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	<title>Jihad Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Jan 2025 11:16:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Jihad Archives - InsideOver</title>
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		<title>Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 11:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1199" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p>Hizb ut-Tahrir, un gruppo islamista che sostiene l'istituzione di un califfato terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-canada-ospita-il-gruppo-per-molti-paesi-terrorista-che-rivendica-il-califfato.html">Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1199" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p><strong>Hizb ut-Tahrir</strong>, un contestato gruppo islamista che sostiene l&#8217;istituzione di un califfato islamico globale, terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario, questo 18 gennaio. Il tema dell&#8217;evento, come riportato dal Western Standard, è &#8220;<strong><em>Il Khilafah (Califfato): eliminare gli ostacoli che ne ritardano il ritorno</em>&#8220;.</strong></p>



<p>In un post di Facebook che promuoveva l&#8217;evento, Hizb ut-Tahrir ha proposto la conferenza come luogo  per esplorare strategie atte a battere &#8220;superpotenze colonialiste&#8221; come Stati Uniti, Europa, Russia e Cina. Il gruppo ha chiesto provocatoriamente: &#8220;<em><strong>L&#8217;America è davvero così potente che la nostra Ummah (comunità) non può sconfiggerla?</strong></em>&#8221; Traendo parallelismi storici, gli organizzatori hanno fatto riferimento alle sconfitte di antiche superpotenze come <strong>Roma e Persia,</strong> sostenendo che le loro città, come <a href="https://it.insideover.com/storia/a-lezioni-di-spionaggio-da-costantinopoli.html">Costantinopoli</a>, sono ora &#8220;città musulmane&#8221;. La dichiarazione continuava: &#8220;<em>Quali passi dobbiamo compiere per vincere contro le superpotenze colonialiste di oggi? Scopri cosa ci vorrà affinché la nostra Ummah sconfigga America, Europa, Russia, Cina e altri dalla posizione in cui ci troviamo oggi. Se vuoi contribuire a creare un vero cambiamento nella nostra Ummah, allora ottieni questa conoscenza critica partecipando, inshallah</em>&#8220;.</p>



<p>Hitzb-ut Tahir fu fondato nel 1953 a Gerusalemme &#8211;  all’epoca controllata dalla Giordania &#8211; da <strong>Taqi al-Din al-Nabhani</strong>, uno studioso islamico palestinese ed ex membro della Fratellanza Musulmana. Il gruppo è stato bandito in numerosi Paesi, tra cui <strong>Regno Unito, Germania, Egitto, India, Cina, Indonesia, Russia, Turchia e Bangladesh.</strong></p>



<p>Ora questa formazione ha organizzato la propria conferenza annuale  in Canada, precisamente a Mississauga nell’Ontario. Parte dell’area metropolitana di Toronto, Mississauga è un importante distretto aziendale-finanziario. Insomma, in questo primo mese del 2025 avremo un raduno islamista nel cuore economico del Canada.</p>



<p>Ciò è stato possibile poiché, Hizb ut-Tahrir<strong> continua a operare alla luce del sole in Canada </strong>nonostante essa sia stata designata come organizzazione terroristica in molte parti del mondo. Non tutti i canadesi sono d’accordo. Il parlamentare Kevin Vuong, ad esempio, ha criticato il governo del Primo Ministro (ora dimissionario) <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html">Justin Trudeau</a> sui social media, scrivendo: &#8220;<em>questa è la storia del governo @JustinTrudeau e dei suoi deboli ministri della sicurezza pubblica. Sotto la loro sorveglianza, 🇨🇦 è diventato un rifugio sicuro per i sostenitori del terrorismo. Vari paesi hanno designato Hizb ut-Tahrir come gruppo terroristico, quindi perché  è permesso loro di ospitare una conferenza a Mississauga 🇨🇦?”.</em></p>



<p>Il raduno è stato organizzato in modo opaco: l’indirizzo non è stato reso noto pubblicamente, ed i partecipanti si registreranno su Eventbrite, piattaforma dover vedranno i dettagli dell’evento.</p>



<p>Questa conferenza di Mississauga sottolinea come al gruppo sia permesso operare in determinate regioni del modo sviluppato nonostante la diffusa condanna internazionale e le preoccupazioni delle autorità per la ripresa delle attività di Hizb ut-Tahrir. Tra l’altro, la National Investigation Agency (NIA) indiana ha recentemente presentato accuse contro Abdul Rehman e Mujibur Rehman, individui legati a Hizb ut-Tahrir, per presunte attività terroristiche nel Tamil Nadu e in altre regioni del paese.&nbsp;</p>



<p>La posizione canadese verso <strong> Hitzb-ut Tahir</strong> non è fenomeno a se stante ma si inserisce una linea politica. Il governo di Justin Trudeau ha anche fornito supporto ai separatisti khalistani, fatto che ha dato il via a un grande querelle con il Governo indiano. Trudeau ha accusato membri anziani del <a href="https://it.insideover.com/politica/lassassinio-dellattivista-sikh-e-lo-scontro-trudeau-modi-la-guerra-diplomatica-tra-canada-e-india.html">governo Modi di repressione transnazionale,</a> mentre il Governo indiano accusa il Canada di aver dato rifugio a terroristi e criminali impegnati nel terrorismo e nella criminalità organizzata in India con la scusa della resistenza politica.</p>



<p>Il caso di Hitz-ut Tahir a Mississauga richiama uno degli aspetti più negativi della politica ultra liberale del governo di Trudeau Jr., quello di permettere che il Canada venga usato come piattaforma per fini&nbsp; di propaganda e di reclutamento da parte di gruppi estremisti. Ciò non solo&nbsp; in spregio agli sforzi del contro- terrorismo internazionale ma gettando coni d’ombra sull’ideale della libertà di espressione nelle società democratiche. Purtroppo, oggi in Canada libertà sembra non sempre fa rima con civiltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-canada-ospita-il-gruppo-per-molti-paesi-terrorista-che-rivendica-il-califfato.html">Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Jihadisti, neonazisti, suprematisti: il terrorismo ha già scoperto l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/jihadisti-neonazisti-suprematisti-il-terrorismo-ha-gia-scoperto-lintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 04:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1418" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-600x443.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-1024x756.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-1536x1134.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I gruppi jihadisti internazionali, noti per l'uso degli strumenti digitali a fini propagandistici, stanno ora sfruttando l'Ia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/jihadisti-neonazisti-suprematisti-il-terrorismo-ha-gia-scoperto-lintelligenza-artificiale.html">Jihadisti, neonazisti, suprematisti: il terrorismo ha già scoperto l&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1418" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-600x443.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-1024x756.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/cybersecurity-hacekr-1536x1134.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>I gruppi jihadisti internazionali,</strong> noti per l&#8217;uso degli strumenti digitali a fini propagandistici, stanno ora sfruttando l&#8217;intelligenza artificiale (IA) per potenziare le loro attività. <strong>Adam Hadley,</strong> direttore di <strong>Tech Against Terrorism</strong>, ha spiegato che l&#8217;IA generativa viene impiegata in modo economico per creare contenuti – video, immagini, testi – e per la loro diffusione, spesso tramite l&#8217;uso di bot automatizzati. L&#8217;ISIS, in particolare, ha saputo adattarsi rapidamente a queste nuove tecnologie. Già il 17 maggio scorso, solo un mese dopo l&#8217;attentato al Crocus City Hall di Mosca, sono stati scoperti diversi programmi informativi generati dall&#8217;IA che diffondevano la propaganda dello<strong> Stato Islamico</strong>. Già da marzo, altri programmi simili relativi alle attività di Daesh erano stati pubblicati con cadenza quasi settimanale.</p>



<p>Non sono solo i gruppi jihadisti a sfruttare queste tecnologie. Un rapporto del D<strong>omestic Terrorism Threat Monitor</strong> evidenzia come anche i movimenti neonazisti e suprematisti bianchi abbiano adottato l&#8217;IA generativa su larga scala. Il rapporto mette in guardia contro il pericolo di soluzioni personalizzate prive di qualsiasi forma di moderazione, come dimostra il caso di Gab, una piattaforma di IA non filtrata. Un altro uso preoccupante dell&#8217;IA riguarda la creazione di modelli per la fabbricazione di armi tramite stampanti 3D o di bombe artigianali, oltre all&#8217;elaborazione di codici per sottrarre dati personali di potenziali reclute.</p>



<p>L&#8217;IA ha anche il potenziale per rafforzare le capacità dei gruppi terroristici in termini di attacchi informatici e operazioni cinetiche. Sebbene non siano ancora ampiamente utilizzate, le tecnologie di IA possono migliorare attacchi come il phishing, generando informazioni false per ingannare gli utenti. Dal punto di vista cinetico, l&#8217;IA migliora l&#8217;efficacia operativa, specialmente nell&#8217;uso di droni. Grazie agli algoritmi, i droni possono acquisire capacità avanzate di rilevamento e tracciamento, oltre a una migliore analisi dei dati. <strong>I gruppi armati, come i ribelli Houthi e Hezbollah</strong>, hanno già dimostrato l’efficacia dell&#8217;uso dei droni in operazioni militari.</p>



<p>Per contrastare questo fenomeno, diverse iniziative sono state lanciate. Google, ad esempio, ha creato nel 2010 Google Ideas, oggi noto come Jigsaw, un incubatore tecnologico dedicato alla lotta contro l&#8217;estremismo online. Inoltre, il Global Internet Forum to Counter Terrorism (GIFCT), fondato nel 2017 da un consorzio di aziende tecnologiche tra cui<strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/434162"> Meta, Google e Microsoft, </a></strong>collabora per condividere tecnologie di moderazione dei contenuti terroristici. A livello governativo, l&#8217;ONU ha creato la piattaforma TCAP (Terrorist Content Analytics Platform), sostenuta da vari paesi tra cui il Regno Unito e la Spagna, che ha identificato decine di migliaia di indirizzi web con contenuti terroristi.</p>



<p>Tuttavia, il contrasto tra i moderatori e i propagandisti terroristici rimane sbilanciato. Produrre e diffondere contenuti risulta più facile e rapido rispetto alla loro individuazione e rimozione. Inoltre, l&#8217;apparizione di soluzioni personalizzate rende ancora più difficile la lotta contro l&#8217;uso malevolo dell&#8217;IA. Anche se l&#8217;AI Act europeo rappresenta un passo avanti nella regolamentazione, non ha ancora un impatto significativo su queste dinamiche.</p>



<p>L&#8217;IA è anche utilizzata nelle <strong>operazioni di contro-terrorismo.</strong> In Francia, dal 2015, i servizi di intelligence sfruttano la sorveglianza algoritmica per monitorare potenziali minacce terroristiche, analizzando dati comportamentali online. L’IA ha permesso, ad esempio, di individuare utenti in contatto con individui presenti in zone di guerra come Siria e Iraq o di rilevare contenuti propagandistici di Daesh sui social media.</p>



<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;IA in Francia si è esteso anche alla sorveglianza pubblica tramite la videosorveglianza algoritmica, autorizzata dalla &#8220;legge sui Giochi Olimpici&#8221; del 2023. Sebbene priva di tecnologie di riconoscimento facciale, la normativa ha sollevato preoccupazioni in merito alle possibili derive in ambito democratico.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;IA rappresenta una sfida e un&#8217;opportunità. Se da un lato è difficile limitarne l&#8217;uso malevolo da parte di gruppi terroristici, dall’altro l’integrazione dell’IA nelle strategie di contro-terrorismo offre strumenti cruciali per prevenire e combattere il terrorismo. La vera sfida sarà trovare un equilibrio tra sicurezza e rispetto delle libertà individuali, come sottolineato da Laurent Nuñez, ex coordinatore nazionale del contro-terrorismo in Francia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/jihadisti-neonazisti-suprematisti-il-terrorismo-ha-gia-scoperto-lintelligenza-artificiale.html">Jihadisti, neonazisti, suprematisti: il terrorismo ha già scoperto l&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Erdogan a stelle e strisce, allerta kamikaze in Mali, polveriera sudanese: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/erdogan-a-stelle-e-strisce-allerta-kamikaze-in-mali-polveriera-sudanese-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 18:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[ISIS in Mali]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad in Mali]]></category>
		<category><![CDATA[Jihadismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Popolare Cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-2048x1283.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di oggi a New York, Erdogan si è detto felice nel costruire relazioni sempre più forti con gli Stati Uniti. Il Mali non riesce più a gestire le infiltrazioni jihadiste e nella capitale è allarme kamikaze. A Khartoum, capitale del Sudan, gli scontri tra militari e forze ribelli stanno mettendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/erdogan-a-stelle-e-strisce-allerta-kamikaze-in-mali-polveriera-sudanese-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/erdogan-a-stelle-e-strisce-allerta-kamikaze-in-mali-polveriera-sudanese-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Erdogan a stelle e strisce, allerta kamikaze in Mali, polveriera sudanese: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-2048x1283.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di oggi a New York, Erdogan si è detto felice nel costruire relazioni sempre più forti con gli Stati Uniti. Il Mali non riesce più a gestire le infiltrazioni jihadiste e nella capitale è allarme kamikaze. A Khartoum, capitale del Sudan, gli scontri tra militari e forze ribelli stanno mettendo a ferro e fuoco la città. La Russia è pronta ad aiutare la Corea del Nord ad approdare nello spazio. La crisi economica cubana si sta facendo sentire e i cubani lasciano il Paese, ne sono la prova gli otto ballerini del ballet rimasti in Spagna dopo la tournée. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Erdogan atlantista all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite</h2>



<p>&#8220;Lavoriamo con gli Stati Uniti per costruire un&#8217;amicizia e una cooperazione sempre più forti”, queste le parole del presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> da New York dove è arrivato per l’<strong>Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong> che prenderà il via il 19 settembre. Ha partecipato all’Assemblea anche ministro degli Esteri Hakan Fidan. Erdogan ha sottolineato come la <strong>Turchia</strong> e gli Stati Uniti debbano continuare il loro rapporto di cooperazione malgrado alcune incongruenze. “È normale vi siano divergenze di vedute. Siamo tuttavia consapevoli che vi siano delle convergenze e delle opportunità e sono convinto che i nostri due Paesi produrranno nuovi risultati&#8221;. Al centro degli incontri il riavvicinamento della Turchia all&#8217;Unione Europea e l&#8217;allargamento Nato alla Svezia, per cui si attende la ratifica da parte del Parlamento di Ankara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel Mali golpista è allerta kamikaze nella capitale Bamako</h2>



<p>Il <strong>Mali</strong> è nel caos. Oltre agli scontri nel nord tra autorità governative ed ex ribelli Tuareg, arriva l’allerta anche nella capitale <strong>Bamako</strong>. È un documento dell’esercito a farlo trapelare. La capitale sarebbe nel mirino dei <strong>jihadisti</strong> e la minaccia viene descritta come “sera e circostanziata”. Una settimana fa lo <strong>stato maggiore dell’esercito maliano</strong> ha trasmesso ordini a tutte le unità unità della gendarmeria nella regione di Bamako: &#8220;Alto rischio di attacchi kamikaze a Bamako e nelle zone circostanti utilizzando tricicli. Rafforzare la sicurezza all&#8217;interno dei campi, controllare sistematicamente tutti i veicoli, compresi i mototaxi e raddoppiare la vigilanza”. La minaccia jihadista nel Paese è ormai <strong>fuori controllo</strong>. Bamako, fino a poco fa sembrava intoccabile, una&nbsp;delle poche regioni del Paese al &#8220;sicuro&#8221; e ben presidiata dalle autorità golpiste che guidano il Paese. Se prima c’erano gli europei con l’<strong>Operazione Barkane</strong> ad aiutare il Paese contro le organizzazioni terroristiche, adesso le forze golpiste sono rimaste da sole a gestire una situazione ormai fuori controllo. Solo la settimana scorsa è stato sventato un attentato con un camioncino a Kati Koko-Palateu, nella città della guarnigione di Kati, il quartier generale dei golpisti</p>



<h2 class="wp-block-heading">Si intensificano gli scontri a Khartum, in Sudan</h2>



<p>Nelle ultime ore gli attacchi da parte delle<strong> Forze di supporto rapido (Rsf)</strong> e dalle <strong>Forze armate sudanesi (Saf)</strong>, hanno provocato incendi che hanno colpito edifici governativi e e la torre di controllo della compagnia petrolifera <strong>Greater Nile Petroleum Operating Company (Gnopc)</strong>. La situazione nella capitale è disastrosa. Negli ultimi due giorni gli attacchi sono proseguiti da entrambe le parti. Solo sabato le Rsf hanno pesantemente colpito il quartier generale dell’esercito dando vita a incendi che hanno coinvolto diverse strutture strategiche quali il ministero della Giustizia e l&#8217;Ufficio delle imposte. L’esercito ha risposto con artiglierei pesante diversi quartieri, siti chiave dell’Rsf come Khartum Bhari. La città ormai è diventata una polveriera aggiungendosi alla più grande crisi che coinvolge tutto il <strong>Sahel</strong>, teatro di continui golpe e covo di gruppi terroristici pronti a infiltrarsi. Dall&#8217;inizio del conflitto, il 15 aprile scorso, la guerra in Sudan ha fatto circa <strong>7.500 morti </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La Corea del Nord presto nello spazio? Forse ma solo grazie all’aiuto della Russia</h2>



<p>&#8220;Ho proposto che, se necessario, potremmo addestrare e lanciare un cosmonauta coreano”, ha detto ai giornalisti venerdì scorso <strong>Yury Borisov</strong>, amministratore delegato della società spaziale statale russa Roscosmos. Così la <strong>Russia</strong> si impegna ad aiutare <strong>Pyongyang</strong> a sviluppare una partnership spaziale dopo il successo dell’incontro a Sochi, nell’estrema Russia orientale, avvenuta tra i due leader <strong>Vladimir Putin</strong> e <strong>Kim Jong Un</strong>. Sono anni che la Corea del Nord cerca di approdare nello spazio ma senza successo. Adesso il Cremlino le sta tendendo la mano. Ancora non ci sono state discussioni dettagliate al riguardo,&nbsp;&#8220;di norma, se ne discute nell&#8217;ambito di una commissione intergovernativa, e questo è stato un formato di visita diverso&#8221;, ha detto Borisov. Tutto però lascia pensare a un prossimo incontro che porterà proprio a un possibile programma di cooperazione spaziale. Ne è la prova il guantone regalato da Putin a Kim, risalente a un viaggio russo nello spazio.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fuga di talenti da Cuba dovuta alla grave crisi economia</h2>



<p>Durante una tournée in <strong>Spagna</strong>, otto ballerini cubani del <strong>Ballet de Camaguey</strong> hanno lasciato la compagnia per non tornare in patria. La fuga di talenti da <strong>Cuba</strong> è lo specchio della <strong>gravissima crisi economica</strong> che sta attraversando il Paese da più di due anni. Infatti nell’isola l’inflazione è salita alle stelle e i beni di prima necessità scarseggiano di mese in mese. A aggiungersi il grave deficit fiscali e la de facto dollarizzazione dell’economia. Così molti talenti stanno lasciando il Paese. Non è la prima volta che i ballerini del Ballet scappano. È la direttrice della compagnia<strong>, Regina Balaguer</strong> a raccontarlo al quotidiano ufficiale regionale Adelante elencando quanti ballerini negli anni hanno lasciato la compagnia una volt in tournée. “È un problema complesso. Al momento è molto più intenso, ma il Balletto di Camaguey nel corso della sua storia ha avuto degli esodi. Le persone si sviluppano qui e poi vanno all&#8217;Avana, all’estero, per una questione di salari e prezzi”, ha dichiarato.&nbsp;</p>
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		<title>Jihadisti con i droni americani: i rischi del golpe in Niger</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/jihadisti-con-i-droni-americani-i-rischi-del-golpe-in-niger</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ECOWAS]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Sahel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In 10 anni di presenza militare in Niger, gli Stati Uniti hanno investito milioni di dollari per garantirsi l'accesso al Sahel nella lotta ai jihadisti, ma il colpo di Stato del mese scorso ha sconvolto la situazione. </p>
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<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-13.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Rischi_golpe_niger.mp4"></video></figure>



<p>A un mese dal <a href="https://it.insideover.com/video/video-il-golpe-e-il-rischio-di-una-nuova-guerra-cosa-sta-succedendo-in-niger-video" target="_blank" rel="noreferrer noopener">golpe a Niamey</a>, la tensione tra la giunta militare e l&#8217;Organizzazione degli Stati dell&#8217;Africa Occidentale resta alta. Chi si gioca il tutto per tutto in <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-schiaffo-della-giunta-del-niger-agli-usa.html">Niger sono gli Stati Uniti</a>, che rischiano di vedere i <strong>milioni investiti </strong>nel Paese sfumare sotto i colpi dei <strong>jihadisti</strong>, pronti a prendere il controllo del Sahel. Pronti i piani per evacuare le due <strong>basi di droni</strong> e il personale dell&#8217;<strong>esercito</strong>, ma l&#8217;idea della ritirata (e dei 500 milioni investiti in 10 anni di permanenza nel Paese) rievoca i fantasmi di Kabul. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>: <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/niger-a-rischio-la-lotta-al-terrorismo-usa-pronti-a-evacuare-le-basi-militari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lotta al terrorismo e basi americane: tutti i rischi del golpe in Niger</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/jihadisti-con-i-droni-americani-i-rischi-del-golpe-in-niger">Jihadisti con i droni americani: i rischi del golpe in Niger</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Attacchi e rappresaglie. Israele colpisce la Jihad Islamica</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-si-e-arrivati-allo-scontro-diretto-tra-israele-e-la-jihad-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 13:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Nazionale Palestinese (Anp)]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'operazione Scudo e Freccia lanciata da Netanyahu prevede unicamente raid contro membri della Jihad Islamica e non di Hamas</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-si-e-arrivati-allo-scontro-diretto-tra-israele-e-la-jihad-islamica.html">Attacchi e rappresaglie. Israele colpisce la Jihad Islamica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYgHq-nXI7nicOl9Kk36_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;<strong>Scudo e Freccia</strong>&#8220;, lanciata dal governo israeliano guidato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu</a> nei giorni scorsi, ha oramai assunto l&#8217;aspetto di un&#8217;azione chirurgicamente guidata contro la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-movimento-per-il-jihad-islamico-in-palestina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jihad Islamica</a>. Anche gli ultimi raid hanno preso di mira unicamente leader del movimento palestinese, inserito nell&#8217;elenco delle organizzazioni terroristiche dalle autorità dello Stato ebraico. La scorsa notte a rimanere ucciso è stato <strong>Ali Ghali</strong>. Colui che, secondo i servizi di sicurezza israeliani, all&#8217;interno della Jihad Islamica aveva il compito di coordinare i<strong> lanci di razzi </strong>da Gaza verso Israele. Lanci che però non si sono fermati: anche nelle ultime ore le sirene di emergenze sono state fatte risuonare in molte aree meridionali del Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scintilla che ha fatto scoppiare le attuali tensioni</h2>



<p>Ali Ghali è solo l&#8217;ultimo dei capi della Jihad Islamica a rimanere ucciso nell&#8217;operazione Scudo e Freccia. Lo scorso 9 maggio, un raid su <strong>Gaza</strong> ha portato alla morte di almeno tre comandanti del movimento palestinese. L&#8217;episodio che ha fatto esplodere le tensioni tra l&#8217;organizzazione islamista palestinese e le forze israeliane, ha riguardato la morte in carcere di <strong>Khader Adnan</strong>. Detenuto da diversi anni in Israele, Adnan è deceduto il 2 maggio dopo un lungo sciopero della fame. Considerava ingiusta la detenzione perché, come raccontato dalla moglie ai media arabi, il suo nome non era mai stato coinvolto in processi riguardanti attentati terroristici. Tanto è vero che alcune organizzazioni internazionali, <a href="https://www.amnesty.it/morte-in-carcere-di-khader-adnan-un-esempio-del-crudele-trattamento-israeliano-dei-prigionieri-palestinesi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tra le quali Amnesty Internazional</a>, hanno espresso perplessità sul caso. Adnan ha pagato però il fatto di essere ritenuto tra i principali sostenitori politici della Jihad Islamica. Un ideologo che, con il suo pensiero, avrebbe dato un contribuito importante all&#8217;organizzazione.</p>



<p>Alla notizia della sua morte, i capi della Jihad Islamica hanno promesso vendetta. E non sono passati molti giorni dal lancio del primo razzo da Gaza su Israele. Da qui poi, la <strong>controrisposta</strong> da parte del governo israeliano con l&#8217;operazione Scudo e Freccia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Jihad Islamica nel mirino </h2>



<p>L&#8217;azione militare, a detta del premier Netanyahu, è destinata ad andare avanti. E dovrebbe riguardare unicamente le cellule della Jihad Islamica. Appare infatti defilata la posizione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-hamas.html">Hamas</a>, il movimento che detiene il controllo della <strong>Striscia di Gaza</strong>. Hamas e Jihad Islamica, anche se considerati entrambi come gruppi terroristici da Israele (e non solo), costituiscono due fazioni differenti. La prima è più attiva a livello politico. È contraria al riconoscimento dello Stato ebraico, risulta organica alla galassia dei<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Fratelli Musulmani</a> ed è molto radicata nella Striscia di Gaza. Qui nel 2007 ha sconfitto, al termine di un breve ma sanguinoso conflitto civile, le milizie legate ad <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-al-fatah.html">Al Fatah</a>, il partito guida dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese (Anp). La Jihad Islamica, al contrario, non ha lo stesso peso politico e non ha la stessa presa sulla popolazione. Fondata negli anni Ottanta da<strong> Fathi Shaqaqi</strong>, considerato tra gli ideatori degli attacchi suicidi, l&#8217;organizzazione è sempre stata attiva soprattutto sul fronte militare e terroristico. </p>



<p>Spesso Hamas e Jihad Islamica hanno unito le forze. Ma per il momento sembrano viaggiare su due binari paralleli. Probabile, sussurrano molti analisti, che non sia nell&#8217;interesse di Hamas essere coinvolta nelle attuali tensioni. Sul <em>Times of Israel</em>, l&#8217;ammiraglio <strong>Daniel Hagari</strong> ha dichiarato esplicitamente che le attuali operazioni non dovrebbero coinvolgere Hamas. Il vero obiettivo è la Jihad Islamica. Il perché è da ricercare nelle tensioni nate nei mesi scorsi in <strong>Cisgiordania</strong>. Il 26 gennaio, membri della polizia militare israeliana <a href="https://www.ilgiornale.it/news/terrorismo/nove-morti-blitz-israeliano-jenin-alta-tensione-medio-2109506.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno fatto irruzione all&#8217;interno del campo profughi di Jenin</a>. L&#8217;obiettivo era l&#8217;arresto di tre membri della Jihad Islamica, ma l&#8217;azione si è trasformata in una vera e propria guerra urbana che ha portato alla morte di dieci persone. Il giorno dopo, non si è fatta attendere la vendetta: un ragazzo palestinese <a href="https://www.ilgiornale.it/news/terrorismo/spari-gerusalemme-almeno-8-morti-2109978.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ucciso 9 civili israeliani in un quartiere di Gerusalemme. </a></p>



<p>Le tensioni sono poi andate avanti nei mesi successivi. Altri membri della Jihad sono finiti nel mirino, alcuni di loro sono stati accusati dalle forze israeliane di aver provocato gli scontri che il 5 aprile scorso sono culminati con <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/notte-scontri-gerusalemme-hamas-lancia-razzi-striscia-gaza-2135008.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;irruzione della polizia nella moschea di Al Aqsa</a>, una delle più sacre di Gerusalemme. La morte di Adnan ha fatto da detonatore: la Jihad Islamica ha ripreso a lanciare razzi e Israele ha risposto con l&#8217;operazione ancora in corso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Continuano i lanci di razzi </h2>



<p>Nonostante l&#8217;uccisione di diversi leader dell&#8217;organizzazione islamista, i lanci di missili da Gaza sono continuati anche nelle ultime ore. Funzionari del Consiglio regionale di <strong>Eshkol</strong>, hanno riferito ai media locali l&#8217;arrivo di almeno dieci colpi di mortaio dalla Striscia. </p>



<p>Difficile la strada verso un cessate il fuoco. Il Cairo sta provando a lanciare una mediazione, ma gli spazi sono stretti. <strong>Muhammad al-Hindi</strong>, membro del comitato politico della Jihad Islamica, ha dichiarato all&#8217;agenzia palestinese <em>Maan</em> che una tregua potrebbe esserci solo se Israele evita di lanciare altri raid contro i leader del movimento. Ma dallo Stato ebraico ribattono, affermando che l&#8217;operazione terminerà unicamente se sarà la Jihad Islamica a interrompere il lancio di razzi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-si-e-arrivati-allo-scontro-diretto-tra-israele-e-la-jihad-islamica.html">Attacchi e rappresaglie. Israele colpisce la Jihad Islamica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mustafa &#8220;al Suri&#8221; Nasar: il nemico pubblico numero uno di Madrid</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/terrorismo/mustafa-al-suri-nasar-il-nemico-pubblico-numero-uno-di-madrid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Jihadismo]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo islamico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1432" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123165041693_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_525233.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mustafa nasar" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123165041693_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_525233.jpg 1432w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123165041693_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_525233-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123165041693_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_525233-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123165041693_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_525233-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123165041693_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_525233-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1432px) 100vw, 1432px" /></p>
<p>Errante. Imprendibile. Imprevedibile. Temibile. Ubiquo. Il suo nome non ha più un volto da decenni, perché è scomparso dai radar, ma in taluni ambienti continua ad avere un significato: è sinonimo di paura. Perché al suo passaggio, spesso, ha fatto seguito un attentato. Errante e imprendibile, nonostante il suo nome sia stato collegato, negli anni, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/mustafa-al-suri-nasar-il-nemico-pubblico-numero-uno-di-madrid.html">[...]</a></p>
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<p>Errante. Imprendibile. Imprevedibile. Temibile. Ubiquo. Il suo nome non ha più un volto da decenni, perché è scomparso dai radar, ma in taluni ambienti continua ad avere un significato: è sinonimo di paura. Perché al suo passaggio, spesso, ha fatto seguito un attentato. Errante e imprendibile, nonostante il suo nome sia stato collegato, negli anni, a uno dei primi attentati islamisti avvenuti in Europa – Madrid 1985 –, all&#8217;11/9 e alle bombe sui treni madrileni del 2004. È il nemico pubblico numero uno di Madrid. Ed <a href="https://www.nybooks.com/articles/2008/05/29/the-rise-of-the-muslim-terrorists/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stato descritto </a>come<a href="https://www.nybooks.com/articles/2008/05/29/the-rise-of-the-muslim-terrorists/"> </a>&#8220;l&#8217;esponente più articolato del Jihād  moderno e il suo più sofisticato stratega&#8221;. Il suo nome è <b>Mustafa Setmariam </b><strong style="font-weight: bold;">&#8220;al Suri&#8221;</strong> <strong>Nasar</strong> e questa è la sua storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/mustafa-al-suri-nasar-il-nemico-pubblico-numero-uno-di-madrid.html">Mustafa &#8220;al Suri&#8221; Nasar: il nemico pubblico numero uno di Madrid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dal Sahel al Golfo di Guinea: l&#8217;espansionismo vittorioso del jihad in Africa</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/dal-sahel-al-golfo-di-guinea-lespansionismo-vittoriosa-della-jihad-in-africa-dossier.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Agenzia_Fotogramma_IPA30506092-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A fine agosto un attentato ha di nuovo sconvolto la capitale della Somalia Mogadiscio. Il gruppo jihadista legata ad Al Qaeda Al Shabaab ha colpito il cuore del Paese africano prendendo di mira l’hotel Hayat. Da oltre 15 anni la guerriglia della formazione terroristica destabilizza la nazione del Corno d’Africa e gli insorti non solo colpiscono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/dal-sahel-al-golfo-di-guinea-lespansionismo-vittoriosa-della-jihad-in-africa-dossier.html">[...]</a></p>
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<p>A fine agosto <a href="https://www.bbc.com/news/world-africa-62608531">un attentato ha di nuovo sconvolto la capitale della Somalia Mogadiscio</a>. Il gruppo jihadista legata ad <strong>Al Qaeda</strong><a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/cosa-al-shabaab-somalia.html"> Al Shabaab </a>ha colpito il cuore del Paese africano prendendo di mira l’hotel Hayat. Da oltre 15 anni la guerriglia della formazione terroristica destabilizza la nazione del Corno d’Africa e gli insorti non solo colpiscono le principali città e i centri nevralgici del governo somalo ma, dopo anni di guerriglia, oggi amministrano anche diverse regioni, soprattutto dell’entroterra. Il caso della Somalia è eloquente per capire l’evoluzione dello jihadismo in Africa che oggi destabilizza l’intera fascia saheliana, si è infiltrato nel centro sud del continente come in <strong>Mozambico</strong> e nella <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong> e ora mira ad espandersi verso il <strong>Golfo di Guinea</strong>, zona di traffici illeciti e punto strategico per il controllo delle attività illegali come il commercio di stupefacenti e delle armi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione dello scenario somalo</h2>



<p>È necessario comprendere il perché del trionfo dello jihadismo in Somalia se si vuole capire come mai l’Africa oggi sia il nuovo terreno di conquista da parte dell’internazionalismo delle bandiere nere. Il motivo per cui <strong>Al Shabaab</strong> non è stato sconfitto nonostante il dispiegamento di contingenti internazionali e bombardamenti americani, lo si trova analizzando il tessuto socio politico dell’ex colonia africana. <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/somalia.html">La Somalia</a> è stato il primo di una lunga serie di stati falliti e dopo il crollo del regime di Siad Barre, la guerra dei war lords e i fallimenti degli interventi internazionali, il Paese è sprofondato in una crisi senza precedenti, a metà anni ’90, dalla quale, effettivamente, non è mai uscito. </p>



<p>L’assenza di uno Stato centralizzato, la mancanza di infrastrutture, la guerra cronicizzata e l’assoluta insicurezza sono tutti fattori che hanno permesso alla formazione terroristica di espandersi e sostituirsi alla stato nel garantire i servizi di base e protezione alla popolazione. Questa è in sintesi la ragione per cui in Somalia Al Shabaab è riuscita a creare una nazione nella nazione, o meglio, uno Stato là dove non esisteva lo Stato. E se a questi particolari si aggiungono la fragilità istituzionali delle nazioni africane, la disattenzione mediatica internazionale, la presenza di enormi giacimenti e ricchezze del sottosuolo, i confini porosi, la corruzione dominante, la capacità delle sigle jihadiste di inserirsi all’interno di pregressi scontri etnici e sociali, ecco che allora si può comprendere perché, dopo la sconfitta dell’ISIS in <strong>Medio Oriente</strong> e la morte dei leader storici di Al Qaeda, oggi il jihad globale vede nell’Africa una terra di conquista ed espansione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="594" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel-1024x594.png" alt="" class="wp-image-331357" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel-1024x594.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel-300x174.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel-768x446.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel-1536x891.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel-2048x1189.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/francia-in-sahel.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Mali: la nuova fabbrica dello jihadismo africano</h2>



<p>Paese centrale dello jihadismo africano è ora <a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2022/08/05/the-threat-of-jihad-in-mali-is-now-getting-closer-to-bamako_5992655_4.html">il Mali</a> che, soprattutto dopo l’annunciato ritiro del contingente francese, la smobilitazione della <strong>missione internazionale Barkhane</strong>, i due colpi di stato che si sono registrati nel 2020 e nel 2021, l’arrivo dei mercenari russo del gruppo Wagner e le loro violenze sulla popolazione, sta divenendo il corrispettivo della Somalia nella parte occidentale del continente. Lo jihadismo in Mali ha origini storiche, economiche e politiche. Innanzitutto il Mali è la porta d’accesso al Sahara ed è zona di transito di armi, droga e migranti: chi controlla queste zone controlla anche le rotte illegali che qui vi passano. </p>



<p>Poi occorre ricordare che dopo la guerra d’Algeria diversi movimenti islamisti, orfani di una Patria, hanno visto nel Paese saheliano un possibile nuovo e sicuro rifugio. E inoltre c’è l’ annosa questione dei tuareg all’origine del fenomeno islamista maliano. Dopo la caduta di Gheddafi, molti tuareg che lavoravano come  guardie private del rais sono tornati nel loro paese con il proposito di dar vita allo stato autonomo del loro popolo: l’Azawad. E in questa loro lotta per l’indipendenza hanno trovato, come alleati, i gruppi della galassia jihadista. La guerra scoppiata nel 2012 ha fatto da propulsore alla <a href="https://www.theafricareport.com/223399/jihadism-in-the-sahel-the-unstoppable-spread-towards-the-gulf-of-guinea/">destabilizzazione del Paese</a>, soprattutto per quel che concerne l’area settentrionale, e si è assistito all’ascesa di gruppi come <strong>AQMI</strong> (Al Qaeda nel Maghreb Islamico), <strong>MUJAO</strong> (Movimento per l’Unicità e il Jihad nell’Africa Occidentale) e <strong>Ansar Dine</strong>. Oggi i gruppi maggiormente attivi sono <strong>Jamat Nusrat al-Islam wa al-Muslim</strong> (JNIM) e <strong>Stato Islamico nel Grande Sahara</strong> (ISGS).</p>



<p>Il primo è la formazione più violenta presente in Mali e non solo. È legata ad Al Qaeda, è riuscita a infiltrarsi anche nella pregressa lotta interetnica tra i pastori fulani e le comunità agricole e oggi, attraverso una spietata politica del terrore sta espandendosi e infettando sempre più anche i Paesi confinanti. Lo JNIM è penetrato in profondità anche in Burkina Faso, paese anche questo sconvolto da colpi di stato, scontri interetnici e una crisi umanitaria atroce. Dal 2019 è presente nel nord del Benin e, dal 2021, il gruppo è riuscito a creare una sua branca persino in<a href="https://www.voanews.com/a/al-qaida-affiliate-claims-may-attack-in-togo-/6602469.html"> Togo</a>, Paese che non era mai stato toccato dallo jihadismo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="951" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-1024x951.png" alt="" class="wp-image-341627" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-1024x951.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-300x279.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-768x713.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-1536x1426.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-2048x1901.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Infografica di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le altre frontiere: Niger, Burkina Faso</h2>



<p>Lo <strong>Stato Islamico del Grande Sahara</strong>, legato a Daesh, è responsabile delle principali azioni in Niger e opera soprattutto lungo la frontiera nigerino maliana. Ma non solo. I terroristi del Grande Sahara, conosciuto anche come ISPS, Stato Islamico della Provincia del Sahel, operano anche in Burkina Faso e pure in Benin.</p>



<p>I due gruppi sono protagonisti di una vera e propria competizione per il controllo del Sahel e questo fattore li ha più volte portati a scontrarsi anche se, occasionalmente, si sono alleati contro le truppe degli esecutivi locali. La minaccia da parte di queste formazioni spaventa moltissimo le istituzioni locali e internazionali dal momento che il radicalismo salafita è sempre più liquido e incontrollabile. Le sigle presenti tra Mali e Burkina Faso sono molteplici e oggi la repressione condotta dal governo di Bamako, con l’appoggio dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/lombra-dei-contractors-nel-sahel.html">mercenari della compagnia russa Wagner</a>, è ostentata da gran parte della popolazione, soprattutto delle zone rurali, che si trova nel mezzo di uno scontro ferocie e che non risparmia i civili. I vuoti di potere, l’assenza di prospettive per i giovani, l’instabilità cronicizzata, sono tutti fattori che stanno aiutando gli jihadisti , e un esempio concreto nella regione è quanto ha fatto <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/boko-haram-una-storia-di-terrore-lunga-10-anni.html">Boko Haram </a>che dalla Nigeria è arrivato a creare un proprio “califfato”, nella regione del Lago Ciad approfittando della crisi ambientale, dell’assenza di ogni mezzo di sufficienza e della disperazione dei popoli che abitano quello che fu il quarto lago più grande del continente africano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra che dilania la Nigeria</h2>



<p>Sono più di 10 anni ormai che il nord della <strong>Nigeria</strong> è infettato da una guerra estremamente cruenta tra la formazione islamista Boko Haram e le forze di Abuja. Il conflitto ad oggi ha provocato la morte di oltre 350mila persone e ha condannato il nord del Paese a una situazione di crisi umanitaria senza soluzione di continuità. Nonostante le sconfitte sui campi di battaglia, il cambio dei leader, le morti delle guide storiche <strong>Mohamed Youssuf</strong> e del suo successore <strong>Shekau</strong>, il gruppo continua a tenere sotto controllo ampie porzioni della foresta di Sambisa e inoltre, da quando si è verificato una scissione interna ed è nato l’<strong>ISWAP</strong> (La Provincia dello Stato Islamico in Africa Orientale), la regione del <a href="https://it.insideover.com/reportage/terrorismo/ciad-sotto-assedio-di-boko-haram.html">lago Ciad</a> è divenuta il fortilizio delle bandiere nere legate a Daesh che qui hanno creato un vero e proprio stato con addirittura un sistema di tassazione per garantire i servizi basici alla popolazione. </p>



<p>La potenza militare del gruppo, in oltre un decennio di <strong>guerriglia</strong>, si è affinata e in più larghe fette della popolazione supportano i terroristi. Il controllo del territorio, la capacità militare e il supporto della popolazione sono tre fattori chiave per comprendere come mai, negli anni, lo jihadismo, troppo spesso raccontato come una minaccia, sia divenuto invece una vera e propria realtà che ha raggiunto il suo scopo: creare uno stato islamico. Nel Sahel i gruppi salafiti, in alcune aree, sono riusciti a ottenere la vittoria che volevano, in altre invece stanno facendo di tutto per conquistarla e una oggi delle regioni nel mirino dei gruppi jihadisti africani è il Golfo di Guinea.</p>



<p>L‘anno scorso il capo della DSGE, i <strong>servizi segreti francesi</strong>, Bernard Emié, aveva mostrato durante una conferenza stampa un video che ritraeva quattro dei principali leader qaedisti che operano nel Sahel mentre rivelavano i loro piani futuri: espandere lo jihadismo nel Golfo di Guinea. Il motivo? Sia avere un retroterra sicuro dove ripiegare dalle infuocate sabbie saheliane, ma soprattutto controllare la porta d’ingresso di ogni merce nel continente africano. Infiltrazioni islamiste in Benin sono comprovate, in Togo pure, in Costa d’Avorio si sono già registrati attacchi. In sostanza, lo jihadismo in Africa si è già assicurato buona parte dell’uscita principale, il Sahel, attraverso cui vengono trafficati in direzione delle coste mediterranee uomini, armi e droga, ora, l&#8217;obiettivo è l’ingresso principale dell’Africa: il <strong>Golfo di Guinea</strong>. E quindi la posta in palio è ulteriormente aumentata e i Paesi africani e la comunità internazionale non hanno scelte: vietato ripetere gli stessi errori commessi nel Sahel.</p>
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		<title>Continua l&#8217;escalation a Gaza tra Israele e Jihad islamica</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/continua-lescalation-a-gaza-tra-israele-e-jihad-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2022 11:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia di Gaza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=365791</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esercito israeliano sta effettuando nuovi raid sulla Striscia di Gaza, a proseguimento dell&#8217;operazione militare Breaking Dawn, avviata per colpire la Jihad islamica palestinese e altre formazioni estremiste presenti nell&#8217;area. L&#8217;aviazione di Tel Aviv ha effettuato un attacco su Beit Lahiya, nel Nord della Striscia, ma si sta concentrando anche a distruggere i siti per il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/continua-lescalation-a-gaza-tra-israele-e-jihad-islamica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJ3vY4dfIwVIdR8ycdz_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;esercito israeliano sta effettuando nuovi raid sulla <strong>Striscia di Gaza</strong>, a proseguimento dell&#8217;<strong>operazione militare Breaking Dawn</strong>, avviata per colpire la <strong>Jihad islamica palestinese</strong> e altre formazioni estremiste presenti nell&#8217;area. L&#8217;aviazione di Tel Aviv ha effettuato un attacco su Beit Lahiya, nel Nord della Striscia, ma si sta concentrando anche a distruggere i siti per il lancio di razzi utilizzati dalle forze nemiche.</p>
<p>La tensione aumenta giorno dopo giorno. Anche perché Israele ha continuato a colpire Gaza nella notte, mentre la Jihad islamica ha rivendicato il lancio di razzi verso <strong>Gerusalemme</strong>. Per la prima volta da quando sono iniziate le manovre militari, nella città santa sono risuonate le sirene.</p>
<p>&#8220;Israele ha raggiunto obiettivi molto significativi&#8221; e &#8220;non sta cercando una guerra&#8221;, ha dichiarato il ministro dell&#8217;Intelligence israeliana, <strong>Elazar Stern</strong>, aggiungendo che lo Stato ebraico è pronto &#8220;ad un accordo&#8221; con la Jihad islamica &#8220;se lo chiede&#8221;. Stern ha tuttavia specificato che l&#8217;operazione andrà avanti finché &#8220;non sarà raggiunta la calma al sud&#8221;. &#8220;Se continueranno a lanciare razzi contro di noi, noi continueremo a rispondere&#8221;, ha chiarito il ministro.</p>
<p>Dallo scorso 5 agosto sono stati lanciati 580 razzi da Gaza verso i territori israeliani, hanno riferito le <strong>Forze di difesa di Israele (Idf)</strong>, precisando che 120 razzi sono precipitati all&#8217;interno della Striscia di Gaza, 450 hanno colpito Israele, mentre 200 sono stati intercettati dal sistema di difesa aerea Iron Dome.</p>
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<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-di-israele-nella-striscia-di-gaza-uccisi-15-membri-della-jihad-islamica.html"><strong>L’operazione Breaking Dawn</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"><strong>Chi è Benny Gantz</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/prosegue-loperazione-militare-di-israele-contro-la-jihad-palestinese-a-gaza.html"><strong>Tra tensione e mediazione</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Una tregua complicata</h2>
<p>Sembrava che la <strong>mediazione egiziana</strong> potesse aprire uno spiraglio verso la pace. In un primo momento questa ipotesi è naufragata in un nulla di fatto. Secondo la ricostruzione di <em>Channel 13</em>, che ha citato fonti palestinesi, Israele avrebbe accettato la tregua umanitaria proposta dai mediatori egiziani, ma la Jihad islamica l&#8217;avrebbe rifiutata. I mediatori egiziani avrebbero proposto due momenti per l&#8217;interruzione delle ostilità, alle 6 di lunedì mattina e alle 3 di martedì mattina. In seguito, <em>Al Jazeera</em> ha fatto sapere che l&#8217;Egitto annuncerà alle 17 un <strong>cessate il fuoco</strong> tra Israele e la Jihad islamica, che entrerà in vigore a partire dalle 20. Resta da capire se la tregua avverrà e, soprattutto, se reggerà di fronte all&#8217;aumento della tensione.</p>
<p>Un&#8217;altra fonte israeliana ha tuttavia chiarito che sono in corso &#8220;contatti&#8221; per un cessate il fuoco completo, mediato dall&#8217;Egitto. Come ha spiegato l&#8217;agenzia <em>Walla</em>, Tel Aviv teme che un peggioramento della situazione umanitaria nella Striscia possa portare <strong>Hamas</strong> a unirsi alla Jihad Islamica nei combattimenti. La Jihad islamica avrebbe rifiutato una proposta simile ieri, ha confermato una fonte del gruppo alla Tv <em>Al-Mayadeen</em>, affiliata a <em>Hezbollah</em>. &#8220;Ora è il momento di rispondere ai crimini dell&#8217;occupazione&#8221;, ha ribadito la fonte.</p>
<p>A proposito di Hezbollah, il leader del gruppo libanese, <strong>Hassan Narsallah</strong>, ha lanciato un chiaro avvertimento a Israele. In sostanza, a detta di Narsallah, Tel Aviv sta sbagliando i calcoli e quando si rivolge al Libano lo sottovaluta se pensa di poterlo spaventare.</p>
<h2>L&#8217;operazione militare prosegue</h2>
<p>Nel corso dell&#8217;operazione militare su Gaza, Israele ha annunciato, tra gli altri, l&#8217;uccisione di <strong>Khaled Mansour</strong>, uno dei leader della Jihad Islamica nella Striscia. Secondo quanto riferito dal <em>Times of Israel</em> Mansour è stato eliminato in un attacco aereo contro la città di Rafah. L&#8217;uomo era il comandante della Jihad Islamica Palestinese nella parte meridionale della Striscia di Gaza, mentre <strong>Tayseer Jabari</strong>, ucciso nelle scorse ore, era il capo nel nord. Il generale israeliano Oded Basiuk ha dichiarato che &#8220;tutto il vertice della Jihad Islamica Palestinese è stato colpito&#8221;.</p>
<p>Nel frattempo, l&#8217;ex primo ministro di Israele e leader dell&#8217;opposizione, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, ha affermato che il Paese si trova nel bel mezzo di una lotta. Lo stesso Netanyahu ha incontrato il premier in carica <strong>Yair Lapid</strong> e il segretario militare <strong>Avi Gil</strong> per discutere proprio di sicurezza alla luce dell&#8217;escalation in corso a Gaza. Si tratta del primo incontro di questo tipo, che ha messo fine al &#8220;boicottaggio&#8221;, durato un anno, da parte di Netanyahu, il quale ha mostrato più volte la propria opposizione al governo israeliano di coalizione.</p>
<p>Sul fronte opposto le <strong>Brigate Al-Quds</strong>, braccio armato della Jihad islamica palestinese, hanno lanciato un chiaro avvertimento a Tel Aviv: &#8220;Finora abbiamo usato una piccola parte di quello che abbiamo preparato&#8221; per colpire Israele. &#8220;Promettiamo al nostro popolo di rendere gli insediamenti coloniali israeliani un luogo invivibile. Chiediamo al nostro popolo in Cisgiordania e nella Palestina occupata dal 1948 di unirsi a questa battaglia&#8221;, ha detto Abu Hamza, portavoce delle Brigate.</p>
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		<title>Prosegue l&#8217;operazione militare di Israele contro la Jihad palestinese a Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/prosegue-loperazione-militare-di-israele-contro-la-jihad-palestinese-a-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2022 15:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[misure antiterrorismo Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-1536x1009.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYJwCX2efIwVIdR8yblj_ANSA-2048x1345.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non si ferma l&#8217;operazione militare Breaking Dawn lanciata da Israele per colpire la Jihad islamica palestinese nella Striscia di Gaza. Benny Gantz, ministro della Difesa israeliano, ha ordinato i militari di continuare l&#8217;offensiva contro l&#8217;organizzazione terroristica dopo che durante i raid, nella giornata di ieri, 5 agosto, sono rimasti uccisi, tra gli altri, il comandante &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/prosegue-loperazione-militare-di-israele-contro-la-jihad-palestinese-a-gaza.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;annuncio è arrivato in seguito ad un incontro tra lo stesso Gantz e il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), <strong>Aviv Kohavi</strong>, e altri funzionari dell&#8217;esercito. &#8220;I ministri della Difesa hanno diretto la continuazione degli sforzi offensivi contro la Jihad islamica, con un&#8217;enfasi sulle operazioni per contrastare il lancio di razzi contro Israele&#8221;, è la posizione di Tel Aviv. Gantz ha inoltre incaricato di fornire assistenza ai residenti del sud che sono stati attaccati da razzi dalla scorsa notte.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato il <strong>ministero della Salute palestinese</strong> continua ad aggiornare il bilancio delle vittime, parlando di 15 morti e 114 feriti, anche civili e in costante aumento. Il ministero ha aggiunto che c&#8217;è una carenza del 40% di attrezzature e medicinali di base e una del 60% di attrezzature di laboratorio. Inoltre, vista la chiusura della centrale elettrica, &#8220;è iniziato un conto alla rovescia per fornire servizi negli ospedali&#8221;, prevedendo un blackout entro 72 ore.</p>
<hr />
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<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-di-israele-nella-striscia-di-gaza-uccisi-15-membri-della-jihad-islamica.html"><strong>L&#8217;operazione Breaking Dawn</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"><strong>Chi è Benny Gantz</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/quali-sono-le-priorita-del-nuovo-governo-di-israele.html"><strong>Le priorità del nuovo governo di Israele</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Tra tensione e mediazione</h2>
<p>Come detto, Israele non ha alcuna intenzione di terminare l&#8217;operazione militare. Il premier <strong>Yair Lapid</strong> ha convocato per le 22.30 di stasera, ora locale, il Gabinetto di sicurezza per una riunione in programma al ministero della difesa a Tel Aviv. In ogni caso, mentre l&#8217;apparato militare israeliano ritiene che l&#8217;attuale situazione militare con Gaza possa durare ancora una settimana, è atteso l&#8217;arrivo in Israele di una <strong>delegazione egiziana</strong> con il compito di mediare tra le parti ed arrivare ad un cessate il fuoco.</p>
<p>Sulla vicenda è intervenuta anche l&#8217;<strong>Unione europea</strong>. &#8220;Sebbene Israele abbia il diritto di proteggere la sua popolazione civile, è necessario fare tutto il possibile per prevenire un conflitto più ampio, che colpirebbe innanzitutto le popolazioni civili di entrambe le parti e provocherebbe ulteriori vittime e maggiori sofferenze&#8221;, ha dichiarato <strong>Peter Stano</strong>, portavoce dell&#8217;Alto rappresentante Ue per la Politica estera, <strong>Josep Borrell</strong>. L&#8217;Ue, in sostanza, chiede la massima moderazione da tutte le parti per evitare un&#8217;ulteriore escalation e ulteriori vittime.</p>
<p>La tensione è alle stelle per più motivi. Le sirene antiaeree sono tornate a suonare nelle città israeliane vicine alle striscia di Gaza da dove, secondo le stime delle autorità israeliane, sono stati sparati da ieri pomeriggio quasi <span class="hilg1">400</span> razzi. La stime è stata riportata dal <em>Times of Israel</em>, secondo il quale il sistema Iron Dome ha abbattuto numerosi proiettili. &#8220;Al momento non sono in corso negoziati per porre fine alle violenze&#8221;, hanno fatto sapere le forze israeliane, spiegando che il sistema di difesa missilistica <strong>Iron Dome</strong> ha dimostrato un tasso di successo del 95 per cento nell&#8217;intercettare i razzi lanciati verso le città israeliane dai gruppi &#8220;terroristici&#8221; basati a Gaza.</p>
<h2>Le possibili reazioni</h2>
<p>Intanto l&#8217;<strong>Iran</strong> è entrato a gamba tesa nella questione dichiarando che Israele pagherà un prezzo elevato per i suoi recenti &#8220;crimini&#8221; nella Striscia di Gaza. Parole provenienti dalla bocca del generale <strong>Hossein Salami</strong>, comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) dell&#8217;Iran. Le dichiarazioni, riportate dall&#8217;agenzia di stampa iraniana <em>Irna</em>, sono state rilasciate a margine di un incontro con il segretario generale dell&#8217;organizzazione palestinese della Jihad islamica, <strong>Ziyad al Nakhalah</strong>, a meno di 24 ore dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione israeliana.</p>
<p>&#8220;I leader della Jihad islamica, che siedono all&#8217;estero nei ristoranti e soggiornano negli hotel a Teheran, in Siria e in Libano, sono lontani dalla loro gente&#8221;, ha dichiarato Gantz durante una ricognizione in una batteria di difesa aerea Iron Dome nel sud di Israele. Gantz ha quindi dichiarato che Israele ha eliminato &#8220;molti terroristi che stavano pianificando di lanciare razzi&#8221; contro Israele. L&#8217;aumento della tensione ha fatto saltare l&#8217;amichevole di lusso tra Juventus e Atletico Madrid, in programma domani sera alle 20.30 a Tel Aviv.</p>
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		<title>Raid di Israele nella Striscia di Gaza: uccisi 15 membri della Jihad islamica</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/raid-di-israele-nella-striscia-di-gaza-uccisi-15-membri-della-jihad-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="raid gaza guerra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele ha dato il via all&#8217;operazione militare Breaking Dawn per colpire la Jihad islamica palestinese nella Striscia di Gaza. Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato bombardamenti nell&#8217;area contro molteplici obiettivi, &#8220;a seguito delle minacce dirette poste dalla Jihad islamica palestinese&#8221;. Nel corso di uno degli attacchi, nello specifico di un attacco aereo, sono stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-di-israele-nella-striscia-di-gaza-uccisi-15-membri-della-jihad-islamica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="raid gaza guerra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/raid-gaza-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Israele</strong> ha dato il via all&#8217;operazione militare<strong> Breaking Dawn</strong> per colpire la <strong>Jihad islamica</strong> palestinese nella <strong>Striscia di Gaza</strong>. Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato bombardamenti nell&#8217;area contro molteplici obiettivi, &#8220;a seguito delle minacce dirette poste dalla Jihad islamica palestinese&#8221;.</p>
<p>Nel corso di uno degli attacchi, nello specifico di un attacco aereo, sono stati uccisi il comandante militare della Jihad Islamica nella Striscia di Gaza, <strong>Tayseer al-Jabari</strong>, e <strong>Salame Abed</strong>, anche lui della Jihad. La prima vittima, al-Jabari, era il successore di Baha Abu al-Ata, comandante delle Brigate al-Quds nel nord della Striscia. Ci sarebbero anche 19 feriti, ma il loro numero potrebbe aumentare con il passare delle ore, oltre a 15 terroristi neutralizzati. Il Ministero della Salute palestinete ha fatto sapere che tra i deceduti ci sarebbe anche una bambina di 5 anni, e che l&#8217;ammontare dei feriti avrebbe superato quota 20.</p>
<p>Tra gli obiettivi colpiti c&#8217;è un appartamento in grattacielo residenziale nel quartiere di Al-Rimal. Feriti si sono registrati anche nel villaggio di Al-Fakhari, al sud, a Beit Lahia e Khan Yunis. Ricordiamo che la situazione è tesa da quando, lo scorso lunedì, i militari israeliani hanno arrestato a Jenin il leader della Jihad Islamica in Cisgiordania, <strong>Bassam al-Saadi</strong>. Da quel momento, infatti, Tel Aviv teme possibili attacchi di ritorsione, ed è per questo che ha interdetto l&#8217;accesso alle vie in prossimità della Striscia.</p>
<h2>L&#8217;operazione Breaking Dawn</h2>
<p>Nelle ultime ore il primo ministro di Israele, <strong>Yair Lapid</strong>, aveva detto che le autorità israeliane non avrebbero esitato &#8220;a usare la forza per riprendere la routine quotidiana nel sud&#8221; e che non avrebbero fermato &#8220;la politica di arresto di terroristi&#8221;. A quanto pare così è stato.</p>
<p>Tornando all&#8217;operazione Breaking Dawn, in un primo momento l&#8217;Idf aveva parlato di una &#8220;situazione speciale&#8221;, senza dare ulteriori dettagli. Nelle retrovie israeliane, intanto, era stato elevato lo stato di allerta. Soltanto in un secondo momento sono filtrati i dettagli di quanto stava accadendo. A quel punto le forze armate israeliane hanno annunciato l&#8217;entrata in vigore di &#8220;istruzioni speciali in un raggio di 80 km dalla Striscia di Gaza&#8221;, alla luce della citata operazione Breaking Dawn &#8211; definizione che significa &#8220;l&#8217;arrivo di un nuovo giorno&#8221; &#8211; avviata contro la Jihad Islamica nell&#8217;enclave palestinese.</p>
<p>Le misure sono valide fino alle 20 del 6 agosto. Le forze armate israeliane hanno schierato batterie aggiuntive di <strong>Iron Dome</strong>, il sistema difensivo anti-missilistico, nel centro del Paese per timore del lancio di razzi dalla stessa Striscia di Gaza. &#8220;Il governo israeliano non permetterà alle organizzazioni terroristiche di stabilire l&#8217;agenda nelle città vicine alla Striscia di Gaza e di minacciare i cittadini di <span class="hilg1">Israele</span>&#8220;, si legge in una dichiarazione congiunta del premier israeliano Lapid e del ministro della Difesa <strong>Benny Gantz</strong> dopo il raid sulla Striscia di Gaza</p>
<h2>La reazione della Jihad islamica</h2>
<p>Il segretario generale dell&#8217;organizzazione palestinese della Jihad islamica, <strong>Ziyad al Nakhalah</strong>, ha annunciato una <strong>rappresaglia</strong> contro Israele. &#8220;Tel Aviv sarà tra gli obiettivi della resistenza&#8221; ha dichiarato Al Nakhalah all&#8217;emittente televisiva libanese <em>Al Mayadeen</em>. &#8220;Non abbiamo linee rosse e non abbiamo un posto dove fermarci o ascoltare i dettami dei dibattiti. Andiamo in guerra e auguriamo successo ai combattenti&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Al Nakhalah ha anche parlato della necessità di unire le forze, considerando quanto accaduto una &#8220;occasione&#8221; e affermando di essere di fronte a un bivio: affrontare la situazione compatti o &#8220;pagare il prezzo&#8221; da divisi. &#8220;Stiamo andando verso una guerra e chiediamo a Dio di avere successo&#8221;, ha concluso il segretario della Jihad islamica sottolineando che &#8220;dopo questo raid non ci sarà tregua&#8221; e lanciando un appello a &#8220;tutti i combattenti della <strong>Palestina</strong>&#8221; che &#8220;devono restare uniti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-di-israele-nella-striscia-di-gaza-uccisi-15-membri-della-jihad-islamica.html">Raid di Israele nella Striscia di Gaza: uccisi 15 membri della Jihad islamica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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