2018, si trovino sotto il fuoco della vigilanza e delle tensioni dei mercati. Progressi in tal senso sono attesi da tempo ma a frenarli in particolare è la Germania. La stessa nazione che, sul fronte opposto, sostiene con maggior virulenza l&#8217;approvazione italiana del Mes e che ha le sue banche sotto il fuoco delle tensioni dopo l&#8217;ultima fase di turbolenza. </p>



<p>L&#8217;aumento della pressione su Roma non si può spiegare se non con l&#8217;aumento dei timori in tutta la comunità dei Ventisette nell&#8217;ultima fase per rischi sistemici che non vogliono essere, però, espressi a voce alta. E da cui però l&#8217;Italia, formica di fronte alle cicale finanziarie nordiche, questa volta non sarebbe assolutamente parte. Mes o non Mes. La richiesta di chi, come Meloni, chiede di far camminare assieme diverse riforme è pienamente &#8220;europeista&#8221;. Chi si concentra solo sul Meccanismo di stabilità, strumento puramente emergenziale e non strutturale, lo è ad oggi molto meno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-in-un-angolo-sul-mes-perche-la-ue-spinge-per-la-ratifica.html">Italia in un angolo sul Mes: perché la Ue spinge per la ratifica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Mes tornerà in gioco sul debito pubblico italiano?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-mes-tornera-in-gioco-sul-debito-pubblico-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 06:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Del Meccanismo europeo di stabilità si è parlato, a lungo e spesso a sproposito, nei mesi iniziali della crisi pandemica sulla scia dell&#8217;avvio del dibattito sul fondo &#8220;sanitario&#8221; connesso al Fondo salva-Stati inserito dai Paesi europei e mai attivato da nessun governo. Agenzia o Mes? Non si tratta, però, di memorandum per l&#8217;austerità da imporre a Paesi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-tornera-in-gioco-sul-debito-pubblico-italiano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/bandeiere-ue-Agenzia_Fotogramma_IPA22341213-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Del <strong>Meccanismo europeo di stabilità </strong>si è parlato, a lungo e spesso a sproposito, nei mesi iniziali della crisi pandemica sulla scia dell&#8217;avvio del dibattito sul fondo &#8220;sanitario&#8221; connesso al Fondo salva-Stati inserito dai Paesi europei e mai attivato da nessun governo.</p>
<h2>Agenzia o Mes?</h2>
<p>Non si tratta, però, di memorandum per l&#8217;austerità da imporre a Paesi europei o antistorici programmi di supervisione fiscale, spazzati via dall&#8217;incedere del Covid. <strong>Mario Draghi e Emmanuel Macron </strong>pensano a qualcosa di diverso e, cioé, di fare del Mes una struttura più adatta a risolvere la <strong>crisi strutturale </strong>dei debiti non imponendo tagli in nome della sua riduzione ma diventando l&#8217;organizzazione capace di assorbire le gigantesche passività create dalla risposta alla crisi nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>La proposta politica parte dalla lettera comune inviata al <em>Financial Times </em>il 23 dicembre scorso e dall&#8217;esame politico di uno studio di cui sono autori i consiglieri economici dei due leader (Francesco Giavazzi per Palazzo Chigi e Charles-Henri Weymuller per l&#8217;Eliseo) e due economisti italiani (Veronica Guerrieri e Guido Lorenzoni) <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/Reform_SGP.pdf">dal titolo &#8220;<strong>Rivedere il quadro fiscale europeo&#8221;</strong></a>. In questo piano promosso dai due leader dell&#8217;Europa latina si perora un’agenzia del debito – che, si dice in una nota, potrebbe essere il proprio Mes oppure un organismo di nuova costituzione – a cui trasferire gradualmente in un arco di cinque anni la parte dei debiti pubblici dovuta alle spese per il Covid attualmente detenuta dalla Bce. Tali titoli sarebbero mantenuti in pancia dal Mes/agenzia che dovrebbe mantenerli in portafoglio in perpetuo, rinnovandoli alla scadenza per mantenere la percentuale sempre fissa e abbattere gradualmente la spesa per interessi dei Paesi membri. In cambio, l&#8217;ente si impegnerebbe ad emettere titoli europei a basso rischio e basso rendimento per attuare, grazie ad essi, uno scambio con la Bce.</p>
<h2>La corsa della Bce sui debiti</h2>
<p>Dall&#8217;inizio della crisi pandemica e almeno fino al marzo prossimo l&#8217;Eurotower si è imbarcata in uno sforzo colossale per sostenere i debiti europei. Tra gli oltre mille miliardi di euro di acquisti diretti di titoli del <strong>Pandemic Emergence Purchase Plan (Pepp) </strong>e gli oltre 2000 miliardi messi in campo <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operation (Tltro, </em>operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine), <a href="https://www.milanofinanza.it/news/tltro-richiesta-boom-delle-banche-202103182000142707" target="_blank" rel="noopener noreferrer">330 dei quali affidati nel solo giorno dell’anniversario del Pepp, il 18 marzo 2021</a>, lo sforzo complessivo supera le dimensioni del Pil francese. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’economista <strong>Leonardo Becchetti</strong></a><strong> </strong>ha sintetizzato le dinamiche innescate dalla Bce in un’analisi  <a href="https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/colpo-al-debito-in-ogni-modo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicata su <em>Avvenire</em></a>: in questa fase in Europa “stiamo vivendo de facto una ‘quasicancellazione’ di una quota rilevante del debito con l’attuale politica della Bce di acquisto di titoli pubblici degli Stati membri, impegno non dichiarato a riacquistare nuovi titoli a scadenza e retrocessione dei guadagni da interesse ai Paesi membri”. Quantificando per l&#8217;Italia questo impegno va ricordato che al 30 novembre il duo Bce/Banca d&#8217;Italia deteneva titoli pubblici italiani per 679 miliardi, pari al 29% del debito pubblico costituito da titoli (251 acquistati col programma pandemico Pepp e 428 col programma <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html">Pspp lanciato da Mario Draghi partito nel 2015</a>), e si stima che entro marzo gli acquisti Pspp e Pepp dell&#8217;ultimo biennio possano toccare complessivamente quota 350 miliardi.</p>
<p>Un rientro di questo tipo imporrebbe 70 miliardi di euro di cessioni di titoli italiani dalla Bce al Mes/agenzia per cinque anni consecutivi. Il <strong>fardello debitorio</strong> sarebbe dunque svincolato dalla gestione Bce per garantirle mani più libere in sede di politica monetaria e un Paese come l&#8217;Italia avrebbe la garanzia che esso sarebbe sottratto al gioco speculativo, ma il prezzo non sarebbe affatto nullo. Un <a href="https://www.startmag.it/economia/il-mes-salvera-il-debito-italiano-proposte-e-molti-dubbi/">attento studioso come <strong>Giuseppe Liturri </strong>ricorda infatti su <em>StartMag </em>che nel caso in cui sarà il Mes a occuparsi della gestione del debito</a>&#8221; gli interessi relativi a quel debito oggi ritornano nella casse del Tesoro attraverso i dividendi di Bankitalia e quindi il contributo richiesto, che a prima vista appare un regalo, andrebbe a peggiorare il bilancio del Paese. Inoltre dovranno essere rispettati criteri di ammissibilità al Mes che, per i Paesi come il nostro, significa firmare un protocollo d’intesa con specifici impegni di politica economica monitorati dal Mes&#8221;. Va inoltre sottolineato che il Mes o qualsiasi nuova agenzia del debito europea dovrà gestire capitali dati dagli Stati al momento della sua costituzione. Per acquisire i debiti europei, ad esempio, il Mes dovrebbe usare il capitale sottoscritto e non versato, cioè 624 miliardi, di cui 114 a carico dell’Italia.</p>
<p>Indubbiamente, va detto, l’agenzia del debito è un primo passo, anche se per ora limitato, verso il debito comune europeo e negli studi viene ipotizzato anche un suo ruolo per gli investimenti comuni. Ma possiamo definire fattibile un suo ruolo vincolato a un organismo rivelatosi superato e inefficace come il Mes? Niente affatto, come Liturri giustamente sottolinea e come la realtà dei fatti conferma. Ad oggi, concretamente, neanche dopo Next Generation Eu non c’è infatti <strong>un debito pubblico dell’Eurozona</strong>, ma i debiti pubblici degli Stati membri si muovono in forma diversa e neanche lo scorporo di quote ingenti per renderli dei titoli di fatto permanenti cambierebbe l&#8217;esposizione di Paesi come l&#8217;Italia, la Grecia, il Portogallo al rischio di volatilità.</p>
<h2>La proposta alternativa (tutta italiana)</h2>
<p>Uno studio più sistemico, e di molto antecedente la proposta  Draghi-Macron, ha forse trovato la quadratura del cerchio che il gruppo di Giavazzi non è riuscito a completare: unire <strong>stabilità del debito, nuove istituzioni, programmi per la crescita e organizzazione della ripresa </strong>sotto un&#8217;agenzia comune del debito senza lasciare spazio ad asimmetrie. Guidato dal docente della Bocconi <strong>Massimo Amato, </strong>un team di economisti costituito da <strong>Everardo Belloni </strong>(Politecnico), <strong>Paolo Falbo </strong>(Università di Brescia) e <strong>Lucio Gobbi </strong>(Università di Trento) proponeva già ad aprile 2020, in piena prima ondata Covid, l&#8217;<strong>European Debt Agency (Eda) </strong>come efficace strumento anti-crisi e anti-recessione.</p>
<p><a href="https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3579496">Lo studio &#8220;Transforming Sovereign Debts into Perpetuities through a European Debt Agency&#8221;</a> del gruppo di Amato parte dal presupposto che in una crisi comune le modalità di finanziamento degli interventi per farvi fronte devono essere comuni e non devono essere punitive (Mes e condizionalità, anche blande, o controproducenti clausole di creditori privilegiati) e, come ricordato su <em><a href="https://www.economiaepolitica.it/politiche-economiche/europa-e-mondo/eurozona-dissoluzione-pericolo-occasione-ripensamento/">Economia e Politica,</a> </em>sottolinea il fatto che un&#8217;agenzia di questo tipo non dovrebbe fare da dispensa del debito pre-esistente. Piuttosto, dovrebbe sfruttare la &#8220;possibilità di emettere un <strong>bond europeo comune</strong> che fornirebbe ai mercati il safe asset di cui abbisognano, e fornirebbe agli stati un approvvigionamento di crediti libero da un rischio di liquidità alimentato da aspettative autorealizzantesi e ormai fuori controllo&#8221;.</p>
<p>Uno strumento di gestione <em>ex ante </em>della crisi, capace di sterilizzare a monte quello che non è detto possa essere sterilizzato a valle: il differenziale di potenzialità economiche e fondamentali dei diversi Paesi europei, vera fonte di un possibile caos sistemico da debito pubblico. Amato e colleghi proponevano un <strong>bond comune</strong> che potrebbe essere emesso senza imporre agli stati nessuna mutualizzazione perché l’agenzia farebbe pagare agli stati una rata annuale, ricalibrabile, ma sempre in proporzione al loro rischio fondamentale, senza però far riflettere questo differenziale nel prezzo finale del titolo. Niente Mes, niente condizionalità, sovranità economica garantita e prospettive di successo elevate: una misura su cui, in vista del futuro, vale la pena investire appieno. Al netto del fatto che parlare della non intangibilità del mito del debito pubblico, caro ai rigoristi del Nord, è di per sé una buona notizia.</p>
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		<title>Stigma e clausole sfavorevoli: così il Mes può penalizzare i Btp</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/stigma-e-clausole-sfavorevoli-cosi-il-mes-puo-penalizzare-i-btp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 07:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Btp]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;approvazione da parte dei due rami del Parlamento italiano della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) concordata dall&#8217;Eurogruppo e che sarà formalizzata dal Consiglio europeo apre un ampio dibattito sull&#8217;effettiva possibilità che l&#8217;Italia possa in futuro aver la necessità di ricorrere alle linee di credito del &#8220;salva-Stati&#8221;. Linee che, è bene ricordarlo, non sono quelle del cosiddetto &#8220;Mes &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/stigma-e-clausole-sfavorevoli-cosi-il-mes-puo-penalizzare-i-btp.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;approvazione da parte dei due rami del <strong>Parlamento italiano </strong>della riforma del <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/il-mes-bancario-e-disegnato-su-misura-per-francia-e-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meccanismo europeo di stabilità (Mes)</a> </strong>concordata dall&#8217;Eurogruppo e che sarà formalizzata dal Consiglio europeo apre un ampio dibattito sull&#8217;effettiva possibilità che l&#8217;Italia possa in futuro aver la necessità di ricorrere alle linee di credito del &#8220;salva-Stati&#8221;. Linee che, è bene ricordarlo, non sono quelle del cosiddetto &#8220;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/perche-si-parla-sempre-meno-del-ricorso-al-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mes sanitario&#8221;</a> su cui si è discusso in questi mesi, ma quelle del Mes ordinario di cui l&#8217;Italia, con 125 miliardi di euro, sottoscrive quasi il 18% del capitale.</p>
<p>La necessità di conformarsi ai parametri macroeconomici e la minore rischiosità del nostro sistema finanziario escludono che l&#8217;Italia possa aver bisogno in futuro per i suoi istituti della linea di credito rafforzata per le banche. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/il-mes-bancario-e-disegnato-su-misura-per-francia-e-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Che, come abbiamo avuto modo di sottolineare, è costruita su misura per gli istituti franco-tedeschi.</a></p>
<p>Diversa è la questione della vigilanza del Mes sul debito pubblico dei Paesi in crisi dell&#8217;Eurozona. Nell&#8217;ultima riforma su richiesta di Germania e Olanda è stata revisionato in senso più stringente il meccanismo delle <strong>Clausole di azione collettiva (Cac) già esistente </strong>che, <a href="https://www.ft.com/content/827f3d0c-ff1d-417e-bdc9-afd55be003b0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ricorda il <em>Financial Times, </em></a>l’Italia non voleva venisse toccato. Le Cac passano a essere<em> single-limb, </em>ovvero richiedono solo che tra i detentori di titoli si crea una precisa maggioranza qualificata, pari al 75% delle quote, per avviare la procedura di ristrutturazione. Ristrutturazione che, molto spesso, fa rima con svalutazione e deprezzamento dei titoli stessi del Paese in crisi. E che aggiunge un nuovo elemento di riflessione sulla bontà di queste clausole.</p>
<p>Si era già detto che anche la stessa ipotesi di un ricorso al Mes avrebbe creato un &#8220;effetto stigma&#8221; sui Btp e gli altri titoli di Stato nazionali, facendo tracollare la fiducia nella solvibilità del Paese, per almeno due motivi. &#8220;In primo luogo&#8221;, <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/11/20/mes-condizionalita-risparmi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scrive il blog <em>Econopoly </em>de </a><em>Il Sole 24 Ore,</em> &#8220;esso restituirebbe la percezione che il paese riscontri <strong>difficoltà ad accedere ai mercati</strong>, prefigurando l’eventualità di una ristrutturazione del debito che avrebbe effetti nefasti sui tassi di interesse. In secondo luogo, una dinamica analoga potrebbe essere innescata dal fatto che i prestiti del Mes fruiranno dello status di <strong>creditore privilegiato</strong>&#8220;. Ora questo effetto rischia di rafforzarsi ed amplificarsi ulteriormente sulla scia di un dato di fatto: l&#8217;esistenza di una procedura semplificata per la risoluzione delle crisi debitorie rende automaticamente più facile l&#8217;apertura di tali crisi per il messaggio che viene lanciato ai potenziali investitori intenzionati ad acquistare il debito italiano.</p>
<p>Il fatto che, ulteriore aggiunta, nella procedura di indagine sulla ristrutturazione del debito la Commissione europea controlli la sostenibilità del debito e il Mes la <strong>capacità di rimborso di uno Stato </strong>comportandosi come una banca di fronte a un qualsiasi debitore privato aggiunge ulteriori fattori di criticità. E appare concreto il rischio che l&#8217;Europa approvi definitivamente questa riforma senza aver lenito quelle che sono le maggiori criticità per il nostro Paese: la volontà tedesca e olandese di penalizzare le banche che detengono titoli di Stato, ad esempio, colpirebbe direttamente Roma; al contempo, il ritorno in futuro delle clausole sul <strong>patto di stabilità </strong>aprirebbe a nuove indagini sul debito italiano che potrebbero far prefigurare una crisi. Chi mai, nel settore della<strong> finanza istituzionale</strong>, potrebbe esporsi con la stessa sicurezza di prima su un debito sottoposto a tante spade di Damocle dopo l&#8217;approvazione della riforma?</p>
<p>Inoltre, il fatto che al 31 agosto 2020 il sistema Bankitalia/Bce detenesse 513 miliardi di euro di debito italiano, pari al 24%, rendeva il sistema di banche centrali vicino alla soglia per risultare decisivo in qualsiasi futura procedura di ristrutturazione del debito. Questo potrebbe essere un<strong> vantaggio, </strong>data la stabilità dei due istituti, ma anche un problema politico, in quanto potenzialmente in grado di svuotare definitivamente la politica della sua capacità nell&#8217;agone economico. Appare oramai certo che il governo Conte II abbia firmato un accordo che, nel migliore dei casi può dirsi incompleto e nel peggiore rappresentare un vero e proprio autogol. Ordinaria amministrazione di un&#8217;Italia oramai attore di secondo piano in Europa.</p>
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		<title>Il Mes &#8220;bancario&#8221; è disegnato su misura per Francia e Germania?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-mes-bancario-e-disegnato-su-misura-per-francia-e-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 17:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conte e Gualtieri, riforma del Mes al Senato (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il tema della protezione degli asset bancari in tempo di crisi è fondamentale nel contesto delle garanzie per la sicurezza finanziaria del Vecchio Continente in questi anni complessi per l&#8217;economia europea. La riforma recente del Mes va nella direzione dell&#8217;introduzione di un&#8217;ulteriore clausola di salvaguardia introducendo fin dal 2022, in anticipo di due anni, la possibilità che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-bancario-e-disegnato-su-misura-per-francia-e-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-bancario-e-disegnato-su-misura-per-francia-e-germania.html">Il Mes &#8220;bancario&#8221; è disegnato su misura per Francia e Germania?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conte e Gualtieri, riforma del Mes al Senato (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Conte-e-Gualtieri-riforma-del-Mes-al-Senato-La-Presse-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il tema della protezione degli asset bancari in tempo di crisi è fondamentale nel contesto delle garanzie per la sicurezza finanziaria del Vecchio Continente in questi anni complessi per l&#8217;economia europea. La <strong>riforma recente del Mes </strong>va nella direzione dell&#8217;introduzione di un&#8217;ulteriore clausola di salvaguardia introducendo fin dal 2022, in anticipo di due anni, la possibilità che il Fondo di risoluzione (Sfr) per le crisi bancarie possa chiedere al &#8220;salva-Stati&#8221; un prestito-paracadute fino ad un massimo di 68 miliardi qualora le sue dotazioni finanziarie non fossero sufficienti a tamponare una crisi strutturale del mondo bancario europeo.</p>
<p>Si tratta di una dotazione notevole in potenza, un&#8217;extra garanzia legata a un fondo cui contribuiscono anche fondi italiani per 125 miliardi di euro (17,91% del totale), esterno ufficialmente ai trattati Ue, di cui potrebbero beneficiare, realisticamente, solo le banche di due Paesi: <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong>.</p>
<p>Con la riforma del Mes, infatti, ogni procedura di risoluzione bancaria dovrebbe seguire questo protocollo:</p>
<ul>
<li>Tentativo di risoluzione ordinario con l&#8217;attivazione delle <strong>risorse governative </strong>o del tentativo di tamponamento delle sofferenze bancarie.</li>
<li>In caso di insuccesso, <strong>attivazione delle clausole sul <a href="https://insideover.ilgiornale.it/scheda/economia/che-cose-il-bail-in.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bail-in</a> </strong>per la risoluzione della crisi con la ristrutturazione delle sofferenze e delle passività dell&#8217;istituto. L&#8217;azzeramento del valore di azioni e obbligazioni e il prelievo sui depositi più elevati sono funzionali a ottenere risorse fino al 8% del passivo della banca coinvolta, il che, come abbiamo visto in Italia, solo qualche anno fa, non è proprio un fattore di stabilità e tranquillità per i risparmiatori.</li>
<li>Se anche questi protocolli non dovessero funzionare, il Meccanismo di risoluzione unico del&#8217;Unione Europea prevede nei prossimi anni l&#8217;entrata in vigore del <strong>Srf, </strong>che dovrà iniziare a garantire alle banche un paracadute economico fino a un tetto massimo di 55 miliardi di euro.</li>
<li>Se questi fondi non dovessero bastare, si arriverebbe al ricorso al Mes.</li>
</ul>
<p>Una discesa lungo questi quattro gradini è difficilmente considerabile per una banca non appartenente a uno dei due Paesi guida dell&#8217;Ue. In primo luogo perché oramai, dopo la dura cura dimagrante sui <strong>crediti deteriorati</strong>, le banche italiane e quelle spagnole, le uniche di dimensioni paragonabili, sono paradossalmente più sane e sicure. E in secondo luogo perché i giganti del credito che possono rivaleggiare con i gruppi franco-tedeschi fuori dai due Paesi sono ben pochi e di solidità tale da non far temere per casi come le crisi di <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/deutsche-bank-chiudera-un-quinto-delle-filiali-che-cosa-succede-al-colosso-tedesco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Deutsche Bank e Commerzbank </strong></a>degli anni passati.</p>
<p>Vi è poi il tema del cosiddetto &#8220;Allegato III&#8221; della nuova linea di credito che condiziona l&#8217;accesso ai finanziamenti al rispetto di una serie di parametri quantitativi legati ai trattati comunitari a cui, formalmente, il Mes è esterno e al quale i decisori europei vogliono oggi ricondurlo. Patto di stabilità e Fiscal compact sono, momentaneamente, sospesi ma dal 2022 non c&#8217;è alcuna garanzia che possano esser stati superati. Dunque, in caso di slavina finanziaria, le banche italiane non potrebbero muoversi nella direzione dell&#8217;attivazione del Mes per i fondamentali macroeconomici del nostro Paese.</p>
<p>C&#8217;è il rischio di una grossa asimmetria politica ed economica da parte dell&#8217;Italia: approvare una riforma che renda il Mes creditore del meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie, senza garanzie sul trattamento futuro delle passività deteriorate, che si prevede destinate a decollare negli anni a venire e senza garanzia sull&#8217;entità di condizionalità che ci saranno richieste, sull&#8217;altro fronte. Per approvare le riforme del Recovery Fund, il cui esito potrebbe essere un nuovo fardello di passività sul nostro bilancio che ci allontanerebbero dalla possibilità di esser a nostra volta creditori dei prestiti bancari Mes. Non serve girarci troppo attorno: Francia e Germania hanno voluto questa riforma come <strong>assicurazione sulla vita </strong>del loro sistema finanziario e hanno esercitato tutto il loro capitale politico anche sui governi <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-caos-senza-fine-dei-giallorossi-lesecutivo-e-un-campo-di-battaglia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alleati per portarla a compimento.</a></p>
<p>Questa è l&#8217;Europa, un gioco politico competitivo in cui negare che l&#8217;autorità ultima spetti agli Stati significa non rendersi conto di quanto le ingenuità politiche del nostro Paese abbiano contribuito all&#8217;autolesionismo in ambito comunitario. In futuro la maggioranza europeista che sostiene il governo giallorosso potrà dire di aver ritrovato unità di fronte al voto sulla risoluzione che consentirà il via libera italiano alla possibilità di salvare banche francesi e tedesche in crisi sistemica con fondi italiani. Senza certezza sulle contropartite per il Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-bancario-e-disegnato-su-misura-per-francia-e-germania.html">Il Mes &#8220;bancario&#8221; è disegnato su misura per Francia e Germania?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La riforma del Mes consegna l&#8217;Italia nelle mani del supercommissario tedesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-riforma-del-mes-consegna-litalia-nelle-mani-del-supercommissario-tedesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 08:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Klaus Regling (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In principio doveva essere un boccone amaro, indigeribile e da respingere con tutte le forze. Una buona fetta degli esponenti del Movimento 5 Stelle, presto rinominati &#8220;i ribelli&#8221;, era pronta a issare barricate e muovere pericolose guerre intestine a costo di respingere il Meccanismo europeo di stabilità. Invece, ecco il sì alla riforma del Mes, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-riforma-del-mes-consegna-litalia-nelle-mani-del-supercommissario-tedesco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-riforma-del-mes-consegna-litalia-nelle-mani-del-supercommissario-tedesco.html">La riforma del Mes consegna l&#8217;Italia nelle mani del supercommissario tedesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Klaus Regling (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Klaus-Regling-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In principio doveva essere un boccone amaro, indigeribile e da respingere con tutte le forze. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/cosi-il-mes-ha-spaccato-il-movimento-5-stelle.html">Una buona fetta degli esponenti del Movimento 5 Stelle</a>, presto rinominati &#8220;i ribelli&#8221;, era pronta a issare barricate e muovere pericolose guerre intestine a costo di respingere il <strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong>. Invece, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/che-cosa-cambia-dopo-lapprovazione-della-riforma-del-mes.html">ecco il sì alla riforma del Mes</a>, decisa all&#8217;ultimo Eurogruppo, con il ministro dell&#8217;Economia, Roberto Gualtieri, pronto a rassicurare gli animi degli alleati di maggioranza.</p>
<p>Gualtieri ha provato a spiegare che il via libera alla <strong>riforma</strong> del Mes non significa automaticamente un suo <strong>utilizzo</strong>, visto che &#8220;la riforma è cosa distinta dalla scelta se usare o meno il Mes sanitario&#8221; e che &#8220;su questo esistono posizioni diverse nel Parlamento e nella stessa maggioranza, e ogni decisione dovrà essere condivisa dall&#8217;intera maggioranza e approvata dal Parlamento&#8221;. Il tentativo di Gualtieri di calmare le acque è fallito miseramente, visto che la diffidenza tra le fila grilline è aumentata. Però, se non altro, ribelli a parte il M5s non dovrebbe opporsi alla <strong>riforma</strong>. Dunque: crisi di governo scongiurata. Almeno per il momento.</p>
<h2>Il commissario dell&#8217;Italia</h2>
<p>C&#8217;è un problema non secondario da considerare con la massima attenzione. Come ha sottolineato <em>Libero</em>, la riforma del Fondo salva-Stati che il Parlamento approverà in giornata consegnerà, di fatto, l&#8217;Italia nelle mani di tale <strong>Klaus Regling</strong>. Chi è costui? Iniziamo con il dire che cosa diventerà, ovvero <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/il-direttore-del-mes-scende-in-campo.html">l&#8217;alto burocrate più potente d&#8217;Europa</a>. Il motivo è semplice, visto che Regling è il direttore generale del Mes. Detto in altre parole, è l&#8217;uomo che ha – e avrà sempre di più – i <strong>pieni poteri</strong> nella gestione del Meccanismo europeo di stabilità.</p>
<p>Questo significa che, nel caso in cui il debito pubblico italiano scricchiolasse pericolosamente, questo freddissimo burocrate tedesco sarebbe pronto a indossare i panni del commissario straordinario dell&#8217;Italia. E un&#8217;ipotesi del genere non è neppure tanto remota, considerando che il governo giallorosso, guidato da un <strong>Giuseppe Conte</strong> sempre più sotto pressione, continua a spendere in bonus e misure sostanzialmente inutili quanto gravose sui conti.</p>
<p>Regling è sostanzialmente il direttore generale del Mes. Quest&#8217;ultimo, a sua volta, è più di uno strumento: si tratta di un&#8217;organizzazione internazionale, creata nel 2012 per assegnare risorse ai Paesi dell&#8217;Eurozona che si trovano o rischiano di trovarsi in grossi <strong>guai finanziari</strong>. Va da sé che il prestito – perché di questo stiamo parlando – non è gratuito e include condizioni super rigorose, dannose per le nazioni con l&#8217;acqua alla gola bisognose di un salvagente.</p>
<h2>Nelle mani di Klaus Regling</h2>
<p>Regling, economista e tedesco, ha 70 anni e guida il Mes dal primo giorno. Il suo mandato è stato rinnovato e resterà in carica fino al 2022. La sua storia è piatta e non presenta particolari stranezze. Figlio di un falegname poi eletto in parlamento con i socialdemocratici, ama ascoltare Wagner e, in economia, crede fortemente a due pilastri: <strong>stabilità</strong> e <strong>rigore</strong>. Il signor Klaus è sempre rimasto lontano dalle luci dei riflettori, anche se adesso, con l&#8217;imminente riforma del Mes, i suoi poteri saranno talmente enormi che difficilmente riuscirà a nascondersi dietro a un dito.</p>
<p>Tra i suoi <strong>superpoteri</strong> troviamo: la possibilità di affiancare la Banca centrale europea nella valutazione della richiesta di sostegno messa sul tavolo da uno Stato e quella di formulare la proposta per aggiustare la situazione di quel Paese. Non solo: la riforma introduce pure la &#8220;piena indipendenza&#8221; del direttore generale e del personale del Mes da ogni potere eletto. La responsabilità, insomma, sarà da intendere solo &#8220;nei confronti del consiglio d&#8217;amministrazione&#8221;.</p>
<p>La sua nomina, e quella dei successori, da cosa dipende? Deve essere nominato a maggioranza qualificata dell&#8217;80% del capitale del Mes. Considerando che la maggioranza delle quote spettano a <strong>Germania</strong> (26,9%) e <strong>Francia</strong> (20,2%), Berlino e Parigi avranno la possibilità di mettere un bel veto sul successore di Regling. Non l&#8217;Italia, ferma al 17,7% delle quote.</p>
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		<title>Che cosa cambia dopo l&#8217;approvazione della riforma del Mes</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/che-cosa-cambia-dopo-lapprovazione-della-riforma-del-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 08:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurogruppo]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Con la riforma del Meccanismo europeo di stabilità approvata ieri dall&#8217;Eurogruppo va a compimento un programma biennale di evoluzione della struttura del &#8220;fondo salva-Stati&#8221; che circa un anno fa aveva fatto apertamente discutere e che era stato temporaneamente messo da parte dopo l&#8217;inizio della pandemia, che aveva portato i Paesi dell&#8217;Unione europea a focalizzarsi sulla discussione riguardante &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/che-cosa-cambia-dopo-lapprovazione-della-riforma-del-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/che-cosa-cambia-dopo-lapprovazione-della-riforma-del-mes.html">Che cosa cambia dopo l&#8217;approvazione della riforma del Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Roberto-Gualtieri-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Con la riforma del <strong>Meccanismo europeo di stabilità </strong>approvata ieri dall&#8217;Eurogruppo va a compimento un programma biennale di evoluzione della struttura del &#8220;fondo salva-Stati&#8221; che circa un anno fa aveva fatto apertamente discutere e che era stato temporaneamente messo da parte dopo l&#8217;inizio della pandemia, che aveva portato i Paesi dell&#8217;Unione europea a focalizzarsi sulla <a href="https://it.insideover.com/economia/il-nodo-dei-risparmi-sul-mes-quanti-paesi-ci-guadagnano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>discussione riguardante la linea di credito &#8220;pandemica&#8221;</strong></a>.</p>
<p>La riforma interviene su due punti, da un lato modificando le linee di credito tradizionali, sostituendo i famigerati &#8220;memorandum&#8221; colmi di riforme e richieste di aggiustamento strutturale e austerità che in passato hanno attratto sul fondo svariate critiche con delle meno vincolanti lettere d&#8217;intenti, e dall&#8217;altro avviando la costituzione di un paracadute finanziario (backstop) al <strong>fondo salva-banche Srf</strong> (il fondo unico di risoluzione europeo alimentato dalle banche stesse), qualora, in casi estremi, dovesse finire le risorse a disposizione per completare i &#8216;fallimenti ordinati&#8217; delle banche in difficoltà. In Italia sia il <strong>governo gialloverde che quello giallorosso a</strong>vevano posto come precondizione per l&#8217;approvazione della riforma del Mes l&#8217;aggiunta di progressi significativi sulla<a href="https://it.insideover.com/economia/mes-cose-la-logica-del-pacchetto-e-quali-rischi-comporta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> &#8220;logica del pacchetto&#8221;</a> connessa all&#8217;inserimento di meccanismi di sostegno all&#8217;unione bancaria nell&#8217;ordinamento europeo.</p>
<p>Apparentemente, dunque, una buona notizia per il nostro Paese. Il cui limitato risultato politico è annacquato dal fatto che tutti i Paesi europei erano sostanzialmente concordi nel definire come duale la riforma dopo l&#8217;emergenza pandemica, che ha messo sotto stress le banche di tutta Europa, e dall&#8217;inserimento di elementi ben più graditi alle cancellerie politiche del Nord. Da un lato, lo strumento di backstop sarà in vigore due anni prima rispetto al previsto, cioè dal 2022 invece che dal 2024, come richiesto dal ministro delle Finanze tedesco <strong>Olaf Scholz</strong>, e dall&#8217;altro si richiederà alle banche oggetto del meccanismo di risoluzione di liberarsi del fardello dei Non performing loans, i crediti deteriorati. Inoltre, su richiesta di Germania e Olanda è stata revisionata in senso più stringente il meccanismo delle <strong>Clausole di azione collettiva (Cac) già esistente </strong>che, <a href="https://www.ft.com/content/827f3d0c-ff1d-417e-bdc9-afd55be003b0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ricorda il <em>Financial Times, </em></a>l&#8217;Italia non voleva venisse toccato.</p>
<p>Le Cac sono clausole di azione che hanno l&#8217;obiettivo di facilitare la ristrutturazione dei debiti sovrani dei Paesi che ricorrono al Mes e di distribuire le perdite tra i detentori dell&#8217;intero pacchetto di titoli. &#8220;Attualmente&#8221;,<a href="https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/11/30/mes-cos-cosa-prevede-riforma_NLGSSd4RvKQIdhoRtJ5u2K.html?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nota <em>AdnKronos,</em></a> &#8220;le Cac sono &#8216;Double-Limb&#8217;: prevedono cioè, per cambiare le condizioni contrattuali e rendere le condizioni di ristrutturazione efficaci erga omnes una doppia maggioranza, una al livello di ogni serie di titoli e l&#8217;altra a livello di tutte le serie combinate&#8221;. Per esempio, in Italia questo vorrebbe dire differenziare, nel primo caso, i provvedimenti a seconda che si parli di Bot o Btp di diverso tipo e diversa durata. &#8220;Con la riforma verrebbero introdotte le Single-Limb Cacs, che prevedono solo la seconda delle due maggioranze, rendendo così meno probabile la formazione di minoranze di blocco tra i bondholders, minoranze che possono ostacolare la ristrutturazione del debito&#8221;, e si capisce perchè Roma abbia a lungo fatto resistenza, data l&#8217;elevata quantità di titoli che <strong>sono sotto il controllo di attori stranieri </strong>che potrebbero giocare un ruolo nel processo di ristrutturazione in caso di ricorso al Mes.</p>
<p>Si nota dunque che nei discorsi sul Mes futuro non è incluso il ragionamento sulla linea di credito anti-pandemia, pensata come contingente e non come fattore di lungo periodo. L&#8217;obiettivo dei Paesi del Nord, tra i maggiori sponsor del Mes, era rendere il <strong>fondo salva-Stati</strong> strutturale nell&#8217;ordinamento comunitario. Saldarlo con i meccanismi di vigilanza della Bce aggiunge un&#8217;ulteriore garanzia in tal senso per un fondo che, ricordiamolo, è esterno ai trattati Ue e era per ora connesso alla Commissione dai processi di riforma dei Paesi che ad esso facevano riferimento per risolvere le tempeste sul debito. Il dubbio maggiore che può venire è il fatto che il Mes sembra parlare ad un&#8217;Europa che, dopo la pandemia, rischia di risultare obsoleta: quella delle regole a tutti i costi, della disciplina di bilancio e, soprattutto, di un <strong>patto di stabilità </strong>che si prevede destinato a restar sospeso a lungo. Ma anche nel fondo salva-Stati non c&#8217;è dubbio che i nordici abbiano fatto pesare la loro sempre più rilevante posizione politica. E forse il vero portato di una riforma che difficilmente sfocerà negli anni a venire in ricorsi reali è una nuova attestazione dell&#8217;egemonia negoziale dei Paesi dell&#8217;asse &#8220;renano&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/che-cosa-cambia-dopo-lapprovazione-della-riforma-del-mes.html">Che cosa cambia dopo l&#8217;approvazione della riforma del Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mes, Parigi commissaria i giallorossi?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 15:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia Olanda eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha rilasciato un&#8217;interessante intervista a Repubblica in cui ha spiegato che a suo parere l&#8217;Italia dovrebbe, in via precauzionale, aderire alla linea di credito sanitaria del Meccanismo europeo di stabilità. &#8220;Il Mes è una garanzia supplementare, non ne abbiamo bisogno ma è comunque una garanzia che rafforza l&#8217;Italia, la Francia e la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html">Mes, Parigi commissaria i giallorossi?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia Olanda eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il ministro delle Finanze francese <strong>Bruno Le Maire </strong>ha rilasciato un&#8217;interessante intervista a <em>Repubblica </em>in cui ha spiegato che a suo parere l&#8217;Italia dovrebbe, in via precauzionale, aderire alla linea di credito sanitaria del <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong></a>. &#8220;Il Mes è una garanzia supplementare, non ne abbiamo bisogno ma è comunque una garanzia che rafforza l&#8217;Italia, la Francia e la zona euro&#8221;, ha dichiarato, aggiungendo che Parigi &#8220;non ha bisogno&#8221; di attivare la stessa clausola. Le Maire, che si trova a Roma per incontrare l&#8217;omologo Roberto Gualtieri e il titolare dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha parlato a tutto campo delle prossime partite che si apriranno in Europa e della necessità di creare un clima di sintonia e fiducia nell&#8217;Unione.</p>
<p>Ci si chiede perché Le Maire ripeschi il Mes dopo che nelle ultime settimane il fondo salva-Stati sembrava, per ragioni strutturali prima ancora che politiche, esser passato in secondo piano. Ebbene, guardare con la chiave di lettura del classico dibattito &#8220;Mes sì/Mes no&#8221; alle parole del ministro transalpino significa ridurre il campo visivo della questione. La vera intenzione di Le Maire, che i movimenti nella politica comunitaria delle ultime settimane sembrano confermare, è stata quella di <strong>ammonire il governo giallorosso </strong>e chiamarlo all&#8217;azione. Da <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-gentiloni-richiama-i-giallorossi-al-rispetto-delle-regole-europee.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen al nostro Paolo Gentiloni,</a> passando per il presidente dell&#8217;Europarlamento <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-di-letta-e-sassoli-sul-debito-pandemico-e-il-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">David Sassoli</a>, </strong>più voci hanno mostrato irritazione o scoramento per il fatto che il governo di Giuseppe Conte tergiversi sul piano per il Recovery Fund, non mostri certezze politiche per il futuro e tergiversi nella sostanziale apatia.</p>
<p>Le Maire ha ammonito il governo italiano sul fatto che l&#8217;Europa stia tenendo a galla l&#8217;Italia ma che Roma, a sua volta, debba dare &#8220;garanzie&#8221;: non dimentichiamo che Parigi si è spesa per consolidare il sostegno della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Banca centrale europea</a> </strong>che rappresenta il volano di rilancio per le aste dei nostri Btp evitandone il declassamento, che avrebbe messo a terra le prospettive della sua finanza stracolma di titoli italiani, e suppone di vantare un vero e proprio credito nei confronti di Roma. Credito che per alcuni analisti potrebbe aver in parte riscosso con il via libera del governo all&#8217;acquisto di Piazza Affari da parte di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/piazza-affari-passa-ad-euronext.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Euronext</a> </strong>e con <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/credit-agricole-punta-bpm-cosa-cambia-per-la-finanza-italiana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuove manovre nella nostra finanza</a></strong>. Ma che ora si accompagna anche a un&#8217;ammissione di sfiducia nella capacità dell&#8217;esecutivo giallorosso, che sull&#8217;europeismo ha costruito la sua narrazione, di rilanciare attivamente il Paese.</p>
<p>La Francia si unisce ai Paesi che <a href="https://it.insideover.com/economia/rutte-guida-loffensiva-in-europa-nessuno-si-fida-piu-dellitalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mancano di fiducia v</a>erso l&#8217;Italia e teme che l&#8217;impasse di Roma possa far naufragare anche l&#8217;architettura di mutualizzazione del debito su cui ha investito politicamente? L&#8217;ipotesi non è da escludere. Le Maire è franco laddove ricorda che garantire l&#8217;Italia significa garantire la Francia stessa. Non a caso, Parigi intende sperare in un mantenimento della stabilità economica del sistema Paese per preservare intatte le sue possibilità di creare <strong>concentrazioni industriali e finanziarie </strong>italo-francesi ed espandere la rete del suo capitalismo nazionale. Il <a href="https://it.insideover.com/economia/vigilanza-e-prudenza-il-copasir-e-lo-scudo-delleconomia-italiana.html">Copasir</a> ha recentemente puntato il faro sull&#8217;attivismo francese: Le Maire, a inizio pandemia, provò con circospezione ad accelerare la scalata francese oltralpe puntando <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-vuole-soffiare-avio-allitalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Avio, gioiello del nostro aerospazio</strong></a>; la notizia più dirompente è che il governo giallorosso di Giuseppe Conte non sembra più godere della quota necessaria di fiducia per esser considerato un interlocutore parigrado dalle cancellerie europee. A tal punto da portare un ministro estero a invitare ad <strong>elaborare strategie ritenute costruttive </strong>in una visita ufficiale.</p>
<p>Dai piani per la sovranità digitale di Gaia-X al futuro della politica spaziale europea, dalla transizione ecologica<a href="https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/fusione-fca-psa-stellantis-peugeot-compra-fiat-tavares-elkann-533896.html"> all&#8217;aggregazione Fiat-Psa, nei dossier comuni</a> Parigi ha una strategia e una rotta, Roma no. Il governo giallorosso sembra avere come fine la sua auto-propagazione, il suo galleggiamento, la sua sopravvivenza tra i flutti della crisi europea. Ma l&#8217;inadeguatezza del governo ora appare plastica anche ai decisori europei che in fin dei conti mai hanno fatto in modo di metterlo in difficoltà, replicando l&#8217;assurdo muro contro muro dell&#8217;era gialloverde. Un fallimento italiano sui progetti del Recovery Fund e dei progetti per la ripresa dell&#8217;Unione travolgerebbe l&#8217;architettura politica del Vecchio Continente e ridurrebbe il potere negoziale di chi, come la Francia, ha posizioni più vicine a Roma agli occhi del <em>dominus </em>europeo, la Germania di Angela Merkel. Il &#8220;consiglio&#8221; di Le Maire cela una<strong> sostanziale sfiducia </strong>che, assieme agli <a href="https://it.insideover.com/politica/da-trump-a-biden-lorenzo-guerini-e-il-ministro-piu-gradito-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sviluppi dell&#8217;architettura di potere occidentale</a>, potrebbe presto indebolire e deteriorare la posizione internazionale di Giuseppe Conte e dell&#8217;esecutivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html">Mes, Parigi commissaria i giallorossi?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La svolta di Letta e Sassoli sul debito pandemico e il Mes</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-svolta-di-letta-e-sassoli-sul-debito-pandemico-e-il-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 17:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="David Sassoli Europarlamento (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>David Sassoli e Enrico Letta non sono solo due importanti esponenti del centrosinistra italiano, ma anche figure la cui opinione è considerata nelle sfere del potere europee. L&#8217;ex giornalista e attuale presidente del Parlamento europeo in quota Pd e l&#8217;ex premier italiano divenuto direttore Scuola di affari internazionali dell&#8217;Istituto di studi politici di Parigi hanno, di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-di-letta-e-sassoli-sul-debito-pandemico-e-il-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-di-letta-e-sassoli-sul-debito-pandemico-e-il-mes.html">La svolta di Letta e Sassoli sul debito pandemico e il Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="David Sassoli Europarlamento (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/David-Sassoli-Europarlamento-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><strong>David Sassoli</strong> e <strong>Enrico Letta </strong>non sono solo due importanti esponenti del centrosinistra italiano, ma anche figure la cui opinione è considerata nelle sfere del potere europee. L&#8217;ex giornalista e attuale presidente del Parlamento europeo in quota Pd e l&#8217;ex premier italiano divenuto direttore Scuola di affari internazionali dell&#8217;Istituto di studi politici di Parigi hanno, di recente, animato il dibattito con considerazioni interessanti sul tema del futuro della politica e dell&#8217;economia dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>.</p>
<h2>La sortita di Sassoli</h2>
<p>Sassoli nelle scorse ore ha rotto gli indugi su due fronti: il debito creato dalla crisi pandemica e il futuro del Meccanismo europeo di stabilità. Sul fronte del debito, Sassoli ha proposto di cancellare, a fine pandemia, il debito creato dagli Stati per arginare e tamponare le conseguenze economiche del Covid-19. “Una grande riforma per dare più governo e più sovranità all’Unione”, ha spiegato nella sua intervista a <em>Repubblica,</em> è l’unica via per uscire dalla crisi innescata dal coronavirus e combattere “disperazione e miseria”.</p>
<p>Secondo Sassoli, &#8220;nella riforma del patto di stabilità dovremo concentrarci sull’evoluzione a medio termine di deficit e spesa pubblica in condizioni di crisi e non solo ossessivamente sul debito&#8221;, considerazione che deriva dal fatto che in buona parte d&#8217;Europa l&#8217;extra-deficit creato dai governi ha un unico finanziatore principale, la <strong>Banca centrale europea </strong>con il suo Pandemic Emergence Purchase Plan (Pepp) che, sommato al Public Sector Purchase Plan, porterà fino a <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-iniziera-i-test-per-leuro-digitale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">1.300 miliardi di euro in titoli ad essere acquisiti.</a> La proposta ha trovato la risposta critica dell&#8217;economista pro-austerità <strong>Veronica de Romanis, </strong>per la quale <a href="https://twitter.com/VeroDeRomanis/status/1327908093754306560" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;cancellare debito di qualcuno significa cancellare credito di qualcun altro&#8221;:</a> ma la Bce, essendo istituto centrale di emissione dell&#8217;Unione, non potrà mai fallire per insolvenza dei creditori, specie se decretata da essa stessa.</p>
<p>Ma non solo. Sassoli ha approfondito <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-si-parla-sempre-meno-del-ricorso-al-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un discorso che avevamo avuto modo di sviluppare nei giorni scorsi,</a> ovvero il futuro del &#8220;fondo salva-Stati&#8221; che, in tutta Europa, piuttosto che essere considerato come una panacea o, sul fronte opposto, una sciagura è stato, semplicemente, considerato superfluo. La varietà di strumenti messi in campo (dai prestiti Sure al futuro Recovery Fund) consente di differenziare le fonti di finanziamento rispetto a una <strong>linea di credito sanitaria</strong> che &#8211; è bene ricordarlo &#8211; fa riferimento a uno strumento esterno ai trattati Ue e, d&#8217;altro canto, i Paesi come l&#8217;Italia, la Grecia, la Spagna e il Portogallo che hanno avuto più difficoltà in passato con debito e finanziamenti possono, grazie al sostegno dell&#8217;Eurotower, muoversi sui mercati a tassi favorevoli.</p>
<p>Non si può, di conseguenza, avere nulla da eccepire su quanto Sassoli ha dichiarato al quotidiano diretto da Maurizio Molinari affermando che &#8220;dobbiamo essere pragmatici, lasciare nel congelatore 400 miliardi sarebbe intollerabile. Per rendere utile il Mes è necessario riformarlo e renderlo uno strumento comunitario, non più intergovernativo&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;appoggio di Letta (e Salvini)</h2>
<p><strong>Enrico Letta </strong>ha sostenuto la sortita del compagno del Partito Democratico sul Mes trovandosi, in questo contesto, concorde con il leader della Lega Matteo Salvini e con il leader della sinistra sovranista Stefano Fassina, entrambi critici dell&#8217;attuale struttura del Mes, <a href="https://www.repubblica.it/politica/2020/11/15/news/sassoli_rivedere_il_mes_reazioni-274440558/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sul superamento dell&#8217;attuale formula del Mes.</a></p>
<p>Fassina ha dichiarato, in particolare, di sperare che &#8220;almeno ora il Pd corregga rotta e costruisca un minimo di autonomia culturale nell&#8217;interpretazione del vincolo esterno&#8221;. Per arrivare a tanto ci vorrà tempo, ma il pragmatismo perlomeno è un passo avanti rispetto all&#8217;europeismo acritico. E con ogni probabilità l&#8217;appoggio tempestivo di Letta e Sassoli potrebbe essere legato al fatto che  il cambio di opinione del presidente dell&#8217;Europarlamento sia stato influenzato da una pubblicazione dell&#8217;Istituto Jacques Delors di Berlino, presieduto dall&#8217;ex premier italiano. Lo scorso 11 novembre il think tank, <a href="https://www.startmag.it/mondo/vi-spiego-come-nasce-la-capriola-di-sassoli-sul-mes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sottolinea <em>StartMag,</em></a> &#8220;ha <a href="https://www.delorscentre.eu/en/publications/detail/publication/time-to-come-home">pubblicato un paper</a> ad opera del vice direttore, il giurista Lucas Guttenberg, che prende atto dell’&#8217;impraticabilità politica&#8217; del Mes così com’è ora, suggerisce di mettere da parte la proposta di riforma tuttora in discussione e propone di reinventarlo del tutto all’interno del perimetro legale della Ue&#8221;.</p>
<h2>Una mano francese?</h2>
<p>Grande sponsor di queste misure, in ogni caso, rimane la <strong>Francia, </strong>che nella negoziazione continua alla base del duopolio in Europa mira a guadagnare terreno sulla Germania di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> divenuta capace di dettare tempi e modi dell&#8217;azione in Europa. Trasformare il Mes in un&#8217;organizzazione capace di muoversi e intervenire sotto il cappello Ue e azzerare i debiti pandemici favorirebbe la centralità della Bce, guidata dalla francese Christine Lagarde, e darebbe credito alla posizione del Paese di Emmanuel Macron in un&#8217;Europa che troppo spesso l&#8217;ha visto junior partner della Cancelliera di Berlino e della sua Germania.</p>
<p>Non a caso, la cancellazione dei debiti sarebbe anche un vero e proprio arrocco per prevenire le conseguenze di lungo termine di una destabilizzazione della Bce ad opera della <strong>sentenza della Corte costituzionale tedesca </strong>del maggio scorso, che nei prossimi anni metterà l&#8217;Eurotower perennemente sotto la lente dell&#8217;adempimento degli obblighi normativi tedeschi su debito e solidarietà europea. L&#8217;input, dunque, non è certamente italiano nè si pretende che il governo di Roma partecipi attivamente a discussioni ai tavoli più alti dell&#8217;Unione Europea: Conte e Gualtieri,a Roma, sognano nuove &#8220;potenze di fuoco&#8221; attendendo Godot (il Recovery Fund), ma sono occupati da problemi di breve periodo ben più impellenti, come trovare i fondi per coprire una manovra che, fino a poche settimane fa, pretendevano di caricare unicamente su fondi comunitari ancora ben lontani dall&#8217;essere approvati. Il pur minimo accenno di pragmatismo di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-del-governo-giallorosso-sul-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Letta e Sassoli è altra cosa rispetto all&#8217;europeismo ingenuo della coalizione M5S-Pd.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-di-letta-e-sassoli-sul-debito-pandemico-e-il-mes.html">La svolta di Letta e Sassoli sul debito pandemico e il Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché si parla sempre meno del ricorso al Mes</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-si-parla-sempre-meno-del-ricorso-al-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 14:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1451" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missione Europa, Conte parte da Lisbona" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611.jpg 1451w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611-768x393.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></p>
<p>Quella sul Meccanismo europeo di stabilità (Mes) è stata una delle discussioni politiche più accese del periodo primaverile ed estivo. Maggioranza e opposizione si sono divise al loro interno circa la convenienza o meno di attivare le linee di credito che avrebbero consentito all&#8217;Italia di ottenere un prestito di 36 miliardi di euro per rafforzare il proprio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-si-parla-sempre-meno-del-ricorso-al-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-si-parla-sempre-meno-del-ricorso-al-mes.html">Perché si parla sempre meno del ricorso al Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1451" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missione Europa, Conte parte da Lisbona" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611.jpg 1451w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Missione-Europa-Conte-parte-da-Lisbona-La-Presse-e1594588617611-768x393.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></p><p>Quella sul <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meccanismo europeo di stabilità (Mes)</a> </strong>è stata una delle discussioni politiche più accese del periodo primaverile ed estivo. Maggioranza e opposizione si sono divise al loro interno circa la convenienza o meno di attivare le linee di credito che avrebbero consentito all&#8217;Italia di ottenere un prestito di 36 miliardi di euro per rafforzare il proprio sistema sanitario. Prestito a tasso agevolato, sostengono i fautori del Mes rappresentati nel governo dal Partito Democratico e Italia Viva, fattore di <strong>subordinazione delle <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">emissioni ordinarie di Btp</a> </strong>e linea di credito<a href="https://it.insideover.com/economia/ritardi-dolosi-ecco-perche-il-governo-e-andato-a-rilento-sui-btp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> potenzialmente soggetta</a> a cambi<a href="https://it.insideover.com/economia/mes-i-rischio-dietro-i-cambiamenti-di-condizionalita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> delle condizionalità</a> richieste come controparte, sostenevano i contrari (Movimento Cinque Stelle da un lato, Lega e Fratelli d&#8217;Italia dall&#8217;altro).</p>
<p>Ebbene, da diverse settimane di Mes nella politica italiana si parla sempre meno. Sulla scia dell&#8217;ampliamento delle complesse trattative sul Recovery Fund e sugli scenari di riferimento degli altri Paesi europei, infatti, da ambo le parti è tacitamente emersa la convenienza a mettere in <em>stand by </em>la questione. Il Recovery Fund, destinato a esser sdoganato solo nella seconda metà del 2021, mobiliterà risorse ben consistenti da un lato e chiederà condizioni certe dall&#8217;altro e, al contempo, <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-alleati-dellitalia-in-europa-snobbano-il-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>l&#8217;Italia segue quanto accade nel resto d&#8217;Europa</strong></a>. In cui il Mes è stato di fatto riposto nel cassetto.</p>
<p>Anche il viceministro dell&#8217;Economia del Pd, Antonio Misiani, in una recente intervista a <em>Repubblica, </em>ha preferito muoversi coi piedi di piombo: &#8220;La linea di credito sanitaria del Mes è uno strumento potenzialmente utile e conveniente. Ciò detto, è un prestito, non un contributo a fondo perduto. Il suo utilizzo va valutato in relazione al fabbisogno di cassa, valutandone i pro e i contro a confronto con le alternative a disposizione del governo&#8221;. Alternative che in questi mesi si stanno manifestando nelle disponibilità di cassa del Tesoro, che a fine estate hanno sfondato quota <a href="https://it.insideover.com/economia/le-disponibilita-del-tesoro-sfondano-quota-100-miliardi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>100 miliardi di euro, </strong></a>smentendo i timori di Roberto Gualtieri di un prosciugamento autunnale dei fondi del Ministero dell&#8217;Economia, e dalla priorità, ben più impellente, di scegliere cosa fare dei fondi esistenti piuttosto che cercare ove reperirne di nuovi.</p>
<p>Inoltre, le motivazioni che hanno spinto molti Paesi, <a href="https://it.insideover.com/politica/europeisti-europa-spagna-rinuncia-prestiti-ue-recovery.html">Spagna e Grecia in primis</a>, a non ricorrere al Mes sono state ben spiegate da un report di Althea Spinozzi per il centro studi Bg Saxo (Banca Generali e <span class="il">Saxo</span> Bank),in cui si analizza come il ricorso degli Stati ai mercati dei capitali e quello al Mes siano stati visti dagli operatori pubblici europei come &#8220;perfetti sostituti&#8221;. &#8220;Il ricorso al Mes potrebbe far sembrare che la nazione è finanziariamente instabile, fornendo un quadro distorto rispetto alla situazione italiana&#8221;, <a href="https://www.startmag.it/economia/nessuna-nazione-vuole-accedere-al-mes-ecco-perche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si legge nel report ripreso su <em>StartMag</em>. &#8220;</a>L’Italia può accedere al mercato dei capitali senza problemi e non ha problemi di rifinanziamento&#8221; anche perchè negli ultimi mesi il protagonista assoluto dell&#8217;economia europea è stata la <strong>Banca centrale europea, </strong>grande livellatrice dei differenziali di rendimento e &#8220;scudo&#8221; dei Btp e degli altri titoli di Stato.</p>
<p>In una fase in cui il tasso dei titoli italiani è negativo fino al periodo con scadenza triennale, di poco superiore allo 0,10% per il quinquennale e oscilla tra lo 0,70 e lo 0,80% per il decennale e la situazione è analoga per gli altri Paesi l&#8217;indebitamento pubblico è considerato una strada più praticabile di un prestito comunque vincolante il Paese a un&#8217;istituzione terza. &#8220;In questo contesto&#8221;, si legge nel report, &#8220;i fondi del Mes somigliano molto alla mela di Biancaneve: dalla forma e dal colore perfetto ma avvelenata&#8221;.</p>
<p>Il Mes, in questo contesto, è ben lungi dall&#8217;essere una misura risolutrice, così come una minaccia alla sicurezza economica nazionale ma rischia semplicemente di essere <strong>sorpassato dalla realtà </strong>e da un intervento Bce ben più corposo (oltre mille miliardi di euro in tutto il 2020) e strategicamente mirato. E il fatto che a dirlo sia il centro studi congiunto di due banche segnala che anche nel mondo degli investitori il sentimento dominante e la percezione diffusa vadano in questa direzione: per quanto <a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-del-governo-giallorosso-sul-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riguarda il governo di Roma,</a> in ogni caso, il problema grosso rimane, ancora prima della scelta delle fonti di finanziamento, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-economico-del-governo-giallorosso.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quello dell&#8217;efficace utilizzo di tali fonti</a> per investimenti, piani di lungo periodo, strategie per la crescita. La vera <a href="https://it.insideover.com/economia/il-governo-alla-prova-della-riscrittura-della-manovra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mancanza che frena il rilancio italiano.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-si-parla-sempre-meno-del-ricorso-al-mes.html">Perché si parla sempre meno del ricorso al Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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