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	<title>McKinsey Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 02 Apr 2021 12:56:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>McKinsey Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I quattro advisor di Draghi per la stesura del Recovery Plan italiano e il loro ruolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-quattro-advisor-di-draghi-per-la-stesura-del-recovery-plan-italiano-e-il-loro-ruolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 10:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La stesura del Recovery Plan è un affare troppo importante per ammette errori. Sul piatto ci sono 209 miliardi di euro che l&#8217;Unione europea è pronta a destinare all&#8217;Italia, ma solo a fronte di un documento capace di tratteggiare una road map efficace ed efficiente, ma soprattutto in grado di seguire alla lettera le raccomandazioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-quattro-advisor-di-draghi-per-la-stesura-del-recovery-plan-italiano-e-il-loro-ruolo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-quattro-advisor-di-draghi-per-la-stesura-del-recovery-plan-italiano-e-il-loro-ruolo.html">I quattro advisor di Draghi per la stesura del Recovery Plan italiano e il loro ruolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La stesura del <strong>Recovery Plan</strong> è un affare troppo importante per ammette errori. Sul piatto ci sono 209 miliardi di euro che l&#8217;Unione europea è pronta a destinare all&#8217;Italia, ma solo a fronte di un documento capace di tratteggiare una road map efficace ed efficiente, ma soprattutto in grado di seguire alla lettera le raccomandazioni di Bruxelles. Ci sono, infatti, delle piccole regolette da seguire e un paio di parole chiave da rispettare.</p>
<p>Tutto dovrà ruotare attorno ai concetti di <strong>riforme</strong> e <strong>investimenti</strong>, con questi ultimi che dovranno essere calibrati per coprire settori precisi e in percentuali stabilite (ad esempio, almeno il 37% per il Green e il 20% per la trasformazione digitale). Districarsi in un labirinto del genere non è facile, a maggior ragione se consideriamo il tempo rimasto a disposizione. La scadenza entro la quale l&#8217;Italia dovrà consegnare il Recovery Plan alla Commissione europea è fissata al prossimo <strong>30 aprile</strong>.</p>
<p>Il <strong>governo Draghi</strong> è quindi chiamato a una tripla mansione: bruciare le tappe, rispettare i vincoli europei e, <em>last but not least</em>, stendere un rapporto volto a rafforzare il potenziale di crescita dell&#8217;Italia, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la resilienza &#8211; non solo economica &#8211; di un Paese travolto dalla pandemia di Covid.</p>
<h2>Non solo McKinsey</h2>
<p>La stesura del piano spetta al <strong>Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</strong>. Data la situazione delicatissima, il Mef ha coinvolto alcuni <strong>advisor</strong>. Usiamo il plurale perché,<a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/litalia-chiama-gli-esperti-di-mckinsey-per-la-stesura-del-recovery-plan.html"> a differenza di quanto anticipato</a>, non ci saranno soltanto gli americani di <strong>McKinsey</strong> a supportare il dicastero incaricato all&#8217;economia. Secondo quanto riportato da <em>Il Fatto Quotidiano</em>, sarebbero stati arruolati nella missione Recovery Plan anche <strong>Ernst &amp; Young</strong>, <strong>Pwc</strong> e <strong>Accenture</strong>. I primi due sono veri e propri giganti della revisione, mentre l&#8217;ultimo della lista è specializzato sul settore digitale, proprio uno dei capitoli centrali del piano.</p>
<p>Ma chi sono i &#8220;colossi&#8221;? E qual è il loro ruolo? Partiamo subito col dire che stiamo parlando dei classici &#8220;giganti con fatturati a sei zeri&#8221;, in parte già coinvolti da ministeri e Pa (è il caso di Pwc, E&amp;Y e Deloitte). Queste società di <strong>consulenza</strong> lavorano sui singoli aspetti dei progetti, ma sono in genere coinvolte nelle fasi preparatorie. Adesso, nel caso italiano, assistiamo a un loro coinvolgimento in una fase cruciale delle decisioni progettuali.</p>
<p>In merito a McKinsey, il Tesoro ha comunque chiarito il perimetro entro il quale si muoverà la società americana, che sarà presumibilmente lo stesso che varrà anche per gli altri soggetti chiamati in causa: &#8220;Non è coinvolta nella definizione dei <strong>progetti del PNRR</strong> (Piano nazionale di ripresa e resilienza ndr). Gli aspetti decisionali, di valutazione e definizione dei diversi progetti di investimento e di riforma inseriti nel Recovery Plan italiano restano unicamente in mano alle pubbliche amministrazioni coinvolte e competenti per materia&#8221;.</p>
<h2>Il loro (vero) compito</h2>
<p>I suddetti colossi sono stati arruolati dall&#8217;Italia con accordi ben poco onerosi, apparentemente non in linea con i loro immensi giri di affari. Il loro contributo non è ovviamente all&#8217;insegna delle beneficenza. Queste società di consulenza – sottolinea ancora <em>Il Fatto</em> &#8211; trarranno <strong>vantaggi di posizionamento</strong>. Vantaggi, per intenderci, derivanti dalla collaborazione al più importante piano di investimenti pubblici mai realizzato negli ultimi decenni. Tutto ciò consentirà loro di avere accesso a un bel <strong>patrimonio informativo</strong>, eventualmente da riutilizzare, in un secondo momento, alla stesura di altri progetti con privati (gli stessi che potrebbero chiamare in causa imprese e Pmi).</p>
<p>Il ministro dell&#8217;Economia, <strong>Daniele Franco</strong>, è atteso in Aula, dove chiarirà l&#8217;intera vicenda. La scelta di coinvolgere colossi della consulenza ha già generato diverse polemiche, soprattutto visto e considerando il curriculum di alcuni dei attori chiamati in causa. <a href="https://it.insideover.com/politica/il-metodo-mckinsey-la-tecnocrazia-secondo-buttigieg.html">McKinsey</a>, giusto per fare un nome, nel recente passato è stata coinvolta in vari scandali: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-oppioidi-negli-usa-travolgera-anche-mckinsey.html">dalla crisi degli oppiacei negli Stati Uniti</a> ai legami più o meno stretti con governi non democratici. È pur vero che gli esperti di McKinsey sono stati arruolati anche da <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron.html">Emmanuel Macron</a> per contribuire a stendere il piano vaccinale della Francia. Adesso è il turno dell&#8217;Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-quattro-advisor-di-draghi-per-la-stesura-del-recovery-plan-italiano-e-il-loro-ruolo.html">I quattro advisor di Draghi per la stesura del Recovery Plan italiano e il loro ruolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Draghi chiama gli esperti di McKinsey per la stesura del Recovery Plan</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/litalia-chiama-gli-esperti-di-mckinsey-per-la-stesura-del-recovery-plan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 15:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[MEF]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1327" height="881" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3.jpg 1327w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1327px) 100vw, 1327px" /></p>
<p>Il tempo stringe. Entro il prossimo 30 aprile l&#8217;Italia deve presentare alla Commissione europea il piano finale per accedere ai fondi europei previsti dal Recovery Plan. Sul piatto ci sono 209 miliardi di euro, che potranno essere sbloccati soltanto se il governo italiano riuscirà a convincere l&#8217;Ue con un rapporto dettagliato, capace di tener conto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-chiama-gli-esperti-di-mckinsey-per-la-stesura-del-recovery-plan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-chiama-gli-esperti-di-mckinsey-per-la-stesura-del-recovery-plan.html">Draghi chiama gli esperti di McKinsey per la stesura del Recovery Plan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1327" height="881" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3.jpg 1327w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-3-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1327px) 100vw, 1327px" /></p><p>Il tempo stringe. Entro il prossimo 30 aprile l&#8217;Italia deve presentare alla Commissione europea il piano finale per accedere ai fondi europei previsti dal <strong>Recovery Plan</strong>. Sul piatto ci sono <strong>209 miliardi di euro</strong>, che potranno essere sbloccati soltanto se il governo italiano riuscirà a convincere l&#8217;Ue con un rapporto dettagliato, capace di tener conto di tutte le raccomandazioni giunte negli ultimi mesi da Bruxelles.</p>
<p><strong>Riforme</strong> e <strong>investimenti</strong> sono le due parole chiave, che dovranno accompagnare interventi chirurgici volti a rafforzare il potenziale di crescita del Paese, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la resilienza economica, sociale e istituzionale. Insomma, il cammino da qui al 2026 dovrà essere messo nero su bianco, con tanto di mezzi e fini, e niente potrà essere lasciato al caso.</p>
<p>Ecco alcune &#8220;<strong>regole</strong>&#8221; da seguire: gli investimenti destinati al Green – considerati prioritari – dovranno ad esempio essere almeno il 37% dell&#8217;intero pacchetto, mentre quelli inerenti alla trasformazione digitale almeno il 20%. Ampio spazio dovrà poi essere dato al settore sanitario e all&#8217;istruzione. I contenuti del piano conclusivo dovranno quindi arrivare sulle scrivanie degli esaminatori europei, i quali saranno chiamati a dare i loro voti seguendo una scala di valori da A a C.</p>
<h2>La mossa del governo</h2>
<p>La stesura del suddetto piano spetterebbe al <strong>Mef</strong>, al Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. Tuttavia, come anticipato da <em>Repubblica</em>, il dicastero incaricato sarà affiancato da <strong>McKinsey</strong>, ovvero il colosso americano della consulenza strategica aziendale. La società statunitense e il ministero hanno firmato un contratto nei giorni scorsi e, pare, sia stato proprio il ministero guidato da Daniele Franco a contattare McKinesy. Per quale motivo? Per accelerare la riscrittura del documento italiano, così da rimediare nel minor tempo possibile ai <strong>ritardi</strong> (e agli errori) accumulati nei mesi precedenti.</p>
<p>In una nota, il Tesoro ha respinto le critiche derivanti dalla mossa del governo di affidarsi a una società di consulenza per definire il Recovery Plan. McKinsey &#8220;non è coinvolta nella definizione dei progetti del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza ndr)&#8221;. Inoltre &#8220;gli aspetti decisionali, di valutazione e definizione dei diversi progetti di investimento e di riforma inseriti nel Recovery Plan italiano restano unicamente in mano alle pubbliche amministrazioni coinvolte e competenti per materia&#8221;. Il contratto con la società inoltre &#8220;ha un valore di<strong> 25mila euro +IVA</strong> ed è stato affidato ai sensi dell&#8217;art. 36, comma 2, del Codice degli Appalti, ovvero dei cosiddetti contratti diretti sotto soglia&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;intervento di McKinsey</h2>
<p>L&#8217;Italia ha quindi scelto di affidarsi a McKinsey. Non si tratta dell&#8217;unico Paese al mondo ad aver richiesto la consulenza di una società specializzata. Anzi: la prassi risulta piuttosto diffusa all&#8217;estero. Scendendo nel dettaglio, e cercando di capire meglio la scelta dell&#8217;esecutivo Draghi, due sono gli aspetti da considerare. Primo: come spiegato, il tempo stringe. E la <strong>macchina burocratica</strong> del Mef potrebbe non essere così rapida come servirebbe. Secondo: l&#8217;Europa è pronta a offrire ingenti risorse, ma chiede in cambio di rispettare <strong>vincoli</strong> ben precisi.</p>
<p>Quella di McKinsey sarà una collaborazione prettamente <strong>tecnica</strong>, visto che gli <strong>indirizzi politici</strong> dei progetti saranno responsabilità dello stesso Mef. Indefinitiva, l&#8217;esecutivo italiano valuterà con i consulenti americani i costi e l&#8217;impatto dei progetti, sempre facendo attenzione di restare in linea con le regole europee. La governance del Piano resta in capo alle amministrazioni competenti e alle strutture del <span class="hilg1">MEF</span> che si avvalgono di personale interno degli uffici. Ricordiamo, infine, che le risorse provenienti dall&#8217;Ue non arriveranno tutte insieme, ma solo quando la Commissione e gli altri Paesi membri avranno accertato il rispetto delle suddette condizioni (da questo punto di vista, la prima tranche, pari al 13% del totale, potrebbe essere sbloccata in estate).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La crisi degli oppioidi negli Usa travolgerà anche McKinsey?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-oppioidi-negli-usa-travolgera-anche-mckinsey.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 20:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[Oppiacei]]></category>
		<category><![CDATA[Purdue Pharma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>McKinsey, una delle più strutturate e celebri aziende di consulenza strategica al mondo, rischia di subire un forte danno economico e d&#8217;immagine dall&#8217;avanzamento della campagna giudiziaria legata alla crisi degli oppioidi che da tempo attanaglia gli Stati Uniti. I fatti, in materia, sono divenuti sempre più noti negli ultimi anni: da circa due decenni, negli Stati Uniti, si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-oppioidi-negli-usa-travolgera-anche-mckinsey.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-oppioidi-negli-usa-travolgera-anche-mckinsey.html">La crisi degli oppioidi negli Usa travolgerà anche McKinsey?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/12383361_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>McKinsey, </strong>una delle più strutturate e celebri aziende di consulenza strategica al mondo, rischia di subire un forte danno economico e d&#8217;immagine dall&#8217;avanzamento della campagna giudiziaria legata alla <strong>crisi degli oppioidi </strong>che da tempo attanaglia gli Stati Uniti. I fatti, in materia, sono divenuti sempre più noti negli ultimi anni: da circa due decenni, negli Stati Uniti, si stanno diffondendo fenomeni di dipendenza da sostanze antidolorifiche e sedativi a base oppiacea, che entrano poi nel circuito dell&#8217;illegalità venendo utilizzati come base per un corposo <strong>narcotraffico</strong>. Alla radice di tutto, la graduale liberalizzazione della circolazione degli oppioidi e di sostanze come l&#8217;ossicodone, al termine di un lungo processo di lobbying e creazione di consenso che ha visti coinvolti gruppi industriali, associazioni di categoria, esponenti delle istituzioni.</p>
<h2>Il &#8220;massacro americano&#8221; degli oppioidi</h2>
<p>Per capire come McKinsey sia finita coinvolta, partiamo dagli antefatti. In sostanza, dalla metà degli anni ‘90 ai dottori d’America è stato consigliato di combattere i malesseri fisici con le pastiglie, non con le terapie: dallo xanax all’oxycontin, potentissimo antidolorifico prodotto dall’azienda farmaceutica Purdue Pharma. <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2018/feb/05/opioids-crisis-democrats-joe-kennedy" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come scritto da Ross Barkan sul <em>Guardian, </em></a>“sappiamo che la crisi non esisteva prima che la Purdue Pharma buttasse sul mercato l’OxyContin.</p>
<p>Guidate da Purdue Pharma, le principali compagnie farmaceutiche elaborarono una campagna per persuadere dottori e pazienti”, convincendoli a sottovalutare i rischi degli oppiacei e a sopravvalutare i loro ruoli terapeutici. La conseguenza è stata la diffusione crescente di fenomeni di tossicodipendenza e una vera e propria emergenza sanitaria culminata in quello che è stato definito un &#8220;<strong>massacro americano&#8221;: </strong>negli ultimi tre decenni le vittime degli oppiacei sono state 400mila, concentrate principalmente in Stati in declino dell&#8217;America profonda come la West Virginia, il Kentucky o l’Ohio.</p>
<p>&#8220;Nel 2017, l’apice della più grande crisi da tossicodipendenza della storia americana, ogni giorno 130 persone morivano di overdose da oppiacei. Più di 11 milioni di americani ne abusavano&#8221;, ricorda <em>Avvenire. </em>Negli ultimi tempi il vento è cambiato e diverse <a href="https://it.insideover.com/societa/johnson-johnson-condannata-la-crisi-degli-oppiacei-a-una-svolta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">società accusate di pratiche illegali sono andate alla sbarra.</a> Nel 2019 Johnson&amp;Johnson è stata condannata a pagare 572 milioni di dollari per rimediare alla devastazione creata dall’epidemia in Oklahoma, mentre nel 2020 la citata Purdue si è dichiarata colpevole e <a href="https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2020/10/21/oxycontin-maker-purdue-pharma-reaches-8-billion-settlement-in-opioid-crisis-probe/?sh=736171f01e20">ha pagato <strong>8 miliardi di dollari </strong>di multa per evitare un processo destinato a sicura sconfitta di fronte a un tribunale federale.</a></p>
<h2>McKinsey alla sbarra</h2>
<p>La società di consulenza newyorkese è finita sotto torchio e ha recentemente accettato di pagare <strong>quasi 600 milioni di dollari</strong> per chiudere un contenzioso con 49 stati Usa per il ruolo che avrebbe svolto nel promuovere la vendita dell&#8217;OxyContin su tutto il territorio federale. <a href="https://www.nytimes.com/2021/02/03/business/mckinsey-opioids-settlement.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come ricorda il <em>New York Times, </em>McKinsey ha scelto di pagare</a> e di pubblicare in futuro tutti i documenti interni e di mantenere per cinque anni le mail dei suoi consulenti per svelare eventuali conflitti di interesse nei lavori svolti a fianco di Purdue.</p>
<p>In sostanza, McKinsey ha contribuito a costruire campagne d&#8217;immagine per la Purdue volte a massimizzare i profitti della vendita di oppioidi attraverso strategie che andavano dal lobbying in sinergia con le altre case produttrici a piani marketing volti a favorire l&#8217;acquisto di prodotti più pesanti e con dosi più elevate. L&#8217;OxyContin, definito &#8220;eroina di montagna&#8221; per la presenza dei primi casi di abusi nella regione dei Monti Appalachi, è stato promosso anche grazie alle manovre di marketing consigliate da McKinsey. Che pagando anticipatamente la multa e anticipando una possibile sentenza di condanna penale avvalla un principio non scontato in un Paese, gli Usa, che sul fronte interno amano pensarsi come la patria della libera concorrenza: di fronte alla <strong>salute pubblica, </strong>non esistono ragioni di business. Anche partecipare a una campagna di promozione di un prodotto ritenuto poco sicuro può far cadere sulla società partner responsabilità dirette. Non stentiamo a vedere dietro questo orientamento più aggressivo verso la punizione degl abusi sanitari un&#8217;importante lezione legata alla pandemia di Covid-19, che ha posto gli States di fronte all&#8217;enormità delle fragilità sanitarie interne e alle loro grandi contraddizioni.</p>
<h2>L&#8217;ad sotto accusa</h2>
<p>La questione oppioidi ha aperto un fronte interno anche nella stessa McKinsey facendo traballare le prospettive dell&#8217;ad <strong>Kevin Sneader, </strong>54enne manager canadese di origini britanniche, di ottenere una riconferma per altri tre anni alla guida dell&#8217;azienda di consulenza da 10 miliardi di dollari di fatturato all&#8217;anno. I 650 managing partner di McKinsey stanno votando in questi giorni per scegliere il nome del futuro ad, e nel possibile ballottaggio non è affatto scontato che il nome di Sneader compaia.</p>
<p>Dopo il coinvolgimento in uno scandalo di corruzione governativa in Sudafrica e problemi legati a dei conflitti di interesse su delle bancarotte che hanno portato a una multa da 15 milioni di dollari da parte del Dipartimento di Giustizia la crisi degli oppioidi colpisce con durezza, imponendo una sanzione pari a oltre il 5% del fatturato annuo del gruppo che abbatterà notevolmente le prospettive dei manager di ricevere extra-profitti e premi legati ai risultati quest&#8217;anno. <a href="https://www.ft.com/content/f001f3ef-e296-4eb6-b711-5f7cb773e314">Sneader potrebbe pagare in prima persona</a>, ma in sostanza ad esser messo in crisi è lo stesso <a href="https://it.insideover.com/politica/il-metodo-mckinsey-la-tecnocrazia-secondo-buttigieg.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;</a><strong>metodo McKinsey&#8221; </strong>di gestione tecnocratica e manageriale di ogni settore produttivo, metodo che il candidato dem Pete Buttgieg nel 2020, da ex dipendente nel gruppo, voleva introdurre nell&#8217;amministrazione americana. Un metodo che si scontra con le priorità nazionali e sociali che il mondo post-Grande Recessione e ora colpito dal virus hanno riportato in emersione in diversi settori privati. Non di solo mercato vivrà l&#8217;uomo: e le società di consulenza che aiutano i gruppi finanziari e industriali a &#8220;spremere&#8221; i mercati secondo una basilare logica costi/benefici ne stanno gradualmente prendendo atto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-oppioidi-negli-usa-travolgera-anche-mckinsey.html">La crisi degli oppioidi negli Usa travolgerà anche McKinsey?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>McKinsey e Prometeia concordi: lo choc economico sarà duro</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mckinsey-e-prometeia-concordi-lo-choc-economico-sara-duro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 14:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[Prometeia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wall Street in profondo rosso" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Contrazione globale, batosta europea, tonfo italiano: i rapporti delle principali società di consulenza e di analisi economico-finanziaria variano nell&#8217;ordine di grandezza ma tracciano un quadro consolidato per il Pil dell&#8217;anno 2020. Tra l&#8217;ultimo trimestre del 2019 e il secondo del 2020, attualmente in corso, per le economie avanzate del pianeta la caduta del prodotto interno lordo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mckinsey-e-prometeia-concordi-lo-choc-economico-sara-duro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mckinsey-e-prometeia-concordi-lo-choc-economico-sara-duro.html">McKinsey e Prometeia concordi: lo choc economico sarà duro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wall Street in profondo rosso" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Wall-Street-borse-crollo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Contrazione globale, </strong>batosta europea, tonfo italiano: i rapporti delle principali società di consulenza e di analisi economico-finanziaria <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-come-sara-la-crisi.html">variano nell&#8217;ordine di grandezza</a> ma tracciano un quadro consolidato per il Pil dell&#8217;anno 2020. Tra l&#8217;ultimo trimestre del 2019 e il secondo del 2020, attualmente in corso, per le economie avanzate del pianeta la caduta del prodotto interno lordo pare destinata ad avere pochi precedenti dalla Seconda guerra mondialead oggi e, in aggregato, la recessione rischia di consolidarsi in <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-recessione-da-coronavirus-puo-fare-guai-seri.html"><strong>depressione</strong></a>.</p>
<p>Nell&#8217;intervallo a cavallo dei due anni presa in considerazione, <strong>McKinsey </strong>stima nel migliore dei casi un tonfo del Pil del 9,5% per l&#8217;intera Eurozona, prevedendo una contrazione annua del 4,4% nel 2020, mentre per gli <strong>Stati Uniti </strong>i dati riportano un -8% (-2,4% su base annua) che eroderebbe le prospettive politiche e i buoni risultati economici del primo triennio di <a href="https://it.insideover.com/economia/decollo-di-wall-street-e-disuguaglianze-i-due-volti-della-trumpnomics.html"><strong>amministrazione Trump</strong></a>.</p>
<p>La combinazione tra un duro choc di offerta e un prevedibile <strong>choc alla domanda aggregata</strong>, frutto rispettivamente del ridimensionamento delle attività aziendali e dell&#8217;erosione dei redditi dei cittadini e dei lavoratori, sarà realtà per molti Paesi. In un contesto che ha pochi paragoni nella storia del capitalismo. <a href="https://it.insideover.com/economia/lirlanda-rompe-il-fronte-del-rigore.html">Casi come l&#8217;<strong>Irlanda, </strong></a>che si avvia a una perdita di oltre 300mila posti di lavoro, sono illuminanti. E anche l&#8217;impennata delle richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa lancia segnali allarmanti.</p>
<p>Come sottolinea <em>La Stampa, </em>i dati precedentemente citati estratti da un recente rapporto della società di consulenza strategica disegnano il migliore degli scenari. Nel peggiore per molti Paesi si parlerebbe di un vero e proprio schianto: &#8220;uno scenario in cui anche la Cina sarebbe più lenta nella sua ripresa, l&#8217;Eurozona dopo un primo tonfo (sempre tra l&#8217;ultimo trimestre 2019 e il secondo del 2020) del 12,2% chiuderebbe il 2020 con un -9,7%. Per tornare ai livelli di Pil pre Covid-19 bisognerebbe attendere il terzo trimestre del 2023&#8221;. Una curva recessiva &#8220;a U&#8221; simile a quella verificatasi in Europa dopo la <strong>crisi del debito sovrano iniziata nel 2010</strong>.</p>
<p>E l&#8217;Italia? Nel nostro Paese un recente studio di una delle più affermate società di consulenza, <strong>Prometeia</strong>, ha provato a immaginare uno scenario di evoluzione della crisi interiorizzando anche i possibili effetti di un intervento statale e sovranazionale ipotizzato come imponente. &#8220;Nello scenario base, ipotizzando una lenta e selezionata rimozione dei blocchi anti-contagio a partire da inizio maggio&#8221;, <a href="https://www.prometeia.it/news/papporto-previsione-marzo-2020-highlights">si legge nel rapporto</a>, l&#8217;Italia rischierebbe l&#8217;osso del collo: la contrazione attesa del Prodotto interno lordo italiano nel 2020&#8243; sarà almeno del 6,5%: in un solo anno, una recessione di portata equivalente alla caduta del biennio 2008-2009&#8243;. Prometeia prevede per il primo semestre del 2020 uno choc sistemico destinato a portare la caduta del Pil italiano nel periodo in considerazione al 10%, &#8220;con differenze settoriali molto ampie: dal -10% della manifattura al -27% dei servizi legati al turismo, fino al -16% dei servizi di trasporto e delle attività legate all’intrattenimento&#8221;. Del&#8217;1,6%, invece, la previsione sulla portata della recessione mondiale per il 2020.</p>
<p>Prometeia, come McKinsey, individua nel coordinamento tra le politiche monetarie delle banche fiscali e nell&#8217;intervento poderoso degli Stati a sollievo dei sistemi economici gravati dalla recessione la strada da percorrere. Numerosi Paesi, come la Cina, la <a href="https://it.insideover.com/economia/super-bazooka-e-sponda-bce-cosi-la-germania-dimentica-lausterita.html">Germania</a> e gli Usa, hanno già varato imponenti piani di stimolo, con Washington arrivata a stanziare circa <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-e-la-fed-passano-il-rubicone-come-si-integreranno-le-politiche.html"><strong>2 trilioni di dollari</strong></a>. L&#8217;entità della crisi da coronavirus è tale che cifre del genere serviranno a tamponare, e non a riassobire, la catastrofe produttiva dovuta al Covid-19. Un segnale a ogni governo che non ha ancora varato manovre a lungo raggio: è necessario <strong>agire nel minor tempo possibile </strong>per avviare una svolta anticiclica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mckinsey-e-prometeia-concordi-lo-choc-economico-sara-duro.html">McKinsey e Prometeia concordi: lo choc economico sarà duro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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