<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>hezbollah Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/hezbollah/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/hezbollah</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Jun 2025 10:14:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>hezbollah Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/hezbollah</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;L&#8217;Iran ha punito Israele per i suoi crimini&#8221;: a Beirut la propaganda di Hezbollah celebra Teheran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/liran-ha-punito-israele-per-i-suoi-crimini-a-beirut-la-propaganda-di-hezbollah-celebra-teheran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 10:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=475946</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>(Beirut) &#8211; Un fiume colorato e rumoroso si muove fra i palazzi fatiscenti e crollati del quartiere di Haret Hreik, la parte settentrionale del sobborgo di Dahieh, la cosiddetta Beirut meridionale roccaforte di Hezbollah. In migliaia si sono radunati qui sventolando centinaia di bandiere del Partito di Dio, dell’Iran, della Palestina e quasi come una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-ha-punito-israele-per-i-suoi-crimini-a-beirut-la-propaganda-di-hezbollah-celebra-teheran.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-ha-punito-israele-per-i-suoi-crimini-a-beirut-la-propaganda-di-hezbollah-celebra-teheran.html">&#8220;L&#8217;Iran ha punito Israele per i suoi crimini&#8221;: a Beirut la propaganda di Hezbollah celebra Teheran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>(<strong>Beirut)</strong> &#8211; Un fiume colorato e rumoroso si muove fra i palazzi fatiscenti e crollati del quartiere di Haret Hreik, la parte settentrionale del sobborgo di Dahieh, la cosiddetta Beirut meridionale roccaforte di Hezbollah. In migliaia si sono radunati qui sventolando centinaia di bandiere del Partito di Dio, dell’Iran, della Palestina e quasi come una novità dal sapore politico anche del Libano. </p>



<p>L’obiettivo di questo serpentone, guardato da lontano dalla polizia libanese, è raggiungere l’ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran per festeggiare la vittoria degli Ayatollah contro Israele. Una guerra durata dodici giorni come dichiarato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian che adesso la propaganda di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-e-il-cessate-il-fuoco-iran-israele.html">Teheran vuole rivendicare come un successo</a></strong>. Il suo storico proxy libanese non ha perso tempo e dopo giorni di proteste per gli attacchi all’Iran, è sceso in piazza per celebrare il suo trionfo. <strong>La musica rimbomba ovunque,</strong> con l’inno di Hezbollah ripetuto continuamente e alternato soltanto da discorsi registrati del defunto leader <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-per-uccidere-nasrallah-israele-ha-usato-le-bombe-americane.html">Hassan Nasrallah </a></strong>e canti di gloria al partito scita. Le donne irreggimentate e velate hanno una parte specifica del corteo, così come i giovanissimi dove sono presenti anche bambini con fazzoletti e bandiere gialle. “L’Iran ha punito Israele per i suoi crimini- grida un ragazzo con la bandiera iraniana- i sionisti non potranno sfuggire alla nostra vendetta.<strong> Hezbollah è forte e rappresenta tutti i fedeli che lottano per la gloria di dio.”</strong></p>



<p> </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-1.jpg" alt="" class="wp-image-475947" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-1.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Dalle finestre dell’ambasciata di Teheran si affacciano e ringraziano per la manifestazione di solidarietà, ma appare un copione già visto mille volte. In molti indossano la fato di Hassan Nasrallah o della Guida Suprema Ali Khamenei, ma sono lontane le piazze oceaniche e quell’afflato di potenza che Hezbollah emanava, come autentico padrone della politica libanese. Mentre sfilavano a Beirut, anche la cittadina medicinale di Nabatieh assisteva ad una manifestazione, in una regione storicamente scita e guidata da Amal ed Hezbollah, i due partiti della minoranza musulmana. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-475948"/></figure>



<p>A guidare il corteo nella capitale diversi deputati del gruppo Fedeltà alla Resistenza con il capogruppo Ali Fayad che ha continuato a cantare le lodi della Repubblica Islamica. “L’Iran non ha mai abbandonato i palestinesi, è l’unica nazione che non ha mai fatto venire meno il suo impegno per liberare i territori della’occupazione israeliana. <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-israele-e-netanyahu-vogliono-ridisegnare-il-medio-oriente.html">Netanyahu ha fallito nel suo sogno</a> di dominare il Medioriente e l’Iran può tagliare la testa del serpente di Tel Aviv. Israele è un&#8217;entità illegittima, occupante e usurpatrice e noi lotteremo per restituire la Palestina ai suoi legittimi proprietari. In tanti hanno abbandonato la causa palestinese, tanti finti amici, ma l’Iran non ha mai fatto mancare il suo sostegno. Faccio appello ai fratelli arabi che si stanno incamminando in una strada che va verso la dannazione che è quella che porta al riconoscimento dell’entità sionista.” </p>



<p>Tutto mentre la Guida Suprema Ali Khamenei dichiara di aver dato uno schiaffo all’America e di schiacciato Israele. La manifestazione va avanti un paio d’ore e poi si scioglie in maniera ordinata, senza incidenti e con il servizio di sicurezza del movimento sciita che fa scemare verso i quartieri meridionali i suoi seguaci. La forza propulsiva ed organizzativa di Hezbollah non è mai stata così debole ed il governo del nuovo presidente libanese Joseph Khalil Aoun ha fatto del rafforzamento dell’esercito nazionale un caposaldo del suo programma politico. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-3-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-475949" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-3-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-3-600x315.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-3-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-3-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/foto-beirut-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il presidente del Paese dei cedri vuole assorbire la milizia di Hezbollah nell’esercito libanese,</strong> senza permettergli di agire al di fuori delle vie ufficiali. Il segretario Naim Qassem ha rifiutato di consegnare le armi, ma non ha chiuso la trattativa, dimostrando che il Partito di Dio non è mai stato così debole. Se Aoun, ex generale di lungo corso,  riuscirà a disinnescare definitivamente Hezbollah otterrà sostanziosi aiuti economici dagli Stati Unti che appoggiano il nuovo corso politico di Beirut, naturalmente sotto l’occhio vigile di Israele, che è ormai diventato l’attore geopolitico più importante della regione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-ha-punito-israele-per-i-suoi-crimini-a-beirut-la-propaganda-di-hezbollah-celebra-teheran.html">&#8220;L&#8217;Iran ha punito Israele per i suoi crimini&#8221;: a Beirut la propaganda di Hezbollah celebra Teheran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La caduta di Assad chiude un 2024 da incubo per l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-di-assad-chiude-un-2024-da-incubo-per-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 10:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=448624</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-1536x977.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Iran è il grande sconfitto della caduta di Assad in Siria. Ne parliamo con l'analista Alessandro Cassanmagnago.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-di-assad-chiude-un-2024-da-incubo-per-liran.html">La caduta di Assad chiude un 2024 da incubo per l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210092027277_404677b235733fa8accbdf78cffc2fa9-1536x977.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>caduta di Bashar al-Assad</strong> ha un grande sconfitto geopolitico: l&#8217;<strong>Iran,</strong> che con la fine del regime di Damasco vede completarsi un 2024 che è stato un <em>annus horribilis</em> per l&#8217;influenza di Teheran in Medio Oriente. <strong>&#8220;Con la caduta di Assad Teheran perde perché è colpita la sfera d&#8217;influenza</strong>, forse in maniera decisiva&#8221;, commenta a <em>InsideOver</em> l&#8217;analista geopolitico <strong>Alessandro Cassanmagnago</strong>, esperto di Iran e cultore della materia in Global History all&#8217;Università degli Studi di Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Asse della Resistenza in crisi</h2>



<p>Il regime di <strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">Assad, che durava da cinquant&#8217;anni, si è squagliato come neve</a></strong> al sole in poco più di una settimana. Questo è emblematico dei tempi che corrono, in cui i fatti spesso accelerano e colgono di sorpresa anche gli analisti più acuti. E anche i decisori di potenze come l&#8217;Iran. &#8220;Obiettivamente, chi due settimane fa si sarebbe aspettato uno scenario del genere?&#8221;, si domanda retoricamente Cassanmagnago, facendo notare che &#8220;l<strong>a Siria di Assad si è sgretolata in poche ore, ovvero quando è stato palese che dopo la caduta di Aleppo </strong>il regime non aveva alcuna possibilità di controbilanciare l&#8217;offensiva delle milizie nemiche, e il resto è venuto da sé&#8221;. </p>



<p>L&#8217;Iran, nota lo studioso, &#8220;ha subito questa situazione, ma guardando a una prospettiva più ampia è l&#8217;intero Asse della Resistenza, come lo chiamano i suoi sostenitori, ad aver subito una serie di duri colpi&#8221;. E l&#8217;inizio della crisi è da identificare nei fatti del 7 ottobre 2023, dato che <strong>l&#8217;attacco di Hamas a Israele</strong> ha rafforzato la conflittualità in Medio Oriente e esteso su scala regionale la competizione. Non a caso <strong>Benjamin Netanyahu</strong> ha detto, dopo la caduta di Assad, che l&#8217;evoluzione della Siria è arrivata per l&#8217;onda lunga del 7 ottobre. E non ha tutti i torti, dato che Tel Aviv ha colpito ovunque, in Libano e Palestina innanzitutto, ma anche in Siria, Iraq, Yemen gli alleati di Teheran, sovrapponendo la sua guerra ad Hamas a un braccio di ferro con Teheran culminato in uno scambio diretto di colpi a ottobre.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, secondo Cassanmagnago, è stata danneggiata &#8220;la galassia di reti, alleanze e rapporti che univano l&#8217;Iran a movimenti statuali e non del Medio Oriente e che aveva i suoi pilastri in Assad e la sua Siria e l&#8217;Hezbollah libanese&#8221;. Entrambi questi capisaldi sono in crisi o scomparsi: &#8220;La Siria alawita si è dissolta, e il Partito di Dio non ha più la forza di ieri dopo lo scontro con Israele. Si è dunque indebolito quello che era lo <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-della-resistenza-si-organizza-cosi-prepara-la-guerra-israele.html">strumento di deterrenza, proiezione e difesa in profondità</a></strong> di Teheran nella regione mediorientale. Mi sento di dire&#8221;, nota l&#8217;iranista, &#8220;che sta anche finendo un&#8217;era iniziata nel 1982, con la nascita di Hezbollah e rafforzatasi dopo la guerra Iran-Iraq, fondatasi sul <strong>consolidamento di questo network</strong> fuori dall&#8217;Iran&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un anno di duri colpi per l&#8217;Iran</h2>



<p>Cosa resta oggi dell&#8217;Asse della Resistenza? Per Cassanmagnago &#8220;la realtà dice che oggi la forza più solida residua sono le milizie sciite irachene, non paragonabili ai due pilastri perduti (Assad) o indeboliti (Hezbollah), e la cui tenuta è subordinata a ciò che accadrà a Baghdad, e gli Houthi, che però giocano una partita in larga parte autonoma in Yemen&#8221;. Allargando il campo, in definitiva, ciò che è accaduto dopo il 7 ottobre con l&#8217;offensiva israeliana in Medio Oriente è a detta dell&#8217;analista &#8220;una <strong>grossa sconfitta per l&#8217;Iran</strong>, che sembrava in ripresa grazie <a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-e-iran-riprendono-relazioni-diplomatiche-decisivo-il-ruolo-della-cina.html">agli accordi di distensione con l&#8217;Arabia Saudita mediati dalla Cina&#8221;.</a> </p>



<p>Dal 7 ottobre <strong>è stato ucciso da Israele</strong><a href="https://www.unita.it/2023/12/25/sayyed-reza-mousavi-chi-e-il-comandante-iraniano-ucciso-in-siria-da-israele/"><strong>&nbsp;Reza Mousavi</strong>, altro altissimo comandante</a>&nbsp;del medesimo corpo e ad aprile si ricorda l’omicidio del brigadier generale&nbsp;<strong>Reza Zahedi al consolato generale di Damasco</strong>&nbsp;sotto i colpi dell’Idf, che ha scatenato la risposta di Teheran. <strong>A ciò si aggiunge la morte di Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas</strong>, in Iran a luglio, e l&#8217;omicidio ad opera di Israele del segretario generale di Hezbollah, <strong>Hassan Nasrallah</strong>, a Beirut a settembre. Nasrallah era il principale vertice dell&#8217;Asse della Resistenza<a href="https://it.insideover.com/politica/da-soleimani-a-raisi-in-iran-quattro-anni-di-morti-eccellenti.html#google_vignette"> assieme al generale dei pasdaran <strong>Qasem Soleimani</strong>, ucciso in Iraq dagli Usa nel gennaio 2020,</a> e ad Assad. Ora non resta più operativo nessuno di loro. &#8220;Aggiungiamo alle botte subite la morte dell&#8217;ex presidente Ebrahim Raisi, altra testimonianza della fragilità del Paese e dei protocolli di sicurezza interni per tutelare le autorità&#8221;, ricorda Cassanmagnago, &#8220;e avremo un quadro desolante per la Repubblica Islamica&#8221;.</p>



<p>&#8220;Figure carismatiche come Nasrallah e Soleimani avevano venduto un prodotto più forte di quello che era in realtà? Visto il loro pragmatismo,<strong> è difficile pensarlo</strong>&#8220;, nota Cassanmagnago. Risulta più probabile &#8220;pensare al fatto che i nemici dell&#8217;Asse della Resistenza, come Israele e Stati Uniti, hanno nel corso degli anni preso le misure di questa galassia, dopo i primi momenti di sorpresa per la <strong>capacità di Teheran</strong> di mobilitare risorse e mezzi in maniera tanto dinamica, operando uno smantellamento efficace di questo sistema&#8221;. </p>



<p>Probabilmente, secondo l&#8217;analista, &#8220;stiamo assistendo a una fase di contrazione notevole di questo sistema, che non darei per spacciato. I tempi che viviamo sono imprevedibili, e nulla è da dare per scontato. L&#8217;Asse della Resistenza potrebbe trasformarsi o essere sostenuto da un&#8217;altra forma di dispositivo strategico&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ritorna il nucleare?</h2>



<p>Può essere, ad esempio, che all&#8217;interno dell&#8217;Iran i detrattori di questa strategia prendano piede, complici le critiche per le spese notevoli affrontate per <strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/12/09/siria-assad-ribelli-jihadisti-cosa-succede-news">sostenere il decaduto Assad</a></strong>. &#8220;L&#8217;Asse della Resistenza era un buco nero per i fondi iraniani, e a Teheran può tornare in auge una via che non si fondi principalmente su di esso&#8221;, ragiona Cassanmagnago. Che ipotizza due scenari: &#8220;Il primo è che si rispolveri la strategia diplomatica del compromesso con l&#8217;Occidente e i Paesi della regione, in parte già rilanciati dal presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/non-costruiremo-mai-latomica-il-messaggio-distensivo-delliran-che-avverte-israele-e-trump.html">Masoud Pezeshkian</a></strong> nel suo Governo di unità nazionale, che coniuga conservatori e molti riformisti&#8221;.</p>



<p>Per lo studioso, &#8220;l&#8217;altra strada è il rilancio dell&#8217;ipotesi nucleare, che sarebbe una via ancora più probabile se l&#8217;Asse della Resistenza venisse ulteriormente smantellato&#8221;. Per i falchi conservatori, procedere con l&#8217;atomica aiuterebbe l&#8217;Iran a supplire alle carenze delle sue forze tradizionali e rafforzare la deterrenza agli occhi della classe dirigente. Non è da escludere che la spinta al rilancio della tecnologia nucleare <strong>prenda piede</strong>. Isolare l&#8217;Iran sullo scacchiere internazionale dopo la caduta di Assad rischia insomma di radicalizzare le tensioni nella regione: ai Paesi che a lungo hanno dialogato con Teheran, in Occidente soprattutto, è in capo una grande responsabilità. E il recente braccio di ferro scatenato da Usa, Francia, Germania e Regno Unito che ha sconfessato la volontà di dialogo del segretario dell&#8217;Agenzia internazionale<a href="https://it.insideover.com/energia/iran-e-nucleare-lo-strappo-usa-che-taglia-la-strada-allagenzia-onu.html"> per l&#8217;energia atomica (Aiea) <strong>Rafael Mariano Grossi</strong></a> non dà buone speranze in tal senso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-di-assad-chiude-un-2024-da-incubo-per-liran.html">La caduta di Assad chiude un 2024 da incubo per l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libano: il cessate il fuoco non c’è mai stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 05:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=447729</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cessate il fuoco in Libano esiste solo sulla carta. E perdura sul piano politico perché i firmatari, Israele e Hezbollah, continuano a chiamarlo così. Ma non c&#8217;è dubbio sul fatto che Tel Aviv si stia sforzando attivamente, dalle ore successive all&#8217;annuncio nella giornata del 26 novembre, per farlo apparire tale solo a parole. Secondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html">Libano: il cessate il fuoco non c’è mai stato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>cessate il fuoco in Libano</strong> esiste solo sulla carta. E perdura sul piano politico perché i firmatari, <strong>Israele e Hezbollah</strong>, continuano a chiamarlo così. Ma <strong>non c&#8217;è dubbio sul fatto che Tel Aviv</strong> si stia sforzando attivamente, dalle ore successive all&#8217;annuncio nella giornata del 26 novembre, per farlo apparire tale solo a parole.</p>



<p>Secondo <em>Middle East Eye</em> sono almeno un centinaio le incursioni che l&#8217;Israel Defense Force ha condotto dal ritiro delle truppe dal Sud del Libano, dove hanno per un mese e mezzo combattuto contro il Partito di Dio. Ne riporta meno, <strong>52 per la precisione, il governo francese, mediatore assieme agli Usa della tregua</strong>, ma la sostanza non cambia e, anzi, <strong>Emmanuel Macron</strong> ha alzato la voce contro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> mostrandosi contrariato per le violazioni della tregua. Lo stesso ha fatto l&#8217;inviato presidenziale statunitense Amos Hochstein, emissario di Joe Biden, <strong>invitando Tel Aviv a rispettare gli accordi</strong>.</p>



<p>Il governo di Netanyahu ha <strong>approfittato del cessate il fuoco per rivendicare i successi ottenuti</strong> decapitando la leadership di Hezbollah, ma il Partito di Dio è rimasto un osso duro e, va sottolineato, per la coalizione di destra di Tel Aviv la conflittualità con le forze di stampo islamico è <strong>ormai una necessità politica per darsi una ragion d&#8217;essere</strong>. Cosa spinge Israele a continuare a colpire Hezbollah nonostante la tregua, finendo per uccidere nei raid aerei che stanno venendo lanciati anche decine di civili? Diverse urgenze operative di vario tipo. In primo luogo, una sostanziale <strong>paranoia securitaria</strong> che porta l&#8217;Idf a colpire ogni movimento o concentrazione sospetta. Segno che la guerra sul campo contro il Partito di Dio è stata tutto fuorché vinta. In secondo luogo, la volontà di <strong>porre una linea rossa al governo centrale libanese</strong>, che dovrà subentrare come autorità sovrana nel Sud del Paese ma ben si guarda dal disconoscere Hezbollah a Beirut. </p>



<p>Il terzo e più grande obiettivo di Israele è però <strong>di natura propagandistica</strong>. L&#8217;esecutivo di Netanyahu ha bisogno di questa conflittualità per <strong>autolegittimarsi</strong> e coprire i magri risultati ottenuti altrove. L&#8217;Iran non è a terra e a Gaza Hamas, per quanto indebolita, non è sconfitta. E peraltro per Israele continua a essere lontana dal successo la corsa alla liberazione degli ostaggi rimasti nella Striscia. </p>



<p>La <a href="https://www.cbsnews.com/news/israel-war-palestinians-ceasefire-hezbollah-lebanon-strained-by-strikes/">Cbs ricorda</a> che nelle giornate in cui Israele ha alzato il confronto in Libano dopo il cessate il fuoco &#8220;il governo <a href="https://www.cbsnews.com/newyork/news/israeli-american-hostage-omer-neutra-confirmed-dead/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva confermato la morte di Omer Neutra</a>, cittadino statunitense e israeliano, il cui corpo si ritiene sia ancora detenuto da Hamas a Gaza&#8221;, ennesimo caso di ostaggio che non è stato salvato dalla campagna di Netanyahu. Per il quale è pronta a tornare una fase di <strong>contestazione politica</strong> che la chiusura del fronte libanese certamente non allevierà. </p>



<p>Avversari di Bibi come <strong>l&#8217;ex presidente del Parlamento e capo di Stato Maggiore <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-grande-gioco-di-benny-gantz-logorare-bibi-per-scalzarlo.html">Benny Gantz</a></strong> hanno criticato il cessate il fuoco con Hezbollah perché ritenuto fonte di debolezza, e Netanyahu si è sentito toccato sul vivo. Ne consegue che il <strong>cessate il fuoco non è mai stato veramente tale</strong>. Viene chiamato così perché conviene a tutti: a Hezbollah, che può ricostruire le sue forze senza raid della stessa intensità del recente passato, al Libano che tira un sospiro di sollievo ed evita, per ora, il collasso, a Israele che deve far riposare i riservisti e accorciare le linee dei numerosi fronti dopo 14 mesi consecutivi di guerra. Ma per quanto questa situazione possa durare è incerto e, per il Libano, ogni giorno porta con sé il rischio di nuove tensioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html">Libano: il cessate il fuoco non c’è mai stato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Israele-Hezbollah, un fragile compromesso e l&#8217;ombra di Gantz su Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/__trashed.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 13:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=446788</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo di &#8220;falchi&#8221; di Benjamin Netanyahu pressato dal capo dell&#8217;opposizione, Benny Gantz, sul cessate il fuoco con Hezbollah? Mentre a Tel Aviv si parla del possibile accordo tra Israele e il gruppo paramilitare libanese, questo è quanto sembra emergere. Il leader di Unità Nazionale, formazione centrista non priva di impianti del sionismo nazionalista, contesta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/__trashed.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/__trashed.html">Israele-Hezbollah, un fragile compromesso e l&#8217;ombra di Gantz su Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241126141334930_ec83019d46ff59d30c893809b4fdd6c0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo di &#8220;falchi&#8221; di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> pressato dal capo dell&#8217;opposizione, <strong>Benny Gantz</strong>, sul cessate il fuoco con Hezbollah? Mentre a Tel Aviv si parla del possibile accordo tra Israele e il gruppo paramilitare libanese, questo è quanto sembra emergere. Il leader di Unità Nazionale, formazione centrista non priva di impianti del sionismo nazionalista, contesta il fatto che Bibi non sia pronto ad andare fino in fondo nel <strong>braccio di ferro con la milizia sciita</strong>. Dopo due mesi di bombardamenti, la decapitazione della leadership di Hezbollah e una dura campagna di terra, lo Stato Ebraico non è riuscito a smantellare l&#8217;organizzazione nemica come forza combattente. E visto il moltiplicarsi dei fronti di lotta, l&#8217;apertura di una fase d&#8217;incertezza sul futuro dei combattimenti e la necessità di concentrare le energie politiche, alla fine Netanyahu ha aperto all&#8217;accordo di cessate il fuoco.</p>



<p>Netanyahu sarebbe pronto a una <strong>tregua di 60 giorni</strong> nei combattimenti in cambio del ritiro di Hezbollah dal Sud del Libano, ma l&#8217;escalation degli scontri degli ultimi giorni in cui la trattativa mediata dagli Usa si intensificava lascia presagire che una futura resa dei conti sia solo rinviata. &#8220;Sabato, un attacco israeliano a Beirut ha ucciso più di 29 persone e ne ha ferite più di 65&#8221;, ha scritto <em><a href="https://foreignpolicy.com/2024/11/25/israel-cease-fire-deal-hezbollah-lebanon-netanyahu-us/?tpcc=recirc_latest062921">Foreign Policy,</a></em> aggiungendo che &#8220;tre funzionari della difesa israeliana hanno dichiarato al <a href="https://www.nytimes.com/2024/11/24/world/europe/israel-lebanon-hezbollah.html?campaign_id=9&amp;emc=edit_nn_20241125&amp;instance_id=140531&amp;nl=the-morning&amp;regi_id=159637444&amp;segment_id=184056&amp;user_id=3a92aa035d8e7d51a6ba63375b87c152"><em>New York Times</em></a> che l&#8217;attacco mirava ad assassinare un alto comandante militare di Hezbollah, Mohammad Haidar, che non è stato ucciso&#8221;. <strong>In risposta, quasi 300 razzi sono stati lanciati da Hezbollah</strong> verso Israele tra domenica e lunedì, a testimonianza che la guerra per Tel Aviv è tutto fuorché vinta.</p>



<p>Le <strong>perdite crescenti</strong>, le tensioni sorte dagli attacchi che hanno interessato la missione Unifil e l&#8217;assenza di una <em>ratio </em>strategica nella guerra hanno spinto Netanyahu, per tatticismo, a più miti consigli nel breve periodo. Ma è guardando al domani che Gantz, per alcuni mesi alleato del primo ministro nel gabinetto di guerra costituito dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, si muove. &#8220;Il ritiro delle forze e le dinamiche che si creeranno renderanno le cose per noi più difficili e sarà più facile per Hezbollah riorganizzarsi&#8221;, ha scritto Gantz su X criticando la possibilità di accordo, aggiungendo che a suo avviso &#8220;non dobbiamo fare le cose a metà, non dobbiamo perdere l&#8217;opportunità di un accordo forte che cambierà radicalmente la situazione nel Nord&#8221;. Gantz ragiona da ex capo di Stato Maggiore e sa che <strong>Hezbollah, ben più di Hamas, è una minaccia securitaria primaria per Israele</strong>. </p>



<p>Già a fine 2023 pronosticava<a href="https://www.agenzianova.com/news/israele-estende-le-operazioni-militari-a-gaza-e-in-cisgiordania/"> un&#8217;offensiva contro gli sciiti libanesi</a> e ora, nei due mesi di tregua, potrebbe avere il proprio spazio politico per insidiare Netanyahu sul tema su cui il capo del Governo si è sempre speso, ovvero la sicurezza degli israeliani. Fronte a cui il 7 ottobre è stato accusato di venire meno e che ora vuole rilanciare come suo portando a suo vantaggio l&#8217;eliminazione dei capi nemici: oltre al segretario generale <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-annuncia-nasrallah-e-morto-ma-la-guerra-vera-e-contro-liran.html">Hassan Nasrallah</a></strong>, il suo successore designato <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-nasrallah-tocca-a-safi-al-din-il-cugino-del-leader-ucciso-guidera-hezbollah.html">Hashem Safieddine</a></strong>, i capi militari <strong>Ali Karaki, Ibrahim Aqil e Fuad Shukr</strong> sul fronte di Hezbollah, <a href="https://it.insideover.com/dossier/lassassinio-di-haniyeh-e-il-futuro-di-hamas">Ismail Haniyeh </a>e <a href="https://it.insideover.com/guerra/luccisione-di-sinwar-non-cambiera-le-sorti-della-guerra.html">Yahya Sinwar</a> su quello di Hamas, a cui si aggiunge l&#8217;alto dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Muhammad Abdel Aal, ucciso a Beirut il 30 settembre scorso.</p>



<p>Ebbene, per Gantz finire il lavoro è necessario. E Netanyahu, <strong>accusato all&#8217;estero di essere eccessivamente brutale</strong> con la sua leadership bellica, finisce accusato da una figura &#8220;moderata&#8221; di eccessivo riguardo verso i nemici di Israele. Un cortocircuito solo apparente, che mostra un dato di fatto: è la guerra la ragion d&#8217;essere del sesto esecutivo del leader del Likud. Senza, si riapre la contesa. Con molti alti esponenti della politica di Israele pronti a fare le scarpe a &#8220;Mister Sicurezza&#8221;. Un dato politico che di per sé fa ben poco promettere per una tenuta stabile della tregua.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/__trashed.html">Israele-Hezbollah, un fragile compromesso e l&#8217;ombra di Gantz su Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Armi russe in mano a Hezbollah: Israele batte la pista della Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/armi-russe-in-mano-a-hezbollah-israele-batte-la-pista-della-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 05:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=445857</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Avanzando in Libano, gli israeliani hanno scoperto arsenali del movimento sciita pieni di armi russe moderne. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-russe-in-mano-a-hezbollah-israele-batte-la-pista-della-siria.html">Armi russe in mano a Hezbollah: Israele batte la pista della Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716142816154_e6eddd8fcf8b5d67114400b30750594e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>invasione del Libano</strong> meridionale lanciata da Israele prosegue, nonostante l&#8217;annuncio di un possibile piano per il cessate il fuoco proposto da Tel Aviv. E mentre le truppe dell&#8217;<strong>IDF</strong> avanzano nella seconda fase dell&#8217;operazione terrestre, la scoperta di &#8220;<em>grandi quantità di armi russe</em>&#8221; presenti nei depositi di Hezbollah sembra confermare vecchi sospetti.</p>



<p>Secondo quanto riportato dall’Esercito israeliano, almeno il <strong>60%-70% delle armi </strong>catturate nei depositi di <strong>Hezbollah </strong>sono di f<strong>abbricazione russa</strong>. Tra queste però non compaiono solo vecchi fucili d&#8217;assalto come il famigerato AK-47 Kalashnikov o lancia razzi spalleggiabili RPG, armi di fabbricazione sovietica tra le più diffuse nel mondo, prima e dopo il crollo delle potenze del Patto di Varsavia, ma anche <strong>armi nuove </strong>e sofisticate che prevedono un’acquisizione “<em>recente</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;incognita di Damasco</strong></h2>



<p>Il rapporto stilato dall&#8217;IDF, che dichiara di aver trovato nelle mani dell&#8217;ala militare del Partito di Dio libanese &#8220;<em>molte più armi del previsto</em>&#8220;, è stato <a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/israel-finds-large-troves-of-russian-arms-in-hezbollahs-hands-eeed9445">diffuso</a> dal <em>Wall Street Journal</em> e dalla stampa israeliana e cita, ad esempio, una certa quantità di <strong>missili anticarro russi 9M113 Konkurs</strong>. Un sistema che Mosca ha fornito alla Siria, ora recuperato dalla 646ª Brigata paracadutisti che sta operando del Libano Meridionale. Secondo le fonti, &#8220;<em>non è chiaro come le armi siano arrivate al gruppo libanese</em>&#8220;, ma è evidente come molti armi di fabbricazione russa &#8211; comprese le armi anticarro che hanno rappresentato una minaccia temibile per le forze corazzate israeliane &#8211; fossero originariamente destinate all&#8217;<strong>Esercito regolare siriano</strong> appoggiato dal Cremlino. Il <em>Wall Street Journal</em> cita come fonti funzionari della sicurezza siriana e un funzionario arabo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un complesso intreccio di alleanze e interessi </strong></h2>



<p>Le armi impiegate da Hezbollah, che in seguito al <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-tra-israele-ed-hezbollah-del-2006.html">conflitto del 2006</a> ha portato avanti un programma di potenziamento della sua<strong> capacità militare</strong> per rispondere a una<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/guerra-hezbollah-e-israele-analisi-rischio-2336280.html"> futura invasione </a>da parte di Israele, sono sempre arrivate attraverso le rotte della Siria, dove è stabile la presenza di Hezbollah, e attraverso le rotte che passano nella “<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-terra-di-nessuno-dove-tutti-colpiscono-i-loro-avversari.html">terra di nessuno</a>”, per anni nel mirino dei caccia di Israele, e non solo, in quella &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-segreta-di-israele-dossier.html">Guerra segreta</a>&#8221; diventata nota a tutti e che ha sempre messo nel mirino la <strong>linea di rifornimento</strong> che collegava l&#8217;<strong>Iran</strong> ai suoi <em>proxies</em>.</p>



<p>Ciò che sarebbe da chiarire &#8211; soprattutto in un momento in cui Israele sta cercando di coinvolgere il Cremlino come &#8220;<em>argine per impedire a Hezbollah di riarmarsi tramite le <strong>rotte terrestri siriane</strong></em>&#8220;, nella <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/israele-progetta-cessate-fuoco-libano-regalo-trump-cosa-c-2398126.html">proposta di cessate il fuoco</a> in Libano che punterebbe sulla cooperazione trasversale di Usa e Russia &#8211; è come e quando queste armi sono finite in mano alle <strong>milizie sciite</strong>, dal momento che, come ricordano sul Times Of Israel, &#8220;<em>sia la Russia che Hezbollah hanno combattuto dalla parte del presidente siriano Bashar Assad nella guerra civile siriana</em>&#8220;.</p>



<p>In Israele c’è chi ha già proposto di &#8220;<em>trasferire il materiale in Ucraina</em>&#8221; per &#8220;<em>rafforzare le sue capacità militari nel combattere le forze che minacciano la sua sovranità</em>&#8220;. Un gesto di solidarietà e di <strong>ritorsione nei confronti di Mosca</strong> che non giungerebbe nel momento giusto secondo i piani dei diplomatici israeliani, ma sicuramente verrebbe ben accolto da Kiev.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-russe-in-mano-a-hezbollah-israele-batte-la-pista-della-siria.html">Armi russe in mano a Hezbollah: Israele batte la pista della Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Libano all&#8217;Iran, ecco quanto ci rimette la Cina con la crisi del Medio Oriente  </title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dal-libano-alliran-ecco-quanto-ci-rimette-la-cina-con-la-crisi-del-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 13:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Israele-Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=441167</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è chi ritiene che la crisi in Medio Oriente agevoli la Cina e che Pechino starebbe sfruttando la situazione. Ma la realtà è ben diversa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-libano-alliran-ecco-quanto-ci-rimette-la-cina-con-la-crisi-del-medio-oriente.html">Dal Libano all&#8217;Iran, ecco quanto ci rimette la Cina con la crisi del Medio Oriente  </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164021820_de4fc418490d6cf6d550c7ff4b5bfd14-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è chi ritiene che la <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ucciso-sinwar-israele-annuncia-la-morte-del-capo-di-hamas.html">crisi in Medio Oriente</a> agevoli la <strong>Cina</strong>, e che Pechino starebbe traendo un importante vantaggio indiretto dalle ostilità in corso tra <strong>Israele</strong>, <strong>Libano </strong>e <strong>Iran</strong>. Il motivo, secondo i fautori di tale linea, è semplice: le tensioni nella regione costringerebbero gli <strong>Stati Uniti</strong> a concentrare attenzione e risorse qui e non nel “cortile di casa cinese”, ovvero nel cosiddetto <strong>Indo-Pacifico</strong>. La realtà rischia però di essere molto diversa.</p>



<p>L’escalation mediorientale, al contrario di quanto si possa pensare, sta preoccupando la Cina per svariate ragioni. La prima coincide con un vecchio detto: quello secondo cui la <strong>guerra </strong>– che potrebbe sempre espandersi a macchia d’olio e coinvolgere altri Paesi – danneggia gli <strong>affari</strong>, compromette il business, vanifica gli investimenti. La seconda ragione, e conseguenza di quanto appena citato, è che il Dragone ha molteplici interessi in <strong>Medio Oriente</strong>. Una guerra aperta tra Tel Aviv e Teheran andrebbe a compromettere anni di duro lavoro diplomatico effettuati dagli emissari di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-440123" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011151607397_1ed6e503fa4dfd821cb7c7ccb095b80a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I danni economici della Cina</strong></h2>



<p>La Cina <a href="https://it.insideover.com/economia/petrolio-e-rotte-commerciali-perche-la-crisi-in-medio-oriente-spaventa-la-cina.html">acquista il 72% del suo </a><strong>petrolio </strong>dal Medio Oriente. È vero, Pechino si sta concentrando sempre di più sulle energie rinnovabili, ma resta il fatto che è ancora dipendente dall’oro nero. E che ne acquista una parte non trascurabile, circa il <strong>10-15%</strong> dall’Iran. Il volume del commercio sino-iraniano potrebbe essere più ampio ma è pressoché impossibile quantificare il prodotto estratto da Teheran e spedito verso Oriente attraverso modalità ideate per eludere le sanzioni statunitensi.</p>



<p>Il Dragone, come quarto maggiore acquirente di petrolio estero del pianeta, è dunque preoccupato del potenziale impatto di una guerra più ampia in Medio Oriente. Un ipotetico attacco di Israele alle strutture petrolifere dell’Iran potrebbe costringere Pechino a rivolgersi ad altri fornitori (più costosi di Teheran) come l’Arabia Saudita. In tal caso le spedizioni di oro nero potrebbero essere interrotte nello Stretto di Hormutz o nel Mar Rosso, qualora dovessero esplodere ulteriori tensioni tra l&#8217;Occidente e gli Houthi. E non è finita qui, perché il governo cinese ha investito svariati miliardi di dollari in <strong>progetti energetici</strong> e infrastrutturali in numerosi Paesi del Medio Oriente. Come nella citata Arabia Saudita, certo, ma anche negli Emirati Arabi Uniti, in Iran e pure in Israele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="597" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d-1024x597.jpg" alt="" class="wp-image-438130" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d-1024x597.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d-600x350.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d-768x448.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d-1536x895.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928115357571_f47ae8e7cfa2ff9c74e258d82898826d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le preoccupazioni diplomatiche di Pechino</strong></h2>



<p>Nel 2021, Teheran e Pechino hanno firmato un <strong>programma di cooperazione strategica globale</strong> di 25 anni con 400 miliardi di dollari di potenziali investimenti cinesi in ballo. In tempi più recenti, e sul fronte diplomatico, la Cina ha consentito l’adesione iraniana alla <strong>Shanghai Cooperation Organization</strong> e favorito l’inserimento nei <strong>Brics</strong>. </p>



<p>La Cina ha inoltre mediato le fasi finali di un accordo tra Iran e Arabia Saudita per ripristinare le relazioni diplomatiche (precedentemente interrotte) tra i due Paesi, e invitato a Pechino le fazioni palestinesi rivali, Fatah e Hamas. Le stesse che all’ombra della Città Proibita hanno trovato un accordo per cooperare nella formazione di un nuovo Governo al termine della guerra a Gaza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="631" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068-1024x631.jpg" alt="" class="wp-image-441172" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068-1536x947.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018164401790_d6e0111d4f76e44259ad97e8351fe068.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per quanto riguarda il Libano (ma questo vale per l’intero Medio Oriente), la Cina si è gradualmente inserita nel vuoto lasciato dagli Stati Uniti. Nel 2020,<strong> Hassan Nasrallah</strong>, defunto capo di Hezbollah, dichiarava apertamente che il suo Paese avrebbe dovuto guardare a Est, alla Cina ((e non più all’Occidente), per salvarsi dalla grave crisi economica in cui era finito.</p>



<p>In quel periodo il 40% delle importazioni libanesi era cinese e Pechino era ben disposta ad aiutare Beirut a uscire dal tunnel del debito. Anche perché il grande sogno del Dragone, attraverso l’attuazione della <strong>Belt and Road Initiative</strong>, coincideva con la riesumazione dei collegamenti stradali tra la citata Beirut e Tripoli, Damasco e Homs. La crisi in Medio Oriente ha spazzato via ogni sogno di gloria. E ridotto in fumo patti, accordi e investimenti <em>made by China</em>.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-libano-alliran-ecco-quanto-ci-rimette-la-cina-con-la-crisi-del-medio-oriente.html">Dal Libano all&#8217;Iran, ecco quanto ci rimette la Cina con la crisi del Medio Oriente  </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Unifil si ritiri&#8221;: adesso Netanyahu minaccia anche l&#8217;Onu. I carri di Tel Aviv irrompono in una base</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/unifil-si-ritiri-adesso-netanyahu-minaccia-anche-lonu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2024 12:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
		<category><![CDATA[Unifil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=440356</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unifil e i suoi militari sono uno &#8220;scudo umano&#8221; per Hezbollah, la sua presenza nelle aree di combattimento crea problemi alle operazioni di Israele in Libano e l&#8217;Onu dovrebbe ritirarle. Sancendo, di fatto, la fine della missione in Libano. Sono queste le prese di posizione espresse ufficialmente dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/unifil-si-ritiri-adesso-netanyahu-minaccia-anche-lonu.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/unifil-si-ritiri-adesso-netanyahu-minaccia-anche-lonu.html">&#8220;Unifil si ritiri&#8221;: adesso Netanyahu minaccia anche l&#8217;Onu. I carri di Tel Aviv irrompono in una base</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506093741773_0323c615631f8852848d4e6721431f7d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unifil e i suoi militari sono uno &#8220;scudo umano&#8221; per Hezbollah, la sua presenza nelle aree di combattimento crea problemi alle operazioni di Israele in Libano e <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/attacco-a-unifil-le-acrobazie-dei-media-italiani-per-minimizzare-e-difendere-israele.html">l&#8217;<strong>Onu dovrebbe ritirarle</strong></a>. Sancendo, di fatto, la fine della missione in Libano. </p>



<p>Sono queste le prese di posizione espresse ufficialmente dal primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong> in un intervento video in cui Bibi si rivolge direttamente al segretario generale delle Nazioni Unite, <strong>Antonio Guterres</strong>. A cui Tel Aviv ha aggiunto la provocazione dello sfondamento da parte di due carri armati dell&#8217;ingresso della base Unifil di Ramyah &#8211; sotto controllo della Brigata Sassari.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Due carri armati israeliani “sono entrati con la forza” in una postazione dell’Unifil nel sud del Libano. Lo ha appena riferito la missione di peacekeeping dell’Onu. <a href="https://twitter.com/hashtag/Netanyahu?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Netanyahu</a> aveva detto: Unifil deve ritirarsi dal <a href="https://twitter.com/hashtag/Libano?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Libano</a>. <a href="https://t.co/DgJPG2RHwi">pic.twitter.com/DgJPG2RHwi</a></p>&mdash; InsideOver (@insideoverita) <a href="https://twitter.com/insideoverita/status/1845476993120247901?ref_src=twsrc%5Etfw">October 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le parole di Netanyahu sono pesanti. Parliamo del terzo videomessaggio in poche settimane dopo quelli sull&#8217;invito al <strong>cambio di regime in Iran</strong> e sul <strong>futuro del Libano</strong>, in una strategia comunicativa innovativa con cui Bibi parla direttamente ai suoi rivali e ai suoi critici. Confermando spesso i loro timori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu conferma i timori dei critici</h2>



<p>Così è anche in questa occasione. In sostanza, Netanyahu dà <strong>ragione ai critici più duri della strategia di Tel Aviv</strong>, che nella giornata del 10 ottobre ha iniziato a mandare colpi di avvertimento sulle postazioni della missione d&#8217;interposizione. Chi criticava le mosse di Israele sottolineava che, essenzialmente, Netanyahu <strong>volesse mano libera in Libano e nessun testimone</strong>. Del primo ministro si può criticare tutto, ma non l&#8217;assenza di chiarezza: ha minacciato il Libano di un destino &#8220;simile a quello di Gaza&#8221;, scoprendo le carte sulla distruzione che Israele sta infliggendo nella regione. Ha messo in chiaro la sua guerra aperta al <strong>sistema internazionale basato sulle regole</strong>. E, soprattutto, ha enormemente messo in difficoltà gli <strong>alleati e i partner occidentali.</strong></p>



<p><a href="https://it.insideover.com/dossier/bombe-su-unifil">Fulvio Scaglione </a>ha di recente scritto che <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/su-unfil-la-sigonella-di-crosetto-non-prendiamo-ordini-da-israele.html">la linea rossa tracciata dal ministro della Difesa Guido Crosetto</a></strong> in relazione agli attacchi di Israele a Unifil (&#8220;Non prendiamo ordini da Israele&#8221;) debba essere messa alla prova di fronte ai fatti concreti. <strong>Nella giornata di domenica, anche </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-un-anno-dopo-litalia-e-il-suo-governo-alla-prova-della-guerra-di-gaza.html"><strong>Giorgia Mel0ni</strong> si è aggiunta a Crosetto:</a> il presidente del Consiglio ha definito &#8220;inaccettabili&#8221; gli attacchi a Unifil in una conversazione con Netanyahu avvenuta poco dopo il messaggio a Guterres.</p>



<p>Parole pesanti, ma necessarie, dovranno ora trovar conferma: <strong>la comunità internazionale </strong>è attaccata da Netanyahu, considerata un <strong>surplus bypassabile</strong>, un dettaglio trascurabile. Se non una<a href="https://it.insideover.com/guerra/palude-di-bile-antisemita-al-palazzo-di-vetro-netanyahu-attacca-lonu.html"> &#8220;palude di bile antisemita&#8221;, Netanyahu <em>dixit</em> </a>poche settimane fa di fronte all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu. Il diktat di Netanyahu, espresso con una franchezza tanto sorprendente quanto disarmante, offre perlomeno l&#8217;occasione di mettere alla prova questa presa di posizione. Ora e più che mai da ribadire con fermezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele-Libano e Russia-Ucraina, il doppio standard</h2>



<p>Si può ricordare <a href="https://www.nytimes.com/2024/10/11/us/politics/us-diplomacy-israel-lebanon.html">l&#8217;incompletezza del mandato</a> e delle prospettive di Unifil, si può pensare che la <strong>fragilità del Libano</strong> non abbia garantito il rispetto della Risoluzione 1701 del 2006, si può insomma considerare sotto una luce critica l&#8217;impegno di diciott&#8217;anni delle Nazioni Unite nel Paese. Tutto questo è legittimo e meritevole di discussione politica. Quel che non si può fare è accettare che un <strong>contingente multinazionale</strong> sia preso a cannonate da uno Stato che, di fatto, ha aggredito il territorio di un membro dell&#8217;Onu, e che il <strong>governo del Paese invasore</strong> detti condizioni alla comunità internazionale. </p>



<p>Che cosa avrebbe detto la comunità internazionale se nel febbraio 2022 fosse stato presente un contingente Onu nel Donbass e <strong>Vladimir Putin</strong> avesse minacciato di farvi sparare addosso dalle truppe russe? Si sarebbe, giustamente, indignata. Come hanno reagito la stragrande maggioranza dei Paesi democratici di fronte all&#8217;attacco all&#8217;Ucraina? Con un sostegno al Paese attaccato e al diritto internazionale. In che misura i tentativi di Mosca di cercare giustificazioni sono stati accettati? In termini pressoché minimi. Ebbene, confrontiamo questo atteggiamento con <strong>quanto accaduto ultimamente in Libano</strong>: anche senza considerare la <strong>strage di Gaza</strong>, un mese di attacchi israeliani al Paese dei Cedri, giustificati con la scelta di eradicare Hezbollah, non stanno ricevendo la stessa convinta opposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove vuole andare Netanyahu?</h2>



<p>E sorge, in quest&#8217;ottica, spontanea la domanda: <strong>dove vuole arrivare Netanyahu?</strong> Al netto di politiche che mostrano un palese predominio della tattica sulla strategia, un obiettivo chiaro è emerso. Ed è quello di <strong>rendere sul terreno inefficace e ininfluente ciò che resta del diritto internazionale</strong>; di demolire la forma, prima ancora che la sostanza, dell&#8217;ordine multilaterale come lo conosciamo; di <strong>riscrivere con le logiche della forza</strong> gli scenari regionali, come dimostra l&#8217;attacco su ogni fronte di Tel Aviv che riguarda Palestina, Libano, da ultimo la Siria e in prospettiva anche l&#8217;Iran. </p>



<p>In questo <strong>Netanyahu è più radicale di Putin perché gli è permesso di spingersi fin dove vuole</strong>, soprattutto dal pusillanime atteggiamento di chi, nel campo euroatlantico, non ha voluto fermarlo in tempo. Il diktat all&#8217;Onu lo conferma. E mostra il volto di una politica in cui la <strong>tracotanza la fa da padrona</strong>. E che sul lungo periodo rischia di trascinare il Medio Oriente in una <strong>guerra infinita</strong> per il semplice timore di Netanyahu di affrontare, senza conflittualità, problemi giudiziari e guai personali che lo ha spinto a mettere il futuro del Paese nelle mani del nazionalismo più esasperato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/unifil-si-ritiri-adesso-netanyahu-minaccia-anche-lonu.html">&#8220;Unifil si ritiri&#8221;: adesso Netanyahu minaccia anche l&#8217;Onu. I carri di Tel Aviv irrompono in una base</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>7 ottobre, un anno dopo &#8211; La guerra senza limiti in Medio Oriente e le sue lezioni. Parla il generale Capitini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-la-guerra-senza-limiti-in-medio-oriente-e-le-sue-lezioni-parla-il-generale-capitini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 16:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbolla]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=439558</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Medio Oriente, da Gaza estesasi alla regione, infuria da un anno e gli scenari militari che la contraddistinguono sono complessi. A un anno dai massacri del 7 ottobre 2023, il conflitto tra Israele e Hamas è deragliato in una colluttazione generalizzata che rende una polveriera la regione, dal Libano al potenziale scontro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-la-guerra-senza-limiti-in-medio-oriente-e-le-sue-lezioni-parla-il-generale-capitini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-la-guerra-senza-limiti-in-medio-oriente-e-le-sue-lezioni-parla-il-generale-capitini.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; La guerra senza limiti in Medio Oriente e le sue lezioni. Parla il generale Capitini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604080747950_35f73828d03ac7b4a0e21475753d5a6a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>guerra in Medio Oriente</strong>, da Gaza estesasi alla regione, infuria da un anno e gli scenari militari che la contraddistinguono sono complessi. A un anno dai massacri del 7 ottobre 2023, il conflitto tra Israele e Hamas è deragliato in una <strong>colluttazione generalizzata</strong> che rende una polveriera la regione, dal Libano al potenziale scontro tra Tel Aviv e l&#8217;Iran. Che scenari si aprono? <em>InsideOver</em> ne discute con <a href="https://it.insideover.com/guerra/generale-capitini-che-cosa-vuol-dire-davvero-la-parola-guerra.html"><strong>Paolo Capitini</strong>,</a> generale di brigata in riserva dell’Esercito, autore con <strong>Mirko Campochiari</strong>, del volume “<em>Le Parole della Guerra – Viaggio nel mondo dei termini militari –Esercito</em>” (edizioni Parabellum).</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ad un anno dai massacri del 7 ottobre, la guerra scoppiata tra Israele e Hamas ha acquisito una portata regionale. Che scenari si possono leggere dopo 365 giorni di scontri?</strong></h4>



<p>Viene da chiedersi se il 26 ottobre, quando il primo carro armato di Tshal è entrato nel nord della Striscia, qualcuno a Tel Aviv immaginava che dopo un anno l’avrebbe ritrovato ancora là, tra le macerie di quella che era stato il secondo pezzo di quell’embrione di Palestina non ancora israeliana. In molti, me compreso, guardando ai precedenti delle guerre arabo-israeliani e delle svariate operazioni che l’IDF aveva fino ad allora condotto contro Gaza e contro il Libano immaginavamo che si sarebbe trattato di un’operazione dura, violenta ma dalla durata limitata. E invece dopo un anno si combatte ancora e la prospettiva di una soluzione è ben lontana.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="has-medium-font-size"><strong><a href="https://it.insideover.com/topic/7-ottobre-un-anno-dopo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">7 OTTOBRE, UN ANNO DOPO – LEGGI LO SPECIALE DI INSIDEOVER</a></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Perché allora quasi tutti gli analisti militari sono caduti nell’errore?</strong></h4>



<p>? Per diversi fattori. Il primo riguarda proprio Hamas. Nessuno e quel che è grave neppure Israele aveva ben compreso il grado di preparazione della difesa che Hamas aveva predisposto per rispondere all’inevitabile reazione dello Stato ebraico. Una reazione che tutta la dirigenza del movimento poteva facilmente immaginare vista la portata e l’efferatezza dell’offesa che proprio un anno fa stavano per portare contro Israele. Anzi, la violenza dell’attacco di Hamas puntava proprio a scatenare una reazione rabbiosa e muscolare da parte di Tel Aviv. Non voleva solo colpire il territorio, né solo terrorizzare la popolazione israeliana, no. Quel che Hamas si prometteva era di provocare la belva, indurla a farla uscire per condurla nel terreno che con cura aveva predisposto e dove avrebbe potuto se non abbatterla almeno ferirla ulteriormente. E così è stato. Malgrado l’incredibile numero di vittime civili e la quasi completa distruzione delle abitazioni e delle infrastrutture di Gaza, Hamas ancora è ben lungi dall’essere stata eliminata, sia come entità politica sia come forza militare. Certo, la pressione che deve sopportare è eccezionale e le possibilità di controbattere ridotte al minimo, tuttavia Hamas a Gaza c’è ancora e continua a combattere. Varrebbe a questo punto riflettere sul significato della parola Jahad che non è quello che comunemente si attribuisce di “guerra santa”, ma di resistenza al male, anche quando questo sembra prevalere.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Con queste premesse cambiamo molto anche i termini di &#8220;vittoria&#8221; e &#8220;sconfitta&#8221;&#8230;</strong></h4>



<p>Ad Hamas quindi non interessa vincere, almeno non nel senso che noi occidentali attribuiamo al termine vittoria, ma vuole resistere, tenere alta la testa. In questo senso Hamas ha vinto, almeno nei confronti del mondo arabo. Qui è necessario spendere due parole per chiarire cosa si intende per mondo arabo. Non certo quello dei governi delle petromonarchie del golfo o dei regimi come quello di Al Sisi o di Habdallah di Giordania. Non, quindi, quello delle elite di governo, ma alle masse povere della galassia mediorientale alle quali la resistenza di Hamas contro Israele suona una vittoria. La prima dopo tanto tempo, la sola che finora è stata conseguita. Si è detto come questo anno di guerra si poggia su diversi fattori. Il secondo, a mio avviso, riguarda proprio Israele e la sua leadership e forse Hamas non l’aveva considerato. La violenza e la crudeltà dell’affronto subito hanno infatti minato alcune delle certezze su cui si fondava lo Stato di Israele, in particolare l’efficienza e pervasività dei propri servizi di sicurezza e in secondo luogo la potenza soverchiante delle forze armate.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ritiene importante il danno subito dallo Stato Ebraico sotto questo punto di vista?</strong></h4>



<p>Dietro questi due baluardi per oltre settant’anni Israele ha tentato di costruire la sua normalità, svegliandosi dall’illusione proprio il 7 ottobre scorso. L’eventualità che nel futuro si potesse ripresentare una simile situazione ha indotto il governo israeliano, ma soprattutto la maggioranza della popolazione a spingere per una soluzione definitiva del problema della sicurezza dello stato. Quindi non si chiedeva solo di chiudere i conti con Hamas, ma di farla finita una volta e per tutte con Hezbollah e con tutta la miriade di formazioni minori che ancora e sempre inneggiavano alla cancellazione dello stato di Israele e allo sterminio di tutti gli ebrei. Chiudere per sempre i conti con le formazioni terroristiche significava automaticamente prendere di petto la questione iraniana.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Che scenari apre<a href="https://it.insideover.com/difesa/7-ottobre-un-anno-dopo-iran-e-israele-alla-resa-dei-conti-gli-arsenali-a-confronto.html"> per l&#8217;Iran</a> l&#8217;escalation recente del conflitto?</strong></h4>



<p>L’Iran che affannosamente cercava di accreditarsi come nuova potenza nucleare del Golfo, che si era impadronito di buona parte dell’Iraq e di ampie porzioni della Siria e che spaventava sempre di più i propri vicini, in primo luogo l’Arabia Saudita. Non ostante i suoi legami con Mosca, Teheran doveva comunque fronteggiare non solo una crescente insofferenza popolare, ma anche una fronda interna allo stesso establishmet della Repubblica islamica. Per Israele l’Iran era quindi certamente un nemico robusto, ma non invincibile, soprattutto se si poteva far conto sull’appoggio di Washington. Questo è il terzo fattore da considerare. Nella storia degli ultimi quarant’anni mai la leadership americana era stata così debole e messa in discussione così spesso. Le ragioni sono note a tutti, ma per Tel Aviv ciò che contava e che conta ancora che proprio perché così debole Washington non sarebbe stata in grado di negoziare serie alternative alla “madre di tutte le guerre” che Netanhyau aveva in mente per regalare ad Israele una pace duratura, un prestigio accresciuto e, perché no, anche per salvarsi dalla possibilità di passare qualche mese in prigione. Alla luce di quanto è accaduto e sta ancora accadendo in questi mesi va precisato che l’Iran, pur se ha abbandonato la linea definita della “pazienza strategica” che aveva caratterizzato gli anni precedenti, soprattutto quelli della presidenza Trump, oggi non è ancora disposta a scendere apertamente in campo contro Israele. Al di là delle reazioni tutto sommato contenute del 13 aprile e di qualche giorno fa contro Israele, Teheran sa benissimo che il tempo lavora a suo favore.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>In che maniera secondo lei?</strong></h4>



<p>Il lancio di qualche centinaio tra missili e droni ha infatti dimostrato a Israele due semplici concetti: il primo che il triplice scudo formato da Arrows 3, Fionda di Davide e Iron Dome non è impenetrabile e quindi che tutto Israele è concretamente a rischio. Il secondo è che senza l’aiuto americano e in genere occidentale la difesa israeliana non è affatto impenetrabile. Tutto questo senza causare vittime tra la popolazione civile. Vale a dire in diretta opposizione al massacro da parte dell’aeronautica israeliana sia a Gaza come in Libano. Intendiamoci, non si tratta di spirito umanitario. Nella scala delle possibili reazioni Israele ha infatti deciso da subito di iper reagire, opponendo il massimo della forza e della violenza seguendo una linea strategica decennale di cui Israele sembra sempre persuasa, quella cioè di garantire la propria sicurezza diffondendo attorno a sé stesso un clima di paura se non addirittura di terrore. Giocare sempre al rialzo priva però la leadership israeliana di una ampia gamma di possibili scelte alternative. Avendo deciso di agire con il massimo della forza essa non è cioè in grado di modulare ogni altra risposta. Al contrario Teheran si è lasciata aperta ogni porta. L’Iran può, infatti, agire e reagire contro Israele avendo davanti un’ampia gamma di possibili interventi: dalle proteste di piazza, al lancio di droni con ampio preavviso fino a quello di missili contro obiettivi militari. Tutto questo permette a Teheran di muoversi sulla linea del tempo con maggiore efficacia di quanto si possa permettere Tel Aviv che inizia a soffrire dall’aver tenuto quasi al massimo dei giri il motore della propria sicurezza.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i fattori di logoramento dell&#8217;apparato israeliano?</strong></h4>



<p>Richiamo di migliaia di riservisti; usura massiccia di materiali e armamenti e consumi da tempo di guerra iniziano a pesare su Israele che a questo punto non può che rilanciare ancora in avanti la palla con interventi sempre più duri e violenti. Iran può invece permettersi di attendere e vedere Israele consumarsi per iper-attivismo. &nbsp;Dopo un anno, possiamo quindi dire che il piano è in pieno svolgimento e a giudicare da quanto accade a Gaza e dalle prime difficoltà che si stanno incontrando in Libano è evidente che non tutto procede speditamente verso l’inevitabile vittoria finale. A questo gioco Tel Aviv non può che puntare alla vittoria completa. In alternativa, vale a dire una impasse su qualche fronte, una robusta reazione iraniana e non ultimo un appoggio americano poco più che tiepido, esporrebbero lo stato nato per dare una patria a tutti gli ebrei del mondo ad un rischio esiziale. E questo Netanhyau lo sa.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>In quest&#8217;ottica, esistono delle lezioni militari che si possono apprendere da un anno di guerra a Gaza e dintorni?</strong></h4>



<p>È ancora presto per poter dare un giudizio complessivo sull’impiego delle varie componenti dello strumento militare israeliano nel contesto della battaglia per Gaza. Troppo pochi sono infatti gli indizi e i documenti in grado di far comprendere, ad esempio, quel è stato l’impiego dell’intelligence operativo, o quello della artiglieria convenzionale per non parlare delle operazioni condotte dalle forze speciali. Una cosa però emerge già con chiarezza ed è che il combattimento urbano moderno non permette più di separare i contendenti dalla popolazione. Si combatte non più dietro i civili, ma dentro di essi. Come prima conseguenza assistiamo alla crisi dei cardini del diritto umanitario e dei conflitti armati e spesso non per cattiva volontà, ma per impossibilità di applicarlo. Forse, se all’inizio della operazione si fosse deciso di seguire la strada di interventi mirati piuttosto che quella della forza bruta, sarebbe stato ancora possibile limitare i danni, ma è stato lo stesso premier israeliano a chiudere a questa possibilità nel momento in cui ha dichiarato l’intera popolazione di Gaza complice e sostenitrice delle formazioni di Hamas. L’ammaestramento che se ne può trarre è quindi più tipo politico-strategico che operativo-militare. Chi governa deve infatti essere ben attento a decidere chi è nemico e chi è invece semplice vittima delle circostanze e adeguare lo strumento militare a combattere o primi e proteggere i secondi. Una volta che si è dichiarato che tutti sono nemici non ha molto senso agire in punta di fioretto, ma si impugna la clava.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Mentre il mondo commemora i morti degli attentati di Hamas, il fronte più caldo resta quello libanese: che prospettive prevede nel Paese dei Cedri?</strong></h4>



<ol class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p>Rispetto a Gaza il Libano è tutt’altra faccenda. In primo luogo, è molto più vasto della piccola striscia di sabbia di Gaza, in secondo luogo gli attori che operano in quel teatro sono diversi, ciascuno dei quali in grado di facilitare, ma soprattutto mettere in pericolo ogni operazione militare. Detto questo c’è da capire quale sia il reale obiettivo di Israele. Si tratta infatti di imporre a Hezbollah il rispetto della risoluzione ONU 1701 del 14 agosto 2006? Vale a dire lo sgombero armi e bagagli di quella striscia profonda una trentina di chilometri compresa tra il confine israelo-libanese e il fiume Litani oppure c’è dell’altro. A ben guardare sembra un po’ poco per Netanhiau accontentarsi di un semplice ridislocamento. D’altra parte, i bombardamenti su Beirut come contro il nord del Libano e in Siria, così come la campagna dei <em>pager</em> e dei <em>walkie-talkie</em> esplosivi per non parlare delle ottanta tonnellate di esplosivo destinate a sopprimere Nasrallah sembrano indicare qualcosa di più ambizioso. Davvero Tel Aviv punta alla cancellazione di Hezbollah? Se si prende a raffronto cosa sta succedendo con Hamas verrebbe da pensare che questa volta si tratterebbe di vaporizzare gran parte del Libano. Peraltro Hezbollah ha una forza numerica, un addestramento e mezzi incomparabilmente superiori a quello di Hamas e, per giunta gode del sostegno non solo dell’Iran, ma di gran parte della popolazione che in questi anni ha potuto usufruire del lavoro, dell’assistenza sanitaria, del sistema amministrativo e dei servizi offerti proprio da Hez-bollah visto che il legittimo governo di Beirut non era in grado di svolgere quei compiti. Per quel che fu il Paese dei Cedri non si apre però un periodo facile, sia che Israele riesca a ridimensionare Hezbollah, sia che sia costretto a tornarsene indietro con una parziale vittoria, così come accadde nel 2006</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-la-guerra-senza-limiti-in-medio-oriente-e-le-sue-lezioni-parla-il-generale-capitini.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; La guerra senza limiti in Medio Oriente e le sue lezioni. Parla il generale Capitini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>7 ottobre, un anno dopo &#8211; Dalla disfatta con Hamas all&#8217;attacco a Hezbollah, la guerra delle spie di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/7-ottobre-un-anno-dopo-dalla-disfatta-con-hamas-allattacco-a-hezbollah-la-guerra-delle-spie-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 07:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=439405</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1635" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305.jpg 1635w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-600x305.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-768x391.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-1536x782.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1635px) 100vw, 1635px" /></p>
<p>Dalla disfatta con Hamas all'attacco a Hezbollah, un anno di guerra delle spie d'Israele tra Gaza, Libano e Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/7-ottobre-un-anno-dopo-dalla-disfatta-con-hamas-allattacco-a-hezbollah-la-guerra-delle-spie-di-israele.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; Dalla disfatta con Hamas all&#8217;attacco a Hezbollah, la guerra delle spie di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1635" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305.jpg 1635w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-600x305.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-768x391.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled-1-e1728288917305-1536x782.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1635px) 100vw, 1635px" /></p>
<p>La <strong>guerra a Gaza</strong> è iniziata anche &#8211; se non soprattutto &#8211; per il più clamoroso <strong>fallimento di intelligence</strong> dell&#8217;ultimo mezzo secolo di storia israeliana e per il disarticolamento della catena operativa delle spie dello Stato Ebraico di fronte a una minaccia operativa. Il conflitto prosegue con le <strong>due principali agenzie, Shin Bet e Mossad</strong>, in prima linea nel contribuire alla <strong>linea politica per tutelare la sicurezza nazionale</strong> del Paese nel confronto delle trattative internazionali per cercare un cessate il fuoco che appare remoto. E, al contempo, come un Giano Bifronte, le spie d&#8217;Israele, a partire dal Mossad, in un anno hanno accumulato <strong>diverse occasioni di riscatto</strong> su altri fronti lontani da Gaza.</p>



<script type="text/javascript" src="//services.brid.tv/player/build/brid.min.js"></script><div id="Brid_37285" class="brid" style="width:16;height:9;" > </div> <script type="text/javascript"> $bp("Brid_37285", {"id":"45519","width":"16","height":"9","video":"1778107"}); </script>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-cronaca-di-dodici-mesi-terribili.html">L&#8217;anno più lungo del Medio Oriente</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le spie d&#8217;Israele tra disfatta e riscatto</h2>



<p>Il Mossad e l&#8217;Aman, l&#8217;intelligence militare, negli ultimi mesi hanno messo a segno diversi colpi: l&#8217;uccisione del <strong>capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh,</strong> ucciso in Iran a fine luglio; i duri colpi<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-mossad-e-i-cercapersone-un-colpo-a-hezbollah-e-una-lezione-di-strategia-a-netanyahu.html"> <strong>inferti a Hezbollah</strong>,</a> da ultimo l&#8217;eliminazione del leader <strong>Hassan Nasrallah</strong>, prima dell&#8217;invasione del Libano delle ultime settimane; l&#8217;attacco a diversi capi dei Pasdaran iraniani, colpiti tra Siria e Libano; l&#8217;individuazione di obiettivi fino in Yemen, con i raid contro le infrastrutture degli Houthi a Hodeida. <strong>Basta tutto questo a cancellare la grave macchia del 7 ottobre?</strong> Sarà molto difficile dirlo, anche se non soprattutto per gli effetti di ogni singola operazione di questo tipo sul quadro securitario di Israele e della regione, oggi definita <a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/menasource/one-year-after-hamass-october-7-terrorist-attacks-heres-how-the-region-changed/">dall&#8217;Atlantic Council come sull&#8217;orlo di una guerra</a> più ampia nel riassunto del primo anno di conflitto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/come-funzionano-i-servizi-segreti-israeliani.html">Come funzionano i servizi segreti israeliani</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>La sensazione è che il 7 ottobre abbia segnato la <strong>fine di una lunga fase di torpore</strong> in cui l&#8217;intelligence israeliana si era sfilacciata in diverse cordate e correnti. Alcuni mesi prima del <strong>7 ottobre 2023</strong> abbiamo,<a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html"> su queste colonne, dato conto</a> della rivalità politica emersa tra Shin Bet, agenzia titolare della sicurezza interna, e Mossad, agenzia di riferimento per le operazioni estere, dopo la <strong>nuova ascesa al potere di Benjamin Netanyahu</strong>. Con da un lato David Barnea, direttore del Mossad, fautore di una proiezione d&#8217;intelligence orientata a <strong>consolidare la sicurezza del Paese</strong> tramite il contenimento della triade Hamas-Hezbollah-Iran (in ordine crescente di priorità) attraverso l&#8217;estensione delle partnership regionali e di una rete di alleanze securitarie. E dall&#8217;altro <strong>Ronen Bar, direttore dello Shin Bet</strong>, fautore invece della torsione securitaria attuata dal governo sulla Cisgiordania.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="has-medium-font-size"><strong><a href="https://it.insideover.com/topic/7-ottobre-un-anno-dopo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">7 OTTOBRE, UN ANNO DOPO &#8211; LEGGI LO SPECIALE DI INSIDEOVER</a></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il nazionalismo e la sicurezza nazionale israeliana</h2>



<p>Nel frattempo, l&#8217;ascesa di <strong>figure come Itamar Ben-Gvir,</strong> tribuno politico di estrema destra senza competenze strategiche, al ruolo di ministro per la Sicurezza Nazionale e la virata nazionalista di Netanyahu hanno <strong>plasmato una commistione rischiosa</strong> tra ideologie politiche al potere e interessi strategici di Tel Aviv, spingendo sulla compressione della Palestina cisgiordana e il sostegno agli insediamenti l&#8217;orizzonte politico di riferimento degli apparati. E sottovalutando una Striscia di Gaza considerata al sicuro.</p>



<p><strong>Larry Hanauer</strong>, vicedirettore della divisione Global Dynamics and Intelligence presso l&#8217;Institute for Defense Analyses (IDA) di Washington, ha scritto per <em><a href="https://www.thecipherbrief.com/column_article/one-year-later-lessons-from-israels-october-7-intelligence-failures">Cipher News</a></em> un&#8217;analisi in cui ha aggiunto a questi dati il fatto che lo spostamento dell&#8217;<strong>Israel Defense Force </strong>a sostegno dei coloni ha fatto perdere la capacità di riconoscimento della sua intelligence interna, ridimensionando il peso della forza di signal intelligence, l&#8217;Unità 8200, e di human intelligence, l&#8217;Unità 504, di riferimento per capire la minaccia di Gaza. <strong>E ricordato che il vero fronte di riferimento restava quello politico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Avvertimenti ignorati: così la catena di comando tra politica e intelligence si è spezzata</h2>



<p>Nota Hanauer che &#8220;nonostante gli investimenti insufficienti nella raccolta di dati su Gaza, l&#8217;intelligence israeliana aveva chiare indicazioni di un&#8217;imminente azione da parte di Hamas.&nbsp;<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/12/06/israel-knew-hamas-attack-oct-7/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Israele ha catturato un piano di Hamas</a>&nbsp;per un attacco transfrontaliero, nome in codice <strong>&#8220;Muro di Gerico&#8221;</strong>, sebbene&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i funzionari militari lo abbiano liquidato come &#8220;aspirazionale&#8221;.&nbsp;</a><a href="https://www.timesofisrael.com/egypt-intelligence-official-says-israel-ignored-repeated-warnings-of-something-big/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le nazioni amiche hanno condiviso informazioni di intelligence</a>&nbsp;che suggerivano che Hamas stava pianificando qualcosa di grosso. Le sentinelle di confine (&nbsp;<em>tatzpitaniyot)</em>&nbsp;, tutte donne, hanno riferito di aver osservato attività di Hamas che&nbsp;<a href="https://www.politico.eu/article/israel-border-troops-women-hamas-warnings-war-october-7-benjamin-netanyahu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rappresentavano chiaramente un addestramento per un attacco</a>&#8220;. </p>



<p><strong>Come prima della guerra del Kippur del 1973,</strong> sono mancati il <strong>coordinamento delle informazioni in un flusso coerente</strong>, la costruzione di scenari operativi possibili di minacce potenziali che potevano palesarsi, il confronto serrato tra agenzie e governo e, soprattutto, la leadership operativa per <strong>plasmare una risposta</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-439421" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007084654472_cc1fc4b1207995272e27135b77bb9e5d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I direttori dello Shin Bet, Ronen Bar (secondo da sinistra) e del Mossad, David Barnea (a destra) alle celebrazioni per il Giorno della Memoria per i caduti delle guerre israeliane e delle vittime degli attentati contro i cittadini dello Stato Ebraico. La cerimonia, nota col nome ebraico di Yom HaZikaron, quest&#8217;anno si è tenuta il 13 maggio 2024.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro delle spie israeliane nella guerra</h2>



<p>La catena di comando ha fallito a ogni livello&nbsp;e questo brusco risveglio ha spinto a una <strong>divisione del lavoro</strong> che ha ridato garanzia operativa e centralità alle agenzie nei teatri critici. <strong>Il&nbsp;capo&nbsp;dell&#8217;intelligence militare&nbsp;israeliana, Aharon Haliva, si è dimesso ad aprile</strong> assumendo le responsabilità per il 7 ottobre, mentre Bar e, soprattutto, Barnea sono rimasti al loro posto con rinnovate premesse.</p>



<p><strong>Applicando, in particolare,</strong> una dottrina operativa <strong>apertamente offensiva</strong> su altri fronti per alleggerire la pressione delle cancellerie globali su Gaza e sfruttare i &#8220;dividendi&#8221; della catena di mosse che sul fronte di Hamas ha prodotto invece lacune, ovvero la conoscenza di un quadro chiaro sugli altri rivali di Israele. Il cui sostegno alla causa di Hamas è stato alla base dell&#8217;offensiva scatenata loro addosso dalle spie di Israele come &#8220;punta di lancia&#8221; dell&#8217;Idf. </p>



<p><strong>Basterà questo a mettere al sicuro Israele negli anni a venire, obiettivo di fondo dell&#8217;intelligence?</strong> Presto per dirlo. Vero è, però, che l&#8217;agenda di Netanyahu non può prescindere dal Mossad e i suoi &#8220;fratelli&#8221;. Ma la leadership resta alla politica, cioè al punto critico del Paese. Le vittorie offensive non cancellano il flop difensivo delle spie di Tel Aviv, che dai 1.200 morti del 7 ottobre possono e devono trarre importanti lezioni sulla necessità di non <strong>sottovalutare nessun nemico</strong>. L&#8217;errore più banale, ma più spesso compiuto, dagli strateghi di ieri e di oggi. E dovendo agire in supplenza di un potere politico che alla sicurezza del Paese antepone l&#8217;ultra-nazionalismo e i suoi effetti, questa necessità è ancor più cogente oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/7-ottobre-un-anno-dopo-dalla-disfatta-con-hamas-allattacco-a-hezbollah-la-guerra-delle-spie-di-israele.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; Dalla disfatta con Hamas all&#8217;attacco a Hezbollah, la guerra delle spie di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Davvero Nasrallah voleva una tregua? Non lo sapremo mai. E Intanto Israele dà la caccia al successore</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/davvero-nasrallah-voleva-una-tregua-non-lo-sapremo-mai-e-intanto-israele-da-la-caccia-al-successore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 14:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=439024</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nasrallah voleva davvero mediare con Israele? Intanto Tel Aviv dà la caccia al suo successore ed è guerra aperta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/davvero-nasrallah-voleva-una-tregua-non-lo-sapremo-mai-e-intanto-israele-da-la-caccia-al-successore.html">Davvero Nasrallah voleva una tregua? Non lo sapremo mai. E Intanto Israele dà la caccia al successore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928102052508_010867aa86ac04a3fdbfa40fc1949e3c-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Hassan Nasrallah </strong>aveva davvero accettato un cessate il fuoco con Israele prima di essere ucciso? Le voci si rincorrono dopo che il ministro degli Esteri del Libano  <strong>Abdallah Bou Habib</strong> ha dichiarato alla Cnn che il defunto <strong>capo di Hezbollah </strong>sarebbe stato pronto a discutere i termini di una fine della conflittualità temporanea con lo Stato Ebraico. Una dichiarazione importante che <strong>si inserisce nel quadro dei concitati sforzi diplomatici</strong> paralleli promossi dalla Francia di Emmanuel Macron e dagli Usa di Joe Biden per spingere a <strong>un confronto politico tra Israele e Libano</strong> nei giorni dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu.</p>



<p>Benjamin Netanyahu ha poi scelto di andare in all-in dopo l&#8217;attacco ai cercapersone e i raid contro Hezbollah di metà settembre: <strong>bombardamenti, omicidi mirati, decapitazione dei vertici di Hezbollah fino all&#8217;assassinio di Nasrallah</strong>, da ultimo una <a href="https://it.insideover.com/guerra/entrare-in-libano-non-e-come-bombardare-gaza-almeno-8-morti-in-un-giorno-e-carri-distrutti-per-israele.html"><strong>difficile invasione del Libano</strong>. </a>Il tutto con l&#8217;ambiguo <strong>semaforo verde degli Usa, attivi in entrambe le parti della commedia</strong>, in chiave anti-iraniana. Le parole di Bou Habib non chiariscono la realtà, il <strong>Dipartimento di Stato Usa</strong>, interpellato come a conoscenza della vicenda al pari di Netanyahu, pilatescamente si è difeso dietro il lessico diplomatico: &#8220;Se è vero, non ci è mai stato comunicato in alcun modo, forma o aspetto che Nasrallah aveva accettato un cessate il fuoco&#8221;.</p>



<p>Restano dilemmi aperti su questa vicenda. <strong>Su che basi Nasrallah era pronto a trattare? </strong>In che misura questa sua disponibilità <strong>avrebbe mostrato un&#8217;analoga propensione del suo tutore, l&#8217;Iran</strong>, ad appianare le conflittualità? Chi ha condotto la trattativa, per Hezbollah e Israele? Perché tutto è saltato? <strong>Così come Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas</strong> ucciso a luglio in Iran durante i negoziati che lo vedevano coinvolto, apparirebbe, se confermato, un trend che <strong>mostrerebbe Israele</strong> deciso a eliminare i suoi più convinti nemici quando essi decidono di sedersi al tavolo delle trattative.</p>



<p>Possiamo aggiungere: che cosa sapeva davvero Netanyahu a riguardo? Capirlo è fondamentale. <strong>Anche perché mentre Israele a Beirut dà la caccia a <strong>Hashem Safi al Din</strong>,</strong> successore designato di Nasrallah, la volontà di Tel Aviv di eliminare l&#8217;intera leadership di Hezbollah sembra porre una pietra tombale su qualsiasi prospettiva di riprendere i colloqui. Come se, è questo il sospetto, i vertici del Partito di Dio fossero diventati nemici da far scomparire a ogni costo proprio perché più propensi al dialogo. Safi al Din è dato per colpito da Israele, Hezbollah non conferma. Il numero due colpito a pochi giorni dal numero uno sarebbe la pietra tombale definitiva sulla materializzazione di un&#8217;ipotesi, anche remota, di ritorno al dialogo:<strong> parlano le armi, e saranno dolori sia per il Libano sia per Israele, che ha già pianto diversi caduti,</strong> se non si troverà un abboccamento in tempi brevi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/davvero-nasrallah-voleva-una-tregua-non-lo-sapremo-mai-e-intanto-israele-da-la-caccia-al-successore.html">Davvero Nasrallah voleva una tregua? Non lo sapremo mai. E Intanto Israele dà la caccia al successore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 61/622 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-10-17 20:51:05 by W3 Total Cache
-->