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	<title>Mariupol Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Dec 2023 17:13:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mariupol Archives - InsideOver</title>
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		<title>Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 17:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kiev va sulla difensiva, Mosca attacca ma non sfonda: in Ucraina il conflitto sta attraversando una fase di profondo stallo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html">Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Difficile spesso destreggiarsi nel pantano mediatico della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina</a>. Il 2022 si era concluso con la riconquista di Kiev della città di <strong>Kherson</strong>, la quale aveva fatto seguito al recupero di territori nelle aree di <strong>Kharkiv</strong> avvenuto a settembre. Un contesto quindi in cui l&#8217;inerzia sembrava passata nelle mani dell&#8217;Ucraina, il cui esercito poteva così preparare la <strong>controffensiva</strong> in vista dell&#8217;estate. Ma il 2023 non ha portato a grandi ribaltamenti del fronte. Per di più l&#8217;anno si era aperto con la conquista di <strong>Soledar</strong> prima e di <strong>Bakhmut</strong> poi da parte russa. </p>



<p>Circostanze che hanno alimentato forti dubbi sulle reali capacità di Kiev di continuare a condurre la guerra. Pochi giorni fa inoltre, un articolo del <em>Washington Post</em> ha sottolineato come i piani ucraini per la controffensiva siano saltati poche ore dopo l&#8217;inizio degli attacchi. A questo, occorre aggiungere<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/kiev-aria-tensione-zelensky-e-zaluzhny-2251015.html"> i dissidi e i contrasti interni a Kiev</a> emersi soprattutto tra la leadership politica e quella militare. </p>



<p>Tuttavia, a una mancata avanzata ucraina, non ha fatto seguito uno sfondamento da parte russa. Le forze di Mosca sono tornate ad attaccare, come nel caso del fronte di <strong>Advika</strong>, senza però guadagnare molto terreno. L&#8217;impressione è che, almeno per il momento, entrambe le parti in campo non sono nelle condizioni di attuare grossi stravolgimenti. Detto in altri termini, la guerra potrebbe essere entrata in una fase di <strong>stallo</strong> caratterizzata da un forte attrito tra i due eserciti lungo i fronti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kiev sulla difensiva </h2>



<p>Il mese di dicembre si è aperto con un messaggio molto importante da parte del presidente ucraino <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a>. Nel corso dei suoi quotidiani video sul proprio canale <strong>Telegram</strong>, il capo dello Stato ha annunciato l&#8217;inizio di una nuova fase dell&#8217;azione bellica di Kiev. In particolare, è stato dato il via libera alla <strong>costruzione di fortificazioni</strong> lungo le principali linee del fronte. Anche nelle campagne della regione <strong>Zaporizhzhia</strong>, lì dove gli ucraini nei mesi scorsi hanno concentrato molti sforzi per guadagnare terreno.</p>



<p>Vuol dire quindi che l&#8217;esercito adesso è passato a una<strong> fase difensiva</strong>. L&#8217;imperativo per questi mesi invernali è impiantare un sistema di barriere e trincee tali da consolidare le posizioni. Non ci dovrebbero quindi essere nuovi attacchi contro postazioni avversarie. La scelta di Zelensky potrebbe essere diretta conseguenza di quanto accaduto proprio a Zaporizhzhia. Lì dove cioè l&#8217;avanzata ucraina non è andata come nelle previsioni. </p>



<p>Diversi fattori hanno influito su un mancato netto guadagno territoriale ucraino. Sempre sul quotidiano statunitense, gli analisti hanno ipotizzato tra tutti la <strong>distanza</strong> tra i consigli dati dagli ufficiali Usa e le decisioni prese poi a Kiev. In particolare, i militari di Washington avrebbero spinto per un&#8217;unica direttrice di avanzata al fine di creare le condizioni per uno sfondamento del fronte. Al contrario, gli ucraini hanno poi scelto di attaccare su tre direzioni. Ad ogni modo, Zelensky adesso vuole evitare ulteriori perdite e solidificare il fronte in attesa forse della prossima primavera. Quando le condizioni meteo, la possibile operatività di una nuova <strong>aviazione ucraina </strong>e l&#8217;arrivo di altri rinforzi, potrebbero portare alla pianificazione di nuovi attacchi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le azioni di Mosca tra Donetsk e Kupiansk </h2>



<p>Il cambio di strategia ucraino, ha permesso al <strong>Cremlino</strong> di avere un approccio più disteso sul conflitto. Lo si è visto, <a href="https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-14-2023">così come fatto notare dall&#8217;Institute for the Study of War (Isw)</a>, anche nel discorso del presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin </a>del 14 dicembre. In quell&#8217;occasione, il leader del Cremlino ha tenuto il tradizionale incontro con la stampa allargato anche alle domande dei cittadini. Nelle sue risposte, Putin è sembrato meno reticente a parlare di guerra e si è anzi prestato volentieri a rispondere ai quesiti più stringenti relativi al conflitto. Dopo le riconquiste ucraine di fine 2022, le tensioni con <strong>Prigozhin</strong> e la tentata marcia di quest&#8217;ultimo su Mosca, per il presidente russo poter osservare gli ucraini porsi sulla difensiva sta rappresentando quasi una vittoria.</p>



<p>L&#8217;<strong>ottimismo</strong> e la <strong>maggior fiducia</strong> emersi negli ultimi giorni, difficilmente però hanno tratto in inganno gli stessi vertici della difesa russa. Gli alti comandi dell&#8217;esercito di Mosca sono ben consapevoli che, a un mancato sfondamento ucraino, non sta corrispondendo un&#8217;importante avanzata dei russi. Occorre infatti ricordare che, dopo la presa di <strong>Mariupol</strong> e <strong>Severodonestk</strong> tra la primavera e l&#8217;estate del 2022, i piani del Cremlino prevedevano una rapida capitolazione anche delle città di <strong>Slovjansk</strong> e <strong>Kramatorsk</strong>. Entrambi i centri però oggi sono lontani dal fronte e fuori dalla portata delle forze russe. </p>



<p>La strategia di Mosca al momento sembra limitarsi a una serie di<strong> assalti locali</strong> concentrati in una linea del fronte che va da <strong>Kupiansk</strong>, nella regione di Kharkiv, fino ad <strong>Advika</strong>, a sud di Donetsk. Qui i russi hanno provato ad avanzare, ma gli attacchi sono stati respinti. Sono stati comunque registrati piccoli guadagni territoriali anche nelle ultime ore. L&#8217;impressione è che, consapevoli di non poter sfondare il fronte, i russi stanno provando la tattica della lenta ma costante <strong>erosione</strong> di territorio a danno di Kiev. Un modo per tenere<strong> sotto pressione</strong> l&#8217;esercito avversario e per poter rivendicare, a favore anche di stampa, lente avanzate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Due eserciti che non riescono ad avanzare</h2>



<p>La dinamica generale del conflitto, a più di 18 mesi dal suo inizio, appare quindi più chiara. Dopo le iniziali avanzate russe nel sud e nell&#8217;est dell&#8217;Ucraina, Mosca nell&#8217;ultimo anno ha avuto tutto il tempo di solidificare le proprie difese. La creazione di un vasto sistema di fortificazioni dal Dnepr fino a Donetsk, ha rappresentato l&#8217;elemento decisivo che ha consentito ai russi di bloccare l&#8217;avanzata ucraina provata la scorsa estate. Kiev, dal canto suo, dopo aver frenato le avanzate russe di inizio 2022 ed essere stata in grado di recuperare diversi territori a Kharkiv e a Kherson, è riuscita a organizzare importanti sistemi difensivi al di qua della linea del fronte orientale e meridionale. </p>



<p>Il risultato è quindi che entrambi gli eserciti non riescono a sfondare. Si è giunti al momento in una fase di importante stallo, la quale probabilmente continuerà per diverso tempo. Difficile dire se proprio lo stallo determinerà l&#8217;avvio di seri contatti politici tra le parti. Anche perché, a giudicare dagli aiuti occidentali in arrivo in Ucraina e dalle mosse degli apparati della difesa russa, sia a Kiev che a Mosca ci si sta preparando a fasi ancora piuttosto lunghe di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html">Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Ucraina conquista Rivnopil e si avvicina a Mariupol</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/ucraina-conquista-rivnopil-e-si-avvicina-a-mariupol</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
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<p>L'Ucraina fa progressi nell'asse meridionale della controffensiva contro le truppe di Mosca. Ieri, lunedì 26 giugno, i soldati appartenenti al secondo battaglione meccanizzato della 31esima brigata di fanteria hanno liberato il villaggio di Rivnopil, nel distretto di Velyka Novosilka.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/ucraina-conquista-rivnopil-e-si-avvicina-a-mariupol">L&#8217;Ucraina conquista Rivnopil e si avvicina a Mariupol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1-2.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/06/IMG_9219.mp4"></video></figure>



<p>L&#8217;Ucraina fa progressi nell&#8217;asse meridionale della controffensiva contro le truppe di Mosca. Ieri, lunedì 26 giugno, i soldati appartenenti al secondo battaglione meccanizzato della 31esima brigata di fanteria hanno liberato il villaggio di Rivnopil, nel distretto di Velyka Novosilka. A dare l&#8217;annuncio è stata la viceministra della Difesa di Kiev, Hanna Maliar, che ha poi mostrato il video dei militari dopo la conquista del piccolo centro del Donbass. Rivnopil, da non confondere con un&#8217;omonima frazione più a sud, si trova esattamente a 100 km da Mariupol, la città costiera affacciata sul Mar d&#8217;Azov che potrebbe essere una delle direttrici d&#8217;attacco delle forze armate ucraine nei prossimi mesi insieme a Berdiansk e Melitopol, nella regione di Zaporizhzia. Sono dunque nove i luoghi liberati nel mese di giugno dall&#8217;esercito di Kiev, tutti sul fronte sud-est: Novodarivka, Levadne, Storozhove, Makarivka, Blahodatne, Lobkove, Neskuchne e Piatykhatky. Il ministero della Difesa sostiene inoltre di aver cacciato le unità russe dall&#8217;area di Krasnohorivka intorno a Donetsk, in mano alle potenze occupanti dal 2014. Gli ucraini avrebbero infine accumulato un centinaio di uomini per formare una testa di ponte che attraverserà il fiume Dnipro con l&#8217;obiettivo di sfondare a Kherson. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/ucraina-conquista-rivnopil-e-si-avvicina-a-mariupol">L&#8217;Ucraina conquista Rivnopil e si avvicina a Mariupol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il ritorno del Battaglione Azov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2023 05:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Battaglione Azov ha rappresentato una delle milizie che più ha fatto discutere, non solo nella guerra scoppiata nel 2022 ma anche in quella del 2014. È stato proprio in quell&#8217;occasione che nella zona di Mariupol un gruppo di volontari ha creato il battaglione, guidato inizialmente da Andriy Biletsky. Sulla milizia però sono piombate gravi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">Il ritorno del Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html"> Battaglione Azov</a> ha rappresentato una delle milizie che più ha fatto discutere, non solo nell<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">a guerra scoppiata nel 2022</a> ma anche in quella del 2014. È stato proprio in quell&#8217;occasione che nella zona di <strong>Mariupol</strong> un gruppo di volontari ha creato il battaglione, guidato inizialmente da <strong>Andriy Biletsky</strong>. Sulla milizia però sono piombate gravi accuse. A partire dall&#8217;ideologia <strong>ultranazionalista</strong> e <strong>neonazista</strong> propagandata da molti dei suoi aderenti. Anche se è soltanto nel 2022 che la Russia ha riconosciuto ufficialmente Azov come un gruppo terroristico, Mosca ha sempre presentato il gruppo come emblema del dilagare della <strong>russofobia</strong> e dell&#8217;estremismo in Ucraina. In occidente non sono mancate critiche al battaglione, Kiev tuttavia non lo ha mai disarmato: troppo utili i volontari per dar manforte a un mal equipaggiato esercito che nel 2014 a stento riusciva a contenere i ribelli separatisti di Donetsk. </p>



<p>Con la guerra del 2022 il Battaglione Azov è tornato al centro della scena. Durante la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">battaglia di Mariupol</a>, il gruppo è stato impegnato nella strenua difesa della città portuale. Fino all&#8217;epilogo determinato dal mese di assedio, tra l&#8217;aprile e il maggio dello scorso anno, all&#8217;interno dell&#8217;acciaieria <strong>Azovstal</strong>. Poi la resa e il trasferimento dei superstiti nelle mani dei russi. Ma i conti tra il gruppo e Mosca non sembrano essere stati del tutto regolati. Dall&#8217;Ucraina emerge la volontà di numerosi combattenti di dar vita nuovamente al battaglione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;nuovo&#8221; Battaglione Azov</h2>



<p>Nei giorni scorsi sul<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/04/26/azov-brigade-ukraine-war-recruits/"><em> Washington Post </em>è stato pubblicato un reportage</a> che ha come oggetto proprio la possibile formazione del nuovo gruppo. Per la verità le insegne del Battaglione Azov non sono mai sparite, nemmeno dopo la caduta di Mariupol. Al contrario, a giugno è stata creata una nuova milizia denominata Azov <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-vita-del-battaglione-azov.html">all&#8217;interno del cosiddetto Battaglione Kraken</a>, impegnato nell&#8217;area di <strong>Kharkiv</strong>. Ma adesso, secondo il quotidiano statunitense, in Ucraina si scommette sulla formazione di un gruppo di battaglia vero e proprio capace di dare continuità all&#8217;azione del vecchio battaglione. </p>



<p>Il maggiore <strong>Bohdan &#8220;Tavr&#8221; Krotevych</strong>, intervistato dal Wp, è uno degli uomini più impegnati nella ricostituzione dell&#8217;Azov. Stando alle sue parole, l&#8217;obiettivo è ricreare una forza da seimila uomini. Per questo è stata avviata una fase di reclutamento che, a suo dire, sta già procedendo per il meglio. Buona parte degli aderenti al nuovo Azov però proverrebbe dai <strong>veterani</strong> di Mariupol. Gli stessi che sono stati rilasciati dai russi in uno dei più recenti scambi di prigionieri. Molti di loro vogliono tornare tra le <strong>trincee</strong>. E indubbiamente anche questa volta per Kiev si tratterà di un apporto significativo: più ci si avvicina all&#8217;estate e più crescono le possibilità che aumenti l&#8217;intensità dei combattimenti tra le parti. Il conflitto cioè si sta avvicinando a una fase molto delicata ed appare fondamentale avere quanti più soldati operativi sul campo. </p>



<p>Secondo il Wp, i comandi ucraini hanno designato almeno sei nuove brigate in vista della <strong>controffensiva</strong>. Tra queste, un posto di rilievo sarebbe stato riservato proprio al Battaglione Azov. I comandanti, oltre che ad attirare nuove reclute, sperano di attingere anche dai circa mille prigionieri di Mariupol ancora nelle mani dei russi. Si preme quindi per nuovi scambi di prigionieri, anche se in questa fase così delicata le possibilità appaiono più limitate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I rapporti con l&#8217;estrema destra</h2>



<p>Nel 2017 il vecchio Battaglione Azov è stato inquadrato all&#8217;interno dell&#8217;esercito ucraino, pur mantenendo una propria autonomia operativa. Un modo per controllare più da vicino i suoi membri, accusati anche da Kiev di posizioni estremiste. Così come sottolineato dal <em>Washington Post</em>, anche gli <strong>Usa</strong> hanno escluso qualsiasi fornitura di armi all&#8217;Azov. Ma dall&#8217;interno del costituendo reggimento, hanno assicurato che ora il discorso ideologico appare meno presente. </p>



<p>Su <em>Bellingcat</em>, <strong>Michael Colborne</strong> ha scritto del cambiamento in corso in vista delle definitiva riemersione del Battaglione. In particolare, adesso i comandanti presterebbero più attenzione all&#8217;efficacia bellica e operativa e non alle idee propagandate dai suoi membri. &#8220;Gli elementi di estrema destra &#8211; si legge &#8211; verranno presto diluiti man mano che la nuova unità prende forma&#8221;. </p>



<p>Di certo, la ricomparsa delle insegne dell&#8217;Azov nelle trincee del Donbass non mancherà di far discutere. Per i russi si tratterà della prova delle intenzioni russofobe di Kiev, così come della volontà ucraina di &#8220;ripulire&#8221; l&#8217;immagine per dare anche ai battaglioni le armi occidentali. Per gli ucraini, al contrario, si tratterà della concretizzazione della volontà popolare di ristabilire i confini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">Il ritorno del Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il significato della visita di Zelensky al fronte di Bakhmut</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-significato-della-visita-di-zelensky-nell-area-di-bakhmut.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2023 17:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è la prima che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si reca in visita a Bakhmut. Ma a dicembre la situazione era differente. I russi non avevano ancora preso la vicina Soledar, la città era sì circondata ma ancora saldamente in mano ucraina. Oggi invece, il capo di Stato si è recato in una Bakhmut &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-significato-della-visita-di-zelensky-nell-area-di-bakhmut.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-significato-della-visita-di-zelensky-nell-area-di-bakhmut.html">Il significato della visita di Zelensky al fronte di Bakhmut</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_FGR3786605-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è la prima che il presidente ucraino<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Volodymyr Zelensky</a> si reca in visita a <strong>Bakhmut</strong>. Ma a dicembre la situazione era differente. I russi non avevano ancora preso la vicina <strong>Soledar</strong>, la città era sì circondata ma ancora saldamente in mano ucraina. Oggi invece, il capo di Stato si è recato<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in una Bakhmut quasi assediata</a>, con i quartieri orientali della città caduti in mano nemica. Zelensky ha quindi visitato la <strong>prima linea </strong>del fronte più caldo della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra</a>. Così facendo, ha dato una chiara indicazione tanto politica quanto militare: l&#8217;Ucraina non intende ritirarsi da Bakhmut e dall&#8217;oblast di <strong>Donetsk</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole del presidente ucraino</h2>



<p>A dicembre Zelensky si era spinto fin dentro la città. Il presidente ucraino si era fatto riprendere mentre <a href="https://www.ilgiornale.it/video/politica-internazionale/zelensky-visita-truppe-sul-fronte-est-si-reca-nella-fortezza-2097947.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consegnava medaglie e onorificenze all&#8217;interno dello stabilimento Azom</a>. Oggi quell&#8217;impianto industriale, situato a pochi passi dall&#8217;ingresso settentrionale di Bakhmut, è nelle mani dei russi. Questo fa comprendere il deterioramento della situazione nell&#8217;area. A gennaio le forze di Mosca e, in particolar modo, i membri della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a> hanno iniziato a pressare proprio da nord. Presa Soledar, nei giorni successivi i russi sono entrati nei quartieri a nord del centro di Bakhmut. Contemporaneamente, sono caduti anche i quartieri orientali. </p>



<p>L&#8217;avanzata delle truppe fedeli al Cremlino è stata però particolarmente <strong>lenta</strong>. Tra febbraio e marzo più volte, come trapelato dalle fonti ucraine, anche a Kiev è stata presa in considerazione l&#8217;idea del <strong>ritiro</strong>. Tuttavia i soldati ucraini hanno potuto ricevere nuovi rifornimenti, dunque la battaglia è proseguita e sta proseguendo anche in queste ore. La stessa visita di Zelensky ne è una dimostrazione. Il presidente ucraino si è attestato oggi a pochi chilometri da Bakhmut. Non si è spinto nei quartieri centrali per ragioni di sicurezza. Ma ha incontrato, nella periferia della città, i soldati impegnati lungo questo delicato fronte. </p>



<p>&#8220;Sono onorato di essere qui oggi, nell&#8217;est del nostro Paese, nel Donbass – ha dichiarato Zelensky – e di premiare i nostri eroi, ringraziarvi, stringere la mano. Grazie per aver protetto lo Stato, la sovranità, l&#8217;est dell&#8217;Ucraina&#8221;. Parole che testimoniano quindi l&#8217;importanza data a Bakhmut e alla tenuta della città. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Zelenskyi reportedly visited Ukrainian troops in the Bakhmut area. <a href="https://t.co/7om15ixyHc">pic.twitter.com/7om15ixyHc</a></p>&mdash; NOELREPORTS 🇪🇺 🇺🇦 (@NOELreports) <a href="https://twitter.com/NOELreports/status/1638500383688409090?ref_src=twsrc%5Etfw">March 22, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Non solo, ma Zelensky ha anche parlato della situazione nell&#8217;intero oblast di Donetsk, a cui Bakhmut appartiene. &#8220;Ho tenuto un incontro sulla situazione sociale e di sicurezza nella regione di Donetsk – ha infatti dichiarato sui propri canali social il presidente ucraino –. Il comando militare ha consegnato un <strong>rapporto</strong> sulla situazione operativa nell&#8217;area di responsabilità del gruppo operativo e tattico Lyman&#8221;. Non è un caso forse che Zelensky abbia apertamente parlato dell&#8217;oblast di Donetsk. Una regione <a href="https://it.insideover.com/guerra/lannuncio-della-russia-domani-lannessione-dei-territori-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da ottobre considerata dai russi come annessa al proprio territorio. </a></p>



<p>Parlare di Donetsk da Bakhmut ha voluto significare considerare ucraina l&#8217;area non solo in questo momento difesa dai soldati ma anche quella occupata e annessa dai russi. Il messaggio è quindi chiaro: Kiev è intenzionata a non ordinare alcun ritiro da Bakhmut e a riprendere l&#8217;intera regione circostante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione sul fronte di Bakhmut</h2>



<p>La battaglia di Bakhmut viene considerata la più <strong>cruenta</strong> del conflitto. Ogni giorno vengono segnalate centinaia di perdite sia tra gli ucraini che tra i russi. Si combatte in un fazzoletto di terra molto stretto, tra le strade periferiche della città e in scenari che ricordano quelli della prima guerra mondiale. Attorno a Bakhmut c&#8217;è una fitta rete di <strong>trincee</strong>, in gran parte coperte di fango dopo lo scioglimento della neve invernale. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A close-up map of the approximate situation around the city of Bakhmut.<br><br>There have been no confirmed changes to control since the last update. <a href="https://t.co/nCzWhCVSZt">pic.twitter.com/nCzWhCVSZt</a></p>&mdash; War Mapper (@War_Mapper) <a href="https://twitter.com/War_Mapper/status/1638332817397497856?ref_src=twsrc%5Etfw">March 22, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Condizioni estreme</strong> che hanno contribuito a rendere molto lenta l&#8217;avanzata russa. E, di conseguenza, ad alimentare le speranze ucraine di difendere la città. Per entrambe le parti, avere in mano Bakhmut risulta fondamentale. I russi possono sfondare e avanzare verso <strong>Kramatorsk</strong>, vero obiettivo militare nel Donbass. Gli ucraini, di contro, possono qui logorare i russi e respingere gli assalti verso ovest. L&#8217;arrivo di rifornimenti sia nella parte russa che in quella ucraina, unita all&#8217;avanzata della primavera, potrebbero portare a breve a una definitiva svolta sul fronte. Sia in un senso che in un altro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-significato-della-visita-di-zelensky-nell-area-di-bakhmut.html">Il significato della visita di Zelensky al fronte di Bakhmut</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa si sa di Chyorny Most, il gruppo che ha rivendicato l&#8217;attacco di Rostov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-sa-di-chyorny-most-il-gruppo-dietro-l-attacco-di-rostov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2023 05:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-1536x1158.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-2048x1544.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 16 marzo un incendio è divampato all&#8217;interno della sede dell&#8217;Fsb di Rostov. L&#8217;Fsb, è bene ricordarlo, è il servizio segreto russo. L&#8217;erede del Kgb dell&#8217;era sovietica, nonché l&#8217;ente da cui è partita di fatto nel 1998 la carriera politica del presidente Vladimir Putin. Per questo l&#8217;episodio non è passato inosservato. Non solo ad &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-sa-di-chyorny-most-il-gruppo-dietro-l-attacco-di-rostov.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-sa-di-chyorny-most-il-gruppo-dietro-l-attacco-di-rostov.html">Cosa si sa di Chyorny Most, il gruppo che ha rivendicato l&#8217;attacco di Rostov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-1536x1158.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230321200019851_ed0c73bae2a9de5619f9fdd7d6f77e47-2048x1544.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 16 marzo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/edificio-dellfsb-fiamme-giallo-sullincendio-scoppiato-2127286.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un incendio è divampato all&#8217;interno della sede dell&#8217;Fsb di Rostov</a>. L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fsb-il-guardiano-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fsb</a>, è bene ricordarlo, è il servizio segreto russo. L&#8217;erede del <strong>Kgb</strong> dell&#8217;era sovietica, nonché l&#8217;ente da cui è partita di fatto nel 1998 la carriera politica del presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Vladimir Putin</a>. Per questo l&#8217;episodio non è passato inosservato. Non solo ad andare a fuoco è stata una sede dell&#8217;Fsb, per giunta il rogo è accaduto in una città importante a livello strategico in questa fase così delicata: <strong>Rostov</strong> è a pochi passi dal confine internazionalmente riconosciuto con l&#8217;Ucraina, la stessa Mariupol visitata da Putin sabato dista non più di 180 km. </p>



<p>Nell&#8217;incendio sono morte almeno quattro persone. Le autorità locali hanno parlato di fiamme sviluppatesi in un deposito di carburante. Non è stato specificato se si sia trattato o meno di attentato. Di certo, sia l&#8217;ipotesi dell&#8217;incidente che del sabotaggio appaiono entrambe piuttosto gravi. Nelle scorse ore, è arrivata una <strong>rivendicazione</strong> da parte di un sedicente gruppo anti Putin attivo all&#8217;interno della Russia. La sigla non è nuova: è quella di<strong> Chyorny Most</strong>, in russo &#8220;Ponte Nero&#8221;. In un comunicato diffuso su Telegram, il movimento <a href="https://www.rferl.org/a/anti-kremlin-movement-claims-fire-russian-fsb-compound/32327627.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si è assunto la paternità dell&#8217;attacco</a>, parlando di possibili altre azioni contro il potere del <strong>Cremlino</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivendicazione di Chyorny Most</h2>



<p>Dopo l&#8217;incendio, i principali sospetti per un possibile sabotaggio sono stati indirizzati sull&#8217;Ucraina. Mettere fuori uso una sede dell&#8217;Fsb e mostrare importanti lacune di Mosca sulla sicurezza, poteva rientrare in effetti in una strategia mediatica favorevole alla propaganda ucraina. Da Kiev però hanno negato ogni coinvolgimento. </p>



<p>Martedì mattina una svolta si è avuta con la diffusione di una nota a firma dei rappresentanti di Chyorny Most. Nelle frasi a risaltare in primo luogo è la rivendicazione del sabotaggio di Rostov. I membri del gruppo si definiscono &#8220;co-autori del gesto&#8221;. Dunque, non avrebbero agito da soli. Tuttavia, non sono stati indicati i nomi dei possibili fiancheggiatori.  </p>



<p>In secondo luogo, i membri di Chyorny Most hanno rivelato parte della <strong>dinamica</strong> dell&#8217;attentato. Alcuni di loro infatti sarebbero riusciti a piazzare delle cariche esplosive all&#8217;interno di un deposito di carburante attiguo alla sede dell&#8217;Fsb. Da qui l&#8217;esplosione e il successivo incendio. </p>



<p>C&#8217;è poi un altro passaggio importante nella nota di rivendicazione. Il gruppo infatti ha spiegato i <strong>motivi</strong> del gesto. &#8220;Sono i dipendenti di questa struttura &#8211; si legge nel testo riportato da <em>Radio Free Europe</em> &#8211; che fabbricano procedimenti penali contro persone discutibili, spremono affari da imprenditori, organizzano sabotaggi contro civili, torturano oppositori ed eliminano fisicamente i concorrenti&#8221;. Dunque, si sarebbe trattato di un<strong> attacco mirato</strong> contro un ente considerato vitale per il contestato apparato di potere putiniano. </p>



<p>Nel messaggio, spazio anche a un <strong>incitamento</strong> per possibili nuove azioni del genere. &#8220;Facciamo appello a tutti coloro che non sono indifferenti &#8211; si legge ancora &#8211; coloro che sono pronti a resistere al regime con metodi radicali e lo stanno già facendo, passare a obiettivi più seri. Non aver paura. Lascia che l&#8217;azione commessa a Rostov-sul-Don, ti serva da esempio e ti motivi a nuove conquiste, anche più su larga scala&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si sa del gruppo anti Putin </h2>



<p>Non è la prima volta che si parla di Chyorny Most . Un appello attribuito a questo gruppo è apparso ad esempio dopo il lancio a settembre della<a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html"> mobilitazione parziale </a>da parte di Vladimir Putin. &#8220;Il Cremlino &#8211; è il messaggio diffuso anche quella volta su Telegram &#8211; ha scelto una morte rapida attraverso l&#8217;agonia&#8221;. </p>



<p>Chiaro quindi come il movimento si ponga su posizioni <strong>antagoniste</strong> rispetto all&#8217;attuale potere di Mosca. E nel farlo, sono gli stessi membri del gruppo a parlare di una &#8220;resistenza violenta&#8221;. &#8220;Per &#8216;lotta&#8217; &#8211; è il proclama scritto sempre sui propri canali social &#8211; non intendiamo riunioni, scioperi o altre politiche di strada pacifiche e legali a cui sei abituato e consideri forme efficaci di politica. Qui non funziona. Veniamo arrestati e torturati solo per aver detto &#8216;no alla guerra.&#8217; Quindi, per &#8220;combattimento&#8221; intendiamo combattere&#8221;. </p>



<p>La critica verso il Cremlino non si limita unicamente ai risvolti della guerra in Ucraina. A essere presa di mira è la gestione attuale dello Stato russo. &#8220;Le élite russe &#8211;<a href="https://www.newsweek.com/black-bridge-russia-fsb-building-fire-rostov-don-1789215"> è scritto su uno dei più recenti post su Telegram</a> &#8211; costituiscono uno spreco disgustoso, il peggior tipo di persone che puoi trovare nel Paese. Tutti i loro sforzi durante il periodo di Putin sono dedicati a organizzare i loro rifugi sicuri, comodi ritiri e atterraggi di riserva in Occidente. &#8216;Uomo d&#8217;affari&#8217;, &#8216;politico&#8217; o &#8216;artista&#8217;: non c&#8217;è differenza&#8221;. </p>



<p>Fin qui dunque i proclami e le intenzioni di Chyorny Most. Ma sulla composizione, sull&#8217;attività e sul numero di possibili aderenti al momento si sa molto poco. La sigla è apparsa dopo lo scoppio del conflitto contro Kiev, possibile quindi che il gruppo abbia pescato simpatizzanti tra chi nei primi giorni delle azioni militari ha protestato contro la guerra. Per poi in seguito allargarsi a una platea più ampia, legata dal <strong>malcontento</strong> contro il Cremlino. </p>



<p>Difficile però comprendere la reale consistenza del gruppo. Se cioè si tratta di una sigla diffusa impegnata maggiormente sui social oppure se, come rivendicato dai principali rappresentanti, già in grado di colpire obiettivi sensibili della sicurezza russa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-sa-di-chyorny-most-il-gruppo-dietro-l-attacco-di-rostov.html">Cosa si sa di Chyorny Most, il gruppo che ha rivendicato l&#8217;attacco di Rostov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La battaglia di Kherson, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dinamiche ed episodi più importanti della battaglia di Kherson, primo capoluogo ucraino caduta in mano russa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di <strong>Kherson</strong> ha luogo nell&#8217;ambito della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra russo-ucraina del 2022</a>. Si sviluppa all&#8217;interno e attorno la città di Kherson, capoluogo dell&#8217;omonimo oblast e situata in una zona strategica tra la foce del fiume Dnepr e il Mar Nero. La battaglia è nota per aver dato ai russi la prima città capoluogo nella loro avanzata in territorio ucraino. Per gli ucraini, la battaglia risulta importante per le sorti militari e politiche delle regioni meridionali e della città di <strong>Odessa</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html">La battaglia di Kherson, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Berdiansk e Mariupol. Le nuove basi navali annunciate da Shoigu</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/berdiansk-e-mariupol-le-nuove-basi-navali-annunciate-da-shoigu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 15:28:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar d'Azov]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Flotta russa nel Pacifico (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-1024x607.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-1536x910.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-2048x1213.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i vari annunci del ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ce n&#8217;è uno che ha avuto al centro il Mar Nero. &#8220;I porti di Berdiansk e di Mariupol sono pienamente funzionanti&#8221; ha detto Shoigu, &#8220;prevediamo di stabilirci delle basi per le navi di appoggio, i servizi di soccorso d&#8217;emergenza e le unità per la riparazione delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/berdiansk-e-mariupol-le-nuove-basi-navali-annunciate-da-shoigu.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/berdiansk-e-mariupol-le-nuove-basi-navali-annunciate-da-shoigu.html">Berdiansk e Mariupol. Le nuove basi navali annunciate da Shoigu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Flotta russa nel Pacifico (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-1024x607.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-1536x910.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUqmGD84GW_GqUYmo6x_ANSA-2048x1213.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i vari annunci del ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ce n&#8217;è uno che ha avuto al centro il Mar Nero. &#8220;I porti di <strong>Berdiansk</strong> e di <strong>Mariupol </strong>sono pienamente funzionanti&#8221; <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/12/21/shoigu-russia-stabilira-basi-navali-a-mariupol-e-berdiansk_b812677d-fe99-44ec-992c-6af79fbc77aa.html">ha detto Shoigu</a>, &#8220;prevediamo di stabilirci delle basi per le navi di appoggio, i servizi di soccorso d&#8217;emergenza e le unità per la riparazione delle navi della marina&#8221;.</p>



<p>Per la difesa russa si tratta di un passaggio particolarmente importante per diverse ragioni. Con la scelta di stabilire basi nelle due città occupate, si sottolinea la ferma volontà di mostrare di poter controllare il <strong>Mar d&#8217;Azov </strong>e quella striscia costiera che collega la Crimea al Donbass. Un obiettivo che per la Russia è sempre stato fondamentale sin dall&#8217;inizio dell&#8217;aggressione all&#8217;Ucraina. Inoltre, per Mosca, l&#8217;idea di utilizzare i porti di Mariupol e Berdiansk significa anche manifestare il tentativo di riportare una forma di normalità logistica nel Mar Nero in una fase in cui le difficoltà di transito nel Donbass impongono degli enormi ostacoli al flusso di armi e rifornimenti per le prime linee del fronte ma anche per i nuovi territori occupati, che rischiano di essere scollegati dal territorio della Federazione. Le due città diventano quindi dei piccoli ma utili hub logistici in una condizione estremamente precaria sul terreno, specialmente in caso di rilancio della controffensiva ucraina.</p>



<p>La scelta però di sottolineare il fatto che i due porti vengano scelti anche per servizi di soccorso e unità di riparazione della flotta mostra anche una delle principali criticità della guerra di Vladimir Putin, e cioè quella della condizione della <strong>Flotta del Mar Nero</strong>. Se infatti dal punto di vista strategico l&#8217;utilizzo dei cantieri di Berdiansk e Mariupol, una delle <strong>città martiri </strong>della guerra, è una mossa che serve anche a dare un&#8217;immagine di futuro nel pieno del sistema russo, dal punto di vista tattico significa ovviare a un vulnus che Mosca non pensava di dover fronteggiare.</p>



<p>Le capacità di <strong>guerra asimmetrica navale</strong> dimostrate dalle forze ucraine &#8211; in questo certamente aiutate e soprattutto addestrate dai consiglieri della Nato &#8211; hanno palesato le fragilità della flotta russa in un settore che per il Cremlino era sostanzialmente considerato al sicuro. Gli attacchi chirurgici a Sebastopoli, l&#8217;utilizzo di moderni droni marini combinati con quelli aerei e alcuni raid addirittura oltre le coste della Crimea e dei territori annessi dalla Federazione hanno messo a nudo problemi di sicurezza. Mentre sul piano difensivo, la creazione di un sistema di difesa costiero sempre più letale con l&#8217;impiego di missili costruiti in loco e arrivati dall&#8217;esterno hanno fatto sì che le navi russe abbiano dovuto allontanarsi dall&#8217;area delle operazioni, costringendo di fatto la flotta del Mar Nero a un compito di sorveglianza senza alcun ruolo offensivo come nelle prime settimane di conflitto. Del resto l&#8217;affondamento di alcune navi della flotta di Mosca, la riconquista dell&#8217;isola dei Serpenti da parte delle forze ucraine e l&#8217;impossibilità di ovviare al logoramento portando altre unità attraverso il <strong>Bosforo</strong> (bloccato, con la convenzione di Montreux, dai turchi) ha innescato una spirale che per la Russia significa la fine del pieno controllo delle acque di fronte all&#8217;Ucraina centro-occidentale.</p>



<p>Berdiansk e Mariupol rappresentano quindi messaggi tattici e strategici potenzialmente opposti. Sotto il primo aspetto, Mosca conferma delle difficoltà tali da non potersi più permettere di sfruttare il bastione di Sebastopoli come luogo sicuro dove riparare navi usurate e che, inoltre, non riescono più a dare alcun contributo alle <strong>manovre offensive a Kherson </strong>o in altre aree del Paese. In assenza della libera navigazione nel Bosforo per le navi militari e con le difficoltà di approvvigionamento dimostrate in questi mesi, le città occupate diventano porti necessari per tutto il fronte, segnalando quindi la necessità di correre ai riparti soprattutto in caso di rinnovata spinta delle unità di Kiev verso la <strong>riconquista </strong>della Crimea.</p>



<p>Dal punto di vista strategico, però, il segnale lanciato è anche di natura sistemica: Berdiansk e Mariupol possono essere fondamentali nel futuro del conflitto e anche del <strong>post-conflitto</strong>, specialmente se la Crimea rischia di essere un avamposto non più così sicuro della Flotta del Mar Nero. E conferma l&#8217;interesse di Mosca a sigillare il Mar d&#8217;Azov e tutta quella parte di mare come obiettivo centrale dell&#8217;invasione scatenata a febbraio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/berdiansk-e-mariupol-le-nuove-basi-navali-annunciate-da-shoigu.html">Berdiansk e Mariupol. Le nuove basi navali annunciate da Shoigu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La battaglia di Mariupol, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 16:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La storia della battaglia di Mariupol, combattuta tra il febbraio e il maggio del 2022 e tra le più importanti della guerra in Ucraina.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La battaglia di <strong>Mariupol</strong> è inquadrata all&#8217;interno del<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html"> conflitto russo-ucraino</a> scoppiato il 24 febbraio 2022. Ha per teatro la città di Mariupol, importante scalo portuale sul Mar d&#8217;Azov all&#8217;interno dell&#8217;oblast di Donetsk. I combattimenti vanno avanti dal primo giorno di guerra fino al 21 maggio, quando Mosca dichiara la città integralmente nelle proprie mani. Oggi Mariupol è controllata da forze russe e filorusse.</p>
<hr>
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3qiH8iQ">La guerra in Ucraina</a></strong></li>
<li><a href="https://bit.ly/3GfXgqA"><strong>La crisi in Ucraina dal 2014 a oggi&nbsp;</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3Ge92kV"><strong>La crisi nel Donbass</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Che cos&#8217;è la mobilitazione parziale che ha chiesto Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 07:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=368671</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Annunciato per la serata di martedì, il presidente russo Vladimir Putin ha in realtà optato per un discorso nel cuore della mattinata russa. Il leader del Cremlino è apparso sugli schermi televisivi quando a Mosca erano da poco passate le 10:00 e ha subito pronunciato quella parola che un po&#8217; tutti si aspettavano: mobilitazione. Ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">Che cos&#8217;è la mobilitazione parziale che ha chiesto Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Annunciato per la serata di martedì, il presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ha in realtà optato per un discorso nel cuore della mattinata russa. Il leader del Cremlino è apparso sugli schermi televisivi quando a Mosca erano da poco passate le 10:00 e ha subito pronunciato quella parola che un po&#8217; tutti si aspettavano: <strong>mobilitazione</strong>. Ma dopo ha aggiunto un aggettivo che in qualche modo ha ridimensionato il tutto: la mobilitazione è infatti solo &#8220;<strong>parziale</strong>&#8220;. </p>



<p>Verranno richiamati alle armi i riservisti, ma non tutti. Solo coloro che hanno già esperienza militare o che hanno specifiche competenze militari. In totale, secondo il ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html">Sergej Shoigu</a>, dovrebbero essere 300mila i russi che da qui ai prossimi giorni dovranno presentarsi nelle caserme in tutto il territorio della federazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mobilitazione parziale di Putin</h2>



<p>Non è stata dichiarata guerra, come invece prospettato la scorsa settimana all&#8217;indomani della <a href="https://it.insideover.com/guerra/cede-il-fronte-tra-kharkiv-e-balakliya-lesercito-ucraino-e-a-kupyansk.html">disfatta russa nella regione di Kharkiv</a>. Non è stata proclamata, per l&#8217;appunto, una mobilitazione generale. Putin ha scelto una via a metà: sarà sì una nuova fase della sua operazione speciale in Ucraina, ma non sarà un conflitto e le nuove mosse militari non incideranno sulla vita dell&#8217;intera popolazione russa. Almeno sulla carta. </p>



<p>La mobilitazione parziale inizierà comunque da subito. In particolare, chi verrà chiamato alle armi dovrà eseguire un periodo di <strong>addestramento</strong>. Si parla di una fase lunga almeno tre o sei mesi, le nuove truppe quindi non arriveranno sui campi di battaglia prima della fine dell&#8217;anno. Un periodo, a pensarci, non certo breve considerando le difficoltà di Mosca sul campo. </p>



<p>La mobilitazione riguarderà, ma sempre per l&#8217;appunto &#8220;parzialmente&#8221;, anche l&#8217;<strong>economia.</strong> Parte della produzione industriale infatti sarà dirottata verso l&#8217;indotto militare, con il compito di fornire da subito nuovi mezzi ai soldati che saranno inviati in Ucraina. </p>



<p>Altri dettagli sono stati letti dal ministro Shoigu, il quale ha parlato in televisione subito dopo Putin. Il titolare della Difesa russa ha fatto cenno, tra le altre cose, al numero delle perdite durante la prima fase dell&#8217;operazione in Ucraina, il quale si aggirerebbe intorno alle seimila unità. Ha quindi elogiato il lavoro svolto dalle truppe fino ad ora e ha specificato ulteriormente che non saranno inviati al fronte soldati di leva e studenti. Un modo per rimarcare la scelta di una mobilitazione &#8220;solo&#8221; parziale. Infine un&#8217;invettiva contro l&#8217;<strong>occidente</strong>: &#8220;Non stiamo combattendo contro l&#8217;Ucraina &#8211; ha detto &#8211; ma contro l&#8217;occidente intero&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta conservativa? </h2>



<p>Il discorso è andato in onda con un giorno di ritardo. Forse si voleva valutare al meglio la situazione, così come forse si voleva aspettare l&#8217;effettiva firma di Putin sul decreto che ha stabilito la mobilitazione parziale. L&#8217;unica cosa certa è che il discorso è stato preparato subito dopo l&#8217;ufficializzazione dei <strong>referendum</strong> nelle Repubbliche separatiste del <strong>Donbass</strong> e nei territori del sud dell&#8217;Ucraina occupati da Mosca. </p>



<p>Referendum che, come dichiarato dallo stesso Putin, &#8220;hanno il pieno appoggio di Mosca&#8221;. Ed è quindi impossibile non collegare il voto, organizzato tra il 23 e il 27 settembre, con la mobilitazione proclamata nelle scorse ore. I soldati che verranno addestrati e inviati in Ucraina, non saranno schierati in prima linea. Il loro principale compito dovrebbe riguardare la <strong>difesa</strong> dei territori attualmente in mano al Cremlino. Non quindi un attacco volto a riconquistare le zone perse con la controffensiva ucraina. </p>



<p>Si può quindi parlare di scelta conservativa. <strong>Blindare</strong> cioè che è stato già conquistato, rinforzando le esigue difese sul campo che rischiano, allo stato attuale, di patire altre controffensive ucraine, e annettere poi questi territori alla Russia. In modo da lanciare un avvertimento a Kiev e all&#8217;occidente: attaccare Kherson, Mariupol, il sud di Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk equivarrebbe non a una controffensiva ucraina, bensì a un&#8217;azione diretta contro il territorio russo. Con tutte le conseguenze del caso. </p>



<p>Mosca quindi sembra correre più verso la difesa che verso un nuovo attacco. La parola d&#8217;ordine adesso è <strong>consolidare</strong> quanto già preso nelle proprie mani dal 24 febbraio a oggi e respingere eventuali nuove sortite ucraine. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il perché della scelta di Putin</h2>



<p>Dopo la<a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-avanzano-a-sud-di-kharkiv-i-russi-rischiano-di-perdere-izyum.html"> sconfitta a Izyum</a> e nell&#8217;intero oblast di Kharkiv, anche in Russia si è iniziato a parlare delle <strong>difficoltà</strong> delle operazioni in Ucraina. Su Putin e sulle sue scelte sono arrivate molte pressioni di vario genere. Da chi ha premuto per l&#8217;inizio di una trattativa politica, a chi invece ha chiesto una vera e propria guerra con tanto di mobilitazione generale. </p>



<p>Il presidente russo ha forse scelto la via di mezzo. Da un lato dare risposte ai &#8220;falchi&#8221;, i quali non accetterebbero una linea politica vocata all&#8217;archiviazione dell&#8217;impegno militare in Ucraina, dall&#8217;altro ha espresso rassicurazioni a chi gli ha fatto notare che una mobilitazione generale avrebbe indispettito l&#8217;opinione pubblica. </p>



<p>Ma è anche probabile che Putin abbia semplicemente agito da solo, a prescindere dalle pressioni ricevute. Sapendo di come una sua scelta drastica avrebbe creato malcontento, in un verso o nell&#8217;altro. Tornare a mani vuote dall&#8217;Ucraina avrebbe avuto il significato di un&#8217;insanabile sconfitta. Meglio quindi, dalla prospettiva del Cremlino, parlare di obiettivi quasi raggiunti, di liberazione del Donbass e di difesa delle terre che vogliono entrare nella federazione. Il tutto senza mobilitare l&#8217;intera cittadinanza. </p>



<p>Un modo per salvare il salvabile sia in Ucraina che in Russia. Cosa implicherà questa scelta però lo si vedrà soltanto dopo i famigerati referendum. </p>
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		<title>Cantieri, volontari e rubli russi: il nuovo volto della città di Mariupol</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/cantieri-volontari-e-rubli-russi-il-nuovo-volto-della-citta-di-mariupol.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 13:56:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=366366</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulla strada che collega Donetsk alla città di Mariupol si assiste ad una sfilata di fortificazioni, casematte, ex checkpoint e ponti fatti saltare in aria. Molte delle difese allestite dalle forze armate ucraine dal 2014 in poi al momento dell&#8217;avanzata dei russo-separatisti di febbraio sono rimaste quasi inutilizzate vista l&#8217;intenzione di concentrare il grosso delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/cantieri-volontari-e-rubli-russi-il-nuovo-volto-della-citta-di-mariupol.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/cantieri-volontari-e-rubli-russi-il-nuovo-volto-della-citta-di-mariupol.html">Cantieri, volontari e rubli russi: il nuovo volto della città di Mariupol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/20220713_103907-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div dir="auto">
<div dir="auto">
<div dir="auto">
<p>Sulla strada che collega Donetsk alla città di Mariupol si assiste ad una sfilata di fortificazioni, casematte, ex checkpoint e ponti fatti saltare in aria. Molte delle difese allestite dalle forze armate ucraine dal 2014 in poi al momento dell&#8217;avanzata dei russo-separatisti di febbraio sono rimaste quasi inutilizzate vista l&#8217;intenzione di concentrare il grosso delle risorse in città e nelle due grandi acciacierie, che hanno rappresentato l&#8217;inizio e la fine della battaglia di Mariupol.</p>
<p>Se l&#8217;<strong>Azovstal</strong> infatti ne è stato l&#8217;epilogo, l&#8217;<strong>Ilycha</strong> è stato l&#8217;assaggio iniziale, visto che si trova a alle porte della città portuale. Ogni centimetro di questa strada già dallo scorso maggio è diventato un <strong>cantiere a cielo aperto</strong>. Le ditte arrivate dalla Russia stanno riasfaltando, ripulendo e ricostruendo l&#8217;infrastruttura, che da poche settimane si è dotata anche di un collegamento con i bus.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Il nuovo volto di Mariupol" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Y-uCBnoO1XU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Man mano che si entra nella città post-apocalittica, si nota una sorta di ritorno alla vita da parte di migliaia di persone che ogni giorno affollano le bancarelle delle vie del mercato cittadino e passeggiano tra i ruderi pericolanti. Sono i più fortunati, perché vuol dire che hanno <strong>qualche risorsa</strong> da spendere. Molti altri invece sono in fila per gli aiuti umanitari, i pacchi alimentari e le richieste di assistenza presso il centro <strong>Metro</strong> cittadino. Di tanto in tanto, qualche autobus nuovo di zecca spezza il clima di distruzione. Viene da <strong>San Pietroburgo</strong>, una città chiave del piano di ricostruzione russo. È <strong>gemellata</strong> con Mariupol e provvede a fornire logistica, imprese, lavoratori, volontari e risorse di vario tipo.</p>
<p>Il programma di gemellaggi consiste nell&#8217;assegnazione di appalti per la ricostruzione dell&#8217;Ucraina orientale con stipendi superiori alla media specie della periferia russa oltre a una serie di <strong>benefit</strong>. Gli annunci online per muratori, meccanici, imbianchini e saldatori si sprecano. Ai lavoratori vengono offerti stipendi iniziali due o tre volte superiori oltre a vitto, alloggio, ferie pagate, opportunità di &#8220;crescita professionale&#8221; e persino un bonus di 60 dollari in contanti per la segnalazione di un amico fidato.In totale, più di 40 regioni della Federazione hanno annunciato di voler assumere il patrocinio delle aree dell&#8217;Ucraina orientale. Un&#8217;idea che pare sia stata concepita da <strong>Vladimir Putin</strong> in persona ma è stata affidata al suo vice capo di gabinetto, Sergei Kiriyenko, che per il Cremlino supervisiona il territorio ucraino occupato. Al momento il programma è limitato al territorio ricompreso nelle regioni di Lugansk e Donetsk, anche se quest&#8217;ultima non è stata ancora completamente conquistata. Nonostante la lunga lista di città e regioni russe che annunceranno nuove affiliazioni, non si sa molto riguardo al budget che verrà impegnato esattamente, o da dove proverrà. Secondo alcuni media russi, il denaro sarà stanziato direttamente dai bilanci regionali, mentre altri sostengono che Mosca fornirà una compensazione.</p>
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<p>Fonti vicine al ministero della Difesa sostengono che per evitare episodi di corruzione ai governatori delle regioni verrà affidata la gestione degli appalti di natura privata, visto che solo alcuni distretti delle singole amministrazioni pubbliche parteciperanno alla ricostruzione. Gli altri bandi saranno assegnati tramite gare di appalto che verranno filtrate in tre diverse occasioni: dalle autorità locali, da quelle federali e infine dagli Oblast del Donbass.<br />
Il piano al momento biennale prevede che le regioni russe saranno chiamate ad investire più di <strong>34 miliardi di dollari</strong>. I funzionari della Repubblica Popolare di Lugansk hanno stimato che la ricostruzione solo del loro territorio richiederà 26 miliardi.</p>
<p>Tra i tanti cantieri attivi a Mariupol, il più importante è certamente quello finanziato direttamente dal Ministero della Difesa russo che prevede la costruzione di un <strong>enorme complesso di appartamenti civili</strong>. Per raggiungerlo si passa davanti al grande centro commerciale completamente distrutto e alle tante tende da campo allestite nel piazzale antistante, segno evidente del fatto che a Mariupol l&#8217;emergenza primaria (oltre all&#8217;acqua che arriva poco, a fasi alterne e solo ai piani bassi) sono i senzatetto. Il capocantiere Oleg Pechyonkin sostiene che il complesso residenziale (con oltre mille operai tra personale locale e russo) comprenderà 1.011 nuovi appartamenti in grado di ospitare oltre 2.500 persone. Dal punto di vista gestionale le case saranno &#8220;regalate&#8221; alla Repubblica Popolare di Donetsk che provvederà ad <strong>assegnarle</strong> e a garantirne la piena efficienza per 50 anni.</p>
<p>Per Mariupol, si badi bene, è <strong>una goccia nel mare</strong>, visto che gli sfollati sono decine di migliaia e l&#8217;inverno sarà particolarmente duro. Ma per la Russia si tratta di un modo per lanciare un segnale. Come anche la scelta di costruire da zero, non lontano dal complesso residenziale, un <strong>policlinico</strong> da 5mila metri quadrati con 60 posti letto e 10 terapie intensive. &#8220;Non ci sono mai state strutture del genere in queste zone, ora una simile è in fase di costruzione a Lugansk [<em>l&#8217;abbiamo visitata, e lo schema è prevalentemente lo stesso, NdR</em>] &#8211; dice Aleksey Krasovitov, che dirige i lavori &#8211; Sulla consegna ci sarà probabilmente qualche ritardo, ma questo sarà un complesso molto moderno e ben arredato, come non ce n&#8217;erano prima. La costruzione sta procedendo molto velocemente e a settembre tutto sarà pronto e funzionante. Alcuni reparti qui avevano bisogno di essere ristrutturati già anni fa, chiedete alla gente del posto, ve lo confermeranno. L&#8217;assistenza sanitaria qui è sempre stata messa in secondo piano, ma siamo abbastanza ottimisti per il futuro e speriamo che ci saranno altri oggetti del genere&#8221;.</p>
<p>La ricostruzione di Mariupol passerà per altri due percorsi: i volontari e lo spirito di iniziativa delle persone comuni<strong>. </strong>Abbiamo incontrato alcuni dei primi presso il palazzetto dello sport cittadino, che ospita un campo da calcio coperto per la squadra universitaria. È danneggiato ma, soprattutto il tetto, non in modo irrimediabile. Tra i giovani che stanno rimuovendo le macerie, sostituendo i vetri e rimettendo in funzione strutture come la palestra e il ristorante c&#8217;è <strong>Nikita</strong>, ex studente della facoltà di economia navale che prima ancora aveva studiato per diventare saldatore e tornitore: &#8220;Sono di Mariupol, ho sempre vissuto qui e sono stato qui durante tutto il periodo delle ostilità, insieme ai miei parenti. Una volta è un proiettile d&#8217;artiglieria è piovuto sul nostro balcone, accanto alla sala da pranzo, ma per fortuna non è esploso. Ora voglio partecipare alla ricostruzione. Non so quanto ci vorrà&#8221;.</p>
<p>Al palazzetto ha conosciuto <strong>Artyom</strong>, volontario dalla regione di Mosca: &#8220;Sono arrivato qui perché dei ragazzi che conoscevo cercavano dei volontari. Li ho contattati e mi hanno preso. Volevo aiutare le persone che sono qui. Ho dei parenti in Ucraina, ma non siamo più in contatto dal 2015&#8221;. Per la rinascita di Mariupol i volontari sono <strong>cruciali</strong>. Subito dopo l&#8217;inizio dei combattimenti, hanno iniziato ad aiutare le persone, facendole salire sugli autobus per le contestatissime (e pericolosissime) evacuazioni, hanno distribuito aiuti umanitari mentre ancora si sparava in strada e dirottato praticamente tutte le schede sim di Donetsk per poter mettere le persone in contatto con i propri cari. &#8220;Il nostro successo più importante &#8211; dicono &#8211; è stato aver ripristinato il panificio, che ora funziona e produce pane per la gente&#8221;.</p>
<p>Assieme a chi ha bisogno di assistenza quasi completa, Mariupol ospita ancora un&#8217;intera categoria di persone che non sono andate via e che intendono ricostruite da soli le proprie vite. Bottegai, artigiani e semplici civili che pietra su pietra cercheranno nel tempo di ricrearsi un&#8217;<strong>esistenza dignitosa</strong>. In molte strade della città davanti alle porte di ingresso (distrutte) del piano terra sono stati costruiti dei muri di mattoni. La malta è ancora fresca. Sopra dei cartelli con scritto il nome del proprietario, il numero di telefono e l&#8217;invito a non irrompere nel locale per occuparlo o saccheggiare quel poco che resta, perché non è abbandonato e l&#8217;intenzione è quella di ricostruirlo. Mariupol vuole tornare alla vita.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/cantieri-volontari-e-rubli-russi-il-nuovo-volto-della-citta-di-mariupol.html">Cantieri, volontari e rubli russi: il nuovo volto della città di Mariupol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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