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	<title>Houti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Houti Archives - InsideOver</title>
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		<title>Le difese aeree degli Houthi arrivano dall&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-difese-aeree-degli-houthi-arrivano-dalliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 04:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Houti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1314" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-1536x1051.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Houthi dispongono di sistemi missilistici da difesa aerea che arrivano dall'Iran e che non vanno sottovalutati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-difese-aeree-degli-houthi-arrivano-dalliran.html">Le difese aeree degli Houthi arrivano dall&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Da quando è cominciata l&#8217;operazione <em>Prosperity Guardian</em>, la missione a guida statunitense a cui partecipa il Regno Unito (e altre nazioni che però forniscono solo personale) per proteggere attivamente il traffico navale nel Mar Rosso, i ribelli yemeniti <strong>Houthi </strong>hanno abbattuto circa 20 UAV (Unmanned Air Vehicle) <strong>MQ-9 “Reaper”</strong>.</p>



<p>Il “Reaper” viene impiegato principalmente come mezzo di raccolta di informazioni e secondariamente per compiti di attacco al suolo. Grazie alla sua notevole autonomia di volo, ai sensori ad ampio raggio, alla suite di comunicazioni multimodale e alle armi di precisione, offre una capacità unica di eseguire operazioni di attacco, coordinamento e ricognizione contro obiettivi di alto valore, in movimento e con tempistiche limitate. Gli MQ-9 possono anche svolgere missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, di supporto aereo ravvicinato, di ricerca e soccorso in combattimento, di attacco di precisione e di guida aerea terminale. </p>



<p>Le capacità del “Reaper” lo rendono particolarmente qualificato per condurre operazioni di guerra asimmetrica ed è infatti stato largamente usato in diversi teatri, come in Iraq, Siria e Afghanistan. Lo UAV ha dimensioni consistenti (apertura alare di 22 metri per una lunghezza di 11) e grazie alle sue prestazioni in termini di autonomia (più di 1800 km), quota di tangenza massima (15mila metri) e carico bellico (1700 kg) diventa uno strumento ideale per effettuare operazioni di supporto <em>counter-insurgency</em> e <em>counter-terrorism</em> oppure in ambienti operativi non contestati.</p>



<p>Gli Houthi <a href="https://www.twz.com/news-features/what-air-defenses-do-the-houthis-in-yemen-actually-have">riferiscono </a>che, da ottobre del 2023, hanno abbattuto 22 “Reaper” mentre gli Stati Uniti riportano ufficialmente la perdita di 12 di questi droni, ma un numero più verosimile potrebbe essere di 20, escludendo quelli abbattuti prima dell&#8217;inizio dell&#8217;operazione Prosperity Guardian.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;aiuto dei pasdaran</h2>



<p>I ribelli yemeniti, come sappiamo, sono sostenuti attivamente dall&#8217;Iran che fornisce loro sistemi d&#8217;arma e addestramento: sebbene non confermato, risulta che personale delle <strong>IRGC </strong>(Islamic Revolutionary Guard Corps), meglio noti come <em>pasdaran</em>, fosse presente in Yemen durante l&#8217;ultima ondata di attacchi statunitensi – <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-raid-aerei-gli-usa-premono-sullo-yemen-per-un-attacco-di-terra-agli-houthi.html">la più pesante</a> – e che alcuni ufficiali/istruttori della Forza Quds delle IRGC siano stati uccisi nel corso di questi. </p>



<p>Che l&#8217;Iran supporti e spalleggi gli Houthi non è un segreto: il sostegno di Teheran è evidente dagli armamenti usati dai ribelli yemeniti sin dal conflitto con l&#8217;Arabia Saudita, che si è espanso anche <a href="https://apnews.com/article/business-dubai-united-arab-emirates-abu-dhabi-yemen-8bdefdf900ce46a6fd6c7bc685bf838a">agli Emirati Arabi Uniti</a> quando sono state bersagliate raffinerie e l&#8217;aeroporto di Abu Dhabi utilizzando droni e missili. </p>



<p>Nel loro arsenale, gli Houthi posseggono anche <strong>sistemi missilistici da difesa aerea</strong> di fabbricazione iraniana: nella fattispecie si tratta dei “<strong>Barq-1</strong>” e “<strong>Barq-2</strong>”, svelati a settembre 2023 durante una parata militare effettuata nelle strade di Sana&#8217;a. I miliziani yemeniti sostengono che il “Barq-1” e il “Barq-2” abbiano una gittata massima rispettivamente di circa 50 e 70 km, e possano colpire bersagli ad altitudini fino a circa 15 e 20 km. Sebbene non ci siano conferme su questi dati, sappiamo che entrambi i sistemi missilistici fanno parte della famiglia iraniana di missili terra-aria a medio raggio a guida radar “Taer”, a loro volta basati sui sistemi missilistici di fabbricazione sovietica/russa 2K12 “Kub” (SA-6 “Gainful” in codice NATO) e 9K37 “Buk” (SA-11 “Gadfly”), se non addirittura da copie dirette o cloni di questi. Risulta che gli Houthi dispongano anche del <strong>MANPADS</strong> (Man Portable Air Defense System) di fabbricazione russa 9K32 “Strela-2” (SA-7 “Grail”) che è stato utilizzato in alcune occasioni per cercare di abbattere i droni statunitensi <a href="https://www.militarytimes.com/news/your-military/2019/06/16/centcom-mq-9-reaper-shot-down-over-yemen-last-week/">sin dal 2019</a>. Lo “Strela-2” ha una gittata massima di 3,7 km e può raggiungere una quota di 1500 metri. </p>



<p>Gli Houthi hanno precedentemente affermato di aver sviluppato autonomamente un altro missile terra-aria, denominato “<strong>Maraj</strong>” o “Miraj”, anch&#8217;esso visto in parata nel 2022 e nel 2023, ma i dettagli sul suo conto sono scarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono anche i residuati sovietici</h2>



<p>Forse però il sistema missilistico da difesa aerea più interessante in possesso degli Houthi è una vera e propria <em>loitering munition</em> di fabbricazione iraniana, il “<strong>358</strong>” o “SA-67” che presso i ribelli yemeniti sarebbe nominato “Saqr-1”. Il missile, lungo circa 2,7 metri, è dotato di tre serie di alette per la manovrabilità e la stabilizzazione in volo, una all&#8217;estremità anteriore, una all&#8217;estremità posteriore e una lungo la parte centrale delle fusoliera e sembra essere propulso da un piccolo turbogetto integrato nel copro cilindrico del vettore, con prese d&#8217;aria anulari immediatamente dietro le alette di coda. Secondo quanto riportano gli iraniani, il “358” ha un sistema di guida inerziale assistito da navigazione satellitare, un giroscopio verticale e un&#8217;unità dati aerea. </p>



<p>Nel 2023, gli Houthi hanno mostrato il missile “<strong>Saqr-2</strong>”, sostanzialmente simile al “Saqr-1/358” ma privo delle alette di coda e leggermente più piccolo. Sebbene non ci siano informazioni sul suo utilizzo in combattimento, un design più piccolo potrebbe consentire lanciatori più compatti, quindi rendere il missile più facile da maneggiare, però potrebbe indicare una gittata inferiore. </p>



<p>Gli Houthi utilizzano anche <strong>missili Aria-Aria</strong> ricondizionati e lanciati da veicoli terrestri: sono stati osservati infatti missili di fabbricazione russa R-27T, R-77 ed R-73E nonché R-60 risalenti all&#8217;epoca sovietica. Sappiamo inoltre, sempre dalle immagini delle parate militari, che possono contare su altri residuati sovietici come i vetusti <strong>SA-2</strong> “Guideline”. </p>



<p>Come abbiamo sempre detto dalle nostre colonne, gli Houthi hanno dimostrato di non essere dei “beduini col Kalashnikov”, ma rappresentano una minaccia che non va sottovalutata, sebbene dal punto di vista delle difese aeree utilizzino per la maggior parte armamenti obsoleti o obsolescenti, che però, come abbiamo visto, diventano efficaci contro assetti che non posseggono contromisure elettroniche adeguate come i droni MQ-9.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Iran: Trump frena la guerra di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-trump-frena-la-guerra-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 19:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Houti]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran: Trump frena la guerra di Netanyahu" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia-600x323.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e90c1d034de6fe15fc1e02fc7b57822c-copia-1536x827.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'incontro tra Trump e Netanyahu alla Casa Bianca finisce senza conferenza stampa. La frenata di Trump alla guerra contro l'Iran è il motivo principale</p>
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<p>Netanyahu non incassa la luce verde per un attacco all&#8217;Iran, motivo principale del suo improvviso viaggio negli States. Anzi, nel corso della <a href="https://www.youtube.com/watch?v=P3uOBiv7R8Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conferenza stampa congiunta,</a> Trump ha annunciato che i colloqui con Teheran sono iniziati. Ed è questa l&#8217;unica vera novità emersa da questo viaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gaza: il genocidio può proseguire</h2>



<p>Quanto a Gaza, Trump ha fatto parlare Netanyahu, il quale ha sgranato il suo noto programma di sfollamento dei palestinesi, che fa discendere dalla proposta di Trump sulla Riviera dei sogni/incubi da costruire in loco.</p>



<p>Tragicamente ironico il passaggio nel quale Netanyahu ha dichiarato che questa prospettiva renderà liberi i palestinesi, che finora &#8220;si sono rinchiusi&#8221; di loro spontanea volontà nella Striscia, negando che quella prigione a cielo aperto era invece sigillata da sbarre d&#8217;acciaio erette dal suo Paese. Tant&#8217;è.</p>



<p>Sempre su Gaza, due i passaggi chiave delle parole di Trump. Anzitutto, ha dichiarato che la sua amministrazione sta lavorando per un cessate il fuoco che porti alla liberazione degli ostaggi e alla restituzione dei corpi di quelli defunti, che ha detto essere la sua massima priorità in contrasto con la priorità del suo ospite, che è quella di riprendere il controllo della Striscia, <em>pereat mundum</em>.&nbsp; Tanto è vero che Netanyahu non ha fatto cenno a una possibile tregua.</p>



<p>L&#8217;altro accenno, stavolta del tutto furtivo, è quando Trump, parlando del suo stralunato piano sulla Riviera di Gaza, ha detto che piace a tanti, aggiungendo che ci sono anche &#8220;altre idee&#8221;, alcune di suo gradimento, altre no. Se sia un&#8217;apertura a possibilità diverse dalla pulizia etnica dei palestinesi, ad esempio il piano egiziano, o sia un mero <em>flatus vocis</em> è tutto da vedere.</p>



<p>Inutile sottolineare, infine, che Trump ha parlato a distesa delle sofferenze degli ostaggi, ma non ha fatto alcun cenno a quelle ancor più indicibili dei palestinesi, che vengono massacrati da più di un anno e mezzo con un&#8217;intensità mai vista in nessuna guerra moderna. Ma questo fa parte del tragico gioco al quale è consegnato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo show di Trump e la conferenza annullata</h2>



<p>Al di là di tale tragica deriva, resta quanto sintetizza <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/netanyahu-s-d-c--trip--all-optics--no-outcomes---israeli-med" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Mayadeen</a>, media non certo pro-Netanyahu, che in una nota riepiloga e fa suoi i commenti dei media israeliani sull&#8217;esito del viaggio del premier israeliano.</p>



<p>&#8220;Mentre in passato si era mostrato polemico e assertivo &#8211; annota al Mayadeen &#8211; questa volta, seduto accanto a Trump sotto l&#8217;occhio vigile delle telecamere, Netanyahu si è limitato a sorridere e ad assorbire i colpi in silenzio&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/netanyahu-s-d-c--trip--all-optics--no-outcomes---israeli-med"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-ALMAYADEEN-ARTICOLO-copia-2-1024x672.jpg" alt="Netanyahu’s D.C. trip: All optics, no outcomes - Israeli media" class="wp-image-75682"/></a></figure>



<p>&#8220;Un&#8217;immagine difficile da ignorare: una figura un tempo nota per la sua fermezza è stata ridotta a mero osservatore passivo, evidenziando la sua vulnerabilità politica, la sua influenza in calo su Trump e la crescente dipendenza dai capricci del presidente degli Stati Uniti&#8221;.</p>



<p>Non è proprio così, dal momento che Netanyahu non ha affatto mollato la presa su Gaza, giocando sulla tragica ambiguità del presidente Usa, ma è vero che sull&#8217;Iran ha dovuto incassare. L&#8217;annuncio a sorpresa di Trump sulle trattative in corso lo ha trasformato in una statua di sale. Teheran ha successivamente <a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/04/08/3287275/iranian-fm-confirms-upcoming-meeting-with-us-in-oman" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermato l&#8217;avvio dei negoziati</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/04/08/3287275/iranian-fm-confirms-upcoming-meeting-with-us-in-oman"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-TANSIM-1024x575.jpg" alt="Iranian FM Confirms Upcoming Meeting with US in Oman" class="wp-image-75684"/></a></figure>



<p>Significativo anche un altro particolare: quando Trump ha parlato della campagna militare contro gli Houti dello Yemen &#8211; <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/yemen-la-prima-guerra-di-trump" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del tutto illegittima</a> &#8211; ha spiegato che questi producono in proprio gli armamenti, evitando di accusare l&#8217;Iran di fornirglieli (il legame tra Houti e Iran è stato fatto solo dal Capo del Pentagono Pete Hegset, intervenuto successivamente).</p>



<p>È probabile che sia stata proprio la distanza sull&#8217;Iran che ha fatto saltare la conferenza stampa congiunta. Interessante il fatto che in un primo tempo sia stato comunicato che questa era stata &#8220;<a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2025/04/07/trump-presidency-news-tariffs/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">annullata</a>&#8221; e non semplicemente rimandata.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2025/04/07/trump-presidency-news-tariffs/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-WP-1024x352.jpg" alt="Trump, Netanyahu meet at White House amid turmoil over tariffs" class="wp-image-75685"/></a></figure>



<p>Mentre la posticipazione avrebbe potuto spiegarsi con motivi tecnici, l&#8217;annullamento denota un contrasto profondo, sanato successivamente con l&#8217;annuncio che la conferenza avrebbe avuto luogo (se non si fosse tenuta sarebbe stato un disastro per ambedue).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il modello Libia e la nomina di Colby</h2>



<p>Insomma, Netanyahu era convinto di poter trascinare gli Usa nella guerra con l&#8217;Iran e non c&#8217;è riuscito, almeno finora. Detto questo, non mollerà la presa e lo si è visto quando ha affermato che i negoziati Usa-Iran devono ottenere gli stessi risultati che ebbero quelli con la Libia.</p>



<p>Un esempio non casuale, perché quel modello è esattamente quello sul quale mettono in guardia quanti temono che le trattative possano avere esiti disastrosi. La Libia, infatti, fu costretta a un disarmo draconiano, che spianò la strada alla sua successiva devastazione. Dopo quel che è accaduto alla Libia nessuno accetterà condizioni similari. Brandire tale modello serve solo a far fallire le trattative spianando la via alle bombe.</p>



<p>Infine, una nota a margine, ma neanche tanto. Di grande interesse, per quanto riguarda l&#8217;approccio dell&#8217;amministrazione Trump verso l&#8217;Iran, la nomina di Eldbrige Colby a sottosegretario della Difesa per la politica. Nomina di grande importanza strategica e la più tormentata tra quelle fatte da Trump, dal momento che ha dovuto affrontare un contrasto feroce, anche da parte di molti repubblicani, a causa del suo approccio moderato verso Teheran.</p>



<p>Nonostante il contrasto, e anche se in grave ritardo, Colby, dopo aver incassato il placet della Commissione per i servizi segreti dell&#8217;esercito del Senato, ieri, proprio mentre Netanyahu si trovava negli Usa, ha avuto il <a href="https://www.foxnews.com/politics/elbridge-colby-clears-hurdle-moves-final-vote-become-pentagons-top-policy-strategist" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo placet del Senato</a>, che gli spiana la strada per la conferma. Probabile che Netanyahu, che sa perfettamente quanto sia importante tale nomina, sperava di bloccarla. Non c&#8217;è riuscito.</p>



<p>Certo, per superare gli ostacoli Colby ha dovuto moderare le sue aperture all&#8217;Iran, ma non ha fatto indietro tutta. La nomina è un passo importante, forse decisivo, per evitare l&#8217;ennesima grande guerra mediorientale a rischio incendio globale. Piccola buona notizia tra tanto disastro mondiale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.foxnews.com/politics/elbridge-colby-clears-hurdle-moves-final-vote-become-pentagons-top-policy-strategist"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-FOX-1024x399.jpg" alt="Elbridge Colby clears hurdle, moves to final vote to become Pentagon's top policy strategist" class="wp-image-75686"/></a></figure>
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		<title>Le forze speciali Usa vogliono aerei vecchi per le guerre &#8220;nuove&#8221;. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-forze-speciali-usa-vogliono-aerei-vecchi-per-le-guerre-nuove-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 05:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Houti]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="840" height="460" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1.jpg 840w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1-600x329.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti continuano a cercare aerei che sembrano usciti dai conflitti del passato per condurre operazione estremamente attuali. A richiedere questi apparecchi apparentemente antiquati, è il Comando Operazioni Speciali dell&#8217;Air Force, responsabile della componente aerea che da supporto alle Forze speciali. Stiamo parlando di velivoli come l&#8217;OA-1K, un aereo da ricognizione/ armato leggero, ad &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-forze-speciali-usa-vogliono-aerei-vecchi-per-le-guerre-nuove-ecco-perche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="840" height="460" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1.jpg 840w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1-600x329.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/oa-1k-foto-1-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti continuano a cercare aerei che sembrano usciti dai conflitti del passato per condurre operazione estremamente attuali. A richiedere questi apparecchi apparentemente antiquati, è il <strong>Comando Operazioni Speciali dell&#8217;Air Force</strong>, responsabile della componente aerea che da supporto alle Forze speciali. Stiamo parlando di velivoli come l&#8217;<a href="https://www.l3harris.com/all-capabilities/skywarden">OA-1K</a>, un aereo da ricognizione/ armato leggero, ad ala fissa e spinto da una turboelica, selezionato per entrare a far parte del Programma <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Armed_Overwatch">Armed Overwatch</a> del SOCOM: il comando per le operazioni speciali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tra guerra asimmetrica e guerriglia</strong> </h2>



<p>Questi aerei che appartengono al passato &#8211; almeno nel loro aspetto &#8211; sono perfetti per combattere <strong>gruppi estremisti</strong> o altri avversari <strong>low-tech</strong>, come i <em>Non-state armed actors</em> o i gruppi pesantemente armati che gestiscono i cartelli del narcotraffico. Riducendo il divario tra le forze in campo ma aumentando al contempo l&#8217;efficacia della forza che li impiega, per condurre operazioni &#8220;particolari&#8221; o &#8220;speciali&#8221; contro questi avversari che di solito oppongono <strong>tattiche di guerriglia</strong> o di <strong>guerra asimmetrica</strong>.</p>



<p>Ma per quale ragione? L&#8217;esperienza della <strong>crisi del Mar Rosso</strong> nel confronto con i <a href="https://www.ilgiornale.it/news/terrorismo/houthi-non-si-fermeranno-pentagono-crisi-pu-finire-solo-fine-2283020.html">ribelli Houthi</a>, e non meno della guerra dei droni sul Fronte ucraino, hanno dimostrato che questo tipo di aerei può ancora rivelarsi <a href="https://it.insideover.com/guerra/lincubo-dei-droni-russi-un-aereo-ucraino-di-cinquantanni-fa.html">utile e vincente</a> per <strong>intercettare e abbattere minacce come droni</strong> armati, munizioni circuitanti o &#8220;droni kamikaze&#8221; che i jet da combattimento hnnoa difficoltà a ingaggiare &#8211; una volta terminati i loro missili guidati &#8211; per via dell&#8217;enorme divario dell&#8217;altitudine e della velocità che un caccia sviluppa per affrontare il regime supersonico. La recente testimonianza rilasciata da un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/duello-i-droni-iraniani-fino-allultimo-colpo-rivelazione-2399891.html">pilota di F-15 Strike Eagle</a> intervenuto per abbattere droni lanciati dall&#8217;<strong>Iran</strong> per una delle ritorsioni contro Israele, lo conferma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Grandi potenze e piccoli attori armati</strong></h2>



<p>Nel 2020, il Comando Operazioni Speciali dell&#8217;Us Air Force (AFSOC) lanciò la sua ricerca per acquisire &#8220;un piccolo aereo da attacco a elica&#8221;, per impiegarlo in missioni di &#8220;<strong>supporto aereo ravvicinato</strong> e <strong>intelligence, sorveglianza e ricognizione</strong>&#8220;. Scelse l&#8217;OA-1K, ma prese in considerazione anche l&#8217;A-29 Super Tucano. Fin da allora il programma sollevò diverse le critiche da parte del Pentagono e dei membri del Congresso che non concepivano la reale &#8220;utilità&#8221; di questi aerei. Mentre l&#8217;AFSOC, come riporta il sito DefenseOne, <em>&#8220;Non ha ancora giustificato il motivo per cui ha bisogno di 75 aerei da attacco leggero</em>&#8220;.</p>



<p>È vero infatti che simili aerei sarebbero &#8220;relativamente inutili&#8221; in una confronto convenzionale con un avversario teorico come la <strong>Cina</strong> o la <strong>Russia</strong>. Potenze che pur impiegano droni e munizioni circuitanti, possiedono difese aeree avanzate e jet da combattimento di 4ª e 5ª generazione che abbatterebbero con una spietata facilità un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/quando-elica-sconfisse-reattore-ultima-volta-2078505.html">velivolo a turboelica</a>. Ma è altrettanto vero che simili aerei sarebbero estremamente utili in operazioni &#8220;speciali&#8221; che, come analizzato in precedenza, potrebbero ridurre il <em>gap</em> nel confronto con avversari low-tech che rappresentano una minaccia sensibile e sempre più frequenti in scenari come il <strong>Medio Oriente</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un braccio di ferro tra Congresso e &#8220;specialisti&#8221;</strong></h2>



<p>Attualmente al <strong>Congresso</strong> hanno dichiarato: &#8220;<em>Abbiamo scoperto che la SOCOM era limitata nella sua capacità di giustificare l&#8217;acquisizione dell&#8217;aereo Armed Overwatch per tre motivi. Innanzitutto, perché la SOCOM ha deciso le dimensioni della flotta prima di condurre le analisi richieste. In secondo luogo, il SOCOM non ha valutato in che modo i cambiamenti nelle capacità dell&#8217;aereo avrebbero potuto influenzare il numero necessario per le operazioni. E in terzo luogo, il SOCOM non ha rivalutato le sue esigenze nonostante i cambiamenti nelle missioni operative</em>&#8220;. Tuttavia, la complessità dei nuovi scontri asimmetrici potrebbe far riconsiderare, agli Stati Uniti e ad altre potenze occidentali impegnate in determinati teatri, come e quanto dei velivoli <em>sorpassati</em> dalla tecnologia potrebbero rivelarsi vettori estremamente utili anche negli scontri del<strong> futuro</strong>.</p>



<p>Per parte loro, infatti, le menti del Comando Operazioni Speciali spiegano sempre su<a href="https://www.defenseone.com/technology/2024/09/afsoc-still-wants-75-light-attack-aircraft-despite-congress-doubts/399650/?oref=d1-topic-lander-river"> DefenseOne</a>: &#8220;Sai, siamo un comando che ha preso un AC-130 o un C-47 e ha messo le armi di lato&#8221; &#8211; riferendosi agli aerei per il supporto aereo ravvicinato che ancora fanno la differenza sul campo di battaglia &#8211; &#8220;<em>o il comando che ha messo i jet su un C-130 per cercare di farlo uscire dallo stadio in Iran. Questo è il nostro DNA. E penso che una volta che avremo l&#8217;aereo e inizieremo a volare, i membri dell&#8217;equipaggio e i nostri manutentori troveranno nuovi modi che saranno rilevanti nella lotta futura così come in quella attuale</em>&#8220;.</p>



<p>Del resto, anche se il<strong> Pentagono</strong> continua a concentrare gran parte dell<strong>&#8216;attenzione sul Pacifico</strong> e sugli avversari teorici che vengono frenati dalla reciproca deterrenza nucleare, è nei teatri minori, dove trovano quartiere formazioni armate low-tech, che la lotta attuale vede sparare le munizioni. L&#8217;avanzata fulminea e inaspettata dei nuovi miliziani anti-governativi in <strong>Siria</strong>, islamisti radicali dell&#8217;Hayat Tahrir al-Sham capeggiato da Abu Muhammad al-Jawlani, ne è solo l&#8217;<strong>ennesimo esempio</strong>.</p>
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		<title>Canale di Suez, l’Egitto raddoppia. Alla faccia degli Houthi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/canale-di-suez-legitto-raddoppia-alla-faccia-degli-houthi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 13:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Evergreen]]></category>
		<category><![CDATA[Houti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continua l'offensiva degli Houti nel Mar Rosso ma l'Egitto pensa al raddoppio del Canale di Suez per elevarne l’efficienza. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611155140291_cafa53893c87529f8a269e0e553ae5a5-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell’indifferenza dei media internazionali continua la guerriglia navale degli <strong>Houthi </strong>nel Mar Rosso. Pochi giorni fa le milizie yemenite hanno rivendicato l’abbattimento di un sesto drone statunitense, per poi diffondere attraverso il canale TV Al-Masirah il bilancio degli ultimi attacchi. In questo fine settimana una salva di missili balistici di probabile produzione iraniana ha colpito il cacciatorpediniere britannico HMS Diamond mentre un attacco combinato di droni e missili ha danneggiato due navi commerciali, la Norderney e la MSC Tavvishi, ambedue “colpevoli”, secondo i ribelli yemeniti, di “violare” il divieto di navigare verso porti israeliani.&nbsp;</p>



<p>I danni, come conferma l’United Kingdom Trade Operations, sono fortunatamente limitati e per una volta non ci sono vittime. Rimane però il segnale, l’ennesimo, che conferma l’immutata pericolosità del passaggio dello<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bab_el-Mandeb"> <strong>stretto di Bab al-Mandeb</strong> </a>e, di conseguenza, della rotta da e verso il Canale di Suez e il Mediterraneo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Key_Facts_about_Bab_el_Mandeb_Strait_1c89d86f76.jpg" alt="" class="wp-image-424860" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Key_Facts_about_Bab_el_Mandeb_Strait_1c89d86f76.jpg 720w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Key_Facts_about_Bab_el_Mandeb_Strait_1c89d86f76-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Key_Facts_about_Bab_el_Mandeb_Strait_1c89d86f76-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure>



<p>Da qui l’incremento vertiginoso (il 67% secondo i dati della piattaforma PortWatch del Fondo Monetario Internazionale) della molto più lunga e costosa circumnavigazione attorno l’Africa. Per i porti italiani e mediterranei un problema terribilmente serio. <strong>Ad aprile il porto di Genova ha registrato un calo dei volumi in uscita del 60 per cento mentre il Pireo ha registrato a sua volta una riduzione del 58%.</strong> Numeri pesanti che preoccupano gli operatori economici, i vari Governi e di riflesso l’Unione Europea. Ma non è tutto. A inquietare borse, cancellerie e diplomazie c’è <strong>soprattutto l‘Egitto</strong>, un attore politico centrale degli equilibri regionali e dal 1956 unico “titolare” dell’idrovia aperta il 17 novembre 1869 da Ferdinand de Lesseps. Una risorsa preziosa per le esangui casse cairote: solo nell’anno fiscale 2022-23, il Canale ha generato 9,4 miliardi di dollari in tasse di transito. Tanti soldi che sostengono e alimentano la fragile economia egiziana, già penalizzata dal calo del turismo, puntualmente flagellata da convulsioni interne e ora dalla guerra in corso a Gaza.&nbsp;</p>



<p>Inevitabilmente la crisi innescata dagli Houthi ha penalizzato il traffico lungo il Canale e in questi mesi i proventi sono crollati del 50%. Intervenendo al World Economic Forum a Riyadh, in Arabia Saudita, la scorata ministra per la Pianificazione e lo sviluppo economico <strong>Hala Helmy el-Said</strong> ha avvertito che “il declino è causato da interruzioni della navigazione legati alle tensioni in atto nel mar Rosso”.&nbsp;Un disastro a cui il governo del Cairo ha cercato di rimediare innalzando lo scorso gennaio le tasse di transito dal 5% al 15%, proprio per mitigare l’impatto sulle finanze interne. Un tampone rivelatosi presto inutile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">al-Sisi non molla e raddoppia</h2>



<p>Ma <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>, il ferrigno presidente dell’Egitto, non è tipo d’arrendersi e tanto meno di subire gli eventi. L’ex generale ha deciso di rilanciare alla grande e ha annunciato a sorpresa il completamento del <strong>raddoppio del Canale</strong>, un’opera imponente iniziata non casualmente nel 2014, all’indomani della turbolenta “primavera araba” che aveva scalzato prima <strong>Hosni Mubarak</strong> e poi, dopo l’intervento dell’esercito, il suo successore l’islamista <strong>Mohammed Morsi</strong>.&nbsp; Una scelta, quella di al-Sisi, nel segno del nazionalismo laico e del pragmatismo politico: impegnare le magre risorse della repubblica in un progetto così complesso è indubbiamente un segno di speranza per il suo popolo e una conferma di stabilità interna.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-424864" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240611154237268_adcc17624b74388c2e68bae2b02f72c9.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’obiettivo è quello di aumentare i passaggi delle navi, ma anche evitare che incidenti come quello della “Ever Given” nel 2021 possano bloccare la via d’acqua.<br>Nello studio preliminare si valuteranno la fattibilità, le ricadute ambientali, gli studi ingegneristici e di opere civili, nonché le ricerche sul suolo e sul dragaggio. Questa prima fase dovrebbe essere conclusa entro 16 mesi, prima della presentazione del progetto al governo, considerato che i finanziamenti necessari per i lavori arriveranno dal budget per gli investimenti del ministero delle Finanze egiziano, senza imporre alcun onere aggiuntivo al bilancio generale dello Stato.</p>



<p>Il raddoppio completo in entrambe le direzioni dovrebbe consentire di elevare l’efficienza della via d’acqua e di aumentarne la competitività, nonché di incrementare la sua capacità, per poter accogliere ogni tipologia di nave. L’ammiraglio <strong>Ossama Rabiee</strong>, presidente e amministratore delegato dell’Autorità del Canale, ha inoltre annunciato la realizzazione dell’allargamento del Canale di 40 metri nella parte meridionale, mentre sono in corso i lavori per il raddoppio di 10 chilometri nel Piccolo Lago Amaro. L’intervento mira ad aumentare, in questo settore, la capacità ricettiva del Canale e il margine di sicurezza della navigazione del 28%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E i cinesi aprono la rotta Trieste- Suez-Shangai</h2>



<p>In questo intricato garbuglio geopolitico e commerciale va segnata un’eccezione significativa che concerne direttamente il porto di Trieste. Evergreen, la compagnia di Taiwan che ha rilevato il glorioso Lloyd Triestino, ha deciso assieme ai suoi alleati — la francese Cma-Cmg e la cinese Cosco — di riaprire la rotta Trieste-Shanghai via Suez includendo nuovi scali come Jedda, Beirut e Tripoli (ed escludendo ogni toccata in Israele). Un azzardo agli occhi di molti ma anche una dimostrazione dell’efficacia del soft power di Pechino in teatri apparentemente lontani ma ciò nonostante vitali per l’economia del dragone.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/canale-di-suez-legitto-raddoppia-alla-faccia-degli-houthi.html">Canale di Suez, l’Egitto raddoppia. Alla faccia degli Houthi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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