<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kherson Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/kherson/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/kherson</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Mar 2024 16:08:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Kherson Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/kherson</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perché Putin aveva bisogno del plebiscito. E come vuole usarlo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-putin-aveva-bisogno-del-plebiscito-e-come-vuole-usarlo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 13:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[affluenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[levada]]></category>
		<category><![CDATA[Lugansk]]></category>
		<category><![CDATA[navalny]]></category>
		<category><![CDATA[plebiscito]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[stalin]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=416306</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia Putin esercitazioni" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-1024x512.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Presidenziali russe: record di affluenza e record di consensi. Proprio quel che cercava Putin, per sancire il suo ruolo di padre della patria e la leadership della Russia nella costruzione di nuovi equilibri internazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-putin-aveva-bisogno-del-plebiscito-e-come-vuole-usarlo.html">Perché Putin aveva bisogno del plebiscito. E come vuole usarlo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia Putin esercitazioni" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-1024x512.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 52% nel 2000. Il 71,3% nel 2004. Il 63% nel 2012. Il 76,7% nel 2018. E l’87,3% nel voto di ieri, la sua quinta elezione alla carica di presidente della Federazione Russa. Con una differenza però sostanziale: questa volta <strong>Vladimir Putin</strong> non cercava una maggioranza (magari ampia) per una riconferma, cercava un plebiscito. Aveva bisogno di un plebiscito, che è stato poi regolarmente ottenuto. Il come è sotto gli occhi di tutti ed è la somma di diversi fattori. Il primo (e finalmente, dopo tanti anni, se ne sono accorti anche i media più russofobi e antiputiniani) è che c’è una parte vasta della popolazione russa che, molto semplicemente, approva l’operato di Putin. La conferma, se fosse servita, In un’interessante <a href="http://Il 52% nel 2000. Il 71,3% nel 2004. Il 63% nel 2012. Il 76,7% nel 2018. E l’87,3% nel voto di ieri, la sua quinta elezione alla carica di presidente della Federazione Russa. Con una differenza però sostanziale: questa volta Putin non cercava una maggioranza per una riconferma, cercava un plebiscito. Aveva bisogno di un plebiscito, che è stato poi regolarmente ottenuto. Il come è sotto gli occhi di tutti ed è la somma di diversi fattori. Il primo (e finalmente, dopo tanti anni, se ne sono accorti anche i media più russofobi e antiputiniani) è che c’è una parte vasta della popolazione russa che, molto semplicemente, approva l’operato di Putin. In un’interessante intervista a Repubblica">intervista a Repubblica</a>, <strong>Denis Volkov</strong>, direttore del <em>Centro Levada</em>, istituto russo di analisi della pubblica opinione, inserito dalle autorità nella lista degli &#8220;agenti stranieri&#8221;, dunque non sospettabile di eccessi di simpatia verso il Cremlino. Volkov va giù piatto piatto, smentendo le molte favole che noi occidentali amiamo raccontarci: &#8220;Non c’è dubbio che il consenso di Vladimir Putin sia intorno all’80%. È così dal febbraio 2022. Prima dell’Operazione militare speciale, metà dei russi era favorevole a una sua ricandidatura, metà era contraria. Dopo il 24 febbraio 2022, i sostenitori di un nuovo mandato di Putin al Cremlino sono saliti dal 45% al 75%, poi al 78% e infine all’80%. Ma se si calcola questa percentuale soltanto tra chi è pronto ad andare a votare sale all’85%&#8221;. Quindi, c&#8217;è moltissima gente che vota Putin perché gli piace Putin. L&#8217;87,3% del 75% di elettori che si è recato alle urne? Forse no. Ma poi, ovviamente, interviene la propaganda, la pressione sociale, la distribuzione a pioggia di prebende e sussidi, il nazionalismo e tutto quanto un regime ormai autocratico può mettere in campo per gonfiare le percentuali.</p>



<p>Allo stesso modo, tutte le ricerche dimostrano che sussiste e resiste in Russia un 20-25% di cittadini elettori che sono contrari alla guerra in Ucraina. Dato che corrisponde, più o meno, a quello di coloro che non sono andati a votare ieri (<strong>affluenza al 77,4%, pari a 87,1 milioni di elettori, record nella storia della Russia moderna</strong>). Non essere d&#8217;accordo, però, non equivale a costruire un&#8217;opposizione. Questa pur notevole massa di persone si disperde in mille rivoli: chi decide di non partecipare al voto, i dissidenti liberali e filo-occidentali per dir così &#8220;alla Navalny&#8221;, i seguaci dei partiti della cosiddetta &#8220;opposizione istituzionale&#8221; (comunisti e liberal-democratici), quelli che hanno votato per Gente Nuova il cui giovane leader <strong>Vladislav Davankov</strong> (non a caso dopo Putin il più votato a Mosca e San Pietroburgo) era stato l&#8217;unico ad auspicare trattative di pace, pur senza alcuna rinuncia russa ai territori conquistati. Un poco di tutto, nulla che possa realmente pesare.</p>



<p>In questo quadro, la vittoria di Putin era più che scontata. Però è risultato evidente, per esempio dalla pressione generale perché si andasse a votare (anche Putin ha fatto diversi appelli in questo senso), che il Cremlino questa volta cercava altro, cercava appunto un plebiscito. Questo tipo di esito era necessario per almeno due ragioni. Una, diciamo così, più contingente: evidenziare il consenso dei russi nei confronti della guerra in Ucraina. Al di là dello stato di emergenza, non è stato certo un caso se si è votato prima nei territori ucraini di recente annessione. La gran massa degli elettori per ventiquattr&#8217;ore è stata bombardata dalle immagini di cittadini delle regioni di Kherson, Donetsk e Lugansk che in tono commosso ringraziavano la Russia per averli salvati dalla perfidia di Kiev. Uno spottone che di sicuro ha prodotto qualche effetto. Non bastava dire sì a Putin, questa volta: bisognava anche aderire, firmando il patto con il voto, alla missione che lui assegna oggi alla Russia, quella di essere vindice della &#8220;russità&#8221; (amor di patria, valori tradizionali, fede, famiglia e orgoglio per una Russia che fa mondo e civiltà a sé) in ogni angolo in cui questa sia, o si senta, minacciata dai decadenti ma aggressivi disvalori occidentali.</p>



<p>È però anche evidente che il Cremlino ormai (e chissà se era così già due anni fa&#8230;) vede in questa guerra  il modo non solo per raggiungere gli obiettivi dichiarati (denazificare l&#8217;Ucraina, allontanare la Nato, proteggere la minoranza russa, riottenere i territori &#8220;storicamente russi&#8221; e via via) ma anche per modificare gli equilibri internazionali, dalla fine del secondo conflitto mondiale influenzati in misura decisiva dalle liberal-democrazie, e spingere verso la fine il cosiddetto &#8220;secolo americano&#8221;. La Russia ambisce in modo evidente a diventare la guida del vasto fermento di &#8220;ribellione all&#8217;ordine costituito&#8221; che palesemente attraversa l&#8217;Africa e in generale il cosiddetto &#8220;Sud del mondo&#8221; e che in una certa, prudente misura contagia anche Paesi come Turchia e Arabia Saudita, i Brics e altre alleanze meno rilevanti. Mosca sa bene di che cosa si tratta, avendolo vissuto lo stesso fenomeno, ma in maniera assai più traumatica, con i Paesi ex-sovietici a Occidente dei suoi confini e dovendo ancora affrontarlo con quelli a Est, in Asia Centrale.</p>



<p>Per assumere quel ruolo di leadership, la Russia di Putin doveva dare mostra di grande compattezza interna. E dotarsi di un leader che non fosse più &#8220;solo&#8221; un Presidente ma una guida, un duce, forse persino un vate. Vogliamo dire uno Zar? Putin, che ha 71 anni, potrebbe restare al Cremlino fino al 2030, battendo il record di durata di <strong>Stalin</strong>. E diventare così il padre della nuova patria russa che, inaspettatamente, agli inizi del secondo millennio somiglia a quella delineata dal <strong>monaco Filofej</strong> all&#8217;inizio del Seicento, quando la Moscovia stava diventando l&#8217;impero multietnico e multiconfessionale che poi avremmo conosciuto, e che stava tutta in una definizione: Mosca la terza Roma.        </p>



<p>  </p>



<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-putin-aveva-bisogno-del-plebiscito-e-come-vuole-usarlo.html">Perché Putin aveva bisogno del plebiscito. E come vuole usarlo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La battaglia di Kherson, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/attacco-e-ritirata-russa-come-si-e-svolta-la-battaglia-di-kherson-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 16:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=405828</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-334x188.png 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La battaglia di&#160;Kherson&#160;ha avuto luogo nell’ambito della&#160;guerra russo-ucraina del 2022. Si sviluppa all’interno e attorno la città di Kherson, capoluogo dell’omonimo oblast e situata in una zona strategica tra la foce del fiume Dnepr e il Mar Nero. La battaglia è nota per aver dato ai russi la prima città capoluogo nella loro avanzata in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/attacco-e-ritirata-russa-come-si-e-svolta-la-battaglia-di-kherson-video">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/attacco-e-ritirata-russa-come-si-e-svolta-la-battaglia-di-kherson-video">La battaglia di Kherson, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-1.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Battaglia_di_Kherson-1.mp4"></video></figure>



<p>La battaglia di&nbsp;<strong>Kherson</strong>&nbsp;ha avuto luogo nell’ambito della&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra russo-ucraina del 2022</a>. Si sviluppa all’interno e attorno la città di Kherson, capoluogo dell’omonimo oblast e situata in una zona strategica tra la foce del fiume Dnepr e il Mar Nero. La battaglia è nota per aver dato ai russi la prima città capoluogo nella loro avanzata in territorio ucraino. Per gli ucraini, la battaglia risulta importante per le sorti militari e politiche delle regioni meridionali e della città di&nbsp;<strong>Odessa</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più: </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La battaglia di Kherson, spiegata</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/attacco-e-ritirata-russa-come-si-e-svolta-la-battaglia-di-kherson-video">La battaglia di Kherson, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terremoti e immagini satellitari: così è esplosa la diga in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/terremoti-immagini-satellitari-esplosione-diga-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=399095</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1439" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-1024x767.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-1536x1151.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-2048x1535.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Satelliti e strumenti sismici hanno evidenziato l'esistenza di una forte esplosione a Nova Kakhovka nella notte del crollo della diga</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/terremoti-immagini-satellitari-esplosione-diga-ucraina.html">Terremoti e immagini satellitari: così è esplosa la diga in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1439" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-1024x767.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-1536x1151.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3282-2048x1535.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non sono state avviate al momento <strong>inchieste internazionali</strong>, paventate dal<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> presidente turco Erdogan </a>in primis e dal <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidente ucraino Zelensky</a>. Ma sul <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-del-disastro-di-nova-kakhovka.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">crollo della diga di Nova Kakhovka </a>alcune novità nelle ultime ore sono comunque emerse. In particolare, un&#8217;<strong>esplosione </strong>rilevata nella notte tra il 5 e il 6 giugno ha lasciato alcune &#8220;tracce&#8221; in alcuni sistemi di monitoraggio sismici e satellitari. Qualcosa quindi, all&#8217;interno o in prossimità della struttura, è accaduta. E questo porterebbe a rendere meno probabile il crollo accidentale causato da mesi di abbandono e di incuria. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I rilevamenti satellitari </h2>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2023/06/09/world/europe/ukraine-dam-collapse-explosion.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">In un articolo di Eric Schmitt sul <em>New York Times</em></a>, si fa riferimento ad un&#8217;esplosione rilevata dai <strong>satelliti</strong> poco prima del collasso della diga. In particolare, un alto funzionario dell&#8217;amministrazione Usa rimasto anonimo, ha reso noto il rilevamento di tracce di calore compatibili con un&#8217;esplosione nell&#8217;area di <strong>Nova Kakhovka</strong> da parte di alcuni satelliti dotati di sensori a infrarossi. Un dettaglio non indifferente, specialmente se si considera che il rilevamento risale proprio alla notte del crollo. </p>



<p>L&#8217;impressione resa dal funzionario sentito dal quotidiano della Grande Mela è che in effetti il cedimento della grande infrastruttura sul Dnipro potrebbe essere collegato a quella traccia rimasta nelle strumentazioni dei satelliti spia statunitensi. In tal modo, prenderebbe corpo l&#8217;ipotesi di un&#8217;esplosione interna, figlia di un <strong>sabotaggio</strong>. Tuttavia la persona ascoltata dal Nyt ha preferito non sbilanciarsi: pur puntando il dito contro i russi, i quali controllano l&#8217;area della diga dal febbraio del 2022, ha anche specificato che al momento nessun servizio segreto di Washington ha sciolto la riserva sulle responsabilità di Mosca. Servono quindi ulteriori prove, per adesso non riscontrate e soprattutto non riscontrabili nell&#8217;immediato. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Quasi scartata del tutto invece l&#8217;idea di un crollo causato da un <strong>bombardamento</strong>: è noto infatti che la diga, costruita nel pieno della guerra fredda, è stata ideata in modo da resistere anche a raid atomici. Se davvero qualcuno ha intenzionalmente fatto collassare la struttura, lo ha fatto dall&#8217;interno. Piazzando forse grandi quantitativi di esplosivo nelle aree più vulnerabili e sensibili. &#8220;Gli esperti &#8211; si legge nell&#8217;articolo del Nyt &#8211; avevano avvertito all&#8217;inizio di questa settimana che le prove disponibili erano molto limitate, ma hanno affermato che un&#8217;esplosione in uno spazio chiuso, con tutta la sua energia applicata contro la struttura circostante, avrebbe causato il maggior danno possibile&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esplosione rilevata dagli strumenti sismici </h2>



<p>Di esplosione nelle ultime ore hanno parlato anche gli analisti del <strong>Norsar</strong>. Quest&#8217;ultimo è il nome dell&#8217;istituto norvegese per il monitoraggio di episodi sismici e, in particolari, quelli ricollegabili a possibili esplosioni e test nucleari. Gli studiosi del Norsar hanno rilevato una potente esplosione nell&#8217;area di Nova Kakhovka alle ore 2:54 del 6 giugno. Anche in questo caso quindi nella notte del crollo della diga. La deflagrazione ha lasciato tracce negli strumenti sismici piazzati in Ucraina e in Romania e ha causato un piccolo <strong>sisma</strong> di magnitudo poco inferiore a 2. Un livello tale da non essere avvertito dalla popolazione, ma rimanere registrato nelle strumentazioni. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Norway’s nuclear test-ban monitor NORSAR says seismic signals indicate that there was an explosion at the Nova Kakhovka Dam at 02:54 AM on June 6, meaning kinetic action was highly likely used to bring the dam down.<br><br>Magnitude estimated between 1 and 2.<a href="https://t.co/CpSSWIaqRC">https://t.co/CpSSWIaqRC</a> <a href="https://t.co/QYEPL8LWEF">pic.twitter.com/QYEPL8LWEF</a></p>&mdash; Faytuks News Δ (@Faytuks) <a href="https://twitter.com/Faytuks/status/1666827525350105088?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;Vediamo un impulso di energia focalizzato, tipico di un&#8217;esplosione &#8211; ha raccontato <strong>Volker Oye</strong> su<em> Npr.org</em> &#8211; esplosioni in questa particolare parte dell&#8217;Ucraina si vedono raramente&#8221;. La deflagrazione non può essere localizzata nel punto esatto in cui avviene, c&#8217;è un margine di errore nell&#8217;ordine di 20 o 30 km. Tuttavia è lecito pensare che l&#8217;esplosione registrata nell&#8217;area sia riconducibile a qualcosa di avvenuto in prossimità della diga oppure dentro la struttura. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/terremoti-immagini-satellitari-esplosione-diga-ucraina.html">Terremoti e immagini satellitari: così è esplosa la diga in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Danni (e vantaggi) tattici e strategici: cosa può cambiare per Kiev e Mosca con il crollo della diga di Kakhova</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/danni-e-vantaggi-per-kiev-e-mosca-cosa-puo-cambiare-con-il-crollo-della-diga-di-kakhova.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 21:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Diga]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=396035</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-scaled-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-1536x1005.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-2048x1339.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In attesa di conferme sulla responsabilità del crollo della diga di Kakhova, quello che è certo, al momento, è che i danni sono enormi. Decine di villaggi inondati, una parte di Kherson devastata, vittime ancora in numero indefinito, migliaia di sfollati, vaste aree agricole e industriali sommerse dall&#8217;acqua, 150 tonnellate di petrolio dalla turbina della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/danni-e-vantaggi-per-kiev-e-mosca-cosa-puo-cambiare-con-il-crollo-della-diga-di-kakhova.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/danni-e-vantaggi-per-kiev-e-mosca-cosa-puo-cambiare-con-il-crollo-della-diga-di-kakhova.html">Danni (e vantaggi) tattici e strategici: cosa può cambiare per Kiev e Mosca con il crollo della diga di Kakhova</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-scaled-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-1536x1005.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiUM49Uk_qe0NhD3CUP_ANSA-2048x1339.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In attesa di conferme sulla responsabilità del crollo della <strong>diga di Kakhova</strong>, quello che è certo, al momento, è che i danni sono enormi. Decine di villaggi inondati, una parte di Kherson devastata, vittime ancora in numero indefinito, migliaia di sfollati, vaste aree agricole e industriali sommerse dall&#8217;acqua, 150 tonnellate di petrolio dalla turbina della centrale idroelettrica che hanno invaso il corso del Dnepr, e mine russe spostate dall&#8217;onda di piena senza che ora si sappia dove siano.</p>



<p>Se questa è la terrificante conta dei <strong>danni </strong>&#8211; e purtroppo solo iniziale &#8211; si deve aggiungere un&#8217;altra analisi: quella degli effetti della distruzione della diga sulla guerra in Ucraina, e questo vale sia per quanto riguarda le truppe di Kiev, sia per quanto riguarda quelle russe.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-398867" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXyAApEhBTRHBRdZ8E_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: EPA/GEORGE IVANCHENKO</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il vantaggio tattico russo</h2>



<p>In attesa dell&#8217;imminente <strong>controffensiva ucraina </strong>e con la possibilità che l&#8217;area di Kherson fosse una delle direttrici dell&#8217;operazione primaverile, è chiaro che l&#8217;ondata travolgente sul Dnepr cambia, almeno al momento, le carte in tavola.</p>



<p>Il crollo dell&#8217;impianto di Kakhova coincide infatti con le affermazioni russe riguardo l&#8217;inizio degli assalti ucraini (assalti che Mosca dice di avere sventato infliggendo gravi perdite alle forze nemiche).</p>



<p>È chiaro che la<strong> coincidenza temporale </strong>porta a credere che la Russia possa avere deciso sua sponte di inondare uno dei territori più a rischio, ovvero l&#8217;area di Kherson dove già aveva effettuato un ritiro strategico per evitare un fronte troppo allungato. E secondo il governo e i comandi militari ucraini, non è un caso che le truppe russe abbiano deciso di mantenere a ogni costo il controllo sulla diga anche dopo quel ritiro: lo scopo era infatti quello di controllare il flusso dell&#8217;acqua ma anche di distruggere il territorio in caso di informazioni sull&#8217;avanzata di Kiev.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-398866" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiXnPpOEhBTRHBRdZ6M_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto:  EPA/MYKOLA TYMCHENKO</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fermata (al momento) la controffensiva sul Dnepr</h2>



<p>Gli analisti concordano sul fatto che al momento il vantaggio tattico russo da questa devastazione sia chiaro. Attraversare il <strong>fiume Dnepr</strong>, se già prima era estremamente rischioso a causa delle posizioni difensive russe e della complessità dell&#8217;operazione, ora, dopo l&#8217;inondazione, appare quasi impossibile. E questo non è soltanto dovuto alla presenza dell&#8217;acqua, ma anche all&#8217;enorme quantità di fango e detriti trascinata dall&#8217;onda di piena.</p>



<p>A livello tattico, quindi, gli osservatori concordano che la <strong>Russia </strong>avrebbe quantomeno raggiunto un obiettivo: restringere le possibilità di avanzata di Kiev riducendo di molto la linea del fronte da difendere e costringendo l&#8217;Ucraina a cambiare direttrici. Di certo escludendo che possa procedere in modo massiccio verso sud-ovest.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p><strong>Michael A. Horowitz</strong>, uno dei più importanti analisti che ha parlato della distruzione della diga, <a href="https://twitter.com/michaelh992/status/1666059763451404290">ha inoltre puntato su un altro possibile effetto</a> della distruzione di Kakhova: il segnale psicologico lanciato riguardo la possibile controffensiva verso l&#8217;area di Zaporizhzhya. Se Kiev riesce a provare che Mosca abbia deliberatamente optato per far esplodere dall&#8217;interno la diga, il rischio che possa accadere qualcosa anche all&#8217;impianto nucleare non sarebbe considerato del tutto inverosimile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kiev potrebbe avere avuto già un piano B</h2>



<p>Se questi sono i vantaggi momentanei del crollo di Kakhova e della successiva devastazione per l&#8217;onda che ha travolto l&#8217;Ucraina sud-occidentale, va però osservato che alcuni commentatori hanno espresso dubbi sul considerare questo avvenimento come vantaggioso esclusivamente per Mosca.</p>



<p>Qualcuno ha suggerito ad esempio che gli allarmi continui dell&#8217;intelligence ucraina sul potenziale utilizzo della diga da parte russa come<strong> &#8220;extrema ratio&#8221;</strong> per difendere l&#8217;area occupata, fossero ben noti ai vertici militari di Kiev.</p>



<p>Dal momento che da molti mesi l&#8217;Ucraina rilanciava notizie e allarmi sul pericolo dell&#8217;occupazione russa di Kakhova, e sulla presenza di mine per far saltare la diga, è probabile che il Paese invaso avesse diversi piani proprio in funzione di questo scenario.</p>



<p>L&#8217;Institute for the Study of War ricorda ad esempio come già il 21 ottobre 2022 si era soffermata sul fatto che i russi avessero &#8220;un più chiaro interesse ad allagare il basso Dnipro, malgrado i danni alle loro posizioni difensive, rispetto agli ucraini&#8221;. La controffensiva potrebbe quindi in realtà non subire un danno letale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-398865" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYiVv_n6k_qe0NhD3Cxd_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto:  EPA/MYKOLA TYMCHENKO</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I danni alle difese russe nell&#8217;area di Kherson</h2>



<p>Inoltre, <a href="https://www.nbcnews.com/news/world/kakhovka-dam-ukraine-russia-war-counteroffensive-kherson-rcna87879">come scrive l&#8217;americana <em>Nbcnews</em></a>, l&#8217;onda di piena ha sì fermato l&#8217;imminente controffensiva nell&#8217;area, ma con danni altrettanto ingenti alle strutture difensive russe. Le immagini di soldati di Mosca che camminano nell&#8217;acqua indica che anche i russi hanno visto il fiume inondare le proprie postazioni. Ed è chiaro che con trincee distrutte e campi minati sommersi dall&#8217;acqua e di fatto &#8220;spostati&#8221; dal fiume, per i comandanti del Cremlino significa ristabilire in modo molto difficoltoso in futuro il controllo sull&#8217;intera area sommersa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ucraina meridionale senza un&#8217;infrastruttura fondamentale</h2>



<p>Ampliando poi il raggio temporale degli effetti di questo crollo, va anche detto che esistono conseguenze devastanti per l&#8217;una e per l&#8217;altra parte sul piano civile.</p>



<p>Molti analisti ricordano che, oltre all&#8217;inondazione di campi, case e infrastrutture, l&#8217;Ucraina si ritrova a dover fare i conti con la distruzione di una centrale idroelettrica fondamentale per la sua parte meridionale. In una guerra in cui la Russia ha colpito per tutto l&#8217;inverno le centrali elettriche per costringere gli ucraini a subire le conseguenze delle temperature rigide e spostare manodopera e soldi per questo tipo di interventi, cancellare la diga di Kakhova è un danno anche al futuro energetico del Paese invaso, che vale ancora di più se si riflette sul fatto che, in caso di vittoria, la diga sarebbe tornata a servire i territori riconquistati da Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crimea senz&#8217;acqua e territori occupati sommersi</h2>



<p>D&#8217;altro canto, i danni a lungo termine valgono anche per i territori occupati dai russi. La Crimea, centro nevralgico dei piani di<strong> Vladimir Putin</strong>, aveva nell&#8217;impianto crollato una fondamentale fonte di sostentamento per l&#8217;agricoltura e il settore industriale. Tuttavia, c&#8217;è da dire anche che la diga non è stata controllata dai russi durante tutto il periodo tra l&#8217;annessione della <strong>Crimea </strong>e l&#8217;invasione iniziata a febbraio del 2022. Pertanto la penisola del Mar Nero di fatto ha vissuto per anni con la piena consapevolezza di non avere la gestione della sua potenziale fonte d&#8217;acqua principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischi per la centrale nucleare di Enerhodar</h2>



<p>Inoltre, il terreno sulla sponda ovest del Dnepr è più elevato rispetto a quello a est occupato dalle truppe russe. E questo implica che l&#8217;area controllata dal governo ucraino sia quella in realtà colpita in modo anche meno devastante rispetto all&#8217;altra invasa dai russi. A questo, inoltre, si deve aggiungere l&#8217;allarme lanciato dall&#8217;<strong>Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica</strong> sui rischi per il flusso dell&#8217;acqua di raffreddamento della centrale nucleare più grande del Paese, quella di <strong>Enerhodar</strong>, che è in mano russa. Il livello dell&#8217;acqua si sta abbassando e, per quanto esistano altre fonti per l&#8217;arrivo dell&#8217;acqua, il danno è comunque un enorme campanello d&#8217;allarme sui rischi di una centrale nucleare nel mezzo di una guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inevitabile condanna internazionale</h2>



<p>Infine, non va nemmeno sottovalutato il<strong> danno politico </strong>legato a questo crollo. Se infatti si dovesse provare definitivamente la responsabilità russa dietro la devastazione con un attacco deliberato (al momento molti osservatori ritengono che potrebbe anche trattarsi di negligenza degli occupanti che non hanno saputo controllare la diga), questo si convertirebbe in una nuova accusa di crimini di guerra. Con un ulteriore inasprimento di sanzioni, condanne e con un maggiore isolamento internazionale di un Paese già ampiamente sotto pressione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/danni-e-vantaggi-per-kiev-e-mosca-cosa-puo-cambiare-con-il-crollo-della-diga-di-kakhova.html">Danni (e vantaggi) tattici e strategici: cosa può cambiare per Kiev e Mosca con il crollo della diga di Kakhova</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa resta delle installazioni russe dopo l&#8217;esplosione della diga in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-del-disastro-di-nova-kakhovka.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=398781</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'azione di sabotaggio sulla diga di Nova Kakhovka ha causato danni sia agli ucraini che ai russi, ecco cosa non torna nella storia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-del-disastro-di-nova-kakhovka.html">Cosa resta delle installazioni russe dopo l&#8217;esplosione della diga in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/esplosione-diga-ucraina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il &#8220;<em>day after</em>&#8221; l&#8217;esplosione sta consegnando, con il passare delle ore, un quadro della situazione sempre più drammatico nelle aree attorno a  <strong>Nova Kakhovka</strong> in Ucraina. Il collasso della diga <a href="https://it.insideover.com/guerra/controffensiva-crimea-rischio-nucleare-diga-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha avuto effetti devastanti su più fronti</a>. Interi villaggi risultano allagati, diversi quartieri di Kherson sono sott&#8217;acqua e la gente sta provando a salvare il possibile prima di essere evacuata. Non va meglio lungo l&#8217;altra sponda del <strong>Dnipro</strong>, quella occupata dai russi, da dove arrivano altre immagini di località sommerse. Non ci sono però stime, dati e cifre né di danni e né di vittime. O perché è ancora presto per quantificare il disastro oppure perché, in uno stato di guerra, nessuna parte in causa ha interesse a fornire un quadro preciso della situazione. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video of the evacuation of civilians from the Korabelny district of <a href="https://twitter.com/hashtag/Kherson?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kherson</a>, in southern <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraine</a>, filmed by Hromadske <a href="https://t.co/1PUKF94kho">pic.twitter.com/1PUKF94kho</a></p>&mdash; Michael A. Horowitz (@michaelh992) <a href="https://twitter.com/michaelh992/status/1666378995045212160?ref_src=twsrc%5Etfw">June 7, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Anche perché ovviamente a essere coinvolti non sono stati solo i civili. Attrezzature militari, trincee e mine sono state travolte dalla piena. Diversi soldati sarebbero annegati. Gli ucraini presenti sul lato di Kherson hanno segnalato infatti la presenza di <strong>vittime</strong> tra le forze di Mosca. &#8220;Tutti i reggimenti che i russi avevano su quel lato sono stati travolti&#8221;, ha dichiarato alla <em>Cnn</em> il capitano ucraino Andrei Pidlisnyi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Trincee sott&#8217;acqua e mine esplose</h2>



<p>In alcuni video rilanciati poche ore dopo il disastro, sono state notate <strong>esplosioni</strong> lungo il corso del fiume. È il segno della presenza di <strong>mine</strong> trascinate dalla corrente verso gli argini distrutti del Dnepr. Interi campi minati sono stati sommersi. Circostanza ben prevedibile: il fiume, da quando gli ucraini sono tornati a ottobre a Kherson, si è trasformato in una<strong> linea di demarcazione</strong> del fronte. Le forze di Mosca sono ben consapevoli che in caso di ulteriore avanzata ucraina, la Crimea è a pochi passi. E così hanno iniziato a fortificare la sponda da loro controllata. Ma con l&#8217;inondazione non sono andate perse soltanto le mine piazzate tra i campi a ridosso della diga. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video showing an underwater explosion near the dam. <a href="https://t.co/ygVNlyORQF">pic.twitter.com/ygVNlyORQF</a></p>&mdash; Benjamin Pittet (@COUPSURE) <a href="https://twitter.com/COUPSURE/status/1665962389911552000?ref_src=twsrc%5Etfw">June 6, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Molte trincee adesso sono sott&#8217;acqua. <a href="https://twitter.com/i/web/status/1665941561090138114">A dimostrarlo anche altri video girati con i droni</a>. Diverse postazioni russe risultano oggi sommerse. Molti soldati potrebbero essere stati colti di sorpresa. Il capitano Pidlisnyi, parlando alla Cnn, ha parlato della sua ipotesi: &#8220;Alle unità russe &#8211; è il suo sospetto &#8211; potrebbe essere stata tenuta nascosta l&#8217;azione da parte di altri reparti&#8221;. L&#8217;azione in questione sarebbe quella del sabotaggio ad opera di Mosca. Pidlisnyi, come ben prevedibile, ha infatti portato avanti la versione di Kiev secondo cui l&#8217;ordine di abbattere la diga è a firma unicamente del Cremlino. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623&amp;_gl=1*3mpgh0*_ga*OTMyOTI0MDA0LjE2NDg0NjIxNzA.*_ga_N875FNGMRC*MTY4NjIxMTMyMy45OTEuMS4xNjg2MjExMzYwLjAuMC4w&amp;_ga=2.235155141.512922450.1685967008-932924004.1648462170"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un campo di battaglia sommerso </h2>



<p>Difficile fare una stima anche sul fronte ucraino. Le autorità locali hanno sì avanzato stime sul numero di località coinvolte dall&#8217;alluvione: sarebbero almeno 81, per un totale di quasi 2.000 case allagate o parzialmente distrutte. Non si parla però di vittime. Ad ogni modo, sembra che i danni maggiori abbiano riguardato la sponda controllata dai russi. E questo per via della stessa <strong>conformazione</strong> del territorio coinvolto dalle inondazioni. &#8220;La sponda sinistra è più bassa rispetto alla destra &#8211; ha commentato ancora Pidlisnyi, il quale conosce molto bene l&#8217;area &#8211; quindi viene inondata più facilmente&#8221;. </p>



<p>Seguendo per un attimo l&#8217;ipotesi dettata dalla versione ucraina, vien da chiedersi se i russi fossero a conoscenza dei <strong>rischi</strong> derivanti da un&#8217;eventuale azione di sabotaggio. Oppure se a Mosca si è deciso di <strong>sacrificare</strong> volutamente parte del proprio materiale presente in zona. Ad ogni sacrificio deve corrispondere un vantaggio superiore. In questo caso, è possibile quindi ipotizzare che i comandi russi abbiano valutato maggiormente vantaggioso avere lungo il Dnipro un campo di battaglia sommerso. </p>



<p>Con le trincee invase dall&#8217;acqua, per diverso tempo non serviranno più mezzi, uomini e mine piazzate sul campo per scongiurare l&#8217;avanzata ucraina. Kiev infatti non potrà pensare di condurre operazioni in uno scenario del genere. I mezzi russi salvati dalla piena del Dnipro adesso potrebbero quindi essere spostati altrove. A <strong>Zaporizhzhia</strong> ad esempio, dove sono in corso combattimenti, oppure sul fronte di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bakhmut</a>. Occorre però sottolineare che quella ucraina, per ovvie ragioni, è una versione di parte. Da Mosca hanno subito replicato sostenendo come, al contrario, i vantaggi dell&#8217;alluvione sono a favore di Kiev. &#8220;Hanno sabotato l&#8217;impianto &#8211; ha dichiarato il rappresentante russo all&#8217;Onu, Vasily Nebenzya &#8211; per raggruppare le proprie forze e causare un disastro umanitario&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Un&#8217;azione che non giova a nessuno&#8221;</h2>



<p>Il punto cruciale della storia riguarda il fatto che sia a Kiev che a Mosca, al fianco di ipotetici vantaggi, dal crollo della diga di Nova Kakhova devono sostenere <strong>danni importanti</strong>. Entrambe le parti in causa hanno cioè qualcosa da guadagnare, ma anche molto da perdere. Gli ucraini potrebbero aver ottenuto un vantaggio dalla distruzione delle trincee russe lungo il Dnipro, ma al prezzo di un disastro umanitario e ambientale incalcolabile. I russi dal canto loro, potrebbero aver adesso a disposizione più uomini da destinare su altri fronti, ma al prezzo della perdita di altri soldati e altri mezzi e al prezzo inoltre di possibile danni all&#8217;unico canale che rifornisce d&#8217;acqua la <strong>Crimea</strong>. </p>



<p>Interessante in tal senso<a href="https://www.nytimes.com/2023/06/06/world/europe/ukraine-kakhovka-dam-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> quanto riportato dal <em>New York Times</em></a>, secondo cui molti analisti militari occidentali hanno invitato alla <strong>prudenza</strong>: &#8220;In tanti &#8211; si legge &#8211; hanno ammonito sul tentativo di attribuire rapidamente la colpa e di considerare intenzionale il crollo della diga&#8221;. Michael Kofman, studioso di strategia militare russa al centro di studi Cna della Virginia, è andato anche oltre. &#8220;Alla fine questo disastro &#8211; ha dichiarato al Nyt &#8211; non giova a nessuno&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-del-disastro-di-nova-kakhovka.html">Cosa resta delle installazioni russe dopo l&#8217;esplosione della diga in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La controffensiva, la Crimea e il rischio nucleare: chi ha colpito la diga in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/controffensiva-crimea-rischio-nucleare-diga-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=398688</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1049" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satellite imagery from June 5 shows clear damage to the Nova Kakhovka hydroelectric power plant dam" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-scaled-600x328.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-1024x560.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-1536x840.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-2048x1119.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ecco cosa sta succedendo nell'area di Nova Kakhovka, dove la diga sul fiume Dnipro in Ucraina è collassata dopo un'esplosione</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/controffensiva-crimea-rischio-nucleare-diga-ucraina.html">La controffensiva, la Crimea e il rischio nucleare: chi ha colpito la diga in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1049" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satellite imagery from June 5 shows clear damage to the Nova Kakhovka hydroelectric power plant dam" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-scaled-600x328.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-1024x560.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-1536x840.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-ucraina-nova-kakhovka-2048x1119.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;allarme per la <strong>diga</strong> in Ucraina è partito poco prima dell&#8217;alba. I livelli dell&#8217;acqua nell&#8217;ultima cascata del <strong>Dnipro</strong> hanno subito un repentino aumento, causando primi allagamenti nella zona di <strong>Nova Kakhovka</strong>. Qui è presente una delle sei dighe situate lungo il corso del fiume, la più importante del sud dell&#8217;Ucraina. La struttura, subito dopo i primi controlli, è risultata seriamente danneggiata. Lo scenario più temuto si è verificato. Nel giro di poche ore interi territori, nella parte meridionale dell&#8217;oblast di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kherson</a>, sono stati allagati. Il livello dell&#8217;acqua sta continuando a salire sia nelle aree occupate dai russi che in quelle controllate dagli ucraini. Il timore è adesso quello di assistere a drammatiche <strong>inondazioni</strong>, in grado di incidere anche sulle attuali dinamiche belliche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la diga di Nova Kakhovka è così importante</h2>



<p>Nell&#8217;ultimo secolo il Dnipro, il fiume cioè che passa da Kiev e taglia quasi a metà l&#8217;Ucraina, è stato più volte deviato dal suo corso naturale. Il Dnipro attraversa il territorio ucraino per 981 km e solo 100 km risultano non interessati dall&#8217;intervento dell&#8217;uomo. A partire dagli anni Trenta, l&#8217;amministrazione sovietica ha iniziato a finanziare e costruire una serie di costruzioni volte a sfruttare maggiormente la portata d&#8217;acqua del fiume. Non solo per l&#8217;agricoltura, ma anche per implementare la produzione di energia elettrica. La prima diga è stata ultimata nel 1932 ed è situata ancora oggi vicino <strong>Zaporizhzhia</strong>. La seconda guerra mondiale ha poi rallentato i progetti, ripresi negli anni Cinquanta con la costruzione della diga di Nova Kakhovka. L&#8217;ambizione in questo caso era quella di alimentare le campagne attorno Kherson e dare vita a un <strong>canale</strong> che potesse connettere il Dnipro con la Crimea. </p>



<p>Ancora oggi la diga è importante proprio per questi due aspetti: grazie a questa opera, viene costantemente assicurata l&#8217;acqua per irrigare i campi nell&#8217;oblast di Kherson e per alimentare l&#8217;unico canale che rifornisce la penisola di Crimea. Inoltre alla diga è associata una<strong> centrale elettrica </strong>dalla capacità di 357 Mw. Anche per questo l&#8217;infrastruttura di Nova Kakhovka è risultata al centro dello scontro tra Russia e Ucraina già nel 2014, all&#8217;indomani dell&#8217;<strong>annessione </strong>della Crimea da parte di Mosca. Il governo di Kiev in quell&#8217;occasione ha infatti chiuso il canale alimentato dalla diga, causando non pochi problemi nella penisola. Non è un caso forse che<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> l&#8217;invasione russa del 2022</a> sia partita proprio da qui: con l&#8217;avanzata delle truppe inviate dal Cremlino, il 26 febbraio dello scorso anno le autorità di occupazione russa hanno subito riattivato il corso d&#8217;acqua artificiale. </p>



<p>Negli anni Ottanta, con la costruzione della <strong>centrale nucleare di</strong> <strong>Enerhodar</strong>, l&#8217;importanza della diga è ulteriormente cresciuta. L&#8217;alimentazione dell&#8217;impianto atomico più grande d&#8217;Europa passa infatti anche dalle acque del bacino di Nova Kahkovka. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="670" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-1024x670.jpg" alt="" class="wp-image-398711" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-scaled-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-1536x1005.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-2048x1339.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/diga-nova-kakhovka-1-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La diga di Nova Khakovka dopo i bombardamenti. Foto: Ansa.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il rimpallo di responsabilità</h2>



<p>Il diretto coinvolgimento dell&#8217;opera nel conflitto forse era purtroppo solo questione di tempo. La diga si è ritrovata lungo la <strong>linea di contatto</strong> tra i due fronti. Da una parte del fiume ci sono gli ucraini, tornati nell&#8217;area di Kherson dopo il vittorioso contrattacco di ottobre. Dall&#8217;altra ci sono i russi, i quali controllano la cittadina di Nova Kakhovka. Chi è stato però ad attuare l&#8217;attacco fatale per l&#8217;infrastruttura? Da Kiev si accusano direttamente le forze russe. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mykhailo-podolyak-luomo-della-guerra-ombra-dellucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mykhailo Podolyak</a>, consigliere del presidente ucraino <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a>, in un&#8217;intervista ha tirato in ballo la 205esima brigata motorizzata dell&#8217;esercito russo. Sarebbero stati i suoi membri, secondo la versione di Podolyak, ad attaccare la diga. &#8220;Lo scopo dell&#8217;operazione – ha scritto Podolyak su Twitter – è <strong>creare ostacoli</strong> insormontabili all&#8217;avanzata delle truppe ucraine&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Russia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russia</a> blew up the dams of the <a href="https://twitter.com/hashtag/Kakhovka?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kakhovka</a> hydroelectric power plant. The purpose is obvious: to create insurmountable obstacles on the way of the advancing <a href="https://twitter.com/hashtag/AFU?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AFU</a>; to intercept the information initiative; to slow down the fair final of the war. On a vast territory, all life will be… <a href="https://t.co/rFpkDbjyhj">pic.twitter.com/rFpkDbjyhj</a></p>&mdash; Михайло Подоляк (@Podolyak_M) <a href="https://twitter.com/Podolyak_M/status/1665954154567593984?ref_src=twsrc%5Etfw">June 6, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A Mosca invece si punta il dito contro Kiev. &#8220;La centrale idroelettrica di Shandors di Nova Kakhovka – ha dichiarato ad alcuni giornalisti locali il capo dell&#8217;amministrazione filorussa di Nova Kakhovka, <strong>Vladimir Leontyev</strong> – è stata danneggiata dai <strong>bombardamenti delle truppe ucraine</strong>&#8220;. Anche dal Cremlino, tramite il portavoce <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-dmitry-peskov-leminenza-grigia-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dimitry Peskov</a>, sono arrivate accuse dirette contro gli ucraini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può accadere adesso </h2>



<p>La prima conseguenza è pagata, come sempre in guerra, dai <strong>civili</strong>. Sia nelle aree occupate che in quelle attorno Kherson, la <strong>piena</strong> del Dnipro causata dal collasso della diga sta causando inondazioni molto gravi. A Nova Kakhovka l&#8217;acqua ha già invaso il centro cittadino, nella città di Kherson si prevedono allagamenti in diversi quartieri. I cittadini sono stati invitati a seguire le misure di sicurezza dettate dalle autorità militari e civili. Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che almeno 80 località potrebbero essere interessate dalle <strong>alluvioni</strong>. Secondo Kiev, sarebbero state danneggiate almeno 11 delle 28 campate che compongono la diga. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="und" dir="ltr">⚡️Novaya Kakhovka now <a href="https://t.co/PsDgO5JbMM">pic.twitter.com/PsDgO5JbMM</a></p>&mdash; War Monitor (@WarMonitors) <a href="https://twitter.com/WarMonitors/status/1666018559003090950?ref_src=twsrc%5Etfw">June 6, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le conseguenze però potrebbero essere ben evidenti anche sotto il profilo bellico. In alcuni video apparsi nelle scorse ore sui social, si notano <strong>barchini</strong> con a bordo soldati ucraini abbandonare rapidamente gli isolotti sul Dnipro vicino Kherson. Dall&#8217;altro lato, <a href="https://it.insideover.com/guerra/fortificazioni-e-campi-minati-tutti-gli-ostacoli-non-solo-russi-per-la-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">molte trincee russe</a> sarebbero state inondate con le truppe rapidamente spostate altrove. Si teme anche per l&#8217;approvvigionamento idrico della Crimea. </p>



<p>Di certo, la linea del fronte è stata pesantemente colpita. Il tutto a poche ore dalle prime controffensiva lanciate dagli ucraini nell&#8217;oblast di Zaporizhzhia e di Donetsk. Anche l&#8217;area di Kherson era ritenuta papabile per futuri attacchi ucraini. Ma ogni operazione nella zona, dopo le inondazioni odierne, sarà destinata inevitabilmente a essere rimandata.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme per la centrale di Zaporizhzhia</h2>



<p>Da Kiev sono emersi timori anche per l&#8217;<strong>impianto atomico</strong> di Zaporizhzhia, controllato dal marzo del 2022 dalle truppe russe. Il pericolo è dato soprattutto da un possibile abbassamento del livello dell&#8217;acqua nel bacino che alimenta la centrale. L&#8217;<strong>Aiea</strong>, l&#8217;agenzia Onu per la sicurezza nucleare, in un primo momento ha rassicurato. &#8220;Gli esperti dell’Aiea – si legge in un tweet pubblicato sul canale dell&#8217;agenzia – presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia stanno monitorando da vicino la situazione; non c’è <strong>nessun rischio immediato</strong> per la sicurezza nucleare nell’impianto”. Tuttavia poche ore dopo sono emersi alcuni specifici timori. &#8220;Se il livello dell&#8217;acqua nel serbatoio utilizzato per raffreddare la centrale nucleare di Zaporizhzhia scenderà sotto i 12,7 metri, sarà impossibile continuare a pompare&#8221;, ha dichiarato il direttore Rafael Mariano Grossi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indiscrezione della Cnn: &#8220;Diga danneggiata prima del 5 giugno&#8221;</h2>



<p>Dagli Usa è arrivata un&#8217;indiscrezione da parte della <em>Cnn</em>, secondo cui la diga di Nova Kakhovka avrebbe subito danneggiamenti alcuni giorni prima del cedimento registrato in questo martedì. In particolare, i giornalisti del network Usa hanno esaminato alcune immagini satellitari di <strong>Maxar</strong> risalenti al 5 giugno. Dalle analisi degli scatti sono emersi danni importanti in almeno una sezione del <strong>ponte stradale </strong>della diga. </p>



<p>Sempre secondo i reporter, al momento è impossibile stabilire un eventuale nesso tra il danneggiamento del ponte e il collasso della struttura. C&#8217;è però un elemento importante rintracciato sempre tramite le analisi delle foto satellitari: fino 28 maggio il ponte stradale risultava intatto. È probabile, esaminando le immagini a bassa risoluzione, che il danneggiamento risalga al primo o al 2 giugno. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/controffensiva-crimea-rischio-nucleare-diga-ucraina.html">La controffensiva, la Crimea e il rischio nucleare: chi ha colpito la diga in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Truppe ucraine sbarcano oltre il Dnipro: segnali di controffensiva o diversivo?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/truppe-ucraine-sbarcano-oltre-il-dnipro-segnali-di-controffensiva-o-diversivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2023 16:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Dnepr]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=393609</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ukrainian Marine recruits on the obstacle course during their training at a shooting range not far of Mariupol, Ukraine, 15 May 2018. Reports state that pro-Russian rebels launched the rockets to targewt Ukrainian positions a few days ago near the Ukrainian-controlled strategic port city of Mariupol, the press center of the Ukrainian Joint Forces Operation said with reference to a separate Marine Corps brigade of the Ukrainian Navy." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-2048x1327.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli ucraini sbarcano sulla sponda orientale del fiume Dnipro poco a nord di Kherson, ma probabilmente è presto per parlare di controffensiva</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/truppe-ucraine-sbarcano-oltre-il-dnipro-segnali-di-controffensiva-o-diversivo.html">Truppe ucraine sbarcano oltre il Dnipro: segnali di controffensiva o diversivo?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ukrainian Marine recruits on the obstacle course during their training at a shooting range not far of Mariupol, Ukraine, 15 May 2018. Reports state that pro-Russian rebels launched the rockets to targewt Ukrainian positions a few days ago near the Ukrainian-controlled strategic port city of Mariupol, the press center of the Ukrainian Joint Forces Operation said with reference to a separate Marine Corps brigade of the Ukrainian Navy." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/controffensiva-ucraina-1-2048x1327.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>esercito ucraino</strong> ha stabilito con successo una piccola <strong>testa di ponte</strong> sul lato orientale del fiume <strong>Dnipro</strong>, in un settore poco a nord della città di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kherson</a>, esattamente a settentrione di Oleshky. Fonti russe, risalenti al 20 aprile, affermano che gli ucraini sono stati attivi nell&#8217;area per settimane, e a quanto sembra l&#8217;esercito di Mosca è arretrato di 1,5 chilometri dal ponte Antonivsky, pesantemente danneggiato al punto da essere quasi inservibile dopo più di un anno di guerra. </p>



<p>Si crede che potrebbe essere un primo segno della tanto attesa <strong>controffensiva</strong> primaverile di Kiev, ma le informazioni che ci giungono da fonti aperte in queste ore sono ancora troppo frammentarie, sebbene risulti che l&#8217;esercito russo stia colpendo gli ucraini con l&#8217;artiglieria. L&#8217;<em>Institute for the Study of War</em> (Isw), un istituto di ricerca con sede a Washington, ha riferito sabato scorso che filmati geolocalizzati di blogger militari filorussi indicavano che le truppe ucraine avevano anche stabilito “linee di rifornimento stabili” per le loro posizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;attesa e la nebbia di guerra</h2>



<p>In risposta ai resoconti dei media ucraini che affermavano che l&#8217;istituzione di tali posizioni indicava che la controffensiva era iniziata, Natalia Humeniuk, portavoce del comando operativo sud dell&#8217;Ucraina, ha chiesto di avere <strong>pazienza</strong>: pur non confermando né negando il rapporto dell&#8217;Isw, ha detto solo che i dettagli delle operazioni militari nel delta del Dnipro non possono essere divulgati per motivi operativi e di sicurezza. </p>



<p>Secondo le autorità di occupazione russe, quanto accaduto sarebbe solamente un raid delle forze speciali ucraine che “sono riuscite a farsi un selfie”, come affermato in un canale Telegram, sulla riva opposta del fiume, e i russi avrebbero “il pieno controllo dell&#8217;area”. L&#8217;Isw afferma che gli ucraini, oltre ad aver stabilito un punto d&#8217;appoggio vicino alla città di Oleshky, oltre il fiume Dnipro, si starebbero avvicinando anche al vicino villaggio di Dachi, secondo quanto si legge da blogger militari russi. </p>



<p>Le notizie che giungono sono comunque <strong>frammentarie</strong> e quindi non è possibile avere contezza di quanto effettivamente stia accadendo, ovvero se si tratti della largamente preannunciata controffensiva ucraina. Quello che si sa è che il raggruppamento russo nell&#8217;<em>oblast</em> di Kherson è probabilmente il più <strong>disorganizzato</strong> dell&#8217;intero teatro, in quanto le unità che si sono ritirate oltre il Dnopro dal 9 all&#8217;11 novembre 2022 (76esima e 106esima Divisioni aviotrasportate e altre del 22esimo Corpo d&#8217;Armata) sono state ricostituite e ridistribuite in altre zone del fronte. Si ritiene che le forze restati sulla sponda orientale in quel settore siano composto principalmente da unità sottodimensionate, considerato che il fiume stesso rappresenta una barriera naturale difficilmente superabile. </p>



<p>Effettivamente gli ucraini, in questi mesi, hanno effettuato<strong> piccoli raid con imbarcazioni</strong> sulla sponda opposta, generando la reazione russa che si è fatta più intensa tra il 12 e il 14 aprile, ed è possibile quindi che queste azioni siano servite a saggiare le difese avversarie per capire i punti deboli del fronte. Le truppe russe nell&#8217;<em>oblast</em> di Kherson, parimenti quelle presenti nella parte occidentale di quello di Zaporizhzhia, sono probabilmente relativamente meno esauste rispetto alle forze in altre parti del teatro e pronte per una <strong>difesa</strong> in profondità, tuttavia, il raggruppamento russo a Kherson è molto meno organizzato rispetto ad altri. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">An interesting video showing a <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukrainian?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukrainian</a> unit crossing the Dnipro river near <a href="https://twitter.com/hashtag/Kherson?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kherson</a> &#8211; and the subsequent Russian response <a href="https://t.co/OcR5FrroVe">pic.twitter.com/OcR5FrroVe</a></p>&mdash; Michael A. Horowitz (@michaelh992) <a href="https://twitter.com/michaelh992/status/1650084695579738115?ref_src=twsrc%5Etfw">April 23, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le prime mosse ucraine</h2>



<p>Tornando al superamento del fiume nella zona di Oleshky, sono disponibili alcune immagini (riprese da droni) che mostrano gli <strong>sbarchi ucraini</strong> effettuati utilizzando piccoli motoscafi, quindi si tratterebbe di contingenti molto piccoli: in effetti, ad ogni buon conto, è molto difficile pensare che l&#8217;azione compiuta possa essere qualcosa di più di un disturbo, di una <strong>ricognizione in forze</strong> o anche un<strong> diversivo</strong>. </p>



<p>Per parlare di controffensiva il superamento del fiume avrebbe dovuto essere stato effettuato in forze, con mezzi che gli ucraini non hanno, e considerato che l&#8217;unico ponte, l&#8217;Antonivsky, presente in quella zona è gravemente <strong>danneggiato</strong> – tanto da ritenere impossibile il suo utilizzo da parte di mezzi pesanti – riteniamo che quanto stia accadendo non sia altro che una forma di diversione per sviare l&#8217;attenzione russa in quell&#8217;area e contemporaneamente recuperare informazioni sullo stato delle fortificazioni e sulla consistenza ed equipaggiamento delle unità dell&#8217;esercito di Mosca che presidiano quella linea. </p>



<p>Di particolare interesse è invece il <strong>ripiegamento russo</strong> davanti a questa azione che sembra molto limitata: lasciare terreno alle poche unità ucraine permette di poter rispondere senza scontri ravvicinati, quindi usando artiglieria di vario tipo o elicotteri. Non è dato sapere però se in queste ore stia avvenendo qualcosa di simile. Per inciso il ripiegamento russo, davanti a un numero esiguo di attaccanti, sembra confermare la stima che i reparti di Mosca in quell&#8217;area siano meno organizzati rispetto a quelli in altri settori del fronte. </p>



<p>Del resto i russi si sono <strong>asserragliati</strong> meglio lungo la linea meridionale nell&#8217;<em>oblast</em> di Zaporizhzhia, temendo un possibile attacco massiccio che, sfondate le linee, metta a rischio la continuità territoriale tra la Crimea e la Federazione. In effetti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ripiegamento-russo-nel-donetsk-e-segni-di-controffensiva-ucraina-cosa-succede-lungo-il-fronte.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come più volte detto</a>, sarebbe l&#8217;unica controffensiva sensata in questo momento (ma non è nemmeno da sottovalutare un colpo nella regione di Luhansk) in quanto interromperebbe le preziose linee di rifornimento terrestri verso la Crimea e l&#8217;<em>oblast</em> occupato di Kherson se dovesse arrivare sino al Mare d&#8217;Azov, magari puntando verso il porto di Berdyansk. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa insegna la controffensiva dell&#8217;anno scorso</h2>



<p>Come detto è presto per capire se l&#8217;azione sulla sponda orientale del fiume Dnipro rappresenti l&#8217;inizio di una diversione che preannuncia la controffensiva ucraina, ma <strong>lo schema</strong> delle passate azioni potrebbe venire in aiuto: la scorsa estate, Kiev aveva preannunciato da settimane una controffensiva proprio nella regione di Kherson. Controffensiva che poi c&#8217;è stata ma che è andata molto a rilento nelle fasi iniziali, trovando una forte resistenza russa. Solo quando lo Stato maggiore di Mosca ha deciso di ritirare le forze oltre il Dnipro gli ucraini hanno potuto avanzare sino al fiume e <strong>liberare</strong> Kherson (che non è stata rasa al suolo). In quel periodo, però, la controffensiva ucraina su Kharkiv ha colto i russi di sorpresa e ha provocato il crollo di quella parte del fronte e la liberazione della regione. </p>



<p>Potremmo essere davanti allo stesso schema? Possibile, ma le forze ucraine mobilitate sembrano troppo <strong>esigue</strong> per parlare di un&#8217;azione su vasta scala come quelle viste la scorsa estate. Solo i futuri sviluppi e le eventuali azioni ucraine sul fronte meridionale tra Zaporizhzhia e Donetsk – dove in questi due mesi ci sono state parecchie ricognizioni in forze – diranno se quello che stiamo osservando oggi sia un attacco diversivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/truppe-ucraine-sbarcano-oltre-il-dnipro-segnali-di-controffensiva-o-diversivo.html">Truppe ucraine sbarcano oltre il Dnipro: segnali di controffensiva o diversivo?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La battaglia di Kherson, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=369944</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dinamiche ed episodi più importanti della battaglia di Kherson, primo capoluogo ucraino caduta in mano russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html">La battaglia di Kherson, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di <strong>Kherson</strong> ha luogo nell&#8217;ambito della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra russo-ucraina del 2022</a>. Si sviluppa all&#8217;interno e attorno la città di Kherson, capoluogo dell&#8217;omonimo oblast e situata in una zona strategica tra la foce del fiume Dnepr e il Mar Nero. La battaglia è nota per aver dato ai russi la prima città capoluogo nella loro avanzata in territorio ucraino. Per gli ucraini, la battaglia risulta importante per le sorti militari e politiche delle regioni meridionali e della città di <strong>Odessa</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html">La battaglia di Kherson, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;occupazione alla riconquista: cosa succede a Kherson</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-succede-a-kherson-dossier.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=383703</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla conquista russa alla riconquista ucraina: ecco tutto quello che è successo a Kherson dallo scoppio della guerra in Ucraina</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-succede-a-kherson-dossier.html">Dall&#8217;occupazione alla riconquista: cosa succede a Kherson</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215184037338_410a2f73399c3417a2392d5d840924a7-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;11 novembre 2022 l’esercito di Kiev è rientrato a <strong>Kherson </strong>per la prima volta dall’inizio della cosiddetta operazione militare speciale russa. Da quando, cioè, l’intero, omonimo, oblast&#8217; meridionale ucraino era finito sotto il controllo di Mosca. </p>



<p>Le forze del Cremlino avevano appena proclamato la città, situata nel sud dell’Ucraina, capitale amministrativa della regione, facendo seguito all’annessione unilaterale di Zaporizhzhia, Lugansk, Donetsk e Kherson. Dopo un&#8217;<strong>occupazione</strong> andata avanti otto mesi, la Federazione russa ha invece annunciato di aver&nbsp;completato&nbsp;il ritiro da Kherson dei suoi uomini.&nbsp;</p>



<p>Il centro urbano, che prima dello scoppio della guerra contava poco meno di 300 mila abitanti, ha continuato a esser colpito da ingenti quantità di bombe e missili (80, ad esempio, nelle 24 ore intercorse tra il 2 e il 3 gennaio 2023). </p>



<p>La decisione russa di <strong>ritirarsi</strong> in posizioni difensive sulla riva sinistra del fiume Dnipro è stata guidata da una solida logica militare, visto che il controllo della città poteva essere mantenuto solo a fronte di un carissimo prezzo da pagare in termini di truppe e materiale bellico.&nbsp;Se da un punto di vista operativo, dunque, il ritiro dovrebbe aver aiutato i russi a stabilizzare le loro posizioni difensive durante l&#8217;inverno, strategicamente parlando ha avuto la stessa valenza di una <strong>sconfitta</strong>. </p>



<p>Ovviamente l’allontanamento del Cremlino da Kherson non è figlio del caso o della fortuna. Dall’estate, infatti, gli ucraini hanno alzato la pressione, lanciando addirittura una <strong>controffensiva </strong>alla fine di agosto. Gli uomini di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a></strong> sapevano di non essere in grado di prendere d’assalto la città, eppure gli attacchi sferrati sui ponti, sul Dnipro, hanno limitato considerevolmente le capacità nemiche di rifornire le loro truppe con attrezzature pesanti. Allo stesso tempo, il fiume ha protetto le forze di Kiev dalla replica militare russa. </p>



<p>In definitiva, questa favorevole geometria del campo di battaglia ha consentito all&#8217;Ucraina di creare una zona d’azione all’interno della quale la sua artiglieria riusciva ad infliggere pesanti perdite alle unità più motivate e competenti della Russia. </p>



<p>La ritirata russa è un&#8217;enorme battuta d&#8217;arresto per il sogno di Mosca di impadronirsi del porto di Odessa e isolare l&#8217;Ucraina dal Mar Nero.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla conquista russa alla riconquista ucraina</h2>



<p>Kherson è stata conquistata poco dopo lo scoppio della guerra, avvenuto il 24 febbraio 2022. È stata l&#8217;unica capitale provinciale ucraina a cadere sotto il controllo di Mosca.&nbsp;Unità dell&#8217;esercito, con supporto aereo, sono entrate nella regione&nbsp;dal territorio della&nbsp;Crimea&nbsp;e, quasi senza resistenza, sono avanzate di 100 chilometri a nord e nord-ovest. </p>



<p>Nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo, i russi hanno circondato la città, oltre ad aver occupato i villaggi circostanti e l&#8217;aeroporto di Cornobaivka. Il 3 marzo hanno fatto il loro ingresso in città incontrando poca resistenza. Il 4 marzo Kherson è passata sotto il controllo russo. Ci sarebbe rimasta, come detto, fino al novembre 2022. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-1024x667.jpg" alt="kherson" class="wp-image-384519" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-2048x1333.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230215181756826_36ecd1320e0217a34df04a44beec7bd4-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alcuni bambini festeggiano la riconquista di Kherson da parte dell&#8217;esercito ucraino, avvenuta l&#8217;11 novembre 2022. Foto: EPA/IVAN ANTYPENKO.</figcaption></figure>



<p>Procedendo con ordine, il Cremlino ha <strong>annesso&nbsp;unilateralmente</strong> l’intero oblast di Kherson e altre tre regioni alla fine di settembre, dichiarando che sarebbero rimaste russe per sempre. Le cose non sono fin qui però andate secondo i piani di Putin. L&#8217;esercito ucraino, equipaggiato con artiglieria e razzi occidentali, ha infatti trascorso mesi a martellare le posizioni nemiche e demolire ponti sull&#8217;ampio fiume Dnipro, rendendo sempre più difficile per i russi rifornire i militari sulla sponda occidentale del fiume. </p>



<p>Il ritiro russo da Kherson è arrivato dopo un’altra fuga, molto più precipitosa, riguardante la regione di <strong>Kharkiv</strong>, avvenuta due mesi prima.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro di Kherson</h2>



<p>La perdita di Kherson ha di fatto lasciato la Russia con pochi guadagni territoriali dall’offensiva del 24 febbraio.&nbsp;Per l&#8217;Ucraina la liberazione della città meridionale&nbsp;è una vittoria importante.&nbsp;Ha permesso a Kiev di concentrare le sue forze nel nord-est e ha dimostrato agli alleati occidentali che combattere astutamente può portare alla liberazione del territorio, senza la necessità di assaltare deliberatamente ogni città occupata dai russi.&nbsp;</p>



<p>Allo stesso tempo, il ritiro della Russia pone l&#8217;Ucraina di fronte ad alcune <strong>sfide</strong>.&nbsp;Come ha sottolineato il <strong>Guardian</strong>, la Russia ora ha un fronte più ristretto da difendere, mentre l&#8217;Ucraina non ha più l&#8217;opportunità di uccidere un gran numero di nemici dotati di una capacità limitata di contrattaccare.&nbsp;Anche se combattere attraverso le nuove linee di difesa russe rischia di esaurire le unità ucraine, per Zelensky è fondamentale che le truppe russe non abbiano la possibilità di riprendersi durante l&#8217;inverno. </p>



<p>La riconquista ucraina di Kherson è inoltre fondamentale per almeno tre ragioni. Dal punto di vista strategico, Kiev intende fare leva sulla presunta fragilità del controllo russo sulle aree occupate da Mosca. Dopo di che, l’Ucraina intende rimettere in discussione il controllo della Russia sulla <strong>Crimea </strong>e blindare la sponda occidentale del Dnper. Così da recuperare energie in vista di possibili, nuove offensive. </p>



<p>Nel frattempo l’<strong>esercito russo </strong>si è ritirato attraverso il citato fiume Dnper, prendendo di mira Kherson con i suoi cannoni pesanti. Per oltre due mesi, il Cremlino ha <strong>bombardato </strong>la città con l’artiglieria. L&#8217;amministrazione locale ha spiegato che più di 1.700 razzi sono stati lanciati contro Kherson negli ultimi due mesi,&nbsp;causando 74 morti&nbsp;e 207 feriti. Sono stati colpiti appartamenti, case, scuole, ospedali ed edifici governativi. Un chiaro segnale di come il pericolo non è ancora passato.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-succede-a-kherson-dossier.html">Dall&#8217;occupazione alla riconquista: cosa succede a Kherson</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla linea Wagner a Kherson: linea rossa o assestamento?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dalla-linea-wagner-a-kherson-linea-rossa-o-assestamento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 15:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=374791</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da una parte il ritiro dalla città di Kherson e lo spostamento delle truppe russe sulla riva orientale del fiume Dnepr. Dall&#8217;altra parte, la trincea costruita nel territorio del Donbass, la cosiddetta &#8220;linea Wagner&#8221;, fortificazione realizzata dall&#8217;omonimo gruppo di contractors fondato da Evgenij Prighozin e vera legione straniera agli ordini del Cremlino. Le ultime immagini &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/dalla-linea-wagner-a-kherson-linea-rossa-o-assestamento.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dalla-linea-wagner-a-kherson-linea-rossa-o-assestamento.html">Dalla linea Wagner a Kherson: linea rossa o assestamento?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111115514990_9cc0da70b99fdb115feb2895fcf19d51-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da una parte il <strong>ritiro dalla città di Kherson</strong> e lo spostamento delle truppe russe sulla riva orientale del fiume Dnepr. Dall&#8217;altra parte, la trincea costruita nel territorio del Donbass, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/in-ucraina-spunta-la-linea-wagner-a-cosa-serve-e-cosa-simboleggia.html">la cosiddetta <strong>&#8220;linea Wagner&#8221;</strong></a>, fortificazione realizzata dall&#8217;omonimo gruppo di contractors fondato da Evgenij Prighozin e vera legione straniera agli ordini del Cremlino. Le ultime immagini che giungono dalle forze russe in Ucraina danno il segnale di un assestamento. Il generale Surovikin, nuovo comandante delle truppe di Mosca nella cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;, aveva come obiettivo quello di paralizzare la controffensiva ucraina. </p>



<p>Ma quello che sembra avere ottenuto in questa fase è soprattutto una situazione di stallo: il bombardamento delle infrastrutture ha minato le avanzate dell&#8217;esercito di Kiev e colpito le risorse economiche e logistiche ucraine; allo stesso tempo, però, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/la-situazione-a-kherson-dopo-l-annuncio-del-ritiro-russo.html">la ritirata da Kherson</a> e la costruzione delle trincee a est dell&#8217;Ucraina segnalano che le forze del Cremlino, in questa fase della guerra, non possono andare oltre. L&#8217;invasione è ferma, senza possibilità di vittorie significative, mentre si prova a consolidare la conquista dei territori avvenuta durante questi lunghi mesi di conflitto in attesa che l’inverno congeli le operazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stallo tra i due eserciti</h2>



<p>L&#8217;impressione è che in questo momento si sia di fronte a una sorta di &#8220;mezzogiorno di fuoco&#8221; in cui le due forze in campo &#8211; esercito invasore e invaso &#8211; si osservano e cercano di capire chi farà la prossima mossa e se il colpo inferto potrebbe essere letale. Nessuno è convinto delle scelte dell&#8217;altro. La cautela mostrata dallo Stato maggiore ucraino e dal presidente<strong> Volodymyr Zelensky </strong>induce a credere che non vi siano certezze definitive su cosa stia avvenendo o potrebbe avvenire sul fronte meridionale. L&#8217;esercito ucraino in queste ore &#8211; stando alle prime informazioni &#8211; ha issato la bandiera nazionale nella piazza principale della città, altre truppe hanno preso diverse località dei dintorni e la città sembra ormai sotto completo controllo di Kiev. A est, invece, la situazione è sostanzialmente bloccata su battaglie incerte tra i villaggi non lontano da Donetsk.</p>



<iframe title="" aria-label="Locator maps" id="datawrapper-chart-mDVrQ" src="https://datawrapper.dwcdn.net/mDVrQ/1/" scrolling="no" frameborder="0" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" height="635"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(e){if(void 0!==e.data["datawrapper-height"]){var t=document.querySelectorAll("iframe");for(var a in e.data["datawrapper-height"])for(var r=0;r<t.length;r++){if(t[r].contentWindow===e.source)t[r].style.height=e.data["datawrapper-height"][a]+"px"}}}))}();
</script>



<p>La domanda che tutti si pongono è cosa voglia ottenere esattamente Putin con queste ultime mosse. Perché la ritirata da Kherson non può essere letta senza metterla in parallelo con la fortificazione del fronte del Donbass e con il rafforzamento del contingente russo conseguente alla <strong>mobilitazione "parziale"</strong>. C'è un disegno complessivo, una ridefinizione dei vari fronti in cui sono impiegate le forze di Mosca che sembra realizzare nuove linee su cui si poggia tutta la rinnovata strategia del Cremlino. Ed è su questo punto interrogativo che si gioca l'analisi delle decisioni di Putin e della sua Difesa, così come gli effetti su un eventuale negoziato che, fino a questo momento, appare ancora estremamente fumoso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato dei due fronti</h2>



<p>Kherson e quella linea Wagner nel Donbass danno l'impressione di avere un duplice significato, quella di linea rossa o quello di trappola. Molti osservatori ritengono che la ritirata a sud sia il messaggio con cui si potrebbero avviare le <strong>trattative tra Mosca e Washington</strong>, e, unendolo alla fortificazione dell'altro fronte dell'Ucraina orientale, ciò che appare possibile è che la Russia in questo momento stia compattando il territorio che ritiene imprescindibile per il futuro accordo. Da un lato, cede su una città-simbolo come quella sulle rive del Dnepr, dall'altro lato forma dei nuovi "confini" per cristallizzare la propria invasione e affermare delle nuove linee di demarcazione.</p>



<p>Questo, nella mente di Putin, è probabilmente il limite ultimo della sua ritirata. Oltre questo, non può esserci altro che la disfatta. Cedere anche sull'altra riva del Dnepr significherebbe lasciare il controllo del nord della Crimea agli ucraini. Cedere a est, significherebbe tradire <strong>l'obiettivo principale dell'invasione russa</strong> secondo le direttive del presidente russo: "liberare" le autoproclamate repubbliche popolari poi annesse alla Federazione Russa. È su questo che molti commentatori ritengono possa articolarsi una trattativa che, in ogni caso, significherebbe non solo la cessione di grosse porzioni di territorio ucraino a un Paese che lo ha invaso, ma anche, per gli ucraini, una resa di fronte a un nemico in ritirata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il calcolo di Mosca dietro la ritirata</h2>



<p>D'altro canto, non si deve nemmeno sottovalutare l'ipotesi che questa ritirata e le trincee in Donbass non siano l'anticamera di un <strong>negoziato</strong>, ma una mossa dovuta a due prese di coscienza: una sull'incapacità di controllare Kherson, l'altra sull'impossibilità di mantenere il territorio orientale senza difendersi da un'altra eventuale controffensiva ucraina. Questo potrebbe voler dire che la Difesa russa non ha affatto perso interesse né verso altri territori del Donbass né verso l'area di Kherson (che ricordiamo però essere stata "annessa" con i <strong>referendum farsa</strong>). Molti sottolineano anzi il rischio che questi movimenti possano essere semmai una svolta per riorganizzarsi in vista dell'inverno, evitando ora bagni di sangue e provando poi a mettersi nella posizione di colpire gli ucraini tentando una nuova offensiva.</p>



<p>Su questo, gli esperti si dividono. Da Kiev, come detto, non hanno mostrato particolare ottimismo: qualcuno ritiene probabile che molti edifici e strade di Kherson siano stati minati al punto da renderla una "città di morte". L'<em>American Institute for the Study of War</em>, come riporta <em>Adnkronos</em>, ha smentito l'ipotesi della trappola ritenendo che i russi "preferiscono un ritiro organizzato delle truppe invece di cercare di fermare completamente la controffensiva ucraina" e che "il ritiro della Russia dalla sponda occidentale del Dnepr non è certo una <strong>trappola </strong>mirata ad attirare le truppe ucraine in una difficile battaglia vicino a Kherson". Il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando operativo del vertice interforze, ha invece detto ad <em>Adnkronos </em>che, tra le varie ipotesi sul ritiro potrebbe anche esserci quella dell'inganno contro gli ucraini. Sarà solo il tempo a dare delle risposte: quello che appare però chiaro è che i russi stiano come costruendo una grande "frontiera" che indica un doppio limite, quello dell'invasione e quello della controffensiva.</p>



<p>Da Mosca continuano a dire che non c'è alcuna "umiliazione" e che quel territorio è parte della Federazione Russia in quanto "questo status è legalmente definito e fissato" e "non ci sono e non possono esserci cambiamenti" spiega <strong>Dmitry Peskov.</strong> Parole che non aiutano a rispondere alle domande sul significato di queste ulteriori mosse dei comandi russi. Se è solo propaganda, è possibile che la presidenza russa stia cercando di far passare il messaggio che questo cambiamento sia solo una fase per evitare un ulteriore crollo di fiducia nei mezzi dell'Armata (e di consenso per l'invasione). Se invece nasconde una verità, significa che il Cremlino non ha affatto abbandonato i piani per Kherson, allontanando pertanto l'ipotesi di un compromesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dalla-linea-wagner-a-kherson-linea-rossa-o-assestamento.html">Dalla linea Wagner a Kherson: linea rossa o assestamento?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 62/607 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-25 07:00:49 by W3 Total Cache
-->