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	<title>Lega Archives - InsideOver</title>
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	<title>Lega Archives - InsideOver</title>
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		<title>Umberto Bossi, l&#8217;errore mortale e il merito storico del Senatur</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/umberto-bossi-lerrore-mortale-e-il-merito-storico-del-senatur.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320100411688_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1475806-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Umberto Bossi se n’è andato senza far rumore. Tutto il contrario di come ce lo ricordiamo ai tempi d’oro: ruggente, tribunizio, sopra le righe, la voce roca, l’oratoria torrenziale, il gusto per la battuta triviale («la Lega ce l’ha duro»), le storpiature («Berluskaz»), la teatralità volgare (il gesto dell’ombrello, il dito medio), l’immagine popolana (la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/umberto-bossi-lerrore-mortale-e-il-merito-storico-del-senatur.html">[...]</a></p>
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<p>Umberto Bossi se n’è andato senza far rumore. Tutto il contrario di come ce lo ricordiamo ai tempi d’oro:<strong> ruggente, tribunizio, sopra le righe</strong>, la voce roca, l’oratoria torrenziale, il gusto per la battuta triviale («la Lega ce l’ha duro»), le storpiature («Berluskaz»), la teatralità volgare (il gesto dell’ombrello, il dito medio), l’immagine popolana (la celebre <strong>canotta bianca</strong>), le invettive e le intemerate («Andremo a prendere i fascisti uno a uno, casa per casa»), le polemiche roventi anche contro poteri intoccabili, come la Chiesa (i «vescovoni»). Dal 2004, anno dell’ictus, alle dimissioni da segretario del Carroccio fino al 2013, quando tentò l’ultimo colpo di coda con un’impossibile sfida al nuovo condottiero <strong>Matteo Salvini</strong>, il Bossi d’antan gradualmente scomparve dalle scene. Di errori, del resto, ne aveva fatti. Anche se, inizialmente, un merito storico lo ha avuto.</p>



<p>Agli esordi, il Senatùr personificò la rivolta del <strong>ceto medio del Nord</strong> che aveva mandato avanti per decenni la baracca dello Stato italiano tramortendosi con turni di lavoro massacranti, svenati da un fisco vampiresco e zavorrati da un debito pubblico esploso grazie alle scelte della <strong>“partitocrazia”</strong>. Era l&#8217;urlo che proveniva dalle fabbriche dei padroncini, indistinguibili dai propri operai davanti al bancone dei bar di provincia. Era un bisogno interclassista di rottura, quella che venne chiamata “questione settentrionale”, che stringi stringi era una faccenda di <em>dané</em>, <em>schei</em>, soldi. Ma era un <strong>bisogno legittimo</strong> (come legittimo era, e rimane, lo speculare bisogno del Meridione di risollevarsi da una depressione economica di cui porta la responsabilità, in buona misura, proprio l’unità post-risorgimentale, gestita con metodo miope e centralista). Bossi, almeno, qualcosa di più, rispetto alla mera difesa dell’esistente, lo propose: il <strong>federalismo.</strong> In una penisola da secoli caratterizzata da una moltitudine di campanili e piccole patrie, poteva essere una soluzione tutt’altro che peregrina.</p>



<p>Purtroppo, né lui né la classe dirigente del suo partito furono all’altezza dell’idea. Il sistema di governo che avrebbe dovuto rifare l’Italia fu girato e rigirato in tutte le salse. Dapprima brandendolo come arma demagogica, con la bandiera dell’<strong>indipendentismo</strong>. Dopodiché normalizzandolo, con la “devolution”. Infine, lasciandoselo sfibbiare dal centrosinistra, che firmò la sciagurata riforma del Titolo V della Costituzione, rivelatasi un regionalismo sanitario, gonfiato nei costi e nelle spese. Diciamo la verità: i barbari leghisti erano calati per espugnare <strong>“Roma ladrona”</strong>, e ne furono espugnati. Dopo aver cavalcato l’onda che con gli arresti di Mani Pulite saliva contro il “Palazzo” (il famoso <strong>cappio agitato in parlamento</strong>), la Lega fece presto a integrarsi, finendo anch’essa nel mirino dei magistrati. Basti citare la vicenda di <strong>Credieuronord, </strong>la banca “padana” che razziò i risparmi di tanti militanti per naufragare poi in accuse di truffa contro esponenti di primo piano del partito (salvata, alla fine, dal “furbetto del quartierino” Giampiero Fiorani, amico dell’ex presidente di Bankitalia don <strong>Antonio Fazio</strong>, campione di “italianità” bancaria che i leghisti, ripudiando la loro antropologia “anti-italiana”, difesero sempre).</p>



<p>Dopo l’alleanza del 1994 con Forza Italia e, indirettamente, con il Movimento Sociale, Bossi fiutò il pericolo di veder disinnescata la carica di protesta che era stata la chiave del suo successo, e mandò all’aria la coalizione, da cui il <strong>“ribaltone”.</strong> Quelli a seguire furono, si può dire, gli anni di acme per il capopopolo <em>lumbard</em>: alzò al massimo i decibel della retorica para-eversiva (la “secessione”, le “<strong>camicie verdi”</strong>), diede corpo alla sua vena meno conforme e vagamente no-global (con accenti critici niente meno che sulla Nato, <strong>contestandone l’attacco alla Serbia</strong> del 1999), si inventò perfino un immaginario mitologico e addirittura liturgico, con trovate sì di cartapesta, ma che coglievano la necessità di infondere un’anima al grigiore della politica (la <strong>“Padania”,</strong> il rito dell’ampolla, il &#8220;parlamento del Nord&#8221;). Tutto, naturalmente, per rimanere sulla breccia e rilanciare al giro successivo. L’esito, prevedibile, non poteva essere che il ritorno nell’alveo del centrodestra, e fu il governo Berlusconi II (2001-2005). Nel quale il leader leghista appose il proprio nome alla legge che ancor oggi regolamenta, piuttosto male, l’immigrazione: la<strong> Bossi-Fini.</strong></p>



<p>Dicevamo dei passi falsi. Quello maggiore, il più grave, esiziale, fu non solo allearsi ma consegnarsi, nell&#8217;ultimo tratto, al “mafioso di Arcore” (copyright suo) e alle sue generose spire. Per fare politica, si sa, ci vogliono <strong>quattrini.</strong> Molti quattrini. E il Carroccio, a differenza del Biscione, non ne aveva così tanti. L&#8217;abbraccio definitivo e mortale, nel 2001, fu suggellato da un vero e proprio contratto, che apriva una linea di credito tra Forza Italia e la Lega con <strong>fidejussione personale di Silvio Berlusconi.</strong> Altre furono, più che altro, delle scivolate, ancorché devastanti sul piano dell’immagine perché presentarono, del fustigatore di certo malcostume a sud del Po, un volto familista e nepotista. Una su tutte, la decisione di dare al<strong> figlio Renzo, il “Trota”</strong>, un posto di consigliere regionale in Lombardia, da cui il delfino si dimise dopo uno scandalo legato a rimborsi elettorali, finendo pure espulso dal partito. Correva l’anno 2012, e da lì doveva cominciare la parabola discendente del Senatùr. Un uomo, a dispetto dello spadone di Alberto da Giussano, delle battutacce contro i terroni e del giuramento di Pontida, in tutto e per tutto<strong> arcitaliano. </strong></p>



<p>Trasformista, opportunista, sanguigno, verace, sprezzante, irruente, mattatore e, al suo tramonto, <strong>malinconicamente sopravvissuto a sé stesso</strong>. Un personaggio degno della penna di Malaparte. A parere di chi scrive, in realtà, la sua fine cominciò all’inizio, già nel 1994 quando ruppe con<strong> Gianfranco Miglio</strong>, l’unico intellettuale che riuscì mai a tollerare accanto a sé. Miglio cercava di dissuaderlo dal connubio con il Cavaliere, ma non ci fu verso (e bisogna dire che il costituzionalista se l&#8217;era cercata, avendo mal consigliato l&#8217;Umberto a favore del maggioritario, meccanismo elettorale che obbliga a copule contronatura). La <strong>“gioiosa macchina da guerra” </strong>di Occhetto avrebbe forse vinto le elezioni. Ma Bossi, ne siamo sicuri, avrebbe comunque trovato il modo per fare il Bossi, cioè il cavallo pazzo. Buon riposo, Senatùr.</p>



<p></p>
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		<title>Migranti e identità, la battaglia politica che scalda l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-e-identita-la-battaglia-politica-che-scalda-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 04:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro della "remigrazione". Parliamo della nuova frontiera del dibattito.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa: quello della &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/remigrazione-la-brutale-scommessa-dellafd-e-la-radice-del-malcontento-tedesco.html">remigrazione</a></strong>&#8220;. Parliamo della nuova frontiera <strong>del dibattito pubblico suscitato dalla questione migratoria</strong> o, meglio, dall&#8217;impatto tra <strong>integrazione dei nuovi arrivati e dinamiche securitarie</strong> condizionanti società caratterizzate da tensioni e inquietudini politiche ed economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accoglienza e remigrazione</h2>



<p><strong>Si teorizza non più solo la chiusura delle frontiere</strong> ma anche il respingimento di massa di chi è già presente sul suolo dei Paesi europei, spesso a prescindere dalla titolarità di diritti acquisiti. E si pone il discorso sempre più su un piano <strong>metapolitico, sulla necessità di preservare valori e visioni del mondo che le migrazioni avrebbero perturbato</strong>.</p>



<p>Quanto sottolineato da <strong>Federico Giuliani su</strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-giappone-durissimo-contro-i-migranti-detenzioni-e-zero-tutele.html"><strong> queste colonne per il caso del Giappone</strong>, dove monta la protesta anti-migranti</a> e quanto emerge negli Usa, dove la <strong>polizia di frontiera (Ice</strong>) sta utilizzando metodi <a href="https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2025-10/pope-leo-s-call-to-action-on-behalf-of-migrants-and-refugees.html">definiti &#8220;inumani&#8221;</a> anche dal primo pontefice statunitense della <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-cristiani-perseguitati-e-la-falsa-propaganda-del-riarmo-il-grido-di-pace-di-leone-xiv.html">storia, Leone XIV,</a> ha il suo eco anche in Europa. <strong>Uniamo alcuni puntini</strong> per capirlo. </p>



<p>Nei mesi scorsi, prima delle elezioni in Germania, la componente giovanile di <strong>Alternative fur Deutschland</strong>, innalzando lo slogan &#8220;<em>Auslander Raus&#8221;</em> a suo motto, ha contribuito a condizionare in senso più restrittivo la proposta di Afd sul contrasto all&#8217;immigrazione clandestina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La remigrazione si diffonde in Europa</h2>



<p>L&#8217;idea di passare alla <strong>&#8220;remigrazione&#8221;</strong> come soluzione è emersa in molti discorsi di esponenti Afd, che in Francia trovano il loro equivalente nella proposta di Eric Zemmour e Reconquete da un lato e di Marion Marechal e di Identità-Libertà dall&#8217;altro, ma non nell&#8217;agenda del Rassemblement National. <strong>Stessa polarizzazione nel Regno Unito, dove attivisti come Tommy Robinson</strong> premono sulla destra del <strong>Reform Uk</strong> per<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html"> un&#8217;agenda più aggressiva da parte di Nigel Farage. </a></p>



<p>In Italia la Lega di Matteo Salvini si è spostata su posizioni che hanno superato il tradizionale contrasto allo sbarco di clandestini per abbracciare proposte più radicali, <strong>sostenute principalmente dalla promozione della parola d&#8217;ordine &#8220;remigrazione&#8221;</strong> da parte degli eurodeputati più a destra del Carroccio, come dimostrato dal recente raduno di Pontida.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1/ A Pontida la remigrazione è ufficialmente diventata una parola d&#39;ordine della Lega. Sullo sfondo della segreteria di Salvini, i giovani leghisti ed europarlamentari come Vannacci, Sardone e Tovaglieri premono per una svolta ancora più a destra. <a href="https://t.co/W2vfHBT6nE">pic.twitter.com/W2vfHBT6nE</a></p>&mdash; Osservatorio sul complottismo (@sulcomplottismo) <a href="https://twitter.com/sulcomplottismo/status/1970208858975920160?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Discorso simile per Vox e Chega in Spagna e Portogallo, ove il discorso è sulla <strong>presunta impennata di </strong><a href="https://www.voxespana.es/vox-en-el-parlamento-de-cataluna/ignacio-garriga-remigracion-masiva-salou-inseguridad-20240229?provincia=tarragona"><strong>reati come rapine e violenze sessuali</strong> imputabili</a> agli immigrati.  Reso popolare dall&#8217;attivista nazionalista austriaco Martin Sellner, il concetto di &#8220;remigrazione&#8221; teorizzato nella sua forma più radicale prevede il ristabilimento di una non meglio precisata purezza etnica europea. Ad oggi ne arriva al grande pubblico una versione semplificata fatta di commistioni identitarie e securitarie. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Make Europe Great Again</h2>



<p>L&#8217;ondata politica in questione è una sfida a tutto campo. Sfida chi, da destra, aspira al potere e vuole evitare contaminazioni estremistiche: si pensi ai vari Le Pen e Farage, che <strong>preferiscono dettare la linea dell&#8217;agenda politica</strong> ma non intendono, in Francia e Regno Unito, governare sulle macerie della società. Sfida i partiti che cercano di creare coalizioni di governo o consolidarle, come il centro-destra italiano. E sfida, infine, <strong>il dibattito pubblico, a sua volta galvanizzato</strong> dal ruolo che social network come X (di proprietà di Elon Musk, che ha più volte sostenuto tesi vicine alla remigrazione) hanno nel diffondere la propaganda favorevole a questo concetto. </p>



<p><strong>Questa ondata politica, che è alimentata dai partiti che si rifanno al principio del movimento</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/make-europe-great-again-la-destra-euroscettica-lancia-la-sfida-a-bruxelles.html"><strong> Make Europe Great Again (Mega</strong>)</a> teorizzato da Musk, è da capire. Posizioni come quelle dei fautori della remigrazione possono essere contestate, criticate, magari perfino disprezzate. Ma non è la loro censura a monte la risposta. Quali sono le incertezze e le insicurezze che ne alimentano la diffusione? Dove il modello sociale europeo è in tensione? Perché un continente in declino demografico che avrà bisogno di milioni di ingressi per <strong>stabilizzare la demografia e sistemare i conti pubblici</strong> non ha una strategia d&#8217;attrattività e integrazione seria? <strong>Cosa spaventa gli europei?</strong> Queste domande hanno bisogno di risposta. Pena l&#8217;atrofizzazione delle nostre società in un dibattito sempre più al ribasso.</p>



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		<title>Unicredit e Generali vincono all&#8217;estero ma la politica preferisce pistacchi e porchetta</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 12:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unicredit e Generali, la politica non capisce il peso delle partite dei colossi italiani che crescono in Europa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un&#8217;<strong>Italia che corre e si consolida all&#8217;estero</strong> senza che il sistema, soprattutto quello politico, si accorga di quanto possa essere fondamentale il suo sviluppo oltre i confini nazionali. <strong>Le parole della politica sui deal di Unicredit con Commerzbank</strong> e di <strong>Generali con Natixis</strong> lo confermano. Sul caso della scalata della banca di Piazza Gae Aulenti a oltre un quarto del capitale del <a href="https://it.insideover.com/economia/nella-crisi-tedesca-vince-litalia-unicredit-al-28-in-commerzbank.html">secondo istituto tedesco, che può potenzialmente portare in dote una <strong>ricca plusvalenza</strong></a>, avevamo visto le <strong>bordate della Lega</strong>, con Matteo Salvini che poi ha unito la partita a quella dell&#8217;Opa di Unicredit su Bpm mettendo in dubbio l&#8217;italianità del gruppo guidato da <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-unicredit-e-i-francesi-le-grandi-manovre-della-finanza-italiana.html">Andrea Orcel. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affare Generali-Natixis</h2>



<p>Di recente, invece, è stato <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> ad alzare l&#8217;asticella della critica <strong>aprendo il fronte sul Leone di Trieste</strong> per l&#8217;accordo che creerà una joint venture con il colosso francese Natixis per il <strong>risparmio gestito</strong> con sede a Amsterdam. &#8220;L&#8217;operazione, alla luce di quanto si legge e di quanto reso noto dalla compagnia, rischia di avere impatti rilevanti per l&#8217;Italia&#8221;, ha notato il capogruppo nella Commissione finanze del Senato di Fdi, Fausto Orsomarso, che nota come nella costituenda società &#8220;a fronte delle masse conferite costituite in gran parte dal risparmio nazionale, si aggiungono 15 miliardi di capitale di avviamento&#8221; forniti da <strong>Generali e non da Bpce, il gruppo francese controllante Natixis</strong>.</p>



<p>I timori del partito di <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-allinauguration-day-italia-interlocutrice-di-trump-in-ue.html">Giorgia Meloni</a> sono legati al fatto che una fusione potrebbe <strong>portare fuori dall&#8217;Italia il controllo del debito pubblico</strong> gestito da Generali. Ma guardando alle dinamiche di mercato, l&#8217;operazione con Natixis è potenzialmente favorevole a Generali, che si troverebbe ad avere un ruolo paritetico nella gestione di un patrimonio di risparmi dal valore vicino ai 1.900 miliardi di euro. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/ae786579-c98f-4b49-9696-481363c0f169">Infatti, come ricorda il <em>Financial Times</em></a>, &#8220;Natixis gestisce 1,2 bilioni di euro di asset&#8221;, mentre &#8220;al 30 settembre, Generali aveva 632 miliardi di euro di asset in gestione, gestiti attraverso una piattaforma di 12 società di gestione patrimoniale affiliate&#8221;. <strong>L&#8217;alleanza può creare diversificazioni e ampliamento delle prospettive del business</strong> dal ramo finanziario tradizionale al settore assicurativo. Interessante, poi, come <strong>in un Paese in cui spesso la politica abdica</strong> alle proprie prerogative decisionali su molti campi si senta, troppo spesso, la necessità di chiedere una preferenza nazionale sulle <strong>dinamiche di mercato</strong>, quasi come se il via libera della politica di turno fosse necessario per dare il via libera a operazioni di espansione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica e il trauma della Fiat su Generali e Unicredit</h2>



<p>In Italia strumenti come il <strong>golden power</strong>, ovvero i poteri speciali che possono portare il Governo a prescrivere dei dettami su un&#8217;operazione qualora si ritiene possa comportare danni alla sicurezza economica o strategica nazionale, sono stati estesi al mondo finanziario-assicurativo ma vengono <a href="https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/generali-allerta-golden-power-sull-intesa-con-natixis-il-sole24ore">spesso utilizzati come <strong>deterrente o spettro</strong></a> per far desistere gli operatori dalle operazioni. Facendo pensare, dunque, a un possibile condizionamento della politica sulle stesse e depotenziando il ruolo stesso degli strumenti di tutela.</p>



<p>Aggiungiamo a ciò il &#8220;trauma della Fiat&#8221;, ovvero il timore che l&#8217;estensione internazionale di un gruppo possa essere premessa del suo abbandono del sistema-Paese, e la frittata è fatta. Ma se si accetta il sistema internazionale di mercato, ci si bea delle <strong>eccellenze del Made in Italy che crescono nel mercato</strong> quando ciò riguarda <strong>agroalimentare, moda e prodotti di massa</strong>, si glorificano i dati dell&#8217;export come indice della tenuta dell&#8217;Italia, perché non si può fare lo stesso delle capacità gestionali di un sistema finanziario che spesso si è ritenuto, colpevolmente, in crisi rispetto alla media europea? Perché un miliardo di euro di utili fatto da Orcel con Unicredit o Philippe Donnet con Generali deve essere, nei fatti, letto diversamente da un analogo risultato della Ferrari o di Giorgio Armani?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio del provincialismo italiano</h2>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/italy-merger-financial-group-investment-worry-unicredit-generali/">Per <em>Politico.eu</em> </a>il nodo fondamentale è il fatto che il Governo italiano teme un disimpegno di gruppi come Unicredit e Generali dal debito pubblico nazionale: il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per l&#8217;anno in corso &#8220;<a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_en/debito_pubblico/presentazioni_studi_relazioni/Guidelines-for-public-debt-management-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pianifica</a> attualmente di vendere fino a 350 miliardi di euro in titoli, quasi 1 miliardo di euro al giorno, per finanziare il bilancio 2025 e rifinanziare tutte le vecchie obbligazioni in scadenza. Secondo gli analisti di Barclays, ciò include<strong> 73 miliardi di euro dalla Banca centrale europea, </strong>che, cosa fondamentale, sta ora riducendo le sue partecipazioni dopo un decennio di acquisti di asset&#8221;.</p>



<p>Ma in un quadro europeo di <strong>crescente consolidamento tra istituzioni finanziarie</strong> comunitarie, avere attori italiani del ramo bancario e assicurativo capaci di costruire le inevitabili alleanze con i fondi internazionali, di sviluppare catene del valore che superino i confini italiani e di allearsi solidamente con elementi puramente italiani del sistema (<a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">le fondazioni </a>per Unicredit, <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-un-paese-per-investitori-stranieri-mediobanca-le-critiche-al-golden-power-e-le-prospettive-nazionali.html">Mediobanca</a> per Generali) fa il gioco di tutti e non vale contestare una parte del sistema se non si ha la forza e il coraggio di metterlo in discussione nel suo complesso. <strong>Gli attori di mercato fanno squadra e sistema-Paese</strong>, la politica sembra andare a ruota e ripetere slogan: meglio glorificare l&#8217;export di porchetta e pistacchio che studiare il radicamento delle aziende-guida del Paese fuori dall&#8217;Europa, è meno rischioso in un&#8217;Italia che nel mercato comunitario appare ancora con mentalità provinciale.</p>
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		<title>Autonomia differenziata, i rischi per la sicurezza nazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/autonomia-differenziata-i-rischi-per-la-sicurezza-nazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 11:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-600x800.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-225x300.jpg 225w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-768x1024.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>I rischi "geopolitici" dell'autonomia differenziata la rendono potenzialmente una minaccia alla sicurezza nazionale. Vediamo perché.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1440" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-600x800.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-225x300.jpg 225w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-768x1024.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240620112606316_9ffb570fa78dcbf9aef63756a5fc7e4f-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>autonomia differenziata spaccherà l&#8217;Italia?</strong> L&#8217;approvazione in via definitiva del progetto di legge del <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-ora-e-piu-forte-ma-per-litalia-il-post-voto-e-unincognita.html">governo Meloni</a></strong> favorevole all&#8217;apertura di trattative tra singole Regioni e Stato centrale per avocare <strong>competenze locali</strong> su un&#8217;ampia quantità di materie, può essere indubbiamente interpretata come una &#8220;<strong>secessione dei ricchi</strong>&#8220;,<a href="https://www.italianieuropei.it/it/orizzonti/item/4826-autonomia-differenziata?-no-secessione-dei-ricchi.html"> come denuncia da tempo <strong>Gianfranco Viesti</strong>, </a>professore di Economia applicata presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari in prima fila nel criticare, da anni, la prospettiva di un&#8217;autonomia a geometria variabile. Ma non solo. C&#8217;è anche una <strong>prospettiva di minaccia &#8220;geopolitica&#8221;</strong> che può emergere dalla lettura del progetto di autonomia differenziata approvato dall&#8217;esecutivo su pressione della Lega.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Che il governatore veneto Luca Zaia commenti l’approvazione dell’autonomia differenziata dicendo “siamo usciti dal Medioevo” non ci dice nulla della riforma, ma molto della sua scarsa cultura (fra l’altro fa ridere perché proprio in quel tempo la repubblica di Venezia trionfava). <a href="https://t.co/wfsG22LljV">pic.twitter.com/wfsG22LljV</a></p>&mdash; Antonio Socci (@AntonioSocci1) <a href="https://twitter.com/AntonioSocci1/status/1803698235136979204?ref_src=twsrc%5Etfw">June 20, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In sostanza, <strong>sfarinare le competenze su temi di interesse strategico</strong> non solo nazionale ma anche internazionale tra molti enti locali dalla dubbia efficienza e capacità di coordinamento può indebolire il controllo dello Stato centrale sulla loro operatività. E dunque sulla <strong>proiezione internazionale del sistema-Paese</strong>. Si tratta di un argomento che è stato <strong>toccato raramente dai commentatori nostrani</strong> negli scorsi mesi. </p>



<p>Un articolo della <a href="https://www.limesonline.com/rivista/autonomia-differenziata-o-della-fine-dello-stato-15309986/">rivista di geopolitica <em>Limes</em> di marzo</a> denunciava il rischio della &#8220;<strong>fine dello Stato</strong>&#8220;, con le chiare conseguenze per la postura strategica dello Stato, ma ancora più esplicito era un approfondito <a href="https://www.glistatigenerali.com/geopolitica_governo/l-autonomia-differenziata-mediterraneo-sicurezza-nazionale/">articolo di <strong>Gabriele Catania per <em>Gli Stati Generali</em> </strong>risalente a gennaio</a> che ben collegava le dinamiche internazionali a quelle del rinnovato localismo nostrano. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;Italia più debole in un mondo più caotico</h2>



<p>&#8220;<strong>Nel XXI secolo l’Italia sarà chiamata ad affrontare&nbsp;<a href="https://www.valigiablu.it/autonomia-differenziata-cambiamenti-2023/">enormi sfide climatiche, tecnologiche e demografiche</a></strong>, in uno scenario geopoliticamente più avverso, mitigato (se l’Unione Europea non si trasforma realmente in un attore geopolitico) solo dal perdurare, almeno sino al 2060, della probabile primazia degli Stati Uniti&#8221;, ragionava <strong>Catania</strong>. Aggiungendo che la maggioranza del <strong>governo Meloni </strong>stava aprendo la strada &#8220;a una riforma che rischia di conferire alle regioni competenze in ambiti strategici e palesemente nazionali come la produzione, trasporto e distribuzione&nbsp;nazionale&nbsp;dell’energia, il commercio con l’estero e i rapporti internazionali, i porti e gli aeroporti civili, le grandi reti di trasporto e di navigazione&#8221;.</p>



<p>Già oggi, laddove esista una sussidiarietà alle Regioni di molti progetti di sviluppo infrastrutturale, si è <strong>affermato un neocentralismo</strong> dei poteri locali che, lungi dall&#8217;ampliare la sussidiarietà, ha affermato un principio di decisionismo territoriale a scapito delle economie di scala e delle logiche di crescita comune del sistema-Paese. Valga per tutte la schermaglia, prolungata da anni, tra <strong><a href="https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/metro-nuovo-scontro-tra-loggia-e-regione-w2d73gs3">comune di Brescia</a> e </strong><a href="https://www.vocecamuna.it/https-www-vocecamuna-it-la-regione-autorizza-lato-camuno/"><strong>Regione Lombardia</strong> per la scelta dei progetti destinatari dei fondi </a> volti a sviluppare la mobilità sostenibile attorno alla Leonessa d&#8217;Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autonomia differenziata ritarda la capacità decisionale del Paese</h2>



<p>Su queste grandi opere, con un&#8217;autonomia negoziata in forma concreta, &#8220;scomparirà innanzitutto la pianificazione nazionale, che oggi è resa possibile dal presidio centrale delle reti e dei servizi&#8221;, analizza il <a href="https://www.carteinregola.it/index.php/lautonomia-differenziata-nelle-infrastrutture-e-nei-trasporti/">portale <em>Carte in Regola</em>. </a> E non finisce qui: &#8220;Non sarà chiaro chi definirà e controllerà i criteri di sicurezza che i gestori delle reti e dei servizi dovranno seguire. A tale scopo sono oggi adibite istituzioni ed agenzie nazionali, che domani non avranno più titolo ad operare, quando le infrastrutture saranno devolute alle regioni&#8221;, creando un&#8217;<strong>Italia a macchia di leopardo su queste regole</strong> e decentralizzata. Infine, &#8220;il deficit competitivo che deriva dalla inefficienza logistica, oggi stimato pari a 40 miliardi di euro all’anno, troverà il modo di essere ulteriormente valorizzato&#8221;.</p>



<p>La conseguenza sarà il <strong>campanilismo esasperato delle rivalità politiche</strong> che produrrà doppioni per autorità portuali, reti di comunicazione e, altro tema strategico, infrastrutture energetiche.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Per l&#39;energia, l’autonomia differenziata rischia di portare a un Paese Arlecchino con regole, canoni e royalties sugli impianti diversi tra le regioni che metterebbe a rischio a rischio la transizione ecologica e lo stesso obiettivo di sicurezza energetica <a href="https://t.co/sky9qDPOMh">https://t.co/sky9qDPOMh</a></p>&mdash; edoardo zanchini (@EZanchini) <a href="https://twitter.com/EZanchini/status/1782304819044061238?ref_src=twsrc%5Etfw">April 22, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Autonomia differenziata e sicurezza nazionale</h2>



<p>Il Paese rischia così di devolvere <a href="https://lavoce.info/archives/100692/autonomia-differenziata-tre-i-punti-da-riscrivere/">alle sue periferie scelte vitali</a> d&#8217;interesse nazionale: su quali <strong>investimenti concentrarsi per la connettività, lo sviluppo del sistema-Paese, gli approvvigionamenti energetici?</strong> Come far potenzialmente convivere un Nord Italia che sarà proiettato sempre più nella sfera geoeconomica tedesca e mitteleuropea e un Sud Italia che si affaccia sul Mediterraneo? Come organizzare uno Stato in cui la <strong>sicurezza nazionale e lo sviluppo economico vanno di pari passo</strong> e in cui, soprattutto, tutelare le arterie chiave per l&#8217;economia significa vigilare sul fronte fisico, economico, strategico e anche tecnologico? Come non prendere esempio <a href="https://www.valigiablu.it/autonomia-differenziata-cambiamenti-2023/"> da casi come quello della Catalogna</a>, che mostrano gli eccessi di un <strong>localismo esasperato che si pensa, all&#8217;ultimo stadio, fattore geostrategico?</strong></p>



<p> Ironia della sorte è la premier &#8220;patriota&#8221; <a href="https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/archeo-quando-giorgia-meloni-voleva-abolire-regioni-uscire-399012.htm"><strong>Giorgia Meloni</strong>, la stessa che chiedeva di abolire le Regioni, a pagare alla Lega il tributo</a> della legge che può colpire le fondamenta dello Stato.</p>



<p>Ogni discussione sull&#8217;autonomia regionale ampliata non potrà essere risolta semplicemente con la permanenza della possibilità di <strong>revoca da parte del governo per inadempienza</strong> delle facoltà concesse via trattativa alle Regioni che le chiederanno. <strong>Serve inserire nei fatti una clausola di supremazia statale</strong> che perimetri la concessione di poteri e facoltà qualora un superiore interesse di <strong>sicurezza nazionale lo imponga</strong> e eviti che siano devoluti a poteri locali i punti finali delle discussioni su progetti come il coordinamento dei commerci portuali, la costruzione di infrastrutture critiche per la mobilità commerciale e militare, la programmazione industriale e la logistica e gli approvvigionamenti critici in campo energetico quando il localismo danneggerebbe <strong>grandi piani e prospettive del Paese. Che non si può permettere ulteriore disunità.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/autonomia-differenziata-i-rischi-per-la-sicurezza-nazionale.html">Autonomia differenziata, i rischi per la sicurezza nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Decima Mas di Vannacci: l&#8217;ennesimo scivolone del generale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-decima-mas-di-vannacci-lennesimo-scivolone-del-generale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 15:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="618" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux.jpg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-600x343.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Roberto Vannacci ci è ricascato. Il generale improvvisatosi maitré a penser letterario nella calda estate 2023, ideologo reazionario nei mesi successivi e, dal 25 aprile, aspirante europarlamentare con la Lega ha pubblicato di recente un video in cui invita a barrare il simbolo del Carroccio con una &#8220;Decima&#8221;. Il richiamo è al simbolo, simile alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-decima-mas-di-vannacci-lennesimo-scivolone-del-generale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-decima-mas-di-vannacci-lennesimo-scivolone-del-generale.html">La Decima Mas di Vannacci: l&#8217;ennesimo scivolone del generale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="618" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux.jpg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-600x343.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/GO6PLF9WoAIrUux-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><strong>Roberto <a href="https://it.insideover.com/societa/il-caso-egonu-vannacci-e-il-falso-mito-dellitalianita-etnica.html">Vannacci</a></strong> ci è ricascato. Il generale improvvisatosi <strong><em>maitré a penser</em> letterario</strong> nella calda estate 2023, ideologo reazionario nei mesi successivi e, dal 25 aprile, aspirante <strong>europarlamentare con la Lega</strong> ha pubblicato di recente un video in cui invita a barrare il simbolo del Carroccio con una &#8220;Decima&#8221;. Il richiamo è al simbolo, simile alla croce che si fa sul simbolo elettorale, della <strong>X Mas, unità esistita due volte in Italia nella Seconda guerra mondiale</strong>. Dapprima come squadriglia navale della Regia Marina e, dopo l&#8217;8 settembre 1943, come reparto d&#8217;élite della <strong>Repubblica Sociale Italiana</strong>. A cui è stata accostato, negli ultimi anni, un&#8217;immagine nostalgica, quasi romantica, del <strong>fascismo. </strong>La &#8220;Decima&#8221; evoca il fascismo, poco da girarci attorno. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">League candidate Roberto Vannacci invites voters to make a ‘’decima‘’ (‘’tenth‘’) on the League&#39;s symbol, alluding to the Xª Flottiglia MAS, a military corps of the Italian Social Republic during the Second World War.<br><br>May 31, 2024 <a href="https://t.co/EO606uRRSK">pic.twitter.com/EO606uRRSK</a></p>&mdash; Crazy Ass Moments in Italian Politics 🇮🇹 (@CrazyItalianPol) <a href="https://twitter.com/CrazyItalianPol/status/1796533192389689689?ref_src=twsrc%5Etfw">May 31, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://tg24.sky.it/politica/2024/05/31/europee-vannacci-decima-europee"><strong>Vannacci si sarebbe giustificato</strong> dicendo</a> di voler <strong>richiamare</strong> alla X Mas della Regia Marina, quella della <strong>&#8220;beffa di Alessandria&#8221;</strong> contro la Royal Navy del dicembre 1941, e non alla banda responsabile di stragi e massacri nella controinsorgenza partigiana. C&#8217;entra poco. Il significante e il significato sono decisamente chiari. E <strong>gettano un&#8217;ombra </strong>sull&#8217;immagine dell&#8217;esercito a cui l&#8217;ex comandante dei parà della Folgore avrebbe dovuto fare attenzione.</p>



<p>Poche settimane fa <strong>Alternative fur Deutschland</strong>, il partito di estrema destra tedesco, è stato cacciato dal gruppo europeo Identità e Democrazia da <strong>Marine Le Pen e dal suo Rassemblement National,</strong> sostenuti in questo dalla Lega e da Matteo Salvini, dopo che il candidato eurodeputato <strong>Maximilian Krah</strong> parlando con <em>Repubblica</em> aveva invitato a &#8220;non generalizzare&#8221; nel definire &#8220;tutte criminali&#8221; le SS, dichiarate organizzazione criminale nel loro complesso dal Tribunale di Norimberga del 1946. Vannacci ora scomoda una pagina ambigua della storia dell&#8217;Italia della seconda guerra mondiale e dell&#8217;era del fascismo di Salò</p>



<p><strong>Chiaramente, la X Mas repubblichina di Junio Valerio Borghese</strong> non ha commesso crimini contro l&#8217;umanità nella mole e nella gravità dell&#8217;organizzazione simbolo degli stermini di massa dell&#8217;ultimo conflitto mondiale, ma è diventata comunque partecipe di fucilazioni, eccidi e massacri che hanno causato almeno 300 vittime civili. E il suo capo e uomo simbolo, il principe <strong>Junio Valerio Borghese</strong>, ha avuto la ciliegina sulla torta di trasformarsi in <strong>traditore della patria</strong> dopo la guerra progettando un <strong>tentativo di colpo di Stato nella notte dell&#8217;Immacolata del 1970.</strong></p>



<p>Parlare di &#8220;Decima&#8221; è parlare alla pancia di un dato pubblico, a un determinato sistema valoriale, a un <strong>preciso sentimento nostalgico</strong>. Oggi interiorizzato dal candidato di punta del secondo partito della maggioranza di governo italiana. Già non nuovo a <strong>dichiarazioni equivoche di vario genere</strong> e ora in campo con una presa di posizione che forse porterà <strong>alcune preferenze dalla galassia post-fascista</strong> o irriducibile al generale, ma sicuramente non gioverà all&#8217;immagine dell&#8217;Esercito di cui Vannacci fa parte e dell&#8217;Italia. Perché agli occhi di un <strong>ampio pubblico</strong> alimenterà cliché e <strong>retropensieri</strong> di vario tipo sullo scarso sentimento democratico di un&#8217;istituzione che, invece, è pienamente inserita nell&#8217;ordine costituito.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Il gesto della &quot;Decima&quot; di <a href="https://twitter.com/hashtag/Vannacci?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Vannacci</a> offende la memoria di chi in uniforme ha riscattato la dignità della Patria. I martiri di <a href="https://twitter.com/hashtag/Cefalonia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Cefalonia</a>, il colonnello Cordero di Montezemolo ucciso alle Fosse Ardeatine, gli internati nei lager: tutti dimenticati per qualche preferenza</p>&mdash; Andrea Muratore (@Murandrea1) <a href="https://twitter.com/Murandrea1/status/1796512551662203229?ref_src=twsrc%5Etfw">May 31, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Inoltre, l&#8217;Esercito italiano ha alle sue spalle una lunga storia gloriosa e figure molto meno divisive di quelle che <strong>Vannacci evoca dalle forze armate</strong>. Se Vannacci avesse voluto alimentare un ricordo della storia dell&#8217;Esercito e delle forze armate avrebbe potuto prendere come riferimenti <strong>Raffaele Cadorna, generale a capo del Corpo Volontari della Libertà;</strong> o, ancora, <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/colonnello-montezemolo-padre-resistenza-e-martire-delle-2140365.html">Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, colonnello</a></strong> tra i padri della Resistenza romana assassinato alla Fosse Ardeatine;  oppure <strong>Antonio Gandin</strong>, comandante della 33° Divisione di Fanteria &#8220;Acqui&#8221; che resistette <strong>contro i tedeschi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/cefalonia-martiri-onore-italia-1973861.html">a Cefalonia</a></strong> dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre 1943 e fu per questo trucidato dopo la resa assieme a migliaia di commilitoni. O, guardando fuori dai ranghi delle forze armate terrestri, <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7202270014014443520/">a <strong>Luigi Mascherpa e Inigo Camponi, ammiragli</strong></a> uccisi dalla Rsi dopo esser stati catturati dai tedeschi a Rodi e Lemnos, piazzeforti greche che avevano difeso nel 1943. <strong>Uomini che nel momento del cimento hanno messo l&#8217;Italia e l&#8217;onore </strong>davanti a tutto. Cosa che invece non si può dire di Junio Valerio Borghese. Lontano anni luce dai valori di libertà, democrazia e sicurezza collettiva che le forze armate attuali rappresentano.</p>



<p>Del resto, ci chiediamo, cosa succederebbe oggi se <strong>in Spagna un generale inneggiasse al franchismo</strong> o in <strong>Francia alla Repubblica di Vichy?</strong> Sarebbe, quantomeno, guardato di traverso dai suoi stessi commilitoni. Vannaci si esprime da politico fuori, temporaneamente, dai ranghi militari. Ma la sua storia rende inevitabile sovrapporre il giudizio su di lui a quello del sistema-Esercito. Verso cui detiene una grande responsabilità. Di cui non sembra, oggigiorno, esser consapevole. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-decima-mas-di-vannacci-lennesimo-scivolone-del-generale.html">La Decima Mas di Vannacci: l&#8217;ennesimo scivolone del generale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Buco nero&#8221; o volano? Il lungo romanzo del Superbonus</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 13:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="454" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="https://www.upbilancio.it/memoria-sul-dl-39-2024-agevolazioni-fiscali-edilizia/" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-600x142.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-300x71.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1024x242.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-768x182.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1536x363.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia: lo spettro del Superbonus. La misura di efficientamento energetico degli edifici promossa dal governo Conte II in piena pandemia e poi rilanciata e prorogata dal governo Draghi prima dello stop imposto da Giorgia Meloni è stata identificata dal Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti come la causa di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html">&#8220;Buco nero&#8221; o volano? Il lungo romanzo del Superbonus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="454" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="https://www.upbilancio.it/memoria-sul-dl-39-2024-agevolazioni-fiscali-edilizia/" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-600x142.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-300x71.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1024x242.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-768x182.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1536x363.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia: lo spettro del <a href="https://it.insideover.com/energia/imprecisioni-e-sottovalutazioni-lanno-da-incubo-delleuropa-sullenergia.html"><strong>Superbonus</strong>.</a> La misura di efficientamento energetico degli edifici promossa dal <strong>governo Conte II in piena pandemia</strong> e poi rilanciata e prorogata dal <strong>governo Draghi </strong>prima dello stop imposto da <strong>Giorgia Meloni</strong> è stata identificata dal Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> come la causa di tutti i mali dell&#8217;economia italiana. A partire da un deficit di bilancio che nel 2023 avrebbe dovuto posizionarsi a meno del 5% del Pil e invece è schizzato al 7,4% recentemente <strong>comunicato dall&#8217;Istat</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto è costato il Superbonus</h2>



<p>Giorgetti e il governo hanno indicato nel <strong>Ragioniere Generale dello Stato, <a href="https://www.true-news.it/politics/mazzotta-o-la-politica-dei-bonus-ecco-chi-ha-causato-davvero-il-deficit">Biagio Mazzotta</a>,</strong> un possibile responsabile di omessa vigilanza per conti che sarebbero esplosi senza adeguata verifica. L&#8217;ipotesi del governo è che il Superbonus ipotechi la possibilità di fare politica economica all&#8217;esecutivo e, dunque, la responsabilità sarebbe dell&#8217;ideatore della misura, <strong>Giuseppe Conte, e del governo Movimento Cinque Stelle-Partito Democratico</strong> che l&#8217;ha sostenuto.</p>



<p>Tutto vero? Ancora presto per dirlo. Partiamo da un dato di fatto. E cioè che <strong>verificare il reale costo di una politica economica appare complesso</strong> quando essa è, di fatto, ancora in corso d&#8217;opera.<a href="https://www.upbilancio.it/memoria-sul-dl-39-2024-agevolazioni-fiscali-edilizia/"> L&#8217;<strong>Ufficio Parlamentare di Bilancio ha recentemente stimato</strong></a> i costi-monstre del Superbonus: &#8220;l’ammontare del Superbonus <strong>nel periodo 2020-23 è stato pari a circa 170 miliardi</strong>. Quanto rilevato in termini di competenza economica nel quadriennio 2020-23 <strong>inciderà, a livello di debito</strong>, soprattutto sul triennio 2024-26: <strong>a un impatto in media annua pari allo 0,5 per cento del PIL nel triennio 2021-23, seguirà un onere più elevato pari a circa l’1,8 per cento in quello successivo</strong>&#8220;, si legge nel rapporto pubblicato dall&#8217;Upb sul suo sito. Queste stime parlano di una media superiore, per poco più di tre anni di misura, a 45-50 miliardi di euro per esercizio. A ciò bisogna però contrapporre altre stime. L&#8217;agenzia <strong>Enea, titolare della concessione sui conti in corso d&#8217;opera del Superbonus</strong>, a marzo 2024 <a href="https://biblus.acca.it/superbonus-report-enea/">conteggiava <strong>interventi complessivi per 122,2 miliardi di euro</strong>.</a></p>



<p>A ottobre 2023 era stato invece indicato in <strong>130 miliardi di euro il costo complessivo dei bonus</strong> edilizi secondo il calcolo del capo del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia Sergio Nicoletti Altimari, il quale ha ricordato in audizione alle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-vari/int-var-2023/Altimari-09.10.2023.pdf#page=8">Commissioni Bilancio di Camera e Senato come questa somma aggiungesse al Superbonus i conti del Bonus Facciate.</a> Intendiamoci: il fatto stesso che su una misura così importante i costi effettivi varino, nel computo, mostra un problema di disegno della <em>policy</em> non secondario. In particolare, <strong>ci premiamo a sottolineare</strong> come l&#8217;Upb abbia centrato il punto ricordando due limiti del Superbonus, la più imponente politica espansiva dell&#8217;Italia dopo l&#8217;entrata nell&#8217;euro. Da un lato,&#8221; l’elevata percentuale dell’agevolazione&#8221;, al 110%, &#8220;che ha comportato che la spesa incentivata fosse interamente a carico dello Stato eliminando di fatto il contrasto di interessi tra acquirente e fornitore&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sottovalutazioni di Draghi sul Superbonus</h2>



<p>Dall&#8217;altro, &#8220;la fissazione di massimali di spesa agevolabile più elevati rispetto a quelli previsti per altri interventi di incentivo riguardanti gli immobili&#8221;. Aggiungiamo, poi, che la <strong>cedibilità del credito </strong>ha mediamente, secondo il portale specializzato <em>LavoriPubblici.it</em>, dato alle <strong>banche acquirenti dei crediti dai privati </strong><a href="https://www.lavoripubblici.it/news/Superbonus-110-quanto-costa-ad-un-privato-cedere-il-credito-d-imposta-24118"><strong>una porzione dell&#8217;8%</strong> dell&#8217;incentivo totale in media.</a> Fonte, questo, di un trasferimento di ricchezza coperto da fondi pubblici compreso tra 9,8 miliardi di euro (se i costi del Superbonus saranno quelli dell&#8217;Enea) e 13,6 miliardi, seguendo le stime Upb, capace di<a href="https://it.insideover.com/economia/i-bilanci-doro-delle-banche-europee-121-miliardi-di-euro-di-dividendi.html"> gonfiare gli utili-record delle banche.</a> </p>



<p>Stupiscono, però, diversi punti riguardanti il giudizio sul Superbonus. Partiamo dalle criticità: nella <strong>narrazione politica</strong> viene promosso in capo all&#8217;asse M5S-Pd, a Conte e al suo titolare del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, <strong>Roberto Gualtieri</strong>, il macigno di responsabilità dell&#8217;avvio della misura. Tuttavia, come ha ricordato <strong><a href="https://www.linkedin.com/pulse/disastro-superbonus-110-cosa-hanno-fatto-i-governi-per-gianluca-oreto-c6ijf/">Gianluca Oreto, che di <em>LavoriPubblici.it</em></a> è una delle firme di punta</strong>, il buco che si dimentica si è prodotto sotto il <strong>governo Draghi</strong>. Il quale, forte dell&#8217;unità nazionale, ha remato nella direzione di ampliare l&#8217;estensione degli interventi e delle agevolazioni. Il Superbonus fu pensato dal governo giallorosso in piena pandemia per espandere l&#8217;economia in crisi. Fu poi prorogato dopo l&#8217;avvicendamento a Palazzo Chigi tra Conte e Mario Draghi nel febbraio 2021. Nota Oreto, infatti, che &#8220;fino a dicembre 2021 (ovvero all&#8217;interno dell&#8217;originario orizzonte temporale) il totale degli investimenti ammessi a detrazione ammontava a 16,2 miliardi di euro&#8221; secondo l&#8217;Enea. L&#8217;esplosione è arrivata dopo: &#8220;Nel 2022 (in pieno Governo Draghi che ha passato le consegue all&#8217;attuale Governo Meloni solo il 22 ottobre) il totale degli investimenti ammessi a detrazione ammontava a 46,2 miliardi di euro&#8221;. Quasi altri 60 miliardi di euro si sono aggiunti nei quindici mesi successivi.</p>



<p><strong><a href="https://www.lavoripubblici.it/news/superbonus-bonus-barriere-architettoniche-quando-stato-diventa-nemico-32653/4">Oreto è netto sul fatto </a></strong>che le modifiche introdotte da Draghi e Meloni abbiano complicato il caos: &#8220;Ciò che colpisce maggiormente della terza fase del superbonus (avviata dal Governo Draghi e su cui il Governo Meloni sta continuando l’inerzia) è la totale assenza di prospettiva. Dal <a href="https://www.lavoripubblici.it/normativa/20220127/Decreto-legge-27-gennaio-2021-n-4-24444.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4</a> (Decreto Sostegni-ter), convertito con modificazioni dalla <a href="https://www.lavoripubblici.it/normativa/20220328/Legge-28-marzo-2022-n-25-24790.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge 28 marzo 2022, n. 25</a>, con lo scopo di bloccare il superbonus si è pensato di intervenire sul meccanismo di cessione (il vero motore dell’edilizia)&#8221;, col risultato di aver &#8220;smantellato il primo meccanismo di cessione (i cui motivi sono tutt’ora oscuri), instillato il dubbio delle frodi, disincentivato le banche al loro ruolo fino a quel momento giocato nel binomio superbonus-cessione del credito&#8221;. E, su questo fronte, sarebbe difficile incolpare ad altri le responsabilità degli errori: <strong>Draghi ha criticato il Superbonus solo a frittata già fatta dopo aver spinto per la proroga al 2023</strong> e due partiti di punta dell&#8217;attuale maggioranza, <strong>Lega e Forza Italia</strong>, sedevano nella sua coalizione. E forse per questo motivo è partito l&#8217;assalto a chi, Mazzotta, con il Patto di Stabilità sospeso aveva meno potere nel suo ruolo di &#8220;guardiano&#8221; dei conti. Tutto questo mentre, nonostante l&#8217;avvitamento del deficit, Giorgetti e Meloni a fine 2023 hanno <strong>firmato un accordo sul Patto di Stabilità che reintroduce vigilanza e supervisione sui conti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il volano economico della misura</h2>



<p>Per concludere sul Superbonus, il giudizio molto spesso è <strong>concentrato unicamente sulla voragine di bilancio</strong> che è addebitata agli incentivi edilizi, ma meno si parla della prospettiva di crescita del Paese che la spesa pubblica ha contribuito a generare. Questo dato va tenuto in considerazione, perché di una misura espansiva è limitante guardare solo i costi. Lo Svimez, l&#8217;Associazione per lo sviluppo dell&#8217;industria nel Mezzogiorno, di recente ha calcolato &#8220;nel 2021-2024, +2,9 punti di Pil e +107 mila occupati nel Mezzogiorno; +3,8 punti di Pil e +322 mila occupati nel Centro-Nord” legati al Superbonus. Del resto, nell&#8217;era Draghi a fine 2021 è stata salutata come una vittoria del Paese intero la notizia del rimbalzo<a href="https://lavoce.info/archives/102443/dalla-nadef-alla-manovra-2024-quanto-incide-il-superbonus/"> dell&#8217;economia italiana del 6,6% nel primo anno del governo di unità nazionale</a> a cui, è indubbio, anche le misure di incentivo in un&#8217;Italia bloccata dalla pandemia fino a maggio hanno contribuito. Va sottolineato <a href="https://lavoce.info/archives/102748/il-superbonus-accende-il-fotovoltaico/#:~:text=Pi%C3%B9%20di%20un%20terzo%20della,gli%20obiettivi%20di%20decarbonizzazione%20restano.">anche la spinta di circa un terzo della <strong>potenza fotovoltaica</strong> innestata in Italia dal 2021 a oggi garantita dal Superbonus.</a></p>



<p><a href="https://www.buildnews.it/articolo/superbonus-110-cresme-stato-ci-ha-guadagnato-piu-delle-imprese">Il centro studi Cresme</a> ha ricordato che circa il 34% delle misure del Superbonus ritornano allo Stato sotto forma di <strong>fiscalità generale diretta e indiretta</strong>, e dunque la quota di tali flussi di cassa varia a seconda della presa di posizione sul costo effettivo della misura. <strong>Nomisma ha nel 2023</strong> calcolato gli impatti economici del Pil in &#8220;<strong>195,2 miliardi di euro</strong>, con un effetto diretto di 87,7 miliardi, 39,6 miliardi di effetti indiretti e 67,8 miliardi di indotto&#8221;. Ma la spinta più importante sulla misura è <a href="https://www.ft.com/content/378ab955-eda2-4922-93aa-8eb0f8a6b7c6">arrivata dal <em>Financial Times</em>, che a marzo ha indicato nell&#8217;<strong>edilizia uno dei traini del Paese dopo il Covid-19</strong></a>. La testata della City di Londra ha ricordato che &#8220;gli investimenti italiani, che includono l’edilizia abitativa, sono aumentati del 30% rispetto al quarto trimestre del 2019, prima della pandemia, il tasso più veloce mai registrato nel Paese da quando sono iniziati i dati comparabili nel 2000&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un bilancio del Superbonus</h2>



<p>Inoltre &#8220;secondo i dati Eurostat, la produzione edilizia nel dicembre 2023 è diminuita del 13% in Spagna, del 7% in Germania ed è rimasta stabile in Francia. In Italia è aumentato del 40% rispetto a 4 anni prima&#8221;. Il Ft centra il punto nel giudicare il Superbonus laddove aggiunge che la misura poteva fare &#8220;ben poco&#8221; per risolvere i problemi di &#8220;bassa produttività e anzianità della popolazione&#8221; ritenuti i veri freni alla crescita dell&#8217;Italia, ma mostra come una <strong>misura vada valutata nel suo complesso</strong> e senza emotività. </p>



<p>A conti fatti, il Superbonus è stata una misura con evidenti coni d&#8217;ombra (a cui, a bocce ferme, andrà valutata la prospettiva di una certa venatura &#8220;classista&#8221; per la destinazione privilegiata a ceti medio-alti, su cui ci sono già diversi indizi), legati principalmente <strong>alla fase di aggiustamento dopo l&#8217;avvio</strong> che ai problemi sorti in fase di partenza. <strong>Il tiro al piccione contro Conte</strong> fa scordare, però, che anche Draghi e Meloni, dunque l&#8217;intero arco parlamentare, hanno visto lievitare i conti. E in quest&#8217;ottica, l&#8217;impatto di stimolo alla crescita esiste e non va dimenticato. Resta la realtà: un Paese dove anche la misura più espansiva della storia recente si è dovuta legare a un settore a valore aggiunto non eccelso come l&#8217;edilizia per <strong>fare di necessità virtù</strong>. Sarebbe bello vedere l&#8217;Italia crescere trainata da <strong>start-up tecnologiche</strong>, <strong>boom di settori come microelettronica, intelligenza artificiale e calcolo quantistico</strong>. Ma non è ancora tempo per quella fase. Ammesso che lo sarà mai.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html">&#8220;Buco nero&#8221; o volano? Il lungo romanzo del Superbonus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 11:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Senato il governo Draghi espone le linee programmatiche e chiede la fiducia nella foto Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso al Senato (Roma - 2021-02-17, MONALDO 7 STEFANO CAROFEI / POOL) p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-2048x1069.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il costo economico di una crisi di governo, nel nostro Paese, è sempre difficile da calcolare e quantificare. I tempi della politica si sovrappongono alla volatilità e alla discutibile razionalità dei mercati, che possono reagire emotivamente alle evoluzioni delle istituzioni o prezzare in anticipo quelli che ritengono essere gli scossoni più preoccupanti. La crisi del governo Draghi, in tal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Senato il governo Draghi espone le linee programmatiche e chiede la fiducia nella foto Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso al Senato (Roma - 2021-02-17, MONALDO 7 STEFANO CAROFEI / POOL) p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-2048x1069.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>costo economico </strong>di una crisi di governo, nel nostro Paese, è sempre difficile da calcolare e quantificare. I tempi della politica si sovrappongono alla volatilità e alla discutibile razionalità dei mercati, che possono reagire emotivamente alle evoluzioni delle istituzioni o prezzare in anticipo quelli che ritengono essere gli scossoni più preoccupanti.</p>
<p>La <strong>crisi del governo Draghi, </strong>in tal senso, si inserisce in questo canovaccio. Qual è il vero costo della crisi? Sono i <strong>17 miliardi di euro </strong>di <em>sell-off </em>borsistico <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/crisi-governo-affonda-borsa-piazza-affari-maglia-nera-2051272.html" target="_blank" rel="noopener">bruciati da Piazza Affari</a> nella giornata del 14 luglio? Non si direbbe, dato che nella seduta successiva il Ftse-Mib ha virato in positivo. Allora il costo peggiore sono i possibili incrementi nei rendimenti del <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener">Btp</a>? Anche qui, il fattore principale sembra essere esogeno: il rallentamento della crescita europea, lo stop agli stimoli della Bce e l&#8217;inflazione energetica stanno aumentando da tempo il rischio-Paese anestetizzando il virtuoso &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener">effetto Draghi</a>&#8220;, l&#8217;impatto della nascita del governo di unità nazionale sul sistema-Paese.</p>
<p>Il vero dato è strutturale. La crisi del governo Draghi, innescata dallo strappo di <strong>Giuseppe Conte e del Movimento Cinque Stelle </strong>che hanno rotto l&#8217;unità nazionale del febbraio 2021, è dal premier avviata sulla scia del rischio di governare sull&#8217;ottovolante da qui al 2023 in caso di continue fughe in avanti dei partiti. E cadendo in estate pone il Paese di fronte a una congiuntura problematica: nei mesi a venire il governo avrebbe dovuto, assieme al Parlamento, affrontare una serie di nodi cruciali. <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cinque-dossier-piu-importanti-per-l-italia-nel-2022.html" target="_blank" rel="noopener">Dalla lotta al </a><strong>caro-bollette </strong>e al boom dei prezzi della benzina al futuro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dai tavoli aperti su taglio al cuneo fiscale e riduzione delle aliquote Irpef al futuro del sistema pensionistico molte dinamiche erano avviate tra partiti, governo e commissioni parlamentari.</p>
<p>Sullo sfondo, una dinamica simile a quella accaduta nel 2019 con lo strappo della Lega di Matteo Salvini dal governo gialloverde: il rischio che l&#8217;Italia si trovi nel pieno della crisi politica, con un Parlamento ingovernabile o con un governo bloccato nel pieno della madre di tutte le battaglie, la <strong>Legge di Bilancio</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-sentiero-stretto-della-manovra-quale-futuro-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">Nel 2019 lo strappo agostano del Papeete</a> agitò la possibilità che l&#8217;Italia si trovasse in un periodo elettorale nel pieno della discussione della manovra e rischiasse l&#8217;esercizio provvisorio. Se già per il 2020, prima che si parlasse di Covid e recessione pandemica, questo sembrava uno spettro da fugare nel quadro di un contesto globale in pieno deterioramento, l&#8217;opzione è assolutamente da escludere per il 2023.</p>
<p>Le &#8220;forche caudine&#8221; per l&#8217;Italia saranno dunque quelle del prossimo autunno. A novembre e dicembre serve un esecutivo in pieno controllo dell&#8217;agenda politica. Troppi i nodi da risolvere mentre l&#8217;Europa si avvia di fronte al rischio di una recessione al cui confronto quella del 2020 potrebbe sembrare una passeggiata: <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-e-pressioni-russe-il-crocevia-delal-bce.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;<strong>inflazione </strong>è volata oltre l&#8217;8%</a>, la Commissione europea ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/velina-dombrovskis-prudenza-sul-bilancio-2051194.html" target="_blank" rel="noopener">tagliato le stime</a> di crescita, il rischio di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lincubo-dei-lockdown-produttivi-prende-forma.html" target="_blank" rel="noopener">lockdown produttivi</a> </strong>per il caro-energia prende forma, la possibile recessione tedesca può travolgere l&#8217;industria del Nord Italia, le disuguaglianze sono salite a livelli notevoli, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-fantasma-della-poverta-minaccia-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">5,5 milioni di persone vivono in povertà</a>, Roma sperimenta il record assoluto di lavoratori precari dagli Anni Settanta ad oggi, la <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra economica con la Russia </strong></a>sta dando risultati contrastanti ma ha contribuito a portare il Paese in deficit commerciale e, in vista dell&#8217;inverno, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sfida-dellue-sul-clima-tra-utopia-e-pragmatismo.html" target="_blank" rel="noopener">la minaccia di una chiusura delle forniture di gas</a> è più cogente che mai. In questo contesto, ci sono tavoli aperti in Europa e nel mondo: la partita sul <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/tetto-al-gas-e-partita-energetica-come-sono-schierati-i-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">tetto al prezzo del gas</a> </strong>in Europa e in sede G7, la questione delle future mosse della Bce, la sfida coi falchi del rigore per le regole di bilancio e la partita della transizione energetica comunitaria vedono l&#8217;Italia protagonsita e solo un esecutivo in salute può condurle.</p>
<p>In particolare l&#8217;inflazione ha già bruciato <strong>82 miliardi di euro di risparmi, </strong>una cifra paragonabile a circa tre manovre ordinarie del periodo pre-Covid. E la crisi attuale ha messo in panchina diversi provvedimenti. Tra questi, nota <em>Il Giorno</em>, &#8220;la nuova versione del decreto che azzerava gli oneri accessori delle nostre bollette e azzerava gli aumenti di gas ed elettricità per le famiglie più bisognose. Un intervento di 10 miliardi che ora rischia di finire nel dimenticatoio chissà per quanto tempo&#8221; e una manovra di sostegno alla domanda  attraverso la lotta all&#8217;Iva. Essa avrebbe dovuto portare a una &#8220;riduzione di un punto percentuale sulle aliquote ordinarie e quelle agevolate&#8221; garantendo &#8220;un risparmio di circa 4,5 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie italiane&#8221;. Il vero costo della crisi è la <strong>paralisi politica </strong>che, con i nodi attuali e quelli che la manovra dovrà gestire, può portare il Paese ad avvitarsi aggravando gli effetti recessivi della crisi globale.</p>
<p>Una crisi prolungata può contribuire a creare la tempesta perfetta per l&#8217;Italia. Per il governo attuale non vale il detto di <a href="https://it.insideover.com/storia/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener">Giulio Andreotti</a> secondo cui &#8220;tirare a campare è meglio che tirare le cuoia&#8221;: le strade che possono risolvere la crisi sono o la creazione di una maggioranza in grado di superare i veti grillini e condurre il governo Draghi (nella sua versione bis) a generare la risposta anti-crisi con un solido appoggio politico, o un pronto ritorno alle urne tale da avere un <strong>governo in piena efficienza </strong>nel periodo conclusivo dell&#8217;anno. Altrimenti, il costo della crisi estiva sarà tale da mettere sotto shock l&#8217;intero sistema-Paese. A prescindere, un dato è certo: in cabina di regia non ci sarà il Movimento Cinque Stelle artefice dello strappo, che rompe lasciando agli altri i cocci. In caso di Draghi-bis, i grillini non ne saranno parte. In caso di elezioni, subiranno una batosta tale da estrometterli dalla gestione della risposta politica. E non potrebbe essere certamente una cattiva notizia in nessuno dei due casi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché Salvini sta rilanciando la Lega in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-salvini-sta-rilanciando-la-lega-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 08:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-2048x916.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando nel febbraio scorso Matteo Salvini e la Lega sostennero la scelta di Mario Draghi come presidente del Consiglio e si misero in prima fila come promotori del governo guidato dall&#8217;ex governatore della Bce, una parte dei media e del corpo politico più ostile al Carroccio nel panorama politico italiano sottolineò la presunta incoerenza tra il forte euroscetticismo leghista degli scorsi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-salvini-sta-rilanciando-la-lega-in-europa.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-2048x916.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando nel febbraio scorso <strong>Matteo Salvini </strong>e la <strong>Lega </strong>sostennero la scelta <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">di <strong>Mario Draghi </strong>come presidente</a> del Consiglio e si misero in prima fila come promotori del governo guidato dall&#8217;ex governatore della Bce, una parte dei media e del corpo politico più ostile al Carroccio nel panorama politico italiano sottolineò la presunta incoerenza tra il forte euroscetticismo leghista degli scorsi anni e la svolta che ha portato la formazione sovranista a sostenere un uomo di lungo corso dell&#8217;establishment come il banchiere romano. La realtà era certamente più complessa: dietro la Lega &#8220;di lotta&#8221; salviniana si muoveva, complementare ad essa, quella di governo, radicata territorialmente e ben instradata nel contesto liberalconservatore di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener">Giancarlo Giorgetti,</a> Luca Zaia </strong>e <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-linversione-a-u-della-lega-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">delle roccaforti del Nord</a>. Una Lega che da tempo lavorava a riorientare l&#8217;asse del Carroccio verso un crescente pragmatismo e verso la ricerca di sinergie che, attorno a Draghi, si sono costituite.</p>
<p>Ed è un Salvini fortemente pragmatico quello che in recenti interviste, come quelle rilasciate al <em>Financial Times </em>e a <em><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/bonafede-ha-mentito-letta-ossessionato-me-vorrei-rudy-1959442.html" target="_blank" rel="noopener">Il Giornale</a> </em>nelle ultime giornate, mira a coniugare il tradizionale posizionamento nel campo sovranista con battaglie politiche che possano portare la Lega a conquistare quella parte di <strong>elettorato moderato </strong>e pragmatico che, specie in vista della prevista <strong>federazione del centro-destra</strong>, risulterà decisivo per creare un blocco sociale organico in grado di sostenere prospettive di governo.</p>
<p>Salvini a <em>Il Giornale </em>ripropone un&#8217;agenda garantista, sostiene la riforma della giustizia e rivendica la scelta di essere tornato al governo dopo la fine dell&#8217;esperienza gialloverde nell&#8217;estate 2019; parlando con il quotidiano della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-non-puo-ancora-sfidare-la-city-di-londra.html" target="_blank" rel="noopener">City di Londra</a>, </strong>invece, si focalizza maggiormente sui temi di politica internazionale ed europea. E se da un lato l&#8217;impronta &#8220;giorgettiana&#8221; del Carroccio di governo si vede nel posizionamento inequivocabile della Lega nel campo occidentale, nella ricerca di un dialogo sistemico col Partito Popolare Europeo e nella volontà di rivendicare la natura decisiva per l&#8217;esecutivo dell&#8217;agenda del partito di Via Bellerio, dall&#8217;altro nella prassi Draghi ha riportato al centro dell&#8217;agenda temi che nelle passate esperienze di governo Salvini e i suoi avevano, spesso invano, tentato di promuovere.</p>
<p>Parlando con il <em>Ft</em> l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno è chiaro su un punto: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi </strong>ha reso di pubblico dominio per la politica italiana e si è intestato con forza la battaglia per la <strong>rottamazione dell&#8217;austerità </strong></a>che nelle ultime settimane del 2018 fu promossa anche dal governo Conte I, ben prima del cambiamento d&#8217;epoca del Covid-19, in forma tutt&#8217;altro che rivoluzionaria, semplicemente con la spinta su un deficit al 2,4% del Pil (poi rinegoziato a 2,04%) nella manovra scritta da Lega e Movimento Cinque Stelle.<a href="https://it.insideover.com/economia/bankitalia-conferma-la-manovra-gialloverde-non-minacciava-i-conti.html" target="_blank" rel="noopener"> Il <strong>muro di Bruxelles, </strong>manifestatosi sotto forma delle violente uscite</a> dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, assunse più la forma di un pregiudizio anti-italiano che di una vera e propria discussione pragmatica. Salvini, con <a href="https://www.ft.com/content/4344e1bf-6b97-4c3d-a380-8b5d187836ac" target="_blank" rel="noopener">malcelata soddisfazione, ricorda al quotidiano britannico che</a> &#8220;il Covid ha costretto le autorità europee ad ascoltare&#8221; quanto sottolineato dalla Lega da anni, e cioè che &#8220;l&#8217;austerità non funziona&#8221;. L&#8217;impegno dell&#8217;esecutivo di unità nazionale è per un cambiamento dei trattati e per il superamento del Patto di Stabilità, e le parole del leader leghista sembrano mettersi in diretta contrapposizione con l&#8217;arrendevole dichiarazione <a href="https://it.insideover.com/economia/sui-trattati-europei-gentiloni-smentisce-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">del commissario <strong>Paolo Gentiloni, </strong>che nei giorni scorsi a <em>Repubblica </em>aveva &#8220;silurato&#8221; di fatto l&#8217;agenda draghiana parlando dell&#8217;impossibilità di cambiare i trattati.</a></p>
<p>L&#8217;<em>Agi</em> inoltre riporta che, rispondendo privatamente alle provocazioni di Enrico Letta che lo accusava di coerenza col fatto di restare alleato dei sovranisti a Strasburgo, Salvini abbia commentato incisivamente: &#8220;Sosteniamo il governo Draghi perchè Draghi ha restituito autorevolezza e dignità all&#8217;Italia in Europa&#8221;. L&#8217;obiettivo è dunque far tornare il Paese al centro del dibattito e della scena, per valorizzare al contempo le potenzialità dei partiti italiani nell&#8217;agone comunitario. Del resto, in fin dei conti, Salvini, su ispirazione di Giorgetti e Zaia, mira a valorizzare come asset politico una realtà di fatto: la natura di forza di governo strutturata (che ha partecipato a sette esecutivi dal 1994 ad oggi) e ben radicata nell&#8217;amministrazione delle strategiche regioni produttive del  Nord rende la Lega un partito capace di poter, per sua natura, guardare al centro e al pragmatismo incarnato dall&#8217;agenda Draghi. Una partita che, se ben giocata, può rilanciare anche nel centrodestra italiano quell&#8217;alchimia tra idee sovraniste, liberalismo e conservatorismo che in tutta Europa si sta dimostrando il fattore decisivo per conquistare<a href="https://it.insideover.com/politica/lexploit-dei-repubblicani-francesi-e-il-ritorno-del-bipolarismo-europeo.html" target="_blank" rel="noopener"> le elezioni segnate dal nuovo bipolarismo continentale.</a></p>
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		<title>La collaborazione Lega-Fdi è la chiave per rilanciare il Copasir</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-collaborazione-lega-fdi-e-la-chiave-per-rilanciare-il-copasir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 18:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Copasir]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1355" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-300x212.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-1024x722.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-768x542.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-1536x1084.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-2048x1445.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chiusa la partita per la nomina del nuovo presidente del Copasir, col senatore di Fratelli d&#8217;Italia  Adolfo Urso, unico esponente dell&#8217;opposizione presente nel comitato di palazzo San Macuto che vigila sull&#8217;attività dei servizi di intelligence della Repubblica, scelto per succedere a Raffaele Volpi, deputato della Lega, in applicazione alla Legge 124 del 2007 si apre la stagione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-collaborazione-lega-fdi-e-la-chiave-per-rilanciare-il-copasir.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1355" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-300x212.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-1024x722.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-768x542.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-1536x1084.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/copasir-Imagoeconomica-2048x1445.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Chiusa la partita per la nomina del nuovo presidente del Copasir, col senatore di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/classe-dirigente-e-visione-strategica-cosi-fdi-vuole-strutturarsi.html" target="_blank" rel="noopener">Fratelli d&#8217;Italia </a> Adolfo Urso, </strong>unico esponente dell&#8217;opposizione presente nel comitato di palazzo San Macuto che vigila sull&#8217;attività dei servizi di intelligence della Repubblica, scelto per succedere a Raffaele Volpi, deputato della Lega, in applicazione alla Legge 124 del 2007 si apre la stagione dell&#8217;operatività <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">nel contesto del <strong>governo Draghi</strong></a>.</p>
<p>E dopo il lungo contenzioso che ha divisi i due alleati del centrodestra, schierati nel momento attuale in maniera divergente nei confronti dell&#8217;esecutivo guidato<a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener"> dall&#8217;ex governatore della Bce,</a> possono ora ritrovare nel quadro del Copasir le premesse per un&#8217;azione comune e organica che ne consolidi l&#8217;affiatamento in vista della prova decisiva: il voto per il Parlamento e la prossima legislatura. In vista della quale Lega e Fdi aspirano a governare assieme alla guida della coalizione di centrodestra.</p>
<p>Nei giorni scorsi su queste colonne scrivevamo che una convergenza tra il Carroccio e<a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-fratelli-ditalia-studia-da-partito-di-governo.html" target="_blank" rel="noopener"> il partito di <strong>Giorgia Meloni </strong>appariva come la chiave di volta</a> per garantire il ritorno del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica a una condizione di operatività ordinaria, a costituirsi come prima linea per la difesa degli asset strategici, garante della corretta operatività dei servizi e della tutela del ruolo dell’intelligence come patrimonio comune dello Stato. L&#8217;elezione di Urso, che da vicepresidente di Volpi ha condiviso con l&#8217;onorevole bresciano diverse scelte strategiche e contribuito a porre in essere un rafforzamento del ruolo del Copasir nel sistema-Paese, espandendone <em>de facto </em>le prerogative, si pone come la fonte di una necessaria continuità e comunione d&#8217;intenti.</p>
<p>La temporanea divisione sul fronte del governo Draghi non deve infatti fermare un percorso attivo da tempo. Lega e Fdi hanno contribuito a puntellare sul fronte del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-golden-power-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener">golden power,</a> </strong>della minaccia alla sicurezza economica nazionale, della difesa contro le scalate straniere, della definizione del perimetro delle aziende più a rischio per il Covid-19 e le sue conseguenze sistemiche una strategia di tutela del sistema-Paese che ai tempi del governo Conte II, al quale erano entrambi all&#8217;opposizione, <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-giochi-di-spie-di-giuseppe-conte.html" target="_blank" rel="noopener">passava in maniera decisiva per le stanze del Copasir. </a><strong>Volpi e Urso </strong>sono stati i registi di una stagione politica che non si è ancora conclusa, data la mole dei dossier che si sono accumulati sulla scrivania di Palazzo San Macuto. A cui ora toccherà, nuova di zecca, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/agenzia-cyber-pronto-decreto-ecco-svolta-draghi-e-gabrielli-1953478.html" target="_blank" rel="noopener">la vigilanza sulla costituenda <strong>Agenzia per la cybersicurezza nazionale, </strong>a cui si andranno ad aggiungere:</a> le indagini sulla <a href="https://it.insideover.com/politica/omogeneita-capillarita-rapidita-arriva-il-piano-draghi-figliuolo.html" target="_blank" rel="noopener">campagna vaccinale</a> e la presenza di asset <a href="https://it.insideover.com/scienza/brevetti-o-capacita-produttiva-il-vero-nodo-sui-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener">industriali critici in Italia;</a> l&#8217;investigazione sullo scenario libico, con le audizioni di <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-e-presunto-hackeraggio-perche-il-copasir-vuole-sentire-casalino.html" target="_blank" rel="noopener">Giuseppe Conte e Rocco Casalino per il caso del viaggio a Bengasi</a> dei mesi scorsi ancora in sospeso; l&#8217;approfondimento delle indagini sul caso del <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mistero-sui-protocolli-di-sicurezza-per-l-ambasciatore-luca-attanasio.html" target="_blank" rel="noopener">delitto Attanasio</a> in Congo; la definizione di nuove<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-europa-copertura.html" target="_blank" rel="noopener"> linee guida e consigli per il 5G nazionale</a>; un confronto a tutto campo con i nuovi vertici dei servizi segreti e un&#8217;analisi delle conseguenze <a href="https://it.insideover.com/politica/le-conseguenze-del-caso-mancini-per-i-servizi-segreti-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">del pensionamento dello 007 <strong>Marco Mancini </strong>voluto</a> dal direttore del Dis <a href="https://it.insideover.com/politica/elisabetta-belloni-draghi-conte.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elisabetta Belloni</strong></a>. Già in cantiere invece, l’indagine conoscitiva sul settore dell’energia che vedrà la pentastellata Federica Dieni e<a href="https://www.iltempo.it/politica/2021/06/09/news/copasir-adolfo-urso-presidente-lega-fratelli-d-italia-giorgia-meloni-tensione-nomina-contro-la-legge-gelo-centrodestra-27532873/" target="_blank" rel="noopener"> il leghista Paolo Arrigoni a fare da relatori.</a></p>
<p>Dossier tanto bollenti necessitano di un&#8217;attiva governance politica delle questioni legate ai servizi e all&#8217;investigazione sulle minacce all&#8217;interesse nazionale. E di far sì che il Copasir marci compatto, anche se presieduto dall&#8217;unico esponente dell&#8217;opposizione tra i suoi membri, tornando nuovamente a fungere da camera di compensazione per la definizione dell&#8217;<strong>interesse nazionale</strong>. Una prova del nove e una sfida per Lega e Fdi, formazioni attorno a cui si può ricucire lo strappo e creare nuovamente l&#8217;asse di riferimento per orientare i lavori e le proposte in un consesso dall&#8217;alto valore strategico.</p>
<p>Il Copasir è infatti un&#8217;istituzione mai decisiva quanto oggi in una fase storica che vede l&#8217;Italia intenta a programmare la ricostruzione dopo la pandemia. E che <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener">tra investimenti strategici nel Recovery</a> Fund, campagna vaccinale, sfide decisive per l’industria e conseguenze di un contesto internazionale sempre più competitivo, impone al nostro Paese di apprendere come muoversi con attenzione sugli scenari globali e alla politica e ai servizi di trovare in sede del Copasir un punto di confronto capace di mettere a sistema conoscenze e strategie politiche di medio e lungo termine. La Lega e Fdi hanno saputo attraverso i loro esponenti cooperare, confrontarsi e darsi sostegno reciproco nella valorizzazione operativa del Copasir durante la presidenza Volpi. Il fatto che i membri del comitato non siano mutati può consentire che ciò avvenga anche <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-e-baerbock-ecco-i-nuovi-volti-delleuropa-politica.html" target="_blank" rel="noopener">ora che la presidenza è passata in capo al partito di Giorgia Meloni.</a></p>
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		<title>Copasir, lo stallo si può sbloccare: palla a Fdi e Lega</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/copasir-lo-stallo-si-puo-sbloccare-palla-a-fdi-e-lega.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 16:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Copasir]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=320752</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ultime vicissitudini che hanno coinvolto l&#8217;intelligence italiana, dalle nomine che hanno rinnovato i vertici ai casi dell&#8217;arresto di Walter Biot e del pensionamento &#8220;preventivo&#8221; dello 007 Marco Mancini, hanno ulteriormente reso impellente la necessità di sbloccare lo stallo che coinvolge l&#8217;attività del Copasir. Rallentato nella sua operatività dal fatto che la battaglia sulla presidenza, che la Lega non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/copasir-lo-stallo-si-puo-sbloccare-palla-a-fdi-e-lega.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/copasir-lo-stallo-si-puo-sbloccare-palla-a-fdi-e-lega.html">Copasir, lo stallo si può sbloccare: palla a Fdi e Lega</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le ultime vicissitudini che hanno coinvolto l&#8217;intelligence italiana, dalle nomine che hanno rinnovato i vertici ai casi dell&#8217;arresto di <strong>Walter Biot </strong>e del pensionamento &#8220;preventivo&#8221; dello 007 Marco Mancini, hanno ulteriormente reso impellente la necessità di sbloccare lo stallo che coinvolge l&#8217;attività del Copasir. Rallentato nella sua operatività dal fatto che la battaglia sulla presidenza, che la <strong>Lega </strong>non ha fino ad ora <a href="https://it.insideover.com/politica/prosegue-il-braccio-di-ferro-sul-copasir-i-rischi-del-duello-lega-fdi.html" target="_blank" rel="noopener">concesso a <strong>Fratelli d&#8217;Italia </strong></a>cui spetterebbe <em>ex lege, </em>sta portando a un&#8217;impasse politica.</p>
<p>Stallo questo che è necessario, ora più che mai, rompere per riportare il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica all&#8217;operatività ordinaria, al ruolo di prima linea di difesa degli asset strategici, garante della corretta operatività dei servizi e tutela del ruolo dell&#8217;intelligence come patrimonio comune della Repubblica al di là dei colori politici di maggioranza e opposizione cui lo<a href="https://it.insideover.com/politica/continua-la-battaglia-del-copasir-i-costituzionalisti-appoggiano-fdi.html" target="_blank" rel="noopener"> ha destinato la Legge 124 del 2007.</a></p>
<p>Nella giornata del 4 giugno i presidenti della Camera e del Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati, hanno invertito un loro parere e una loro presa di posizione degli scorsi mesi, in cui sostenevano che il Comitato potesse operare nel rispetto della legge anche con la presidenza in mano al leghista <strong>Raffaele Volpi, </strong>affermando che le successive dimissioni dello stesso Volpi e del compagno di partito, Paolo Arrigoni, dal Copasir sopravvenute dopo le defizioni di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/tegola-sul-copasir-vito-si-dimette-1938714.html" target="_blank" rel="noopener">Adolfo Urso (Fdi) e Elio Vito (Forza Italia)</a> e l&#8217;abbandono dei lavori da parte di M5S e Pd non sono da ritenersi valide. Il motivo sta nella mancata indicazione di due <strong>membri sostituti</strong>.</p>
<p>Fico e Casellati respingono al mittente le dimissioni di Volpi e Arrigoni e in una lettera inviata ai presidenti del Gruppo Lega – Salvini Premier del Senato e della Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, sostengono che esse &#8220;restano prive di efficacia e non potranno costituire impedimento alla convocazione dell’organo ai fini dell’elezione del nuovo presidente&#8221;. In sostanza, Fico e Casellati hanno sottolineato che sono da ritenersi valide e aventi efficacia le dimissioni di Volpi da presidente, non quelle del deputato bresciano e di Arrigoni da membri effettivi del Comitato. <strong>Matteo Salvini </strong>e lo stesso Volpi avevano proposto un azzeramento del Copasir che potesse garantire una ricomposizione ex novo del suo team<em>, </em>e in questo caso metà dei membri <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-fratelli-ditalia-studia-da-partito-di-governo.html" target="_blank" rel="noopener">(5 su 10) sarebbero spettati al partito di Giorgia Meloni</a> in quanto unico titolare di un gruppo alla Camera e al Senato schierato all&#8217;opposizione, mentre per Fdi riguardava solamente la questione della Presidenza del Comitato e non anche quella della sua composizione paritetica.</p>
<p>I presidenti delle Camere hanno accolto la visione di Fratelli d&#8217;Italia e chiamato a uno sblocco dell&#8217;impasse. Dall&#8217;inizio <a href="https://it.insideover.com/politica/come-si-muovera-draghi-sullintelligence.html" target="_blank" rel="noopener">del governo di <strong>Mario Draghi </strong>il Copasir è sostanzialmente costretto a un&#8217;operatività a bassissima frequenza</a> e il suo ritorno al corretto funzionamento è fondamentale per riabilitare il presidio dell&#8217;interesse nazionale rappresentato dallo scrutinio del comitato di Palazzo San Macuto sulle minacce economiche, terroristiche, politiche e securitarie al sistema-Paese. Logico che ora siano proprio <a href="https://www.secoloditalia.it/2021/06/copasir-lettera-di-casellati-e-fico-alla-lega-il-comitato-puo-eleggere-il-presidente/" target="_blank" rel="noopener">la Lega e Fdi</a> le forze maggiormente interessate a una rapida conclusione della vicenda. Il Carroccio per proseguire sulla strada della responsabilità istituzionale e per non logorare la centralità acquisita con la partecipazione al governo Draghi e disperdere il valore dei lavori del Copasir che proprio nella presidenza Volpi hanno ampliato le basi poste dal predecessore,<a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;attuale ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong>.</a> Fdi per rafforzare la sua <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/classe-dirigente-e-visione-strategica-cosi-fdi-vuole-strutturarsi.html" target="_blank" rel="noopener">presenza nelle istituzioni</a> e </strong>consolidarsi come forza in grado di maneggiare dossier legati all&#8217;interesse nazionale italiano e poter trovare un altro punto fondamentale di contatto e dialogo con un governo alla cui opposizione si è posto in forma pragmatica.</p>
<p>Inoltre, i due partiti-guida del centro-destra possono e devono dare la dimostrazione di saper collaborare oltre l&#8217;aritmetica sommatoria dei voti che, ad ora, darebbe loro buone possibilità di ascendere assieme al governo in caso di future elezioni. “Se non ti fidi del tuo alleato finisci per giocare da solo”, ha sottolineato <strong>Vittorio Macioce </strong>nelle scorse settimane su <em>Il Giornale</em>. “Non costruisci. Non ti riconosci. Non sei in grado di immaginare un futuro insieme. Quello che resta è un comitato elettorale, qualcosa che forse ti consente di vincere le elezioni, ma non di governare”. Macioce ha colto il punto attorno a cui ruota la questione: è una prova di maturità della capacità della nuova coalizione di centro-destra di essere forza di rottura nel Paese. La Lega può contribuire all&#8217;obiettivo di Draghi di riportare alla tranquilla operatività i servizi avviato con le nomine di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-svolta-di-franco-gabrielli-sulla-cybersecurity-e-lintelligence.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Franco Gabrielli</strong></a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/elisabetta-belloni-draghi-conte.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elisabetta Belloni,</strong></a> Fdi acquisire gli spazi e la visibilità interna e<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-usa-e-europa-cosi-fratelli-ditalia-tesse-i-legami-internazionali.html" target="_blank" rel="noopener"> internazionale</a> che la direzione di un comitato tanto strategico comporta. Entrambi devono intestarsi la soluzione di una crisi che dura da tempo: la palla è nelle loro mani, e mai quanto ora la collaborazione appare l&#8217;arma più utile.</p>
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