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	<title>Industria della difesa europea Archives - InsideOver</title>
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	<title>Industria della difesa europea Archives - InsideOver</title>
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		<title>Effetto-Turingia sulle aziende della Difesa? Lo scivolone in borsa e le sue conseguenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 12:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Industria della difesa europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A risultati del voto in Turingia e Sassonia ormai consolidati, nella giornata del 2 settembre, i mercati europei hanno visto un settore particolarmente condizionato dalle conseguenze dell&#8217;esito delle elezioni locali nei due Lander della Germania Est. Parliamo del comparto della Difesa, che ha subito un deciso arretramento sui maggiori listini in coincidenza del boom di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/effetto-turingia-sulle-aziende-della-difesa-lo-scivolone-in-borsa-e-le-sue-conseguenze.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/effetto-turingia-sulle-aziende-della-difesa-lo-scivolone-in-borsa-e-le-sue-conseguenze.html">Effetto-Turingia sulle aziende della Difesa? Lo scivolone in borsa e le sue conseguenze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A <strong>risultati del voto in Turingia e Sassonia</strong> ormai consolidati, nella giornata del 2 settembre, i mercati europei hanno visto un settore particolarmente condizionato dalle conseguenze <a href="https://it.insideover.com/politica/turingia-e-sassonia-laltra-germania-prende-a-schiaffi-il-governo-scholz.html">dell&#8217;esito delle elezioni locali nei due Lander della Germania Est.</a> Parliamo del <strong>comparto della Difesa</strong>, che ha subito un deciso arretramento sui maggiori listini in coincidenza del boom di <strong>Alternative fur Deutschland (Afd)</strong> e dell&#8217;<strong>Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw)</strong>, formazioni che da spettri opposti del sistema politico mettono un comune scetticismo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-dimezza-gli-aiuti-allucraina-la-chiamano-austerita-ma-tra-poco-si-vota.html">verso l&#8217;<strong>assistenza militare all&#8217;Ucraina</strong> al centro del proprio programma.</a></p>



<p>A soffrire le <strong>perdite più pesanti è stata la tedesca Rheinmetall</strong>, azienda al centro di importanti programmi di riarmo e di fornitura di mezzi militari a Kiev, che ha lasciato sul terreno circa il 7% del suo valore, come la nostra <strong>Leonardo</strong>. Anche la svedese Saab ha perso in una seduta il 5%. Perdite anche per la francese Thales e la britannica British Aerospace. </p>



<p><strong>Uno scivolone in borsa</strong> che dice molto del <strong>sistema, per ora molto promettente per il settore</strong>, in cui vivono e proliferano le industrie della Difesa: &#8220;Gli investitori hanno reagito riducendo le loro esposizioni nel settore della difesa, un comparto che, dalla crisi in Ucraina, aveva registrato una forte crescita<em>&#8220;</em>, <a href="https://it.insideover.com/energia/casa-saud-festeggia-il-prezzo-del-petrolio-sta-risalendo.html">ha commentato <strong>l&#8217;analista di eToro Gabriel Debach</strong></a>, il quale ha ricordato che dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina molte delle aziende della Difesa che sono cresciute di più sono rintracciabili nella lista dello &#8220;scivolone&#8221; post-Turingia e Sassonia: &#8220;Dal 24 febbraio 2022, infatti, la tedesca <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calciosi-arma-perche-rheinmetall-sponsorizzera-il-borussia-dortmund.html">Rheinmetall</a> ha visto il proprio valore aumentare del 470%, con una capitalizzazione passata da circa 4,32 miliardi di euro agli attuali <strong>22,9 miliardi</strong>. Simili performance si riscontrano anche per la svedese SAAB (+344%), la norvegese Kongsberg (+310%), Rolls-Royce (+294%) e l’italiana Leonardo (+246%)&#8221;.</p>



<p>Le <strong>commesse industriali</strong> attivate dalla guerra in Ucraina hanno <strong>inevitabilmente rafforzato la posizione</strong> di queste aziende nel panorama europeo e altrettanto ha fatto la spinta dei Paesi a potenziare la spesa in Difesa e l&#8217;ampliamento dei loro arsenali. <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindustria-della-difesa-raddoppia-gli-incassi-linsicurezza-globale-rende.html">I profitti record e gli investimenti del settore </a>hanno <strong>attratto capitali</strong> laddove, rispetto al sistema nordamericano, la finanziarizzazione era meno spinta. Al contempo, le industrie della Difesa hanno &#8220;arruolato&#8221; un numero crescente di dipendenti per <a href="https://it.insideover.com/difesa/lucraina-da-piu-lavoro-delliraq-lindustria-europea-della-difesa-assume-in-massa.html">star dietro alle commesse</a>, programmato di reinvestire molti dei loro utili anche in vista della corsa dell&#8217;Europa verso una dinamica di <a href="https://it.insideover.com/economia/macron-sdogana-leconomia-di-guerra-a-cosa-punta-la-francia.html"><strong>“economia di guerra”</strong> </a>nel Vecchio Continente.  </p>



<p>Dunque, il voto tedesco ha segnato indubbiamente una <strong>possibile transizione di questa dinamica</strong> verso il riflusso o il ritorno alla normalità, dunque l&#8217;esaurirsi della fase di intensa crescita in Borsa che riflette l&#8217;ingresso di capitali in cerca di rendimenti immediati ed elevati. La causa? L&#8217;aumento della <strong>disaffezione politica</strong> verso il sostegno a Kiev in opinioni pubbliche sempre più logorate si sta trasformando in quote di consenso politico. Pronte, in certi casi, a passare all&#8217;incasso. In Germania si sta verificando una dinamica simile a quella francese, ove tra i primi partiti per voti spiccano il <strong>Rassemblement National e La France Insoumise</strong>, entrambi scettici sul sostegno senza se e senza ma all&#8217;Ucraina. </p>



<p>La Germania, del resto, ha già <a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/austerita-della-germania-per-ucraina-dimezzati-gli-aiuti-militari"><strong>annunciato un raffreddamento del sostegno a Kiev</strong> </a>nella prossima legge di bilancio che <strong>Sahra Wagenknecht</strong>, da sinistra, ha rivendicato essere stato determinato anche dalla pressione della sua ascesa. E mentre a Berlino il <strong>governo di Olaf Scholz</strong> trema sotto i colpi delle disfatte elettorali, è lecito interrogarsi se il precedente di una giornata nera in borsa per la Difesa di fronte a un evento politico in controtendenza con la spinta a un sostegno deciso a Kiev sia destinato a ripetersi. E, se si, quanto ciò influirà sulla disponibilità di risorse per un comparto al centro dell&#8217;industria europea e delle sue dinamiche di sviluppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/effetto-turingia-sulle-aziende-della-difesa-lo-scivolone-in-borsa-e-le-sue-conseguenze.html">Effetto-Turingia sulle aziende della Difesa? Lo scivolone in borsa e le sue conseguenze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Asse Giorgetti-Breton: la svolta dell&#8217;Italia su industria e vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/asse-giorgetti-breton-la-svolta-dellitalia-su-industria-e-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 15:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Industria della difesa europea]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="giorgetti breton vaccini" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giancarlo Giorgetti, dopo il ritorno al governo come titolare del ministero dello Sviluppo Economico, sta mettendo in campo un&#8217;agenda politica ambiziosa. Il &#8220;regista&#8221; della Lega, tra i principali promotori dell&#8217;operazione politica che ha portato il Carroccio nel governo Draghi, ha visto affidatagli dal presidente del Consiglio una componente importante dell&#8217;agenda programmatica: lo sviluppo della politica industriale e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-giorgetti-breton-la-svolta-dellitalia-su-industria-e-vaccini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-giorgetti-breton-la-svolta-dellitalia-su-industria-e-vaccini.html">Asse Giorgetti-Breton: la svolta dell&#8217;Italia su industria e vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="giorgetti breton vaccini" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/asse-giorgetti-breton-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Giancarlo Giorgetti,</strong> dopo il ritorno al governo come titolare del ministero dello Sviluppo Economico, sta mettendo in campo un&#8217;agenda politica ambiziosa.<a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Il &#8220;regista&#8221; </a>della <strong>Lega, </strong>tra i principali promotori dell&#8217;operazione politica che ha portato il Carroccio nel governo Draghi, ha visto affidatagli dal presidente del Consiglio una componente importante dell&#8217;agenda programmatica: lo sviluppo della politica industriale e il coordinamento con l&#8217;Unione europea <a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-nazionali-e-sfida-a-big-pharma-come-litalia-puo-reagire.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sul fronte del rilancio della produzione vaccinale.</a></p>
<h2>La sinergia tra Giorgetti e Breton</h2>
<p>L&#8217;esponente lombardo della Lega ha fortemente spinto sul fronte del recupero <a href="https://it.insideover.com/economia/i-mesi-buttati-dal-governo-conte-sulla-produzione-dei-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dei mesi persi </a>dal <strong>governo Conte II </strong>sulla produzione vaccinale, spingendo per la creazione di un polo biotech nazionale, per il rafforzamento dell&#8217;asse tra autorità pubbliche e <strong>industria farmaceutica </strong>e sull&#8217;apertura del dialogo col suo diretto referente europeo, <strong>Thierry Breton</strong>.</p>
<p>Il super-commissario francese all&#8217;Industria è stato uno dei pochi esponenti della Commissione von der Leyen a salvarsi dal disastro politico e organizzativo che la squadra di Ursula von der Leyen ha, settimana dopo settimana, costruito venendo spiazzata dagli accordi con le multinazionali farmaceutiche e non garantendo adeguati cambi di passo di fronte alle azioni unilaterali di diverse case produttrici al momento del taglio delle scorte.</p>
<p>Breton, dal 2 febbraio a capo della task force Ue per l&#8217;aumento della produzione, ha capito che per i Paesi europei la sfida sistemica sarà legata proprio all&#8217;ampliamento della <strong>capacità produttiva </strong>su tutta la filiera. &#8220;Vogliamo aiutare le fabbriche già esistenti a incrementare la produzione, dall’altro fare arrivare nuovi attori, magari siti già autorizzati per la produzione di altri tipi di farmaci&#8221;, ha dichiarato <a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/lue-sar-indipendente-sui-vaccini-ora-un-grande-piano-per-le-fabbriche" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intervistato da <em>Avvenire</em></a>. &#8220;Siti che dovranno però essere riconvertiti con la necessaria tecnologia. Potremo aiutarli a trasformarsi nel giro di pochi mesi, in modo da avere disponibili anche ampie capacità da attivare in caso di necessità in qualsiasi momento&#8221;.</p>
<p>Una linea sposata e condivisa da Giorgetti, che nella riunione del 4 marzo scorso al Mise con Farmindustria ha constatato la disponibilità di molte azienda a attivare politiche di <strong>riconversione </strong>e rilancio delle filiere. Segno di una disponibilità al dialogo tra il commissario francese e il ministro italiano che può avere valenza strategica nei prossimi mesi.</p>
<p>Giorgetti ha nominato come suo consulente d&#8217;eccezione <strong>Giovanni Tria, </strong>economista ed ex titolare del Mef ai tempi del governo Conte I, e annunciato il varo di un investimento da 200 milioni per mettere in pratica le strategie industriali necessarie al sistema Paese. Nella giornata del 10 marzo Giorgetti e Breton si sono sentiti nuovamente per implementare ulteriori progressi nel piano di coinvolgimento di Roma nel progetto europeo <strong>Hera Incubator.</strong> &#8220;L’obiettivo&#8221;, <a href="https://formiche.net/2021/03/breton-giorgetti-loperazione-vaccini-passa-dalla-salute-allindustria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota <em>Formiche</em></a>, &#8220;non è quello di limitarsi a una partecipazione delle aziende italiane alla fase finale della supply chain, cioè l’infialamento, ma risalire la catena fino all’origine, ovvero la produzione del bulk, il principio attivo dei vaccini&#8221;.</p>
<h2>Dai vaccini alla politica industriale</h2>
<p>La sinergia creatasi sui vaccini crea una prospettiva di medio-lungo periodo. Giorgetti e Breton si sono intesi al volo e in futuro il loro dialogo potrà avere importanti risvolti per la partecipazione italiana a diversi progetti di respiro europeo che il commissario ed ex manager del settore delle Tlc, gollista di ferro scelto dal presidente Emmanuel Macron per rappresentare la Francia in Europa, sta mettendo a terra <a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per rafforzare</a> in altri settori l&#8217;<strong>autonomia strategica europea</strong>.</p>
<p>La madre di tutte le partite è la tecnologia, con Breton che è un importante <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sostenitore </a>dell&#8217;architettura Gaia-X; a livello più dettagliato, ci sono diversi tavoli aperti, da quello della costruzione di una filiera europea dai <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mani-di-merkel-sui-semiconduttori-un-nuovo-asse-berlino-parigi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>semiconduttori </strong></a>alla <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-spaziale-delleuropa-ad-elon-musk-e-unopportunita-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sfida <strong>spaziale</strong>,</a> in cui l&#8217;industria nazionale, se coinvolta, potrà giocare un ruolo di primo livello. L&#8217;annuncio di un nuovo polo e di una gigafactory per la produzione di batterie elettriche da parte del gruppo <strong>Italvolt, </strong>inoltre, ha aperto ampi margini di manovra per <a href="https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/02/16/auto_elettriche_in_italia_la_gigafactory_piu_grande_d_europa_investimenti_per_4_miliardi_di_euro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agganciare</a> l&#8217;Italia alla sfida per la costruzione di una catena del valore europea dell&#8217;auto elettrica, un&#8217;altra delle priorità dell&#8217;agenda di Breton.</p>
<p>Il metodo di lavoro sperimentato sui vaccini tornerà utile quando si parlerà di questioni industriali. E dialogando con Breton, Giorgetti può portare la visione di un politico della Lega che ha nella Germania e negli Stati Uniti i suoi riferimenti valoriali e diplomatici, controbilanciando in un certo senso la sovrapposizione tra l&#8217;agenda Breton e i piani di Emmanuel Macron, sempre attento a guardare all&#8217;Unione come a un moltiplicatore di potenza per Parigi. <strong>Mario Draghi </strong>con la Francia <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-mario-draghi-gestira-la-sfida-francese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dovrà impostare</a> un progetto in grado di capire i margini di dialogo e cooperazione e definire bene la competizione nei settori in cui gli interessi di Roma e Parigi divergono: l&#8217;apertura di un canale privilegiato col super-commissario francese a Bruxelles grazie alla partita dei vaccini può aiutare in quest&#8217;ottica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-giorgetti-breton-la-svolta-dellitalia-su-industria-e-vaccini.html">Asse Giorgetti-Breton: la svolta dell&#8217;Italia su industria e vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il caccia franco-tedesco non decolla? Fcas tra dubbi e ostacoli</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 08:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa europea]]></category>
		<category><![CDATA[Industria della difesa europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="782" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India Rafale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-768x313.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-1024x417.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Francia e Germania da tempo hanno avviato una strutturata collaborazione nel settore della Difesa con il progetto congiunto del Future Combat Air System (Fcas), l&#8217;idea di un nuovo caccia di sesta generazione ideato dai Paesi guida dell&#8217;Unione Europea e dalla fine del 2019 espanso anche alla Spagna grazie ai buoni uffici di una delle aziende centrali nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html">Il caccia franco-tedesco non decolla? Fcas tra dubbi e ostacoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="782" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India Rafale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-768x313.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-1024x417.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Francia e Germania da tempo hanno avviato una strutturata collaborazione nel settore della Difesa con il progetto congiunto del <strong><a href="https://www.insideover.com/economy/brexit-and-the-risks-for-the-european-defence-industry.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Future Combat Air System (Fcas)</a>, </strong>l&#8217;idea di un nuovo caccia di sesta generazione ideato dai Paesi guida dell&#8217;<strong>Unione Europea </strong>e dalla fine del 2019 espanso anche alla Spagna grazie ai buoni uffici di una delle aziende centrali nel programma, Airbus.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> </strong>e <strong>Emmanuel Macron </strong>la sinergia sulla Difesa avrebbe dovuto rappresentare la ciliegina sulla torta della cooperazione bilaterale tra i due Paesi e il punto di partenza di una crescente ambizione strategica per creare una cordata europea di aziende protagoniste nel settore capaci di partecipare alla sicurezza del fronte euro-atlantico su un piede di parità e parallelamente <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-e-laccordo-per-il-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alle &#8220;cordate&#8221; anglo-statunitensi</a> a cui l&#8217;Italia, virando sul programma Tempest, s<a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-atlantica-di-leonardo-la-difesa-italiana-sempre-piu-vicina-a-usa-e-regno-unito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i è recentemente ancorata.</a> Una sinergia che avrebbe in mente di unire la potenzialità industriale della Germania alla cultura aziendale francese nel settore della difesa e dell&#8217;aerospazio e rafforzare a livello economico, strategico e geopolitico l&#8217;asse basato sulla comune volontà di centrare l&#8217;Europa sul baricentro &#8220;renano&#8221;.</p>
<p>Il <strong>Next Generation Fighter </strong>(Ngf) al centro dei programmi Fcas, come ogni caccia di sesta generazione in studio, rappresenta una <strong>piattaforma multiruolo </strong>più che un semplice aereo, un misto di tecnologie innovative, sistemi d&#8217;arma di ultima generazione, strumenti di comunicazione aria-terra basati sulle tecnologie abilitanti come il 5G e un velivolo in grado di essere abilitato a una guida priva di pilota. Nelle intenzioni di Francia e Germania sostituirà gli attuali Rafale ed Eurofighter entro il 2040 e dovrà essere un progetto militare, tecnologico e industriale basato su sette pilastri: l’aereo, il motore, i droni remoti, il cloud da combattimento, la simulazione, la furtività e i sensori.</p>
<p>Il contratto esteso alla Spagna, <a href="https://www.aviation-report.com/tutto-quello-che-sappiamo-programma-fcas-future-combat-air-system-con-airbus-che-guidera-progetti-low-observability-e-new-generation-fighter-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota <em>Aviation Report,</em> </a>&#8220;copre il lavoro iniziale sullo sviluppo dei dimostratori del programma e sulla maturazione di tecnologie all’avanguardia, con l’ambizione di iniziare i test di volo dimostrativi del Ngf nella seconda metà del 2026&#8221;. Ma qui sono sorte le prime incomprensioni tra Parigi e Berlino. Posto che Madrid entra nel progetto con un ruolo complementare e legato alla partecipazione al programma dell&#8217;azienda europea Mbda e della sua <strong>Inda Sistemas, </strong>Francia e Germania stanno iniziando a confrontarsi su quale nazione debba avere le redini del comando nel progetto.</p>
<p>Già nel febbraio 2020 il Bundestag aveva mostrato alcune rimostranze sul ruolo primario svolto dalle francesi <strong>Sarfan </strong>e <strong>Dassault Aviation </strong>nella fase 1A dello sviluppo del programma Fcas nel momento in cui votava per garantire 150 milioni di euro di finanziamenti. Ora che è prossima ad aprirsi la partita da un miliardo di euro per la fase 1B dello sviluppo del prototipo, la Germania inizia a vagliare eventuali rischi legati a <a href="https://www.aerotime.aero/27227-fcas-the-franco-german-fighter-jet-program-on-the-edge" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un eccessivo <strong>trasferimento di tecnologie </strong>e valore aggiunto oltre il Reno</a>. Chiaramente i &#8220;campioni nazionali&#8221; della Difesa francese sono aziende strutturate con capacità produttive e ingegneristiche di rango globale, mentre la Germania dà il meglio di sè in quei settori (dalla meccanica all&#8217;elettronica) che in questo programma rappresentano, di fatto, componenti dell&#8217;indotto. Ma in alcun modo il governo di Angela Merkel vuole che questo implichi una minorità politica nel programma per la nazione centrale del Vecchio Continente. Al contempo, su stimolo del capo di Stato maggiore della Luftwaffe <strong>Ingo Gerhartz </strong>la Cancelliera, al termine dell&#8217;ultimo Consiglio di Difesa franco-tedesco del 5 febbraio, ha posto sul banco la questione della proprietà intellettuale dei brevetti utilizzati, che si augura essere condivisa, ritenuta complementare a quella della leadership comune sui progetti.</p>
<p style="font-weight: 400;"> <a href="https://www.startmag.it/innovazione/tutte-le-tensioni-tra-merkel-e-macron-sul-fcas/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tuttavia, sottolinea <em>StartMag, </em>&#8220;</a>Ma il tempo stringe a causa del calendario parlamentare tedesco molto serrato prima delle elezioni federali del settembre 2021. Non sono rimaste molte date al Bundestag per esaminare il contratto per l’avvio della fase 1B, quella relativa ai dimostratori&#8221;. I ministeri della Difesa dovranno trovare una quadra per conciliare le priorità del programma con i dubbi tedeschi di un eccessivo appiattimento della Difesa europea sui desiderata di Parigi. Da Paese egemone, Berlino sa fiutare queste manovre con tempismo: e a dare risposte concilianti dovrà essere il maggior fautore <a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;autonomia strategica europea</a>, <strong>Emmanuel Macron</strong>. Su cui ricade l&#8217;onere della prova di dimostrare buona fede sulla volontà di conciliare i legittimi interessi nazionali di Parigi in ambito militare e industriale con la strutturazione di programmi avviati sul piede di parità. Qualcosa che anche l&#8217;Italia deve prendere in considerazione nel contesto di cooperazioni bilaterali avanzate in altri ambiti, come il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-futuro-di-naviris-dopo-il-naufragio-di-fincantieri-stx.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consorzio <strong>Naviris </strong></a>che unisce Fincantieri e Naval Group. Sul quale la politica italiana da tempo non riesce a analizzare con precisione opportunità e rischi con la medesima lucidità di quella dimostrata dalle istituzioni tedesche su Fcas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html">Il caccia franco-tedesco non decolla? Fcas tra dubbi e ostacoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Brexit, i rischi per l&#8217;industria della Difesa &#8220;europea&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/brexit-i-rischi-per-lindustria-della-difesa-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 04:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Industria della difesa europea]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldati del Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370-768x328.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370-1024x438.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che la nuova Commissione europea a guida Ursula von der Leyen abbia l’obiettivo di potenziare l’integrazione industriale in ambito militare, proseguendo da quanto avviato nel corso della scorsa legislatura, è noto. A dimostrazione di ciò vi è anche la creazione della Direzione generale per la Difesa e lo Spazio, affidata al commissario per il Mercato Interno Sylvie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/brexit-i-rischi-per-lindustria-della-difesa-europea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/brexit-i-rischi-per-lindustria-della-difesa-europea.html">Brexit, i rischi per l&#8217;industria della Difesa &#8220;europea&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldati del Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370-768x328.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-britannici-Regno-Unito-La-Presse-e1568994662370-1024x438.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Che la nuova Commissione europea a guida <b>Ursula von der Leyen</b> abbia l’obiettivo di potenziare l’integrazione industriale in ambito militare, proseguendo da quanto avviato nel corso della scorsa legislatura, è noto.</p>
<p>A dimostrazione di ciò vi è anche la creazione della Direzione generale per la Difesa e lo Spazio, affidata al commissario per il Mercato Interno Sylvie Goulard, ex-ministro della Difesa francese. Anche la recente pubblicazione da parte della <strong>Corte dei conti europea</strong> di una <a href="https://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/REW19_09/REW_EU-defence_IT.pdf">relazione dettagliata</a> sulla “Difesa europea” conferma ulteriormente la volontà di aumentare l’integrazione in questo delicatissimo ambito. A rendere complicato e intricato questo percorso ci sono degli ostacoli, quasi, insormontabili di carattere politico, <a href="https://www.ceps.eu/ceps-publications/eus-modular-approach-defence-integration-inclusive-ambitious-and-legally-binding-pesco/">strategico </a>ed economico. Se le questioni politico-strategiche possono essere risolte tramite trattative per giungere a un compromesso su quelle che dovrebbero essere le priorità’ in ambito militare, per quel che riguarda le questioni economiche le difficoltà sembrano decisamente maggiori e si incrementeranno quando (e se) il Regno Unito completerà il processo di uscita dall’Unione Europea.</p>
<h2>Diminuzione dei finanziamenti</h2>
<p>Uno degli effetti principali della <strong>Brexit</strong>, infatti, potrebbe essere quello di rallentare le politiche Ue, specialmente perché il governo di Londra è quello che <a href="https://www.iiss.org/-/media/files/publications/military-balance-2019/mb2019-defence-budgets-branded.ashx?la=en&amp;hash=C560EFFEC61FA0816B61B8A005215F0510F449EC">investe più risorse</a> per la Difesa, raggiungendo circa 45 miliardi di sterline (circa 50,77 miliardi di Euro). Dati che fanno del Regno Unito il Paese che spende di più per la Difesa in Europa, tant’è che nel 2017 il bilancio di Londra rappresentava un quarto della spesa totale dei membri Ue. Non solo però, perché la principale azienda della difesa “europea” per fatturato è la britannica <strong>Bae Systems</strong> che nel 2018, stando ai dati raccolti da <a href="https://people.defensenews.com/top-100/"><em>Defense News</em></a>, ha fatturato quasi il doppio rispetto allo stesso settore di Airbus. Mentre per quel che riguarda i motori Rolls-Royce in Europa la fa da padrona dominando la scena.</p>
<p>La Brexit quindi, come viene sottolineato nel rapporto della Corte dei conti europea, porterà con sé una serie di potenziali squilibri nelle industrie della Difesa, ma soprattutto creerà un vuoto economico difficilmente colmabili dai Paesi dell’UE. Questo significa che se per il <a href="https://ec.europa.eu/commission/news/european-defence-fund-2019-mar-19_en">periodo 2021-2027</a> la Commissione ha proposto di incrementare la dotazione del <strong>Fondo Europeo della Difesa</strong> (Edf, European Defense Fund) da 590 milioni a 13 miliardi di Euro, senza il Regno Unito i restanti 27 Paesi Ue dovranno aumentare la loro partecipazione finanziaria. Il concreto rischio è che il progetto per un’industria della Difesa comune partirà con una mancanza di investimenti in ricerca e sviluppo, fondamentali per rimanere al passo con le innovazioni tecnologiche del futuro.</p>
<h2>Contrapposizione tra due assi</h2>
<p>I problemi non sono solamente legati agli investimenti, perché anche il mercato del Regno Unito non è da sottovalutare essendo uno dei principali su scala globale, specialmente per l’italiana Leonardo che ha in Gran Bretagna circa 7mila dipendenti e svariati impianti di produzione e manutenzione. Una dimostrazione anche della vicinanza politico-industriale tra Italia e Regno Unito, ulteriormente riaffermata dalla partecipazione italiana al programma dell’<strong>aereo di sesta generazione Tempest</strong>, in contrapposizione all’Fcas franco-tedesco.</p>
<p>L’impatto della Brexit potrebbe aumentare la frammentazione e le divisioni tra i due assi dell’industria della Difesa europea, provocando l’egemonia di Francia e Germania sui fondi stanziati dall’Edf. Chi ne potrebbe risentire maggiormente sarebbe proprio l’Italia che si troverebbe di fronte a un bivio: proseguire nei rapporti con un Paese extraeuropeo o fare da <strong><em>sparring partner</em> </strong>a Parigi e Berlino. Non c’è solamente l’equilibrio politico sul piatto, perché le industrie del Regno Unito collaborano con quelle europee in molti settori della Difesa, tra cui quello elettronico, elicotteristico e missilistico. Perdere la possibilità di cooperare con l’industria britannica potrebbe essere un’arma a doppio taglio per l’Europa perché la netta diminuzione di investimenti in ricerca e sviluppo, combinata con la polarizzazione di tutte le iniziative intorno al duo Francia-Germania, rischia di far perdere di credibilità l’Unione Europea in ambito militare.</p>
<h2>Il futuro</h2>
<p>Per l’Europa, ma soprattutto per i principali Paesi dell&#8217;Ue la Brexit sarà un <strong>bivio importantissimo </strong>per il futuro e li obbligherà ad aumentare i fondi destinati alla Difesa, soprattutto per la ricerca e sviluppo necessaria per rimanere competitivi. Ma l’uscita dall&#8217;Unione Europea del Regno Unito difficilmente condurrà verso una maggiore integrazione dell’industria della difesa dei 27 Paesi rimanenti. A dimostrarlo vi è la divisione tra il programma Tempest e l’Fcas, sul quale già stanno venendo fuori le <a href="https://www.lesechos.fr/industrie-services/air-defense/avion-de-combat-fritures-sur-la-ligne-paris-berlin-1131838">prime difficoltà</a> dovute agli scarsi finanziamenti e alle reticenze di molti parlamentari tedeschi. Un &#8220;inizio&#8221; non proprio entusiasmante del progetto principale dell&#8217;industria &#8220;europea&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/brexit-i-rischi-per-lindustria-della-difesa-europea.html">Brexit, i rischi per l&#8217;industria della Difesa &#8220;europea&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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