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	<title>Ira Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 03 Jun 2023 18:35:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ira Archives - InsideOver</title>
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		<title>Nome in codice Stakeknife: il doppiogiochista dell&#8217;Ira tra omicidi e trame con gli inglesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Freddie Scappaticci, nome in codice Stakeknife, lavorò nello scuadrone della morte dell'Ira, ma anche come agente per gli Inglesi. Ecco la sua storia </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nome-in-codice-stakeknife-il-doppiogiochista-dellira-tra-omicidi-e-trame-con-gli-inglesi.html">Nome in codice Stakeknife: il doppiogiochista dell&#8217;Ira tra omicidi e trame con gli inglesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un indovinello, avvolto in un mistero all’interno di un enigma. La celebre frase di Winston Churchill, un tempo riferita all’Unione Sovietica, potrebbe essere oggi adoperata per descrivere la vita di <strong>Freddie Scappaticci</strong>, in apparenza un uomo “senza qualità” con un passato da muratore, diventato la spia più importante di Londra infiltrata nel movimento dell&#8217;<strong>Esercito Repubblicano Irlandese</strong> (IRA). </p>



<p class="has-text-align-left">Un destino così singolare non poteva che avere come sfondo l’inquieta isola d’Irlanda, un fronte caldo tormentato dai <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/irlanda-del-nord-conflitto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Troubles</a></strong>, i disordini, un eufemismo per non chiamare guerra civile strisciante tra repubblicani e unionisti il periodo di lotta senza quartiere cominciato a fine anni Sessanta e terminato formalmente nel 1998 con gli <strong>accordi del Venerdì Santo</strong> e che ha fatto oltre 3500 morti in 30 anni. </p>



<p class="has-text-align-left">Figlio di immigrati italiani arrivati a Belfast negli anni Quaranta e cresciuto nella Little Italy di quella città, Scap, come veniva soprannominato, si avvicina al movimento repubblicano negli anni Settanta al tempo del suo incontro con <strong>Gerry Adams</strong>, leader storico dello Sinn Fèin, il braccio politico dell’IRA, in cui milita come volontario. La sua adesione alla causa di una nazione unita e liberata dalla presenza britannica lo porterà anche ad essere arrestato, senza processo, dagli inglesi, quando carcerazioni arbitrarie e di massa erano una prassi quotidiana. Da lì, la sua scalata ai vertici operativi dell’organizzazione militare è vertiginosa. Prima viene messo a capo della brigata di Belfast, poi per Scap arriva la nomina a numero due e poi quella a leader dell’unità di sicurezza interna.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;IRA e lo squadrone della morte</h2>



<p class="has-text-align-left">È proprio al comando della Nutting Squad, lo <strong>squadrone della morte</strong> che aveva il compito di stanare gli informatori del Regno Unito attraverso la pratica di brutali torture, che Scappaticci si distingue per efferatezza e sadismo nell’interrogare i traditori, minacciando di scuoiarli vivi o promettendo loro la libertà dopo la confessione per poi ucciderli senza pietà alcuna. Eppure, c’è stato un momento in cui la vita di Fred sembrava poter prendere una piega ben diversa. Nel 1962, a 14 anni giocava nella squadra del Nottingham Forest ma dopo poche settimane la nostalgia di casa lo aveva attratto come una falena ad un lampione riportandolo in un’Irlanda del Nord dove le tensioni sociali e civili dei Troubles inghiottivano vite come un buco nero. <br><br>Il ruolo di spicco raggiunto da Scappaticci nella Nutting Squad rende ancora più incredibile la sua seconda vita da informatore dei <strong>servizi segreti inglesi</strong> dell&#8217;MI5, un&#8217;attività per la quale negli anni verrà definito come il “gioiello della corona” delle operazioni di intelligence e il “golden egg” all’interno dell’IRA.  La sua attività da agente doppio, nome in codice <strong>Stakeknife</strong> (una storpiatura di Steak knife, coltello da carne), sarebbe cominciata nel 1978, per dinamiche mai del tutto chiarite, forse una punizione esemplare inflitta da un superiore e mai perdonata. La collaborazione di Scap con lo Stato britannico, secondo Ricky O’Rawe, autore di un libro di prossima uscita “Stakeknife’s Dirty War”, comportava che Londra venisse informata preventivamente di ogni esecuzione condotta dalla Nutting Squad. Si ritiene plausibile che siano state condotte anche esecuzioni di informatori proprio per non svelare l’operato di Scappaticci. La tesi sostenuta da Rawe, e non solo da lui, è che quindi non fosse l’IRA bensì Londra a guidare l’operato della squadra della morte, responsabile tra il 1979 e il 1994 di almeno 34 uccisioni, senza contare le persone scomparse. “Erano gli inglesi a decidere chi viveva e chi moriva” ha dichiarato Rawe. </p>



<p class="has-text-align-left">La stampa britannica si è interrogata perché un uomo dal passato così sanguinario si sia spento serenamente proprio qualche settimana fa all’età di 77 anni senza essere mai stato condannato per i suoi crimini e dopo aver condotto una vita agiata, soggiornando anche alle isole Canarie come un anonimo vacanziere. La sua morte è giunta vent’anni dopo la scoperta del suo ruolo di doppio agente che lo aveva portato a ritirarsi in Inghilterra dividendosi tra Manchester, la contea del Cheshire e qualche passaggio a Londra. </p>



<p class="has-text-align-left">Secondo Anthony McIntyre, un ex membro dell’<strong>IRA</strong>, l’organizzazione aveva scoperto il doppio gioco di Scap già diversi anni prima che il suo ruolo venisse alla luce nel 2003 e forse c’era un tacito accordo anche con loro. “Scappaticci era semplicemente too big to fail” ha dichiarato McIntyre al <em>Guardian</em>. L’IRA non l’avrebbe condannato a morte perché ben consapevole che ogni interazione che si aveva con lui veniva riportata a Londra e volevano evitare problemi con gli inglesi. Lo Sinn Fèin, il partito che oggi da una parte e dell’altra del confine irlandese cresce nei consensi, ha bollato come disinformazione e propaganda queste insinuazioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left">Le ultime indagini</h2>



<p class="has-text-align-left">Neanche l’<strong>Operazione Kenova</strong>, lanciata 6 anni fa e diretta dall’ex capo della polizia Jon Boutcher con lo scopo di indagare i legami tra Scappaticci ed Albione e consegnarlo alla giustizia, è riuscita nel suo intento. Ancora in corso, con costi che hanno già superato le 37 milioni di sterline, questa indagine ha prodotto 50mila pagine di dossier relativi a 17 vittime di omicidi e 12 rapimenti. E’ attesa nei prossimi mesi la pubblicazione di un rapporto. Anche il giornalista Greg Harkin, che nel 2003 ha collaborato con un ex agente dell’intelligence militare britannica, Ian Hurst, per risalire all’identità di Scap, era sicuro di un finale senza condanna.  </p>



<p class="has-text-align-left">Nel frattempo l’avvocato Kevin Winters, che rappresenta molte delle famiglie di uomini uccisi dalla Nutting Squad, rilancia la tesi che, considerato lo stretto livello di comunicazione tra Scappaticci e Londra, ogni morte esaminata dall’Operazione Kenova e, con tutta probabilità molte altre, avrebbe potuto essere evitata se le autorità inglesi lo avessero voluto.  </p>



<p class="has-text-align-left">Con la scomparsa di Stakeknife, Downing Street ha quindi un’occasione unica per celebrare davvero il venticinquesimo anniversario degli accordi del Venerdì Santo facendo luce su una storia che prima o poi archivi e documenti desecretati riveleranno comunque, tra ancor più imbarazzi, e per far sì che mai più un uomo che nei suoi sogni voleva solo forse tirare calci a un pallone possa continuare anche da morto a tirare calci alla verità con la complicità di una delle maggiori democrazie del mondo occidentale.</p>
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		<title>La morte di Bobby Sands e le ferite di un&#8217;Irlanda ancora divisa</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/bobby-sands-irlanda-ira.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 18:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bobby Sands" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-1024x732.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-2048x1463.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore, orba di tanto spiro&#8221;. No, non ci rivolgiamo a Napoleone, ma strappando i versi del magnifico Manzoni a Robert &#8220;Bobby&#8221; Sands. Che moriva in questo stesso 5 maggio, non di duecento, ma di quaranta anni fa, dopo un digiuno imperterrito durato 66 giorni, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/bobby-sands-irlanda-ira.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/bobby-sands-irlanda-ira.html">La morte di Bobby Sands e le ferite di un&#8217;Irlanda ancora divisa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bobby Sands" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-1024x732.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/8941260_large-2048x1463.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore, orba di tanto spiro&#8221;. No, non ci rivolgiamo a Napoleone, ma strappando i versi del magnifico Manzoni a <b>Robert</b> &#8220;<b>Bobby&#8221; Sands</b>. Che moriva in questo stesso 5 maggio, non di duecento, ma di quaranta anni fa, dopo un digiuno imperterrito durato 66 giorni, speso fino alla morte nel blocco H del penitenziario di Long Kesh, il &#8220;labirinto&#8221;.</p>
<p>La <a href="https://www.bbc.com/news/stories-56937259">storia</a> che conosciamo, di lui, e degli altri nove <em>hunger strikes</em> che hanno trovato la morte per fame nella ferma intenzione di riottenere lo<em> status</em> di prigionieri politici (precisamente <em>Special Category Status, </em>Scs), dunque il diritto d&#8217;indossare i propri vestiti invece delle uniformi carcerarie, ci è stata raccontata dalle sue stesse parole &#8211; vergate col refill di una penna biro su strappi di carta igienica, in una cella i cui muri venivano giornalmente ricoperti di escrementi per rimostranza nei confronti delle guardie carcerarie che sottoponevano Sands e i suoi compagni a continue ispezioni e pestaggi poiché ritenuti &#8211; e sospendiamo il giudizio che non ci compete &#8211; &#8220;terroristi&#8221; duramente osteggiati dal governo britannico presieduto allora da <strong>Margaret Thatcher</strong>, che mantenne una linea estremamente dura nella <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/irlanda-del-nord-conflitto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>guerra civile</strong> che allora si combatteva nell&#8217;<strong>Irlanda del Nord</strong></a>. Loro, i prigionieri del labirinto, risposero con lo sciopero della fame e con la “protesta dello sporco”. Erano esseri apparentemente inermi, nudi sotto le cenciose coperte, che covavano il <strong>coraggio</strong> e la <strong>determinazione</strong> che avrebbe infiammato gli animi dell&#8217;Ira, contribuendo a spianare la strada alla sua ala politica tutt&#8217;ora in auge: il <strong>Sinn Féin</strong>, che in gaelico significa &#8220;noi stessi&#8221;.</p>
<h2>Una ferita ancora aperta</h2>
<p>Una ferita ancora aperta quella della morte di Sands; della morte di dieci uomini, repubblicani cattolici, che si battevano per la riunificazione dell&#8217;Irlanda contro i lealisti di Belfast, i <b>Royal Ulster Constabulary (Ruc) </b>devoti alla corona britannica e al governo di Londra, che per &#8220;dare una lezione&#8221; finì con l&#8217;inviare i paracadutisti dell&#8217;esercito. Una formazione militare inadatta a contenere una &#8220;semplice&#8221; rivolta popolare, che finirà per sparare sulla folla di facinorosi nel cosiddetto <i>Bloody Sunday</i>, uccidendo 14 persone che diverranno martiri di un conflitto ancora vivo, gli stessi ai quali è dedicata quella canzone degli U2 che abbiamo sentito centinaia di volte: <em>&#8220;There&#8217;s many lost, but tell me who has won?&#8221;</em></p>
<p>Quando nel 1978, i detenuti del &#8220;labirinto&#8221; iniziano la <strong>protesta dello sporco</strong> per riacquistare il loro status di prigionieri di una &#8220;categoria speciale&#8221;, l&#8217;allora 27enne Bobby Sands, impegnato a scontare una pena di 14 anni per detenzione d&#8217;arma da fuoco e per essere membro del gruppo paramilitare Provisional Ira, è il capo, o più precisamente <em>Oc </em>(Officer Commanding, <em>ndr</em>) di oltre 400 detenuti che non ritenevano come lui di aver commesso un &#8220;crimine qualsiasi&#8221; &#8211; come invece asseriva il primo ministro Thatcher &#8211; ma d&#8217;essere combattenti di una &#8220;guerra di liberazione nazionale&#8221; che durava dal 1916, dalla &#8220;Rivolta di Pasqua&#8221; scoppiata nelle strade di Dublino, e che per questo si erano inquadrati nell&#8217;Ira, fondato da <strong>Michael Collins</strong>, presidente del breve Stato Libero d&#8217;Irlanda, assassinato nel 1922.</p>
<p>I prigionieri del<strong> blocco H</strong> dormivano tra i vermi, su strappi di pezza che rimanevano zuppi di urina che riversavano per terra &#8211; poiché non volevano usare i sanitari &#8211; &#8220;era scomodo, faceva venire i brividi, ma quello era il campo di battaglia che era stato creato per noi&#8221;, raccontavano i detenuti fedeli a Sands, che il 9 aprile 1981, dopo 54 giorni di sciopero della fame, era stato eletto deputato alla Camera dei Comuni, &#8220;battendo di misura&#8221; il suo rivale unionista Harry West, con un&#8217;affluenza alle urne dell&#8217;87%. Fu allora che, nonostante le lunga mediazioni di un agente dell&#8217;MI6 (servizio segreto britannic, <em>ndr</em>) per mettere fine alla protesta, gli altri detenuti accolsero la vittoria come una ragione in più per continuare a lottare e sostenere la loro causa. Se la &#8220;Lady di ferro&#8221; non intendeva piagarsi, la volontà di ferro dei prigionieri avrebbe fatto altrettanto. Intanto, fuori, i repubblicani irlandesi promettevano il voto allo <strong>Sinn Féin </strong>&#8211; sebbene Sands si fosse candidato come esponente dell&#8217;<i>Anti H-Blocks/Armagh Political Prisoner.</i></p>
<p>Alla fine del mese di aprile, Bobby Sands ormai era ridotto allo strenuo della resistenza fisica, giaceva nella sua cella e pesava appena 44 chili. Il suo corpo era stato sistemato sotto una coperta per &#8220;per evitare che le ossa gli bucassero la pelle&#8221;, dicono. Il suo volto era sfigurato dalla fame, e i suoi sensi ormai inibiti dalle prolungate privazioni. Quei momenti, tragici, sono stati raccolti in <em>Scritti dal carcere. Poesie e prose</em> (Pagina uno): &#8220;È una questione tutta psicologica, che mira a creare frustrazione, depressione, disperazione e cosìì via. Tutta orientata a spezzare il tuo spirito, a logorare la tua mente e la tua resistenza, se glielo permetti!&#8221;. Ricoverato nell&#8217;infermeria del carcere, dopo cinque attacchi di cuore, morirà il 5 maggio del 1981, a soli 27 anni. A nulla servirono le mediazioni della Commissione europea dei diritti umani, o lo sforzo spirituale del Vaticano, dal quale papa Giovanni Paolo II invio messaggi di conforto e un emissario che avrebbe donato a Sands un crocifisso. Nei mesi successivi, altri nove degli &#8220;<em>hunger strikers</em>&#8221; moriranno come lui a causa delle privazioni sopportate. Secondo la Thatcher, ritenuta un'&#8221;assassina&#8221; dai repubblicani irlandesi e dai socialisti d&#8217;Europa, quegli uomini si erano &#8220;condannati&#8221; da soli. Aggiungendo, irremovibile, che era stato Sands &#8220;a scegliere di togliersi la vita&#8221; &#8211; &#8220;una scelta che la sua organizzazione non aveva concesso a molte delle sue vittime&#8221;. Nonostante questo, all&#8217;inizio di ottobre, ai detenuti del blocco H del penitenziario di Long Kesh, veniva concesso di indossare i propri vestiti: non le uniformi a righe, non gli indumenti nuovi comprati per detenuti nell&#8217;intento di una mediazione; ma i loro abiti con cui erano stati arrestati e trasferiti al sito di detenzione. L&#8217;avevano avuta vinta loro. L&#8217;aveva avuta vinta il giovane ragazzo della working class che aveva scritto sull&#8217;ultimo pezzo di carta igienica del suo diario:</p>
<blockquote><p>Verrà un giorno in cui tutto il popolo irlandese avrà il desiderio di libertà. Sarà allora che vedremo sorgere la luna</p></blockquote>
<p>Più di 100mila persone presenzieranno al funerale di Sands a Belfast. Il feretro, sul quale spiccava il tricolore irlandese, venne accompagnato dai membri dell&#8217;Ira che sfilavano in tuta mimetica al suono delle <strong>cornamuse</strong>, con i loro <strong>passamontagna</strong> a proteggere il volto e il passo marziale degli eserciti. Nel libro Sands scrive riferendosi a se stesso e agli anni dell&#8217;adolescenza &#8211; quando appena diciottenne entrò a fare parte dell&#8217;Esercito repubblicano irlandese:<em> &#8220;</em>Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a quando non realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l&#8217;Irlanda non diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista&#8221;<i>. </i>Ma queste non possono essere le semplici parole di un ragazzo. Erano le parole di un uomo. Un uomo affamato, sì, di un sogno che per lui valeva più della vita.</p>
<h2>L&#8217;eredità di un sogno</h2>
<p>I successi elettorali ottenuti dai detenuti politici dopo l&#8217;elezione di Sands, saranno il prodromo di un lungo percorso politico che vedrà il <strong>Sinn Féin</strong> in parlamento nel 1997, e vedrà ratificati gli <strong>accordi del Venerdì Santo</strong> nel 1998 &#8211; una serie di complesse disposizioni relative allo status e al sistema governativo dell&#8217;Irlanda britannica, le relazioni con l&#8217;Irlanda indipendente, e le relazioni tra di esse in temi di sovranità diritti civili e culturali, nonché alla <strong>smilitarizzazione</strong>. Questi progressi negli anni della distensione non sono stati sufficienti ad estirpare un &#8220;<a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html">odio profondo</a>, radicato da entrambe le staccionate di questo divario culturale&#8221;. Nonostante le nuove rappresentanze, e le nuove sfide, non ultima la destabilizzazione portata dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/brexit-si-rischia-davvero-il-ritorno-dellira-in-irlanda-del-nord.html">evento Brexit</a>, i “troubles&#8221; e i loro eredi, ossia coloro che hanno preso parte ai &#8220;disordini&#8221;, il conflitto a bassa intensità che si è consumato tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta in Irlanda del Nord, sembrano ancora attivi. Non dimenticando mai i loro martiri e la causa. “Il sogno di Bobby continua e continua la lotta delle forze repubblicane per un’Irlanda unita, libera e egualitaria”, ha affermato <strong>Mary Lou McDonald</strong>,<a href="https://it.insideover.com/politica/due-donne-possono-minare-lunita-del-regno-unito.html"> leader del partito Sinn Fein</a>, che si batte per riunificare dell’Irlanda britannica con quella resasi indipendente nel 1922. Una realtà che appena un anno fa ha visto il Servizio d&#8217;Intelligence per le questioni &#8220;interne&#8221;, ossia l&#8217;MI5, inviare in Irlanda del Nord ben settecento ufficiali per combattere la minaccia alla sicurezza proveniente dei gruppi armati repubblicani del <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-new-ira-il-gruppo-che-non-ha-mai-deposto-le-armi.html">New Ira</a>: l&#8217;esercito repubblicano ancora in auge che secondo un vecchio membro dell&#8217;<strong>organizzazione paramilitare</strong>, vedrebbe solo a Belfast &#8220;più di 200 volontari in grado di progettare diverse operazioni”. Lasciandoci immaginare che sono in molti nell&#8217;Irlanda britannica a continuare la loro lotta per l&#8217;indipendenza da Londra, sebbene Boris Johnson sia alla ricerca di un&#8217;intesa per una sancire una prolungata stabilità.</p>
<p>In un vecchio articolo citato in  &#8220;<em>Un giorno della mia vita</em>&#8221; di Sands, un giornalista estremamente allineato con la politica repressiva di allora, scrisse: &#8220;In Irlanda, nel corso dei secoli, abbiamo provato ogni formula: governo diretto, indiretto, genocidio, apartheid, parlamenti farsa, parlamenti veri, legge marziale, civile, colonizzazione, riforma della terra, divisione del Paese. L&#8217;unica soluzione che non abbiamo ancora provato è quella di un ritiro totale e incondizionato&#8221;. Forse è quello che sarebbe piaciuto a Bobby Sands, forse non è quello che desiderano le nuove generazioni. In sospensione del giudizio di noi osservatori esterni, come al solito è meglio lasciare ai posteri l&#8217;ardua sentenza. Posteri che oggi, a Belfast, ricordano a bandiere spiegate chi <em>fu</em> il martire Robert Sands.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/bobby-sands-irlanda-ira.html">La morte di Bobby Sands e le ferite di un&#8217;Irlanda ancora divisa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quei legami tra il New Ira e Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/quei-legami-tra-il-new-ira-e-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 07:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hezbollah (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un filo che collega il New Irish Repubblican Army (Nira) a Hezbollah e, se per il momento appare sottile, le autorità britanniche non escludono che le indagini in corso possano rivelarne un ben maggior spessore. Tutto nasce da un&#8217;indagine, denominata &#8220;Operation Arbacia&#8221; e condotta dall&#8217;MI5 insieme al Metropolitan Police Service, alla Scotland Police e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/quei-legami-tra-il-new-ira-e-hezbollah.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/quei-legami-tra-il-new-ira-e-hezbollah.html">Quei legami tra il New Ira e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hezbollah (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Hezbollah-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C&#8217;è un filo che collega il <strong>New Irish Repubblican Army</strong> (Nira) a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Hezbollah</strong></a> e, se per il momento appare sottile, le autorità britanniche non escludono che le indagini in corso possano rivelarne un ben maggior spessore.</p>
<p>Tutto nasce da un&#8217;indagine, denominata &#8220;<strong>Operation Arbacia</strong>&#8221; e condotta dall&#8217;<strong>MI5</strong> insieme al Metropolitan Police Service, alla Scotland Police e dalla An Garda Siochana (la polizia irlandese) che il mese scorso ha portato all&#8217;arresto di dieci persone, otto delle quali con ben 34 capi d&#8217;accusa legati al terrorismo che includono la pianificazione di attentati e il tentativo di impadronirsi di armi ed esplosivi, come reso noto dal Police Service of Northern Ireland (Psni) sia sul proprio <a href="https://www.psni.police.uk/news/Latest-News/240820-statement-from-crime-operations-assistant-chief-constable-barbara-gray-on-operation-arbacia/">sito</a> che in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=DEvOJHtoC6s&amp;feature=youtu.be">conferenza stampa</a>. Nel contempo<a href="https://www.bbc.com/news/uk-northern-ireland-53851675"> scattavano</a> una serie di retate e perquisizioni a Belfast, Newry, Londonderry e Dingannon; tra gli obiettivi delle forze di sicurezza anche gli uffici del partito Saoradh, indicato come braccio politico del New IRA.</p>
<p>Gli arrestati, di età compresa tra i 26 ed i 62 anni, sono stati identificati come <strong>Kevin Barry Murphy</strong> (vecchia conoscenza dell&#8217;MI5 e definito come leader della New Ira a East Tyrone), Damien McLaughlin, Mandy Duffy, David e Sharon Jordan, Shea Rynolds, Gary Hayden, Joe Barr, Paddy McDaid e <a href="https://www.irishnews.com/news/northernirelandnews/2020/08/25/news/palestinian-doctor-travelled-to-lebanon-with-new-ira-suspect-2046096/">Issam Hijjawi Bassalat</a>. Quest&#8217;ultimo, un 62enne cittadino scozzese di origini palestinesi e residente a Edinburgo, è stato <a href="https://www.psni.police.uk/news/Latest-News/220820-update-on-operation-arbacia/">arrestato</a> all&#8217;aeroporto londinese di Heathrow lo scorso 22 agosto mentre era in procinto di lasciare il Paese. Il Dr. Bassalat, la cui famiglia è originaria della Cisgiordania, è un noto attivista per i diritti dei palestinesi ed è accusato di aver partecipato a un incontro clandestino con alcuni membri del New IRA che era però monitorato dall&#8217;MI5.</p>
<h2>Il ruolo del palestinese Issam Hijjawi Bassalat</h2>
<p>Secondo quanto emerso dall&#8217;inchiesta, Bassalat manteneva da anni contatti con il gruppo finito nel mirino degli inquirenti e nel novembre del 2019 aveva anche partecipato a un incontro organizzato a Newry dal <a href="https://www.thepensivequill.com/2019/11/saoradh-ard-fheis-2019.html">Saoradh</a>, partito estremista repubblicano indicato da diversi analisti come &#8220;ala politica del New Ira&#8221;; per l&#8217;occasione aveva sottolineato un parallelismo tra la causa palestinese e quella irlandese: &#8220;Compagni, state certi che siamo dalla parte giusta della storia, che si tratti della Palestina o dell&#8217;Irlanda; la lotta di quasi un secolo per la libertà, l&#8217;autodeterminazione, la dignità e la giustizia sociale prevarrà e i poteri imperialisti e colonialisti saranno presto o tardi sconfitti, è solo questione di tempo&#8221;.</p>
<p>Il profilo Facebook, a nome &#8220;Issam Hijjawi&#8221;, rivelerebbe posizioni ben più vicine al Fronte popolare per la liberazione della Palestina, piuttosto che a gruppi islamisti, come confermato anche da alcuni analisti del think-tank britannico &#8220;Islamic Theology of Counter-Terrorism&#8221;. In aggiunta, il sito &#8220;Samidoun &#8211; Palestinian Prisoner Solidarity Network&#8221;, legata proprio al filone del Fplp (come <a href="https://www.ngo-monitor.org/ngos/samidoun/">documentato</a> da NGO-Monitor) nel mese di settembre ha pubblicato <a href="https://samidoun.net/2020/09/22-september-online-event-solidarity-with-issam-hijjawi-bassalat-and-the-saoradh-9/">aggiornamenti</a> sullo stato di detenzione degli arrestati nell&#8217;operazione &#8220;Arbacia&#8221; e in particolare sul Dr. Bassalat, incluse notizie sullo <a href="https://samidoun.net/2020/09/dr-issam-hijjawi-bassalat-and-irish-republicans-on-hunger-strike-in-prison-organize-solidarity-and-demand-freedom/">sciopero della fame</a> in atto.</p>
<p>Il soggetto in questione ha però affermato di essere stato attirato in un tranello dall&#8217;MI5, precisando che in seguito alla richiesta del rilascio del passaporto inoltrata dalla figlia, in modo da poter viaggiare con tutta la famiglia a Dubai, l&#8217;ufficio passaporti avrebbe contattato Bassalat comunicandogli di ritirare il documento a Belfast; fatto a suo dire insolito visto che c&#8217;è un ufficio passaporti anche a Glasgow, ben più vicina a Edimburgo, dove egli risiede. Quasi nel contempo, Bassalat sarebbe stato contattato da un personaggio poi rivelatosi agente dell&#8217;MI5 in incognito che lo avrebbe invitato a tenere un discorso presso un non meglio specificato &#8220;incontro pubblico&#8221; da tenersi a Belfast proprio nei giorni in cui si doveva recare in città per il ritiro del passaporto della figlia.</p>
<p>Bassalat si sarebbe dunque recato a Belfast con tutta la famiglia e sarebbe stato ricevuto al porto della città nord-irlandese dall&#8217;agente sotto copertura che li avrebbe accompagnati presso un appartamento affittato per loro nei pressi della Queen&#8217;s University. Due giorni dopo, quello stesso contatto lo avrebbe invece accompagnato a un incontro del Nira a Tyrone, incontro che era sotto sorveglianza dell&#8217;MI5.</p>
<p>Vi è però altro, perché, secondo quanto riportato dall&#8217;inchiesta, Bassalat nel 2018 si sarebbe recato in Libano con alcuni esponenti della Nira e con Kevin Barry Murphy, già citato in quanto indicato come leader dell&#8217;organizzazione per la zona di Tyrone. Fonti britanniche indicano che il reale obiettivo del viaggio sarebbe stato un incontro con esponenti di Hezbollah, fatto che preoccupa non poco.</p>
<h2>I legami tra NIRA e Hezbollah</h2>
<p>I timori di Londra riguardano il possibile ottenimento da parte del Nira di materiale e capacità per la costruzione di ordigni esplosivi in grado di penetrare i veicoli blindati britannici in Irlanda del Nord e l&#8217;intelligence non può certo escludere che il viaggio dei militanti irlandesi a Beirut avesse proprio questo scopo. Fonti dell&#8217;intelligence indicano un possibile accordo con Hezbollah per l&#8217;acquisto di armi non andato però in porto mentre l&#8217;analista britannico Bill Duff ha aggiunto che l&#8217;Iran non avrebbe grosse difficoltà a far arrivare un container carico di armi a Dublino, magari utilizzando lo scalo di Karachi. Fonti di polizia in Irlanda del Nord sostengono inoltre che i contatti tra Nira e Hezbollah sarebbero &#8220;curati&#8221; da vecchi membri dell&#8217;Ira poi passati al New Ira.</p>
<p>Un altro elemento che ha poi insospettito le autorità britanniche è la visita di una delegazione del partito Saoradh presso l&#8217;ambasciata iraniana di Dublino lo scorso gennaio, ufficialmente con lo scopo di fare le condoglianze per l&#8217;uccisione in Iraq del Generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/soleimani-generale-iran.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Qasem Soleimani</strong></a> e per firmare un registro di commemorazione. L&#8217;ambasciata ha confermato la visita per la firma ma ha negato qualsiasi incontro con lo staff diplomatico.</p>
<p>Durissima l&#8217;accusa di Doug Beattie, ufficiale dell&#8217;esercito britannico e ora membro dell&#8217;Ulster Unionist Party, che ha accusato il Nira di aver stretto alleanza con Iran e Hezbollah e di essere in cerca di tecnologie e armi avanzate per colpire obiettivi britannici.</p>
<p>È bene ricordare che all&#8217;epoca dei cosiddetti &#8220;The Troubles&#8221; (il lungo conflitto in Irlanda del Nord tra gli anni Sessanta e fine anni Novanta) l&#8217;Irish Republican Army riceveva supporto (in molti casi mutuo) da altri gruppi come Eta, Olp, Fplp, le Farc colombiane e la Libia di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-storia-di-muammar-gheddafi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gheddafi</a>. Non si può dunque escludere che il New Ira abbia deciso di utilizzare un simile piano con Hezbollah e Iran, facendo curare le relazioni da chi all&#8217;epoca faceva lo stesso con gli altri gruppi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/quei-legami-tra-il-new-ira-e-hezbollah.html">Quei legami tra il New Ira e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Brexit, si rischia davvero il ritorno dell&#8217;Ira in Irlanda del Nord?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brexit-si-rischia-davvero-il-ritorno-dellira-in-irlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 15:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Belfast]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un murales che raffigura Bobby Sands in Irlanda del Nord (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Brexit dovrebbe causare seri problemi di stabilità all&#8217;Irlanda del Nord e provocare un ritorno del terrorismo nella regione. Questo è quanto ha sostenuto Michael Philipps, ex soldato dell&#8217;Ira, nel corso di un&#8217;intervista rilasciata a Gabriele Paradisi, autore del Blog Cielilimpidi e della pagina Facebook Cittadino Giornalista ed anticipata dall&#8217;Adnkronos. Secondo l&#8217;ex militante, infatti, il ritorno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brexit-si-rischia-davvero-il-ritorno-dellira-in-irlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brexit-si-rischia-davvero-il-ritorno-dellira-in-irlanda-del-nord.html">Brexit, si rischia davvero il ritorno dell&#8217;Ira in Irlanda del Nord?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un murales che raffigura Bobby Sands in Irlanda del Nord (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Murales-Bobby-Sands-Irlanda-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Brexit dovrebbe causare <strong>seri problemi</strong> di <a href="https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/24/brexit-ira-dividera-irlanda-rischia-nuova-stagione-terrore_iwsWXivAWeYwe0R32RbVJK.html">stabilità</a> all&#8217;Irlanda del Nord e provocare un ritorno del <strong>terrorismo</strong> nella regione. Questo è quanto ha sostenuto <strong>Michael Philipps</strong>, ex soldato dell&#8217;Ira, nel corso di un&#8217;intervista rilasciata a Gabriele Paradisi, autore del Blog Cielilimpidi e della pagina Facebook Cittadino Giornalista ed anticipata dall&#8217;Adnkronos. Secondo l&#8217;ex militante, infatti, il ritorno ad una <strong>frontiera</strong>, dura o morbida che sia, tra Belfast e Dublino genererà una recrudescenza di fenomeni terroristici e rovinerà quei passi avanti che erano stati fatti dagli Accordi di Pace del Venerdì Santo, stipulati nel 1998. La libera circolazione di merci e persone all&#8217;interno dell&#8217;isola è stata determinante per pacificare la turbolenta Irlanda del Nord e per togliere uomini e mezzi a ciò che era rimasto dell&#8217;<strong>Ira</strong>, il gruppo terroristico di matrice repubblicana che ha lottato per decenni contro le forze di sicurezza del Regno Unito per la riunificazione dell&#8217;Irlanda. La Brexit, dunque, ha il potenziale per fomentare tensioni tra le comunità cattoliche e protestanti di Belfast, tensioni che potrebbero sfociare in esiti imprevedibili.</p>
<h2>Un rischio significativo</h2>
<p>L&#8217;ammonimento di Philipps è destinato a suscitare preoccupazioni ma, al tempo stesso, non inciderà in nessun modo sul corso degli eventi che sembrano ormai segnati. Le elezioni legislative nel Regno Unito, previste per il 12 dicembre, vedono il Partito conservatore di <strong>Boris Johnson</strong> in netto vantaggio sui rivali Laburisti di <strong>Jeremy Corbyn</strong>. I Tories staccano gli inseguitori, secondo gli istituti demoscopici, di almeno 10 punti percentuali ed al momento la conferma della<strong> Brexit</strong> sembra inevitabile. Solamente una rimonta dei progressisti potrebbe scongiurare questo esito: Corbyn ha infatti promesso che, in caso di vittoria, stipulerà un accordo che mantenga stretti legami con Bruxelles ed un secondo referendum confermativo sull&#8217;eventuale uscita di Londra dall&#8217;Unione Europea. Uno scenario, quest&#8217;ultimo, con scarse possibilità di verificarsi ed è così indubbio che la Brexit andrà a generare turbamenti ed instabilità dalle parti di Belfast. La fragile convivenza tra i cattolici ed i protestanti, culminata nella creazione di un Parlamento locale e nella smobilitazione dell&#8217;Ira avvenuta alla fine degli anni &#8217;90, rischia di essere messa a dura prova dal mutato scenario politico.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La scelta del Regno Unito di uscire dall&#8217;Unione Europea implica, inevitabilmente, un <strong>allentamento dei legami</strong> con gli altri Stati Membri e dunque, in una certa misura, anche con l&#8217;Irlanda. Dublino è, però, un garante fondamentale della pacificazione di Belfast e si teme che il ritorno ad una qualche forma di frontiera rinfocoli gli spiriti dei separatisti più duri e possa andare a generare una catena di eventi, fatti di provocazioni, reazioni, scontri e violenze, difficili da fermare. Al tempo stesso, però, Londra non vuole e non può rinunciare all&#8217;Irlanda del Nord che, a livello costituzionale, costituisce parte integrante del suo territorio nazionale. La Brexit ha messo in moto, in definitiva, una serie di dinamiche politiche che potrebbero avere, qualora vengano mal gestite, il potenziale per causare <strong>seri danni</strong> all&#8217;assetto del Paese. Servirà molta prudenza da parte di Londra ed un certo grado di flessibilità per evitare gravi conseguenze sulla stabilità di Belfast ed un ritorno ad un&#8217;epoca, ormai piuttosto remota, fatta di divisioni tra gruppi paramilitari rivali e di comunità costrette a vivere in uno stato di segregazione de facto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brexit-si-rischia-davvero-il-ritorno-dellira-in-irlanda-del-nord.html">Brexit, si rischia davvero il ritorno dell&#8217;Ira in Irlanda del Nord?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La New Ira, il gruppo che non ha mai deposto le armi</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-new-ira-il-gruppo-che-non-ha-mai-deposto-le-armi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2019 13:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[derry]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
		<category><![CDATA[MI5]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1036" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg 1036w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-1024x629.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></p>
<p>In un articolo pubblicato dal London Times ad inizio marzo si leggeva che il servizio di sicurezza britannico MI5 aveva inviato più di settecento ufficiali in Nord Irlanda per combattere la minaccia dei gruppi armati repubblicani. In particolare, secondo il quotidiano, l’obiettivo degli 007 inglesi sarebbe stato l’Oglaigh na hEireann, ovvero la New Ira. La formazione nazionalista accusata dalla polizia dell’uccisione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-new-ira-il-gruppo-che-non-ha-mai-deposto-le-armi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1036" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg 1036w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-1024x629.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></p><p>In un articolo pubblicato dal London Times ad inizio marzo si leggeva che il servizio di sicurezza britannico MI5 aveva inviato più di settecento ufficiali in Nord Irlanda per combattere la minaccia dei gruppi armati repubblicani. In particolare, secondo il quotidiano, l’obiettivo degli 007 inglesi sarebbe stato l’Oglaigh na hEireann, ovvero la New Ira. La formazione nazionalista accusata dalla polizia dell’uccisione della reporter Lyra McKee – di appena 29 anni – avvenuta a Derry due giorni fa.</p>
<p>La giovane, considerata una brillante freelance, si occupava da tempo del conflitto in atto nella sua terra. Nata a Belfast, è stata nominata da Forbes tra i 30 migliori giornalisti europei under 30 e nel 2016 da Sky News come giornalista dell’anno. Considerata tra i più importanti osservatori della situazione in Irlanda del Nord, scriveva per diverse riviste. Lo scorso anno è uscito un suo libro, “Angels with Blu Faces”, un racconto su un caso irrisolto degli anni dei Troubles (gli anni più duri della guerra), ovvero l’assassinio del reverendo Robert Bradford, deputato di Belfast sud.</p>
<h2>Arrestati due giovani</h2>
<p>Oggi, per l’uccisione di Lyra McKee, la polizia ha arrestato due giovani di 18 e 19 anni residenti a Derry. In questo momento non ci sono ulteriori particolari, se non che l’accusa per i due ragazzi è quella di terrorismo. Ma sin dall’inizio le autorità hanno puntato il dito contro la New Ira. Un gruppo formato nel 2012 unendo diverse realtà nazionaliste armate ancora attive. L’organizzazione ha già compiuto diversi attacchi. L’ultimo il 19 gennaio scorso, quando un’autobomba è esplosa davanti al tribunale di Derry. L’attentato, che non ha causato vittime, è stato rivendicato la settimana successiva. Nel comunicato inviato al Derry Journal, si legge che l’organizzazione continuerà “a colpire il personale delle forze della Corona e le loro istituzioni imperiali”.</p>
<h2>Livello di allerta molto alto</h2>
<p>Intervistato da Avvenire, Peter Taylor, reporter della Bbc e considerato uno dei giornalisti più esperti del conflitto, che segue sul campo fin dai primi anni Settanta, esclude che le violenze possano tornare ai livelli di venti o trent’anni fa. Tuttavia, ha spiegato, “il livello di allerta in Irlanda del Nord è considerato molto alto perché la cosiddetta New Ira rappresenta una minaccia alla stabilità della pace”.</p>
<p>Questo gruppo armato è piccolo, ma letale. Le origini della New Ira “risalgono all’assemblea straordinaria che i vertici dell’Ira organizzarono nel 1997, sei mesi prima dell’accordo di pace, in un piccolo villaggio del Donegal. Le decisioni di Gerry Adams non furono approvate all’unanimità. Alcuni se ne andarono in segno di protesta, sentendosi traditi. Erano contrari alla linea della leadership del Sinn Féin e volevano continuare a battersi con la forza per la riunificazione dell’isola”, spiega l’esperto.</p>
<p>Secondo Taylor, “in assenza di dati ufficiali possiamo stimare il loro potenziale tra i cinquanta e i cento membri militarmente attivi. Di qualsiasi età. Al culmine del conflitto, per rendere l’idea, gli effettivi della vecchia Ira erano poco più di cinquecento”.</p>
<h2>Gli uomini armati potrebbero essere di più</h2>
<p>Qualche anno fa, quando a Belfast ho intervistato Frank Gill, un ex volontario della vecchia Ira che ha trascorso quasi nove anni nella prigione di Long Kesh, nello stesso periodo di Bobby Sands, il giovane irlandese morto il 5 maggio del 1981 dopo 66 giorni di sciopero della fame, mi aveva spiegato che il gruppo non ha un gran supporto della popolazione, ma i numeri potrebbero arrivare ad essere decisamente di più. “Sono molto controllati dai servizi inglesi, per questo non sono particolarmente attivi. Ma solo a Belfast ci sono più di 200 volontari in grado di progettare diverse operazioni”.</p>
<h2>Annullate le consuete celebrazioni di Pasqua</h2>
<p>Intanto, il Derry 1916 Commemoration Committee, un gruppo di nazionalisti irlandesi, ha deciso di cancellare le consuete celebrazioni del Lunedì di Pasqua in segno di rispetto per la morte della reporter McKee. Ogni anno il Comitato ricorda le centinaia di irlandesi morti nel 1916 durante gli scontri con le truppe britanniche per ottenere l’indipendenza da Londra.</p>
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		<title>Un&#8217;autobomba esplode a Derry E ora l&#8217;Irlanda del Nord ha paura</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/derry-bomba-attentato-irlanda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 07:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[derry]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
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		<category><![CDATA[Irlanda del Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-1024x621.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un&#8217;autobomba esplode a Derry. E in Irlanda del Nord torna l&#8217;incubo delle violenze. Uno spettro che continua ad aleggiare in tutto il Regno Unito e che si pensava dovesse scomparire del tutto. Ma il caos sulla Brexit ha di nuovo reso &#8220;vivo&#8221; il ricordo di morti, arresti e attentati che hanno sconvolto l&#8217;Irlanda e la Gran Bretagna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/derry-bomba-attentato-irlanda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-1024x621.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Un&#8217;autobomba esplode a <strong>Derry</strong>. E in<strong> Irlanda del Nord</strong> torna l&#8217;incubo delle violenze. Uno spettro che continua ad aleggiare in tutto il Regno Unito e che si pensava dovesse scomparire del tutto. Ma il caos sulla <strong>Brexit</strong> ha di nuovo reso &#8220;vivo&#8221; il ricordo di morti, arresti e attentati che hanno sconvolto l&#8217;Irlanda e la Gran Bretagna per molti decenni.</p>
<p>La dinamica dell&#8217;attentato è stata questa. Due uomini hanno rubato un camioncino per il trasporto pizza intorno alle 18 di sabato. Poi, l&#8217;hanno lasciato alle 19:23 di fronte al <strong>tribunale</strong> di Derry, nel centro della città. Mezz&#8217;ora più tardi, intorno alle 20, i due uomini l&#8217;hanno fatto esplodere, in un&#8217;area fra l&#8217;altro piena di pub e negozi e con molti edifici pieni di persone, fra cui un centro anziani e un albergo. Poco prima della deflagrazione, una telefonata ha avvertito la polizia nord-irlandese. Ed è solo grazie a quella telefonata che si è evitata una tragedia che poteva trasformare il sabato sera di Derry (o Londonderry per gli unionisti) in una notte di sangue.</p>
<p></p>
<p>Ma questo non deve far credere a un ripensamento dei terroristi. In realtà,. il fatto di telefonare prima dello scoppio della bomba era una strategia usata già ai tempi dell&#8217;Ira, la<strong> Irish Republican Army</strong>. Durante i cosiddetti &#8220;troubles&#8221;, la polizia veniva avvertita prima della deflagrazione della bomba. Ed è per questo che gli investigatori dell&#8217;antiterrorismo britannico stanno mettendo gli occhi sulla formazione nota come &#8220;New Ira&#8221;, la fazione repubblicana che si è sempre opposta agli Accordi di pace del 1998.</p>
<p>La bomba non ha mietuto vittime. Ma la polizia non guarda con troppa serenità a quello che può avvenire in queste settimane.  Per gli investigatori, l&#8217;autobomba innescata per le vie di Derry era un <strong>&#8220;dispositivo grezzo&#8221;</strong> e l&#8217;attentato è stato &#8220;incredibilmente spericolato&#8221;. Tuttavia, secondo il vice capo della polizia, Mark Hamilton &#8220;è stato un chiaro tentativo di uccidere&#8221; e ha continuato dicendo che &#8220;le persone sono state evacuate giusto in tempo, ma la bomba è detonata mentre stavamo lasciando l&#8217;area&#8221;, sottolineando di aver avuto solo 10 minuti fra la telefonata di avvertimento e l&#8217;esplosione. &#8220;La Nuova Ira, come la maggior parte dei gruppi repubblicani dissidenti nell&#8217;Irlanda del Nord, è piccola, in gran parte non rappresentativa e determinata a riportare la gente indietro dove non vuole tornare&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p></p>
<p>Ma è chiaro che il campanello d&#8217;allarme è risuonato per tutta l&#8217;Irlanda del Nord, giungendo fino a Londra. Il terrorismo irlandese, che ha per decenni insanguinato la regione di Belfast, può tornare a colpire. E la Brexit, con le sue incertezze sul <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/brexit-irlanda-nord-confine/">confine fra Eire e Ulster</a>, rischia di essere una miccia per far riesplodere violenze che si pensava di aver sepolto definitivamente nella memoria del popolo irlandese e britannico.</p>
<p>Tutta la politica dell&#8217;Irlanda del Nord si è compattata <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-northern-ireland-46940667">per condannare l&#8217;attentato</a>. Il <strong>Sinn Féin</strong>, partito nazionalista irlandese, ha immediatamente dichiarato di dissociarsi da qualsiasi tipo di violenza, condannando il gesto. <strong>Arlene Foster</strong>, leader del Democratic unione party (Dup), partito unionista ultraconservatore nord-irlandese che partecipa alla maggioranza dell&#8217;esecutivo di Theresa May, ha invece parlato subito di un attentato terroristico. E anche il ministro degli Esteri della Repubblica di Irlanda, <strong>Simon Coveney</strong>, ha condannato &#8220;l&#8217;attacco terroristico con autobomba&#8221; affermando che &#8220;non c&#8217;è alcuna ragione o giustificazione possibile per tali atti di terrore, che cercano di far riprecipitare l&#8217;Irlanda del Nord nella violenza e nel conflitto&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Ma i rischi non sono pochi, e le città del confine iniziano a temere una nuova militarizzazione da parte di Londra. Nei giorni scorsi, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/brexit-irlanda-scozia-voto/">come scritto su questa testata</a>, è arrivato l&#8217;ordine da parte del governo di addestrare migliaia di poliziotti inglesi e scozzesi da inviare in Irlanda del Nord in caso di Brexit senza accordo. Una scelta strategica: si vuole evitare che in Irlanda del Nord siano inviati agenti nati e cresciuti nelle aree oggetto di violenza. E adesso il governo May sa che non può perdere tempo: l&#8217;Irlanda del Nord ribolle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/derry-bomba-attentato-irlanda.html">Un&#8217;autobomba esplode a Derry E ora l&#8217;Irlanda del Nord ha paura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;odio brucia ancora</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 06:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[bloody sunday]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[derry]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[saoradh]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-768x557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-1024x743.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogni anno in Irlanda del Nord repubblicani irlandesi e unionisti britannici costruiscono grandi pire per celebrare la loro cultura. Le pire sono costruite con legna di scarto e pallet rubati e talvolta raggiungono i 9 metri di altezza. Sono illegali, instabili e spesso mettono in scena l&#8217;odio profondo radicato da entrambe le staccionate di questo divario &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-768x557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-1024x743.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ogni anno in <strong>Irlanda del Nord </strong>repubblicani irlandesi e unionisti britannici costruiscono grandi pire per celebrare la loro cultura. Le pire sono costruite con legna di scarto e pallet rubati e talvolta raggiungono i 9 metri di altezza. Sono illegali, instabili e spesso mettono in scena <strong>l&#8217;odio profondo</strong> radicato da entrambe le staccionate di questo divario culturale.</p>
<p>Sia i repubblicani che gli unionisti bruciano le bandiere avversarie in segno di protesta contro l&#8217;attuale suddivisione dell&#8217;Irlanda. Ma non solo: vengono dati alle fiamme anche i nomi dei combattenti caduti durante il conflitto che ha afflitto il Paese per decenni e che viene ormai definito come &#8220;i Troubles&#8221;.</p>
<p>Io e il collega Conall Kearney siamo andati a conoscere alcuni ragazzi che costruiscono le pire nel quartiere di <strong>Bogside</strong>, a Derry. Bogside, una roccaforte dei repubblicani irlandesi, è stato teatro del <strong>Bloody Sunday</strong> nel 1972, quando le truppe britanniche spararono a 28 manifestanti disarmati nelle strade. Furono uccise quattordici persone. Da allora, l&#8217;Ira ha avuto molta presa sul quartiere di Bogside.</p>
<p>Mentre siamo lì, la pira più grande viene costruita sul lato della strada, vicino a uno dei principali ingressi di Bogside. Dei ragazzi, più o meno una ventina, tengono d&#8217;occhio l&#8217;area in cui hanno impilato la legna, parzialmente nascosta in un pezzo di terra recintato sporco e desolato.</p>
<p><style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/68Ztve9gKaI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></p>
<p>I ragazzi devono sorvegliare la legna perché la polizia è pronta a confiscargliela alla prima occasione. I giovani di Bogside disprezzano profondamente la polizia, per questa e per molte altre ragioni. Anche se molti ritengono concluso il conflitto nordirlandese, ci sono ancora dei cosiddetti “dissidenti”, che vogliono continuare a combattere.</p>
<p>I ragazzi di Bogside, intenti ad accatastare legna per i falò, spesso simpatizzano per i dissidenti. Non riconoscono l&#8217;<strong>accordo del Good Friday</strong> che pose fine al conflitto e credono che sia necessario ricorrere ancora alla violenza per riunificare l&#8217;Irlanda. “Stiamo costruendo una pira” dice uno dei ragazzi mascherati a guardia degli scarti di legno. “Fa parte della nostra cultura”.</p>
<p>Molti di questi giovani, arrampicati sulla piramide di pallet, ridono dei recenti disordini a Bogside. “Ci sono stati scontri per settimane”, ride uno di loro. “Lanceremo tutto quello su cui metteremo la mani”, dice un altro. Molti di questi giovani emarginati supportano un gruppo repubblicano della linea dura: si chiama <strong>Saoradh</strong> ed è emerso pochi anni fa.</p>
<p>La polizia dell&#8217;Irlanda del Nord, il Psni, considera Saoradh l&#8217;ala politica di una fazione militante chiamata la Nuova Ira. Siamo stati a una marcia di Saoradh: circa un centinaio di sostenitori marciavano per le strade con le bandiere della Repubblica irlandese. Faceva da corona una massiccia presenza della polizia per evitare che la manifestazione potesse diventare violenta.</p>
<p><div id="gallery_198594" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_198594 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286635.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286635-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286655.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286655-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286668.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286668-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286729.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286729-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286589.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286589-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286569.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_2286569-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script></p>
<p>Stephen Murney, uno dei portavoce di Saoradh, ci a detto che il suo gruppo non è associato ad alcuna fazione militante. “Siamo un gruppo puramente politico” ha detto. “Siamo coinvolti in una vasta gamma di campagne politiche. Più di una volta ci hanno attribuito legami con altri gruppi ma non ne abbiamo: siamo un&#8217;organizzazione politica indipendente”. “Il Psni viene nei quartieri dei repubblicani e provoca i giovani. Li pungolano ogni giorno. Questi presto reagiranno. Se questo è quello che i giovani devono affrontare oggi, è questo quello che succederà”.</p>
<p>Quest&#8217;anno Saoradh è stato molto attivo e ha organizzato marce a Belfast, Derry e altre zone repubblicane. A Pasqua una marcia si è conclusa con un attacco alla polizia da parte dei giovani di Derry. Pochi mesi dopo, le proteste sono esplose per più giorni consecutivi a Bogside. Due ordigni esplosivi improvvisati e 75 bombe molotov sono stati lanciati contro la polizia.</p>
<p>Alla fine della settimana i manifestanti di Bogside hanno sparato alcuni colpi sulla polizia con un fucile d&#8217;assalto. Il Psni ha incolpato i “dissidenti repubblicani” più anziani, dicendo che erano stati loro a guidare i giovani in rivolta. Qui problemi principali sono, come ha ricordato Murney: la <strong>povertà</strong> e una completa <strong>assenza del governo</strong>.</p>
<p>Derry ha il più alto tasso di <strong>disoccupazione</strong> dell&#8217;Irlanda del Nord, più del doppio rispetto alla media del Paese. La città è anche una di quelle con il maggior numero di disoccupati dell&#8217;intero Regno Unito. I giovani di Bogside non hanno niente da fare e nessun posto dove andare. I dissidenti lo sanno e se ne approfittano. Uno dei ragazzi impazienti di accendere il falò ci dice che “non c&#8217;è un c****o da fare” a Bogside. “L&#8217;unica cosa che io e miei amici facciamo durante l&#8217;estate è raccogliere la legna. È letteralmente l&#8217;unica cosa che facciamo”.</p>
<p>Gli chiediamo se sostenga qualche gruppo politico dell&#8217;Irlanda del Nord, come il partito repubblicano <strong>Sinn Fein</strong>. “Nah, non ci piace Sinn Fein da queste parti”, dice con astio. “Sono degli str***i.” Tutti i ragazzi ci dicono che però sostengono Saoradh, cosa che rappresenta un precedente pericoloso nel momento in cui povertà e violenza aumentano.</p>
<p>Al calare della notte, giovani uomini coperti da passamontagna e armati di molotov emergono dalle tenebre. C&#8217;è una grande folla in attesa intorno alla pira. Uno degli uomini mascherati accende la sua molotov &#8211; una bottiglia piena di benzina innescata attraverso un fazzoletto infilato nel collo &#8211; e la lancia a tutta forza sulla pira. Subito prende fuoco e incendia la pira, già cosparsa di benzina. Tutti esultano mentre altre molotov volano contro la pira, bruciando le bandiere britanniche e persino un poster di un&#8217;auto della polizia con attaccati i nomi dei poliziotti uccisi.</p>
<p>“Falli bruciare, falli bruciare, falli bruciare” ripete uno dei ragazzi in passamontagna mentre porta una molotov accesa attraverso la folla. Nonostante questa scena e i recenti episodi di violenza, la maggior parte dei repubblicani irlandesi di Derry sono pacifici, ma i giovani che costruiscono le pire sono incoscienti e facilmente manipolabili. Il Psni ha dichiarato che i recenti disordini sono stati i peggiori visti negli ultimi anni, e che la violenza paramilitare è in ascesa. Questo, sommato al contesto del conflitto e all&#8217;incombente crisi di confine che potrebbe derivare dalla <strong>Brexit</strong>, potrebbe generare la tempesta perfetta che porterà ancor più problemi a Derry. Il che vuol dire più problemi per i repubblicani, gli unionisti e il governo di Londra, che sembra essersi dimenticato dell&#8217;esistenza dell&#8217;Irlanda del Nord.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html">L&#8217;odio brucia ancora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>È stato arrestato Stakeknife, la spia “italiana” infiltrata nell&#8217;Ira</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arrestato-stakeknife-la-spia-italiana-infiltrata-nellira.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 10:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda del Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1909" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace.jpg 1909w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1909px) 100vw, 1909px" /></p>
<p>Freddie Scappaticci, l’uomo “italiano” ritenuto l’agente infiltrato nell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) con il nome in codice Stakeknife, è stato arrestato con l&#8217;accusa di aver partecipato a numerosi omicidi durante i Troubles, gli anni più duri del conflitto in Irlanda del Nord. La BBC riferisce che Scappaticci è stato interrogato nell&#8217;ambito dell&#8217;Operazione Kenova guidata da Jon Boutcher, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/arrestato-stakeknife-la-spia-italiana-infiltrata-nellira.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arrestato-stakeknife-la-spia-italiana-infiltrata-nellira.html">È stato arrestato Stakeknife, la spia “italiana” infiltrata nell&#8217;Ira</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1909" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace.jpg 1909w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Time_for_Peace-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1909px) 100vw, 1909px" /></p><p>Freddie Scappaticci, l’uomo “italiano” ritenuto l’agente infiltrato nell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) con il nome in codice <strong>Stakeknife</strong>, è stato arrestato con l&#8217;accusa di aver partecipato a numerosi omicidi durante i <em>Troubles</em>, gli anni più duri del conflitto in <strong>Irlanda del Nord</strong>.</p>
<p></p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.bbc.com/news/uk-northern-ireland-42874778" target="_blank">La BBC riferisce che Scappaticci è stato interrogato</a> nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>Operazione Kenova</strong> guidata da Jon Boutcher, capo della polizia di Bedfordshire, in Inghilterra. Avviata nel 2016, l&#8217;operazione coinvolge un team di quasi cinquanta detective che stanno investigando su omicidi, rapimenti e torture risalenti agli anni Settanta.</p>
<p></p>
<p>La storia di Scappaticci sembra uscita da un film di spionaggio hollywoodiano. Ex muratore, figlio di immigrati italiani a <strong>Belfast</strong> &#8211; che come molti altri nostri connazionali si sono recati in Nord Irlanda in cerca di fortuna nell&#8217;industria navale &#8211; era sparito da tempo. Di lui non si avevano più tracce da quando nel 2003 il suo nome era stato collegato alla spia al soldo di Sua Maestà. Aveva negato tutto, ma da quel giorno è diventato introvabile. Molte le ipotesi. C&#8217;è chi dice che durante questi anni si sia nascosto alle Canarie, chi in Inghilterra e chi addirittura in <strong>Italia</strong>, dopo un intervento di plastica facciale.</p>
<p></p>
<p><strong>Freddie Scappaticci</strong> ha abbracciato la causa repubblicana sin da giovane, all&#8217;inizio degli anni Settanta, quando aveva conosciuto in carcere <strong>Gerry Adams</strong>, ex alto ufficiale dell&#8217;IRA ora leader dello <strong>Sinn Fèin</strong>. Dopo anni di militanza sarebbe stato messo a capo della Nutting Squad, lo squadrone della morte dell&#8217;organizzazione armata nazionalista. Un battaglione che aveva il compito di scoprire gli infiltrati dell&#8217;esercito inglese, torturarli e farli confessare, per poi ucciderli. Il gruppo è stato accusato di essere responsabile di oltre cinquanta omicidi in vent&#8217;anni. Ma il numero delle persone uccise potrebbe essere più alto.</p>
<p>Molto probabilmente non sapremo mai se Scappaticci sia stato davvero la spia con il nome in codice Stakeknife. Ma in ogni caso il puzzle che sta emergendo rivela un intreccio di interessi e relazioni di vita e di morte su cui sono in molti a volere il silenzio. Primi fra tutti proprio gli 007 britannici. Perchè ammettere di avere avuto un infiltrato di così alto livello nello squadrone della morte dell’IRA significherebbe essere complici delle violenze.</p>
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		<title>Irlanda del Nord ancora senza governo, e sale la tensione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/irlanda-del-nord-ancora-senza-governo-sale-la-tensione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda del Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1152" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral.jpg 1152w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></p>
<p>L’Irlanda del Nord non ha ancora un governo, e il tempo passa senza che si riesca a trovare una soluzione al problema. La settimana di Pasqua doveva essere quella decisiva per avere una quadratura del cerchio e riuscire finalmente a trovare un accordo fra i due partiti più importanti della nazione nordirlandese, cioè Sinn Fein &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/irlanda-del-nord-ancora-senza-governo-sale-la-tensione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1152" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral.jpg 1152w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/StormontGeneral-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></p><p>L’Irlanda del Nord non ha ancora un governo, e il tempo passa senza che si riesca a trovare una soluzione al problema. La settimana di Pasqua doveva essere quella decisiva per avere una quadratura del cerchio e riuscire finalmente a trovare un accordo fra i due partiti più importanti della nazione nordirlandese, cioè Sinn Fein e DUP. Ma purtroppo non è stato così.Le alternative restano a questo punto sempre le stesse tre: accordo di governo con tutti i partiti, come richiesto dagli Accordi del Venerdì Santo; elezioni anticipate; direct rule di Londra. Tutte le parti in causa, dalle forze politiche in campo fino al governo centrale, hanno chiesto che si riuscisse ad ottenere un accordo di governo il prima possibile, senza dover incorrere nelle altre due possibilità. Ma ci sono dagli ostacoli evidenti a questo processo. Pesa sicuramente la Brexit, che è terreno di scontro totale fra DUP e Sinn Fein dal momento che il primo è favore mentre il secondo lo vede come una sciagura per le relazioni fra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. Pesa la scelta di Arlene Foster, leader del DUP, di voler essere nuovamente premier con l’accordo di tutti gli altri partiti, nonostante sia stato proprio il Sinn Fein a far cadere il governo a causa della sua presenza e delle accuse di malversazione di fondi pubblici.Pesa inoltre in maniera evidente la scelta di Theresa May di indire le elezioni anticipate l’8 di Giugno, notizia che non è stata affatto ben accolta dai partiti nordirlandesi cattolici e nazionalisti. Gerry Adams ha rilevato come questa scelta vada incontro alla volontà del governo di Londra di rafforzare il potere dei conservatori e la Brexit, imponendo quindi a tutti i movimenti nordirlandesi si ispirazione nazionalista un progetto di resistenza a questo tipo di proposte.Secondo molti osservatori, l’idea di May di indire nuove elezioni parlamentari per il Regno Unito ha soltanto peggiorato i rapporti già poco pacifici tra i partiti in cerca di un accordo. È chiaro che alle prossime elezioni, il Partito Conservatore si alleare con il DUP mentre il Sinn  Fein si troverà ad andare da solo per continuare le sue battaglie contro l’uscita dall’Unione Europea e a favore di rapporti sempre più stretti con Dublino.Intanto, mentre la politica nordirlandese è in stallo, il clima sociale in Irlanda del Nord comincia a farsi di nuovo tumultuoso. Il gruppo Oglaigh na hEireann, nato da una scissione della Real IRA, sembra essersi deciso ad abbandonare la lotta armata, consapevole, a detta di Gray McNelly, che il popolo nazionalista nordirlandese non accetti più la soluzione armata come una via di unificazione plausibile. Dall’altro lato, però, durante le commemorazioni per l’anniversario della Rivolta di Pasqua del 1916, il gruppo New Ira ha affermato di rifiutare l’opzione politica perché per l’unione dell’Irlanda si deve passare per forza tramite la lotta armata.Sono parole che destano preoccupazione, se si pensa agli ultimi avvenimenti di matrice violenta che hanno colpito l’Irlanda del Nord nelle ultime settimane. Non molto tempo prima, a Strabane, un blindato della polizia è stato attaccato da presunti affiliati al gruppo Saoradh. Nella giornata di domenica, invece, è stato rivenuto un ordigno inesploso davanti a una scuola nel nord di Belfast, la Holy Cross Boys’ Primary School. Poiché era domenica, si ritiene secondo fonti investigative che l’obiettivo dell’ordigno non era quello di colpire gli studenti, ma i poliziotti che sarebbero sopraggiunti per disinnescarlo. La polizia ora punta il dito proprio contro il gruppo New IRA, accusato di voler innescare una nuova guerriglia urbana e di compiere attacchi contro le forze dell’ordine del Regno Unito.Sono segnali poco incoraggianti di un ritorno di tensioni terroristiche, seppur su bassa scala, che si pensava fossero da racchiudere nel passato. Evidentemente non è così, e in questo senso, la paralisi istituzionale non giova a questo processo di pace che faticosamente si era riuscito a incanalare in un percorso positivo.</p>
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		<title>Alta tensione in Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-in-irlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 14:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Belfast]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda del Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1060" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1.jpeg 1060w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1-300x180.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1-768x461.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1-1024x614.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1060px) 100vw, 1060px" /></p>
<p>Un&#8217;escalation di eventi sta investendo l’Irlanda del Nord. Nel primo mese del 2017 il governo autonomo congiunto di Belfast è caduto dopo le dimissioni da vicepremier di Martin McGuinness, in polemica con Arlene Foster, leader dei protestanti del Partito Democratico Unionista (DUP), a causa di alcuni sospetti di conflitto d’interessi rispetto alle indagini per il suo operato quando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-in-irlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-in-irlanda-del-nord.html">Alta tensione in Irlanda del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1060" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1.jpeg 1060w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1-300x180.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1-768x461.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Irlanda_1-1024x614.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1060px) 100vw, 1060px" /></p><p>Un&#8217;escalation di eventi sta investendo l’<strong>Irlanda del Nord</strong>. Nel primo mese del 2017 il governo autonomo congiunto di <strong>Belfast</strong> è caduto dopo le dimissioni da vicepremier di <strong>Martin McGuinness</strong>, in polemica con <strong>Arlene Foster</strong>, leader dei protestanti del Partito Democratico Unionista (DUP), a causa di alcuni sospetti di conflitto d’interessi rispetto alle indagini per il suo operato quando ricopriva la carica di ministro delle Finanze. Proprio per questa crisi politica, nuove elezioni si svolgeranno il prossimo due marzo.Il nuovo volto dello Sinn FèinMcGuinness, ex-comandante dell&#8217;Esercito Repubblicano Irlandese (<strong>Ira</strong>), per anni esponente di punta del principale partito repubblicano Sinn Fèin, pochi giorni dopo le dimissioni ha anche annunciato il ritiro dall&#8217;attività politica di primo piano per questioni di salute. Il suo posto è stato preso da <strong>Michelle O’Neill</strong>. Quarant&#8217;anni, è la prima donna a guidare quello che per tre decenni è stato considerato il braccio politico del gruppo armato nazionalista. Da vent&#8217;anni in politica, proviene da una famiglia di fieri repubblicani. Suo padre ha conosciuto le prigioni britanniche perchè accusato di essere un collaboratore dell&#8217;IRA e un cugino è stato ucciso dalle SAS, le forze speciali di sua Maestà. E anche se non ha vissuto a pieno gli anni più duri del conflitto, dove la violenza era all&#8217;ordine del giorno, l&#8217;esperienza non le manca. La donna, infatti, è stata sindaco, deputato ed infine ministro dell’Agricoltura e della Sanità nel governo autonomo dell’Irlanda del Nord.Le conseguenze della BrexitLa situazione è tesa anche per l&#8217;uscita della <strong>Gran Bretagna</strong> dall&#8217;Unione Europea (UE). Due settimane fa, nel convegno sulla <em>United Ireland</em> tenutosi a Dublino, <strong>Gerry Adams</strong>, leader dello Sinn Fèin per la Repubblica d&#8217;Irlanda, ha avvertito che “l’intenzione del governo britannico di far uscire l’Irlanda del Nord dall’Europa, nonostante la volontà della popolazione di rimanere (il 56 per cento ha votato Remain, ndr), è un atto ostile. Non solo a causa delle implicazioni di un confine vero e proprio all’interno dell’isola, ma per l’impatto negativo sul processo di pace inaugurato dagli <strong>Accordi del Venerdì Santo</strong>”.<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/e6IWP6mqw2w" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>L&#8217;ipotesi portata avanti da Adams è realistica. L&#8217;intesa per la pacificazione firmata dal governo inglese, irlandese e dai maggiori movimenti politici sia unionisti che repubblicani nel 1998, infatti, oltre all&#8217;abolizione del confine tra nord e sud, prevede una serie di patti che verrebbero a cadere se il Regno Unito non riconoscesse più la Corte Europea dei Diritti Umani.Torna la violenzaPrima del referendum, nel corso di una conferenza all’università di Derry, l&#8217;ex primo ministro britannico <strong>Tony Blair</strong> aveva detto che le conseguenze della Brexit avrebbero messo seriamente a rischio la pace e la stabilità del Nord Irlanda, “costruite con grande sforzo e consolidate con altrettanta difficoltà”. Non aveva torto. Il gruppo armato repubblicano<strong> New IRA</strong>, che dal 2012 ha riunito varie sigle paramilitari ancora attive, infatti, ha rivendicato nell&#8217;ultimo periodo una serie di azioni. A Belfast, nei giorni scorsi, ha piazzato una bomba con l&#8217;obiettivo di colpire le forze di sicurezza. Fortunatamente l&#8217;attentato non è andato a buon fine, ma per disinnescare l&#8217;ordigno gli artificieri britannici hanno impiegato due giorni, a causa della nuova e sorprendente tecnologia usata. Il gruppo armato ha <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/northern-ireland/new-ira-claim-responsibility-for-shooting-police-officer-in-belfast-35396834.html" target="_blank">dichiarato di essere responsabile anche del ferimento di un poliziotto</a> avvenuto la sera di domenica 22 gennaio durante un agguato a Belfast. I militanti nazionalisti, attraverso un comunicato rilasciato al quotidiano <em>The Irish News</em>, hanno spiegato che l&#8217;intenzione dell&#8217;attacco era quella di “uccidere due poliziotti”. Solo l&#8217;uso del giubbotto antiproiettile ha salvato la vita all&#8217;agente.<a href="https://twitter.com/fabio_polese" target="_blank">@fabio_polese</a></p>
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