<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>immigrati Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/immigrati/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/immigrati</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>immigrati Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/immigrati</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Alain De Benoist: remigrazione, un mito che non diventerà progetto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/alain-de-benoist-remigrazione-un-mito-che-non-diventera-progetto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=525149</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un'approfondita analisi sulla remigrazione scritta da Alain De Benoist. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alain-de-benoist-remigrazione-un-mito-che-non-diventera-progetto.html">Alain De Benoist: remigrazione, un mito che non diventerà progetto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La <strong>remigrazione </strong>è auspicabile e possibile? Se non è possibile (se non che in astratto), non parliamone più. È auspicabile? Tutto dipende da che cosa si intende con questa parola. È evidente che l’immigrazione extraeuropea in <strong>Europa</strong>, che è diventata un’<strong>immigrazione di popolamento</strong> e che comporta patologie sociali ormai ben note, deve essere frenata con tutti i mezzi possibili. Tutti i sondaggi lo confermano: <strong>i popoli autoctoni non ne vogliono più e non ne possono più.</strong> È la ragione per la quale un certo numero di gruppi e di partiti politici (talvolta facenti parte di governi) sono oggi sostenitori della &#8220;remigrazione&#8221;. Il problema, quando lo si affronta più in profondità, è che non sempre ne danno la medesima definizione. La maggior parte di essi, ad esempio, mette in primo piano il carattere volontario della scelta del rientro (che certamente può essere incoraggiata), mentre non è necessariamente così nel caso degli altri.</p>



<p>La remigrazione è stata presentata come un &#8220;<strong>mito mobilitante</strong>&#8220;. Si pone allora il problema di capire come il mito viene trasposto in un <strong>progetto</strong> che non abbia a che fare, come tanti altri, con la pura e semplice impolitica. Combattere l’immigrazione non significa combattere gli immigrati per il solo motivo che sono degli immigrati, ma combattere coloro che, per amore del profitto e ignoranza volontaria della fisiologia delle culture, hanno reso possibile l’immigrazione di massa, l’hanno incoraggiata e continuano ad incoraggiarla, o per soddisfare le esigenze del <strong>sistema capitalista</strong>, o per<strong> irenismo umanitario</strong> o <strong>universalismo morale</strong>, oppure nell’intenzione perversa di modificare in profondità la costituzione dei popoli europei, negando loro ogni diritto alla continuità storica.</p>



<p>Il blocco dei flussi d’ingresso è sicuramente possibile, perlomeno in una certa misura (e senza tenere conto del potere di interdizione dei giudici acquisiti all’ideologia dominante). Il «ritorno al Paese d’origine» non ha senso, viceversa, quando per una stessa famiglia ne esistono più di uno, <strong>quando i Paesi d’origine rifiutano di riprendersi i connazionali che li hanno abbandonat</strong>i, e nel caso delle coppie e delle famiglie miste, che molto probabilmente sono destinate ad aumentare.</p>



<p>Con le espulsioni, si spera di ottenere una diminuzione dei volumi degli stock (si può defininirli così per opposizione ai volumi di flusso). Questo vale per i clandestini, per i delinquenti stranieri, per gli agitatori ostili, per coloro che sono venuti esclusivamente per beneficiare di un sistema di assistenza sociale, <strong>ma questo insieme non rappresenta la maggioranza degli immigrati. </strong>Dopodiché si entra in un terreno instabile, dove i <em>motivi</em> dell’espulsione a poco a poco scompaiono. Non vedo come si possa procedere oltre, se non ricorrendo a una nuova forma di <strong>arbitrarietà </strong>che, ad ogni modo, non potrà essere messa in atto. Come si può valutare il numero di coloro che sono un po’, molto, per niente assimilati? Di coloro che amano un po’, molto, per niente il Paese nel quale vivono? <strong>Le persone possono essere giudicate e sanzionate sulla base di quello che fanno, non di quello che sono</strong> (e non bisogna credere che facciano quello che sono; è il contrario: sono quello che fanno).</p>



<p>I sostenitori della remigrazione (in precedenza parlavano di <em>reconquista</em>) in definitiva sono dei grandissimi ottimisti. Pensano che la catastrofe possa ancora essere evitata. <strong>Io penso invece che la catastrofe si sia già verificata.</strong> Quando una biglia corrispondente ad un determinato processo scende su un piano inclinato su cui sono piantate delle borchie, si può tentare di riorientarne la corsa o di dirigerla in questa o in quella direzione; l’unica cosa che non si può fare è farla risalire. Fare questa constatazione significa semplicemente dare prova di realismo.</p>



<p>Aggiungo che, per prendere posizione su questo problema, io non mi colloco in una prospettiva nazionale o nazionalista (non sono nazionalista), ma in una <strong>prospettiva imperiale</strong>, il che è molto differente: la presenza di minoranze etniche all’interno della società avrebbe tutto l’interesse ad essere analizzata dal punto di vista del federalismo imperiale, non del giacobinismo dello Stato nazionale. Preciso di non credere neppure all’assimilazione, che a mio modo di vedere non è né possibile né desiderabile, e che detesterei vedere la Francia diventare uno Stato razzista (in questo campo, la storia ha già dato).</p>



<p>Articolo tratto dal numero 392 (luglio-agosto) di Diorama.&nbsp;<em>Per abbonarsi alla rivista&nbsp;<strong>Diorama Letterario</strong>&nbsp;(10 numeri in un anno) versare&nbsp;<strong>35 euro</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>conto corrente postale 14898506</strong>&nbsp;intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;<strong>oppure&nbsp;</strong>effettuare un bonifico sul ccb<strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506</strong>&nbsp;intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;<strong>mtdiorama@gmail.com</strong>&nbsp;per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alain-de-benoist-remigrazione-un-mito-che-non-diventera-progetto.html">Alain De Benoist: remigrazione, un mito che non diventerà progetto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteste anti immigrati e xenofobia: cosa succede in Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/proteste-anti-immigrati-e-xenofobia-cosa-succede-in-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 12:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=487019</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1536x1067.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Giappone cresce il malumore contro gli immigrati. Anche se la percentuale di persone nate all&#8217;estero si aggira intorno al 3% della popolazione totale, pari a circa 4 milioni di stranieri rispetto ai quasi 121 milioni di autoctoni &#8211; un rapporto, per esempio, più basso del 15% presente negli Usa &#8211; la sopportazione dei cittadini &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/proteste-anti-immigrati-e-xenofobia-cosa-succede-in-giappone.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/proteste-anti-immigrati-e-xenofobia-cosa-succede-in-giappone.html">Proteste anti immigrati e xenofobia: cosa succede in Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1536x1067.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>Giappone </strong>cresce il malumore contro gli <strong>immigrati</strong>. Anche se la percentuale di persone nate all&#8217;estero si aggira intorno al<strong> 3% della popolazione totale</strong>, pari a circa <strong>4 milioni di stranieri </strong>rispetto ai quasi <strong>121 milioni di autoctoni</strong> &#8211; un rapporto, per esempio, più basso del 15% presente negli Usa &#8211; la sopportazione dei cittadini giapponesi sembrerebbe essere arrivata al limite. </p>



<p>La riprova sta nelle manifestazioni organizzate in gran parte del Paese al grido di &#8220;<em>Nihonjin First</em>&#8220;, ossia &#8220;<strong>Prima i giapponesi</strong>&#8220;, uno slogan sbandierato da piccoli partiti di <strong>estrema destra</strong>, un tempo irrilevanti ma adesso sempre più rumorosi, almeno a livello sociale. </p>



<p>È il caso del <strong>partito Yamato</strong>, che ha trasformato le tensioni sociali di <strong>Kawaguchi</strong>, una città a nord di Tokyo diventata l&#8217;epicentro della retorica anti stranieri a livello nazionale, nell&#8217;occasione giusta per inveire contro la criminalità e gli immigrati. &#8220;Mi batto affinché le donne possano tornare a camminare da sole in città di notte&#8221;, ha dichiarato il presidente <strong>Yusuke Kawai</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">【Details of the Anti-Immigration Demonstration Held in Japan】<br><br>This demonstration received no coverage from Japan’s major media outlets, and since I didn’t know much about it myself, I looked into it and put together the following summary:<br><br>• Name: Anti-Immigration Policy… <a href="https://t.co/FbJwDsCEUF">pic.twitter.com/FbJwDsCEUF</a></p>&mdash; おはよ!まいぶらざー (@OhayoMybrother) <a href="https://twitter.com/OhayoMybrother/status/1962404889595871442?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Basta stranieri</strong></h2>



<p>Il Giappone è un Paese da sempre restio all&#8217;immigrazione e interessato a salvaguardare la propria cultura nazionale. Negli ultimi anni, tuttavia, è successo <em>qualcosa </em>che ha spinto l&#8217;elettorato nipponico sempre più a destra, verso l&#8217;angolo estremo, dando voce e forza politica a partiti apertamente <strong>xenofobi</strong>. </p>



<p>Il governo, che si regge su una coalizione guidata dal <strong>Partito Liberaldemocratico</strong>, è stato costretto ad inasprire i controlli sull&#8217;immigrazione per evitare di <a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-salvate-il-soldato-ishiba-punita-dal-voto-la-destra-ora-cerca-una-maggioranza.html">perdere ulteriori consensi</a>, oltre a quelli già evaporati<a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-che-scuotono-il-giappone-la-coalizione-di-ishiba-perde-la-maggioranza.html"> in occasione delle ultime sfide politiche</a>. </p>



<p>A Kawaguchi, una città di 600.000 abitanti dove è presente una fiorente industria metalmeccanica, la popolazione è in calo &#8211; come del resto in tutto il Paese – mentre la percentuale di residenti nati all&#8217;estero è in crescita e ha raggiunto il<strong> 7,32%</strong> del totale. Chi sono questi stranieri? Come ha spiegato <em>Le Monde</em> si tratta di cinesi, coreani, vietnamiti, ma anche nepalesi e curdi. Tutti arrivati qui per costruirsi una vita, attratti dagli affitti moderati e dalla vicinanza a Tokyo (raggiungibile in una mezz&#8217;ora di treno). </p>



<p>Nel mirino delle critiche è finita in particolare la <strong>comunità curda</strong>, composta da circa 2.000 persone, per lo più impiegate nel settore del riciclaggio dei materiali. A far esplodere le tensioni è stato un episodio avvenuto nel 2023: una rissa scoppiata davanti all&#8217;ospedale di Kawaguchi, scatenata da alcuni membri della stessa comunità, in seguito a una disputa legata a un caso di adulterio. A questo si sono aggiunti altri gravi fatti di cronaca, tra cui diverse aggressioni sessuali ai danni di studentesse delle scuole medie.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Anti Immigration protest in Kawaguchi, Saitama Prefecture which is the city that is being used to experiment with Multiculturalism in Japan. 🇯🇵 <a href="https://t.co/oqlkhvL3XP">pic.twitter.com/oqlkhvL3XP</a></p>&mdash; 🇯🇵 Colonel Otaku Gatekeeper 🇯🇵 (@politicalawake) <a href="https://twitter.com/politicalawake/status/1807187818185179180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 29, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il rigurgito xenofobo del Giappone</strong></h2>



<p>La pentola a pressione di Kawaguchi ha esacerbato la crescente ostilità del Giappone verso gli stranieri, che in precedenza era rivolta principalmente contro coreani e cinesi. Questo sentimento, tra l&#8217;altro, è stato alimentato anche da un rapido <strong>aumento del numero di immigrati</strong> nel Paese: 3,7 milioni registrati nel 2024 rispetto ai 2,2 milioni del 2014. Il motivo è presto detto: gli stranieri sono richiesti dalle aziende che affrontano <strong>carenze di manodopera</strong>. </p>



<p>Anche se in realtà non ci sono indicazioni nei dati della polizia di un aumento dei crimini e dei reati commessi dagli stranieri, per un elevato numero di giapponesi la misura è colma. Un programma governativo mal spiegato della JICA, l&#8217;Agenzia giapponese per la cooperazione internazionale, che proclamava la creazione di &#8220;città natale&#8221; per quattro paesi africani – Nigeria, Ghana, Tanzania e Mozambico – nelle città giapponesi, ha scatenato un ulteriore putiferio. </p>



<p>I <strong>social </strong>sono intanto inondati di resoconti di violenze commesse in Europa e negli Stati Uniti da membri di gruppi minoritari, nonché dalla retorica populista del movimento MAGA di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>. A proposito: l&#8217;attivista politico statunitense <strong>Charlie Kirk</strong>, che aveva visitato il Giappone diverse volte e che è stato assassinato il 10 settembre, è stato commemorato dall&#8217;estrema destra giapponese. </p>



<p>Nel frattempo <strong>Sanseito</strong>, il partito di estrema destra guidato da <strong>Sohei Kamiya</strong>, continua a crescere sull&#8217;onda di due concetti chiave: &#8220;Prima i giapponesi&#8221; e &#8220;Stop alla silenziosa invasione di stranieri&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-478887" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sohei Kamiya, leader del partito Sanseito</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/proteste-anti-immigrati-e-xenofobia-cosa-succede-in-giappone.html">Proteste anti immigrati e xenofobia: cosa succede in Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Svezia, spaventata dalla criminalità, si blinda e chiude le porte agli immigrati</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-svezia-spaventata-dalla-criminalita-si-blinda-e-chiude-le-porte-agli-immigrati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=384288</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="svezia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo anni di porte spalancate e tanto buonismo, anche la Svezia cambia registro. Dopo la vittoria nel settembre 2022 il governo del conservatore Ulf Kristersson, appoggiato esternamente dal molto destrorso partito Democratici di Svezia, ha deciso, come promesso ripetutamente durante la campagna elettorale, di invertire radicalmente le tradizionali politiche d’accoglienza. Come cambia l&#8217;immigrazione in Svezia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-svezia-spaventata-dalla-criminalita-si-blinda-e-chiude-le-porte-agli-immigrati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-svezia-spaventata-dalla-criminalita-si-blinda-e-chiude-le-porte-agli-immigrati.html">La Svezia, spaventata dalla criminalità, si blinda e chiude le porte agli immigrati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="svezia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215190633357_661f083c8e7c5ef174fb9378430d317c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo anni di porte spalancate e tanto buonismo, anche la <strong>Svezia</strong> cambia registro. Dopo la vittoria nel settembre 2022 il governo del conservatore Ulf Kristersson, appoggiato esternamente dal molto destrorso partito Democratici di Svezia, ha deciso, come promesso ripetutamente durante la campagna elettorale, di invertire radicalmente le tradizionali <strong>politiche d’accoglienza</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come cambia l&#8217;immigrazione in Svezia </h2>



<p>Pochi giorni fa Maria Malmer Stenergard, ministro per le politiche migratorie, ha annunciato in Parlamento le nuove misure. In primis la <strong>quota annuale</strong> di permessi accordati ai rifugiati scende drasticamente da 6.400 a 900 e viene confermata, come già deciso dal precedente esecutivo, la <strong>cessazione dei ricongiungimenti</strong>. </p>



<p>Inoltre nuovi importanti fondi sono stati erogati alla <strong>polizia di frontiera</strong>, i confini (assai porosi sino ad oggi) verranno blindati e saranno intensificate le <strong>espulsioni</strong> dei clandestini dal regno. Un problema non da poco: oltre <strong>centomila</strong> persone vivono in clandestinità nelle periferie delle principali città svedesi, una massa di fantasmi da individuare fermare, schedare (con un prelievo del loro dna) e poi imbarcare sul primo aereo con un biglietto di sola andata.</p>



<p>Misure ormai inevitabili ma forse <strong>tardive</strong>. Grazie alle pessime politiche dei vari governi socialdemocratici la Svezia è stato il Paese più generoso (e miope) dell’Unione europea e oggi l’8 per cento della popolazione — complessivamente circa dieci milioni di abitanti — è di <strong>religione islamica</strong>. Un segmento che continua a crescere: entro il 2050 è previsto che i musulmani saranno il 30 per cento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il risultato delle politiche della sinistra</h2>



<p>La Svezia metropolitana è ormai un far west e interi quartieri sono <strong>zone off limits</strong>, controllate dalle circa quaranta <strong>bande</strong> arabe, africane, afghane tutte dedite allo spaccio o ai traffici d’armi e di esseri umani. Una società parallela e illegale in cui violenza è la norma, un’abitudine, un mero dato quotidiano: nel 2021 la polizia ha registrato 335 sparatorie, 46 omicidi, 112 feriti e l’85 per cento degli arrestati sono d’origine straniera. Come commenta Linda Straff, responsabile dell’intelligence nazionale, i protagonisti &#8220;sono tutti <strong>cresciuti in Svezia </strong>e provengono da gruppi socio-economicamente deboli e molti sono immigrati di seconda e terza generazione&#8221;. Insomma, l’integrazione si è rivelata un fallimento pieno, un problema dai costi sociali enormi e foriero di rischi imprevedibili.</p>



<p>La goccia che ha fatto traboccare il classico vaso è caduta durante le passate feste natalizie. In poche settimane 63 <strong>sparatorie</strong> e numerosi <strong>attentati</strong> dinamitardi contro locali, cantieri, abitazioni private hanno terrorizzato la capitale. Per la stampa si è trattato di un imprevisto e sanguinoso inasprirsi della feroce guerra tra gang etniche per il controllo del narcotraffico. In prima linea una schiera di giovanissimi killer pronti ad uccidere per conto dei vari “padrini”. Una situazione serissima. Come ha confermato il capo della polizia Karin Gotblad: &#8220;Ci imbattiamo in <strong>ragazzi</strong> di 13 o 14 anni che si offrono di diventare assassini a contratto. Una faccenda terribile che ci trova purtroppo impreparati&#8221;.</p>



<p>Se le forze dell’ordine sono disorientate, il primo ministro Ulf Kristersson sembra non avere dubbi. Per lui i criminali debbono essere considerati alla stregua dei <strong>terroristi</strong> e combattuti come tali. &#8220;La criminalità non si fermerà&#8221;, ha detto il premier conservatore. &#8220;Questa gente deve essere <strong>rinchiusa in galera</strong> e messa in condizione di non nuocere. Al tempo stesso chi non è svedese deve essere espulso subito dal nostro Paese. Qui non c’è più posto&#8221;. Insomma, i danni vanno riparati prima che sia troppo tardi e la voragine si allarghi. A Stoccolma lo Stato ha iniziato una micidiale corsa contro il tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-svezia-spaventata-dalla-criminalita-si-blinda-e-chiude-le-porte-agli-immigrati.html">La Svezia, spaventata dalla criminalità, si blinda e chiude le porte agli immigrati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Africa alla prova del Covid-19</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lafrica-alla-prova-del-covid-19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 06:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=284871</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-2048x1299.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La dottoressa Alash&#8217;le Grace Abimiku è forse la virologa più importante che opera nel contesto africano. Direttrice esecutiva di un istituto di virologia in Nigeria, l&#8217;Institue of Human virology, la Abimiku, che collabora anche con l&#8217;Università del Maryland, è nota pure per le sue ricerche sul virus dell&#8217;Hiv. La pandemia da Sars-Cov2 preoccupa l&#8217;Africa per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lafrica-alla-prova-del-covid-19.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lafrica-alla-prova-del-covid-19.html">L&#8217;Africa alla prova del Covid-19</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-in-Nigeria-2048x1299.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La dottoressa Alash&#8217;le Grace Abimiku è forse la virologa più importante che opera nel contesto africano. Direttrice esecutiva di un istituto di virologia in Nigeria, l&#8217;Institue of Human virology, la Abimiku, che collabora anche con l&#8217;Università del Maryland, è nota pure per le sue ricerche sul virus dell&#8217;Hiv. La pandemia <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">da Sars-Cov2</a> preoccupa l&#8217;Africa per almeno due ragioni: l&#8217;incidenza su territori continentali dove un contrasto vero e proprio alla diffusione dei contagi sembra molto difficile e la possibilità che il nuovo coronavirus possa viaggiare verso e dall&#8217;Africa. L&#8217;Europa, insomma, è coinvolta indirettamente. Così come l&#8217;Africa può essere interessata dai viaggi degli europei. Se le difficoltà gestionali sono evidenti, i flussi migratori devono essere gestiti anche in quel continente. Il caldo di settembre, poi, potrebbe aggravare la situazione.</p>
<p><strong>Qual è la situazione in Nigeria ad oggi?</strong></p>
<p>Ad oggi, il numero ufficiale delle persone infette è 42.689, con 878 morti e 19.270 guariti. L&#8217;epicentro continua ad essere Lagos con oltre 15.000 casi confermati. Poi ci sono altri Stati ed altre zone con numeri elevati, come la capitale Abuja, Oyo, Edo e Rivers. Esistono numerosi laboratori. Fino ad ora sono stati testati solo circa 300.000 campioni e, anche se il governo, attraverso i Centri nigeriani per il controllo delle malattie (NCDC), ha aumentato i laboratori peri test dai 5 di febbraio ai 59 di oggi, persistono mancanza di kit e forniture.</p>
<p><strong>Avete problemi con i test?</strong></p>
<p>I test sono ancora inadeguati per un paese di 200 milioni di persone, al netto dell&#8217;intensità della malattia, e sono ovviamente necessari più kit di prova. Il paese vive un lockdown rilassato: ci si aspetta che tutti indossino la mascherina, ma la prescrizione non viene applicata. Ci si aspetta, inoltre, che gli individui pratichino l&#8217;allontanamento sociale con un massimo di 50 persone ammesse in ogni riunione, mentre tutti devono esercitarsi con l&#8217;uso di maschere per il viso, con il lavaggio delle mani e con l&#8217;uso di disinfettanti. Esiste un certo numero di fabbriche che fornisce maschere e disinfettanti nel paese. Il governo ha istituito comitati per esaminare le richieste di cure e sta incoraggiando la ricerca di cure e vaccini. C&#8217;è ancora bisogno di maggiore educazione e consapevolezza nelle aree rurali in cui le persone svolgono le loro attività quotidiane senza indossare mascherine, praticare l&#8217;allontanamento sociale o il normale lavaggio delle mani.</p>
<p><strong>In Italia c&#8217;è preoccupazione per i casi di importazione. Esiste un legame tra flussi migratori e le infezioni?</strong></p>
<p>È interessante notare che il primo caso confermato in Nigeria è stato annunciato il 27 febbraio 2020, quando un cittadino italiano a Lagos è risultato positivo al virus. Da allora, i numeri sono aumentati drasticamente, nonostante i test e la segnalazione dei casi siano limitati. Senza dubbio c&#8217;è ancora importazione a causa dei confini porosi, ma la maggior parte della diffusione ora sta avvenendo all&#8217;interno delle comunità.</p>
<p><strong>Quali contromisure dovrebbero essere prese per impedire ai flussi migratori di riavviare l&#8217;infezione?</strong></p>
<p>La Nigeria ha chiuso rapidamente i suoi aeroporti. I voli adesso sono molto limitati, in specie per via del rapporto sui casi importati di Covid-19 dagli italiani e da molti nigeriani di ritorno dall&#8217;estero. Ai nigeriani di ritorno viene chiesto di mettersi in quarantena per 14 giorni per limitare la diffusione ai familiari ed alle loro comunità. Tuttavia, i confini che controllano l&#8217;accesso stradale sono porosi e adesso dovranno essere monitorati meglio per limitare la diffusione e le reinfezioni. Quando gli aeroporti apriranno (probabilmente in agosto), i passeggeri dovranno essere sottoposti a screening e, probabilmente, a quarantena autonoma, come avviene in altri paesi.</p>
<p><strong>Riuscite a contenere i focolai africani?</strong></p>
<p>I governi africani ed il settore privato stanno compiendo uno sforzo significativo per contenere i focolai, ma le sfide sono schiaccianti, nel senso che la maggior parte dei paesi africani dispone di infrastrutture limitate per far fronte ai casi. Inoltre, non possono praticare misure preventive a causa della mancanza di elementi essenziali come l&#8217;elettricità per preservare il fresco, combattendo il calore, o conservare cibi freschi. In più manca Internet.</p>
<p><strong> Esistono persone, come nel caso del Bangladesh, che cercano di andarsene perché non sembrerebbero essere sottoposte alle giuste cure</strong>?</p>
<p>Sì, mentre un certo numero di nigeriani (che possono permetterselo) e altri cittadini stranieri sono partiti per cure migliori altrove, un numero piuttosto elevato di nigeriani è anche tornato a casa dall&#8217;estero. Questi nigeriani sono tornati perché discriminati dall&#8217;estero o perché non hanno un&#8217;assicurazione sanitaria, o ancora perché preferiscono essere curati in Nigeria, dove possono trovare facilmente erbe e rimedi locali.</p>
<p><strong>Quali notizie dal fronte della ricerca?</strong></p>
<p>Il governo ha fornito alcuni fondi limitati per la ricerca, ma ciò non è abbastanza per sostenere gli istituti di ricerca, quindi quelli come il nostro hanno continuato a competere per finanziamenti per fare le loro ricerche sul Covid-19 concentrandosi su diagnostica, trattamento e misure preventive.</p>
<p><strong>C&#8217;è preoccupazione per una seconda ondata a settembre?</strong></p>
<p>Sì, c&#8217;è preoccupazione per l&#8217;esacerbazione della situazione attuale: il tempo cambia nell&#8217;ultima parte dell&#8217;anno. Nell&#8217;Africa settentrionale, c&#8217;è la polvere secca del deserto sahariano che soffia con polvere fine. Ci sarà dunque un aumento delle malattie respiratorie, mentre nella parte meridionale dell&#8217;Africa il clima si fa più caldo e indossare le maschere diventa più complicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lafrica-alla-prova-del-covid-19.html">L&#8217;Africa alla prova del Covid-19</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il bluff di Erdogan all&#8217;Europa: nessun migrante arriva da Idlib</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/il-bluff-di-erdogan-all-europa-nessun-migrante-arriva-da-idlib.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 07:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=262920</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="727" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Erdogan Turchia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801-1024x496.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;unico collegamento tra la battaglia di Idlib e la crisi migratoria per adesso in corso al confine tra Grecia e Turchia, ha natura solamente politica. Nulla o quasi c&#8217;entra la pressione derivante dai rifugiati spinti dalla guerra ad oltrepassare la frontiera siriana, così come più volte sostenuto dalla propaganda del governo di Ankara. Al contrario, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-bluff-di-erdogan-all-europa-nessun-migrante-arriva-da-idlib.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-bluff-di-erdogan-all-europa-nessun-migrante-arriva-da-idlib.html">Il bluff di Erdogan all&#8217;Europa: nessun migrante arriva da Idlib</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="727" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Erdogan Turchia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Recep-Erdogan-minaccia-linvasione-della-Libia-La-Presse-e1579639408801-1024x496.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;unico collegamento tra la <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-russo-ad-idlib-uccide-33-soldati-turchi-erdogan-minaccia-ritorsione.html">battaglia di Idlib</a> e la <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-strategia-della-grecia-per-fermare-i-migranti.html">crisi migratoria per adesso in corso al confine tra Grecia e Turchia</a>, ha natura solamente politica. Nulla o quasi c&#8217;entra la pressione derivante dai rifugiati spinti dalla guerra ad oltrepassare la frontiera siriana, così come più volte sostenuto dalla propaganda del governo di Ankara. Al contrario, i migranti assiepati in questi giorni ad <strong>Evros</strong>, il fiume che segna il confine con la Grecia, sono persone presenti in Turchia già da diverso tempo e per la maggior parte dei casi non si tratta nemmeno di siriani. Dunque, gli scontri dell&#8217;ultima settimana e la presenza lungo le frontiere di migliaia di persone che chiedono di entrare, sono solo frutto del ricatto del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">presidente turco Erdogan</a> nei confronti dell&#8217;Ue. Una questione dunque più politica che di altro genere, voluta da Ankara come ritorsione verso Bruxelles per il mancato appoggio arrivato ad Idlib.</p>
<h2>I migranti arrivati dalle città turche</h2>
<p>Venerdì scorso Erdogan è stato chiaro: &#8220;Apriamo le frontiere &#8211; ha annunciato lanciando il guanto di sfida all&#8217;Europa &#8211; Non tratteniamo più nessuno in Turchia&#8221;. Da quel momento in poi, migliaia di persone hanno iniziato ad arrivare lungo il confine greco e sulle spiagge dirimpettaie alle isole elleniche dell&#8217;Egeo. Come accennato in precedenza, molti di loro non sono profughi fuggiti dal caos generato dai combattimenti in corso ad Idlib. Anzi, di persone arrivate da questa martoriata provincia siriana non se ne contano tra coloro che sono stati intercettati dalla polizia greca od intervistati poco oltre la frontiera turca. Secondo molto cittadini delle comunità elleniche poste al confine, si tratta soprattutto di gente che era già presente in Turchia da tempo. Persone, provenienti da diversi paesi asiatici, che negli anni hanno ingrandito il numero dei migranti clandestinamente presenti nelle principali metropoli turche e di cui adesso Erdogan vorrebbe sbarazzarsi.</p>
<p>Sembra quasi che il &#8220;sultano&#8221; voglia in qualche modo ottenere due obiettivi con un solo colpo: ricattare l&#8217;Ue e presentare sempre meno irregolari nelle città. Un problema quest&#8217;ultimo molto avvertito dall&#8217;opinione pubblica: secondo diversi analisti politici turchi, <a href="https://it.insideover.com/politica/si-vota-ad-istanbul-akp-erdogan-sondaggi.html">le sconfitte nelle amministrative</a> ad Ankara, Istanbul e Smirne dell&#8217;Akp, il partito di Erdogan, sarebbero arrivate lo scorso anno anche grazie all&#8217;alta percezione del fenomeno relativo ai migranti irregolari in seno all&#8217;elettorato. E così, ecco che da venerdì scorso iracheni, afghani, qualche gruppo di siriani già presenti e di altre persone di altre nazionalità centro &#8211; asiatiche, appena hanno sentito la notizia dell&#8217;apertura dei confini hanno lasciato gli appartamenti di fortuna in cui vivevano per raggiungere le località di frontiera. Le voci giunte dalla Turchia e rimbalzate tra i cittadini greci che ogni giorno vedono la calca lungo le barriere, sono arrivate anche nel cuore dell&#8217;Europa. Venerdì ad esempio, il cancelliere austriaco <strong>Sebastian Kurz</strong> ha dichiarato senza mezzi termini che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/migranti-sfida-kurz-rafforzeremo-i-nostri-confini-se-non-1836587.html">tra i motivi della volontà del suo governo di non cedere ai ricatti di Erdogan</a>, c&#8217;è proprio quello secondo cui &#8220;la maggior parte delle persone che adesso arrivano a questo confine non sono rifugiati che fuggono dalla zona di guerra siriana, ma migranti che vivono in Turchia da anni&#8221;. E su quest&#8217;ultima circostanza, giorno dopo giorno sono arrivate sempre più conferme.</p>
<h2>Il caso delle parrucche donate ai migranti</h2>
<p>Che il fenomeno relativo alla pressione migratoria verso la Grecia non sia spontaneo è stato sostenuto con più forza, da parte delle autorità di Atene, anche nelle ultime ore. <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/in-grecia-alcuni-video-mostrano-turchi-sparare-verso-il-confine.html">Alcuni video che sono stati diffusi dalle tv greche</a>, hanno mostrato poliziotti turchi sparare verso la parte ellenica del confine: proiettili di gomma e lacrimogeni, in particolare, avrebbero permesso a molti migranti di coprire la fuga verso la Grecia. Per questo il governo di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-kyriakos-mitsotakis-nuovo-primo-ministro-grecia-1722549.html">Kyriakos Mitsotakis</a> ha chiamato a raccolta nuovi e più numerosi agenti da schierare lungo l&#8217;Evros. Ma sono stati anche i racconti di alcuni cittadini dei paesi grechi di confine ad avvertire che i turchi stanno facendo di tutto pur di mandare i migranti verso il territorio greco e dunque europeo.</p>
<p>Su <em>IlFattoQuotidiano</em> ad esempio, è stata riportata la testimonianza di alcuni volontari che ogni giorno si dirigono verso il confine per constatare la situazione ed eventualmente dare manforte alla polizia greca. Tra i volontari, c&#8217;è chi ha fatto notare ai giornalisti presenti l&#8217;arrivo di alcuni migranti con una parrucca addosso: &#8220;I turchi gliele danno &#8211; si legge nel reportage &#8211; per fargli credere che con i capelli lunghi verranno scambiati per donne e passeranno più facilmente di qua&#8221;. Assieme alle parrucche, la polizia turca fornirebbe anche cesoie per tagliare il filo spinato presente lungo la frontiera e raggiungere il territorio greco. Tutto sarebbe quindi studiato nei minimi particolari, tutto calcolato per mandare i migranti in Europa. Ed è così che, passo dopo passo, Erdogan vorrebbe attuare il suo ricatto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-bluff-di-erdogan-all-europa-nessun-migrante-arriva-da-idlib.html">Il bluff di Erdogan all&#8217;Europa: nessun migrante arriva da Idlib</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La bomba migranti pronta a riversarsi sull&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-bomba-dei-migranti-dalla-turchia-pronta-a-riversarsi-sull-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 15:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=261354</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti siriani dalla Turchia (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Adesso in Grecia è allerta massima: il governo di Atene questa mattina ha preso atto delle frasi di Recep Tayyip Erdogan, il quale ha esplicitamente dichiarato di non voler fermare più i migranti presenti nel territorio turco e di aprire le frontiere con il confinante paese ellenico. Il tutto come mossa per provare a spingere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-bomba-dei-migranti-dalla-turchia-pronta-a-riversarsi-sull-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-bomba-dei-migranti-dalla-turchia-pronta-a-riversarsi-sull-europa.html">La bomba migranti pronta a riversarsi sull&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti siriani dalla Turchia (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Confine-check-point-Turchia-migranti-dalla-Siria-Getty-e1582904097812-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Adesso in Grecia è allerta massima: il governo di Atene questa mattina ha preso atto delle frasi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, il quale ha esplicitamente dichiarato di non voler fermare più i migranti presenti nel territorio turco e di aprire le frontiere con il confinante paese ellenico. Il tutto come mossa per provare a spingere l&#8217;Europa dalla sua parte <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-russo-ad-idlib-uccide-33-soldati-turchi-erdogan-minaccia-ritorsione.html">nella battaglia attualmente in corso ad Idlib</a>, in cui l&#8217;esercito turco è impegnato a sostenere le milizie islamiste anti Assad ed in cui nelle scorse ore sono morti più di trenta soldati di Ankara. L&#8217;esecutivo ellenico guidato da <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-kyriakos-mitsotakis-nuovo-primo-ministro-grecia-1722549.html">Kyriakos Mitstotakis</a> ha avviato la chiusura delle frontiere, uomini e mezzi sono stati inviati nella zona in cui scorre il fiume <strong>Evros</strong>, il corso d&#8217;acqua che funge da confine tra Grecia e Turchia.</p>
<h2>Primi migranti al confine con la Grecia</h2>
<p>Le parole di Erdogan sui profughi siriani, sono state evidentemente prese sul serio da chi è ospitato all&#8217;interno dei centri di accoglienza turchi. Così come segnalato infatti dall&#8217;agenzia turca <em>Dha</em>, decine di migranti si sono riversati verso il confine con la Grecia oppure lungo le spiagge dirimpettaie alle isole elleniche: &#8220;Circa 300 profughi siriani, iracheni, iraniani, marocchini e pakistani hanno raggiunto in Turchia il confine con la Grecia &#8211; si legge in un report dell&#8217;agenzia sopra menzionata &#8211; mentre altri gruppi si sono radunati sulle spiagge turche che guardano le isole greche&#8221;.</p>
<p>A testimoniare questa situazione, vi sono anche le immagini trasmesse dall&#8217;emittente <em>Ntv</em> nelle quali si notano decine di persone con gli zaini addosso intente ad attraversare le campagne per arrivare alle frontiere con la Grecia. Nei pressi del valico di <strong>Pazarkule</strong>, fanno sapere alcune agenzie turche, la polizia di Ankara ha bloccato circa 150 persone a un chilometro dal confine, impedendo loro di proseguire. Ma i migranti sono adesso stanziati a pochi passi dalla frontiera, con le forze armate greche che osservano dall&#8217;altra parte della barricata in attesa di sapere quali saranno le prossime evoluzioni della situazione. Secondo quanto riportato da un ufficiale greco ad Ntv, le persone giunte a pochi passi dal territorio greco da diverse ore hanno iniziato ad urlare &#8220;aprite i confini&#8221;.</p>
<p>La pressione dei migranti, già in questo venerdì pomeriggio, si è fatta sempre meno gestibile. E non sono mancati primi tafferugli, specialmente quando alcuni gruppi nei pressi del confine di Evros hanno provato a scavalcare le recinzioni, con la polizia greca che ha dovuto rispondere usando i <strong>lacrimogeni</strong>. Sui social, a poche ore dall&#8217;annuncio di Erdogan, sono comparsi video e foto che mostravano decine di migranti nelle stazioni dei treni di <strong>Istanbul</strong> in procinto di salire a bordo di uno dei treni diretti verso le regioni al confine con la Grecia.</p>
<h2>Atene in difficoltà</h2>
<p>In Turchia sono presenti attualmente 3.6 milioni di profughi siriani, per mantenere i quali Ankara è riuscita a strappare nel 2016 dall&#8217;Unione Europea un accordo da 3 miliardi di Euro all&#8217;anno. In quell&#8217;occasione a spingere per l&#8217;intesa con Erdogan, è stata soprattutto la <strong>Germania</strong>: gran parte dei migranti sbarcati od approdati in Grecia, si dirigevano poi verso nord percorrendo la cosiddetta &#8220;<em>rotta balcanica</em>&#8220;. Meta finale del viaggio<a href="https://it.insideover.com/migrazioni/le-rotte-dei-migranti-per-arrivare-in-unione-europea.html"> è stata nella maggior parte dei casi la Germania</a>, il governo di Berlino in pochi mesi ha registrato più di mezzo milione di migranti entrati all&#8217;interno del proprio territorio. L&#8217;accordo con la Turchia ha parzialmente chiuso quella &#8220;<em>falla</em>&#8220;, ma Erdogan ha utilizzato negli anni lo spettro della rotta balcanica per ricattare politicamente l&#8217;Europa. E, come detto, l&#8217;azione di queste ore è proprio improntata a mettere pressione sull&#8217;Ue e sulla Nato per prendere posizione a favore di Ankara nel conflitto di Idlib.</p>
<p>Il problema vero per il momento è però soprattutto della Grecia: Atene, che già da questa estate è costretta a gestire un costante aumento del flusso migratorio dalla Turchia, adesso deve fronteggiare l&#8217;improvvisa crisi innescata dalle parole di Erdogan. Il governo sta provando a contenere la situazione, ma con migliaia di migranti alle proprie porte non è affatto semplice: &#8220;La Grecia non tollererà ingressi illegali sul suo territorio &#8211; <a href="http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2020/02/28/-grecia-mitsotakis-non-permetteremo-ingressi-illegali-_9c4c70aa-a631-414d-8980-da7cad417d5e.html">ha dichiarato il premier Mitsotakis</a> &#8211; e non si farà carico di responsabilità di decisioni prese da altri in merito alla tragedia siriana&#8221;. Oltre ad aver aumentato i <strong>controlli</strong> lungo i confini terrestri, Atene sta provando a pattugliare con più uomini le coste delle isole dell&#8217;Egeo, a partire da <strong>Lesbo</strong> dove, nelle scorse ore, sono approdate almeno due imbarcazioni. Una situazione difficile in cui la Grecia a stento riesce a far da &#8220;tappo&#8221; per l&#8217;intera Europa e che è, stando alle frasi giunte da Ankara, solo all&#8217;inizio. E le prospettive quindi non appaiono delle più rosee.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-bomba-dei-migranti-dalla-turchia-pronta-a-riversarsi-sull-europa.html">La bomba migranti pronta a riversarsi sull&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;Africa all&#8217;Europa: il sogno disperato</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/dallafrica-alleuropa-il-sogno-disperato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 13:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ceuta]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Tangeri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=208490</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2018, Marocco e Spagna sono stati invasi da migliaia di migranti. Dopo che la rotta libica ha subito un rallentamento con le politiche del governo italiano, il regno marocchino è stato investito da un’ondata migratoria senza precedenti. Da lì, per raggiungere l’Europa, subsahariani, algerini e marocchini hanno preso d’assalto la cittadina di Ceuta, enclave spagnola in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/dallafrica-alleuropa-il-sogno-disperato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/dallafrica-alleuropa-il-sogno-disperato.html">Dall&#8217;Africa all&#8217;Europa: il sogno disperato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_8448774-1-1-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel 2018, Marocco e Spagna sono stati invasi da migliaia di migranti. Dopo che la rotta libica ha subito un rallentamento con le politiche del governo italiano, il regno marocchino è stato investito da un’ondata migratoria senza precedenti. Da lì, per raggiungere l’Europa, subsahariani, algerini e marocchini hanno preso d’assalto la cittadina di Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa.</p>
<p>Per anni i flussi migratori erano stati gestiti con abilità dal regno marocchino: il Paese nordafricano aveva infatti capito di poter usare la tratta di esseri umani a suo piacimento. A fine 2018 però, sotto la pressione dell’Unione europea, il Marocco ha iniziato una vera e propria caccia ai migranti. Nei quartieri popolari di Tangeri, che fino a poco tempo fa erano abitati da un numero sempre crescente di migranti, ora non si vede più nessuno. Chi è riuscito a sfuggire ai raid delle forze dell’ordine si è nascosto nei boschi a sud della città o in abitazioni fatiscenti nella speranza di riuscire un giorno a raggiungere l’Europa. Ed è proprio di questo sogno disperato che la giornalista Marianna di Piazza ci racconta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/dallafrica-alleuropa-il-sogno-disperato.html">Dall&#8217;Africa all&#8217;Europa: il sogno disperato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Notre Dame divide gli islamici: “La Chiesa aveva bisogno di soldi”</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/notre-dame-divide-gli-islamici-la-chiesa-aveva-bisogno-di-soldi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 12:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Notre Dame]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=217621</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1130" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636.jpg 1130w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1130px) 100vw, 1130px" /></p>
<p>“La Chiesa cattolica aveva bisogno di tanti soldi per il restauro di Notre-Dame e ora, con il rogo, i soldi li troveranno”. Ben venga, quindi, l’incendio della cattedrale parigina – che è l’anima cattolica di un Paese intero e non solo – così si può fare un bel restyling, finalmente. Questo, in altre parole, il punto di vista &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/notre-dame-divide-gli-islamici-la-chiesa-aveva-bisogno-di-soldi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/notre-dame-divide-gli-islamici-la-chiesa-aveva-bisogno-di-soldi.html">Notre Dame divide gli islamici: “La Chiesa aveva bisogno di soldi”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1130" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636.jpg 1130w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9558122-1130x636-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1130px) 100vw, 1130px" /></p><p>“La Chiesa cattolica aveva bisogno di tanti soldi per il restauro di Notre-Dame e ora, con il rogo, i soldi li troveranno”. Ben venga, quindi, l’incendio della cattedrale parigina – che è l’anima cattolica di un Paese intero e non solo – così si può fare un bel restyling, finalmente. Questo, in altre parole, il punto di vista di alcuni immigrati musulmani del quartiere Goutte d’or, pochi passi da Montmartre.</p>
<p>Le testimonianze, raccolte in un reportage de La Stampa, raccontano come si vive il post-rogo in quest’area ad appena sei chilometri dall’imponente luogo di culto. Una breve distanza separa questo quartiere dal simbolo della cristianità parzialmente carbonizzato. Eppure, secondo quanto riportato, l’atmosfera che si respira qui sembra lontana anni luce dal lutto parigino di questi giorni.</p>
<p>Per alcuni immigrati marocchini, l’incendio “è un vantaggio per Emmanuel Macron, in difficoltà con i gilet gialli. Adesso così non si parla di altro”. Sentita dal quotidiano torinese anche Leila, che commenta così l’incendio del 15 aprile: “Va bene, è triste quello che è successo. Ma non è morto nessuno e i media parlano solo di quello. Così si dimenticano i problemi economici e sociali”, afferma mentre si trova seduta di fronte ai binari di una linea ferroviaria. Un altro, invece, sembra non aver ben presente di cosa si stia parlando e commenta con un frettoloso “l’ho visto su internet”.</p>
<p>Gli immigrati del quartiere Goutte d’or sembrano divisi tra teorie cospirazioniste, indifferenza, ma anche forte solidarietà. Ahmed, 43 anni, di origini marocchine, definisce infatti una “tragedia” l’accaduto e sottolinea che “Notre-Dame non è solo una cattedrale cattolica, ma un simbolo per tutta la Francia. Attira così tanti turisti e genera posti di lavoro. E di quelli qui abbiamo più bisogno, soprattutto per i giovani. Ma poi è un luogo di culto dove si venera Gesù, che è pure un profeta per la nostra religione”.  Secondo quanto riportato da La Stampa, inoltre,  emerge tra queste persone – seppur in modo sottile – una chiara volontà di spiegare al giornalista italiano che “mica siamo contenti perché è andata a fuoco una cattedrale cattolica”.</p>
<p>Eppure, oltre alla solidarietà manifestata apertamente da alcuni esponenti del mondo musulmano francese, in rete sono rimbalzati diversi messaggi tutt’altro che generosi. “Allah è grande” inneggia via twitter, Mohammed Noura sotto la foto della cattedrale di Notre-Dame in fiamme. Come riporta Il Giornale,  poi, sono centinaia i messaggi sui social di musulmani radicali felici per le fiamme sulla cattedrale parigina. “È la vendetta di Dio (Allah) contro i razzisti colonialisti” esulta in francese un certo Walid Channouf. Anche sulla pagina Facebook di Al-Jazeera sono comparse facce sorridenti sotto le immagini dell’incendio. L’avvocato Gilles-William Goldnadel, invece, ha denunciato le parole di Lamia Bentebba, una ragazza algerina che su Twitter ha scritto e poi cancellato: “Ça me rejouis pas mais j’aime bien voir l’effet du karma”, che tradotto significa “non mi rallegra ma mi piace vedere l’effetto del karma”.</p>
<p>Le Figaro denuncia invece le reazioni di alcuni rappresentati dell’Unef, la principale associazione studentesca francese, che hanno apertamente preso per i fondelli il raccoglimento nazionale seguito all’incendio della cattedrale. “Piangete per dei pezzi di legno”, ha twittato Hafsa Askar prima di cancellare il suo profilo. E ha aggiunto: “Io me ne frego di Notre-Dame perché me ne frego della storia della Francia”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/notre-dame-divide-gli-islamici-la-chiesa-aveva-bisogno-di-soldi.html">Notre Dame divide gli islamici: “La Chiesa aveva bisogno di soldi”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usa, a El Paso l’immigrazione è fuori controllo</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/usa-a-el-paso-limmigrazione-e-fuori-controllo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 14:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=213351</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>A El Paso, Texas, è in corso una vera e propria emergenza umanitaria. Mentre il Presidente Donald Trump minaccia di chiudere il confine con il Messico, come riporta il Texas Tribune, i residenti e le strutture dedicate alla prima accoglienza affrontano un problema quotidiano: trovare una sistemazione ai 500 nuovi arrivati ​​che, ogni giorno, hanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/usa-a-el-paso-limmigrazione-e-fuori-controllo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/usa-a-el-paso-limmigrazione-e-fuori-controllo.html">Usa, a El Paso l’immigrazione è fuori controllo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9504624-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>A El Paso, Texas, è in corso una vera e propria emergenza umanitaria. Mentre il Presidente Donald Trump minaccia di chiudere il confine con il Messico, come riporta il Texas Tribune, i residenti e le strutture dedicate alla prima accoglienza affrontano un problema quotidiano: trovare una sistemazione ai 500 nuovi arrivati ​​che, ogni giorno, hanno bisogno di un posto dove dormire. Il numero di famiglie di immigrati che attraversano questa parte del Texas per chiedere asilo, infatti, continua ad aumentare di giorno in giorno con numeri impressionanti.</p>
<p>La maggior parte dei migranti sono famiglie centroamericane e minori non accompagnati, e il loro numero è cresciuto del 340% in poche settimane. Circa 136.150 unità familiari sono state arrestate sul confine sud-occidentale tra ottobre e febbraio, rispetto alle 31.100 famiglie nello stesso periodo dell’anno precedente, secondo le statistiche della Dogana e delle guardie di frontiera.</p>
<p>Nelle scorse ore, il segretario del Dipartimento della Sicurezza Nazionale Kirstjen Nielsen ha riferito che l’amministrazione Trump tratterà l’ondata di migranti come “un uragano di categoria 5. “Anche se solo la legislazione può risolvere questa crisi a lungo termine, non possiamo aspettare che il Congresso agisca”, si legge nel comunicato del Dipartimento. “È nostro dovere assicurare la patria, far rispettare le nostre leggi sull’immigrazione e sostenere i nostri obblighi umanitari”.</p>
<h2>Ruben Garcia, il 70enne che s’ispira a Madre Teresa</h2>
<p>In questo contesto di grave emergenza a dare una mano fondamentale ai migranti c’è un 70enne che si ispira a Madre Teresa di Calcutta. Si tratta di Ruben Garcia, presente a El Paso la sua organizzazione no profit, l’Annunciation House. Come spiega L’Agi, attualmente, le strutture che fanno capo a lui hanno ospitato da ottobre a marzo 50 mila persone. Con l’emergenza umanitaria, sono stati gli stessi federali a chiedere a Garcia di raddoppiare gli sforzi.</p>
<p>Garcia ha preso in affitto un ex capannone industriale grande quanto un supermercato di 40 mila metri quadrati che vuole rendere accogliente prima possibile. La associazione di Garcia si occupa di dare una prima assistenza agli immigrati e organizzare il loro viaggio negli Stati Uniti, dove resteranno mesi o anni. Gli agenti di servizio alla frontiera sanno che possono contare su di lui: ogni giorno gli mandano centinaia di persone che le strutture governative non possono gestire</p>
<p>Al Texas Tribune Ruben Garcia ha spiegato che i rifugi con cui lavora ricevono in media dai 500 ai 600 migranti al giorno. Finora sono stati in grado di gestire il flusso, grazie alla rete di volontari, ma “non ho modo di prevedere cosa possiamo aspettarci in futuro”, ha detto.</p>
<h2>Trump: “Siamo pieni, ora basta”</h2>
<p>L’imponente ondata migratoria proveniente da sud sembra dare ragione al Presidente Donald Trump, che aveva parlato in più occasione di una vera e propria emergenza nazionale che, visti i numeri, si sta concretizzando fino a diventare quasi ingestibile.</p>
<p>Il Presidente, parlando a una tavola rotonda dedicata alla situazione sul confine meridionale, ha spiegato nelle scorse ore che “il sistema è pieno” indipendentemente dal fatto che le persone che cercano di entrare negli Usa “stiano richiedendo asilo politico o meno. Mi dispiace ma non possiamo prendere più nessuno, il Paese è pieno” ha osservato Trump. “Vedo che alcuni dei nostri più grandi avversari negli ultimi due giorni hanno ammesso che si tratta di un’emergenza”.</p>
<h2>I fatti danno ragione a Donald: l’emergenza c’è</h2>
<p>Come vi abbiamo già raccontato nelle scorse settimane, che al confine meridionale esista una situazione di emergenza ora lo confermano anche gli avversari del Presidente. Come scriveva all’inizio di marzo il New York Times, non certo benevolo nei confronti di questa amministrazione, “il numero di famiglie di migranti che attraversano illegalmente il confine meridionale ha infranto ogni record” con “entrate non autorizzate che quasi raddoppiano quelle di un anno fa”.</p>
<p>Infatti, scrive sempre il New York Times, “76 mila migranti hanno attraversato il confine senza autorizzazione a febbraio” record massimo da 11 anni a questa parte. “Nuovi controlli in materia di asilo e politiche di detenzione più severe non hanno invertito la tendenza” e gli Usa rimangono “un potente richiamo per migliaia di famiglie in fuga dalla violenza e dalla povertà”. “Il sistema è ben oltre le sue capacità ed è vicino al punto di rottura“, ha dichiarato Kevin K. McAleenan, commissario per le dogane e la protezione delle frontiere in una dichiarazione ufficiale. “Si tratta di una crisi umanitaria” ha ribadito McAleenan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/usa-a-el-paso-limmigrazione-e-fuori-controllo.html">Usa, a El Paso l’immigrazione è fuori controllo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Migranti, i numeri sono in calo  ma preoccupano gli sbarchi fantasma</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/i-dati-del-viminale-numeri-in-calo-ma-preoccupano-gli-sbarchi-fantasma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 08:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/i-dati-del-viminale-numeri-in-calo-ma-preoccupano-gli-sbarchi-fantasma-171225.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non solo navi Ong, non solo imbarcazioni che caricano a bordo migranti dal Mediterraneo. Gli approdi in Italia avvengono anche sotto traccia, lontani da clamori mediatici e da passerelle da parte dei vari esponenti politici, sia di maggioranza che di opposizione. Gli sbarchi fantasma non si fermano, nel 2018 se ne contano parecchi stando ai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/i-dati-del-viminale-numeri-in-calo-ma-preoccupano-gli-sbarchi-fantasma.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/i-dati-del-viminale-numeri-in-calo-ma-preoccupano-gli-sbarchi-fantasma.html">Migranti, i numeri sono in calo  ma preoccupano gli sbarchi fantasma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_5319342-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Non solo navi Ong, non solo imbarcazioni che caricano a bordo migranti dal Mediterraneo. Gli approdi in Italia avvengono anche sotto traccia, lontani da clamori mediatici e da passerelle da parte dei vari esponenti politici, sia di maggioranza che di opposizione. Gli sbarchi fantasma non si fermano, nel 2018 se ne contano parecchi stando ai report forniti nelle scorse ore dal Ministero dell&#8217;Interno. Un fenomeno, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/migranti-le-rotte-fantasma-sbarcare-sulle-coste-italiane/">quello degli sbarchi fantasma</a>, che caratterizza soprattutto l&#8217;estate del 2017 ma che poi, più o meno in sordina, continua nel corso dei mesi successivi. Ed oggi, prima ancora che dalla rotta libica e dai salvataggi che avvengono nel Mediterraneo, sembra provenire proprio dagli approdi fantasma la principale preoccupazione in merito la tematica dell&#8217;immigrazione. </p>
<p>L&#8217;emblema del caso di Lampedusa</p>
<p>Nei giorni scorsi il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, in carica da quando nel 2017 batte Giusy Nicolini, lancia una provocazione: &#8220;Portate qui i 47 migranti della Sea Watch, li facciamo sbarcare qui&#8221;. Il primo cittadino, proprio per aver battuto colei che spesso negli anni passati viene etichettata come &#8220;il sindaco dell&#8217;accoglienza&#8221;, è additato come un amministratore &#8220;anti migranti&#8221;. In realtà anche Martello proviene da una storia politica di sinistra, ma l&#8217;ultima provocazione nulla ha a che vedere con la visione del fenomeno da parte del sindaco delle Pelagie: &#8220;Che entrino pure qui &#8211;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sea-watch-acque-italiane-ancorata-largo-siracusa-1634180.html"> dichiara nei giorni scorsi</a> &#8211; Perché tanto ogni giorno noi abbiamo sbarchi&#8221;. Si tratta di una frase in cui Martello vuole sottolineare le emergenze vissute dall&#8217;isola in questi ultimi mesi. <strong>Lampedusa è preda di sbarchi fantasma</strong>, gran parte dei quali provenienti dalla Tunisia. Nonostante sulla più grande delle Pelagie non vi siano più tante telecamere e tanti clamori come in passato, gli sbarchi vanno avanti anche nelle estati del 2017 e del 2018. </p>
<p>Già nei mesi passati lo stesso Martello più volte invita il governo ad avere maggiore attenzione sul caso di Lampedusa. Si continua ad arrivare e ad approdare, con la popolazione locale non esente da disagi e preoccupazioni. Ancora una volta l&#8217;isola piazzata al centro del canale di Sicilia è specchio della situazione sul fronte sbarchi in Italia. Gli approdi diminuiscono, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/malta-vertice-sui-migranti-libia-reclama-ancora-pi-soldi-1630830.html">lungo la rotta libica si assiste ad una diminuzione dell&#8217;80% del fenomeno</a>. Ma ancora restano punti caldi a cui occorre necessariamente prestare molta attenzione. </p>
<p>I numeri del Viminale</p>
<p>Nei report diffusi dal ministero dell&#8217;interno, i dati risultano comunque in calo rispetto agli anni precedenti. Nel 2018 si torna ai livelli del 2012, dunque in un anno dove l&#8217;emergenza sbarchi dovuta alle primavere arabe è soltanto all&#8217;inizio. Ma per quanto riguarda gli sbarchi fantasma, i numeri rimangono consistenti e, per tal motivo, anche preoccupanti. Di questo tipo di approdi, che avvengono con piccoli barchini e dove spesso chi è a bordo fa perdere le proprie tracce, nell&#8217;anno appena trascorso se ne contano almeno <strong>341</strong>. Ma ovviamente, proprio perchè si parla di sbarchi fantasma, potrebbero essere di più e di alcuni potrebbe non esserci traccia. I migranti approdati in questa maniera lungo le coste italiane, tra quelli censiti, sono 5.999. Di questi, <strong>2.331 vengono rintracciati dopo l&#8217;approdo</strong>, i restanti 3.668 invece sono ripresi nelle campagne circostanti la spiaggia usata per gli sbarchi. Ma in tanti mancano all&#8217;appello: chi sbarca a Lampedusa viene facilmente rintracciato anche se si avventura verso l&#8217;interno dell&#8217;isola, non si può dire lo stesso per chi approda in Sicilia o nel Sulcis. <strong>Di centinaia di migranti approdati nel 2018 nel nostro paese non si sa nulla. </strong></p>
<p></p>
<p>Gli sbarchi fantasma coinvolgono particolarmente tre rotte: quella tunisina, quella algerina e quella turca. Nel primo caso lo sbarco avviene usualmente a Lampedusa, ma anche lungo le coste agrigentine e trapanesi. Nel secondo caso è invece la regione sarda del <strong>Sulcis</strong> ad essere presa di mira, infine nel terzo caso i migranti approdano in <strong>Calabria</strong>. Per ovvi motivi geografici,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-rischio-del-terrorismo-negli-sbarchi-fantasma/"> è la rotta tunisina a rinfoltire maggiormente i numeri inerenti gli sbarchi fantasma</a>. Ma è anche quella che desta più preoccupazione:<a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tutte-inchieste-sugli-sbarchi-fantasma-1514033.html"> le ultime indagini</a>, non ultime quelle che danno vita al <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tutte-inchieste-sugli-sbarchi-fantasma-1514033.html">blitz Barbanera</a>, rivelano la presenza di potenti organizzazioni criminali tunisine operanti in patria ed in Sicilia che riescono a gestire il traffico di esseri umani. E tra i &#8220;boss&#8221; dell&#8217;immigrazione, non manca chi ha simpatie per l&#8217;Isis. Gli sbarchi fantasma dunque, al momento sono la principale spina sul fianco del governo in tema di immigrazione. Anche se, sotto il profilo mediatico, sono gli approdi tramite i salvataggi in mare a destare maggior clamore. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/i-dati-del-viminale-numeri-in-calo-ma-preoccupano-gli-sbarchi-fantasma.html">Migranti, i numeri sono in calo  ma preoccupano gli sbarchi fantasma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/449 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-26 11:48:51 by W3 Total Cache
-->