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	<title>intercettazione Archives - InsideOver</title>
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	<title>intercettazione Archives - InsideOver</title>
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		<title>Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le esperienze della Guerra dei dodici giorni e la strategia della saturazione: Francesco Ferrante spiega perché l'Iran è più efficace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In risposta alla campagna di attacchi aerei lanciata sull&#8217;Iran dalla coalizione israelo-statunitense, Teheran ha condotto una serie di attacchi con missili balistici e droni unidirezionali che hanno messo nel mirino tutte le <strong>potenze del Golfo</strong>. Gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l&#8217;Oman, l&#8217;Arabia Saudita, dove è stata <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/cia-station-saudi-arabia-struck-by-suspected-iranian-drone-source-says-2026-03-03/">colpita la stazione della CIA<em> </em></a>in prossimità dell&#8217;ambasciata statunitense, il Kuwait, la Giordania e il Qatar, sono diventati bersagli privilegiati dei vettori iraniani, che dopo aver messo a segno colpi decisivi, come quello inflitto alla stazione radar di rilevamento a lungo raggio per missili balistici An/Fps-132 di Uum Dahal, in Qatar, hanno ottenuto una maggiore efficacia. <br><br>Come ci spiega da Doha <strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale dell’Esercito Italiano con riconosciute competenze strategiche e analitiche, e una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze alle spalle, questa volta ci troviamo di fronte a una situazione &#8220;ben diversa&#8221; rispetto agli attacchi lanciati precedentemente contro Israele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-508047" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Gli attacchi condotti dalla <strong>componente missilistica dell&#8217;IRGC </strong>rappresentano una minaccia assai più consistente rispetto a quelle del passato. Le lezioni precedenti, come la Guerra dei 12 giorni, devono aver dato modo di &#8220;imparare qualcosa&#8221; a entrambe le parti. Ognuno, compresi gli iraniani, ha aggiunto qualche piccolo tassello alla propria strategia offensiva e, nel caso di Teheran, potrebbe aver integrato piccole componenti tecnologiche, magari acquisite dalla Cina e dalla Russia (che deve molto all&#8217;Iran per la fornitura di <strong>droni unidirezionali Shahed</strong>, implementati anche con componenti cinesi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intercettori &#8220;contati&#8221; e tattica della &#8220;saturazione&#8221;</h2>



<p>La strategia che stanno perseguendo è ancora una volta quella della saturazione, sostiene Ferrante: &#8220;Saturano l’Air Defense lanciando i missili meno avanzati, i più desueti&#8221;, attivando i PAC-3,<strong> </strong>o <strong>Patriot Advanced Capability-3</strong>, la variante più moderna ed efficace del sistema missilistico terra-aria Patriot che è stata progettata specificamente per intercettare e distruggere missili balistici tattici, missili da crociera e velivoli avanzati.</p>



<p>I PAC-3 vengono immediatamente lanciati per intercettare la minaccia, ma bisogna tenere conto che <strong>&#8220;a ogni missile lanciato dall’Iran, corrisponde un minimo di due o tre, fino a un massimo di cinque missili intercettori,</strong> che aumentano il calcolo probabilistico di abbattimento&#8221;, e allo stesso tempo svuotano velocemente gli arsenali di una potenza regionale. I missili intercettori di vario tipo <em>&#8220;non sono infiniti&#8221;</em>. Per quanto una potenza possa stoccarli, a un certo punto finiranno. Il calcolo è &#8220;semplice&#8221;, spiega l&#8217;esperto, &#8220;per ogni missile o minaccia aerea, parliamo del lancio di due o tre intercettori, che, a secondo del loro modello, possono costare da 1 milione e mezzo a 10 milioni di dollari, l’uno&#8221;.<br><br> A fronte di “mille lanci iraniani” su una vastissima area, la risposta deve aver portato al<strong> lancio </strong>di un <strong>enorme numero di intercettori</strong>. E a questi ritmi le difese aeree di una piccolo potenza &#8220;possono avere 5/6 giorni di piena autonomia&#8221;, poi gli arsenali possono &#8220;andare in affanno&#8221;, se non viene ridotta &#8220;l’intensità dei lanci&#8221;. <br><br>Possiamo ipotizzare, che dopo la prima ondata incentrata sul lancio di missili meno avanzati e droni, gli iraniani abbiamo impiegato missili più sofisticati, e che seguendo sempre la <strong>strategia della saturazione</strong>, abbiano messo nel mirino obiettivi strategici come i radar che sono parte essenziale dei<strong> sistemi di <em>early warning</em></strong>, le infrastrutture che utilizzano radar, satelliti e sensori per rilevare, tracciare e classificare potenziali minacce — come missili, aerei o droni — in tempo reale, fornendo il tempo necessario per rispondere. Lo dimostra, ad esempio, la capacità di &#8220;bucare le difese del Barehin&#8221;, i problemi analoghi che sono stati riscontrati in Kuwait, e il<strong> radar An/Fps-132</strong> colpito in Qatar.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💸 US loses nearly $2B in military equipment during early phase of strikes against Iran, according to estimates compiled by Anadolu ⤵️<br><br>• $1.1B AN/FPS-132 early-warning radar hit at Al Udeid Air Base in Qatar<br><br>• 3 F-15E Strike Eagles lost in friendly fire by Kuwaiti air… <a href="https://t.co/uLh8eU8vtY">pic.twitter.com/uLh8eU8vtY</a></p>&mdash; Anadolu English (@anadoluagency) <a href="https://twitter.com/anadoluagency/status/2029249401990836569?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo potenze del Golfo</h2>



<p>Secondo le <a href="https://www.fw-mag.com/shownews/950/iran-strikes-us-radar-and-communication-systems-in-the-gulf">analisi </a> e dati messi insieme in questi <strong>primi 5 giorni di guerra,</strong> l&#8217;Iran ha colpito tutte le basi militari statunitensi e gli asset concessi a forze statunitensi nel Golfo. Tra gli obiettivi colpiti da Teheran<strong> </strong>ci sarebbero due radome che ospitavano i <strong>sistemi di comunicazione satellitare An/Gsc-52B SatCom</strong> nella base di Al-Jufair in Bahrein; antenne satellitari nella base di Al Dhafra, negli Emirati, e secondo alcune fonti un <strong>radar legato al sistema antibalistico Thaad</strong> di Al Ruwais, del tipo <strong>An/Tpy-2</strong>, sistema bersagliato anche presso la base saudita di Prince Sultan e presso la base di Muwaffaq Salti in Giordania. Nel mirino anche alcune strutture collegate ai sistemi Satcom Ali al Salem in Kuwait.<br><br>&#8220;Sulla base degli ultimi dati disponibili, circa l&#8217;85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo, non verso Israele, colpito tuttavia da più di 180 missili balistici e più di 120 droni&#8221;, ha reso noto oggi il ministro della Difesa italiana, <strong>Guido Crosetto</strong>, come risposta alla richiesta di aiuti dei<strong> Paesi del Golfo</strong>. Mentre la piattaforma <em>OsintDefender</em> avverte che gli stati arabi nel Golfo Persico stanno &#8220;andando pericolosamente a corto di intercettori per abbattere i missili balistici e crociera lanciati dall&#8217;Iran&#8221;. Per questo i governi della regione hanno &#8220;chiesto agli Stati Uniti di accelerare le nuove forniture&#8221;, dicendo loro che i funzionari a Washington stanno creando una task force per risolvere il problema . Una formula che, stando alle ultime informazioni, potrebbe coinvolgere i sistemi di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/droni-anti-shahed-cambio-missili-patriot-cosa-c-dietro-mossa-2634242.html">difesa aerea ibrida</a>&#8221; <strong>proposta da Kiev</strong>. Che ha maturato un <em>know how </em>rilevante nel fronteggiare sciami di droni e missili, in quattro anni di guerra con la Russia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I dolori del povero Scholz, tradito anche dai  generali bombaroli</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-dolori-del-povero-scholz-tradito-anche-dai-generali-bombaroli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 12:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1026" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scholz Germania Eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-1024x547.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il cancelliere Scholz fa il moderato (niente missili Taurus all'Ucraina), i russi diffondono una discussione in cui il ministro della Difesa tedesco discute con i generali come bombardare (con i Taurus) il Ponte di Crimea. Ops!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1026" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scholz Germania Eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-1024x547.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Partiamo dai fondamentali. Il nastro in cui alcuni generali dell&#8217;esercito tedesco discutono dell&#8217;efficacia dei missili Taurus a lunga gittata (fino a 500 chilometri),<a href="https://t.me/letteradamosca/19419"> discettando sul modo in cui tali missili potrebbero colpire il Ponte di Crimea</a>, e che è stato pubblicato da <em>Russia Today</em>, è autentico. Lo hanno scritto non solo la solita <em>Bild</em> ma anche <em>Der Spiegel</em> e <em>Berliner Zeitung</em> e, per dire il vero, dopo dieci minuti dall&#8217;ascolto nessuno ne ha più dubitato. Anche perché il ministero della Difesa tedesco ha dovuto ammettere pubblicamente che “secondo la nostra valutazione è stata intercettata una conversazione nel campo della Luftwaffe”. Quindi, punto primo: gran figuraccia dei vertici militari tedeschi, che affrontano temi di tale sensibilità politica e strategica al telefono come se non esistessero i servizi segreti altrui e le intercettazioni. </p>



<p>Secondo: come può avvenire che, nelle stesse ore in cui il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dichiara che le truppe del suo Paese non metteranno mai piede in Ucraina (checché ne pensi il presidente francese Macron, che ha riscoperto la propria vocazione bellicista), solleva un vespaio con gli inglesi<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-forze-speciali-occidentali-sono-gia-operative-in-ucraina-ecco-tutti-gli-scenari.html"> dichiarando (non si sa se per sbadatezza o apposta) che quelli hanno mandato i loro tecnici militari in Ucraina</a> a installare i missili <strong>Storm Shadow</strong>, e ribadisce che i missili tedeschi Taurus non verrano forniti a Kiev, il suo ministro degli Esteri, Boris Pistorius, discuta con in vertici militari l&#8217;ipotesi esattamente opposta? Prospettando anche l&#8217;impiego dei Taurus in un attacco al Ponte di Crimea, quando il mondo intero sa che la Crimea è il perno di tutta questa crisi e che, se vogliamo avvicinare l&#8217;incubo di un uso di bombe atomiche tattiche da parte della Russia, proprio quello noi occidentali dobbiamo fare: partecipare a un&#8217;offensiva contro la Crimea. Il tutto mentre l&#8217;ineffabile Ursula von der Leyen, non contenta dei danni fatti finora e impegnata a mettere l&#8217;imprimatur della Commissione europea sulle stragi di Gaza, invita i Paesi europei ad unirsi per produrre armi, facendo pure il paragone con i vaccini. </p>



<p>Terzo: è vero che Scholz è un re travicello, che in Germania non lo sopporta più nessuno e i sondaggi dicono che, in caso di voto, verrebbe spazzato via come una pagliuzza in un uragano. Però c&#8217;è da chiedersi perché i russi abbiano deciso di sputtanare in questa misura il leader di un Paese europeo di peso che rifiuta di partecipare al generale delirio bellicista, rendendo noto al mondo che persino all&#8217;interno del suo Governo non lo prendono sul serio.<strong> Sui vari Macron, Scholz, <a href="https://it.insideover.com/politica/ursula-adesso-vattene-ecco-perche-un-von-der-leyen-sarebbe-un-errore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">von Der Leyen</a> e Sunak il ministro degli Esteri russo Lavrov</strong> si è fatto una grassa risata, dicendo quello che peraltro sanno tutti: <a href="https://www.lapresse.it/esteri/2024/03/01/ucraina-lavrov-macron-truppe-occidentali-sono-gia-li/">&#8220;Le truppe dei Paesi della Nato in Ucraina ci sono già&#8221;</a>, senza i tecnici occidentali gli ucraini non potrebbero maneggiare i missili a lunga gittata con cui colpiscono obiettivi militari e civili sul territorio russo. E sono stati i giornali americani a raccontare che <a href="https://www.nytimes.com/2024/02/25/world/europe/cia-ukraine-intelligence-russia-war.html">già subito dopo il 2014 gli Usa avevano disseminato di basi Cia il confine tra Ucraina e Russia.</a> La domanda però resta: perché minare così il Governo tedesco e la sua (già scarsa) credibilità internazionale? Non era meglio lasciare che Scholz proseguisse nel suo tentativo di moderazione? Tra l&#8217;altro, la Germania è l&#8217;unico Paese che ancora indaghi sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream&#8230; Chissà. Forse i russi sanno cose che noi non sappiamo, sia dei mal di pancia del Governo tedesco sia del destino di Scholz. O forse, più semplicemente, qualunque divisione all&#8217;interno del fronte europeo a loro conviene. </p>



<p>È sempre più chiaro, comunque, che esiste una spaccatura tra la guida dell&#8217;Unione Europea, bellicista e iper-atlantista, e molti governi nazionali. Macron continua a sognare l&#8217;esercito europeo, Scholz teme l&#8217;escalation, la Polonia vuole un esercito nazionale forte, la Repubblica Ceca e l&#8217;Ungheria si dissociano ovunque possono, in Olanda non si fa il Governo per non doverlo consegnare al filo-russo Wilders, la Finlandia chiede agli Usa di mandarle i Marines, i Baltici fanno i provocatori convinti che l&#8217;Alleanza Atlantica fornisca loro l&#8217;immunità. È uno dei tanti effetti di questa guerra. La politica, in Europa, la fa la Nato. La Ue fa i commerci.   </p>



<p> </p>
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