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	<title>invasione Archives - InsideOver</title>
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	<title>invasione Archives - InsideOver</title>
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		<title>I Warthog da attacco al suolo Usa al bivio: o andare in pensione o difendere Taiwan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 04:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito popolare cinese]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="William Lai" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I vecchi ma micidiali Warthog Usa dovrebbero andare in pensione l'anno prossimo. Ma punta l'ipotesi di schierarli a difesa di Taiwan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-warthog-da-attacco-al-suolo-usa-al-bivio-o-andare-in-pensione-o-difendere-taiwan.html">I Warthog da attacco al suolo Usa al bivio: o andare in pensione o difendere Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="William Lai" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528231637679_7514e145bc278613019099294b98a634-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I vecchi &#8220;<em>Warthog</em>&#8221; devono andare in pensione, e abbandonare definitivamente, dopo una longeva e gloriosa epopea, la flotta dell&#8217;Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Nessuno però, nonostante il loro ritiro imminente, aveva mai pensato di schierarli su un&#8217;<strong>isola strategica</strong> e contesa nella <strong>regione del Pacifico</strong>; per respingere la potenziale invasione che stravolgerebbe gli equilibri globali e inciderebbe pesantemente sugli interessi collegati alla produzione e all&#8217;acquisizione dei famosi <em>semiconduttori</em>. La base di ogni progetto del futuro.</p>



<p>Che i<strong> Fairchild Republic</strong> <strong>A-10 Warthog </strong>siano vicini alla rottamazione lo scriviamo da anni. Tanto è stato scritto sui<a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-addio-aerei-tank-killer-ecco-perche-vogliono-ritirarli.html"> piani per sostituirli</a> e altrettanto è stato scritto sulla necessità di mantenere in linea questo robusto, efficiente, letale e insostituibile aereo d&#8217;attacco al suolo sviluppato durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, proprio per &#8220;<em>distruggere</em>&#8221; i carri armati e i mezzi corazzati di quello che era il blocco comunista nel vecchio assetto bipolare che aveva diviso il pianeta. Ma se l&#8217;ipotesi di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/lucraina-rifiuta-10-americani-aerei-caccia-carri-non-sono-2311023.html">affidarli all&#8217;Ucraina,</a> per ricoprire un ruolo che non sembra essere stato considerata da Kiev che pure dovrebbe accettare ogni arma possibile dall&#8217;Occidente, è rimasta in sospeso, l&#8217;opzione di <strong>inviarli a Taiwan</strong> per &#8220;<em>respingere un&#8217;invasione</em>&#8220;, sembra <a href="https://asiatimes.com/2025/06/give-the-a-10s-to-taiwan-and-they-can-stop-a-chinese-sea-invasion/#">plausibile</a> al punto da essere presa per buona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una risorsa per la difesa di Taiwan</h2>



<p>Perché &#8220;<em>sbarazzarsi</em>&#8221; di <strong>162 aerei d&#8217;attacco al suolo</strong> <a href="https://www.eurasiantimes.com/why-u-s-is-retiring-the-entire-fleet-of-a-10-warthogs/">entro il 2026</a>, mettendoli a terra e costringendoli nel cimitero di una base aerea in Arizona, dove sarebbero destinati a &#8220;<em>marcire al sole</em>&#8220;, quando potrebbero essere inviati proprio dove potrebbero dare un contributo fondamentale alla difesa di un&#8217;isola sulla quale aleggia lo spettro di un&#8217;invasione degna delle <strong>grandi operazione anfibie</strong> della Seconda guerra mondiale? È questa la domanda che devono essersi posti al Pentagono mentre molti analisti, non solo statunitensi, continuano a ripetere da anni che &#8220;<em>Taiwan rischia di subire una massiccia invasione cinese</em>&#8220;. </p>



<p>Una prospettiva per cui l&#8217;esercito, la marina e l&#8217;aeronautica del <strong>People&#8217;s Liberation Army</strong> si starebbero preparando da tempo, senza farne segreto, mentre gli Stati Uniti, consapevoli del rischio di un&#8217;invasione cinese, continuano proprio a &#8220;centellinare&#8221; sostegno militare altrove per concentrare i loro sforzi sul Pacifico. Proprio per fronteggiare eventuali <em>escalation</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno scenario preoccupante</h2>



<p>I pianificatori dovrebbero sapere che &#8220;<em>qualsiasi attacco a Taiwan potrebbe porre fine all&#8217;influenza statunitense nella regione e privare gli Stati Uniti di risorse vitali, inclusi i semiconduttori specializzati necessari per la rivoluzione dell&#8217;Intelligenza Artificiale</em>&#8220;, scrive l&#8217;<em>Asian Times</em>.</p>



<p>E indipendentemente da &#8220;<em>come la si guardi</em>&#8220;, Taiwan dovrà farsi carico dell&#8217;onere di rispondere all&#8217;attacco iniziale lanciato da Pechino. I primi giorni saranno decisamente critici, e lo scenario in proiezione più preoccupante delle prime ore dell&#8217;operazione militare speciale lanciata dai russi in Ucraina. Sciami di aerei, supportati da missili e droni, si abbatterebbero sulle modeste risorse difensive di Taiwan, spingendole al limite o annullandole. </p>



<p>È improbabile che gli aerei schierati dalle <strong>Forza Aerea della Repubblica di Cina</strong>, abbreviata in&nbsp;<strong>RoCAF</strong>, composta da<strong> F-16 modernizzati</strong> e<strong> F-Ck-1 Ching Kuo</strong> di produzione nazionale, jet di quarta generazione con capacità limitate alla loro &#8220;era&#8221;, siano in grado di fermare una flotta d&#8217;invasione, o di supportare le difese aeree taiwanesi al punto da neutralizzare i sistemi avanzati che sicuramente Pechino impiegherebbe. Questo è abbastanza certo.</p>



<p>D&#8217;altra parte, è indubbio che se la flotta di A-10 sopravvivesse agli <strong>attacchi preliminari</strong>, che immaginiamo prevederebbero un decisivo alleggerimento delle capacità militare di Taiwan attraverso il lancio di armi di precisione &#8211; magari missili ipersonici, potrebbe dare un contributo importante nelle <a href="https://it.insideover.com/difesa/combattere-anche-dopo-lo-sbarco-cinese-ecco-il-piano-militare-di-taiwan.html">prime fasi dell&#8217;invasione</a>. Fornendo il <a href="https://it.insideover.com/politica/38476-2.html">supporto aereo ravvicinato</a> per cui l&#8217;A-10 Warthog è stato pensato, e inchiodando &#8220;<em>sulle spiagge</em>&#8221; o in prossimità delle &#8220;<em>teste di ponte</em>&#8221; molti dei mezzi corazzati che verrebbero riversati sull&#8217;isola dalle chiatte e dalle<a href="http://www.hisutton.com/Chinese-Invasion-Barge-OSINT.html"> navi getta ponti</a>. Quelle unità navali che, sempre stando alle analisi di molti osservatori, sarebbero state pensate proprio per sbarcare la &#8220;forza d&#8217;invasione&#8221; del Dragone sull&#8217;isola dei microchip che di fatto fa parte della <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>, ma in pratica si allinea e chiede il supporto di Washington per non sottostare alle volontà del governo di Pechino.</p>



<p>Questo scenario, anche solo a metterlo nero su bianco, per tanti è soltanto <strong>fantapolitica</strong> da intrattenimento. Tuttavia, l&#8217;idea di fornire gli A-10 a Taipei è stata ritenuta una possibile &#8220;soluzione&#8221;. Efficace o meno? Sarebbe meglio non dover mai arrivare al punto di scoprirlo.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Allarme spionaggio cinese a Taiwan: così agisce la quinta colonna del Dragone</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/allarme-spionaggio-cinese-a-taiwan-cosi-agisce-la-quinta-colonna-del-dragone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 11:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina partito comunista" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-1024x468.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Soldati, ufficiali, persino assistente presidenziali. Un'inchiesta svela la penetrazione delle spie cinesi all'interno di Taiwan.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina partito comunista" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-1024x468.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato dal <em>Times</em> nelle scorse settimane, Taiwan sarebbe al centro di un’<strong>invasione spionistica</strong> architettata dai vertici del <strong>Ministero della Sicurezza di Stato</strong> di Pechino con il benestare del presidente cinese Xi Jinping. L&#8217;idea che si sta facendo largo, in questo momento di crisi internazionali e conflitti attivi e latenti, che è le spie cinesi potrebbero &#8220;<strong>rovesciare Taiwan</strong>&#8221; dall&#8217;interno per evitare l&#8217;azione militare che tutti temono e per cui l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione cinese sembra continuare a prepararsi, sviluppando sistemi di trasporto che si ipotizzano essere pensati proprio per un<a href="https://it.insideover.com/difesa/le-strane-chiatte-di-pechino-perfette-per-sbarcare-mezzi-corazzati-e-soldati-a-taiwan.html">&#8216;invasione su vasta scala</a> di un obiettivo oltremare.</p>



<p>Come riporta il noto giornale britannico, &#8220;<em>tra le 159 persone accusate di aver passato segreti a Pechino ci sono soldati, generali e assistenti presidenziali</em>&#8220;. &#8220;<em>Uno lavorava per il presidente, un altro per il ministro degli Esteri. Essi includevano soldati semplici, ufficiali militari e almeno un ex generale</em>&#8220;. È questo il tipo di profili scelti per fare da <strong>quinta colonna a Taiwan</strong>, &#8220;spie cinesi&#8221; spaventano l&#8217;isola già sottoposta a una forte pressione militare. Ma quanto può influire veramente questa <strong>strategia silenziosa</strong> sul destino di Taiwan?</p>



<p>Secondo un rapporto dell’Ufficio per la sicurezza nazionale di Taiwan, le 159 persone accusate di spionaggio per la Cina dal 2020 appartenevano per buona parte alle forze armate della Repubblica Popolare Cinese. &#8220;<em>Sei su dieci erano presenti o ex <strong>membri delle forze armate</strong>, tra cui 43 ufficiali</em>&#8220;. Un altro rapporto afferma invece che l&#8217;intelligence cinese starebbe sfruttando una combinazione di &#8220;<em>bande criminali e false aziende, strozzini, templi buddisti e organizzazioni civiche</em>&#8221; come <strong>agenti di disturbo</strong> per &#8220;<em>prendere di mira soldati di ogni grado con problemi finanziari e ricattarli per convincerli a condividere i segreti</em>&#8220;. Aumentando il timore che &#8220;ovunque&#8221; nell&#8217;apparato della difesa di Taiwan possano nascondersi spie reclutate con le<em> buone</em> o con le <em>cattive</em>.</p>



<p>Molti di questi profili scelti o reclutati dal <em>Guoanbu</em>, abbreviazione del complicato nome dei servizi segreti cinesi, sarebbero interni ai partiti di governo, ai think tank che fanno consulenze, uno addirittura sarebbe stato un consigliere del presidente <strong>Lai Ching-te</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sovversione &#8220;vecchio stile&#8221;</h2>



<p>Come è noto, Taiwan è sottoposta a <strong>crescenti pressioni militari</strong> e<strong> politiche</strong> da parte del Governo centrale di Pechino che già la considera &#8220;Cina&#8221; e che ha recentemente affermato, attraverso la figura di Xi Jinping, di non aver bisogno di <em>invadere</em> un&#8217;isola che già appartiene alla Repubblica.Questo nonostante i taiwanesi considerino la loro isola &#8220;autonoma&#8221; come uno Stato di fatto, respingendo la pretesa di lunga data della <strong>Cina continentale</strong> di esercitare la propria sovranità.</p>



<p>Sebbene la maggior parte dei Paesi occidentali non riconosca Taiwan indipendente, gli Stati Uniti si sono sempre opposti ai cambiamenti unilaterali dello <em>status quo</em> attraverso la forza, e si sono impegnati &#8211; anche per interessi economici legati alla fondamentale <a href="https://it.insideover.com/video/la-guerra-dei-chip">produzione di microchip</a> che forniscono il mondo intero &#8211; e si impegnano a fornire armi per la difesa dell’isola dalle brame del <em>Dragone</em>.</p>



<p>La <strong>proliferazione delle spie </strong>sull&#8217;isola, reclutate per svelare segreti ma specialmente per &#8220;minare&#8221; dall&#8217;interno l&#8217;ideologia autonomista dei taiwanesi, e le operazioni di propaganda dei <em>cyber-guerrieri </em>di Pechino, sembrerebbe convalidare l&#8217;idea che il Governo cinese stia ricorrendo alla &#8220;sovversione vecchio stile&#8221;, per evitare di ricorrere alle armi, conseguendo i suoi obiettivi attraverso il <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/denaro-ideologia-coercizione-ed-ego-cosi-si-recluta-una-spia-anche-oggi.html">denaro, l&#8217;ambizione e il ricatto</a>.</p>



<p>Un tenente colonnello dell’esercito taiwanese è stato giudicato &#8220;<em>colpevole di aver complottato per rubare un elicottero CH-47 Chinook</em>&#8221; con l&#8217;obiettivo di farlo atterrare su una nave cinese e trarre segreti che potrebbero esserti rivelati utili all&#8217;intelligence di Pechino. La sua ricompensa sarebbe stata di <strong>15 milioni di dollari</strong>. È stato condannato a nove anni di prigione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/allarme-spionaggio-cinese-a-taiwan-cosi-agisce-la-quinta-colonna-del-dragone.html">Allarme spionaggio cinese a Taiwan: così agisce la quinta colonna del Dragone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tre anni di conflitto ucraino: quando la guerra non va a tempo con l&#8217;informazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 06:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=457955</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un carro armato russo a Vostok (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 24 febbraio del 2022 un conflitto convenzionale causato dall’invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia ha riporta la guerra ad alta intensità in Europa, sconvolgendo l&#8217;Occidente che pure era al corrente di una tensione, anche sfociata in azione di cosiddetta &#8220;guerra ibrida&#8221; nei Paesi che un tempo erano satelliti sovietici e che, dopo il crollo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-anni-di-conflitto-ucraino-quando-la-guerra-non-va-a-tempo-con-linformazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-anni-di-conflitto-ucraino-quando-la-guerra-non-va-a-tempo-con-linformazione.html">Tre anni di conflitto ucraino: quando la guerra non va a tempo con l&#8217;informazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un carro armato russo a Vostok (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Un-carro-armato-russo-a-Vostok-LaPresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 24 febbraio del 2022 un conflitto convenzionale causato dall’invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia ha riporta la guerra ad alta intensità in Europa, sconvolgendo l&#8217;Occidente che pure era al corrente di una <a href="https://it.insideover.com/storia/da-kiev-al-donbas-ucraina-dieci-anni-di-conflitto-tra-bassa-e-alta-intensita.html">tensione</a>, anche sfociata in azione di cosiddetta &#8220;<em>guerra ibrida</em>&#8221; nei Paesi che un tempo erano satelliti sovietici e che, dopo il crollo dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>, hanno iniziato a mostrare interesse per l&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong>.</p>



<p>La prima fase del conflitto è stata ampiamente analizzata e suddivisa in &#8220;<strong>quattro fasi</strong>&#8220;: l’attacco iniziale russo lungo tre direttrici principali &#8211; da Nord verso Kiev; da Est verso Kharkiv; da Sud verso Kherson &#8211; ; il fallimento del tentativo di conquistare di Kiev e rovesciare il governo attraverso un&#8217;operazione di <strong>decapitazione </strong>orchestrata dai russi, e osteggiata dalle intelligence occidentali; la controffensiva ucraina che ha provocato una ritirata delle forze russe da <strong>Kharkiv</strong> e da <strong>Kherson</strong>; una serie di attacchi russi che hanno messo nel mirino le infrastrutture civili ed energetiche dell&#8217;Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;<em>Alba</em> <em>rossa</em> e inattesa</h2>



<p>Non possiamo non ricordare come all&#8217;alba di quel giorno tante previsioni e analisi firmate da profili più che credibili vennero spazzate via dall&#8217;inaccettabile realtà: non si era trattato di una grande esercitazione, come diverse <strong>intelligence della NATO</strong> avevano auspicato. Del resto, le immagini satellitari mostravano l&#8217;ammassarsi di brigate di meccanizzate e corazzate ma essere erano prive di &#8220;<em>linee logistiche e di rifornimento</em>&#8221; capaci di sostenere un&#8217;operazione terrestre di cosi vasta portata. E dunque è questo il punto da cui partire. </p>



<p>Dopo una lunga serie di <strong>offensive </strong>e<strong> confrontoffensive</strong> che hanno portato il fronte di scontro nel settore orientale a trincerarsi per combattere una guerra di posizione scandita dai raid e bombardamenti, scanditi dalla richiesta e dall&#8217;impiego di armi di precisione; l&#8217;enorme sacrificio di uomini, mezzi e risorse, non hanno &#8220;<em>stravolto le linee</em>&#8221; ad eccezione delle direttrici principali del nord, dove i russi sono stati costretti a ritirarsi, e dell&#8217;Oblast di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/pentagono-valuta-operazioni-ucraine-kursk-mosca-risponde-2362104.html">Kursk</a>, dove gli ucraini sono penetrati in profondità e dove i russi sono attualmente impegnati a &#8220;riconquistare&#8221; il territorio occupato dagli ucraini.</p>



<p>Secondo quanto riportato dalla nostro <strong>Sistema d&#8217;informazione per la sicurezza della Repubblica</strong> in un accurato <a href="https://www.sicurezzanazionale.gov.it/data/cdn/infographic-media/bfdf59f8/9f10/4b9c/8a12/b363ad590f18/1%20-%20Le%20fasi%20della%20guerra%20russo-ucraina.pdf">documento grafico</a> pubblicato nel 2024, la sola invasione, ossia la fase iniziale dell&#8217;operazione militare speciale per la &#8220;<em>denazificazione</em>&#8221; dell&#8217;Ucraina ordinata dal presidente russo Vladimir Putin e ostacolata dalla forze speciali di reazione rapida dell&#8217;Esercito ucraino allertato dalle intelligence occidentali ha provocato oltre 7 mila morti e 11 mila feriti tra i civili, generando un flusso di sfollati interni e di rifugiati all’estero che complessivamente ammonta a circa un terzo della popolazione ucraina. Attualmente, dopo tre anni di conflitto, si parla &#8220;<em>complessivamente</em>&#8221; di almeno un milione di vittime tra i due schieramenti e tra le vittime civili. Sarebbero almeno 6 milioni gli sfollati. Ma<strong> queste stime sono aleatorie</strong>. Pertanto possiamo solo considerare i numeri di riferimento come prospettive, non come dati certificati.</p>



<p>Ciò che è certo invece è che anche dopo<a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html"> tre anni di guerra</a> in Ucraina il fronte è mutato ma a <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-russia-ucraina-10-mappe-capire-il-conflitto-33483">guardare le carte</a> non è &#8220;<em>cambiato</em>&#8221; come ci si è sempre attesi. Le grandi operazioni, costellate di piccole e medie battaglie e non da scontri decisivi, hanno dimostrato che i <strong>titoli dei giornali</strong> non hanno saputo interpretare il vero corso degli eventi. Questo perché la guerra è una cosa seria, scandita da manovre, logistica, offensive, controffensive, sacrifici estremi, meno tattica di quanto si pensi e molta, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-e-il-numero-dei-morti-il-segreto-di-mosca-e-kiev-sul-conflitto.html">troppa morte</a>. Tutte realtà che non vanno al tempo dell&#8217;<strong>informazione sensazionale</strong> che la stampa vorrebbe consegnare al lettore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Falsi miti, propaganda e controinformazione </h2>



<p>Da quel 24 febbraio del 2022 molti <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/smascherati-12-falsi-miti-sulla-guerra-della-russia-ucraina-2023-02-24_it">falsi miti</a> e informazioni &#8211; spesso improbabili e al limite dell&#8217;inverosimile &#8211; sono state diffusi dalle agenzie e riprese da grandi e piccoli organi di stampa che si sono affidati a fonti dirette, fonti governative, fonti Osint e via dicendo. Il tempo ci ha dimostrato che molte di queste informazioni non corrispondevano alla realtà. Erano corrotte, viziate, confezionate in modo dozzinale per attirare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica che aveva bisogno di essere orientata prima e esaltata poi attraverso svolte &#8220;sensazionali&#8221; riguardanti un conflitto che si stava cristallizzando. Ricorderete forse la battaglia dell&#8217;<strong>Isola dei Serpenti</strong>, il sacrificio e la smentita; il &#8220;<em>Fantasma di Kiev</em>&#8220;, misterioso pilota da caccia che era entrato nel folclore e nel cuore della popolazione ucraina sotto bombardamento; Le anziane signore che avevano &#8220;<strong>avvelenato</strong>&#8221; soldati nemici e di anziani signori che avevano colpito e abbattuto aerei da caccia di quarta generazione con vecchi fucili; Putin colpito da una malattia che gli avrebbe concesso poche settimane di vita; i soldati russi ridotti a combattere con le vanghe usate come &#8220;<strong>armi bianche</strong>&#8221; perché a corto di munizioni, non solo di bombe e missili di precisione.</p>



<p>Ricorderete i <em>debunker</em> che avevano certificato ogni dettaglio del <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/der-spiegel-rivela-nord-stream-distrutto-da-un-commando-ucraino-legato-alla-cia.html">sabotaggio al gasdotto Nordstream</a>, fino a quando non si sono dovuti ricredere. Senza comunque scusarsi per l&#8217;arroganza con cui avevano etichettato come folle un premio Pulitzer come <strong>Seymour Hersh</strong>. Potremmo portare molti altri esempi, ma non cambierebbero la nostra timida conclusione. Nell&#8217;era digitale e della guerra guerreggiata combattuta su fronti sconfinati, come nelle grandi guerre del passato, ma con la <strong>propaganda</strong> che dispone della potenza di fuoco illimitata e istantanea dei social network e dell&#8217;informazione online, saremo stati capaci di apprendere la semplice lezione che bisogna attendere prima di dare per <a href="https://www.affarinternazionali.it/la-guerra-dei-tre-anni-e-quattro-lezioni-per-leuropa/">sconfitto l&#8217;avversario</a>?</p>
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		<title>Le strane chiatte di Pechino, perfette per sbarcare mezzi corazzati e soldati a Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-strane-chiatte-di-pechino-perfette-per-sbarcare-mezzi-corazzati-e-soldati-a-taiwan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 05:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Nave da sbarco anfibia]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo i progetti per nuove portaerei  e nuovi sottomarini, Pechino vara delle strane "grandi chiatte" con ponti allungabili da sbarco.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1849612-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo i progetti per delle nuove portaerei, dei nuovi sottomarini e lo studio per impiegare le navi Ro-Ro come piattaforme per lanciare elicotteri e trasportare veicoli sfruttando <em>asset</em> della Marina Mercantile, gli strateghi di Pechino hanno deciso di sviluppare delle &#8220;grandi chiatte&#8221; dotate di un pontile &#8220;allungabile&#8221; che sembrano essere appositamente studiate per avere un ruolo in <strong>operazioni anfibie</strong> di una certa rilevanza. Questo nuovo/vecchio tipo di navi consisterebbero di sbarcare, in breve, tempo mezzi e uomini per schierarli immediatamente sul campo in una fase secondaria. E tutti già pensano che le &#8220;strane navi&#8221; del <em>Dragone</em> potrebbero trovare un impiego proprio a Taiwan. L&#8217;isola che resta nelle mire di Pechino e sulla quale pesa il perpetuo timore di un&#8217;invasione in forze.</p>



<p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/01/china-suddenly-building-fleet-of-special-barges-suitable-for-taiwan-landings/">H.I. Sutton</a> su <em>Naval News</em>, la Cina sta costruendo &#8220;<em>almeno cinque nuove chiatte speciali</em>&#8220;, unità navali che sembrano &#8220;<em>fatte su misura per gli assalti anfibi</em>&#8220;. Queste chiatti, simili a <strong>navi Ro-Ro</strong> che abbiamo già visto sfruttare i loro ponti per <a href="https://it.insideover.com/difesa/cargo-a-ponte-piatto-navi-da-pesca-il-riarmo-della-cina-sfrutta-anche-la-marina-civile.html">lanciare e recuperare </a>elicotteri d&#8217;attacco Z-10, possono offrire alla Repubblica Popolare Cinese e alle sue forze armate, in particolare PLA e PLA Navy, un modo &#8220;estremamente rapido per scaricare un gran numero di carri armati direttamente sulle strade di un settore dove potrebbero voler sbarcare&#8221;. L&#8217;esempio esempio è ovviamente <a href="https://it.insideover.com/dossier/obiettivo-taiwan">Taiwan</a>, un obiettivo noto che secondo le recenti affermazioni di <strong>Segretario di Stato statunitense Marco Rubio</strong>, non è assolutamente da sottovalutare come teatro di scontro del futuro: &#8220;<em>Penso che dobbiamo farci un&#8217;idea del fatto che, a meno che non cambi qualcosa di drastico, come un equilibrio (tra Cina e Taiwan) in cui concludono che i costi dell&#8217;intervento a Taiwan sono troppo alti, dovremo occuparcene prima della fine di questo decennio</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navi-ponte per ovviare a vecchie problematiche da D-Day</h2>



<p>Sutton riporta che gli analisti della difesa che monitorano i cantieri navali cinesi hanno notato un &#8220;<strong>aumento di un particolare tipo di imbarcazione</strong>&#8220;. Segnalando che nei cantieri navali di Guangzhou ne sono state avvistate almeno 3. Unità definite &#8220;particolari e insolite&#8221;, dotate di &#8220;<strong>strani ponti stradali insolitamente lunghi che si estendono dalla prua</strong>&#8220;. L&#8217;analisi preliminare avrebbero trovato il sostegno di diverse, e l&#8217;opinione generale è che si tratti molto probabilmente di unità collegate a piani di sbarchi anfibi che in breve dovrebbero facilitare le operazioni unendo due sistemi del passato: i <strong>porti artificiali Mulberry</strong> e le&nbsp;grandi navi da trasporto truppe designata come <strong>LST Landing Craft&nbsp;</strong>del <a href="https://it.insideover.com/dossier/80-anni-fa-il-d-day">D-Day</a>.</p>



<p>I ponti stradali estendibili delle strane navi messe in cantiere dai cinesi misurerebbero oltre 120 metri, una lunghezza sufficiente per consentire alla nave di una certa grandezza di stazionare in acque relativamente profonde, per consentire a lei e alle unità che la useranno come &#8220;<em>tramite</em>&#8221; di scaricare soldati e mezzi che verrebbero lasciati con una cerca facilità su strada costiera o una superficie dura oltre una spiaggia. Limitando tutte le criticità di uno <strong>sbarco in forze sulle spiagge</strong>. All&#8217;estremità poppiera, segnala Sutton, si trova &#8220;<em>una piattaforma aperta che consente ad altre navi di attraccare e scaricare</em>&#8220;.</p>



<p>Questa unità sono state associate al <strong>Guangzhou Shipyard International</strong> che sorge sull&#8217;isola di Longxue, una struttura che ha avuto &#8220;un ruolo fondamentale nell&#8217;espansione navale della Cina&#8221;, ed è già stato menzionato per altri <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-costruito-la-nave-da-guerra-drone-piu-grande-del-mondo.html">progetti sperimentali </a>e insoliti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;indicatore da non trascurare</h2>



<p>Lo sviluppo e la costruzione di queste chiatte specializzate, e molto probabilmente destinate a operazioni di sbarco, come questa è uno degli indicatori che gli analisti della difesa stanno monitorando per fornire un <strong>allarme tempestivo</strong> di una <strong>potenziale invasione</strong>. </p>



<p>&#8220;<em>È possibile che queste navi possano essere spiegate semplicemente con la loro funzione civile</em>&#8220;, scrive Sutton, ma la &#8220;<em>costruzione di così tante imbarcazioni civili simili, molto più grandi di quelle viste in precedenza, rende questa ipotesi poco plausibile</em>&#8220;. Secondo gli analisti esistono diversi modelli distinti di queste chiatte, che si allontanano anch&#8217;essi da un intento commerciale. Queste imbarcazioni sono adatte solo allo spostamento a terra di grandi quantità di attrezzature pesanti in un breve lasso di tempo e sembrano &#8220;<strong>decisamente sovradimensionati per l&#8217;uso civile</strong>&#8220;.</p>



<p>Gli analisti esperti interpellati da Naval News hanno confermato le ipotesi sull&#8217;impiego di queste unità in un&#8217;operazione offensiva: &#8220;<em>Qualsiasi invasione di Taiwan dalla terraferma richiederebbe un gran numero di navi per trasportare rapidamente personale e attrezzature attraverso lo stretto, in particolare risorse terrestri come veicoli blindati</em>&#8220;. Sottolienando come questo tipo di navi potrebbero risolvere una serie di problemi &#8220;noti&#8221; a chiunque abbiamo vagliato le ipotesi di un&#8217;invasione di Taiwan. Dove solo &#8220;poche spiagge&#8221; sono adatte a uno sbarco anfibio. Spiagge che di conseguenza sarebbero estremamente difese.</p>



<p>L&#8217;opinione generale è che &#8220;<em>qualsiasi tentativo di conquistare le isole con la forza avrebbe comportato lo sbarco in luoghi prevedibili</em>&#8220;, e che nella seconda fase di una simile operazione sarebbe necessario per l&#8217;attaccante il vantaggio di conquistare e tenere dei porti. Queste nuove piattaforme, in conclusione, sembrano essere davvero <strong>particolarmente adatte a un&#8217;invasione</strong>, e potrebbero &#8220;<em>cambiare le cose</em>&#8220;. Se certo non fossero il primo bersaglio dei missili anti-nave schierati in difesa delle coste.</p>



<p></p>
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		<title>Gli attacchi a Francesco sull&#8217;Ucraina come quelli a Wojtyla sull&#8217;Iraq. Ma nel 2003 aveva ragione il Papa&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/gli-attacchi-a-francesco-sullucraina-come-quelli-a-wojtyla-sulliraq-ma-nel-2003-aveva-ragione-il-papa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 16:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[bush]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[zelensky]]></category>
		<category><![CDATA[zuppi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=416027</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le critiche a Papa Francesco oggi su Ucraina e Gaza sono le stesse rivolte a suo tempo a San Giovanni Paolo II sull'Iraq. Ma allora aveva ragione il Papa. E oggi?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/gli-attacchi-a-francesco-sullucraina-come-quelli-a-wojtyla-sulliraq-ma-nel-2003-aveva-ragione-il-papa.html">Gli attacchi a Francesco sull&#8217;Ucraina come quelli a Wojtyla sull&#8217;Iraq. Ma nel 2003 aveva ragione il Papa&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-3-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&#8220;C’è ancora tempo per negoziare; c&#8217;è ancora spazio per la pace; non è mai troppo tardi per comprendersi e per continuare a trattare&#8221;. Oppure: &#8220;Dobbiamo fare tutto il possibile! Sappiamo bene che non è possibile la pace ad ogni costo. Ma sappiamo tutti quanto è grande questa responsabilità&#8221;. Papa Francesco? Stiamo parlando di Russia e Ucraina? No. <strong>San Giovanni Paolo II </strong>alla vigilia dell&#8217;invasione anglo-americana dell&#8217;Iraq che tra pochi giorni compirà 21 anni. </p>



<p>Proprio come ha fatto Papa Francesco con il <strong>cardinale <a href="https://it.insideover.com/religioni/dalla-ricerca-della-pace-alla-visione-sociale-dieci-anni-di-francesco-parla-il-cardinal-zuppi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Matteo Zuppi</a></strong>, inviato a Kiev e Mosca, anche San Giovanni Paolo II mandò un proprio rappresentante, il <strong>cardinale Pio Laghi</strong>, al potente di turno, in quel caso il presidente Usa George Bush, con una lettera di suo pugno. Narrano le cronache dell&#8217;incontro che Bush prese la lettera del Papa e la posò su un tavolino senza nemmeno aprirla. Poi cominciò un piccolo comizio pro-guerra (Laghi lo definì, con un pizzico di perfidia, &#8220;<strong>un sermone</strong>&#8220;) condito di frasi come &#8220;Dio lo vuole!&#8221;. A un certo punto, esperto, il cardinale interruppe il Presidente e gli disse che, da parte del Papa, voleva considerasse tre argomenti: primo, il conflitto avrebbe causato molte vittime da entrambe le parti; secondo, avrebbe condotto a una guerra civile; terzo, gli Stati Uniti sarebbero stati in grado di entrare in guerra ma avrebbero avuto molta difficoltà a uscirne. Com&#8217;è come non è, andò proprio così. </p>



<p>Tutte le volte che un Papa fa il Papa, tutte le volte che un religioso mette il naso fuori dalla sagrestia, c&#8217;è qualcuno che si arrabbia e gli ricorda che, perbacco, lui sì che la sa lunga. Anche adesso, con le dichiarazioni di Papa Francesco a proposito di guerra in Ucraina e guerra a Gaza, si è sollevato il coro delle prefiche del bellicismo. Che non capiscono due cose. </p>



<p>Una riguarda il Papa. Avrà pure sbagliato a usare la <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/il-negoziato-non-e-mai-una-resa-il-monito-per-la-pace-di-papa-francesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">metafora della bandiera bianca,</a></strong> ora che gli ucraini sono in difficoltà (e comunque fa un po&#8217; specie l&#8217;improvvisa mania filologica su media che a proposito di questa guerra hanno scritto le più immonde stupidaggini). Ma il senso del suo discorso era chiarissimo ed è il discorso di sempre della Chiesa cattolica: la guerra no; in nessun caso; mai. La guerra è il peggiore dei mali, il male senza ritorno. Quindi è il primo pericolo da evitare o il primo evento da controllare. Se qualcuno crede che Francesco abbia improvvisato, <a href="https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1965/documents/hf_p-vi_spe_19651004_united-nations.html">vada a rileggersi l&#8217;intervento di Paolo VI all&#8217;Onu nel 1965</a> (primo Papa alle Nazioni Unite), scandito dal grido-preghiera &#8220;<strong>Mai più la guerra!&#8221;</strong>. Lo stesso grido-preghiera ripreso e ripetuto da papa Woytjla alla vigilia dell&#8217;invasione dell&#8217;Iraq nel 2003 (chi scrive era a Baghdad e può assicurare che fece un certo effetto sentirlo in televisione), lo stesso Papa che aveva detto no alla prima Guerra del Golfo (1991) e poi alla guerra contro la Jugoslavia (1999). Proprio come ha fatto Francesco negli ultimi anni con qualunque conflitto in qualunque parte del mondo.</p>



<p>La seconda cosa che non viene capita è che, come aveva ragione Wojtyla a pronosticare (e peraltro non era l&#8217;unico: l&#8217;allora <strong>presidente egiziano Mubarak</strong>, per esempio, disse &#8220;Se invadete l&#8217;Iraq al posto di un <strong>Osama Bin Laden</strong> ne avrete cento&#8221;), potrebbe aver ragione <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/la-terza-guerra-mondiale-a-pezzi-si-puo-fermare-la-lezione-di-papa-francesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Papa Francesco</a></strong> a invitare al negoziato, i russi (gli aggressori, come ha poi ricordato anche il cardinale Parolin, segretario di Stato vaticano) ma anche gli ucraini (gli aggrediti). Perché la guerra va come va, in questa fase a favore dei russi. Perché gli Usa e l&#8217;Europa hanno il fiato corto nel sostegno militare all&#8217;Ucraina. Perché l&#8217;Ucraina, che aveva 52 milioni di abitanti nel 1991 (l&#8217;anno dell&#8217;indipendenza) ora ne ha 28, e forse solo la legge marziale in vigore impedisce un&#8217;ulteriore fuga dal Paese. Perché l&#8217;Ucraina, che anche prima della guerra era con la Moldavia il Paese più povero d&#8217;Europa, oggi è un Paese annichilito nel tessuto sociale e nell&#8217;economia, un Paese che sopravvive solo grazie agli aiuti internazionali. In altre parole: per dare una lezione alla Russia potremmo anche perdere l&#8217;Ucraina e il suo popolo. Ragionare se ne valga la pena o no, non è disfattismo. Nella peggiore delle ipotesi è buon senso. Nella migliore è politica.</p>



<p>Il vero problema, a questo punto, è che gli unici poco interessati a trattare sembrano i russi. Lo ha spiegato molto bene<strong> Vladimir Putin</strong>: &#8220;Vogliamo, lo ripeto, risolvere tutte le controversie, e anche questa disputa, questo conflitto, con mezzi pacifici. Siamo pronti per farlo. Lo vogliamo. Ma questo dovrebbe essere un confronto serio che garantisca la sicurezza della Russia. Quel che ci interessa è la sicurezza della Russia. Noi partiamo da qui. Non vorrei dirlo, ma non mi fido di nessuno. A noi servono garanzie. E le garanzie devono essere precise, devono essere quelle che fanno al caso nostro e nelle quali crediamo. È di questo che stiamo parlando. Ora è probabilmente prematuro parlare pubblicamente di cosa potrebbe trattarsi. Ma certamente non accetteremo promesse vuote&#8221;.</p>



<p>Di fatto la Russia ora detta le condizioni. E personalmente credo, come ha detto il direttore della Cia <strong>William Burns</strong> durante un&#8217;audizione al Senato Usa, che sia indifferente all&#8217;inizio o meno di un negoziato. Credo però che la Russia non abbia mai pensato di prendersi tutta l&#8217;Ucraina ma solo quella parte che le interessa: ovvero, la fascia costiera Nord-Sud che andrebbe a costituire la cosiddetta <strong>Novorossija</strong>. All&#8217;ottenimento del risultato manca soprattutto la conquista di Odessa che, sa cadesse, priverebbe l&#8217;Ucraina di qualunque sbocco al mare. Ed è dunque possibile prevedere che da quelle parti, cioè al Sud, la situazione sia destinata a peggiorare.</p>



<p>Ma comunque sia, i casi sono due. O continuiamo a raccontarci, come giustamente fa il presidente ucraino Zelensky, che la Russia sarà sconfitta e umiliata e tutti i territori finora occupati con la forza dai russi, Crimea compresa, saranno <strong>restituiti all&#8217;Ucraina </strong>(e mi piacerebbe sapere chi, oggi, sarebbe disposto a scommetterci mille euro), e agiamo di conseguenza. Oppure ammettiamo che questa guerra sarebbe stato meglio soffocarla fin dall&#8217;inizio. Con quel &#8220;negoziato&#8221; che, due anni fa, era considerato una bestemmia e che adesso, sotto sotto, piacerebbe a (quasi) tutti.<a href="https://twitter.com/LuigiDeBiase"></a></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/gli-attacchi-a-francesco-sullucraina-come-quelli-a-wojtyla-sulliraq-ma-nel-2003-aveva-ragione-il-papa.html">Gli attacchi a Francesco sull&#8217;Ucraina come quelli a Wojtyla sull&#8217;Iraq. Ma nel 2003 aveva ragione il Papa&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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