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	<title>Meccanismo di vigilanza unico Archives - InsideOver</title>
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	<title>Meccanismo di vigilanza unico Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Ue chiude gli occhi sulle banche del Nord Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lue-chiude-gli-occhi-sulle-banche-del-nord-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Crudelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 07:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo di vigilanza unico]]></category>
		<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca centrale europea" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-1024x517.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sistema bancario dell’Unione europea è stato spesso oggetto di critiche da parte di più osservatori e gli ultimi avvenimenti sembrerebbero confermare i limiti di questo settore. Come testimoniato dal The Economist lo scorso 17 ottobre, due banche del nord Europa, rispettivamente danese e svedese sarebbero state coinvolte in un pesante scandalo di riciclaggio di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lue-chiude-gli-occhi-sulle-banche-del-nord-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lue-chiude-gli-occhi-sulle-banche-del-nord-europa.html">L&#8217;Ue chiude gli occhi sulle banche del Nord Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca centrale europea" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-1024x517.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il sistema bancario dell’Unione europea è stato spesso oggetto di critiche da parte di più osservatori e gli ultimi avvenimenti sembrerebbero confermare i limiti di questo settore.</p>
<p>Come testimoniato dal <a href="https://www.economist.com/finance-and-economics/2019/10/17/a-massive-money-laundering-scandal-stains-the-image-of-nordic-banks">The Economist</a> lo scorso 17 ottobre, due banche del nord Europa, rispettivamente danese e svedese sarebbero state coinvolte in un pesante scandalo di riciclaggio di denaro sporco. Si tratta della <strong>Danske Bank</strong> e della <strong>Swedbank</strong>, le cui rispettive filiali in Estonia avrebbero dal 2007 al 2015 gestito flussi di denaro sporco pari ad oltre 300 miliardi di euro provenienti dalla Russia.</p>
<h2>Uno dei più grandi scandali di riciclaggio di denaro in Europa</h2>
<p>Si tratterebbe nello specifico di un giro d’affari proveniente dai traffici della criminalità organizzata russa, che quindi comprende tra le altre cose vendita di armi e droga. Uno scandalo dalle notevoli dimensioni, considerato che la cifra totale incriminata, oltre 300 miliardi di dollari, equivale a quasi quattro manovre finanziarie in Italia. Ora non possono che sorgere due domande spontanee alla luce di quest’inquietante vicenda. Quali provvedimenti saranno presi a livello europeo nei confronti delle banche incriminate? E soprattutto, com’è possibile che tutto questo spostamento di denaro sia passato inosservato ai vertici europei predisposti alla vigilanza?</p>
<p>Purtroppo, la risposta alla prima domanda è assolutamente negativa. L’<strong>Autorità bancaria europea</strong> (Eba) ha deciso di non intervenire con azioni particolari nello scandalo che ha coinvolto le banche danesi e svedesi. Una decisione che ha suscitato sorpresa e scandalo anche nell’ex Vice Presidente della Commissione europea <strong>Valdis Domborvskis</strong> che <a href="https://www.europeanceo.com/finance/european-banking-regulator-faces-criticism-after-failing-to-take-action-on-danske-bank-scandal/">così dichiarava</a>: “È deludente che il consiglio delle autorità di vigilanza dell&#8217;Eba non abbia agito su uno dei più grandi scandali di riciclaggio di denaro in Europa”. Queste dichiarazioni, fatte da uno dei rappresentanti di punta dei vertici di Bruxelles, testimoniano dunque in maniera plastica la totale impreparazione ed impotenza dell’Unione europea nella gestione del sistema bancario interno.</p>
<h2>Un sistema che punisce solo i pesci piccoli</h2>
<p>L’Autorità bancaria europea è infatti l’ente Ue predisposto a sorvegliare il sistema bancario dei Paesi membri dell’Unione. Tale vigilanza viene poi concretamente effettuata attraverso <strong>il meccanismo di vigilanza unico</strong> della Banca centrale europea. La Bce ha autorità in questo settore non solo sui Paesi appartenenti all’area euro, ma attraverso accordi di “cooperazione stretta” può intervenire anche negli Stati che, come Svezia e Danimarca non appartengono al circuito della moneta unica.</p>
<p>Eppure nonostante esista sulla carta, il meccanismo di sorveglianza ha in questo caso deciso deliberatamente di non agire. Sulle pagine dell’Economist e de <a href="https://www.ilpost.it/2019/10/26/vigilanza-bancaria-europea/">Il Post</a> che hanno trattato dello scandalo, si evince come la non azione europea sia giustificabile sulla base dell’eccessiva grandezza di questi istituti bancari e su un eventuale pericolo di contagio, qualora la Danske e la Swedbank dovessero subire pesanti multe o azioni giudiziarie. In questo caso l’Autorità europea avrebbe preferito quindi lasciare la responsabilità del caso ai singoli Stati. Un ragionamento che ci porta inevitabilmente a tentare di rispondere alla seconda domanda che ci si era posti.</p>
<h2>Il meccanismo di due pesi e due misure dell&#8217;Ue</h2>
<p>Viene infatti a questo punto da chiedersi se l’autorità europea, conscia del peso specifico delle banche incriminate, non abbia deliberatamente chiuso un occhio fin da subito rispetto alle pratiche criminose perpetrate dai due istituti. Tuttavia questo modo proprio dell’Ue di gestire la sorveglianza bancaria non può essere accettato da tutti senza batter ciglio. Si tratta infatti del più classico degli strumenti fatto da “due pesi e due misure”, per cui si usa il bastone <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-vigilanza-della-bce-massacrato-le-banche-italiane.html">verso i soggetti deboli</a>, mentre agli attori più potenti viene data la carota.</p>
<p>Occorre infatti ricordare come la stessa vigilanza bancaria europea e il suo giudizio negativo in merito alla <strong>banca italiana Carige</strong>, sia stata la causa dell’anticipato intervento statale per evitarne il fallimento. In quel caso non si esitò ad utilizzare il bastone, mettendo a rischio un istituto bancario, i suoi clienti e l’intero circuito italiano, per motivi e cifre che alla luce dello scandalo odierno appaiono del tutto risibili. Ancora una volta gli strumenti di governance europea si dimostrano per quello che sono: la rappresentazione reale dei rapporti di forza tra gli Stati europei.</p>
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		<title>Ecco perché le crisi delle banche non vengono svelate subito</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/ecco-perche-le-crisi-delle-banche-non-vengono-svelate-subito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2019 08:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo di vigilanza unico]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nella percezione mediatica o quotidiana, le crisi finanziarie o le situazioni di problematicità per banche, fondi e sistemi borsistici appaiono come eventi improvvisi, scatenatisi dall’oggi al domani, imprevedibili. Molto spesso gli economisti hanno lanciato allarmi non concretizzatisi o hanno peccato di leggerezza di fronte a sintomi evidenti. Lo studio dell’economia non è una “previsione del passato” &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-perche-le-crisi-delle-banche-non-vengono-svelate-subito.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nella percezione mediatica o quotidiana, le crisi finanziarie o le situazioni di problematicità per banche, fondi e sistemi borsistici appaiono come eventi improvvisi, scatenatisi dall’oggi al domani, imprevedibili. Molto spesso gli economisti hanno lanciato allarmi non concretizzatisi o hanno peccato di leggerezza di fronte a sintomi evidenti. Lo studio dell’economia non è una “previsione del passato” volta a determinare perché determinati sintomi sono stati ignorati, come accaduto nel recente esempio del 2007. Ma l’economia non è nemmeno un blocco monolitico: e quelle che al grande pubblico e, molto spesso, ai decisori politici appaiono slavine improvvise molto spesso sono attese dall’inner circle della finanza, specie nel campo delle banche.</p>
<p>Una crisi finanziaria o bancaria, infatti, impatta in maniera diversa a seconda delle modalità con cui viene comunicata. Dalla tempistica alle informazioni più riservate sull’entità del danno, ad esempio, una comunicazione a mercati chiusi o aperti può fare la differenza tra la disponibilità di un periodo di tempo per digerire le notizie o una tempesta borsistica.</p>
<p>Ad esempio, sottolinea Libero, “il Fondo interbancario di tutela dei depositi non rende note le valutazioni di rischio su cui si basano gli impegni a carico ciascuna banca aderente. Se così non fosse, la semplice classificazione di rischio porterebbe da sola gravi scompensi nella raccolta degli istituti, per non parlare dell’ utilizzo improprio che ne verrebbe fatto per screditare reciprocamente la concorrenza”.</p>
<p>Un esempio concreto “è rappresentato da cosa avvenne appena dopo il fallimento Lehman Brothers, quando la Banca d’ Inghilterra sostenne i gruppi Hbos e Royal Bank of Scotland con prestiti segreti pari a 62 miliardi di sterline erogati il 1° di ottobre 2008 a Hbos (25,4 miliardi) e il 7 di ottobre a Rbs (36,6 miliardi) e che furono ripagati, con interessi, in meno di tre mesi”. Non prima di fine 2009 avvenne la comunicazione di questi interventi che, se comunicati apertamente a mercati aperti, avrebbero travolto il sistema finanziario mondiale.</p>
<p>Anche le modalità di reazione dei decisori politici o economici possono fare la differenza. In Italia ricordiamo, dolorosamente, le dichiarazioni della Commissione europea e della Vigilanza Bce sulla solidità dei nostri istituti compiute, in maniera leggera, quando le borse potevano registrare la sofferenza delle banche alle parole leggere delle Margrete Vestager o  Daniele Nouy di turno. Tra il 2015 e il 2016 Mps, Tercas, Banca Etruria e gli altri istituti subirono quotidianamente questo gioco al massacro.</p>
<p>“La discussione tra il ministro Piercarlo Padoan e gli uffici di Bruxelles durò alcuni mesi e finì sotto la pietra tombale della ormai famosa lettera del 19 novembre 2015 (solo pochi giorni prima del fine settimana in cui fu disposta la risoluzione delle 4 banche) firmata dai Commissari Hill e Vestager”, riporta StartMag.</p>
<p>“In tale lettera si stabiliva che gli interventi di soggetti come il Fitd dovevano passare al vaglio della normativa sugli aiuti di Stato, con un doppio alternativo esito: nel caso non fosse stata riconosciuta la loro natura privata, sarebbe stata applicabile la condizionalità prevista dalla direttiva Brrd cioè, in una parola, il sacrificio di azionisti ed obbligazionisti. E chi decideva circa la natura privata o pubblica dell’intervento del Fitd? La Commissione”. Risultato: la risoluzione delle 4 banche e l’azzeramento di decine di migliaia di obbligazionisti. “La storia dei mesi successivi è nota. Una galleria degli orrori disseminata da numerosi dissesti bancari, con l’indice Ftse Banche crollato dei 60% circa nel primo semestre 2016”.</p>
<p>Quando, con una comunicazione più ragionata e un lavoro di sottofondo all’altezza della situazione (nonché con una maggiore dimostrazione di polso da parte del governo italiano) la crisi avrebbe potuto essere notevolmente ammortizzata. Complessivamente, ha sottolineato Lettera43, “è stato di 31 miliardi di euro”, tra 2015 e 2018, “il costo complessivo per il salvataggio di sette banche italiane”, che la Commissione complicò notevolmente impedendo l’intervento del Fitd che recentemente la Corte Ue, accettando l’appello dell’Italia sul caso Tercas, ha deliberato come legittimo. Quasi quattro anni dopo le prime turbolenze, dopo che il nostro Paese ha pagato a caro prezzo la dissennata strategia comunicativa della Vigilanza europea, quasi essa fosse studiata a tavolino per mandare al tappeto i nostri istituti in sofferenza. Siamo disposti, come cittadini, a concedere a banche e decisori politici un doveroso margine di segretezza prima della messa in pubblica piazza di una crisi. A patto che quel tempo sia sfruttato per impedire emorragie più gravi, e che siano poi i tribunali a dover intervenire per i vuoti della politica.</p>
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		<title>La Merkel se ne frega delle regole e salva un&#8217;altra banca in crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-merkel-ne-frega-delle-regole-salva-unaltra-banca-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 11:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banca-centrale-europea]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo di vigilanza unico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due pesi e due misure sono l&#8217;ordinaria amministrazione nel contesto della vigilanza bancaria comunitaria: lo abbiamo, in Italia, imparato a nostre spese nel contesto della disastrosa gestione della francese Daniele Nouy, che ha rivolto il meccanismo di vigilanza unico principalmente contro i crediti deteriorati italiani, contribuendo a una destabilizzazione generale che ha avuto nel caso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-merkel-ne-frega-delle-regole-salva-unaltra-banca-crisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-merkel-ne-frega-delle-regole-salva-unaltra-banca-crisi.html">La Merkel se ne frega delle regole e salva un&#8217;altra banca in crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9166784-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Due pesi e due misure sono l&#8217;ordinaria amministrazione nel contesto della vigilanza bancaria comunitaria: lo abbiamo, in Italia, imparato a nostre spese nel contesto della disastrosa gestione della francese Daniele Nouy, che ha rivolto il meccanismo di vigilanza unico principalmente contro i crediti deteriorati italiani, contribuendo a una destabilizzazione generale che ha avuto <a href="http://www.occhidellaguerra.it/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige/">nel caso Carige </a>la sua appendice.</p>
<p>Proprio Renato Brunetta, commentando questa notizia, ha detto: &#8220;Sulla questione dei salvataggi bancari, la Germania predica bene e razzola male. Ne stiamo avendo una prova con il recentissimo caso della Nord Lb, la banca della Sassonia che si trovava sull&#8217;orlo del dissesto, appena salvata grazie ai 4 miliardi di euro iniettati dai Lander azionisti della Bassa Sassonia e Sassonia Anhalt e dal fondo delle Sparkassen, composto da banche per lo più a partecipazione pubblica. Un vero e proprio salvataggio pubblico che ha evitato ad azionisti, obbligazionisti e correntisti dell&#8217;istituto l&#8217;applicazione della direttiva bail-in, dopo che sono state rifiutate vantaggiose offerte private per l&#8217;acquisizione dell&#8217;istituto, come riporta l&#8217;agenzia Reuters e il quotidiano Milano Finanza&#8221;.</p>
<p>Ora, la <strong>Germania</strong> potrebbe, senza colpo ferire, salvare la sua Carige con fondi pubblici anticipando l&#8217;intervento della Bce e, con esso, un più approfondito esame del suo sistema bancario in aperta sofferenza. L&#8217;istituto in questione è Norddeutsche landesbank girozentrale (Nord Lb), una delle banche commerciali più grandi a livello nazionale, appartenente alla categoria della banche regionali tedesche (<em>landensbanken</em>), una particolare tipologia di istituto bancario che esiste solo in Germania, costituita da sette istituti partecipati dallo Stato tramite i Lander e dalle associazioni regionali delle Casse di risparmio.</p>

<p>Nord Lb ha circa il 60% delle sue quote detenute dal Land della Bassa Sassonia (59,13%), mentre lo Stato della Sassonia Anhalt detiene poco più del 5% del pacchetto. Detentrice di oltre 150 miliardi di euro di asset, Nord Lb ha subito negli scorsi trimestri perdite consistenti in seguito al progressivo deterioramento dei crediti concessi al settore della cantieristica navale, valutati in oltre 7 miliardi di euro.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/nord-lb-e-non-solo-come-la-germania-si-scapicolla-per-salvare-le-sue-banche/" target="_blank">Come scrive </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/nord-lb-e-non-solo-come-la-germania-si-scapicolla-per-salvare-le-sue-banche/" target="_blank">StartMag</a>, </em>&#8220;la crisi dello shipping ha messo in ginocchio diversi gruppi, tra cui Hsh Nordbank (sfuggito per pochi giorni alle nuove regole sugli aiuti di Stato e anch’esso salvato con soldi statali). Nonostante una florida economia nazionale, molti istituti tedeschi si sono trovati in difficoltà, principalmente a causa di errori di valutazione e investimenti azzardati. Nord Lb chiuderà il 2018 con perdite per 2,7 miliardi, che avrebbero portato il capitale attorno al 6%, quindi al di sotto dei minimi regolamentari. Grazie al denaro pubblico, la banca non sarà più a rischio dissesto e riporterà il patrimonio attorno al 14%, in una zona di tranquillità che consentirà lo smaltimento dei crediti deteriorati navali ancora in bilancio&#8221;.</p>
<p>Ricapitalizzare Nord Lb è così difficile da farlo sembrare un caso Carige coniugato alla tedesca. Posseduta da un Land, regolata da una legge del settore pubblico e non quotata in Borsa, per Nord Lb l’ingresso dei privati è complesso in assenza di prospettive di una reale redditività di lungo termine. In ogni caso Nord Lb ha annunciato, come sottolinea <em>Agenzia Nova, </em>di essere pronta a vendere “un investitore esterno” un pacchetto di finanziamenti al settore dei trasporti dal valore di 2,7 miliardi di euro, formato “al 90 per cento da crediti in sofferenza”. L&#8217;acquirente potrebbe essere la società per investimenti statunitense Cerberus, ma la somma non pare necessaria a far fronte alle sofferenze consolidate.</p>

<p>Per questo il governo di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania/">Angela Merkel </a>sarebbe pronto a far fronte alle sofferenze di Nord Lb mettendo sul piatto la ragguardevole cifra di 3,7 miliardi di euro, 1,2 dei quali garantiti dall&#8217;associazione tedesca che riunisce le Casse di risparmio e 1,5 dal governo della Bassa Sassonia, che, si è riservato di staccare un altro assegno da 1 miliardo di euro qualora si rendesse necessario. </p>
<p>La Germania dunque gioca di sponda con le regole comunitarie, prevenendo l&#8217;intervento della vigilanza su un istituto che, di fatto, è di diritto pubblico.  Le banche controllate dallo Stato, garantite più o meno direttamente dal governo centrale, possono finanziarsi a tassi molto più bassi delle altre e sono al riparo da crisi per la presenza di un salvatore di ultima istanza. Ciò accade mentre, sottolinea <em>StartMag, </em>&#8220;in Italia gli istituti di credito stanno vivendo uno scenario per certi versi opposto: pagano sui mercati lo spread sovrano e il maggiore rischio Italia; quando ci sono singole crisi tutto il settore rischia turbolenze. La Germania avrebbe potuto aprire il capitale di Nord Lb ai privati ma ha preferito alzare barricate&#8221;.</p>
<p>La mossa tedesca è tutto fuorché sbagliata, ma è necessario porre l&#8217;attenzione sull&#8217;applicazione soggettiva delle regole della vigilanza comunitaria. Inflessibile con gli istituti italiani, costretti a vendere in maniera precipitosa e a costo ridotto i loro crediti deteriorati, Francoforte ha lasciato più respiro alle banche tedesche, come se avesse finalmente compreso che quello dei crediti deteriorati non è l&#8217;unico problema degli istituti comunitari. Al tempo stesso, la vigilanza tace sui derivati di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-vera-minaccia-per-leconomia-europea-si-chiama-deutsche-bank/">Deutsche Bank</a>, spada di Damocle sull&#8217;economia comunitaria, non citandoli <a href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-la-vigilanza-della-bce-mette-nel-mirino-deutsche-bank/">nell&#8217;unico richiamo rivolto all&#8217;istituto</a> e non ha mai voluto sottolineare la necessità della ricapitalizzazione degli istituti tedeschi, che operano con scarsi margini di liquidità e sono in pieno affanno. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-merkel-ne-frega-delle-regole-salva-unaltra-banca-crisi.html">La Merkel se ne frega delle regole e salva un&#8217;altra banca in crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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