<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Aja Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/laja/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/laja</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Apr 2019 15:30:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>L&#039;Aja Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/laja</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;Aja assolve Laurent Gbagbo:  l&#8217;ennesimo schiaffo alla Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-tribunale-internazionale-assolve-laurent-gbagbo-schiaffo-alla-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 08:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aja]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/il-tribunale-internazionale-assolve-laurent-gbagbo-schiaffo-alla-francia-170923.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125-1024x693.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Otto anni di detenzione, un processo molto lungo presso il tribunale internazionale de L&#8217;Aja, alla fine però arriva l&#8217;assoluzione. L&#8217;ex presidente della Costa d&#8217;Avorio, Laurent Gbagbo, non viene ritenuto responsabili di crimini contro l&#8217;umanità. L&#8217;accusa verso l&#8217;ex leader dello Stato africano risale al periodo 2010 &#8211; 2011, quando nel suo Paese sono in corso disordini a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tribunale-internazionale-assolve-laurent-gbagbo-schiaffo-alla-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tribunale-internazionale-assolve-laurent-gbagbo-schiaffo-alla-francia.html">L&#8217;Aja assolve Laurent Gbagbo:  l&#8217;ennesimo schiaffo alla Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9070125-1024x693.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Otto anni di detenzione, un processo molto lungo presso il tribunale internazionale de L&#8217;Aja, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.panorama.it/news/in-giustizia/otto-anni-la-corte-dellaja-assolve-laurent-gbagbo/">alla fine però arriva l&#8217;assoluzione</a>. L&#8217;ex presidente della Costa d&#8217;Avorio, <strong>Laurent Gbagbo</strong>, non viene ritenuto responsabili di crimini contro l&#8217;umanità. L&#8217;accusa verso l&#8217;ex leader dello Stato africano risale al periodo 2010 &#8211; 2011, quando nel suo Paese sono in corso disordini a seguito del riconoscimento della vittoria elettorale del suo rivale ed attuale presidente, <strong>Alassane Ouattara</strong>. Arrestato nell&#8217;aprile del 2011 e costretto quindi a rinunciare alla presidenza, per Gbagbo si spalancano le porte del tribunale internazionale. Ma secondo due dei tre giudici che nei giorni scorsi emettono la sentenza, non ci sono prove sufficienti per ritenere l&#8217;ex presidente ivoriano colpevole. Non finisce però qui: nonostante l&#8217;assoluzione, Gbagbo deve rimanere in carcere almeno fino alla deposizione delle motivazioni.</p>
<p>La guerra civile in Costa d&#8217;Avorio </p>
<p>Gbagbo entra ufficialmente in politica nel 1982, fondando il <strong>Fronte Popolare Ivoriano</strong>: si tratta di un partito molto vicino alla &#8220;gauche&#8221; francese di allora, tanto da essere ammesso all&#8217;internazionale socialista. Sono quelli gli anni di Félix Houphouët-Boigny, padre della patria ivoriana al potere dall&#8217;indipendenza del Paese avvenuta nel 1960 e fino alla sua morte nel 1993. Per tal motivo, Gbagbo va in esilio e lì resta fino al 1988 quando può tornare in Costa d&#8217;Avorio e proseguire in Africa la sua attività politica. Dopo alcuni anni di instabilità, nel 1999 un colpo di Stato dei militari apre la strada ad una nuova costituzione che prevede elezioni multipartitiche. Gbagdo si candida e vince diventando nuovo capo di Stato. Il suo governo non appare in sintonia, a differenza di quello dei predecessori, con l&#8217;Eliseo. Il <strong>19 settembre 2002</strong> si registra un tentativo di golpe nei suoi confronti, che però non va a segno ma scatena l&#8217;instabilità nel Paese. In particolare, l&#8217;opposizione a Gbagdo si radica molto nel nord della Costa d&#8217;Avorio.</p>
<p>Da quel momento il Paese entra in un clima latente di<strong> guerra civile</strong>. Il nord è in mano ai cosiddetti ribelli che però, di fatto, corrispondono ad organizzazioni spesso mercenarie dell&#8217;estero che approfittano dell&#8217;instabilità per prendersi fette del territorio. Il sud invece è stabilmente in mano al governo. In mezzo, la<strong> Francia</strong> pone un contingente come<strong> forza di contrapposizione</strong>. Nel 2003 si giunge ad un accordo per un governo di unità nazionale, ma nel novembre 2004 esplode nuovamente la tensione a seguito del mancato rispetto degli accordi di pace: Gbagdo ordina di attaccare le aree ribelli, in un bombardamento muoiono nove soldati francesi. L&#8217;allora presidente <strong>Chirac</strong> ordina la distruzione della piccola flotta aerea militare ivoriana: nascono disordini sia da una parte che dall&#8217;altra. Una situazione di tensione che esplode del tutto poi alla fine del 2010, con le nuove elezioni presidenziali. Gbadgo risulta sconfitto al ballottaggio da Ouattara, ma ci sono divergenze sull&#8217;esito: il consiglio costituzionale invalida il voto in alcune province, facendo risultare vincitore il presidente uscente. La Francia invece riconosce Ouattara. Il Paese precipita nel caos tra sostenitori di Gbadgo, concentrati a sud, e quelli di Ouattara.</p>

<p>Sul presidente uscente Parigi riesce a far emanare un mandato di cattura internazionale, con accuse di crimini contro l&#8217;umanità per le presunte responsabilità sui disordini scoppiati nel Paese. Ouattara intanto si insedia, mentre il suo predecessore il 14 aprile 2011 viene catturato dalle forze speciali francesi ad Abidjan. Per lui è l&#8217;inizio di un calvario di otto anni, <a href="https://www.iol.co.za/news/africa/laurent-gbagbo-to-remain-behind-bars-until-february-18869455">parzialmente finito con l&#8217;assoluzione giunta nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>L&#8217;avvertimento di Berlusconi</p>
<p>Secondo i giudici le violenze si sono effettivamente registrate tra il 2010 ed il 2011 in Costa d&#8217;Avorio ed hanno comportato più di tremila morti. Pur tuttavia, secondo quanto trapela da L&#8217;Aja, la situazione di caos imperante nel Paese africano e l&#8217;assenza di un preciso centro di comando per via dei disordini scoppiati in quelle settimane, rendono impossibile accertare le responsabilità di Gbadgo. In poche parole, non ci sono prove che sia stato lui a dare l&#8217;ordine di perpetuare le violenze. Per l&#8217;ex presidente ivoriano è una prima parziale rivincita: secondo lui ed i suoi sostenitori, le sue politiche messe in atto nei primi anni di presidenza minacciano gli interessi francesi che dunque intervengono più volte. Laurent Gbagbo lo racconta nel suo libro autobiografico <em>Pour la verité et la justice</em>, uscito il 13 dicembre scorso. Nel testo vengono citati alcuni aneddoti, uno di questi riguarda l&#8217;Italia. Il 19 settembre 2002, giorno del tentato colpo di Stato, Gbagdo è in visita ufficiale in Italia.</p>
<p>A Roma incontra sia l&#8217;allora presidente Ciampi, che l&#8217;allora premier<strong> Silvio Berlusconi</strong>. Accompagnato fuori da Palazzo Chigi, il Cavaliere si sarebbe rivolto così al capo di Stato ivoriano:  “Tu mi piaci. Se posso darti un consiglio: non fidarti di Chirac. È molto simpatico, ma ti pugnala alle spalle”. Poche ore dopo, racconta Gbagdo, arriva la notizia dei militari che provano in sua assenza a prendere il potere. La sua assoluzione, unita ai suoi racconti, danno certamente spazio alla ricostruzione secondo cui <a href="http://www.limesonline.com/gbagbo-e-allaja-perche-non-ha-fatto-gli-interessi-della-francia/63118">dietro il caos nel suo paese c&#8217;è lo zampino della Francia</a>. A sostenerlo non sono solo suoi sostenitori, ma anche alcuni politici francesi. Tra questi, vi è il socialista<strong> Guy Labertit</strong>: &#8220;In quanto cittadino francese, ripenso al ruolo che ha giocato lo Stato francese, in particolare sotto Nicolas Sarkozy. Penso che la gente aprirà gli occhi su ciò che è accaduto, sul fatto che la Francia e la comunità internazionale non hanno mai accettato l’elezione di Laurent Gbagbo&#8221;, afferma l&#8217;esponente della <em>gauche</em>. Di certo, a distanza oramai di quasi dieci anni, maggior luce su quel periodo buio potrebbe essere fatta. L&#8217;assoluzione dell&#8217;ex presidente ivoriano potrebbe essere da questo punto di vista una tappa fondamentale. Ad oggi, di fatto, un uomo riconosciuto innocente è stato tenuto dietro le sbarre per otto lunghi anni. E la Franca, politicamente e non solo, rischia di uscire sconfitta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tribunale-internazionale-assolve-laurent-gbagbo-schiaffo-alla-francia.html">L&#8217;Aja assolve Laurent Gbagbo:  l&#8217;ennesimo schiaffo alla Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La disputa sulle isole Chagos,la base dei bombardieri strategici Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/isole-chagos-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 07:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[b-1b]]></category>
		<category><![CDATA[b-52]]></category>
		<category><![CDATA[Base americana]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aja]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano Indiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/isole-chagos-usa-168243.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n-1024x731.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una faccenda poco nota quella delle Isole Chagos, possedimento britannico che oltre mezzo secolo fa portò all&#8217;espulsione forzata dell&#8217;intera popolazione locale per far posto ad una base militare statunitense: una campo di volo strategico nel bel mezzo dell&#8217;Oceano indiano dal quale lanciare i bombardieri supersonici con capacità nucleare B-1 &#8220;Lancer&#8221;. Sito largo delle Mauritius e a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/isole-chagos-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/isole-chagos-usa.html">La disputa sulle isole Chagos,la base dei bombardieri strategici Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40685401_230565444278324_2706263866781728768_n-1024x731.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.military.com/daily-news/2018/09/03/chagos-islands-international-dispute-and-human-drama.html">faccenda poco nota</a> quella delle <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Chagos#/media/File:Chagos_map.PNG">Isole Chagos</a></strong>, possedimento britannico che oltre mezzo secolo fa portò all&#8217;<strong>espulsione forzata dell&#8217;intera popolazione locale</strong> per far posto ad una base militare statunitense: una campo di volo strategico nel bel mezzo dell&#8217;Oceano indiano dal quale lanciare i bombardieri supersonici con capacità nucleare B-1 &#8220;Lancer&#8221;.</p>
<p>Sito largo delle Mauritius e a sud della Maldive, l&#8217;arcipelago delle Chagos conta una fitta rete di isole e atolli sommersi e semi sommersi e venne acquisito dal Regno Unito nel 1965 divenendo <strong>territorio britannico d&#8217;oltremare</strong>(British Ocean Territory, Biot). Nonostante l&#8217;immediata contestazione da parte della Repubblica delle Mauritius, che lo ritiene parte delle proprie isole esterne, l&#8217;isola maggiore &#8211; la Diego Garcia &#8211; venne concessa agli Stati Uniti d&#8217;America nel 1966 per istallarvi una base militare: un aeroporto strategico dal quale lanciare i propri bombardieri per una copertura totale della regione in caso di escalation della Guerra fredda, per poi divenire una delle <strong>principali basi aeronavali degli Usa</strong> nel mondo.</p>

<p>L&#8217;istallazione della base statunitense portò alla deportazione forzata di oltre<strong> 2mila abitanti indigeni</strong> di Diego Garcia che vennero sfrattati e divisi tra Mauritius e Seychelles, aprendo un caso internazionale che verrà ridiscusso in queste settimane presso la <strong>Corte Internazionale di Giustizia a L&#8217;Aja. </strong></p>
<p>L&#8217;affitto delle Chagos agli Stati Uniti venne fissato a 50 anni ed esteso di ulteriori 20 anni del 2016, riaccendendo l&#8217;astio degli isolani che nel 1975 vennero liquidati con 4 milioni di sterline e un corrispettivo di 1 milione di sterline di terreni negli arcipelaghi circostanti, ma privati della possibilità di sbarco nelle isole natali. </p>

<p>La base aeronavale di Diego Garcia negli anni divenne intanto d&#8217;importanza strategica, sia per la Gran Bretagna che per gli Stati Uniti, durante la Guerra Fredda e nei conflitti successivi, divenendo il principale vettore per il <strong>lancio di raid su Afghanistan ed Iraq. </strong>La base ha accolto e lanciato tra gli altri formazioni di bombardieri strategici supersonici B-1 &#8220;Lancer&#8221; e bombardieri stealth B-2 &#8220;Spirit&#8221;. Accogliendo anche caccia da superiorità aerea F-22 &#8220;Raptor&#8221; e bombardieri a lungo raggio B-52 &#8220;Stratofortress&#8221;. È inoltre base d&#8217;appoggio per gli <em>strike carrier group</em> e per i sottomarini nucleari dell&#8217;Us Navy.</p>
<p>A causa dell&#8217;esproprio, gli isolani di Chagos deportati nelle Mauritius avviarono <strong>azioni legali già nel 1975</strong>, ottenendo la sopracitata compensazione per un ammontare totale di  milioni di sterline in compensazione. Non vi fu invece alcuna compensazione per i chagossiani stabiliti nelle Seychelles, che nel 2007 cercarono di aprire un&#8217;azione legale, respinta dalla Camera dei Lord nel 2008 e di nuovo in ricerca di appello presso la corte internazionale adesso che anche il governo britannico sembrerebbe voler appoggiare il reinsediamento degli oltre 10mila chagossiani divisi tra Mauritius, Seychelles e Regno Unito.</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/isole-chagos-usa.html">La disputa sulle isole Chagos,la base dei bombardieri strategici Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/143 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 05:32:56 by W3 Total Cache
-->