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	<title>Honduras Archives - InsideOver</title>
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	<title>Honduras Archives - InsideOver</title>
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		<title>Tears and Bullets</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/criminalita/tears-and-bullets.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gabriele rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Barrio 18]]></category>
		<category><![CDATA[gang]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Honduras&#160;è stato per anni uno dei Paesi più violenti al mondo e, ancora oggi, in molte aree le maras o pandillas esercitano un controllo capillare sul territorio.&#160; Negli ultimi anni, però, il successo ottenuto dal presidente salvadoregno Nayib Bukele nella guerra contro le gang ha modificato alcuni equilibri.&#160; Grazie allo stato d&#8217;emergenza, agli arresti di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/criminalita/tears-and-bullets.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Honduras&nbsp;è stato per anni uno dei Paesi più violenti al mondo e, ancora oggi, in molte aree le maras o pandillas esercitano un controllo capillare sul territorio.&nbsp;</p>



<p>Negli ultimi anni, però, il successo ottenuto dal presidente salvadoregno Nayib Bukele nella guerra contro le gang ha modificato alcuni equilibri.&nbsp;</p>



<p>Grazie allo stato d&#8217;emergenza, agli arresti di massa e al massiccio impiego di esercito e polizia, El Salvador è passato in pochi anni dall&#8217;essere uno dei Paesi più violenti del pianeta a uno dei più sicuri dell&#8217;America Latina.</p>



<p>Il modello adottato da Bukele ha spinto anche il governo onduregno a seguire una strategia simile, ma ha prodotto anche un effetto meno evidente: ha costretto le gang a trasformarsi.&nbsp;</p>



<p>Per evitare di fare la stessa fine dei loro compagni arrestati in El Salvador, molti affiliati hanno rinunciato ad alcuni dei simboli che per decenni avevano rappresentato la loro identità.&nbsp;</p>



<p>I tatuaggi della gang, un tempo motivo di orgoglio e appartenenza, oggi vengono evitati perché&nbsp;possono diventare un elemento sufficiente per essere arrestati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525452" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche l&#8217;identità delle maras sta cambiando.&nbsp;</p>



<p>Il Barrio 18 continua a conservare gran parte delle proprie tradizioni, mentre la Mara Salvatrucha13 sembra orientata verso un&#8217;organizzazione meno legata all&#8217;identità personale e più alla funzione svolta all&#8217;interno del gruppo.&nbsp;</p>



<p>Alcuni affiliati spiegano di non &#8220;essere&#8221; più della MaraSalvatrucha, ma di &#8220;lavorare per&#8221; la Mara: una distinzione che riflette la volontà di ridurre l&#8217;esposizione dei propri membri e adattarsi a un contesto molto più ostile.&nbsp;</p>



<p>Le gang, dunque, non stanno semplicemente scomparendo ma stanno cambiando pelle, modificando simboli, linguaggio e modalità di appartenenza pur di continuare a sopravvivere.</p>



<p>Dopo circa dieci minuti di viaggio dall’uscita dell’aeroporto internazionale Ramón Villeda Morales, percorrendo la strada principale che conduce verso San Pedro Sula, basta svoltare a destra e imboccare una delle numerose vie secondarie per arrivare a Sector La Planeta.</p>



<p>Fin dai primi metri è evidente di essere entrati in un mondo parallelo, una società nella società, dove non è lo Stato a dettare le regole, ma le gang.&nbsp;</p>



<p>Qui il potere appartiene ai ragazzi del Barrio 18.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-525453" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il termine &#8220;maras&#8221;, con cui vengono comunemente indicate le principali gang di Honduras, El Salvador e Guatemala, deriva dalla parola spagnola &#8220;marabunta&#8221;, che significa &#8220;folla disordinata&#8221; e indica anche una specie di formiche rosse capace di distruggere tutto ciò che incontra sul proprio cammino.</p>



<p>L&#8217;immagine è&nbsp;efficace&nbsp;perchè le maras sono proprio questo, ovvero gruppi di giovani che all&#8217;apparenza possono sembrare innocui, ma che sono in grado di lasciare dietro di sé&nbsp;una lunga scia di violenza.</p>



<p>Le loro origini risalgono agli anni in cui migliaia di giovani centroamericani fuggirono dalle guerre civili rifugiandosi negli Stati Uniti.&nbsp;</p>



<p>Nei quartieri più difficili di Los Angeles si organizzarono prendendo esempio dalle gang già presenti sul territorio per difendersi dalla violenza delle bande rivali.</p>



<p>Fu proprio nelle strade di Los Angeles che nacque il Barrio 18.&nbsp;</p>



<p>Negli anni Novanta, con le deportazioni di massa dagli Stati Uniti verso l&#8217;America Centrale, molti membri della 18th Street Gang tornarono nei Paesi d&#8217;origine, contribuendo alla diffusione del fenomeno in Honduras, El Salvador e Guatemala.</p>



<p>Da allora il Barrio 18 e la Mara Salvatrucha, conosciuta anche come MS-13, combattono una guerra che dura ormai da oltre trent&#8217;anni.</p>



<p>Nel 2018 il presidente statunitense Donald Trump definì gli appartenenti alla MS-13 “animali”, mentre, il 23 settembre 2025, il segretario di Stato Marco Rubio ha inserito il Barrio 18 nell&#8217;elenco delle organizzazioni terroristiche straniere, una lista fino ad allora riservata a gruppi come al-Qaeda e lo Stato Islamico.</p>



<p>Secondo l&#8217;FBI, le maras rappresentano oggi tra le organizzazioni criminali di strada più pericolose al mondo.</p>



<p>L&#8217;Honduras continua a registrare uno dei più alti tassi di omicidi al mondo, oltre sei volte superiore alla media globale, ed è tra i Paesi con la maggiore incidenza di morti causate da armi da fuoco.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525454" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In molte zone, soprattutto nei quartieri segnati da povertà, disoccupazione e scarse opportunità educative, il controllo del territorio appartiene alle gang più che allo Stato.</p>



<p>Sector La Planeta, alla periferia di San Pedro Sula, ne è uno degli esempi più evidenti.&nbsp;</p>



<p>La città, nel 2012, registrò il più alto tasso di omicidi al mondo: 169 ogni 100 mila abitanti, un dato enorme se si considera che già oltre 22 omicidi ogni 100 mila abitanti rappresentano, a livello internazionale, un livello di criminalità estremamente elevato.</p>



<p>Entrare a Sector La Planeta senza essere conosciuti è praticamente impossibile.</p>



<p>Una fitta rete di sentinelle, composta spesso da ragazzini, controlla ogni accesso al quartiere.&nbsp;</p>



<p>Ogni automobile viene osservata, ogni volto sconosciuto segnalato immediatamente ai membri della gang.</p>



<p>Dopo pochi secondi ci fermano un gruppo di ragazzini.</p>



<p>Tredici, forse quattordici anni, si mettono davanti alla macchina e ci bloccano la strada.</p>



<p>Uno di loro inizia a fare domande dirette.</p>



<p>“Chi siete? Cosa volete? Perché&nbsp;siete qui?”</p>



<p>Il mio collega gli spiega con calma che avevamo un appuntamento con El Loco, un membro della gang.</p>



<p>A quel punto quei ragazzi hanno iniziato a parlare tra loro, hanno fatto qualche chiamata e poi ci hanno dato il permesso di entrare.&nbsp;</p>



<p>Perché qui&nbsp;la fiducia non esiste, esiste solo il controllo.</p>



<p>In una pulpería di Sector La Planeta, tra birre vuote, odore di carne alla griglia e fumo di marijuana, alcuni giovani giocano al flipper.&nbsp;</p>



<p>A prima vista sembrano ragazzi comuni, ma in realtà sono affiliati al Barrio18, una delle gang più temute del mondo.</p>



<p>Qui i membri del Barrio 18 hanno spesso tra i tredici e i ventisei anni.&nbsp;</p>



<p>Molti di loro sembrano avere un destino già scritto fin dall&#8217;infanzia.&nbsp;</p>



<p>Crescono in un ambiente in cui la gang rappresenta l&#8217;unico luogo in cui trovare protezione, riconoscimento e senso di appartenenza.</p>



<p>Alcune strade del quartiere sono veri e propri confini invisibili e attraversarle significa rischiare la vita, perché&nbsp;oltre quel limite inizia il territorio controllato dalla Mara Salvatrucha13 e da altre gang.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525458" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In queste comunità i padri sono spesso assenti e molte madri, lasciate sole, faticano a esercitare qualsiasi autorità sui figli.&nbsp;</p>



<p>Per tanti adolescenti la gang finisce così per occupare quel vuoto, trasformandosi nell&#8217;unica famiglia possibile.&nbsp;</p>



<p>Vivere in un quartiere come Sector La Planeta significa imparare fin da piccoli regole che non sono scritte in nessun codice, ma che tutti conoscono.&nbsp;</p>



<p>Qui la legge non è quella dello Stato.</p>



<p>“In questo barrio lo Stato e la legge siamo noi. Se qualcuno ruba o stupra, lo uccidiamo.”</p>



<p>A parlare è El Loco, ventitré&nbsp;anni e nove omicidi alle spalle.</p>



<p>Ha gli occhi socchiusi per la marijuana fumata durante tutta la giornata, una barba appena accennata e l&#8217;aspetto di un qualsiasi ragazzo poco più che ventenne.</p>



<p>Indossa scarpe da ginnastica, pantaloncini e una semplice maglietta.&nbsp;</p>



<p>Se lo incontrassi per strada in una città europea, probabilmente non attirererebbe nemmeno l&#8217;attenzione.&nbsp;</p>



<p>Non assomiglia ai gangster raccontati dai film hollywoodiani e forse è proprio questo l&#8217;aspetto più inquietante: la normalità con cui la violenza può presentarsi.</p>



<p>Quasi tutta la sua famiglia ha fatto parte del Barrio 18.&nbsp;</p>



<p>Per questo motivo non ha nemmeno dovuto affrontare il tradizionale rito d&#8217;iniziazione.</p>



<p>Per gli altri, invece, l&#8217;ingresso nella gang passa attraverso il cosiddetto &#8220;battesimo&#8221;: un violento pestaggio collettivo che sancisce l&#8217;appartenenza al gruppo.&nbsp;</p>



<p>Dura tredici secondi nella Mara Salvatrucha o MS13 e diciotto nel Barrio 18.</p>



<p>Una volta entrati, uscirne è quasi impossibile.</p>



<p>El Loco tiene subito a fare una precisazione.</p>



<p>“Qui in Honduras quando parlano di maras intendono quelli della MS-13. Noi preferiamo chiamarci pandilleros, da pandilla”.</p>



<p>Poi sorride appena e aggiunge:</p>



<p>&#8220;Noi siamo pandilleros. I mareros li ammazziamo.&#8221;</p>



<p>Sector La Planeta&nbsp;è uno dei quartieri più poveri e violenti della città.&nbsp;</p>



<p>Molte abitazioni portano ancora i segni lasciati dagli uragani che hanno colpito l&#8217;Honduras negli ultimi anni.</p>



<p>Quando arriva la sera, il quartiere cambia volto.</p>



<p>Le poche lampadine sparse tra le case non riescono a illuminare le vie sterrate e fangose.&nbsp;</p>



<p>La notte porta con sé&nbsp;una sensazione costante di pericolo che, per gli abitanti, con il tempo si trasforma in abitudine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525455" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per i membri delle gang, invece, quella stessa sensazione diventa una dipendenza.</p>



<p>El Loco racconta uno degli episodi che più hanno segnato la sua vita.</p>



<p>“Qui ci spariamo spesso. Qualche tempo fa hanno aperto il fuoco contro me e mia sorella. Avevamo bevuto durante una festa e ci eravamo avvicinati troppo al confine con il territorio della MS-13.&nbsp;</p>



<p>Quando quelli che ci stavano sparando sono entrati nella nostra zona, alcuni ragazzi del Barrio sono intervenuti per aiutarci.</p>



<p>Li abbiamo catturati, li abbiamo torturati per farli parlare e poi li ho uccisi sparandogli alla testa.</p>



<p>In queste strade non puoi mai abbassare la guardia. Basta un attimo per passare da cacciatore a preda”.</p>



<p>Lo racconta senza alzare la voce, senza enfasi, come se stesse parlando di un episodio qualsiasi della sua giornata.</p>



<p>Nel mondo delle pandillas l&#8217;identità è fondamentale.</p>



<p>Per anni i membri della Mara Salvatrucha si sono riconosciuti anche attraverso dettagli apparentemente insignificanti: le scarpe Nike Cortez, un taglio sul sopracciglio, abiti particolarmente aderenti, indicati con il termine &#8220;mamey&#8221;.</p>



<p>Indossare quei simboli, anche senza appartenere alla gang, può costare la vita se ci si trova nel quartiere sbagliato.</p>



<p>Il Barrio 18, invece, continua a distinguersi attraverso lo stile &#8220;cholo&#8221;: pantaloni larghi, magliette oversize e un&#8217;estetica ereditata dalle gang di Los Angeles e del Messico.</p>



<p>Uno stile che non rappresenta soltanto un modo di vestirsi, ma un’identità culturale e territoriale, perchè in queste strade anche l&#8217;abbigliamento, può determinare da quale parte del confine ci si trova.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525456" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel quartiere di Sector La Planeta, controllato dal Barrio18, il microtraffico rappresenta una delle principali fonti di guadagno della gang.&nbsp;</p>



<p>Una bustina contenente circa mezzo grammo di cocaina pura può essere acquistata per quattro dollari.&nbsp;</p>



<p>Storicamente, insieme allo spaccio, anche le estorsioni hanno rappresentato una delle attività principali delle bande, non soltanto come fonte economica ma anche come strumento per esercitare controllo e consolidare il proprio potere sul territorio.</p>



<p>Per contrastare l’attività delle pandillas, nel dicembre 2022 le autorità honduregne hanno introdotto lo stato d’emergenza, concedendo alla polizia maggiori poteri, tra cui la possibilità di effettuare arresti e perquisizioni senza mandato giudiziario, soprattutto nelle aree considerate ad alta criminalità.</p>



<p>“Quando la polizia viene a prendere qualcuno della gang, spesso riusciamo a pagare per farlo liberare, perché&nbsp;molte volte non ci catturano per arrestarci, ma per chiedere un riscatto.&nbsp;</p>



<p>È così che fanno molti soldi extra.&nbsp;</p>



<p>Anche io una volta sono stato rapito, mi hanno liberato dopo circa una settimana. Se vengono nel nostro quartiere, sappiamo che nessuno aiuterà la polizia, perché&nbsp;le persone sanno che altrimenti pagherebbero con la propria vita”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-525457" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>El Negro&nbsp;è il capo della gang ed è l’unico ragazzo di colore del gruppo.&nbsp;</p>



<p>È ancora molto giovane eppure porta già sul corpo i segni di una vita trascorsa dentro un ambiente violento.</p>



<p>Quando era poco più di un bambino, mentre teneva una pistola in mano, si sparò accidentalmente alla mano sinistra.</p>



<p>Da quel giorno non riesce più a piegare completamente alcune dita.</p>



<p>Rispetto agli altri ragazzi della gang, El Negro appare più riservato.&nbsp;</p>



<p>Parla poco di sé&nbsp;e della propria vita, forse perché&nbsp;un capo non può permettersi di mostrare debolezza, di abbassare la guardia o lasciare spazio alla pietà.&nbsp;</p>



<p>La leadership, in quel mondo, significa soprattutto essere sempre pronti al pericolo.</p>



<p>Sua madre gli aveva offerto la possibilità di trasferirsi insieme a lei in un’altra città e provare a costruire una nuova vita.&nbsp;</p>



<p>Lui, però, aveva scelto di rimanere.&nbsp;</p>



<p>Aveva scelto la gang invece della famiglia, perché&nbsp;per lui la gang era diventata l’unica famiglia possibile.</p>



<p>“Un capo ha delle responsabilità. Devo avere sempre gli occhi aperti, anche dietro la schiena, perché&nbsp;il pericolo di essere ammazzato è sempre dietro l’angolo. Ma posso assicurarti che&nbsp;venderò cara la mia pelle”.</p>



<p>El Loco mi racconta che El Negro aveva recentemente ucciso sua zia, accusata di aver parlato con la polizia.&nbsp;</p>



<p>Mi spiega che, all’interno di una gang, in una situazione del genere, può essere proprio un familiare a dover compiere l’omicidio, perché&nbsp;bisogna dimostrare che la pandilla viene prima di qualsiasi legame di sangue.</p>



<p>“Quando fai parte di una pandilla, non c’è scelta.</p>



<p><br>Se è sangue del tuo sangue, sei tu che devi farlo”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525459" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Per uno come El Negro, non solo è difficile immaginare una vita diversa, ma è quasi impossibile persino concepirla.</p>



<p>L’improvviso successo ottenuto dal presidente salvadoregno Nayib Bukele nella lotta contro le bande criminali ha aumentato la pressione sul governo honduregno affinché&nbsp;seguisse la stessa strada.&nbsp;</p>



<p>Anche se molte persone in Honduras non condividono completamente i metodi adottati da Bukele, una parte significativa della popolazione guarda con favore alle sue politiche di contrasto alle gang.</p>



<p>Tuttavia, diverse organizzazioni e osservatori hanno denunciato il rischio che molte persone arrestate non avessero alcun legame con le gang.</p>



<p>“Abbiamo visto tantissimi ragazzi che non avevano nessun legame con la gang essere arrestati soltanto perché&nbsp;avevano dei tatuaggi. Sai quante volte abbiamo visto la polizia picchiare, rubare e ammazzare persone senza un vero motivo?”.</p>



<p>Mentre pronuncia queste parole, El Loco mi mostra le cicatrici dei tre colpi di pistola che ha ricevuto durante la sua vita.&nbsp;</p>



<p>Le esibisce quasi come fossero medaglie al valore, testimonianze di sopravvivenza.</p>



<p>Poi mi mostra i suoi tatuaggi.</p>



<p>Sulla mano destra, proprio dove poco prima erano appoggiati alcuni proiettili, è impressa una frase in inglese:&nbsp;“All we need is love”.</p>



<p>Poche parole riescono a riassumere con tanta forza quella che, probabilmente, è allo stesso tempo una delle cause e una delle possibili soluzioni al fenomeno delle gang.</p>



<p>E forse è proprio qui che quella frase sul dorso della mano acquista il suo significato più profondo, perché&nbsp;dietro ogni storia di una gang, prima ancora del crimine, c’è spesso una storia di assenze.&nbsp;</p>



<p>E se l’amore può sembrare una risposta troppo semplice davanti a un fenomeno così complesso, rimane comunque il punto da cui ricominciare.</p>



<p>Offrire ai giovani un’alternativa prima che siano costretti a cercarla nelle strade.</p>



<p>“Io non ho paura di farmi tatuaggi. Qui in Honduras abbiamo regole diverse rispetto alle gang in El Salvador.&nbsp;</p>



<p>Noi non ci tatuiamo il simbolo della gang perché&nbsp;altrimenti troppe persone verrebbero arrestate.&nbsp;</p>



<p>Qui rischi di finire in carcere anche solo per un tatuaggio dedicato alla tua ragazza o a tuo figlio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525462" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche in El Salvador, probabilmente, con il tempo i membri delle gang si faranno sempre meno tatuaggi per evitare di essere arrestati. Io non ho paura del carcere. Ho convissuto tutta la vita con la violenza e so che la mia vita finirà con la violenza”.</p>



<p>I membri delle gang sono giovani che trascorrono le loro giornate tra alcool, droga e violenza, con come unica prospettiva quella di finire in carcere o morire per la gang.</p>



<p>Paradossalmente, però, in alcuni quartieri controllati dalle bande, l’aumento dei poteri concessi alla polizia ha generato ancora più paura tra gli abitanti.</p>



<p>“Preferisco subire un’estorsione da parte di ragazzi che conosco da quando sono nati piuttosto che subire la violenza di militari o poliziotti che non ho mai visto”.</p>



<p>È una frase che ritorna spesso quando si parla con le persone che vivono in questi quartieri.</p>



<p>Diverse associazioni per la difesa dei diritti umani sostengono che il prolungamento dello stato d’emergenza nazionale in Honduras abbia creato un sistema di impunità per le forze dell’ordine.&nbsp;</p>



<p>Secondo molti giornalisti onduregni, lo stato d’emergenza non avrebbe più come unico obiettivo la riduzione della violenza, ma sarebbe diventato anche uno strumento di controllo.</p>



<p>Le persone diventano spesso aggressive dopo aver vissuto sulla propria pelle la violenza.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525461" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Molti ragazzi che entrano nelle gang sono il prodotto dell’ambiente nel quale sono cresciuti e, come ogni essere umano, imparano a restituire al mondo ciò che dal mondo hanno ricevuto.</p>



<p>O, per dirlo con le parole di El Negro:</p>



<p>“Quando la violenza ti circonda, ti ci abitui e devi imparare fin da subito le regole fondamentali per riuscire a sopravvivere: spara per primo, prima che gli altri sparino a te; sii disposto a tutto per la gang e non parlare mai con la polizia.&nbsp;</p>



<p>Qui funziona così.</p>



<p>Penso che, anche se avessi voluto cambiare vita, il mio destino sarebbe stato quello di diventare un pandillero.&nbsp;</p>



<p>Il destino non si può fermare, bisogna soltanto seguire il suo disegno.</p>



<p>È tutta la vita che vedo violenza intorno a me e adesso non ho paura di morire.&nbsp;</p>



<p>Se morirò, non so che fine farà la mia anima, credo probabilmente che andrà all’inferno, a bruciare per l’eternità.</p>



<p>Ma una cosa la so e cioè che non ci sarà mai pace per noi pandilleri, perché&nbsp;non ci sarà mai fine a questa guerra”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/criminalita/tears-and-bullets.html">Tears and Bullets</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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