<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lockheed Martin Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/lockheed-martin/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/lockheed-martin</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Oct 2025 22:24:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Lockheed Martin Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/lockheed-martin</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Usa: Lockheed Martin ha Presentato un nuovo missile antinave ipersonico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/usa-lockheed-martin-ha-presentato-un-nuovo-missile-antinave-ipersonico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missile ipersonico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=489970</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-1024x600.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-600x352.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lockheed Martin al salone AUSA 2025 ha presentato il suo nuovo missile da crociera ipersonico antinave della famiglia PrSM</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-lockheed-martin-ha-presentato-un-nuovo-missile-antinave-ipersonico.html">Usa: Lockheed Martin ha Presentato un nuovo missile antinave ipersonico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-1024x600.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-600x352.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><br><br><br>Dall&#8217;esposizione di armamenti <strong>AUSA 2025</strong>, conclusasi ieri a Washington DC, ci giunge un&#8217;altra novità: <strong>Lockheed Martin</strong> ha rivelato il prototipo di un nuovo <strong>missile da crociera ipersonico antinave</strong>. </p>



<p>Dopo la <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-presentato-un-nuovo-lanciatore-terrestre-per-missili-tomahawk.html">presentazione</a> di un nuovo sistema di lancio terrestre mobile per missili da crociera “Tomahawk”, che ha aperto a speculazioni sul suo possibile invio in Ucraina per fornire a Kiev la capacità di lanciare questi vettori che, lo ricordiamo, sono di tipo navale oppure lanciabili dal sistema “Typhon”, la comparsa di un vettore da crociera ipersonico dotato di propulsore di tipo <strong><em>ramjet</em></strong> (quindi <em>air-breathing</em>) ci permette di fare il punto sui progressi statunitensi nel campo di queste <em>Emerging Disruptive Technology</em>. </p>



<p>Come sappiamo, gli Stati Uniti stanno colmando il divario che li separa dalla Repubblica Popolare Cinese (e dalla Russia) nel settore della <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html">missilistica ipersonica</a>, lavorando alacremente – se pur con qualche intoppo come per l&#8217;ARRW dell&#8217;U.S. Air Force – ad alcuni sistemi utilizzabili dalla tre forze armate. Il prototipo del vettore in questione fa parte della famiglia di missili del programma <strong>Precision Strike Missile (PrSM)</strong>, e secondo quanto dichiarato dai responsabili di Lockheed Martin i primi test di volo sono previsti per il 2026, con ulteriori test che proseguiranno fino al 2027, man mano che il progetto si rafforzerà. </p>



<p>Interessante notare che, benché questo nuovo missile sia concepito per il lancio da terra, da piattaforme come l&#8217;<strong>M-142 HIMARS</strong>, Lockheed-Martin riferisce che sta valutando la sua capacità di essere lanciato da navi che utilizzano il sistema VLS (<em>Vertical Launch System</em>) tipo <strong>Mark 41</strong>, presente sui cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke e su altre navi di marine alleate.</p>



<p><strong>Scott Prochniak</strong>, di Lockheed Martin Missiles &amp; Fire Control, ha fornito ulteriori dettagli a <em><a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/10/lockheed-martin-reveals-ramjet-powered-anti-ship-ballistic-missile-at-ausa-2025/">Naval News</a></em> in un&#8217;intervista esclusiva durante la fiera: il requisito più recente per il vettore è di <strong>800 chilometri di autonomia</strong> ed il motore è a doppia modalità; sarà un missile che potrà essere lanciato con un <em>offset </em>estremo, con una gittata elevata e senza dover volare in linea retta per arrivare a destinazione. <strong>Kathy Withrow</strong>, direttrice Strategia e Sviluppo Commerciale di Lockheed Martin, aveva confermato all&#8217;inizio di quest&#8217;anno che il missile sarà dotato di un <em>seeker </em>terminale che consentirà la capacità di inseguimento di bersagli mobili. Prochniak ha fornito a <em>Naval News</em> ulteriori dettagli a riguardo, confermando che la fase Increment 4 riutilizzerà il <em>seeker </em>di Increment 2 come misura di omogeneità e di risparmio sui costi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Previsti i test nel 2026</h2>



<p>Secondo quanto si deduce sempre dalle parole di Prochniak, il nuovo vettore non ha bisogno di un <em>booster </em>per accelerare sino a regimi di velocità che permettono l&#8217;accensione del motore <em>ramjet </em>(che dovrebbe essere in grado di spingere il missile sino a velocità intorno a Mach 6; passata tale soglia si entra nelle specifiche di motori <em>scramjet</em>). Lockheed Martin produce attualmente<strong> 120 PrSM all&#8217;anno</strong> in una struttura ampiamente automatizzata. I piani attuali dell&#8217;azienda prevedono che la linea raggiunga una produzione di 400 unità all&#8217;anno entro il 2030, concentrandosi sugli Increment 1 e 2. <strong>Prochniak prevede che la stessa linea verrà utilizzata per costruire l&#8217;Increment 4</strong>, che condivide componenti ed elettronica con gli incrementi precedenti, e ha inoltre sottolineato che è in fase di discussione con la Marina degli Stati Uniti una capacità di lancio da nave per fornire una capacità di attacco a lungo raggio alle unità di superficie.</p>



<p>Sebbene la gittata massima diffusa da Lockheed Martin per il nuovo vettore sia inferiore di 200 chilometri rispetto ai requisiti, l&#8217;eliminazione del <em>booster </em>di lancio con l&#8217;impiego di un motore <em>ramjet</em> a doppia modalità ne permetterà un impiego più <strong>flessibile</strong>, riducendo pesi e dimensioni, sebbene non ci sia ancora chiaro in che modo il vettore verrà espulso dalle celle di lancio di HIMARS o VLS Mk41. Il programma di test previsto per il nuovo anno, ormai imminente, è una spia dei progressi svolti sul missile ed indicativo dell&#8217;enfasi data alla tecnologia ipersonica da parte della Difesa statunitense e dell&#8217;importanza di avere un vettore da crociera antinave di questo tipo. <strong>Il focus strategico, neanche a dirlo, è legato al teatro del Pacifico Occidentale</strong> e alla necessità di ottenere la superiorità di fuoco antinave per contrastare l&#8217;attività della PLAN (People&#8217;s Liberation Army Navy) nei mari di quel settore, legata a un possibile blocco navale/invasione di Taiwan e conseguenti attività di <em><strong>sea denial</strong></em> nei mari contigui (Mar Cinese Meridionale, Mar delle Filippine e Mar Cinese Orientale).</p>



<p>A tal proposito, ci sentiamo di ipotizzare che il prossimo passo della tecnologia missilistica di vettori da crociera ipersonici antinave sarà la possibilità di lancio da sottomarini, che restano lo strumento principale per le operazioni contro-bolla A2/AD insieme ai velivoli stealth dotati di armamento stand-off. A riguardo ricordiamo che la U.S. Navy ha recentemente soppresso per l&#8217;aumentare dei costi lo sviluppo dell’<em>Offensive Anti-Surface Warfare Increment 2</em> (OASuW Inc 2), meglio noto come <em>Hypersonic Air-Launched OASuW</em> (HALO), mentre l’U.S. Air Force sta procedendo con l’<em>Hypersonic Attack Cruise Missile</em> (HACM), meno ambizioso rispetto all&#8217;ARRW.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-lockheed-martin-ha-presentato-un-nuovo-missile-antinave-ipersonico.html">Usa: Lockheed Martin ha Presentato un nuovo missile antinave ipersonico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F-35: due anni di ritardo per vedere installato l&#8217;aggiornamento Block 4</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/f-35-due-anni-di-ritardo-per-vedere-installato-laggiornamento-block-4.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 22:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Programma Jsf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=484489</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo il GAO, l'aggiornamento Block 4 per l'F-35 non sarà completato prima del 2031, ovvero 5 anni in ritardo rispetto alle stime iniziali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/f-35-due-anni-di-ritardo-per-vedere-installato-laggiornamento-block-4.html">F-35: due anni di ritardo per vedere installato l&#8217;aggiornamento Block 4</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/IMG_0666-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>GAO</strong> (<em>Government Accountability Office</em>), agenzia governativa indipendente e apartitica all&#8217;interno del ramo legislativo che fornisce servizi di revisione contabile, valutazione e investigazione per il Congresso degli Stati Uniti, <a href="https://www.gao.gov/products/gao-25-107632">ha recentemente rilasciato</a> l&#8217;ultimo rapporto sul programma di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html">sviluppo dell&#8217;F-35</a></strong>, evidenziandone le carenze e suggerendo i passi da intraprendere per porvi rimedio. </p>



<p>In particolare, è emerso che il processo di modernizzazione con l&#8217;<strong>aggiornamento Block 4</strong> per il caccia stealth di quinta generazione di Lockheed-Martin non sarà ultimato prima del <strong>2031</strong>, ovvero due anni in ritardo rispetto alle ultime stime e cinque anni in ritardo rispetto alle stime iniziali. </p>



<p>Inoltre, due tecnologie critiche relative alla produzione delle <strong>pale della turbina</strong> del motore non sono mature. Entrambe hanno raggiunto solo il livello di maturità tecnologica 5, il che significa che sono immature perché i loro componenti sono stati validati solo in un ambiente pertinente. Il raggiungimento di un livello di maturità tecnologica 6, che è il livello suggerito dalla politica del Dipartimento della Difesa, rappresenta un passo avanti importante nella maturità del motore e una tecnologia che può richiedere tempo. </p>



<p>Secondo il GAO, per quanto riguarda la tematica del motore del velivolo, la raccomandazione è che le tecnologie raggiungano un livello di maturità tecnologica 7, in cui la tecnologia è stata dimostrata in un ambiente operativo. I rappresentanti di <strong>Pratt &amp; Whitney</strong>, che costruisce il motore <strong>F-135</strong>, hanno dichiarato che continueranno a testare e sviluppare queste tecnologie nell&#8217;ambito del contratto di riduzione del rischio. Sebbene il sottoprogramma del Block 4 non dipenda dall&#8217;aggiornamento del motore, i ritardi nel suo aggiornamento potrebbero probabilmente contribuire a <strong>ulteriori ritardi</strong> nella fornitura delle piene capacità post-Block 4.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi di Lockheed Martin</h2>



<p>L&#8217;aggiornamento Block 4 rappresenta <strong>il più significativo e completo sforzo di modernizzazione nella storia del programma F-35</strong>. Questa iniziativa mira a garantire che il caccia rimanga all&#8217;avanguardia in termini di progresso tecnologico per i prossimi decenni. Con il suo approccio multiforme che comprende hardware, software, sensori, armi e capacità di guerra elettronica, il Block 4 trasforma l&#8217;F-35 in un velivolo più potente, efficiente e versatile.</p>



<p>Uno dei miglioramenti fondamentali del Block 4 è l&#8217;introduzione dell&#8217;aggiornamento hardware <strong>TR-3</strong> (<em>Technical Refreshment</em> 3), che introduce nell&#8217;F-35 un processore core integrato (ICP) di nuova generazione. Questo processore avanzato aumenta significativamente la potenza di calcolo del velivolo, offrendo una capacità di elaborazione 25 volte superiore rispetto ai modelli precedenti. Il GAO riferisce che, secondo <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-ex-marine-e-uno-ancora-in-servizio-arruolati-nel-programma-f-35.html">i funzionari responsabili del programma</a>, Lockheed Martin prevede di iniziare la consegna dell&#8217;hardware e del software TR-3 che abiliterà alcune funzionalità del Block 4 nel <strong>2026</strong>, circa 3 anni dopo la scadenza prefissata. Il <strong>design immaturo</strong> del processore integrato, un componente hardware chiave del TR-3 che supporta i requisiti informativi dell&#8217;F-35, ha causato alcuni di questi ritardi, ma ora è pronto. A causa di questa problematica, il fornitore ha consegnato meno processori del previsto, oltre a consegnarli in ritardo e con problemi di qualità. A luglio 2025, in ogni caso, è stata completata la maturazione del processore, che non è più la causa dei ritardi del TR-3.</p>



<p>Il programma, invece, stima che il <strong><em>Next Generation Distributed Aperture System</em></strong> non sarà completato prima del <strong>2026</strong>, il che lo rende la causa principale per i ritardi nelle capacità abilitate dal TR-3. Questo sistema è una <em>suite</em> di sensori critica, che fornisce al pilota una visione completa e in tempo reale dell&#8217;ambiente operativo e rileva minacce, come i missili. </p>



<p>L&#8217;F-35 Block 4 integra innovazioni all&#8217;avanguardia nei sistemi di sensori e di guerra elettronica, fondamentali sia per le operazioni offensive che difensive. Tra gli aggiornamenti più significativi vi è la sostituzione del radar AN/APG-81 con il radar a scansione elettronica attiva (AESA) <strong>AN/APG-85</strong> che consentirà all&#8217;F-35 di eseguire missioni aria-aria e aria-terra più precise. Un altro aggiornamento fondamentale riguarda il sistema di guerra elettronica <strong>AN/ASQ-239</strong> “Barracuda”, noto per le sue eccellenti capacità di disturbo radar, rilevamento passivo del segnale e contromisure elettroniche, che è stato potenziato per supportare una gamma di frequenze più ampia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove armi del programma</h2>



<p>Il Block 4 amplia poi significativamente i <strong>sistemi d&#8217;arma</strong> dell&#8217;F-35, offrendo una maggiore flessibilità per diversi tipi di missione. Il vano armi interno, che originariamente ospitava fino a quattro AIM-120 AMRAAM, è ora in grado di ospitare sei di questi avanzati missili aria-aria. Prevede anche l&#8217;integrazione di vari altri missili come l&#8217;<strong>AIM-260</strong> (JATM) e i <strong>Meteor</strong> di MBDA. Sul fronte aria-terra, l&#8217;aggiornamento introduce diverse nuove armi, tra cui il missile guidato antiradiazioni <strong>AGM-88G</strong>, la bomba <strong>GBU-53/B</strong> e il missile norvegese <strong>Joint Strike Missile</strong> (JSM). <a href="https://www.janes.com/osint-insights/defence-news/defence/luftwaffe-welcomes-f-35-nuclear-certification">Una parte del Block 4</a> già disponibile è invece la capacità di trasporto della <strong>bomba nucleare B61-12</strong>, che <a href="https://www.twz.com/air/f-35a-is-officially-certified-for-nuclear-strike">è stata certificata</a> per l&#8217;F-35A nei primi mesi del 2024.</p>



<p>Secondo quanto riporta il GAO, il nuovo sottoprogramma principale del Block 4 (ovvero il primo aggiornamento disponibile sui velivoli usciti di fabbrica) avrà meno capacità, subirà <strong>ritardi nella programmazione</strong> e avrà costi sconosciuti fino a quando l&#8217;ufficio del programma non avrà completato la stima dei costi. Si prevede di finalizzare i documenti di pianificazione delle acquisizioni che stabiliscono il sottoprogramma principale del Block 4 nell&#8217;autunno del 2025, il che consoliderà quali delle 66 capacità originali dell&#8217;aggiornamento rimarranno parte del sottoprogramma. Sebbene l&#8217;ufficio del programma JSF abbia comunicato al GAO di non poter definire con esattezza quali tecnologie faranno parte del Block 4, qualsiasi modifica che si basi su un aggiornamento separato del motore e del sistema di gestione della potenza dell&#8217;F-35 sarà rinviata a una data successiva, poiché l&#8217;aggiornamento del nucleo motore dell&#8217;F-135 non sarà in produzione prima del 2031. Una <strong>stima aggiornata dei costi</strong> per l&#8217;aggiornamento Block 4, che ammontava inizialmente a 16,5 miliardi di dollari nel 2021, è prevista più avanti nel 2025, secondo il GAO.</p>



<p>In ogni caso Lockheed Martin <a href="https://breakingdefense.com/2025/09/f-35-block-4-upgrade-delayed-until-at-least-2031-gao/">ha dichiarato</a> che l&#8217;azienda intende consegnare almeno 170 F-35 nel 2025 e continuerà a schierare le capacità Block 4 per garantire che il caccia mantenga il suo ineguagliabile predominio nei cieli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/f-35-due-anni-di-ritardo-per-vedere-installato-laggiornamento-block-4.html">F-35: due anni di ritardo per vedere installato l&#8217;aggiornamento Block 4</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa riarma e la Lockheed Martin si frega le mani</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/leuropa-riarma-e-la-lockheed-martin-si-frega-le-mani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 11:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=460615</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1769" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg 1769w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-600x421.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1536x1078.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1769px) 100vw, 1769px" /></p>
<p>Lockheed Martin Corporation con sede a Bethesda nel Maryland, pronta ad approfittare dei maxi appalti del piano ReArm Europe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leuropa-riarma-e-la-lockheed-martin-si-frega-le-mani.html">L&#8217;Europa riarma e la Lockheed Martin si frega le mani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1769" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889.jpg 1769w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-600x421.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/IAF-F-35I-Adir-e1727872556889-1536x1078.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1769px) 100vw, 1769px" /></p>
<p>L’instabilità politica e il programma di riarmo europeo indetto dalla presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> pongono l’interrogativo su quali aziende produrranno i nuovi armamenti per dotare l’Europa di una difesa all’altezza della situazione. Nel frattempo, il neoeletto presidente americano, <strong>Donald Trump</strong>, chiede di aumentare le spese belliche dei membri Nato al 5% del Pil. Grandi manovre geopolitiche stanno per corrispondere a grandi flussi di denaro che finiranno nelle società produttrici d’armamenti. Il colosso mondiale, in materia, non a caso è una società americana, la<strong> Lockheed Martin Corporation con sede a Bethesda nel Maryland, </strong>quotata alla Borsa di New York. Le richieste degli Stati Uniti nei confronti dell’Europa strizzano l’occhio alle multinazionali a stelle e strisce interessate alle commesse che verranno bandite nel Vecchio continente, cliente fidato dell’America<a href="https://it.insideover.com/guerra/europa-spendere-di-piu-per-la-difesa-oggi-vuol-dire-spendere-di-piu-per-le-armi-usa.html"> come è già stato qui approfondito qualche settimana fa.</a></p>



<p>I maggiori azionisti della Lockheed Martin risiedono nei meandri dell’alta finanza mondiale, ovvero sono i tre grandi fondi americani<a href="https://it.insideover.com/difesa/a-wall-street-la-guerra-tocca-il-fondo-la-finanza-usa-e-lindustria-delle-armi.html"> State Street Corporation, Vanguard e BlackRock che la fanno da padrone, come già citato in precedenti articoli su InsideOver</a>. La società ha un legame profondo con il Governo statunitense, e infatti dichiara: “In quanto azienda di sicurezza globale, innovazione e aerospaziale, la maggior parte degli affari di Lockheed Martin è con il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e le agenzie del Governo federale degli Stati Uniti”.</p>



<p>Lockheed Martin produce e commercia radar, sistemi marittimi, soluzioni informatiche, missili ipersonici, elicotteri attraverso la controllata Sikorsky, sistemi di sicurezza spaziale, droni per il combattimento e aerei per il trasporto. <strong>Risulta utile mettere una lente d’ingrandimento su Lockheed Martin,</strong> visto che il <strong>programma varato dall’Unione Europe</strong>a richiede agli Stati membri di dotarsi di nuovi sistemi che la società sviluppa ed è leader di settore, come “difesa aerea e missilistica, sistemi d’artiglieri, missili e droni e sistemi anti-drone” oltre a “mobilità informatica” dando un forte vantaggio a questa azienda rispetto ai suoi concorrenti sia americani che europei. </p>



<p>La Lockheed Martin Corporation lavora a fianco di vari eserciti dell’Unione Europea, compresi importanti Stati come Spagna e Germania, mentre sempre a riguardo del Vecchio Continente ha una forte connessione con il Regno Unito.</p>



<p>Il legame con la difesa spagnola dura da 40 anni fornendo radar, elicotteri e il sistema di combattimento integrato Aegis per le unità navali, di cui fra l’altro fornisce anche l’esercito tedesco che ha una connessione con Lockheed Martin da oltre 50 anni.&nbsp;</p>



<p>La Gran Bretagna, invece ha contratti per la fornitura di torrette di ricognizione per i veicoli del progetto AJAX e lavora in sinergia con la multinazionale americana per progetti legati al settore aerospaziale mirando a rendere il settore britannico fra più all’avanguardia al mondo.</p>



<p>Gli affari però riguardano anche l’Italia, infatti la Lookheed Martin Corporation è la promotrice del progetto per la fabbricazione di caccia da supporto tattico F-35 Lightning II che coinvolge oltre a noi, Paesi come Australia, Turchia, Olanda, Canada, Gran Bretagna e Danimarca e indirettamente Israele e Giappone che hanno richiesto alcuni esemplari.<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-intercettano-aerei-russi-nei-cieli-di-islanda.html"> Gli F-35 sono prodotti, in sinergia con la società italiana Leonardo</a></strong>, presso la base dell’Aeronautica Militare di Cameri, vicino a Novara, e sono l’unico impianto di produzione di questi mezzi al di fuori dei confini statunitensi.</p>



<p>Si prospettano grandi affari per la Lockheed Martin Corporation per l’anno in corso che potrebbero vedere incrementato il fatturato del 2024 che è stato pari a 71 miliardi di dollari. Per la felicità di azionisti e board, la finanza e gli armamenti si uniscono per spostare le risorse economiche oltre Atlantico arricchendo le grandi multinazionali produttrici che si orientano verso un 2025 con fatturati record.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leuropa-riarma-e-la-lockheed-martin-si-frega-le-mani.html">L&#8217;Europa riarma e la Lockheed Martin si frega le mani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La difesa UE dipende sempre dagli Usa. E la Germania fa la corte ai missili Himars</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-ue-dipende-sempre-dagli-usa-e-la-germania-fa-la-corte-ai-missili-himars.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 07:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[HIMARS]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Rheinmetall]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=426203</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-600x331.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1024x564.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-768x423.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1536x846.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Costruire una versione europea del sistema lanciamissili americano Himars? In Germania e Polonia c'è chi ci pensa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-ue-dipende-sempre-dagli-usa-e-la-germania-fa-la-corte-ai-missili-himars.html">La difesa UE dipende sempre dagli Usa. E la Germania fa la corte ai missili Himars</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-600x331.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1024x564.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-768x423.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1536x846.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Costruire una versione europea del <strong>sistema lanciamissili americano Himars, </strong>progettato dalla Lockheed Martin? Nel Vecchio Continente c&#8217;è chi ci pensa, a partire dalla Germania. Paese il cui riarmo, come dimostra anche la corsa ai sistemi <a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/patriot-per-lucraina-lavanti-tutta-di-biden-per-difendere-i-cieli-di-kiev">Patriot </a>per alimentare l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/nasce-lo-scudo-missilistico-europeo-cosa-cambia-per-la-neutralita.html">European Sky Shield Initiative </a>per una contraerea comunitaria</strong>, sta facendo molta attenzione a non mancare di remunerare con commesse e progetti l&#8217;industria della Difesa dell&#8217;alleato e patrono americano e le sue garanzie in termini di assetti.</p>



<p>Tra questi potrebbe esserci, appunto, anche una versione sviluppata su licenza dell&#8217;Himars americano, lanciarazzi multiplo leggero operativo da oltre tre decenni che tecnicamente è classificato come <a href="https://it.insideover.com/difesa/altri-himars-polonia-gli-usa-vendono-18-batterie-a-varsavia.html"><strong>M142 High Mobility Artillery Rocket System</strong> </a>e rappresenta, da due anni, un perno del <strong>sostegno statunitense all&#8217;Ucraina</strong> invasa dalla Federazione Russa, ove l&#8217;Himars ha dato brillante prova di sé.</p>



<p>Lockheed, in particolare, sta facendo asse col colosso tedesco <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calciosi-arma-perche-rheinmetall-sponsorizzera-il-borussia-dortmund.html"><strong>Rheinmetall</strong> </a>per capire se è possibile far concorrenza, nelle corse agli appalti della Bundeswehr, al sistema israeliano <strong>Elbit PULS</strong>, lanciarazzi su cui la Germania sta puntando per rimpinguare le scorte delle sue forze armate ridotte di peso dopo le forniture all&#8217;Ucraina decretate dal <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">governo di Olaf Scholz </a>e dal ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-non-potra-esser-von-der-leyen-a-rilanciare-la-difesa-europea.html">Boris Pistorius</a>. A margine del recente salone della difesa europea di Parigi, <strong>Eurosatory 2024</strong>, &#8220;le forze armate tedesche hanno dichiarato di voler acquistare cinque sistemi PULS per sostituire le armi donate all&#8217;Ucraina&#8221;, <strong><a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2024/06/18/citing-missile-mismatch-lockheed-snarls-at-himars-challenge-in-europe/">scrive <em>Defense News</em></a></strong> e anche &#8220;le formazioni dell&#8217;esercito nei vicini Paesi Bassi, che sono strettamente legate alle loro controparti della Bundeswehr tedesca, dovrebbero ottenere il sistema&#8221;.</p>



<p>Rheinmetall costruisce già il <strong>Global Mobile Artillery Rocket System (GMARS)</strong>, un lanciamissili multiplo a lungo raggio (400 km) più pesante dell&#8217;Himars e ora pensa di giocar di squadra col colosso americano per <strong>aprire a sinergie industriali sempre più marcate tra le due sponde dell&#8217;Atlantico.</strong> Risulta interessante analizzare come oggigiorno la strategia di Berlino di approvvigionamento e ricerca di forniture militari privilegi il pluralismo delle fonti. Di fatto, per il lanciamissili a medio raggio tedesco, un &#8220;motore&#8221; di un analogo sviluppo settoriale europeo, c&#8217;è in ballo la concorrenza tra un attore israeliano e uno americano. Non tocca palla lo storico partner privilegiato di Berlino, la Francia.</p>



<p>Rheinmetall ha probabilmente percepito l&#8217;opportunità di fare team con Lockheed, accedendo alle sue capacità di fare scala industriale in una fase critica ove gli investimenti in Difesa salgono ovunque ma vanno ottimizzati e razionalizzati. Del resto, la produzione di Himars potrebbe già <strong>sbarcare in Europa.</strong> </p>



<p>A settembre 2023 &nbsp;l&#8217;allora ministro della Difesa Mariusz Błaszczak ha annunciato che la <strong>Polonia avrebbe comprato 486 unità da Washington</strong> con un investimento da 10 miliardi di dollari, spingendo inoltre per far produrre a <a href="https://www.defensenews.com/industry/2024/06/11/lockheed-offers-polish-industry-a-seat-at-its-rocket-launcher-table/">Pgz, l&#8217;azienda statale della Difesa, una quota degli Himars destinati a Varsavia.</a> In Germania i produttori di sistemi d&#8217;arma conoscono il rischio che sia la Polonia a anticipare Berlino nel diventare attore privilegiato nei rapporti industriali della Difesa per Washington e agiscono di conseguenza. A dare le carte, nelle forniture alla Difesa europea, sembrano restare comunque gli Usa: un tema di riflessione quando si pensa a cosa l&#8217;Europa voglia o possa fare per <strong>alzare l&#8217;asticella della sua capacità di autonomia strategica in campo di procurement militare negli anni a venire.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-ue-dipende-sempre-dagli-usa-e-la-germania-fa-la-corte-ai-missili-himars.html">La difesa UE dipende sempre dagli Usa. E la Germania fa la corte ai missili Himars</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché il sostegno all&#8217;Ucraina rischia di bloccare il programma F-35 degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sostegno-allucraina-rischia-di-bloccare-il-programma-f-35-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=409739</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sostegno all'Ucraina da parte dell'industria militare Usa ha stressato eccessivamente le catene di fornitura Usa? Il caso F-35 insegna</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sostegno-allucraina-rischia-di-bloccare-il-programma-f-35-degli-usa.html">Perché il sostegno all&#8217;Ucraina rischia di bloccare il programma F-35 degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sostegno all&#8217;Ucraina da parte dell&#8217;industria militare Usa ha stressato eccessivamente le catene di fornitura Usa? Il ritardo nei programmi di consegna degli F-35 della Lockheed Martin all&#8217;United States Air Force (Usaf) e alle aeronautiche alleate è legato (anche) alla sovraestensione delle <strong>filiere militari</strong> legate alla fornitura di armi a Kiev per resistere all&#8217;invasione russa. Un dato di fatto inconfessabile che rischia di creare un <em>trade-off</em> tra le <strong>necessità di difesa degli Stati Uniti</strong> e le prospettive dell&#8217;Ucraina. Prossima a ricevere anche armi di frontiera come i <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/missili-lungo-raggio-e-bombe-grappolo-usa-alzano-posta-2209516.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">missili Atacms per le sue forze armate.</a></p>



<p>I Javelin, i lanciamissili Himars e l&#8217;artiglieria sono diventati il focus della produzione militare del colosso industriale statunitense che è principale appaltatore del programma F-35, suscitando ritardi a cascata che hanno portato la Lockheed Martin a spostare all&#8217;aprile 2024, rispetto a fine 2023, la consegna dei primi esemplari di un lotto di F-35 Lighting II aggiornati alla versione Tech Refresh 3 (TR-3). I caccia che saranno consegnati nel 2023 saranno 97 contro una <strong>capacità inizialmente prevista di 120</strong>.</p>



<p>&#8220;Lo sviluppo dell’Integrated Core Processor (Icp)&#8221;, un chip sviluppato dall&#8217;appaltatore L3Harris, &#8220;ha causato la maggior parte dei ritardi dovuti a sfide impreviste associate allo sviluppo di hardware e software, ai test di integrazione di componenti e sistemi e ai test di qualificazione del sistema&#8221;, nota <a href="https://breakingdefense.com/2023/09/more-f-35-delivery-delays-likely-as-lockheeds-tech-update-slips-to-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Breaking Defense</em> </a>sottolineando come di fatto la <strong>riconversione industriale</strong> per il sostegno all&#8217;Ucraina spinto dal governo di Joe Biden abbia contribuito alla riduzione del controllo di Lockheed sulla catena di subfornitura. <a href="https://warontherocks.com/2023/06/in-the-dark-how-the-pentagons-limited-supplier-visibility-risks-u-s-national-security/?__s=95kdbzdhkv6l012u7c8j"><em>War on the Rocks</em>&nbsp;</a>aveva già in tempi non sospetto sottolineato come lo &#8220;stress da Ucraina&#8221; avesse creato delle incertezze in un sistema ove “la maggior parte dell’attenzione sulla gestione della supply chain e sulla gestione del rischio è legata al problema della logistica” tra aziende appaltanti e <em>prime contractor</em> come Lockheed.</p>



<p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-08-01/lockheed-is-reaping-2-3-billion-so-far-restocking-the-pentagon?embedded-checkout=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2,3 miliardi di dollari di appalti</a>, espandibili secondo la ditta di Bethesda fino a 6, dei <strong>26 miliardi di aiuti a Kiev</strong> deliberati con l&#8217;ultimo pacchetto dall&#8217;amministrazione Biden sono secondo Lockheed Martin attraibili nel giro d&#8217;affari del colosso del Maryland.&nbsp;Ma per molti analisti il <a href="https://www.foxbusiness.com/economy/lockheed-martin-wrestles-supply-chain-issues-arm-ukraine">rallentamento </a>che conseguirà sui caccia F-35 non porta questo gioco a valere la candela. A maggior ragione considerato il fatto che dall&#8217;F-35 dipendono anche molti Paesi alleati degli Usa nella Nato il rafforzamento delle cui aeronautiche è ritenuto prioritario per aumentare la capacità di deterrenza dell&#8217;Alleanza Atlantica contro la Russia e espandere la proiezione &#8220;globale&#8221; della Nato in senso anti-Cina.</p>



<p>&#8220;Dal 2022&#8221;, nota <em><a href="https://www.airandspaceforces.com/f-35-production-challenged-to-keep-up-with-demand/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Air and Space Forces</a></em>, &#8220;diversi paesi europei &#8211; Finlandia, Danimarca, Svizzera, Germania e Repubblica Ceca &#8211; hanno annunciato l&#8217;intenzione di ordinare 159 F-35, per un totale di oltre un anno intero di produzione secondo il tasso di produzione annuale massimo previsto da Lockheed Martin di 156 esemplari entro il 2025&#8221;. Questa cifra, aggiunge il portale di informazione sul mondo della difesa aerea, &#8220;non include la Polonia, che ha ordinato 32 caccia nel 2020, o la Grecia, che ha segnalato di&nbsp;<a href="https://www.defensenews.com/congress/2022/07/19/greece-moves-to-join-lockheeds-f-35-program-as-turkey-f-16-bid-stalls/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voler acquistare</a> 20-24 F-35, ma la cui richiesta formale non è stata completata&#8221;. Israele, poi, ha annunciato di voler mettere in linea <strong>25 nuovi F-35 </strong>oltre ai 50 già acquistati. Il totale fa tra i 226 e i 230 F-35, a cui bisogna aggiungere il piano del Pentagono di acquistare 83 caccia di quinta generazione all&#8217;anno: <a href="https://www.airandspaceforces.com/in-2024-budget-usaf-pushes-major-new-aircraft-starts/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">48 per l’Aeronautica Militare</a>, 19 per la Marina e 16 per il Corpo dei Marines. Insomma, di fronte a una produzione a pieno ritmo, gli Usa avrebbero la prospettiva di esportare 73 F-35 ogni anno. Con i ritmi attuali, fermo restando la necessità di soddisfare la domanda interna appieno, i caccia esportabili ogni anno <strong>sarebbero meno di 20</strong>, a patto di limare proprio sul fronte delle forniture all&#8217;Usaf.</p>



<p>Il dilemma è di quelli importanti e riprende un consolidato dibattito interno agli apparati americani: amplificare il sostegno all&#8217;Ucraina danneggia la deterrenza verso rivali come la Cina? &#8220;Washington potrebbe aver iniziato a intaccare la propria posizione di deterrenza consegnando più di 10mila missili anti-corazzati Javelin e missili anti-aerei Stinger all’Ucraina&#8221;,<a href="https://www.politico.com/news/magazine/2023/06/09/america-weapons-china-00100373" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ha scritto <em>Politico</em>.</a> Un lotto di Javelin inviato all&#8217;Ucraina può voler dire, semplificando, non solo un lotto Javelin sottratto a Taiwan ma anche un F-35 in meno per la Nato. Meno F-35 per la Nato vuol dire anche minor capacità di sostituzione per quei Paesi, come la Danimarca, che aspettano i Lighting II per inviare gli F-16 all&#8217;Ucraina. Lo spostamento della guerra dalla manovra all&#8217;attrito sta tenendo sotto pressione le catene di fornitura occidentali, americane in testa. Un dato da non sottovalutare in un conflitto in cui lo <strong>stallo e la difficoltà</strong> per entrambe le parti di conseguire una <strong>chiara vittoria militare</strong> sono ai minimi termini. E in cui anche l&#8217;industria militare occidentale rischia seri ammanchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sostegno-allucraina-rischia-di-bloccare-il-programma-f-35-degli-usa.html">Perché il sostegno all&#8217;Ucraina rischia di bloccare il programma F-35 degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le forze speciali Usa vogliono una versione anfibia del C-130J</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-forze-speciali-usa-vogliono-una-versione-anfibia-del-c-130j.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2021 06:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=335797</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1064" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa truppe in Somalia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-1536x851.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-2048x1135.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il noto velivolo da trasporto turboelica C-130 sembra ben lontano dall&#8217;essere ritirato dal servizio. Velivolo nato durante gli anni &#8217;50 – il suo primo volo risale all&#8217;agosto del 1954 – è diventato la spina dorsale del trasporto aereo tattico nel mondo occidentale e ancora oggi sembra che sia insostituibile in quel ruolo, stante il “fallimento” &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-forze-speciali-usa-vogliono-una-versione-anfibia-del-c-130j.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-forze-speciali-usa-vogliono-una-versione-anfibia-del-c-130j.html">Le forze speciali Usa vogliono una versione anfibia del C-130J</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1064" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa truppe in Somalia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-1536x851.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Truppe-Usa-in-Somalia-La-Presse-scaled-e1608748577917-2048x1135.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il noto velivolo da trasporto turboelica <strong>C-130</strong> sembra ben lontano dall&#8217;essere ritirato dal servizio. Velivolo nato durante gli anni &#8217;50 – il suo primo volo risale all&#8217;agosto del 1954 – è diventato la spina dorsale del trasporto aereo tattico nel mondo occidentale e ancora oggi sembra che sia insostituibile in quel ruolo, stante il “fallimento” di alcuni tentativi di rimpiazzarlo, fatta esclusione per l&#8217;eccellente C-17 Globemaster III.</p>
<p>Nuova linfa, che allungherà la sua vita operativa, è stata iniettata niente meno che dal comando statunitense per le operazioni speciali dell&#8217;Usaf (<strong>Afsoc</strong>). Lockheed Martin ha infatti recentemente annunciato che l&#8217;Afsoc ha mostrato vivo interesse per una <strong>versione anfibia</strong> del C-130J. In effetti <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/40694/amphibious-mc-130j-transport-is-on-special-operations-commands-wishlist" target="_blank" rel="noopener">già a maggio</a> il comando forze speciali dell&#8217;aeronautica Usa aveva stabilito come prioritaria l&#8217;esigenza di dotarsi di alcuni MC-130J in versione Mac (Amphibious Capability), ma solo lo scorso settembre è stato ufficializzato il tutto. Allora eravamo venuti a sapere che l&#8217;U.S. Air Force stava sviluppando una versione anfibia del velivolo per migliorare le sue capacità di operazioni marittime e la particolare attenzione mostrata verso la possibilità di “posizionamento e accesso per l&#8217;infiltrazione, l&#8217;esfiltrazione e il recupero del personale” lasciava presagire fosse destinato alle forze speciali.</p>
<p>Le operazioni via mare offrono infatti zone di atterraggio in acqua quasi illimitate che forniscono una <strong>flessibilità operativa</strong> significativa, in particolare quando non è possibile sfruttare piste improvvisate terrestri.</p>
<p>L&#8217;Afsoc e i partner del settore stanno già testando i prototipi del nuovo velivolo attraverso gli strumenti digitali e la modellazione in realtà virtuale che permetterà, attraverso simulazioni al computer, l&#8217;accelerazione dei tempi di sviluppo già prima di arrivare alla costruzione dei prototipi fisici. Secondo il programma di sviluppo, che si articola in cinque fasi, la prima dimostrazione della capacità operativa del velivolo sarà effettuata <strong>entro 17 mesi</strong>, con la possibile incorporazione delle capacità Mac in altre varianti dell&#8217;MC-130.</p>
<p>Quest&#8217;idea è frutto del diretto spostamento dell&#8217;asse strategico statunitense verso l&#8217;<strong>Indopacifico</strong>, che ha lo scopo di contenere e contestare l&#8217;avanzata cinese in quel settore di globo. Trattandosi di un teatro operativo dove il mare è lo scenario principale (se non assoluto), diventa necessario avere uno strumento in grado di infiltrare ed esfiltrare in modo rapido ed efficace personale appartenente alle forze speciali. I sottomarini, usati sino a oggi per questo compito nel lungo raggio d&#8217;azione (anche dalla nostra Marina Militare), sono degli assetti pregiati non “spendibili” e soprattutto hanno dei tempi di reazione più lenti rispetto a un velivolo come il C-130J, che con la capacità di essere rifornito in volo può virtualmente raggiungere ogni punto del pianeta.</p>
<p>Potenzialmente una soluzione simile può essere sfruttabile anche negli <strong>ambienti artici</strong>, senza che delle piste sul ghiaccio vengano preventivamente approntate.</p>
<p>La configurazione del nuovo velivolo non è ancora stata ufficialmente decisa, o quanto meno non è ancora stata resa nota. Sono comparsi alcuni render digitali che lo mostrano con <strong>due scarponi</strong> e un carrello, esattamente come alcuni idrovolanti anfibi di uso civile più piccoli. Naturalmente, attaccare grandi galleggianti a un Hercules comporterebbe gravi penalità in termini di resistenza aerodinamica e peso, riducendone portata e capacità di carico.</p>
<p>Tuttavia c&#8217;è la possibilità che quanto visto non sia necessariamente ciò che il comando operazioni speciali ha ora in mente per l&#8217;MC-130J. Uno scafo centrale classico, simile a quello di una barca come visto in tanti altri idrovolanti anche militari, non avrebbe un effetto così negativo sulle prestazioni, ma richiederebbe una riprogettazione più significativa e non è qualcosa su cui Lockheed Martin è nota per aver lavorato di recente.</p>
<p>L&#8217;idea di un C-130 “marittimo” non è nuova. I primi studi in merito risalgono a decenni fa, ed il Pentagono ha pensato seriamente di procedere con la sua costruzione. In effetti la Lockheed aveva proposto un Hercules completamente anfibio con scafo centrale negli <strong>anni &#8217;60</strong> ma senza successo, sebbene la marina degli Stati Uniti avesse intrapreso un percorso di sperimentazione utilizzando un modello in scala. Anche la possibilità di montare degli scarponi galleggianti su una variante del C-130 non è nuova. Sempre la ditta produttrice del velivolo aveva proposto una versione simile alla fine degli anni &#8217;90 che aveva riscontrato l&#8217;interesse dalla U.S. Navy in quanto ritenuta funzionale alle possibilità di inserimento ed esfiltrazione di squadre di Seal con le loro imbarcazioni specializzate in aree costiere. Esattamente il tipo di impiego che si prevede avrà l&#8217;MC-130J anfibio.</p>
<p>Mettendo insieme questo tassello, insieme ad altri rappresentati dal recupero della <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-nuovi-reggimenti-dei-marines-per-contrastare-la-cina-nellindopacifico.html" target="_blank" rel="noopener">vocazione di forza anfibia dei Marines</a>, dalla maggiore attenzione dell&#8217;U.S. Navy per le <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuove-idee-per-aumentare-la-flessibilita-di-marines-e-u-s-navy.html" target="_blank" rel="noopener">unità in grado di proiettare le forze da sbarco</a>, senza dimenticare la strada intrapresa per aumentare le possibilità di dispiegamento del potere aereo (con relativi aumenti delle difese per le basi nel Pacifico), si ha un quadro completo – se ce ne fosse ancora bisogno – di quanto l&#8217;Indopacifico sia diventato il principale ambito di interesse della politica estera statunitense.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-forze-speciali-usa-vogliono-una-versione-anfibia-del-c-130j.html">Le forze speciali Usa vogliono una versione anfibia del C-130J</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Potenziato il sito italiano di produzione dell&#8217;F-35</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lockheed-martin-potenzia-il-sito-italiano-di-produzione-dellf-35.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 13:36:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=289882</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="F-35A Lightning II (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Venerdì scorso il Dipartimento della Difesa statunitense ha approvato un contratto con Lockheed-Martin per potenziare il sito di produzione italiano di Cameri (No) che costruisce i caccia di quinta generazione F-35. Nel sedime dell&#8217;aeroporto di Cameri, infatti, è situato uno dei Faco (Final Assembly and Check Out) che producono i nuovi caccia stealth del programma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lockheed-martin-potenzia-il-sito-italiano-di-produzione-dellf-35.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lockheed-martin-potenzia-il-sito-italiano-di-produzione-dellf-35.html">Potenziato il sito italiano di produzione dell&#8217;F-35</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="F-35A Lightning II (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/F-35A-Lightning-II-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Venerdì scorso il <strong>Dipartimento della Difesa</strong> statunitense ha approvato un contratto con <strong>Lockheed-Martin</strong> per potenziare il sito di produzione italiano di <strong>Cameri</strong> (No) che costruisce i <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caccia di quinta generazione F-35</a>.</p>
<p>Nel sedime dell&#8217;aeroporto di Cameri, infatti, è situato uno dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Faco (Final Assembly and Check Out)</strong></a> che producono i nuovi caccia stealth del programma Jsf (Joint Strike Fighter), l&#8217;unico, inseme a quello di <a href="https://www.f35.com/global/participation/japan-nagoya-faco" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nagoya in Giappone</a>, ad essere al di fuori degli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Il Pentagono ha assegnato oltre <strong>9 milioni di dollari</strong> per lavori di potenziamento che saranno distribuiti per l&#8217;85% a Cameri e per il restante 15% a Fort Worth (Texas), la “casa” degli F-35.</p>
<p>In particolare <a href="https://www.defense-aerospace.com/articles-view/release/3/213295/lockheed-wins-%249m-to-upgrade-italian-f_35-plant-in-cameri.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il contratto prevede</a> “manodopera, pianificazione degli ordini di modifica ingegneristica, attività di installazione e supporto” oltre ad attività di “modifica, riparazione, revisione e aggiornamento regionale per gli F-35 destinati al governo italiano” e ci si aspetta che le opere di espansione del sito si concludano entro la fine di quest&#8217;anno.</p>
<p>Attualmente nello stabilimento di Cameri vengono prodotti gli F-35 italiani e gli esemplari destinati all&#8217;<strong>Olanda</strong>, oltre alle <strong>sezioni alari</strong> per tutta la flotta dei velivoli della Lockheed-Martin, con un minimo stabilito di 835 ali complete. Sempre nel sito italiano vengono effettuate le operazioni di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento per tutti gli F-35 utilizzati in Europa.</p>
<p>Il Faco, che si estende su una superficie di 40 ettari, è composto da 22 edifici che offrono più di 92mila metri quadrati di spazio di lavoro coperto. La struttura ospita 11 stazioni di assemblaggio, cinque baie di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento oltre alla linea di produzione dell&#8217;ala.</p>
<p>Il primo velivolo uscito da Cameri è stato un F-35A che ha effettuato il <a href="https://www.flightglobal.com/first-italian-assembled-f-35-rolls-off-the-line/116218.article" target="_blank" rel="noopener noreferrer">roll out il 12 marzo del 2015</a> mentre è stato sempre un esemplare costruito nel sito novarese a compiere la prima trasvolata oceanica, nel febbraio del 2016, senza dimenticare che il Faco italiano ha anche il record per il primo <strong>F-35B</strong>, la versione <strong>Stovl</strong> (Short Take Off Vertical Landing), ad essere prodotto al di fuori degli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;investimento del Pentagono avrà sicuramente importanti <strong>ricadute</strong> dal punto di vista occupazionale ed economico: a Cameri ci sono attualmente circa un migliaio di dipendenti che sono la parte terminale di una lunga filiera produttiva che coinvolge diverse grandi e meno grandi lungo tutta la penisola.</p>
<p>Alla produzione degli aeromobili <a href="https://www.f35.com/global/participation/italy-industrial-participation" target="_blank" rel="noopener noreferrer">partecipano più di 27 aziende italiane</a> messe sotto contratto diretto da Lockheed Martin, BAE Systems e Northrop Grumman mentre sono oltre 70 quelle in subappalto.</p>
<p>Nel 2018 erano stati aggiudicati circa 1,81 miliardi di dollari di contratti a società italiane con oltre 10 miliardi totali previsti per tutta la durata della produzione che si dovrebbe estendere sino al 2039.</p>
<p>Per quanto riguarda la produzione dei motori, grazie alla partecipazione italiana al programma Jsf ci sono nove società italiane sotto contratto con la Pratt &amp; Whitney; i contratti totali, ad oggi, valgono 41,5 milioni di dollari, ma si prevedono più di 4 miliardi in opportunità totali di produzione e sostegno.</p>
<p>Nel 2019, come riporta <a href="https://formiche.net/2020/09/f35-cameri-pentagono-contratto/?fbclid=IwAR3JiP2kFw86eTILtGkTRllgeScfzUC4uaHN1xpE4wJjbBIGarj9BkJBpcs" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Formiche.net</em></a>, il programma di produzione, gestito da Leonardo con il supporto tecnologico di Lockheed Martin, è valso <strong>63 milioni di euro</strong> di export per le aziende italiane, in crescita rispetto ai 20 del 2018.</p>
<p>L&#8217;Italia ha anche altri record che riguardano il rivoluzionario velivolo stealth di quinta generazione: l&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong>, infatti, è stata la prima in Europa a certificare la <strong>Foc</strong>, la Full Operational Capability. Durante il primo dispiegamento in Islanda dei nostri F-35 per la missione <strong>Nato</strong> di Air Policing (che ha preso il nome di <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Northern Lightning</a>), i nostri velivoli sono diventati i primi in assoluto tra i Paesi utilizzatori della Nato a diventare pienamente operativi.</p>
<p>Missione in Islanda che è stata <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-intercettano-aerei-russi-nei-cieli-di-islanda.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovamente effettuata proprio quest&#8217;anno</a>, e che ha visto l&#8217;intercettazione da parte degli F-35 con le coccarde tricolori di velivoli da pattugliamento marittimo russi scortati da cacciabombardieri.</p>
<p>Un investimento, quello americano, che certifica la <strong>maturità del programma Jsf</strong> e soprattutto la fiducia nell&#8217;impegno italiano: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/f-35-i-grillini-ci-riprovano-tagliare-gambe-programma-1858754.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">recentemente la parte pentastellata della maggioranza di governo</a> aveva espresso nuovamente la sua contrarietà al piano di acquisizione dei caccia, proponendo che i soldi venissero deviati sulla sanità approfittando dell&#8217;onda emotiva data dall&#8217;epidemia di <strong>Covid19</strong>.</p>
<p>Anche durante la legislatura precedente lo stesso<a href="https://it.insideover.com/politica/nuovi-tagli-alla-difesa-preoccupano-le-forze-armate.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ministro della Difesa Elisabetta Trenta</a> aveva espresso perplessità in merito ai cacciabombardieri, arrivando a dire che “non compreremo nuovi caccia e, alla luce dei contratti in essere già siglati dal precedente esecutivo, stiamo portando avanti un’attenta valutazione che tenga esclusivamente conto dell’interesse nazionale”. Eventualità poi sfumata, fortunatamente, col passare del tempo.</p>
<p>L&#8217;attuale inquilino di Palazzo Baracchini, il ministro <strong>Lorenzo Guerini</strong>, sta dimostrando di essere fedele agli impegni presi: <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-mosse-italiane-per-un-nuovo-corso-della-difesa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo scorso dicembre</a> aveva affermato che la volontà del dicastero era di “continuare nella valorizzazione degli investimenti già effettuati nella Faco e della sua competitività quale polo produttivo e logistico internazionale allargando ulteriormente gli ambiti di cooperazione internazionale nel campo aerospaziale e della Difesa al fine di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici”.</p>
<p>Come effettivamente è avvenuto. <a href="https://www.defenseworld.net/news/27188/Italy_Procures_6_F_35_Jets_for__368_2M#.X2Mhp2gzZPY" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A giugno</a>, infatti, alla Lockheed-Martin è arrivato l&#8217;ordine, del valore di <strong>368,2 milioni di dollari</strong>, per cinque F-35A ed un F-35B destinati all&#8217;Italia, dopo che il 28 maggio lo stesso ministro aveva affermato esplicitamente che l&#8217;impegno italiano nel programma sarebbe continuato.</p>
<p>La decisione del Dipartimento della Difesa assume anche una <strong>connotazione politica</strong>, che riguarda proprio il posizionamento del nostro Paese nell&#8217;ottica euro-atlantica anche a fronte dell&#8217;esclusione della <strong>Turchia</strong> dal programma Jsf e per le implicazioni strategiche che ne conseguono. Washington stringe a sé i propri alleati e procede spedita nella costruzione del velivolo sia per<a href="https://it.insideover.com/guerra/lf-35-e-davvero-il-cacciabombardiere-piu-caro-della-storia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> abbatterne ulteriormente i costi</a>, che si aggirano tra gli 82 e i 77 milioni di dollari ad esemplare (a seconda dei lotti di produzione), secondo il principio “costruirne di più per pagarli di meno”, sia per far fronte alle crescenti minacce convenzionali portate da <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong> che sono <a href="https://it.insideover.com/guerra/lavvertimento-dellaviazione-americana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tornate prepotentemente alla ribalta</a> dopo una “vacanza” di guerre asimmetriche durata più di 20 anni.</p>
<p>Un aereo che, per via delle difficoltà iniziali, è stato – spesso ingiustamente – al centro di forti critiche in merito alla sua efficacia, ma che sta finalmente dimostrando i suoi pregi certificati soprattutto dalla pioggia di ordini in arrivo alla Lockheed-Martin: il caso nipponico da questo punto di vista è emblematico. Il <strong>Giappone</strong>, che come già detto ha un Faco, ha deciso recentemente di <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/34732/approval-of-mega-f-35-sale-for-japan-is-a-huge-step-towards-its-aircraft-carrier-ambitions" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acquistare 105 F-35</a> nonostante da quelle parti si parli da tempo della possibile produzione di un nuovo caccia autoctono, che ha portato alla costruzione di un dimostratore della Mitsubishi, lo <a href="https://www.aerotime.aero/aerotime.extra/23148-japans-new-5th-generation-stealth-fighter-jet" target="_blank" rel="noopener noreferrer">X-2 Shinshin</a>.</p>
<p>Il programma Jsf va quindi avanti a gonfie vele dopo un inizio incerto e traballante, e certifica che si tratta di una macchina ritenuta efficace e competitiva, e le critiche, che pure a volte hanno avuto ragion d&#8217;essere, perdono di senso se non risolvendosi in prese di posizione del tutto ideologiche.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;impegno dell’Italia, l&#8217;acquisto del lotto 14 è stato finalizzato nel Documento Programmatico Pluriennale (Dpp 2019-2021) della Difesa, dove si legge dell&#8217; acquisto di 28 F-35 nelle varie versioni (A e B) fino al 2022 &#8211; compresi i sei velivoli di giugno. Per i lotti successivi, dal 2023 in poi, è stato proprio il dicastero della Difesa lo scorso maggio a dare il via libera a procedere per la finalizzazione del piano di acquisto di <strong>90 velivoli per Aeronautica e Marina</strong>; 90 velivoli che, a nostro avviso, restano comunque troppo pochi se guardiamo altrove nel mondo e considerato l&#8217;originale piano per <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/storia-f-35--monti-taglia-acquisti-90-aerei-ABe3PbeB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">131 macchine tagliate dal governo Monti</a> nel 2012, numero più idoneo, ma non sufficiente, a sobbarcarsi l&#8217;onere della sostituzione dell&#8217;intera flotta di Tornado, Amx e AV-8B.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lockheed-martin-potenzia-il-sito-italiano-di-produzione-dellf-35.html">Potenziato il sito italiano di produzione dell&#8217;F-35</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecco perché gli Usa cercano un nuovo missile ad alta precisione</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 15:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=264764</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Stati Uniti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-1024x445.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti, sempre a caccia di nuove tecnologie per essere all&#8217;avanguardia nel settore degli armamenti, promettono di essere pronti a schierare un nuovo missile ad alta precisione sviluppato da Lockheed Martin. Il Precision Strike Missile o abbreviato Prsm, è stato testato con successo presso un poligono adibito in New Mexico, e questo secondo risultato positivo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html">Ecco perché gli Usa cercano un nuovo missile ad alta precisione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Stati Uniti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-1024x445.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli Stati Uniti, sempre a caccia di nuove tecnologie per essere all&#8217;avanguardia nel settore degli armamenti, promettono di essere pronti a schierare un <a href="https://www.lockheedmartin.com/en-us/products/precision-strike-missile.html">nuovo missile</a> ad alta precisione sviluppato da <strong>Lockheed Martin</strong>. Il <a href="https://www.army-technology.com/news/lockheed-martin-prsm-missile/"><strong>Precision Strike Missile</strong></a> o abbreviato Prsm, è stato testato con successo presso un poligono adibito in New Mexico, e questo secondo risultato positivo lascia ipotizzare una prosecuzione del programma, e il debutto nell&#8217;arsenale Usa una nuova arma letale che però <a href="https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html">rispetterebbe il trattato Inf</a>.</p>
<p>Secondo i funzionari, il missile sviluppato e testato da Lockheed ha rispettato l&#8217;obiettivo richiesto dalla sue specifiche, &#8220;esibendo una guida adeguata in volo e colpendo un punto bersaglio come previsto&#8221;. Il secondo prototipo del Prsm ha infatti centrato il suo bersaglio &#8211; posto a 180 chilometri di distanza &#8211; conducendo un volo perfetto e mostrando la sua altissima precisione. Secondo le dichiarazione rilasciate da Lockheed Martin, &#8220;questa tipologia di test più breve rispetto a quella precedente, ma includeva un profilo di volo più impegnativo nonostante la distanza più breve&#8221;. Il raggio operativo del missile in questione vanterebbe infatti una portata di almeno <strong>499+ </strong><b>chilometri</b>, ossia quella di uno Srbm (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SRBM">Short-range ballistic missile</a>). Sebbene la portata massima non sia stata resa nota, e dunque potrebbe inserirlo anche in un&#8217;altra categoria di missile balistico. L&#8217;obiettivo di questo missile sarebbe quello di modernizzare la linea di <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/atacms/">missili balistici tattici Mgm-140</a>, o Atacms. L&#8217;altro candidato, sistema sviluppato da Raytheon, è noto come <a href="https://www.raytheon.com/capabilities/products/deepstrike_long_range_precision_fires">DeepStrike</a>.</p>
<p>Definito &#8220;missile di precisione a lungo raggio di prossima generazione&#8221;, il PrSM è un&#8217;arma da superficie a superficie compatibile con i lanciarazzi ad alta mobilità Mlrs M270 e <a href="https://www.army-technology.com/projects/himars/">Himars</a>, ossia sistemi di <strong>artiglieria mobile</strong> standard basati su mezzi cingolati o ruotati che possono spostare a discreta velocità (60-70 km/h) una batteria di missili balistici sul campo di battaglia. Questa combinazione offre capacità avanzate per attaccare e neutralizzare bersagli &#8220;usando fuochi indiretti lanciati da missili per oltre 499 chilometri&#8221;, illustra l&#8217;azienda produttrice, conferenza un raggio d&#8217;azione maggiore alle precedenti armi della stessa categoria e aumentando la loro letalità, soprattutto nel &#8220;supporto delle operazioni multi-dominio&#8221;. L&#8217;obiettivo del <strong>Pentagono</strong> è quello di riuscire a mettere in campo un nuovo sistema &#8211; sia quello di Lockheed o quello di Raytheon &#8211; entro il <strong>2023</strong>.</p>
<p>Restando all&#8217;interno della portata massima dichiarata &#8211; almeno sulla carta &#8211; e conformandosi così alle specifiche del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_INF">Trattato sulle forze nucleari a portata intermedia</a> ratificato nel 1987, questa nuova arma, nonostante la sua letalità, potrebbe rappresentare una base importante per fare un passo indietro sulla cancellazione dell&#8217;Inf. Nonostante gli <strong>Stati Uniti siano usciti dal Trattato </strong>nell&#8217;agosto 2019 a causa della presupposta violazione da parte della Russia &#8211; che avrebbe schierato batterie di missili da crociera 9M729 Novator che potrebbero colpire tranquillamente Berlino &#8211; e il Cremlino abbia in seguito fatto lo stesso &#8211; accusando Washington di aver schierato pericolose batterie &#8220;Aegis Shore” in Polonia, capaci di lanciare missili da crociera Tomahawk nella configurazione <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/tomahawk/">Tlam-N </a>(dunque con testata una <strong>testata termonucleare da 15 kilotoni</strong>) &#8211; questo &#8220;escamotage&#8221; consentirebbe alla Casa Bianca una soluzione per avere in prima linea un&#8217;arma &#8220;nuova ed efficace&#8221; e di smobilitare le armi che preoccupano Mosca. Dando al <strong>Cremlino</strong> uno spunto per cercare una soluzione compatibile e &#8220;rivalutare&#8221; un accordo storico che ha mantenuto a lungo la pace tra i due blocchi antagonisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html">Ecco perché gli Usa cercano un nuovo missile ad alta precisione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Polonia, siglato l&#8217;accordo per 32 Lockheed Martin F-35A</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/polonia-siglato-laccordo-per-32-lockheed-martin-f-35a.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 07:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=256203</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="F-35 caccia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continua secondo il programma prestabilito la modernizzazione e il totale allineamento verso Occidente delle forze armate della Polonia, dove il ministro della Difesa Mariusz Błaszczak ha siglato il contratto per l&#8217;acquisizione di 32 Lockheed Martin F-35A Lightning II. All’azienda statunitense andranno 4,6 miliardi di dollari “spalmati” tra il 2024 e il 2030, anni nel corso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/polonia-siglato-laccordo-per-32-lockheed-martin-f-35a.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/polonia-siglato-laccordo-per-32-lockheed-martin-f-35a.html">Polonia, siglato l&#8217;accordo per 32 Lockheed Martin F-35A</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="F-35 caccia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-Lightning-La-Presse-2-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Continua secondo il programma prestabilito <a href="https://it.insideover.com/politica/missili-anticarro-e-f-35-la-polonia-adesso-si-militarizza.html">la modernizzazione</a> e il totale allineamento verso Occidente delle forze armate della Polonia, dove il ministro della Difesa <strong>Mariusz Błaszczak</strong> ha <a href="https://www.prezydent.pl/aktualnosci/wizyty-krajowe/art,437,wielozadaniowe-samoloty-f-35-dla-polskiej-armii.html">siglato il contratto</a> per l&#8217;acquisizione di 32 <strong>Lockheed Martin F-35A Lightning II</strong>. All’azienda statunitense andranno <strong>4,6 miliardi di dollari</strong> “spalmati” tra il 2024 e il 2030, anni nel corso dei quali saranno consegnati tutti gli aerei di quinta generazione all’aeronautica di Varsavia.</p>
<p>La firma della <em>Letter of Acceptance</em> è stata apposta lo scorso 31 gennaio nella <strong>base aerea di Dęblin</strong>, sede dell’accademia aeronautica. Da programma i primi 6 F-35A saranno consegnati tra il 2024 e il 2025 ma, come tutti gli altri Paesi che hanno acquistato o partecipato allo sviluppo del caccia multiruolo di sesta generazione, non saranno dispiegati subito in Polonia, perché i piloti e il personale tecnico saranno formati alla base aerea di <strong>Luke</strong>. In totale l’aeronautica statunitense e i tecnici di <strong>Lockheed Martin</strong> formeranno 24 piloti e 90 tecnici, ai quali si aggiungeranno quelli che in futuro frequenteranno il centro d’addestramento che sorgerà nella base di Dęblin.</p>
<h2>Le opportunità per l&#8217;Italia</h2>
<p>Gli F-35A che saranno consegnati alla Polonia saranno tutti parte del quarto blocco e non è ancora stato annunciato dove avverrà la produzione. L’Italia guarda con forte interesse al contratto di acquisizione, specialmente per sfruttare i buoni rapporti economico-industriali con il governo di Varsavia allo <strong>scopo di produrre gli F-35</strong> nello stabilimento di <strong>Cameri</strong>, dove nello scorso ottobre è avvenuta la visita del sottosegretario alla difesa polacco <strong>Marek Lapinski</strong> accompagnato dall’italiano <strong>Angelo Tofalo</strong>. Per l’Italia, oltre che per Leonardo, sarebbe fondamentale assemblare gli F-35 polacchi, anche perché darebbe modo di aumentare l’attività produttiva affiancandoli a quelli destinati anche all’<strong>aeronautica olandese</strong>. Un ritorno economico importante che genererebbe molti effetti positivi al bilancio di Leonardo e delle altre Pmi impegnate nel programma F-35.</p>
<p>Oltre all&#8217;esperienza maturata nello stabilimento di Cameri a giocare a favore dell’Italia c’è anche il rapporto che ha Leonardo con la Polonia, dove ha diversi impianti di produzione di elicotteri derivanti dall’acquisto del 2010 di <strong>PZL Świdnik</strong>. Non solo però, perché il governo di Varsavia negli ultimi anni ha siglato molti contratti per acquistare tecnologie, armi e aerei dall’Italia; il principale di questi si completerà nel 2022, quando tutti i 16 velivoli da addestramento avanzato <strong>M-346 Master </strong>saranno consegnati alla Polonia.</p>
<h2>Il contenimento alla Russia</h2>
<p>Gli F-35A polacchi, sulla falsariga di quelli norvegesi, avranno la caratteristica unica essendo equipaggiati di un <strong>paracadute frenante sul posteriore </strong>che permetterà ai piloti di atterrare senza problemi anche su piste con fondo ghiacciato. Una capacità che permetterà all&#8217;aeronautica polacca di operare in qualsiasi condizione climatica. Una possibilità considerata fondamentale per assicurare la <strong>piena operatività</strong> degli F-35 polacchi, specialmente per far garantire la difesa dei cieli da potenziali incursioni russe anche nel corso dell’inverno. L’acquisto degli F-35, infatti, non è solamente volto a modernizzare la flotta di <strong>Sukhoi Su-22</strong> e <strong>Mikoyan-Gurevich MiG-29</strong>, ma anche per avere la possibilità tecnologica di difendersi e di affrontare la Russia in un conflitto. Un timore, quello di Varsavia, tornato alla luce dopo gli eventi che hanno coinvolto l’<strong>Ucraina nel 2014</strong>. Da quel momento in poi il governo polacco ha iniziato uno sforzo economico per ampliare le capacità delle forze armate, andando così a incrementare i rapporti con gli Stati Uniti.</p>
<p>Quello degli F-35 è il secondo contratto miliardario firmato con gli <a href="https://it.insideover.com/politica/accordi-militari-ed-economici-polonia-e-stati-uniti-sempre-piu-vicini.html">Stati Uniti</a>, dopo quello del 2018 da 4,75 miliardi di dollari per l’acquisto del <strong>sistema di difesa missilistica Patriot</strong>. Lo sforzo economico per assicurare la difesa del “fronte orientale” della Nato, l’amministrazione a guida <strong>Donald Trump</strong> ha deciso di incrementare il proprio supporto alla Polonia tramite l’invio di militari e di droni nel Paese, nell&#8217;ottica ovviamente di contenimento alla politica estera russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/polonia-siglato-laccordo-per-32-lockheed-martin-f-35a.html">Polonia, siglato l&#8217;accordo per 32 Lockheed Martin F-35A</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corsa alle armi ipersoniche:  gli Stati Uniti dietro alla Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/armi-ipersoniche-usa-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/armi-ipersoniche-usa-cina-169057.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nella corsa agli armamenti del futuro gli Stati Uniti sembrano essere indietro sul programma &#8220;ipersonico&#8221; rispetto a Cina e Russia; ma alla Darpa, la divisone per lo sviluppo delle nuove tecnologia del Pentagono, fanno sapere che &#8220;Arrow&#8221; e &#8220;Hacksaw&#8221;, i due sistemi d&#8217;arma di nuova generazione che dovrebbero riequilibrare la superiorità tecnologica per parte americana sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-ipersoniche-usa-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-ipersoniche-usa-cina.html">Corsa alle armi ipersoniche:  gli Stati Uniti dietro alla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_1809191-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nella corsa agli armamenti del futuro gli Stati Uniti sembrano essere indietro sul <strong>programma &#8220;ipersonico&#8221;</strong> rispetto a Cina e Russia; ma alla Darpa, la divisone per lo sviluppo delle nuove tecnologia del Pentagono, fanno sapere che &#8220;Arrow&#8221; e &#8220;Hacksaw&#8221;, i due sistemi d&#8217;arma di nuova generazione che dovrebbero <strong>riequilibrare la superiorità tecnologica </strong>per parte americana sono in fase di sviluppo, e presto saranno operativi per armare l&#8217;Us Air Force.</p>
<p>Entrambi sviluppate dal colosso della difesa <strong>Lockheed Martin</strong>, i due contratti mirano a raggiungere in gran corsa, e sovrastare, le tecnologie messe a punto da russi e cinesi. Il primo, soprannominato &#8220;Arrow&#8221;  &#8211; Agm-183A Advanced Rapid Response Weapon &#8211; deriva direttamente dal programma Tactical Boost Glide messo a punto dalla Darpa, ed è un missile aerolanciabile da un vettore convenzionale già in linea come il bombardiere strategico<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/lepopea-del-b-52-dal-vietnam-ai-teatri-guerra-post-2050/"> B-52</a>. Secondo le informazioni rilasciate, il sistema d&#8217;arma ipersonico potrebbe raggiungere una velocità massima superiore ai Mach 10 &#8211; questo lo renderebbe fino a quattro volte più veloce delle armi russe e cinese come  lo <strong>Xingkong-2</strong> e il missile <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/russia-i-dubbi-sui-missili-kinzhal-mostrati-ieri-1524780.html">Kinzhal</a></strong>. Il programma mira a raggiungere la capacità operativa nel 2021/22.</p>
<p></p>
<p>Il secondo sistema d&#8217;arma, l&#8217;Hypersonic Conventional Strike Weapon rinomitato &#8220;Hacksaw&#8221;, è un razzo a combustibile solido a guida GPS, progettato per essere lanciato dai bombardiere di nuova generazione (probabilmente i <a href="http://www.occhidellaguerra.it/questanno-sara-decisivo-per-il-nuovo-bombardiere-americano-b-21/"><strong>B-21</strong></a> Raider ). Entrambi i missili sarebbero dotati, secondo le informazioni fornite, di <strong>motori scramjets</strong> per la propulsione, che consentirebbero ai vettori di <strong>superare la velocità di Mach 5</strong> .</p>
<p>I vettori ipersonici fanno del punto di forza l&#8217;enorme velocità che sono in grado di raggiungere, riducendo i tempi di reazione e rendendo impossibile la loro intercettazione da parte dalle difese aeree e missilistiche convenzionali avversarie. Un&#8217;arma ipersonica infatti, una volta sganciata da elevatissima altitudine, raggiungerebbe una velocità superiore di dieci volte a quella del suono, puntando dritta sul proprio obiettivo senza che alcuna delle difese nemiche riesca a tracciarla e abbatterla.</p>
<p></p>
<p>È questi progetti che il Pentagono sta affidando il futuro del suo arsenale ipersonico, in stretta competizione con la altre super potenze che hanno già rivelato le qualità dei loro sistemi d&#8217;arma di nuova concezione, ma delle quali non è stata accertata la reale operatività. Le differenze dei progetti dovrebbe essere incentrare sulla portata dei due sistemi d&#8217;arma, che potrebbero essere destinati a colpire bersagli convenzionali nemici in prossimità dei vettori di lancio, nel caso dell&#8217;Arrow, o bersagli posti ad una distanza intercontinentale, come si è presupposto per l&#8217;Hacksaw.</p>
<p>Ad ora sembra che nella <strong>competizione globale</strong> gli Stati Uniti siano rimasti leggermente indietro rispetto ai loro competitor, ma la corsa a questa nuova tipologia di armamento, che promette il raggiungimento della capacità operativa entro il 2025, potrebbe rivelare ancora una volta che al Pentagono preferiscono non rilasciare informazioni non accreditabili per la sola propaganda, ma mettere al corrente l&#8217;opinione pubblica solo quando un&#8217;arma è collaudata e può essere impiegata come deterrente nei confronti degli avversari che ne giustificherebbero l&#8217;usa. Se tutto rispetterà i piani infatti, entro il 2022 l&#8217;Us Air Force potrà vantare un vettore con capacità ipersonica.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-ipersoniche-usa-cina.html">Corsa alle armi ipersoniche:  gli Stati Uniti dietro alla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 61/404 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-04-20 03:02:05 by W3 Total Cache
-->