<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Litio Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/litio/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/litio</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 20:44:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Litio Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/litio</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perù: tra petrolio e litio, la doppia via energetica in piena crisi politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/peru-tra-petrolio-e-litio-la-doppia-via-energetica-in-piena-crisi-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi politica]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=490244</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Perù vuole sfruttare le riserve di petrolio e litio per attirare capitale esteri, ma deve fare i conti con l'instabilità politica interna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/peru-tra-petrolio-e-litio-la-doppia-via-energetica-in-piena-crisi-politica.html">Perù: tra petrolio e litio, la doppia via energetica in piena crisi politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sullo sfondo delle proteste di piazza e delle scosse del terremoto politico recentemente avvertite, il Perù vuole ritagliare degli spazi per la messa a punto di una<strong>strategia energetica </strong>che non lo lasci indietro nella corsa alle risorse. La grande ambizione dovrebbe tradursi nello <strong>sfruttamento delle riserve di petrolio e di litio</strong> per attirare investitori e capitali esteri sempre più diffidenti dopo la destituzione della presidente <strong>Dina Boluarte</strong>, messa all’angolo da scandali e contestazioni di massa. Non si conosce, dunque, l’identikit del leader pronto a usare penna e calamaio per scrivere una pagina inedita  di un “prossimo futuro energetico”, soprattutto se si guarda al contesto: <strong>le strade brulicano di manifestanti e la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici.</strong> Ciononostante, qualche azienda straniera comincia già a mostrare un certo appetito per le ricchezze naturali che Lima ha da offrire.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’instabilità che minaccia la crescita&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Il 10 ottobre, Il Congresso della Repubblica del Perù ha votato a maggioranza schiacciante per la rimozione di Dina Boluarte dalla più alta carica dello Stato, prima donna a ricoprirla nella storia del Paese andino. Dopo una lunga serie di scandali &#8211; dall’origine incerta di alcuni orologi e gioielli di lusso fino all’utilizzo improprio di risorse pubbliche &#8211; l’impopolarità della presidente aveva sfondato il tetto del 90% e quasi tutto l’arco parlamentare &#8211; compresi i suoi alleati di destra &#8211; ha chiesto la sua testa.</p>



<p>A prendere il suo posto a Casa di Pizarro (sede dell’esecutivo) è <strong>José Jerí</strong>, già presidente del Congresso ed eletto dallo stesso per traghettare il Perù verso elezioni anticipate nel 2026. Il cambio di guardia al vertice dello Stato, però, <strong>non è bastato a placare gli animi della rivolta, <a href="https://it.insideover.com/politica/lima-capitale-prendi-tutto-e-il-peru-rischia-di-diventare-una-democrazia-fallita.html">specie nelle zone rurali </a>che si sentono poste ai margini dello sviluppo economico e infrastrutturale</strong>, a causa di un’agenda politica che sarebbe unicamente interessata alla modernizzazione della capitale e dei suoi dintorni. Jerí è considerato troppo contiguo all’azione di Boluarte e nessun presagio fa escludere che possa finire anche lui nel tritacarne dell’<strong>impeachment</strong>, sorte riservata a quasi <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html">tutti i suoi predecessori</a> a partire dagli anni Duemila.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>&nbsp;&nbsp;https://x.com/theinformant_x/status/1978669296738787705</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rilevanza dell’oro nero&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Nonostante il caos politico continui a imperversare, il <strong>petrolio</strong> potrebbe essere una carta da giocare da parte di Lima per intravedere delle prospettive più rosee. All’inizio degli anni Novanta, la produzione di greggio sfiorava i 150 mila barili al giorno mentre oggi è drasticamente calata al punto che il Perù si è trovato costretto persino a individuare fonti di approvvigionamento esterne.&nbsp;</p>



<p>Per invertire la rotta, la nazione andina ha deciso di consegnare le chiavi di accesso ai pozzi di oro nero alla statunitense <strong><a href="https://www.reuters.com/business/energy/peru-minister-touts-saudi-mining-interest-chevron-offshore-potential-2025-10-07/">Chevron</a>, la quale avrebbe il mandato di avviare le trivellazioni nel 2026 e raggiungere l’obiettivo dei 300 mila barili giornalieri</strong>. Parallelamente a tale iniziativa, il Governo di Lima starebbe anche valutando, insieme alla compagnia ecuadoriana Petroecuador, il trasporto e la lavorazione del greggio di Quito presso la raffineria di Talara, nell’omonima provincia peruviana.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un minerale prezioso: il litio</h2>



<p>Se il futuro per molti è all’insegna dell’elettrico, il Perù ha ciò che serve per farsi largo tra la concorrenza: il <strong>litio</strong>. Lima vuole sognare in grande e non rinuncia all’idea di diventare uno dei maggiori produttori mondiali del metallo tanto prezioso, senza lasciare il monopolio ai vicini <a href="https://it.insideover.com/economia/milei-campione-delloccidente-intanto-il-litio-argentino-se-lo-prendono-i-cinesi.html">Argentina</a>, Bolivia e Cile. Non si tratta di semplice velleitarismo: a novembre è prevista la sottoscrizione di un <strong>accordo con l’Arabia Saudita, finalizzato a dare forma a una partnership tra i due Paesi nell’ambito delle estrazioni minerarie</strong> e nella messa a punto di strutture di supporto come gli impianti di desalinizzazione. Inoltre, non è solo Riad a essere interessata ai minerali nascosti tra le Ande, ma anche il colosso canadese <a href="https://americanlithiumcorp.com/falchani-lithium-project-peru/">American Lithium </a>che ha già annunciato un piano di investimenti dal valore di oltre 800 milioni di dollari.  </p>



<p>Tali prospettive sono senz’altro allettanti per un Paese dal grande potenziale come il Perù, che potrebbe assurgere ai ranghi dei grandi attori energetici dell’America Latina, se i suddetti progetti potranno mai emettere il loro vagito. Tuttavia, l’instabilità politica è una spada di Damocle che incombe sui tesori del sottosuolo: la classe dirigente, se continuerà con le lotte intestine nei palazzi, anziché scavare per trovarli, finirà per scavarsi la fossa.</p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/peru-tra-petrolio-e-litio-la-doppia-via-energetica-in-piena-crisi-politica.html">Perù: tra petrolio e litio, la doppia via energetica in piena crisi politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ritorno delle miniere: l&#8217;Italia scava alla ricerca di asset strategici</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-ritorno-delle-miniere-litalia-scava-alla-ricerca-di-asset-strategici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 09:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[Miniere]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=476521</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="330" height="357" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Miniera_di_San_Giovanni_-_ruderi_laveria_Idina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Miniera_di_San_Giovanni_-_ruderi_laveria_Idina.jpg 330w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Miniera_di_San_Giovanni_-_ruderi_laveria_Idina-277x300.jpg 277w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></p>
<p>Il ritorno delle miniere: l'Italia "scava" alla ricerca di asset strategici con il piano approvato dal governo Meloni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ritorno-delle-miniere-litalia-scava-alla-ricerca-di-asset-strategici.html">Il ritorno delle miniere: l&#8217;Italia scava alla ricerca di asset strategici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="330" height="357" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Miniera_di_San_Giovanni_-_ruderi_laveria_Idina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Miniera_di_San_Giovanni_-_ruderi_laveria_Idina.jpg 330w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Miniera_di_San_Giovanni_-_ruderi_laveria_Idina-277x300.jpg 277w" sizes="auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px" /></p>
<p>La corsa ai materiali critici e strategici è sempre più importante per gli equilibri economici internazionali e anche l&#8217;<strong>Italia</strong> torna a guardare al suo sottosuolo. Nella giornata di martedì 1 luglio è stato presentato il <strong>Programma Nazionale di Esplorazione</strong> promosso dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica guidato da <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, con cui il governo di <strong>Giorgia Meloni</strong> intende stanziare risorse per aprire, in alcune determinate aree del Paese, nuove miniere di materiali fondamentali per l&#8217;industria tecnologica, della transizione green e di altri comparti critici come la Difesa.</p>



<p>Si partirà con 14 progetti di analisi finanziati con 3,5 milioni di euro per compiere indagini non invasive finalizzate a capire se in determinate aree con l&#8217;esplorazione satellitare, l&#8217;imaging supportato dall&#8217;intelligenza artificiale e le raccolte di campioni del terreno si potrà trovare qualche deposito il cui recupero è economicamente e ambientalmente conveniente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;Ispra sul piano nazionale per le miniere </h2>



<p>Tutto il progetto sarà<a href="https://www.isprambiente.gov.it/files2025/attivita/pne_finale.pdf"> coordinato dall&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), </a>che sul Pne ha pubblicato un <strong>corposo documento in cui</strong> la <em>ratio</em> strategica del progetto è analizzata anche alla luce del Critical Raw Materials Act dell&#8217;Unione Europea, che indica 34 asset strategici di cui l&#8217;Ue dovrebbe idealmente ridurre la dipendenza dall&#8217;estero. </p>



<p>Per Ispra &#8220;considerando le problematiche insite in tutte le opzioni di approvvigionamento delle forniture in una economia di transizione, la sola strategia efficace è quella che integra una <a href="https://it.insideover.com/energia/cobalto-in-piemonte-litio-nel-lazio-litalia-esplora-i-suoi-giacimenti-di-materie-prime-critiche.html">attività estrattiva sostenibile</a> con le pratiche di economia circolare, di riprogettazione ecologica dei prodotti, di ricerca di materiali sostitutivi e con lo sviluppo di collaborazioni con i paesi europei ed extra-Ue&#8221;.</p>



<p>Ispra sottolinea che la sfida è <strong>economico-industriale </strong>ma anche di <strong>pedagogia strategica</strong>, dato che si ritiene importante &#8220;convincere l’opinione pubblica, a tutti i livelli, che una attività mineraria sostenibile è possibile e indispensabile per mantenere il nostro tenore di benessere in modo equo e giusto&#8221; e anche se come sistema-Paese &#8220;non potremo mai raggiungere, per caratteristiche geologiche e territoriali, i livelli produttivi delle grandi economie minerarie (Canada, Australia, Cina ecc..)&#8221;, l&#8217;obiettivo individuato è quello  di &#8220;fornire un contributo significativo, per diversi materiali, alla mitigazione della dipendenza dai mercati esteri dell’Italia&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caccia alle nuove miniere in tutta Italia</h2>



<p>Quali sono i minerali che si cercheranno? Nelle <strong>Alpi Meridionali </strong>centro-orientali, tra Lombardia e Trentino Alto-Adige, si intendono cercare giacimenti di fluorite (CaF₂), materiale utile per la produzione di acido fluoridrico utilizzato nei composti chimici, per l&#8217;ottica e le ceramiche. Nella stessa area si indagherà la disponibilità di terre rare utili per l&#8217;industria dell&#8217;alta tecnologia e di barite (BaSO₄) utile per i fluidi di perforazione nel settore energetico.</p>



<p>Nel Piemonte orientale si cercheranno i platinoidi: Rutenio, iridio osmio, usati nell&#8217;elettronica e per le leghe speciali, da un lato; Rodio, platino, palladio (Pd), utilissimi per un&#8217;ampia gamma di settori che vanno dall&#8217;odontoiatria agli accumulatori, dall&#8217;altro. In Liguria si cercheranno materiali di cui <strong>l&#8217;industria ha perennemente fame,</strong> come rame e manganese, ma anche la grafite strategica per le leghe capaci di conduzione termica, mentre come noto il litio, chiave per le batterie dlele auto elettriche, sarà cercato nei bacini geotermici di Lazio e Toscana, regione in cui si guarderà anche all&#8217;Antimonio (Sb) utilizzato nel settore dei semiconduttori</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eccellenza mineraria sarda</h2>



<p><a href="https://www.rinnovabili.it/mercato/politiche-e-normativa/miniere-in-italia-programma-nazionale-di-esplorazione/">Rinnovabili.it ricorda poi </a>che &#8220;la <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sardegna-e-lassedio-delle-rinnovabili-la-lotta-tra-progresso-e-identita.html">Sardegna </a>rappresenta storicamente il fulcro dell’attività mineraria italiana. Con oltre <strong>600</strong> concessioni minerarie, l’isola ha ospitato alcune delle più importanti estrazioni di metalli base e minerali industriali del Paese, tra cui <strong>piombo, zinco, argento, rame, tungsteno, fluorite, feldspati, bentoniti, zeoliti e caolino</strong>&#8220;, aggiungendo che &#8220;nel Programma Nazionale di Esplorazione Mineraria, la Sardegna è la regione con il <strong>maggior numero di progetti attivi</strong>: ben <strong>5 aree</strong> (su 14 totali) oggetto di indagine per litio, terre rare, tungsteno, fluorite, barite, rame e molibdeno&#8221;, materiale strategico per diverse leghe del settore della Difesa.</p>



<p>L&#8217;Italia sconta vasti ritardi nel suo piano minerario dopo che su oltre 3mila sita sfruttati dall&#8217;Unità nazionale ad oggi solo 76 risultano ancora attivi e pochi più, 94, con una concessione attiva. Un razionale e strategico ritorno all&#8217;attività di ricerca e estrazione di asset critici può contribuire alla prosperità del sistema-Paese. Non avremo l&#8217;indipendenza totale, ma passi avanti possono essere fatti nel quadro di un sistema che al contempo premi riciclo e riutilizzo di materiali dall&#8217;alto valore strategico per evitare fastidiose dispersioni e contribuire all&#8217;obiettivo di minimizzare le dimensioni della dipendenza del Paese dall&#8217;estero. In tempi di grandi sconvolgimenti geopolitici ed economici, un&#8217;agenda su cui ogni miglioramento è benvenuto.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ritorno-delle-miniere-litalia-scava-alla-ricerca-di-asset-strategici.html">Il ritorno delle miniere: l&#8217;Italia scava alla ricerca di asset strategici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La caldera McDermitt, la riserva di litio Usa che fa impallidire la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/la-caldera-mcdermitt-la-riserva-di-litio-usa-che-fa-impallidire-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 17:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=458534</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="680" height="510" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49.jpg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Terre rare e minerali critici sono al centro della geopolitica contemporanea tra conflitti e diplomazia. Il litio è fra questi ed è presto spiegato il motivo: giocando un ruolo fondamentale nella transizione energetica globale, viene impiegato principalmente nelle batterie agli ioni di litio, ed è essenziale per alimentare veicoli elettrici, dispositivi elettronici e sistemi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-caldera-mcdermitt-la-riserva-di-litio-usa-che-fa-impallidire-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-caldera-mcdermitt-la-riserva-di-litio-usa-che-fa-impallidire-la-cina.html">La caldera McDermitt, la riserva di litio Usa che fa impallidire la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="680" height="510" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49.jpg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GJtGD0ZasAAMp49-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Terre rare e minerali critici sono al centro della geopolitica contemporanea tra conflitti e diplomazia. Il litio è fra questi ed è presto spiegato il motivo: giocando un ruolo fondamentale nella <strong>transizione energetica globale</strong>, viene impiegato principalmente nelle batterie agli ioni di litio, ed è essenziale per alimentare veicoli elettrici, dispositivi elettronici e sistemi di accumulo di energia rinnovabile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa e la sfida del litio</h2>



<p>Tuttavia, le riserve mondiali di litio sono concentrate in pochi Paesi, tra cui Argentina, Cile e Australia, ponendo seri interrogativi sulla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento, soprattutto considerando che l&#8217;Europa dipende quasi interamente dalle importazioni. A rendere la situazione ancora più delicata è la crescente influenza geopolitica dei principali produttori di litio, come la <strong>Cina</strong>, che ha acquisito una posizione di forza nel mercato globale. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://uscmcorp.com/wp-content/uploads/2023/09/McDermitt-2048x1164.png" alt=""/></figure>
</div>


<p>Albemarle è il principale produttore di litio a livello globale, con operazioni in Nord America, Cile e Australia, e gestisce l&#8217;unica miniera produttiva di litio nel Nord America. Al secondo posto si trova la Sociedad Química y Minera de Chile (SQM), che ha una forte produzione di idrossido e carbonato di litio. Seguono Ganfeng Lithium, che ha attività in vari paesi, e Tianqi Lithium, presente in Australia, Cile e Cina. Mineral Resources, il maggiore minatore di <strong>spodumene</strong>, è un attore significativo in Australia, mentre Pilbara Minerals gestisce la miniera di Pilgangoora in Australia. Arcadium Lithium, nata dalla fusione di Allkem e Livent, possiede asset in Argentina, Australia, Stati Uniti, Cina, Giappone e Regno Unito. Infine, Liontown Resources ha avviato le sue esportazioni di litio in Australia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;tesoro&#8221; della caldera McDermitt</h2>



<p>Negli Stati Uniti, tuttavia, tra <strong>Oregon </strong>e<strong> Nevada</strong>, esiste un prodigio della natura che rischia di dare uno scossone alle agitate acque del mondo dei minerali critici. Si tratta della <strong>Caldera McDermitt</strong>, situata al confine tra i due Stati, una delle formazioni geologiche più significative degli Stati Uniti. Formata circa 16,4 milioni di anni fa a seguito di un’enorme eruzione vulcanica, ha dato vita a una caldera di circa 45 chilometri di lunghezza e 35 di larghezza, a seguito del collasso di un grande cono lavico di riolite. Oltre al suo valore geologico, la caldera sta guadagnando sempre più attenzione per il suo potenziale come fonte di litio, con stime che suggeriscono la presenza di uno dei più grandi giacimenti conosciuti al mondo, contenente tra i <strong>20 e i 40 milioni di tonnellate</strong>. Geologicamente, la Caldera di McDermitt presenta molte somiglianze con quella di <strong>Yellowstone</strong>, indicando un’origine vulcanica comune.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="The Most Valuable Plot Of Land In America" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ick3i3w4yOg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_ick3i3w4yOg");</script>
</div></figure>



<p>Lo scorso anno, la scoperta di una riserva di 4 milioni di tonnellate di litio nella formazione <strong>Smackover </strong>in <strong>Arkansas</strong> aveva entusiasmato i produttori, ma ora, alla luce di nuove scoperte, questa quantità appare risibile. In particolare, la caldera McDermitt potrebbe diventare un punto di svolta per gli Stati Uniti, che da tempo cercano di ridurre la dipendenza dalla Cina. Pechino, infatti, controlla il 60% della raffinazione mondiale di litio, e con le crescenti tensioni commerciali con Washington, sviluppare una filiera nazionale di litio è la nuova sfida dell’<em>America first </em>ma soprattutto del <em>China second</em>. Secondo l&#8217;Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, la domanda di litio per la produzione di batterie aumenterà di dieci volte entro il 2030. Tuttavia, nonostante le riserve degli Stati Uniti, il Paese non ha ancora sviluppato una capacità di estrazione e raffinazione competitiva rispetto a nazioni come la Cina, l&#8217;Australia e i Paesi del <a href="https://it.insideover.com/economia/milei-campione-delloccidente-intanto-il-litio-argentino-se-lo-prendono-i-cinesi.html">&#8220;<strong>triangolo del litio</strong>&#8220;</a> in Sud America. Al momento, infatti, l&#8217;unico impianto di litio operativo negli Stati Uniti è quello di <strong>Silver Peak</strong>, in <strong>Nevada</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://s203.q4cdn.com/835901927/files/images/2024/11/San-Francisco-port.png" alt="" style="width:390px;height:auto"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Il progetto Thacker Pass</h2>



<p>Ma le cose potrebbero cambiare drasticamente a partire dal prossimo anno. Il segreto di questa svolta è il cosiddetto <strong><a href="https://s203.q4cdn.com/835901927/files/doc_downloads/thacker-pass/factsheets/2023-10_Thacker_Pass_Overview_Oct_2023.pdf">Thacker Pass</a></strong>, all&#8217;estremità meridionale della caldera McDermitt, circa 60 miglia (100 km) a nord-ovest di Winnemucca, nella contea di Humboldt, nel Nevada settentrionale. Il Thacker Pass project, infatti,  potrebbe abilitare una filiera di fornitura nazionale statunitense che consentirebbe ai produttori di automobili nazionali di produrre veicoli elettrici utilizzando materiali per batterie interamente reperiti e prodotti negli Stati Uniti, riducendo così l&#8217;impatto ambientale complessivo, i costi di trasporto e i rischi della filiera di fornitura. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Thacker Pass Phase 1 Processing Plant Animation" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/rfHazRiDmtU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_rfHazRiDmtU");</script>
</div></figure>



<p>L&#8217;area di Thacker Pass, che si estende su oltre 10.000 acri, è il fulcro del progetto minerario che si sviluppa attorno alla caldera McDermitt, realizzato dalla compagnia <strong>Lithium Americas</strong>. Il progetto prevede l&#8217;estrazione del litio da <strong>depositi di argilla</strong>, una metodologia relativamente nuova rispetto al tradizionale estrazione da minerali di roccia o da salamoie. Il percorso del Thacker Pass Project, tuttavia, non è stato esente da controversie e accidenti: gruppi ambientalisti, tribù di nativi americani e residenti locali hanno sollevato preoccupazioni riguardo all&#8217;impatto ecologico delle attività minerarie nella zona. Uno degli aspetti più discussi è stato la vicinanza del sito a terre sacre per la <strong>tribù Paiute e Shoshone </strong>di Fort McDermitt. Questi gruppi sostengono che la miniera potrebbe compromettere il loro patrimonio culturale e l&#8217;ambiente locale, che ospita una fauna unica e ecosistemi delicati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il litio arriverà nel 2026</h2>



<p>Il progetto ha, infatti, affrontato sfide legali, con i sostenitori della causa ambientale e dei diritti dei nativi che chiedono una maggiore considerazione degli impatti potenziali. &#8220;<em>Questa è la nostra terra natia, che si tratti di un titolo o di un trattato infranto, è semplicemente una terra che abbiamo sempre custodito</em>&#8220;, ha affermato l&#8217;attivista indigeno Bhie-Cie Zahn-Nahtzu. Un giudice federale ha poi finito per emettere una sentenza contro le tribù che un paio di anni fa avevano intentato una causa per impedire il proseguimento del progetto, ma una manciata di membri della tribù ha affermato che continuerà a opporsi al progetto, anche se solo simbolicamente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-2025-02-28-002210-1024x273.png" alt="" class="wp-image-458555" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-2025-02-28-002210-1024x273.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-2025-02-28-002210-600x160.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-2025-02-28-002210-300x80.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-2025-02-28-002210-768x205.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-2025-02-28-002210.png 1391w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fonte: LithiumAmericas</figcaption></figure>
</div>


<p>Thacker Pass ha ricevuto il suo imprimatur dal Bureau of Land Management (BLM) del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti nel gennaio 2021 e ha avviato la costruzione iniziale all&#8217;inizio del 2023.<strong> Lithium Americas</strong> ha ottenuto un prestito di 2,26 miliardi di dollari dal Dipartimento dell&#8217;Energia degli Stati Uniti nell&#8217;ambito del programma di prestiti per la produzione di veicoli a tecnologia avanzata, per finanziare la costruzione degli impianti di lavorazione. Quanto al prelievo, è stato siglato un <a href="https://lithiumamericas.com/news/news-details/2024/Lithium-Americas-Announces-Closing-of-Thacker-Pass-Joint-Venture-with-General-Motors/default.aspx">accordo di acquisto con <strong>General Motors</strong></a> per il 100% dei volumi di produzione della Fase 1 per 20 anni, più il 38% dei volumi di produzione della Fase 2 per 20 anni e un diritto di prima offerta sui restanti volumi di produzione della Fase 2. Gli esperti sono pronti a scommettere: la prima produzione arriverà nella seconda metà del 2026. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-caldera-mcdermitt-la-riserva-di-litio-usa-che-fa-impallidire-la-cina.html">La caldera McDermitt, la riserva di litio Usa che fa impallidire la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milei &#8220;campione&#8221; dell&#8217;Occidente? Intanto il litio argentino se lo prendono i cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/milei-campione-delloccidente-intanto-il-litio-argentino-se-lo-prendono-i-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 15:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=456784</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Milei "campione" dell'Occidente? Intanto il litio argentino se lo prendono i cinesi. E Buenos Aires attende nuovi capitali da Pechino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/milei-campione-delloccidente-intanto-il-litio-argentino-se-lo-prendono-i-cinesi.html">Milei &#8220;campione&#8221; dell&#8217;Occidente? Intanto il litio argentino se lo prendono i cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250216080032343_9e4b9d82f21f0bdcdf15695d2a47dd5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;avvio della produzione di litio da parte di <strong>Ganfeng Lithium nel progetto Mariana, in Argentina,</strong> non è soltanto una notizia economica ma un segnale geopolitico di primo piano. La Cina rafforza la sua presa sulle risorse strategiche dell’America Latina,<a href="https://it.insideover.com/economia/largentina-di-milei-moodys-applaude-il-40-degli-argentini-vive-in-poverta.html"> mentre l’Argentina di Javier Milei si apre sempre di più agli investimenti stranieri,</a> con una netta preferenza per i capitali privati rispetto al controllo statale.</p>



<p>Non è un caso che Ganfeng abbia scelto di puntare forte su un progetto che, <strong>oltre a un investimento di 790 milioni di dollari</strong>, include anche una componente di energia rinnovabile con un parco solare da 120 MW. Il messaggio è chiaro: <strong>Pechino vuole consolidare la sua filiera del litio </strong>garantendo al contempo una narrativa di sostenibilità. La produzione del metallo leggero, essenziale per le batterie dei veicoli elettrici e l’elettronica di consumo, è oggi uno dei settori strategici della competizione globale tra <strong>Stati Uniti, Cina ed Europa. </strong>Avere il controllo delle forniture di litio significa poter influenzare la transizione energetica mondiale.</p>



<p>L’Argentina si conferma uno dei perni della strategia cinese per le materie prime, consolidando il ruolo del cosiddetto <strong>&#8220;triangolo del litio&#8221; sudamericano, che comprende anche Bolivia e Cile.</strong> Milei, nonostante il suo orientamento filo-occidentale e la sua retorica ultra-liberista, sa che il capitale cinese è tra i pochi disposti a investire in modo massiccio nelle risorse strategiche del Paese. Mentre gli Stati Uniti predicano la &#8220;friendshoring&#8221;, ovvero il reindirizzamento della produzione e delle forniture verso paesi alleati, la Cina agisce con pragmatismo, consolidando la sua influenza attraverso partecipazioni dirette in impianti estrattivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia per le risorse</h2>



<p>La geopolitica delle materie prime sta subendo un’accelerazione evidente. <strong>L’Occidente parla di riduzione della dipendenza dalla Cina</strong> per le terre rare e le batterie, ma la realtà è che Pechino continua a espandere il suo controllo sulla catena del valore, non solo in patria, ma anche nei paesi produttori. La costruzione di un parco solare accanto alla miniera non è solo una questione ecologica, ma anche un modo per aggirare possibili restrizioni future sulle emissioni di carbonio imposte dai mercati di destinazione.</p>



<p>Dal punto di vista geo-economico, l’operazione di Ganfeng in Argentina segnala tre tendenze fondamentali. Primo, la capacità della Cina di mantenere una presenza solida nelle industrie strategiche, anche in un contesto di tensioni con gli Stati Uniti. Secondo, la difficoltà dell’Occidente nel contrastare questa espansione con investimenti alternativi altrettanto rapidi ed efficaci. Terzo, la <strong>crescente importanza dell’America Latina come terreno di scontro</strong> per l’accesso alle risorse critiche.</p>



<p>In questa partita, l’Argentina gioca un ruolo ambivalente. Da un lato, cerca investimenti per rilanciare un’economia disastrata, dall’altro rischia di diventare un tassello della strategia cinese senza riuscire a trasformare questa ricchezza mineraria in un effettivo sviluppo industriale locale. Se il litio argentino finirà per essere estratto e trasformato altrove, come già accade con molte altre materie prime, il paese avrà perso un’occasione storica per scalare la catena del valore.</p>



<p>Mentre Ganfeng consolida la sua posizione con altri progetti come Pozuelos-Pastos Grandes e Cauchari-Olaroz, la domanda vera resta sul tavolo: l’Argentina saprà usare <strong>questa corsa al litio</strong> per emanciparsi economicamente o si limiterà a essere una riserva di materie prime per le potenze globali?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/milei-campione-delloccidente-intanto-il-litio-argentino-se-lo-prendono-i-cinesi.html">Milei &#8220;campione&#8221; dell&#8217;Occidente? Intanto il litio argentino se lo prendono i cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump, la Russia, l&#8217;Ue: Zelensky ostaggio del grande gioco per le terre rare ucraine</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-la-russia-lue-zelensky-ostaggio-del-grande-gioco-per-le-terre-rare-ucraine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 13:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=456812</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-600x415.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-1024x709.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-1536x1063.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump, la Russia, l'Europa: Zelensky ostaggio del grande gioco per le terre rare ucraine. Ecco cosa succede.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-la-russia-lue-zelensky-ostaggio-del-grande-gioco-per-le-terre-rare-ucraine.html">Trump, la Russia, l&#8217;Ue: Zelensky ostaggio del grande gioco per le terre rare ucraine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-600x415.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-1024x709.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-1536x1063.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>accordo per la cessione</strong> di buona parte delle risorse ucraine di <strong>terre rare e materiali critici</strong> agli Stati Uniti, discusso da <strong>Volodymyr Zelensky e Donald Trump</strong>, per ora non è ancora pronto. A Monaco di Baviera, dove si svolge la <strong>Conferenza sulla Sicurezza</strong>, i delegati di Kiev e Washington non sono riusciti a trovare una quadra: formalmente, Zelensky <strong>avrebbe lamentato problemi pratici</strong> nella bozza proposta dagli Usa per la trasmissione delle risorse minerarie di Kiev alle ditte statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Zelensky non firma l&#8217;accordo con Trump</h2>



<p>Il presidente ucraino era stato il primo a proporre <strong>a Trump uno scambio</strong> chiedendo a Washington il prosieguo dell&#8217;assistenza militare contro l&#8217;aggressione russa in cambio di una partnership economica su queste risorse. Negli ultimi giorni, sono intervenute due accelerazioni: da un lato, l&#8217;apertura diretta di <strong>canali di trattativa tra Washington e Mosca</strong> che mettono in secondo piano l&#8217;Ucraina; dall&#8217;altro, una richiesta esorbitante da parte degli States.<a href="https://www.politico.eu/article/us-donald-trump-asks-zelenskyy-half-ukraine-rare-minerals-military-support/"> Come nota <em>Politico.eu</em>,</a> Trump &#8220;<a href="https://www.politico.eu/article/trump-demands-500b-in-rare-earths-from-ukraine-for-support/">ha affermato</a>&nbsp;che gli Stati Uniti avrebbero avuto bisogno di 500 miliardi di dollari in minerali ucraini per ripagare il sostegno militare e civile fornito a Kiev dall&#8217;inizio della guerra, una cifra molto più alta degli aiuti effettivamente forniti dagli Stati Uniti&#8221;. </p>



<p><strong>Difficile trovare spazio</strong> per una cessione tanto ampia di concessioni estrattive e appalti che, sulla carta, arrivino a coprire questa cifra. E ancor più difficile farlo senza violare le normative commerciali internazionali, dato che di fronte alle prospettive della <strong>ricostruzione futura dell&#8217;Ucraina</strong> molte nazioni potrebbero impugnare questa partnership davanti all&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale del Commercio.</strong> Inoltre, alzando così tanto la posta Trump ha messo l&#8217;Ucraina di fronte alla prospettiva di non avere abbastanza minerali da offrire per la consistente quota di risorse sotto controllo di Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tesoro minerario dell&#8217;Ucraina</h2>



<p>La ricchezza mineraria dell&#8217;Ucraina, e soprattutto della sua regione più contesa<a href="https://it.insideover.com/economia/donbass-un-tesoro-da-7-500-miliardi-di-dollari-ecco-perche-la-russia-non-lo-molla.html">, il Donbass, è da tempo</a> nel mirino della Russia. Un report di Robert Muggah (ricercatore presso la Princeton University) e Richard von Weizsäcker (Fellow presso la Robert Bosch Academy) per<strong><a href="https://www.cirsd.org/en/horizons/horizons-winter-2025-issue-no-29/the-mineral-wars"> il Center for International Relations and Sustainable Development (Cirsd) di Belgrado ha stimato che</a></strong> &#8220;prima dell&#8217;invasione russa del 2022, l&#8217;Ucraina ha registrato&nbsp;<a href="http://wdc.org.ua/atlas/en/4040100.html#:~:text=Ores%20of%20rare%20metals.&amp;text=The%20most%20important%20is%20Ukrainian,tantalum-niobium-zirconium%20ores">20.000 depositi</a>&nbsp;(8.700 dei quali operanti) contenenti minerali, tra cui 117 dei 120 metalli e minerali più utilizzati a livello globale. Le autorità ucraine e internazionali&nbsp;<a href="https://ukraineinvest.gov.ua/en/industries/mining/">hanno riferito</a>&nbsp;che il paese ospitava le principali riserve recuperabili di <strong>carbone, gas, ferro, manganese, nichel,  titanio e uranio al mondo</strong>&#8220;.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, lo studio del Cirsd ricorda che prima della guerra &#8220;l&#8217;Ucraina era tra i maggiori fornitori di gas nobili come il neon (per la fabbricazione di microchip) e vantava i più significativi depositi di litio e&nbsp;<a href="https://www.chemistryworld.com/news/ukraine-invasion-rattles-global-supply-chains/4015314.article">terre rare</a>&nbsp;conosciuti in Europa&#8221;. Il World Economic Forum aggiunge a ciò il fatto che il Paese detiene&nbsp;<a href="https://france.mfa.gov.ua/storage/app/sites/29/Investment%20Opportunities/investment-opportunities-in-exploration-production-strategic-and-critical-minerals.pdf">riserve significative</a>&nbsp;di metalli non ferrosi come rame, piombo, zinco e argento.</p>



<p>Il Cirsd prosegue l&#8217;analisi sottolineando che &#8220;la maggior parte di questi minerali si trova nel cosiddetto &#8220;scudo ucraino&#8221;, che si estende da Luhansk, Donetsk, Zaporzhizhia e Dnipropetrovsk a Korovohrad, Poltova e Kharkiv&#8221;, proprio le <strong>regioni più coinvolte nella guerra</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1022" height="794" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Mappa-terre-rare-e-materiali-critici-UCRAINA.jpg" alt="" class="wp-image-456814" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Mappa-terre-rare-e-materiali-critici-UCRAINA.jpg 1022w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Mappa-terre-rare-e-materiali-critici-UCRAINA-600x466.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Mappa-terre-rare-e-materiali-critici-UCRAINA-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Mappa-terre-rare-e-materiali-critici-UCRAINA-768x597.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></figure>



<p>Molti di questi minerali sono vitali per l&#8217;industria della difesa, per la transizione energetica e il suo retroterra economico-produttivo, per la microelettronica e per il connubio tra sicurezza industriale e sicurezza nazionale. Ebbene, il Cirsd ha stimato che almeno la metà del litio, dello stronzio, del cesio, della manganese e del tantalio ucraino siano in mano russa assieme al 56% del carbone, a un quinto del gas e oltre un decimo del petrolio. Complessivamente, il 40% delle <strong>risorse strategiche ucraine sarebbe sotto il controllo di Mosca</strong> e anche <a href="https://www.twz.com/news-features/ukrainian-minerals-for-arms-deal-complicated-by-russian-control-of-key-territories"><em>The War Zone</em> ha sottolineato che </a>l&#8217;accordo proposto inizialmente da Zelensky e oggi preso in carico da Trump con le sue ampie richieste appare di difficile applicazione. </p>



<p>Del resto, di fronte a <strong>depositi ancora in larga parte da esplorare</strong> e tutte da misurare un montante di <strong>500 miliardi di dollari</strong> nelle aree ancora sotto controllo di Kiev è difficile da quantificare. La Russia controlla direttamente risorse <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/trump-rare-metals-minerals-zelensky-ukraine-war-b2692423.html">dal valore di 7.500 miliardi di dollari </a>nel Donbass (in cui molto è il peso del carbone, dove ci sono alcuni tra i depositi più grandi del mondo), oltre a un valore stimato di 258 miliardi di dollari di materie prime critiche in Crimea. Altri 3.500 miliardi di risorse stimate sono in aree a Est del Dniepr minacciate dall&#8217;offensiva russa, facendo superare un valore totale di 11,2 bilioni di dollai agli asset che Mosca può potenzialmente sottrarre alla disponibilità ucraina e, dunque, americana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opportunità per l&#8217;Europa (e per l&#8217;Italia)</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, <strong>è comprensibile che l&#8217;Ucraina</strong> non voglia firmare <strong>cambiali in bianco</strong> senza la garanzia di poter mantenere richieste esorbitanti. Al contempo, la finestra di tempo che si apre offre spazio alle <strong>multinazionali di altri Paesi</strong> l&#8217;occasione per organizzarsi e valutare un possibile ingresso nel mondo minerario di Kiev. </p>



<p>Pensiamo solo a due attori italiani: <strong>Eni e Enel, che della diversificazione energetica</strong> del Paese fanno un obiettivo-chiave. O ad altri gruppi, dalla francese Total alla belga Solvay, attivi nel monitoraggio di litio, terre rare ed altri asset. Una <strong>frenata dell&#8217;accordo ucraino-americano</strong> può offrire una finestra d&#8217;opportunità ai colossi europei per evitare l&#8217;ingresso in forza dei <strong>competitor di oltre Atlantico</strong>. All&#8217;Europa la possibilità di alzare a Trump e a Putin il prezzo per la <strong>negoziazione diretta</strong> sull&#8217;Ucraina che esclude l&#8217;Ue. Programmi come il <strong>Critical Raw Material Act</strong> chiedono all&#8217;Europa di rafforzare la sua produzione di asset fondamentali per industrie ad alto valore aggiunto e capaci di creare valore aggiunto in campo tecnologico.</p>



<p>&#8220;Nel marzo 2023 la Commissione&nbsp;&nbsp;<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A52023PC0160">ha proposto</a>&nbsp;di stabilire obiettivi UE pari ad almeno il 10% per l&#8217;estrazione, il 40% per la lavorazione e il 15% per il riciclaggio in Europa di materie prime critiche, tra cui le terre rare&#8221;, <a href="https://projects.research-and-innovation.ec.europa.eu/en/horizon-magazine/securing-rare-earths-europes-high-tech-industries">ricorda la rivista <em>Horizons</em>. </a>Garantire una copertura al settore in Ucraina in sinergia con gli attori locali può essere un <strong>segno concreto capace di rilanciare un&#8217;anemica capacità d&#8217;azione europea</strong> grazie al contributo di un&#8217;eccellenza industriale, di blindare concretamente, oltre la retorica, il sostegno a Kiev e di rendere la negoziazione senza l&#8217;Europa più difficile ai dioscuri che intendono affidare ai mutui rapporti di forza la svolta in Est Europa. <strong>Ne va della sicurezza economica e della prosperità del Vecchio Continente, </strong>già danneggiati dalla guerra russa e dalle parallele strategie americane e su cui oggi si può fare un passo concreto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-la-russia-lue-zelensky-ostaggio-del-grande-gioco-per-le-terre-rare-ucraine.html">Trump, la Russia, l&#8217;Ue: Zelensky ostaggio del grande gioco per le terre rare ucraine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cile e paradosso litio: indispensabile per le tecnologie &#8220;pulite&#8221; ma estrarlo devasta l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/cile-e-paradosso-litio-indispensabile-per-le-tecnologie-pulite-ma-estrarlo-devasta-lambiente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 14:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=436402</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Deserto di Atacama in Cile, noto per il suo fragile ecosistema, sta iniziando a subire le conseguenze dell'intensa estrazione di litio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/cile-e-paradosso-litio-indispensabile-per-le-tecnologie-pulite-ma-estrarlo-devasta-lambiente.html">Cile e paradosso litio: indispensabile per le tecnologie &#8220;pulite&#8221; ma estrarlo devasta l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>corsa alle tecnologie</strong> che permettano di utilizzare energie pulite di tanto in tanto ci rivela quanto dannosa essa stessa possa essere per l’ambiente. Il <strong>Deserto di Atacama</strong> in Cile, noto per il suo fragile ecosistema, sta iniziando a subire le conseguenze dell&#8217;intensa estrazione di litio.</p>



<p>Il <strong>Salar de Atacama</strong>, il grande lago salino situato nel deserto più arido del mondo, è diventato una risorsa indispensabile per l’estrazione di litio. Detiene il 40% delle riserve mondiali di litio. Quest’ultimo è un elemento fondamentale per la transizione verso le <strong>tecnologie pulite</strong>. Il litio serve per le batterie agli ioni di litio, quindi è un elemento indispensabile per la produzione di auto elettriche di nuova generazione ma anche per gli apparecchi elettronici come gli smartphone.</p>



<p>Una <a href="https://ieeexplore.ieee.org/document/9246357"><strong>ricerca</strong></a> dell&#8217;<strong>Università del Cile, </strong>pubblicata su <em>IEEE Transactions on Geoscience and Remote Sensing</em>, <em>ha</em> rilevato come l’estrazione della <strong>salamoia</strong>, ricca di litio, stia prosciugando le falde acquifere e causando lo sprofondamento del lago alla preoccupante velocità di 1-2 centimetri all’anno. Ciò potrebbe comportare dei rischi a lungo termine per le infrastrutture e la sostenibilità delle falde acquifere nella regione. Per effettuare lo studio i ricercatori hanno utilizzato i dati satellitari raccolti tra il 2020 e il 2023 per osservare le deformazioni della crosta terrestre e hanno scoperto che l’area di sprofondamento si trova nella parte Sud-Ovest della distesa di sale, proprio dove operano i minatori di litio.</p>



<p>Le saline sono ecosistemi molto fragili e prima di iniziare i lavori di estrazione non stati condotti gli studi scientifici necessari a stabilire le aree da proteggere e quelle da sfruttare per l’estrazione del litio. Il ricercatore<strong> Francisco Delgado </strong><a href="https://uchile.cl/noticias/219568/salar-de-atacama-se-hunde-por-extraccion-de-salmuera-">ha spiegato</a> che il pompaggio della salamoia avviene ad un ritmo troppo veloce rispetto alla capacità di ricarica delle falde acquifere, causando un cedimento della superficie terrestre verso il basso. Questo processo, che prende il nome di <strong>subsidenza</strong>, è una conseguenza a lungo termine della perdita di acque sotterranee, quindi le falde acquifere si compattano e perdono permeabilità e porosità, affondando la superficie. Il fenomeno non si è verificato in tutta l’area ma solo nella parte sud-occidentale della distesa salina, ovvero dove operano i minatori di litio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso della sostenibilità</h2>



<p>Ancora una volta stiamo assistendo al paradosso tra la crescente domanda di energia verde e i danni ambientali e alle popolazioni circostanti che ne derivano. Infatti, a pagarne le conseguenze sono le <strong>comunità indigene </strong>che si trovano attorno al Salar de Atacama, che hanno visto venir meno ulteriormente le già limitate risorse idriche a disposizione.</p>



<p>Il Cile è il<strong> secondo produttore al mondo</strong> di litio e ha un ruolo molto importante nella fornitura di questo materiale. L’estrazione avviene attraverso un processo di <strong>evaporazione </strong>che comporta la perdita di circa il 90% dell’acqua utilizzata, un particolare che ha già sollevato dubbi sulla sostenibilità della pratica.</p>



<p>Le autorità ambientali hanno accusato i produttori di litio in Cile, SQM e Albermarle, di irregolarità nell’estrazione della salamoia. Si parla anche di una nuova tecnica, nota come estrazione diretta del litio o <strong>DLE</strong>, che promette di essere più sostenibile e utilizzare un quantitativo minore di acqua. La tecnologia, però, è in fase di sperimentazione e non è possibile stabilire né quando sarà disponibile né se possa essere una soluzione efficace. L’obiettivo preposto è quello di pompare fuori la sua prima tonnellata di carbonato di litio a novembre e ad arrivare a 24.000 tonnellate metriche all&#8217;anno entro la metà del 2025.</p>



<p>Che l’area fosse in pericolo non è una novità. Già nel 2020 leader indigeni e attivisti si esprimevano in tal senso, chiedendo l’interruzione dell’estrazione senza ricevere risposte dal Governo. Nello studio recente viene menzionato anche una ricerca del 2019, che rivelava che i livelli delle acque sotterranee erano diminuiti di oltre 10 metri negli ultimi 15 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive del Governo cileno</h2>



<p>Nel frattempo, il Governo cileno punta ad aumentare la produzione. Non ci sono molti dubbi su come si intende procedere per salvaguardare la salute e la sopravvivenza delle popolazioni autoctone.  Nell’aprile 2023 il capo di Governo <strong>Gabriel Boric</strong> ha promosso la<strong> <a href="https://cnnespanol.cnn.com/2023/04/21/gabriel-boric-anuncia-estrategia-nacional-del-litio-en-chile-orix/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strategia Nazionale del Litio</a></strong>, con l’intento di implicare ulteriormente lo Stato nei processi di produzione ed estrazione. Il tutto con lo scopo di “aumentare la ricchezza del Paese, sviluppando un settore chiave come passo fondamentale per collegare lo sviluppo economico del Cile con il passaggio a un&#8217;economia verde globale”, si legge sul <a href="https://www.gob.cl/litioporchile/en/">sito</a> del Governo.</p>



<p>La compagnia mineraria statale <strong>Enami </strong>nel mese di maggio 2024&nbsp;aveva avviato la ricerca di un partner in grado di garantire sostegno finanziario o supporto operativo per avviare le estrazioni in nuovi siti nelle saline cilene di Altoandinos. Il governo cileno ha intenzione di potenziare la produzione collaborando col settore privato e si prevede che la Enami avvii le trattative con le imprese selezionate entro marzo 2025.</p>



<p>Da non ignorare anche gli <strong>accordi con l’Ue</strong>. Quest’ultima al momento dipende dalla Cina per il rifornimento di batterie al litio, ma sta cercando di&nbsp;diversificare le sue forniture attirata dalle miniere di litio cilene. Si è parlato di apertura di nuove miniere di litio che però implicherebbe lo sfratto delle comunità indigene, oltre che ulteriore inquinamento della falda acquifera. Una <a href="https://www.ids.ac.uk/publications/bringing-democracy-to-governance-of-mining-for-a-just-energy-transition/">ricerca</a> dell’Institute of Development Studies ha dimostrato come il 50% delle miniere cilene sia contestato dalle comunità indigene, che protestano contro il governo cileno per proteggere la loro terra.</p>



<p>Inoltre, nonostante il Cile si trovi in <strong>crisi idrica</strong> dal 2010 a causa della crisi ambientale, l’<strong>AFA</strong>, l’accordo quadro avanzato tra Ue e Cile firmato nel 2023, ha aperto la strada alla&nbsp;<strong>privatizzazione dell’industria idrica</strong>, invece di proporre un rafforzamento del settore pubblico per combattere la crisi idrica e l’inquinamento che risultano dall’estrazione del litio. L’accordo abbatte anche i costi doganali per alcuni settori strategici, perciò le esportazioni europee, esclusi i prodotti agricoli, saranno prive di dazi doganali. Il Cile garantisce quindi libero accesso alle sue materie prime essenziali per la transizione ecologica europea, tra cui il litio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/cile-e-paradosso-litio-indispensabile-per-le-tecnologie-pulite-ma-estrarlo-devasta-lambiente.html">Cile e paradosso litio: indispensabile per le tecnologie &#8220;pulite&#8221; ma estrarlo devasta l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cobalto in Piemonte, litio nel Lazio. L&#8217;Italia esplora i suoi giacimenti di materie prime critiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/cobalto-in-piemonte-litio-nel-lazio-litalia-esplora-i-suoi-giacimenti-di-materie-prime-critiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 16:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[Materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[Miniere]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=429507</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Transizione e chip, perché l'Italia studia il ritorno della corsa alle miniere, anima una nuova politica industriale italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/cobalto-in-piemonte-litio-nel-lazio-litalia-esplora-i-suoi-giacimenti-di-materie-prime-critiche.html">Cobalto in Piemonte, litio nel Lazio. L&#8217;Italia esplora i suoi giacimenti di materie prime critiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Museo_regionale_emigrazione_Pietro_Conti_Gualdo_Tadino_-_Carrello_miniera-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;Italia va a caccia di <strong>materie prime strategiche</strong> seguendo la strategia europea della maggiore autosufficienza nel campo degli approvvigionamenti. Nel quadro del <a href="https://it.insideover.com/economia/energia-commercio-sfide-geopolitiche-leuropa-alla-prova-delle-crisi-globali.html"><strong>Critical Raw Materials Act</strong>, </a>che mira a portare sempre più filiere di approvvigionamento per produrre asset critici per la transizione energetica, l&#8217;industria delle tecnologie climaticamente neutre e i <a href="https://www.elettronicaemercati.it/litalia-dei-chip-una-panoramica-dellindustria-italiana-dei-semiconduttori/">semiconduttori </a>sul suolo europeo e a incentivare il riciclo, da cui entro il 2030 si vuole garantire almeno il 15% dei consumi, il governo Meloni si è mosso.</p>



<p>Il 20 giugno l&#8217;esecutivo ha presentato il Dl <em>Materie prime critiche </em>che porterà alla collaborazione tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da <a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html"><strong>Adolfo Urso</strong>, </a>e quello dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica di <strong>Gilberto Pichetto Fratin,</strong> che mira a promuovere investimenti mirati per garantire piani di recupero di impianti minerari abbandonati di cui, nel quadro delle strategie economico-industriali europee e italiane, sia accertata la potenziale profittabilità economica, la prospettiva di una riconversione e di una bonifica da eventuali agenti inquinanti, la garanzia di investimenti di concessionari privati che lascino royalties del 5-7% a Stato e Regioni coinvolte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In mano a Ispra lo studio sulle miniere</h2>



<p>Scaldando i motori, <strong>il piano ha fornito 3,5 milioni di euro all&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)</strong> con l&#8217;obiettivo di <strong>mettere a terra entro maggio 2025</strong> un preciso elenco di materie prime critiche che in Italia si potrebbero estrarre per alimentare l&#8217;industria nazionale. </p>



<p>Il punto di partenza è analizzare nell&#8217;attuale <strong>mappa mineraria nazionale</strong>, vecchia di mezzo secolo, la presenza di quelle materie prime che sono diventate oggigiorno di rilevanza strategica. <a href="https://www.ilfoglio.it/economia/2024/06/20/news/nell-italia-delle-materie-prime-critiche-riaprire-le-miniere-non-sara-facile-6670860/"><em>Il Foglio </em>ricorda che Ispra stima che in questo campo</a> &#8221;&nbsp;ci siano 15 materie prime critiche su 34 individuate da Bruxelles. Secondo un elenco parziale ci sarebbe <strong>cobalto in Piemonte e Lazio</strong>; rame in Liguria, Toscana e nella fascia alpina; litio nell’<strong>alto Lazio</strong>; magnesio in Toscana; grafite in Piemonte e Calabria; nichel in Sardegna e nelle Alpi; tungsteno in Sardegna e nell’arco alpino; titanio metallico in Liguria, ma in un’area che oggi è parco nazionale protetto&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le miniere italiane e i loro impieghi</h2>



<p>Gli impieghi di queste materie sono molteplici. <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/benvenuti-nella-nuova-eta-del-rame-perche-il-suo-mercato-e-esploso.html">Il rame e il nichel</a></strong> possono giocare un ruolo per la creazione di giunture e di leghe a livello micro <a href="https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsomega.3c08499">nell&#8217;<strong>industria dei semiconduttori</strong> </a>su cui l&#8217;Italia sta mobilitando fino a<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/10-miliardi-di-euro-per-i-chip-italiani-dopo-il-nord-tocca-a-catania.html"> 10 miliardi di euro di investimenti complessivi</a>. </p>



<p>La grafite è fondamentale <a href="https://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/innovativi/grafene-produzione-applicazioni-prezzo-materiale-241#:~:text=Il%20grafene%20si%20ottiene%20trattando,e%20pi%C3%B9%20leggero%20della%20carta.">per la <strong>produzione di un materiale strategico come il grafene</strong>;</a> infine, <em>last but not least</em>, è nota l&#8217;applicazione del <strong>litio</strong> nell&#8217;industria <em>green</em> delle batterie e degli asset per la transizione energetica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il litio di Roma che fa gola all&#8217;Italia</h2>



<p>Su quest&#8217;ultimo fronte, è interessante sottolineare la possibile presenza di litio estraibile per trattamenti industriali in aree ad alta intensità geotermica come il triangolo&nbsp;<strong>Larderello-Travale-Radicondoli e il Monte Amiata.</strong> </p>



<p>E al contempo su due città alle porte di Roma, i centri di <strong>Cesano e Campagnano,</strong> sta aumentando l&#8217;attenzione di investitori e autorità. Anche se, come <a href="https://mowmag.com/attualita/il-litio-e-essenziale-per-auto-e-moto-elettriche-ma-in-italia-e-difficile-estrarlo">ricordato su <em>Mow</em>,</a> &#8220;l’<strong>impatto ambientale&nbsp;</strong>in termini di dissesto idrico e invasività dei progetti estrattivi sui territori di riferimento&#8221; andrà valutato. Dato che &#8220;in un’area discretamente urbanizzata come quello della periferia di Roma, anche se declinante verso ampi spazi rurali come quelli di Campagnano il contesto è diverso dalle ampie distese desertiche o montane ove si trovano i principali giacimenti sfruttati oggi&#8221;, dal<a href="https://it.insideover.com/politica/la-versione-di-kast-il-cile-vuole-aprirsi-alleuropa-meloni-ha-una-linea-chiara.html"> Cile </a>all&#8217;Australia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buddusò, il tesoro del riciclo in provincia di Sassari</h2>



<p>Interessante anche il caso della <strong>Sardegna</strong>, dove un giacimento importante sembra essere quello della<a href="https://mowmag.com/attualita/-ecco-perche-la-sardegna-e-strategica-nella-sfida-con-la-cina-sulle-batterie-elettriche"> vecchia cava di <strong>Buddusò</strong></a>, sita nel cuore della Sardegna nuragica in provincia di Sassari. <strong>Buddusò</strong> offrirebbe la possibilità, secondo molti esperti, di operare quella commistione tra il recupero minerario e un&#8217;altra prospettiva industriale: il rilancio delle vecchie <strong>sedi di depositi di scarto</strong> come punto di riferimento per un&#8217;estrazione di materiali che ai tempi in cui le vecchie miniere erano in servizio non avevano la valenza industriale attuale. </p>



<p>Nel caso di Buddusò, parliamo di una vecchia cava di granito tra i cui scarti, i cosiddetti sfridi, <a href="https://www.unionesarda.it/economia/la-rivincita-degli-scarti-del-granito-a-budduso-il-progetto-che-li-trasforma-da-rifiuti-in-risorse-cncmgtps">l&#8217;<em>Unione Sarda</em> ha ricordato poter essere</a> identificabili <strong>litio, fosforo, cobalto, magnesio, bauxite, tungsteno, titanio,&nbsp;quarzo</strong>. Materiali che, in piccola parte, potrebbero alleviare la <strong>cronica fame di asset industriali</strong> dell&#8217;Italia. La cui miniera più importante forse sta proprio negli scarti che spesso i nostri produttori mandano a lavorare altrove per il processo di riciclo. E che possono giocare un ruolo critico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/cobalto-in-piemonte-litio-nel-lazio-litalia-esplora-i-suoi-giacimenti-di-materie-prime-critiche.html">Cobalto in Piemonte, litio nel Lazio. L&#8217;Italia esplora i suoi giacimenti di materie prime critiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il golpe da operetta che ci ricorda quanto è importante la Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-golpe-da-operetta-che-ci-ricorda-quanto-e-importante-la-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 10:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=426656</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella tarda serata (italiana) di ieri, La Paz aveva cominciato ad agitarsi. Il presidente Luis Arce aveva, infatti, denunciato &#8220;mobilitazioni irregolari di alcune unità dell&#8217;Esercito&#8221;. Da lì, il sospetto di un plot molto comune in America Latina: un golpe militare con tutti i sacri crismi. La tensione si spande dalle Alpi alle Piramidi, fin quando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-golpe-da-operetta-che-ci-ricorda-quanto-e-importante-la-bolivia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-golpe-da-operetta-che-ci-ricorda-quanto-e-importante-la-bolivia.html">Il golpe da operetta che ci ricorda quanto è importante la Bolivia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240627121836464_a327cbf6666edeb21259f300b70dee24-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella tarda serata (italiana) di ieri, <strong>La Paz </strong>aveva cominciato ad agitarsi. Il presidente <strong>Luis Arce</strong> aveva, infatti, denunciato &#8220;<em>mobilitazioni irregolari di alcune unità d</em>ell&#8217;Esercito&#8221;. Da lì, il sospetto di un <em>plot </em>molto comune in <strong>America Latina</strong>: un <em>golpe </em>militare con tutti i sacri crismi. La tensione si spande dalle Alpi alle Piramidi, fin quando la trama diventa chiara: l’ex comandante dell&#8217;Esercito boliviano, <strong>Juan Josè Zuniga</strong>, con un centinaio di soldati, fa irruzione nel palazzo del governo dove si trova riunito il presidente con l&#8217;intero gabinetto. Arce, dapprima lancia un appello alla popolazione, poi immediatamente nomina i nuovi vertici dell&#8217;esercito che richiamano all&#8217;ordine i soldati. Nel giro di poco, i militari sgomberano piazza Murillo, invasa da boliviani in festa. Zuniga, a capo del tentato golpe, viene arrestato. Ed è tutto già storia. Josè Wilson Sánchez Velásquez è il nuovo comandante generale dell&#8217;esercito, l&#8217;uomo che dovrebbe frenare gli &#8220;<em>appetiti incostituzionali</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️🇧🇴 BREAKING:<br><br>A failed coup attempt in Bolivia by US-backed General Juan José Zúñiga.  <br><br>Bolivia, a dramatic coup attempt aimed at President Luis Arce was stopped in its tracks. <br><br> Armored vehicles smashed into the government palace, yet Arce stood strong, swiftly replacing the… <a href="https://t.co/ttDuIyTY3f">pic.twitter.com/ttDuIyTY3f</a></p>&mdash; Megatron (@Megatron_ron) <a href="https://twitter.com/Megatron_ron/status/1806146613590528242?ref_src=twsrc%5Etfw">June 27, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Un colpo di certo non da maestro, alquanto raffazzonato, a tratti rocambolesco e impacciato: Zuniga, infatti, non ha resistito oltre le tre ore nella sua epica impresa, per poi farsi condurre in arresto, scortato in un blindato. Un&#8217;uscita ingloriosa durante la quale avrebbe dichiarato che il mandante fosse proprio Arce, desideroso di pompare la propria popolarità. Beh, non sarebbe di certo il primo.</p>



<p>Ma chi è Zuniga, il pavido generale del <em>golpe</em> delle tre ore? «<strong>Il generale del popolo</strong>», come viene definito dai media locali, è noto per la sua vicinanza al settore minerario e sindacale. In passato, tuttavia, è stato accusato di aver distratto <strong>400.000 euro di fondi pubblici </strong>quando comandava un reggimento di fanteria. Nominato capo dell&#8217;esercito dallo stesso Arce due anni fa, il generale venne accusato qualche mese dopo da Evo Morales di essere il leader di una conventicola all’interno dell’esercito &#8211; i “<em><strong>Pachajchos</strong></em>” – rei di una «persecuzione permanente» a danno di leader politici.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">When the President of Bolivia asked the country to mobilize against the coup, the people answered the call<a href="https://t.co/J1X9aqoiwp">pic.twitter.com/J1X9aqoiwp</a></p>&mdash; COMBATE |🇵🇷 (@upholdreality) <a href="https://twitter.com/upholdreality/status/1806144307298181450?ref_src=twsrc%5Etfw">June 27, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Già alle prime battute del golpe mutilato, questa notte, era chiaro come dall&#8217;Europa all&#8217;America latina, passando per Mosca, nessuna potenza plaudeva al colpo di Stato in Bolivia, e di certo non per riverenza politica verso Arce. Per comprendere questo atteggiamento, occorre guardare a ciò che rappresenta <strong>la Bolivia di oggi</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">❗️El Ministerio del Interior de Bolivia presentó ante los medios de comunicación al general Juan José Zúñiga, detenido tras el intento de golpe de Estado <a href="https://t.co/lijR2dEgK2">pic.twitter.com/lijR2dEgK2</a></p>&mdash; El Necio (@ElNecio_Cuba) <a href="https://twitter.com/ElNecio_Cuba/status/1806150878082080991?ref_src=twsrc%5Etfw">June 27, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Assieme ad <strong>Argentina</strong> e <strong>Cile</strong>, la Bolivia costituisce il &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/in-america-latina-e-guerra-mondiale-per-il-litio.html">triangolo del litio</a></strong>&#8220;, l’oro dei nostri tempi, che detiene oltre il 56% di tutto il litio mondiale. Fra le tre, La Paz è la fonte principale delle riserve di litio del globo – quasi il 24% delle riserve mondiali. Ed è attorno a questa terra rara che la politica domestica ed estera della Bolivia si torce e si contorce almeno fin dal 2019, con una serie di tumulti che esplosero nella destituzione di Morales e nell’entrata in carica di Jeanine Áñez, dopo che il presidente boliviano aveva messo i bastoni fra le ruote alle grandi <em>corporation </em>occidentali e americane, cancellando un accordo con la tedesca ACISA per lo sfruttamento del litio in quel di <strong>Potosí</strong>.</p>



<p><br>Poi, poco meno di un anno fa, poi, l’ambasciata boliviana a Mosca aveva pubblicato una nota ufficiale nella quale esprimeva il desiderio del Paese sudamericano di aderire al <strong>gruppo BRICS</strong>. Una mazzata nel bel mezzo del “cortile di casa” americano. Non solo, ma una pessima notizia per qualsiasi Paese con mire eventuali su una delle più grandi miniere a cielo aperto del mondo. Ergo, chi mette le mani sulla Bolivia ha la possibilità di intestarsi <strong>una catena di approvvigionamento</strong> potente nonché la <strong>transizione energetica</strong> che di <strong>terre rare</strong> si nutre.</p>



<p>Su questa ricchezza immensa, si sono allungate le spire del Dragone, affamato di litio, che qui ha stretto importanti accordi. Ma Pechino ha trovato soprattutto un Paese che sta affrontando una <strong>crisi economica e finanziaria</strong> fra le peggiori del suo passato recente. La crescita del PIL è ai minimi degli ultimi vent&#8217;anni, l&#8217;inflazione galoppa come la disoccupazione, la recessione economica si aggrava sempre più. La Banca centrale è a corto di valuta estera, soprattutto dollari, fondamentali per la stabilità finanziaria e la calmierazione della volatilità sul mercato. I ripetuti scandali nel settore energetico non facilitano le riforme economiche tanto necessarie. Da questo punto di vista, la Bolivia sembra perfettamente calata nel ruolo di traballante potenza periferica che è finita per diventare fondamentale nella partita tra Occidente, Russia e Cina. A questo si aggiunge il fatto che Pechino domina ormai il mercato sudamericano di <strong>pannelli solari</strong>, <strong>batterie</strong> e <strong>veicoli elettrici</strong>, con ovvie conseguenze politiche. Da Washington, un preoccupato<a href="https://it.insideover.com/video/chi-e-joe-biden-il-presidente-piu-anziano-della-storia-degli-usa"> <strong>Joe Biden</strong></a>, in campagna elettorale, osserva con grandissima inquietudine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-golpe-da-operetta-che-ci-ricorda-quanto-e-importante-la-bolivia.html">Il golpe da operetta che ci ricorda quanto è importante la Bolivia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presto dovremo scegliere: o l&#8217;auto elettrica o le Ande</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/presto-dovremo-scegliere-o-lauto-elettrica-o-le-ande.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuele Avilloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 12:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=418745</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre le esportazioni dei veicoli elettrici cinesi sono aumentate fino ad un +35% nel 2024 e mentre Tesla si apre al mercato indiano producendo nuove auto in Germania, alcuni lati della transizione all’elettrico sono meno noti. Stiamo parlando della corsa al metallo più prezioso per l’elettrificazione delle flotte automobilistiche, il Litio. La corsa al Litio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/presto-dovremo-scegliere-o-lauto-elettrica-o-le-ande.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/presto-dovremo-scegliere-o-lauto-elettrica-o-le-ande.html">Presto dovremo scegliere: o l&#8217;auto elettrica o le Ande</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240420213013439_d45c825c220dc0f9a6ad3638d952ba04-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre le esportazioni dei veicoli elettrici cinesi sono aumentate fino ad un +35% nel 2024 e mentre Tesla si apre al mercato indiano producendo nuove auto in Germania, alcuni lati della transizione all’elettrico sono meno noti. Stiamo parlando della corsa al metallo più prezioso per l’elettrificazione delle flotte automobilistiche, il Litio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa al Litio</h2>



<p>Il Litio è un metallo naturale alcalino presente sia nei minerali che nelle acque sotterranee e più della metà dei depositi stimati sono disciolti nelle acque sotterranee del “<strong>triangolo del Litio</strong>”, una remota regione andina a cavallo di tre paesi: Bolivia, Cile e Argentina. Questo metallo, oltre ad essere tra i più leggeri e malleabili, è molto apprezzato perché in grado di immagazzinare energia, fattore fondamentale per la produzione delle batterie elettriche ricaricabili.</p>



<p>A contendersi il primato per le riserve di litio, ovvero quei giacimenti scoperti, recuperabili e commerciabili, sono Australia e Cile che nel 2022 hanno estratto, dalle loro principali riserve, circa 440mila tonnellate di litio. Negli ultimi anni, la produzione mondiale di questo bene è triplicata e si stima che entro il 2030 la sua domanda possa quadruplicare raggiungendo i <strong>2,4 milioni di tonnellate annue</strong>.</p>



<p>Ma se l’Australia ricava litio principalmente da un minerale noto come spodumene, per il triangolo del litio la questione è diversa. Qui per accaparrarsi il metallo, che si trova immerso nelle acque salate sotterranee, bisogna pompare l’acqua in superficie e lasciarla evaporare al sole per far concentrare il carbonato di litio. Questo costoso processo è molto lungo, può durare anche un anno e mezzo e per ogni tonnellata di carbonato di litio prodotto si possono far evaporare e dissipare in aria <strong>500 mila litri di acqua</strong>, una risorsa vitale soprattutto in una regione arida come quella delle Ande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un processo millenario, un&#8217;esigenza impellente</h2>



<p>Quello del triangolo del litio è un ecosistema tanto fragile quanto incredibile, frutto di una commistione di fattori che si sono intrecciati per migliaia di anni. L’acqua piovana proveniente dalle vette montane, si raccoglie nei bacini situati ad oltre 3.000 metri di altitudine, creando laghi oppure accumulandosi nel sottosuolo. La salinità dei bacini è variabile e l’acqua dolce, di più recente provenienza, si concentra nelle zone esterne dei bacini mentre quella più salata, si concentra a ridosso dell’area centrale.  </p>



<p>Per velocizzare il processo di estrazione, le compagnie minerarie, intendono aumentare il processo di evaporazione naturale pompando acqua dai pozzi per poi riversarla in vasche di evaporazione. Il timore più che fondato è che il pompaggio di acqua su scala industriale contamini o comprometta i bacini di acqua dolce determinando ripercussioni a catena sull’habitat naturale.</p>



<p>La domanda eccessiva di litio potrebbe <strong>compromettere definitivamente i già fragili ecosistemi andini </strong>caratterizzati da una forte siccità. Prosciugare le zone umide della zona comprometterebbe la biodiversità e colpirebbe direttamente le popolazioni indigene che abitano queste zone che già fronteggiano i fenomeni legati al cambiamento climatico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impennata dei costi</h2>



<p>Ma nonostante questa dipartita a rendere sempre più appetibile il litio è il suo prezzo che negli ultimi anni ha visto degli incrementi vertiginosi. Negli Stati Uniti e in Europa, dal 2021 ad oggi, <strong>il prezzo del litio è raddoppiato</strong>, passando da 18 mila dollari a tonnellata agli odierni 33 mila dollari a tonnellata, mentre in Cina, il più grande importatore di litio al mondo, i prezzi a fase alterne si sono anche triplicati o quadruplicati fino a toccare, nel 2022, vette da 72mila dollari a tonnellata.</p>



<p>Nel nord dell’Argentina, esponenti della comunità “Kolla”, intervistati dall’agenzia Associated Press, da anni impegnati nella lotta contro l’estrazione industriale del litio (da loro chiamato “oro bianco”), non nascondono i timori per la loro stessa sopravvivenza, proprio loro che per secoli hanno solcato impervi percorsi montani alla ricerca di un solo elemento, acqua potabile.</p>



<p>Con l’aumento dei prezzi del litio, per queste comunità è diventato sempre più gravoso respingere<strong> l’avanzata delle compagnie minerarie</strong>. A complicare il contrasto all’estrazione industriale è anche il cambio di rotta dei governi locali desiderosi di ottenere profitti dalle miniere.</p>



<p>In queste terre remote vi è tutta la rappresentazione della contraddizione globale, la richiesta mondiale di litio per ridurre l’impatto dei propri mezzi di trasporto e le piccole comunità, che lottano per l’acqua contro l’avvizzimento delle loro terre e per la loro stessa sopravvivenza. Quando il boom dell’estrazione mineraria terminerà, cosa ne sarà di quelle terre?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/presto-dovremo-scegliere-o-lauto-elettrica-o-le-ande.html">Presto dovremo scegliere: o l&#8217;auto elettrica o le Ande</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È scoppiata la guerra mondiale del litio</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/in-america-latina-e-guerra-mondiale-per-il-litio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=386544</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Iberoamerica è il principale contenitore di litio del pianeta. Una ricchezza che ha dato origine ad un aspro confronto tra le grandi potenze</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/in-america-latina-e-guerra-mondiale-per-il-litio.html">È scoppiata la guerra mondiale del litio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724144054370_1b31d4ddff7fdcf115b09161cd9a0104-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;aggravamento della competizione tra grandi potenze, il terzo tempo della <strong>Guerra fredda</strong>, ha (ri)portato le Americhe Latine al centro delle relazioni internazionali e delle tensioni tra i blocchi. Geografia, politica e geoeconomia sono le tre ragioni alla base dello scoppio dello <em><strong>Scramble for Latin America</strong></em>.</p>



<p>La parte centromeridionale dell&#8217;emisfero occidentale è entrata nelle agende estere di <strong>Cina</strong>, <strong>Russia </strong>e <strong>Iran </strong>per motivi che hanno a che fare con la geostrategia, ovvero la creazione di avamposti potenzialmente ostili in prossimità degli Stati Uniti, con la politica, cioè la ricerca di alleati nella transizione multipolare, e con la geoeconomia, ossia le risorse naturali.</p>



<p>I rivali dell&#8217;America hanno messo piede nelle Americhe per sfidare l&#8217;anziana <strong>dottrina Monroe</strong>, nella speranza-aspettativa che ciò possa ridurre il <em>pressing </em>a stelle e strisce in Eurasia, per capitalizzare il serpeggiante antiamericanismo che sin dall&#8217;Ottocento striscia a sud del Rio grande e per appropriarsi di risorse naturali dal valore strategico, come metalli preziosi e terre rare, che sono in grado di incidere significativamente sulle catene del valore globali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;oro bianco delle Americhe</h2>



<p>Il <strong>litio</strong>, il re dei metalli alcalini, è per i cercatori di tesori del Duemila ciò che l&#8217;oro e l&#8217;argento furono per i <em>conquistadores </em>iberici nel Cinquecento. Il litio è indispensabile e di esso non possono fare a meno una vasta gamma di settori, tra i quali <strong>automobilistica</strong>, <strong>aviazione</strong>, <strong>ciclistica</strong>, <strong>medicina</strong>, <strong>missilistica</strong>, <strong>nucleare</strong>.</p>



<p>L&#8217;oro bianco è ovunque, sebbene la consapevolezza sull&#8217;ampiezza e la variegatezza dei suoi utilizzi non sia così diffusa: è nelle ceramiche, nei grassi lubrificanti, nelle leghe con alluminio e magnesio di biciclette, treni e aerei, negli schermi dei televisori, negli smalti, nelle stoviglie e nei vetri. È nei propellenti dei razzi e nelle bombe a idrogeno. È nei processi di fusione nucleare, nelle tecnologie per la disidratazione del gas, nei fuochi d&#8217;artificio e nei farmaci per il trattamento dei disturbi dello spettro bipolare. È nelle batterie di auto elettriche, cellulari e computer portatili, nelle unità di stoccaggio dell&#8217;energia delle centrali elettriche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-corsa-al-litio-del-sudamerica-divide-cina-e-russia.html">La corsa al litio del Sudamerica</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Il litio è uno dei metalli-chiave della transizione energetica ed <a href="https://www.weforum.org/agenda/2023/01/lithium-latin-america-energy-transition/">è contenuto principalmente in Latinoamerica</a>, che da sola concentra all&#8217;incirca il 60% di tutti i giacimenti identificati a livello planetario e produce quattro dei dieci paesi con le più grandi riserve di oro bianco: Bolivia, Argentina, Cile e Messico.</p>



<p>Argentina, Bolivia e Cile formano l&#8217;<strong>Abc del litio</strong>, altresì noto come il Triangolo del litio, perché insieme posseggono il 56,3<strong>%</strong> di tutti i depositi attualmente censiti nel mondo. Il che significa che chi ha le chiavi del Triangolo del litio, controlla il destino della transizione energetica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guerra mondiale nel Triangolo del litio</h2>



<p>La corsa all&#8217;oro bianco è alla base dei venti di instabilità che avvolgono il cono sud dalla seconda metà dello scorso decennio. Venti che hanno provocato, in un clima che ricorda da media distanza i turbolenti anni Settanta, cadute di governi, colpi di stato, omicidi e sedizioni.</p>



<p>In Bolivia, il principale forziere di litio del globo &#8211; 23,7% delle riserve mondiali -, la corsa all&#8217;oro bianco è stata una delle ragioni nascoste delle violenze sociopolitiche di fine 2019, culminate nella destituzione di Evo Morales e nell&#8217;entrata in carica di <strong>Jeanine Áñez</strong>, giacché il presidente boliviano aveva attirato su di sé l&#8217;ostilità delle grandi corporazioni occidentali e degli Stati Uniti cancellando un accordo con la tedesca ACISA per lo sfruttamento del litio presente nei pressi di Potosí. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-dei-chip-e-gia-qui.html">La guerra dei chip è già qui</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>La detronizzazione di Morales, già inviso a Washington per la vicinanza al triangolo Cuba-Nicaragua-Venezuela e per le simpatie provate verso Russia e Cina, era stata benaccolta da uno dei più importanti attori del litio: Elon Musk. Ma il nuovo equilibrio non era destinato a durare: il pugno duro dell&#8217;Áñez nei confronti dei manifestanti, emblematizzato dai massacri di Sacaba e Sentaka – 20+ morti e 170+ feriti –, le avrebbe alienato consensi nelle stanze dei bottoni, spianando la strada al ritorno al potere del Movimento per il Socialismo.</p>



<p>Una volta rientrato in Bolivia, dopo un&#8217;assenza di un anno, Morales ha proceduto a riaprire immediatamente la partita del litio. Le trattative, a inizio 2023, hanno portato alla firma di un accordo tra la boliviana YLB e le cinesi BRUNP, CATL e CMOC da un miliardo di dollari. A meno di sorprese, alla luce di quanto accaduto nel 2019, il patto tra La Paz e Pechino dovrebbe permettere l&#8217;estrazione annuale di cinquantamila tonnellate di litio. Col risultato complessivo di rafforzare ulteriormente la dominanza cinese nelle catene del valore dell&#8217;oro bianco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Dragone ha fame di litio</h2>



<p>La Cina, all&#8217;inizio degli anni Venti, controllava indirettamente più della metà delle riserve di litio del pianeta in ragione delle posizioni quando monopolistiche e quando oligopolistiche rivestite nelle varie fasi della sua catena del valore. Posizioni conquistate grazie a lungimiranza, pressioni diplomatiche e dispiegamento di cifre <em>monstre</em>, come i <strong>sedici miliardi di dollari</strong> investiti nel Triangolo del litio fra il 2018 e il 2022.</p>



<p>Nel Triangolo del litio, in particolare in Bolivia e in Argentina, i giganti cinesi stanno rilevando aziende minerarie locali, stanno mappando il territorio alla continua ricerca di nuovi giacimenti e hanno costruito e stanno costruendo le infrastrutture necessarie alle attività di estrazione e di raffinazione del metallo. </p>



<p>L&#8217;attivismo cinese nella regione ha (quasi) estromesso dalla partita gli Stati Uniti, che di importazioni regolari e a prezzi stabili di oro bianco hanno bisogno per esigenze militari, essendo <strong>la loro industria della difesa</strong> dipendente dagli accumulatori agli ioni di litio, e di mercato, dato che Argentina e Cile provvedono in media a soddisfare il 90% della domanda americana di litio.</p>



<p>L&#8217;Aquila e il Dragone non possono convivere nel Triangolo del litio: la sicurezza dell&#8217;uno è la debolezza dell&#8217;altro. Ed è per questo che gli Stati Uniti, nell&#8217;impossibilità di fronteggiare la Cina sul piano della liquidità, hanno iniziato a fare <em>pressing </em>sui paesi più vulnerabili, come Cile e Messico, convincendoli a nazionalizzare le loro industrie. Perché è meglio trattare con una fonte (vera) che con una fonte ridotta a intermediario.</p>



<p>Penetrare nel Triangolo del litio, che rappresenta per la transizione energetica ciò che il Medioriente ha significato per le società a benzina, potrebbe realisticamente consentire al Dragone di avere le chiavi della rivoluzione verde – di tutti. I bracci di ferro tra Stati Uniti e Cina potrebbero però, alla lunga, convincere Argentina, Bolivia, Cile e Messico a dare vita a una forza autonoma: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-boric-sul-litio-puo-sconvolgere-i-mercati-globali.html">un cartello del litio in stile Opec</a>. </p>



<p>La nuova Battaglia dell&#8217;Atlantico è appena cominciata. È una questione di litio, cobalto, combustibili fossili, terre rare e minerali critici. Ed è anche una questione di geostrategia. Perciò l&#8217;America Latina è uno dei luoghi in cui si scriverà il destino del Duemila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/in-america-latina-e-guerra-mondiale-per-il-litio.html">È scoppiata la guerra mondiale del litio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 63/636 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 07:50:57 by W3 Total Cache
-->