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	<title>mali Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 09:33:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>mali Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Un elicottero russo Hind abbattuto nel Mali: l&#8217;avanzata della guerriglia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-elicottero-russo-hind-abbattuto-nel-mali-lavanzata-della-guerriglia-e-gli-alleati-francia-e-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 04:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[mali]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I successi ottenuti dai ribelli  potrebbero prefigurare il fallimento della strategia di penetrazione perseguita da Mosca nel continente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-elicottero-russo-hind-abbattuto-nel-mali-lavanzata-della-guerriglia-e-gli-alleati-francia-e-ucraina.html">Un elicottero russo Hind abbattuto nel Mali: l&#8217;avanzata della guerriglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane i Tuareg e le formazioni jihadiste del <strong>Mali</strong> hanno condotto una serie di attacchi coordinati contro le posizioni sostenute dalle forze armate della giunta militare guidata dal generale Assimi Goïta a Bamako e dall’Africa Corps inviato dalla Federazione Russa, ottenendo successi in tutto il territorio e <strong>abbattendo un elicottero da attacco Mi-24P “Hind”</strong> operato dall’<strong>Africa Corp</strong>s in un&#8217;azione di guerriglia di rilevante portata – per le capacità dimostrate – che ricorda le spiazzanti vittorie ottenute dai mujaheddin in <a href="https://it.insideover.com/guerra/30-anni-ritirata-armata-rossa-afghanistan.html">Afghanistan</a>.</p>



<p>L’ondata di attacchi sferrati dalle formazioni ribelli – che a quanto pare hanno anche catturato attrezzature militari appartenenti sia alla giunta che alle forze paramilitari russe – riguarda una grande parte del Mali, comprese aree a Est della capitale Bamako, <strong>assaltando un convoglio</strong> che trasportava oltre 200 combattenti russi e più di 100 soldati maliani. Le informazioni, riportate con zelo dalle fonti ucraine che potrebbero fiancheggiare queste formazioni di miliziani in una campagna di guerriglia che ricorda molto le guerre parallele delle guerre mondiali, da Lawrence d’Arabia in poi, mostrano come Mosca, dopo aver perso posizioni rilevanti in Siria, rischi di perdere terreno anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/mali-le-milizie-jihadiste-assediano-bamako-lafrica-corp-russo-non-basta.html">terreno nel Mali</a> data l’incapacità di fronteggiare i jihadisti maliani e i gruppi indipendentisti che si sono uniti per rovesciare la giunta militare.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1<a href="https://x.com/hashtag/Mali?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Mali</a> Altra grande offensiva del FLA e di JNIM, simile a quella del 25/04. La città di Anèfif, nel nord, è caduta e le truppe dell&#39;Afrika Korps e delle FAMa che non sono state uccise o catturate hanno ripiegato nella base, che rimane circondata e sotto il controllo dei Tuareg.… <a href="https://t.co/K8KAhGGemn">pic.twitter.com/K8KAhGGemn</a></p>&mdash; Majakovsk (@Majakovsk73) <a href="https://x.com/Majakovsk73/status/2073499217461436775?ref_src=twsrc%5Etfw">July 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Stando a quanto riportato da fonti dirette dell’agenzia <em>Reuters</em>, il gruppo affiliato ad <strong>Al Qaeda Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimin</strong> (JNIM), il ramo saheliano di Al-Qaeda, e il gruppo ribelle guidato dai Tuareg, il <strong>Fronte di Liberazione dell’Azawad </strong>(FLA), hanno sferrato attacchi contro posizioni dell’esercito in tutto il Mali a partire dalla fine di aprile, mettendo nel mirino l’aeroporto della capitale Bamako, figure apicali della giunta militare e colpendo ovunque si presenti la possibilità. L’Africa Corps russo sta supportando l’esercito del Mali nella lotta contro le insurrezioni dal 2012. Per anni, i jihadisti del JNIM e i combattenti indipendentisti del FLA hanno nutrito un “<em>odio mortale l’uno per l’altro</em>“, <a href="https://www.lemonde.fr/en/le-monde-africa/article/2026/07/07/how-malian-jihadists-and-pro-independence-groups-joined-forces-to-overthrow-the-junta_6755235_124.html?srsltid=AfmBOoo3kczdu2PHGBxq0DL-lq1Pd8_nHyVcP7TfP-DfbsE4DA7FaA_M">riporta</a> <em>Le Monde</em>, ma a quanto pare hanno “<em>messo da parte le loro divergenze per affrontare il nemico comune: la giunta militare al potere a Bamako</em>“. A dimostrazione di questo fatto vi sono i successi ottenuti sul campo, che hanno visto <strong>tra gli ultimi obiettivi il convoglio diretto verso la città settentrionale di Anefis,</strong> dove i combattimenti persistono da una settimana, e l’abbattimento di un elicottero d’attacco con lanciarazzi spalleggiabili che dimostrano una “capacità” elevata nel fronteggiare la spedizione russa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere meglio addestrata e meglio armata.</p>



<p>Negli ultimi due mesi e mezzo dell’ampia offensiva congiunta, <strong>la nuova formazione ribelle ha conquistato Kidal, nel Nord del Mali, e ucciso il generale Sadio Camara, ministro della Difesa e numero due del regime militare,</strong> sferrando attacchi simultanei contro posizioni nel Nord, nel Centro e nel Sud del Paese, comprese le linee di collegamento che portano alla città di Anéfis, a circa 120 chilometri a Sud di Kidal, dove gli ausiliari russi si sono trincerati in un accampamento militare. Secondo gli analisti che studiano i movimenti sul campo, la perdita di una città come Anéfis rappresenterebbe un “<em>duro colpo per la giunta di Goïta</em>“, essendo l’ultima grande base maliana nella regione di Kidal – una roccaforte dei ribelli tuareg – e un “<em>checkpoint strategico sulla strada per Gao</em>“. Secondo Reuters, sono stati segnalati attacchi coordinati in diverse città del Mali, tra cui Gao, Anefis, Aguelhok, Sévaré e Kéniéroba.</p>



<p>Le imboscate tese dai ribelli tuareg e dai qaedisti e l’abbattimento di un elicottero d’attacco corazzato “Hind” in dotazione ai governativi dimostrano le capacità maturate da queste formazioni, che vengono immortalate nei video diffusi sui social con un discreto numero di <strong>mitragliatrici medie PKM </strong>(abbreviazione di Mitragliatrice Kalašnikov Modernizzata) di fabbricazione russa, ma che dispongono anche di lanciarazzi spalleggiabili, forse armi catturate in precedenza durante l’assalto di altri convogli paramilitari russi appartenenti al Corpo d’Armata Africa russo, spesso riportato Afrika Corps, che ha sostituito il Gruppo Wagner come principale forza militare russa a supporto della giunta militare al potere in Mali dal ritiro delle truppe francesi. </p>



<p>Secondo gli osservatori militari, tuttavia, il filmato dell’abbattimento dell&#8217;Hind suggerisce l’impiego di un <strong>cannone antiaereo ZU-23 da 23 mm montato su un pick-up.</strong> La perdita dell&#8217;elicottero segue diversi incidenti precedenti che hanno coinvolto velivoli russi in Mali. Ad aprile, i ribelli hanno affermato di aver abbattuto un elicottero da trasporto Mi-8 gestito dalla Russia vicino a Gao e di aver catturato un Mi-24P dell&#8217;Aeronautica militare maliana, originariamente fornito dalla Russia. A giugno, un altro attacco ha preso di mira elicotteri Mi-24 presso la base aerea di Mopti.</p>



<p>Le dinamiche dell’azione hanno dimostrato un elevato livello di sofisticatezza dell’attacco. Infatti, le milizie tuareg hanno teso inizialmente un’imboscata al nutrito convoglio delle FAMa e dell&#8217;Africa Corps, impegnato in una duplice attività di rafforzamento degli avamposti governativi e di conquista di villaggi nella turbolenta regione di Kidal, roccaforte delle milizie tuareg maliane. Secondo le informazioni disponibili, i guerriglieri impegnati nell’attacco erano circa un migliaio, pesantemente armati e coadiuvati da droni. Oltre alle vittime, l’assalto è costato alle truppe governative e all&#8217;Africa Corps la perdita di decine di mezzi, inclusi due elicotteri.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The good news from Mali keeps coming!<br>Tuareg rebels from the FLA have shot down a Russian Mi-24 helicopter belonging to the ‘African Corps’ and successfully ambushed a convoy. Russian casualties, POWs, and chaos among the Wagner successors. <a href="https://t.co/FI5aEjj6T3">pic.twitter.com/FI5aEjj6T3</a></p>&mdash; Jürgen Nauditt 🇩🇪🇺🇦 (@jurgen_nauditt) <a href="https://x.com/jurgen_nauditt/status/2073826532980556091?ref_src=twsrc%5Etfw">July 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>I continui successi ottenuti dai ribelli contro le formazioni paramilitari russe indicano il progressivo indebolimento dell&#8217;Africa Corps e potrebbero prefigurare il fallimento della strategia di penetrazione economica, politica e militare perseguita da Mosca nel continente. Di particolare interesse è stata la pubblicazione, da parte del&nbsp;<em>Kyiv Post</em>, di una fotografia che ritraeva miliziani tuareg insieme a uomini armati stranieri intenti a esibire una bandiera ucraina. Nello stesso articolo, il quotidiano riportava anche dichiarazioni del GUR, il <strong>Direttorato principale dell&#8217;intelligence del Ministero della Difesa ucraino</strong>, relative al sostegno fornito ai combattenti tuareg. Non si tratta di un episodio isolato. Già dal settembre 2023, infatti, unità delle Forze Speciali ucraine operavano in <strong>Sudan</strong>, dove sono state impegnate in azioni di disturbo e contrasto del gruppo Wagner. La presenza di un distaccamento di forze speciali e membri dell&#8217;<strong>intelligence di Kiev</strong> in Africa conferma sia la dimensione globale del confronto con la Russia, ormai esteso ben oltre il teatro dell&#8217;Europa orientale, sia le capacità del GUR di condurre operazioni in un ambiente distante e complesso come quello africano, che ricalca le strategie di &#8220;supporto della guerriglia&#8221; per colpire gli interessi di un avversario al fine di disimpegnare risorse da quello che è considerato il fronte principale, contrastare i suoi piani o semplicemente ingaggiare le sue forze per produrre un effetto psicologico.</p>



<p>È tuttavia plausibile ipotizzare che lo sviluppo di tali capacità, così come le attività condotte in Sudan e in Mali, sia stato agevolato dal supporto di servizi d&#8217;intelligence e Ministeri della Difesa di Paesi terzi. Verosimilmente, entità con una consolidata esperienza operativa nel Sahel e nell&#8217;Africa orientale, <strong>come la Francia, estremamente vicina alla causa ucraina</strong>, potrebbero aver giocato in ruolo importante in questo scenario. In questo contesto, è ragionevole attendersi un incremento delle attività ibride e non convenzionali contro gli interessi russi nel continente, con l&#8217;obiettivo di eroderne l&#8217;influenza e aumentarne i costi di permanenza. </p>



<p>Il Cremlino, infatti, ha mostrato crescenti difficoltà nel sostenere efficacemente i governi africani nella lotta contro insorgenza e terrorismo, esponendo al contempo le proprie forze a elevati livelli di attrito. Per tale ragione, il modello di penetrazione russa fondato sul sostegno militare e politico alle giunte locali in cambio dell&#8217;accesso a concessioni minerarie, inizia ad evidenziare i suoi limiti e le criticità che altre vecchie potenze coloniali hanno già riscontrato, abbandonando il campo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-elicottero-russo-hind-abbattuto-nel-mali-lavanzata-della-guerriglia-e-gli-alleati-francia-e-ucraina.html">Un elicottero russo Hind abbattuto nel Mali: l&#8217;avanzata della guerriglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>French Killing of al Qaeda Leader in Mali is Not a Reason to Celebrate </title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorism/french-killing-of-al-qaeda-leader-in-mali-is-not-a-reason-to-celebrate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniel Davis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 05:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorism]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[counterterrorism]]></category>
		<category><![CDATA[mali]]></category>
		<category><![CDATA[NORTH AFRICA]]></category>
		<category><![CDATA[terrorism]]></category>
		<category><![CDATA[The Sahel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="1147" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688-300x246.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688-768x629.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688-1024x839.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>France’s efforts combating extremist factions in the Sahel paid off Friday when Paris announced it had killed Abdelmalek Droukdel, al Qaeda’s leader in North Africa. The accomplishment was the result of seven years of searching for the terrorist figurehead, as Reuters reported. Elusive Leader Found Droukdel was responsible for leading a militant Islamist takeover of &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorism/french-killing-of-al-qaeda-leader-in-mali-is-not-a-reason-to-celebrate.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorism/french-killing-of-al-qaeda-leader-in-mali-is-not-a-reason-to-celebrate.html">French Killing of al Qaeda Leader in Mali is Not a Reason to Celebrate </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="1147" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688-300x246.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688-768x629.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11384688-1024x839.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>France’s efforts combating extremist factions in the Sahel paid off Friday when Paris announced it had killed Abdelmalek Droukdel, al Qaeda’s leader in North Africa. The accomplishment was the result of <a href="https://uk.reuters.com/article/uk-france-sahel-qaeda/france-says-its-army-killed-al-qaeda-north-africa-chief-droukdel-idUKKBN23C2XP?il=0">seven years of searching</a> for the terrorist figurehead, as <em>Reuters</em> reported.</p>
<h2>Elusive Leader Found</h2>
<p>Droukdel was responsible for leading a militant Islamist takeover of northern Mali in 2012, which prompted French forces to respond. Although his forces were repelled, they were also scattered throughout the Sahel rather than entirely defeated. Many of them also left al Qaeda to join the Islamic State which was surging in power at that time.</p>
<p>Droukdel himself began to focus more on Libya and Tunisia and was speculated to have been hiding in an Algerian mountain range. Last year, 13 French soldiers were killed in a helicopter crash during a counterterrorism operation. Since then, pressure has been mounting on Paris to do something, anything, to give a hint of a victory in the Sahel, where it has casually waged war for six years, all while committing barely more than 5,000 troops.</p>
<h2>Sahel Operations Get a Boost</h2>
<p>The killing of Droukdel represents France’s justification for continuing its efforts in the Sahel. It is also the result of a rethinking of Paris’ regional strategy. France, alongside regional governments, unified their forces under a single command source in January to better direct counterterrorism operations.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“On June 3, French army forces, with the support of their local partners, killed the emir of al Qaeda in the Islamic Maghreb, Abdelmalek Droukdel, and several of his closest collaborators, during an operation in northern Mali,” French Armed Forces Minister Florence Parly tweeted.</p>
<p>The news is more than the announcement of a strategic victory, but also one of morale. Operations in and around Mali have failed to deliver the kind of results that regional governments wanted. In fact, as Islamic State fighters were driven from Syria, many of them found refuge in Africa. A simple situational analysis would lead some observers to rightfully conclude France and its regional partners have been losing the war in the Sahel.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Allied forces in Africa have longed for something they can point to as a victory and taking out Droukdel was a considerable one.</p>
<h2>Coordinated Effort Pays Off</h2>
<p>The operation was the result of several forces coordinating together. The US military <a href="https://www.washingtonpost.com/world/france-says-it-killed-top-al-qaeda-leader-in-mali/2020/06/05/69075198-a76c-11ea-b619-3f9133bbb482_story.html">provided intelligence</a> that helped guide the mission according to a report from the <em>Washington Post</em>.</p>
<p>“This was a great example of cooperation and partnership to get after a common threat,” said Col. Christopher Karns, spokesman for US Africa Command.</p>
<p>Droukdel was <a href="https://www.channelnewsasia.com/news/world/al-qaeda-north-africa-chief-killed--what-next-for-the-region--12812386">killed at a meeting</a> with other al Qaeda leaders in a river valley of northern Mali, <em>Channel News Asia</em> reported. The location is only 20 kilometres from the Algerian border, giving credence to France’s suspicions that Droukdel was holed up Algeria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>French troops swarmed the meeting with helicopters and ground troops, destroying a vehicle before fighting turned on the terrorists. Droukdel fell alongside several of his subordinates and one extremist was captured alive, French Col. Frederic Barbry said.</p>
<h2>What Will be the Actual Impact of Droukdel&#8217;s Death?</h2>
<p>Droukdel’s killing, while a victory for morale, will be unlikely to disrupt the broader schemes of terrorism in the region.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8220;It&#8217;s all very well to neutralize certain leaders,&#8221; said Denis Tull, West Africa expert with Paris’ Institute for Strategic Research, &#8220;but we&#8217;ve seen in other fields that beheading leaders is never enough.&#8221;</p>
<p>Conflict in the region extends beyond one group, such as al Qaeda. Several terrorist factions in the region, including the Group to Support Islam and Muslims and the Islamic State, will continue to sow violence, particularly in Mali and Burkina Faso. Many of these groups are linked to larger international organisations, but they are more than capable of surviving on their own.</p>
<h2>Added Elements that Exacerbate Mali’s Plight</h2>
<p>In Mali, there is an added element of public discontent against the government. Even on Friday as Droukdel was eliminated, 20.000 protestors gathered in the capital to protest against President Ibrahim Boubacar Keïta.</p>
<p>Complicating matters further, the US Department of Defense is weighing the option of reducing its Africa footprint. This would include a reduction, if not complete withdrawal, from the Sahel.</p>
<p>France’s killing of Droukdel should not be misconstrued as a sign of victory, but as a call for more aid, more troops, and more support from the international community that has largely turned a blind eye toward the struggle in the Sahel. Eliminating Droukdel was proof that allied states can accomplish goals in the region. However, there is a strong need for a massive troop buildup.</p>
<p>Terrorists continue to prove that the Sahel is theirs to lose. Droukdel’s killing doesn’t change that; he was a large pawn in an even larger game. Without the proper level of troops, French forces will continue to be handicapped as the number of extremists grows. Now is the time for Paris to rededicate itself to its mission in Mali and prove that it has the will to see the mission through to victory. Now is not a time for celebration: not yet.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorism/french-killing-of-al-qaeda-leader-in-mali-is-not-a-reason-to-celebrate.html">French Killing of al Qaeda Leader in Mali is Not a Reason to Celebrate </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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