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	<title>Intelligenza artificiale Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 11 Sep 2025 16:35:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Intelligenza artificiale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Microsoft AI Diagnostic Orchestrator: l’Intelligenza artificiale che rivoluziona la medicina</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/microsoft-ai-diagnostic-orchestrator-lintelligenza-artificiale-che-rivoluziona-la-medicina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 16:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1169" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-1536x935.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella sempre maggiore corsa all’intelligenza artificiale, potremmo mai immaginarci, un giorno, di rivolgerci ad algoritmi e chatbot anche per curarci? Negli ultimi mesi Microsoft ha presentato un nuovo progetto in ambito medico che va proprio in questa direzione: un sistema di diagnosi basato sull’AI, che, secondo il colosso statunitense, in futuro sarà in grado di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/microsoft-ai-diagnostic-orchestrator-lintelligenza-artificiale-che-rivoluziona-la-medicina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1169" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-1536x935.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Microsoft-intelligenza-artificiale-AI-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella sempre maggiore <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/chatgpt-uccide-il-pensiero-critico-i-dubbi-di-uno-studio-clinico-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corsa all’intelligenza artificiale</a>, <strong>potremmo mai immaginarci, un giorno, di rivolgerci ad algoritmi e chatbot anche per curarci? </strong>Negli ultimi mesi <strong>Microsoft ha presentato un nuovo progetto</strong> in ambito medico che va proprio in questa direzione: <strong>un sistema di diagnosi basato sull’AI</strong>, che, secondo il colosso statunitense, in futuro sarà in grado di individuare patologie e malattie complesse, con una precisione fino a quattro volte superiore rispetto ai medici veri in “carne ed ossa”.</p>



<p>Una novità a dir poco clamorosa, che potrebbe rivoluzionare completamente il mondo della medicina rispetto a com’è stata pensata fino a oggi, che però, inevitabilmente, solleva anche molti dubbi e questioni etiche. Davvero è possibile sostituire il nostro dottore con una AI?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Microsoft AI Diagnostic Orchestrator:</em> un’equipe medica di intelligenze artificiali</h2>



<p><a href="https://time.com/7299314/microsoft-ai-better-than-doctors-diagnosis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il progetto, denominato <strong>“Microsoft AI Diagnostic Orchestrator”</strong></a><strong>, è guidato dall’imprenditore britannico Mustafa Suleyman</strong>, già co-fondatore di DeepMind, e oggi CEO di MicrosoftAI. L’idea alla base è curiosa: non si tratterebbe infatti di avere a che fare con un solo singolo “super-computer” che prende decisioni facendo le veci del medico, ma di interagire con un gruppo di cinque intelligenze artificiali, che<strong> simulano il lavoro di un’équipe medica di specialisti diversi</strong>. In questo senso, ogni AI avrebbe un compito preciso – come analisi dei sintomi, diagnosi e proposta di una cura – cercando di raggiungere insieme una decisione comune per la cura del paziente.</p>



<p>Per verificare l’efficacia del progetto, Microsoft lo ha testato su un campione di oltre 300 casi clinici pubblicati sul <em>New England Journal of Medicine</em>, ovvero una delle riviste mediche più autorevoli al mondo, selezionando situazioni particolarmente complesse, che spesso hanno richiesto ai medici reali diversi giorni di analisi e confronto. E, <strong>secondo gli sviluppatori, l’IA sarebbe riuscita a determinare diagnosi corrette </strong>con una velocità e una precisione notevoli, tanto da essere descritta come <strong>“quattro volte più efficace” di un singolo medico.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Potenzialità e limiti concreti: l’intelligenza artificiale può sostituire la cura e l’empatia umana?</h2>



<p>Un sistema senz’altro rivoluzionario, che però, <strong>non può non scontrarsi con una serie di criticità. Una su tutte, il rapporto medico-paziente, da intendersi come rapporto umano</strong>, almeno fino a questo momento. Oltre alle specificità tecnico-scientifiche nell’elaborazione dei dati, per determinare cure verosimili, efficaci e possibili, ci si chiede infatti come possa un’intelligenza artificiale sostituire l’unicità dello sguardo umano. La sensibilità di un dottore, la sua interazione e il rapporto di empatia e fiducia che normalmente si crea – o si dovrebbe creare &#8211; non sempre possono essere rintracciati nella fredda precisione dei dati scientifici.</p>



<p>Ciononostante, il potenziale del progetto è evidente. Tra le ragioni presentate per adottarlo vi sarebbe <strong>l’ipotesi di poter “alleviare” il sistema sanitario, già in crisi per la carenza di medici a livello globale</strong>, dando un aiuto concreto. Certo, è evidente che un’AI non può essere intesa come il rimpiazzo di un vero medico, ma piuttosto come un supporto utile a velocizzare la diagnosi già in essere, riducendo le possibilità di errore.</p>



<p>Forse, allora, la vera domanda da porsi, non sarà se ci cureremo con l’AI, ma piuttosto, come sceglieremo di integrarla nella medicina del futuro. Sarà un alleato silenzioso, capace di rafforzare il lavoro dei professionisti e migliorare la vita dei pazienti? <strong>Oppure rischiamo di affidarci troppo a una tecnologia che, per quanto avanzata, resta pur sempre una creazione umana?</strong> La risposta, come spesso accade, dipenderà non solo dalla scienza, ma anche dalle scelte etiche e sociali dei prossimi anni.</p>
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		<title>Stargate, Trump punta 500 miliardi sull&#8217;Ia, tra sfida tecnologica e geopolitica</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/stargate-trump-punta-500-miliardi-sullia-tra-sfida-tecnologica-e-geopolitica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 14:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[chatgpt]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Oracle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1556" height="778" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406.jpg 1556w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-1536x768.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1556px) 100vw, 1556px" /></p>
<p>Stargate, scopriamo gli obiettivi cui punta il "Progetto Manhattan" di Trump sull'Ia tra tecnologia e geopolitica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1556" height="778" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406.jpg 1556w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122153258820_982ca13cfa001db9ac0157a816e5233f-1-e1737642707406-1536x768.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1556px) 100vw, 1556px" /></p>
<p><strong>100 miliardi di dollari</strong> di investimento per generare una <strong>leva di 500 miliardi complessivi in quattro anni</strong> nel settore dell&#8217;intelligenza artificiale, con un&#8217;alleanza tra istituzioni e grandi multinazionali del tech: il primo grande progetto del <strong>secondo mandato di <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/12/25/donald-trump-2024-cosa-aspettarsi">Donald Trump</a></strong> è <strong>Stargate,</strong> un avveniristico piano per costruire un network di infrastrutture volte ad ampliare la potenza di calcolo ed elaborazione della nuova rivoluzione tecnologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stargate, il Progetto Manhattan di Trump e i suoi Oppenheimer</h2>



<p>Un vero e proprio <strong>Progetto Manhattan</strong> del XXI secolo, per la mole delle risorse coinvolte, quello annunciato da Trump martedì alla Casa Bianca assieme a <a href="https://it.insideover.com/economia/masayoshi-son-punta-100-miliardi-sugli-usa-cosa-vuol-fare-il-finanziere-che-scommette-su-trump.html#google_vignette"><strong>Masayoshi Son, Ceo della banca giapponese SoftBank</strong> </a>che a dicembre aveva annunciato a Mar-a-Lago 100 miliardi di investimenti negli Usa, <strong>Larry Ellison, navigato top manager di Oracle</strong>, multinazionale altamente competitiva nei settori del cloud, e <strong>Sam Altmann</strong>, alla guida di OpenAI, la multinazionale che ha lanciato ChatGpt. Tre uomini di punta del settore che, seppur meno noti dei più chiaccherati <strong>Elon Musk, Jeff Bezos e Mark Zuckerberg</strong>, non sono meno influenti nel quadro della corsa americana alle tecnologie di frontiera.</p>



<p>Lo Stato americano, già in campo nell&#8217;era di Joe Biden con il Chips Act e l&#8217;Inflation Reduction Act, da investitore si fa stratega e Trump mette il cappello su questo progetto che nelle intenzioni gli Stati Uniti potranno garantire spingendo su tagli fiscali, incentivi agli investimenti e logica di sistema. L&#8217;obiettivo è partire da Abilene, Texas, come <strong>sito per realizzare il primo di una serie di data center e centri di calcolo volti a potenziare la capacità generativa dell&#8217;Ia</strong> e le sue applicazioni dirompenti in campo industriale, scientifico, financo militare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Alleanza con Big Tech, oltre i nomi tradizionali</h2>



<p>Il progetto potrebbe saldare ulteriormente Trump e i magnati della tecnologia togliendo il focus dell&#8217;innovazione alla California roccaforte anti-repubblicana. E inoltre si presta a un&#8217;ampia lettura circa le rotte geopolitiche che la superpotenza a stelle e strisce seguirà. In primo luogo, <strong>l&#8217;asse tecnologico e finanziario tra Oracle, OpenAI e Soft Bank</strong> risponderà alla volontà di guidare la tecnologia globale propria di ogni amministrazione ma anche al proposito di Trump di fare degli States nuovamente &#8220;una nazione manifatturiera&#8221;: per <strong>realizzare i data center servirà industria ad alto valore aggiunto</strong>; serviranno laboratori, ricerca in campo di tecnologie critiche, alleanze industriali con Paesi partner. </p>



<p>Ci sarà bisogno di appaltatori industriali di peso: sul fronte del software e della sistemistica, scenderà in campo Microsoft; sulla fornitura delle schede grafiche, l&#8217;immancabile<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nvidia-sotto-accusa-in-cina-la-nuova-frontiera-della-guerra-economica.html"> Nvidia</a> sarà partner del progetto, abilitando un nuovo boom della domanda che potrebbe ripercuotersi sui nuovi impianti di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-colosso-di-taiwan-intel-e-samsung-biden-accelera-con-i-piani-miliardari-del-chips-act.html">produzione di chip in costruzione negli Usa</a> e sull&#8217;asse con attori come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">Taiwan,</a> Corea del Sud e Giappone. Dal Paese nipponico viene, invece, Son, investitore attivo a plasmare <strong>alleanze di sistema coi suoi investimenti</strong>, la cui vicinanza a Trump apre anche all&#8217;estensione globale delle partnership tecnologiche. </p>



<p>Son è un finanziere fortemente inserito nel tessuto finanziario e produttivo di due Paesi, <strong>Israele e Arabia Saudita</strong>, fondamentali per The Donald. Yossi Cohen, ex capo del Mossad, dirige le operazioni nello Stato Ebraico per SoftBank, partner della monarchia del Golfo per il <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/spie-e-tech-il-triangolo-tra-israele-arabia-saudita-e-giappone.html">progetto&nbsp;<strong>Saudi Vision 2030</strong></a><strong>&nbsp;</strong>e, nonostante diversi scivoloni negli scorsi anni per i ritardi nello sviluppo del Paese,&nbsp;<a href="https://www.middleeasteye.net/news/hard-times-softbank-saudi-takes-hit-100bn-tech-fund-slumps">collabora attivamente con Mohammad bin Salman e i suoi sodali.</a> Tel Aviv e Riad intendono giocare un ruolo fondamentale negli investimenti tecnologici di domani e la presenza di Son può essere un ponte con gli States. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Stargate, la nuova alleanza tra potere e big tech</h2>



<p>Poi, in nome della convergenza degli investimenti con Paesi amici (friend-shoring) Stargate guarderà al Golfo, e lo farà con appetito. Il fondo emiratino Mgx si unirà al progetto Stargate, che troverà convergenze anche con l&#8217;obiettivo di <strong>Hussain Sajwani, presidente del fondo Damac con sede a Dubai, </strong>di piazzare 20 miliardi di dollari nel settore americano dei data center espresso in un incontro con The Donald in Florida prima della cerimonia d&#8217;insediamento. In quest&#8217;ottica, inoltre, Trump intende mostrare il primato della politica a stelle e strisce su qualsiasi condizionamento da singoli leader tecnologici. E qua il riferimento va ovviamente a Elon Musk, non coinvolto nel processo: &#8220;Trump, consapevole della situazione, non vuole essere dipendente da un solo leader tecnologico ma vuole farli “sbranare” tra loro. Vogliono fare i &#8220;gladiatori&#8221;? Prego, procedano&#8221;, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">ha commentato su X <strong>Alessandro Aresu, di recente autore di <em>Geopolitica dell&#8217;intelligenza artificiale</em>.</strong></a></p>



<p>Il progetto è ambizioso e la rivoluzione dell&#8217;Ia troppo importante per non far fare sistema al mondo del capitalismo tecnologico Usa. <strong>Trump, insediatosi, intende militarizzare l&#8217;industria tecnologica e plasmare una nuova &#8220;corte&#8221; di manager e imprenditori</strong> desiderosi di investire negli Usa, per gli Usa, sugli Usa in nome della prosperità e, soprattutto, della sicurezza nazionale. Una risposta all&#8217;arrembante corsa degli investimenti cinesi, alimentata da un oceano di fondi pubblici, che fa sentire al confronto inerme un&#8217;Europa che mentre l&#8217;America agiva a <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/piu-sicurezza-meno-benessere-il-forum-di-davos-alla-prova-del-mondo-in-guerra-e-del-trump-bis.html">Davos</a> parlava per bocca di Ursula von der Leyen</strong> della necessità di una maggiore ambizione senza dire nulla di significativo, dopo aver normato con l&#8217;AI Act una tecnologia che non ha. Ma qua siamo alle note a piè di pagina di un libro che viene scritto solo su una delle due sponde dell&#8217;Atlantico. Un indizio? Non è quella orientale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stargate-trump-punta-500-miliardi-sullia-tra-sfida-tecnologica-e-geopolitica.html">Stargate, Trump punta 500 miliardi sull&#8217;Ia, tra sfida tecnologica e geopolitica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sempre più piccoli, sempre più potenti: i chip Tsmc da Taiwan alla conquista del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 10:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[TSMC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più piccoli, sempre più efficienti: i chip di Tsmc conquistano il mondo un processore dopo l'altro e grazie all'Ia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">Sempre più piccoli, sempre più potenti: i chip Tsmc da Taiwan alla conquista del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per <strong>progetti infinitamente grandi</strong> bisogna <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-il-mercato-in-unespansione-senza-fine-lamerica-indecisa-sulla-cina-leuropa-rincorre.html">diventare <strong>infinitamente piccoli</strong></a>. Non è una lettura in chiave moderna della saga di <strong>Lilliput</strong> ma la costante della partita globale dei <strong>chip, e in particolare di Tsmc</strong>, il colosso taiwanese che controlla poco meno di due terzi della <a href="https://www.statista.com/statistics/867223/worldwide-semiconductor-foundries-by-market-share/#:~:text=In%20the%20third%20quarter%20of,9.3%20percent%20of%20the%20market."><strong>capacità di produzione dei microprocessori di base</strong>, cuore della rivoluzione tecnologica in atto</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tsmc sempre più centrale</h2>



<p>A tal proposito, di recente Tsmc, azienda ancora guidata dal veterano della <strong>microelettronica Morris Chang</strong>, ha annunciato la produzione in massa di chip da <strong>1,6 nanometri a partire dal 2026</strong>. In sostanza, chip di base più piccoli rispetto all&#8217;attuale target di 2 nanometri, più potenti per la capacità di calcolo, più performanti sul fronte della possibilità di sdoganare le nuove e moderne tecnologie di intelligenza artificiale. In sostanza, Tsmc scommette che il boom di <strong>aziende come Nvidia non finirà</strong> e che la potenza di calcolo dell&#8217;Ia non diminuirà trasformandosi in bolla. &#8220;Prevediamo che gli acceleratori di intelligenza artificiale saranno il motore più forte della crescita della nostra piattaforma e il maggiore contributo in termini di crescita incrementale complessiva dei nostri ricavi nei prossimi anni&#8221;, ha dichiarato il<strong> Ceo di Tsmc C.C. Wei</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-453537" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi chip di Tsmc</h2>



<p>La mossa è dirompente perché Tsmc sta puntando ancora ad avviare la produzione a 2 nanometri nel 2025. &#8220;Il nodo di processo N2 (2nm) di TSMC è sulla buona strada per la produzione in serie nella seconda metà del 2025,&nbsp;<a href="https://www.theregister.com/2024/11/29/tsmc_2nm_mass_production/">come previsto</a>&nbsp;dal gruppo&#8221;,<a href="https://www.theregister.com/2025/01/16/tsmc_says_16nm_chips_volume_2026/"> nota <em>The Register.</em> </a>Per la testata &#8220;si prevede che ciò offrirà un miglioramento della velocità dal 10 al 15 percento alla stessa potenza rispetto alla tecnologia a 3 nanometri, o un miglioramento della potenza dal 20 al 30 percento alla stessa velocità e un aumento di oltre il 15 percento nella densità di transistor&#8221; in un chip. </p>



<p><strong>Riducendo di un miliardesimo di metro (tanto è la misura di un nanometro)</strong> l&#8217;unità di base di ogni semiconduttore nello stesso spazio di una scheda grafica si potrà produrre dunque da un quinto a quasi un terzo di energia in più, presupposto fondamentale per alimentare la rivoluzione dell&#8217;Ia, che richiede fiumi di energia. Se i 2 nanometri sono già una rivoluzione &#8211; e Tsmc prevede di produrli tanto a Taiwan quanto negli Usa &#8211; Chang e Wei lanciando <a href="https://www.theregister.com/2024/04/25/tsmc_first_16nm_chips/">la tecnologia A16</a>&nbsp;di Tsmc per chip a 1,6 nanometri hanno previsto &#8220;un ulteriore miglioramento della velocità dall&#8217;8 al 10 percento alla stessa potenza rispetto a N2 e un ulteriore guadagno di densità del chip dal 7 al 10&#8221;, aggiunge <em>The Register</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;immateriale è reale</h2>



<p>L&#8217;azienda rimane la più strategica per la manifattura tecnologica globale, con un valore vicino ai 1.200 miliardi di dollari è al nono posto tra le società più capitalizzate al mondo e, ora più che mai, ricorda quanto sarà l&#8217;industria produttrice di hardware  a <strong>trainare la partita globale dell&#8217;Ia negli anni a venire. Sarà, dunque, una partita di industria</strong>: Taiwan l&#8217;ha capito, Washington pure. E in prospettiva la corsa sarà dunque a essere sempre più piccoli nel mondo materiale per essere sempre più grandi e potenti in quello in materiale. Tutti passando, inevitabilmente, dalla macchina da guerra di Morris Chang. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">Sempre più piccoli, sempre più potenti: i chip Tsmc da Taiwan alla conquista del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dall&#8217;Ia all&#8217;automotive, cinque scenari economici da monitorare nel 2025</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/dallia-allautomotive-cinque-scenari-economici-da-monitorare-nel-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 09:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi d&#039;interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="613" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg 613w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-300x193.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px" /></p>
<p>Il 2025 si apre in un contesto di grande complessità per l&#8217;economia globale, caratterizzato da una dicotomia tra una borsa frizzante, soprattutto negli Stati Uniti, e un sistema industriale e commerciale precario di fronte a rivalità tra Paesi, rincari energetici, conseguenze dell&#8217;alta inflazione. InsideOver prova a ipotizzare quali possano essere gli scenari caldi da tener &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/dallia-allautomotive-cinque-scenari-economici-da-monitorare-nel-2025.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dallia-allautomotive-cinque-scenari-economici-da-monitorare-nel-2025.html">Dall&#8217;Ia all&#8217;automotive, cinque scenari economici da monitorare nel 2025</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="613" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg 613w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-300x193.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px" /></p>
<p>Il <strong>2025</strong> si apre in un contesto di <strong>grande complessità per l&#8217;economia globale</strong>, caratterizzato da una dicotomia tra una <strong>borsa frizzante</strong>, soprattutto negli Stati Uniti, e un sistema <strong>industriale e commerciale</strong> precario di fronte a rivalità tra Paesi, rincari energetici, conseguenze dell&#8217;alta inflazione. <em>InsideOver</em> prova a ipotizzare quali possano essere gli scenari caldi da tener d&#8217;occhio in questo anno. Ne abbiamo identificati cinque.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intelligenza artificiale, il trend continuerà?</h2>



<p>Sarà, innanzitutto, ancora l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> la regina dei mercati nel 2025? Soprattutto, i colossali investimenti in ricerca e sviluppo, potenza di calcolo e hardware genereranno finalmente gli <strong>attesi ritorni industriali</strong>, giustificando il boom di gruppi come <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nvidia-sotto-accusa-in-cina-la-nuova-frontiera-della-guerra-economica.html">Nvidia</a></strong>, protagonista dei mercati nell&#8217;ultimo biennio capace di diventare<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html"> l&#8217;unica azienda in grado di contendere a Microsoft e Apple la guida della borsa americana?</a> </p>



<p>Molto si deciderà in questo 2025, segnato peraltro dal<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dai-chip-ai-metalli-si-infiamma-la-guerra-tecnologica-fra-usa-cina.html"> rinfocolamento della <strong>guerra tecnologica sino-americana</strong></a> a colpi di sanzioni, controlli alle esportazioni e <strong>tentativi di ridefinizione delle filiere strategiche</strong> delle materie prime e dei semilavorati, soprattutto nel settore dei chip. Obiettivo? Fermare i progressi della controparte verso la produzione di chip, schede grafiche e hardware capaci di abilitare una potenza di calcolo sufficiente all&#8217;esplosione dell&#8217;Ia.</p>



<p><strong><a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2024/apr/13/from-boom-to-burst-the-ai-bubble-is-only-heading-in-one-direction">John Naughton</a></strong>, docente presso il Center for Research in the Arts, Social Sciences, and Humanities dell’Università di Cambridge, ad aprile ricordava sul <em>Guardian</em> che &#8220;nessuno sta ancora guadagnando soldi veri dall’intelligenza artificiale, tranne quelli che costruiscono l’hardware”. Rompere questo vincolo sarà decisivo per far diventare l&#8217;Ia una vera rivoluzione. Altrimenti, <a href="https://it.insideover.com/economia/lia-brucia-un-trilione-di-dollari-sta-scoppiando-una-nuova-bolla.html">il rischio bolla</a> sarà dietro l&#8217;angolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Borsa in volo, economia reale in affanno</h2>



<p>A ciò si dovrà sommare un <strong>parallelo trend che vede mercati sovraccarichi di investimenti,</strong> soprattutto negli Usa, sovraperformare i loro risultati storici, crescere in una maniera totalmente indipendente dai risultati dell&#8217;economia reale. Nvidia, ad esempio, ha trainato <strong>il volo dell&#8217;S&amp;P500 in un&#8217;America che cresce</strong>, ma anche in Europa non mancano esempi simili. In Europa la <strong>Germania</strong> vive un&#8217;acuta crisi industriale, ma al contempo aziende come <a href="https://it.insideover.com/economia/industria-in-calo-borsa-in-volo-i-due-volti-della-germania-e-il-ruolo-di-sap.html"><strong>Sap trainano la Borsa di Francoforte</strong> ai massimi storici</a>.</p>



<p>Cosa succede? C&#8217;è il rischio che la finanza prenda una via eccessivamente autonoma rispetto ai fondamentali dell&#8217;economia, alimentando trend speculativi e bolle che andranno monitorati con attenzione in un contesto in cui molte aziende, soprattutto tecnologiche, vivono<a href="https://it.insideover.com/economia/il-volo-della-finanza-nellinverno-delleconomia-prepara-una-bolla-finanziaria.html"> fasi di <strong>utili sovraccaricati rispetto al normale</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Parola d&#8217;ordine: consolidamento</h2>



<p>Per far fronte alle <strong>buriane dell&#8217;economia</strong>, molte aziende stanno pensando al grande progetto del <strong>consolidamento</strong> con altri attori industriali o finanziari. Gli ultimi anni hanno visto casi d&#8217;alto profilo di fusioni di gruppi, come successo nel <strong>2021 con la nascita di Stellantis</strong> o nel 2023 con <a href="https://it.insideover.com/economia/terremoto-in-credit-suisse-perche-il-colosso-elvetico-traballa.html">l&#8217;<strong>incorporazione di Credit Suisse in Ubs</strong></a>. Ora il mercato è attivo e dinamico su questo fronte.</p>



<p>Nel 2024 abbiamo visto negli Usa grandi deal come l&#8217;<strong>acquisizione di Pioneer, azienda leader nella ricerca oil&amp;gas</strong>, da parte di <strong>ExxonMobil</strong> per 60 miliardi di dollari, o la mossa da 14 miliardi di <strong>Hewlett Packard </strong>su Juniper Networks per amplificare la presenza nel mercato del calcolo avanzato. In Europa sono in atto <strong>processi di questo tipo</strong> soprattutto nella finanza, con <strong>Unicredit che ha lanciato la scalata a </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/nella-crisi-tedesca-vince-litalia-unicredit-al-28-in-commerzbank.html"><strong>Commerzbank</strong> </a>e <a href="https://it.insideover.com/economia/credit-agricole-sfida-unicredit-per-bpm-in-palio-il-sistema-bancario-italiano.html"><strong>Banco Bpm</strong>, </a>e nel settore della Difesa, dove gli accordi tra aziende prendono soprattutto la forma di joint venture (è il caso di <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-e-germania-le-fondamenta-della-difesa-europea.html">Leonardo-Rheinmetall</a>). Infine, è allo studio un&#8217;altra fusione XXL, quella <a href="https://it.insideover.com/economia/honda-nissan-la-maxi-fusione-giapponese-dellauto-per-sfidare-tesla.html"><strong>Nissan-Honda</strong> per spingere gli investimenti dei due importanti gruppi automotive giapponesi.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Automotive, l&#8217;anno della verità</h2>



<p>A proposito di automotive, il <strong>2025 è destinato a esser l&#8217;anno della verità</strong> per molte dinamich. Capiremo, in prima battuta, se sarà mantenuto con le condizioni di partenza il più celebre e divisivo dei market-mover globali del settore, la svolta al 2035 per il 100% elettrico del <strong>mercato europeo</strong>, in un contesto che ha visto il Partito Popolare Europeo presentare un &#8220;Piano B&#8221; per salvare parte dell&#8217;endotermico.</p>



<p>Si vedrà, poi, quanto le auto elettriche potranno stare sul mercato senza sussidi e sostegni da parte del decisore pubblico. In Europa il loro mercato ha subito una gelata, negli Stati Uniti c&#8217;è il nodo di Tesla, mentre in Cina ormai le macchine elettriche non sono più il futuro ma il presente: le loro vendite <strong>sovraperformano</strong> quelle del <strong>mercato endotermico</strong> con un importante vantaggio di prezzo. La competitività delle auto elettriche cinesi può essere il fattore maggiormente in grado di indurre i decisori europei a un ripensamento sulla<a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-muraglia-ue-contro-le-auto-elettriche-cinesi.html"> scia di dazi alle vetture di Pechino</a> che, ad oggi, rallentano la presenza delle case occidentali. Ricordando che ogni mossa fatta in nome dell&#8217;ambiente è valida finché dalla geopolitica non vengono indicazioni diverse&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tassi d&#8217;interesse, inflazione, energia</h2>



<p>In Europa un <strong>dato fondamentale</strong> sarà rappresentato dal <strong>sovrapporsi tra i livelli dei tassi d&#8217;interesse</strong>, <a href="https://it.insideover.com/economia/salari-e-inflazione-la-pericolosa-ipocrisia-della-banca-centrale-europea.html">dall&#8217;evoluzione dell&#8217;<strong>inflazione</strong></a> e dal problema dei costi energetici. Fattori rivelatisi decisivi per lo sviluppo ordinato delle economie del Vecchio Continente. </p>



<p>Se sul fronte dell&#8217;inflazione <em>core</em> e del <strong>costo del denaro</strong> sono da attendersi delle sensibili decelerazioni, come auspicato anche dalla <strong><a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/bce-verso-un-taglio-dei-tassi-anticipato-inflazione-in-calo-e-segnali-di-rallentamento-economico-in-europa.html">Banca centrale europea</a></strong>, sul tema dell&#8217;<strong>energia</strong> una grande incognita resterà quella dei <strong>prezzi del gas naturale</strong>, in un contesto che vede l&#8217;Europa più dipendente di ieri da fonti esterne, priva del gas russo via tubo senza essersi resa indipendente da Mosca al 100% (il gas continua ad arrivare via mare), condizionata nella sua competitività dal fattore energia. Questo mentre gli Usa vivono una primavera della loro produzione energetica e la Cina ha fonti di rifornimento sicure può esser un fattore di condizionamento non secondario della <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-tartaruga-insegue-lia-la-lepre-usa-e-gia-sul-calcolo-quantistico.html">competitività dell&#8217;Ue. già claudicante su molti campi.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dallia-allautomotive-cinque-scenari-economici-da-monitorare-nel-2025.html">Dall&#8217;Ia all&#8217;automotive, cinque scenari economici da monitorare nel 2025</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La stangata del garante della privacy all&#8217;Ia: perché OpenAI è stata multata</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-stangata-del-garante-della-privacy-allia-perche-openai-e-stata-multata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Dec 2024 12:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=450156</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>OpenAI si è vista comminare una sanzione di 15 milioni di euro da parte dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, meglio nota come Garante della privacy, riguardo alla gestione del servizio ChatGPT. Nel comunicato stampa finale, a chiusura della fase istruttoria, l’autority spiega che, in esito agli accertamenti avviati a marzo dello scorso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-stangata-del-garante-della-privacy-allia-perche-openai-e-stata-multata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-stangata-del-garante-della-privacy-allia-perche-openai-e-stata-multata.html">La stangata del garante della privacy all&#8217;Ia: perché OpenAI è stata multata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p></p>



<p><a href="https://openai.com/">OpenAI</a> si è vista comminare una sanzione di 15 milioni di euro da parte dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, meglio nota come <a href="https://www.garanteprivacy.it/">Garante della privacy</a>, riguardo alla gestione del servizio <a href="https://chatgpt.com/">ChatGPT</a>.</p>



<p>Nel <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10085432">comunicato stampa</a> finale, a chiusura della fase istruttoria, l’autority spiega che, in esito agli accertamenti avviati a marzo dello scorso anno, acquisito il parere dell’EDPB (il Comitato europeo per la protezione dei dati), è stato appurato che l’azienda titolare di uno dei più diffusi <a>chatbot di intelligenza artificiale </a>generativa, “oltre a non aver notificato all’Autorità la violazione dei dati subita”, non avrebbe rispettato una serie di principi e obblighi di trasparenza e informazione, oltre a non mettere in atto le misure idonee a verificare l’età dell’utente finale, col rischio “… di esporre i minori di 13 anni a risposte inidonee rispetto al loro grado di sviluppo e autoconsapevolezza”.</p>



<p>Come illustrato nel comunicato finale, l’indagine è stata avviata dopo che “le notizie stampa hanno reso noto che, a causa di un bug, sulla pagina principale del servizio ChatGPT, l’utente visualizzava la cronologia dei titoli delle chat di altri utilizzatori del servizio anziché le proprie”, circostanze poi confermate dalla stessa azienda. Per effetto di quanto sopra, il garante aveva già adottato una serie di misure cautelari, recepite da <a href="https://it.insideover.com/difesa/openai-fa-asse-con-il-pentagono-le-forze-armate-usa-spingono-sullintelligenza-artificiale.html">OpenAI,</a> assieme a svariate richieste di informazioni e chiarimenti.</p>



<p>Nell’adottare il <a href="https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10085455">provvedimento</a> sanzionatorio del 2 novembre 2024, il garante, avvalendosi dei poteri conferiti dall’articolo 166, comma 7, del <a href="https://www.garanteprivacy.it/codice">Codice Privacy</a>, ha ordinato – a titolo di sanzione accessoria &#8211; all’azienda di realizzare una campagna di comunicazione istituzionale di sei mesi su radio, televisioni, giornali e Internet. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’utente finale (reale o potenziale) circa diritti e facoltà, a cominciare da quello di opporsi a ciò la stessa autority chiama “addestramento dell’intelligenza artificiale generativa con i propri dati personali”, assieme alle prerogative di domandare e ottenere la rettifica e/o la cancellazione dei dati, secondo quanto previsto dal medesimo codice sulla protezione dei dati personali.</p>



<p>L’entità della sanzione è stata definita tenendo conto dell’atteggiamento collaborativo dell’impresa statunitense: tra gli altri, i contenuti della suddetta campagna informativa dovranno essere concordati con l’autority, per garantire piena consapevolezza e comprensione da parte dei fruitori della chatbot di intelligenza artificiale.</p>



<p>La questione non si chiude qui. Il garante italiano ha <a href="ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/garante-privacy-multa-openai-15-milioni-il-trattamento-dati-chatgpt-AGh4MvsB">trasmesso</a> per competenza gli atti all’omologo irlandese (<a href="https://www.dataprotection.ie/en">DPC</a>), visto che in questa nazione è stata fissata la principale sede europea dell’azienda statunitense, affinché prosegua le attività di vigilanza e accertamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-stangata-del-garante-della-privacy-allia-perche-openai-e-stata-multata.html">La stangata del garante della privacy all&#8217;Ia: perché OpenAI è stata multata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>OpenAI fa asse con il Pentagono: le forze armate Usa spingono sull&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/openai-fa-asse-con-il-pentagono-le-forze-armate-usa-spingono-sullintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 4 dicembre scorso, OpenAI e Anduril Industries hanno annunciato una collaborazione strategica destinata a ridefinire il ruolo dell’intelligenza artificiale nella difesa. OpenAI, celebre per lo sviluppo di ChatGPT, un modello di IA divenuto mainstream, unirà le sue capacità con l’expertise militare di Anduril, un’azienda specializzata in droni, sistemi radar e missili intelligenti. L’obiettivo dichiarato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/openai-fa-asse-con-il-pentagono-le-forze-armate-usa-spingono-sullintelligenza-artificiale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 4 dicembre scorso, <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-pentagono-vuole-openai-per-le-missioni-in-africa.html">OpenAI e Anduril Industries </a></strong>hanno annunciato una collaborazione strategica destinata a ridefinire il ruolo dell’intelligenza artificiale nella difesa. OpenAI, celebre per lo sviluppo di ChatGPT, un modello di IA divenuto mainstream, unirà le sue capacità con l’expertise militare di Anduril, un’azienda specializzata in droni, sistemi radar e missili intelligenti. L’obiettivo dichiarato è proteggere gli Stati Uniti dalle minacce rappresentate dai droni nemici, integrando i modelli avanzati di IA con hardware e software militari all’avanguardia.</p>



<p>A ottobre, OpenAI aveva già intrapreso una partnership con la DARPA, l’agenzia di ricerca del <strong>Dipartimento della Difesa, per sviluppare sistemi di sicurezza informatica per reti critiche. Con Anduril</strong>, l’azienda fa un passo ulteriore, dichiarando apertamente che la sua tecnologia sarà utilizzata direttamente sul campo di battaglia, con un programma strettamente focalizzato sulla difesa del personale e delle infrastrutture statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La corsa globale alla supremazia tecnologica</strong></h2>



<p>La partnership tra OpenAI e Anduril si inserisce in una corsa globale per il dominio dell’intelligenza artificiale, vista dagli Stati Uniti come una sfida strategica per contenere la Cina. L’IA non è più considerata solo un’opportunità economica, ma una tecnologia cruciale per promuovere gli interessi nazionali. Tuttavia, questa corsa solleva questioni fondamentali sulla sicurezza, l’affidabilità e l’uso etico della tecnologia.</p>



<p>OpenAI, nata come organizzazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di sviluppare un’IA sicura e accessibile, ha attraversato una trasformazione radicale. Negli ultimi anni si è trasformata in una società commerciale, cercando di bilanciare la sua missione originaria con le richieste di mercato. In passato, OpenAI aveva proibito l’uso dei suoi modelli per scopi militari o offensivi, ma questa politica è stata progressivamente allentata. Nel gennaio 2024, <strong>OpenAI ha ammesso di aver modificato le sue regole per consentire collaborazioni limitate con i militari,</strong> concentrandosi su ambiti come la sicurezza informatica e i soccorsi in caso di calamità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La svolta di OpenAI: dalla ricerca etica alla difesa militare</strong></h2>



<p>Questa trasformazione si è accelerata negli ultimi mesi. Nel post pubblicato a ottobre 2024, OpenAI ha dichiarato che, se utilizzata “nelle mani giuste”, l’intelligenza artificiale può contribuire a proteggere vite umane, scoraggiare avversari e persino prevenire futuri conflitti. L’annuncio della collaborazione con Anduril segna il culmine di questa evoluzione, con OpenAI che abbraccia apertamente il lavoro nel settore della sicurezza nazionale.</p>



<p>Tuttavia, questa mossa rappresenta un netto allontanamento dalla posizione originale di OpenAI, che si era posizionata come un’organizzazione votata esclusivamente al progresso dell’umanità attraverso un uso responsabile dell’IA. Questa nuova direzione è stata criticata da chi teme che l’ingresso di OpenAI nel settore della difesa possa favorire l’uso della tecnologia per scopi offensivi, compromettendo i valori dichiarati dell’azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un contesto geopolitico favorevole al settore della difesa</strong></h2>



<p>La guerra in Ucraina ha cambiato il panorama tecnologico e geopolitico, rafforzando l’interesse delle aziende della Silicon Valley verso il settore della difesa. Dal 2021, gli investimenti in tecnologia militare sono aumentati significativamente, con le società di venture capital che hanno raddoppiato i fondi destinati a startup specializzate nella difesa, raggiungendo i 40 miliardi di dollari. Aziende come Anduril e Palantir hanno dimostrato che il Pentagono è disposto a investire massicciamente in nuove tecnologie, rendendo il settore militare un mercato sempre più allettante per le società tecnologiche.</p>



<p>Anche l’opposizione interna al coinvolgimento delle big tech nel settore militare si è attenuata. Nel 2018, i dipendenti di Google avevano protestato contro la collaborazione dell’azienda con il Pentagono nel progetto Maven, portando alla sospensione del contratto. Ma la guerra in Ucraina e la crescente rivalità con la Cina hanno ridotto le resistenze, aprendo la strada a collaborazioni più strette tra aziende tecnologiche e istituzioni militari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le implicazioni etiche e strategiche</strong></h2>



<p>L’ingresso di OpenAI nel settore della difesa solleva importanti interrogativi etici. In passato, l’azienda aveva affermato che lavorare con i militari avrebbe contraddetto la sua missione di garantire che i benefici dell’IA fossero ampiamente condivisi. Tuttavia, il post di ottobre 2024 ha cercato di conciliare questa posizione con la nuova realtà, affermando che collaborare con i paesi democratici per dominare la corsa all’IA non solo non contraddice la missione di OpenAI, ma la rafforza.</p>



<p>Ma questa giustificazione solleva una domanda cruciale: è possibile garantire che la tecnologia sviluppata per la difesa non venga utilizzata per scopi offensivi o in modi contrari ai principi di OpenAI? Quando un’azienda lavora con il Pentagono o con altri attori militari, perde inevitabilmente il controllo su come vengono utilizzati i suoi prodotti. Questa mancanza di controllo è un rischio evidente, soprattutto in un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni crescenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/openai-fa-asse-con-il-pentagono-le-forze-armate-usa-spingono-sullintelligenza-artificiale.html">OpenAI fa asse con il Pentagono: le forze armate Usa spingono sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il volo della finanza nell&#8217;inverno dell&#8217;economia prepara una bolla finanziaria?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-volo-della-finanza-nellinverno-delleconomia-prepara-una-bolla-finanziaria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 10:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La prossima grande bolla finanziaria è in arrivo? E magari potrebbe non essere una bolla unica, ma una reazione a catena di crisi pronte a sovrapporsi? Forse anche per il fatto che in campo occidentale la grande fuga di capitali dall&#8217;Europa agli Usa rischia di creare squilibri? Queste domande attanagliano diversi analisti e investitori. E &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-volo-della-finanza-nellinverno-delleconomia-prepara-una-bolla-finanziaria.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705163327336_e8a20e9ac902a488216170ba0405955e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>prossima grande bolla finanziaria è in arrivo?</strong> E magari potrebbe non essere una bolla unica, ma una <strong>reazione a catena</strong> di crisi pronte a sovrapporsi? Forse anche per il fatto che <strong>in campo occidentale la grande fuga di capitali</strong> dall&#8217;Europa agli Usa rischia di creare squilibri? Queste domande attanagliano diversi analisti e investitori. E da molti la notizia che <strong><a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/wall-street-sempre-piu-in-alto-goldman-sachs-alza-il-target-dellsp-500.html">Wall Street</a></strong> stia drenando valanghe di capitali <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-fuga-dalla-city-la-finanza-di-londra-ora-guarda-a-new-york.html">dalla <strong>borsa della City di Londra, il London Stock Exchange</strong></a> sta venendo presa come l&#8217;ennesima avvisaglia di questo fatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La bolla prossima ventura</h2>



<p>Ruchir Sharma, presidente di Rockfeller International e autore di <a href="https://www.simonandschuster.com/books/What-Went-Wrong-with-Capitalism/Ruchir-Sharma/9781668008263"><em>What Went Wrong With Capitalism</em></a> ha pubblicato un ampio e interessante editoriale sul <em>Financial Times</em> in cui mette assieme diverse chiavi di lettura. </p>



<p><strong>In primo luogo, la corsa di Wall Street è ad oggi trainata dalla sovra-performance</strong> di poche aziende, a partire dai colossi della tecnologia, e addirittura un singolo big come Nvidia sta diventando coi suoi risultati un punto di riferimento chiaro. Nvidia è <em>proxy</em> della corsa agli investimenti in intelligenza artificiale e ai conseguenti ritorni di scala industriali. In secondo luogo, <strong>molte aziende si trovano in condizioni di profitti sovradimensionati</strong> che &#8220;nel medio periodo tendono a decrescere&#8221;, nota Sharma, sottolineando che questo potrebbe lasciar nudo il re della finanza internazionale.</p>



<p>Terzo dato è il fatto che la solida crescita economica degli Usa vede sempre più palese &#8220;la sua dipendenza in ascesa dal debito pubblico&#8221;.<a href="https://www.ft.com/content/9a0da0d6-92b4-4034-ac25-7b4abcbb0bbe"> Ora, nota Sharma,</a> &#8220;ci vogliono quasi 2 dollari di nuovo debito pubblico per generare un ulteriore dollaro di crescita del PIL degli Stati Uniti, un aumento del <strong>50 percento rispetto a soli cinque anni fa.</strong> Se qualsiasi altro paese spendesse in questo modo, gli investitori scapperebbero, ma per ora a Washington pensano che l&#8217;America possa farla franca con qualsiasi cosa, in quanto principale economia mondiale ed emittente della valuta di riserva&#8221;, aggiungendo poi il dato di fatto delle rivalità geopolitiche per far sentire la propria centralità di fronte al campo occidentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le minacce alla stabilità finanziaria</h2>



<p>Nel medio-lungo periodo il venir meno di uno solo di tali tasselli rischia di produrre <strong>danni notevoli</strong>. Innanzitutto, <strong>se a monte i grandi investimenti in intelligenza artificiale</strong> non avranno i ritorni di scala desiderati buona parte delle scommesse del venture capital americano saranno spazzate via e rischieranno di essere ridimensionate. In secondo luogo, diversi istituti finanziari notano che le aziende Usa rischiano di essere eccessivamente sopravvalutate,<a href="https://finimize.com/content/bubbling-up"> e questo ha già spinto Bank of America a prendere posizione in materia.</a> </p>



<p>C&#8217;è poi il fattore <strong>destabilizzante della speculazione sulle criptovalute</strong>, che rischia di creare un ulteriore polo di scarsa solidità di mercato. Riprendendo in mano lo studio sulle crisi dell&#8217;indimenticato <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lia-brucia-un-trilione-di-dollari-sta-scoppiando-una-nuova-bolla.html">Charles Kindleberger,</a> l&#8217;euforia come traino della crescita</strong> potrebbe in diversi fattori lasciar spazio al rischio di un tracollo e al panico generalizzato. Alla finanza Usa serve, nei prossimi anni, trovare un nuovo settore di espansione. </p>



<p>Il governo federale può contribuire su un fronte, quello del rilancio di strumenti di <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-e-crescita-economica-la-sottile-linea-rossa-nellepoca-delleconomia-di-guerra.html">economia di guerra,</a> keynesismo militare e investimento in Difesa</strong> che metta in circolo denaro a favore degli appaltatori per generare ritorni facili a un comparto di diretta identificabilità. Ma non parliamo certamente di un&#8217;eventualità scevra di conseguenze diplomatiche e geopolitiche importanti, anzi. La prospettiva che il capitalismo finanziario marci verso una nuova fase instabile è dunque tutto fuorché remota. Ed è lo specchio di tempi sempre più incerti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-volo-della-finanza-nellinverno-delleconomia-prepara-una-bolla-finanziaria.html">Il volo della finanza nell&#8217;inverno dell&#8217;economia prepara una bolla finanziaria?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Europa tartaruga insegue l&#8217;IA, la lepre Usa è già sul calcolo quantistico</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-tartaruga-insegue-lia-la-lepre-usa-e-gia-sul-calcolo-quantistico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 16:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum computing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'innovazione e la tecnologia sono due dei campi in cui gli Stati Uniti esercitano sempre la leadership su scala internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-tartaruga-insegue-lia-la-lepre-usa-e-gia-sul-calcolo-quantistico.html">L&#8217;Europa tartaruga insegue l&#8217;IA, la lepre Usa è già sul calcolo quantistico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241212113729111_c66bda4f5bf9f1aa5cdf16ac45aec2cc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>innovazione e la tecnologia</strong> sono due dei campi in cui gli <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html"><strong>Stati Uniti</strong> esercitano la leadership su scala internazionale</a> e si garantiscono il controllo della frontiera della propria crescita economica e industriale, ma anche, se non soprattutto<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/europa-sta-perdendo-la-corsa-globale-alla-tecnologia.html">, il ruolo di <strong>primazia nello scenario geopolitico occidentale</strong>.</a> E mentre <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/green-tecnologia-e-non-solo-troppe-regole-uccidono-lo-sviluppo-europeo.html">l&#8217;Europa norma e parla, l&#8217;America innova</a></strong> e guida la corsa. Due esempi</p>



<p>La finlandese <strong>Henna Virkkunen</strong>, nuova Commissaria Europea per la Tecnologia, ha annunciato la volontà di fare dell&#8217;Unione Europea il <a href="https://it.insideover.com/difesa/lintelligenza-artificiale-nello-spazio-la-nuova-frontiera-della-difesa-usa-e-ue.html">&#8220;<strong>continente dell&#8217;intelligenza artificiale</strong>&#8220;</a> e la nuova squadra di Ursula von der Leyen ha già approvato un <strong>primo investimento da 750 milioni di dollari</strong> per permettere ai membri del blocco di <strong>costruire supercomputer</strong> capaci di essere sfruttati per allenare le startup dell&#8217;Ia generativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ue spinge sull&#8217;IA ma gli Usa sono lontani</h2>



<p>&#8220;<a href="https://eurohpc-ju.europa.eu/supercomputers_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tre delle proposte di intelligenza artificiale selezionate si trovano in località in cui sono già presenti alcuni dei più potenti supercomputer</a> europei: MareNostrum a Barcellona, ​​in Spagna; LUMI a Kajaani, in Finlandia; e Leonardo a Bologna, in Italia&#8221;, ricorda <em>Politico.eu</em>. Poli d&#8217;eccellenza, anche italiani, <a href="https://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista79.nsf/ServNavig/79-23.pdf/$File/79-23.pdf?openElement">che <strong>servono bene la necessità di far fronte</strong></a> all&#8217;attuale dimensione tecnologica dell&#8217;Europa ma che ora saranno orientati a tracciare un percorso su un solco già <strong>arato dalle multinazionali americane</strong>. Gli Usa nel 2023 hanno attratto<a href="https://www.aranca.com/knowledge-library/articles/business-research/tracking-the-surge-in-generative-ai-investments"> da soli l&#8217;80% dei 25 miliardi di euro di investimenti in <strong>IA generativa</strong></a>,</p>



<p>Certo, <a href="https://digital4business.eu/access-to-supercomputers-for-smes/">come riporta <em>Digital4Business</em>, </a>&#8220;l&#8217;accesso a supercomputer ad alte prestazioni è fondamentale per l&#8217;ulteriore sviluppo e la scalabilità dei modelli di IA. Questi supercomputer hanno la capacità di accelerare i processi di formazione e test dell&#8217;Ia, riducendo i tempi di formazione da mesi o anni a una questione di settimane&#8221;, ma al netto di questo peso serve porre in essere una <strong>strategia industriale a tutto campo per trasmettere le ricerche al settore privato</strong> e allo sviluppo di sistema. A tal proposito, mentre l&#8217;Europa insegue l&#8217;IA, in America si spinge già oltre sul <strong>calcolo quantistico</strong>. Il quantum computing è una formula di applicazione tecnologica di frontiera che rompe il classico dualismo del metodo computazionale classico: se nel tradizionale metodo di calcolo le informazioni passano come serie di 0 e 1, nel calcolo quantistico ogni informazione è una banda d&#8217;oscillazione tra queste due valori, abilitando potenza di calcolo e capacità d&#8217;elaborazione su una scala senza precedenti.</p>



<p>Abilitare un calcolo quantistico sostenibile ed efficace significherebbe potenziare esponenzialmente le capacità operative per <strong>ogni servizio digitale</strong> e creare un &#8220;prima&#8221; e un &#8220;dopo&#8221; nelle comunicazioni. Ad oggi il vero vincolo è rappresentato dalla capacità di sviluppare un hardware operativo e privo di bug di sorta che garantisca le temperature vicine allo zero assoluto per garantire <a href="https://www.digital4.biz/executive/innovation-management/computer-quantistico-quantum-computing/">ai circuiti dei qubit di funzionare e l&#8217;elaborazione dei processi di calcolo</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Google spinge sul calcolo quantistico</h2>



<p> <strong>Julian Kelly</strong>, direttore dell&#8217;hardware quantistico di Google, ha sottolineato al <em>Financial Times</em> che l&#8217;azienda-madre di Alphabet ha <strong>sviluppato una capacità operativa tale da iniziare i processi di stabilizzazione</strong> necessari per rendere sostenibile il calcolo quantistico e permettere di scalarlo industrialmente.</p>



<p>Di recente<a href="https://www.ft.com/content/f1d26918-67c5-4b11-b47b-4904606a002f">, nota il <em>Financial Times</em>,</a> &#8220;Google ha rilasciato i dettagli del nuovo e più potente chip quantistico che ha costruito per portare avanti la sua corsa al computer quantistico e che, a suo dire, l&#8217;avrebbe aiutata a espandere la sua tecnologia esistente per raggiungere un&#8217;utilità pratica&#8221;. Ci vorranno ancora <strong>molti anni, ma la mossa di Google </strong>mostra che quanto ipotizzato teoricamente è nei fatti possibile, come successo nel 1942 con la prima reazione a catena controllata seguita alla frammentazione di un nucleo atomico. </p>



<p><strong>Gli Usa, che su questo campo si sfidano con la Cina</strong>, si posizionano dunque già su un altro campionato. E i capitali seguono: <strong>l&#8217;annuncio di Google ha spinto ieri il Nasdaq oltre i 20mila punti</strong> per la prima volta nella sua storia. L&#8217;Europa deve ancora saper far sistema su questi campi di innovazione. E dalle università ai venture capital, passando per le aziende e il governo, a Washington la corsa all&#8217;innovazione contribuisce allo sviluppo <strong>facendo remare il sistema in forma coesa.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-tartaruga-insegue-lia-la-lepre-usa-e-gia-sul-calcolo-quantistico.html">L&#8217;Europa tartaruga insegue l&#8217;IA, la lepre Usa è già sul calcolo quantistico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Arabia Saudita punta sull&#8217;intelligenza artificiale per potenziare la difesa nazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/larabia-saudita-punta-sullintelligenza-artificiale-per-potenziare-la-difesa-nazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2024 05:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="867" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-600x271.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-1024x462.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-768x347.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-1536x694.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni, l&#8217;Arabia Saudita ha intensificato i suoi sforzi per trasformare la propria industria della difesa, ponendo un&#8217;enfasi crescente sulle applicazioni concrete delle tecnologie di intelligenza artificiale come strumento chiave per rafforzare le proprie capacità operative. Al centro di questa ambiziosa visione vi è la Saudi Arabian Military Industries (SAMI), un&#8217;organizzazione strategica incaricata di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/larabia-saudita-punta-sullintelligenza-artificiale-per-potenziare-la-difesa-nazionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/larabia-saudita-punta-sullintelligenza-artificiale-per-potenziare-la-difesa-nazionale.html">L&#8217;Arabia Saudita punta sull&#8217;intelligenza artificiale per potenziare la difesa nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="867" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-600x271.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-1024x462.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-768x347.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-1536x694.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241116064814781_dbc41ec9e6af53c763e59fd4a863a712-e1731736479926-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni, l&#8217;Arabia Saudita ha intensificato i suoi sforzi per trasformare la propria industria della difesa, ponendo un&#8217;enfasi crescente sulle applicazioni concrete delle tecnologie di intelligenza artificiale come strumento chiave per rafforzare le proprie capacità operative.</p>



<p>Al centro di questa ambiziosa visione vi è la <strong>Saudi Arabian Military Industries (SAMI)</strong>, un&#8217;organizzazione strategica incaricata di guidare l&#8217;integrazione delle tecnologie basate sull&#8217;IA all&#8217;interno delle forze armate saudite.</p>



<p>Questa mossa riflette una più ampia strategia nazionale che mira a modernizzare l&#8217;apparato difensivo del Regno e a ridurre la dipendenza dalle importazioni di armi, promuovendo al contempo la localizzazione delle tecnologie avanzate. Il ministro della Difesa saudita, il principe Khaled Bin Salman, supervisiona personalmente queste iniziative, segnalando l&#8217;importanza attribuita all&#8217;IA nel contesto della sicurezza nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una panoramica della strategia di difesa basata sull&#8217;intelligenza artificiale</h2>



<p>L&#8217;Arabia Saudita sta adottando un approccio proattivo verso l&#8217;integrazione dell&#8217;IA nei suoi programmi di difesa, considerandola non solo un vantaggio strategico, ma anche una pietra miliare per il futuro del suo settore militare. Questa strategia è parte integrante della Vision 2030, l&#8217;ambizioso piano del Regno per diversificare la sua economia e ridurre la dipendenza dal petrolio.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è chiaro: trasformare l&#8217;Arabia Saudita in un hub regionale e globale per le tecnologie avanzate, comprese quelle militari. In questo contesto, SAMI gioca un ruolo cruciale, fungendo da catalizzatore per lo sviluppo e l&#8217;adozione di soluzioni di difesa avanzate basate sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sfruttare l&#8217;intelligenza artificiale nella difesa spaziale</h2>



<p>Uno degli ambiti in cui l&#8217;Arabia Saudita sta concentrando i propri sforzi è la difesa spaziale. Utilizzando tecnologie di IA, il Regno sta esplorando nuovi modi per proteggere le sue infrastrutture critiche e migliorare la sorveglianza e il monitoraggio delle minacce. Attraverso l&#8217;uso di algoritmi avanzati e l&#8217;automazione, l&#8217;Arabia Saudita mira a sviluppare capacità di rilevamento e risposta più rapide, che consentano una maggiore protezione contro le potenziali minacce provenienti dallo spazio.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;IA viene utilizzata per <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/meno-spazio-per-aukus-laustralia-taglia-i-super-satelliti.html">migliorare i sistemi di difesa missilistica, </a></strong>consentendo una reazione più efficace e tempestiva a eventuali attacchi. Questo approccio mira a garantire che il Regno sia preparato a fronteggiare le minacce moderne, sfruttando al massimo le tecnologie emergenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La visione del principe Khaled Bin Salman su Ia e Difesa</h2>



<p>Il ministro della Difesa saudita, il principe Khaled Bin Salman, ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;IA come parte della strategia di sicurezza nazionale del Paese. Secondo il principe, l&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale rappresenta non solo un vantaggio militare, ma anche un&#8217;opportunità per stimolare l&#8217;innovazione e la crescita economica.</p>



<p>Il principe Khaled ha posto un forte accento <strong>sull&#8217;importanza della collaborazione </strong>internazionale per acquisire e adattare le tecnologie più avanzate, concentrandosi sulla creazione di partnership strategiche che possano aiutare l&#8217;Arabia Saudita a localizzare la produzione e lo sviluppo delle tecnologie di IA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazioni strategiche e leadership di SAMI</h2>



<p>SAMI è stata incaricata di guidare lo sviluppo delle tecnologie di difesa basate sull&#8217;IA, stabilendo collaborazioni con aziende leader a livello mondiale. L&#8217;obiettivo è creare un ecosistema di innovazione che consenta di accelerare l&#8217;adozione delle nuove tecnologie, sviluppando al contempo capacità interne.</p>



<p>L&#8217;azienda ha già iniziato a negoziare partnership con società internazionali specializzate in intelligenza artificiale e difesa, mirando a trasferire conoscenze e tecnologie al Regno. SAMI non si limita a collaborare con partner stranieri, ma sta anche investendo nelle competenze locali, formando giovani talenti sauditi nelle discipline legate all&#8217;IA e alla difesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investimenti e finanziamenti per l&#8217;IA nella difesa</h2>



<p>L&#8217;Arabia Saudita ha stanziato ingenti risorse finanziarie per sostenere lo sviluppo dell&#8217;IA all&#8217;interno del settore della difesa. Il piano include investimenti sia in ricerca e sviluppo sia in programmi di formazione per garantire che il personale militare e tecnico sia adeguatamente preparato a utilizzare le nuove tecnologie.</p>



<p>Questi investimenti sono mirati a garantire che il Regno possa competere a livello globale nell&#8217;ambito delle tecnologie di difesa avanzate. Inoltre, SAMI sta lavorando per attirare investimenti stranieri, con l&#8217;obiettivo di creare un ambiente favorevole all&#8217;innovazione e alla crescita nel settore tecnologico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prove sul campo e integrazione futura dell&#8217;IA</h2>



<p>Oltre allo sviluppo teorico e alle partnership, l&#8217;Arabia Saudita sta effettuando prove sul campo per valutare l&#8217;efficacia delle soluzioni di intelligenza artificiale nei suoi sistemi di difesa. Questi test consentono di valutare le capacità delle nuove tecnologie in scenari reali, assicurando che siano pronte per un&#8217;integrazione su vasta scala.</p>



<p>L&#8217;obiettivo finale è quello di integrare l&#8217;IA in tutti i livelli delle forze armate saudite, migliorando la capacità decisionale, ottimizzando la logistica e aumentando la precisione dei sistemi d&#8217;arma.</p>



<p>Conclusioni</p>



<p>L&#8217;Arabia Saudita sta ponendo le basi per diventare un leader nel settore della difesa basata sull&#8217;intelligenza artificiale, con SAMI al centro di questa trasformazione. L&#8217;approccio proattivo del Regno, supervisionato dal ministro della Difesa Khaled Bin Salman, dimostra l&#8217;importanza che l&#8217;Arabia Saudita attribuisce alle tecnologie avanzate per garantire la sicurezza nazionale e promuovere la crescita economica.</p>



<p>L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta una componente essenziale della strategia di difesa del Regno, e i prossimi anni saranno determinanti per valutare quanto l&#8217;Arabia Saudita riuscirà a concretizzare la sua visione di modernizzazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/larabia-saudita-punta-sullintelligenza-artificiale-per-potenziare-la-difesa-nazionale.html">L&#8217;Arabia Saudita punta sull&#8217;intelligenza artificiale per potenziare la difesa nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Musk, Nvidia, la sfida Usa-Cina, l&#8217;Europa assente: Alessandro Aresu legge la geopolitica dell&#8217;Ia</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 09:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale e la corsa alla frontiera tecnologica sono centrali nella rivalità tra le grandi potenze. E al contempo anche nel sistema di potere del capitalismo internazionale una nuova schiera di protagonisti sta emergendo, plasmando nuove relazioni col potere politico. Lo si è visto di recente nelle elezioni americane, dove Donald Trump ha vinto anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-33-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> e la corsa alla frontiera tecnologica sono centrali nella rivalità tra le grandi potenze. E al contempo anche nel sistema di potere del capitalismo internazionale una nuova schiera di protagonisti sta emergendo, plasmando nuove relazioni col potere politico. Lo si è visto di recente nelle elezioni americane, dove <strong>Donald Trump</strong> ha vinto anche grazie al sostegno di molti magnati del tech, come <a href="https://it.insideover.com/economia/limpero-di-elon-musk.html">Elon Musk e Peter Thiel, </a>interpreti di una nuova visione dell&#8217;innovazione, estremamente libertaria. Politica, potere, finanza e rivalità tra grandi sistemi-Paese condizionano l&#8217;innovazione: <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-secolo-della-guerra-dei-chip-e-della-sfida-tecnologica-usa-cina.html">Alessandro Aresu</a>, studioso specializzato in scenari geopolitici legati all&#8217;industria tecnologica e consigliere scientifico di <em>Limes</em></strong>, ne parla nel suo ultimo saggio, <em>Geopolitica dell&#8217;intelligenza artificiale</em>, dei cui contenuti discute con <em>InsideOver</em>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Partiamo dalla fine. Al fianco di Donald Trump, rieletto alla Casa Bianca, emergono tre figure collegate da un filo rosso&#8230;repubblicano: il vicepresidente J.D. Vance, Elon Musk, Peter Thiel. Cosa ci raccontano queste figure del nuovo matrimonio tra Partito Repubblicano e mondo tecnologico-securitario?</strong></h4>



<p>Sono figure che compaiono nei miei articoli e nei miei libri degli ultimi dieci anni, a partire da Thiel. Tutti e tre sono apparsi da Joe Rogan in lunghe conversazioni che invito ad ascoltare. Del resto, non si può certo parlare dell’America di oggi senza ascoltare Joe Rogan e gli altri podcast e informandosi magari sulla CNN, non si capisce nulla. Tra l’altro la CNN è proprio peggiore come qualità e solidità degli argomenti e come livello culturale, l’ho seguita apposta per un paio di settimane negli Stati Uniti e vi assicuro che è così. In sostanza, sono tutti e tre espressioni e gemmazioni della cosiddetta “PayPal Mafia”, il gruppo di persone che emerge circa 25 anni fa e che non è limitato ai fondatori dell’azienda, ma a una rete più ampia di figure che caratterizzano le altre imprese su cui Musk, Thiel e altri protagonisti investono i loro soldi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="654" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-AA-654x1024.jpg" alt="" class="wp-image-444918" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-AA-654x1024.jpg 654w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-AA-600x939.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-AA-192x300.jpg 192w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-AA.jpg 732w" sizes="auto, (max-width: 654px) 100vw, 654px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em><a href="https://www.amazon.it/Geopolitica-dellintelligenza-artificiale-Alessandro-Aresu/dp/8807174731/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=3VP1R0APRL8HG&amp;dib=eyJ2IjoiMSJ9.yzw1P7tbE_Ati8kgerZO4nn9i9jtaRkzIVhqOYxKtqE.2IHn77FU_6PH5LQK20gS_cu7MCBlpKqy1LwfzzQPNzI&amp;dib_tag=se&amp;keywords=geopolitica+aresu&amp;nsdOptOutParam=true&amp;qid=1731487589&amp;s=books&amp;sprefix=geopolitica+aresu%2Cstripbooks%2C153&amp;sr=1-1&amp;ufe=INHOUSE_INSTALLMENTS%3AIT_IHI_3M_AUTOMATED">Geopolitica dell&#8217;intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024)</a></em></figcaption></figure>
</div>


<h4 class="wp-block-heading">Un asse che viene da lontano, dunque&#8230;</h4>



<p>Si. Thiel è co-fondatore di PayPal e Palantir, primo investitore esterno in Facebook, mentore di Mark Zuckerberg, primo grande attore della Silicon Valley a scommettere su Trump nel 2016.&nbsp; J.D. Vance, a livello professionale, è stato un dipendente di Peter Thiel nelle sue società di venture capital, e Thiel è ringraziato nel libro di memorie che l’ha reso celebre, oltre ad aver finanziato la sua campagna al Senato. Vance ha quindi già avviato un’esperienza politica, avendo prima conosciuto il mondo delle difficoltà della sua infanzia nell’America interna, poi il mondo militare (e l’opposizione alle “guerre sbagliate” da militare), poi il venture capital.&nbsp; Musk, infine, è senz’altro un soverchiante protagonista di quest’elezione e rappresenta per me anzitutto la capacità statunitense nello spazio, di cui è il principale esponente della storia (ed è tutt’altro che un’espressione eccessiva, vista la capacità di SpaceX) nonché simbolo della rinascita manifatturiera. Musk è anche una figura centrale dell’intelligenza artificiale contemporanea, in quanto ideatore di OpenAI. Sia per garantire il successo delle sue aziende rispetto all’evoluzione della regolamentazione degli Stati Uniti sia per alcune convinzioni megalomani, Musk ha investito moltissimo nella campagna di Trump ed è chiaramente un grande protagonista di questa fase.&nbsp;&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;asse di cui abbiamo parlato mostra la trasversalità e l&#8217;attenzione del sistema americano, in cui si plasmano nuove alleanze attorno al potere politico. In che misura questo ha a che vedere con la corsa tecnologica in atto?</h4>



<p>Come ho spiegato nei miei libri sul capitalismo politico, viviamo nell’epoca in cui la politica viene sempre più definita dalla sicurezza nazionale. Non è vero che lo spazio politico venga totalmente eroso dall’economia, perché la sicurezza nazionale costituisce in alcuni sistemi un vincolo sempre più rilevante per i processi economici, per controllare alcune tecnologie, la cui definizione (il cui “cortile”, per dirla con Sullivan) si allarga. Quindi una certa parte della politica (una politica importante, per esempio quella sociale) è senz’altro erosa dall’ambito economico, mentre la politica della sicurezza nazionale mostra la sua forza, più o meno fragile.&nbsp;&nbsp;Allo stesso tempo, la tecnologia vuole cambiare alcuni sistemi di distribuzione di risorse che dipendono da scelte politiche-burocratiche. Un esempio fondamentale in questo senso è proprio la tesi di Peter Thiel con Palantir, a cui seguono anche aziende come Anduril, di cui parlo nel libro: in questo caso, attori privati divengono in sostanza un nuovo Deep State, soppiantando e/o convertendo quello tradizionale. È un tema che continuerò ad approfondire lavorando di più sul concetto di Deep State in futuro.&nbsp;&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il suo libro parla di storie imprenditoriali importanti, e soprattutto di storie umane, innovatori. Il 2024 ha dato fortuna ai suoi protagonisti: parlano chiaro i risultati di Nvidia, ma anche quelli dei Premi Nobel. Cosa ha prodotto l&#8217;esplosione della &#8220;geopolitica dell&#8217;Ia&#8221; partendo dal sommarsi di queste storie?</h4>



<p>Certo, ricordo che l’azienda su cui è incentrato il mio libro, NVIDIA, è l’attore più importante dell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, e questo dipende da fattori precisi e importanti, che vanno studiati, al di là dei valori di borsa che riflettono più o meno, con le oscillazioni che fanno parte della finanza, la posizione competitiva di NVIDIA.&nbsp; Poi, tra i protagonisti della mia storia sull’intelligenza artificiale, Demis Hassabis ha vinto il Premio Nobel per la Chimica e Geoffrey Hinton il Premio Nobel per la Fisica nel 2024. E in questo percorso c&#8217;entra, in parte, anche l&#8217;Italia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">In che misura?</h4>



<p>Una cosa divertente è che l’esplosione di tutto questo avviene a Firenze nel 2012. Se pensiamo a Firenze nel 2012, una delle cose che ci vengono in mente è la campagna di Matteo Renzi delle primarie del Partito Democratico. Vi ricordate la stazione Leopolda? Lì si tiene una cena della conferenza europea sulla computer vision, e a Firenze viene presentato, sotto gli auspici di Fei-Fei Li, il fondamentale paper di AlexNet che è considerato il “Big Bang” dell’intelligenza artificiale, perché poi attira i grandi investimenti privati. Quel momento è molto importante perché mostra l’importanza della tesi di NVIDIA, fa cambiare gli obiettivi e la struttura dell’azienda, mentre si muovono i giganti come Google e Facebook. &nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">La filiera che emerge per la spinta dell&#8217;Ia a farsi strada è quella tradizionale: accademia e sapere, finanza, industria. L&#8217;abilitatore, negli Usa, è la ricerca della nuova frontiera. Che dinamiche emergono da questo nuovo capitalismo?</h4>



<p>Anzitutto, l’intelligenza artificiale è sempre il capitalismo, chiaro? Non c’è nessun meccanismo magico per cui il sistema capitalistico viene superato dall’uso di parole d’ordine come “intelligenza artificiale”. Questa filiera è fatta di aziende che vogliono arricchirsi, che hanno clienti e fornitori, che partecipano a supply chain interconnesse, che chiedono finanziamenti e presentano i loro risultati finanziari agli azionisti. Avere questa immagine capitalistica di un tema come quello dell’intelligenza artificiale secondo me è fondamentale, se ci illudiamo che ci siano solo gli importanti discorsi teorici e filosofici di Alan Turing, per esempio, davvero non capiamo a che punto siamo.&nbsp; Anche lavori che affrontano questo tema in modo sistematico, come per esempio “Potere e progresso” dei premi Nobel per l’Economia, non considerano a mio avviso in modo adeguato questo tema: siamo davanti a una filiera che dobbiamo considerare e conoscere, non possiamo scrivere cento pagine sul luddismo e poi zero su TSMC, su Foxconn, sui sistemi di raffreddamento, altrimenti non possiamo capire questo capitalismo.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Una storia che viene scritta giorno dopo giorno e da osservare attentamente&#8230;</h4>



<p>Ora, questo capitalismo ha anche sicuramente una struttura oligopolistica e di intensità di capitale: il cerchio con enormi barriere di ingresso di grandi aziende tecnologiche e gli enormi investimenti in conto capitale che sono necessari per le infrastrutture di calcolo, quindi per NVIDIA e gli altri attori, e questo crea chiaramente rapporti di potere da considerare e anche in diversi casi questioni antitrust.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Si può dire che la corsa dell&#8217;Ia sia la riproposizione moderna di quella tendenza alla frontiera verso cui punta il capitalismo Usa?</h4>



<ol class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p>Ci sono alcuni aspetti di ricerca della “frontiera ultima”, la cosiddetta “intelligenza artificiale generale”, di cui parlo nel libro, che però non deve essere al centro della nostra analisi, altrimenti rischiamo di credere troppo ad alcune baggianate che queste aziende ci rifilano per i loro interessi, le cose sul “bene dell’umanità”, eccetera.&nbsp; Direi che c’è la frontiera della conquista di mercati, della digitalizzazione di mercati, di cui le tesi di NVIDIA sono un esempio.&nbsp; E poi c’è una fondamentale frontiera fisica, che è fatta di fabbriche, di infrastrutture, di energia, di acqua, rame, acciaio. Una frontiera materiale. Vedo molto questa tipologia dello spirito della frontiera.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Capitolo Cina: abbiamo visto in questi mesi un boom del mercato mondiale degli asset che abilitano l&#8217;Ia ma anche della rivalità in materia tra Pechino e gli Stati Uniti. Come si muoverà, in prospettiva, Pechino?</h4>



<ol class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p>È un tema che sviluppo nella terza parte del mio libro e nelle conclusioni, introducendo il concetto di “nuovo vantaggio dell’arretratezza”. Il fatto che la Cina sia la superpotenza manifatturiera del mondo incide sempre su queste dinamiche, anche in un contesto in cui senz’altro, per le difficoltà economiche interne, le aziende cinesi hanno difficoltà a mobilitare capitali pari a quelli degli Stati Uniti. Nel libro ritorno molto a lungo sulla storia di Huawei e del suo ritorno, dopo che ho dedicato al caso Huawei una parte importante de “Le potenze del capitalismo politico”.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come si sostanzia l&#8217;approccio cinese?</h4>



<p>Come dico nelle conclusioni di “Geopolitica dell’intelligenza artificiale” (all’interno di un più ampio ragionamento per cui devo rimandare al volume), la prospettiva cinese si può riassumere in tre punti: uno, l’intelligenza artificiale intesa come supporto per i processi delle fabbriche e come riduzione dei difetti di produzione continuerà ad ampliare la forza della “superpotenza manifatturiera”, col coinvolgimento crescente dei vari capi filiera, delle storie di successo cinesi di cui BYD è l’ultimo straordinario esempio; secondo, gli attori cinesi avranno una presa consistente in mercati fuori dall’Occidente, sostanzialmente con un’estensione di ciò che è già accaduto con gli smartphone cinesi; terzo, non ci sarà veramente – nella prospettiva cinese – una piena scelta atlantica dell’Europa e gli europei, che rappresentano un mercato non irrilevante ancorché privo di soggettività politica, continueranno a essere sensibili, più o meno, rispetto all’attrattività del mercato cinese, e la Cina continuerà a esportare alcune merci – non tutte – in Europa.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">A livello regionale, è l&#8217;Asia uno dei perni del mercato mondiale delle nuove tecnologie. Resterà così a lungo?</h4>



<ol class="wp-block-list" start="2">
<li></li>
</ol>



<p>Senz’altro l’Asia resterà il centro manifatturiero del mondo, l’hub fondamentale per la manifattura di nuove tecnologie che hanno bisogno comunque anche delle “vecchie”, l’area in cui c’è in modo più forte una grande corsa al capitale umano, alla formazione.&nbsp; Questo fatto non si può cambiare perché dipende dalla demografia e dalle capacità industriali e formative degli ecosistemi dell’Asia orientale. Oltre alla cultura, visto che gli articoli di “Nikkei Asia” sulla tecnologia sono i più interessanti al mondo. Pertanto, il tema è la distribuzione e conflittualità interna di queste capacità all’interno delle agglomerazioni regionali dell’Asia, dei vari ecosistemi asiatici che competono.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Che scenari vedi, alla luce di quanto scrivi nel libro,sui nuovi equilibrio per le supply chain? Come cambiano le filiere di interi settori industriali-manifatturieri?</h4>



<ol class="wp-block-list" start="3">
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</ol>



<p>Il mio più grande desiderio attualmente è andare a Guadalajara a vedere la fabbrica di Foxconn che si sta sviluppando lì per i server dell’intelligenza artificiale di NVIDIA. Per me è incomprensibile che si parli anche solo per mezzo secondo di cose come il caso Boccia-Sangiuliano quando in queste settimane il più grande assemblatore di elettronica, la taiwanese Foxconn, costruisce in Messico gigantesche fabbriche, e quindi dobbiamo immaginare gli ingegneri taiwanesi che interagiscono con gli operai messicani, le spie americane e cinesi, i cartelli della droga e molti altri attori lì, a Guadalajara, a costruire qualcosa senza cui l’intelligenza artificiale non esiste. È pazzesco. Per capire il nostro tempo, bisogna vedere i giganteschi luoghi industriali in dismissione, come Wolfsburg in Germania o il triste destino del Lingotto, bisogna proprio immaginarli e vederli, e nel mentre immaginare il movimento terra di Guadalajara e i lavoratori che si muovono.&nbsp;Ed è un esempio di questi equilibri delle supply chain, dove Paesi come Messico, Malaysia, Vietnam hanno assunto nel giro di 3-4 anni, per via della guerra tecnologica tra Washington e Pechino, un ruolo di primissimo piano.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;Europa sembra restare una volta di più, un passo indietro. In che misura abbiamo perso il treno anche di questa rivoluzione tecnologica? </h4>



<ol class="wp-block-list" start="4">
<li></li>
</ol>



<p>Sì.&nbsp; Tutto quello che ho scritto sul ritardo europeo negli ultimi 5 anni, a partire da “Le potenze del capitalismo politico”, si è sempre realizzato. Quando ho presentato nel 2020 quel libro, mi dicevano “ah ma sei troppo duro con l’Europa perché ora arriva il grande rilancio europeo con Next Generation EU”: bene, quattro anni dopo, bisogna riconoscere che quell’argomentazione era un’evidente idiozia, perché quel programma di investimenti non ha portato alcuna palingenesi. Non è che ha fatto male, figuriamoci, è importante che si realizzino investimenti e ci dovrebbero chiaramente essere programmi simili, ma per analizzare la posizione europea bisogna conoscere e interpretare a fondo la storia recente, concentrarsi su cose alle quali non si è data sufficiente importanza (come l’uscita dagli smartphone con Nokia, un episodio epocale) e non su cose alle quali si dà troppa importanza. </p>



<p>Dopo la &#8220;sfida americana&#8221; abbiamo perso anche quella cinese sull&#8217;industria manifatturiera, ora siamo definitivamente condannati a un ruolo di Serie B?</p>



<p>Per queste ragioni, e per altre, l’approccio sull’Europa che ho esposto nelle 1.300 pagine e 2.500 note dei miei tre libri sul capitalismo politico, che fornisce la versione lunga della risposta che ho dato (“Sì”), continuerà a essere quello giusto.&nbsp; Questo non significa che io sono “anti-europeo”, si tratta di termini da bancarotta intellettuale e che non spiegano i temi e i problemi, anche perché nei miei saggi ho dato grande rilievo alle grandi storie imprenditoriali europee, a partire da ASML. In “Geopolitica dell’intelligenza artificiale”, come in Le Grand Continent, ho spiegato quanto sia importante l’aspetto “europeo” nello sviluppo di DeepMind. Ma, anche se assumiamo il Regno Unito come “Europa” in questo discorso, dobbiamo poi riconoscere che la finanza britannica non ha investito né in DeepMind né in Arm, al contrario di Peter Thiel, Google, Masayoshi Son. Pertanto, loro hanno vinto e noi abbiamo perso. Ed è così e basta, non si può né confutare quest’argomento né portare indietro le lancette.&nbsp;&nbsp; In questo continente, dove è stata sviluppata la straordinaria cultura di personalità di cui parlo a lungo in “Geopolitica dell’intelligenza artificiale”, a partire da Leibniz, abbiamo passato ormai 25 anni fa a citare frasi inutili di Jean Monnet senza combinare nulla. La discussione sul mercato dei capitali da questo punto di vista è incredibile: se ne parla da 12 anni senza fare niente.&nbsp;</p>



<p>La possibilità che l’Europa sia un attore paragonabile agli Stati Uniti e alla Cina è “near zero”: la stessa possibilità che il test Trinity incendi l’atmosfera generando la fine del mondo nel film “Oppenheimer”.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sarà Trump, in quest&#8217;ottica a svegliare l&#8217;Europa? C&#8217;è chi parla di rinnovata &#8220;autonomia strategica&#8221;&#8230;</h4>



<ol class="wp-block-list" start="5">
<li></li>
</ol>



<p>Non credo che il risveglio avvenga sulla base di fattori esterni, di un deus ex machina. È una stupida illusione che ci distrae dall’esigenza del cambiamento e ci pone in una situazione in cui si passa un anno a fare convegni su “cosa faremo se arriva Trump” per poi dedicarsi a un anno di convegni su “cosa facciamo ora che è arrivato Trump”. Ma perché invece non parliamo di cose serie?&nbsp;&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quali sono i discorsi da superare, a suo avviso?</h4>



<p>Nel discorso europeo continuano a esserci fantasie assolute tipo “siamo leader nei supercomputer!” (senza spiegare come sono fatti i supercomputer e quali aziende ne controllino la filiera) o “arriveremo al 20% del valore aggiunto dei semiconduttori” (non succederà mai e questo numero peraltro è anche inutile, data la struttura del mercato). Ciò che dico è: basta con queste fantasie, basta con queste stupidaggini. Impariamo a guardare la realtà della competizione tecnologica e a puntare su quello che abbiamo, come dico anche nel finale del libro, a partire da chimica e gas industriali. Smettiamo una volta per tutte di rendere la vita difficile alle nostre imprese. Tagliamo tutte le norme e le cose inutili con cui ci siamo complicati la vita: basta compilare moduli, basta certificati, basta creare nuove agenzie, basta con questa gabbia kafkiana che non serve a niente, che non garantisce diritti, che non migliora l’ambiente, che non integra i mercati. Così forse combineremo qualcosa. Se invece parleremo di grandi destini di autonomia strategica, vivremo un declino sempre più pronunciato.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">Musk, Nvidia, la sfida Usa-Cina, l&#8217;Europa assente: Alessandro Aresu legge la geopolitica dell&#8217;Ia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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