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	<title>houthi Archives - InsideOver</title>
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	<title>houthi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Yemen: i sauditi chiedono la fine delle ostilità. Iran-Usa: tregua prolungata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/yemen-i-sauditi-chiedono-la-fine-delle-ostilita-iran-usa-tregua-prolungata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 16:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-1536x798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-600x312.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tansim, agenzia stampa iraniana, riferisce che l’Arabia Saudita sarebbe pronta a chiudere la guerra con gli Houti dello Yemen. Riportiamo: “Il corrispondente di Tasnim a Sana’a, citando fonti vicine alla delegazione negoziale yemenita a Muscat [Oman], ha riferito che, in seguito agli efficaci attacchi di Ansarullah contro le posizioni dell’esercito saudita e i suoi mercenari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-i-sauditi-chiedono-la-fine-delle-ostilita-iran-usa-tregua-prolungata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-i-sauditi-chiedono-la-fine-delle-ostilita-iran-usa-tregua-prolungata.html">Yemen: i sauditi chiedono la fine delle ostilità. Iran-Usa: tregua prolungata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-1536x798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722102346163_8f279760997481511d0ddc1a7daf1eff-e1784708732523-600x312.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://www.tasnimnews.ir/en/news/2026/08/12/3669319/saudis-send-secret-message-to-yemeni-negotiators-in-muscat" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tansim</a>, agenzia stampa iraniana, riferisce che l’Arabia Saudita sarebbe pronta a chiudere la guerra con gli Houti dello Yemen. Riportiamo: “Il corrispondente di Tasnim a Sana’a, citando fonti vicine alla delegazione negoziale yemenita a Muscat [Oman], ha riferito che, in seguito agli efficaci attacchi di Ansarullah contro le posizioni dell’esercito saudita e i suoi mercenari in Yemen, Riyad ha comunicato, in un messaggio segreto inviato alla delegazione negoziale yemenita, la sua volontà di porre fine alle ostilità e di tornare all’accordo Riyad-Sana’a del 2022”.</p>



<p>“Secondo le fonti, la richiesta di Riyad ha incontrato l’opposizione dei funzionari di Ansarullah. Infatti, fonti vicine alla delegazione negoziale yemenita a Muscat hanno affermato che, dopo aver ricevuto il messaggio che indicava un ripensamento da parte di Riyad rispetto alle sue recenti posizioni ostili [stava predisponendo un’invasione via terra ndr], Sana’a ha sottolineato di essere alla ricerca di garanzie serie e concrete per tutelare gli interessi del popolo yemenita, in particolare per quanto riguarda la fine dell’embargo, il pagamento di un risarcimento [dei danni di guerra ndr.] e la fine delle interferenze dell’Arabia Saudita negli affari interni dello Yemen”.</p>



<p>Riteniamo veritiero quanto riferisce Tansim, anche perché il blocco marittimo imposto dagli Houti alle navi saudite nel Mar Rosso sta causando danni economici enormi al Regno. Difficile condannare la reazione yemenita, dal momento che i sauditi hanno causato immani perdite allo Yemen da quando hanno attaccato gli Houti nel 2015 in un’invasione che nei loro disegni avrebbe dovuto riportare Sana’a sotto il giogo di Riyad.</p>



<p>Persa abbastanza presto l’illusione di un facile blitzkrieg, né poteva essere altrimenti, Israele e Stati Uniti hanno costretto il Regno a continuare a imperversare, sia attraverso attacchi aerei che imponendo un embargo che ha causato in Yemen quella che è stata definita la&nbsp;<a href="https://www.losservatorio.org/it/paesi/africa/africa-settentrionale-e-occidentale/tunisia/item/1276-la-crisi-umanitaria-dello-yemen-e-la-peggiore-al-mondo" rel="noreferrer noopener" target="_blank">peggiore catastrofe umanitaria del pianeta</a>&nbsp;(poi è arrivata Gaza…).</p>



<p>Conclusi i bombardamenti, l’embargo è rimasto ed è anzitutto per farlo revocare che gli Houti hanno preso l’iniziativa di chiudere lo Stretto di Bab el Mandeb al traffico navale saudita. Chiusura che ha riacceso l’ostilità di Riyad, che ha trovato la pronta reazione degli Houti, i quali negli ultimi giorni stanno<a href="https://thecradle.co/articles/yemen-targets-saudi-assets-with-ballistic-missiles-inflicts-dozens-of-casualties" rel="noreferrer noopener" target="_blank">&nbsp;bersagliando le forze mercenarie</a>&nbsp;messe in campo dal Regno per tentare un’altra illusoria avventura via terra contro l’irriducibile antagonista.</p>



<p>Il fatto che a riportare la notizia del messaggio saudita nel quale si chiede la fine delle ostilità sia l’Agenzia iraniana è alquanto interessante perché Teheran potrebbe mediare tra le parti, avendo negli Houti degli alleati, un ruolo che gli consentirebbe di dialogare con Riyad anche di altro, vedi alla voce Hormuz…</p>



<p>Quanto all’Iran, l’Agenzia&nbsp;<a href="https://www.aa.com.tr/en/us-israel-iran-war/us-iran-agree-to-extend-60-day-ceasefire-ahead-of-aug-17-deadline/4025035" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Anadolu</a>&nbsp;ha riportato la seguente notizia: “Gli Stati Uniti e l’Iran hanno ‘concordato’ di estendere il cessate il fuoco di 60 giorni previsto dal Memorandum d’intesa di Islamabad, che scadrà il 17 agosto, secondo quanto riferito mercoledì all’agenzia Anadolu da fonti governative pakistane”.</p>



<p>“‘Entrambe le parti hanno comunicato ai mediatori il loro consenso a prorogare la scadenza’, ha affermato una fonte vicina al processo di mediazione. ‘Tuttavia, le due parti si stanno scambiando messaggi per decidere la durata della proroga’, ha aggiunto la fonte”. Fin qui l’Agenzia turca.</p>



<p>Interpellato dalla&nbsp;<a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/iran-us-not-discussing-ceasefire-extension-senior-iranian-official-says-2026-08-12/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Reuters</a>, un alto funzionario iraniano avrebbe affermato: “Non c’è stato nessun dialogo tra Iran e Stati Uniti per estendere il cessate il fuoco perché, dal punto di vista di Teheran, l’accordo non aveva una data di inizio e quindi non c’è nulla da prorogare”.</p>



<p>Una smentita che non smentisce perché l’agenzia turca non ha parlato di un dialogo diretto Usa-Iran e, affermando che non esistendo una data di inizio del cessate il fuoco non esiste neanche una scadenza, di fatto dà per scontato che non scadrà il 17 agosto. Tutto può continuare secondo i binari attuali (a meno di incidenti di percorso).</p>



<p>D’altronde, Teheran sta mostrando i muscoli dopo aver incassato i colpi e non può recedere da questa posizione se l’America sua volta non dismette il suo approccio muscolare. Ma un piccolo passo distensivo, per quanto piccolo, sembra sia stato fatto. Sviluppi da seguire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-i-sauditi-chiedono-la-fine-delle-ostilita-iran-usa-tregua-prolungata.html">Yemen: i sauditi chiedono la fine delle ostilità. Iran-Usa: tregua prolungata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tra Arabia Saudita e Iran: la scomoda posizione del Pakistan nel Golfo Persico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tra-arabia-saudita-e-iran-la-scomoda-posizione-del-pakistan-nel-golfo-persico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Rosso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-600x417.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il patto di difesa con Riad potrebbe rischia di coinvolgere Islamabad nelle tensioni del Mar Rosso contro gli Houthi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tra-arabia-saudita-e-iran-la-scomoda-posizione-del-pakistan-nel-golfo-persico.html">Tra Arabia Saudita e Iran: la scomoda posizione del Pakistan nel Golfo Persico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730184544680_9ac6d2bc3c85c5d317e9461b81301715-600x417.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Sosteniamo il dialogo e la diplomazia perché rappresentano l&#8217;unica via percorribile&#8221;. Parola del portavoce del ministero degli Esteri del Pakistan, <strong>Tahir Andrabi</strong>, preoccupatissimo per la precaria situazione in cui si trova il <strong>Medio Oriente</strong>. </p>



<p>Non solo perché il memorandum d&#8217;intesa firmato il mese scorso a Islamabad, con la <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-momento-doro-del-pakistan-dietro-le-quinte-del-grande-negoziatore-della-guerra-in-medio-oriente.html">preziosa mediazione pakistana</a>, rischia già di trasformarsi in carta straccia. Ma anche perché adesso ci sono pure gli <strong>Houthi </strong>a creare seri problemi all&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, Paese con il quale il governo di <strong>Shehbaz Sharif</strong> ha da poco firmato un <strong>accordo di mutua difesa</strong> che contiene una clausola non da poco: un&#8217;aggressione contro un membro dell&#8217;alleanza viene considerata alla stregua di un attacco rivolto contro tutti gli altri. </p>



<p>In sostanza, un&#8217;offensiva contro Riad dovrebbe, o meglio potrebbe, innescare un intervento di Islamabad a suo sostegno e viceversa. Per adesso il <strong>Pakistan </strong>si è limitato a condannare i raid dei ribelli yemeniti sostenuti dall&#8217;Iran contro le petroliere saudite nel <strong>Mar Rosso</strong>. Ha però spiegato che qualsiasi minaccia da parte degli Houthi agli interessi marittimi pakistani nel Mar Rosso potrebbe essere contrastata con il &#8220;legittimo uso della forza&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="781" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281-1024x781.jpg" alt="" class="wp-image-468795" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281-1024x781.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281-600x458.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281-300x229.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281-768x586.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281-1536x1171.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250508110026850_d553aad104dcbd9bb60384ac19ff4281.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Shehbaz Sharif</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Alta tensione nel Mar Rosso</h2>



<p>Sharif ha avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita <strong>Mohammed bin Salman</strong> ribadendogli il sostegno del Pakistan alla sicurezza, alla sovranità e all&#8217;integrità territoriale del Regno. La situazione è però da monitorare in tempo pressoché reale. </p>



<p>Il motivo è presto detto: nei giorni scorsi gli Houthi hanno annunciato un <strong>blocco marittimo</strong> contro l&#8217;Arabia Saudita, accusandola di aver imposto un &#8220;assedio ingiusto e oppressivo&#8221; allo Yemen per quasi 12 anni. Riad ha risposto lanciando una missione per formare un&#8217;<strong>alleanza internazionale </strong>per proteggere le navi transitanti nel Mar Rosso dai raid dei ribelli yemeniti. </p>



<p>Secondo quanto riportato da <em>Al Jazeera</em> tra i Paesi fin qui invitati a prender parte all&#8217;iniziativa troviamo Stati Uniti, Pakistan, Egitto, Turchia, Gibuti, Somalia, Sudan, nonché una serie di nazioni europee tra cui Germania, Francia e Italia. </p>



<p>Ricordiamo che il Mar Rosso rappresenta una delle principali arterie del commercio globale, attraversata da circa il 30% del traffico marittimo mondiale, in primis grazie allo <strong>Stretto di Bab al-Mandeb</strong>. Largo appena 29 chilometri nel punto più stretto, questo stretto è un nodo cruciale per il transito energetico. Con il blocco dello <strong>Stretto di Hormuz</strong>, tra l&#8217;altro, Riad ha dovuto spostare parte delle esportazioni verso il Mar Rosso attraverso Yanbu, aumentando però la vulnerabilità della rotta alle pressioni degli Houthi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="616" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45-1024x616.jpg" alt="Iran. Finito il mondiale si va all'escalation?" class="wp-image-523805" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45-600x361.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072016365220_b0f48802f2a17eee3af5451f8a0ebf45.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione del Pakistan</h2>



<p>C&#8217;è il rischio che il <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-espansione-nel-golfo-pesanti-attacchi-usa-in-iran.html">dinamismo degli Houthi nel Mar Rosso</a> possa far scattare la <strong>clausola di &#8220;sicurezza collettiva&#8221;</strong> del patto pakistano-saudita? Islamabad intrattiene importanti rapporti con Riad ma anche con Teheran. Non solo: il governo pakistano, come detto, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pakistan-e-la-fragile-mediazione-indiretta-usa-iran.html">è stato forse il mediatore chiave</a> tra gli iraniani e gli statunitensi per porre fine, o almeno una tregua, alla guerra in Medio Oriente. </p>



<p>Questo significa che qualsiasi azione militare contro gli Houthi da parte del Pakistan potrebbe mettere il Paese in una delle situazioni di politica estera più complesse che abbia affrontato negli ultimi anni. Ma se gli attacchi degli Houthi contro petroliere e navi mercantili dovessero intensificarsi nel Mar Rosso, e l&#8217;Arabia Saudita dovesse chiedere aiuto al Pakistan? </p>



<p>In quel caso è lecito supporre che Islamabad eviti di partecipare a <strong>operazioni offensive</strong>, preferendo invece dedicarsi a quelle difensive. In che modo? Condividendo <strong>informazioni di intelligence</strong> con i sauditi, per esempio, oppure incrementando la cooperazione in materia di <strong>difesa aerea</strong>, la sorveglianza marittima e la <strong>protezione delle infrastrutture</strong> critiche di Riad. In ogni caso il governo pakistano è stato chiaro con l&#8217;Iran: in caso di conflitto aperto sosterrà l&#8217;Arabia Saudita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-510894" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tra-arabia-saudita-e-iran-la-scomoda-posizione-del-pakistan-nel-golfo-persico.html">Tra Arabia Saudita e Iran: la scomoda posizione del Pakistan nel Golfo Persico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Houthi entrano in guerra e attaccano Israele. La Terza guerra del Golfo arriva al Mar Rosso</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 06:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A quattro settimane esatte dallo scoppio della Terza guerra del Golfo, arriva anche il turno degli Houthi yemeniti che entrano nel conflitto attaccando Israele con diverse salve di missili balistici che hanno raggiunto il Sud di Israele, senza causare morti o feriti a causa dell&#8217;intercettazione, nella notte tra venerdì e sabato. Una mossa attesa da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A quattro settimane esatte dallo scoppio della <strong>Terza guerra del Golfo, arriva anche il turno degli Houthi</strong> yemeniti che entrano nel conflitto attaccando Israele con diverse salve di missili balistici che hanno raggiunto il Sud di Israele, senza causare morti o feriti a causa dell&#8217;intercettazione, nella notte tra venerdì e sabato. Una mossa attesa da molti osservatori e che alza l&#8217;asticella del <strong>conflitto scatenato da Israele e dagli Usa </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html"><strong>colpendo l&#8217;Iran</strong>, </a>alleato e protettore dei miliziani yemeniti, il 28 febbraio scorso. Gli Houthi calcolano le tempistiche dell&#8217;attacco: <strong>nella notte tra venerdì e sabato, a borse chiuse. </strong>I mercati passeranno il weekend preoccupandosi di un dato molto concreto: dopo lo Stretto di Hormuz ci sarà un nuovo blocco del Mar Rosso? L&#8217;assertività Houthi parla chiaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché gli Houthi scendono in campo</h2>



<p>Più che il motto che gli Houthi mostrano sul loro stendardo come vessillo ideologico (che recita un inequivocabile &#8220;morte all&#8217;America, morte a Israele, maledizione sugli ebrei&#8221;) le motivazioni dell&#8217;attacco yemenita è da ricercare infatti in un appoggio esterno alla strategia di <strong>difesa a mosaico dell&#8217;Iran che sta distribuendo i colpi</strong> su tutta la regione e, principalmente, <strong>sui gangli economici dell&#8217;Asia Sud-Occidentale</strong>.</p>



<p>Gli Houthi si muovono a circa un mese dall&#8217;inizio della guerra come era successo nel 2023 dopo i massacri di Hamas in Israele e lo scoppio del conflitto a Gaza, che ha provocato la feroce rappresaglia dello Stato Ebraico. In opposizione a Tel Aviv e ai Paesi che la sostenevano, <strong>Ansar Allah</strong> (questo il nome ufficiale del gruppo che controlla il Nord dello Yemen e la capitale Sana&#8217;a) ha lanciato attacchi al traffico navale nel Mar Rosso capaci di disarticolare per diverse settimane i commerci mondiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra economica globale dell&#8217;Iran ha l&#8217;appoggio degli Houthu</h2>



<p>Ebbene, se l&#8217;entrata in guerra degli Houthi a fianco dell&#8217;Iran sarà propedeutica a una <strong>serie di manovre del genere non è ancora detto, ma va sottolineato che la prospettiva di una saldatura</strong> tra la coalizione di forze islamiste sciite di impronta zayidita (una versione &#8220;rivoluzionaria&#8221; nella componente minoritaria della galassia musulmana) e la Repubblica Islamica potrebbe <strong>rafforzare la proiezione di Teheran</strong>. E contribuire in particolar modo alla <strong>guerra economica globale</strong> condotta in forma asimmetrica dall&#8217;Iran in risposta ai raid americani. </p>



<p>Le capacità militari e balistiche degli Houthi, in tal senso, sono tutte da verificare. Non è dato sapere quanto siano state degradate dai raid che a vario titolo hanno colpito il gruppo da gennaio 2024 in avanti, condotti principalmente dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e da <strong>Israele, che più volte sfruttando l&#8217;espandibilità a lungo raggio dei raid di </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-bombarda-lo-yemen-per-mandare-un-messaggio-a-iran-e-arabia-saudita.html"><strong>F-15 e F-16</strong> e le aerocisterne ha organizzato missioni di attacco fino in Yemen.</a> Inoltre, dopo gli scontri di fine 2025 e inizio 2026 all&#8217;interno del campo anti-Houthi in Yemen, dove il governo internazionalmente riconosciuto sostenuto dall&#8217;Arabia Saudita <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-stc-al-capolinea-finisce-lavventura-dei-filo-emiratini-trionfa-riad.html">ha travolto la fronda del <strong>Consiglio di Transizione del Sud (Stc)</strong> sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti</a>, è tutto da valutare se un&#8217;operazione dei ribelli nel Mar Rosso non avrebbe in questo senso conseguenze più ampie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione sull&#8217;Arabia Saudita</h2>



<p>Da analizzare, in particolare, il ruolo dell&#8217;Arabia Saudita, <strong>messa sotto pressione dalla risposta iraniana ai raid israelo-americani</strong>. Il recente<a href="https://www.ft.com/content/99a5df0f-1c77-46db-abf1-543a4fe05862?syn-25a6b1a6=1"> attacco alla base americana Prince Sultan</a> e l&#8217;arrivo della <strong>guerra sul Mar Rosso</strong> con l&#8217;attacco ai terminal petroliferi di <a href="https://it.insideover.com/energia/lassalto-energetico-delliran-e-senza-limiti-sfide-alle-rotte-alternative-a-hormuz.html">Yanbu, fondamentali per far &#8220;evadere&#8221; il petrolio altrimenti confinato nel Golfo dalla chiusura di Hormuz</a> hanno aumentato l&#8217;allarme a Riad. </p>



<p><strong>Diversi report hanno avanzato l&#8217;ipotesi che Mohammad bin Salman,</strong> principe ereditario e leader di fatto del Paese, stia incentivando l&#8217;assalto di Washington e Tel Aviv a un Iran con cui ha pure concluso un accordo di normalizzazione nel 2023, che peraltro ha di fatto congelato la guerra civile in Yemen. Rare conferme di tutto ciò sono emerse. Ma l&#8217;entrata in guerra degli Houthi può cambiare tutto e invita a guardare alla minaccia di un blocco ulteriore del Mar Rosso e di Bab-el-Mandeb come potenzialmente inaccettabile per molti attori. Gli Houthi colpiranno ancora i navigli? Minacceranno l&#8217;energia del Golfo da un&#8217;altra prospettiva? Saranno contrastati da ulteriori raid? Non è dato saperlo. Ma il loro ingresso nel conflitto cambia l&#8217;equazione. E la rende ancora più complicata per la coalizione anti-iraniana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html">Gli Houthi entrano in guerra e attaccano Israele. La Terza guerra del Golfo arriva al Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Bombardamento indiscriminato&#8221;: Amnesty accusa gli Usa di crimini di guerra in Yemen</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/bombardamento-indiscriminato-amnesty-accusa-gli-usa-di-crimini-di-guerra-in-yemen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 13:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nel contesto dell&#8217;Operazione Rough Rider, la campagna di bombardamenti contro i ribelli Houthi in Yemen condotta da marzo a maggio, gli Stati Uniti sono stati accusati da Amnesty International di aver compiuto un pesante crimine di guerra nella giornata del 28 aprile. Le accuse di Amnesty Il report di Amnesty, rilanciato da The Intercept che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardamento-indiscriminato-amnesty-accusa-gli-usa-di-crimini-di-guerra-in-yemen.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardamento-indiscriminato-amnesty-accusa-gli-usa-di-crimini-di-guerra-in-yemen.html">&#8220;Bombardamento indiscriminato&#8221;: Amnesty accusa gli Usa di crimini di guerra in Yemen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bombardamento-indiscriminato-Amnesty-accusa-gli-Usa-di-crimini-di-guerra-in-Yemen-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nel contesto dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-le-sfide-di-una-guerra-che-nessuno-ha-il-coraggio-di-chiamare-guerra.html">Operazione Rough Rider</a></strong>, la <strong>campagna di bombardamenti contro i ribelli Houthi in Yemen </strong>condotta da marzo a maggio, gli Stati Uniti sono stati accusati da <strong>Amnesty International</strong> di aver compiuto un pesante crimine di guerra nella giornata del 28 aprile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse di Amnesty</h2>



<p>Il report di Amnesty, rilanciato da <em>The Intercept</em> che lo ha diffuso in anteprima, parla di un &#8220;bombardamento indiscriminato&#8221; che nella giornata del 28 aprile avrebbe preso di mira un centro di detenzione in cui erano trattenuti diversi migranti etiopi, uccidendo 61 persone e ferendone decine. </p>



<p>&#8220;Amnesty International ha intervistato 15 sopravvissuti all&#8217;attacco al centro di detenzione di Sa&#8217;ada e persone che hanno visitato il centro, due ospedali vicini e i relativi obitori subito dopo l&#8217;attacco&#8221;, nota <a href="https://theintercept.com/2025/10/28/trump-yemen-strike-civilian-deaths-rough-rider/">The Intercept </a>aggiungendo che &#8220;i ricercatori di Amnesty hanno anche analizzato immagini satellitari e filmati, tra cui scene che mostrano corpi sparsi nel complesso, soccorritori che estraggono sopravvissuti gravemente feriti dalle macerie e immigrati feriti negli ospedali&#8221;.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Rough Rider, il pugno duro di Trump in Yemen</h2>



<p><strong>Donald Trump</strong> e la sua amministrazione hanno ripreso in primavera i pesanti bombardamenti contro i ribelli filoiraniani interrotti a fine 2024 da <strong>Joe Biden,</strong> che li aveva varati assieme al <strong>Regno Unito, al fianco di Washington anche nella campagna di primavera</strong>. </p>



<p>I caccia decollati dalla portaerei Nimitz e i missili Tomahawk hanno più volte squassato le postazioni degli Houthi in una <strong>campagna più pesante di quella del 2024</strong> e orientata a fermare gli attacchi al traffico navale del Mar Rosso. Alla fine, gli Usa e i ribelli hanno <strong>concordato una tregua</strong> barattando lo stop ai raid aerei con quello agli attacchi alle navi, anche se lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucciso-il-numero-due-degli-houthi-la-mano-di-israele-dietro-leliminazione.html">Yemen è stato <strong>pesantemente martellato da Israele</strong></a> da allora in avanti.</p>



<p>In questo contesto sarebbe maturata, dunque, l&#8217;operazione del 28 aprile, parte di una campagna aerea che per i maggiori margini di manovra concessi alle <a href="https://airwars.org/methodology-note-us-forces-in-yemen/">forze armate Usa ha preso molto di più nel mirino i civili.</a> &#8220;Sotto Biden, l&#8217;attenzione sembrava concentrarsi sui lanciatori mobili per missili e droni, poi sulle infrastrutture&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/new-us-campaign-against-yemens-houthis-far-more-intense-than-under-biden/">ha detto al <em>Times of Israel</em></a> <strong>Luca Nevola, analista senior per lo Yemen e il Golfo presso l&#8221;Armed Conflict Location &amp; Event Data Project (Acled), </strong>aggiungendo che &#8220;Trump ha preso di mira le aree urbane in modo più intenso&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lunga guerra degli Usa in Yemen</h2>



<p>224, secondo &#8220;Airwars&#8221;, i morti civili in una fase di due mesi <a href="https://www.theaustralian.com.au/world/us-strikes-have-killed-500-houthis-in-one-month/news-story/a1de2ad4f8a5bd659c2b2073b2af98d3%3famp">dove i caduti tra gli Houthi sarebbero stati tra i 500 e i 600</a>. L&#8217;intera operazione <strong>Poseidon Archer</strong> ne aveva causati <a href="https://scope24.net/en/south_news/14841.html">106 tra gennaio 2024 e gennaio 2025.</a> Si è trattata della fase più acuta di un interventismo americano in Yemen che, a conti fatti, rappresenta il Paese dove da più tempo Washington ha operato. </p>



<p>A corrente alternata, e spesso nel silenzio, gli Usa compiono raid in Yemen dal 2002 contro Al-Qaeda prima, l&#8217;Isis e gli Houti poi. Proprio in Yemen, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-primo-caduto-trump.html">nel gennaio 2017, un membro dei Navy Seal</a> fu il primo caduto in operazione della prima era Trump. La seconda ha inaugurato una fase di deciso interventismo.<strong> Se confermati, i fatti di Sa&#8217;ada aggiungerebbero un volto cupo</strong> a questa campagna, che a conti fatti non è riuscita a rimuovere gli Houthi. Ma si è inserita nel quadro delle altre guerre aeree americane nel canovaccio consolidato dell&#8217;interventismo pagato pesantemente dei civili oggetto delle operazioni Usa.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardamento-indiscriminato-amnesty-accusa-gli-usa-di-crimini-di-guerra-in-yemen.html">&#8220;Bombardamento indiscriminato&#8221;: Amnesty accusa gli Usa di crimini di guerra in Yemen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucciso il numero due degli Houthi, la mano di Israele dietro l&#8217;eliminazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucciso-il-numero-due-degli-houthi-la-mano-di-israele-dietro-leliminazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 13:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Houthi hanno comunicato oggi la morte del loro numero due, il capo di Stato Maggiore Mohammed al-Ghamari. Storico membro degli Houthi, al-Ghamari era nato tra il 1979 e il 1984 nel governatorato di Hajjah, sito nel Nord-Ovest dello Yemen e roccaforte dei ribelli sciiti a cui aveva aderito giovanissimo, ricevendo addestramento dalla Quds Force &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucciso-il-numero-due-degli-houthi-la-mano-di-israele-dietro-leliminazione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Ucciso-il-numero-due-degli-Houthi-la-mano-di-Israele-dietro-leliminazione-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <strong>Houthi hanno comunicato oggi la morte</strong> del loro <strong>numero due,</strong> il capo di Stato Maggiore Mohammed al-Ghamari. Storico membro degli Houthi, al-Ghamari era nato tra il 1979 e il 1984 nel governatorato di Hajjah, sito nel Nord-Ovest dello Yemen e roccaforte dei ribelli sciiti a cui aveva aderito giovanissimo, ricevendo addestramento dalla <strong>Quds Force iraniana e dagli Hezbollah libanesi</strong>. Capo di Stato maggiore degli Houthi dal 2016, era stato <strong>centrale nella guerra civile per programmare la conquista di Sana&#8217;a,</strong> capitale dello Yemen, e la risposta all&#8217;intervento a guida saudita contro il Paese del Sud della penisola arabica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il leader militare degli Houthi morto: un simbolo dei ribelli yemeniti</h2>



<p>&#8220;Al-Ghamari non era solo un comandante militare, ma anche una figura ideologica all&#8217;interno di Ansar Allah, il nome ufficiale del gruppo&#8221;, nota <em>Israel Hayom,</em> ricordando che dal 2017 era nella lista dei <em>most wanted</em> del Consiglio di Cooperazione del Golfo e che &#8220;dallo scoppio della guerra a Gaza, circa due anni fa, al-Ghamari è stato considerato una delle figure chiave dietro gli attacchi degli Houthi alle navi nel Mar Rosso, nonché i lanci di droni e missili balistici contro Israele&#8221;.</p>



<p>Il comandante Houthi, secondo in comando <strong>dopo il leader del gruppo zaydita Abdul-Malik al-Houthi</strong>, era stato preso di mira due volte da <strong>Israele</strong> nelle sue incursioni contro lo Yemen, a giugno e ad agosto. Due mesi dopo l&#8217;ultimo attacco, gli Houthi ne hanno confermato la morte, attaccando lo Stato Ebraico e dichiarandolo <strong>&#8220;deceduto nel suo impegno per la jihad&#8221;</strong> senza specificare in che occasione ciò sia successo.</p>



<p>A fine agosto, bombardando Sana&#8217;a con gli F-35 e gli F-16 Israele aveva preso di mira l&#8217;intera leadership Houthi. <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html"><strong>Ahmed al-Rahawi</strong>, capo del governo</a> del Supremo Consiglio Politico rappresentante l&#8217;ala civile dell&#8217;amministrazione Houthi che si contrappone al governo legittimamente riconosciuto oggi basato a Aden, era stato ucciso assieme a nove dei suoi ministri. Perdite pesanti per gli Houthi, ma non paragonabili all&#8217;annuncio della morte del loro <strong>uomo forte militare, figura mitologica per i suoi combattenti</strong> e per i sostenitori degli Houthi nello Yemen diviso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come è stato ucciso al-Ghamari?</h2>



<p>Ai tempi si disse che al-Ghamari, la cui sorte era incerta, <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/houthis-announce-death-of-military-commander-said-to-have-been-wounded-in-june-idf-strike/">fosse rimasto gravemente ferito.</a> Gli Houthi non <strong>hanno dichiarato le circostanze della morte: potrebbe trattarsi di un decesso per le ferite riportate</strong> oppure di una morte, in ogni caso violenta (si noti il richiamo al martirio nell&#8217;espletamento del jihad), avvenuta in altre circostanze. </p>



<p><strong>Giusto ieri <em>Al Akhbar</em>, quotidiano vicino ad Hezbollah</strong>, e l&#8217;iraniana <strong>Press Tv</strong> <a href="https://www.presstv.ir/Detail/2025/10/15/756968/Israeli-Mossad-spy-agency-seeking-to-recruit-agents-in-Yemen--Report">hanno pubblicato analisi riguardanti le presunte attività del Mossad in Yemen.</a> Il motivo? La presunta volontà di Tel Aviv di <strong>regolare i conti con l&#8217;ultimo alleato dell&#8217;Iran</strong> capace di risultare capace di infastidire militarmente Tel Aviv <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-e-egitto-attorno-al-viaggio-di-trump-un-lungo-giorno-che-puo-dare-il-la-a-un-nuovo-medio-oriente.html">dopo il cessate il fuoco a Gaza. </a></p>



<p>In difficoltà nel trovare i bersagli fuori Sana&#8217;a con tracce termiche e intelligence satellitare e frenata dall&#8217;aspra natura dello Yemen, montuoso e in lunghi tratti imprendibile, la leadership di Israele avrebbe deciso per l&#8217;infiltrazione di human intelligence in Yemen per favorire <strong>raccolta informativa, operazioni coperte, omicidi mirati</strong>. </p>



<p>Allarmismo e propaganda? Forse. Ma registriamo che questa notizia è arrivata proprio alla vigilia del giorno in cui stata comunicata la morte del generalissimo degli Houthi su cui i ribelli tengono il riserbo. <strong>Un fatto del genere impedisce di escludere ogni opzione</strong> per capire come sia stato ucciso al-Ghamari e di constatare il dato di fatto che <strong>il cerchio attorno Abdul-Malik al-Houthi si sta stringendo</strong>. E che lo Yemen potrebbe essere un teatro sempre più caldo nel prossimo futuro.</p>



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<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Abdul-Malik_al-Houthi"></a></p>
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		<title>Siria e Yemen, Israele alza la posta: messaggio a Turchia e Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 06:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="608" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343.jpg 608w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343-235x300.jpg 235w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343-600x766.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></p>
<p>Tra Siria e Yemen, Israele alza la posta delle sue operazioni militari fuori dalla Palestina a un livello che non si era visto dopo la fine della guerra dei dodici giorni con l&#8217;Iran. Nella giornata di ieri, la Siria e lo Yemen sono stati teatro di estesi attacchi da parte dell&#8217;Israel Defense Force, volti a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="608" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343.jpg 608w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343-235x300.jpg 235w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GzdAtS2WYAElAaG-e1756448580343-600x766.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></p>
<p>Tra Siria e Yemen, Israele alza la posta delle sue operazioni militari fuori dalla Palestina a un livello che non si era visto dopo la fine della <strong>guerra dei dodici giorni con l&#8217;Iran</strong>. </p>



<p>Nella giornata di ieri, la Siria e lo Yemen sono stati teatro di estesi attacchi da parte dell&#8217;Israel Defense Force, volti a consolidare la proiezione di <strong>Tel Aviv</strong> nello scenario mediorientale: nel Paese confinante, i caccia e i missili israeliani hanno colpito nella prossimità di Damasco, ed è andato in scena un inedito raid di forze di terra trasportate in elicottero che hanno colpito per due ore sul suolo siriano una <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">base militare dell&#8217;esercito di Ahmad al-Sharaa</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bombe sullo Yemen, decapitato il governo Houthi</h2>



<p>In Yemen pesanti raid hanno colpito la capitale Sana&#8217;a controllata dai <strong>ribelli Houthi, portando all&#8217;uccisione del primo ministro</strong> del governo del gruppo militante sciita che contende la leadership sul Paese della penisola arabica a quello internazionalmente riconosciuto, <strong>Ahmed al-Rahawi.</strong> </p>



<p>&#8220;Il quotidiano Aden Al-Ghad aggiunge che Rahawi è stato ucciso insieme ad alcuni dei suoi compagni&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/israeli-strikes-in-yemen-said-to-target-gathering-of-houthi-leaders-near-sanaa/">nota il Times of Israel,</a> aggiungendo che &#8220;dai resoconti sembrerebbe che si sia trattato di un attacco seguito a quello iniziale che avrebbe preso di mira 10 <a href="https://www.timesofisrael.com/israeli-strikes-in-yemen-said-to-target-gathering-of-houthi-leaders-near-sanaa/">ministri senior degli Houthi</a> , tra cui il ministro della Difesa Mohamed al-Atifi, mentre si erano radunati in un luogo fuori Sanaa per ascoltare un discorso programmato dal leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi&#8221;. Non ci sono notizie circa la sorte di Muhammad Al-Ghamari, capo di Stato Maggiore degli Houthi, che sarebbe stato tra i bersagli di Tel Aviv, anche se alcuni canali Osint parlano sia della sua morte che di quella di al-Atifi come probabile. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Houthi Minister of Defense, Major General Mohamed al-Atifi, and Chief of General Staff, Major General Muhammad Abd al-Karim al-Ghamari, are both believed to have been killed in today’s wave of airstrikes by the Israeli Air Force against the Yemeni capital of Sana’a in… <a href="https://t.co/dUVwBu4WIB">pic.twitter.com/dUVwBu4WIB</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1961231608935236050?ref_src=twsrc%5Etfw">August 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La mossa è significativa perché si tratta di un <strong>salto di qualità degli strike di Israele contro gli ultimi esponenti dell&#8217;asse sciita filo-iraniano</strong> capaci di esercitare una credibile deterrenza militare contro Tel Aviv e i suoi alleati, di colpire il traffico marittimo nel Mar Rosso e di condizionare gli scenari regionali. Inoltre, dall&#8217;inizio dei raid anglo-americani del gennaio 2024 si tratta dei colpi più duri inflitti alla leadership Houthi dagli attacchi di Londra, Washington e Tel Aviv.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un messaggio a Ankara e Teheran</h2>



<p>Lette in parallelo, le due manovre sono da vedere come una proiezione militare di Israele oltre il teatro di Gaza, che per Tel Aviv rischia di trasformarsi in un pantano e in un buco nero politico, e come un <strong>chiaro messaggio ai due maggiori rivali regionali: Turchia e Iran</strong>. Colpendo l&#8217;esercito di Damasco Israele vuole esercitare la <strong>deterrenza militare su una forza armata</strong> percepita come una <strong>proiezione politica di Ankara,</strong> con cui una partita a scacchi regionale è in atto dopo la caduta di Bashar al-Assad. Attaccando in Yemen, Israele invece <strong>potenzia la sua strategia di contenimento alla sfera regionale dell&#8217;Iran</strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-di-israele-alliran-per-il-nucleare-no-guerra-delloccidente-a-russia-e-cina.html">dopo la guerra di giugno</a> e rinverdisce la strategia di eliminazione mirata dei leader vicini a Teheran, mostrando inedite capacità di proiezione e identificazione obiettivi. </p>



<p>Nel quadro di un confronto a distanza che dopo la guerra sta riassumendo la forma della guerra-ombra, Israele manda un messaggio: <strong>è ancora ampiamente capace di attacchi mirati e operazioni di decapitazione,</strong> come a sottolineare che potrebbe esser pronta a finire il lavoro interrotto a giugno in una guerra dove la supremazia tattica si è tramutata in uno scacco strategico. Nel quadro di un contesto geopolitico critico che spinge nella direzione di un secondo conflitto tra Teheran e Tel Aviv, mosse come questa hanno il ruolo di preparare delle grandi manovre future.</p>



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		<title>Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 05:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[f-35]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p> Nelle scorse settimane un caccia di quinta generazione Usa ha dovuto manovrare per sfuggire a un missile Houthi. La lezione per gli analisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html">Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane, un aereo da caccia di 5ª generazione degli Stati Uniti coinvolto in una missione di bombardamento in <strong>Yemen</strong> ha dovuto &#8220;manovrare&#8221; per evitare che un missile lanciato dai militanti Houthi lo colpisse. Non è stato chiarito se il missile fosse indirizzato sull&#8217;aereo stealth, o se stesse seguendo una traiettoria che avrebbe interdetto la sua rotta. Tuttavia, <strong>l&#8217;evento ha destato scompiglio tra gli osservatori, gli analisti e certamente tra gli addetti del Pentagono</strong> che ora devono affrontare un dilemma non trascurabile.</p>



<p>Se il velivolo in questione, un <strong>F-35 Lighting II</strong>, fosse stato &#8220;tracciato&#8221; o anche solo &#8220;seguito&#8221; dal missile, sarebbe interessante notare come i limitati e precari sistemi di difesa aerea<em> &#8220;altamente mobili e dotati di sensori infrarossi passivi&#8221;</em> schierati dagli Houthi, possano risultare sufficienti a rappresentare un <strong>problema </strong>anche per i più avanzati aerei da combattimento statunitensi. E poco conta se l&#8217;F-35 in questione fosse configurato nella modalità &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/sulla-queen-elizabeth-gli-f-35-armati-in-modalita-bestia.html">Beast</a>&#8220;, ossia con armi sui piloti alari che, aumentando notevolmente la capacità di carico in un contesto operativo in cui la bassa osservabilità non è richiesta, hanno amplificato la sua <strong>traccia sui radar</strong>: un&#8217;incursione furtiva nei cieli dello Yemen dovrebbe essere &#8220;<em>piece of cake</em>&#8220;, come dicevano gli inglesi, per un caccia così sofisticato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un caccia invisibile sullo Yemen</h2>



<p>Come è ben noto, il caccia multiruolo F-35 possiede una struttura e un design appositamente sviluppati per garantirgli la capacità di <strong>violare furtivamente spazi aerei ostili </strong>fortemente difesi. Ciò è possibile grazie alla sua struttura, al suo design particolare, alle sue capacità di guerra elettronica e ai suoi armamenti sofisticati, che gli conferiscono un <strong>maggiore grado di sopravvivenza</strong> e un alto livello di efficacia rispetto ai caccia di generazioni precedenti.</p>



<p>Tutte queste qualità, tuttavia, <strong>non lo rendono né completamente invisibile né invulnerabile</strong> al rilevamento o all&#8217;intercettazione dei sistemi antiaerei nemici. Nemmeno a quelli dei radar e dei missili <em>Surface-to-Air</em>, comunemente abbreviati con l&#8217;acronimo Sam, meno recenti e sofisticati. Per capirci: i missili che compongono la difesa aerea di un <em>armed non-State actor</em> come i <strong>militati Houthi</strong> dello <strong>Yemen</strong>.</p>



<p>Una milizia che è sicuramente rifornita e supportata dall&#8217;Iran, e che probabilmente può contare sulla consulenza di consiglieri militari di altre potenze terze, ma che certamente non dispone di <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html">sistemi all&#8217;avanguardia</a> come gli <strong>S-400</strong> di fabbricazione russa. A lungo sponsorizzati dal Cremlino proprio come &#8220;<em><a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-testa-gli-s-400-russi-ira-degli-stati-uniti.html">F-35 killer</a></em>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1024x551.jpg" alt="" class="wp-image-470582" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-600x323.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un F-15 saudita intercettato da un sistema SAM degli Houthi</em></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Un teatro di scontro complesso anche per i nuovi caccia</h2>



<p>Come sappiamo, gli F-35 sono stati impiegati contro obiettivi degli Houthi in ​​Yemen nella campagna di bombardamento &#8220;potenziata&#8221; e denominata <strong>Operazione Rough Rider</strong>. Nel corso dell&#8217;operazione sono state impiegate &#8220;<em>costose munizioni stand-off</em>&#8220;, e anche i bombardieri stealth B-2 Spirit avrebbero svolto un ruolo prima che il Governo statunitense annunciasse un cessate il fuoco con il gruppo militante, raggiunto attraverso la mediazione dell&#8217;<strong>Oman</strong>.</p>



<p>Attualmente non si conosce il tipo di missile o missili che gli Houthi hanno lanciato contro o sulla rotta dell&#8217;F-35. Secondo quanto è possibile sapere, e viene<a href="https://www.twz.com/air/how-the-houthis-rickety-air-defenses-can-threaten-the-stealthy-f-35"> riportato nel dettaglio</a> dal sito specializzato <em>The War Zone</em>, i ribelli yemeniti dispongono di discrete riserve di missili aria-aria R-73 e R-27 a <strong>guida infrarossa</strong>, riadattati per l&#8217;impiego terra-aria e ribattezzati <strong>Thaqib-1</strong> e <strong>Thaqib-2</strong>; e di missili terra-aria a guida infrarossa della serie <strong>Saqr</strong>, basati su un progetto iraniano conosciuto come &#8220;358&#8221;. Per l’intelligence statunitense, sarebbero tuttavia i sistemi missilistici terra-aria a guida radar 2K12 Kub di epoca sovietica la principale capacità di difesa aerea degli Houthi. Un minaccia particolarmente imprevedibile data la loro estrema mobilità.</p>



<p>I filmati di telecamere a infrarossi che rivendicano le intercettazioni terra-aria di velivoli con e senza equipaggio diffusi dagli Houthi confermano la capacità di rilevare e tracciare bersagli come gli F-15 sauditi o i droni Mq-9 americani, e ciò che è importante sottolineare, come spiegano in dettaglio Joseph Trevithick e Tyler Rogoway nel loro articolo, è che questi sistemi antiaerei impiegano sensori &#8220;passivi&#8221; che non emettono segnali che una suite per guerra elettronica o sensori di allarme a radiofrequenza possano rilevare per <strong>avvisare i piloti</strong> di una &#8220;<em>minaccia imminente</em>&#8221; e, in particolare, che &#8220;<em>il loro aereo è stato individuato e preso di mira prima e dopo il lancio di un missile</em>&#8220;. </p>



<p>Va sottolineato che anche nella sua configurazione più stealth, un F-35 deve comunque <strong>aprire i suoi vani bombe</strong> interni per impiegare munizioni aria-aria e aria-terra. Cosa che offre al nemico una breve opportunità di rilevarlo sui radar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La manovra dell&#8217;F-35 per &#8220;sfuggire&#8221; al missile degli Houthi</h2>



<p>Nel caso dell&#8217;F-35, il pilota dovrebbe essere stato in grado di <strong>rilevare il missile in arrivo</strong> attraverso la rete di<strong> telecamere a infrarossi</strong> installate in vari punti del velivolo. Ciò deve aver concesso un tempo di reazione limitato, ma sufficiente a <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/manovra-evasiva-evitare-limpatto-f-35-ha-rischiato-essere-2478867.html">manovrare per sfuggire al missile</a> lanciato dagli Houthi.</p>



<p>In tale situazione, i <strong>vantaggi dell&#8217;F-35 possono essere compromessi</strong> dalla presenza di missili terra-aria mobili e altri sistemi di difesa a infrarossi non convenzionali. Un jet come l&#8217;F-35, dotato di avanzati strumenti di pianificazione delle missioni, è progettato per <strong>ottimizzare le rotte di volo</strong> in base alle difese nemiche e alle informazioni di intelligence disponibili. Tale rotta, nota come &#8220;<em>linea blu</em>&#8220;, è concepita per garantire la massima sopravvivenza e il successo della missione. Tuttavia, in scenari con minacce inaspettate, l&#8217;efficacia di tali percorsi può diminuire drasticamente.</p>



<p>Il Pentagono riconosce che gli aerei stealth, nonostante le loro avanzate caratteristiche, non sono <strong>né invisibili né invincibili</strong>. La combinazione di diversi fattori, inclusa una dose di fortuna, può portare a risultati imprevisti, come l&#8217;abbattimento di un velivolo. Ed è indubbio che l&#8217;eventuale abbattimento di un F-35 da parte degli Houthi, o di un caccia statunitense non stealth ma di un qualsiasi tipo, come un F/A-18 Super Hornet della Marina, un F-15 Strike Eagle o un F-16 Viper, rappresenterebbe un colpo significativo per la propaganda e un’<strong>imbarazzante sconfitta</strong> per gli Stati Uniti.</p>



<p>La situazione si farebbe ancora più grave in caso di cattura o morte del pilota. Questo aggiungerebbe un <strong>elemento di umiliazione</strong> a un evento già di per sé critico e porterebbe molto probabilmente a una piccola <em>escalation</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una minaccia relativa come spettro di un problema futuro</h2>



<p>Nel complesso, considerato il raggiungimento di un cessate il fuoco a seguito dell&#8217;intensa campagna di bombardamento di quasi due mesi ordinata o avallata dall&#8217;amministrazione Trump, il Pentagono e le intelligence militari hanno giudicato le <strong>operazioni condotte contro gli Houthi</strong> come un&#8217;opportunità per &#8220;<strong>trarre lezioni molto importanti</strong>&#8220;.</p>



<p>Questo deve includere, evidentemente, l&#8217;impiego degli F-35 in missioni di combattimento in uno spazio aereo ostile come quello dello Yemen. Ciò nonostante, la sola ipotesi che un caccia come l&#8217;F-35, o un qualsiasi altro aereo con equipaggio possa essere <strong>abbattuto da un gruppo di miliziani</strong> che dispongono di sistemi di difesa relativamente antiquati rispetto ai loro avversari, deve essere un aspetto da analizzare. Questo aspetto è ancora più rilevante se si considerano scenari che contemplano lo <strong>scontro convenzionale</strong> con potenziali avversari come la Cina e la Russia.</p>
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		<title>Dallo Yemen all&#8217;Egitto all&#8217;Iran: così la Cina ha blindato il Mar Rosso per i suoi commerci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dallo-yemen-allegitto-alliran-cosi-la-cina-ha-blindato-il-mar-rosso-per-i-suoi-commerci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 04:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La Cina ha da tempo incrementato la propria presenza in tutto il Medio Oriente anche se negli ultimi mesi gli sforzi di Pechino sembrano concentrarsi nella regione del Mar Rosso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallo-yemen-allegitto-alliran-cosi-la-cina-ha-blindato-il-mar-rosso-per-i-suoi-commerci.html">Dallo Yemen all&#8217;Egitto all&#8217;Iran: così la Cina ha blindato il Mar Rosso per i suoi commerci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Le <a href="https://it.insideover.com/difesa/manovre-militari-e-altri-affari-perche-legitto-e-il-nuovo-amico-della-cina.html">esercitazioni militari con l&#8217;Egitto</a>, l&#8217;aumento degli <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-cina-punta-sul-marocco-per-esportare-le-sue-auto-in-europa.html">investimenti in Marocco</a>, lo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/medio-oriente-e-nord-africa-il-laboratorio-hi-tech-della-cina.html">sviluppo hi-tech </a>di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. E ancora: il rafforzamento dei rapporti economici con l&#8217;Iran e il crescente sostegno diplomatico allo <strong>Yemen</strong>. La <strong>Cina </strong>ha da tempo incrementato la propria presenza in tutto il <strong>Medio Oriente</strong> anche se negli ultimi mesi gli sforzi di Pechino sembrano concentrarsi nella regione del <strong>Mar Rosso</strong>. </p>



<p>Da qui, infatti, si snoda una <strong>rotta commerciale marittima</strong> preziosissima per gli affari del Dragone (e del mondo intero). Ogni anno circa 120 miliardi di dollari di importazioni e 160 miliardi di esportazioni cinesi transitano attraverso lo <strong>Stretto di Bab el-Mandeb</strong>, una via d&#8217;acqua cruciale che collega l&#8217;<strong>Oceano Indiano</strong> al <strong>Mar Rosso</strong> e, tramite il <strong>Canale di Suez</strong>, al <strong>Mediterraneo</strong>. </p>



<p>Parliamo di circa il 10% del commercio marittimo totale della Cina, e dunque si capisce perché il gigante asiatico abbia lavorato molto per blindare quest&#8217;area. A maggior ragione adesso, in concomitanza con l&#8217;aumento delle attività militari degli <strong>Houthi </strong>proprio nel Mar Rosso contro le navi ritenute dal gruppo yemenita come collegate a Israele, agli Stati Uniti o ai loro alleati. </p>



<p>Il risultato? Le imbarcazioni occidentali che passano da queste parti rischiano di essere attaccate da droni e missili Houthi. Quelle cinesi, invece, transitano più o meno in tranquillità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-463577" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La diplomazia cinese del Mar Rosso</strong></h2>



<p>Mentre gli <strong>Stati Uniti</strong> colpivano con sanzioni (e raid aerei) gli Houthi, i cinesi si sarebbero coordinati con il gruppo yemenita per far sì che le loro navi non si trasformassero in bersagli. Questa specie di patto &#8211; si dice &#8211; sarebbe stato formalizzato in seguito ad approfonditi <strong>colloqui diplomatici</strong> tra le due parti andati in scena in Oman e culminati con garanzie di passaggio sicuro delle imbarcazioni del Dragone attraverso il Mar Rosso. </p>



<p>Non è un caso che l&#8217;agenzia di stampa cinese <em>Xinhua </em>abbia descritto la crisi Usa-Houthi come una rivelazione dell'&#8221;impotenza degli Stati Uniti&#8221; contro &#8220;oppositori non tradizionali come gli Houthi&#8221;, sostenendo che l&#8217;intervento militare di Washington in Yemen avrebbe &#8220;solo innescato ulteriore resistenza&#8221; e messo in luce &#8220;il declino dell&#8217;influenza economica statunitense e la graduale disintegrazione del suo sistema di alleanze&#8221;. </p>



<p>Dietro questa retorica, ha avvisato il think tank <em>Atlantic Council</em>, si celerebbe la vera intenzione di Pechino: quella di <strong>preservare la libertà di movimento in questo corridoio marittimo.</strong> Pare che la diplomazia della Cina abbia portato frutti, almeno a giudicare dal crollo del traffico complessivo attraverso il Mar Rosso (-70% dall&#8217;inizio degli attacchi in Yemen) e dal parallelo aumento della quota di tonnellaggio legato alla Cina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-1024x667.jpg" alt="Yemen" class="wp-image-435887" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il tanker greco Sounion colpito dagli Houthi nel Mar Rosso.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;agenda strategica di Pechino</strong></h2>



<p>Lo stesso <em>Atlantic Council</em> denuncia come il movimento Houthi stia operando &#8220;con tecnologia satellitare cinese&#8221; e lanci attacchi &#8220;utilizzando sistemi di guida costruiti con componenti elettronici cinesi&#8221;. &#8220;Washington può sanzionare singole aziende, ma a meno che non affronti la <strong>relazione triangolare</strong> tra Cina, Iran e delegati regionali, si troverà sempre a dover rincorrere le navi cinesi mentre continuano a navigare in acque contese in relativa sicurezza&#8221;, ha sintetizzato il think tank. </p>



<p><strong>Sarebbe un errore pensare che la Cina &#8220;tifi&#8221; per una parte in causa.</strong> È sbagliato anche pensare che Pechino supporti gli Houthi, nonostante il trattamento che il gruppo riserva alle navi occidentali vada a vantaggio delle imbarcazioni cinesi. È invece corretto concentrarsi sul <strong>pragmatismo </strong>messo in campo dal Dragone nell&#8217;intero Medio Oriente, ancor più nelle aree limitrofe al Mar Rosso.</p>



<p>Nel 2013, per esempio, l&#8217;allora presidente yemenita <strong>Abd-Rabbu Mansour Hadi</strong> (acerrimo nemico degli Houthi), tornando da un viaggio oltre la Muraglia, dichiarava che la Cina avrebbe costruito centrali elettriche nello Yemen con una capacità di produzione complessiva di 5.000 megawatt e che avrebbe ampliato i principali porti container del Paese arabo. </p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;<strong>Iran</strong>, nel 2021 Pechino e Teheran hanno firmato un accordo strategico di 25 anni, mirato a consolidare le relazioni bilaterali in vari settori. Pochi giorni fa, invece, <em>Mind Press</em> ha rilanciato l&#8217;indiscrezione secondo cui la Cina si sarebbe impegnata ad aiutare lo Yemen a ricostruire l&#8217;<strong>aeroporto internazionale di Sana&#8217;a </strong>e <strong>il porto di Hodeidah</strong>, entrambi danneggiati dagli ultimi raid israeliani. Si tratterebbe di un altro passo diplomatico in più per blindare ulteriormente il Mar Rosso.</p>



<p><strong><em>La grande politica internazionale a volte può sembrare impossibile da capire. Ma col tuo aiuto e il mio lavoro ce la possiamo fare. Resta con noi, aiutaci nell&#8217;impresa di mettere un po&#8217; d&#8217;ordine in questo mondo. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Diventa uno di noi, entra in InsideOver!</a></em></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Israel attacks Yemen&#039;s capital, multiple air strikes hit Sanaa International Airport" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/vchmv-8vPNc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_vchmv-8vPNc");</script>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallo-yemen-allegitto-alliran-cosi-la-cina-ha-blindato-il-mar-rosso-per-i-suoi-commerci.html">Dallo Yemen all&#8217;Egitto all&#8217;Iran: così la Cina ha blindato il Mar Rosso per i suoi commerci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yemen, l&#8217;accordo Usa-Houthi: Trump protegge le sue navi e molla Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 16:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1536x798.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Accordo in solitaria con gli Houthi, senza garanzie per gli alleati e per Israele: ecco la strategia di Trump nello Yemen.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html">Yemen, l&#8217;accordo Usa-Houthi: Trump protegge le sue navi e molla Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1536x798.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì, direttamente dallo Studio Ovale, <strong>il presidente Usa Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo con gli Houthi</strong>. Una dichiarazione arrivata a sorpresa, in una fase in cui sembrava che Washington avesse intenzione di aumentare la pressione sui combattenti sciiti yemeniti. L&#8217;intesa prevede, in particolare,<strong> lo stop del lancio di missili verso le navi battenti bandiera a stelle e strisce da parte degli Houthi</strong> e, come contropartita,<strong> la fine dei bombardamenti statunitensi contro lo Yemen</strong>. Nessun cenno nell&#8217;intesa a un&#8217;eventuale interruzione del lancio di ordigni contro altre navi occidentali e, soprattutto, nessuna parola sul lancio dei missili contro Israele. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo mediato dall&#8217;Oman</h2>



<p>Statunitensi e miliziani Houthi erano ai ferri corti da diversi mesi. I combattenti sciiti, da quando è iniziato il conflitto a Gaza, hanno messo pressione su Israele e sull&#8217;Occidente bersagliando le navi in transito dal Mar Rosso. Lo coste dello Yemen del resto, si affacciano sullo <strong>Stretto di Bab El Mandeb</strong>, lì dove le acque dell&#8217;Oceano Indiano si incontrano con quelle del Mar Rosso e da dove dunque le navi cargo risalgono verso il Canale di Suez. La risposta Usa è stata affidata a diversi raid attuati in territorio yemenita e a cui Trump, a partire dal 15 marzo scorso, ha dato ulteriore impulso.</p>



<p>Ma adesso, per l&#8217;appunto, questo fa parte del passato. L&#8217;accordo tra le parti garantisce, come detto in precedenza, lo stop reciproco a raid e bombardamenti. <strong>L&#8217;intesa è stata mediata dall&#8217;Oman</strong>, il cui Governo ha confermato di aver lavorato per il raggiungimento di un compromesso. Trump ha presentato l&#8217;accordo come una &#8220;<strong>resa</strong>&#8221; da parte degli Houthi, questi ultimi invece hanno ribadito di <strong>proseguire con il proprio sostegno verso la popolazione di Gaza</strong> e di voler continuare ad alimentare le schermaglie con Israele. La resa dunque, eventualmente, potrebbe essere considerata solo con riguardo agli Usa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Donald Trump announced on Tuesday the U.S. will stop bombing the Houthis in Yemen, saying that the group had agreed to stop interrupting important shipping lanes in the Middle East. <br><br>Oman later confirmed it had mediated a ceasefire deal, marking a major shift in Houthi policy… <a href="https://t.co/hgixfKO5Zr">pic.twitter.com/hgixfKO5Zr</a></p>&mdash; CGTN Europe (@CGTNEurope) <a href="https://twitter.com/CGTNEurope/status/1920079712510161085?ref_src=twsrc%5Etfw">May 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intesa all&#8217;insegna dello slogan &#8220;America First&#8221; </h2>



<p>La mossa quasi a sorpresa di Trump <strong>ha in qualche modo spiazzato gli alleati</strong>, a partire dallo stesso premier israeliano <strong>Netanyahu</strong>. Quest&#8217;ultimo, poco prima dell&#8217;annuncio dell&#8217;accordo tra gli Stati Uniti e gli Houthi, ha autorizzato un pesante raid contro Sana&#8217;a in risposta a un missile yemenita caduto domenica a 300 metri dallo scalo aereo di Tel Aviv. Ed è quindi molto probabile che non si aspettasse un&#8217;intesa tra i miliziani sciiti e Washington.</p>



<p>L&#8217;effetto sorpresa riguarda proprio soprattutto Israele. <strong>Il non coinvolgimento dell&#8217;Europa non è un elemento propriamente nuovo</strong>. Il Vecchio Continente non è stato consultato nel momento della riapertura del dialogo tra Usa e Russia sull&#8217;Ucraina. Non solo, ma nella chat Signal uscita erroneamente allo scoperto in cui si parlava dei piani di attacco contro gli Houthi, sono emerse dichiarazioni del vice presidente Usa, <strong>J.D. Vance</strong>, non certo tenere verso l&#8217;Europa: &#8220;Dobbiamo intervenire &#8211; ha scritto il numero due della Casa Bianca &#8211; ma odio dover aiutare gli europei&#8221;. </p>



<p>Su Israele, per l&#8217;appunto, il caso è diverso. Nei documenti siglati in Oman, non c&#8217;è traccia di riferimenti alla possibilità di<strong> evitare o almeno ridimensionare le azioni contro il territorio israeliano</strong>. Una circostanza che ha creato non poco <strong>imbarazzo</strong> a Netanyahu, specialmente sul fronte politico. L&#8217;accordo con gli Houthi dunque, può forse rappresentare<strong> la più cristallina applicazione del principio di &#8220;America First&#8221;</strong>: prima gli interessi di Washington, poi (forse) quelli degli altri. Un modus operandi con cui, volenti o nolenti, anche gli alleati più prossimi dovranno fare i conti. E con cui dovrà farei conti lo stesso Netanyahu, non immune dall&#8217;imprevedibilità di Trump. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html">Yemen, l&#8217;accordo Usa-Houthi: Trump protegge le sue navi e molla Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Yemen, le sfide di una guerra che nessuno ha il coraggio di chiamare guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/yemen-le-sfide-di-una-guerra-che-nessuno-ha-il-coraggio-di-chiamare-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 04:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-1536x1019.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le operazioni americane e ora anche inglesi contro gli Houthi sono una vera guerra. E ora gli esperti discutono dell'attacco via terra.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_202504302037380_a0bc9f4f099bfc93d9cc3c9a37370f6b-1536x1019.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella sera tra il 29 e il 30 aprile il <strong>Regno Unito </strong>si è unito alla seconda fase di bombardamenti sullo Yemen inaugurata il 15 marzo 2025 con il varo dell&#8217;operazione <strong>Rough Rider</strong> da parte della United States Air Force. Gli attacchi sugli Houthi iniziano a essere decisamente estesi, tanto che prima dell&#8217;appoggio ufficiale di Londra a Washington gli <strong>Stati Uniti in 40 giorni avevano già compiuto 800 missioni</strong> contro di loro, un numero quasi pari alle 931 ufficialmente condotte tra il gennaio 2024, quando Joe Biden e il premier britannico Rishi Sunak vararono l&#8217;operazione <strong>Poseidon Archer</strong>, e il 17 gennaio 2025, data dell&#8217;ultimo raid della prima fase.</p>



<p>I nuovi attacchi sono ben più pervasivi di quelli condotti in risposta alle mosse degli Houthi per interdire il traffico marittimo nel Mar Rosso dopo l&#8217;inizio della <strong>guerra israeliana a Gaza</strong>. Per fare un paragone, gli attacchi del 2024-2025 hanno causato complessivamente 130 vittime, da marzo a oggi invece siamo a quota <strong>500-600 morti</strong>. <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/04/30/uk-yemen-houthi">Come riportato su <em>Sky Insider</em></a>, molte delle incursioni americane &#8220;hanno causato gravi perdite tra la popolazione civile, come <a href="https://www.reuters.com/world/us-military-strikes-yemens-ras-isa-fuel-port-2025-04-17/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’attacco al terminal di Ras Isa del 17 aprile, in cui sono morte 80 persone,</a> o il raid che ha colpito nella giornata di lunedì  un centro di detenzione che ospitava migranti africani nel governatorato di Saada , uccidendo almeno 68 rifugiati. Londra ha sinora sostenuto queste operazioni con il contributo informativo e l’appoggio delle aerocisterne ai velivoli americani, ma è la prima volta che si arriva all’impegno diretto nel Trump-bis&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quella in Yemen è una guerra. E va chiamata così</h2>



<p>Difficile parlare di raid mirati, di operazione antiterrorismo o di manovre di contenimento di un attore ostile. &#8220;La domanda è: se questa non è una guerra, come la vogliamo chiamare?&#8221;, dichiara a <em>InsideOver</em> l&#8217;analista militare <strong>Leonardo Lanzara, studioso di scenari relativi alla guerra aerea e navale</strong> e attento osservatore delle dinamiche strategiche nel Mar Rosso. </p>



<p>Lanzara, spesso ospite di affermati canali di approfondimento strategico-militare come <strong>Parabellum</strong>, riassume con noi gli elementi principali del conflitto che ha visto per ora &#8220;40 giorni di bombardamenti (finora), vittime, infrastrutture colpite, intense operazioni aeronavali, portaerei che virano stretto per evitare i missili nemici (e nel farlo perdono un caccia F/A-18 caduto dal ponte), partecipazione di velivoli israeliani e britannici&#8221;, ultimi ad aggiungersi in una campagna intensa.</p>



<p>Per Lanzara è da notare il fatto che &#8220;tutto questo avviene senza che nessuno muova alcuna obiezione o pronunci la parola “guerra!&#8221;. <strong>Cosa dovrebbe avere di diverso lo Yemen dal caso, per esempio, di Gaza, dove i raid sono quotidiani?</strong> &#8220;Per essere chiari, non siamo di fronte a un raid aereo dagli scopi limitati o ad un attacco chirurgico per eliminare qualche asset isolato: è una campagna di bombardamenti vera e propria che va avanti su base giornaliera, mentre gli Houthi rispondono con lanci di missili e droni&#8221;, sottolinea Lanzara, secondo cui per intensità &#8220;siamo ai livelli del 2018-19 quando gli USA attaccavano dall’aria lo Stato Islamico in Siria&#8221;. </p>



<p>Lanzara nota che <strong>l&#8217;arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump ha amplificato la portata dei raid</strong>. Prima l&#8217;obiettivo era &#8220;proteggere il traffico mercantile internazionale minacciato dagli Houthi; gli obiettivi di allora erano i siti di lancio di missili e droni più qualche deposito di armi. Ma con l’arrivo dell’amministrazione Trump la lista degli obiettivi attaccati si è ampliata: porti, infrastrutture e leadership Houthi, con raid giornalieri sempre più intensi che, purtroppo, hanno anche causato diverse vittime e danni collaterali&#8221;, come i casi di Ras Isa e Saada insegnano. Per l&#8217;analista uqesto non significa &#8220;giustificare o appoggiare gli Houthi, che sono un gruppo assolutamente criticabile e deprecabile sotto mille aspetti&#8221; ma piuttosto far notare  &#8220;il fatto singolare che non si riesca a pronunciare la parola “guerra” nemmeno in presenza delle azioni sopra elencate le quali attengono, evidentemente, ad azioni belliche&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guerra agli Houthi, pressione sull&#8217;Iran mentre si tratta</h2>



<p>Se da un lato è vero che gli Houthi non sono un’entità statuale riconosciuta, dall&#8217;altro Lanzara fa notare che &#8220;all’inizio del millennio fu dichiarata la “guerra al terrorismo” contro Al-Qaeda e simili quindi, nel caso degli Houthi, non credo ci si può appellare a questioni giuridiche. La verità è che non solo “dichiarare guerra” è diventato un atto inconsueto nel nostro tempo, ma anche pronunciare la parola “guerra” è ormai un tabù, anche in presenza di bombe, morti e distruzione&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-linutile-brutale-illegittima-guerra-contro-lo-yemen.html"><strong>Davide Malacaria</strong> ha fatto notare su <em>InsideOver</em> il fatto che un </a>altro elemento chiaro della natura bellica dell&#8217;azione contro gli Houthi sia il fatto che gli Usa starebbero concordando con i Paesi arabi e il governo yemenita un&#8217;offensiva di terra contro gli Houthi a due anni dalla <strong>formale tregua nella guerra civile</strong> iniziata nel 2014.</p>



<p>Lanzara nota che se questa ipotesi dovesse verificarsi &#8220;americani e occidentali in generale non metteranno i &#8220;boots on the ground&#8221; per evitare d’impantanarsi in un’altra campagna terrestre lunga e sanguinosa. Molto più semplice e meno costoso andare avanti con attacchi dall&#8217;aria, magari tenendo i Carrier Strike Group un po&#8217; più lontani dalla costa per evitare problemi: in fondo, agli Houthi basta un solo colpo fortunato per<strong> danneggiare o affondare una nave da guerra!&#8221;</strong>. Per l&#8217;analista &#8220;il massimo che posso immaginare è un&#8217;azione terrestre o anfibia americana, limitatissima a poche aree chiave vicine al mare, facili da difendere, da rifornire e da evacuare&#8221;, mentre &#8220;la campagna aerea in corso, lo strumento militare americano sempre più ampio schierato nella regione e i bombardieri stealth B-2 schierati a Guam sono <strong>anche un modo per tenere una certa pressione sull&#8217;Iran</strong>, con il quale si cerca un accordo sul nucleare&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;L&#8217;operazione aeronavale ha un costo accettabile per gli Usa&#8221;</h2>



<p>Parlando con <em>InsideOver</em>, il <strong>generale<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-capitini-lora-della-verita-per-leuropa-al-crocevia-tra-gaza-e-lucraina.html"> Paolo Capitini</a></strong> nota che un intervento diretto americano nel conflitto è difficile dato che &#8220;l&#8217;idea di un massiccio sbarco Marines in Yemen per condurre una (lunga) campagna terrestre in ambiente desertico mi sembra un tantino fuori dalle direttive trumpiane di disimpegnarsi ovunque fosse possibile&#8221;, e che &#8220;azioni mirate e temporanee anche di terra potrebbero essere possibili anche se esporrebbero ad alti rischi di insuccesso (cattura di prigionieri, recupero salme, perdita di mezzi e materiali) che potrebbero poi costringere la Casa Bianca a un&#8217;azione che non vorrebbe portare avanti&#8221;. </p>



<p>Per l&#8217;ex militare degli Alpini <strong>&#8220;di questa eventualità sarebbe felicissimo Netanyahu</strong> che ha bisogno come il pane di mantenere una guerra aperta fuori d&#8217;Israele&#8221;, mentre &#8220;per ora l&#8217;opzione aeronavale è quella che ha un rapporto costo (elevato) &#8211; efficacia (bassa) tutto sommato accettabile&#8221; per gli Usa. Anche a costo dell&#8217;asimmetria nella definizione dell&#8217;operazione come un vero conflitto e non come una somma di operazioni mirate.</p>



<p>In sostanza dunque,<strong> la guerra si fa ma è tabù dichiararla tale</strong>. E anche questo è un <strong>segno dei tempi che corrono.</strong> Dove anche una campagna di bombardamenti brutali può essere edulcorata dalle parole. Vale per Gaza come per lo Yemen. Ma il risultato è comune: le persone continuano a morire. E la sicurezza globale ne esce danneggiata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-le-sfide-di-una-guerra-che-nessuno-ha-il-coraggio-di-chiamare-guerra.html">Yemen, le sfide di una guerra che nessuno ha il coraggio di chiamare guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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