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	<title>Kiev Archives - InsideOver</title>
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	<title>Kiev Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Cremlino usa la strage per aprire la caccia a Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-cremlino-usa-la-strage-per-aprire-la-caccia-a-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 15:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1536x1040.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-2048x1387.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Cremlino ha deciso: prove o no, la strage viene da Kiev. Ora anche i massimi dirigenti ucraini diventano bersagli possibili. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1536x1040.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-2048x1387.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E così il Cremlino ha deciso: la strage del <strong>Crocus City Hall</strong> di Mosca (139 morti) è opera di terroristi islamisti ispirati, addestrati e guidati dll&#8217;Ucraina con l&#8217;aiuto di Regno Unito e Stati Uniti. Tanto che l&#8217;Ucraina, parole di <strong>Aleksandr Bortnikov</strong>, capo dell&#8217;FSB (il controspionaggio russo), si apprestava ad accoglierli come eroi. Non importa che nelle stesse ore il presidente bielorusso Lukashenko abbia detto che i terroristi volevano fuggire in Bielorussia (non in Ucraina). E ancor meno importa che un po&#8217; da tutte le parti occidentali, Italia compresa, ci si affanni a ripetere che non ci sono prove. Intanto perché, se anche ci fossero, le famose prove non verrebbero divulgate, per ovvie ragioni, dai Paesi occidentali che appoggiano l&#8217;Ucraina. <strong>Il nostro ministro degli Esteri Tajani</strong>, per dire, se avesse le prove le consegnerebbe alla stampa e all&#8217;opinione pubblica? Difficile crederlo. Allo stesso modo, se i russi hanno prove provate (o anche solo indiziarie) della partecipazione ucraina, britannica e americana alla strage, certo non si affannano a raccontarlo in giro. L&#8217;informazione è potere (detto altrimenti: se hai buone fonti te le tieni) e nessuno regala il potere, soprattutto durante una guerra.</p>



<p>Ma ancor più è chiaro che, in un modo o nell&#8217;altro, prove o non prove, il Cremlino ha deciso che, se anche non è così, dev&#8217;essere così. Questa è, da oggi, la linea ufficiale. E che si tratti di una decisione lo dimostra la dinamica delle dichiarazioni ufficiali. La strage del Crocus City Hall risale al 22 marzo, ovvero quattro giorni fa. Putin ha taciuto a lungo (19 ore, dice chi ha tenuto il conto) prima di pronunciarsi. Poi ha fatto un discorso di circostanza in cui l&#8217;unico elemento di rilievo era la considerazione che i terroristi in fuga puntavano verso il confine ucraino (vero, ma nella zona di Bryansk si può anche raggiungere quello con la Bielorussia, vedi Lukashenko) dove sarebbe stata aperta per loro una &#8220;finestra&#8221; (<em>okno</em> in russo, questa la parola usata da Putin) per passare il confine. Anche <strong>Dmitrij Medvedev</strong>, il falco di corte, parlava di Ucraina (&#8220;Se scopriamo che dietro c&#8217;è l&#8217;Ucraina ammazzeremo tutti i loro dirigenti&#8221;) ma a lui nessuno dà retta. La cosa più importante era il silenzio degli altri, i capi dei servizi di sicurezza, i <em>siloviki</em>  (i responsabili di dicasteri che dispongono di forze armate) che costituiscono l&#8217;ossatura del sistema di potere putiniano.</p>



<p>Altri due giorni e tutto cambia, si apre una specie di gara ad accusare l&#8217;Ucraina. Lo fa il già citato Bortnikov. Lo fa <strong>Nikolaj Patrushev</strong>, segretario del Consiglio di sicurezza della russia, la vera ombra di Putin. Lo fa <strong>Sergey Naryshkin</strong>, capo dei servizi di spionaggio estero. E lo fa, naturalmente, Putin. Che cosa significa tutto questo? I russi lo hanno detto: &#8220;Ci sarà una risposta&#8221;. Quale? L&#8217;ipotesi più probabile (nonché la peggiore immaginabile) è che il Cremlino abbia deciso di revocare il tacito patto che vige dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione, e cioè: non mirare ai capi politici. Lo disse anche l&#8217;ex premier israeliano <strong>Naftali Bennett</strong>, che nel marzo del 2022 si era recato a Mosca per un ultimo disperato tentativo di mediazione. In una lunga intervista, Bennett ha raccontato quanto segue: &#8220;Sapevo che Zelensky era in grande pericolo, chiuso in un bunker in una località ignota&#8221;, così chiese a Putin la parola d&#8217;onore che non avrebbe fatto ammazzare il presidente ucraino. La ottenne, quindi mentre lasciava Mosca per tornare in Israele &#8220;contattai Zelensky con Whatsapp o con Telegram e gli dissi: Lui non ti ucciderà&#8221;. Zelensky&nbsp;quindi chiese al premier israeliano se ne fosse certo. La risposta fu: &#8220;Al cento per cento. Due o tre ore dopo Zelensky raggiunse il suo ufficio, filmò un selfie e proclamò: Io non ho paura&#8221;.</p>



<p>Ecco. Temiamo che questa specie di fair play tra presidenti sia finito. I russi sentono tutta la difficoltà dell&#8217;Ucraina (oggi, comunque, altra rimozione illustra al vertice del potere ucraino: licenziato <strong>Oleksy Danilov</strong>, segretario del Consiglio di sicurezza) e sono tentati di dare una spallata. Non al fronte dove, come la fallita controffensiva ucraina dimostra, attaccare un nemico trincerato comporta perdite troppo gravose. Ma al vertice: colpire in alto, se non Zelensky qualcuno del suo cerchio magico. Non a caso il capo dell&#8217;Fsb, Bortnikov, ha già dichiarato che il capo dell&#8217;intelligence militare ucraino, <strong>Budanov</strong>, è da oggi un &#8220;obiettivo legittimo&#8221;. E non a caso due settimane fa, a Odessa, un missile russo ha colpito a poche centinaia di metri dal corteo del presidente Zelensky. Certo non un errore di mira (e poi perché un solo missile, quando di solito gli attacchi vengono portati da sciami di droni che &#8220;coprono&#8221; i missili) ma un avvertimento.</p>



<p>Con le dichiarazioni di oggi, con il coro del vertice russo, si apre la caccia alla guida politica della resistenza ucraina. E le accuse parallele a Usa e Regno Unito sono un monito: statene fuori.</p>
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		<title>Maidan, chi sparò su quella piazza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/maidan-chi-sparo-su-quella-piazza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 08:38:31 +0000</pubDate>
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<p>Nei giorni scorsi la procura generale dell&#8217;Ucraina ha chiuso le indagini sui fatti di Maidan, nei giorni cruciali della protesta che portò alla fuga del presidente filo-russo Viktor Janukovich, giorni in cui morirono decine di persone (poi denominate i Cento eroi celesti della Rivoluzione della dignità), affermando che tutte le vittime erano state uccise dalla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/maidan-chi-sparo-su-quella-piazza.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/LP_5628649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Nei giorni scorsi la procura generale dell&#8217;Ucraina ha chiuso le indagini sui fatti di Maidan, nei giorni cruciali della protesta che portò alla fuga del presidente filo-russo <strong>Viktor Janukovich</strong>, giorni in cui morirono decine di persone (poi denominate <a href="https://it.euronews.com/video/2022/11/21/kiev-ricorda-i-cento-eroi-celesti-di-maidan">i Cento eroi celesti della Rivoluzione della dignità</a>), affermando che tutte le vittime erano state uccise dalla polizia ucraina (e non da agenti o cecchini russi, come qualcuno sosteneva) su ordine delle autorità ucraine, a loro volta ispirate da funzionari dei servizi segreti russi. La conclusione corrisponde alle tesi che, non solo in Ucraina ma anche in Europa, sono sempre state maggioritarie e ufficialmente sostenute: ovvero, quella di uno scontro tra una folla di dimostranti pacifici e la violenza dei reparti speciali (Berkut) della polizia ucraina, pronti a tutto pur di soffocare le proteste.</p>



<p>Non tutti, però, sono convinti di questa spiegazione, che ha una grossa falla: tende a dimenticare il ruolo decisivo che ebbero i militanti dell&#8217;ultra-destra di formazioni come <strong>Svoboda e Pravi Sektor</strong> nel tenere vivo l&#8217;Euromaidan ma soprattutto nell&#8217;indirizzarlo verso lo sbocco finale, il completo rovesciamento del regime. Tanto che tra i tre leader che nella giornata fatale del 21 febbraio 2014, quella successiva alla strage, andarono a trattare con Janukovich e con i mediatori inviati dalla Ue (i ministri degli Esteri Sikorski per la Polonia, Steimeier per la Germania e Fabius per la Francia), accanto a <strong>Vitaly Klitshko</strong> (ora sindaco di Kiev) e <strong>Arsenij Jatsenjuk</strong> (poi primo ministro), c&#8217;era anche <strong>Oleh Tiahnybok</strong>, leader di Svoboda e già fondatore del <strong>Partito social-nazionale d&#8217;Ucraina</strong>. In un modo o nell&#8217;altro, i leader della destra avevano stretti contatti con diversi dei più potenti oligarchi ucraini, da <strong>Kolomoiskij</strong> (che poi finanziò i primi battaglioni impegnati contro i separatisti del Donbass) ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/corruzione-purghe-e-dimissioni-le-lotte-per-il-potere-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Akhmetov</strong>, </a>da <strong>Poroshenko </strong>alla <strong>Tymoshenko</strong>, che alle origini erano stati vicini a Janukovich ma che in quel momento avevano tutto l&#8217;interesse a sbarazzarsi del &#8220;clan presidenziale&#8221;, un potente gruppo di ladroni che faceva loro concorrenza nello spartirsi le ricchezze del Paese.</p>



<p>Il tema dei morti di Euromaidan, oltre che umanamente drammatico, è politicamente sensibile, perché rimanda alla lunghissima polemica tra coloro che sostengono la tesi del <strong>&#8220;colpo di Stato&#8221;</strong> (la Russia e i suoi alleati) e quelli che invece non hanno dubbi sulla natura <strong>rivoluzionaria e popolare</strong> di quegli eventi (come si diceva, ovviamente gli ucraini ma anche europei e americani). In questa contrapposizione ha cercato di districarsi uno studioso di origine ucraina, <strong>Ivan Katchanovski</strong>, docente di Scienze politiche presso l&#8217;Università canadese di Ottawa. Katchanovski ha lavorato a lungo <a href="https://www.academia.edu/8776021/The_Snipers_Massacre_on_the_Maidan_in_Ukraine">sui materiali ufficiali</a> dell&#8217;inchiesta condotta dalle autorità ucraine, analizzando decine di testimonianze, vedendo e rivedendo <a href="https://www.academia.edu/42020959/Testimonies_by_Dozens_of_Prosecution_Witnesses_at_the_Maidan_Massacre_Trial_and_Investigation_Concerning_Snipers_in_Maidan_Controlled_Locations_Video_Appendix_E?email_work_card=title">centinaia di ore di video</a> prodotti in quei giorni fatali sia dalle televisioni di mezzo mondo sia da privati cittadini, per giungere a una conclusione che sta nel mezzo delle due tesi. Ovvero, che <strong>vi furono evidenti violenze da parte della polizia anti-sommossa ma che parte di quei morti vada attribuita proprio ai militanti dell&#8217;ultradestra</strong>, decisi a sventare a ogni costo qualunque ipotesi di soluzione negoziata della crisi. &#8220;Sulla base delle prove raccolte&#8221;, dice Katchanovski, &#8220;posso affermare che molti furono colpiti da cecchini annidati in aree controllate dai militanti dell&#8217;ultradestra o in edifici come l&#8217;Hotel Ucraina. </p>



<p>Non è complottismo ma l&#8217;unica conclusione possibile. Le stanze all&#8217;11° piano dell&#8217;Hotel Ucraina, per fare un esempio, già diversi giorni prima del 20 febbraio erano state occupate da<strong> Ihor Jankiv</strong>, uno dei dirigenti di Svoboda. E ci sono immagini girate dalla Cnn che mostrano i manifestanti colpiti, stesi a terra, ripresi dall&#8217;Hotel Ucraina. Il servizio non è mai andato in onda. Ma io sono ucraino, lo guardo e capisco ciò che dicono le voci sullo sfondo: dicono ai giornalisti americani di togliersi dai piedi perché hanno bisogno di un posto da cui sparare. D&#8217;altra parte, almeno 52 dei feriti del 20 febbraio hanno dichiarato agli inquirenti ucraini di essere stati colpiti alle spalle e non di fronte, dove stavano le truppe dei Berkut. Potrei andare avanti per ore, ho studiato per anni gli eventi di quei giorni, letto e riletto decine di testimonianze sia per l&#8217;accusa sia per la difesa, visionato più di 1.200 ore di filmati relativi a quelle giornate, analizzati gli esami forensi sui feriti e sui morti e le rilevazioni scientifiche sul terreno. E la conclusione è sempre la stessa: ci sono state molte morti provocate dai militanti della destra per infiammare ancor più la protesta, popolata in grandissima parte da persone pacifiche, e indirizzarla in una direzione precisa&#8221;.</p>



<p><strong>Perché di tutto questo si è parlato così poco?</strong> &#8220;Euromaidan aveva vinto, chi aveva interesse a sollevare certi problemi? Nel primo Governo provvisorio dopo la Rivoluzione ebbero incarichi ministeriali diversi esponenti di Svoboda. Ma soprattutto a elementi dell&#8217;ultradestra andarono posti da cui si potevano facilmente controllare le indagini e il lavoro della magistratura: <strong>Andrij Parubij</strong>, tra i fondatori del Partito social-nazionale, divenne segretario del Consiglio di sicurezza; Makcnic&#8217;kyj procuratore generale; e <strong>Serhy Pashins&#8217;kij</strong> capo dell&#8217;amministrazione presidenziale. In sostanza, le persone che avevano organizzato parte delle violenze di quei giorni vennero incaricate di giudicarle. Come poteva finire?&#8221;.</p>



<p></p>



<p>  </p>
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		<title>Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 17:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1536x1018.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kiev va sulla difensiva, Mosca attacca ma non sfonda: in Ucraina il conflitto sta attraversando una fase di profondo stallo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html">Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1536x1018.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Difficile spesso destreggiarsi nel pantano mediatico della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina</a>. Il 2022 si era concluso con la riconquista di Kiev della città di <strong>Kherson</strong>, la quale aveva fatto seguito al recupero di territori nelle aree di <strong>Kharkiv</strong> avvenuto a settembre. Un contesto quindi in cui l&#8217;inerzia sembrava passata nelle mani dell&#8217;Ucraina, il cui esercito poteva così preparare la <strong>controffensiva</strong> in vista dell&#8217;estate. Ma il 2023 non ha portato a grandi ribaltamenti del fronte. Per di più l&#8217;anno si era aperto con la conquista di <strong>Soledar</strong> prima e di <strong>Bakhmut</strong> poi da parte russa. </p>



<p>Circostanze che hanno alimentato forti dubbi sulle reali capacità di Kiev di continuare a condurre la guerra. Pochi giorni fa inoltre, un articolo del <em>Washington Post</em> ha sottolineato come i piani ucraini per la controffensiva siano saltati poche ore dopo l&#8217;inizio degli attacchi. A questo, occorre aggiungere<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/kiev-aria-tensione-zelensky-e-zaluzhny-2251015.html"> i dissidi e i contrasti interni a Kiev</a> emersi soprattutto tra la leadership politica e quella militare. </p>



<p>Tuttavia, a una mancata avanzata ucraina, non ha fatto seguito uno sfondamento da parte russa. Le forze di Mosca sono tornate ad attaccare, come nel caso del fronte di <strong>Advika</strong>, senza però guadagnare molto terreno. L&#8217;impressione è che, almeno per il momento, entrambe le parti in campo non sono nelle condizioni di attuare grossi stravolgimenti. Detto in altri termini, la guerra potrebbe essere entrata in una fase di <strong>stallo</strong> caratterizzata da un forte attrito tra i due eserciti lungo i fronti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kiev sulla difensiva </h2>



<p>Il mese di dicembre si è aperto con un messaggio molto importante da parte del presidente ucraino <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a>. Nel corso dei suoi quotidiani video sul proprio canale <strong>Telegram</strong>, il capo dello Stato ha annunciato l&#8217;inizio di una nuova fase dell&#8217;azione bellica di Kiev. In particolare, è stato dato il via libera alla <strong>costruzione di fortificazioni</strong> lungo le principali linee del fronte. Anche nelle campagne della regione <strong>Zaporizhzhia</strong>, lì dove gli ucraini nei mesi scorsi hanno concentrato molti sforzi per guadagnare terreno.</p>



<p>Vuol dire quindi che l&#8217;esercito adesso è passato a una<strong> fase difensiva</strong>. L&#8217;imperativo per questi mesi invernali è impiantare un sistema di barriere e trincee tali da consolidare le posizioni. Non ci dovrebbero quindi essere nuovi attacchi contro postazioni avversarie. La scelta di Zelensky potrebbe essere diretta conseguenza di quanto accaduto proprio a Zaporizhzhia. Lì dove cioè l&#8217;avanzata ucraina non è andata come nelle previsioni. </p>



<p>Diversi fattori hanno influito su un mancato netto guadagno territoriale ucraino. Sempre sul quotidiano statunitense, gli analisti hanno ipotizzato tra tutti la <strong>distanza</strong> tra i consigli dati dagli ufficiali Usa e le decisioni prese poi a Kiev. In particolare, i militari di Washington avrebbero spinto per un&#8217;unica direttrice di avanzata al fine di creare le condizioni per uno sfondamento del fronte. Al contrario, gli ucraini hanno poi scelto di attaccare su tre direzioni. Ad ogni modo, Zelensky adesso vuole evitare ulteriori perdite e solidificare il fronte in attesa forse della prossima primavera. Quando le condizioni meteo, la possibile operatività di una nuova <strong>aviazione ucraina </strong>e l&#8217;arrivo di altri rinforzi, potrebbero portare alla pianificazione di nuovi attacchi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le azioni di Mosca tra Donetsk e Kupiansk </h2>



<p>Il cambio di strategia ucraino, ha permesso al <strong>Cremlino</strong> di avere un approccio più disteso sul conflitto. Lo si è visto, <a href="https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-14-2023">così come fatto notare dall&#8217;Institute for the Study of War (Isw)</a>, anche nel discorso del presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin </a>del 14 dicembre. In quell&#8217;occasione, il leader del Cremlino ha tenuto il tradizionale incontro con la stampa allargato anche alle domande dei cittadini. Nelle sue risposte, Putin è sembrato meno reticente a parlare di guerra e si è anzi prestato volentieri a rispondere ai quesiti più stringenti relativi al conflitto. Dopo le riconquiste ucraine di fine 2022, le tensioni con <strong>Prigozhin</strong> e la tentata marcia di quest&#8217;ultimo su Mosca, per il presidente russo poter osservare gli ucraini porsi sulla difensiva sta rappresentando quasi una vittoria.</p>



<p>L&#8217;<strong>ottimismo</strong> e la <strong>maggior fiducia</strong> emersi negli ultimi giorni, difficilmente però hanno tratto in inganno gli stessi vertici della difesa russa. Gli alti comandi dell&#8217;esercito di Mosca sono ben consapevoli che, a un mancato sfondamento ucraino, non sta corrispondendo un&#8217;importante avanzata dei russi. Occorre infatti ricordare che, dopo la presa di <strong>Mariupol</strong> e <strong>Severodonestk</strong> tra la primavera e l&#8217;estate del 2022, i piani del Cremlino prevedevano una rapida capitolazione anche delle città di <strong>Slovjansk</strong> e <strong>Kramatorsk</strong>. Entrambi i centri però oggi sono lontani dal fronte e fuori dalla portata delle forze russe. </p>



<p>La strategia di Mosca al momento sembra limitarsi a una serie di<strong> assalti locali</strong> concentrati in una linea del fronte che va da <strong>Kupiansk</strong>, nella regione di Kharkiv, fino ad <strong>Advika</strong>, a sud di Donetsk. Qui i russi hanno provato ad avanzare, ma gli attacchi sono stati respinti. Sono stati comunque registrati piccoli guadagni territoriali anche nelle ultime ore. L&#8217;impressione è che, consapevoli di non poter sfondare il fronte, i russi stanno provando la tattica della lenta ma costante <strong>erosione</strong> di territorio a danno di Kiev. Un modo per tenere<strong> sotto pressione</strong> l&#8217;esercito avversario e per poter rivendicare, a favore anche di stampa, lente avanzate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Due eserciti che non riescono ad avanzare</h2>



<p>La dinamica generale del conflitto, a più di 18 mesi dal suo inizio, appare quindi più chiara. Dopo le iniziali avanzate russe nel sud e nell&#8217;est dell&#8217;Ucraina, Mosca nell&#8217;ultimo anno ha avuto tutto il tempo di solidificare le proprie difese. La creazione di un vasto sistema di fortificazioni dal Dnepr fino a Donetsk, ha rappresentato l&#8217;elemento decisivo che ha consentito ai russi di bloccare l&#8217;avanzata ucraina provata la scorsa estate. Kiev, dal canto suo, dopo aver frenato le avanzate russe di inizio 2022 ed essere stata in grado di recuperare diversi territori a Kharkiv e a Kherson, è riuscita a organizzare importanti sistemi difensivi al di qua della linea del fronte orientale e meridionale. </p>



<p>Il risultato è quindi che entrambi gli eserciti non riescono a sfondare. Si è giunti al momento in una fase di importante stallo, la quale probabilmente continuerà per diverso tempo. Difficile dire se proprio lo stallo determinerà l&#8217;avvio di seri contatti politici tra le parti. Anche perché, a giudicare dagli aiuti occidentali in arrivo in Ucraina e dalle mosse degli apparati della difesa russa, sia a Kiev che a Mosca ci si sta preparando a fasi ancora piuttosto lunghe di guerra. </p>
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		<title>Droni e raid su Sebastopoli: così Kiev ha alzato il tiro in Crimea</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/l-attacco-ucraino-sulla-flotta-di-sebastopoli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230922191041876_de5f6a9a609c893140cbdff459d2a226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230922191041876_de5f6a9a609c893140cbdff459d2a226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230922191041876_de5f6a9a609c893140cbdff459d2a226.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sebastopoli non è una città come le altre. E questo è possibile ravvisarlo anche nel suo status politico. A prescindere che si tratti della costituzione ucraina, quella vigente sul territorio secondo il diritto internazionale, oppure delle disposizioni russe valevoli de facto, Sebastopoli gode di un&#8217;amministrazione autonoma distinta da quella del resto della Crimea. Vale a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/l-attacco-ucraino-sulla-flotta-di-sebastopoli.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/l-attacco-ucraino-sulla-flotta-di-sebastopoli.html">Droni e raid su Sebastopoli: così Kiev ha alzato il tiro in Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230922191041876_de5f6a9a609c893140cbdff459d2a226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230922191041876_de5f6a9a609c893140cbdff459d2a226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230922191041876_de5f6a9a609c893140cbdff459d2a226.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Sebastopoli</strong> non è una città come le altre. E questo è possibile ravvisarlo anche nel suo status politico. A prescindere che si tratti della costituzione ucraina, quella vigente sul territorio secondo il diritto internazionale, oppure delle disposizioni russe valevoli de facto, Sebastopoli gode di un&#8217;amministrazione autonoma distinta da quella del resto della <strong>Crimea</strong>. Vale a dire che sia a Kiev che a Mosca, la città ha un rango differente rispetto le altre.</p>



<p>Il perché di questo status è dato soprattutto dal suo <strong>porto</strong>. Qui è ormeggiata gran parte della<strong> flotta russa </strong>che opera nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo. Era quindi solo questione di tempo prima di vedere Sebastopoli investita in in pieno dalla <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra</a>. Il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/attacco-ucraino-crimea-colpita-base-sebastopoli-2214566.html">raid missilistico di questo venerdì</a> lo dimostra. Il suo porto è stato pesantemente bersagliato, le schegge degli ordigni lanciati dall&#8217;Ucraina hanno colpito anche uno dei teatri più importanti. La gente si è messa in fuga e riversata nei rifugi. Sebastopoli, durante l&#8217;ultimo attacco di Kiev, ha vissuto le stesse sensazioni di guerra ravvisabili a Odessa, giusto per restare nell&#8217;orbita del Mar Nero.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️The first moments after the Storm Shadow missile struck the Black Sea Fleet headquarters building in Sevastopol. <a href="https://t.co/vnU5m7JvQl">pic.twitter.com/vnU5m7JvQl</a></p>&mdash; War Monitor (@WarMonitors) <a href="https://twitter.com/WarMonitors/status/1705188880184496289?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il raid missilistico di venerdì</h2>



<p>Quando le sirene di<strong> allarme aereo</strong> hanno risuonato, forse in pochi si aspettavano un attacco di così vasta portata. La gente è da tanti mesi che ha messo in conto di rimanere impelagata nel conflitto. Tra l&#8217;azione dei <strong>droni</strong> e le incursioni di natanti senza pilota nel porto, il rumore di esplosioni e sirene di emergenza dirette verso la base navale ha consegnato la percezione agli abitanti di Sebastopoli di abitare a pochi passi dal fronte. </p>



<p>Ma in questo venerdì la situazione si è fatta subito diversa. Molti testimoni hanno notato l&#8217;attivazione della contraerea. Segno di come sulla città non stavano arrivando solo i droni, ma al contrario c&#8217;era da aspettarsi un importante bombardamento missilistico. Le esplosioni sono state potenti, il rumore delle deflagrazioni ha fatto tremare anche il centro storico ed è stato udito a chilometri di distanza. E subito dopo l&#8217;allarme delle sirene non è cessato. Anzi, il governatore dell&#8217;amministrazione russa ha invitato i cittadini a non recarsi in centro e a cercare un qualunque rifugio. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Sevastopol governor says that the headquarters for Russia&#39;s black sea fleet has been attacked by Ukrainian missiles. Eyewitnesses report that smoke is rising from the building<a href="https://t.co/2SrEThpBS5">https://t.co/2SrEThpBS5</a> <a href="https://t.co/CAuW5JsS8t">pic.twitter.com/CAuW5JsS8t</a></p>&mdash; Faytuks News Δ (@Faytuks) <a href="https://twitter.com/Faytuks/status/1705170582562562335?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sul campo, secondo fonti di Mosca, l&#8217;attacco avrebbe ucciso almeno un soldato. Ma sui social in tanti hanno sottolineato la presenza di una decina di ambulanze vicino il quartier generale della flotta sul Mar Nero. Proprio questo edificio è stato quello più danneggiato, forse per Kiev ha rappresentato il vero obiettivo dell&#8217;attacco. Tanto che dalla capitale ucraina, nel primo pomeriggio, sono arrivati messaggi di rivendicazione del raid e della distruzione del quartier generale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Non più soltanto droni</h2>



<p>Non è stato comunque il primo attacco di Kiev contro la penisola. Al contrario, nelle ultime settimane si è assistito a un&#8217;intensificazione delle azioni contro le forze russe stanziate in Crimea. Un territorio, è bene ricordarlo, che i russi considerano oramai parte integrante della federazione dal 18 marzo del 2014. Ma che gli ucraini non hanno mai smesso di reclamare. Per Kiev ogni attacco contro la penisola è un attacco contro forze di occupazione. Per Mosca, al contrario, i raid sulla Crimea sono considerabili come diretti contro il proprio territorio. </p>



<p>Nell&#8217;ottobre del 2022 si è avuto il primo attacco eclatante contro la penisola da parte ucraina. Ha riguardato il <a href="https://www.ilgiornale.it/gallery/sabotaggio-ponte-kerch-crimea-2073702.html">ponte sullo stretto di Kerch</a>, per il Cremlino il simbolo del ritorno alla federazione russa della Crimea visto che unisce la regione con la Russia continentale. Si è trattato però in quel caso non di un missile, bensì di un&#8217;azione di sabotaggio attuata da un camion bomba. Poi è stata la volta di diverse azioni compiute dai droni, sia aerei che navali. Mezzi senza pilota capaci di colpire anche l&#8217;area del porto di Sebastopoli.</p>



<p>L&#8217;attacco di venerdì è stato preceduto da un altro raid, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/esplosioni-e-fumo-denso-crimea-colpita-massiccio-attacco-2213612.html">attuato lo scorso 21 settembre contro una base aerea a nord di Sebastopoli.</a> L&#8217;area, in particolare, è stata colpita da missili da crociera lanciati dalle forze di Kiev. Ordigni in parte neutralizzati dalla contraerea. Venerdì quindi l&#8217;Ucraina ha definitivamente alzato il tiro. Con Sebastopoli questa volta caduta nel mirino non di sabotatori o di droni, ma di altri missili da crociera. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Kiev attacca la Crimea</h2>



<p>La penisola non ha un valore unicamente simbolico. &#8220;Tutto è partito dalla Crimea e tutto finirà in Crimea&#8221;, ha dichiarato nei mesi scorsi <strong>Mykhail Podolyak</strong>, consigliere del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html">presidente ucraino Volodymyr Zelensky. </a>Ma non è soltanto per un mero segnale che Kiev sta concentrando oggi molti dei suoi attacchi in questa regione. Al contrario, la Crimea ha un valore al momento prettamente strategico. Da qui passa la gran parte dei rifornimenti russi diretti nelle regioni meridionali dell&#8217;Ucraina, le stesse occupate da Mosca a partire dal febbraio 2022. E le stesse dove da giugno si sta combattendo nell&#8217;ambito della controffensiva promossa da Kiev.</p>



<p>Gli attacchi verso la Crimea hanno quindi una duplice funzione. Da un lato sono attacchi contro le <strong>retrovie</strong>, capaci quindi potenzialmente di generare caos a sud delle principali linee del fronte. Dall&#8217;altro si tratta di raid volti a creare seri danni alla<strong> logistica russa</strong>, in modo da ridimensionare la capacità di trasferimento di uomini e mezzi verso le trincee e le aree di combattimento. Più si andrà avanti con gli scontri nelle aree meridionali e più la Crimea è destinata a diventare tra i più importanti teatri di guerra. </p>
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		<title>La partita a scacchi tra Ucraina e Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-partita-a-scacchi-tra-ucraina-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 17:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-scaled-600x381.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-1536x975.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-2048x1300.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ucraina e Russia studiano reciprocamente le proprie mosse come in una partita a scacchi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-scaled-600x381.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-1536x975.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/generale-ucraino-zaluzhnh-2048x1300.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosse tattiche, alcune anche solo propagandistiche e altre invece volte a dare pochi riferimenti all&#8217;avversario. La<strong> guerra di attrito</strong> tra Kiev e Mosca si sta trasformando in una vera e propria <strong>partita a scacchi</strong>, dove a una mossa del proprio esercito corrisponde, in altre parti del fronte, una contromossa dell&#8217;avversario. Nello specifico, <a href="https://it.insideover.com/guerra/massima-spinta-in-corso-e-iniziata-la-fase-decisiva-della-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gli ucraini negli ultimi giorni sono riusciti ad avanzare a sud di Bakhmut </a>ed a prendere alcune località strategiche che consentono di avere il <strong>controllo del fuoco </strong>su una vasta porzione della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">città contesa</a>. In tal modo Kiev potrebbe costringere i russi a ritirarsi almeno dai quartieri meridionali di Bakhmut.</p>



<p>Ma in risposta, i russi hanno compiuto delle sortite nell&#8217;area di <strong>Svatove</strong>, poco più a nord di Severodonetsk. Una mossa quasi a sorpresa, arrivata dopo giorni in cui gli ucraini denunciavano l&#8217;accumulo di mezzi e uomini tra le regioni di <strong>Lugansk</strong> e <strong>Kharkiv</strong>. L&#8217;avanzata russa ha permesso alle forze di Mosca di recuperare alcune colline, ma soprattutto di dare l&#8217;impressione di essere ancora in grado di poter costringere gli ucraini a dover effettuare repentini spostamenti di mezzi per garantire le difese di un fronte sempre più vasto.</p>



<p>Nel frattempo, si sta surriscaldando anche l&#8217;area a sud di <strong>Zaporizhzhia</strong>, già interessata dai combattimenti iniziati a giugno. Qui Kiev sta premendo per costringere i russi a indietreggiare almeno fino alle seconde linee di difesa costruite negli ultimi mesi. L&#8217;impressione è che i generali dei due eserciti, oltre a guardare al comportamento dei propri uomini, siano molto concentrati anche sulle mosse dell&#8217;avversario. Proprio, per l&#8217;appunto, come in una partita a scacchi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avanzata ucraina su Bakhmut</h2>



<p>La battaglia a Bakhmut non è mai terminata. La conquista ad opera dei miliziani della Wagner tra aprile e maggio, non ha posto fine alle ostilità. Gli ucraini hanno infatti organizzato un <strong>contrattacco</strong> lungo il quadrante meridionale del fronte, sfruttando sia il cambio di guardia tra i combattenti della Wagner e i soldati dell&#8217;esercito regolare russo e sia l&#8217;impossibilità delle forze di Mosca di solidificare nell&#8217;immediato le proprie postazioni difensive. Tra giugno e luglio, gli ucraini hanno quindi allargato il fronte portando attacchi anche a nord di Bakhmut e, in particolare, nell&#8217;area di Soledar. </p>



<p>Due direttrici quindi il cui intendo è rappresentato dalla volontà di mettere massima pressione alle forze russe in zona, passate sulla difensiva dopo aver avuto per quasi un anno l&#8217;iniziativa sul campo. Il vero fronte su cui Kiev ha puntato però riguarda quello meridionale. Sono due le località in cui gli ucraini hanno guadagnato terreno nelle ultime settimane: <a href="https://it.insideover.com/guerra/battaglia-alle-porte-di-bakhmut-cosi-lattrito-ucraino-puo-sfondare-le-difese-russe.html">Kurdiumivka e Klischiivka</a>. Entrambe le cittadine, situate a sud di Bakhmut, danno accesso ad alture da cui è possibile avere il controllo del fuoco sulla città. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1 <a href="https://twitter.com/hashtag/ucraina?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ucraina</a> Fronte di Bakhmut: Ucraini iniziano a spingere anche su Kurdyumivka dove sono registrati avanzamenti. Probabilmente Andrivka è vuota, ma ancora in fase di stabilizzazione. Russi resistono a klishivkha dove hanno inserito risorse, malagrado svantaggio altrimetrico. <a href="https://t.co/bJgKmRX0ip">pic.twitter.com/bJgKmRX0ip</a></p>&mdash; Majakovsk (@Majakovsk73) <a href="https://twitter.com/Majakovsk73/status/1684834169338179585?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>I combattimenti stanno andando avanti in modo piuttosto furioso. Sia i canali filo russi che quelli filo ucraini, concordano comunque nel ritenere l&#8217;esercito di Kiev in avanzata. Mosca ha rinforzato le proprie difese a Klischiivka, ritenuta essenziale per la tenuta delle posizioni su Bakhmut, gli ucraini stanno premendo in modo molto importante su Kurdiumivka. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta russa a Svatove</h2>



<p>Mentre a Bakhmut si è entrati nella fase decisiva del confronto, Mosca ha aperto un nuovo fronte questa volta più a nord. In particolare, nell&#8217;area della cittadina di <strong>Svatove</strong>. Qui la linea del fronte è stata più volte modificata nel corso del conflitto. A settembre, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-izyum-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell&#8217;ambito della controffensiva che ha riportato gli ucraini a riprendere Izyum</a>, Lyman e Kupyansk, i soldati di Kiev si sono spinti poco oltre il fiume <strong>Oskil</strong>. Qui la pianura ospita molti corsi d&#8217;acqua, da uno di questi poco distante Svatove (rimasta sotto il controllo russo anche dopo la controffensiva autunnale) si diramano tre grandi canaloni che penetrano tra le alture circostanti. </p>



<p>Alcuni giorni fa i russi hanno sfruttato questi canali per insinuarsi tra le linee ucraine, guadagnando almeno due km secondo i resoconti pubblicati da Mosca. Una mossa che ha il chiaro obiettivo di distrarre risorse e mezzi ucraini da Bakhmut e da altri fronti. Kiev è stata costretta infatti a inviare sul posto nuovi rinforzi. Impossibile per l&#8217;esercito ucraino correre il rischio di vedere i russi guadagnare ulteriore terreno in quel fronte. I combattimenti sono proseguiti anche nelle ultime ore, con le linee che si sarebbero per il momento assestate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kiev preme a sud di Zaporizhzhia</h2>



<p>Nel frattempo però è entrata nel vivo anche la battaglia nell&#8217;oblast di Zaporizhzhia, lì dove gli ucraini stanno provando a spingere per riguadagnare terreno nelle regioni meridionali del Paese. Particolarmente importanti nelle ultime ore sono stati gli attacchi nell&#8217;area di <strong>Robotyne</strong>. Qui le truppe di Kiev sono riuscite ad avanzare e a recuperare alcuni importanti campi a nord della strategica città di <strong>Tokmok</strong>, vitale snodo logistico per le forze russe stanziate nell&#8217;area di Melitopol. Secondo gli ultimi aggiornamenti circolati su Telegram, i soldati ucraini si sono spinti fino ai fossati anticarro delle prime linee difensive. </p>



<p>Sempre nell&#8217;oblast di Zaporizhzhia, un&#8217;avanzata di circa due chilometri è stata segnalata nell&#8217;area di <strong>Luhove</strong>, poco più a ovest del bacino del Dnepr. Inoltre, nella giornata di giovedì è stata confermata dall&#8217;esercito, tramite video e foto diffuse sui social, la conquista del villaggio di <strong>Staromayorskoe</strong>, non lontano dall&#8217;area di Vuhledar. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">‼There are reports that Ukrainian forces have retaken Staromayorskoe. <a href="https://t.co/7TjC0WAuPK">pic.twitter.com/7TjC0WAuPK</a></p>&mdash; War Reports 🇷🇺⚡🇺🇦 (@InsaleZ) <a href="https://twitter.com/InsaleZ/status/1684630327904309249?ref_src=twsrc%5Etfw">July 27, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-partita-a-scacchi-tra-ucraina-e-russia.html">La partita a scacchi tra Ucraina e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mosca caccia un generale: così l&#8217;esercito russo rischia di implodere</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-caccia-un-generale-cosi-lesercito-russo-rischia-di-implodere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 14:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=403427</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763.jpeg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Ivan Popov, comandante della 58esima armata, ha apertamente criticato i capi dell'esercito russo ed è stato licenziato </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-caccia-un-generale-cosi-lesercito-russo-rischia-di-implodere.html">Mosca caccia un generale: così l&#8217;esercito russo rischia di implodere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763.jpeg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_3763-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un nuovo avvicendamento ha scosso l&#8217;esercito russo.<strong> Ivan Popov</strong>, comandante della 58esima armata, è stato esautorato dall&#8217;incarico. Il motivo, secondo lo stesso Popov, è da rintracciare nelle <strong>critiche</strong> da lui espresse nei confronti dei suoi superiori in merito alla gestione della situazione sul fronte di <strong>Zaporizhzhia</strong>. Critiche espresse tramite una lettera che, sempre secondo lo stesso comandante, sarebbe alla base del suo <strong>licenziamento</strong>. </p>



<p>In molte chat Telegram collegabili a soldati e analisti russi, la notizia ha destato non poco clamore. Popov infatti, era impegnato proprio a Zaporizhzhia e qui gli ucraini, come sottolineato da chi ha contestato il licenziamento, al momento non sono riusciti a sfondare. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Chief of the Russian General Staff Army General Valery <a href="https://twitter.com/hashtag/Gerasimov?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Gerasimov</a> reportedly fired Commander of the 58th CAA Major General Ivan Popov after Popov voiced concerns over the need for troop rotations in western <a href="https://twitter.com/hashtag/Zaporizhia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Zaporizhia</a> amidst Ukrainian counteroffensives. <a href="https://t.co/wCLsooS15b">https://t.co/wCLsooS15b</a> <a href="https://t.co/Ps4Cne8hou">https://t.co/Ps4Cne8hou</a></p>&mdash; Institute for the Study of War (@TheStudyofWar) <a href="https://twitter.com/TheStudyofWar/status/1679225717211504641?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le critiche di Popov ai vertici</h2>



<p>La vicenda è stata spiegata dal comandante tramite un messaggio audio fatto circolare su Telegram. In particolare, Ivan Popov ha denunciato la morte di diversi soldati russi per errate strategie decise dall&#8217;alto. Il riferimento è soprattutto alla mancanza di<strong> fuoco da controbatteria</strong>, così come alla mancanza di stazioni di <strong>ricognizione dell&#8217;artiglieria</strong> e alla penuria di <strong>rifornimenti</strong>. I soldati di Kiev <a href="https://it.insideover.com/guerra/tokmak-il-vero-crocevia-della-controffensiva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">che da giugno martellano la postazioni russe a sud di Zaporizhzhia</a>, se da un lato è vero che non sono riusciti a sfondare, dall&#8217;altro però per via delle presunte negligenze di Mosca hanno inferto duri colpi e causato molte vittime tra i soldati.</p>



<p>&#8220;È emersa una situazione difficile con la leadership &#8211; ha spiegato Ivan Popov nel suo messaggio audio &#8211; Era una scelta tra rimanere in silenzio e spaventati e dire quello che volevano sentire, o chiamare le cose per quello che sono. Nel nome di tutti i compagni d&#8217;armi morti non avevo il diritto di mentire, quindi ho nominato tutti i problemi che esistono oggi nell&#8217;esercito in termini di operazioni e rifornimenti&#8221;. </p>



<p>Il comandante ha confermato di aver scritto tutte le sue perplessità e le sue critiche direttamente ai superiori. Con riferimento probabilmente allo stesso capo di stato maggiore <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-valery-gerasimov-il-capo-di-stato-maggiore-delle-forze-armate.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Valery Gerasimov</a>. Pur se non nominato espressamente, è a quest&#8217;ultimo che sono state dirette le <strong>critiche</strong> più importanti da parte di Popov. &#8220;Come hanno detto oggi molti comandanti di reggimenti e divisioni &#8211; ha infatti concluso nel suo intervento il comandante &#8211; il nostro esercito non ha subito sfondamento al fronte, ma il nostro comandante più anziano ci ha colpito alle spalle, decapitando così a <strong>tradimento</strong> l&#8217;esercito nel periodo più difficile&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ivan Popov, commander of the 58th Army of the Russian armed formations, currently in Zaporizhzhia, who was removed from his position earlier today says that Ukrainian artillery and missile strikes are causing significant casualties to the occupiers holding defence.<br><br>Explaining in… <a href="https://t.co/iKFP0KtlnQ">pic.twitter.com/iKFP0KtlnQ</a></p>&mdash; WarTranslated (Dmitri) (@wartranslated) <a href="https://twitter.com/wartranslated/status/1679258082302459904?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa rivela il caso del licenziamento di Popov</h2>



<p>Le ultime frasi di Popov sono forse le più pesanti. Al di là infatti dei problemi denunciati sul campo e delle critiche alle strategie utilizzate, i riferimenti al &#8220;comandante più anziano&#8221; e al &#8220;tradimento dell&#8217;esercito&#8221; somigliano molto ai toni usati da <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prigozhin</a> contro Gerasimov. In comune con il leader della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a> sembra esserci quella sensazione di essere stati lasciati soli dalla leadership e di non essere stati ascoltati abbastanza. Popov inoltre, ha sottolineato che molti comandanti di reggimenti e divisioni gli hanno dato ragione. </p>



<p>A distanza di più di due settimane dall&#8217;avanzata della Wagner verso Mosca, poi bloccata dallo stesso Prigozhin, emerge quindi una certa <strong>insofferenza</strong> all&#8217;interno dei quadri dell&#8217;esercito. La stessa su cui forse lo stesso capo dei mercenari ha fatto leva per provare a raggiungere la capitale russa. Il malcontento dopo il licenziamento di Popov potrebbe aumentare. E i segnali per i quadri militari di Mosca non sono quindi incoraggianti. Il tutto in una fase in cui russi e ucraini stanno giocando una vera e propria partita scacchi sul campo che potrebbe decidere le sorti del conflitto. </p>
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		<title>Il gioco sporco delle armi: che fine fanno (davvero) quelle date all&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lo-spettro-del-contrabbando-di-armi-rubate-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Esportazione di armi]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="A serviceman of a Ukrainian National Guard prepares for shelling from mortar at an undisclosed location in the Kharkiv region, northeastern Ukraine, 25 October 2022. The Ukrainian army pushed Russian troops from occupied territory in the northeast of the country in counterattacks. Kharkiv and surrounding areas have been the target of heavy shelling since February 2022, when Russian troops entered Ukraine starting a conflict that has provoked destruction and a humanitarian crisis." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-scaled-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-1536x1043.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-2048x1391.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trovato a Kharkiv un magazzino trasformato in un deposito di armi pronte a essere contrabbandate in Ucraine e all'estero </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="A serviceman of a Ukrainian National Guard prepares for shelling from mortar at an undisclosed location in the Kharkiv region, northeastern Ukraine, 25 October 2022. The Ukrainian army pushed Russian troops from occupied territory in the northeast of the country in counterattacks. Kharkiv and surrounding areas have been the target of heavy shelling since February 2022, when Russian troops entered Ukraine starting a conflict that has provoked destruction and a humanitarian crisis." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-scaled-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-1536x1043.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/armi-ucraina-2048x1391.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei risvolti più temuti della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina </a>riguarda l&#8217;eccessiva <strong>diffusione di armi</strong>, soprattutto in quei territori raggiunti dai combattimenti. Si tratta di una delle conseguenze più comuni ai Paesi in guerra. Basti pensare a quanto accaduto in <strong>Libia</strong> oppure in Iraq, così come in <strong>Siria</strong>. I timori sono stati in parte confermati dal ritrovamento a <strong>Kharkiv</strong> di un intero arsenale che,<a href="https://www.facebook.com/police.kharkov/posts/pfbid027Px8NEiPmNtwRiQ1tuPKrFckRrHXiUyiPJbpvhttVqtjoo5bxgPNYYY9TzyDkNw4l"> secondo i servizi di sicurezza ucraini</a>, era pronto a essere immesso sul mercato nero delle armi. Una prova di come l&#8217;Ucraina potrebbe diventare nei prossimi anni un vero e proprio<strong> hub del contrabbando</strong>. Circostanza quest&#8217;ultima rilevante non solo a livello interno, ma anche internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scoperta delle forze di sicurezza a Kharkiv</h2>



<p>La notizia del ritrovamento di armi pronte a essere vendute è stata riportata direttamente dalla <strong>polizia regionale</strong> di Kharkiv. Secondo quanto dichiarato dai funzionari ai media locali, il 7 luglio gli agenti hanno effettuato una perquisizione di un apparentemente anonimo magazzino situato nella seconda città ucraina. In realtà, al suo interno gli inquirenti sapevano di poter rintracciare un imponente quantitativo di armi destinate al contrabbando. Il locale è infatti intestato a un uomo di 69 anni, sospettato di aver agito assieme ai figli per portare a casa diversi dispositivi militari rubati direttamente dal fronte. </p>



<p>Una volta svolta la perquisizione, si è scoperto che il magazzino nel corso degli ultimi mesi era stato trasformato in un <strong>deposito di armi</strong>. Al suo interno c&#8217;erano missili 9M1111-At, razzi termobarici Rpo-A Shmel, mitragliatrici bulgare e diversi lanciarazzi. Armi importanti, usate <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-kharkiv.html">durante la battaglia andata avanti nella periferia di Kharkiv </a>durante i primi mesi di guerra. I dispositivi in questione non fanno parte della lista di rifornimenti giunti dai Paesi Nato, si tratta di armi in dotazione sia agli ucraini che ai russi. La polizia non ha specificato a quale esercito è stato sottratto il materiale adesso sequestrato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraine</a> 🇺🇦: Security Forces captured a noteable cache of weapons stolen by former combatants in <a href="https://twitter.com/hashtag/Kharkov?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kharkov</a> (<a href="https://twitter.com/hashtag/Kharkiv?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kharkiv</a>).<br><br>9M111(M) AT missiles, RPO-A &#39;Shmel&#39; thermobaric rocket, Bulgarian DRTG-73 AT weapons, RPG-22 rocket launcher, PG-7VL and PG-7VR Tandem rockets +++ can be seen. <a href="https://t.co/cbuyaU7lsI">pic.twitter.com/cbuyaU7lsI</a></p>&mdash; War Noir (@war_noir) <a href="https://twitter.com/war_noir/status/1678864080776450048?ref_src=twsrc%5Etfw">July 11, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Gli inquirenti hanno specificato che i tre soggetti, i quali rischiano pene fino a 7 anni di reclusione, nel febbraio del 2022 si erano arruolati come <strong>volontari</strong> e per questo si erano recati al fronte. Ma piuttosto che combattere, hanno approfittato della situazione per rubare armi dalle prime linee e dalle aree di conflitto. La vendita sul mercato nero dei dispositivi trafugati avrebbe fruttato loro svariate migliaia di Dollari. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori per il futuro </h2>



<p>L&#8217;ultimo caso rintracciato a Kharkiv ha quindi riacceso i <strong>timori</strong> per la presenza di un mercato nero di armi. Non si tratta del primo episodio del genere: a gennaio, sempre a Kharkiv, i servizi di sicurezz<a href="https://www.kyivpost.com/post/7214">a hanno rintracciato altri magazzini trasformati in depositi</a> di munizioni e mezzi militari di ogni genere. In quel caso però si è trattato, secondo l&#8217;intelligence di Kiev, di un deposito messo a disposizione dei russi in caso di ingresso in città dei soldati di Mosca. Collaborazionisti dunque e non contrabbandieri. </p>



<p>Il sequestro operato nei giorni scorsi ha invece inequivocabilmente mostrato l&#8217;esistenza di un grande potenziale mercato nero. Magazzini del genere, è il sospetto degli inquirenti ucraini, potrebbero essere presenti un po&#8217; in tutto il Paese. Soprattutto lì dove si è combattuto e dove centinaia di dispositivi abbandonati costituirebbero facile preda per potenziali contrabbandieri. L&#8217;allarme non è solo per Kiev. Decine di gruppi terroristici o di movimenti armati guarderebbero all&#8217;Ucraina come una miniera d&#8217;oro da cui attingere. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-spettro-del-contrabbando-di-armi-rubate-in-ucraina.html">Il gioco sporco delle armi: che fine fanno (davvero) quelle date all&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un&#8217;arma Usa dietro la strage di elicotteri russi: come ha fatto Kiev a colpire Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/unarma-usa-dietro-la-strage-di-elicotteri-russi-come-ha-fatto-kiev-a-colpire-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 15:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sarebbe la contraerea di Kiev dietro l'abbattimento degli aerei caduti a Bryansk due mesi fa: gli ucraini avrebbero usati i Patriot</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/unarma-usa-dietro-la-strage-di-elicotteri-russi-come-ha-fatto-kiev-a-colpire-mosca.html">Un&#8217;arma Usa dietro la strage di elicotteri russi: come ha fatto Kiev a colpire Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Russia</strong> già da tempo ha difficoltà a portare i propri aerei all&#8217;interno dello spazio aereo ucraino. Dopo i primi raid attuati <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">subito dopo l&#8217;inizio della guerra</a>, l&#8217;aviazione di Mosca è quasi sparita dal campo. Il perché è dato probabilmente dall&#8217;arrivo, sul fronte ucraino, dei <strong>sistemi di difesa antiaerea </strong>occidentale. Per gli aerei russi è diventato più difficile varcare il confine e lanciare raid da punti più vicini all&#8217;obiettivo. </p>



<p>Un problema solo parzialmente risolto con l&#8217;uso delle cosiddette <strong>bombe plananti</strong>. Ordigni &#8220;intelligenti&#8221; sparati dagli aerei direttamente dal territorio russo, evitando quindi l&#8217;ingresso nello spazio aereo ucraino. Il 13 maggio però si è avuto uno degli episodi più controversi, su cui ancora oggi si sta cercando di ricostruire l&#8217;esatta dinamica: in particolare, almeno quattro mezzi russi sarebbero stati abbattuti dagli ucraini prima ancora di entrare all&#8217;interno del proprio spazio aereo. Il tutto, con il lancio di alcuni <strong>Patriot</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/patriot-contro-kinzhal-la-sfida-usa-russia-sui-cieli-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">girati dagli Usa</a>. Nelle scorse ore, sui canali social dell&#8217;aviazione ucraina è stato inserito un video che sembra quasi una <strong>rivendicazione</strong> di quell&#8217;abbattimento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è accaduto il 13 maggio 2023</h2>



<p>Quel giorno gli occhi, sotto il profilo politico, erano puntati su Roma. Il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidente ucraino Zelensky </a>infatti era appena arrivato nella capitale italiana per vedere sia il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che Papa Francesco. Sul campo di battaglia però si faceva strada una notizia che ha subito destato scalpore. Dalla <strong>Russia</strong> infatti, la mattina del 13 maggio scorso hanno confermato la caduta di almeno<strong> due caccia</strong> e <strong>due elicotteri</strong>. Tutto è avvenuto nella regione di <strong>Bryansk</strong>, non lontana dai confini settentrionali dell&#8217;Ucraina. Il primo a riportare il fatto è stato il canale Telegram russo <em>Rybar</em>, gestito secondo alcuni media indipendenti locali da due ex funzionari del ministero della Difesa.</p>



<p>La notizia nelle ore successiva è stata poi confermata dalle stesse autorità di Mosca. Un<strong> Sukhoi-34</strong>, un <strong>Sukhoi-35 </strong>e due elicotteri sono stati inclusi nella lista dei mezzi persi in quel giorno dalla Difesa russa. Una perdita importante, su cui sono state aperte subito delle speculazioni. L&#8217;idea più accreditata in questi mesi ha riguardato l&#8217;<strong>azione contraerea ucraina</strong>. Circostanza non indifferente perché, se confermata, si tratterebbe del primo abbattimento di mezzi russi avvenuto direttamente nello spazio aereo di Mosca. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il video pubblicato da Kiev</h2>



<p>Molti indizi hanno portato subito a pensare all&#8217;Ucraina. Gli aerei russi infatti, erano molto vicini al confine. E vista la necessità di Mosca di usare le bombe plananti è possibile pensare che a Kiev, una volta notati i mezzi a pochi passi dal proprio spazio aereo, sia stato deciso di attivare la contraerea. Solo ipotesi però e pochi indizi concreti. Il 3 luglio invece, l&#8217;aviazione ucraina ha pubblicato un video che sembrerebbe confermare l&#8217;ipotesi più ventilata nelle ultime settimane. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="“ВИСТОЯЛИ І ВИСТРЕЛИЛИ!” З ДНЕМ ЗЕНІТНИХ РАКЕТНИХ ВІЙСЬК ПОВІТРЯНИХ СИЛ ЗБРОЙНИХ СИЛ УКРАЇНИ" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/_Hw-PnYt-lI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube__Hw-PnYt-lI");</script>
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<p>Kiev infatti, secondo la ricostruzione contenuta nelle immagini rilasciate sul canale dell&#8217;aviazione, avrebbe usato dei Patriot Usa per abbattere gli aerei russi. Il motivo sarebbe da ricercare per l&#8217;appunto nella necessità, da parte delle difese ucraine, di evitare che i mezzi di Mosca potessero sganciare le bombe plananti verso il proprio territorio. Nel video, <a href="https://www.forbes.com/sites/davidaxe/2023/07/03/a-ukrainian-patriot-missile-crew-shot-down-five-russian-aircraft-in-two-minutes-and-possibly-forced-the-kremlin-to-rethink-its-tactics/?sh=5fd4bcf81a5b">così come evidenziato su <em>Forbes</em></a>, si fanno cenni all&#8217;<strong>operazione</strong> effettuata con i Patriot il 13 maggio scorso. Si nota, tra le altre cose, la presenza di segni con i quali i soldati ucraini tengono il conto dei mezzi abbattuti. </p>



<p>In data 13 maggio per l&#8217;appunto, sono segnati tre elicotteri e un drone. Ci sono poi le sagome di due caccia russi, anche se la data non è ben visibile. Ma tutto porta a pensare che si tratti dei mezzi precipitati a Bryansk in quel giorno. Pochi secondi e pochi frame non fanno certo una conferma. Anche perché il video proviene da una fonte di una delle parti in causa nel conflitto e che ha tutto l&#8217;interesse a <strong>rivendicare episodi</strong> su cui ancora non c&#8217;è piena luce. Tuttavia, le immagini costituiscono un piccolo tassello che ben si incastra con la dinamica dei fatti del 13 maggio fino ad oggi conosciuta. L&#8217;unica incongruenza è infatti rappresentata dal numero di elicotteri colpiti: per gli ucraini sono stati tre, mentre Mosca ha segnalato la perdita di due elicotteri. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può cambiare nella guerra </h2>



<p>Se tutto dovesse essere confermato, il primo elemento significativo riguarda il fatto che con i missili Patriot gli ucraini sarebbero in grado di colpire mezzi russi al di là del <strong>confine</strong>. Circostanza questa che eviterebbe a Kiev di subire raid con le bombe plananti. Di conseguenza, e qui si arriva all&#8217;altro elemento importante della vicenda, Mosca potrebbe essere costretta a cambiare <strong>strategia</strong>. Dovrebbe cioè ridimensionare l&#8217;ambizione di colpire l&#8217;Ucraina con gli ordigni sganciati dai propri caccia operanti nel proprio spazio aereo.</p>



<p>Come sottolineato sempre nel report di Forbes, dopo il 13 maggio si è assistito a una significativa diminuzione di attacchi con bombe plananti sganciate da aerei operanti vicino il confine ucraino. Soprattutto nel nord dell&#8217;Ucraina, lì dove Kiev ha potenziato le sue difese. Gran parte degli ultimi attacchi invece, sono avvenuti con missili da crociera azionati da bombardieri operanti a distanza di centinaia di chilometri dalle frontiere. La capitale Kiev invece è stata colpita soprattutto con i droni, anch&#8217;essi nel mirino dei Patriot Usa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/unarma-usa-dietro-la-strage-di-elicotteri-russi-come-ha-fatto-kiev-a-colpire-mosca.html">Un&#8217;arma Usa dietro la strage di elicotteri russi: come ha fatto Kiev a colpire Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Russia del dopo Wagner: ipotesi e futuro dopo la rivolta di Prigozhin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-del-dopo-wagner-ipotesi-e-futuro-dopo-la-rivolta-di-prigozhin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 19:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1195" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-scaled-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-1536x956.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-2048x1275.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci si chiede quali scenari possano sorgere adesso dopo la tentata avanzata di Prigozhin verso Mosca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-del-dopo-wagner-ipotesi-e-futuro-dopo-la-rivolta-di-prigozhin.html">La Russia del dopo Wagner: ipotesi e futuro dopo la rivolta di Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1195" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-scaled-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-1536x956.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230630181348385_7c3fbfedfc056c4e5fbdca2a7c4fde5b-2048x1275.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/cosa-sappiamo-giornata-pi-difficile-russia-2172107.html">L&#8217;avanzata di Prigozhin verso Mosca</a> di sabato scorso, durata 36 ore e interrotta a 300 km dalla città, ha lasciato un solco indelebile nella <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Russia di Putin</a>. Per la prima volta dal 31 dicembre 1999, giorno in cui l&#8217;ex presidente <strong>Boris Eltsin </strong>ha lasciato all&#8217;ex capo dell&#8217;Fsb la valigetta con i codici nucleari in un simbolico passaggio di consegne, il potere del capo del <strong>Cremlino</strong> è apparso seriamente in discussione. Anche se <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html">Prigozhin</a> con la sua <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a>, almeno stando alle sue dichiarazioni, non voleva attuare un colpo di Stato ma dirigersi contro il<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html"> ministro della Difesa Shoigu</a>, l&#8217;avanzata dei suoi mercenari ha inferto gravi danni alla <strong>credibilità</strong> e all&#8217;<strong>immagine </strong>dell&#8217;intero entourage russo. Il quale adesso risulta profondamente indebolito. Così come del resto risulta indebolito lo stesso Prigozhin, costretto a rifugiarsi in <strong>Bielorussia</strong> per chissà quanto tempo. A prescindere dalla prospettiva da cui si vede la vicenda, la Russia del dopo Wagner sarà profondamente diversa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indebolimento di Putin</h2>



<p>Il presidente russo probabilmente sapeva dei piani di Prigozhin. Le mosse attuate dal capo dei mercenari per preparare l&#8217;avanzata hanno lasciato tracce raccolte dall&#8217;<strong>Fsb</strong>. Dal Cremlino quindi hanno colto con anticipo le avvisaglie delle mosse della Wagner. Putin ha probabilmente giocato in difesa. Era a conoscenza del fatto che contrastare apertamente i 25mila uomini di Prigozhin avrebbe significato, nella migliore delle ipotesi, l&#8217;inizio di una guerra civile. Nella peggiore anche una possibile totale disfatta sul campo. I media vicini al Cremlino hanno lasciato intendere che l&#8217;ordine di non sparare a <strong>Rostov</strong>, prima città presa sabato 24 giugno dei mercenari, è partito direttamente da Mosca. Circostanza verosimile: probabilmente Putin ha preferito organizzare la difesa della capitale, aspettando magari l&#8217;opera di mediazione su Prigozhin arrivata poi dal suo principale alleato, il presidente bielorusso <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-aleksandr-lukashenko.html">Alexandar Lukashenko. </a></p>



<p>In poche parole, il presidente russo ha limitato i danni. Ma si è trovato nella posizione di non poterli eliminare del tutto. Sta in questo probabilmente il principale aspetto del suo <strong>indebolimento</strong>. Tanto interno, quanto internazionale. In Russia e all&#8217;estero hanno potuto osservare come Putin, in una fase cruciale della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina</a>, non ha potuto avere in mano il controllo di parte del Paese. E anche se l&#8217;avanzata di Prigozhin non è andata a buon fine, le immagini degli escavatori che provavano affannosamente a creare fossati alle porte di Mosca è destinata a rimanere una <strong>macchia</strong> indelebile per la sua presidenza. </p>



<p>C&#8217;è poi un altro elemento da considerare. Se al Cremlino sapevano i piani di Prigozhin, quest&#8217;ultimo era stato informato a sua volta del fatto che nella capitale russa conoscevano le sue intenzioni. Così come sottolineato in un reportage del <em>Wall Street Journal</em>, dove sono stati intervistati funzionari dell&#8217;intelligence statunitense ed europea, Prigozhin ha dovuto anticipare i suoi piani<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/prigozhin-voleva-catturare-shoigu-e-gerasimov-2173917.html"> perché consapevole di essere stato scoperto</a>. Qualcuno quindi, direttamente dall&#8217;entourage di Putin, lo ha chiamato e informato. I sospetti sono proiettati su <strong>Sergej Surovikin</strong>, ex comandante delle operazioni in Ucraina e superato poi a gennaio dal capo di stato maggiore <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-valery-gerasimov-il-capo-di-stato-maggiore-delle-forze-armate.html">Valery Gerasimov</a>. Surovikin, secondo diversi media (tra cui anche alcuni russi) sarebbe stato <strong>arrestato</strong> sabato. Non ci sono però conferme. Ma la sua vicinanza con la Wagner è oggetto di monitoraggio, al Cremlino così come in altri centri del potere russo. Ad ogni modo, Putin è sempre più consapevole di avere ampie falle all&#8217;interno del suo apparato di potere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Che ne sarà dalla Wagner</h2>



<p>Prigozhin non è riuscito nell&#8217;intento né di arrivare a Mosca e né di far arrestare Gerasimov e Shoigu. Non sembra però del tutto fuori dai giochi. La sua Wagner è ancora in piedi, nonostante i proclami del Cremlino sul suo <strong>assorbimento</strong> nell&#8217;esercito regolare. L&#8217;accordo mediato da Lukashenko prevede infatti che chi non ha preso parte all&#8217;avanzata, può firmare con la Difesa e proseguire con le divise dell&#8217;esercito la battaglia in Ucraina. Tuttavia, la compagnia guidata da Prigozhin sta continuando ad arruolare persone. E lo stesso leader dei mercenari, sempre per effetto degli accordi, si è trasferito a <strong>Minsk</strong>. Qui si <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-wagner-sbarca-in-bielorussia-ecco-la-nuova-base-di-prigozhin.html?_ga=2.189503083.1353664673.1687529061-587293415.1601365185&amp;_gl=1*1a50dr7*_ga*MTcyOTk5NDU4LjE1OTUyNjQ5NzQ.*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY4ODEzMDAxNC44MTguMS4xNjg4MTMxMjQ5LjAuMC4w">sta allestendo almeno una base</a> da destinare agli uomini della Wagner arrivati in Bielorussia. </p>



<p>Migliaia di combattenti quindi alle porte della Polonia e dei Paesi baltici. Circostanza quest&#8217;ultima che sta preoccupando e non poco i politici dell&#8217;Europa orientale. Ma forse la Wagner non è più interessata al Vecchio Continente e nemmeno all&#8217;Ucraina. I grandi affari per Prigozhin e per i suoi mercenari <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-rischia-la-wagner-in-africa-dopo-la-rivolta-in-russia.html">arrivano dall&#8217;Africa</a>, dove sono presenti come &#8220;longa manus&#8221; del Cremlino al fianco di milizie e governi vicini a Mosca. Qui amministrano e occupano miniere, campi petroliferi e giacimenti. Affari a cui Prigozhin non vuole certo rinunciare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze sul campo di guerra in Ucraina</h2>



<p>L&#8217;impatto sui fronti ucraini del caos russo al momento non appare significativo. Le truppe di Kiev stanno premendo soprattutto su due settori: <strong>Zaporizhzhia</strong> e <strong>Bakhmut</strong>. In quest&#8217;ultimo hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-avanza-a-bakhmut-cosa-succede-nel-tritacarne-del-donbass.html">compiuto diverse avanzate</a> sia a nord, in direzione Soledar, che a sud della città conquistata dai russi (con l&#8217;apporto decisivo della Wagner) a maggio. Ma si tratta di dinamiche indipendenti dalle mosse di Prigozhin contro Mosca. </p>



<p>L&#8217;unico vero possibile impatto è nel lungo periodo: con l&#8217;indebolimento di Putin, il morale delle truppe potrebbe essere ancora più basso di quello attuale, circostanza se non decisiva però molto importante all&#8217;interno di un campo di battaglia. Se l&#8217;avanzata di Prigozhin fosse arrivata a Mosca, il quadro sarebbe stato certamente molto diverso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-del-dopo-wagner-ipotesi-e-futuro-dopo-la-rivolta-di-prigozhin.html">La Russia del dopo Wagner: ipotesi e futuro dopo la rivolta di Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina avanza a Bakhmut: cosa succede nel &#8220;tritacarne&#8221; del Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-avanza-a-bakhmut-cosa-succede-nel-tritacarne-del-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-scaled-600x395.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-2048x1348.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quello che sembrava il fronte più caldo per Kiev, si sta trasformando invece nell'area dove gli ucraini stanno ottenendo maggiori successi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-scaled-600x395.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/bakhmut-2048x1348.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le truppe ucraine stanno provando a sfondare lungo due importanti fronti che circondano <strong>Bakhmut</strong>. La vera novità delle ultime ore, consiste nel fatto che le forze di Kiev stanno premendo contemporaneamente sia a nord che a sud della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">città presa</a> dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a> nello scorso mese di maggio. La battaglia nell&#8217;area quindi continua. Gli ucraini potrebbero sfruttare due punti a loro favore: da un lato il <strong>mancato consolidamento</strong> delle difese russe dopo la conquista del centro urbano di Bakhmut, dall&#8217;altro il caos generato dal ritiro della Wagner e dai recenti <strong>disordini interni</strong> alla Russia che qui, più che altrove, possono produrre molti effetti sul campo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da dove gli ucraini stanno provando ad avanzare</h2>



<p>C&#8217;è un settore del fronte di Bakhmut in cui le forze di Kiev, già prima degli annunci di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prigozhin</a> sulla conquista della città, sono sembrate in grado di organizzare un primo <strong>contrattacco</strong>. Si tratta del<strong> settore sud occidentale</strong>, situato quindi poco più a sud della parte occidentale dell&#8217;aera urbana di Bakhmut. Da qui passano i <strong>rifornimenti</strong> destinati ai soldati ucraini, vista la presenza dell&#8217;unica strada ancora collegata con il resto del Paese. Un&#8217;area vitale quindi, quasi essenziale per garantire a Kiev la possibilità di garantire una propria presenza nella zona.</p>



<p>Per questo, quando si è iniziato a parlare di controffensiva, si è capito da subito che gli ucraini avrebbero provato a sfondare da sud. E in effetti è da qui che l&#8217;esercito agli ordini del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidente Zelensky </a>ha ripreso ad avanzare. Diverse posizioni occupate dai russi sono state catturate, la stessa strada di collegamento con le aree circostanti è stata messa quasi in sicurezza. Tuttavia, Kiev ha provato ad avanzare anche da <strong>nord</strong> e, in particolare, da <strong>Soledar</strong>. Un nome quest&#8217;ultimo che indica <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-di-soledar-e-l-apporto-della-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la cittadina conquistata sempre dalla Wagner a gennaio</a>, da cui è partita l&#8217;avanzata degli uomini di Prigozhin verso il centro di Bakhmut. </p>



<p>Durante le ultime settimane di giugno, gli ucraini hanno alternato attacchi lungo il fronte meridionale con azioni lungo anche l&#8217;asse settentrionale. Il risultato è stato quello di un progressivo <strong>avvicinamento</strong> sia a Soledar che a Bakhmut. Come detto, la novità delle ultime ore consiste in <strong>attacchi simultanei</strong> sia a nord che a sud della città contesa. Circostanza che sta mettendo ulteriore pressione alle forze russe. A nord, gli ucraini stanno premendo su alcune località strategiche attorno Soledar. Combattimenti nelle ultime ore sono stati segnalati infatti a <strong>Rozdolivka</strong> e <strong>Yakovlivka</strong>. Secondo quanto dichiarato dai comandi delle forze armate ucraine, qui i soldati sarebbero riusciti a guadagnare ulteriore terreno.</p>



<p>A sud il fronte si è nettamente allargato. Non si spara più soltanto nelle aree limitrofe a Bakhmut, ma anche in diverse località distanti più di 10 km dal centro cittadino. Le ultime geolocalizzazioni dei soldati ucraini hanno attestato la presenza delle forze di Kiev nella periferia di <strong>Kurdiumivka</strong>. Quest&#8217;ultima è una località strategica in quanto situata in prossimità di un altipiano che, se conquistato, darebbe all&#8217;esercito ucraino il controllo del fuoco sull&#8217;intero settore a sud di Bakhmut. Forse l&#8217;obiettivo delle forze ucraine qui è proprio quello di <strong>sfondare</strong> oltre Kurdiumivka e, approfittando delle precedenti avanzate nell&#8217;area, costringere i russi ad abbandonare l&#8217;intero quadrante. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️The Armed Forces of Ukraine secured a bridgehead on the Kurdyumovskaya dam , located south of Bakhmut on the Seversky Donets-Donbass canal.<br><br>Coordinates: 48.470821, 37.948053 <a href="https://t.co/ndk9s0yvlI">pic.twitter.com/ndk9s0yvlI</a></p>&mdash; War Monitor (@WarMonitors) <a href="https://twitter.com/WarMonitors/status/1674003483152863236?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">I fattori che Kiev potrebbe sfruttare </h2>



<p>Osservando le dinamiche della battaglia di Bakhmut dell&#8217;ultimo mese, si nota come gli ucraini hanno investito parecchio su questo fronte. Il motivo è dato dalla strategia stessa messa in campo da Kiev. L&#8217;esercito è per adesso impegnato, tanto a Donetsk quanto a Zaporizhzhia e Kherson, nella ricerca di un <strong>punto debole</strong> dell&#8217;intero cordone difensivo dei russi. Bakhmut potrebbe rappresentare proprio quel ventre molle che, se espugnato, aprirebbe una breccia importante alle forze di Kiev. A differenza che in altri settori, dove i russi sono impegnati a costruire e solidificare le difese da più di un anno, qui Mosca non ha fatto in tempo a consolidare le proprie conquiste. Dunque gli attacchi ucraini hanno maggiori possibilità di individuare le zone più vulnerabili del fronte e recuperare tutto il terreno perso. </p>



<p>Chiaro però che ad influire sul terreno sono anche le recenti vicende interne alla Russia. Bakhmut è stata presa dalla Wagner e i contractor di Progozhin solo da pochi giorni avevano ultimato il passaggio di consegne all&#8217;esercito regolare. Le tensioni tra Prigozhin e il Cremlino potrebbero quindi aver inciso parecchio nel morale delle truppe presenti a Bakhmut, tanto da rendere ancora più vulnerabile l&#8217;intero fronte. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-avanza-a-bakhmut-cosa-succede-nel-tritacarne-del-donbass.html">L&#8217;Ucraina avanza a Bakhmut: cosa succede nel &#8220;tritacarne&#8221; del Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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