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	<title>Guerra nucleare Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 05 Feb 2025 06:14:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra nucleare Archives - InsideOver</title>
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		<title>Pechino sta costruendo un enorme bunker da Guerra Fredda</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 06:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-1024x672.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta costruendo quella che è già stata definita come &#8220;grande base militare del mondo&#8221; in un&#8217;area a 30 chilometri da Pechino, e per l&#8217;intelligence statunitense si tratta quasi certamente di una bunker anti-atomico che dovrebbe servire da centro di comando nel caso di una guerra totale con gli Stati Uniti. Ad attirare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html">Pechino sta costruendo un enorme bunker da Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-1024x672.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta costruendo quella che è già stata definita come &#8220;<em>grande base militare del mondo</em>&#8221; in un&#8217;area a 30 chilometri da <strong>Pechino</strong>, e per l&#8217;intelligence statunitense si tratta quasi certamente di una bunker anti-atomico che dovrebbe servire da centro di comando nel caso di una guerra totale con gli Stati Uniti.</p>



<p>Ad attirare la massima attenzione sull&#8217;informazione è stato il <a href="https://www.ft.com/content/f3763e51-8607-42b9-9ef9-5789d5bf353d">Financial Times</a>, che in base alle sue fonti ha affermato che la costruzione di una struttura sotterranea di grandi dimensioni, si stima almeno<strong> dieci volte più grande del Pentagono</strong>, è iniziata nel 2024 in un sito di 600 ettari a 30 chilometri a sud-ovest di Pechino. Le immagini satellitari hanno permesso di osservare un centinaio di gru dislocate su un&#8217;area di cinque chilometri quadrati, e secondo esperti militari occidentali la struttura destinata all&#8217;Esercito Popolare di Liberazione includerà bunker sotterraneo pesantemente fortificato per proteggere i vertici militare e i massimi leader del <strong>Partito Comunista Cinese</strong> nel caso di uno scontro con una potenza avversaria che prevedesse uno scenario di <strong>guerra nucleare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scoperta della struttura segreta</h2>



<p>Quella che gli analisti dell&#8217;intelligence hanno già soprannominato <strong>Beijing Military City</strong> porta l&#8217;immaginazione alla trama distopica del Dr. Stranamore di Kubrick, per cui i cinesi vogliono onorare il sottotitolo &#8220;<em>Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba</em>&#8220;.</p>



<p>Il fatto che questa notizia coincida con l&#8217;appello del presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong>, deciso a schiarare al più presto uno <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">scudo di difesa missilistica</a></strong> integrato sul modello dell&#8217;Iron Dome israeliano per proteggere da ogni tipo di minaccia, convenzionale o non convenzionale, gli Stati Uniti continentali, potrebbe suggerire che Washington e Pechino nutrono davvero il timore che in futuro queste strutture e questi sistemi militare possano rivelarsi essenziali per la loro sopravvivenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo sito militare</h2>



<p>Ma come<a href="https://asiatimes.com/2025/02/china-building-worlds-biggest-military-base-in-prep-for-us-war/"> ricordano</a> su <em>Asia Times</em>, e come è ovvio che sia, non è un &#8220;segreto&#8221; che la Cina abbia già bunker nucleari e centri di comando militari sotterranei. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno sempre potuto contare sulla base NORAD che è &#8220;<em>sepolta nelle viscere</em>&#8221; del Chyenne Mountain a profondità di 600 metri, dove labirinti di tunnel scavati nel granito venivano sigillati da 23 tonnellate di metallo di porte anti-esplosione.</p>



<p>Questo nuovo super-sito militare fa parte dell&#8217;ampio &#8220;<strong>piano di modernizzazione</strong>&#8221; delle Forze armate del Dragone cinese che ha deciso di ampliare il suo arsenale nucleare, sviluppare nuove armi altamente tecnologiche, come i vettori e i missili ipersonici, migliorando il coordinamento in tutti i domini militari, tra cui terra, aria, mare, spazio, cyber e guerra elettronica, e investendo la massima attenzione a tutti quegli asset che possono <strong>proiettare la potenza della Cina</strong> nel globo. Come ad esempio sottomarini nucleari e portaerei.</p>



<p>Un ex funzionario statunitense ha dichiarato al Financial Times che &#8220;<em>il principale centro di comando sicuro della Cina si trova a Western Hills, a nord-est della nuova struttura, ed è stato costruito decenni fa, all&#8217;apice della Guerra Fredda</em>&#8220;, ipotizzando che &#8220;<em>le dimensioni, la scala e le caratteristiche parzialmente interrate della nuova struttura suggeriscono che sostituirà il complesso di Western Hills come principale centro di comando in tempo di guerra</em>&#8220;.</p>
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		<title>Che cosa cambia per l&#8217;Occidente con la nuova dottrina sull&#8217;arma atomica della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/che-cosa-cambia-per-loccidente-con-la-nuova-dottrina-sullarma-atomica-della-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 05:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa comporta il cambiamento della dottrina russa di impiego dell'armamento nucleare? Cerchiamo di fare delle ipotesi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927012344584_948fb421e3b2a9833f6206b41faef421-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo settembre, il viceministro degli Esteri della Federazione russa, <strong>Sergei Ryabkov</strong>, aveva reso noto che Mosca aveva intenzione di cambiare la propria dottrina nucleare sulla base dell&#8217;analisi dei recenti conflitti e delle azioni occidentali in connessione con “l&#8217;operazione militare speciale”. In particolare, come affermato il giorno successivo, la Russia voleva adeguare i fondamenti della politica statale nel campo della deterrenza nucleare che specificano i parametri e le condizioni per l&#8217;utilizzo di armamento atomico.</p>



<p>Nella giornata di mercoledì 25 settembre, il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> ha svelato che tipo di cambiamento è in corso: a seguito di una riunione del Consiglio di sicurezza russo sulla deterrenza nucleare il leader del Cremlino ha rivelato che “l’aggressione contro la Russia da parte di qualsiasi Stato non nucleare, ma con la partecipazione o il sostegno di uno stato nucleare, viene considerata come <strong>un attacco congiunto</strong> alla Federazione Russa”, aggiungendo che “informazioni attendibili sul lancio di armi da attacco aerospaziale verso la Russia comporteranno una risposta nucleare. Una minaccia critica alla sovranità russa, comprese le armi convenzionali, costituirà motivo per una risposta atomica”. Putin ha anche sottolineato che “la Russia si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in caso di aggressione contro la Bielorussia”.</p>



<p>La dottrina nucleare russa era stata già aggiornata <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-cambia-la-sua-dottrina-di-impiego-delle-armi-nucleari.html">a giugno 2020</a>, quando per decreto presidenziale il Cremlino aveva introdotto la possibilità di usare le armi nucleari per un <em>first strike</em> qualora Stati che considerano la Federazione Russa come un potenziale nemico impiegassero sistemi e mezzi di difesa antimissile, missili da crociera e balistici a medio e corto raggio, armi non nucleari e ipersoniche ad alta precisione, veicoli aerei d&#8217;attacco senza pilota e armi a energia diretta nonché la creazione e il dispiegamento nello spazio di sistemi di difesa e attacco missilistico. Mosca aveva quindi riaffermato il principio del primo utilizzo di un&#8217;arma nucleare (<em>first use</em>), ma solo qualora fosse in corso un attacco atomico, venisse minacciato il deterrente nucleare russo (anche in modo convenzionale o attraverso strumenti cyber), venisse minacciata l&#8217;esistenza (e integrità) stessa della Federazione anche con forze convenzionali, ma soprattutto per porre fine a un conflitto a condizioni favorevoli per la Russia.</p>



<p>Bisogna ricordare che la Russia continua ad attenersi al principio di “<em>ultima ratio</em>” per l&#8217;uso di armamento atomico (sia esso strategico o non strategico), in quanto in quel documento si ribadiva che Mosca considera le armi nucleari esclusivamente come un <strong>mezzo di deterrenza</strong> il cui utilizzo rappresenta una misura estrema e forzata, e compie tutti gli sforzi necessari per ridurre la minaccia nucleare e prevenire l&#8217;aggravamento delle relazioni tra Stati che potrebbe provocare conflitti militari, compresi quelli nucleari.</p>



<p>La deterrenza è la capacità di impedire un&#8217;azione aggressiva avversaria grazie alla sola esistenza/presenza del proprio potenziale militare, sia esso convenzionale o non convenzionale. E ora, come preannunciato, il concetto di deterrenza nucleare russo è stato modificato in modo da <strong>ampliare lo spettro di impiego</strong> di tali armamenti: in buona sostanza, il Cremlino sta dicendo che anche se viene attaccato da uno Stato che non possiede armi atomiche, ma che è sostenuto militarmente da Stati che le possiedono, è come se questi ultimi fossero direttamente responsabili dell&#8217;attacco e quindi ne pagherebbero le conseguenze al pari dello Stato attaccante.</p>



<p>Chi scrive <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/ecco-russia-potrebbe-cambiare-sua-dottrina-impiego-delle-2364649.html">presagiva questo cambiamento</a>, proprio per l&#8217;andamento della guerra in Ucraina e per le dinamiche internazionali che si sono stabilite: a fronte della <strong>debolezza delle sue forze convenzionali</strong>, dimostratesi incapaci di esprimere un deterrente nei confronti della NATO, la Russia ha dovuto ampliare il ventaglio della risposta nucleare includendo il sostegno militare, da Paesi terzi, verso uno Stato in guerra con la Federazione, infrangendo una regola non scritta in vigore dall&#8217;inizio della Guerra Fredda, quando USA e URSS si fronteggiavano in conflitti per procura come quello vietnamita.</p>



<p>Questa nuova possibilità postulata da Mosca apre un ulteriore peggioramento del quadro di sicurezza internazionale: non solo la Russia rende il ricorso alle sue armi nucleari più ampio, ma afferma <strong>un principio pericoloso</strong> nelle relazioni internazionali. Così facendo sta infatti offrendo un precedente per tutti quegli Stati dotati di armamento nucleare che potrebbero facilmente seguire l&#8217;esempio russo per avventurarsi in azioni aggressive verso Stati sprovvisti di un arsenale atomico. </p>



<p>Questa possibilità, a dire il vero, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-bomba-atomica-porta-allolocausto-o-alla-pace-qualche-ipotesi-non-sempre-allegra-per-il-futuro.html">era già stata data dallo stesso scoppio del conflitto in Ucraina</a>, ma il recente cambio di postura della deterrenza atomica russa offre un ombrello giustificativo anche contro chi eventualmente si avventurasse in una cobelligeranza non attiva sostenendo militarmente lo Stato non nucleare coinvolto in un ipotetico nuovo conflitto. </p>



<p>Si aprono <strong>prospettive inquietanti</strong>: questo esempio potrebbe essere seguito dalla Corea del Nord e, ma molto più difficilmente, dalla Cina per le questioni riguardanti Taiwan o il Mar Cinese Meridionale. </p>



<p>Resta da capire se il provvedimento sarà “retroattivo”, ovvero riguardante il conflitto in corso in Ucraina. Ma riteniamo che attualmente il Cremlino stia elevando l&#8217;asticella della retorica nucleare per cercare di intimidire gli alleati della NATO e rompere il fronte del sostegno a Kiev.</p>



<p>Dal punto di vista occidentale, questo cambiamento della politica di deterrenza atomica russa c<strong>omporterà una ridefinizione delle strategie</strong> di sicurezza verso un aumento delle capacità da difesa aerea antimissile e un ampliamento dello spettro delle capacità di <em>strike </em>convenzionale e non. In particolare possiamo affermare che quest&#8217;ultimo processo è già in discussione negli Stati Uniti, dove a fronte del ritorno dello spettro atomico, soprattutto per via della corsa agli armamenti nucleari da parte della Cina, si sta pensando di aumentare l&#8217;efficienza dell&#8217;arsenale invece di espanderlo numericamente, senza dimenticare le possibilità date da sistemi convenzionali di attacco ad alta precisione di portata globale, che costituirebbero un valido deterrente contro una paventata escalation atomica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/che-cosa-cambia-per-loccidente-con-la-nuova-dottrina-sullarma-atomica-della-russia.html">Che cosa cambia per l&#8217;Occidente con la nuova dottrina sull&#8217;arma atomica della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il mistero del Poseidon, l&#8217;arma da &#8220;fine del mondo&#8221; di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 04:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Status-6]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1376" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-600x430.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-1536x1101.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Grande venti volte un siluro convenzionale, il Poseidon potrebbe trasportare una bomba al cobalto. È stato testato nel 2023, poi se ne sono perse le tracce. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html">Il mistero del Poseidon, l&#8217;arma da &#8220;fine del mondo&#8221; di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1376" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-600x430.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510152648559_ef9d0c984d2b3012e89292fc493abbca-1536x1101.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A che punto è il programma per il siluro nucleare <strong>Poseidon</strong>? L’arma “fine di mondo” ordinata da Putin che <em>forse</em> è stata testata nel 2023 e secondo le informazioni diffuse dal Cremlino sarebbe l’unica al mondo armata o armabile con una bomba al cobalto, teorizzata da uno degli uomini chiave del <strong>Progetto Manhattan</strong>, il programma nucleare statunitense che portò alla bomba atomica (e alla Guerra Fredda, <em>ndr)</em>, potrebbe cancellare la vita sulla terra a causa del suo<em> fallout </em>prolungato.</p>



<p>Appena un paio di settimane fa il <em>Wall Street Journal</em> ha <a href="https://www.wsj.com/video/series/equipped/inside-poseidon-russias-autonomous-nuclear-torpedo/4C55809A-4DAE-40E7-B368-879EF530FE90">ricordato</a> al mondo come la Russia si sia impegnata a mantenere la sua postura di super-potenza nucleare e navale &#8211; essenzialmente nel dominio delle profondità marine &#8211; lavorando allo sviluppo di sistemi d&#8217;arma come il Poseidon e all&#8217;aggiornamento e il varo di grandi <strong>sottomarini nucleari lanciamissili</strong> della classe Oscar e Tifone. Il giornale americano ha ricordato l’importanza e la preoccupazione che questa nuova arma aveva portato nel 2018 quando era stata <a href="https://tass.com/defense/1004722">svelata</a> la sua esistenza e le sue capacità. Dopo la diffusione di notizie più attendibili del 2019, se ne perse traccia per poi tornare al centro dell’attenzione del giungo del 2023, quando il Poseidon venne stato testato. </p>



<p>Ora che Mosca annuncia una serie di <a href="https://www.rainews.it/articoli/2024/05/russia-putin-ordina-esercitazioni-nucleari-sul-confine-risposta-a-dichiarazioni-provocatorie-lannuncio-del-presidente-russo-58827b71-2bdc-4982-a2a5-99b9d21bf111.html">esercitazioni</a> delle sue forze nucleari non strategiche per testare la “prontezza a svolgere missioni di combattimento”, non poteva non tornare alla mente l’esistenza di quella nuova arma che troverebbe invece un ruolo importante della <strong>triade nucleare strategica</strong> della Federazione Russa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un drone più letale della bomba di Hiroshima</h2>



<p>Precedentemente noto col nome in codice di progetto <strong>Status-6</strong>, il Poseindon è di fatto un <strong>Uuv</strong> &#8211; un veicolo sottomarino senza pilota &#8211; a propulsione nucleare, capace di alloggiare al suo interno una testata nucleare. Progettato dal Bureau Rubin per essere lanciato da un vascello madre come un sottomarino di classe superiore e raggiungere autonomamente le coste di una potenza avversaria, esso detonerebbe per scatenare un’<strong>onda anomala</strong> in grado di infliggere “danni irreparabili su ampie porzioni di costa e di entroterra”. Il Poseidon ( in russo Посейдон, codice identificativo Nato “Kanyon”) può essere equipaggiato tra le altre con una testata nucleare al<strong> cobalto-60</strong>.&nbsp;</p>



<p>Le armi al cobalto, teorizzate inizialmente dal fisico<strong> Leó Szilárd</strong>, possono produrre un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fallout_nucleare">fallout</a> di lunga durata, che, secondo le prime applicazioni teoriche durante lo sviluppo delle prime armi termonucleari, avrebbe potuto “cancellare la vita dalla Terra&#8221;. Szilárd fu un fermo oppositore dell’impiego delle bombe su <strong>Hiroshima</strong> e <strong>Nagasaki</strong> a causa della loro potenza devastante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il siluro più grande mai costruito</h2>



<p>Il Poseidon viene considerato come il più grande siluro mai sviluppato in qualsiasi Paese. Con un diametro di circa 2 metri e una lunghezza di oltre 20 metri. Circa il doppio dei missili balistici lanciati da un sottomarino (Slbm) oltre venti volte la dimensione di un siluro convenzionale. </p>



<p>Quando<strong> Vladimir Putin</strong> annunciò i progressi del programma nel 2019, fece riferimento a un sottomarino “destinato a trasportare Poseidon” prossimo al varo, riferendosi al Belgorod o <a href="https://it.insideover.com/guerra/russa-belgorod-guerra-sottomarina.html">Progetto 09852</a>. Un sottomarino lanciamissili da crociera a propulsione della classe Oscar. Al tempo i video e le immagini diffuse confermarono l’entità del sistema e l’arma venne considerata principalmente come parte della capacità di deterrenza nucleare da “<strong>Second-strike</strong>”, nella strategia nucleare il “colpo di risposta” ad un attacco nucleare, che punterebbe a colpire se necessario città costiere come New York e Los Angeles. Ma anche Londra o altre capitali del blocco occidentale considerate obiettivi rilevanti. Secondo la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/princeton-simula-guerra-terza-guerra-mondiale-scenario-1755594.html">dottrina nucleare</a> mettere città chiave nel mirino di armi nucleari &#8220;inibirebbe il recupero&#8221; della parte avversaria. </p>



<p>La singolare capacità del siluro autonomo Poseidon di essere lanciato da un sottomarino che potrebbe navigare in assetto silenzioso per mesi senza possibilità d&#8217;intercettazione, e di raggiungere il suo obiettivo in <strong>totale autonomia</strong> senza dover contare su alcun satellite, passando letteralmente &#8220;sotto&#8221; le difese missilistica avversarie, lo rendono un&#8217;arma dal potenziale devastante. Ben più devastante della precedente deterrenza navale rappresentata dai missili balistici intercontinentali lanciabili dai sottomarini (Slbm). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo il test il silenzio</h2>



<p>Dopo un presunto e <a href="https://it.insideover.com/difesa/fallito-un-test-del-supersiluro-nucleare-poseidon.html">annunciato test</a> svolto del giungo del 2023 svolto a bordo dell&#8217;unità di superficie classe Sarov Project 20120 &#8211; appositamente costruita per il test &#8211; i russi dichiarano che il Poseidon sarebbe <strong>entrato in servizio</strong> nel <strong>2027</strong> come sistema d&#8217;arma impiegabile da due sottomarini già operativi: il Belgorod e Khabarovsk (Progetto 09851).  Alcuni dubbi sul successo del test, che simulava il trasporto di una testata nucleo da 2 megatoni vennero comunque sollevati. Da allora non si parlò più del siluro Poseidon. Una vera e propria &#8220;arma fine di mondo&#8221; degna del Dr. Strangelove.</p>



<p>Secondo<strong> H.I Sutton</strong>, noto esperto di questioni militari e sottomarine, &#8220;Non è chiaro se sarà schierato sui sottomarini o sulle navi di superficie&#8221;;  né quando questa temibile arma  potrebbe ricomparire sugli schermi, per consentire a Putin di ricordare al mondo che la <strong>Federazione Russa</strong> è ancora &#8220;una <strong>potenza nucleare di prima classe</strong>”.&nbsp;Sebbene il Cremlino abbia sempre affermato che il Poseidon è un&#8217;arma da second-strike, la preoccupazione più diffusa è quella di nuova arma di cui si sono perse le tracce che potrà sempre essere impiegata &#8211; se davvero raggiungesse la<strong> completa operatività</strong> &#8211; anche come arma d&#8217;attacco per un primo, devastante,<em> first-strike</em>.</p>
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		<title>La mossa di Finlandia ed Europa: ecco il piano per le minacce CBRN</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-mossa-di-finlandia-ed-europa-ecco-il-piano-in-caso-di-apocalisse-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 10:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1300" height="865" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tuta-radiazioni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tuta-radiazioni.jpg 1300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tuta-radiazioni-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tuta-radiazioni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tuta-radiazioni-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tuta-radiazioni-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>In Finlandia procede spedito il piano dell'Unione europea per una riserva di materiali per minacce chimiche, batteriologiche o nucleari</p>
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<p>La <strong>Finlandia </strong>sta realizzando una delle più importanti riserve strategiche di materiale per minacce chimiche, biologiche, radiologiche o <strong>nucleari</strong>. A confermarlo è la stessa Helsinki che, <a href="https://intermin.fi/en/-/europe-s-largest-cbrn-reserve-to-be-established-in-finland" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come ricordato dal sito del ministero dell&#8217;Interno</a>, ha ricevuto un finanziamento di 242 milioni di euro dalla Commissione europea per immagazzinare risorse utili per questo tipo di emergenze. Apparecchiature come dispositivi di protezione, rilevatori di radioattività o minacce biologiche, test rapidi, ma anche medicinali e vaccini per eventuali epidemie. Il programma dovrebbe essere pienamente operativo nel 2026, con l&#8217;avvio delle procedure di accumulo già nel 2024. L&#8217;obiettivo è far sì che questi materiali siano disponibili entro 12 ore dalla richiesta di emergenza.</p>



<p>Si tratta di un elenco di circa un centinaio di materiali, spiegano dalla Finlandia, dove viene anche sottolineato che il progetto pilota dell&#8217;Unione europea sia in realtà nato in un periodo diverso dalla guerra in Ucraina, e precisamente dopo la <strong>pandemia di Covid-19</strong>. L&#8217;esperienza di un sistema integrato su base europea per rispondere alle emergenze ha fatto sì che Bruxelles abbia pianificato la nascita di riserve continentali.</p>



<p>Poi, una volta attenuata la questione coronavirus, la guerra in Ucraina e il potenziale allargamento del conflitto anche in altri Paesi del Vecchio continente, hanno fatto sì che questa riserva strategica fosse rimodulata anche in base al rischio di una guerra o di un incidente nucleare. Come spesso è stato ripetuto per il coinvolgimento della <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mondo-teme-per-la-centrale-nucleare-di-zaporizhzhia-2059540.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centrale nucleare</a> di <strong>Zaporizhzhia</strong>. La stessa Tarja Rantala, a capo del progetto, ha risposto <a href="https://www.newsweek.com/finland-nuclear-eu-cbrn-stockpile-preparation-1820441">a una specifica domanda</a> di <em>Newsweek </em>che le riserve &#8220;non sono direttamente correlate all&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, ma ovviamente è uno dei fattori alla base&#8221; di questa scelta.</p>



<p>Al netto degli allarmismi, la questione naturalmente è stata collegata al recente ingresso della Finlandia nella <strong>Nato</strong>, elemento che ha più volte scatenato speculazioni sul possibile confronto con la Russia anche in quest&#8217;area del nord dell&#8217;Europa. Sul punto, vale la pena ricordare come da Mosca siano state spesso annunciati dei cambiamenti strategici per rafforzare la presenza militare in Carelia, proprio al confine di quello che oggi è un Paese che fa parte dell&#8217;Alleanza Atlantica. Il ministro degli Esteri finlandese, <strong>Elina Valtonen</strong>, ha al momento smentito le ipotesi su &#8220;nuove unità nel nord-ovest della Russia&#8221;, evidenziando che &#8220;questi sforzi non sembrano essere progrediti molto rapidamente&#8221; e che &#8220;le risorse russe sembrano essere impegnate altrove al momento&#8221;.</p>
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		<title>Dalla Guerra fredda a Putin: perché la dottrina nucleare russa non è cambiata</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/guerra-fredda-putin-perche-dottrina-nucleare-russa-non-e-cambiata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[triade nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica (Urss)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1439" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-1536x1151.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia nucleare russa rimane ancora oggi ancorata al concetto difensivo e preventivo dell'epoca sovietica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1439" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/1043466873_102-0-1009-680_1920x0_80_0_0_d2c2037211f67fc62d0aab160e63a921-1536x1151.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La vecchia Unione Sovietica, alla luce delle esperienze tratte dalla conduzione e dalla terminazione di quella che venne ribattezzata da Mosca la “<strong>Grande guerra patriottica</strong>” – risposta all&#8217;invasione nazista e e sforzo bellico come parte della Grande Alleanza nel Secondo conflitto mondiale – ha portato il Cremlino a tutte le pratiche necessarie (risorse, ricerca, <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2019/12/01/news/l-ultima-spiata-atomica-289556/">spionaggio</a>, sviluppo) a ottenere i necessari traguardi in campo nucleare, per schierare un arsenale di <strong>armi di distruzione di massa</strong> che potessero dissuadere nuovi avversari dall&#8217;armare nuove guerre contro il popolo sovietico. </p>



<p>Tali traguardi nel raggiungimento di una nuova postura strategica: il test della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-bomba-nucleare-sovietica-la-storia-adesso-si-ripete.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prima bomba</a> sovietica Rsd-1 avvenuto nel 1949; l&#8217;ottenimento della prima bomba all’Idrogeno nel 1953; lo sviluppo di una componente nucleare strategica attraverso lo schieramento la disponibilità di <strong>vettori missilistici intercontinentali</strong> ottenuta nel 1957 (quando gli Stati Uniti ancora non ne possedevano, ndr); l&#8217;esplosione della più grande bomba nucleare mai testata nota come <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-bomba-piu-potente-dei-sovietici-era-solo-una-messa-in-scena.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tsar</a>, con una potenza di 50 megatoni nel 1961; portarono al necessario sviluppo di una &#8220;dottrina nucleare&#8221; per considerare l&#8217;eventuale impiego nella componente nucleare in un <strong>ipotetico conflitto</strong>. </p>



<p>Se si parte dalla considerazione dell&#8217;assunto iniziale della dottrina militare sovietica, che, come ricordava il generale Ettore Brancato, si fondava sul <strong>pensiero di Lenin</strong> secondo cui: &#8220;lo scopo politico determina la condotta della guerra&#8221;, e per scopo politico va considerata la &#8220;difesa del socialismo e del comunismo&#8221; e dei popoli che nutrivano tale ideale, si nota subito come la dottrina dell&#8217;impiego di un&#8217;arma nucleare sovietica fosse considerato nel caso di un <strong>confronto con l&#8217;Occidente</strong>, dove gli Stati Uniti avrebbero trovato il ruolo di avversario teorico principale, che minasse la sicurezza dell&#8217;Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, frenasse la diffusione del comunismo nel mondo, o attraverso l&#8217;<strong>accerchiamento</strong> ne minacciasse o inibisse la libertà d&#8217;azione.</p>



<p>Un punto, quest&#8217;ultimo, che sembra essere assurdamente attuale secondo le rivendicazioni di Mosca nel contesto del conflitto ucraino e nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-minaccia-nucleare-di-putin-alloccidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minaccia</a> reiterata dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/dottrine-e-obiettivi-politici-decifrare-la-minaccia-nucleare-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impiego di armi nucleari</a> strategiche in caso di un&#8217;<strong>escalation</strong>, o di una nuova fase del conflitto che prevedesse l&#8217;intervento &#8220;ufficiale&#8221; e non ufficioso, di forze armate della Nato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-fronte-elettronico-campo-battaglia-silenzioso.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5.jpg" alt="" class="wp-image-397196" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una svolta radicale</h2>



<p>Non appena la padronanza della tecnologia come quella di missili balistici e da crociera armabili con testate nucleari condusse l&#8217;Unione Sovietica verso il concepimento delle Forze Nucleari Strategiche (con una particolare sezione <strong>Forze missilistiche strategiche</strong> dal dicembre del 1959). Avendo la possibilità, come sintetizza in una pubblicazione sulla strategia militare di quegli anni il maresciallo Sokolowski, &#8220;di conseguire con i suoi mezzi indipendenti gli scopi della guerra indipendentemente dal risultato delle battaglie e dalle operazioni nelle varie aree del conflitto&#8221;. Il Cremlino si trovava così di fronte a una svolta radicale nella sua postura internazionale, affrontando una &#8220;rivoluzione negli affari militari&#8221; che influenzò profondamente la strategia sovietica, condizionando l&#8217;intero assetto strategico globale e tutta l&#8217;epoca della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-guerra-fredda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guerra fredda</a>. </p>



<p>Dove, dall&#8217;<a href="https://www.cia.gov/readingroom/docs/DOC_0000268107.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altra parte</a> della <em>cortina di ferro</em>, la dottrina nucleare degli Stati Uniti, quale rappresentante principale della strategia protagonista della &#8220;gestione della sicurezza internazionale&#8221;, prevedeva<strong> </strong>fin dagli stessi anni Cinquanta – e dopo un impiego reale in combattimento della potenza atomica attraverso il bombardamento condotto su Hiroshima e Nagasaki – l&#8217;utilizzo di armi nucleari come <strong>risposta ad una minaccia avversaria</strong>, per garantire a se stessa e agli alleati dell&#8217;Alleanza Atlantica &#8220;<em>la dissuasione contro l&#8217;aggressione</em>&#8220;. Tale &#8220;aggressione&#8221; poteva materializzarsi, secondo quanto scritto dal maresciallo Rotmistrov sulla rivista sovietica<em> Pensiero militare</em>, sotto forma di un &#8220;<strong>primo attacco nucleare preventivo</strong>&#8221; basato sulla &#8220;sorpresa&#8221;  per distruggere le armi del nemico quando quest&#8217;ultimo si supponeva stesse preparando a sua volta un <em>attacco a sorpresa</em>. Basando l&#8217;intero concetto di prevenire l&#8217;uso di armi nucleari da parte di un nemico, e diventato la radice nel pensiero militare di Mosca. Che nel frattempo avrebbe avviato un  programma di sviluppo che doveva garantire un arsenale nucleare con un <strong>numero di testate</strong> tale da dissuadere ulteriormente l&#8217;avversario da impiegare le proprie.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="727" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-1024x727.jpg" alt="" class="wp-image-400962" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-1024x727.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-scaled-600x426.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-768x545.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-1536x1090.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-2048x1453.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331144-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;esplosione della Tsar bomba il 30 ottobre 1961. Foto: Agenzia Fotogramma. </figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="705" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-1024x705.jpg" alt="" class="wp-image-400963" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-scaled-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-1536x1058.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-2048x1410.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA27331131-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Tsar bomba. Foto: Agenzia Fotogramma.</figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Scoraggiare l&#8217;avversario </h2>



<p>Lo stesso segretario <strong>Nikita Krusciov</strong> al principio degli anni Sessanta svelò la reale strategia nucleare sovietica, asserendo come lo scopo ultimo di tale strategia fosse essenzialmente &#8220;<strong>scoraggiare</strong> la guerra piuttosto che combatterla&#8221;. Ciò nonostante, la strategia militare elaborata da maresciallo Sokolovskii si concentrava sugli <strong>scenari apocalittici</strong> che prevedevano proprio l&#8217;uso di armi nucleari, tattiche o strategiche, nell&#8217;ipotetico scenario di una nuova guerra mondiale. Convinto che l&#8217;Unione sovietica, in virtù della sua capacità balistica intercontinentale sposata a quella nucleare, dovesse &#8220;frustrare l&#8217;attacco di una coalizione nemica sferrando massicci attacchi nucleari sui territori del nemico&#8221;. Tali attacchi miravano, come suddetto, a distruggere &#8220;non solo le armi del nemico, ma anche la volontà del nemico di continuare la guerra&#8221;. Tale approccio avrebbe &#8220;aiutato le forze armate sovietiche a prendere e mantenere l&#8217;iniziativa a livello tattico e ottenere la vittoria in battaglia&#8221;, secondo i concetti tattici sviluppati dagli strateghi del Cremlino.</p>



<p>Questo almeno fino a quando nuove/vecchie teorie sarebbero tornate a orientare le strategie negli anni Settanta e Ottanta, condizionate dall&#8217;analisi di un impiego da parte della Nato di armi nucleari, <em>in primis</em>, che avrebbero impedito, o quanto enormemente complicato, un&#8217;avanzata sovietica nell&#8217;Europa continentale in un conflitto convenzionale.</p>



<p>Ciò andò a beneficio di opzioni strategico-militari <strong>meno distruttive</strong> e che riorientarono le tattiche del Cremlino, distanziandolo dalla &#8220;dipendenza dalle armi nucleari&#8221; e riavvicinandolo ad armi convenzionali moderne e concetti come &#8220;la concentrazione delle forze sull&#8217;asse principale, la vittoria parziale e l&#8217;economia della forza tornarono ad assumere la loro importanza prenucleare&#8221;. Questa era inoltre una risposta al concetto di &#8220;<strong>risposta flessibile</strong>&#8221; abbracciata dalla Nato: basato sull&#8217;approccio strategico sviluppato durante l&#8217;amministrazione Kennedy dal segretario della Difesa McNamara e dal generale Taylor, secondo cui &#8220;un apparato militare più articolato e moderno, in grado di rispondere con mezzi adeguati e proporzionali a ogni eventuale minaccia alla sicurezza nazionale&#8221; doveva soppiantare la precedente strategia della &#8220;rappresaglia massiccia&#8221; adottata dal presidente Eisenhower, coadiuvato dal segretario di Stato Dulles.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mosca e la dottrina &#8220;escalate to de-escalate&#8221;</h2>



<p>La distensione avvenuta al termine della Guerra fredda, il crollo dell&#8217;Unione Sovietica e la nascita della nuova Federazione russa nell&#8217;epoca contemporanea hanno modificato la dottrina militare di Mosca e con essa la nuova dottrina per l&#8217;impiego di armi nucleare, che viene descritta e considerata ancora come &#8220;<strong>difensiva</strong>&#8220;. </p>



<p>La Russia si &#8220;riserva il diritto di utilizzare armi nucleari&#8221; in risposta ad una aggressione ai suoi danni che preveda l&#8217;impiego di armi di distruzione di massa o nel caso comunque vengano impiegate armi convenzionali che possano <strong>rappresentare una minaccia per l&#8217;esistenza dello Stato</strong> stesso. Al pari degli Stati Uniti. Inoltre, la Federazione si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari se esse venissero impiegate da terzi contro uno Stato alleato a cui Mosca è legata da tratti per il muto soccorso.</p>



<p>La nuova dottrina militare che si è affermata dal 2014 non si è mai discostata da questi concetti basilari. Sebbene una <strong>particolarità</strong> della dottrina nucleare russa sia proprio quella che va a ritrovarsi nel tradizionale concetto di &#8220;<em><a href="https://www.geopolitica.info/la-dottrina-dellescalate-to-deescalate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">escalate to de-escalate</a></em>&#8220;, ossia la convinzione che un primo colpo nucleare &#8220;<em>counterforce</em>&#8220;, come già riportato nei primi pensieri strategici di epoca sovietica, possa &#8220;costringere la controparte a sedersi al tavolo delle trattative&#8221; se indirizzato a distruggere o compromettere sensibilmente la <strong>capacità di deterrenza dell&#8217;avversario</strong>. Nel corso e ricorso storico dell&#8217;assetto bipolare, o tripolare del mondo, la triade nucleare sovietica prima, e semplicemente russa ora, rappresenta quindi uno degli aghi della bilancia della storia e dello <strong>scacchiere geopolitico</strong>, da cui non si può prescindere per una corretta analisi teorica o strategica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/guerra-fredda-putin-perche-dottrina-nucleare-russa-non-e-cambiata.html">Dalla Guerra fredda a Putin: perché la dottrina nucleare russa non è cambiata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Negoziato e truppe di Kiev a Kherson: cosa può succedere ora</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/negoziato-e-truppe-di-kiev-a-kherson-cosa-puo-succedere-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 13:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-1536x1050.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-2048x1400.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I russi non hanno certo lasciato Kherson a cuor leggero. Vedere i carri ucraini venerdì mattina arrivare nel centro della città, a livello mediatico e politico per il Cremlino ha rappresentato un&#8217;ennesima brutta battuta d&#8217;arresto. Un colpo da attutire il prima possibile. Ed è per questo che nei corridoi diplomatici si sta facendo strada in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziato-e-truppe-di-kiev-a-kherson-cosa-puo-succedere-ora.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziato-e-truppe-di-kiev-a-kherson-cosa-puo-succedere-ora.html">Negoziato e truppe di Kiev a Kherson: cosa può succedere ora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-1536x1050.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYRd1eLw4GW_GqUYmR18_ANSA-2048x1400.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I russi non hanno certo lasciato <strong>Kherson</strong> a cuor leggero. Vedere i carri ucraini venerdì mattina arrivare nel centro della città, a livello mediatico e politico per il Cremlino ha rappresentato un&#8217;ennesima brutta battuta d&#8217;arresto. Un colpo da attutire il prima possibile. Ed è per questo che nei corridoi diplomatici si sta facendo strada in modo sempre più preponderante l&#8217;idea che il<a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/la-situazione-a-kherson-dopo-l-annuncio-del-ritiro-russo.html"> ritiro da Kherson</a> possa aprire la strada a una <strong>trattativa</strong>. L&#8217;abbandono dell&#8217;unico capoluogo ucraino fino ad oggi controllato, potrebbe rappresentare la carta per Mosca per rinsaldare i colloqui e provare a giungere ad accordi in grado di consolidare le conquiste fatte a est del Dnepr. </p>



<h2 class="wp-block-heading">A che punto sono i negoziati tra russi e ucraini </h2>



<p>C&#8217;è però un punto importante da sottolineare. Al momento non ci sono trattative dirette tra <strong>Kiev</strong> e <strong>Mosca</strong>. Se non, ma con la mediazione di altri attori interni e internazionali, per il rilascio dei prigionieri. Non si assiste a incontri diretti tra le due parti in causa nel conflitto da almeno sette mesi. A una settimana dall&#8217;inizio della guerra si erano formate due delegazioni, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/conclusi-i-colloqui-ucraina-e-russia-si-parleranno-nei-prossimi-giorni.html">incontratesi in Bielorussia</a>. Per tutto il mese di marzo sono andate avanti diverse trattative, con i membri delle rispettive delegazioni che hanno tenuto i contatti per via telefonica. </p>



<p>Il 30 marzo forse il più importante atto dei negoziati russo-ucraini. A <strong>Istanbul</strong>, sotto lo sguardo del presidente turco <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, si è tenuto un vertice in cui sono stati registrati passi avanti su alcuni punti specifici. Come il non ingresso dell&#8217;Ucraina nella Nato, con Kiev che ha pensato alla costituzione di un gruppo di difesa internazionale chiamato a garantire la sicurezza. Poi i <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/cose-successo-davvero-a-bucha-fatti-e-ipotesi-di-un-massacro.html">fatti di Bucha </a>hanno interrotto ogni trattativa. La scoperta di fosse comuni nella cittadina a nord di Kiev,<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/la-storia-dell-assedio-di-kiev.html"> a seguito del ritiro dei russi dall&#8217;area della capitale</a>, ha cancellato ogni contatto diretto. </p>



<p>Ad oggi non sono emersi segnali volti a mutare l&#8217;attuale status quo. Il presidente ucraino <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Zelensky</a> ha più volte affermato di non voler parlare con <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> e ha anche emanato un ordine che vieta accordi con il leader del Cremlino. Da Mosca, a loro volta, hanno lasciato intendere in svariate occasioni di non considerare quello ucraino un interlocutore affidabile e attendibile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I colloqui tra Mosca e Washington </h2>



<p>Con chi potrebbero sorgere quindi le trattative? Nelle ultime settimane è stato più volte tirato in ballo un possibile <strong>negoziato</strong> tra russi e statunitensi. Uno scenario senza dubbio non inverosimile. Da un lato l&#8217;avvio di una trattativa con Washington rappresenta forse il vero <strong>obiettivo</strong> di Putin: Mosca sarebbe riconosciuta nel suo ruolo di potenza e il presidente russo potrebbe quindi discutere delle varie rispettive sfere di influenza. Dall&#8217;altro, la <strong>Casa Bianca </strong>deve fare i conti con lo spettro di un <strong>conflitto nucleare</strong> da evitare e con uno scenario politico mutato dopo le <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/elezioni-medio-termine-la-battaglia-la-camera.html">elezioni di metà mandato</a> in cui, anche se la vittoria dei Repubblicani è apparsa inferiore alle attese, il partito del presidente <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> non ha più la maggioranza alla Camera.</p>



<p>Il ritiro russo da Kherson potrebbe quindi rappresentare un primo passo. Con i soldati di Mosca adesso stanziati interamente sulla sponda orientale del Dnepr, potrebbero esserci molte basi da cui partire per una trattative diretta tra Cremlino e Casa Bianca. Già nelle scorse settimane sono arrivati in tal senso non pochi segnali. A partire dall&#8217;apertura fatta da Biden a un incontro a <strong>Bali</strong>, in occasione del prossimo G20, con Vladimir Putin, seppur per questioni non attinenti alla guerra in Ucraina. </p>



<p>Il <em>Washington Post </em>ha esplicitamente parlato di una trattativa già intavolata, riferendo le dichiarazioni di un funzionario Usa secondo cui il governo statunitense ha fatto pressione su Zelensky affinché tolga ogni diniego alla possibilità di parlare con Putin. Rendere pubblica su un importante quotidiano una notizia del genere non ha certo rappresentato un caso. É stato, al contrario, un ulteriore segno dell&#8217;esistenza di un sentiero tracciato verso un negoziato. Da aggiungere peraltro a delle dichiarazioni, rese nei giorni scorsi dal consigliere per la sicurezza Usa,<strong> Jake Sullivan</strong>, secondo cui funzionari di Washington e funzionari di Mosca<a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/sullivan-parliamo-con-i-russi-per-scongiurare-disastro-nucleare.html"> da mesi sono in costante contatto per prevenire uno scontro nucleare. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I possibili scenari </h2>



<p>La trattativa diretta tra le due potenze sarebbe quindi realtà. Occorre capire quando e come potrebbe concretizzarsi. Una data già è stata segnata in rosso ed è quella del prossimo 15 novembre, quando in Indonesia si terrà il <strong>G20</strong>. In quella sede potrebbero essere annunciate importanti novità sulla guerra in Ucraina. </p>



<p>L&#8217;impressione però è che una trattativa tra Mosca e Washington non avrebbe il conflitto come unico tema sul piatto. In ballo ci sono gli stessi argomenti già visti e sentiti a febbraio, nel mese in cui è iniziata la guerra. Ossia l&#8217;individuazione di specifiche aree di influenza e un contatto diretto tra i due Paesi per scongiurare rischi di conflitti nucleari. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziato-e-truppe-di-kiev-a-kherson-cosa-puo-succedere-ora.html">Negoziato e truppe di Kiev a Kherson: cosa può succedere ora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La crisi dei missili di Cuba, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/la-crisi-dei-missili-di-cuba-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 13:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="666" height="662" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range.jpg 666w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range-300x298.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px" /></p>
<p>La crisi dei missili di Cuba costituisce uno degli eventi più controversi della Guerra fredda. Avviene tra l&#8217;agosto e il novembre del 1962 nel contesto di uno scontro molto aspro, sotto il profilo politico, tra Stati Uniti e Unione sovietica. Un confronto che porta nei primi anni &#8217;60 a una veloce corsa agli armamenti. La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/la-crisi-dei-missili-di-cuba-spiegata.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="666" height="662" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range.jpg 666w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range-300x298.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Cuban_crisis_map_missile_range-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px" /></p>
<p>La <strong>crisi dei missili </strong>di <strong>Cuba</strong> costituisce uno degli eventi più controversi della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-guerra-fredda.html">Guerra fredda</a>. Avviene tra l&#8217;agosto e il novembre del 1962 nel contesto di uno <strong>scontro</strong> molto aspro, sotto il profilo politico, tra<strong> Stati Uniti </strong>e <strong>Unione sovietica</strong>. Un confronto che porta nei primi anni &#8217;60 a una veloce corsa agli armamenti. La crisi scoppia quando Washington teme il posizionamento di missili nucleari sovietici nell&#8217;isola di Cuba, da alcuni anni guidata dal governo comunista di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fidel-castro-e-la-rivoluzione-cubana-epopea-o-tirannia.html">Fidel Castro</a>. Una mossa, quella di Mosca, in risposta al posizionamento di armi nucleari Usa in <strong>Europa</strong>. Durante il periodo della crisi, il mondo sembra molto vicino a una Terza guerra mondiale. Le tensioni si dipanano dopo il ritiro degli armamenti sovietici da Cuba.</p>
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		<title>Una guerra nucleare? Ucciderebbe 34 milioni di persone</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/una-guerra-nucleare-ucciderebbe-34-milioni-di-persone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 05:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1554" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1024x829.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-768x622.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1536x1243.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-2048x1658.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la Guerra Fredda, la minaccia persistente di un annientamento reciproco tra Usa e Russia a causa delle armi nucleari in un contesto &#8220;bipolare&#8221; ha agito da deterrente, evitando lo scontro diretto fra le due superpotenze. Una sorta di equilibrio del terrore che è venuto a mancare con la caduta dell&#8217;Unione Sovietica e l&#8217;inizio dell&#8217;era &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-guerra-nucleare-ucciderebbe-34-milioni-di-persone.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1554" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1024x829.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-768x622.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1536x1243.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-2048x1658.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, la minaccia persistente di un annientamento reciproco tra Usa e Russia a causa delle armi nucleari in un contesto &#8220;bipolare&#8221; ha agito da deterrente, evitando lo scontro diretto fra le due superpotenze. Una sorta di equilibrio del terrore che è venuto a mancare con la caduta dell&#8217;Unione Sovietica e l&#8217;inizio dell&#8217;era unipolare, terminata con l&#8217;attentato alle Torri Gemelle dell&#8217;11 settembre 2001 e con l&#8217;ascesa della Cina e il ritorno sulla scena della Federazione russa la grave crisi degli anni &#8217;90. La guerra in Ucraina &#8211; uno scontro per procura fra l&#8217;occidente a guida statunitense e Mosca &#8211; ha riaperto la possibilità dell&#8217;uso di armi atomiche in un contesto di ordine multipolare. Una guerra nucleare che provocherebbe la morte <strong>34,1 milioni di persone e 55,9 milioni di feriti</strong>, secondo una simulazione redatta un gruppo di ricercatori dell’Università di Princeton, guidato dall&#8217;esperto di ingegneria e affari internazionali Alex Glaser. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La simulazione</h2>



<p>Il modello, sviluppato nel 2019, riporta il quotidiano <em>La Stampa</em>, è basato sulla reale dotazione nucleare e sugli obiettivi militari, e prevede dunque che in poche ore si potrebbe arrivare a 34,1 milioni di morti e 55,9 milioni di feriti, a cui però si devono aggiungere le vittime &#8220;collaterali&#8221; legate agli effetti delle armi nucleari dopo le esplosioni. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="PLAN A" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/2jy3JU-ORpo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_2jy3JU-ORpo");</script>
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<p>&#8220;Questa è la crisi più grave con una potenziale dimensione nucleare che coinvolge la Russia e gli Stati Uniti/NATO dalla fine della Guerra Fredda, anche se il rischio di una guerra nucleare è ancora considerato &#8216;piccolo&#8217;— come sosterrebbero molti analisti&#8221;, <a href="https://www.insideover.com/wp-admin/post.php?post=370099&amp;action=edit">ha spiegato a <em>Newsweek</em> Alex Glaser</a>. &#8220;Una crisi come quella che stiamo affrontando spesso provoca problemi di comunicazione tra le parti, esacerbata dal fatto che rimangono pochissime linee di comunicazione attive tra la Russia e gli Stati Uniti/Nato&#8221;, ha affermato Glaser, professore associato alla Princeton&#8217;s School di Affari Pubblici e Internazionali e Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale. La simulazione, afferma, mostra come &#8220;uno scontro nucleare potrebbe rapidamente degenerare in una catastrofe globale. Lo scenario mostrato nel pezzo è plausibile sulla base delle prove disponibili&#8221;. &#8220;Il nostro team ha utilizzato valutazioni indipendenti delle attuali posizioni delle forze statunitensi e russe, dei piani di guerra nucleare e degli obiettivi delle armi stesse&#8221;, ha affermato Glaser.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre fasi dell&#8217;ipotetico scontro</h2>



<p>Come spiega Glaser, una guerra nucleare potrebbe dividersi in tre fasi distinte. La prima riguarderebbe perlopiù obiettivi tattici, mentre la seconda avrebbe come scopo quello di eliminare la capacità nucleare offensiva del nemico. La terza e ultima fase porterebbe infine alla distruzione delle città chiave per impedire il recupero degli avversari. I ricercatori hanno immaginato che sarebbe proprio Mosca a sganciare per prima una testata atomica, con un colpo che partirebbe dalla base di Kaliningrad. In questo scenario a poco servirebbe l&#8217;<strong>accordo New Start</strong> sulla riduzione e controllo degli arsenali nucleari di Russia e Stati Uniti <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ok-allestensione-del-trattato-start-ma-i-rapporti-con-gli-usa-restano-tesi.html">prorogato nel febbraio 2021</a>. </p>



<p>Siglato l&#8217;8 aprile 2010 a Praga dall&#8217;amministrazione <strong>Barack Obama</strong> insieme all&#8217;allora presidente russo Dimitry Medvedev, il trattato, come ricorda <a href="https://www.agi.it/estero/news/2022-09-21/accordo-usa-russia-non-tiene-mondo-riparo-da-apocalisse-nucleare-18157508/">l&#8217;agenzia <em>Agi</em></a>, impegna i due Paesi a limitare i propri arsenali a un massimo di 1.550 testate nucleari, 700 missili (fra missili balistici intercontinentali con base a terra (ICBM) o installati su sommergibili (SLBM) e bombardieri pesanti), per ciascuna delle due potenze atomiche. Si tratta di un arsenale in grado di distruggere il pianeta, e che non tiene conto delle armi nucleari russe non strategiche, oltre a non limitare il numero di testate nucleari che possono essere immagazzinate. Forse prima di ritrovarci in uno scenario apocalittico simile, bisognerebbe dare una chance alla diplomazia, a cui nessuno sembra dare più il giusto peso. </p>



<p></p>
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		<title>Il ritorno della &#8220;frontiera dell&#8217;Apocalisse&#8221;: il mondo e l&#8217;incubo atomico</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/il-ritorno-della-frontiera-dellapocalisse-il-mondo-e-lincubo-atomico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 10:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1554" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1024x829.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-768x622.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1536x1243.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-2048x1658.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il &#8220;rodeo&#8221; nucleare, per ora solo retorico, tra Vladimir Putin e Joe Biden combattutosi a distanza tra Mosca, ove il presidente russo ha parlato in mattinata, e New York, sede dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a cui il presidente Usa è intervenuto, nella giornata del 21 settembre ha portato nella discussione politica internazionale, una volta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/il-ritorno-della-frontiera-dellapocalisse-il-mondo-e-lincubo-atomico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-ritorno-della-frontiera-dellapocalisse-il-mondo-e-lincubo-atomico.html">Il ritorno della &#8220;frontiera dell&#8217;Apocalisse&#8221;: il mondo e l&#8217;incubo atomico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1554" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1024x829.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-768x622.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-1536x1243.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA27331168-2048x1658.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il &#8220;rodeo&#8221; nucleare, per ora solo retorico, tra <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a></strong> combattutosi a distanza tra Mosca, ove il presidente russo ha parlato in mattinata, e New York, sede dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a cui il presidente Usa è intervenuto, nella giornata del 21 settembre ha portato nella discussione politica internazionale, una volta di più, il tema della potenziale entrata in scena dell&#8217;arma definitiva nello scenario del conflitto russo-ucraino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La frontiera dell&#8217;Apocalisse</h2>



<p>L&#8217;atomica porta le discussioni sulle relazioni internazionali fuori dal campo della geopolitica e della politica di potenza. Le avvicina all&#8217;escatologia pura. &#8220;Sono diventato la Morte, il distruttore dei mondi”, scrisse <strong>Robert Oppenheimer,</strong> fisico e padre della bomba atomica da direttore scientifico del Progetto Manhattan, dopo l’esplosione della prima arma atomica nel 1945. Trent&#8217;anni dopo, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, l&#8217;ex sindaco di Firenze <a href="https://www.dissipatio.it/la-pira-atomica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Giorgio La Pira</strong> parlò del fatto che l&#8217;atomica aveva portato il  mondo sulla &#8220;<strong>Frontiera dell&#8217;Apocalisse&#8221;</strong>. </a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="737" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-1024x737.jpg" alt="" class="wp-image-368911" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-768x553.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-1536x1106.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-2048x1474.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113246257_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1546475-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Giorgio La Pira, sindaco di Firenze dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1965 (ANSA Archivio)</figcaption></figure>



<p>&#8220;<strong>Il punto in cui siamo, da dove veniamo, è un punto interessante è il punto dell’Apocalisse.</strong>&nbsp;L’Apocalisse ha due volti: il volto della distruzione totale e il volto della ricostruzione totale&#8221;, disse La Pira parlando ai giovani democristiani del campo scuola estivo del&nbsp;Villaggio “La Vela” di Castiglione della Pescaia (Gr), dicendo che nel piano politico dell&#8217;era della Guerra Fredda &#8220;<strong>tutti i problemi, politici, culturali, spirituali, sono tutti legati a questa frontiera dell’Apocalisse.</strong>&nbsp;O finisce tutto, o comincia tutto. O eliminare l’atomica o saremo tutti quanti eliminati globalmente, in un contesto atomico&#8221;.</p>



<p>L&#8217;atomica, sottolineava La Pira, rappresentava &#8220;veramente il problema della vita o della morte del genere umano e dello spazio&#8221;. E nella logica dell&#8217;equilibrio del terrore della Guerra Fredda, già per due volte a quei tempi il mondo aveva vacillato sull&#8217;orlo dell&#8217;olocausto atomico. Era successo, per la prima volta, senza il clamore del mondo nel 1951, ai tempi della  guerra di Corea. Risuccesse durante la <strong>Crisi dei Missili di Cuba</strong>, undici anni dopo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corea: nascono le dottrine d&#8217;impiego dell&#8217;atomica</h2>



<p>Nella guerra di Corea, vero e proprio laboratorio del mondo bipolare, <strong>Douglas MacArthur, </strong>comandante militare americano e del contingente Onu<strong>, </strong>aprì alla prospettiva di contrastare il sostegno della Repubblica Popolare Cinese di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-mao-zedong.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mao Zedong</a> ai nordcoreani, che aveva rischiato di travolgere gli occidentali schierati a sostegno di Seul, con un diluvio di atomiche sul territorio cinese. Nel suo libro del 1964&nbsp;<em>Gen. Douglas MacArthur</em> Bob Considine scrisse che il piano finale di per vincere la guerra di Corea gli fu delinato nel corso di un&#8217;intervista nel 1954: &#8220;Avrei potuto vincere la guerra in Corea in un massimo di dieci giorni, una volta che la campagna era in corso, e con un numero considerevolmente inferiore di vittime rispetto a quelle subite durante il cosiddetto periodo di tregua. Avrebbe alterato il corso della storia&#8221;, disse MacArthur. Il cui piano era chiaro: imporre alla Cina uno shock sganciando tra le trenta e le cinquanta bombe atomiche tattiche sulle sue basi aeree e altri depositi militari in Manciuria dal territorio appena oltre lo Yalu ad Antung (punta nord-occidentale della Corea) fino al quartiere di Hunchun (punta nord-orientale della Corea vicino al confine con l&#8217;Urss).</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="958" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-958x1024.jpg" alt="" class="wp-image-368919" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-958x1024.jpg 958w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-281x300.jpg 281w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-768x821.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-1437x1536.jpg 1437w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-1916x2048.jpg 1916w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114222222_8bf3c3b95390cd3b5b76b0086fa34672-scaled.jpg 1796w" sizes="auto, (max-width: 958px) 100vw, 958px" /><figcaption>Ai tempi della Guerra di Corea Douglas MacArthur era il più in vista dei generali Usa. Nel settembre 1945 aveva ricevuto dal governo giapponese la firma dello strumento di resa dell&#8217;Impero nipponico alla fine della seconda guerra mondiale</figcaption></figure>
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<p>Ai tempi l&#8217;idea di una vera e propria dottrina di impiego delle armi atomiche non era ancora codificata. MacArthur, parlando da soldato e da uomo che anni dopo avrebbe confidato al presidente <strong>Richard Nixon</strong> di ritenere una tragedia la prospettiva che l&#8217;era atomica fosse stata inaugurata colpendo obiettivi civili a Hiroshima e Nagasaki, le riteneva necessarie come <em>extrema ratio</em> contro obiettivi militari. <strong>Harry S. Truman,  presidente degli Stati Uniti,</strong> dopo un confronto con lo stato maggiore Usa decise però di rimuoverlo dal ruolo di comandante in capo proprio per i timori che un&#8217;escalation nucleare avrebbe aperto alla risposta dell&#8217;Unione Sovietica, potenza entrata come seconda nel club atomico solo nel 1949. Truman, ad oggi rimasto l&#8217;unico leader nella storia ad aver ordinato un attacco atomico, temeva che la concentrazione di <strong>aerei e sottomarini sovietici in Estremo Oriente</strong> iniziata nell&#8217;aprile 1951 fosse potenzialmente in grado di preludere a una risposta non solo convenzionale.</p>



<p>MacArthur anticipò quella che <a href="https://it.insideover.com/storia/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Pira </a>avrebbe indicato come la &#8220;frontiera&#8221; dell&#8217;atomica: il suo uso impone l&#8217;apertura del Vaso di Pandora. Per questo nei decenni questa arma deterrente, potenzialmente definitiva e proprio per questo spesso garante della pace tra le potenze è stata oggetto di  trattati, normative,  ricerche politiche e dichiarazioni esplicite sulle <strong>dottrine d&#8217;impiego da parte delle potenze</strong>. Dottrine che servono a sancire linee rosse politiche prima ancora che a esplicitare gli <em>arcana imperii</em> delle linee guida con cui si ritiene che, da manuale, una potenza dovrebbe muoversi di fronte alla possibilità di un impiego.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I missili di Cuba e la regolamentazione dell&#8217;incubo nucleare</h2>



<p>Il caso della Corea del 1950 fu un primo punto fondamentale, ma la <strong>Crisi dei Missili di Cuba</strong> del 1962, ancora viva nella memoria di La Pira nel 1975, sancì un&#8217;ulteriore fase di tensione a cui seguirono però i più convinti impegni per la regolarizzazione dell&#8217;equilibrio del terrore. La volontà sovietica di installare nell&#8217;Isla Bonita dei vettori missilistici potenzialmente in grado di trasportare testate atomiche nel cortile di casa degli Stati Uniti in virtù dell&#8217;alleanza tra Nikita Krushev e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fidel-castro-e-la-rivoluzione-cubana-epopea-o-tirannia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fidel Castro</a> segnò la reazione rabbiosa di Washington. <strong>John Fitzgerald Kennedy</strong> si trovò a gestire una fase di acuta volatilità, col blocco navale a Cuba, la minaccia di un intervento preventivo contro Castro per evitare il dispiegamento e il timore di un incidente nel Mar dei Caraibi che avrebbe potuto scatenare la guerra totale.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="672" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-672x1024.jpg" alt="" class="wp-image-368914" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-672x1024.jpg 672w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-197x300.jpg 197w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-768x1170.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-1008x1536.jpg 1008w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-1344x2048.jpg 1344w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-1680x2560.jpg 1680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922113734273_f5888eb96f6617f8908dd6edfa0b6dcd-scaled.jpg 1260w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /><figcaption>Ottobre 1962: John Fitzgerald Kennedy alla Casa Bianca firma l&#8217;ordine esecutivo per bloccare i rifornimenti di missili sovietici a Cuba</figcaption></figure>
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<p>La sfida di Kennedy a Krushev fu il più classico esempio di <strong><em>escalate to de-escalate</em> </strong>della storia della Guerra Fredda: la proposta di un&#8217;azione esplicita contro Cuba e l&#8217;Unione Sovietica che avrebbe potuto aprire a una rappresaglia nucleare servì a conseguire l&#8217;obiettivo tattico del ritiro dei missili dall&#8217;isola caraibica e soprattutto a conseguire il risultato strategico di un dialogo serio sulle linee rosse atomiche. </p>



<p>La mediazione tra Mosca e Washington, in cui un ruolo decisivo fu svolto sotto traccia <a href="http://www.storico.org/dopoguerra_tormentato/crisi_cuba.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da <strong>Papa Giovanni XXIII e dal Vaticano</strong>,</a> aprì anche a vantaggi securitari per Mosca sotto forma della fine dello stanziamento dei missili americani Jupiter in Italia (nelle Murge, tra Basilicata e Puglia), Turchia e Gran Bretagna. E aprì a una parziale de-escalation: nel 1963 fu firmato il <strong>trattato sulla messa al bando parziale degli esperimenti nuclear</strong>i, nel 1972 il <strong>trattato anti-missili  balistici (Abm)</strong> il cui scopo era limitare le possibilità di difesa antimissile delle due parti, in modo da frenare la proliferazione delle armi nucleari offensive. In questo senso, la strategia delle relazioni sovietico-statunitensi durante la Guerra Fredda prevedeva una parità strategica basata sulla dottrina della mutua distruzione assicurata e il confronto diretto col &#8220;telefono rosso&#8221; tra Washington e Mosca. Capace di sminare le tensioni nell&#8217;ultimo caso di &#8220;allarme atomico&#8221; prima della caduta dell&#8217;Urss, avvenuto il 26 settembre 1983, giorno in cui <strong>Stanislav Evgrafovič Petrov, un ufficiale delle Vojska PVO (le truppe di difesa aerea)</strong> si accorse di un&#8217;errata segnalazione da parte del sistema di allerta avanzato sovietico di lanci di missili Minuteman e scelse di non dar via alla procedura per la <strong>rappresaglia atomica contro Washington.</strong></p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="685" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114400941_550b372eb8073a26184cdfcd2752d45c-1024x685.jpg" alt="" class="wp-image-368922" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114400941_550b372eb8073a26184cdfcd2752d45c-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114400941_550b372eb8073a26184cdfcd2752d45c-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114400941_550b372eb8073a26184cdfcd2752d45c-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114400941_550b372eb8073a26184cdfcd2752d45c-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922114400941_550b372eb8073a26184cdfcd2752d45c.jpg 1836w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Fidel Castro stringe tra le braccia il piccolo Nikita, nipotino del presidente sovietico Nikita Krushev (a destra), in una foto d&#8217;archivio durante una sua visita a Mosca. ANSA/ ARCHIVIO</figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Il caos odierno</h2>



<p>Cosa cambia oggi rispetto ad allora? La Guerra Fredda tradizionale non c&#8217;è più, esiste una rivalità liquida tra potenze, una &#8220;Guerra Fredda 2.0&#8221; hobbesiana, di tutti contro tutti, in cui le regole d&#8217;ingaggio sono poco chiarificate. La <strong>guerra non si dichiara più</strong>, ma si combatte aspramente, in forma asimmetrica, irregolare, non convenzionale. Anche tra potenze come Stati Uniti e Russia il riferimento alla &#8220;guerra&#8221; è tornato saliente dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>E la spada di Damocle dell&#8217;atomica, a tempi regolari, ritorna. &#8220;Abbiamo cercato di eliminarlo, di non pensarci, per non aver dubbi di coscienza. È come un debitore che ha molti debiti: cerca di non pensarci&#8221;, ammoniva La Pira nel 1975. Ma il tema dell&#8217;equilibrio nucleare è ancora qui. Saliente e pressante come non mai, nell&#8217;era in cui l&#8217;ascesa di potenze come la Cina, la proliferazione nucleare in Asia e il caos geopolitico della globalizzazione rendono la possibilità di mettere la mano sul <strong>grilletto atomico</strong> una fonte di potenza sistemica. Tutto questo mentre molti dei grandi trattati che hanno regolato l&#8217;equilibrio di potenza sono declinati e non esistono più. Nel 2002 George W. Bush non rinnovò l&#8217;Abm, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-realta-strategica-dopo-lo-strappo-di-trump-sul-trattato-inf.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel 2018 <strong>Donald Trump ha ritirato gli Usa</strong> dal Trattato Inf</a> che regolava le forze a medio raggio in Europa, siglato nel 1987. L&#8217;atomica ha avuto il merito, <a href="https://www.lastampa.it/cronaca/2022/02/25/news/incubo_nucleare_l_atomica_ha_avuto_il_merito_di_ritorcere_la_guerra_contro_se_stessa-2862583/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per dirla con Domenico Quirico, di &#8220;<strong>ritorcere la guerra contro sé stessa&#8221;</strong> nell&#8217;era della Guerra Fredda</a>. Ma oggi che manca la volontà dei leader di essere pontieri anche in fasi di acutissima volatilità delle relazioni internazionali e in cui, tra Mosca e New York, i due principali &#8220;pistoleri&#8221; del Far West mondiale possono permettersi di sventolare l&#8217;arma finale non più in forma di deterrenza ma piuttosto come una minaccia concreta la necessità di una riflessione globale sulla gestione delle linee rosse nucleari è fondamentale. Ne va dell&#8217;ordine globale del futuro. Il rischio di passare la <strong>frontiera dell&#8217;Apocalisse</strong> resta concreto e non va sottovalutato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-ritorno-della-frontiera-dellapocalisse-il-mondo-e-lincubo-atomico.html">Il ritorno della &#8220;frontiera dell&#8217;Apocalisse&#8221;: il mondo e l&#8217;incubo atomico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nei bunker di Mosca: la città sotterranea voluta da Stalin</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/nei-bunker-di-mosca-la-citta-sotterranea-voluta-da-stalin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 10:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=363608</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Un edificio grigio che passa inosservato tra i vicoli di Mosca e che sembra una vecchia casa cantoniera, incastonata tra una chiesa e un asilo, è il perfetto nascondiglio del punto di accesso ad un bunker antiatomico top-secret. Non a caso la struttura, declassificata solo nel 2018, è riuscita a mimetizzarsi così bene nel quadro generale della città che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/nei-bunker-di-mosca-la-citta-sotterranea-voluta-da-stalin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/nei-bunker-di-mosca-la-citta-sotterranea-voluta-da-stalin.html">Nei bunker di Mosca: la città sotterranea voluta da Stalin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220709_122051-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><blockquote><p>Un edificio grigio che passa inosservato tra i vicoli di Mosca e che sembra una vecchia casa cantoniera, incastonata tra una chiesa e un asilo, è il perfetto nascondiglio del punto di accesso ad un <strong>bunker</strong> antiatomico top-secret.</p></blockquote>
<p>Non a caso la struttura, declassificata solo nel <strong>2018</strong>, è riuscita a mimetizzarsi così bene nel quadro generale della città che persino i residenti moscoviti non avevano, e in larga parte non hanno, idea di cosa si nasconda sotto i loro piedi. Varcata una comune porta di metallo si spalanca un <strong>universo sotterraneo</strong> a prova di bomba H. Ed è solo uno dei centinaia di &#8220;oggetti&#8221; che la planimetria non ufficiale di Mosca ai tempi dell&#8217;Unione Sovietica ricomprendeva nei vari rifugi dedicati ai membri del governo e ai vertici del PCUS nel caso in cui l&#8217;Olocausto nucleare visto in Giappone si fosse verificato anche in Urss.</p>
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<p>Alla fine degli anni &#8217;40, mentre veniva costruita la <em>linea circle</em> della metropolitana cittadina, venne formata una squadra speciale di operai per creare vari passaggi paralleli e tunnel tecnici, che avrebbero permesso negli anni a venire di lavorare in tutta calma al bunker, che fu completato nel 1961. Dalla prima scala si scende per 11 metri di profondità fino all&#8217;accesso dell&#8217;<em>oggetto 703</em> vero e proprio, protetto da una porta da 10 tonnellate. Varcandola, inizia la giostra. Altri dieci piani sottostanti fino a raggiungere una profondità di 42 metri. Per decenni la struttura è servita come archivio segreto del ministero degli Affari Esteri sovietico, dove ogni tipo di documento era conservato su infiniti scaffali. I tunnel ne custodivano <strong>120 tonnellate</strong>. In caso di attacco atomico, però, l&#8217;<em>oggetto 703</em> avrebbe ospitato il ministro, la sua famiglia e membri dello staff (fino a 14 persone) per circa due settimane.</p>
<p>Nella struttura, di cui il Ministero non si prende più cura dal 2005, ci sono reperti dell&#8217;epoca, attrezzature, maschere antigas, <strong>contatori Geiger</strong> e documenti declassificati che illustrano la creazione dei primi bunker sovietici. Una città sotto la città, appunto.</p>
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<p>Un altro di questi &#8220;oggetti&#8221;, il <em>numero 42</em>, è servito come posto di comando per lo Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica in caso di attacco nucleare. La sua costruzione iniziò nel 1947 nel distretto Tagansky della capitale su ordine di <strong>Iosif Stalin</strong>. La struttura fu completata solo nel 1956, quando Stalin era già morto. Si tratta di un progetto ancor più epocale del <em>703</em>, costituito da un pozzo verticale di 18 piani e da ampi locali da 7mila metri quadrati. Costruito anch&#8217;esso con la stessa tecnica utilizzata per lo scavo della metro, ha due tunnel di collegamento con la stazione di <strong>Taganskaya</strong> (sempre sulla circle line). La prima galleria serviva per i rifornimenti, l&#8217;altra per i collegamenti con le aree tecniche.</p>
<p>Negli anni &#8217;60 il bunker era dotato di tutto il necessario per continuare a operare in caso di attacco nucleare, poteva ospitare ben <strong>600 persone</strong> per 30 giorni con stoccaggio completo di cibo, carburante, medicinali e due pozzi artesiani per fornire acqua potabile per un lungo periodo di tempo.</p>
<p>Il bunker è stato funzionale al suo scopo fino al 1986, da quando cioè i militari smisero di comandare da qui i <strong>bombardieri</strong> con armi nucleari a bordo. La missione era così delicata che al personale che ci lavorava venivano assegnati turni di poche ore per riuscire a mantenere alta la concentrazione e prevenire <strong>l&#8217;ansia da combattimento</strong>. Oggi la struttura è una vera e propria attrazione turistica, con tanto di museo, ristorante e spazi ricreativi in cui si invitano bambini e adulti a vedere una simulazione di esplosione nucleare e di lancio di missili nucleari e a giocare a missioni a tema.</p>
<p>L'&#8221;oggetto&#8221; per antonomasia, però, è il bunker personale di Stalin, costruito già negli anni &#8217;30. Con interni a dir poco sontuosi è a tutti gli effetti un palazzo sotterraneo. Per nasconderlo, i sovietici ci costruirono sopra uno stadio da <strong>120mila posti</strong>. Oggi è semi abbandonato, anzi per la verità non fu mai completato del tutto, e inserito in un quartiere fatiscente davvero difficile da trovare.</p>
<p>Il rifugio del Comandante Supremo, invece, venne finito eccome.</p>
<p>Il posto di comando consiste in una sala conferenze a forma di cupola, un piccolo ufficio e una sala da pranzo in stile georgiano ed è collegato al Cremlino attraverso una strada sotterranea lunga ben 17 km. Stalin si è recato di persona nel bunker <strong>solo due volte</strong>: nel 1941 per ispezionare il sito e tra la fine di novembre e l&#8217;inizio di dicembre dello stesso anno per dirigere le operazioni durante la battaglia di Mosca.</p>
<p>Questi &#8220;oggetti&#8221; così avveniristici dimostrano come, al suo apice, l&#8217;Unione Sovietica fosse certamente in grado di costruire una intera linea metropolitana ombra a Mosca e un sistema di intelligence per tenerla nascosta e collegata.</p>
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<p>Per la verità nel corso dei secoli i governanti russi sono sempre stati caratterizzati dal desiderio di costruzione di grandi progetti. Poco prima della caduta di Costantinopoli, ad esempio, la preziosa biblioteca bizantina arrivò a Mosca come parte della dote di <strong>Sofia Paleologa</strong>, nipote dell&#8217;ultimo sovrano di Bisanzio. La biblioteca conteneva 800 manoscritti in greco, ebraico, latino e arabo. Per ospitarli venne costruita una camera segreta nelle profondità del Cremlino. Purtroppo però, il materiale è andato perduto nel corso del 1500. Nello stesso periodo, <strong>Ivan il Terribile</strong> fece costruire una camera di tortura nel sottosuolo. La leggenda narra che fece giustiziare tutti coloro che lavorarono alla sua costruzione, per evitare che qualcuno ne identificasse l&#8217;esatta ubicazione. Nel 1700, invece, Caterina la Grande deviò il fiume Neglinaya in una rete sotterranea di canali rivestiti di mattoni, come parte del processo di espansione di Mosca.</p>
<p>Quando i bolscevichi salirono al potere, infine, sotto Mosca esisteva già una rete sotterranea in fase avanzata che Stalin, spinto dalla paranoia di essere assassinato, decise di trasformare in una intera linea segreta della metropolitana, la <em>Metro 2</em>, la cui costruzione fu avviata qualche tempo prima della guerra mentre venivano aggiunte nuove linee alla metropolitana di Mosca. La <em>Metro 2</em> era direttamente collegata alla Dacha (residenza suburbana) di Stalin, al ministero della Difesa, ai bunker di comando e ad altre strutture militari. <strong>Le teorie divergono</strong> sulla vastità del progetto e pure sulla sua effettiva esistenza. Alcune fonti sostengono che la costruzione del progetto si sia interrotta dopo la morte di Stalin. Altre ritengono che ogni amministrazione abbia aggiunto nuove linee al sistema, comprendendole nei progetti di rinnovamento urbano. Un ampio sito web sulla metropolitana segreta di Mosca (scritto in cirillico) sostiene che esistano <strong>quattro linee</strong> che collegano vari edifici governativi del Cremlino, la sede della FBS e l&#8217;aeroporto governativo di Vnokovo.</p>
<p>Una leggenda molto popolare in Russia narra addirittura di una intera <strong>città sotterranea</strong> in grado di ospitare fino a 30mila persone nelle profondità di <strong>Ramenki</strong>, nel Distretto Occidentale di Mosca, nonché di un posto di comando alternativo per gli alti comandanti delle Forze Armate russe. Il complesso sotterraneo di Ramenki, che si dice sia stato terminato a metà degli anni &#8217;70, sarebbe stato attrezzato per consentire la vita di migliaia di persone fino a 30 anni. Aveva, o avrebbe ancora, dotazioni complete di depositi di cibo, generatori, alloggi, cinema e persino piscine.</p>
<p>Tra mito e realtà, l&#8217;esistenza di una metro parallela, la <em>Metro 2</em>, sembra ormai confermata. Una prova la fornì già un rapporto del <strong>dipartimento della Difesa</strong> degli Stati Uniti redatto nel 1991. Si chiama &#8220;Military Forces in Transition&#8221; e parla di una vasta rete di installazioni sepolte collegate da un transito sotterraneo sotto Mosca e i suoi sobborghi. Il rapporto sostiene che questa rete sotterranea avrebbe permesso al governo sovietico di continuare ad operare in piena efficienza in caso di guerra nucleare. Infine, c&#8217;è un gruppo di esploratori sotterranei, chiamato Diggers, che sostiene di conoscere i tunnel della <em>Metro 2</em> e di poterle visitare (è illegale). Il punto però è che tutte le metropolitane del mondo hanno linee incomplete e stazioni abbandonate. È possibile che la <em>Metro 2</em> sia solo un insieme di queste. O, al contrario, che Mosca abbia davvero una gemella nascosta sottoterra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/nei-bunker-di-mosca-la-citta-sotterranea-voluta-da-stalin.html">Nei bunker di Mosca: la città sotterranea voluta da Stalin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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