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	<title>Libra Archives - InsideOver</title>
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	<title>Libra Archives - InsideOver</title>
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		<title>Savona lancia l&#8217;idea delle criptovalute di Stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 08:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptomoneta]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Savona è in grande spolvero. Dopo la breve esperienza nel governo Conte I, in cui ha ricoperto l’incarico di ministro degli Affari europei, il navigato accademico sardo ha ottenuto la presidenza della Consob e, con essa, una vista privilegiata sugli andamenti del contesto economico-finanziario italiano e internazionale. Negli ultimi mesi questo gli ha permesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Paolo Savona </strong>è in grande spolvero. Dopo la breve esperienza nel governo Conte I, in cui ha ricoperto l’incarico di ministro degli Affari europei, il navigato accademico sardo ha ottenuto la <strong>presidenza della Consob </strong>e, con essa, una vista privilegiata sugli andamenti del contesto economico-finanziario italiano e internazionale. Negli ultimi mesi questo gli ha permesso di esprimersi con autorevolezza su un ampio novero di dossier: avvertendo sul <a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-cigno-nero-per-leconomia-mondiale-i-fattori-di-rischio-per-una-nuova-crisi.html">rischio di una crisi globale</a>, difendendo la solidità dell’economia italiana e la sostenibilità del debito pubblico, chiedendo una più coraggiosa <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-ricetta-di-savona-ecco-come-andrebbe-cambiato.html">riforma del <strong>Meccanismo europeo di stabilità (Mes).</strong></a> E, da ultimo, intervenendo sul tema discusso delle <strong>criptovalute</strong>.</p>
<p>&#8220;Non ci dobbiamo muovere dall&#8217;idea che le <strong>crtiptomonete devono essere pubbliche</strong>, di questo sono convinto”, ha affermato Savona nella giornata del 25 ottobre scorso alla <em>lectio magistralis </em>tenuta alla sede romana dell’<strong>Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria (Aiaf)</strong> sul tema &#8220;Innovazione tecnologica e mercati finanziari&#8221;. Savona amplia un ragionamento di ampio respiro che lo aveva già portato, nelle scorse settimane, ad accogliere con scetticismo l’introduzione del <strong>Libra, il sistema di pagamenti </strong>proposto da Mark Zuckerberg, fondatore di <strong>Facebook</strong>. <a href="https://cryptonomist.ch/2019/10/24/paolo-savona-consob-criptovalute/">A ottobre infatti Savona aveva affermato</a> la sua totale avversità per Libra: “Il problema di fondo, se si diffondono criptovalute come la Libra, è che tu devi essere certo che seguano il metodo dei bitcoin, come affermano, ma non si può fare perché dovrebbero avere un’offerta rigida e non espandibile, 21 milioni di unità, mentre la Libra viene data sul mercato (ammesso che vada avanti, perché incominciano a nascere i problemi)”.</p>
<p>Per Savona, dunque, l’impianto del ragionamento è chiaro: se le monete “virtuali” vogliono essere definite tali, non possono prescindere dal controllo di un emittente centrale di matrice pubblica. Il motivo di fondo è il fatto che solo un <strong>decisore esterno al mercato </strong>può garantire il potere fiduciario proprio per rendere effettivamente apprezzabile una moneta, impedire episodi speculativi, garantirne il potere di equivalente generale. Nella sua relazione annua da Presidente della Consob, l’ex braccio destro di <strong>Guido Carli </strong>aveva inoltre condizionato l’ampliamento del controllo pubblico sulle criptovalute, sulle loro emissioni e sulla loro gestione alla costruzione di una <strong><a href="http://investimenti.ilgiornale.it/lagenda-digitale-per-il-fintech-italiano/">strategia nazionale per il fintech</a>, </strong>settore su cui l’Italia esprime grandi potenzialità ma necessita di maggiore concretezza.</p>
<p>Perché uno Stato dovrebbe cooptare il potere pubblico per controllare le criptovalute? <a href="https://www.startmag.it/fintech/perche-serve-un-monopolio-pubblico-per-le-criptovalute-e-litalia-si-muova-sul-fintech-i-consigli-di-savona-consob/">Secondo Savona</a>, nel caso in cui un attore privato indipendente riuscisse a sommare una forte capacità di emissione di moneta elettronica con una posizione di rendita in campo di transazioni digitali, magari con lo sfruttamento del potenziale dell’intelligenza artificiale, il sistema monetario attuale “verrebbe sconvolto e il sistema finanziario coinvolto” perché “diventerebbe problematico il controllo della quantità di moneta e, ancor di più, la sua riconduzione nell’alveo pubblico”.</p>
<p><strong>I dubbi di Savona sono estremamente legittimi e fondati, </strong>ma il discorso sarebbe incompleto se non si sottolineasse il fatto che, allo stato attuale delle cose, non tutte le criptovalute si presentano come potenziali monete in senso stretto. Non tutte, in altre parole, presentano contemporaneamente le prospettive di realizzare contemporaneamente le funzioni di <strong>mezzo di pagamento, equivalente generale e riserva di valore</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">Libra, ad esempio, è stata inizialmente pensata</a> come un’architettura simile più a quella di un <strong>titolo avente come sottostante l’ingresso a un circuito di pagamento </strong>e di un mezzo indiretto di finanziamento per Facebook che di una moneta in senso stretto. Difficile, all’attuale stato dell’arte, individuare un perimetro netto tra cosa sia e cosa non sia “criptovaluta”. Savona indica il sentiero, ma i regolatori politici dovranno via via essere in grado di fissare perimetri, linee di demarcazione e confini ben precisi per poi decidere tra la <strong>soluzione pubblica e quella di mercato.</strong></p>
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		<item>
		<title>Il big tech lancia l&#8217;assalto alla finanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-lancia-lassalto-alla-finanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2019 13:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
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		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook corsa alla finanza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-1024x476.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un nuovo settore in cui i giganti del web vogliono cercare rendita e profitto, ed è quello dei servizi finanziari. Le grandi multinazionali della tecnologia maneggiano già moli immense di dati, quantità di informazioni sensibili e strategiche fondamentali che monitorano il benessere, i tipi e i livelli di consumo e le preferenze personali di miliardi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-lancia-lassalto-alla-finanza.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook corsa alla finanza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C&#8217;è un nuovo settore in cui i giganti del web vogliono cercare rendita e profitto, ed è quello dei <strong>servizi finanziari</strong>. Le grandi multinazionali della tecnologia maneggiano già moli immense di dati, quantità di informazioni sensibili e strategiche fondamentali che monitorano il benessere, i tipi e i livelli di consumo e le preferenze personali di miliardi di persone, e si preparano per poter agire anche sul terreno dell&#8217;<strong>intermediazione finanziaria</strong>.</p>
<p>A inaugurare la svolta è stata Google, che ha recentemente annunciato il varo del progetto<strong> Cache</strong>, una piattaforma di servizi che darà ai propri clienti la possibilità di aprire un conto corrente sfruttando il sostegno tecnico fornito da da Citigroup. Il <em><a href="https://www.wsj.com/" target="_blank" rel="noopener">Wall Street Journal</a></em> ha intervistato il direttore generale dell&#8217;azienda <strong>Caesar Sengupta</strong>, che ha segnalato come il progetto non avrà a che fare con i dati degli utenti, ma punterà a migliorare qualità e quantità di operazioni finanziarie svolte online dagli utenti.</p>
<p><strong>Google </strong>ha alzato il tiro rispondendo a una serie di iniziative di diversa natura emerse nei prossimi mesi. La più chiacchierata ma, forse, al tempo stesso la più intempestiva e naif è stata la proposta di <strong>Mark Zuckerberg </strong>di far entrare <strong>Facebook </strong>nel mercato delle criptovalute con la piattaforma <strong>Libra</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">Libra, se ne è parlato</a>, per come è stata proposta appare più simile a un titolo che a una valuta e ha suscitato critiche nei commentatori e nei decisori politici. Ma la sua proposta ha spronato altri colossi del web a esplorare ulteriormente le potenziali intersezioni tra il settore di loro pertinenza e il mondo finanziario.</p>
<p>La sinergia tra Google e Citigroup non è in tal senso casuale o estemporanea. La Silicon Valley e le banche di Wall Street intendono cavalcare l&#8217;inizio dell&#8217;era delle tecnofinanza e l&#8217;espansione dei processi digitali con una graduale strategia di convergenza. &#8220;“Dopo un’iniziale diffidenza, ora sono le grandi banche a cercare accordi con i big tecnologici”, ha commentato <a href="https://www.agi.it/economia/google_conto_corrente-6543383/news/2019-11-13/">all&#8217;Agi</a> <strong>Raffaele Mauro</strong>, direttore generale di <strong>Endeavor Italia</strong>. “Per loro questi accordi vanno nella direzione di offrire nuovi servizi ai clienti, ma soprattutto sembra abbiano capito l’importanza dei dati e delle informazioni sui clienti nell’economia digitale&#8221;. L&#8217;alleanza trasversale alzerà inoltre le barriere all&#8217;entrata del settore prevenendo una più facile scalata da parte di giovani, dinamiche e affamate start-up del fintech.</p>
<p>L&#8217;errore di Facebook in tal senso è stato proprio il rifiuto di considerare nel contesto Libra un ruolo per le tradizionali piattaforme di intermediazione. Dimenticando che le necessità di maneggiare i big data devono coniugarsi con la conoscenza di pratiche e regolamentazioni del settore bancario e finanziario. A mo&#8217; di battuta, del resto, il Presidente Donald Trump ha ricordato a Zuckerberg che qualora un colosso della tecnologia volesse entrare in prima persona nel sistema finanziario dovrebbe conformarsi a tutte le regolamentazioni e i controlli imposti alle società bancarie.</p>
<p>Ipotesi impensabile per i giganti del digitale, abituati a strutture aziendali agili e snelle. Google e, al contempo, <strong>Apple (che negozia con Goldman Sachs) </strong>hanno scelto procedure differenti, molto graduali e meno spettacolarizzate. La convergenza tra alta tecnologia e grande finanza è agli inizi, e potrebbe forgiarsi nel comune terreno di Wall Street in nome dell&#8217;alimentazione degli <a href="https://it.insideover.com/economia/lelite-di-wall-street-decolla-ed-e-sempre-piu-ricca.html">indici azionari e dei margini operativi.</a> Ma a questo discorso dovrebbe seguire una seria riflessione politica su cosa potrebbe comportare un controllo tanto oligarchico dei dati e della stabilità finanziaria di milioni di persone.</p>
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			</item>
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		<title>La maledizione di Libra, la criptovaluta di Facebook</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 14:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook Libra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sembra non conoscere pace l’avventura di Libra, la criptovaluta di Facebook su cui Mark Zuckerberg ha scommesso il futuro dei pagamenti digitali ma il cui progetto sta attirando fin troppe maledizioni. Un destino infausto che sembra segnato ironicamente già dal nome, Libra, termine latino che indica il segno zodiacale della Bilancia, per tradizione simbolo di equilibrio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html">La maledizione di Libra, la criptovaluta di Facebook</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook Libra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sembra non conoscere pace l’avventura di <strong>Libra</strong>, <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">la criptovaluta di Facebook</a> su cui <strong>Mark Zuckerberg</strong> ha scommesso il futuro dei pagamenti digitali ma il cui progetto sta attirando fin troppe maledizioni.</p>
<p>Un destino infausto che sembra segnato ironicamente già dal nome, Libra, termine latino che indica il segno zodiacale della Bilancia, per tradizione simbolo di equilibrio e armonia. Di calma e tranquillità, però, il progetto di Facebook non ne ha neanche visto l’ombra finora. La <strong>moneta digitale</strong> di Zuckerberg sembrerebbe infatti nata sotto una cattiva stella che ne ha marchiato l’esistenza fin dagli albori e che adesso pare già metterne in serio dubbio il futuro.</p>
<h2>Tutti i nemici di Libra</h2>
<p>Sono in molti tifare contro la moneta di Facebook e il suo intento &#8211; per molti versi rivoluzionario &#8211; di trasformare per sempre il sistema dei pagamenti con implicazioni non da poco anche per la vita quotidiana e non solamente quella “social” di milioni di persone. A partire dalle <strong>banche</strong>, quelle tradizionali, che temono di vedersi sottrarre un’enorme fetta di mercato da un social media nato pochi decenni fa dall&#8217;idea geniale di due ragazzini e ormai diventato il gigante che tutti noi conosciamo.</p>
<p>L’entusiasmo di Facebook nel progetto Libra si deve scontrare suo malgrado anche con governi e banchieri centrali, che pretendono la stessa regolamentazione già applicata agli altri istituti finanziari. Per i leader delle maggiori economie mondiali e per i board delle loro banche centrali, Libra, come tutte le altre <strong>criptomonete</strong> che hanno cercato di farsi strada nel mercato finanziario negli ultimi anni, potrebbe diventare potenzialmente un veicolo per il riciclaggio di denaro sporco, e, come sottolinea il quotidiano britannico <em><a href="https://www.theguardian.com/technology/2019/oct/18/how-the-wheels-came-off-facebook-libra-project">The Guardian</a></em>, “una minaccia alla stabilità finanziaria globale, aperta all&#8217;abuso della privacy dei dati e pericolosa per i consumatori”.</p>
<p>La scorsa settimana, secondo quanto riferito da <em><a href="https://www.reuters.com/article/us-imf-worldbank-facebook/facebooks-libra-cryptocurrency-faces-new-hurdle-from-g7-nations-idUSKBN1WW33B">Reuters</a></em>, i <strong>Paesi del G7</strong> riuniti a Washington per le riunioni autunnali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca mondiale hanno affermato che le &#8220;stablecoin&#8221; come Libra, ovvero le criptovalute con un prezzo ancorato ad altre risorse quali l’oro o valute poco volatili come l&#8217;euro o il dollaro, non dovrebbero essere autorizzate a essere lanciate sul mercato “fino a quando non saranno affrontati i profondi rischi internazionali che queste monete pongono”.</p>
<p>Lo stesso <strong>Donald Trump</strong> <a href="https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1149472284702208000?s=20">ha dichiarato dal suo account Twitter</a> che Facebook dovrebbe essere soggetta alle leggi bancarie statunitensi nel caso il progetto Libra dovesse andare avanti.</p>
<p>A essere più preoccupati e più intenzionati a rallentare il progetto Libra, sono però i Paesi europei, che hanno più volte affermato di voler andare oltre al semplice vaglio delle autorità di regolamentazione finanziaria bloccando completamente la valuta fin dal suo nascere.</p>
<p>Alla crescente resistenza affrontata da Libra, non ultima anche quella del<strong> Congresso americano</strong>, si aggiunge così la ferma opposizione delle principali economie del Vecchio continente, con Francia, Italia e Germania, in primis, che hanno dichiarato guerra al progetto della cripto-currency social, promettendo che valuteranno provvedimenti decisivi nelle prossime settimane per dimostrare chiaramente che Libra non è la benvenuta in Europa.</p>
<h2>L’influenza di Libra su politica monetaria e sovranità degli Stati</h2>
<p>Oltre ai problemi di riciclaggio, frode e finanziamento illecito, c’è infatti un altro punto piuttosto delicato e molto caro ai banchieri centrali e ai governi: Libra rischia di privare le banche centrali del controllo delle loro economie privatizzando l&#8217;offerta di moneta.</p>
<p>La nuova moneta, scambiata a livello globale attraverso il social media che conta ad oggi oltre 2 miliardi di iscritti, potrebbe infatti diluire o rendere del tutto inefficaci le politiche monetarie dei banchieri centrali.</p>
<p>Un problema non da poco, come ha sottolineato il governatore della Bank of England, <strong>Mark Carney,</strong> che<a href="https://parliamentlive.tv/Event/Index/a22c3906-54d0-43fe-bbc1-03f0284e5491"> in un recente discorso presso il Treasury Committee</a> sui rischi della stabilità finanziaria, a proposito di Libra ha dichiarato: “Questo non sarà come i social media. Questo non sarà un caso in cui qualcosa si sviluppa, inizia a funzionare e poi il sistema cerca di capire dopo il fatto come lo regolerà&#8221;.</p>
<p>Una faccenda seria, in grado di influenzare notevolmente l’economia reale di intere nazioni e non solo quella degli iscritti al social media. Le stesse preoccupazioni del governatore della banca centrale di Londra sono state condivise anche dal Ministro delle finanze francese, <strong>Bruno Le Maire</strong>, che negli incontri della Banca Mondiale e del Fmi ha giustificato la totale opposizione di Parigi a Libra sottolineando i pericoli che questa rappresenta per la sovranità nazionale.</p>
<p>Le Maire, già sostenitore della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-gafa-tax-di-macron-e-il-futuro-dei-colossi-digitali-in-europa.html">Gafa Tax di Macron</a> contro i giganti della tecnologia come Google, Apple e la stessa Facebook, a margine degli incontri a Washington ha dichiarato: &#8220;Non permetteremo a una società privata di avere lo stesso potere monetario degli Stati sovrani. La principale differenza tra Facebook e i governi è che siamo soggetti al controllo democratico, cioè al <strong>controllo del popolo</strong>&#8220;.</p>
<h2>La Libra Association e il futuro della criptovaluta social</h2>
<p>Facebook ha ricevuto negli ultimi mesi pesanti critiche riguardo ai suoi piani di creare un sistema separato di valuta privata che consenta pagamenti a livello internazionale. Non solo perché questo influirebbe negativamente sulle politiche monetarie delle <strong>banche centrali</strong>, ma anche perché darebbe un enorme potere ad una società privata che già detiene immense quantità di dati ed informazioni strettamente personali su milioni di utenti.</p>
<p>Per scongiurare questo “azzardo morale” la stessa Facebook ha deciso di creare una società apposita per il controllo della criptovaluta: la <strong>Libra Association</strong>. La creazione di una entità separata da Facebook che gestisca la nuova valuta è stato visto come un modo per mantenere una certa distanza dal social media, che, di fatto, non possiederebbe Libra.</p>
<p>Lo scorso 14 ottobre, il board della Libra Association si è riunito per la prima volta a Ginevra, dove ha la sua sede legale, e ha annunciato ufficialmente la nascita della società composta da 21 membri fondatori, tra cui le società di telecomunicazioni Vodafone e Iliad, colossi del tech come Uber, Spotify e Farfetch, e società di blockchain come Anchorage, Xapo e Coinbase.</p>
<p>Tuttavia, separare Libra da Facebook non è bastato ad allontanare le sventure dal progetto di Zuckerberg. Poco prima della sua nascita ufficiale, dalla lista degli iniziali fondatori e investitori di Libra si sono chiamati fuori due nomi importanti, anzi, importantissimi per una società che punta a rivoluzionare i sistemi dei pagamenti elettronici: <strong>Visa</strong> e <strong>Mastercard</strong>.</p>
<p>Le due società dei pagamenti hanno entrambe annunciato nelle scorse settimane di voler abbandonare il progetto e di non voler più entrare a far parte della Libra Association, privando la criptovaluta di due partner potenzialmente fondamentali non solo in Europa e nel resto del mondo occidentale, ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, dove Facebook punta a fare davvero <a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2019/06/18/with-calibra-facebook-launches-cryptocurrency-network/">una rivoluzione</a> nei sistemi di pagamento.</p>
<p>Come se non bastasse, anche altre grandi aziende hanno annunciato la loro uscita dalla Libra Association poco prima del battesimo ufficiale in Svizzera. Tra queste, <strong>Stripe</strong>, specializzata nell&#8217;elaborazione di pagamenti e il gigante delle vendite online eBay, mentre già da tempo si sapeva del ritiro di PayPal dal progetto, il primo grande partner di Libra ad andarsene.</p>
<p>A conti fatti, la pressione politica su Facebook per rivedere o abbandonare del tutto il progetto Libra è stata sufficiente a convincere parte dei membri fondatori a tagliare i legami con la nuova valuta. Che sia una maledizione o che sia il risultato dell’essersi attirata contro nemici “importanti”, il vento della fortuna non sembra davvero tirare dalla parte del progetto Libra. E pensare che i giorni della Bilancia sono appena terminati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html">La maledizione di Libra, la criptovaluta di Facebook</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dopo Facebook, anche Amazon e Google pensano alle criptovalute. Trump va all&#8217;attacco</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/facebook-libra-criptovalute-google-amazon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2019 06:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scelta di Facebook e Mark Zuckerberg di annunciare l&#8217;inizio del percorso che porterà alla creazione del Libra, la criptovaluta del gruppo di Menlo Park, ha scatenato una &#8220;corsa alle armi&#8221; nel mondo del big tech americano. Dopo la mossa di Zuckerberg, diversi gruppi hanno infatti segnalato la loro disponibilità ad ampliare la loro offerta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/facebook-libra-criptovalute-google-amazon.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/facebook-libra-criptovalute-google-amazon.html">Dopo Facebook, anche Amazon e Google pensano alle criptovalute. Trump va all&#8217;attacco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La scelta di Facebook e Mark Zuckerberg di annunciare l&#8217;inizio del percorso che porterà alla creazione del Libra, la criptovaluta del gruppo di Menlo Park, ha scatenato una &#8220;corsa alle armi&#8221; nel mondo del big tech americano. Dopo la mossa di Zuckerberg, diversi gruppi hanno infatti segnalato la loro disponibilità ad ampliare la loro offerta al contesto valutario, segnalando l&#8217;importanza di un nuovo mercato per il loro business.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">Come scrivevamo</a>, &#8220;Facebook lancia il Libra per rafforzare quelle che sono le deboli fondamenta del suo impero, alimentato per il <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-06-15/ecco-come-criptovaluta-facebook-cambiera-sistema-bancario-globale-091651.shtml?uuid=ACuvwLR">98% dai ricavi</a> pubblicitari in una fase in cui i numerosi scandali del 2018 legati all’abuso dei dati personali ha mostrato limiti e rischi di questo modello. Un esempio da seguire potrebbe essere quella della cinese WeChat, arrivata a ottenere circa il 60% dei suoi introiti dalla gestione di servizi di pagamento&#8221;. Il guadagno potrà essere realizzato su due fronti: con le commissioni di entrata ed uscita al sistema chiuso di pagamenti online che il Libra gestirà e con il &#8220;signoraggio&#8221; legato all&#8217;investimento nell&#8217;economia reale dei ricavi della vendita di Libra, criptovaluta che si caratterizzerà per la sua somiglianza a un certificato privo di cedole d’interesse a favore del possessore e spendibile solo nel perimetro disegnato da <strong>Facebook</strong> e dalle altre società che vi aderiranno.</p>
<p>I rendimenti dell&#8217;affare sono difficili da valutare, ma è certo che diversi big della Silicon Valley ritengono l&#8217;operazione meritevole d&#8217;attenzione. A suo modo, <strong>Amazon </strong>si è portata avanti da tempo acquistando <strong>Twitch, </strong>la piattaforma di streaming online per i videogiocatori, e assumendo il controllo di <strong>Refereum</strong>, criptomoneta utilizzata nel gaming online. E Google, <a href="https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/pizza-ldquo-faang-rdquo-ndash-dopo-facebook-anche-google-pensa-208503.htm">stando a quanto riporta </a><em>Il Sole 24 Ore, </em>&#8220;si sta muovendo in questa direzione, e circa un anno fa ha provato ad ingaggiare – senza successo &#8211; Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum. E voci di progetti simili, reali o presunti, accomunano anche Netflix e Apple&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea che tutti i colossi tecnologici, presto o tardi, entreranno nel business delle criptovalute è sostenuta dai gemelli Tyler e Cameron Winklevoss, imprenditori del settore che, dopo aver vinto nel 2008 una causa contro Mark Zuckerberg per questioni legate alla proprietà intellettuale di Facebook e aver ottenuto 65 milioni di dollari, negli ultimi anni hanno fatto fortuna proprio con le criptovalute, primo fra tutti il bitcoin. Ebbene, i Winklevoss hanno più volte salutato come positiva l&#8217;iniziativa del loro ex rivale di Facebook e auspicato un aumento della circolazione delle criptovalute emesse dal big tech.</p>
<p>Chi, invece, ha opinione completamente opposta è il Presidente Donald Trump, che è tornato ai ferri corti col big tech. L&#8217;affondo dell&#8217;inquilino della Casa Bianca, il 12 luglio scorso, è stato diretto e inequivocabile, avendo come obiettivo il Libra di Facebook: &#8220;Se Facebook vuole diventare una banca, deve essere soggetto alle regole bancarie&#8221;, ha tuonato il presidente degli <strong>Stati Uniti</strong>, aggiungendo: &#8220;Le criptovalute non sono soldi e il loro valore è altamente volatile e basato sul nulla&#8221;. <strong>Trump </strong>anticipa la sfida cruciale per lo sviluppo delle criptovalute del big tech: il loro impatto con la regolamentazione vigente e con nuove norme che il governo Usa potrebbe porre in essere. E che Donald Trump, stando alle sue dichiarazioni, immagina molto restrittive per la loro operatività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/facebook-libra-criptovalute-google-amazon.html">Dopo Facebook, anche Amazon e Google pensano alle criptovalute. Trump va all&#8217;attacco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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