<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>marina-militare-usa Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/marina-militare-usa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/marina-militare-usa</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Apr 2024 10:46:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>marina-militare-usa Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/marina-militare-usa</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Hezbollah-Israele: l&#8217;ultimatum fantasma e l&#8217;escalation reale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/hezbollah-israele-lultimatum-fantasma-e-lescalation-reale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 08:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra a gaza]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=416117</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il 12 marzo le forze israeliane hanno colpito una roccaforte di Hezbollah vicino al confine sud con Israele. Questo attacco, con conseguente risposta di Hezbollah, si somma agli altri, innumerevoli, dallo scoppio della guerra contro Hamas, quando Hezbollah si è attivato per sostenere la lotta dell’alleato a Gaza. Uno sviluppo al quale gli Usa avevano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/hezbollah-israele-lultimatum-fantasma-e-lescalation-reale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/hezbollah-israele-lultimatum-fantasma-e-lescalation-reale.html">Hezbollah-Israele: l&#8217;ultimatum fantasma e l&#8217;escalation reale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240315095727537_a43c4ba8e00d9ef393df440f8cdba7d1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il 12 marzo le <strong>forze israeliane </strong>hanno colpito una roccaforte di <strong>Hezbollah</strong> vicino al confine sud con Israele. Questo attacco, con conseguente risposta di Hezbollah, si somma agli altri, innumerevoli, dallo scoppio della guerra contro Hamas, quando Hezbollah si è attivato per sostenere la lotta dell’alleato a Gaza. Uno sviluppo al quale gli Usa avevano risposto inviando <strong>due portaerei al largo delle coste libanesi</strong> a supporto dell’ingaggio israeliano. Ma, allo stesso tempo, avevano <strong>frenato un attacco preventivo</strong> delle forze israeliane contro il Libano.</p>



<p>La preoccupazione statunitense, come quella del resto del mondo, è che il conflitto si allarghi. Gli <strong>Usa</strong> hanno fatto capire in ogni modo che non vogliono tale sviluppo. E il segnale più significativo in tal senso è stato il <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2023/12/31/portaerei-gerald-ford-lascera-mediterraneo-orientale-a-giorni_a4dd12bc-83ef-430d-ace0-330caeb68925.html#:~:text=La%20portaerei%20USS%20Gerald%20Ford,che%20cita%20due%20funzionari%20statunitensi.">ritiro della <strong>Gerald Ford</strong></a>, una delle due portaerei schierate al largo del Libano a inizio guerra, avvenuto lo scorso gennaio, quando il fronte libanese aveva visto un’escalation. Ma la possibilità dell’apertura del nuovo fronte resta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il fronte Libanese e le preoccupazioni degli Stati Uniti</strong></h2>



<p>Tale possibilità si è fatta più concreta negli ultimi giorni, quando <strong>Israele</strong> ha condotto un <strong><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/least-one-killed-several-injured-after-israeli-strikes-eastern-lebanon-sources-2024-03-11/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacco aereo massivo tra l’11 e il 12 marzo</a></strong>. I jet israeliani hanno preso di mira compound militari e posti di comando di Hezbollah nella zona di <strong>Baalbek</strong>, lasciando sul campo una vittima e molti feriti.</p>



<p>In risposta <strong>Hezbollah</strong> ha lanciato almeno <strong>100 razzi verso le alture del Golan</strong>. L’attacco più massivo dall’inizio della guerra, come annotato dai media libanesi e israeliani.</p>



<p>Sembrava quindi che la situazione stesse precipitando. Ma proprio mentre si registrava tale escalation, gli <strong>Usa</strong> hanno <a href="https://www.stripes.com/branches/navy/2024-03-06/bataan-marines-mediterranean-navy-13225124.html?fbclid=IwAR20UC20b9z_skwwkScfr3P9k9ogdMNv9NEn2GsmzqNKv-MQASFUmjh830s" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ritirato</strong> <strong>tre portaerei dal Mediterraneo</strong></a>, che torneranno a Norfolk, in Virginia (la Bataan, la Carter Hall e la Mesa Verde). Un disimpegno che fa pensare a un rinnovato segnale verso Israele simile a quella inviato col ritiro della Gerald Ford. Peraltro, tale segnale arrivava in concomitanza della notizia che Israele avrebbe inviato un ultimatum al Libano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ultimatum sì, ultimatum no: cosa succederà?</strong></h2>



<p>Un giornale libanese, <strong>al Akhbar</strong>, infatti, aveva lanciato la notizia di un <strong>ultimatum israeliano</strong> diretto a Hezbollah: raggiungere un <strong>accordo entro il 15 marzo</strong> <strong>o sarà guerra</strong>. Secondo al Akhbar, a Hezbollah era stato chiesto di cessare le ostilità e di allontanare i suoi uomini dal confine.</p>



<p>Ma<strong> Israele ha smentito</strong>: <a href="https://www.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/nazioni/2024/03/07/media-israele-nega-lultimatum-sul-libano_3a48ad2d-81be-4688-b82b-f939b380bbba.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">’’La notizia non è vera &#8211; ha detto una fonte israeliana alla radio statale Kan &#8211; non c&#8217;è una dead-line del genere’’.</a>&nbsp;</p>



<p>Resta che il 12 marzo, cioè a ridosso della scadenza dell’ultimatum,<strong> navi da guerra russe, cinesi e iraniane</strong> hanno condotto un’<strong>esercitazione congiunta</strong> al largo delle coste dell’<strong>Oman</strong>. Segnale di deterrenza o meno, la coincidenza temporale interpella.</p>



<p>Ma, anche al di là della veridicità o meno dell’ultimatum,<strong> la tensione rimane altissima</strong>. Le forze israeliane stanno infatti preparando i residenti del Nord del Paese a un eventuale conflitto. Sono stati approntati rifugi nei parcheggi sotterranei e immagazzinati alimenti. Si tratta di un <strong>piano di emergenza</strong> che forse non verrà mai adottato, ma che non lascia tranquilli.</p>



<p>In occasione dell’inizio del Ramadan, il leader di Hezbollah, <strong>Sayyed Hassan Nasrallah</strong>, <a href="https://french.almanar.com.lb/2895037" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dichiarato </a>che la <strong>resistenza libanese</strong> sta esercitando una <strong>pressione su Israele</strong> tale che ne scoraggia un attacco contro il Libano. Parole che, unite ai 100 razzi lanciati martedì, appaiono insieme un monito e un messaggio. Peraltro, i 100 razzi lanciati da Hezbollah non avevano lo scopo di distruggere o colpire obiettivi ben precisi. Nessun missile di precisione, solo uno sciame di missili come mai prima: <strong>un</strong> <strong>messaggio</strong>, appunto.</p>



<p><strong>Nessuno tranne Tel Aviv sembra voler aprire il fronte libanese</strong>, ma se ciò avvenisse sarebbe catastrofico. Per il Libano, certo, ma anche per Israele. E potrebbe incendiare l’intera regione (e oltre).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/hezbollah-israele-lultimatum-fantasma-e-lescalation-reale.html">Hezbollah-Israele: l&#8217;ultimatum fantasma e l&#8217;escalation reale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storia della Uss Harry Truman: la portaerei più importante della Marina Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/storia-della-uss-harry-truman-la-portaerei-piu-importante-della-marina-usa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=406525</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-334x188.png 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Con una lunghezza di 332 metri, un equipaggio di 3200 uomini, la portaerei Uss Harry Truman è il grande orgoglio della marina americana </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/storia-della-uss-harry-truman-la-portaerei-piu-importante-della-marina-usa">Storia della Uss Harry Truman: la portaerei più importante della Marina Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Uss_Harry_Truman-1.mp4"></video></figure>



<p>La <strong>Uss</strong>&nbsp;<strong>Harry Truman</strong>&nbsp;(Cvn-75), è una portaerei della&nbsp;<strong>classe Nimitz</strong>&nbsp;a propulsione nucleare, l’ottava di dieci appartenenti a questa categoria attualmente in servizio nella&nbsp;<strong>Us Navy</strong>, la marina americana. Prendendo il nome dal 33esimo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, Harry S. Truman, la portaerei rimane l&#8217;orgoglio della marina americana.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più: </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-portaerei-truman.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Che cos&#8217;è la Uss Harry Truman</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/storia-della-uss-harry-truman-la-portaerei-piu-importante-della-marina-usa">Storia della Uss Harry Truman: la portaerei più importante della Marina Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più grandi e multiruolo: ecco come cambiano le navi da guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/piu-grandi-e-multiruolo-ecco-come-cambiano-le-navi-da-guerra</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2023 13:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare russa]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=406396</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>A partire dal secondo dopoguerra, le marine militari di tutto il mondo hanno sviluppato navi radicalmente diverse per integrare nuove tecnologie come missili e radar.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/piu-grandi-e-multiruolo-ecco-come-cambiano-le-navi-da-guerra">Più grandi e multiruolo: ecco come cambiano le navi da guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-2.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Navi_da_guerra.mp4"></video></figure>



<p>In meno di 80 anni gli scontri in mare hanno cambiato completamente aspetto. Per rimanere efficaci ed efficienti, dopo il secondo dopoguerra le marine militari di tutto il mondo hanno sviluppato disegni di <strong>navi da guerra</strong>&nbsp;di superficie radicalmente diverse per supportare l’<strong>avvento di nuove tecnologie</strong>, come i missili e i radar. La prima necessità è stata quella di fare spazio: per i missili e i relativi sistemi di puntamento, per il lancio e l&#8217;atterraggio di velivoli, per sistemi elettrici in grado di sostentare la poderosa elettronica necessaria alle nuove tipologie di missioni.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>:&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/difesa/piu-grandi-e-multiruolo-ecco-come-stanno-cambiando-le-navi-da-guerra.html">Più grandi e multiruolo: ecco come stanno cambiando le navi da guerra</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/piu-grandi-e-multiruolo-ecco-come-cambiano-le-navi-da-guerra">Più grandi e multiruolo: ecco come cambiano le navi da guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il gioiello della Marina americana: i segreti della portaerei Uss Gerald R. Ford</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/il-gioiello-della-marina-americana-i-segreti-della-portaerei-uss-gerald-r-ford</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2023 07:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei americane]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Gerald Ford]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=406393</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>È in grado di effettuare più sortite dei velivoli al giorno, di avere più potenza elettrica per i sistemi di bordo, e di imbarcare meno uomini rispetto alle portaerei precedenti: ecco la rivoluzione galleggiante della Marina americana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/il-gioiello-della-marina-americana-i-segreti-della-portaerei-uss-gerald-r-ford">Il gioiello della Marina americana: i segreti della portaerei Uss Gerald R. Ford</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-3.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/USS_Gerald_R_Ford.mp4"></video></figure>



<p>La&nbsp;<strong>Uss Gerald R. Ford</strong>&nbsp;(Cvn-78) è la portaerei capoclasse della serie di unità della&nbsp;<strong>Us Navy</strong>&nbsp;che ha sostituito le precedenti della classe Nimitz. I circa 15 miliardi di dollari che ha investito hanno garantito alla Marina americana uno strumento fondamentale per <strong>condurre operazioni navali</strong>, di volo, per la comunicazione e l’<strong>autodifesa</strong> in tutto il globo. È in grado di effettuare più sortite dei velivoli al giorno, di avere più potenza elettrica per i sistemi di bordo, e di imbarcare meno uomini rispetto alle portaerei precedenti. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-gioiello-della-us-navy-la-portaerei-uss-gerald-r-ford.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong> </strong>La portaerei Uss Gerald R. Ford</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/il-gioiello-della-marina-americana-i-segreti-della-portaerei-uss-gerald-r-ford">Il gioiello della Marina americana: i segreti della portaerei Uss Gerald R. Ford</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quella esercitazione degli Usa che ha &#8220;spento&#8221; il segnale Gps</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lesercitazione-usa-che-ha-spento-il-segnale-gps.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 08:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/lesercitazione-usa-che-ha-spento-il-segnale-gps-171683.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il 6 ed il 10 febbraio scorsi un&#8217;esercitazione della Us Navy ha disturbato il segnale Gps (Global Positioning System) in una vasta area degli Stati Uniti orientali e del prospiciente tratto di Oceano Atlantico. Il raggio di interferenza del segnale satellitare che regola la navigazione aerea e marittima è stato enorme come si può &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercitazione-usa-che-ha-spento-il-segnale-gps.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercitazione-usa-che-ha-spento-il-segnale-gps.html">Quella esercitazione degli Usa che ha &#8220;spento&#8221; il segnale Gps</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5271863-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tra il 6 ed il 10 febbraio scorsi un&#8217;esercitazione della <strong>Us Navy</strong> ha disturbato il segnale <strong>Gps</strong> (Global Positioning System) in una vasta area degli Stati Uniti orientali e del prospiciente tratto di Oceano Atlantico.</p>
<p>Il raggio di interferenza del segnale satellitare che regola la navigazione aerea e marittima è stato enorme <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.faasafety.gov/files/notices/2019/Feb/CSG4_19-01_(Revision_1)_GPS_Flight_Advisory.pdf" target="_blank">come si può vedere dall&#8217;avviso Notam (Notice to Airmen) emanato dalla Faa</a>, la Federal Aviation Administration: dal sud della Pennsylvania al nord di Cuba, dal Mississippi al pieno Oceano Atlantico.</p>
<p>A condurre l&#8217;esercitazione è stato il <strong>Carrier Strike Group 4</strong> composto dalla <strong>portaerei Abraham Lincoln</strong> (Cvn 72) e dalla sua scorta impegnati nell&#8217;addestramento denominato <strong>Computex</strong> (Composite Training Unit Exercise). </p>
<p>L&#8217;esercitazione <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Composite_Training_Unit_Exercise" target="_blank">Computex</a> è il passaggio che ogni Carrier Strike Group effettua prima del suo dispiegamento operativo e prevede un intenso programma di operazioni congiunte con le altre unità navali della sua scorta ed il suo gruppo di volo per amalgamare le capacità operative durante un periodo che va dalle due alle tre settimane. Al termine di tale periodo il Csg ottiene la certificazione ad operare autonomamente in mare. </p>
<p>In cosa consiste il Computex della Lincoln</p>
<p>Il comandante della portaerei Lincoln, capitano Putnam Browne, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://news.usni.org/2019/01/29/carrier-lincoln-preparing-deployment-several-high-end-training-opportunities" target="_blank">riferisce</a> che il Csg 4 può ora affrontare scenari marittimi contro avversari virtuali che la portaerei vedrà in zona di combattimento ma che non sono effettivamente in mare. In questo senso è stato <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.navy.mil/submit/display.asp?story_id=108572" target="_blank">simulato il passaggio in uno stretto</a> il giorno sette febbraio.</p>
<p>Il passaggio di una portaerei in un piccolo braccio di mare come può essere quello di uno stretto (ad esempio quello di Hormuz) rappresenta uno <strong>scenario particolarmente pericoloso</strong> che pone il Csg in un approccio altamente difensivo, da qui la necessità di disturbare il segnale Gps.</p>
<p></p>
<p>Durante l&#8217;esercitazione sono state anche simulate diverse minacce come velivoli attaccanti a bassa quota, attacchi di piccoli natanti di superficie, presenza di sottomarini ostili e attività di contromisure mine.</p>
<p>Perché disturbare il segnale Gps?</p>
<p>Il sistema di posizionamento satellitare globale è diventato sempre più importante nella vita di tutti i giorni: basti pensare alla geolocalizzazione dei nostri telefoni cellulari, al tracciamento della posizione sulle mappe, ma anche ai sistemi bancari, finanziari ed alle griglie energetiche che sono tutti allacciati al network Gps per la sincronizzazione dei propri orologi. </p>
<p>Qualsiasi computer, segnale televisivo o radio digitale è infatti dipendente dal sistema Gps, e allo stesso modo lo sono i sistemi elettronici militari.</p>
<p>Ricordiamo, ad esempio, che i <strong>sistemi di guida dei missili</strong>, delle bombe guidate, così come quelli di navigazione dei velivoli o delle navi, calcolano la propria posizione proprio tramite la costellazione dei satelliti Gps, quindi in un ambiente operativo la <strong>capacità di disturbo</strong> di tale segnale rappresenta un fondamentale strumento di difesa o di minaccia.</p>
<p>Per questo motivo la Forze Armate americane effettuano, ogni anno, circa <strong>50 esercitazioni</strong> che prevedono scenari di disturbo, come avvenuto, ad esempio, a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://jdpricecfi.wordpress.com/2016/06/22/why-does-the-military-conduct-gps-jamming-exercises/" target="_blank">giugno del 2016</a> quando un&#8217;esercitazione presso il poligono di China Lake, in California, ha &#8220;spento&#8221; il segnale Gps in un raggio di circa 500 miglia.</p>
<p>La Guerra Elettronica è fondamentale</p>
<p>Come anche riportato da <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://theaviationist.com/2019/02/08/basically-carrier-strike-group-4-is-jamming-gps-across-u-s-southeast-coast/" target="_blank">The Aviationist</a></em>, <strong>non sappiamo quale tipo di sistema ha causato il disturbo</strong> del segnale, ma, come detto, è sicuramente imbarcato.</p>
<p>Quello che sappiamo è che non servono grandi potenze per disturbarlo. <strong>Un&#8217;antenna ricevitore Gps lavora a basse potenze</strong>, inferiori a quella di una lampadina ad incandescenza da 100 W ad esempio, pertanto un emettitore di disturbo non necessita di una grande potenza per interromperne o distorcerne localmente il segnale.</p>
<p>Pertanto è altamente probabile che, se nel caso specifico in esame, dato il vasto raggio d&#8217;azione del disturbo, il sistema possa essere stato quello montato sulla portaerei Lincoln, non è da escludere che qualcosa di simile possa essere montato anche su unità minori oltre a equipaggiare velivoli o veicoli di ogni tipo.</p>
<p>Sul campo di battaglia, come già detto, diventa fondamentale avere capacità di disturbare il segnale Gps per mettere in sicurezza i propri <em>asset</em> da possibili attacchi con bombe o missili ma soprattutto è vitale riuscire a <strong>condurre attacchi efficaci in un ambiente elettronico ostile</strong>.</p>
<p>La <strong>Russia</strong> in questo senso sembra essere molto più progredita rispetto agli Stati Uniti e all&#8217;Occidente. Storicamente, sin dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica, il meccanismo militare russo ha posto particolare attenzione all&#8217;<strong>EW</strong>, Electronic Warfare, creando tutta una serie di sistemi, fissi e mobili, che vengono integrati nei reggimenti con apposite compagnie espressamente ed unicamente dedite alla guerra elettronica.</p>
<p>Nella recente riforma militare russa, inoltre, è stato anche creato uno specifico comando per la componente EW e sono state costituite ben cinque brigate da guerra elettronica che forniscono il supporto ad ogni comando regionale interforze organizzato su quattro battaglioni.</p>
<p>Tra i vari sistemi russi si ricordano, a solo titolo di esempio, il <strong>Borisoglebsk-2</strong>, un sistema mobile composto da un posto comando e controllo e otto disturbatori su veicoli cingolati in grado di ingaggiare sino a 30 sorgenti elettroniche simultaneamente comprese quelle satellitari, o il famoso <strong>Krasukha-4S</strong>, anch&#8217;esso mobile ed in grado di oscurare radar e satelliti con un raggio di 300 chilometri che è stato schierato nella <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-di-difesa-russo-in-siria/" target="_blank">bolla A2/AD in Siria</a> e che molto probabilmente ha &#8220;spento&#8221; il sistema di guida dei missili Tomahawk nell&#8217;ultimo attacco della Coalizione Usa. Da ricordare anche lo <strong>Zhitel</strong>: una stazione mobile per la scoperta e disturbo dei segnali Inmarsat, Iridium e Navstar con portata di 15 chilometri contro emissioni terrestri e di 200 contro quelle aeree.</p>
<p></p>
<p>Nella guerra moderna quindi è fondamentale, per avere il dominio del campo di battaglia, non solo conquistare la supremazia aerea come da classico manuale militare, bensì avere le capacità di contrastare i sistemi EW e <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-guerra-del-futuro-gia-si-chiama-cyber-warfare/" target="_blank">Cyber</a> dell&#8217;avversario ed esercitarsi a condurre operazioni in un ambiente elettronico ostile in cui, ad esempio, i sistemi di posizionamento satellitare sono inutili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercitazione-usa-che-ha-spento-il-segnale-gps.html">Quella esercitazione degli Usa che ha &#8220;spento&#8221; il segnale Gps</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rivoluzione nelle forze speciali  Le nuove guerre dei Navy Seals</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-navy-seal-pronti-per-nuovo-conflitti-ad-alta-intesita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 14:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/i-navy-seal-pronti-per-nuovo-conflitti-ad-alta-intesita-170999.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1098" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura.jpg 1098w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura-1024x676.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1098px) 100vw, 1098px" /></p>
<p>Dopo oltre due decenni di operazioni e preparazione per essere impiegati esclusivamente in missioni speciali nel contesto della lotta al terrorismo, i Navy Seal &#8211; truppe d&#8217;élite della Marina americana &#8211; devono prepararsi a intervenire in conflitti convenzionali combattuti su vasta scala; dove tornerebbero a svolgere il loro ruolo di incursori e di operatori/sabotatori da inviare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-navy-seal-pronti-per-nuovo-conflitti-ad-alta-intesita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-navy-seal-pronti-per-nuovo-conflitti-ad-alta-intesita.html">Rivoluzione nelle forze speciali  Le nuove guerre dei Navy Seals</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1098" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura.jpg 1098w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Cattura-1024x676.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1098px) 100vw, 1098px" /></p><p>Dopo oltre due decenni di operazioni e preparazione per essere impiegati esclusivamente in missioni speciali nel contesto della lotta al terrorismo, i <strong>Navy Seal</strong> &#8211; truppe d&#8217;élite della Marina americana &#8211; devono prepararsi a intervenire in conflitti convenzionali combattuti su vasta scala; dove tornerebbero a svolgere il loro ruolo di incursori e di operatori/sabotatori da inviare dietro le linee nemiche prima dell&#8217;arrivo della &#8220;cavalleria&#8221;. </p>
<p>Dopo oltre vent&#8217;anni di addestramento e impiego in &#8220;raid&#8221; silenziosi nelle aree desertiche del <strong>Medio Oriente</strong>, dove gli operatori speciali del  &#8220;Devgru&#8221; si sono concentrati a &#8220;catturare&#8221; o &#8220;eliminare&#8221; obiettivi <em>high-value</em>, come leader jihadisti e qauedisti, o nel liberare ed esilarare ostaggi, la Marina degli Stati Uniti intende tenersi pronta per schierare i suoi incursori in conflitti combattuti non più con piccole milizie armate, ma con potenze &#8220;alla pari&#8221; come la <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong>. Seguendo le strategie della &#8220;guerra ibrida&#8221;, ma anche quelle utilizzare durante missioni più convenzionali che hanno portato alla creazione di reparti speciali come i Seal.</p>
<p></p>
<p>Per questo motivo lo stato maggiore della Marina sta valutando i nuovi scenari che potrebbero coinvolgere le squadre proprie truppe d&#8217;élite in strategie da muovere contro avversari quali<strong> eserciti &#8220;regolari&#8221; e altamente addestrati</strong>, come quelli della Repubblica popolare cinese e della Federazione russa, o come gli eserciti di Iran e Corea del Nord. A dichiararlo è stato il vice comandate alle operazioni navali, Ammiraglio Bill Moran, durante il simposio annuale tenuto presso la Navy Association.</p>
<p>Indiscrezioni riportate sulla testata specializzata <em>Defense News </em>citerebbero tra l&#8217;altro un&#8217;osservazione specifica rivolta a teatri come il <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>. Per prepararsi ad operare in scenari simili, sembra che i Seal abbiano triplicato le sessioni di addestramento presso le<strong> Isole Hawaii</strong>, Oahu, Kauai, Maui, Molokai e Lanai. Impiegando droni, aerei da trasporto strategici C-17, elicotteri di vario tipo &#8211; compresi ovviamente i &#8220;Black Hawk&#8221; &#8211; convertiplani MV-22 Osprey e cannoniere volanti AC-130. Secondo la valutazione ambientale il numero di simulazioni di guerra sulle isole è aumentato da 110 a 330 l&#8217;anno.</p>
<p>I Navy Seals</p>
<p>L’unità delle forze speciali della Marina degli Stati Uniti, tra le più famose e rispettate del mondo, è l’erede diretta delle prime formazioni di ricognitori anfibi &#8220;Scouts and Raiders&#8221; poi UDTs (Underwater Demolition Teams) impiegate sulle spiagge da sbarco di Nord Africa, Sicilia, Anzio e Normadia. Fondato nel 1962 fece da subito parte degli specialisti del Macv-Sog, unità addestrata per operazioni di<strong> guerra &#8220;non convenzionale&#8221;</strong> operativi in Vietnam dal 1964. Noti per aver catturato e ucciso <strong>Osama Bin-Laden</strong> nel corso dell’Operation Neptune Spear, hanno servito durante la prima e la seconda invasione dell’Iraq, in Afghanistan. Tutt’ora diversi operatori sono impiegati nel teatro libico. Il primo caduto sotto l&#8217;amministrazione Trump, è stato un Seal impiegato in un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.difesaonline.it/mondo-militare/navy-seal-ucciso-yemen-è-il-primo-militare-americano-morto-sotto-lamministrazione">operazione in Yemen</a>. Dove ora è noto che gli incursori appoggiati dal raggruppamento elicotteri per le operazioni speciali del 160esimo Special Operations Aviation Regiment (Airborne), Soar.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-navy-seal-pronti-per-nuovo-conflitti-ad-alta-intesita.html">Rivoluzione nelle forze speciali  Le nuove guerre dei Navy Seals</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;F35 è finalmente operativo  per partire dalle portaerei americane</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lf35-finalmente-operativo-partire-dalle-portaerei-americane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2018 19:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[F-35C]]></category>
		<category><![CDATA[f35]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<category><![CDATA[Programma F-35]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/lf35-finalmente-operativo-partire-dalle-portaerei-americane-170155.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796-1024x733.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 12 dicembre 2018 segna un&#8217;altra pietra miliare nello sviluppo del programma F-35. La sua versione imbarcata, la C, è stata dichiarata in grado di operare dalle portaerei della Marina americana. A bordo della USS Carl Vinson (Cvn 70) che incrocia nelle acque del Pacifico al largo della California, lo stormo imbarcato della US Navy &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lf35-finalmente-operativo-partire-dalle-portaerei-americane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lf35-finalmente-operativo-partire-dalle-portaerei-americane.html">L&#8217;F35 è finalmente operativo  per partire dalle portaerei americane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_7881796-1024x733.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>12 dicembre 2018</strong> segna un&#8217;altra pietra miliare nello sviluppo del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/programma-f-35/" target="_blank">programma F-35</a>. La sua versione imbarcata, la C, è stata dichiarata in grado di operare dalle portaerei della <strong>Marina americana</strong>.</p>
<p>A bordo della <strong>USS Carl Vinson</strong> (Cvn 70) che incrocia nelle acque del Pacifico al largo della California, lo stormo imbarcato della US Navy <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.vfa147.navy.mil/" target="_blank">VFA-147</a></strong> &#8220;Argonauts&#8221; ha completato il <strong>programma di qualificazione</strong> per poter operare dalle portaerei con l&#8217;F-35C, l&#8217;ultimo passaggio richiesto al velivolo prima di dichiarare la <strong>Ioc</strong> (Initial Operating Capability), la capacità operativa iniziale che determinerà l&#8217;effettivo ingresso in servizio attivo del caccia di quinta generazione dalle caratteristiche stealth.                </p>
<p>Di cosa si tratta?</p>
<p>La <strong>Sffoc</strong> (Safe for Flight Operation Certification) raggiunta dagli Argonauts è il passaggio finale per la transizione dello stormo imbarcato dagli <strong>F/A-18E</strong> &#8220;Super Hornet&#8221; agli F-35C &#8220;Lightning II&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Questo processo assicura che lo stormo sia dotato di <strong>personale qualificato per effettuare le operazioni</strong> di manutenzione e di sicurezza in supporto alle operazioni della flotta. Tutti gli stormi imbarcati che sono in fase di transizione da un velivolo ad un altro sono obbligati a completare il programma di certificazione Sffoc prima che possano conseguire la piena indipendenza nel condurre operazioni di volo.</p>
<p>Quando viene introdotto un nuovo velivolo nella flotta viene demandato ad un apposito stormo, denominato <strong>Fleet Replacement Squadron</strong> (Frs), il compito di effettuare tutte le operazioni di transizione da un velivolo ad un altro in affiancamento allo stormo che riceverà la nuova macchina. In questo caso è trattato del <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.public.navy.mil/AIRFOR/VFA125/Pages/default.aspx" target="_blank">VFA-125</a></strong> &#8220;Rough Raiders&#8221;, riattivato a gennaio del 2017. Da quando ha completato il dispiegamento operativo lo scorso inverno, il VFA-147 ha infatti lavorato insieme ai &#8220;Rough Raiders&#8221; per completare la certificazione di abilitazione all&#8217;impiego imbarcato del Lighting II. Da questo momento, quindi, gli &#8220;Argonauts&#8221; saranno in grado di operare in modo indipendente con i nuovi F-35C.       </p>
<p>Il programma Sffoc abbraccia <strong>diversi campi di azione</strong>, come ad esempio l&#8217;addestramento del personale del ponte di volo e meccanici di bordo. Inoltre il raggiungimento della certificazione prevede che lo stormo imbarcato abbia in effettiva dotazione <strong>almeno il 30% dei velivoli</strong> assegnatigli. Altri requisiti includono l&#8217;installazione e la capacità di operare con il software di impiego dell&#8217;F-35, il ben noto <strong>Alis</strong> (Autonomic Logistic Information System) che è adibito sia alla logistica del velivolo sia alla manutenzione oltre che all&#8217;inserimento dei diversi profili di attacco.   Nel caso degli stormi imbarcati esiste anche un requisito fondamentale che prevede di essere in grado di effettuare tutto lo spettro di interventi di manutenzione necessari a bordo della portaerei oltre ad aver appreso la capacità di effettuare operazioni sulle dotazioni di armi del velivolo in tutta sicurezza.</p>
<p>&#8220;La certificazione Sffoc ottenuta dagli Argonauts è stata conseguita dopo uno sforzo erculeo dei marinai dello stormo e attesta la consapevolezza dell&#8217;equipaggio in merito alle abilità conseguite per operare e mantenere in linea di volo gli F-35C&#8221; sono state le parole del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.cpf.navy.mil/news.aspx/110634?fbclid=IwAR2aoiyAkHXYfmbpfwhCGTrALeZYL0QhLC3Rcqm1BTMwxsVC7Qv4yJWdVwM" target="_blank">capitano Max McCoy</a>, comandante del Joint Strike Fighter Wing &#8220;Attendiamo con ansia la dichiarazione della Ioc e l&#8217;integrazione dell&#8217;F-35C nel Carrier Strike Group. Il velivolo è una componente fondamentale affinché la Us Navy mantenga il predominio ovunque nel mondo&#8221;.           </p>
<p></p>
<p>Secondo quando rilasciato dalla Marina americana la <strong>capacità operativa iniziale</strong> (Ioc) che permetterà agli F-35C di effettuare le prime operazioni di volo, sarà conseguita <strong>entro la fine di febbraio del 2019</strong>.</p>
<p>L&#8217;F-35C, il falco della flotta americana</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.occhidellaguerra.it/programma-f-35/" target="_blank">F-35C</a> è la versione imbarcata lanciabile da catapulta del velivolo di quinta generazione stealth della Lockheed-Martin.</p>
<p>Esso <strong>differisce</strong> notevolmente rispetto sia alla versione basata a terra, la A, sia rispetto a quella a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl), la B.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;<strong>ala</strong> infatti, così come i piani di coda, è di dimensioni maggiori ed è <strong>ripiegabile</strong> per facilitarne la sistemazione nei comunque angusti spazi di una portaerei. È dotato di un <strong>cannone da 25 millimetri</strong> in un pod (contenitore esterno) ventrale a differenza di quanto avviene nella versione A, in cui è posto internamente. Il <strong>carrello di atterraggio è rinforzato</strong> per sopportare le enormi sollecitazioni dovute ad un appontaggio tradizionale con cavi di arresto e, così come avviene per la versione B, il rifornimento in volo avviene tramite sonda flessibile &#8220;a cestello&#8221;. Ha un<strong> raggio di azione di 1100 chilometri</strong> (600 miglia nautiche) superiore a quello della altre due versioni. La Us Navy prevede di utilizzarlo congiuntamente agli F/A-18E/F Super Hornet.</p>
<p>Il motore è un <strong>Pratt &amp; Whitney F-135</strong> che è praticamente identico a quello della versione A &#8211; nella B differisce per avere l&#8217;ugello orientabile ed una spinta leggermente inferiore &#8211; ed è accreditato di erogare una spinta massima di 44 mila libbre (circa 20 mila chilogrammi). </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lf35-finalmente-operativo-partire-dalle-portaerei-americane.html">L&#8217;F35 è finalmente operativo  per partire dalle portaerei americane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Marina Usa ha un problema:   sono sempre di più i tagli al bilancio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-marina-usa-un-problema-sempre-piu-tagli-al-bilancio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 07:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-marina-usa-un-problema-sempre-piu-tagli-al-bilancio-169557.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo anni di spese e aumenti di budget per rafforzare la flotta, la Marina degli Stati Uniti potrebbe subire un brusco taglio al bilancio che comporterebbe un cambio di passo e la rinuncia ai propri piani riguardo il desiderio di un &#8220;enorme flotta&#8221; da contrapporre alle potenze in ascesa. A riferirlo è la testata specializzata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-marina-usa-un-problema-sempre-piu-tagli-al-bilancio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-marina-usa-un-problema-sempre-piu-tagli-al-bilancio.html">La Marina Usa ha un problema:   sono sempre di più i tagli al bilancio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2211671-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo anni di spese e aumenti di budget per rafforzare la flotta, la <strong>Marina degli Stati Uniti</strong> potrebbe subire un brusco taglio al bilancio che comporterebbe un cambio di passo e la rinuncia ai propri piani riguardo il desiderio di un &#8220;enorme flotta&#8221; da contrapporre alle potenze in ascesa.</p>
<p>A riferirlo è la testata specializzata <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.defensenews.com/naval/2018/11/16/will-looming-budget-cuts-bust-up-the-navys-plans-for-an-enormous-fleet/?fbclid=IwAR2A-Bh8QK9LVu067CkuRyvsjwVH3iFw54zyWqaGWIfPqQFrqm7BNjTza0o">Defensenews</a></em> , che riporta le conversazioni con almeno una dozzina tra funzionari, addetti ai lavori, analisti e legislatori che parlano di un brusco e imminente calo di budget per l&#8217;Us Navy sotto l&#8217;amministrazione Trump. Le indiscrezioni seguono il recente annuncio del presidente americano, secondo cui il budget del Pentagono dovrebbe scendere a <strong>700 miliardi di dollari</strong> entro il 2020. Questo sembrerebbe aver portato gli analisti a cercare proprio nel <strong>settore navale</strong> una strada &#8220;dell&#8217;ultimo minuto&#8221; per far risparmiare qualche decina di miliardi al Dipartimento della Difesa.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Questa potrebbe essere davvero una cattiva notizia per la Marina&#8221; ha dichiarato T.Harrison, analista del bilancio della Difesa per il Centro degli studi strategici e internazionali. Non chiaro dove si intenda apporre questi <strong>tagli</strong> per almeno venti miliardi rispetto al biennio 2017/2018, ma la decisione sempre portare la Marina a rassegnarsi nel dover solcare i mari su navi &#8220;meno sofisticate&#8221; di quelle che erano entrate nei piani. Tra le &#8220;classi&#8221; entrate nel mirino dei tagli, vengono menzionati i <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/i-nuovi-sottomarini-strategici-us-navy-classe-columbia-1446590.html">sottomarini strategici</a></strong> classe<strong> Columbia</strong>: sottomarini lancia missili con capacità nucleare che dovrebbero sostituire la classe Ohio. Attualmente il programma prevedere il varo presso la General Dynamics Electric Boat di 12 unità. Il primo vettore di questa classe dovrebbe essere messo in cantiere nell&#8217;anno fiscale 2021.</p>
<p>Al sicuro dovrebbero essere i cacciatorpediniere lanciamissili classe fligth III <strong>Arleigh Burke </strong>e i nuovi sottomarini &#8220;Hunter killer&#8221; classe <strong>Virginia</strong>, mentre la scure dei revisori di conti del Pentagono potrebbe cadere sulle Lcs &#8211; le <strong>Littoral Combat Shipper</strong>per il pattugliamento costiero &#8211; e sugli <em>Amphibious transport dock</em> classe San Antonio; ma non riguarderebbe la classe FFG (X), considerato un programma ad &#8220;alta priorità&#8221;. </p>
<p></p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61014"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61014" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/10/strip_articolo_occhi.jpg" alt="strip_articolo_occhi" /></a></p>
<p>La ricetta potrebbe portare all&#8217;estendere le vite operative delle navi già in linea, senza sviluppare nuovi vettori oltre quelli considerati indispensabili, ma qualcuno avverte di non dimenticare di guardare agli avversari, che, secondo gli analisti stanno &#8220;costruendo navi da guerra ad un ritmo vertiginoso&#8221;. &#8220;La <strong>deterrenza basata sulla potenza navale</strong> è ancora un pilastro della Difesa&#8221;, ha dichiarato il deputato Joe Courtney, che si presume essere il prossimo presidente della sottocommissione House Armed Services Committee’s seapower. Attualmente in line ci sono 286 unità, e l&#8217;obiettivo già sotto l&#8217;amministrazione Obama era di portare l&#8217;intera flotta della Marina 335 unità.</p>
<p></p>
<p>Tagli significativi potrebbero andare a guardare in posti come le divisioni &#8220;ricerca e sviluppo&#8221; e i loro budget.</p>
<p>Le preoccupazioni di questi tagli ingenti comandati da Washington hanno sollevato le preoccupazioni del segretario della Difesa <strong>James Mattis</strong> che riflette sull&#8217;impatto negativo che determinati tagli potrebbero apportare alla<strong> prontezza della flotta</strong> in caso di un nuovo conflitto. Altro grande tema è la <strong>minaccia dei posti di lavoro</strong>. La cancellazione di programmi, e del varo di unità o intere classi potrebbe comportare una valanga di licenziamenti con gravi ripercussioni sulla governance.<strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-marina-usa-un-problema-sempre-piu-tagli-al-bilancio.html">La Marina Usa ha un problema:   sono sempre di più i tagli al bilancio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Spagna vuole la Sesta Flotta  Ma Trump ha già scelto l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spagna-sesta-flotta-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 07:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Base americana]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/spagna-sesta-flotta-italia-168933.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="660" height="330" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Uss-Dwight-Eisenhower-Sesta-Flotta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Uss-Dwight-Eisenhower-Sesta-Flotta.jpg 660w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Uss-Dwight-Eisenhower-Sesta-Flotta-300x150.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>In questi giorni, Pablo Casado, leader del Partido popular (ora all&#8217;opposizione in Spagna) ha inviato un messaggio agli Stati Uniti che riguarda molto da vicino l&#8217;Italia. Come riporta la testata iberica El Confidencial Digital, il capo del centrodestra spagnolo ha suggerito che la Sesta Flotta degli Stati Uniti si trasferisca dall&#8217;Italia alla base di Rota. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-sesta-flotta-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-sesta-flotta-italia.html">La Spagna vuole la Sesta Flotta  Ma Trump ha già scelto l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="660" height="330" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Uss-Dwight-Eisenhower-Sesta-Flotta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Uss-Dwight-Eisenhower-Sesta-Flotta.jpg 660w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Uss-Dwight-Eisenhower-Sesta-Flotta-300x150.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p><p>In questi giorni, <strong>Pablo Casado</strong>, leader del Partido popular (ora all&#8217;opposizione in Spagna) ha inviato un messaggio agli <strong>Stati Uniti</strong> che riguarda molto da vicino l&#8217;<strong>Italia</strong>. Come riporta la testata iberica <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.elconfidencialdigital.com/articulo/defensa/espana-es-fiable-respuesta-oficiales-eeuu-iniciativa-trasladar-sexta-flota-rota/20181009183847116773.html">El Confidencial Digital</a></em>, il capo del centrodestra spagnolo ha suggerito che la <strong>Sesta Flotta</strong> degli Stati Uniti si trasferisca dall&#8217;Italia alla base di Rota. Una decisione che Casado ha definito &#8220;probabile, ora che il governo italiano mostra segni di non essere un governo affidabile perché governato da populisti&#8221;.</p>
<p>Casado ha lanciato questa proposta durante un atto del Partito popolare a Jerez de la Frontera, estremo Sud della Spagna. Lì dove a pochi chilometri sorge la base Nato di <strong>Rota</strong>: una delle più importanti dell&#8217;Alleanza atlantica nel Mediterraneo. Per il leader del Pp, Rota è &#8220;la base più competitiva in Europa&#8221;. E spera che questo comporti, nel tempo, lo spostamento della Flotta statunitense della basi italiane a quella spagnola.</p>
<p>Una proposta interessante per il suo significato politico. E che fa capire quanto a Madrid siano interessati (a destra) a tessere una trama che avvicini la Spagna agli Stati Uniti e leda la centralità strategica dell&#8217;Italia. Il Pp, rimosso dal governo dopo il ribaltone in favore di <strong>Pedro Sanchez</strong> e cambiata la leadership del partito con la caduta di Mariano Rajoy, ha intrapreso una linea molto più affine ai movimenti di destra europei.</p>
<p>In questa linea, c&#8217;è anche la volontà di saldare di nuovo l&#8217;asse con Washington: in particolare con Donald Trump. E per tendere la mano all&#8217;attuale amministrazione americana, non c&#8217;è niente di meglio che toccare le corde della Difesa: vero pallino di Washington. </p>
<p></p>
<p>Ma Casado, a proposito di flotta, rischia di infrangersi sugli scogli di un rapporto ormai sempre più intenso fra Trump e governo italiano. E il fatto che Casado parli di &#8220;governo populista&#8221; in Italia come motivo di fuga da parte della Sesta Flotta rischia di rivelarsi un boomerang più che un invito serio.</p>
<p>Invito che dagli Stati Uniti hanno già fatto capire di non essere particolarmente favorevoli ad accogliere. Non solo perché appare irrealizzabile da un punto di vista tecnico, ma anche perché del tutto anacronistico visto l&#8217;idillio fra Washington e Roma in questa particolare fase di transizione politica in America e in Unione europea.</p>
<p>Da un punto di vista tecnico, il capo del centrodestra dimentica che la Sesta Flotta non ha solo una base in Italia, ma diverse basi operative. Spostare la flotta Usa in Spagna non si traduce nel trasferimento di una singola struttura, ma implica la creazione di una nuova serie di basi e conseguenti infrastrutture in tutto il Paese.</p>
<p>Ed è per questo motivo che gli alti ufficiali dell&#8217;Armada, seppur affascinati dall&#8217;ipotesi, hanno subito evidenziato <strong>le lacune dell&#8217;offerta</strong> presentata dal capo del centrodestra. La Sesta Flotta ha la propria base a Napoli: ma ha anche tutta una serie di centri operativi dislocati in altri porti italiani. Parliamo di migliaia di uomini e mezzi che hanno nel nostro Paese strutture già adeguate e perfettamente funzionanti. E che il Pentagono non ha alcuna intenzione di abbandonare vista anche la posizione della penisola italiana, al centro del Mediterraneo.</p>
<p></p>
<p>Ma oltre a questi motivi di natura tecnica, sono quelli strategici e politici a far capire che i tentativi dell&#8217;opposizione, in Spagna, risultano vani. Se infatti l&#8217;Italia, per Casado, non è affidabile, la Spagna, per gli Stati Uniti, lo è ancora di più. È questa, a grandi linee, la risposta data dal Pentagono ai funzionari dell&#8217;Armada. L&#8217;ambasciatore americano alla Nato, <strong>Kay Bailey Hutchison</strong>, (in maniera molto diplomatica) <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.janes.com/article/83529/us-says-it-will-evaluate-any-offer-to-move-sixth-fleet-to-spain">ha detto</a> che Washington &#8220;valuterà qualsiasi proposta&#8221; di ricollocare la base della Sesta flotta assegnata al Mar Mediterraneo. Ma non sembra essere prioritario per nessuno.</p>
<p>Politicamente instabile, con forti spinte secessionistiche e con un governo molto più europeista che filo-atlantico, la Spagna appare molto meno interessante dell&#8217;Italia nei piani di Washington. E il fatto che al governo ci sia (e possa riproporsi) un&#8217;alleanza fra <strong>Partito socialista</strong> e <strong>Podemos</strong>, che per anni ha contestato gli accordi militari fra Spagna e Stati Uniti, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.elconfidencialdigital.com/articulo/defensa/Unidos-aprobacion-Rota-Moron-Podemos/20150114185208075807.html">ha fatto raffreddare gli animi del Pentagono</a>, che voleva rendere Rota e Morón de la Frontera basi di primo livello della Nato. </p>
<p>A questi dubbi del Pentagono, si aggiunge poi l&#8217;attuale sinergia fra il governo di Giuseppe Conte e l&#8217;amministrazione Trump. Ed è anche per questo che la proposta di Casado non sembra sia destinata a smuovere l&#8217;interesse dell&#8217;altra sponda dell&#8217;Atlantico. Dall&#8217;insediamento del governo <strong>Lega-Cinque Stelle</strong>, l&#8217;occhio di Washington si è posato su Roma. E sono ormai numerose le volte in cui il governo americano ha manifestato di aver trovato nell&#8217;esecutivo italiano <a href="http://www.occhidellaguerra.it/trump-italia-unione-europea/">uno dei maggiori alleati europei</a>.</p>
<p>Difficile credere che Trump possa fare uno sgarbo a Conte, né che il Pentagono abbandoni l&#8217;Italia. Alle porte dei Balcani, al centro del Mediterraneo, non troppo lontana dai teatri operativi mediorientali, e con una forte maggioranza parlamentare filo-statunitense, l&#8217;Italia, per gli Stati Uniti è il ponte perfetto per l&#8217;Europa e per il Mediterraneo. </p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-sesta-flotta-italia.html">La Spagna vuole la Sesta Flotta  Ma Trump ha già scelto l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strategia navale degli Usa per avere il dominio dei mari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-navale-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 07:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-strategia-navale-degli-usa-168755.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1231" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547-1024x657.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pochi libri hanno esercitato un impatto dirompente sulla storia contemporanea quanto The Influence of Sea Power Upon History (1890), il saggio del viceammiraglio statunitense Alfred Thayer Mahan che influenzò in profondità la proiezione strategica di Washington, allora potenza in repentina ascesa, nel mondo. Da quanto Theodore Roosevelt assunse la presidenza degli Stati Uniti, le idee di Mahan &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-navale-degli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-navale-degli-usa.html">La strategia navale degli Usa per avere il dominio dei mari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1231" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5309547-1024x657.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Pochi libri hanno esercitato un impatto dirompente sulla storia contemporanea quanto <em>The Influence of Sea Power Upon History</em> (1890), il saggio del viceammiraglio statunitense Alfred Thayer Mahan che influenzò<i> </i>in profondità la proiezione strategica di Washington, allora potenza in repentina ascesa, nel mondo. Da quanto <strong>Theodore Roosevelt</strong> assunse la presidenza degli Stati Uniti, le idee di Mahan sulla necessità di controllare i mari e i commerci oceanici per assicurarsi la superiorità globale e sulla previsione di un perenne scontro tra potenze marittime e terrestri, poi amplificata da Carl Schmitt, divennero una componente centrale delle geopolitica a stelle e strisce, la stella polare della sua azione nel mondo.</p>
<p style="text-align: left;">Trasformatisi in una vera e propria &#8220;isola al centro del mondo&#8221;, per usare l&#8217;azzeccata definizione che dà il nome a un omonimo saggio di Manlio Graziano, gli Stati Uniti nel Novecento hanno avuto nel dominio dei mari la principale assicurazione della propria primazia globale. Nel XXI secolo, tuttavia, i dividendi geopolitici di questo stato di cose vanno via via erodendosi: <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/pechino-blinda-il-mar-cinese-meridionale-sale-la-tensione-con-gli-usa/">nel Mar Cinese Meridionale Pechino reclama un crescente spazio d&#8217;autonomia</a>, il Mediterraneo è sempre più turbolento, l&#8217;Indo-Pacifico è diventato uno spazio interconnesso e di difficile gestione.</p>
<p>Agli Stati Uniti serve, necessariamente, un aggiornamento della propria dottrina navale: per sollecitare questo sviluppo l&#8217;ammiraglio <strong>James Stavridis</strong>, ex comandante delle<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://en.sae.gr/?id=16559" target="_blank" rel="noopener"> forze Nato in Europa</a> e <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://news.usni.org/2013/04/11/united-states-naval-institute-appoints-admiral-james-g-stavridis-chair-of-the-board" target="_blank" rel="noopener">attualmente presidente dello U.S. Naval Institute</a>, ha recentemente pubblicato una risposta contemporanea al lavoro di Mahan, intitolata <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.washingtonpost.com/entertainment/books/2017/06/15/df48ff2e-510b-11e7-b74e-0d2785d3083d_story.html" target="_blank" rel="noopener">Sea Power</a></em>: un saggio che si ripropone di fornire agli Stati Uniti una nuova visione aggiornata e globale, partendo tanto dalle prospettive storiche dei diversi mari e oceani del mondo quanto dalle necessità di Washington nelle dinamiche internazionali contemporanee.</p>
<p></p>
<h2><em>&#8220;The Sea is one&#8221;: </em>l&#8217;avvertimento di Stavridis</h2>
<p>Già dall&#8217;introduzione del saggio Stavridis lascia intendere la linea di tendenza della sua analisi. Egli la intitola emblematicamente &#8220;<em>The Sea is one&#8221; </em>(&#8220;Il mare è uno solo&#8221;), ricordando la necessità, per gli Stati Uniti, di considerare come uno spazio interconnesso le grandi masse acquatiche del pianeta. &#8220;Il mare è uno solo&#8221;, scrive Stavridis, &#8220;come entità geopolitica, e continuerà ad esercitare un&#8217;enorme influenza nello svolgimento degli eventi globali&#8221;. Se interconnessi sono gli oceani, interconnesse sono anche le dinamiche che li riguardano, e questa è una cosa che l&#8217;America non tiene in dovuta considerazione, ammonisce Stavridis, da sempre fautore di uno <em>smart power </em>capace di combinare gli strumenti militari con i componenti economici, politici e culturali della potenza.</p>
<p>Secondo Stavridis, gli Stati Uniti vedono la loro indecisione strategica manifestarsi in maniera evidente nell&#8217;<strong>Oceano indiano</strong>, laddove il rinsaldamento dell&#8217;alleanza con l&#8217;India deve ancora essere completato e nelle alleanze coi Paesi del Golfo l&#8217;interesse nazionale non viene seguito in maniera abbastanza adeguata. Al tempo stesso, l&#8217;allontanamento di Washington dai consessi internazionali legati alle Nazioni Unite <a href="http://www.occhidellaguerra.it/lascesa-inesorabile-della-cina-allonu/">ha offerto alla Cina,</a> secondo Stavridis, un mezzo per eroderne l&#8217;influenza.</p>
<p></p>
<p>Anche l&#8217;indecisione statunitense nell&#8217;Artico è ritenuta strategicamente penalizzante: proprio<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/rotta-artico/"> le rotte glaciali sono indicate da Stravidis come i mari del futuro</a>, fondamentali sotto il profilo commerciale ed energetico. L&#8217;ammiraglio vede con l&#8217;allarme l&#8217;ascesa regionale della Russia, ritenuta la potenza che meglio ha capito le future <a href="http://www.occhidellaguerra.it/lartico-prossimo-teatro-dei-conflitti-internazionali/">implicazioni del controllo dell&#8217;Artico sulla geopolitica mondiale</a>.</p>
<h2>Stavridis invoca una nuova strategia navale</h2>
<p>In conclusione al suo saggio, Stavridis cerca di dettare la strada su cui la marina statunitense dovrebbe incamminarsi per rinsaldare il suo ruolo globale, che dalla sfera militare ne abbraccia numerose altre. Gli Stati Uniti dovrebbero, in ultima istanza, farsi promotori della tutela del mare come <em>global common </em>(bene comune globale) e partire dal principio dell&#8217;interconnessione per far valere la resilienza strategica. Ovvero consolidare da un lato la capacità di azione della flotta, da rafforzare nella dotazione di portaerei e sottomarini, ma anche le sue competenze di monitoraggio ambientale e risposta ai disastri, dalle epidemie ai terremoti.</p>
<p></p>
<p>Inoltre, Washington dovrebbe farsi promotrice del rispetto della <em>rule of law </em>e del <strong>diritto marittimo internazionale</strong> negli spazi oceanici che vedono quest&#8217;ultimo sempre più calpestato. Il corollario economico di questa presa di posizione porterebbe gli Stati Uniti a fare del commercio uno strumento di rinsaldamento delle proprie posizioni strategiche.</p>
<p><a href="https://www.navyhistory.org/2017/09/book-review-sea-power-the-history-and-geopolitics-of-the-worlds-oceans/" target="_blank" rel="noopener">Stavridis offre una visione scevra di condizionamenti politici di breve termine</a> per rinsaldare un dominio funzionale al ruolo globale degli Stati Uniti. Non c&#8217;è né eccezionalismo americano né alcun richiamo a qualsivoglia &#8220;destino manifesto&#8221; nella sua analisi, ma bensì una pragmatica e realistica volontà di custodire un ruolo di primato relativo per gli Stati Uniti nel contesto di una geopolitica internazionale diventata, nonostante gli sviluppi attuali della politica americana, sempre più multilaterale. Proprio per la sua focalizzazione di lungo periodo e la sua concretezza, la visione dell&#8217;ammiraglio appare di gran lunga meglio congegnata ma, al tempo stesso meno realizzabile, dei voli pindarici dell&#8217;attuale amministrazione di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-navale-degli-usa.html">La strategia navale degli Usa per avere il dominio dei mari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/409 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-18 20:52:00 by W3 Total Cache
-->