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	<title>Marina russa Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 04:32:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Marina russa Archives - InsideOver</title>
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		<title>Droni marittimi ucraini dirottati in Romania: che cosa ci dicono della guerra della Russia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-600x315.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-300x158.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1024x538.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-768x403.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1536x806.webp 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>I droni marittimi ucraini dirottati in Romania dagli strumenti di guerra elettronica russa sono un segnale da non sottovalutare</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-marittimi-ucraini-dirottati-in-romania-che-cosa-ci-dicono-della-guerra-della-russia.html">Droni marittimi ucraini dirottati in Romania: che cosa ci dicono della guerra della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-600x315.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-300x158.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1024x538.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-768x403.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1536x806.webp 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Venerdì 5 giugno, un drone navale di superficie (USV – <em>Unmanned Surface Vehicle</em>) ucraino è esploso nel porto rumeno di <strong>Constanta</strong>, mentre altri tre USV sono detonati nelle acque del Mar Nero antistanti la città. I droni si sono autodistrutti, in particolare quello esploso nel porto è detonato dopo che l&#8217;area era stata messa in sicurezza e isolata dai servizi segreti rumeni, dalla guardia costiera e dal Ministero della Difesa, secondo quanto riferito da Bucarest. <strong>Le autorità rumene, dopo aver identificato il drone, hanno contattato quelle ucraine, che hanno confermato di aver perso il controllo di quattro USV </strong>per colpa dell&#8217;attiva <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">EW (<em>Electronic Warfare</em>) russa</a></strong>. La marina ucraina <a href="https://apnews.com/article/drone-romania-black-sea-explosion-ukraine-defc53b2383a67475230c8349a47d7c6">ha confermato</a> in un comunicato di aver perso il controllo degli USV mentre si stavano svolgendo operazioni nella zona operativa del Mar Nero e che le forze armate di Kiev erano in contatto con le autorità rumene “per prevenire perdite tra la popolazione civile”. </p>



<p>L&#8217;incidente è successivo alla penetrazione nello spazio aereo rumeno di un drone <em>one way</em> russo, <strong>anch&#8217;esso dirottato probabilmente dall&#8217;attività EW ucraina,</strong> ma soprattutto si pone nel solco di alcuni altri fenomeni di questo tipo che sono occorsi durante le recenti fasi della campagna di bombardamenti ucraini utilizzanti UAV <em>one way</em>, con particolare riguardo al settore nordoccidentale della Russia. Mosca, infatti, ha riferito che gli UAV ucraini avrebbero deliberatamente utilizzato lo spazio aero NATO per colpire nelle regioni intorno a San Pietroburgo, ma molto probabilmente la deviazione di rotta è stata causata proprio dall&#8217;attività EW russa, che possiamo definire migliorata rispetto al passato.</p>



<p>In effetti, proprio l&#8217;incidente di Constanta dimostra che le forze armate della Federazione russa <strong>sono state capaci di adattarsi</strong> – se pur parzialmente – al <em>modus operandi</em> ucraino e di poter contrastare parzialmente, con attività nello spettro elettromagnetico, l&#8217;attività degli USV ucraini.</p>



<p>Nella dottrina militare classica, la EW era principalmente associata al disturbo delle comunicazioni, alla disattivazione dei radar e alla protezione dei propri sistemi di comando e controllo. Tuttavia, l&#8217;avvento delle piattaforme autonome e i progressi tecnologici hanno radicalmente modificato questo paradigma al punto che la <strong>U.S. Space Force</strong>, nel suo ultimo documento programmatico/dottrinale, ritiene che lo spettro elettromagnetico non sarà più solamente un abilitatore ma un ambiente sempre più contestato anche per via della sua caratteristica di poter effettuare attacchi “sottosoglia” in tempi di pace, per cui prevedono che si trasformi, da qui al 2040, in <strong>un vero e proprio ambiente di combattimento al pari di quella che è oggi la dimensione subacquea.</strong></p>



<p>Tornando ai droni, i veicoli <em>unmanned</em>, siano essi aerei, marittimi o subacquei, dipendono in misura variabile dai segnali elettromagnetici per la navigazione, le comunicazioni, la sincronizzazione e l&#8217;aggiornamento dei dati operativi. Di conseguenza, la perturbazione dell&#8217;ambiente elettromagnetico non si limita più a compromettere la capacità di comunicazione dell&#8217;avversario, ma può effettivamente alterare il comportamento di un sistema autonomo in missione, come evidenziato dagli eventi di Constanta della scorsa settimana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I margini di progresso dell&#8217;EW russa</h2>



<p>Il conflitto russo-ucraino ha fornito numerosi esempi dell&#8217;uso intensivo di tecniche di disturbo (<strong><em>jamming</em></strong>) e di falsificazione (<strong><em>spoofing</em></strong>) del GPS contro droni aerei e marittimi e come strumento di guerra ibrida verso i Paesi della NATO: nell&#8217;area del Baltico, e nel Levante, i disturbi al segnale di posizionamento satellitare sono ormai pressoché costanti dal 2022. In tali circostanze, il successo di un&#8217;operazione non dipende più esclusivamente dalle prestazioni della piattaforma, ma anche dalla sua capacità di operare in un ambiente elettromagnetico ostile, e soprattutto gli eventi in Romania e nel Baltico <strong>lasciano supporre che la Russia abbia sviluppato capacità di adattamento </strong>sfruttando quello che è sempre stato uno dei suoi punti di forza insieme al volume di fuoco di artiglieria, cioè proprio i sistemi EW. </p>



<p>Questo è di particolare interesse ai fini del conflitto in atto non tanto perché un sistema di disturbo EW sia in grado di produrre effetti altamente efficaci rispetto ai mezzi impiegati per produrli – del resto è sempre stato questo il senso operativo delle azioni EW – ma in quanto segnale una possibile progressione nelle capacità russe di poter tornare a operare nel Mar Nero. </p>



<p>Come sappiamo, l&#8217;Ucraina, una nazione che si è ritrovata in guerra senza una marina militare degna di tale nome, è stata capace con l&#8217;uso sapiente di droni – USV, UAV e UUV – velivoli armati di missili da crociera, missili antinave e attività SEAD/DEAD di stabilire <em><strong>sea denial</strong></em> nel Mar Nero al punto da costringere la Russia dapprima a ritirare le sue forze navali a oriente, e successivamente a utilizzarle sempre più raramente nelle azioni di bombardamento missilistico. Certamente il bacino marittimo aiuta i difensori: <strong>il Mar Nero è un mare chiuso; per la Russia ulteriormente ristretto dai confini con Paesi ostili,</strong> pertanto la sua Flotta si è trovata sostanzialmente a non poter sfruttare la capacità di manovra e quella di colpire da posizioni sicure. </p>



<p>In ogni caso il <strong>conflitto marittimo asimmetrico</strong> messo in atto dall&#8217;Ucraina è stato sino a oggi efficace, eliminando di fatto la minaccia rappresentata dalla Flotta russa e dal suo potenziale anfibio. Questo vantaggio però, potrebbe essere messo in discussione proprio dall&#8217;adattamento dimostrato dall&#8217;EW russa, che è stata capace di dirottare quattro USV – sebbene non si sappia il numero totale dei droni coinvolti nell&#8217;azione. Pensare di rivedere presto in mare il grosso della Flotta di Mosca potrebbe essere prematuro: come in ogni battaglia, si ripresenta l&#8217;eterna lotta tra “la spada” e “lo scudo”, e gli USV hanno spazio sufficiente a bordo per poter ospitare contromisure elettroniche per evitare il <em>jamming</em>, ma in ogni caso si tratta di <strong>un rischio da non sottovalutare</strong> e da considerare attentamente per il futuro delle operazioni navali ucraine.</p>
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		<title>Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[gru]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Russia nonostante la guerra in Ucraina destina sempre maggiori risorse per la guerra nel dominio sottomarino, in particolare sui fondali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Le infrastrutture sottomarine, o che hanno un&#8217;importante componente sottomarina, come cavi di comunicazione, elettrodotti, linee di trasporto di idrocarburi e piattaforme di esplorazione/estrazione <strong>sono diventate cruciali nell&#8217;architettura di sopravvivenza di un Paese avanzato</strong>, al punto che, a fronte delle nuove minacce <em>underwater </em>rese possibili anche (ma non solo) dai recenti ritrovati tecnologici, sono state definite “critiche”.</p>



<p>Su <em>InsideOver </em>abbiamo trattato questo aspetto <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-il-primo-colpo-di-una-guerra-sara-inferto-ai-cavi-sottomarini.html">in tempi non sospetti</a>, ovvero prima che il sabotaggio delle linee Nord Stream avesse acceso i riflettori sulla fragilità intrinseca di queste infrastrutture ad attacchi mirati, e prima ancora che fosse cominciata una vera e propria campagna “ibrida” di <strong>attacchi ai cavi sottomarini</strong> che, in Europa, si è <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">focalizzata nel Mar Baltico</a>, ma che altrove ha visto episodi degni di nota in Estremo Oriente e nel Mar Rosso. L&#8217;importanza, oggi, dei cavi sottomarini è stata già sviscerata ma vale la pena ricordarla: <strong>più del 90% delle comunicazioni dati globali passa attraverso di essi,</strong> e il mercato della loro posa – affidata principalmente a società private – è in continua crescita per sopperire alla “fame” di velocità di connessione e diffusione di accesso alla rete.</p>



<p>In prospettiva, il mare offrirà altre <strong>opportunità di sviluppo</strong> che si tramuteranno istantaneamente in ulteriori problematiche di sicurezza. Due esempi valgano su tutti: lo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sui e nei fondali oceanici (idrati di metano, noduli metalliferi), e l&#8217;avvio su larga scala di acquacolture per il sostentamento umano. </p>



<p>Non è quindi lontano dalla realtà ritenere che si debba decisamente avviare la definizione in ambito militare di un <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/giunto-momento-definire-lunderwater-warfare-2260658.html">dominio <em>underwater </em></a></strong>che racchiuda la <em>seabed warfare</em> in un ambito separato rispetto al dominio marittimo generale, stante le differenze fisiche che si incontrano a grandi profondità e lo sviluppo esponenziale di nuovi assetti per la lotta sottomarina, che grazie ad automazione spinta, nuovi materiali, e tecnologie quantistiche <strong>pone in essere una minaccia di un livello mai osservato prima nella storia dei conflitti,</strong> proprio per la dipendenza di una società moderna dalle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dominio sottomarino è fondamentale per la Russia </h2>



<p>In questo contesto, e date le operazioni “ibride” sui cavi sottomarini già osservate in anni recenti, è di fondamentale importanza comprendere lo sviluppo delle capacità della <strong>Russia </strong>che potrebbero essere impiegate in tali operazioni, poiché la direzione di questo sviluppo, tra le altre cose, indica le reali intenzioni russe e gli scenari specifici che si stanno preparando. </p>



<p>Va osservato innanzitutto un dato interessante: nonostante il conflitto in Ucraina stia drenando risorse militari russe, in modo sempre più incisivo, <strong>Mosca non ha cessato di investire nel settore <em>underwater </em></strong>destinato a compiere attacchi ibridi in tempo di pace, che in tempo di guerra aperta diventerebbero tra le prime azioni militari. In particolare, sebbene il taglio di cablaggi nel Baltico non sia stato attribuito con certezza alla Russia – ma ci sono tutti gli indizi del caso – è interessante notare che questi abbiano avuto il loro picco tra il 2023 e il 2024 ovvero quando lo stallo dissanguante del conflitto ucraino si è stabilizzato. Significa quindi che Mosca ritiene il dominio <em>underwater </em>e la <em>seabed warfare</em> un <strong>livello chiave</strong> della sua postura militare, che, proprio per questo, non può che essere rivolta al contrasto alla NATO.</p>



<p>Un elemento importante delle capacità di guerra sottomarina della Russia è la Direzione Principale per la Ricerca sugli Abissi del Ministero della Difesa, nota come <strong>GUGI </strong>o come unità militare 40056. Si tratta di una delle unità più segrete dell&#8217;apparato militare russo i cui compiti principali includono la <em>seabed warfare</em> e le operazioni in acque profonde, tra cui l&#8217;installazione di apparecchiature per l&#8217;intercettazione delle telecomunicazioni sottomarine, il danneggiamento e la distruzione di infrastrutture subacquee, la mappatura dei fondali marini e il dispiegamento dei sistemi di sorveglianza e navigazione sottomarina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">GUGI e GRU per ampliare la portata delle azioni</h2>



<p>Sappiamo che il GUGI è in grado di condurre <strong>operazioni a profondità fino a 6mila metri,</strong> utilizzando sistemi sottomarini a propulsione nucleare di tipo Losharik, altri come il Paltus e veicoli sottomarini autonomi di tipo Rus e Konsul, nonché utilizza sottomarini di grandi dimensioni come il <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Belgorod</a> come “nave madre” per altri veicoli autonomi – anche di grandi dimensioni – e per l&#8217;utilizzo del drone/siluro a propulsione e carica nucleare <strong>Poseidon</strong>, una delle armi di rappresaglia della Russia. È interessante notare che, pur essendo impegnata in una guerra difficile ed estenuante contro l&#8217;Ucraina, la Russia non smette di spendere le sue risorse per la creazione di costose infrastrutture che non hanno alcuna rilevanza per la vittoria in quella guerra, ma che sono <strong>estremamente necessarie in caso di una prolungata guerra convenzionale con l&#8217;Occidente</strong>, e per il miglioramento dei suoi assetti come il sottomarino <a href="https://www.rid.it/shownews/8069/nuovi-dettagli-sul-sottomarino-ldquo-speciale-rdquo-russo-khabarovsk">Khabarovsk</a>, anch&#8217;esso in grado di lanciare i Poseidon e di operare con ROV e altri sottomarini più piccoli, destinato a operare nella Flotta del Pacifico. Tra le unità impiegate figurano anche navi oceanografiche speciali, come la <strong>Yantar</strong> osservata più volte nei mari dei Paesi della NATO, che fungono da vettori per veicoli sottomarini di tipo Rus e Konsul sospettati di poter essere utilizzati per spionaggio e/o sabotaggio.</p>



<p><a href="https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/commentary/seabed-war-russias-secretive-defence-units-and-undersea-sabotage-architecture">A partire dal 2023</a>, il GUGI ha avviato una stretta collaborazione con un&#8217;altra unità estremamente segreta dell&#8217;intelligence russa: il GRU (o GU) ovvero il servizio militare di intelligence e di operazioni segrete come sabotaggi, uccisioni mirate e destabilizzazione. Il risultato di questa cooperazione è stata la creazione, in Crimea, del 235esimo Centro di Addestramento Specializzato, unità militare 71712, <strong>specializzato in sabotaggio marittimo mediante veicoli senza pilota</strong>, anche a grandi profondità. L&#8217;appoggiarsi del GUGI al GRU ha un significato ben preciso: aumentare le capacità di sabotaggio/spionaggio sottomarine non solo con strumenti tecnici, ma anche affidandosi a risorse <strong>HUMINT (<em>Human Intelligence</em>)</strong>, nella fattispecie il reclutamento di agenti non russi in Paesi considerati ostili. L&#8217;ambiente sottomarino a grandi profondità è però, come detto, un ambiente altamente tecnologico, pertanto ci troveremo davanti ad un ampliamento dell&#8217;attività HUMINT di alto livello.</p>



<p>L&#8217;approccio russo è quindi sempre fortemente orientato al <strong>contrasto della NATO</strong> e al tentativo di uscire dallo strangolamento geografico imposto dal GIUK (Greenland, Iceland, United Kingdom) Gap con ogni mezzo, aumentando le capacità underwater per cercare di degradare le capacità dell&#8217;Alleanza in modo rapido durante le prime fasi di un conflitto aperto. Pertanto, anche in un&#8217;ottica globale in quanto il dominio <em>underwater </em>è teatro di scontro in altre aree di crisi che vedono la presenza di interessi europei e occidentali in senso lato, sarebbe opportuno velocizzare non solo lo sviluppo di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/consegnata-nave-tritone-marina-militare-si-rafforzano-2651847.html">contromisure difensive</a>, ma anche offensive per esprimere anche in questo ambito un efficace <strong>deterrenza</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html">Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dagli incrociatori Kirov alle navi da battaglia di Trump: nell&#8217;era dei droni dominano ancora gli oceani</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 01:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-600x326.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'uso intensivo dei droni manderà in pensione le grossi navi da guerra? Ha ancora senso costruirle? Dipende dall'uso che se ne fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html">Dagli incrociatori Kirov alle navi da battaglia di Trump: nell&#8217;era dei droni dominano ancora gli oceani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La volontà del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di recuperare il concetto di “corazzata”, dapprima come ipotesi di <a href="https://it.insideover.com/difesa/riportare-in-uso-le-corazzate-trump-lo-propone-ma-forse-non-ha-molto-senso.html">riattivazione delle classe Iowa</a> veterane della Seconda Guerra Mondiale e poi con un progetto totalmente nuovo di una classe di unità di tonnellaggio paragonabile alle navi da battaglia, ha riaperto il dibattito <strong>sull&#8217;utilità di navi di grosso tonnellaggio</strong> in un&#8217;epoca caratterizzata dalla presenza pervasiva di droni e missili da crociera ipersonici.</p>



<p>Sostanzialmente, e l&#8217;obiezione è stata sollevata dapprima per le grandi portaerei, ci si è chiesto se una <em>capital ship</em> di questo tipo serva effettivamente a ottenere un vantaggio nel campo di battaglia marittimo oppure si tratti di <strong>un obsoleto lascito dottrinario</strong> giustificato esclusivamente dal prestigio navale/industriale.</p>



<p>La decisione della Repubblica Popolare Cinese di avviare la costruzione di <strong>nuove portaerei da 100mila tonnellate di dislocamento</strong> sulla base della prima unità classificabile come portaerei maggiore – il “Fujian” da circa 85mila tonnellate – basterebbe per chiudere la diatriba sull&#8217;effettiva utilità di questa particolare unità navale in funzione di proiezione di forza dal mare a lungo e lunghissimo raggio, ma vale la pena affrontare nuovamente questa tematica proprio in considerazione del nuovo progetto statunitense – per ora solo sulla carta – e della modernizzazione degli incrociatori da battaglia russi della <strong>classe Kirov</strong> (il “Pietro il Grande” e lo “Ammiraglio Nakhimov”).</p>



<h2 class="wp-block-heading">I bastioni russi difesi dai Kirov</h2>



<p>Il governo russo ha speso miliardi di dollari (si stima fino a 5 miliardi di dollari), per modernizzare l&#8217;incrociatore da battaglia “<strong>Nakhimov</strong>”, tornato in mare per effettuare le prime prove dopo dei profondi lavori che sono effettivamente cominciati nel 2014. </p>



<p>Questa nave a propulsione nucleare, insieme alla sua gemella “Pietro il Grande”, è di gran lunga l<strong>a più grande nave da combattimento di superficie in servizio,</strong> superata solo dalle portaerei (dislocamento di circa 28mila tonnellate).</p>



<p>I suoi sistemi di lancio verticale (VLS) modernizzati saranno <a href="https://www.twz.com/sea/russias-upgraded-nuclear-battlecruiser-back-at-sea-after-nearly-three-decades">ineguagliabili</a> in termini di numero di celle e questo è un punto molto importante da tenere presente nella nostra analisi. Al centro della modernizzazione c&#8217;era il piano di installare non meno di <strong>174 tubi di lancio verticali</strong>, che ne avrebbero forniti più di qualsiasi altra unità di superficie o sottomarino al mondo. A titolo di confronto, il “super cacciatorpediniere” cinese di classe Type 055 ha 112 celle di VLS mentre un cacciatorpediniere classe Arleigh Burke (Flight III) ne ha 96, e un incrociatore classe Ticonderoga 122. I cacciatorpediniere stealth classe Zumwalt della marina USA ne hanno attualmente 80. Fattore ancora più importante, è che 78 di queste celle di lancio siano destinate a vari missili da crociera russi moderni, tra cui il subsonico “<strong>Kalibr</strong>”, il supersonico “<strong>Oniks</strong>” e l&#8217;ipersonico “<strong>Zircon</strong>”, facendone quindi una piattaforma natante per l&#8217;attacco a lungo raggio in profondità, considerata la gittata massima dei missili in questione (rispettivamente 1500/2500 km, 300 km e 1000 km). </p>



<p>Le altre 96 celle del “Nakhimov” dovrebbero essere equipaggiate per il lancio di missili sup-aria del sistema S-300FM “Fort”, derivato dal sistema terrestre S-300, e molto probabilmente anche della versione imbarcata dei missili del sistema S-400, il che ne aumenterebbe la capacità antimissili balistici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La corazzata di Trump</h2>



<p>Il progetto della nuove navi da battaglia “classe Trump” &#8211; permetteteci questa identificazione provvisoria, sebbene la prima unità sia stata per il momento battezzata “<strong>Defiant</strong>” &#8211; dovrebbero essere delle navi da circa 35mila tonnellate di dislocamento (più o meno come le due classe “Scharnhorst” tedesche durante il Secondo Conflitto Mondiale). Il loro <a href="https://news.usni.org/2025/12/22/trump-unveils-new-battleship-class-proposed-uss-defiant-will-be-largest-u-s-surface-combatant-since-wwii">armento principale</a> dovrebbe consistere in <strong>12 celle per lancio di missili ipersonici</strong> del programma CPS (<em>Conventional Prompt Strike</em>) e <strong>128 celle del VLS tipo Mk 41</strong>, lo stesso utilizzato sugli Arleigh Burke e Ticonderoga. A quanto risulta, le navi dovrebbero avere anche la capacità di lanciare vettori da crociera con carica nucleare.</p>



<p>Le nuove navi sostituiranno il programma DDG(X) di nuova generazione, che si prevedeva fosse circa la metà delle dimensioni di questa corazzata proposta. L&#8217;inizio della costruzione è previsto per l&#8217;inizio degli anni &#8217;30, con la U.S. Navy che fungerà da principale ente di progettazione. </p>



<p>Le “classe Trump” sono caratterizzate anche dall&#8217;avere un armamento secondario costituito da un <em><strong>railgun </strong></em>(da 32 MJ) e da due <strong>sistemi laser</strong> (da 300 o 600 kW) che si aggiungerebbero a 4 laser “ODIN” per la difesa di punto. I due classe Kirov e la nuova nave da battaglia statunitense, come visto, sono navi dalle dimensioni considerevoli e pesantemente armate, che però hanno (o avranno) ruoli leggermente diversi in accordo con le differenti dottrine navali dei due Stati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navi diverse che derivano da dottrine diverse </h2>



<p>La <strong>Russia </strong>non ha sostanzialmente mai postulato la capacità di proiezione di forza dal mare a lungo e lunghissimo raggio, e infatti i due Kirov, come anche la (fu) portaeromobili “Kuznetsov” sono state p<strong>ensate principalmente per difendere l&#8217;intorno geografico russo </strong>– o per meglio dire sovietico essendo navi ereditate dal periodo della Guerra Fredda.</p>



<p>Compito principale era la <strong>guerra di superficie e antisom</strong> per contrastare le unità della NATO nei mari contigui all&#8217;URSS – o alla Russia di oggi – e difendere così il perimetro di azione degli SSBN nei mari artici e nel Pacifico, con il contrasto all&#8217;attività dell&#8217;Alleanza nel Mar Nero delegato a incrociatori più leggeri (i classe Slava), sottomarini tipo SSK e naviglio combattente di medio tonnellaggio come fregate e cacciatorpedinere. </p>



<p>I due Kirov – in origine quattro – erano pensati quindi per <strong>difendere i bastioni marittimi</strong> in cui operavano (e operano) i sottomarini lanciamissili balistici russi. L&#8217;imbarco di missili da crociera per attacco terrestre ne fa delle piattaforme più multiruolo ma che comunque hanno una spiccata vocazione ASuW: del resto lo scopo principale della marina russa non è cambiato dalla fine dell&#8217;URSS. </p>



<p>La <strong>guerra in Ucraina</strong> ha dimostrato come una nazione che non possiede una marina d&#8217;altura possa contrastare efficacemente una <em>blue water navy </em>con il sapiente utilizzo contemporaneo di unità sottili, missili da crociera antinave <em>land based</em>, e <strong>droni </strong>di superficie e aerei. La Flotta russa del Mar Nero, oltre ad aver perso la sua nave ammiraglia in quello specchio d&#8217;acqua – <strong>l&#8217;incrociatore “Moskva”</strong> &#8211; è stata costretta ad abbandonare la sua base navale principale di Sebastopoli per arretrare di decine di chilometri in un approdo più difendibile sotto la pressione dei continui attacchi asimmetrici ucraini. Più ancora, l&#8217;Ucraina è riuscita a contrastare efficacemente e annullare il <em>sea control</em> russo nel Mar Nero proprio grazie all&#8217;uso intensivo di droni di vario tipo e vettori antinave.</p>



<p>Questo risultato ha posto negli analisti l&#8217;interrogativo espresso in apertura di articolo, ma la risposta più scontata, ovvero che le grosse unità di superficie siano diventate obsolete proprio per la pervasività dei droni, non è forse quella più corretta. </p>



<p>Bisogna infatti sempre chiedersi per quale scopo un&#8217;unità navale viene costruita, ovvero quali compiti dovrà svolgere, e in che modo – quindi dove – verrà utilizzata principalmente. Se è vero che l&#8217;Ucraina, attraverso droni e altri assetti spendibili, è riuscita a effettuare attività di <em><strong>sea denial</strong></em> nel Mar Nero, è anche vero che non lo sta facendo in tutto quello specchio d&#8217;acqua che pure è ristretto rispetto alle distese oceaniche o dello stesso Mediterraneo: in una parola, una grossa unità in un mare piccolo, e conteso, rischia di essere la classica “corazzata in uno stagno”. </p>



<p>Diversamente, un incrociatore classe Kirov può ancora essere utile per la difesa dei bastioni artici data la distanza dai territori NATO e dall&#8217;appoggio delle nuove installazioni militari russe in quella regione, e può esserlo ancora di più nel Pacifico proprio per le stesse considerazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pensare al Pacifico </h2>



<p>Nei vasti spazi oceanici non è così semplice raggiungere una massa critica di droni/missili che non lasci adeguati tempi di reazione come accaduto nel Mar Nero (questo al netto delle considerazioni sull&#8217;obsolescenza dei sistemi di difesa del “Moskva”), sebbene si debba considerare che un <strong>attacco a sciame</strong>, per saturare le difese, sia una sfida non facilmente risolvibile, ma la cui minaccia può essere contenuta con un gruppo navale di scorta composto da diverse unità di vario tipo, non dissimile da un CSG. </p>



<p>Per quanto riguarda gli Stati Uniti e la nuova “nave da battaglia” da 35mila tonnellate, appare evidente che sia <strong>un&#8217;unità pensata per la proiezione di forza a lunghissimo raggio</strong> come da caratteristica principale della U.S. Navy, e che si troverà a operare con ogni probabilità negli immensi spazi marittimi del <strong>Pacifico</strong>, comunque costellato da avamposti aeronavali statunitensi, quindi con una rete di sorveglianza/appoggio ben definita (sebbene da implementare vista la portata della minaccia cinese) e potenzialmente efficace.</p>



<p>Semmai il progetto poteva essere più ardito, con più celle di lancio verticali (140 dato il tonnellaggio ci sembrano poche), ma la presenza di railgun e laser, e relativi generatori elettrici, probabilmente non ha lasciato sufficiente spazio libero per aumentarne il numero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html">Dagli incrociatori Kirov alle navi da battaglia di Trump: nell&#8217;era dei droni dominano ancora gli oceani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I droni navali ucraini sono sempre più letali,  ora anche armati con missili Sidewinder</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-sono-sempre-piu-letali-ora-anche-armati-con-missili-sidewinder.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 01:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-600x315.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-300x158.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1024x538.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-768x403.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1536x806.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il drone navale ucraino Magura V7, ora equipaggiato anche con missili Sidewinder, sono riusciti ad abbattere due caccia russi. Ecco come.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-600x315.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-300x158.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1024x538.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-768x403.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Ukraine-HUR-Magura-V7-USV-with-Sidewinders.jpg-e1746543401995-1536x806.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>La prima immagine del drone navale <strong>Magura V7</strong> armato con aria-aria <strong>Sidewinder</strong> mostra al mondo l&#8217;ennesimo avanzamento tecnologico del nuovo sistema d&#8217;arma che Kiev sta impiegando con successo nel<strong> Mar Nero</strong>, dove ha sempre cercato di &#8220;<em>bilanciare le forze</em>&#8221; con la <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-droni-ucraini-che-dal-mar-nero-al-caspio-preoccupano-i-marinai-russi.html">Flotta russa</a> che, per la prima volta nella storia, ha dovuto fare i conti con le potenzialità letali di questo nuovo tipo di minaccia che sta facendo &#8220;<em>scuola</em>&#8221; nella<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html"> <strong>strategia navale</strong></a> delle principali potenze.</p>



<p>Risale a pochi giorni fa la notizia dell&#8217;<a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/Due-caccia-russi-abbattuti-da-droni-marini--2799775.html">abbattimento di due caccia russi </a>del tipo <strong>Su-30 Flanker</strong> che l&#8217;Ucraina ha dichiarato di aver colpito con un drone navale armato con missili aria-aria. Questo evento &#8220;storico&#8221; &#8211; essendo il primo abbattimento di un aereo da combattimento attribuito a un drone navale &#8211; è stato confermato dal tenente generale Kyrylo Budanov, capo della <strong>Direzione dell&#8217;Intelligence della Difesa ucraina</strong>, ed è stato portato a termine proprio da un Magura V7 affidato al Gruppo 13.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro della guerra navale</h2>



<p>I droni navali di superficie senza equipaggio, riportati spesso con l&#8217;acronimo di Usv, rappresentato probabilmente il &#8220;<em>futuro della guerra navale</em>&#8221; dopo i successi ottenuti dalle forze armate ucraine che li hanno affidati, in tutte le loro versioni, a unità per le <strong>operazioni combinate</strong> che uniscono commando della marina e intelligence militare. Ma soprattutto, dimostrano l&#8217;estrema versatilità di un mezzo conducibile in remoto che è stato inizialmente impiegato come &#8220;<em>barchino esplosivo</em>&#8220;, e, gradualmente, è stato elaborato in differenti versioni che comprendono particolari unità appositamente studiate per <strong>abbattere aerei</strong> ed <strong>elicotteri nemici</strong>.</p>



<p>È proprio questo il caso del Magura V7, un drone navale che condivide linee con il Magura V5 e rappresenta un&#8217;evoluzione del <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/05/world-first-ukrainian-maritime-drone-shoots-down-russian-flanker-jet/">Magura Sea Dragon</a> armato con <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-drone-navale-ucraino-ha-abbattuto-un-elicottero-russo-nella-strana-guerra-del-mar-nero.html">missili aria-aria Archer</a>. Il nuovo drone ucraino, che dovrebbe misurare approssimativamente 8 metri, è stato immortalato mentre portava in alto mare due missili aria-aria Sidewinder di fabbricazione statunitense montati su rotaie di lancio. La gittata di questi missili, che sono abitualmente trasportati dai caccia della maggior parte degli aerei della Nato, rappresenta un decisivo salto di qualità, <strong>aumentando il raggio d&#8217;azione</strong> del drone a circa 10 km.</p>



<p>Secondo <strong>H.I. Sutton</strong>, analista che si è sempre concentrato sullo sviluppo dei droni ucraini, il Magura V7 è frutto di un <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/05/first-image-of-ukraines-sidewinder-armed-magura-v7-surface-drone/">progetto migliore</a> che, grazie a una prua rimodellata e ad altre peculiarità, gli consentirà di mantenere meglio l&#8217;assetto in mare e di partecipare anche a operazioni che gli altri USV della flotta ucraina non potrebbero affrontare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-sono-sempre-piu-letali-ora-anche-armati-con-missili-sidewinder.html">I droni navali ucraini sono sempre più letali,  ora anche armati con missili Sidewinder</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un drone navale ucraino ha abbattuto un elicottero russo nella &#8220;strana guerra&#8221; del Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-drone-navale-ucraino-ha-abbattuto-un-elicottero-russo-nella-strana-guerra-del-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 18:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Elicotteri Mil]]></category>
		<category><![CDATA[Elicottero Ka-52]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1472" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45.jpeg 1472w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-600x335.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-300x168.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-1024x572.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-768x429.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1472px) 100vw, 1472px" /></p>
<p>Un drone navale ucraino ha abbattuto per la prima volta uno degli elicotteri da combattimento russi schierati appositamente a difesa delle basi navali della Crimea, proprio dove la minaccia rappresentata dagli USV guidati dai commando di Kiev si è concretizzata per la prima volta, costringendo Mosca a proteggere i suoi porti e le sue navi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-drone-navale-ucraino-ha-abbattuto-un-elicottero-russo-nella-strana-guerra-del-mar-nero.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-drone-navale-ucraino-ha-abbattuto-un-elicottero-russo-nella-strana-guerra-del-mar-nero.html">Un drone navale ucraino ha abbattuto un elicottero russo nella &#8220;strana guerra&#8221; del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1472" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45.jpeg 1472w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-600x335.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-300x168.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-1024x572.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-768x429.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-31-alle-16.38.45-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1472px) 100vw, 1472px" /></p>
<p>Un drone navale ucraino ha <a href="https://www.agenzianova.com/news/ucraina-distrutto-per-la-prima-volta-un-elicottero-russo-mi-8-con-drone-dattacco-magura-v5-video/">abbattuto </a>per la prima volta uno degli elicotteri da combattimento russi schierati appositamente a difesa delle basi navali della Crimea, proprio dove la minaccia rappresentata dagli <strong>USV</strong> guidati dai commando di Kiev si è concretizzata per la prima volta, costringendo Mosca a proteggere i suoi porti e le sue navi con delle contromisure che hanno spinto gli attaccanti ad &#8220;adattarsi&#8221; a uno scenario già complesso.</p>



<p>Secondo quanto riportato dai <a href="https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html">commando</a> del &#8220;<strong>Gruppo 13</strong>&#8221; del GUR, una unità speciale che coinvolge l&#8217;intelligence militare e forze combattenti, nella giornata di oggi, 31 dicembre 2024,<em> &#8220;un drone d&#8217;attacco marino Magura V5 dotato di armamento missilistico</em>&#8220;<em> </em>ha colpito<em> &#8220;per la prima volta nella storia, un bersaglio aereo&#8221;.</em> Il bersaglio in questione era un elicottero russo <strong>Mil Mi-8</strong> che, analizzando il <a href="https://x.com/IAPonomarenko/status/1874011487079157833">video diffuso</a> come ormai da consuetudine propagandistica dall&#8217;intelligence ucraina, lo stava bersagliando con mitragliatrici e razzi, sollevando i tipici zampilli d&#8217;acqua intorno al drone navale che lo ha inquadrato e ha lanciato un <strong>missile R-73 SeeDragon</strong> nel corso del combattimento che si è consumato nel <strong>Mar Nero</strong>. Nei pressi di Capo Tarjankut.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Meanwhile in the Black Sea.<br><br>For the first time ever, a Ukrainian naval drone Magura V5 downs a Russian Mil Mi-8 helicopter. <br><br>Wuuuuuuuuuuuuuut. <a href="https://t.co/aEIVXK35ha">pic.twitter.com/aEIVXK35ha</a></p>&mdash; Illia Ponomarenko 🇺🇦 (@IAPonomarenko) <a href="https://twitter.com/IAPonomarenko/status/1874011487079157833?ref_src=twsrc%5Etfw">December 31, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il drone che ha abbattuto l&#8217;elicottero russo</h2>



<p>Il drone navale protagonista di questo singolare quanto epocale combattimento, è un <strong>Magura &#8220;Franken SAM</strong>&#8220;,  ossia un <em>Uncrewed Surface Vessel</em> (USV) derivato dai barchini esplosivi Magura V5 ma armato con un sistema anti-aereo a rampa che<strong> può lanciare due missili</strong> AA-11 Archer, o R-73, e che viene impiegato, come tutti gli altri &#8220;<a href="http://www.hisutton.com/Russia-Ukraine-USVs-2024.html">droni navali</a>&#8221; dai commando dell&#8217;intelligence ucraina.</p>



<p>Gli elicotteri multiruolo Mil-Mi8, che sono armati con mitragliatrici da 12,7 mm Kord e combinazioni di razzi e lanciarazzi su piloti sub-alari, fanno parte delle &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/dai-pattugliatori-agli-elicotteri-contro-i-barchini-2283961.html">contromisure</a>&#8221; che la <strong>Marina russa</strong> ha schierato a difesa dei principali porti della Crimea. In risposta alla serie di preoccupanti attacchi condotti dagli ucraini con droni Magura V5. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Marina russa aumenta la sorveglianza</h2>



<p>La Marina russa, alle prese con questa nuova minaccia, ha aumentato la sorveglianza e incrementato la difesa dei porti attraverso metodi convenzionali come sentinelle, nidi di mitragliatrici con proiettili traccianti, reti anti-siluro sommerse, mine navali e reti poste sopra la superficie, e hanno iniziato a piazzare &#8220;jammer&#8221; per disturbare attraverso la guerra elettronica il segnale dei droni ucraini. Al contempo aveva affidato ad aerei e elicotteri la sorveglianza e il pattugliamento dei &#8220;settori&#8221; maggiormente a rischi. Le <strong>unità appositamente formate </strong>dotate di vecchi idrovolanti russi del tipo&nbsp;Beriev Be-12, elicotteri Mi-8 Hip e Ka-27 Helix armati con razzi e mitragliatrici, a cui sono stati affiancati caccia Su-27 Flanker in missione di pattugliamento nel Mar Nero.</p>



<p>All&#8217;inizio del 2024 i droni ucraini non erano ancora stati &#8220;modificati&#8221; per trasportare armamenti come i lancia missili per difendersi e forse difendere altri droni navali che potrebbero operare come una piccola &#8220;flotta&#8221; in cui i <strong>difensori </strong>armati di missili, i Magura &#8220;Franken SAM&#8221; fungono da scorta ai barchini esplosivi che potrebbero comunque puntare i loro obiettivi secondo nuove tattiche sviluppate dalle unità speciali ucraine che stanno appositamente modificando e sviluppando nuovi modelli di droni navali per &#8220;adattarsi&#8221; alle contromisure russe e continuare la loro &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-continuano-la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">particolare guerra navale</a>&#8221; nel Mar Nero.</p>
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		<title>Mare d&#8217;Irlanda: gasdotti, cavi dati, interconnettori elettrici e&#8230; una nave spia russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 10:02:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="490" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p> Una nave spia russa è stata intercettata e scortata fuori da acque ricche di strutture sottomarine strategiche. La strategia  di Mosca.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="490" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una<strong> nave spia russa</strong> è stata scortata fuori dal <strong>Mare d’Irlanda</strong> dopo essere transitata ripetutamente in un&#8217;area in cui sono state depositate condutture e cavi sottomarini critici per il sistema energetico e per Internet. Il timore, come sempre, è che Mosca stia tentando di condurre attività di spionaggio mentre saggia le capacità dell&#8217;Alleanza Atlantica e dei <a href="https://www.irishtimes.com/politics/2023/05/14/ireland-likely-to-join-nato-project-to-protect-undersea-cables/">suoi partner</a> in aria, in mare e nelle profondità che custodiscono proprio quelle infrastrutture critiche, essenziali per il transito dei dati e delle risorse energetiche che garantiscono la sicurezza e l&#8217;autonomia di uno Stato. Nell&#8217;area in questione sono presenti tre gasdotti, due interconnettori elettrici e otto cavi dati che collegano la Gran Bretagna e l&#8217;Irlanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una nave spia al largo dell&#8217;Isola di Man</strong></h2>



<p>La nave russa ritenuta sospetta &#8211; che è stata scortata fuori dalla<strong> Zona Economica Esclusiva</strong> dell&#8217;Irlanda dl vascello LÉ James Joyce &#8211; è la Yantar, una nave spia <em>Project 22010-class</em> considerata una <strong><a href="http://www.hisutton.com/Yantar.html">piattaforma d&#8217;intelligence</a> galleggiante</strong>.</p>



<p>Le navi d&#8217;intelligence come la Yantar e la sua gemella, l&#8217;Almaz, sono dotate di sistemi radar e sensori all&#8217;avanguardia e vengono impiegate come navi-madre per l&#8217;impiego di mini-sommergibili, compresi droni subacquei, che secondo gli americani sarebbero &#8220;i<em>n grado di tagliare i cavi a miglia sotto la superficie dell&#8217;oceano</em>&#8220;, come i classe Rus del Progetto 16810 e classe Konsul del Progetto 16811.</p>



<p>Queste unità sono essenziali per l&#8217;esplorazione dei fondali &#8211; ragione per cui la Yantar è stata sviluppata &#8211; ma soprattutto per condurre operazioni di <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/non-solo-bayesian-la-lunga-storia-dello-spionaggio-sotto-i-mari.html">spionaggio sottomarino</a></strong>. Per questa ultima non trascurabile ragione, il pattugliamento di un&#8217;area dove sono depositate condutture e cavi sottomarini critici per l&#8217;energia e internet poteva rappresentare un <strong>potenziale rischio</strong> per la sicurezza dell&#8217;Irlanda e dei suoi partner.</p>



<p>La <strong>Yantar era sotto il monitoraggio</strong> dei servizi navali e dalla difesa aerea di Norvegia, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna che, come riporta il <em>Guardian</em>, la sorvegliavano da quando &#8220;<em>accompagnava la nave da guerra russa Admiral Golovko attraverso la Manica</em>&#8220;. Dopo averla avvistata giovedì a Est di Dublino e a Sud-Ovest dell&#8217;Isola di Man, la Marina irlandese ha deciso di inviare il pattugliatore <strong>LÉ James Joyce</strong> per scortarla fuori dalla Zona Economica Esclusiva irlandese. Questo mentre i pattugliatori aerei della Royal Air Force britannica, tra cui un <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nato-deve-controllare-suoi-mari-programma-gli-aerei-sorveglianza.html">P-8 Poseidon</a>, e quelli dell&#8217;Irish Air Corps continuavano a <a href="https://www.rte.ie/news/primetime/2024/1115/1481145-russian-spy-ship-confirmed-to-be-operating-off-dublin-near-cables/">tracciare i suoi movimenti</a>.</p>



<p>La nave spia russa era stata avvistata in precedenza a Ovest di Cork, dove si trova un&#8217;<strong>altra serie di cavi critici</strong> che collegano l&#8217;Irlanda e alla Francia e garantiscono un&#8217;interconnessione transatlantica. Rispetto alla recente attività delle navi russe nei mari irlandesi va ricordato come &#8220;<em>ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, tutte le navi, comprese quelle di natura militare, sono autorizzate a transitare nelle acque territoriali degli Stati costieri in base al principio di passaggio inoffensivo</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo spionaggio russo nei fondali &#8220;occidentali&#8221;</strong></h2>



<p>L&#8217;attività spionistica russa nel dominio sottomarino continua a essere estremamente frequente, e inizia a interessare anche realtà come l&#8217;Irlanda, che non è uno stato membro della NATO ma sta seriamente considerando l&#8217;ipotesi di aderire formalmente all&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> per proteggere le infrastrutture sottomarine strategiche che trasmettono dati finanziari per un valore di miliardi di dollari e da cui dipende il suo rifornimento di gas.</p>



<p>Le infrastrutture strategiche sottomarine come quelle che collegano l&#8217;Irlanda devono necessariamente mettersi &#8220;al sicuro da attacchi di attori ostili&#8221;. Il <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">sabotaggio del gasdotto Nord Stream</a> ha ricordato all&#8217;Europa quali e quanti rischi, oltre allo spionaggio, possono gravare sui fondali marini.</p>



<p>Secondo gli irlandesi, la presenza della Yantar dovrebbe essere vista come &#8220;<em>&#8230; l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme per ricordare all&#8217;Irlanda che deve rafforzare le sue capacità navali e approfondire i suoi partenariati di sicurezza marittima in Europa</em>&#8220;. Per l&#8217;Alleanza Atlantica, invece, si tratta solo dell&#8217;<strong>ennesima conferma</strong> che la Marina russa intende continuare a sondare, anche sfacciatamente, le difese dell&#8217;Europa occidentale per stilare analisi con <em>fini </em>e<em> obiettivi</em> che non vogliamo ipotizzare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">Mare d&#8217;Irlanda: gasdotti, cavi dati, interconnettori elettrici e&#8230; una nave spia russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quei droni ucraini che, dal Mar Nero al Caspio, preoccupano i marinai russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quei-droni-ucraini-che-dal-mar-nero-al-caspio-preoccupano-i-marinai-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Caspio]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2-600x378.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2-768x484.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109025109850_e4c92eb5db761e6b41e07574201174f4-2-1536x969.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Coprendo più di mille chilometri in pieno  giorno, i droni di Kiev sono riusciti a colpire la marina russa anche nel Mar Caspio.</p>
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<p>Gli ucraini colpiscono per la prima volta nel <strong>Mar Caspio</strong> e nel mirino dei droni kamikaze finiscono ancora una volta le navi da guerra russe alla fonda. Ma queste audaci operazioni dietro le linee hanno un valore strategico o si riducono a piccole azioni di disturbo da manuale della <strong>guerriglia</strong>?</p>



<p>Ormai conosciamo bene i <strong>commando ucraini</strong> che uniscono agenti dell&#8217;<strong>intelligence</strong> e <strong>forze speciali</strong> in raggruppamenti altamente addestrati che continuano a colpire le basi russe con <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html">tattiche di guerriglia</a> e di guerra asimmetrica attraverso azioni che prevedono largo uso di droni aerei e marittimi convertiti per azioni &#8220;suicide&#8221; condotte in remoto su obiettivi di una rilevanza maggiore.</p>



<p>L&#8217;<a href="https://www.pravda.com.ua/news/2024/11/6/7483198/">ultima azione</a> di guerra ha visto almeno due <a href="http://www.hisutton.com/Ukraine-OWA-UAVs.html">droni ucraini</a> del tipo <em>A22 Foxbat</em>&nbsp;o <em>Sky Ranger Ninja</em> attaccare la <strong>base navale russa</strong>&nbsp;di Kaspiysk, nella Repubblica Autonoma del Dagestan, nella Russia europea meridionale che si affaccia sul Mar Caspio. Nel mirino sono finite <strong>due navi missilistiche</strong>. A rendere noto l’attacco è stato Andriy Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione presso il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino. Secondo quanto riportato dal giornale<em> Ukrayinska Pravda</em>, altre unità navali di piccole dimensioni della <strong>Flottiglia del Mar Caspio</strong> sarebbero rimaste danneggiate.</p>



<p>Il<strong> tipo di droni</strong> kamikaze impiegati in questo tipo di azione sono basati su cellule di aerei ultraleggeri &#8211; normalmente con equipaggio &#8211; resi delle &#8220;bombe aeree&#8221; che vengono pilotate in remoto sull&#8217;obiettivo con l&#8217;ausilio di telecamere. La portata dei loro serbatoi, a differenza dai normali droni, garantisce un elevato range operativo. Se non vengono fermati prima dalla contraerea questi aerei, una volta messo a fuoco l&#8217;obiettivo, vengono diretti sul bersaglio in picchiata con l&#8217;ausilio di un sistema Gps/guida inerziale per un effetto analogo a quelle dei caccia Zero usati dai <strong>Kamikaze giapponesi</strong> nella seconda guerra mondiale.</p>



<p>&#8220;<em>Kaspiysk è a più di mille chilometri di distanza dal probabile sito di lancio e il drone, che è un aereo leggero adattato, ha coperto questa distanza senza problemi, e alla luce del giorno!</em>&#8220;, ha affermato il capo del Centro per la lotta alla disinformazione presso il Consiglio di sicurezza e&nbsp;difesa nazionale dell&#8217;Ucraina. Sottolineando come i droni, delle dimensioni paragonabili a quelle di un vero aereo, abbiano attraversato &#8220;<em>centinaia di chilometri attraverso la difesa aerea russa</em>&#8220;.</p>



<p>Un &#8220;<em>primo attacco ai russi nel Mar Caspio durante l&#8217;intero periodo dell&#8217;invasione su vasta scala dell&#8217;Ucraina</em>&#8220;, ha affermato il funzionario ucraino, che ha poi aggiunto: &#8220;<em>Marinai, non avrete pace né nel Mar Nero né nel Mar Caspio</em>&#8220;. Tuttavia, c&#8217;è una piccola considerazione da fare a riguardo. Queste operazioni spettacolari, che dimostrano le capacità raggiunte dall&#8217;intelligence militare ucraina e dalle <a href="https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html">forze speciali</a> ben addestrate che riescono a colpire i russi ben oltre le linee in settori dove nessuno si attenderebbe un attacco, sono efficaci nel tenere alto il livello di stress dell&#8217;avversario, ma a livello prettamente &#8220;strategico&#8221; non stanno influenzando un conflitto che si sta combattendo realmente nel <strong>Donbass</strong> e nel <strong>Kursk</strong>, e non sembra assistere a un rovesciamento delle sorti a<strong> favore di Kiev</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-droni-ucraini-che-dal-mar-nero-al-caspio-preoccupano-i-marinai-russi.html">Quei droni ucraini che, dal Mar Nero al Caspio, preoccupano i marinai russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ocean 2024: l&#8217;esercitazione aeronavale russa come ai tempi dell&#8217;urss (e c&#8217;è pure la Cina)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ocean-2024-lesercitazione-aeronavale-russa-come-ai-tempi-dellurss-e-ce-pure-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 05:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ocean 2024 è la più grande esercitazione aeronavale russa dai tempi della Guerra Fredda, e nel Pacifico sta partecipando anche la Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ocean-2024-lesercitazione-aeronavale-russa-come-ai-tempi-dellurss-e-ce-pure-la-cina.html">Ocean 2024: l&#8217;esercitazione aeronavale russa come ai tempi dell&#8217;urss (e c&#8217;è pure la Cina)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 10 settembre ha preso il via la più grande esercitazione aeronavale russa dai tempi della Guerra Fredda: <strong>Ocean 2024</strong>. Le manovre, che dureranno sino al 16 settembre, si stanno svolgendo nelle acque del Pacifico e dell&#8217;Oceano Artico, del Mediterraneo, del Mar Caspio e del Mar Baltico, coinvolgendo più di 400 unità di superficie, sottomarini e navi di supporto, più di 120 aerei ed elicotteri dell&#8217;aviazione navale della Marina e delle forze aerospaziali (VKS – <em>Vozdushno Kosmicheskiye Sily</em>), circa 7 mila mezzi e veicoli speciali di vario tipo, nonché oltre 90 mila membri del personale militare. </p>



<p>Gli <strong>obiettivi </strong>principali di Ocean 2024, come riportato in un <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12528659@egNews">comunicato del Ministero della Difesa russo</a>, sono testare la prontezza della leadership e delle formazioni della Marina russa nel gestire diversi raggruppamenti di forze nelle loro aree di responsabilità, risolvere compiti operativi non standard, e utilizzare in modo completo armi ad alta precisione, armi di nuova generazione e attrezzature, nonché espandere l&#8217;interazione con le marine dei Paesi partner con missioni congiunte in mare. </p>



<p>In effetti, all&#8217;esercitazione sta prendendo parte anche la <strong>PLAN (<em>People&#8217;s Liberation Army Navy</em>)</strong> con quattro unità: il cacciatorpediniere di classe Type 055 “Wuxi”, il caccia di classe Type 052D “Xining”, la fregata di classe Type 054A “Linyi” e il rifornitore di squadra “Taihu”, accompagnate da 15 velivoli. L&#8217;incontro tra le navi da guerra cinesi e quelle russe è avvenuto nel golfo di Pietro il Grande, ovvero nella regione Vladivostok. Da quanto rilasciato dai russi, le esercitazioni con le navi da guerra della PLAN prevedono la simulazioni di scenari di difesa delle linee di comunicazioni marittime e di difesa della ZEE (Zona di Esclusività Economica) nella direzione di Primorsky. </p>



<p>I numeri impressionanti rilasciati dal Cremlino sulla partecipazione a Ocean 2024 appaiono non congruenti col potenziale complessivo della flotta russa di oggi: secondo le stime, la VMF (<em>Voenno Morskoj Flot</em>) ha circa 300 unità di tutte le classi e tipologie insieme alle navi della Flotta del Mar Nero che, per ovvi motivi, non hanno preso parte all&#8217;esercitazione, inoltre, il numero di unità operative, quindi in grado di prendere il mare perché non ai lavori, è ancora più piccolo. </p>



<p>Come accennato, anche la partecipazione dell&#8217;aviazione è stata consistente. Sappiamo, ad esempio, che due bombardieri strategici <strong>Tupolev Tu-160</strong> hanno effettuato un volo della durata complessiva di 9 ore nello spazio aereo internazionale sopra le acque del Mare di Barents e di Norvegia simulando il lancio di missili da crociera, con una scorta composta da caccia Sukhoi Su-35 e Su-30SM. Nei cieli del Pacifico, invece, due coppie di aerei antisom a lungo raggio <strong>Tu-142</strong> e due coppie di <strong>Il-38</strong> e <strong>Il-38N</strong> dell&#8217;aviazione navale della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html">Flotta del Pacifico</a>, hanno simulato la ricerca e distruzione di sottomarini nelle acque del Mar del Giappone. Ritornando ai mari artici, che rappresentano il bastione marittimo russo utilizzato dagli SSBN della Flotta del Nord, si sono visti anche due bombardieri <strong>Tu-22M3</strong>, che, sempre al di sopra del Mare di Barents, hanno simulato una missione di attacco a unità navali nemiche scortati da caccia Su-30SM. </p>



<p>Nella penisola di Kola le forze russe, questa volta composte da batterie di sistemi da difesa costiera <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html">Bastion-P</a> supportati da unità di superficie (l&#8217;incrociatore della classe Slava “Maresciallo Ustinov”) e aeree (Tu-142) hanno simulato attività di interdizione marittima complessa volta a scongiurare uno sbarco anfibio colpendo le unità navali nemiche alla massima distanza. Sempre nel Grande Nord, la flotta russa ha anche simulato la protezione di un convoglio da un attacco aereo utilizzando i sistemi di bordo del cacciatorpediniere di classe Udaloy “Contrammiraglio Kulakov” e dell&#8217;unità da sbarco di classe Ropucha “Alexander Otrakovsky”, che scortavano un rimorchiatore e una nave cisterna. Anche Baltico, Caspio e Mediterraneo hanno visto manovre aeronavali per Ocean 2024, ma in tono minore rispetto alla regione artica e al Pacifico. </p>



<p>La Russia sembra aver approfittato del periodo in cui svolge Northern Interaction, le manovre navali congiunte con la Cina, <strong>per dare una dimostrazione di forza mobilitando il maggior numero di navi da guerra possibile</strong> ed effettuare un&#8217;esercitazione che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. La marina russa, che ha subito un duro colpo nel conflitto ucraino (un incrociatore, un sottomarino e almeno quattro navi da assalto anfibio andate perdute), aveva probabilmente bisogno di riguadagnare prestigio in qualche modo, anche a fronte dei problemi legati alla scarsa capacità manutentiva (vedere la portaerei Kuznetsov). Quindi lo Stato maggiore russo ha deciso di “rispolverare” questa particolare esercitazione che non si vedeva dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica: in quel periodo storico, l&#8217;esercitazione “Ocean” copriva i mari di tutto il globo, ora però le capacità russe sono molto diverse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ocean-2024-lesercitazione-aeronavale-russa-come-ai-tempi-dellurss-e-ce-pure-la-cina.html">Ocean 2024: l&#8217;esercitazione aeronavale russa come ai tempi dell&#8217;urss (e c&#8217;è pure la Cina)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il beluga-spia russo e gli altri animali &#8220;addestrati&#8221; alla guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-beluga-spia-russo-e-gli-altri-animali-addestrati-alla-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 05:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="976" height="549" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg 976w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px" /></p>
<p>&#8220;Hvaldimir&#8221;, il beluga che venne avvistato nel 2019 mentre nuotava nell&#8217;Artico norvegese con addosso una cinghia per l&#8217;aggancio e trasporto prolungato di una microcamera del tipo GoPro riportante una targhetta con la scritta &#8220;attrezzatura di San Pietroburgo&#8221; &#8211; singolarità che portò a pensare che il beluga fosse stato addestrato come &#8220;spia&#8221; dai militari russi a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-beluga-spia-russo-e-gli-altri-animali-addestrati-alla-guerra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="976" height="549" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg 976w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px" /></p>
<p>&#8220;Hvaldimir&#8221;, il beluga che venne avvistato nel 2019 mentre nuotava nell&#8217;<strong>Artico norvegese</strong> con addosso una cinghia per l&#8217;aggancio e trasporto prolungato di una microcamera del tipo <em>GoPro</em> riportante una targhetta con la scritta &#8220;<em>attrezzatura di San Pietroburgo</em>&#8221; &#8211; singolarità che portò a pensare che il beluga fosse stato addestrato come &#8220;spia&#8221; dai militari russi a Murmansk innescando tutte le speculazioni del caso &#8211; è stato trovato <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/09/01/e-morto-hvaldimir-beluga-spia-che-ha-conquistato-la-norvegia_1b01f53f-1294-4eff-b3f6-525f6a130bbb.html">morto</a> questo week end.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una spia beluga</h2>



<p>Questa balena bianca abitudinaria che si era mostrata estremamente amichevole con i norvegesi che si erano affezionati a lei per il suo modo di interagire, e che l&#8217;avevano appunto iniziata a chiamare <strong>Hvaldimir</strong> &#8211; crasi tra la parola Hval, che significata balena, e il finale del nome Vladimir &#8211; in seguito alla teoria spionistica che la sospettava essere una balena spia di Putin, rimette alla nostra attenzione la presenza e l&#8217;impiego &#8211; poco chiaro &#8211; di balene<strong> beluga</strong>, <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-cremlino-cerca-delfini-da-guerra.html">delfini</a></strong> e alcuni tipi di foche e <strong>otarie</strong> che secondo quanto appreso vengono addestrati per condurre missioni di vario genere dalle <a href="http://www.hisutton.com/Navy-Marine-Mammal-Programs.html">Marine militari</a> di alcuni paesi. Tra queste sono annoverate la Marina militare Russa,<em> Voenno-morskoj flot </em>o VMF, e la Marina militare americana, Us Navy, ma anche la Marina israeliana e quella della Corea del Nord.</p>



<p>La succitata Murmansk è una città da cui prende nome l&#8217;omonimo Oblast dove sono presenti tutte le basi della <strong>Flotta del Nord</strong>. Considerata tra le principali flotte russe, con quartier generale a&nbsp;Severomorsk, nella strategica&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-fortezza-nucleare-della-russia-che-affaccia-sullartico.html">Penisola di Kola</a> bagnata dal Mare di Barents e dal Mar Bianco.</p>



<p>Secondo gli esperti la balena Hvaldimir aveva compiuto un &#8220;viaggio lunghissimo&#8221;, partendo dal Mar Artico e arrivando fino alla costa Svedese dopo aver a lungo visitato le coste e i fiordi della <strong>Norvegia</strong>. In <strong>Svezia</strong> il beluga spia ormai privo della sua attrezzatura &#8211; quindi anche della sua <strong><a href="http://www.hisutton.com/Russia_Navy_Beluga_Whale.html">missione di spionaggio</a> </strong>&#8211; era entrato nel centro di Göteborg la scorsa estate scorsa &#8220;proprio nel giorno della festa nazionale&#8221;. Lasciando un ricordo abbastanza particolare nella memoria degli svedesi, dal momento che non è cosa da tutti i giorni vedere un mammifero acquatico così vicino e così socievole in natura. Chi ha visto almeno una volta un delfino giocare con un&#8217;imbarcazione da diporto, lo sa.</p>



<p>&#8220;<em>Durante la <strong>Guerra Fredda</strong> la Marina sovietica era ben nota per il suo programma sui mammiferi marini nel Mar Nero, ma questo fu successivamente chiuso. Meno conosciuta è un&#8217;unità centrata sull&#8217;Istituto biologico marino di Murmansk, dove i programmi sui mammiferi marini sarebbero iniziati nel 1984</em>&#8220;, scrive in una delle sue analisi H.I. Sutton. L&#8217;<strong>imbracatura</strong> trovata sul beluga era molto simile a quelle immortalate su alcune otarie addestrate dai russi.</p>



<p>La possibilità che il beluga Hvaldimir fosse davvero addestrato dai russi, dimostrerebbe che i russi<strong> </strong>&#8220;<em>stanno ancora lavorando con i mammiferi marini</em>&#8220;. Il beluga &#8211; cetaceo che ha sviluppato una capacità straordinaria per vivere nell&#8217;Artico, abitando le acque sotto la calotta glaciale &#8211; ha alcune <strong>particolarità anatomiche </strong>e<strong> fisiologiche </strong>uniche nel suo genere che lo differenziano dagli altri mammiferi marini. Tra queste spicca il suo colore bianco, l&#8217;assenza della pinna dorsale un sofisticato apparato di &#8220;<a href="https://www.nationalgeographic.it/ecolocalizzazione-come-funziona-il-sonar-della-natura">ecolocalizzazione</a>&#8221; che funge da radar e trova il suo posto &#8211; come negli aerei da combattimento &#8211; appena sopra il muso. Il Beluga può raggiungere profondità fino a 700 metri: una profondità superiore a quella della maggior parte dei sottomarini militari.</p>



<p>Alcune balene beluga vennero notate dai satelliti nelle acque presso la <strong>base russa </strong>di<strong> Olenya Guba</strong> che ospita &#8220;sottomarini spia per missioni speciali della 29a Brigata Separata di sottomarini della Flotta del Nord&#8221; a supporto della GUGI (<em>Direttorio Principale per la Ricerca in Mare Profondo</em>). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri mammiferi da &#8220;guerra&#8221;</h2>



<p>Sarà un caso, ma il primo programma concepito per l&#8217;impiego militare di mammiferi marini è stato portato avanti proprio della <strong>Svezia</strong> del 1941. Quando venne istituita un&#8217;unità a Gålö, nell&#8217;arcipelago di Stoccolma, per addestrare le foche a <strong>localizzare mine</strong>, <strong>sottomarini </strong>e<strong> siluri</strong>.</p>



<p>Per ovviare a questo tipo di minacce, aggiungendo operazioni di <strong>controproliferazione di sabotatori</strong>/incursori sommozzatori &#8211; sempre di localizzazione, non di aggressione &#8211; e operazioni di spionaggio e <strong>intelligence</strong>, anche altri Marine militari hanno avviato dei programmi militari analoghi per l&#8217;addestramento e l&#8217;impiego di mammiferi marini. Alcune informazioni sono reperibili per merito delle ricerche OSINT<strong> </strong>(<em>Open Source intelligence</em>) svolte da<strong> H.I. Sutton</strong>, e hanno portato all&#8217;identificazione 4 programmi sui mammiferi marini portati avanti da Stati Uniti, Russia, Corea del Nord e Israele.</p>



<p>Secondo le informazioni acquisite la Marina dello Stato di <strong>Israele</strong> che secondo le accuse mosse in passato da <strong>Hamas</strong> avrebbe impiegato &#8220;delfini contro le loro unità di sommozzatori&#8221;. Un programma per l&#8217;addestramento di delfini a scopo militare sarebbe condotto anche dalla<strong> Corea del Nord</strong>. </p>



<p>La <strong>Marina gli Stati Uniti</strong> ha sperimentato <em>in passato</em> la quasi totalità dei mammiferi marini citati &#8211; foche, leoni marini e delfini &#8211; per svolgere missioni includevano &#8220;il recupero di ordigni dal fondale marino, l&#8217;intercettazione di <em>controsommozzatori</em> e, presumibilmente,<strong> missioni offensive</strong> attraverso l&#8217;impiego di mine a patella&#8221;. Il programma è stato portato avanti principalmente dalla Divisione di Ricognizione e Interdizione della Marina degli Stati Uniti che opera sulla costa del Pacifico.</p>



<p>La <strong>Marina Russa</strong> avrebbe diversi progetti, incentrati sull&#8217;impiego delle balene Beluga e delle foche nell’Artico, e un altro con i delfini nel Mar Nero che sono tornati sotto il &#8220;controllo di Mosca&#8221; dopo l&#8217;annessione della <strong>Crimea</strong> nel 2014. I delfini &#8220;da guerra&#8221; addestrati dai russi sarebbero presenti a Sebastopoli e nella base navale russa di <strong>Tartus</strong> in Siria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-beluga-spia-russo-e-gli-altri-animali-addestrati-alla-guerra.html">Il beluga-spia russo e gli altri animali &#8220;addestrati&#8221; alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La gita misteriosa del Belgorod, il sottomarino russo che trasporta l&#8217;arma della fine del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-gita-misteriosa-del-belgorod-il-sottomarino-russo-che-trasporta-larma-della-fine-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 12:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Intelligence Usa in allarme, per qualche giorno perso di vista il Belgorod russo, il più micidiale sottomarino al mondo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il sottomarino nucleare Belgorod è riaffiorato in superficie, al largo della base navale di <strong>Severodvinsk</strong>, dopo aver messo in allarme le <em>intelligence</em> della Nato che analizzato alcune foto scattate dai satelliti puntati sulla &#8220;segretissima&#8221;base subartica avevano trovato il molo &#8220;deserto&#8221;.</p>



<p>Ogni missione segreta o annunciata del sottomarino russo <strong>K-329 Belgorod</strong>, classificato come incrociatore lanciamissili sottomarino sviluppo del <a href="https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html">Progetto 09852</a> e codificato dalla Nato come &#8220;Oscar II&#8221;, genera preoccupazione nei servizi segreti occidentali: essendo non soltanto il più grande e potente sottomarino  nucleare russo, ma l&#8217;unico vettore della Marina di Mosca in grado di trasportare il Poseidon. Uno dei sistemi d&#8217;arma più temuti della terra.</p>



<p>Secondo quando<a href="https://edition.cnn.com/2022/11/10/politics/us-russia-possible-torpedo-test/index.html"> osservato</a> dall&#8217;intelligence statunitense, tra le navi che hanno preso parte a quella che si è rivelata essere un&#8217;esercitazione in alto mare era proprio il Belgorord, modificato per lanciare il <strong>siluro autonomo</strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html">Poseidon</a>, una particolare arma capace di &#8220;inondare le città costiere degli Stati Uniti con tsunami radioattivi&#8221;. Gli analisti del Pentagono ritengono che i russi potrebbero aver incontrato difficoltà tecniche. </p>



<p>Ciò nonostante, il Belgorod, con o senza siluri Poseidon, rimane un vettore sottomarino estremamente temuto. Lungo 184 m e largo 18,2 m, con un dislocamento di oltre 14.700 tonnellate, può raggiungere una profondità di 520 m e non risalire in superficie per circa quattro mesi. Oltre al particolare sistema d&#8217;arma Poseidon il Belgorod può ospitare dei &#8220;<strong><a href="http://www.hisutton.com/Spy%20Subs%20-%20X-RAY.html">mini-sottomarini</a></strong>&#8221; a propulsione nucleare per condurre <strong>operazioni segrete</strong> in <strong>acque profonde</strong>. Questi mini-sottomarini <strong>classe Paltus</strong> possono colpire&#8221; infrastrutture sottomarine&#8221; come cavi sommersi.</p>



<p>Spinto da due reattori ad acqua pressurizzata OK-650M.02, il Belgorod &#8211; più grande dei sottomarini balistici e missilistici guidati di classe Ohio dell&#8217;Us Navy &#8211; può raggiungere una velocità superiore a 32 nodi (50 km/h), trasportando sei siluri nucleari &#8220;<strong>Status-6</strong>&#8221; o lanciandone altrettanti convenzionali da tubi lanciasiluri da 533 mm.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le armi di rappresaglia del Belgorod</h2>



<p>Come spiegato in passato su questi schermi, il Belgorod è pensato per trasportare i missili Poseidon, concepiti come <strong>armi di rappresaglia</strong>, e appositamente progettati per &#8220;colpire il nemico&#8221; che portasse un attacco nucleare alla Federazione Russa. Il Belgorod potrebbe trasportare fino a otto siluri nucleari autonomi Poseidon, capaci di <em>bypabassare</em> le difese di una potenza militare come gli Stati Uniti, rimanendo addirittura in stad-by nelle profondità oceaniche per colpire autonomamente quando richiesto.</p>



<p>I funzionari statunitensi hanno affermato che la Russia non ha ancora testato con successo questo sistema d&#8217;arma, e il ritorno del ghiaccio nella regione subartica dove affaccia la base navale di <strong>Severodvinsk </strong>potrebbe limitare la finestra per svolgere le operazioni. Il test del siluro autonomo Poseidon, se annunciato o riscontrato, non farebbe altro alzare ulteriormente la <strong>tensione</strong> Washington e Mosca. Già ai &#8220;ferri corti&#8221; per l&#8217;abilitazione e il sostegno da parte della Nato per l&#8217;uso della armi sofisticate su obiettivi in territorio russo nel teatro della <strong>guerra in Ucraina.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;altra missione dei russi</h2>



<p>La scorsa settimana il ministero degli Esteri di <strong>Cuba</strong> ha reso noto come tre navi ed un&nbsp;sottomarino&nbsp;della Marina russa sarebbero arrivati nel porto dell&#8217;Avana il 12 di giugno. Questa visita &#8220;non rappresenta una minaccia&#8221; per la regione caraibica, secondo il governo di Cuba, che ha sottolineato come nessuna di queste imbarcazioni abbia a bordo &#8220;<strong>armi nucleari</strong>&#8220;. Le unità che arriveranno All&#8217;Avana sono la fregata Admiral Gorshkov, il&nbsp;sottomarino&nbsp;a propulsione nucleare Kazan, e due unità di rifornimento e assistenza, la nave cisterna Pashin e il rimorchiatore Nikolai Chiker.</p>



<p>Secondo il Pentagono questa visita potrebbe prevedere delle &#8220;esercitazioni navali  nella regione dei Caraibi&#8221;, esercitazione che potrebbero coinvolgere anche il Venezuela. Anche in questo caso possiamo immaginare che i <strong>satelliti spia</strong> nell&#8217;NSA e della CIA saranno puntanti sui moli e sui settori interessati.</p>
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