<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Isole Paracelso Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/isole-paracelso/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/isole-paracelso</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 17:04:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Isole Paracelso Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/isole-paracelso</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il mare della tensione: cosa c&#8217;è in gioco nell&#8217;Indo Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-mare-della-tensione-cosa-ce-in-gioco-nellindo-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 18:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Spratly]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=409370</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1007" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-300x157.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-1024x537.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-768x403.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-1536x806.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-2048x1075.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Mar Cinese Meridionale è al centro di tensioni internazionali che non accennano a raffreddarsi. Ecco gli ultimi aggiornamenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mare-della-tensione-cosa-ce-in-gioco-nellindo-pacifico.html">Il mare della tensione: cosa c&#8217;è in gioco nell&#8217;Indo Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1007" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-300x157.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-1024x537.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-768x403.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-1536x806.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120081255514_dcb9024e28f85e6bc8142fe6e6d9e120-2048x1075.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Mar Cinese Meridionale</strong> è uno specchio d&#8217;acqua che mette in collegamento l&#8217;Oceano Indiano e il Pacifico attraverso cui passa <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-italia-indo-pacifico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;importante fetta dei traffici commerciali globali</a>. Esso in particolare si collega all&#8217;Oceano Indiano attraverso tre “strozzature” rappresentate dagli stretti di <a href="https://it.insideover.com/politica/malacca-sonda-lombok-tre-stretti-fondamentali-per-due-oceani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Malacca, Sonda e Lombok</a> e al Pacifico tramite lo Stretto di Luzon, posto tra Taiwan e l&#8217;arcipelago delle Filippine. Per la sua posizione geografica strategica, il Mar Cinese Meridionale è diventato sede di <strong>tensioni </strong>internazionali da quando la Cina ha cominciato aggressivamente a rivendicarne la sovranità su circa l&#8217;80% della sua estensione. </p>



<p>Pechino agiesce sulla base della cosiddetta “<strong><em>Nine Dash Line</em></strong>” (Linea dei Nove Tratti): una demarcazione risalente al periodo immediatamente successivo al termine della Seconda Guerra Mondiale che ne riprende una ancora precedente, datata 1935. Questa divisione, del tutto arbitraria, esula dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (<strong>Unclos</strong>) – ratificata dalla stessa Cina peraltro – che limita le acque territoriali a uno spazio non superiore alle 12 miglia nautiche dalla costa. Il diritto internazionale ha istituito anche, nel 1982, quella che si definisce Zona di Esclusività Economica (Zee), ovvero la porzione di mare adiacente alle acque territoriali, che può estendersi fino a 200 miglia dalle linee di base dalle quali è misurata l’ampiezza del mare territoriale. Uno Stato costiero, pertanto, può rivendicare diritti esclusivi di sovranità in materia di esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse ittiche oltre ad avere giurisdizione in materia di installazione e utilizzazione di isole artificiali, impianti e strutture, e può adottare leggi e regolamenti in molteplici settori. Tuttavia non si può impedire agli altri Stati la navigazione e il sorvolo della Zee, come pure il suo utilizzo per la posa di condotte e cavi sottomarini. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="650" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/battaglia-indo-pacifico-1024x650.png" alt="" class="wp-image-332571" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/battaglia-indo-pacifico-1024x650.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/battaglia-indo-pacifico-300x191.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/battaglia-indo-pacifico-768x488.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/battaglia-indo-pacifico-1536x975.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/battaglia-indo-pacifico-2048x1300.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La maggior parte del Mar Cinese Meridionale cade al di fuori del limite delle 200 miglia della Zee cinese, ma nonostante questo Pechino avanza da tempo diritti di sovranità su quasi tutto quello specchio d’acqua, che come detto si estende sino ai vitali accessi dello Stretto della Malacca. </p>



<p>La diatriba coinvolge gli Stati che si affacciano su quel mare (Taiwan, Vietnam, Filippine, Malesia, Indonesia, Brunei) e gli Stati Uniti, che da potenza talassocratica difendono la <strong>libertà di navigazione</strong>. La tensione che da anni caratterizza questa particolare area geografica è altrettanto elevata quanto quella per Taiwan, l&#8217;isola “ribelle” al centro delle mire espansionistiche cinesi. Dalle nostre colonne abbiamo sempre osservato il corso degli eventi nel Mar Cinese Meridionale, e pertanto possiamo offrire una panoramica storica che ne dimostra la maggiore instabilità nonostante gli sforzi internazionali per cercare di far tornare la tensione sotto il livello di guardia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;Asean</h2>



<p>Cominciamo proprio da quest&#8217;ultimo punto e dal summit dell&#8217;<strong>Asean</strong> tenutosi in Indonesia il 7 settembre: in un documento diffuso dalla presidenza indonesiana, si sono riaffermati i principi dell&#8217;Unclos che “stabilisce il quadro giuridico all&#8217;interno del quale devono essere svolte tutte le attività negli oceani e nei mari ed è di importanza strategica come base per l&#8217;azione e la cooperazione nazionale, regionale e globale nel settore marino, e la sua integrità deve essere mantenuta”. Proprio quei principi che la Cina viola con le sue azioni aggressive volte a <strong>nazionalizzare </strong>la quasi totalità del Mar Cinese Meridionale. </p>



<p>Il primo atto giuridico cinese in questo senso si è avuto <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-fa-il-primo-vero-passo-verso-la-nazionalizzazione-del-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a settembre 2021</a> quando Pechino ha unilateralmente stabilito che un certo tipo di naviglio in transito in quello specchio d&#8217;acqua debba comunicare i propri dati alla Guardia Costiera cinese. Il secondo atto si è <a href="https://it.insideover.com/politica/la-mappa-della-discordia-della-cina-che-si-prende-un-pezzo-di-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avuto più di recente</a>, quando ad agosto una mappa pubblicata sul sito web del servizio cartografico standard del ministero delle Risorse Naturali cinese ha ufficializzato la sovranità sul Mar Cinese Meridionale, oltre ad aver inglobato un pezzo di Russia e di India, causando le proteste vivaci di Nuova Delhi e, al contrario, la scontata indifferenza russa. </p>



<p>In mezzo a questi due eventi, c&#8217;è stata una miriade di “incidenti” che hanno coinvolto tutti gli attori regionali (ed extra regionali come gli Usa) ma che hanno avuto come denominatore comune la condotta aggressiva cinese in quel mare che però non ha generato casus belli, come da precisa tattica del &#8220;<em>salami slicing</em>&#8220;. </p>



<p>Restando negli ultimi 10 giorni, il 31 agosto il <strong>Vietnam </strong><a href="https://baoquocte.vn/viet-nam-phan-doi-moi-hanh-vi-su-dung-vu-luc-doi-voi-cac-tau-ca-cua-viet-nam-hoat-dong-binh-thuong-tren-bien-240415.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha fatto sapere</a> che “si oppone a tutti gli atti di uso della forza contro i pescherecci vietnamiti che operano normalmente in mare, minacciando la vita e la sicurezza e causando danni alle proprietà e agli interessi dei pescatori, contrariamente al diritto internazionale, alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto di pesca del 1982” come risposta all&#8217;ennesimo intervento aggressivo della Guardia Costiera cinese contro pescatori vietnamiti nei pressi delle <strong>Isole Paracelso</strong>, rivendicate da entrambi i Paesi. </p>



<p>Medesima azione condotta venerdì 8 settembre anche contro <strong>vascelli filippini</strong> (due unità della Guardia Costiera e due rifornitori) che si sono avvicinati all&#8217;atollo Second Thomas Shoal nelle <strong>Isole Spratly</strong>, dove peraltro la Cina da tempo ha creato <a href="https://it.insideover.com/politica/mar-cinese-meridionale-le-fortificazioni-cinesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">installazioni portuali e aeroportuali che sono state militarizzate</a>. Anche in questo caso si è trattato del secondo incidente in pochi giorni nella medesima zona. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta Usa alle sortite cinesi</h2>



<p>La risposta della Casa Bianca e dei suoi alleati alle azioni aggressive e all&#8217;atto giuridico rappresentato dalla nuova mappa non si è fatta attendere: <a href="https://news.usni.org/2023/09/05/japanese-u-s-the-philippines-drill-in-the-south-china-sea-china-contests-u-s-position-on-territorial-disputes" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lunedì 4 settembre</a> unità navali giapponesi hanno effettuato esercitazioni antisom nel Mar Cinese Meridionale, mentre la U.S. Navy e la marina filippina hanno effettuato una navigazione congiunta lo stesso giorno. Nel frattempo, la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione e la Royal Thai Navy hanno iniziato domenica 3 un&#8217;esercitazione congiunta che si svolge intorno al Golfo di Thailandia e alla Thailandia orientale. </p>



<p>Tornando all&#8217;aspetto politico, la mappa cinese ha scatenato le reazioni di tutti gli Stati rivieraschi con la <strong>Malesia </strong>che rifiuta la demarcazione geografica e l&#8217;<strong>Indonesia</strong> che ha rafforzato i suoi legami con gli Stati Uniti: i due Paesi hanno annunciato congiuntamente il 6 settembre di voler elevare il loro livello di cooperazione in molti settori, tra cui quello della sicurezza marittima, della Difesa e della risposta alle minacce regionali. </p>



<p>Il quadro generale si fa più fosco quindi, considerando anche che la questione del Mar Cinese Meridionale oppone i contendenti tra di loro oltre che contro la Cina: proprio <a href="https://focustaiwan.tw/politics/202308290018" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a fine agosto</a> il governo di Taiwan ha riaffermato il diritto di condurre esercitazioni militari dentro e intorno a un&#8217;isola controllata da Taipei in quello specchio d&#8217;acqua conteso, dopo che il governo vietnamita ha protestato contro manovre tenutasi all&#8217;inizio del mese scorso. “Il Vietnam si oppone risolutamente a questo atto e chiede a Taiwan di non ripetere violazioni simili”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri vietnamita Pham Thu Hang, a dimostrazione che a volte non è sufficiente avere un nemico comune per <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-vietnam-contro-la-cina-per-il-gas-nel-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">far nascere un idillio</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mare-della-tensione-cosa-ce-in-gioco-nellindo-pacifico.html">Il mare della tensione: cosa c&#8217;è in gioco nell&#8217;Indo Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Cina costruisce nuove isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-costruisce-nuove-isole-artificiali-nel-mar-cinese-meridionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 14:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Spratly]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=378370</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="713" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei cinese (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320-768x391.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Prosegue con costanza la penetrazione cinese nello specchio d&#8217;acqua conteso del Mar Cinese Meridionale: a Lankiam Cay, conosciuta come Panata Island nelle Filippine, Whitsun Reef e a Sandy Cay, sono stati osservati cambiamenti fisici che sono il risultato dell&#8217;attività di posa di sedimenti, effettuata per strappare più terraferma al mare in modo da costruire infrastrutture &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-costruisce-nuove-isole-artificiali-nel-mar-cinese-meridionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-costruisce-nuove-isole-artificiali-nel-mar-cinese-meridionale.html">La Cina costruisce nuove isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="713" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei cinese (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Portaerei-cinese-La-Presse-e1636484049320-768x391.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Prosegue con costanza la penetrazione cinese nello specchio d&#8217;acqua conteso del <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>: a Lankiam Cay, conosciuta come Panata Island nelle Filippine, Whitsun Reef e a Sandy Cay, sono stati osservati cambiamenti fisici che sono il risultato dell&#8217;attività di posa di sedimenti, effettuata per strappare più terraferma al mare in modo da costruire infrastrutture sugli atolli. </p>



<p>Le foto satellitari diffuse da <em><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-12-20/china-accused-of-building-on-unoccupied-reefs-in-south-china-sea?leadSource=uverify%20wall" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bloomberg News</a></em> e ottenute da fonti della Difesa statunitense, raffigurano inoltre una nave cinese che scarica un escavatore idraulico anfibio, lo stesso utilizzato nei progetti di bonifica cominciati nel 2014 a Eldad Reef, isola delle Spratlys settentrionali. Dopo la prima fase di costruzione di isole artificiali, la Cina <a href="https://it.insideover.com/politica/mar-cinese-meridionale-le-fortificazioni-cinesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha proceduto nella loro militarizzazione</a> una volta <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-isole-occupate-dalla-cina-nel-mar-cinese-meridionale-sono-vulnerabili.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">erette tutte le infrastrutture necessarie</a>, come piste di decollo e scali portuali. </p>



<p>Pertanto in un lasso temporale abbastanza ampio, si è determinata una pausa nell&#8217;espansione dell&#8217;occupazione delle isole nel Mar Cinese Meridionale, ma nell&#8217;ultimo anno nuove formazioni di terra sono apparse in altri atolli situati in quel mare conteso. Alla richiesta di rispondere in merito a quanto osservato, il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato: “Il rapporto in questione è puramente fatto dal nulla”.<br></p>



<p>La Cina rivendica la sovranità su oltre l&#8217;80% del Mar Cinese Meridionale sulla base della cosiddetta “<strong>Nine Dash Line</strong>” (Linea dei Nove Tratti): una demarcazione risalente al periodo immediatamente successivo al termine della Seconda Guerra Mondiale che ne riprende una ancora precedente, datata 1935. Questa divisione, del tutto arbitraria, esula dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (Unclos) – ratificata dalla stessa Cina peraltro – che limita le acque territoriali a uno spazio non superiore alle 12 miglia nautiche dalla costa. Il diritto internazionale ha istituito anche, nel 1982, quella che si definisce Zona di Esclusività Economica (Zee), ovvero la porzione di mare adiacente alle acque territoriali, che può estendersi fino a 200 miglia dalle linee di base dalle quali è misurata l’ampiezza del mare territoriale. Uno Stato costiero, pertanto, può rivendicare diritti esclusivi di sovranità in materia di esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse ittiche oltre ad avere giurisdizione in materia di installazione e utilizzazione di isole artificiali, impianti e strutture, e può adottare leggi e regolamenti in molteplici settori. Tuttavia non si può impedire agli altri Stati la navigazione e il sorvolo della Zee, come pure il suo utilizzo per la posa di condotte e cavi sottomarini. La maggior parte del Mar Cinese Meridionale cade al di fuori del limite delle 200 miglia della Zee cinese, ma nonostante questo Pechino avanza da tempo diritti di sovranità su quasi tutto quello specchio d’acqua, che si estende sino ai vitali accessi dello <a href="https://it.insideover.com/politica/malacca-sonda-lombok-tre-stretti-fondamentali-per-due-oceani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stretto della Malacca</a>. </p>



<p>Per questo la Cina è entrata in contrasto con gli altri Stati rivieraschi, in particolare con Vietnam, Filippine, Indonesia e Malesia, che non intendono accettare questa prevaricazione del diritto internazionale, supportati dagli Stati Uniti, che si sono sempre eretti a garanti della libertà di navigazione dei mari e dei cieli. </p>



<p>Soprattutto, molto prima del recente aumento delle tensioni, nel <strong>2002 </strong>Pechino aveva firmato una “dichiarazione di condotta” non vincolante con le nazioni del sud-est asiatico che invitava le parti ad astenersi da “l&#8217;insediarsi su isole, scogli, banchi, isolotti e altre peculiarità attualmente disabitate”. Nel 2016, un tribunale internazionale sostenuto dalle Nazioni Unite stabilì che le rivendicazioni della Cina non avevano basi legali. Pechino, in quella occasione, respinse la sentenza, affermando che il tribunale non aveva giurisdizione e ha continuato la sua politica di penetrazione nell&#8217;area. </p>



<p>Una penetrazione lenta ma costante, mantenuta “di basso profilo” o come si dice nell&#8217;ambiente militare “al di sotto della soglia del conflitto”. Pechino, infatti, utilizza per mettere davanti al <em>fait accompli</em> la comunità internazionale la sua imponente flotta da pesca che viene scortata da unità della Guardia Costiera. I pescherecci cinesi, però, sono spesso e volentieri armati e operati da quella che è una vera a propria milizia paramilitare. </p>



<p>Il principio è infatti quello dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-e-le-possibilita-di-guerra-ibrida-per-contenere-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hybrid Warfare</a></strong>, qui applicata in modo da avere una negazione plausibile nel contesto giuridico internazionale in caso di risposta armata da parte di qualcuno degli altri Paesi rivieraschi o degli stessi Stati Uniti, che stanno sostenendo l&#8217;impegno del rispetto delle norme del diritto internazionale per quanto riguarda la libertà di navigazione. </p>



<p>Proprio da quest&#8217;ultimo punto di vista, la Cina ha stabilito a <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-fa-il-primo-vero-passo-verso-la-nazionalizzazione-del-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">settembre del 2021</a> che che diverse categorie di navi debbano comunicare i propri dati alla Guardia Costiera cinese (Msa – Maritime Safety Administration) prima di entrare nel Mar Cinese Meridionale. Il primo vero passo verso la nazionalizzazione di quel mare. </p>



<p>Passi lenti ma costanti, come accennato, che si inquadrano perfettamente nella politica assertivo/aggressiva cinese definita “<em><strong>salami slicing</strong></em>” (traducibile come “dell&#8217;affettare il salame”): tanti piccoli eventi che, singolarmente, non rappresentano un <em>casus belli</em> ma che tutti insieme permettono di ottenere un risultato strategico. Questa metodologia dovrebbe essere ben studiata e compresa, nella sua declinazione nel Mar Cinese Meridionale, perché caratterizza l&#8217;agire cinese in tutti gli ambiti della politica estera, anche in quelli non militari come il settore commerciale. La penetrazione cinese è sempre lenta e costante, e come la famosa “<em>gutta</em>” che “<em>cavat lapidem</em>” ottiene risultati su un orizzonte temporale lungo: del resto anche i piani economici e sociali di Pechino hanno obiettivi fissati al 2050 e oltre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-costruisce-nuove-isole-artificiali-nel-mar-cinese-meridionale.html">La Cina costruisce nuove isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le isole occupate dalla Cina nel Mar Cinese Meridionale sono vulnerabili</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-isole-occupate-dalla-cina-nel-mar-cinese-meridionale-sono-vulnerabili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 07:41:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Spratly]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=299877</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mar Cinese Meridionale (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-1024x494.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-1536x741.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-2048x988.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le isole artificiali che la Cina ha costruito nel Mar Cinese Meridionale sono vulnerabili agli attacchi ed è improbabile che contribuiscano molto a qualsiasi azione di combattimento in caso di conflitto. Questa lapidaria sentenza non arriva da un think tank statunitense o da un istituto di analisi strategica occidentale, bensì è quanto si legge in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-isole-occupate-dalla-cina-nel-mar-cinese-meridionale-sono-vulnerabili.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-isole-occupate-dalla-cina-nel-mar-cinese-meridionale-sono-vulnerabili.html">Le isole occupate dalla Cina nel Mar Cinese Meridionale sono vulnerabili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mar Cinese Meridionale (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-1024x494.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-1536x741.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Mar-Cinese-Meridionale-isole-Spratly-La-Presse-scaled-e1601393464920-2048x988.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le isole artificiali che la <strong>Cina</strong> ha costruito nel <strong>Mar Cinese Meridionale</strong> sono <strong>vulnerabili</strong> agli attacchi ed è improbabile che contribuiscano molto a qualsiasi azione di combattimento in caso di conflitto. Questa lapidaria sentenza non arriva da un <em>think tank</em> statunitense o da un istituto di analisi strategica occidentale, bensì è quanto si legge in un articolo comparso nell&#8217;ultima edizione di <em>Naval and Merchant Ships</em>, una rivista mensile con sede a Pechino molto vicina agli ambienti governativi e militari.</p>
<p>La Cina, a partire da <strong>2015</strong>, ha cominciato una progressiva e costante occupazione e militarizzazione degli atolli del Mar Cinese Meridionale per rivendicare la sovranità su quel bacino marino condiviso con Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei. La diatriba, che sostanzialmente vede la Cina da una parte e gli altri Paesi rivieraschi da quella opposta, è ben nota ed è stata ampiamente dibattuta da queste colonne: Pechino rivendica quel mare in forza della suddivisione effettuata dal Kuomintang negli anni &#8217;40 del secolo scorso, la <a href="https://theprint.in/theprint-essential/what-is-nine-dash-line-the-basis-of-chinas-claim-to-sovereignty-over-south-china-sea/469403/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Nine Dash Line</strong></a> (Linea dei Nove Tratti) tracciata dal geografo Yang Huairen.</p>
<p>La critica, che arriva da <em>Naval and Merchant Ships</em>, e quindi, se non dagli Stati maggiori del <strong>Pla</strong>, l&#8217;Esercito di Liberazione Popolare, da alcuni esponenti di esso, ha evidenziato i <strong>punti deboli</strong> delle isole, artificiali e non, in quel braccio di mare conteso individuando quattro passaggi fondamentali: la distanza dalla terraferma, le loro piccole dimensioni, la capacità limitata delle loro piste di atterraggio e le molteplici direzioni dalle quali potrebbero essere attaccate in caso di conflitto aperto.</p>
<p>Come possiamo leggere sul <a href="https://www.scmp.com/news/china/military/article/3112419/beijings-south-china-sea-military-bases-are-vulnerable-attack?utm_source=Twitter" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>South China Moring Post</em></a> che riporta stralci dell&#8217;articolo della pubblicazione edita dalla China State Shipbuilding Corporation, che costruisce navi per la Marina Cinese, il problema delle isole è che non hanno ancora raggiunto capacità offensive significative.</p>
<p>“Queste isole artificiali hanno vantaggi unici nel salvaguardare la sovranità cinese e nel mantenere una presenza militare nelle profondità dell&#8217;oceano, ma hanno svantaggi naturali nell&#8217;autodifesa” viene detto nella rivista. Le isole, secondo l&#8217;autore della critica, sarebbero <strong>lontane</strong> dalla Cina continentale e non avendo una “catena” di approvvigionamento fissa sarebbe difficile fornire supporto in caso di attacco. “Prendiamo l&#8217;esempio del Fiery Cross Reef. Adesso ha una pista, ma dista mille chilometri (600 miglia) dalla città di Sanya, nella provincia di Hainan” il che significa che le navi di supporto più veloci della Cina avrebbero bisogno di più di 20 ore per raggiungere l&#8217;isola. Critica inoppugnabile, ma Fieri Cross Reef, che è una delle isole più meridionali nel Mar Cinese Meridionale, ha alle spalle altri avamposti come Mischief Reef, Subi Reef (tutti nelle Spratly) sino a Woody Island nelle Paracelso più a nord, molto più vicine all&#8217;isola di Hainan, facente parte della Cina continentale. La tattica quindi potrebbe essere quella di un “salto della rana” tra i vari isolotti per rifornire gli atolli più lontani, ma Pechino, in questa fase storica, teme la distanza più di ogni altra cosa in quanto è conscia che la capacità di <strong><em>sea</em></strong> (e <strong><em>air</em></strong>) <strong><em>control</em> </strong>della Marina statunitense è ancora preponderante nonostante l&#8217;installazione delle sue <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bolle <strong>Anti-Access/Area Denial</strong></a> (A2/AD) nell&#8217;area.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-286970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa-1002x1024.png" alt="esercitazioni usa mar cinese meridionale" width="1002" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa-1002x1024.png 1002w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa-294x300.png 294w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa-768x785.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa-1503x1536.png 1503w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa-2004x2048.png 2004w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/esercitazioni-usa.png 1879w" sizes="auto, (max-width: 1002px) 100vw, 1002px" /></p>
<p>La critica prosegue, infatti, affermando che le isole sono troppo lontane per schierare efficacemente il caccia J-16, il velivolo multiruolo più avanzato della Cina. I caccia non potrebbero pattugliare l&#8217;area con efficacia a causa della distanza e potrebbero essere facilmente intercettati o attaccati dalle navi di superficie. Inoltre la maggior parte delle isole ha solo una pista di decollo e non ha spazio sufficiente per le strutture in grado di operare più di un aereo alla volta.</p>
<p>In caso di conflitto, questo significa che un aereo che scarica o fa rifornimento dovrebbe rimanere sulla pista, impedendo ad altri aerei di utilizzarla. Viene anche fatto notare che le piste di atterraggio sono molto vicine all&#8217;oceano e questo potrebbe esporle a danni in caso di forti mareggiate.</p>
<p>Le isole artificiali sarebbero anche troppo piccole per sopravvivere a gravi attacchi e non fornirebbero ripari naturali al personale, inoltre si trovano a breve distanza dai Paesi confinanti, ed avversari della Cina (come le Filippine), che quindi potrebbero colpirle con facilità.</p>
<p>Una serie di critiche che, oltre ad aver dimostrato il <strong>timore</strong> per la potenza aeronavale statunitense che alberga ancora nelle menti di alcuni esponenti delle Pla (<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-cina-adesso-mette-nel-mirino-gli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ma non in tutti</a>), servirà a scuotere la direzione politica sulla via della continuazione della militarizzazione delle isole. Militarizzazione avvenuta “in sordina” e mai ammessa da Pechino, che dapprima ha negato la presenza di installazioni militari negli arcipelaghi, poi ha ammesso la pura natura difensiva delle stesse: un mero <em>escamotage</em> dialettico data la natura di certi armamenti dispiegati (<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/bombardieri-cinesi-isole.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come i bombardieri o gli stessi caccia</a>) che possono essere sia offensivi che difensivi.</p>
<p>Un pregio ulteriore di questo articolo, è quello di aver per la prima volta cambiato proprio questa dialettica: Pechino ammette che le isole contese e da lei rivendicate sono<strong> parte integrante</strong> del suo strumento militare, e che, anche a discapito di certe criticità, sono fondamentali per “salvaguardare la sovranità cinese” e per “mantenere una presenza militare nelle profondità dell&#8217;oceano”. Del resto, dopo cinque anni e dopo i progressi effettuati in questo lasso di tempo, continuare a negare la presenza militare nelle isole occupate (e alcune create dal nulla), sarebbe perfettamente inutile, anzi, diventerebbe anche controproducente per la finalità di Pechino che è quella di porre la comunità internazionale davanti al fatto compiuto e quindi ottenerne il riconoscimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-isole-occupate-dalla-cina-nel-mar-cinese-meridionale-sono-vulnerabili.html">Le isole occupate dalla Cina nel Mar Cinese Meridionale sono vulnerabili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giochi di guerra nel Mar Cinese Meridionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/giochi-di-guerra-nel-mar-cinese-meridionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 12:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=281677</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei Usa Nimitz nell&#039;Oceano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-1536x710.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-2048x947.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continua l&#8217;escalation della tensione in Estremo Oriente: mercoledì scorso, la Marina dell&#8217;Esercito di Liberazione Popolare cinese (Plan) ha iniziato una serie di esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale, più precisamente nelle acque che vanno dall&#8217;isola di Hainan sino all&#8217;arcipelago delle Paracelso, incentrate su attività di assalto anfibio. Le manovre, che si sono tenute dall&#8217;1 al 5 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/giochi-di-guerra-nel-mar-cinese-meridionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/giochi-di-guerra-nel-mar-cinese-meridionale.html">Giochi di guerra nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei Usa Nimitz nell&#039;Oceano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-1536x710.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Portaerei-Uss-Nimitz-La-Presse-e1593950936432-2048x947.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Continua l&#8217;escalation della tensione in <strong>Estremo Oriente</strong>: mercoledì scorso, la Marina dell&#8217;Esercito di Liberazione Popolare cinese (Plan) ha iniziato una serie di esercitazioni nel <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>, più precisamente nelle acque che vanno dall&#8217;isola di Hainan sino all&#8217;arcipelago delle <strong>Paracelso</strong>, incentrate su attività di assalto anfibio.</p>
<p>Le manovre, che si sono <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/International-relations/South-China-Sea/China-to-start-military-drills-around-disputed-Paracel-Islands?fbclid=IwAR22ub7FL4B9uG1k_JtNrXv3RN3FXJrb23RUieN-uWivIztax6wM2pvMsW8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tenute dall&#8217;1 al 5 luglio</a>, hanno visto per la prima volta la partecipazione di unità navali della <strong>Guardia Costiera</strong> di Pechino. Una mossa che segue l&#8217;approvazione, all&#8217;inizio di giugno, delle modifiche alla legge cinese che governa le forze di polizia da parte del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo &#8211; le prime revisioni di questo tipo in 11 anni. La Guardia Costiera, come parte delle forze di polizia, viene così considerata ammissibile a partecipare alle attività di guerra sotto il comando della Commissione Militare Centrale.</p>
<p>La <strong>Marina cinese</strong> ha tenuto esercitazioni militari nelle acque circostanti le isole Paracelso piuttosto regolarmente negli ultimo anni, parallelamente però la frequenza dell&#8217;attività navale e aerea militare nel resto del Mar Cinese Meridionale ha visto una crescita esponenziale, sino a giungere alla militarizzazione di alcuni isolotti delle <strong>isole Spratly</strong>, nella parte centrale di quel mare conteso.</p>
<p>Dura la reazione del Ministero della Difesa statunitense: <a href="https://www.defense.gov/Newsroom/Releases/Release/Article/2246604/peoples-republic-of-china-military-exercises-in-the-south-china-sea/fbclid/IwAR3ogXCEVRlvoV01iw_PPZx5-zik00MSnEUGujyh7kv1A_idgQwneiXQUFk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in una nota</a> leggiamo che “condurre esercitazioni militari nell&#8217;area contesa del Mar Cinese Meridionale è controproducente rispetto agli sforzi per allentare le tensioni e mantenere la stabilità. Le azioni della Repubblica Popolare Cinese destabilizzeranno ulteriormente la situazione nel Mar Cinese Meridionale. Tali esercitazioni violano anche gli impegni della Rpc ai sensi della Dichiarazione del 2002 sulla condotta delle parti nel Mar Cinese Meridionale per evitare attività che potrebbero complicare o intensificare le controversie e compromettere la pace e la stabilità”.</p>
<p>Le esercitazioni militari sono solo le ultime di una lunga serie di azioni della <strong>Cina</strong> volte a far valere le proprie rivendicazioni marittime e a mettere in posizioni di svantaggio i suoi vicini del Sud-est Asiatico. Vicini che si sono fatti immediatamente sentire di concerto con la reazione di Washington: <strong>Vietnam</strong> e <strong>Filippine</strong> hanno altrettanto <a href="https://www.nytimes.com/reuters/2020/07/02/world/asia/02reuters-vietnam-china-southchinasea.html?fbclid=IwAR0NoykxeIa2S4OqNUzhZ_5PZ5OEK6TaNn6K8hv9ufeB7sFwEuhspS3pbII" target="_blank" rel="noopener noreferrer">duramente protestato in modo formale</a>. Il segretario alla Difesa di Manila, Delfin Lorenzana, ha dichiarato che le manovre della Cina nelle acque vicino alle Isole Paracelso sono &#8220;altamente provocatorie&#8221; mentre il ministero degli Esteri vietnamita le ha definite una violazione della sovranità che potrebbe danneggiare le relazioni di Pechino con l&#8217;Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (Asean).</p>
<p>Non deve affatto stupire la reazione di Hanoi: le isole sono al centro di una diatriba con Pechino sin dal 1974, quando in quelle acque ci fu un vero e proprio scontro navale che vide, però, protagonista l&#8217;allora governo del Vietnam del Sud. Successivamente, a seguito del breve conflitto del 1979, la presenza militare cinese in quelle isole aumentò al punto che nel periodo tra lo stesso anno ed il 1984, oltre a incrementare il numero delle esercitazioni, la Cina iniziò a “colonizzare” le isole costruendo infrastrutture portuali e aeroportuali. Ancora oggi il Vietnam considera la Cina un avversario regionale ingombrante e preoccupante appunto per l&#8217;attività navale, non solo militare, che sta conducendo nelle acque del Mar Cinese Meridionale: è ormai ben noto il confronto acceso per il controllo dello <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-pericolosa-partita-a-tre-nel-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sfruttamento delle risorse di idrocarburi</a> in quel mare.</p>
<p>L&#8217;esercitazione è stata forse una delle più monitorate di sempre da parte degli Stati Uniti, che pattugliano ormai quotidianamente quel settore dell&#8217;Estremo Oriente: al culmine delle manovre sono stati visti contemporaneamente in volo quattro velivoli antisom <strong>P-8A Poseidon</strong>, un velivolo Sigint EP-3E Aries II, almeno un aereo da ricognizione elettronica <a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-in-volo-i-caccia-russi-per-intercettare-gli-aerei-spia-americani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RC-135W Rivet Joint</a> tutti accompagnati da due aerocisterne KC-135. Contemporaneamente, sulle acque, sono state notate due unità da “sorveglianza oceanica”: la Usns Impeccable e la Usns Effective. Questi particolari vascelli, oltre che per ricerche oceanografiche, hanno lo scopo principale di assistere l&#8217;attività della Us Navy di ricerca di sottomarini grazie all&#8217;utilizzo del sistema <strong>Surtass</strong> (Surveillance Towed Array Sensor System), ovvero un sonar a cavo che viene filato in mare dalla poppa della nave.</p>
<p>Gli Stati Uniti, però, non si sono limitati a inviare assetti per la ricognizione e lo spionaggio, ma hanno spedito nelle acque del Mar Cinese Meridionale due portaerei con i rispettivi gruppi navali di scorta: la <strong>Uss Nimitz</strong> (Cvn-68) e la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-portaerei-ronald-reagan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Uss Ronald Reagan</strong></a> (Cvn-76) hanno infatti festeggiato il 4 luglio, festa nazionale, in quelle acque contese per “sostenere il costante impegno degli Stati Uniti in difesa del diritto di tutte le nazioni di volare, navigare e operare laddove il diritto internazionale lo consenta”.</p>
<p>Andando più in dettaglio leggiamo, <a href="https://www.cpf.navy.mil/news.aspx/130668?fbclid=IwAR0PX2Gt4tkc0NASI-MlJMT8ThpJ-wscAvbAWKAc89bnbmSHIpU7vEt-Fws" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel comunicato emanato dal comando della Flotta del Pacifico</a>, che “entrambi i gruppi di attacco della Nimitz e della Ronald Reagan, hanno condotto diversi esercizi tattici progettati per massimizzare le capacità di difesa aerea ed estendere la portata di attacchi marittimi di precisione a lungo raggio di aerei basati su portaerei in un&#8217;area in rapida evoluzione delle operazioni” oltre a aver impiegato i velivoli in simulazioni di attacchi nemici per testare le capacità di rilevare, intercettare e ingaggiare minacce in arrivo, capacità che è stata coordinata anche con il gruppo navale di scorta, che ha in dotazione su caccia e incrociatori il sistema missilistico <strong>Aegis</strong>.</p>
<p>Un modo “militaresco” di affermare che la <strong>potenza navale</strong> americana è in grado di recare offesa ovunque, con pochissimo preavviso e a grande distanza e allo stesso tempo è capace di sopravvivere agli eventuali attacchi, che riteniamo – e ritengono – siano più preventivi che di ritorsione. Del resto non è affatto un segreto che, negli ambienti militari, politici e accademici (questi ultimi usati da Pechino come una sorta di ufficio stampa militare) si cominci a pensare che <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-rischio-di-conflitto-tra-cina-e-stati-uniti-e-sempre-piu-elevato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un conflitto armato regionale</a> con gli Stati Uniti sia inevitabile. Non solo: si pensa che <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-grande-partita-a-scacchi-della-cina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un tale conflitto possa anche essere vinto</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/giochi-di-guerra-nel-mar-cinese-meridionale.html">Giochi di guerra nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quel segnale degli Usa alla Cina:  esercitazioni a largo delle Paracelso</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-marina-americana-invia-un-segnale-alla-cina-esercitazioni-a-largo-delle-paracelso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 10:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-marina-americana-invia-un-segnale-alla-cina-esercitazioni-a-largo-delle-paracelso-170619.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cacciatorpediniere lanciamissili Uss McCampbell ha condotto lunedì un&#8217;esercitazione in prossimità delle isole Paracelso, arcipelago conteso nel Mar Cinese meridionale e militarizzato da Pechino con batterie di missili e una base aeronavale. Il segnale inviato di Washington, proprio in concomitanza dei colloqui commerciali in corso a Pechino, mira a &#8220;per contestare le rivendicazioni marittime&#8221; cinesi e sostenere la causa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-marina-americana-invia-un-segnale-alla-cina-esercitazioni-a-largo-delle-paracelso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-marina-americana-invia-un-segnale-alla-cina-esercitazioni-a-largo-delle-paracelso.html">Quel segnale degli Usa alla Cina:  esercitazioni a largo delle Paracelso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/USS_McCampbell_DDG-85_moves_into_formation_-_East_China_Sea_-_June_21_2012-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il cacciatorpediniere lanciamissili Uss McCampbell ha condotto lunedì un&#8217;esercitazione in prossimità delle<strong> isole Paracelso</strong>, arcipelago conteso nel Mar Cinese meridionale e <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cina-invia-caccia-nelle-isole-paracelso-si-scalda-la-disputa-sul-mar-cinese/">militarizzato da Pechino</a> con batterie di missili e una base aeronavale. Il segnale inviato di Washington, proprio in concomitanza dei <strong>colloqui commerciali</strong> in corso a Pechino, mira a &#8220;per contestare le rivendicazioni marittime&#8221; cinesi e sostenere la causa della &#8220;<strong>libertà di navigazione</strong>&#8221; nella regione del Pacifico.</p>
<p>La Uss McCampbell, cacciatorpediniere classe Arleigh Burke appartenente alla Pacific Fleet della Marina statunitense, ha navigato entro le 12 miglia nautiche dalla catena di isole Paracelso, in quelle che Pechino ritiene essere acque strategiche sotto la propria giurisdizione e al centro di una contesa con Filippine e Taiwan. La nave da guerra americana avrebbe svolto all&#8217;interno delle acque &#8220;cinesi&#8221; delle esercitazioni militari, dichiarando l&#8217;intendo di non voler inviare &#8220;nessun messaggio politico&#8221; a &#8220;nessuno Paese in particolare&#8221;, secondo quanto riportato del portavoce della flotta del Pacifico, ma di voler solo ed esclusivamente affermare i diritti previsti dalla libertà di navigazione. Le forze armate cinesi hanno proceduto con l&#8217;invio di una <strong>nave da guerra</strong> e alcuni intercettori aerei per &#8220;identificare&#8221; il vascello americano e intimargli un cambio di rotta per allontanarsi dall&#8217;aera di propria giurisdizione.</p>
<p></p>
<p>Dura e immediata è stata la risposta di Pechino in ambito diplomatico, che ritine questa esercitazione militare una chiara &#8220;<strong>violazione</strong>&#8221; delle leggi cinesi in un delicato momento di &#8220;tregua&#8221; nell&#8217;aspra guerra commerciale che aleggia sulle rotte che interessano il Pacifico e i mari circostanti. Il portavoce degli Esteri cinese Lu Kang ha esortato gli Stati Uniti a fermare <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie/">ulteriori operazione militari</a> di questo genere nella regione. Questo sconfinamento delle acque amministrate  <em>de facto</em> da Pechino si è verificato  durante la tregua di 90 giorni accordata dalle due super potenze nel primo round di negoziati commerciali.</p>
<p>La Cina sta rivendicando ormai da tempo quasi tutte le acque da lei ritenute &#8220;strategiche&#8221; nel Mar Cinese Meridionale &#8211; ossia l&#8217;80% &#8211; militarizzando isole (come l&#8217;isola di Woody) e creando atolli artificiali su isole sommerse e barriere coralline dove piazzare installazioni militari che fungano da deterrente per le marine delle altre potenze regionali. Tali rivendicazioni e restrizioni del libero diritto di navigazione finiscono per lambire tuttavia anche gli interessi degli Stati Uniti e di alcuni loro alleati, motivo per cui sia gli Usa, ma anche il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/segnale-forte-del-regno-unito-alla-cina-una-terza-nave-da-guerra-nel-mar-cinese/">Regno Unito, intendono mandare ulteriori navi da guerra</a> come monito e deterrente che garantisca la corretta libertà di navigazione.</p>
<p></p>
<p>Contestualmente Vietnam, Filippine, Brunei, Malesia, Indonesia, Taiwan e Giappone continuano a rivendicare la loro giurisdizione su tratti di mare rilevanti per la loro economia e arcipelaghi o singoli atolli situati in prossimità delle loro acque nazionali; acque e lembi di terra che la Cina ritiene di avere sotto la propria giurisdizione per quelli che usa comunemente chiamare <strong>&#8220;diritti di carattere storico&#8221;</strong>. Il diritto internazionale tuttavia continua a non riconosce tale sovranità.</p>
<p>Washington ha imposto numerose sanzioni nei confronti della Cina, e vorrebbe indurre Pechino a rivedere le sue scelte commerciali in diversi ambiti. I rapporti diplomatici tra le due superpotenze si confermano &#8220;altalenanti&#8221; nonostante i continui incontri al vertice che vedono il presidente degli Stati Uniti<strong> Donald Trump</strong> e il presidente cinese <strong>Xi Jinping</strong> confrontarsi su temi di rilevanza globale, che però finiscono spesso per confermare il disaccordo su numerose questioni come la sicurezza regionale e l&#8217;autonoma di Taiwan.</p>
<p>La militarizzazione delle Isole Paracelso</p>
<p>Attualmente<a href="https://thediplomat.com/2016/02/satellite-images-china-manufactures-land-at-new-sites-in-the-paracel-islands/"> foto satellitari</a> avrebbero individuato sull&#8217;Isola di Woody (in cinese isola di Yongxing), installazioni militari quali una pista per aerei che ha recentemente accolto un numero imprecisato di caccia da superiorità aere Shenyang J-11B (probabilmente gli intercettori inviati a identificare la Uss McCampbell), alcune batterie missilistiche anti-aeree e anti-nave, e una base di elicotteri che schiera velivoli ad ala rotante  Z-18F, elicotteri per la lotta anti-sommergibile con un range operativo di 500 chilometri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-marina-americana-invia-un-segnale-alla-cina-esercitazioni-a-largo-delle-paracelso.html">Quel segnale degli Usa alla Cina:  esercitazioni a largo delle Paracelso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina e Stati Uniti ai ferri corti: sanzioni ed esercitazioni provocatorie</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 09:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[b-52]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni-russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie-168711.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="732" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-768x549.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I rapporti diplomatici tra Pechino e Washington, già tesi per i dazi e le sanzioni che hanno colpito in modo &#8220;indiretto&#8221; l&#8217;apparato militare cinese, hanno subito un ennesimo scossone dopo l&#8217;esercitazione di alcuni bombardieri strategici B-52 nel Mar Cinese meridionale. Le manovre, duramente criticate dal governo cinese, sono state definite &#8220;provocatorie&#8221;. Ma il Pentagono smentisce una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html">Cina e Stati Uniti ai ferri corti: sanzioni ed esercitazioni provocatorie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="732" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-768x549.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>I rapporti diplomatici tra Pechino e Washington, già tesi per i dazi e le<strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://thediplomat.com/2018/09/where-us-sanctions-bite-chinas-military/"> sanzioni</a></strong> che hanno colpito in modo &#8220;indiretto&#8221; l&#8217;apparato militare cinese, hanno subito un ennesimo scossone dopo l&#8217;esercitazione di alcuni <strong>bombardieri strategici B-52</strong> nel<strong> Mar Cinese</strong> meridionale. Le manovre, duramente criticate dal governo cinese, sono state definite &#8220;provocatorie&#8221;. Ma il Pentagono smentisce una accusa simile.</p>
<p>Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti che toccano il <strong>Dipartimento Sviluppo Apparecchiature</strong> militare cinese per l&#8217;acquisizione di armamenti dalla Federazione Russa, hanno provocato lo sdegno e l&#8217;indignazione di Pechino, innescando una sequenza di convocazioni diplomatiche per discutere l&#8217;azione mossa nei confronti della Repubblica Popola Cinese. In virtù della cosiddetta <strong>Legge di Contrasto ai nemici degli Stati Uniti</strong>  &#8211; Caatsa, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2018/09/286077.htm">Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act</a>&#8211; Washington ha prodotto un danno collaterale che colpisce l&#8217;intero appartato cinese attraverso quello che è stato annunciato come un &#8220;blocco di tutte le proprietà e degli interessi in proprietà all&#8217;interno della giurisdizione degli Stati Uniti&#8221;. Tale azione apre l&#8217;ennesimo precedente diplomatico difficile da risolvere, anche nei casi futuri.</p>
<p>A scatenare le contromisure di Washington è stato l&#8217;acquisto dei jet da combattimento <strong>Su-35</strong> della Russia nel 2017, e quello del famigerato<strong> sistema missilistico antiaereo  S-400</strong> quest&#8217;anno. La Cina ha ordinato entrambe le commesse alla <strong>Rosoboronexport</strong>, la principale delle esportazioni di armi della Russia, violando così i termini della legge destinata a &#8220;punire&#8221; il presidente russo Vladimir Putin, protagonista di azioni sgradite agli Stati Uniti.</p>
<p></p>
<p>Le sanzioni sono state applicate, oltre che al dipartimento che fa capo alla Commissione Militare Centrale, anche alla persona fisica del direttore del dipartimento dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione,<strong> Li Shangfu</strong>, al quale potrebbero essere congelati gli asset presenti negli Stati Uniti. A questi si aggiungeranno controlli maggiorati nel campo delle esportazioni e delle importazioni, e il &#8220;divieto di operazioni di cambio di valuta sotto la giurisdizione degli Stati Uniti&#8221; o &#8220;il divieto di <strong>operazioni con il sistema finanziario degli Stati Uniti</strong>&#8220;.</p>
<p>Le esercitazioni nel Mar Cinese </p>
<p>In una situazione diplomatica già &#8220;tesa&#8221;, Pechino ha definito &#8220;provocatorie&#8221; le esercitazioni di bombardieri strategici con capacità nucleari <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/lepopea-del-b-52-dal-vietnam-ai-teatri-guerra-post-2050/">B-52 &#8220;Stratofortress&#8221;</a> nel Mar Cinese Meridionale. Contestando gli Stati Uniti di perpetrare un atteggiamento ostile che provoca una flessione nelle relazioni tra le due forze armate. </p>
<p></p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda l&#8217;azione provocatoria degli aerei militari statunitensi, siamo fermamente contrari e prenderemo le misure necessarie per proteggere i nostri diritti e interessi&#8221;, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa cinese. </p>
<p>Secondo Pechino, i<strong>due B-52 avrebbero sorvolato una tratto di mare ritenuto &#8220;strategico&#8221;</strong>, mentre il Pentagono avrebbe rilasciato dichiarazioni riguardo un semplice &#8220;volo di routine&#8221;. La Cina &#8211; sempre al centro di una disputa territoriale che ha raggiunto il culmine con la già spesso citata militarizzazione delle<strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-schiera-missili-nel-mar-cinese-meridionale/">Isole spratly</a></strong> &#8211; continua a palesare ostilità per qualsiasi aereo o nave militare che si <a href="https://www.nytimes.com/2018/09/20/world/asia/south-china-sea-navy.html?rref=collection%2Fspotlightcollection%2Fchina-reach">&#8220;avvicina troppo&#8221;</a> alle zone rivendicate dal dominio cinese. I due bombardieri erano di fatto in volo su alcune isole disabitate, attualmente controllate dal Giappone, sul quale la Cina rivendica il diritto territoriale.</p>
<p>A queste tensioni, si aggiungono quelle provocate dalle generose <strong>forniture militari</strong> che gli Stati Uniti stanno concedendo allo <strong>stato di Taiwan</strong>. Forniture osteggiate da Pechino, che consiglia agli USA di frenare questo genere di rapporti per non deteriorarne degli altri. </p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html">Cina e Stati Uniti ai ferri corti: sanzioni ed esercitazioni provocatorie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Segnale forte del Regno Unito: una nave da guerra nel Mar Cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/segnale-forte-del-regno-unito-alla-cina-una-terza-nave-da-guerra-nel-mar-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jun 2018 07:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/segnale-forte-del-regno-unito-alla-cina-una-terza-nave-da-guerra-nel-mar-cinese-167009.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1511" height="741" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013.jpg 1511w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013-768x377.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013-1024x502.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1511px) 100vw, 1511px" /></p>
<p>Il Regno Unito intende inviare un &#8220;segnale ancora più forte&#8221; nel Pacifico. Schierata una terza nave da guerra della Royal Navy nel Mar Cinese Meridionale. Il segretario della Difesa britannico, Gavin Williamson, ha sottolineato l&#8217;importanza della libertà di navigazione e l&#8217;intenzione di mantenere la massima pressione sulla Corea del Nord fino a quando la fase di distensione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/segnale-forte-del-regno-unito-alla-cina-una-terza-nave-da-guerra-nel-mar-cinese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/segnale-forte-del-regno-unito-alla-cina-una-terza-nave-da-guerra-nel-mar-cinese.html">Segnale forte del Regno Unito: una nave da guerra nel Mar Cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1511" height="741" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013.jpg 1511w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013-768x377.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/HMS_Argyll_F231_at_Key_West_2013-1024x502.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1511px) 100vw, 1511px" /></p><p>Il Regno Unito intende inviare un &#8220;segnale ancora più forte&#8221; nel Pacifico. Schierata una terza nave da guerra della Royal Navy nel Mar Cinese Meridionale. Il segretario della Difesa britannico, Gavin Williamson, ha sottolineato l&#8217;importanza della libertà di navigazione e l&#8217;intenzione di mantenere la massima pressione sulla Corea del Nord fino a quando la fase di distensione non sarà completa.</p>
<p>Insieme alla Hms Sutherland &#8211; fregata anti-sommergibile classe Type 23 &#8211; verranno schierate la nave appoggio HMS Albion e la fregata Hms Argyll, anch&#8217;essa classe Type 23. Questo è il  primo schieramento di tre navi britanniche che si regista nella regione da almeno una generazione. </p>
<p></p>
<p>Il messaggio &#8220;forte&#8221; annunciato dal segretario della Difesa britannico a bordo della fregata Sutherland, pronta a prendere il mare da Singapore, arriva in concomitanza con le accuse mosse dagli Stati Uniti nei confronti Cina; il generale James Mattis, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha parlato di &#8220;intimidazione e coercizione&#8221; perpetrata da Pechino nel Mar Cinese Meridionale ai danni degli altri stati della regione; lanciando l&#8217;avvertimento che vi saranno &#8220;conseguenze&#8221; se la Cina non cesserà di esercitare questo genere di pressioni nella regione.</p>
<p>Il segretario Williamson si è rifiutato di rispondere alle domande riguardanti l&#8217;eventuale navigazione delle navi britanniche entro 12 miglia nautiche da un&#8217;area contesa o da una delle isola artificiale eretta dai cinesi (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Spratly#/media/File:Spratly_Islands-CIA_WFB_Map.png">Isole Spratly</a>) &#8211; chiaro messaggio di potenza già manifestato dalle navi da guerra degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato, la parte principale della missione delle tre unità della Royal Navy sarà quella di condurre operazioni di libera navigazione nel Mar Cinese Meridionale, dove Pechino continua a preoccupare la comunità internazionale con la militarizzazione di isole sommerse e atolli situati nelle acque contese.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Dobbiamo inviare il segnale più forte e riteniamo che i paesi debbano rispettare le regole &#8220;, ha affermato Williamson. &#8220;In un momento in cui le tensioni regionali aumentano, quando più nazioni hanno armi nucleari e chimiche, garantire libertà e  sicurezza è ancora più importante&#8221;.</p>
<p>Alla fine di maggio, Pechino ha dichiarato di aver inviato navi da guerra della sua Plan Navy per &#8220;sfidare&#8221; due navi della Marina statunitense che erano in navigazione entro le 12 miglia nautiche dalle <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Paracelso#/media/File:Paracel_88.png">Isole Paracel</a>, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-costruisce-basi-militari-nel-mar-cinese-meridionale/">un arcipelago militarizzato dalla Cina</a> che sorge in acque contese al largo delle coste del Vietnam. La rivendicazione della Cina sulle Isole Paracel non è riconosciuta, dunque gli Stati Uniti hanno sostenuto la tesi che il passaggio entro 12 miglia nautiche non costituisce alcuna violazione ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Contestualmente alle domande mosse sulle rotte &#8220;potenzialmente intimidatorie&#8221; che seguiranno le navi da guerra di sua maestà, Williamson ha sottolineato che anche il Regno Unito, come Francia e Australia, affermano e confermano i loro diritti di passaggio nella regione. </p>
<p>Le fregate caccia sommergibili classe Duke </p>
<p>Il Sutherland e l&#8217;Argyll sono entrambe fregate Type 23  (o classe Duke) lunghe 133 metri, con equipaggio di 220 marinai, e un armamento apposito per la lotta anti-sommergibile (Asw). Esso, oltre i tubi lanciasiluri da 324mm armati con siluri BAE Stingray, consiste in un elicottero anti-som Merlin Mk.2. Le unità sono inoltre armate con missili navali surface-surface Harpoon e surface-to-air Seawolf, entrambi lanciabili dalle celle verticali. L&#8217;<strong>Albion è un&#8217;unità Ldp</strong> &#8211; piattaforma logistica per il lancio e supporto di<strong> operazioni anfibie che potrebbero includere incursioni di unità di Royal Marines</strong>: fanteria di marina britannica. Le fregate Type 23 sono state inviate nel Pacifico, oltre che per operazioni di sorveglianza, per contrastare gli sforzi della Corea del Nord di bypassare le sanzioni Onu sui beni proibiti attraverso trasferimenti illegali via mare fino a quando la fase di distensione non sarà decretata dal vertice tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un .</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/segnale-forte-del-regno-unito-alla-cina-una-terza-nave-da-guerra-nel-mar-cinese.html">Segnale forte del Regno Unito: una nave da guerra nel Mar Cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina invia i caccia nelle isole Paracelso  Si scalda la disputa sul Mar Cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cina-invia-caccia-nelle-isole-paracelso-si-scalda-la-disputa-sul-mar-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 21:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/cina-invia-caccia-nelle-isole-paracelso-si-scalda-la-disputa-sul-mar-cinese-163203.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="638" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Nella contesa sulle isola Paracelso, la Cina muove una nuova pedina: l’aviazione dell’Esercito Popolare di Liberazione. Come riporta il video della China Central Television (Cctv) di mercoledì scorso, e come confermato dall’organo internazionale ufficiale del Partito comunista cinese, il Global Times, gli aerei J-11B dell’aeronautica cinese sono atterrati nell’aeroporto dell’isola di Woody (in cinese isola &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-invia-caccia-nelle-isole-paracelso-si-scalda-la-disputa-sul-mar-cinese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-invia-caccia-nelle-isole-paracelso-si-scalda-la-disputa-sul-mar-cinese.html">Cina invia i caccia nelle isole Paracelso  Si scalda la disputa sul Mar Cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="638" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/military-jet-1245261_960_720-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p>Nella contesa sulle isola Paracelso, la Cina muove una nuova pedina: l’aviazione dell’Esercito Popolare di Liberazione. Come riporta il video della China Central Television (Cctv) di mercoledì scorso, e come <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.globaltimes.cn/content/1078125.shtml">confermato dall’organo internazionale ufficiale del Partito comunista cinese, il <em>Global Times</em></a>, gli aerei J-11B dell’aeronautica cinese sono atterrati nell’aeroporto dell’isola di Woody (in cinese isola di Yongxing). L’isola, che è una delle maggiori dell’arcipelago conteso fra Cina, Vietnam e Taiwan, è amministrata de facto dal governo cinese dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso e l’esercito cinese ha posto lì una guarnigione fissa a presidio dell’isola, ha  costruito un aeroporto militare con una pista di circa 2.350 metri e ha costruito un piccolo porto formalmente per motivi turistici ma, sostanzialmente, legato all’utilizzo militare dell’isola. L’isola di Woody, che non ha una popolazione locale ma che è abitata esclusivamente da militari e cittadini cinesi che lavorano al suo interno, è la più grande delle isole Paracelso e sede del governo locale. Ma quello che è maggiormente importante è l’aeroporto costruito sull’isola, che vede la presenza di hangar termostabilizzati che permette agli aerei al suo interno di avere una maggiore resistenza al clima dell’arcipelago, tendenzialmente molto umido, e che aiuta l’immediato dispiegamento di aerei da guerra in caso di risposte militari a eventuali rivendicazioni degli altri Stati del Pacifico. Risposte che, come ha commentato Global Times, potrebbero essere anche concretizzarsi in voli per intercettare aerei di altri Paesi che solcano il cielo sopra le isole Paracelso, come avvenuto a maggio per un aereo dell’aeronautica degli Stati Uniti scortato dai J-10 di Pechino.</p>
<p></p>
<p>La militarizzazione della disputa sulle isole Paracelso dimostra quanto la Cina sia interessata al controllo delle isole contese. La questione non è, chiaramente, di natura esclusivamente politica, e cioè di rivendicazione di un diritto sovrano, ma poggia su solide basi economiche. Il valore del traffico mercantile che viaggia attraverso le acque contese raggiunge circa i tre trilioni di dollari annui e i fondali di quelle acque sono ricchi di petrolio e gas naturale. Controllare l’arcipelago delle Paracelso e, in via generale, il Mar Cinese Meridionale, si traduce quindi in una questione di natura economica di particolare rilevanza. E a conferma dell’importanza di questo specchio d’acqua, basta vedere il continuo lavoro di Pechino sulle isole Spratly, con la nascita di isolotti artificiali gradualmente militarizzati per mantenere il controllo del mare.</p>
<p></p>
<p>Se la Cina ha confermato ed esaltato la dimostrazione di forza della propria aviazione nell’isola di Woody, dall’altro lato, specialmente da parte giapponese, l’arrivo dei jet cinesi sull’isola è stato un segnale d’allarme che non è stato sottovalutato. <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2017/12/02/asia-pacific/china-confirms-deployment-fighters-south-china-sea-island-first-time/#.WiT4E0ribIV">Il <em>Japan Times</em> ha riportato </a>il pensiero del Center for Strategic and International Studies, il quale aveva detto già alla fine di marzo 2017 che la costruzione delle tre isole artificiali dello Spratly era quasi terminata, permettendo a Pechino di schierare aerei da combattimento e lanciamissili mobili in quell&#8217;area in qualsiasi momento. Tutte e tre le isole Spratly, che sono quelle che preoccupano maggiormente Tokyo, possiedono hangar in grado di ospitare 24 jet da combattimento e quattro aerei di dimensioni più grandi, compresi aerei di sorveglianza, trasporto, rifornimento di carburante o bombardieri. E sulle isole sono stati costruiti anche rifugi con tetti retrattili per lanciamissili mobili. La Cina ha anche installato negli anni radar e sensori su tutte e tre le isole, disponendole vicino a tutte le strutture di difesa delle isole.</p>
<p></p>
<p>Secondo gli esperti, e secondo il governo di Tokyo, il processo di militarizzazione delle isole Paracelso potrebbe essere un segnale ancora più chiaro di quello che intende fare la Cina, nel prossimo futuro, con tutti i mari contesi in cui esistono dispute sull’appartenenza di alcuni arcipelaghi. Una possibilità non smentita neanche dal Global Times che, attraverso le parole del commentatore televisivo Song Zhongping, ha ricordato come la militarizzazione delle isole e l’ottimizzazione delle capacità di dispiegamento delle forze aeree nell’arcipelago conteso farà sì che la Cina “migliorerà la sua capacità di salvaguardare i suoi diritti legali nel Mar Cinese Meridionale attraverso i canali militari e giuridici”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-invia-caccia-nelle-isole-paracelso-si-scalda-la-disputa-sul-mar-cinese.html">Cina invia i caccia nelle isole Paracelso  Si scalda la disputa sul Mar Cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pechino costruisce basi militari  nel Mar Cinese Meridionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-cina-costruisce-basi-militari-nel-mar-cinese-meridionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 09:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-cina-costruisce-basi-militari-nel-mar-cinese-meridionale-162581.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Mentre l’obiettivo del mondo è puntato sulla penisola coreana, più a sud, nel Mar Cinese Meridionale, la Cina continua a estendere il proprio controllo sulle isole contese e ad aumentare la frizione con gli Stati vicini. A dimostrarlo, alcune eloquenti foto satellitari pubblicate dall’agenzia di stampa Reuters, che mostrano inequivocabilmente l’attività di costruzione nelle isola &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-costruisce-basi-militari-nel-mar-cinese-meridionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-costruisce-basi-militari-nel-mar-cinese-meridionale.html">Pechino costruisce basi militari  nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171011160632_24600192-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Mentre l’obiettivo del mondo è puntato sulla penisola coreana, più a sud, nel <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>, la Cina continua a estendere il proprio controllo sulle isole contese e ad aumentare la frizione con gli Stati vicini. A dimostrarlo, alcune eloquenti foto satellitari pubblicate <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.reuters.com/article/us-southchinasea-china/beijing-seen-poised-for-fresh-south-china-sea-assertiveness-idUSKBN1D00Y0">dall’agenzia di stampa <em>Reuters</em></a>, che mostrano inequivocabilmente l’attività di costruzione nelle isola Paracelso, in particolare su Tree Island. Si tratta, secondo gli esperti, di attività di costruzione e di bonifica il cui scopo è di trasformare gli isolotti contesi (e amministrati <em>de facto</em> dalla Cina) in vere e proprie piccole ma fondamentali basi militari per il controllo del traffico navale dell’area. Una notizia che va di pari passo con quella di alcuni mesi fa in cui si diceva e confermava che la Cina avesse costruito piste di atterraggio nelle isole Spratly, altro arcipelago di primaria importanza nella geopolitica del sud-est asiatico. Proprio riguardo quest’ultimo arcipelago, lo stesso presidente del Partito comunista cinese, Xi Jinping, ha tenuto a precisare nel discorso ai membri del Congresso che “la costruzione nelle isole del Mar Cinese Meridionale ha visto progressi costanti”. Un segnale inequivocabile di come la contesa sugli arcipelaghi di questo mare sia prioritaria nell’agenda della politica cinese del presente e del futuro.</p>
<p></p>
<p>Bonnie Glaser, esperta di forze armate cinesi per il Center for Strategic and International Studies di Washington, nella sua intervista a <em>Reuters</em>, ha confermato la costruzione delle strutture e l’idea secondo cui la Cina, nel prossimo futuro, è pronta a sfruttare pienamente le isole del Mar Cinese Meridionale. “Hanno costruito queste strutture e gli esperti cinesi, sia civili che dell’Esercito popolare di Liberazione, hanno sempre chiarito che quando il tempo strategico sarà giusto, inizieranno a sfruttarle pienamente” ha dichiarato Glaser, la quale ha poi finito dicendo che “Penso che sia una questione di quando, piuttosto di se la Cina comincerà ad affermare con forza i suoi interessi nel Mar Cinese Meridionale”.</p>
<p></p>
<p><strong>La questione del controllo di questo mare è essenziale per la Cina</strong>. Ed è di conseguenza essenziale anche per gli altri Stati le cui coste sono bagnate da queste acque. Proprio per questo motivo, sia le <strong>Filippine</strong> che il <strong>Vietnam</strong>, principali attori regionali interessati alle isole, sono non soltanto coinvolte politicamente nella disputa, ma stanno anche realizzando attività tese allo sfruttamento e alla militarizzazione delle isole sotto il loro controllo. Se, infatti, le isole Paracelso, pur contestate, sono ormai, di fatto, a tutti gli effetti territorio amministrato da Pechino, le isole Spratly, poco più a sud, sono in piena fase di contesa e sono controllate da diversi Stati, in cui Cina, Vietnam e Filippine rappresentano i Paesi con maggiore peso, cui si aggiungono Brunei e Malesia. Una contesa che si fonda su due ragioni fondamentali: la posizione strategica delle isole per il controllo delle rotte commerciali; e i giacimenti petroliferi nei fondali marini. E per il controllo di questo arcipelago, la Cina è disposta a tutto, tanto che prosegue nella costruzione di isole artificiali per renderle dei punti di controllo e per dimostrare l’appartenenza delle isole al governo cinese. Fiery Cross, Mischief Reef e Subi Reef sono tre isole in cui i satelliti americani hanno già individuato piste, moli e costruzioni per il controllo del traffico marittimo.</p>
<p></p>
<p>Gli Stati Uniti, ovviamente, osservano con molto interesse quest’area, tanto che l’inizio delle tensioni fra Usa e Cina riguardo il Mar Cinese Meridionale sono nate proprio perché il Pentagono ha avviato negli ultimi anni una serie di pattugliamenti navali che la Cina considera una violazione della propria sovranità territoriale. Proprio per fermare questo continuo flusso di navi militari americane nelle acque che ritiene di sua stretta competenza, la Cina ha iniziato a studiare anche <strong><a href="https://www.newscientist.com/article/2144721-chinas-quantum-submarine-detector-could-seal-south-china-sea/">nuovi metodi per intercettare</a> i sommergibili Usa</strong>. La nuova tecnologia, sviluppata dagli scienziati cinesi presso il Shanghai Institute of Microsystem and Information Technology, utilizza una struttura composta dai cosiddetti SQUIDs, dispositivi superconduttori a interferenza quantistica. Secondo gli esperti americani, una volta in funzione, questa tecnologia darebbe un vantaggio enorme ai cinesi nel controllo del traffico marittimo, rendendoli capace di intercettare sottomarini nemici a una distanza ben superiore a quella possibile dalle altre potenze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-costruisce-basi-militari-nel-mar-cinese-meridionale.html">Pechino costruisce basi militari  nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 53/403 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-06 03:47:38 by W3 Total Cache
-->