Intifada

Il termine “intifada” indica in arabo “sommossa” od “intervento”. Dal 1987 viene utilizzato per richiamare i fatti accaduti a partire da quell’anno all’interno dei territori palestinesi sotto occupazione israeliana. Una guerriglia partita a seguito di alcuni episodi di sangue che hanno visto il coinvolgimento di soldati israeliani e civili palestinesi. I territori a maggioranza araba, in particolare, sono stati attraversati da tensioni e proteste quasi quotidiane. Questa intifada viene definita anche “intifada delle pietre”, in quanto attraversata per mesi da proteste con barricate dove i manifestanti lanciavano pietre all’indirizzo dei soldati israeliani. Dopo un periodo di quiete a seguito della firma degli accordi di Oslo, il 28 settembre del 2000 inizia la cosiddetta “seconda intifada”. L’episodio che ha innescato le proteste è la passeggiata dell’allora leader del Likud, Ariel Sharon, all’interno della spianata delle moschee. Ne è nato un movimento di protesta trasformatosi poi in un periodo contrassegnato da attentati kamikaze ad opera di alcuni gruppi armati palestinesi. La fine della seconda intifada viene datata nel 2005.

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