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	<title>Mar Mediterraneo Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mar Mediterraneo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cosa si cela dietro l&#8217;accordo tra Haftar e il Pakistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-cela-dietro-l-accordo-tra-haftar-e-il-pakistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2025 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Senza uno Stato dal 2011 (o forse anche da prima, considerando le peculiarità delle istituzioni gheddafiane), la Libia è oggi un vero e proprio territorio di caccia per attori stranieri. Gli europei, dopo il blitz che 14 anni fa ha portato al rovesciamento del rais, provano a conservare il loro orticello energetico spesso messo a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-cela-dietro-l-accordo-tra-haftar-e-il-pakistan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-si-cela-dietro-l-accordo-tra-haftar-e-il-pakistan.html">Cosa si cela dietro l&#8217;accordo tra Haftar e il Pakistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251223160539514_ffcc450472bf0059e0a30f77a644bf27-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Senza uno Stato dal 2011 (o forse anche da prima, considerando le peculiarità delle istituzioni gheddafiane),<strong> la Libia è oggi un vero e proprio territorio di caccia per attori stranieri</strong>. Gli europei, dopo il blitz che 14 anni fa ha portato al rovesciamento del rais, provano a conservare il loro orticello energetico spesso messo a repentaglio dalla litigiosità interna (in particolare tra <strong>Italia</strong> e <strong>Francia</strong>). I <strong>turchi</strong> provano ad accreditarsi come principale alleato di Tripoli, non disegnando però accordi sottobanco con il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">generale Khalifa Haftar</a>, leader delle forze che controllano l&#8217;est del Paese.<strong> I russi provano a impiantare qui le loro nuove basi sul Mediterraneo</strong>, dopo la caduta di Assad in Siria. <strong>Gli emiratini sfruttano il sud della Libia per rifornire le Rsf sudanesi nel Darfur</strong>. L&#8217;ultimo arrivato è il <strong>Pakistan</strong>: <a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-pakistan-accordo-da-oltre-quattro-miliardi-di-dollari-per-forniture-militari-agli-haftar/">Islamabad ha annunciato un accordo militare con Haftar</a>. Un&#8217;intesa peraltro di non poco conto: <strong>sono almeno 4 i miliardi di Dollari che il generale darà all&#8217;esercito pakistano per ricevere armi di tutto punto. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La clamorosa ascesa del Pakistan</h2>



<p>Nel banchetto per la spartizione delle sfere di influenza in Libia, Islamabad non vuole essere seconda a nessuno. La stretta di mano tra i propri vertici militari e i rappresentanti di Haftar,<strong> è di quelle che possono rovesciare molte carte sul tavolo. </strong>In primis perché il generale potrà ricevere nuovi armamenti e rafforzare la sua posizione. <strong>Si parla di almeno 16 caccia Jf-17</strong> che, grazie all&#8217;accordo, tra non molto potranno fare la loro comparsa nelle basi dell&#8217;est della Libia. Aerei vitali per Haftar per avere sempre più predominio nei cieli di tutto il Paese. Non solo, ma le autorità di Bengasi con l&#8217;accordo <strong>hanno dimostrato di poter contare su molti soldi in cassa</strong>. Una prova di forza non di poco conto, specialmente nella Libia di oggi. </p>



<p>Dal canto suo,<strong> il Pakistan è a un passo dal realizzare la più importante vendita all&#8217;estero di materiale militare</strong>. Ossigeno per i propri conti sempre più in affanno, così come anche per la propria immagine di Paese in grado di poter contare su un importante apparato bellico. Così come rivelato su <em>AgenziaNova</em>, i generali di Islamabad hanno dichiarato che l&#8217;accordo con Haftar non viola la risoluzione dell&#8217;Onu che impone dal 2011 un embargo sulle armi a tutti gli attori libici. Dunque, il patto da 4 miliardi di Dollari potrebbe essere pronto a entrare nel vivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pechino e Riad guardano con interesse</h2>



<p>Tuttavia, gli interessi pakistani potrebbero esaurirsi qui. Islamabad non sembra avere mire geopolitiche particolare nell&#8217;area mediterranea. Per il Pakistan, incassare una cifra importante dalla vendita di armi e avere un ritorno di immagine sono elementi più che sufficienti. Per comprendere quindi la natura dell&#8217;accordo in questione, <strong>occorre scandagliare tra le varie alleanze strategiche riguardanti Islamabad</strong>. Il Paese asiatico è, in primo luogo, molto vicino alla <strong>Cina</strong>. E proprio in queste settimane <strong>Pechino ha aumentato il proprio interesse sulla Libia</strong>, come dimostra la riapertura della propria ambasciata a Tripoli. Non solo, ma una delegazione cinese nei giorni scorsi si è recata in visita a Misurata per sondare la possibilità dell&#8217;ammodernamento dell&#8217;aeroporto. In questo contesto, <strong>Cina e Pakistan potrebbero aver giocato di sponda per i propri rispettivi interessi.</strong> Con Pechino che si garantirebbe un alleato solido all&#8217;interno dello scacchiere libico. </p>



<p>Così come, Islamabad potrebbe aver giocato di sponda anche con <strong>Riad</strong>. Il mese scorso, <strong>Arabia Saudita e Pakistan hanno siglato un accordo di mutua difesa</strong>. Un asse importante, capace di legare ulteriormente i due Paesi nei vari scenari mediorientali. La presenza di Islamabad al fianco di Haftar, <strong>potrebbe servire ai sauditi a compensare lo strapotere degli Emirati Arabi Uniti nell&#8217;est della Libia. </strong>Strapotere certificato anche dall&#8217;uso di alcune basi del sud per rifornire le Rsf, gli alleati sudanesi di Abu Dhabi. Riad quindi, potrebbe aver portato avanti Islamabad proprio per ridimensionare le mire emiratine. </p>
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		<title>Migranti, il 2024 anno nero del decennio per il numero di morti: 8.938</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-il-2024-anno-nero-del-decennio-per-il-numero-di-morti-8-938.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 15:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim): nel 2024 il più alto numero di morti degli ultimi 10 anni sulle rotte migratorie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-il-2024-anno-nero-del-decennio-per-il-numero-di-morti-8-938.html">Migranti, il 2024 anno nero del decennio per il numero di morti: 8.938</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325165028551_f7bf2e380fe0d871a7eca24aae64891d-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Organizzazione Internazionale per le Migrazioni</strong> (Oim) <a href="https://italy.iom.int/it/news/oim-il-2024-e-lanno-cui-e-stato-registrato-il-piu-alto-numero-di-morti-lungo-le-rotte-migratorie">afferma </a>che nel 2024 è stato registrato il <strong>più alto numero di morti </strong>lungo le tratte migratorie. Si parla di almeno <strong>8.938 persone</strong>. L&#8217;Oim è l&#8217;agenzia dell&#8217;Onu che si occupa di migranti e dal 2014 monitora i decessi lungo le rotte migratorie. Grazie a questo lavoro, ha potuto constatare che lo scorso anno è stato il più tragico degli ultimi dieci, quello con il maggior numero di vittime. Il dato più alto registrato finora era stato nel 2023, con almeno 8.747 morti. Una nota fondamentale da tenere a mente e che l&#8217;Oim tiene a sottolineare, è che si tratta di<strong> stime per difetto</strong>, poiché spesso mancano fonti ufficiali per poter avere dati certi. Le persone che intraprendono viaggi per emigrare spesso muoiono nel silenzio, in luoghi remoti per evitare di essere intercettati da forze dell&#8217;ordine o dai gruppi criminali e spesso l&#8217;identità e le caratteristiche demografiche della gran parte delle persone morte o scomparse restano ignote.</p>



<p>L&#8217;Oim monitora il numero di migranti deceduti tramite il progetto<strong> <a href="https://missingmigrants.iom.int/">Missing Migrants</a></strong>, i cui responsabili aggiornano costantemente un database dettagliato, basato sulle segnalazioni provenienti dagli uffici locali dell&#8217;organizzazione. Ciò che emerge chiaramente è l&#8217;<strong>aumento costante</strong> registrato negli ultimi cinque anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tragico bilancio dell&#8217;Asia</h2>



<p>L&#8217;<strong>Asia </strong>è il continente che ha registrato il maggior numero di morti, per la prima volta in dieci anni. Si parla di almeno 2.778 persone, circa la metà delle quali decedute nella rotta via terra <strong>dall’Afghanistan all’Iran</strong>, nonché nella prima tratta che gli afgani in fuga dal regime dei talebani percorrono per raggiungere la Turchia o l&#8217;Europa.</p>



<p>Anche il dato relativo ai morti in Africa ha raggiunto livelli mai toccati prima. Un totale di 2.242 migranti morti nell&#8217;intero continente, di cui la metà percorreva una delle rotte più pericolose al mondo, quella <strong>dall&#8217;Africa occidentale alle isole Canarie spagnole.</strong> Ma è molto probabile che i numeri siano molto più alti di quelli registrati, poiché le attività di ricerca e soccorso scarseggiano in particolar modo nell&#8217;area e spesso le imbarcazioni scompaiono senza lasciare traccia.</p>



<p>Ogni anno, migliaia di persone perdono la vita nel tentativo di attraversare il <strong>Mediterraneo</strong>, spinti dalla speranza di arrivare in Europa. Non è il dato più alto mai registrato, ma <strong>lo scorso anno nel Mediterraneo sono morte almeno 2.452 persone, un dato più o meno costante dal 2020</strong>. Dal 2014 al 2024, almeno 24.506 persone sono morte o risultate disperse in mare. Nel 2024, il rafforzamento delle politiche migratorie europee ha portato a una riduzione significativa dei tentativi di attraversamento irregolare dei confini via mare. L&#8217;Italia ha giocato un ruolo chiave, intensificando i controlli e siglando accordi numerosi con i Paesi nordafricani per impedire le partenze. Nella rotta, la Commissione Ue ha recentemente presentato un<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/03/10/bozza-regolamento-ue-possibili-gli-hub-per-i-rimpatri_9cbeaf8d-d7d8-4323-885c-2772ccfba689.html"> nuovo piano</a> per incentivare il rimpatrio dei migranti irregolari, aprendo alla possibilità di trasferirli in Paesi terzi.</p>



<p>I dati sull&#8217;America, benché non ancora completi, soprattutto per i migranti che tentano di arrivare negli Stati Uniti attraversando l&#8217;America centrale, mostrano ormai un trend abbastanza costante. È stato però registrato un record senza precedenti di 341 morti nei <strong>Caraibi </strong>e di 174 decessi di migranti che attraversavano il Darién.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Serve una risposta internazionale</h2>



<p>La <strong>violenza </strong>rimane una delle principali cause di morte per i migranti a livello globale. Dal 2022, almeno il 10% di tutti i decessi registrati tra i migranti è attribuibile alla violenza. Nel 2024, questa tendenza è particolarmente marcata in Asia, dove quasi 600 persone sono morte lungo le rotte migratorie del Sud e Sud-Est asiatico a causa degli <strong>abusi subiti durante il viaggio.</strong></p>



<p>Il vicedirettore generale per le operazioni dell’Oim, <strong>Ugochi Daniels</strong>, ha sottolineato che &#8220;l’aumento dei decessi in così tante regioni del mondo dimostra perché&nbsp;abbiamo bisogno di una risposta internazionale e olistica&nbsp;che possa prevenire ulteriori tragiche perdite di vite umane&#8221;.</p>



<p>Questi dati emergono a pochi giorni dall&#8217;annuncio dell&#8217;amministrazione Trump sulla <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-abbandonano-lafrica.html">sospensione di numerosi programmi umanitari</a> a livello globale e sul licenziamento di centinaia di dipendenti, conseguenza diretta dei drastici tagli imposti agli aiuti internazionali dagli Stati Uniti. Tali misure, adottate dalla nuova amministrazione statunitense, avranno un impatto significativo su milioni di migranti e comunità vulnerabili in tutto il mondo, privandoli di risorse essenziali per la loro sopravvivenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-il-2024-anno-nero-del-decennio-per-il-numero-di-morti-8-938.html">Migranti, il 2024 anno nero del decennio per il numero di morti: 8.938</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Palermo, col turismo è luna di miele ma il futuro è nelle start up</title>
		<link>https://it.insideover.com/l-italia-delle-citta/palermo-col-turismo-e-luna-di-miele-ma-il-futuro-e-nelle-start-up.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 15:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’Italia delle città]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1204" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-600x452.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-1536x1156.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Turismo, tecnologia e recupero urbano: Palermo cerca così di ritagliarsi il proprio posto in Italia e nel Mediterraneo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/l-italia-delle-citta/palermo-col-turismo-e-luna-di-miele-ma-il-futuro-e-nelle-start-up.html">Palermo, col turismo è luna di miele ma il futuro è nelle start up</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1204" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-600x452.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/palermo-via-maqueda-1536x1156.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Camminare nella centralissima<strong> via Maqueda</strong> è sempre stato difficoltoso. Fino a qualche anno fa, lo era per le auto e i mezzi che percorrevano questo asse che dal Teatro Massimo scende verso la stazione centrale. Oggi il motivo è diverso. Da quasi un decennio il tratto che arriva fino ai Quattro Canti è stato pedonalizzato. Ma la folla di turisti che quotidianamente prende d&#8217;assalto i nuovi locali e le varie attività di street food avviate negli ultimi anni, rende la passeggiata quasi un percorso a ostacoli<strong>. Il colpo d&#8217;occhio è però notevole</strong>: anno dopo anno, via Maqueda appare diversa e sempre più strappata a quella sensazione di degrado riscontrata fino a non molto tempo fa. <strong>Ed è un simbolo della trasformazione di Palermo</strong>, oggi più a portata di turista e con il centro storico più affollato di visitatori. Un fatto positivo, senza dubbio. Ma anche una <strong>sfida ricca di insidie per la città.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un lungo cammino, iniziato negli anni Novanta</h2>



<p>Le stragi di mafia degli anni Ottanta e Novanta hanno suonato la sveglia per il capoluogo siciliano. La città si è resa conto che<strong> la sua stessa sopravvivenza era a rischio</strong>. Oltre al disgusto causato da quel periodo, il pericolo era legato a<strong> un&#8217;economia locale colata a picco</strong>. Molte piccole e medie imprese, un tempo stazionate nell&#8217;area industriale di Brancaccio, già all&#8217;epoca avevano traslocato altrove. E a eccezione dei cantieri navali, di grandi poli economici ne erano rimasti pochi. Palermo andava avanti di inerzia, sfruttando il suo ruolo politico e culturale nell&#8217;ambito siciliano, ma in un contesto di degrado e di progressivo indietreggiamento sociale.</p>



<p>In quella fase così critica, i palermitani però hanno<strong> ricominciato a riscoprire le proprie ricchezze legate alla bellezza del centro storico</strong>. Un&#8217;area sì degradata e quasi abbandonata in molti suoi punti, ma non intaccata dal sacco edilizio degli anni Sessanta. Occorreva quindi<strong> restaurare e recuperare. </strong>Piazzette, palazzi nobiliari, vicoli, a cavallo dei due secoli Palermo ha ricominciato a ridare luce ad aree che erano diventate simbolo del degrado. A spingere sono state le prime amministrazioni di Leoluca Orlando (sindaco per quattro mandati), ma è stata l&#8217;intera città che, passo dopo passo, ha riscoperto il suo cuore antico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal Foro Italico ai mercati storici, le tappe del recupero</h2>



<p>I palermitani si sono forse resi conto di quanto bella poteva risultare la città quando, dopo diversi anni di lavori, si sono riappropriati del <strong>Foro Italico</strong>. Un&#8217;area che costituisce un collegamento tra il centro storico, il porto e il mare. Ma che per decenni è stata preda di incuria e baracche abusive. Quando il verde del nuovo parco urbano ha ridato colore all&#8217;intero quartiere, Palermo è tornata a sentirsi una città (quasi) normale. Con abitanti e visitatori finalmente in grado di fare una tranquilla passeggiata ammirando i monumenti e il Mediterraneo. </p>



<p>Un&#8217;altra tappa è iniziata nel 2009. Quando cioè il comune ha avviato le <strong>pedonalizzazioni</strong> del centro storico. Prima si è partiti con alcune prove nel fine settimana, con i commercianti scettici e timorosi di perdere clienti e affari. Poi però ci si è resi conto che la gente, libera dal doversi guardare sempre dalle auto, era più disposta a passeggiare e a godersi le strade della propria città. Oggi i principali assi del centro cittadino sono pedonalizzati, come proprio nel caso di via Maqueda.<strong> Un cambio culturale tanto clamoroso quanto repentino</strong>: Palermo ha iniziato a pianificare parte del suo futuro senza dare per scontato che i cittadini debbano obbligatoriamente fare riferimento unicamente al possesso di un&#8217;auto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Così Palermo cerca la sua strada</h2>



<p>La nomina a<strong> capitale italiana della cultura nel 2018</strong> ha fatto il resto e ha dato modo alla città di registrare numeri record sul turismo. Il centro storico ha senza dubbio cambiato pelle. Ma ora viene il difficile. Palermo deve dare prova di<strong> saper reggere all&#8217;impatto con il turismo di massa</strong>. Sotto il profilo infrastrutturale, gli investimenti non mancano: sono stati aperti molti alberghi e molte strutture ricettive, mentre nuove opere per il trasporto pubblico sono prossime all&#8217;inaugurazione. Fra non molto, si potrà arrivare in treno fino alla centralissima piazza antistante il Teatro Politeama e, sempre in treno, è possibile arrivare fin dentro il terminal dell&#8217;aeroporto di Punta Raisi. Dal 2015 inoltre, il tram è tornato a collegare vari punti dell&#8217;area urbana e a breve le linee arriveranno in centro. </p>



<p>Il difficile è però anche legato al fatto che<strong> Palermo sta ancora cercando la sua strada.</strong> La luna di miele con l&#8217;industria turistica, rischia di distrarre dal vero obiettivo. Ossia quello di<strong> ricostruire la propria martoriata economia</strong>. Il turismo, in tal senso, può dare linfa vitale ma da solo non può bastare. Palermo, in poche parole, deve capire &#8220;cosa vuol fare da grande&#8221;. La risposta, quasi inaspettatamente, sta arrivando dal <strong>settore tecnologico</strong>: il capoluogo siciliano è risultato in cima, tra le città italiane, alle preferenze dei nomadi digitali. Sempre più stranieri e sempre più startup prendono residenza e sede nei palazzi restaurati del centro storico, attratti soprattutto dai prezzi ancora bassi rispetto al Nord Italia. Un contesto che pone Palermo davanti a una nuova sfida, da giocare puntando sulla<strong> posizione centrale nel Mediterraneo e sul richiamo internazionale. </strong></p>
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		<title>La Spagna di Sanchez guida la rivincita dell&#8217;Europa mediterranea contro il rigore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 15:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La locomotiva d&#8217;Europa è la Spagna di Pedro Sanchez, Paese che sorprende per la robustezza delle sue performance macroeconomiche in tempi difficili per lo sviluppo del Vecchio Continente. Madrid ha segnato un robusto +3,2% del Pil nella crescita del 2024, riportando i dati più alti dell&#8217;Eurozona e delle economie occidentali più avanzate del pianeta, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-di-sanchez-guida-la-rivincita-delleuropa-mediterranea-contro-il-rigore.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>locomotiva d&#8217;Europa</strong> è la <strong>Spagna di Pedro Sanchez</strong>, Paese che sorprende per la robustezza delle sue performance macroeconomiche in tempi difficili per lo sviluppo del Vecchio Continente. Madrid ha segnato un robusto +3,2% del Pil nella crescita del 2024, riportando i dati più alti dell&#8217;Eurozona e delle economie occidentali più avanzate del pianeta, e sia nel 2025 (+2,6%) che nel 2026 (+1,7%) le statistiche lasciano presagire un aumento ulteriore del Pil. I dati del 2024 sono importanti su molti fronti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il volo della Spagna</h2>



<p>Innanzitutto, facendo 100 il Pil di Spagna e Germania a metà 2008, dunque prima che si manifestassero gli effetti della Grande Recessione e della crisi dei debiti europei, in 17 anni Madrid ha <strong>raggiunto il tasso di espansione complessivo, in proporzione, </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-verso-la-recessione-sara-la-prima-nazione-in-europa.html"><strong>di Berlino</strong> </a>dopo aver lasciato nel 2013 un aumento del gap del 12% del Pil. In altre parole, è come se fosse dimostrato dati alla mano che, da un lato, l&#8217;esaltare la <strong>tendenza rigorista sui <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-segretario-nato-si-conferma-un-pessimo-statista.html">conti pubblici e l&#8217;austerità</a></strong> deprime sul medio-lungo periodo le capacità di crescita e, dall&#8217;altro, mettere in campo politiche di <strong>sfida al rigore</strong> generi economie di scala virtuose per la crescita. </p>



<p>La Spagna ha traballato durante la crisi dei debiti, ha visto l&#8217;ex primo ministro <strong>Mariano Rajoy</strong> mettere in campo un doloroso aggiustamento fiscale e, dall&#8217;ascesa al governo di Sanchez e del Partito Socialista Operaio di Spagna (Psoe), ha visto un&#8217;<strong>agenda pro-crescita implementata passo dopo passo</strong>. Dalla lotta alle rendite e all&#8217;inflazione tramite politiche redistributive alle scelte concordate tra governo, sindacati e associazioni datoriali di <strong>garantire una corposa riforma del lavoro nel 2023</strong> orientata a un&#8217;espansione dell&#8217;occupazione a tempo indeterminato per spingere salari e consumi, passando per il boom di settori come il turismo e<a href="https://it.insideover.com/economia/il-secolo-doro-dellautomobile-spagnola-che-surclassa-litalia.html"> l&#8217;automotive, </a>tutto sta convergendo per creare un contesto favorevole alla Spagna. </p>



<p>Lotta alle rendite e spinta al potere d&#8217;acquisto hanno creato una condizione in cui a Madrid sale la spesa dei cittadini per i consumi e cala la pressione inflattiva: nel 2024, ha ricordato il centro studi <a href="https://www.caixabankresearch.com/en/economics-markets/recent-developments/spanish-economy-ends-2024-among-top-class#:~:text=2024%20was%20a%20year%20of,September%20here%20by%20CaixaBank%20Research.">della banca Caixa,</a> &#8220;i consumi degli spagnoli sono cresciuti del 3,5% anno su anno in media nel 2024 (4,8% nel 2023), mentre l&#8217;inflazione si è moderata al 2,8% in media (3,5% nel 2023)&#8221;. In epoca di rilancio del <strong>nuovo patto di stabilità, un monito che viene da Madrid è sulla necessità di concentrarsi</strong>, nella politica economica europea, sulla stabilità del lavoro, del potere d&#8217;acquisto e della tenuta sociale del mercato tanto quanto su quella dei conti pubblici, che presa a sé può apparire avulsa e fine a sé stessa.</p>



<p>Sanchez, ultimo esponente di quel &#8220;socialismo mediterraneo&#8221; che ha avuto in <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html">Bettino Craxi</a> e Felpie Gonzalez due esponenti di lungo peso, non è un caso isolato di leader dell&#8217;Europa mediterranea che assiste al riscatto politico del suo Paese.<a href="https://www.ft.com/content/7613b33f-f09e-4fad-a8c1-39dd11b662a9"> Il <em>Financial Times</em> di recente</a> ha <strong>sottolineato l&#8217;importanza della &#8220;rivincita del Mediterraneo&#8221;</strong> dopo gli anni bui del rigore e dell&#8217;austerità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivincita del Mediterraneo, dalla Spagna all&#8217;Italia</h2>



<p>L&#8217;asse franco-tedesco storicamente centrale in Europa incespica? Nessun problema: sono gli ex &#8220;Pigs&#8221; a mostrarsi più in salute. La Spagna è la locomotiva d&#8217;Europa; il Portogallo sopravanza la crescita tedesca da prima del Covid-19 e <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-il-portogallo-e-un-incognita.html"><strong>anche al momento dell&#8217;alternanza al potere tra socialisti e conservatori</strong> il modello di sviluppo</a> è stato comunemente gestito; la <strong>Grecia di Kyirakos Mitsotakis</strong> sembra esser passata oltre la fase più dura dell&#8217;austerità e i suoi titoli di Stato sono prezzati come meno rischiosi di quelli francesi in molti segmenti. E poi c&#8217;è l&#8217;Italia, che negli ultimi anni sta <strong>mostrando una performance economica</strong> migliore di quella tedesca e in cui la tenuta dei governi, dall&#8217;era di Mario Draghi a quella di Giorgia Meloni, la rende un perno di stabilità politica nell&#8217;Ue lacerata dalla competizione politica.</p>



<p>Secondo il Ft, anche la posizione geografica pesa. &#8220;La frontiera meridionale del continente ha ora un valore strategico che era <strong>difficile immaginare alla fondazione dell&#8217;Europa unita</strong>&#8220;, nota la testata della City di Londra facendo riferimento alla proiezione africana, alle rotte economico-commerciali, alla questione migratoria. &#8220;Il futuro del continente sarà deciso in larga misura a sud del 45° parallelo, come è stato il suo profondo passato. Chi stiamo chiamando periferici?&#8221;, chiude retoricamente il Ft in riferimento allo snobismo con cui spesso il Sud d&#8217;Europa è guardato negli ambienti anglosassoni. Sanchez è il simbolo più chiaro di questa nuova Europa ma, da destra a sinistra, sono tutti i governi dell&#8217;area a domandare spazio e occasioni di riscatto. Più che politica, la faglia d&#8217;Europa è geografica: le regioni mediterranee sono in rilancio. E con le sfide globali in arrivo negli anni a venire la loro centralità sarà solo rafforzata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-di-sanchez-guida-la-rivincita-delleuropa-mediterranea-contro-il-rigore.html">La Spagna di Sanchez guida la rivincita dell&#8217;Europa mediterranea contro il rigore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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