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	<title>Legge di bilancio Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 04:58:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Legge di bilancio Archives - InsideOver</title>
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		<title>Deficit e debito, gli &#8220;zero virgola&#8221; e l&#8217;affanno dell&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/deficit-e-debito-gli-zero-virgola-e-laffanno-dellausterita-di-meloni-e-giorgetti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meloni Giorgetti Governo bilancio Austerita Parlamento" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Deficit e debito, gli "zero virgola" e l'affanno dell'austerità di Meloni e Giorgetti. Gli scenari e le prospettive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/deficit-e-debito-gli-zero-virgola-e-laffanno-dellausterita-di-meloni-e-giorgetti.html">Deficit e debito, gli &#8220;zero virgola&#8221; e l&#8217;affanno dell&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meloni Giorgetti Governo bilancio Austerita Parlamento" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Meloni-Giorgetti-Governo-bilancio-Austerita-Parlamento-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>deficit pubblico dell&#8217;Italia </strong>certificato dall&#8217;<strong>Istat per il 2025 </strong><a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/notifica-dellindebitamento-netto-e-del-debito-delle-amministrazioni-pubbliche-secondo-il-trattato-di-maastricht-anni-2022-2025/"><strong>è pari al 3,1% del Pil</strong>, </a>a un&#8217;incollatura dalla soglia del 3% che riporterebbe il Paese nel quadro del rispetto dei parametri di Maastricht e del <strong>Patto di Stabilità,</strong> evitando lo sforamento delle regole europee. Un dato, quello di Roma, nettamente inferiore rispetto al -8,1% del 2022 e su cui pesano una crescita nel quarto trimestre del 2025 superiore alle aspettative (+0,3% contro +0,2%) ma ancora anemica sul fronte del denominatore e l&#8217;eredità dei pagamenti per il <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html" type="post" id="419634">Superbonus 110%</a> su quello del nominatore</strong>. Ma il dato di fatto che emerge, in generale, è quello di un Paese che si trova ancora di fronte a grandi incertezze. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dibattiti sui dati dell&#8217;Istat</h2>



<p>La polemica mediatica e politica italiana si è divisa, con <strong>figure come l&#8217;ex premier Matteo Renzi che hanno attaccato la premier Giorgia Meloni per non aver centrato l&#8217;obiettivo</strong> e la presidente del Consiglio che si è difesa sottolineando l&#8217;eredità dei bonus edilizi e rivendicando i risultati ottenuti. Non sono mancate le critiche all&#8217;Istat. &#8220;Il paradosso è che, da molti anni ormai, i primi dati Istat sottostimano il Pil effettivo, per poi rivederlo al rialzo&#8221;, ha scritto Meloni su X. </p>



<p>Più articolato il commento di <strong>Osvaldo De Paolini, che su <em>Il Giornale</em></strong>&nbsp;ha scritto che &#8220;l&#8217;uscita dalla procedura d&#8217;infrazione in cui Bruxelles ci aveva costretto, non è un trofeo da esibire, ma uno strumento essenziale per rafforzare la posizione dell&#8217;Italia agli occhi degli investitori e delle istituzioni internazionale&#8221; e dunque &#8220;diventa ancora più incomprensibile la rigidità dell&#8217;Istat, che sembra ignorare il quadro complessivo e rifugiarsi in una lettura notarile dei numeri, come se questi vivessero in un vuoto pneumatico, scollegati dalla realtà economica e strategica del Paese&#8221;. Una lettura, questa, che però apre a problematiche interpretazioni su che tipo di lettura dovrebbe dare un&#8217;istituzione puramente <strong>tecnica come l&#8217;efficiente e ben strutturato apparato di Via Cesare Balbo.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;austerità e il deficit</h2>



<p>La realtà è più complessa. E parla di un <strong>progetto nazionale che sembra avere il fiato corto</strong> sul piano della corsa allo sviluppo economico. Oltre che di dati che la realtà dei fatti impone di leggere in maniera ancora più articolata. Meloni ha indicato nella moderazione di bilancio affidata al Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html" type="post" id="488446"><strong>Giancarlo Giorgetti</strong> </a>la via maestra per trovare legittimazione in Unione Europea, ha firmato la riforma del nuovo Patto di Stabilità e spinto sull&#8217;uso strategico del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> come volano per colmare i gap d&#8217;investimenti pubblici e programmazione strategica. Il 2026 è l&#8217;anno in cui i nodi vengono al pettine. Il deficit è sceso, ma l&#8217;Italia resta fuori dai parametri; la crescita è ancora sotto l&#8217;1%; <a href="https://it.insideover.com/energia/cosi-big-oil-guadagna-30-milioni-lora-grazie-alla-guerra-in-iran.html" type="post" id="514217">la <strong>tempesta energetica del Golfo</strong></a> mette sotto pressione gli approvvigionamenti delle imprese e le bollette dei cittadini<a href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/dfp-inflazione-sale-al-28-nel-2026-picco-nel-quarto-trimestre-nRC_23042026_1021_286979155.html"> e spinge al rialzo l&#8217;inflazione, stimata dall&#8217;Ocse al 2,6% per il 2026, un punto sopra i dati dell&#8217;anno scorso.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra di anni difficili</h2>



<p>Il rischio è che quella parsimonia a lungo perorata diventi <strong>austerità necessaria</strong> qualora il vento di tensione diventi buriana globale. Col paradosso che a un&#8217;Italia che dopo gli anni dei cordoni delle borse aperti sfruttati dai governi Conte II e Draghi ha deciso di operare in senso prudente si imponga un&#8217;ulteriore avvitata in termini di tagli e ridimensionamenti della spesa pubblica. Proprio mentre il clima internazionale volge al peggio. L&#8217;inflazione, il caro-energia e la crescita anemica &#8220;mangiano&#8221;, ricorda <em><a href="https://www.milanofinanza.it/news/italia-per-l-ocse-l-inflazione-salira-al-2-6-un-monito-che-gela-la-prossima-manovra-202604231532172349">Milano Finanza</a>,</em> spazi di manovra per la prossima legge di bilancio e il <strong><a href="https://www.dirittobancario.it/art/il-documento-di-finanza-pubblica-2026/">Documento di Finanza Pubblica (Dfp)</a></strong> licenziato mercoledì dal Mef ne prende atto. </p>



<p><strong>Meloni e Giorgetti non possono dormire sonni tranquilli,</strong> e indubbiamente potrebbero venire al pettine i nodi legati al perseguimento di un&#8217;austerità sostanziale finalizzati a un traguardo non raggiunto, ma indubbiamente mentre l&#8217;esecutivo attende l&#8217;ultima Legge di Bilancio della legislatura anche l&#8217;intero spettro politico non può non fare i conti con gap strutturali e non imputabili unicamente all&#8217;esecutivo. La debolezza della politica industriale, con la &#8220;supplenza&#8221; delle partecipate, l&#8217;incertezza del quadro europeo che non prevede sospensioni di regole e il trend generale di ridimensionamento dell&#8217;Europa nel mondo lasciano pochi spazi all&#8217;immaginazione. <strong>Dopo il voto del 2027 difficilmente il quadro muterà.</strong> E non sarà per uno &#8220;zero virgola&#8221; in più o in meno che si farà la differenza. Senza la capacità di pensare in grande in Europa e pensare una grande Europa nel mondo anche l&#8217;Italia sarà chiamata a dover gestire situazioni a dir poco asimmetrico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/deficit-e-debito-gli-zero-virgola-e-laffanno-dellausterita-di-meloni-e-giorgetti.html">Deficit e debito, gli &#8220;zero virgola&#8221; e l&#8217;affanno dell&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia e la manovra economica: industria e crescita, i due grandi dilemmi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/litalia-e-la-manovra-economica-industria-e-crescita-i-due-grandi-dilemmi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 04:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crescita dipende dal Pnrr e l'industria manca in manovra. Il rebus di Meloni e Giorgetti sulla finanziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-la-manovra-economica-industria-e-crescita-i-due-grandi-dilemmi.html">L&#8217;Italia e la manovra economica: industria e crescita, i due grandi dilemmi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> ha nella giornata di ieri difeso la <strong>proposta di legge di bilancio</strong> avanzata dal governo di <strong>Giorgia Meloni</strong> respingendo al mittente le critiche di enti come Banca d&#8217;Italia e Istat che hanno segnalato apparenti squilibri nella decisione dell&#8217;esecutivo di concentrare molte risorse sul taglio della seconda aliquota dell&#8217;Irpef. Rilievi tecnici, non politici, che <strong>prendono le mosse dal giudizio complessivo su una legge di bilancio</strong> nata con poca fantasia e con molte necessità di equilibrio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giorgetti difende una manovra senza grandi fantasie</h2>



<p>Parlando al <strong>Festival dei Territori Industriali di Bergamo</strong>, nel cuore della <strong>manifattura produttiva nazionale</strong>, è però quantomeno inusuale che il ministro leghista abbia dedicato tanta solerzia ed energia nel rispondere a delle critiche non di merito sul fronte politico, senza però dare la medesima enfasi al punto forse più crucciante della legge di bilancio: la <strong>rarefazione delle proposte di lungo periodo</strong> volte a capire come <strong>incardinare una crescita solida</strong> per il Paese e, soprattutto, le prospettive di <strong>politica industriale per l&#8217;Italia</strong>.</p>



<p>Sul primo fronte, infatti, l&#8217;Italia sta concentrando la sua politica macroeconomica principalmente sul rispetto degli impegni di <strong>riduzione del disavanzo pubblico</strong> e di <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html">controllo del <strong>rapporto debito/Pil</strong></a> assunti in sede europea. Per ora, e almeno fino alla fine del 2026, il fronte della crescita sembra essere delegato principalmente al <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La crescita che dipende dal Pnrr</h2>



<p>Il Documento Pluriennale di Finanza Pubblica (Dpfp) preliminare alla manovra lascia presagire che, senza Pnrr, ad oggi, il Paese rischierebbe di andare in terreno negativo. <a href="https://lavoce.info/archives/109054/ce-o-non-ce-la-crescita-economica/">Come nota un&#8217;analisi de <em>Lavoce.info,</em> &#8220;</a> anche limitandosi solo agli interventi già adottati, il Dpfp stima che<strong> la crescita del Pil nel 2025 rispetto al 2024 sia stata dovuta per almeno un punto percentuale al Pnrr</strong>; visto che la crescita stimata per lo stesso anno è però dello 0,5 per cento, significa che senza il Piano il paese sarebbe stato in recessione. Lo stesso si può dire per il 2026; adottando gli interventi che mancano e che il governo si è impegnato ad attuare, sempre secondo il Dpfp, il Paese dovrebbe crescere di circa un punto e mezzo in più rispetto al controfattuale&#8221;. Del resto, tra <strong>guerre commerciali e <a href="https://it.insideover.com/economia/germania-produzione-industriale-aprile.html">crisi di Paesi come la Germania</a>,</strong> la cui industria rischia il testacoda, pensare a un Paese strutturalmente a rischio recessione non è oggi utopico.</p>



<p>La crescita perduta, insomma, è dietro l&#8217;angolo. E rischierebbe di porre dei seri grattacapi, nei prossimi anni, trovarsi in un contesto paradossale di conti pubblici in ordine e &#8211; novità di questi ultimi anni &#8211; <strong>occupazione ai massimi</strong> storici ma senza una crescita endogena dell&#8217;economia. Con una lunga inflazione cumulata e molta bonaccia, anche i consumi <a href="https://euroborsa.it/congiuntura-confcommercio-ottobre-2025.aspx">misurati dall&#8217;Indice di Confcommercio </a>registrano variazioni minime, dunque mostrando l&#8217;assenza di maggiori propensione alla spesa nei cittadini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica industriale latita</h2>



<p>Veniamo dunque al secondo versante, quello della <strong>politica industriale</strong>. Certo, non è compito immediato della Legge di Bilancio fare l&#8217;agenda d&#8217;investimento industriale dello Stato, ma in un periodo in cui <strong>la competizione per l&#8217;attrattività di grandi progetti e capitali</strong> divide Paesi e governi e il nodo della <strong>sicurezza nazionale</strong> e del suo legame con la prosperità nazionale emerge con forza, è bene capire che le scelte d&#8217;investimento e incentivo diventano cruciali per lo sviluppo di uno Stato. </p>



<p><a href="https://ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com/art/speciale-manovra3-infrastrutture-e-trasporti-manovra-taglia-525-milioni-2026-AH24GELD">Il taglio di <strong>525 milioni di euro</strong> a opere infrastrutturali</a>, in tal senso, è un campanello d&#8217;allarme per mostrare una potenziale <strong>riduzione d&#8217;ambizione</strong> del Paese e del governo. Meloni e Giorgetti puntano fortemente sul superamento del piano <strong>Transizione 5.0 e nel rilancio della misura dell&#8217;iperammortamento</strong> per incentivare l&#8217;investimento in <strong>beni strumentali</strong> riscoprendo i principi del vecchio piano Transizione 4.0. 4 miliardi di euro dovranno finanziare il sostegno fiscale di lungo periodo alle scelte di investimento degli imprenditori. </p>



<p><a href="https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-la-manovra-2026-2028-un-commento">Manca, però, una vera <strong>cabina di regia</strong></a> e mancano possibili investimenti per pensare alla riconversione di settori in restrizione (si pensi all&#8217;automotive) o agganciare strategie in grado di guardare oltre l&#8217;orizzonte del 31 dicembre 2026, data di fine del Pnrr. Si naviga a vista. La buriana, per ora, non c&#8217;è. Paesi come <a href="https://it.insideover.com/politica/tempesta-perfetta-in-francia-e-uk-il-debito-assedia-macron-e-starmer-il-rigore-spinge-i-populisti.html">Francia </a>e <a href="https://it.insideover.com/economia/regno-unito-debito-pubblico-in-volo-oltre-il-100-del-pil.html">Regno Unito,</a> peraltro, se la passano relativamente peggio. La sensazione è che questa manovra di piccolo cabotaggio rischi di essere l&#8217;ultima in <strong>acque serene per il governo. I prossimi anni porteranno al pettine diversi nodi</strong> tutt&#8217;altro che secondari. E metteranno in discussione la stessa capacità dell&#8217;economia italiana di generare crescita e sviluppo. Abbassare la guardia ora rischia di esser problematico.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-la-manovra-economica-industria-e-crescita-i-due-grandi-dilemmi.html">L&#8217;Italia e la manovra economica: industria e crescita, i due grandi dilemmi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Manovra, il governo Meloni gioca in difesa: gioco delle tre carte sulle banche e l&#8217;ultimo anno del Pnrr</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/manovra-il-governo-meloni-gioca-in-difesa-gioco-delle-tre-carte-sulle-banche-e-lultimo-anno-del-pnrr.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Manovra, il governo Meloni gioca in difesa: il gioco delle tre carte sulle banche e l'ultimo anno del Pnrr.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/manovra-il-governo-meloni-gioca-in-difesa-gioco-delle-tre-carte-sulle-banche-e-lultimo-anno-del-pnrr.html">Manovra, il governo Meloni gioca in difesa: gioco delle tre carte sulle banche e l&#8217;ultimo anno del Pnrr</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>manovra del governo Meloni</strong>, la quarta dell&#8217;esecutivo di centrodestra, inizia a prendere forma e le linee guida sono quelle note da tempo: la Legge di Bilancio sarà scritta dall&#8217;esecutivo e in particolare dal <strong>Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti</strong> mantenendosi sulla difensiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Deficit e spesa</h2>



<p>Occhio, in particolare, a tre prerogative: <strong>primo, contenere il deficit</strong> consolidando la linea di austerità messa nera su bianco nel recente <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html">Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp)</a></strong> sulla base degli impegni firmati da Roma col Patto di Stabilità e Crescita riformato a fine 2023. Il Mef aveva definito il conseguimento di un <strong>avanzo primario dei conti pubblici </strong> come &#8220;il raggiungimento di&nbsp;<strong>un obiettivo del Governo di natura morale prima che di contabilità pubblica</strong>&#8221; <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf">nel Piano Strutturale di Bilancio</a>&nbsp;e vuole incassare un deficit inferiore al target dell&#8217;Unione Europea del 3% del Pil.</p>



<p>In secondo luogo, l&#8217;esecutivo intende fare avanzare le manovre di <strong>piccolo cabotaggio</strong> avviate gli anni scorsi per <strong>usare i ristretti margini di manovra</strong> col fine di ridurre le tasse alla classe media, <strong>ritenuta peraltro il bacino elettorale di riferimento</strong> del centrodestra, principalmente lavorando sul fronte dell&#8217;Irpef, riducendo dal 35 al 33% l&#8217;aliquota sui redditi da 28 a 50mila euro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come finanziare la manovra</h2>



<p>Terzo punto, la manovra dovrà <strong>coniugare aspettative politiche dei partner della maggioranza</strong> e realismo strategico circa i vincoli e la possibilità d&#8217;agire dell&#8217;Italia. Sul fronte degli investimenti, preparerà i conti dello Stato al 2026, ultimo anno del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)</strong> dopo il quale servirà una crescente supplenza dei fondi dello Stato. Su quello delle coperture, il governo intende <strong>chiedere alle banche</strong> un versamento anticipato di , imposte altrimenti dilazionate.</p>



<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/contributo-banche-piatto-misure-almeno-4-miliardi-AHdGxUCD">Giorgetti, nota <em>Il Sole 24 Ore,</em></a> ha messo sul tavolo &#8220;la prospettiva di una tassazione che comporti un pagamento una tantum che non verrà restituito. Una nuova ipotesi di lavoro che dovrebbe camminare di pari passo con l’anticipo di <strong>liquidità derivante dal rinvio delle deduzioni per il 2026 e il 2027 (Dta e simili)</strong>&#8220;, perno di una <strong>soluzione operativa che dovrebbe </strong><a href="https://www.milanofinanza.it/news/manovra-mps-schiva-la-tassa-sulle-banche-le-dta-nel-mirino-sono-diverse-da-quelle-che-siena-usera-grazie-202509172102019046?refresh_cens"><strong>contribuire a raccogliere oltre 4 miliardi di euro</strong> sui 18 di cui si comporrà la manovra.</a> </p>



<p><strong>Una quota di risorse importante per la legge di bilancio</strong> ma che appare ridotta rispetto ai <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-ad-animare-il-risiko-gli-utili-record-degli-istituti-italiani.html"><strong>112 miliardi di euro di utili</strong> cumulati tra il 2022 e il 2024</a>. Secondo l&#8217;economista dell&#8217;Università di Siena <strong>Alessandro Volpi</strong>, &#8220;Meloni e Giorgetti hanno ottenuto, come massimo risultato nei confronti delle banche, un anticipo di liquidità che dovrà restituire il prossimo governo&#8221; nato dopo le elezioni previste per il 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra stabilità e immobilismo</h2>



<p>In sostanza, l&#8217;esecutivo consolida una linea di <strong>conservazione dell&#8217;esistente</strong>: si affida all&#8217;<strong>export delle aziende</strong> il traino della crescita economica; si stabilizza la pace sociale con temporanei sollievi fiscali;<a href="https://it.insideover.com/economia/debito-litalia-non-affondera-ecco-perche.html"> si incassa il vento positivo della riduzione del rischio sovrano</a> e sull&#8217;incremento del rating; viene sfruttato il volano della leva europea degli investimenti; si cerca un<a href="https://lavoce.info/archives/109054/ce-o-non-ce-la-crescita-economica/"> ulteriore fattore di stabilità dalla solidità dell&#8217;occupazione</a>. </p>



<p>Tutti elementi che fanno guardare al futuro con una punta di ottimismo. Ma non si può dimenticare che i fondamentali della crescita italiana restano fragili, che il Pil si espanderà solo dello 0,5% nel 2025 e che la crisi tariffaria e le tensioni geopolitiche rischiano di erodere il prezioso surplus commerciale. In futuro bisognerà cominciare a <strong>pensare al post-Pnrr,</strong> a fare politica industriale, a ragionare di infrastrutture e innovazione. Tutto questo non confliggerà con il controllo dei fattori di rischio se si farà convivere con spesa e debito sotto controllo. La cautela ora impone di giocare di rimessa. Ma nella fase finale del suo mandato il governo Meloni dovrà muoversi maggiormente allo scoperto su diversi dossier, pena il rischio di un pericoloso immobilismo.</p>



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		<title>I pericolosi ritardi della manovra giallorossa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-pericolosi-ritardi-della-manovra-giallorossa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2020 14:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri alla Camera (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Fate con comodo, verrebbe da dire. Il 2020, l&#8217;anno della pandemia, l&#8217;anno in cui più che in passato è necessario il confronto politico per il rilancio del Paese e in cui servirebbe un&#8217;interlocuzione diretta tra esecutivo e Camere, vedrà il prosieguo di una brutta tradizione all&#8217;italiana: l&#8217;arrivo tardivo della manovra in Parlamento. I tempi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-pericolosi-ritardi-della-manovra-giallorossa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri alla Camera (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-alla-Camera-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Fate con comodo, verrebbe da dire. Il 2020, l&#8217;anno della pandemia, l&#8217;anno in cui più che in passato è necessario il confronto politico per il rilancio del Paese e in cui servirebbe un&#8217;interlocuzione diretta tra esecutivo e Camere, vedrà il prosieguo di una brutta tradizione all&#8217;italiana: l&#8217;arrivo tardivo della <strong>manovra </strong>in Parlamento.</p>
<p>I tempi di esame di emendamenti e articoli della Legge di Bilancio sono sempre più ristretti considerando che il testo deve approdare nell&#8217;Aula di Montecitorio lunedì mattina alle 11 per la discussione generale. Ma la seduta odierna della <strong>Commissione Bilancio di Montecitorio </strong>è slittata a orario da definirsi dopo esser stata convocata originariamente per le 10.30. <a href="https://venetoeccellenze.it/legge-di-bilancio-2021-cosa-prevede-il-testo-tutte-le-misure-in-arrivo-e-le-novita-dei-400-milioni-di-euro-per-vaccino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La manovra da 40 miliardi di euro</a> è dunque ancora lontana dall&#8217;arrivo definitivo per la discussione in Parlamento, in cui per avere un<a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/il-sentiero-stretto-della-manovra-italiana-nessuno-sconto-dallue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> testo definitivo approvato entro il 31 dicembre</a> è molto probabile che il governo troncherà le discussioni ponendo la questione di fiducia. Necessaria anche per superare le divisioni in una <strong>maggioranza in via di sfaldamento</strong>. L&#8217;anno scorso la legge di bilancio andò in aula il 22 dicembre, in questo caso si prevede di anticipare di un giorno solo e, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/il-sentiero-stretto-della-manovra-quale-futuro-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per evitare quell&#8217;esercizio provvisorio</a> che faceva paura già al neonato esecutivo giallorosso nel 2019 e che oggi sarebbe insostenibile, si prevede di reiterare una pratica tossica per le regole della democrazia parlamentare.</p>
<p>Particolarmente consistenti le modifiche che la maggioranza intende apporre alla manovra dopo aver visto il fianco scoperto lasciato alle <strong>critiche dell&#8217;opposizione di centrodestra </strong>sul tema dei lavoratori autonomi e le criticità emerse dalla mini-crisi che ha portato alla verifica di governo. Causa dello stralcio dalla bozza di manovra di provvedimenti come l&#8217;articolo per l&#8217;istituzione dell&#8217;Istituto italiano di cybersicurezza e del mancato inserimento della <strong>nuova struttura di governance del Recovery Fund</strong>. Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, ha ottenuto lo stop alla sugar tax, mentre l&#8217;ala sinistra di Pd e M5S e Liberi e Uguali potranno beneficiare del via libera a misure come la fornitura del &#8220;kit digitale di Stato&#8221; ai cittadini con reddito inferiore e di un nuovo fondo per prevenire la crisi del trasporto aereo.</p>
<p>Ma le modifiche concordate sono estremamente ampie, e tutte avvenute a livello di contrattazione partitica pre-parlamentare. <a href="https://www.agi.it/economia/news/2020-12-19/manovra-stallo-su-piano-vaccini-cig-per-autonomi-10739646/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come nota l&#8217;Agi,</a> &#8220;tra i correttivi proposti da governo e maggioranza ci sono poi l&#8217;esenzione della prima rata dell&#8217;<strong>Imu </strong>per il 2021 per i settori del turismo e dello spettacolo, gli incentivi per le auto, il <strong>fondo per gli autonomi </strong>con lo stop dei contributi previdenziali e la nuova cig fino a 800 euro, il kit per la digitalizzazione, le nuove regole per i contratti di espansione, i fondi per le scuole paritarie che accolgono alunni disabili, e i ristori e l’integrazione cig per il trasporto aereo&#8221;. Una serie di modifiche che dovranno sostanziarsi poi in un complesso groviglio di emendamenti e correzioni al testo che impongono un complesso processo di analisi e verifica. I tempi si potranno dilungare, dunque, e un vero e proprio tour de force sarà necessario per completare la verifica entro domenica sera.</p>
<p>Nulla di nuovo sotto il sole, ma nell&#8217;anno della pandemia una maggiore trasparenza sarebbe risultata ben accetta. La realtà è che le conclusioni della verifica di governo convocata da Conte sono state interlocutorie, e nella maggioranza è nata la tacita volontà di rimandare il confronto decisivo a gennaio, <strong>evitando lo stigma </strong>di una crisi sui numeri sulla manovra che lasci il governo scoperto e senza i numeri per difendere la sua posizione a fine anno e il Paese senza nuovi piani d&#8217;aiuto economici e senza una strategia vaccinale.</p>
<p>La manovra non avrà dunque i tempi necessari per esser discussa con approfondita precisione nei due rami del Parlamento. Pratiche come questa sono purtroppo  divenute ordinarie, anno dopo anno. Nel 2018 abbiamo assistito alla scelta del governo M5S-Lega di modificare con un solo maxi-emendamento la manovra finanziaria dopo l&#8217;accordo tra il premier e la Commissione. La manovra in questione arrivò in Parlamento il 28 dicembre. <a href="https://www.facebook.com/guidocrosettoofficial/?__tn__=K-R&amp;eid=ARA6C7brorY4dHubmvycvv7dGOK2QWJ6rhdLd6ppDImDrjhyv7GrzZpj2gWKP1DWBlq-lOEdQIp5iCgz&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARBSIqPlQV-0PeoBuYHzdbLMoZkc16L8y3kwuHULyam1PwD_bnbXetBzRdXNQpmbH3VnkfnT_hcAqolYGntCG8k4o5QYTG3sLpiNbU2lTfhxcGL4s9RGIWVs5jcIZLvSx12f7paGtEw0RF0Pl8fGn5gmAuQFse42sAxm0fWyGSVRReC6gg0-70epQ7P2PSLJXTJcTDP-ka7skuqz">Guido Crosetto</a>, tra i più <a href="https://video.corriere.it/crosetto-violata-costituzione-precedente-pericoloso/9d8da54a-0c07-11e9-a68b-18db728c9ce6?refresh_ce-cp&amp;fbclid=IwAR2UUmWUzz2t3mmQ3vpeU_MeRdL5FhjTxz65-37ADfzCgxt9b04ylArAxNo">lucidi critici dell’opposizione</a>, allora sottolineò come l’indifferenza verso il rispetto delle regole fosse oramai talmente assimilato da venir considerato quasi naturale. Memorabile un ex intervento, in quell&#8217;occasione, dell&#8217;ex onorevole di Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Se domenica una squadra avesse iniziato a giocare la partita non mettendo la palla al centro ma sul dischetto del rigore ci sarebbero 630 deputati qui a stracciarsi le vesti, perché le regole non vanno cambiate. Invece se si infrange la Costituzione ce ne sbattiamo e ci passiamo sopra perché la maggior parte delle persone non ne capisce la gravità”.</p>
<p>Le parole di Crosetto sono ancor più significative se consideriamo come si è sviluppata in futuro la questione dell&#8217;approvazione della manovra. Il governo M5S-Pd nel 2019 ha seguito la stessa prassi muovendosi verso l’approvazione della Finanziaria a colpi di fiducia in Senato di una manovra monolitica, la meno democratica di sempre. Tanto che il presidente della Camera, Roberto Fico lamentò allora il problema dei tempi troppo stretti.</p>
<p>Quest&#8217;anno sarà nuovamente così, è inutile illudersi che possa avvenire il contrario. Parlano i tempi contingentati, parla l&#8217;emergenza sanitaria, parla soprattutto una prassi accentratrice verso l&#8217;esecutivo delle competenze e dei poteri che va oltre ogni dettame costituzionale. Un presagio di quanto potrebbe accadere se il <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-recovery-fund-di-conte-rischia-lincostituzionalita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">centralismo giacobino</a> che vediamo oggi dispiegarsi fosse applicato ai <strong>miliardi europei</strong>. E in questo contesto è forse un bene che Matteo Renzi abbia contribuito a stoppare <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-duello-tra-conte-e-renzi-uno-stallo-alla-messicana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;appropriazione da parte di Conte e sodali del timone del Recovery Fund.</a> Non si può scherzare ulteriormente con le regole base della democrazia italiana.</p>
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		<title>C&#8217;è un problema nel bilancio delle Difesa per le missioni all&#8217;estero</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ce-un-problema-nel-bilancio-delle-difesa-per-le-missioni-allestero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 14:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Missioni militari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=242055</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1649" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="I soldati italiani addestrano i militari iracheni (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni.jpg 1649w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1649px) 100vw, 1649px" /></p>
<p>Sono circa 13mila i militari italiani impegnati in missione. Di questi, 7.250 militari sono impegnati in Italia nell&#8217;operazione Strade Sicure e in quella Mare Sicuro, altri 5.750 militari di esercito, marina, aeronautica e carabinieri sono impegnati all&#8217;estero nell&#8217;ambito di missioni sotto egida Onu, Ue e Nato o in operazioni di assistenza alle forze armate locali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ce-un-problema-nel-bilancio-delle-difesa-per-le-missioni-allestero.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ce-un-problema-nel-bilancio-delle-difesa-per-le-missioni-allestero.html">C&#8217;è un problema nel bilancio delle Difesa per le missioni all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1649" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="I soldati italiani addestrano i militari iracheni (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni.jpg 1649w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/I-soldati-italiani-addestrano-i-militari-iracheni-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1649px) 100vw, 1649px" /></p><p>Sono circa <strong>13mila</strong> i militari italiani impegnati in missione. Di questi, 7.250 militari sono impegnati in Italia nell&#8217;operazione Strade Sicure e in quella Mare Sicuro, altri 5.750 militari di esercito, marina, aeronautica e carabinieri sono impegnati all&#8217;estero nell&#8217;ambito di missioni sotto egida Onu, Ue e Nato o in operazioni di assistenza alle forze armate locali per la stabilizzazione delle aree di crisi.</p>
<p>In totale, nel 2019, sono <a href="https://www.difesa.it/SMD_/Eventi/Pagine/Forze_Armate_13000_militari_impegnati_a_Ferragosto_nelle_missioni.aspx" target="_blank" rel="noopener">41 le missioni in 24 Paesi</a>, tra i quali Afghanistan, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Iraq, Kosovo, Kuwait, Lettonia, Libia, Libano, Niger, Romania, Somalia, Turchia. A queste vanno aggiunte le missioni nel Mar Mediterraneo e nell&#8217;Oceano indiano.</p>
<h2>Il dettaglio dei finanziamenti</h2>
<p>Il finanziamento, approvato dal Parlamento, per sostenere l&#8217;impegno dei nostri militari all&#8217;estero è pari a euro <strong>1.428.554.211</strong> di cui 1.426.481.331 per la proroga delle missioni internazionali e per gli interventi di cooperazione nell&#8217;anno 2019 e euro 2.072.880 riferiti alla nuova missione bilaterale di cooperazione in Tunisia. Per quanto riguarda la contabilizzazione in bilancio delle risorse, secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 34 della legge n.196 del 2009 avverrà in funzione della scadenza prevista per il pagamento dell&#8217;obbligazione &#8220;per cui il predetto onere comporterà, per l&#8217;anno 2019, un fabbisogno finanziario per obbligazioni esigibili pari ad euro 1.020.554.211 e per l&#8217;anno 2020 un fabbisogno finanziario per obbligazioni esigibili per euro <strong>408.000.000</strong>&#8220;.</p>
<p>Le disposizioni normativa per ottenere le risorse per il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali fanno riferimento agli articoli tre e quattro della legge quadro missioni internazionali, allocate su un apposito fondo missioni presso il <strong>Mef</strong> (Ministero economia e finanze). Anche le anticipazioni di tesoreria di cui al comma 4 dell&#8217;art. 4 e le anticipazioni di cui al comma 4-bis sono disposte a valere sulla dotazione del fondo missioni presso il Mef.</p>
<p>Più in dettaglio per soddisfare i bisogni dei contingenti delle Forze armate impiegati nei teatri operativi, la cui consistenza massima annuale è pari 7.343 unità, con una riduzione rispetto al precedente periodo (7.967 unità) di 624 unità sono stati stanziati <strong>1.130.481.331</strong> di euro, di cui:</p>
<ul>
<li>Ministero della difesa &#8211; forze armate: euro 1.100.835.456;</li>
<li>Ministero dell&#8217;interno &#8211; forze di polizia: euro 7.722.305;</li>
<li>Ministero dell&#8217;economia e delle finanze &#8211; Guardia di finanza: euro 6.923.570;</li>
<li>Presidenza del Consiglio dei ministri &#8211; Aise: euro 15.000.000;</li>
</ul>
<h2>Un problema di contabilizzazione</h2>
<p>Come anticipato gli oneri per l&#8217;anno in corso richiedono un finanziamento di 1,020 miliardi di euro e per l&#8217;anno 2020 408 milioni, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/difesa-altra-eredit-trenta-buco-400-milioni-missioni-1777378.html" target="_blank" rel="noopener">e qui cominciano i problemi</a>. L&#8217;<strong>Istat</strong> è stata chiamata a riferire, <a href="https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=9869" target="_blank" rel="noopener">in commissione parlamentare bilancio</a>, in merito proprio a quei 408 milioni previsti dalla normativa sulle missioni all&#8217;estero che sono stati contabilizzati non per l&#8217;anno in corso ma per il 2020, generando un problema di &#8220;competenza economica&#8221;, ovvero quando effettivamente viene sostenuta la spesa a prescindere dal pagamento.</p>
<p>In particolare se queste spese, pari a 408 milioni, sono state contabilizzate nel 2020 solo perché il pagamento sarà effettuato nel 2020 ma la spesa è stata effettivamente sostenuta nel 2019, tale esborso sarebbe stato ricondotto al bilancio del 2019. In realtà non è avvenuto così e queste spese sono effettivamente sostenute nel 2020 perché si tratta di spese effettuate &#8220;per il ricondizionamento di uomini e mezzi&#8221; di missioni già in corso. Quindi tali spese andrebbero contabilizzate non nell&#8217;anno in corso ma in quello prossimo. L&#8217;Istat riferisce pertanto che tale modalità non <strong>va a creare un &#8220;buco&#8221; nella contabilità</strong>, in quanto è prassi affermatasi nel corso degli anni precedenti di effettuare tali spese, messe nel bilancio preventivo dell&#8217;anno precedente, nei primi mesi dell&#8217;anno successivo. Quindi se il principio valido per la contabilizzazione è quello di guardare a quando tali esborsi, pari a 408 milioni, vengono effettivamente effettuati, l&#8217;anno di riferimento sarà il 2020. Con questo principio non c&#8217;è alcuna differenza pratica nel bilancio complessivo, anche in considerazione del non cambio dell&#8217;entità di tali spese che sono rimaste sostanzialmente le stesse nel corso degli anni, ma sussiste un <strong>problema di attribuzione</strong>, che potremmo definire &#8220;temporale&#8221;, per la contabilità.</p>
<p>Questa traslazione di parte delle spese sembra infatti non avere un principio, un inizio, in un gioco di attribuzione del &#8220;buco&#8221; che va a ritroso nel tempo. Non si capisce però, perché, se si tratta di spese che effettivamente vengono elargite nel 2020, queste, che riguardano l&#8217;attività ordinaria, non vengano imputate al 2020, ed in questo l&#8217;Istat non ha saputo fornire una risposta esauriente: sebbene le missioni non seguano l&#8217;anno solare nella maggior parte dei casi, è ipotizzabile che il finanziamento venga elargito in sede di legge di bilancio in modo complessivo (cioè non solo per l&#8217;anno in corso), ma tale legge potrebbe comunque limitarsi all&#8217;anno solare riservando al successivo l&#8217;attribuzione delle spese effettivamente sostenute (non soltanto pagate). La soluzione, per l&#8217;Istat, sarebbe che le spese per le missioni internazionali dei nostri soldati dovrebbero essere considerate spesa corrente e non imputate al 2019.</p>
<p>Questo &#8220;buco&#8221;, che come detto si trascina per consuetudine da anni, resta, ed è stato corretto, per evitare il falso in bilancio, in sede parlamentare del governo giallorosso tramite una <strong>modifica alla legge 104</strong>, quella che istituisce il fondo per le missioni, in modo che si potrà contabilizzare a gennaio i 408 milioni e metterli in pagamento con la manovra 2021.</p>
<h2>Una panoramica delle missioni</h2>
<p>Fornire in dettaglio le spese e gli uomini e mezzi impiegati nelle 41 missioni richiederebbe una lunga trattazione a parte, ma possiamo dare un rapido sguardo a quelle principali per capire il livello di impegno dei nostri militari e del nostro Paese al mantenimento della sicurezza internazionale, che ha il suo fulcro, come si evince, <a href="https://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/missioni-internazionali-impegno-italia-per-addestramento.aspx" target="_blank" rel="noopener">nell&#8217;addestramento e formazioni delle forze di sicurezza dei Paesi esteri</a>.</p>
<p>Di particolare rilievo per la sicurezza del sistema Paese e di quello che viene definito &#8220;Mediterraneo allargato&#8221; è la missione Ue antipirateria denominata <strong>Eunavofr Atalanta</strong> al largo della Somalia. È autorizzata la partecipazione massima di 407 unità di personale militare (presenza media 155 unità in funzione dell&#8217;impiego). È previsto inoltre l&#8217;impiego di due mezzi navali e due mezzi aerei. Il fabbisogno finanziario della missione è stimato in euro 26.835.950 (di cui euro 7 milioni per obbligazioni esigibili nel 2020).</p>
<p>L’Italia partecipa anche alla <strong>missione Eutm</strong> sempre in Somalia con 123 unità di personale militare. In questo caso sono impiegati anche 20 mezzi terrestri. Il fabbisogno finanziario della missione riferito al 2019 è pari a euro 12.285.743 (di cui 3 milioni per obbligazioni esigibili al 2020).</p>
<p>Il dispositivo aeronavale nazionale di sorveglianza e di sicurezza nel Mediterraneo centrale, (cosiddetta <strong>“Operazione Mare Sicuro”</strong>), comprensivo del supporto alla Guardia Costiera libica richiesto dal Consiglio presidenziale &#8211; Governo di accordo nazionale libico (Gna) di Tripoli richiede la partecipazione di 754 unità di personale militare (consistenza media annuale pari a 650), con l&#8217;impiego di 6 mezzi navali di cui uno dedicato all’assistenza tecnica della Marina/Guardia Costiera libica e di 5 mezzi aerei. Il fabbisogno finanziario della missione per il 2019 è stimato in euro 85.191.012 (di cui 25 milioni per obbligazioni esigibili nell&#8217;anno 2020).</p>
<p>Per quanto riguarda la partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo Nato <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-italiani-in-turchia-la-missione-nato-active-fence.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Support to Turkey &#8211; Active Fence</em></a>, a difesa dei confini sud-orientali dell&#8217;Alleanza, l’Italia partecipa con 130 unità di personale militare e 25 mezzi terrestri (inclusa batteria Samp/T), nella base militare “Gazi Kislaşi” di Kahramanmaraş, in territorio turco. Il fabbisogno finanziario della missione, è pari ad euro 12.756.907.</p>
<p>Sempre in seno alla Nato il contributo nazionale, inserito nell&#8217;ambito del Battlegroup a framework canadese del dispositivo dell&#8217;Alleanza in Lettonia (<strong>Enhanced Forward Presence</strong>), consta di 166 unità di personale militare e di 50 mezzi terrestri. Il fabbisogno finanziario della missione è stimato in euro 23.121.868, di cui euro 7.000.000 per obbligazioni esigibili nell&#8217;anno 2020.</p>
<p>Per quanto riguarda l’<a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html" target="_blank" rel="noopener">Air Policing</a> per la sorveglianza dello spazio aereo europeo dell&#8217;Alleanza, partecipiamo alla missione con 130 unità di personale militare, e 12 mezzi aerei. Il fabbisogno finanziario della missione è di euro 20.042.779, di cui euro 5.000.000 per obbligazioni esigibili nell&#8217;anno 2020.</p>
<p>Risulta interessante notare che, tra le spese, una grossa fetta è rappresentata anche da contributi per sostenere le <strong>forze di sicurezza e difesa afghane</strong>. Per tali esigenze, la quantificazione del fabbisogno finanziario per l’annualità 2019 è pari a 120 milioni euro: lo stesso fabbisogno finanziario era stato previsto per il 2018.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ce-un-problema-nel-bilancio-delle-difesa-per-le-missioni-allestero.html">C&#8217;è un problema nel bilancio delle Difesa per le missioni all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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