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	<title>Latakia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 11 Dec 2021 12:00:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Latakia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Raid notturno su Latakia: il nuovo fronte della guerra ombra tra Iran e Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/raid-notturno-su-latakia-il-nuovo-fronte-della-guerra-ombra-tra-iran-e-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Raid a Latakia, Siria (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>I container bruciano nel porto di Latakia, in Siria. I media statali siriani affermano che le esplosioni sono state causate da un raid dell&#8217;aviazione israeliana, ma dai comandi della Stella di Davide non arrivano conferme. Se non il sospetto che la guerra ombra tra Iran e Israele continua. E lo fa soprattutto in territorio siriano, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-notturno-su-latakia-il-nuovo-fronte-della-guerra-ombra-tra-iran-e-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-notturno-su-latakia-il-nuovo-fronte-della-guerra-ombra-tra-iran-e-israele.html">Raid notturno su Latakia: il nuovo fronte della guerra ombra tra Iran e Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Raid a Latakia, Siria (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Raid-a-Latakia-Siria-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>I container bruciano nel porto di <strong>Latakia</strong>, in Siria. <a href="https://apnews.com/article/middle-east-israel-syria-damascus-705c5bda6d7faad1123c7742c87a81a2">I media statali siriani affermano</a> che le esplosioni sono state causate da un raid dell&#8217;aviazione israeliana, ma dai comandi della Stella di Davide non arrivano conferme. Se non il sospetto che la guerra ombra tra Iran e Israele continua. E lo fa soprattutto in territorio siriano, dove ormai da diversi anni i caccia dello Stato ebraico colpiscono i luoghi dove ritengono siano presenti mezzi, armi o uomini legati all&#8217;Iran.</p>
<p>Secondo i funzionari di Damasco, nel bombardamento non vi sarebbero state vittime. A esplodere sarebbero stati alcuni <strong>container</strong> non particolarmente importanti e la contraerea avrebbe risposto al lancio di missili. Impossibile in questi casi avere prove o smentite di quanto rilanciato dai canali social e dai media di Stato. Tuttavia i dati che affiorano da questo sospetto strike delle forze armate israeliane su Latakia ci forniscono già alcuni elementi particolarmente importanti.</p>
<p>Innanzitutto il luogo, Latakia, uno dei centri principali della <strong>Siria</strong> e un porto fondamentale non solo per i traffici con l&#8217;Iran, ma anche perché lì vicino c&#8217;è la principale base russa nel Paese: Hmeimim. Latakia è uno snodo centrale per Damasco, e non a caso Mosca ha scelto quell&#8217;area per posizionare lì le proprie forze aeree e navali oltre che per costituire quello che è considerato il suo scudo difensivo. È stata proprio la presenza russa nei dintorni di Latakia ad avere rappresentato per molti anni un limite invalicabile per i raid di Israele. Ed è interessante che invece negli ultimi tempi gli aerei dello Stato ebraico hanno deciso di infrangere quest&#8217;ultimo tabù anche col rischio di colpire troppo vicine alle infrastrutture della <strong>Russia</strong>. Evidentemente si vuole dimostrare la capacità del Paese di colpire ovunque soprattutto nel momento in cui c&#8217;è urgenza di eliminare carichi ritenuti particolarmente pericolosi. Ma c&#8217;è anche chi sospetta che la lettura da dare a queste manovre di Israele sia soprattutto quella di una sorta di &#8220;nulla osta&#8221; del Cremlino alle operazioni nell&#8217;area per evitare perdite tra russi e siriani.</p>
<p>Un altro elemento che aiuta a comprendere cosa sta accadendo in questi giorni in Siria arriva poi dalle parole dello stesso primo ministro israeliano, <strong>Naftali Bennet</strong>, <a href="https://www.jpost.com/middle-east/bennett-says-israel-is-fighting-off-the-forces-of-evil-688087">che poche ore dopo il raid ha dichiarato</a> che il suo governo respinge &#8220;le forze cattive di questa regione giorno e notte. Non ci fermiamo un secondo. Accade quasi ogni giorno&#8221;. Durante la conferenza stampa congiunta con il premier greco Kyriakos Mitotakis e il presidente cipriota Nicos Anastasiades, Bennet ha ribadito che &#8220;di fronte alle forze distruttive, continueremo ad agire in modo persistente&#8221;. Frasi che a molti osservatori sono apparse come una velata conferma della <strong>responsabilità israeliana</strong> nel raid notturno al porto di Latakia.</p>
<p>Infine, l&#8217;insolito raid nel porto siriano sarebbe l&#8217;ulteriore conferma della crescente tensione tra Iran e Israele. Un&#8217;escalation che si intreccia da un lato con i negoziati sul programma nucleare iraniano, e dall&#8217;altra con le mosse di Teheran per rafforzare i suoi proxy al confine con lo Stato ebraico. Come scrive Daniele Raineri per <em>Il Foglio</em>, quella iraniana è una strategia che può essere sintetizzata con il concetto di <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-recente-attacco-contro-israele-rivela-il-problema-dei-sistemi-antimissile.html"><strong>&#8220;saturazione&#8221;</strong></a>: si vuole rifornire i propri alleati della regione di una quantità tale di missili che i sistemi di difesa israeliani verrebbero saturati e quindi bucati dalla pioggia di razzi provenienti dai diversi angoli fuori dal Paese. Un assaggio, in questo senso, si è avuto con l&#8217;ultima crisi tra Israele e la Striscia di Gaza, con il sistema Iron Dome che è entrato in funzione ma senza rappresentare uno schermo totale contro l&#8217;enorme quantità di missili lanciata dai territori palestinesi. Evidentemente, se Israele interviene vicino ai russi o addirittura in pieno giorno (come accaduto nell&#8217;ultimo raid proprio nei pressi dello stesso porto), è possibile presumere che la Repubblica islamica abbia fatto passi in avanti nel rafforzare i legami con Hezbollah e le milizie sciite. Del resto anche la Marina iraniana è riuscita ad arrivare nel terminal siriano nonostante la <strong>guerra di sabotaggi</strong> che coinvolge Mediterraneo orientale, Mar Rosso, Mare Arabico e Golfo Persico. E questo indica che la guerra ombra, tra attacchi cyber, informatici, bombardamenti e mosse attraverso i propri <em>proxies</em> sta assumendo caratteristiche sempre più complesse. <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-continua-la-sua-guerra-nella-guerra-in-siria.html">Un duello continuo</a> in attesa che si decida la partita più importante: il programma nucleare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-notturno-su-latakia-il-nuovo-fronte-della-guerra-ombra-tra-iran-e-israele.html">Raid notturno su Latakia: il nuovo fronte della guerra ombra tra Iran e Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Siria, aereo russo abbattuto:  la versione di Mosca non convince</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-abbattuto-israele-la-versione-russa-non-convince.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 12:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ilyushin]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Difesa russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Questa mattina il Ministero della Difesa russo ha tenuto una conferenza stampa in cui è stato presentato il video che ricostruisce quanto accaduto lo scorso lunedì 17 settembre in occasione del malaugurato abbattimento dell&#8217;aereo spia Ilyushin Il-20M nei cieli siriani durante un attacco aereo condotto da F-16 di Israele. Il generale Igor Konashenkov, portavoce del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-abbattuto-israele-la-versione-russa-non-convince.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-abbattuto-israele-la-versione-russa-non-convince.html">Siria, aereo russo abbattuto:  la versione di Mosca non convince</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Questa mattina il <strong>Ministero della Difesa russo</strong> ha tenuto una conferenza stampa in cui è stato presentato il video che ricostruisce quanto accaduto lo scorso lunedì 17 settembre in occasione del malaugurato abbattimento dell&#8217;aereo spia <a href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-aereo-spia-russi/" target="_blank"><strong>Ilyushin Il-20M</strong></a> nei cieli siriani durante un <a href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-latakia/" target="_blank">attacco aereo condotto da F-16 di Israele</a>.</p>
<p>Il generale <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Igor_Konashenkov" target="_blank">Igor Konashenkov</a>, portavoce del Ministero, ha illustrato le motivazioni che portano il Cremlino ad accusare <strong>Israele</strong> di <strong>comportamento negligente</strong> in occasione dell&#8217;attacco. Durante la ricostruzione, infatti, Konashenkov ha apertamente <strong>accusato i piloti degli F-16</strong> di comportamento negligente a causa delle loro manovre, e soprattutto ha accusato Tel Aviv di aver sostanzialmente <strong>infranto l&#8217;accordo bilaterale di de-escalation</strong> in vigore dal 2015 che prevede la comunicazione di qualsiasi operazione di volo a entrambe le parti, in modo tale da poter evitare il ripetersi dell&#8217;incidente che portò all&#8217;abbattimento del Su-24 colpito dagli F-16 turchi a novembre dello stesso anno. </p>
<p>La ricostruzione russa</p>
<p>Il <a href="https://twitter.com/haaretzcom/status/1043803764644352000" target="_blank">video</a> mostrato dal Ministero della Difesa presenta una ricostruzione in 3D dell&#8217;accaduto immediatamente prima dell&#8217;abbattimento dell&#8217;Il-20M.</p>
<p dir="ltr" lang="en">Russia&#8217;s Defense Ministry releases video and report contradicting Israel&#8217;s official accounting of incident in which 15 Russian airmen were killed<a href="https://t.co/NrlqPXlrbu">https://t.co/NrlqPXlrbu</a> <a href="https://t.co/SE97xI5tWS">pic.twitter.com/SE97xI5tWS</a></p>
<p>— Haaretz.com (@haaretzcom) <a href="https://twitter.com/haaretzcom/status/1043803764644352000?ref_src=twsrc%5Etfw">23 settembre 2018</a></p>
<p>Si possono notare <strong>quattro F-16</strong> israeliani in volo sul mare a ovest di <strong>Latakia</strong>, la posizione della <strong>fregata francese</strong> tipo FREMM &#8220;Auvergne&#8221; e la posizione dell&#8217;Ilyushin Il-20 che in quel momento era in volo sulla Siria del nord.</p>
<p>Alle <strong>21:39</strong>, come sostiene sempre Konashenkov, <strong>un ufficiale israeliano comunica al comando russo l&#8217;inizio del raid</strong>, specificando che questo sarebbe stato sul nord della Siria.</p>

<p>Alle <strong>21:40</strong> comincia l&#8217;attacco vero e proprio, e gli F-16 che sino a quel momento stavano pattugliando la zona di mare prospiciente Latakia si avvicinano alla costa e sganciano le bombe Gbu-39 colpendo obiettivi industriali e militari nei pressi della città siriana. </p>
<p>In questo momento, come si vede nel filmato che riporta i tracciati radar, l&#8217;Il-20M è in volo, sempre con rotta sud, sulla città di <strong>Idlib</strong>, nel nord della Siria.</p>
<p>Questo è il primo <strong>momento decisivo</strong> per la nostra analisi, e lo vedremo successivamente.</p>
<p>Alle <strong>21:51</strong>, quindi ben 11 minuti dopo l&#8217;attacco, comincia ad <strong>attivarsi la difesa aerea siriana</strong>. In questi 11 minuti intercorsi, gli F-16 di Israele sono rimasti in orbita sul tratto di mare, in acque internazionali, circa 70 chilometri a est di Latakia, la stessa zona in cui erano di pattuglia prima dell&#8217;attacco.</p>
<p>L&#8217;Ilyushin <strong>Il-20</strong>M nello stesso momento è a sud, <strong>in volo sul villaggio di Ein Elkorum</strong>, sito a circa metà strada tra Latakia e Tartus.</p>
<p>Questo è il <strong>secondo momento</strong> decisivo.</p>
<p>Alle <strong>21:59</strong> uno degli F-16 si stacca dalla formazione e punta verso la costa siriana, con una rotta diversa, più meridionale, rispetto a quella dell&#8217;attacco di pochi minuti prima.</p>
<p>Quando questo accade l&#8217;<strong>Il-20M è ora in volo sul mare</strong>, diretto verso nord, in un tratto che si trova, orientativamente, tra le città costiere di Baniyas e Tartus. </p>

<p>Secondo Konashenkov, alle <strong>22:03</strong> un missile <strong>S-200</strong> del 49esimo reggimento della difesa aerea siriana ingaggia l&#8217;Il-20M e lo abbatte.</p>
<p>Alle <strong>22:07</strong> l&#8217;aereo spia Il-20M con 15 membri dell&#8217;equipaggio <strong>scompare dai radar</strong> e si inabissa nel Mediterraneo Orientale circa 35 chilometri a ovest da Latakia. </p>
<p>Gli F-16 di Israele continuano a restare di pattuglia sul mare sino alle 22:40.</p>
<p>Quello che non convince delle accuse russe</p>
<p>L&#8217;accusa di Konashenkov, oltre che vertere sul <strong>ritardo della comunicazione</strong> dell&#8217;attacco, sottolinea come Tel Aviv abbia annunciato <strong>un attacco sul nord</strong> del Paese, mentre Latakia è a ovest. Quando però l&#8217;attacco era già cominciato e le prime esplosioni scuotevano i sobborghi di Latakia, il velivolo russo era, come abbiamo visto, sul nord della Siria, circa sulla verticale di Idlib, quindi il comando russo avrebbe avuto già un chiaro segnale delle intenzioni israeliane.</p>
<p>Nonostante questo, e nonostante il fatto che gli F-16 israeliani, terminato l&#8217;attacco, fossero rimasti di pattuglia a ovest di Latakia, l&#8217;Ilyushin Il-20, i<strong>nvece di virare verso est</strong> nella sua rotta sud <strong>e mettersi al riparo</strong> dalla possibile reazione della contraerea siriana, continua il suo avvicinamento alla zona di operazioni oltrepassando con una larga virata la base aerea di <strong>Khmeimim</strong> da dove era decollato.</p>
<p>Questo comportamento è spiegabile in un modo solo: la premura del comando russo non era quella di far rientrare il velivolo alla base per metterlo al sicuro, bensì, data la sua stessa natura, quella di <strong>andare a osservare da vicino quanto stava accadendo</strong> in quella porzione di cielo, anche vista la presenza della fregata francese, che, a questo punto della ricostruzione, sembra essere esclusa da ogni intervento nella vicenda non essendo stata chiamata in causa dal Ministero della Difesa nella ricostruzione.</p>
<p>Perché, infatti, una volta cominciato l&#8217;attacco il velivolo spia, che era in una zona sicura, ha continuato ad avvicinarsi al teatro delle operazioni? Perché una volta raggiunta la regione di Khmeimim non è subito atterrato, oppure non ha virato verso l&#8217;entroterra per allontanarsi dai caccia israeliani, ma, al contrario, vi si è avvicinato con una lunga virata?</p>

<p>Bastano queste due domande, alle quali abbiamo cercato di rispondere, per mettere in dubbio l&#8217;impianto accusatorio russo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-abbattuto-israele-la-versione-russa-non-convince.html">Siria, aereo russo abbattuto:  la versione di Mosca non convince</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuova ipotesi sull&#8217;abbattimento  dell&#8217;aereo russo Ilyushin in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nuova-ipotesi-sullabbattimento-dellaereo-russo-ilyushin-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 10:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nel corso del raid dei caccia israeliani F-16 che hanno colpito obiettivi nei pressi della città di Latakia, è stato abbattuto da &#8220;fuoco amico&#8221; un aereo da spionaggio elettronico Ilyushin Il-20M &#8220;Coot A&#8221; che stava rientrando alla base di Khmeimim, colpito &#8211; così riportano le fonti russe &#8211; da un missile del sistema S-200 (Sa-5 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-ipotesi-sullabbattimento-dellaereo-russo-ilyushin-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-ipotesi-sullabbattimento-dellaereo-russo-ilyushin-siria.html">Nuova ipotesi sull&#8217;abbattimento  dell&#8217;aereo russo Ilyushin in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nel corso del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-latakia/" target="_blank">raid dei caccia israeliani</a> F-16 che hanno colpito obiettivi nei pressi della città di <strong>Latakia</strong>, è stato abbattuto da &#8220;fuoco amico&#8221; un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-era-un-aereo-spia-quello-perso-dai-russi/" target="_blank">aereo da spionaggio elettronico Ilyushin Il-20M &#8220;Coot A&#8221;</a> che stava rientrando alla base di <strong>Khmeimim</strong>, colpito &#8211; così riportano le fonti russe &#8211; da un missile del sistema <strong>S-200</strong> (Sa-5 &#8220;Gammon&#8221; in codice Nato) della difesa aerea siriana, ma, come vedremo, potrebbe essere intervenuto molto probabilmente un altro sistema missilistico.</p>
<p>L&#8217;attacco, il primo effettuato da Israele ad installazioni civili e militari nella zona di Latakia, porta con sè dei risvolti non del tutto chiari: oltre al <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cosa-non-torna-attacco-siria/" target="_blank">presunto coinvolgimento della fregata tipo Fremm francese &#8220;Auvergne&#8221;</a>, la modalità dell&#8217;abbattimento del velivolo spia russo ha sollevato non poche <strong>ombre sulla dinamica e sugli attori</strong> protagonisti del raid.</p>
<p>Il quadro strategico</p>
<p>La regione di <strong>Latakia</strong>, oggi, risulta essere <strong>strategica per la Siria</strong>, insieme a quella di Damasco e a quella della base T4 (Tiyas) e pertanto è una delle zone meglio difese da quello che resta dell&#8217;imponente complesso di difesa aerea siriano, smantellato da anni di guerra civile.</p>
<p>Sette anni di guerra intestina hanno, infatti, fortemente <strong>compromesso la capacità della rete difensiva siriana</strong> che prima del conflitto poteva contare su 60mila uomini e su un sistema di radar da ricerca e scoperta vasto e complesso che ne faceva uno dei più imponenti di tutto il Medio Oriente.</p>
<p>A disposizione di Damasco c&#8217;erano sistemi come <strong>S-200</strong>, <strong>S-125</strong> (Sa-3 &#8220;Goa&#8221;) ed i vetusti <strong>S-75</strong> (Sa-2 &#8220;Guideline&#8221;) disposti in postazioni fisse in tre aree di interesse strategico: le alture del <strong>Golan</strong>, <strong>Damasco</strong>, e la <strong>fascia costiera</strong>. A queste postazioni fisse erano associate altre mobili costituite da batterie di missili 2K12 <em>Kub</em> (Sa-6 &#8220;Gainful&#8221;) e da 9K33 <em>Osa</em> (Sa-8 &#8220;Gecko&#8221;), integrati nella catena di radar di fabbricazione russa che annoverava i P-40, P-18, P-14 e P-15.</p>
<p>Di questo complesso sistema oggigiorno resta ben poco, raccolto intorno a <strong>tre aree strategiche diverse</strong>, e per questo la <strong>Russia</strong>, anche e soprattutto in considerazione del suo intervento diretto nel conflitto, ha avviato un <strong>importante processo di aggiornamento e modernizzazione</strong> delle difese aree siriane contestualmente al dispiegamento del proprio contingente nella zona di Latakia, presso la base aerea di Khmeimim, e a sud, nel porto di Tartus.</p>
<p>Ovvero in quella fascia costiera che è considerata vitale &#8211; essendo sede di centri logistici come porti e aeroporti &#8211; per il Governo di Damasco e per le <strong>milizie sciite filo iraniane</strong> che sono intervenute nel conflitto a sostegno dell&#8217;Esercito Siriano e a fianco delle Forze Armate russe.</p>
<p>L&#8217;aiuto russo alla difesa aerea siriana</p>
<p>La Russia si è quindi <strong>fatta carico di rimodernare parte del sistema missilistico</strong> della difesa aerea siriana fornendo, a partire dal 2013, almeno 12 sistemi S-125 2M <em>Pechora</em>  (ovvero Sa-3 &#8220;Goa&#8221; aggiornati). Questi sistemi sono mobili rispetto agli S-125 originali e dispongono di missili con guida terminale elettro-ottica in grado di ingaggiare armi <em>stand-off</em> come missili da crociera.</p>
<p>Le batterie di <em>Pechora</em> sono state <strong>disposte intorno a Latakia e Damasco</strong> proprio per intercettare i missili da crociera israeliani <em>Popeye</em> (60/80 chilometri di portata) e <em>Delilah</em> (250 chilometri di portata) spesso utilizzati durante i raid di Tel Aviv. </p>
<p>Contestualmente agli S-125 2M sono stati forniti anche i sistemi <em>Buk</em> M2E (Sa-17 &#8220;Grizzly) e <em>Pantsir</em> S1 per cercare di organizzare una difesa aerea &#8220;a strati&#8221; integrando i sistemi di difesa di punto con quelli a medio e lungo raggio. Il <em>Buk</em> è altamente mobile e resistente alle contromisure elettroniche e per la sua capacità di ingaggiare fino a 24 bersagli contemporaneamente tutti gli esemplari (si pensa ne siano stati consegnati tra i 12 ed i 18) sono stati dislocati intorno all&#8217;aeroporto militare di Mezzeh e a quello internazionale di Damasco.</p>
<p>La Russia ha <strong>fornito upgrade anche per le poche batterie sopravvissute di S-200</strong>, ormai diventate obsolete, che originariamente erano dislocate in cinque siti fissi (as-Suwayda, al-Dumayr, Homs, Hayluneh e Kuwereis) per un totale di 50 lanciatori. Il conflitto intestino, ed i raid israeliani, ne hanno fortemente ridimensionato il numero e si ritiene che le batterie superstiti &#8211; che hanno una portata di 250 chilometri &#8211; siano raggruppate principalmente intorno a Damasco. </p>
<p>La batteria di al-Dumayr, località a 30 chilometri dalla capitale, dopo l&#8217;intervento russo di modernizzazione effettuato a partire dal 2017, ha dimostrato di essere molto attiva pur senza riuscire ad intercettare i velivoli israeliani impegnati in azioni di ricognizione e bombardamento di obiettivi siriani.</p>
<p>Cosa potrebbe essere successo?</p>
<p>Ora che abbiamo a grandi linee un quadro generale della situazione dei sistemi da difesa aerea presenti in Siria, e considerando che quelli facenti capo direttamente a Mosca, ovvero della <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-di-difesa-russo-in-siria/" target="_blank">bolla A2/AD</a></strong> (Anti Access / Area Denial), non sono intervenuti e nemmeno hanno fornito dati alla difesa di Damasco, proviamo a fare qualche ipotesi in merito all&#8217;abbattimento dell&#8217;Ilyushin anche considerando alcuni <strong>aspetti diplomatici</strong> che si sono susseguiti nelle ore immediatamente successive all&#8217;incidente.</p>
<p>Contrariamente alla versione fornita dai russi, è probabile che il velivolo da spionaggio elettronico Il-20M era in volo proprio perché Mosca era a conoscenza dell&#8217;attacco israeliano, in cui potrebbero esser stati usati gli <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/caccia-f-35-israeliani/" target="_blank">F-35 <em>Adir</em></a>, come già avvenuto e ammesso, in qualità di aerei da contromisura elettronica e come una sorta di piccolo <strong>Awacs</strong> volante: sono note infatti le capacità di raccolta e condivisione dati del velivolo.</p>
<p>Durante un raid aereo, soprattutto se effettuato con nuovi sistemi d&#8217;arma, è logico pensare che una terza parte come la Russia cerchi di carpire quanti più dati possibile su tutti gli asset utilizzati.</p>

<p>Oltre al sostegno russo <strong>la Siria può contare anche su quello iraniano</strong> che ha fornito &#8211; e fornisce &#8211; personale specializzato per migliorare le <strong>capacità di comando e controllo</strong> della rete difensiva siriana.</p>
<p>Mosca, dopo il recente attacco dell&#8217;aprile di quest&#8217;anno, ha <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1000450" target="_blank">implementato ulteriormente le capacità della difesa aerea siriana</a> fornendo ulteriori aggiornamenti ai sistemi radar e missilistici.</p>
<p>Questo comporta che, per un certo periodo di tempo che può anche superare i sei mesi in caso di sistemi particolarmente complessi e nuovi, <strong>personale russo si trovi ad affiancare personale siriano ed iraniano dietro alle consolle</strong> dei sistemi d&#8217;arma aggiornati, ed è ragionevole pensare che fossero presenti anche durante l&#8217;attacco della sera del 17. </p>
<p>La risposta massiccia della difesa aerea in occasione dell&#8217;attacco israeliano alla base T4, con il lancio di complessivamente 27 missili di batterie diverse (S-125, S-200, <em>Buk</em> e <em>Kub</em>) fornisce un precedente per capire come potrebbe essere stata la reazione in occasione dell&#8217;attacco che ha portato all&#8217;abbattimento dell&#8217;Il-20M: un <strong>intenso fuoco di sbarramento fatto di missili</strong> di vario tipo.</p>
<p>È ragionevole quindi pensare che l&#8217;Ilyushin Il-20M sia stato <strong>abbattuto per errore da un missile tipo S-125</strong> <em>Pechora</em> di una delle tante batterie presenti nella fascia costiera tra Tartus e Latakia <strong>con alla consolle personale siriano ma affiancato da russi e/o iraniani</strong>.</p>
<p>La potente azione di disturbo elettronico israeliano (jamming) e il tiro missilistico a &#8220;sbarramento&#8221; hanno così determinato il fatale errore della difesa aerea.</p>
<p>A riprova della possibilità che vi fosse personale russo e/o iraniano in servizio nella difesa aerea siriana quella sera, ci sono le parole del presidente <strong>Putin</strong>, che a 24 ore dalla tragedia <strong>ha smorzato i toni</strong> dicendo che si è trattato di &#8220;una catena di tragiche circostanze accidentali&#8221;. </p>
<p>Parole che vanno controtendenza rispetto ai <strong>toni alquanto bellicosi tenuti dal Cremlino nelle ore immediatamente successive</strong>, quando puntava il dito contro Tel Aviv accusandola apertamente di essere responsabile dell&#8217;abbattimento. </p>
<p>Mosca infatti, <a href="https://www.rt.com/news/438687-israel-russia-response-il20/" target="_blank">per voce del Ministero della Difesa</a>, in prima istanza ha sostenuto che la responsabilità dell&#8217;abbattimento dell&#8217;Il-20M fosse da attribuire ai caccia F-16 israeliani che hanno usato il velivolo spia russo &#8220;come scudo&#8221; e addirittura si riservava il diritto di prendere tutte le misure di ritorsione necessarie. </p>

<p>Un&#8217;analisi postuma che avesse indicato la presenza di personale russo e/o iraniano nella &#8220;stanza dei bottoni&#8221; potrebbe quindi aver provocato l&#8217;immediata smorzatura dei toni da parte del Cremlino, più di altre considerazioni geostrategiche che riguardano le relazioni che intercorrono tra Mosca e Tel Aviv. </p>
<p>La riprova è la <strong>differenza di comportamento di Mosca</strong> rispetto all&#8217;incidente che ha portato alla morte dei piloti del Su-24 &#8220;Fencer&#8221; abbattuto dai caccia turchi a novembre del 2015. In quella circostanza la linea tenuta dal Cremlino verso il suo partner commerciale (e nuovo partner militare) fu molto più dura. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-ipotesi-sullabbattimento-dellaereo-russo-ilyushin-siria.html">Nuova ipotesi sull&#8217;abbattimento  dell&#8217;aereo russo Ilyushin in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Siria, che tipo di aereo  è stato perso dai russi?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-spia-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 14:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Non un jet, né tanto meno un &#8220;caccia&#8221;, come molti stanno riportando, ma un aereo spia abbattuto da un missile. La stampa sta facendo un po&#8217; di confusione riguardo il velivolo militare russo che l&#8217;altra notte &#8211; durante un raid delle Forze aeree Israeliane nella provincia di Latakia &#8211; ha perso il contatto alle 22.07 dopo essere stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-spia-russi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8510011-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Non un jet, né tanto meno un &#8220;caccia&#8221;, come molti stanno riportando, ma un<strong> aereo spia</strong> abbattuto da un missile.</p>
<p>La stampa sta facendo un po&#8217; di confusione riguardo il velivolo militare russo che l&#8217;altra notte &#8211; <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-latakia/" target="_blank">durante un raid delle Forze aeree Israeliane nella provincia di Latakia</a> &#8211; ha perso il contatto alle 22.07 dopo essere stato abbattuto al largo della Siria per inabissarsi nel Mediterraneo. Un quadrimotore turboelica ad ala bassa<strong> Ilyushin-20 M </strong>, identificativo Nato &#8220;Coot-A&#8221;. Velivolo delle Forza aerospaziale russa per ricognizione, sorveglianza, spionaggio e guerra elettronica.  Adibito essenzialmente a missioni Elint ed Ea,<em>Electronic support measures</em> e<em>Electronic attack.</em></p>

<p>Proprio per via della sua sofisticata strumentazione &#8220;elettronica&#8221;, come quella montata dagli omologhi aerei della Nato &#8211; gli Awacs (Airborne Warning and Control System), ad esempio l&#8217;E-3 &#8220;Sentry&#8221; &#8211; l&#8217;Il-20M prevede un equipaggio molto numeroso, composto da oltre 14 uomini tra equipaggio di volo e operatori/analisti, crittografi e addetti ai sistemi d&#8217;arma. </p>
<p>Secondo quanto riportato dai media russi come <a href="http://tass.com/defense/1022031"><em>Tass</em> </a>e <em>Rt,</em> il velivolo da ricognizione era in volo al largo della costa siriana nel momento in cui una formazione di F-16 israeliani lanciava un raid nella provincia di Latakia. Il velivolo russo sarebbe quindi diventato un bersaglio per il <strong>sistema antiaereo S-200</strong> che lo avrebbe centrato con uno dei suoi missili. Non è chiaro se uno dei piloti israeliani si sia &#8220;volontariamente fatto scudo&#8221; dell&#8217;aereo russo per scampare al missile &#8211; come ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov &#8211; o si tratti soltanto di una tragica fatalità. </p>

<p>&#8220;Usando l&#8217;aereo russo come copertura, i piloti aerei israeliani lo rendevano vulnerabile al fuoco di difesa aerea siriano: di conseguenza, l&#8217;Ilyushin-20, la cui superficie riflettente era molto più grande di quella dell&#8217;F-16, è quindi stato abbattuto da un missile lanciato con il sistema S-200&#8221; ha affermato Konashenkov.</p>
<p>L&#8217;incidente è avvenuto sopra un tratto di mare nella quale incrocia la <strong>fregata francese Auvergne </strong>che era prossima alla rotta dell&#8217;Ilyushin-20. L&#8217;aereo secondo la fonte russa stava rientrando alla base. Sempre secondo quanto riportato da <em>Tass</em> &#8220;I militari francesi negano il loro coinvolgimento in un incidente con l&#8217;aereo della Russia in Siria&#8221;.</p>

<p>Ora il Cremlino, inteso a chiarire l&#8217;incidente nel quale hanno appena perso la vita 15 militari russi, ha espresso grande preoccupazione per le relazioni internazionali, e per l&#8217;incauta operazione dell&#8217;Aeronautica Israeliana che senza preavviso ha lanciato un raid nei pressi di un&#8217;aerea dove è situata una base aeronavale russa con i rischi che tutti possiamo immaginare.</p>
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		<title>Tutto quello che non torna nell&#8217;attacco israeliano in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-attacco-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 13:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Raid israeliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;attacco in Siria da parte dell&#8217;aviazione israeliana e l&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo Il-20 colpito per errore dalla contraerea di Damasco sono ancora avvolte da un alone di mistero. Qualcosa non torna. E lo dimostra anche la catena di accuse, smentite e ammissioni da parte della Russia. Perché prima e durante quell&#8217;attacco, i movimenti delle forze in campo in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-attacco-siria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7782342-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-latakia/">L&#8217;attacco in Siria</a> da parte dell&#8217;aviazione israeliana e l&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo Il-20 colpito per errore dalla contraerea di Damasco sono ancora avvolte da un alone di mistero. Qualcosa non torna. E lo dimostra anche la catena di accuse, smentite e ammissioni da parte della Russia. Perché prima e durante quell&#8217;attacco, i movimenti delle forze in campo in quel settore mostrano come ci sia ancora un&#8217;ombra che aleggia sulla battaglia nei cieli del Mediterraneo orientale.</p>
<p>L&#8217;attacco è avvenuto nella notte di lunedì. Il ministero della Difesa russo ha pubblicato una mappa che indica la zona dell&#8217;attacco e la presenza russa e di altre potenze, oltre al tracciamento della reazione dei sistemi anti-aerei siriani. Come si può evincere dalla mappa, i russi non hanno evidenziato solo gli <strong>F-16 israeliani</strong> accusati di essere autori del bombardamento e di essersi &#8220;coperti&#8221; dietro l&#8217;aereo russo colpito dal missile dell&#8217;anti-aerea di Damasco, ma ci sono anche una nave israeliana e una nave francese, precisamente la fregata Auvergne.</p>
<h2>Il coinvolgimento francese</h2>
<p>Su questo punto, e cioè sulla presenza di quella nave francese, è opportuno fare un approfondimento. I militari russi <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.thenational.ae/world/mena/russia-blames-france-for-downing-plane-near-syria-as-rockets-hit-latakia-1.771279">hanno dichiarato</a> subito dopo l&#8217;attacco che i radar avevano registrato &#8220;<strong>lanci di missili dalla fregata francese Auvergne</strong>, che era in quella zona&#8221;. Dopo questa indicazione, o meglio, accusa, da parte di Mosca, è arrivata una smentita da parte della Difesa francese: ma è stata una smentita particolarmente specifica.</p>

<p>Come ha scritto <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-russia-france/france-says-not-involved-in-disappearance-of-russian-plane-over-syria-idUSKCN1LY0QD">Reuters</a></em>, citando il portavoce dei militari di Parigi Patrik Steiger, la Francia ha negato qualsiasi coinvolgimento nell&#8217;incidente che ha causato l&#8217;abbattimento dell&#8217;Ilyushin-20. Ma questo significa che la Francia non ha negato apertamente di aver preso parte all&#8217;attacco missilistico. E del resto i radar russi non avrebbero potuto sbagliare sul lancio di missili da crociera da una fregata francese, perché l&#8217;accusa è stata particolarmente specifica. E finora non sono<strong> mai arrivate smentite sul coinvolgimento nel raid</strong>.</p>
<p>Una presa di posizione che lascia ancora perplessi. La Francia ha effettivamente preso parte a un attacco contro la Siria? Da un punto di vista militare, non è un mistero che i francesi abbiano interesse a essere coinvolti in maniera sempre più netta nel conflitto siriano. Ma certo è impossibile provare che sia avvenuto un attacco.</p>
<p>Nelle ultime settimane, le accuse di Emmanuel Macron contro il governo di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/chi-e-bashar-al-assad/">Bashar al Assad</a> si sono fatte molto pungenti. E il fatto che questo bombardamento sia giunto proprio in concomitanza dell&#8217;<strong>accordo su Idlib</strong> da parte di Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, indica che la volontà è stata anche quella di mandare un segnale sull&#8217;equilibrio delle forze in campo.</p>
<p>L&#8217;esclusione delle altre forze dall&#8217;area nord-occidentale della Siria non piace a molti. Il monito francese, unito all&#8217;attacco di aprile e al coinvolgimento delle <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-usa-manbij/">forze speciali di Parigi</a> nel nord-est del Paese, rende evidente che la Francia vuole essere riconosciuta come potenza determinante nella guerra. E quindi un possibile lancio di missili dall&#8217;Auvergne, per ora solo sospettato, non va escluso del tutto.</p>

<h2>Qualcosa di strano nei cieli siriani</h2>
<p>Ma che qualcosa fosse nell&#8217;aria, nella notte di lunedì, è stato reso evidente anche da altri elementi. Come scrive <em><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/syria/.premium-in-rush-to-blame-israel-for-downed-plane-russia-may-be-conducting-face-saving-op-1.6490066">Haaretz</a></em>, i cieli di quell&#8217;area della Siria, in quelle ore erano particolarmente densi di aerei. Sicuramente c&#8217;erano anche aerei israeliani e probabilmente anche francesi. L&#8217;Il-20 è un aereo che vola costantemente in quella zona così come gli aerei-spai americani.</p>
<p>Inoltre, ore prima dell&#8217;attacco, &#8220;i radar civili hanno anche monitorato i velivoli della <strong>Royal Air Force britannica</strong>, che, insolitamente, avevano acceso i loro transponder&#8221;. Probabilmente, gli aerei della Raf volevano indicare la loro presenza anche per evitare qualsiasi coinvolgimento nello scambio di missili su Latakia. E questo confermerebbe che Israele aveva comunicato l&#8217;attacco.</p>
<p>Possiamo quindi essere<strong> certi degli elementi base dell&#8217;attacco</strong>: raid israeliano, reazione dell&#8217;antiaerea di Damasco, abbattimento dell&#8217;aereo russo. Ma per il resto, esistono questioni ancora oscure che non sono sembrano destinate a essere chiarite nell&#8217;immediato. La sicurezza delle accuse russe così come le smentite rapide e molto secche di Francia e Stati Uniti lasciano perplessi. Insomma, lunedì notte qualcosa sembra essere andato storto. E continua a persistere qualcosa di non detto che sembra essere particolarmente importante.</p>

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		<title>Siria, dopo il raid di Israele arriva la risposta della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-russia-raid-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 06:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Raid israeliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha confermato che l&#8217;Ilyushin-20 è stato abbattuto per errore dalla contraerea siriana. Una conferma che sa di ammissione: l&#8217;errore c&#8217;è stato, ma da parte dell&#8217;alleato siriano. E per adesso, Israele, per quanto chiaramente responsabile da un punto di vista generale, non è considerato il colpevole diretto dell&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo. Mosca è fortemente adirata per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-russia-raid-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2427503-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia </strong>ha confermato che l&#8217;Ilyushin-20 <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-latakia/">è stato abbattuto</a> per errore dalla contraerea siriana. Una conferma che sa di ammissione: l&#8217;errore c&#8217;è stato, ma da parte dell&#8217;alleato siriano. E per adesso, Israele, per quanto chiaramente responsabile da un punto di vista generale, non è considerato il colpevole diretto dell&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo.</p>
<p>Mosca è fortemente adirata per quanto avvenuto questa notte nei cieli di Latakia. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il bombardamento israeliano non solo ha colpito l&#8217;area vicino la base di <strong>Khmeimim</strong>, ma ha anche causato, in maniera ancora tutta da chiarire, l&#8217;abbattimento di un aereo e la morte dei 15 membri dell&#8217;equipaggio.</p>
<p>Ma, dietro l&#8217;ira del Cremlino e dei vertici militari russi, si nascondono anche una serie di trame ancora poco chiare che fanno capire perché la reazione russa sembra mantenersi in quegli stessi ranghi che, fino a questo momento, hanno caratterizzato gli equilibri fra Israele e Russia in tutto il conflitto siriano.</p>
<p>La questione è certamente grave, a tal punto che si sono mossi sia <strong>Vladimir Putin</strong> che <strong>Sergei Shoigu</strong> e l&#8217;ambasciatore israeliano a Mosca è stato immediatamente convocato per chiedere delucidazioni su quanto avvenuto nella notte. E per ora i rapporti appaiono tesi.</p>
<p><figure id="attachment_58272" aria-describedby="caption-attachment-58272" style="width: 900px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/09/41984643_2131707173755643_3322265642790289408_n.jpg" rel="attachment wp-att-58272"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58272 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/09/41984643_2131707173755643_3322265642790289408_n.jpg" alt="La mappa dell'attacco diffusa dai russi" width="900" height="539" /></a><figcaption id="caption-attachment-58272" class="wp-caption-text">La mappa dell&#8217;attacco diffusa dai russi</figcaption></figure></p>
<p>I militari russi hanno accusato subito Israele di non aver avvertito in tempo il comando in Siria per evitare una tragedia. E la Russia ha, almeno nelle prime ore, accusato apertamente lo Stato ebraico di avere sulla coscienza la morte dei 15 soldati imbarcati sull&#8217;Il-20 per averlo usato come <strong>&#8220;copertura</strong>&#8221; per eludere gli S-200 siriani.</p>
<p>Il portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov, ha denunciato che &#8220;gli aerei israeliani hanno deliberatamente creato una situazione pericolosa a Latakia&#8221;, definendo come &#8220;irresponsabili&#8221; le azioni dell&#8217;aeronautica dello Stato ebraico. Mentre il ministro Shoigu, come cita <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1022123">Tass</a></em>, ha detto che &#8220;la responsabilità per l&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo e per la morte degli uomini del suo equipaggio è solamente di Israele&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il ministero della Difesa ha usato i diversi canali di comunicazioni disponibili, e in diverse occasioni, per sollecitare Israele ad astenersi dal condurre raid aerei in Siria, raid che minacciano la sicurezza del personale militare russo&#8221;, ha continuato il capo della Difesa russa. &#8220;Al comando militare russo in Siria è stato notificato il raid degli F-16 israeliani <strong>solo un minuto prima dell&#8217;inizio</strong>&#8220;, ha continuato Shoigu, ricordando che &#8220;le azioni del ministero della Difesa israeliano non rispettano lo spirito della partnership russo israeliana e quindi ci riserviamo il diritto di adottare misure di rappresaglia&#8221;.</p>

<p>Ma a queste reazioni, che in un primo momento sembravano essere improntate a una vera e propria escalation fra Mosca e Tel Aviv, sono poi seguite parole molto più concilianti da parte di Putin. Il presidente russo, in conferenza stampa a a Mosca dove ha incontrato Viktor Orban, si è mostrato molto più conciliante rispetto ai suoi vertici militari. Il leader del Cremlino ha parlato dell&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo come &#8220;risultato di <strong>una catena di circostanze tragiche</strong>&#8220;, negando l&#8217;accusa rivolta a Israele di aver colpito deliberatamente, o attraverso tattiche dei suoi F-16, l&#8217;aereo-spia.</p>
<p>E per adesso, la reazione russa &#8211; <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/emergencies/1022122">sintetizzata nelle parole di Putin</a> &#8211; sembra essere decisamente controllata. Il presidente russo ha infatti detto che è previsto un forte incremento della difesa delle basi in Siria. &#8220;Per quanto riguarda le <strong>misure di ritorsione</strong>, saranno innanzitutto mirate a garantire ulteriormente la sicurezza del nostro personale militare e delle strutture in Siria&#8221;, ha detto il leader russo e, ha continuato, &#8220;saranno passi che tutti noteranno&#8221;. E adesso sono in molti a credere che l&#8217;ipotesi più accreditata sia un aumento del contingente presente in Siria, in particolare dei mezzi aerei, per imporre una <em>no-fly zone</em> in tutta l&#8217;area di Latakia.</p>
<p>Secondo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2536.html"><em>Rivista italiana difesa</em></a>, &#8220;agli attuali 20 cacciabombardieri tattici Su-24M2 Fencer (12 aerei) e Su-34 Fullback (8 apparecchi) ed ai 4 caccia multiruolo Su-35S Flanker, dovrebbero aggiungersi una ventina di velivoli costituiti da altri caccia multiruolo Su-30SM e Su-35S e da cacciabombardieri Su-34 Fullback, oltre ad una manciata di aerei da supporto, tra cui almeno una coppia di aerocisterne aerocisterne Il-78M&#8221;.</p>
<p>Se confermate queste indiscrezioni, il piano di Mosca, a questo punto, sarebbe avere il totale controllo dei cieli siriani, ma confermerebbe anche una linea tutto sommato morbida nei confronti di Israele. Una scelta dettata anche dal fatto che Mosca e Tel Aviv dialogano costantemente sulle operazioni in Siria. E la rottura del<strong> canale militare</strong> e diplomatico di due comandi non sembra utile a nessuna delle parti.</p>

<p>La guerra in Siria, ad ogni modo, sembra ancora lontana dal trovare una fine. E il raid a Latakia ne è la dimostrazione: c&#8217;è ancora molto di cui discutere. E gli attacchi servono anche come laboratori diplomatici e militari per capire le mosse e le capacità dei propri nemici (così come dei propri partner). Del resto, come spiegato da Fulvio Scaglione <a href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-aereo-russo/">su questa testata</a>, il fatto che questo raid sia arrivato nelle ore successive al vertice di Sochi per Idlib, è un segnale chiaro di come questi attacchi siano sempre &#8220;una continuazione della politica con altri mezzi&#8221;.</p>
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		<title>Siria, Israele bombarda LatakiaAbbattuto un aereo di Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-siria-latakia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 08:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Difesa russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2000" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061.jpg 2000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061-1024x642.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>L&#8217;accordo su Idlib siglato a Sochi da Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan è servito a fermare l&#8217;offensiva sulla roccaforte jihadista, ma non i raid israeliani in Siria. Nella notte, un pesante bombardamento di cui non si ha ancora (ufficialmente) il responsabile, ma che che tutti attribuiscono a Israele, ha colpito l&#8217;area intorno Latakia e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-siria-latakia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2000" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061.jpg 2000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/090717-F-6911G-061-1024x642.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p><p>L&#8217;accordo su Idlib siglato a Sochi da <strong>Vladimir Putin</strong> e Recep Tayyip Erdogan è servito a fermare l&#8217;offensiva sulla roccaforte jihadista, ma non <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-in-siria/">i raid israeliani in Siria</a>. Nella notte, un pesante bombardamento di cui non si ha ancora (ufficialmente) il responsabile, ma che che tutti attribuiscono a Israele, ha colpito l&#8217;area intorno Latakia e Hama, non lontano dalla base delle forze armate russe. E nei cieli della Siria si è scatenata una vera e propria battaglia, con una pioggia di fuoco sulla provincia di <strong>Latakia</strong> e la contraerea siriana che ha reagito agli attacchi.</p>
<p>Secondo le prime informazioni, sarebbero stati quattro gli <strong>F-16 israeliani</strong> che hanno colpito, dal Mediterraneo, quella che era ritenuta dall&#8217;intelligence occidentale una presunta base iraniana. La contraerea di Damasco ha risposto intercettando alcuni missili. Ma un missile ha colpito un aereo russo con 14 persone a bordo. La notizia è stata data alcune ore dopo il raid, quando il ministero della Difesa di Mosca <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-russia/russia-says-a-military-aircraft-vanishes-near-syria-during-israeli-french-strikes-idUSKCN1LY057">ha annunciato</a> che &#8220;sono stati persi i contatti con l&#8217;equipaggio di un aereo russo <strong>Il-20</strong> sul Mar Mediterraneo a 35 chilometri dalla costa della Siria mentre rientrava dalla base <strong>Khmeimin</strong>&#8220;.</p>
<p>Da Israele non è arrivata alcuna dichiarazione. Non una novità: difficilmente lo Stato ebraico conferma o smentisce raid avvenuti in Siria. Ma tutto fa credere che sia stato Israele. Come confermato dagli stessi russi. E di fatto questo attacco rappresenta il raid più vicino alle postazioni russe dall&#8217;inizio della guerra.</p>

<p>Ma l&#8217;attacco questa volta rischia di avere ripercussioni estremamente gravi per via dell&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo di Mosca. Un incidente che i due apparati militari hanno sempre cercato di evitare attraverso il continuo canale diplomatico e militare tra i due comandi, ma che questa volta sembra essersi interrotto. </p>
<p>Secondo le fonti militari degli <strong>Stati Uniti</strong>, che hanno da subito negato la responsabilità del raid, l&#8217;aereo militare russo è stato abbattuto per errore dalla contraerea siriana. Da quanto riporta la <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://edition.cnn.com/2018/09/17/politics/syrian-regime-shoots-down-russian-plane/index.html">Cnn</a></em>, l&#8217;Ilyushin-20 sarebbe stato abbattuto da un<strong> sistema di difesa anti-aerea</strong> venduto dai russi al governo siriano. </p>
<p><strong>Tesi sostenuta anche dagli stessi militari russi</strong>. Come affermato da <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.rt.com/news/438686-syria-russia-s200-il20/">Rt</a></em>, &#8220;le forze armate russe dicono che il raid israeliano in Siria ha innescato una catena di eventi che ha portato all&#8217;abbattimento di un aereo russo Il-20 da un parte di<strong> missile siriano S-200</strong> terra-aria. Mosca si riserva il diritto di rispondere di conseguenza&#8221;.</p>

<p>Sebbene si sia trattato di una tragica fatalità, è chiaro l&#8217;incidente è avvenuto perché il bombardamento è stato troppo vicino alle basi russe. Un&#8217;eventualità finora evitata accuratamente.</p>
<p>Ma è solo Israele ad essere stato coinvolto nell&#8217;attacco? Per ora tutti confermano l&#8217;opera dei quattro aerei israeliani. Ma sembra che vi sia il coinvolgimento di un&#8217;altra potenza: la Francia. Secondo alcune fonti, infatti, i radar russi <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.debka.com/a-russian-spy-plane-with-14-aboard-missing-in-latakia-attack-moscow-cites-israeli-fighter-and-french-frigate-missile-strikes/">avrebbero anche registrato</a> &#8220;lanci di missili dalla <strong>fregata francese Auvergne</strong>, che era in quella zona&#8221;. Un coinvolgimento strano, visto che la Francia era stata impegnata nell&#8217;attacco contro le basi siriane dopo il presunto attacco di <strong>Douma</strong> ma non si era mai attivata autonomamente per colpire la Siria. E <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.france24.com/en/20180918-syria-russia-military-plane-disappears-radar-near-syria-israel-attack-latakia?ref=tw_i">Parigi ha smentito</a>, dopo alcune ore, di aver lanciato missili contro la Siria.</p>
<p>Quello che bisogna comprendere, a questo punto, è il ruolo di questo pesante bombardamento all&#8217;interno del conflitto siriano. I raid di Israele, di solito, sono sempre stati inseriti in <strong>una strategia</strong> volta a mandare messaggi molto chiari all&#8217;Iran e a convincere la Russia a fare in modo di costringere l&#8217;Iran a ritirarsi dal territorio siriano per lasciare che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/chi-e-bashar-al-assad/">Bashar al Assad</a> fosse confermato vincitore della guerra.</p>

<p>Questo bombardamento cambia la percezione del coinvolgimento israeliano nella guerra. Il raid è decisamente <strong>anomalo</strong> rispetto al tradizionale <em>modus operandi</em> delle forze della coalizione occidentale o dello stesso Israele. Le aree colpite sono sempre state lontane da quell&#8217;area, proprio per evitare ripercussioni sulle forze armate russe. Ma è anche vero che, nelle ultime settimane, c&#8217;è stato un significativo aumento delle notizie di raid israeliani in Siria, con esplosioni avvertite in varie città, uccisioni mirate e <em>strike</em> contro postazioni iraniane. </p>
<p>Il fatto che sia arrivato nello stesso giorno dell&#8217;incontro di Sochi fra Putin ed Erdogan potrebbe quindi non essere stato casuale. I bombardamenti sono da sempre uno strumento più diplomatico che militare: servono per definire le linee rosse e le rispettive aree di gestione o di influenza. <a href="https://www.lastampa.it/2018/09/17/esteri/idlib-accordo-putinerdogan-sar-creata-zona-cuscinetto-kFMK009TJebTFaA3P2nq3H/pagina.html">L&#8217;accordo su Idlib</a> ha fermato l&#8217;offensiva militare: ma evidentemente Israele e le forze occidentali vogliono garanzie su tutto il territorio siriano. </p>
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		<title>Botta e risposta tra Usa e Russia sull&#8217;attacco con i droni a Latakia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/botta-e-risposta-russia-usa-aereo-spia-a-latakia-durante-lattacco-contro-la-base.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 15:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="383" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/%C3%A8pseidon.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/%C3%A8pseidon.png 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/%C3%A8pseidon-300x180.png 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Continua il botta e risposta a distanza tra Mosca e Washington su quanto accaduto nel giorno dell’Epifania, quando cioè un attacco effettuato con diversi droni imbottiti di esplosivo si è verificato presso la base aerea di Latakia, una delle più importanti basi operative russe in Siria e da cui partono gran parte degli aerei militari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/botta-e-risposta-russia-usa-aereo-spia-a-latakia-durante-lattacco-contro-la-base.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="383" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/%C3%A8pseidon.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/%C3%A8pseidon.png 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/%C3%A8pseidon-300x180.png 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p>Continua il botta e risposta a distanza tra Mosca e Washington su quanto accaduto nel giorno dell’Epifania, quando cioè <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sciame-droni-attacca-basi-russe-siria/">un attacco effettuato con diversi droni imbottiti di esplosivo si è verificato presso la base aerea di Latakia</a>, una delle più importanti basi operative russe in Siria e da cui partono gran parte degli aerei militari operativi nel paese. Nei giorni successivi all’attentato da Mosca hanno affermato come, analizzando i materiali di uno dei droni arrivati all’interno della base, chi ha agito lo ha fatto con il “sostegno da uno dei paesi con capacità tecnologiche avanzate”; nelle scorse ore, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agenzianova.com/a/5a561f6500fa02.41272465/1770401/2018-01-10/speciale-difesa-siria-ministero-russo-annuncia-individuazione-aereo-ricognizione-usa-durante-attacco-base-hmeimim">una nuova indiscrezione</a>: secondo il Ministero della Difesa russo, un aereo di ricognizione americano avrebbe sorvolato la base di Latakia durante l’attacco. Da Washington però, negano ogni coinvolgimento ed il botta e risposta sembra destinato a proseguire: da un lato il governo russo, che fa riferimento a possibili coinvolgimenti esterni nell’attacco, puntando il dito sugli USA, dall’altro quello americano che, dopo aver definito poco veritiero l’aiuto esterno a chi ha provato ad attaccare la base di Latakia, smentisce categoricamente ogni coinvolgimento nell’azione.</p>
<p>Il comunicato del Ministero della Difesa di Mosca</p>
<p>Come riportato da <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.rt.com/news/415374-drones-syria-terrorists-russian-defense/">RussiaToday</a></em>, citando fonti del Ministero della Difesa russo, il governo di Mosca è intervenuto nuovamente sull’attacco contro la base di Latakia: “Un velivolo di ricognizione americano – si legge – Era in volo nella zona della base nel momento dell’azione terroristica. Durante l’attacco, era in volo un aereo Poseidon che ha attraversato il Mar Mediterraneo tra Tartus e Hmeimim per più di quattro ore ad un&#8217;altitudine di settemila metri”. La nota del Ministero della Difesa parla di ‘<em>strana coincidenza</em>’, senza quindi esplicitare il sospetto del coinvolgimento dell’aereo statunitense nell’attacco terroristico. L’individuazione del Poseidon, aereo costruito dalla Boeing ed entrato in funzione come pattugliatore marittimo dell’US Navy nel 2014, secondo i vertici della difesa russa è stata possibile accertarla diverse ore dopo l’attacco contro la base militare.</p>
<p>La smentita di Washington</p>
<p>La notizia comunicata dal Ministero della Difesa da Mosca, ha subito avuto importanti echi anche oltre oceano; i vertici del Pentagono, in particolare, hanno smentito ogni tipo di collaborazione con il gruppo o la cellula terroristica che ha operato l’attacco alla base di Latakia. La prima smentita è arrivata a seguito delle sopra citate dichiarazioni della difesa russa, secondo cui sarebbe sì plausibile la costruzione in loco dei droni utilizzati per l’azione terroristica, <strong>pur tuttavia l&#8217;analisi gli elementi utilizzati per l’assemblaggio e per portare a termine il tentativo di bombardamento farebbe propendere, di fatto, per un aiuto esterno</strong> fornito a chi agito nella notte tra il 5 ed il 6 di gennaio. Come riportato dal Washington Post, dalla capitale statunitense hanno dichiarato invece che, per i dati in possesso ai funzionari del Pentagono, il materiale utilizzato dai terroristi sarebbe facilmente reperibile nel mercato nero delle armi e, di conseguenza, sarebbe plausibile la versione secondo cui l’attacco è stato progettato e portato a termine unicamente da forze locali.</p>
<p>Sempre il <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/the-latest-rebel-shelling-kills-5-in-syrias-capital/2018/01/09/5daae3fe-f54f-11e7-9af7-a50bc3300042_story.html?utm_term=.b14ddd2a1795">Washington Post</a></em>, nelle scorse ore, ha riportato le dichiarazioni di smentita sull’eventuale azione di supporto ai terroristi effettuata dal Poseidon presente a Latakia durante l’attacco; a parlare è stato direttamente il portavoce del Pentagono, <strong>Adrian Rankine-Galloway</strong>: “Non c’è nessuna forza degli Stati Uniti o della coalizione internazionale operante in Siria che ha recitato un ruolo nell’attacco contro la base russa di Latakia”, si legge sul Washington Post, con il governo USA dunque che nega ogni responsabilità. Resta però il fatto, politicamente rilevante, che<strong> tra Russia e USA è tornata la tensione sulle evoluzioni del contesto siriano</strong>; il botta e risposta tra le due potenze appare carico di nervosismo da una parte e dall’altra: come sottolineano i media russi, da Washington non si è smentita la presenza del Poseidon in zona, elemento questo di non poco conto anche se appare al momento difficile provare concretamente un ruolo del velivolo militare durante gli attacchi a Latakia.</p>
<p>Svelato il luogo da cui sono partiti i droni carichi di esplosivo</p>
<p>Ma quella della presenza dell’aereo USA sopra la costa siriana nello scorso 6 gennaio, non è l’unica scoperta fatta dalla Russia in queste ore: in particolare, è stata ufficialmente svelato il luogo da cui sono partiti i tredici droni; <a href="http://tass.com/defense/984356">come riportato dall’agenzia<em> TASS</em></a>, i velivoli senza pilota hanno percorso quasi 100 km e si sono alzati in volo dalla cittadina di <strong>Muazzara</strong>, la quale si trova all’interno della provincia di Idlib. Il fatto non è di poco conto: in tanti infatti, tra i vertici della difesa russa e siriana, hanno temuto che l’attacco potesse essere partito direttamente da zone controllate dall’esercito con lo spauracchio quindi di avere, all’interno dei territori governativi, cellule dormienti in grado di mettere a repentaglio la sicurezza degli obiettivi più sensibili. Con l’individuazione del luogo da cui è partito l’attacco, il quale si trova invece in zone attualmente in mano ai ribelli, sparisce questa prospettiva ma si apre un’altra questione: <strong>essendo quelle zone controllate da sigle vicine alla Turchia</strong>, il Ministero della Difesa russo ha scritto al capo di Stato Maggiore della difesa di Ankara affinché, si legge, &#8220;Vengano intensificati gli sforzi per incrementare i punti di osservazione nelle zone di de – escalation di Idlib, prevenendo simili attacchi”<em>.</em></p>
<p>Le autorità militari presenti in Siria, stanno operando in queste ore per svelare sempre di più la dinamica di un’azione che, oltre ad aver rischiato di provocare seri danni alla base, appare come un campanello d’allarme per l’incolumità di mezzi e uomini russi nella roccaforte governativa di Latakia. </p>

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		<title>Siria, l&#8217;allarme del vescovo di Latakia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/strage-a-latakia-il-vescovo-colpiscono-i-cristiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>A due giorni dai tragici attacchi dell’Isis a Jableh e Tartus, il bilancio delle vittime si aggrava. È salito a 184 il numero delle persone morte a seguito delle nove esplosioni che, nella giornata di lunedì, hanno scosso le due roccaforti governative sulla costa siriana. A fornire il bilancio aggiornato della strage compiuta dagli uomini &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/strage-a-latakia-il-vescovo-colpiscono-i-cristiani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/OLYCOM_20160525010310_19219527-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>A due giorni dai tragici attacchi dell’Isis a Jableh e <strong>Tartus</strong>, il bilancio delle vittime si aggrava. È salito a 184 il numero delle persone morte a seguito delle <strong>nove esplosioni</strong> che, nella giornata di lunedì, hanno scosso le due roccaforti governative sulla costa siriana. A fornire il bilancio aggiornato della strage compiuta dagli uomini dell’Isis è l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, attraverso la propria pagina Facebook. Tra i morti ci sono anche otto donne, una madre con i suoi quattro figli, dieci operai di una compagnia elettrica e dodici tra medici e personale sanitario. I feriti sono più di duecento, molti dei quali sono arrivati negli ospedali locali in condizioni gravissime. Particolare, questo, che lascia intendere che il bilancio delle vittime è destinato a salire.L’attacco degli uomini bomba del Califfato non ha avuto una grande eco in Occidente, a parte la dura condanna dell’attacco espressa dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma in Siria, la doppia strage compiuta in due delle città considerate tra le più sicure del Paese, ha avuto un impatto enorme sulla popolazione. Tra le possibili conseguenze della strage, infatti, potrebbe esserci anche un nuovo esodo di rifugiati siriani e di fedeli cristiani da questa zona. Molti sfollati, infatti, avevano scelto di trasferirsi proprio nella provincia di Latakia, in città come Jableh, e nel governatorato di Tartus, proprio per evitare di lasciare il Paese.&#8221;La nostra regione è controllata dal governo ed è stata quasi del tutto risparmiata da questi cinque anni di guerra, ora che neanche qui si sentono protetti, altri cristiani se ne andranno», ha dichiarato, a conferma di ciò, alla fondazione pontificia <strong>Aiuto alla Chiesa che Soffre</strong>, il vescovo maronita di Latakia, <strong>monsignor Antoine Chbeir</strong>, «mai in quest’area si erano verificati attacchi simili, ed ora temo che molti cristiani rifugiatisi qui vorranno lasciare il paese».Monsignor Chbeir racconta, inoltre, della situazione nelle due città colpite, che fanno parte della sua diocesi. Le operazioni di assistenza umanitaria verso le persone ferite e i familiari delle persone che hanno perso la vita nelle esplosioni, inoltre, sono rese ancora più difficili dalla grave situazione economica in cui versa il Paese, dopo cinque anni di guerra.«Stiamo cercando di aiutare il più possibile i feriti e i familiari delle vittime, ma le necessità superano le nostre possibilità: la situazione è davvero drammatica», ha spiegato il presule ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Il governo non ha i mezzi per fornire cibo e beni di prima necessità agli sfollati e alle altre famiglie che ne hanno bisogno”, ha detto il vescovo che ha poi fortemente condannato l’azione dello Stato Islamico.“Sono dei barbari, e ciò che è peggio è che compiono queste atrocità in nome di Dio: è in nome di Dio che stanno uccidendo migliaia di innocenti ovunque”, ha affermato monsignor Chbeir.Oggi,<a href="http://sana.sy/en/?p=78318" target="_blank"> secondo quanto riporta l’agenzia di stampa siriana Sana</a>, anche i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno espresso, la propria preoccupazione sull’impatto negativo che atti come quelli compiuti dall’Isis e da altre organizzazioni jihadiste come al Nusra, avranno sulla stabilità della Siria e dell’intera regione mediorientale, sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal lato umanitario.Anche l’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani ha espresso la sua più severa condanna per gli attentati dell’Isis a Jableh e Tartus, apostrofandoli come crimini di guerra, i cui responsabili dovranno essere processati alla Corte Penale Internazionale. “La scelta dell’orario e del luogo”, ha precisato, infatti, l’<strong>Unhcr</strong>, “è stata studiata per ottenere, deliberatamente, il maggior numero di vittime civili”.</p>
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		<title>Nuova minaccia di al-Nusra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nuova-minaccia-di-al-nusra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 16:52:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte al Nusra]]></category>
		<category><![CDATA[Latakia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="392" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/640x392_64002_254534-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/640x392_64002_254534-1.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/640x392_64002_254534-1-300x184.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il ramo siriano di al-Qaeda in Siria, il fronte al-Nusra, darà il via ad una massiccia offensiva entro le prossime 48 ore.&#8221;Abbiamo sconfitto i russi&#8221; – dice un portavoce del movimento via Skype all’agenzia AFP – &#8220;questo è ormai evidente. Nel giro di 48 ore lanceremo una grande offensiva in Siria.&#8221;“I russi si sono ritirati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuova-minaccia-di-al-nusra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="392" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/640x392_64002_254534-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/640x392_64002_254534-1.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/640x392_64002_254534-1-300x184.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p>Il ramo siriano di al-Qaeda in Siria, il fronte <strong>al-Nusra</strong>, darà il via ad una massiccia offensiva entro le prossime 48 ore.&#8221;Abbiamo sconfitto i russi&#8221; – dice un portavoce del movimento via Skype all’agenzia AFP – &#8220;questo è ormai evidente. Nel giro di 48 ore lanceremo una grande offensiva in <strong>Siria</strong>.&#8221;“I russi si sono ritirati perché stavano sostenendo militarmente un regime ormai al collasso. E mentre il Cremlino annuncia il ritiro del grosso delle truppe dalla Siria, noi annunciamo una grande offensiva che prenderà il via entro le prossime 48 ore. Se non fosse stato per quei maledetti aerei russi, saremmo già a <strong>Latakia</strong>, cuore della setta alawita di Bashar al-Assad. La Russia ha capito l’inutile sacrificio a sostegno di un regime ormai finito, protetto da un esercito vile e sempre sconfitto sul campo”.Due battaglioni (circa mille soldati russi) resteranno in Siria a difesa di Hemeimeem e Tartus. Le due basi non saranno sguarnite, ma continueranno ad essere operative e protette da carri armati T-90. Il Ministero della Difesa russo precisa che i sistemi a lungo raggio S-400 resteranno operativi sino a data da destinarsi. Il contingente specnaz, infine, continuerà ad essere operativo in Siria.</p>
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