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	<title>guerra nel Donbass Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 15 Dec 2023 17:13:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>guerra nel Donbass Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 17:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kiev va sulla difensiva, Mosca attacca ma non sfonda: in Ucraina il conflitto sta attraversando una fase di profondo stallo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html">Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21699618_large-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Difficile spesso destreggiarsi nel pantano mediatico della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina</a>. Il 2022 si era concluso con la riconquista di Kiev della città di <strong>Kherson</strong>, la quale aveva fatto seguito al recupero di territori nelle aree di <strong>Kharkiv</strong> avvenuto a settembre. Un contesto quindi in cui l&#8217;inerzia sembrava passata nelle mani dell&#8217;Ucraina, il cui esercito poteva così preparare la <strong>controffensiva</strong> in vista dell&#8217;estate. Ma il 2023 non ha portato a grandi ribaltamenti del fronte. Per di più l&#8217;anno si era aperto con la conquista di <strong>Soledar</strong> prima e di <strong>Bakhmut</strong> poi da parte russa. </p>



<p>Circostanze che hanno alimentato forti dubbi sulle reali capacità di Kiev di continuare a condurre la guerra. Pochi giorni fa inoltre, un articolo del <em>Washington Post</em> ha sottolineato come i piani ucraini per la controffensiva siano saltati poche ore dopo l&#8217;inizio degli attacchi. A questo, occorre aggiungere<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/kiev-aria-tensione-zelensky-e-zaluzhny-2251015.html"> i dissidi e i contrasti interni a Kiev</a> emersi soprattutto tra la leadership politica e quella militare. </p>



<p>Tuttavia, a una mancata avanzata ucraina, non ha fatto seguito uno sfondamento da parte russa. Le forze di Mosca sono tornate ad attaccare, come nel caso del fronte di <strong>Advika</strong>, senza però guadagnare molto terreno. L&#8217;impressione è che, almeno per il momento, entrambe le parti in campo non sono nelle condizioni di attuare grossi stravolgimenti. Detto in altri termini, la guerra potrebbe essere entrata in una fase di <strong>stallo</strong> caratterizzata da un forte attrito tra i due eserciti lungo i fronti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kiev sulla difensiva </h2>



<p>Il mese di dicembre si è aperto con un messaggio molto importante da parte del presidente ucraino <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a>. Nel corso dei suoi quotidiani video sul proprio canale <strong>Telegram</strong>, il capo dello Stato ha annunciato l&#8217;inizio di una nuova fase dell&#8217;azione bellica di Kiev. In particolare, è stato dato il via libera alla <strong>costruzione di fortificazioni</strong> lungo le principali linee del fronte. Anche nelle campagne della regione <strong>Zaporizhzhia</strong>, lì dove gli ucraini nei mesi scorsi hanno concentrato molti sforzi per guadagnare terreno.</p>



<p>Vuol dire quindi che l&#8217;esercito adesso è passato a una<strong> fase difensiva</strong>. L&#8217;imperativo per questi mesi invernali è impiantare un sistema di barriere e trincee tali da consolidare le posizioni. Non ci dovrebbero quindi essere nuovi attacchi contro postazioni avversarie. La scelta di Zelensky potrebbe essere diretta conseguenza di quanto accaduto proprio a Zaporizhzhia. Lì dove cioè l&#8217;avanzata ucraina non è andata come nelle previsioni. </p>



<p>Diversi fattori hanno influito su un mancato netto guadagno territoriale ucraino. Sempre sul quotidiano statunitense, gli analisti hanno ipotizzato tra tutti la <strong>distanza</strong> tra i consigli dati dagli ufficiali Usa e le decisioni prese poi a Kiev. In particolare, i militari di Washington avrebbero spinto per un&#8217;unica direttrice di avanzata al fine di creare le condizioni per uno sfondamento del fronte. Al contrario, gli ucraini hanno poi scelto di attaccare su tre direzioni. Ad ogni modo, Zelensky adesso vuole evitare ulteriori perdite e solidificare il fronte in attesa forse della prossima primavera. Quando le condizioni meteo, la possibile operatività di una nuova <strong>aviazione ucraina </strong>e l&#8217;arrivo di altri rinforzi, potrebbero portare alla pianificazione di nuovi attacchi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le azioni di Mosca tra Donetsk e Kupiansk </h2>



<p>Il cambio di strategia ucraino, ha permesso al <strong>Cremlino</strong> di avere un approccio più disteso sul conflitto. Lo si è visto, <a href="https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-14-2023">così come fatto notare dall&#8217;Institute for the Study of War (Isw)</a>, anche nel discorso del presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin </a>del 14 dicembre. In quell&#8217;occasione, il leader del Cremlino ha tenuto il tradizionale incontro con la stampa allargato anche alle domande dei cittadini. Nelle sue risposte, Putin è sembrato meno reticente a parlare di guerra e si è anzi prestato volentieri a rispondere ai quesiti più stringenti relativi al conflitto. Dopo le riconquiste ucraine di fine 2022, le tensioni con <strong>Prigozhin</strong> e la tentata marcia di quest&#8217;ultimo su Mosca, per il presidente russo poter osservare gli ucraini porsi sulla difensiva sta rappresentando quasi una vittoria.</p>



<p>L&#8217;<strong>ottimismo</strong> e la <strong>maggior fiducia</strong> emersi negli ultimi giorni, difficilmente però hanno tratto in inganno gli stessi vertici della difesa russa. Gli alti comandi dell&#8217;esercito di Mosca sono ben consapevoli che, a un mancato sfondamento ucraino, non sta corrispondendo un&#8217;importante avanzata dei russi. Occorre infatti ricordare che, dopo la presa di <strong>Mariupol</strong> e <strong>Severodonestk</strong> tra la primavera e l&#8217;estate del 2022, i piani del Cremlino prevedevano una rapida capitolazione anche delle città di <strong>Slovjansk</strong> e <strong>Kramatorsk</strong>. Entrambi i centri però oggi sono lontani dal fronte e fuori dalla portata delle forze russe. </p>



<p>La strategia di Mosca al momento sembra limitarsi a una serie di<strong> assalti locali</strong> concentrati in una linea del fronte che va da <strong>Kupiansk</strong>, nella regione di Kharkiv, fino ad <strong>Advika</strong>, a sud di Donetsk. Qui i russi hanno provato ad avanzare, ma gli attacchi sono stati respinti. Sono stati comunque registrati piccoli guadagni territoriali anche nelle ultime ore. L&#8217;impressione è che, consapevoli di non poter sfondare il fronte, i russi stanno provando la tattica della lenta ma costante <strong>erosione</strong> di territorio a danno di Kiev. Un modo per tenere<strong> sotto pressione</strong> l&#8217;esercito avversario e per poter rivendicare, a favore anche di stampa, lente avanzate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Due eserciti che non riescono ad avanzare</h2>



<p>La dinamica generale del conflitto, a più di 18 mesi dal suo inizio, appare quindi più chiara. Dopo le iniziali avanzate russe nel sud e nell&#8217;est dell&#8217;Ucraina, Mosca nell&#8217;ultimo anno ha avuto tutto il tempo di solidificare le proprie difese. La creazione di un vasto sistema di fortificazioni dal Dnepr fino a Donetsk, ha rappresentato l&#8217;elemento decisivo che ha consentito ai russi di bloccare l&#8217;avanzata ucraina provata la scorsa estate. Kiev, dal canto suo, dopo aver frenato le avanzate russe di inizio 2022 ed essere stata in grado di recuperare diversi territori a Kharkiv e a Kherson, è riuscita a organizzare importanti sistemi difensivi al di qua della linea del fronte orientale e meridionale. </p>



<p>Il risultato è quindi che entrambi gli eserciti non riescono a sfondare. Si è giunti al momento in una fase di importante stallo, la quale probabilmente continuerà per diverso tempo. Difficile dire se proprio lo stallo determinerà l&#8217;avvio di seri contatti politici tra le parti. Anche perché, a giudicare dagli aiuti occidentali in arrivo in Ucraina e dalle mosse degli apparati della difesa russa, sia a Kiev che a Mosca ci si sta preparando a fasi ancora piuttosto lunghe di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-strategia-offensiva-a-difensiva-perche-cambia-il-piano-di-zelensky.html">Da strategia offensiva a difensiva: perché cambiano i piani di Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il logoramento degli eserciti di Kiev e Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-logoramento-degli-eserciti-di-kiev-e-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 19:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-1536x1009.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-2048x1345.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Di Mariupol abbiamo visto la distruzione, di Bucha e l&#8217;area di Kiev le devastazioni, ma del Donbass stiamo vedendo poco o nulla. In parte per la censura, perché gli ucraini hanno imposto di non riprendere i propri mezzi distrutti mentre, dalla parte di Mosca, sono stati richiamati all&#8217;ordine i ceceni, rei di essere fin troppo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-logoramento-degli-eserciti-di-kiev-e-mosca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-1536x1009.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618135416531_974a63fa855af63ae4202bbdb9595e49-2048x1345.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Di <strong>Mariupol</strong> abbiamo visto la distruzione, di <strong>Bucha</strong> e l&#8217;area di <strong>Kiev</strong> le devastazioni, ma del <strong>Donbass</strong> stiamo vedendo poco o nulla. In parte per la censura, perché gli ucraini hanno imposto di non riprendere i propri mezzi distrutti mentre, dalla parte di Mosca, sono stati richiamati all&#8217;ordine i ceceni, rei di essere fin troppo attivi sui social. Ma in gran parte perché la battaglia che si sta svolgendo in questa regione orientale dell&#8217;Ucraina è &#8220;di vecchio stampo&#8221;. <strong>Trincee</strong>, piccoli avanzamenti anche di pochi metri e colpi continui di <strong>artiglieria</strong> costituiscono le caratteristiche principali del conflitto da queste parti. Una dinamica che, giorno dopo giorno, sta inghiottendo nel terreno migliaia di vite umane. Le immagini sono poche per l&#8217;appunto e soltanto i numeri possono rendere l&#8217;idea di quanto sta avvenendo: Kiev pochi giorni fa ha ammesso cento perdite al giorno, una cifra già ragguardevole e amplificata nelle scorse ore da <strong>David Arakhamia</strong>, il quale ha parlato, tra vittime e ferite, di almeno mille perdite quotidiane. E dalla parte russa certamente le cose, anche se mancano dati ufficiali, non stanno andando meglio. I due eserciti, in questa maniera, appaiono <strong>logorati</strong>. Nei numeri in primis, così come nel morale.</p>
<h2>Due eserciti allo stremo</h2>
<p>L&#8217;Ucraina sta ricevendo sempre più armi, a dispetto delle lamentele e dei primi cenni di polemica mossi da Kiev contro l&#8217;occidente. &#8220;Abbiamo consegnato di fatto l&#8217;equivalente di 12 battaglioni d&#8217;artiglieria, il gruppo di contatto Nato ha mandato 97 mila anti-tank, dato che supera quello dei carri armati nel mondo &#8211; ha sottolineato il capo di stato maggiore dell&#8217;esercito Usa, <strong>Mark Milley</strong> &#8211; Hanno chiesto 200 tank, ne hanno avuti 237. Hanno chiesto 100 veicoli blindati da combattimento, ne hanno ricevuti 300&#8243;. Il problema però, da parte ucraina, è capire chi userà questi mezzi e queste armi. Perché l&#8217;esercito è sempre più a corto di uomini. In tanti sono morti nella difesa di Kiev. Molti membri dei reparti scelti sono caduti nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-mariupol-va-in-scena-un-autentica-battaglia-medievale.html">battaglia di Mariupol</a>. A questi fronti occorre aggiungere quelli di <strong>Kharkiv</strong>, dove gli ucraini hanno lanciato una vincente ma costosissima (in termini di uomini) controffensiva, di <strong>Kherson</strong> e ora di <a href="https://it.insideover.com/guerra/severodonetsk-rischia-di-essere-la-nuova-mariupol.html">Severodonetsk</a> e dell&#8217;intero Donbass dove, per l&#8217;appunto, Kiev perderebbe anche fino a mille uomini al giorno.</p>
<p>La <strong>coperta</strong> quindi è sempre più corta. Chi è rimasto in trincea deve fare i conti con<strong> difficoltà logistiche</strong> sempre più ingombranti. I raid russi in quasi quattro mesi, nonostante Mosca non sia riuscita ad ottenere un totale controllo dei cieli, hanno distrutto caserme, infrastrutture, ferrovie, depositi di carburante e di munizioni. Spostare uomini e mezzi da un fronte all&#8217;altro è opera quasi impossibile e, in ogni caso, molto rischiosa e pericolosa. L&#8217;esercito ucraino non è allo sbaraglio: le catene di comando stanno funzionando molto bene e non hanno subito grandi scosse, la volontà di continuare a combattere non sembra essere stata scalfita e la prospettiva dell&#8217;arrivo delle nuove armi sta tenendo a galla le speranze di Kiev. Ma è comunque una situazione delicata, con sempre meno uomini a disposizione e con sempre più linee di collegamento e rifornimento indisponibili. Un esercito logorato per l&#8217;appunto, sfiancato da quasi quattro mesi di battaglie in più regioni.</p>
<p>Ma dall&#8217;altra parte della barricata la situazione non appare migliore. La Russia, rispetto all&#8217;Ucraina, ha un <strong>vantaggio</strong> in più: quello di poter far ruotare maggiormente i propri uomini. L&#8217;esercito di Mosca è molto più grande in termini numerici ed è in grado di garantire senza grosse difficoltà ricambi di uomini e mezzi. Inoltre la strategia posta in essere a partire da aprile, quando è iniziato l&#8217;assalto al Donbass, sta garantendo linee di rifornimento più breve e più stabili, oltre che a linee del fronte più corte e quindi maggiormente sorvegliabili. Tuttavia l&#8217;esercito russo non è infinito. Attorno a Kiev, nel primo mese di guerra, ha subito perdite molto pesanti. In diverse intercettazioni i soldati russi hanno parlato tra loro di una situazione &#8220;peggiore della Cecenia&#8221;. Il Cremlino sta ricorrendo a tutti i mezzi possibili per avere più uomini in Ucraina. Magari reclutando nell&#8217;<strong>estremo oriente</strong>, dove la fame di lavoro attrae molti giovani verso la divisa, oppure ricorrendo anche a incentivi o ai privati della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a>. C&#8217;è poi l&#8217;<strong>aspetto economico</strong>: Mosca sta spendendo tantissimo e in una fase poi dove le <strong>sanzioni</strong> dell&#8217;occidente, oltre a essere pesanti, potrebbero non garantire la filiera dell&#8217;industria militare russa. Da non trascurare l&#8217;aspetto mentale: molti soldati continuano a non capire perché il Cremlino li sta portando a morire nell&#8217;est dell&#8217;Ucraina.</p>
<h2>Quali sono le possibili conseguenze?</h2>
<p>Quando due eserciti si logorano a vicenda, il primo pensiero che viene in mente è la possibilità che entrambe le parti, oramai debilitate dal conflitto, cerchino una via di uscita diplomatica. E invece in Ucraina potrebbe accadere l&#8217;esatto opposto. Kiev, nel timore di avere poco tempo e in attesa dell&#8217;arrivo di nuove armi, potrebbe andare a intensificare le proprie azioni. Anche a costo di mandare volontari con poco addestramento e con poca esperienza, maggiormente esposti alle conseguenze più nefaste del conflitto. Mosca dal canto suo potrebbe andrebbe a imprimere nelle prossime settimane un&#8217;<strong>accelerazione </strong>nelle proprie operazioni, nella speranza di chiudere il prima possibile la pratica Donbass e non esporre l&#8217;esercito alle nuove armi girate all&#8217;Ucraina. Non uno stallo quindi, ma una <strong>nuova escalation</strong>: sarebbe questa la prima conseguenza del costante e continuo logoramento dei due eserciti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-logoramento-degli-eserciti-di-kiev-e-mosca.html">Il logoramento degli eserciti di Kiev e Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Papa in Ucraina, all&#8217;ombra del Donbass e del Cremlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-papa-in-ucraina-all-ombra-del-donbass-e-del-cremlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 04:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina, questo luogo che la storia ha investito dell&#8217;onere-onore di essere tutto e il contrario di tutto – da culla del mondo russo (Русский мир) ad appendice del mondo turcico (türk dünyası) –, da sette anni è la vena scoperta del Vecchio Continente, il punto di intersezione tra Occidente e Oriente, dove i destini di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-papa-in-ucraina-all-ombra-del-donbass-e-del-cremlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-papa-in-ucraina-all-ombra-del-donbass-e-del-cremlino.html">Il Papa in Ucraina, all&#8217;ombra del Donbass e del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/viaggio-papa-Agenzia_Fotogramma_IPA16476539-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Ucraina</strong>, questo luogo che la storia ha investito dell&#8217;onere-onore di essere tutto e il contrario di tutto – da culla del mondo russo (<em>Русский мир</em>) ad appendice del mondo turcico (<em>türk dünyası</em>) –, da sette anni è <em>la</em> vena scoperta del Vecchio Continente, <em>il</em> punto di intersezione tra Occidente e Oriente, dove i destini di civiltà antitetiche si incontrano e scontrano, ivi sfogando tensioni accumulate altrove.</p>
<p>Strappata alla casa madre da Euromaidan, <em style="font-size: 1rem;">casus belli</em><span style="font-size: 1rem;"> della <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-stati-uniti-una-guerra-fredda-infinita.html">nuova Guerra fredda tra Russia e Occidente</a> e </span><em style="font-size: 1rem;">casus foederis</em><span style="font-size: 1rem;"> dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-cina-alle-origini-dell-intesa-cordiale-del-21esimo-secolo.html">intesa cordiale fra l&#8217;Orso e il Dragone</a>, l&#8217;Ucraina del 2021 è un membro mancato dell&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> – <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-biden-e-l-ombra-di-delcasse.html">perché il processo di adesione è stato congelato a tempo indefinito dall&#8217;amministrazione Biden per esigenze tattiche, ovvero la pace fredda con la Russia</a> –, ed un giocattolo già logoro per i Grandi dell&#8217;Unione Europea – la <strong>Germania</strong>, ad esempio, sembra esclusivamente interessata ad ipotecare il controllo di terreni e imprese nel nome di un <i>Ostsiedlung</i> 2.0 –, la cui voglia di rivalsa sta conducendo la presidenza Zelensky a siglare dei patti di ferro con chiunque voglia e/o possa offrirle amicizia e denaro.</span></p>
<p>Bistrattata dall&#8217;Europa che conta e costretta al basso profilo dagli <strong>Stati Uniti</strong>, l&#8217;Ucraina contemporanea ha ridotto i rischi dell&#8217;isolamento ripiegando<a href="https://it.insideover.com/difesa/lasse-tra-turchia-e-ucraina-si-fa-sempre-piu-solido.html"> sulla Turchia</a> <span style="font-size: 1rem;">– dalla quale sta ricevendo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindustria-della-difesa-turca-alla-conquista-dellucraina.html">supporto concreto e multiforme</a> –, su quella potenza regionale in ascesa che è la <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ucraina-il-sodalizio-che-potrebbe-cambiare-lest-europa.html">Polonia</a> e sulla <strong>Romania</strong>,</span><span style="font-size: 1rem;"> nonché su partenariati insospettabili con i giganti dell&#8217;Asia, ovvero <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mani-della-cina-su-unazienda-aerospaziale-ucraina.html">Cina</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-invisibile-tra-india-e-ucraina.html">India</a>.</span></p>
<p>Oltre le apparenze, però, c&#8217;è (molto) di più. Perché in questa terra disegnata per essere il punto di congiunzione tra Europa e Asia sin dai tempi della via variago-greca, dove il Dnipro costituisce una frontiera intercivilizzazionale naturale, non stanno operando soltanto grigi burocrati, celebri politici, anonimi diplomatici e<a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-della-blackwater-sull-ucraina.html"> spregiudicati imprenditori</a>. Perché qui, più che altrove, il destino della nazione è ritenuto cosa sacra, dato che l&#8217;Ucraina è terra di incontro tra Cristianità, Islam ed <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-ucraina-russia-israele-donbass.html">Ebraismo</a>, ragion per cui i figuri in giacca e cravatta sono <em>sempre</em> affiancati anche da quegli uomini in tunica che sono i popi, i preti, i rabbini e gli imam. Uomini come il Papa, che prossimamente potrebbe mettere piede nella linea di faglia più sensibile d&#8217;Europa.</p>
<h2>La notizia del viaggio</h2>
<p>Pontefice significa costruttore di ponti, e non v&#8217;è luogo migliore del Dnipro, in questo momento, per costruirne uno. Uno che sia lungo abbastanza da permettere ai cattolici dell&#8217;Ucraina occidentale e agli ortodossi dell&#8217;Ucraina orientale di incontrarsi, e che abbia resistenza a sufficienza da consentire a questa terra martoriata di divenire luogo di incontro e pace.</p>
<p>Di costruire un ponte sospeso sul Dnipro se ne discute da tempo, più precisamente dal 2016 <span style="font-size: 1rem;">– anno in cui l&#8217;allora presidente ucraino<strong> Petro Poroshenko</strong> invitò il Papa a recarsi in Ucraina –, ma la prima pietra non è ancora stata posata. Il 2021, però, sembra che sarà ricordato dai posteri come l&#8217;anno della svolta, l&#8217;anno dell&#8217;inizio ufficiale dei lavori. Se tutto dovesse andare come previsto, infatti,<strong> papa Francesco</strong> potrebbe mettere piede nella nazione ucraina nel 2022.</span></p>
<p><a href="https://www.kyivpost.com/ukraine-politics/pope-francis-may-visit-ukraine-in-2022.html">L&#8217;annuncio è stato dato da una delle personalità religiose più influenti d&#8217;Ucraina</a>, l&#8217;arcivescovo metropolita di Leopoli <strong>Mieczysław Mokrzycki</strong>, e, sebbene non abbia ancora ricevuto una replica ufficiale, è emblematico il fatto che a riportarlo, in <strong>Italia</strong>, <a href="http://ilsismografo.blogspot.com/2021/10/ucraina-papa-francesco-in-ucraina-il.html">sia stato Il Sismografo</a>, ovverosia il bollettino della sala stampa della Santa Sede.</p>
<p>Questa volta, rispetto alle indiscrezioni che riemergono a cadenza regolare da cinque anni, dietro all&#8217;annuncio potrebbe celarsi del vero; a suggerirlo è la stessa fonte da cui è provenuta la notizia. Perché Mokrzycki, invero, non è soltanto l&#8217;arcivescovo metropolita di Leopoli, egli è il capo <em>de facto</em> della Chiesa cattolica di rito latino in Ucraina e l&#8217;intercessore informale tra Vaticano, Kiev e Mosca.</p>
<p>Primo e principale uomo del Papa in quella trincea che è il Dnipro, Mokrzycki è, inoltre, un volto noto nelle stanze dei bottoni vaticane, avendo servito come segretario personale sia <strong>Giovanni Paolo II</strong> sia <strong>Benedetto XVI</strong>. È colui che, in breve, non parla mai soltanto per parlare, perché foriero dell&#8217;erede di Pietro.</p>
<h2>ll contesto generale</h2>
<p>Il 2021 è stato l&#8217;anno della grande (dis)illusione per l&#8217;Ucraina, la quale, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-guerra-aperta-donbass.html">dopo aver sperato invano in un intervento euroamericano nel corso della crisi di aprile</a>, è stata scaricata e sacrificata dall&#8217;amministrazione Biden sull&#8217;altare della distensione tattica con la <strong>Russia</strong>, come palesato dagli<a href="https://it.insideover.com/politica/putin-biden-e-l-ombra-di-delcasse.html"> eventi di Ginevra</a> e dalla benedizione riluttante al <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-e-stati-uniti-verso-l-intesa-sul-nord-stream-2.html">Nord Stream 2</a>.</p>
<p>L&#8217;escalazione primaverile con il Cremlino è stata maestra di vita per<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html"> Volodymyr Zelensky</a>, che da quel momento, avendo compreso il peso proprio e la rilevanza effettiva dell&#8217;Ucraina per Europa e Stati Uniti – fante sacrificabile nella guerra fredda con la Russia <span style="font-size: 1rem;">–, ha cominciato a cercare altrove quel supporto venuto a mancare da ponente. Supporto che è stato trovato approfondendo ulteriormente il partenariato con Polonia e Turchia,<a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-ucraina-russia-israele-donbass.html"> levereggiando il fattore ebraico nella speranza-aspettativa di fare asse con Israele</a> e rivolgendosi all&#8217;Impero dei due millenni e delle due dimensioni, terra e cielo, ossia la <strong>Chiesa cattolica</strong>.</span></p>
<p>Perché Zelensky confidi ciecamente in un intervento salvifico da parte del Papa può essere capito soltanto a partire dalla ricostruzione del contesto generale, che è il seguente:</p>
<ul>
<li>Il cattolicesimo è la fede del 10% della popolazione.</li>
<li>La Caritas è il più grande ente benefico e caritatevole dell&#8217;Ucraina, dove è impegnata in prima linea nella lotta alla povertà, nell&#8217;erogazione gratuita di cure agli indigenti e nella fornitura di supporto medico alle vittime di Chernobyl.</li>
<li>La Caritas, di concerto con le diocesi ed altre entità cattoliche, <a href="https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2020-07/pope-francis-ukraine-pope-for-ukraine-project-interview.html">ha aiutato più di un milione di ucraini dal 2016 al 2018</a> nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;Il Papa per l&#8217;Ucraina&#8221;.</li>
<li>La Caritas è il principale ente benefico non russo operante nel Donbass, dove distribuisce beni primari agli strati più vulnerabili della popolazione sin dal 2014.</li>
</ul>
<p>È per il ruolo svolto dalla Chiesa cattolica nella società ucraina, nonché per lo <a href="https://it.insideover.com/religioni/come-evolvono-le-relazioni-tra-vaticano-e-patriarcato-di-mosca.html">stretto legame intercorrente tra l&#8217;attuale pontificato e il Cremlino </a>– via Patriarcato di Mosca –, che Zelensky sta lavorando sin dall&#8217;insediamento al Marinskij ad un inserimento a gamba tesa del Vaticano nella questione Donbass. Un inserimento che Zelensky ha provato ad ottenere a mezzo di una strategia dello sfinimento a base di appelli periodici –<a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-ucraina-russia-vaticano.html"> l&#8217;ultimo il 20 aprile</a> –, telefonate e udienze private, e che, sebbene non sia garanzia di successo – non è nella tradizione russa delegare a terzi la risoluzione dei propri problemi –, servirebbe quantomeno a portare pace e speranza in una terra tribolata come l&#8217;Ucraina, anche se solo per un momento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-papa-in-ucraina-all-ombra-del-donbass-e-del-cremlino.html">Il Papa in Ucraina, all&#8217;ombra del Donbass e del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prove di dialogo fra Russia e Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/prove-di-dialogo-fra-russia-e-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 22:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La qualità delle relazioni bilaterali fra Germania e Russia è ai minimi storici, deteriorata dal protrarsi di ostilità e diffidenza – alimentate dal caso Navalny e dalle interferenze statunitensi nel Nord Stream 2 – sulle quali farà leva l&#8217;amministrazione Biden per diminuire e allontanare le prospettive di un loro riavvicinamento nel breve-medio termine. Nonostante la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/prove-di-dialogo-fra-russia-e-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8714658-e1564923448825-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La qualità delle relazioni bilaterali fra <strong>Germania</strong> e <strong>Russia</strong> è ai minimi storici, deteriorata dal protrarsi di ostilità e diffidenza – alimentate dal<a href="https://it.insideover.com/politica/caso-navalny-francia-e-germania-contro-mosca.html"> caso Navalny</a> e dalle <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-degli-stati-uniti-bloccare-il-nord-stream-2-per-avere-leuropa.html">interferenze statunitensi nel Nord Stream 2</a> – sulle quali farà leva l&#8217;amministrazione Biden per diminuire e allontanare le prospettive di un loro riavvicinamento nel breve-medio termine.</p>
<p>Nonostante la freddezza imperante, il dialogo continua ad essere l&#8217;unica via percorribile per risolvere dossier e crisi di rilevanza internazionale, dalla pandemia alle guerre, ragion per cui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> hanno avuto una conversazione telefonica nella giornata del 5 gennaio.</p>
<h2>La telefonata Putin-Merkel</h2>
<p>Il 5 gennaio, Vladimir Putin e Angela Merkel <a href="https://tass.com/politics/1242323">hanno discusso al telefono</a> di cooperazione bilaterale nella lotta alla pandemia e nella risoluzione della crisi ucraina. Nel primo caso, i due capi di Stato hanno vagliato la possibilità di unire gli sforzi &#8220;per la produzione congiunta di vaccini&#8221; e concordato di proseguire il dialogo sull&#8217;argomento appaltando la questione ai rispettivi &#8220;ministri della salute e [al]le altre agenzie specializzate&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;annoso dossier ucraino, l&#8217;enfasi è stata posta sull'&#8221;implementazione degli accordi di Minsk e degli accordi raggiunti durante i vertici del formato Normandia&#8221;. A quest&#8217;ultimo proposito, la telefonata Putin-Merkel segue di alcuni giorni il lancio di un&#8217;iniziativa da parte della presidenza Zelensky: <a href="https://www.kyivpost.com/ukraine-politics/kyiv-expects-normandy-format-summit-to-be-held-in-2021.html">organizzare a Kiev il prossimo incontro del formato Normandia</a>, possibilmente quest&#8217;anno.</p>
<p>Non è da escludere, perciò, che i due capi di Stato abbiano discusso della fattibilità della proposta ucraina, che nasce nell&#8217;aspettativa di ridurre la posizione marginale di Kiev in sede di trattative e confidando in un rinnovato dinamismo da parte statunitense.</p>
<h2>Cosa attendersi quest&#8217;anno</h2>
<p>L&#8217;equilibrio su cui poggiano i rapporti fra Germania e Russia è quanto mai fragile, come hanno dimostrato il caso Navalny e il <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-dellue-per-minsk.html">protagonismo dell&#8217;Unione Europea nel dossier Bielorussia</a>, ma un certo grado di resilienza, promanante dalla necessità di evitare una rottura completa che sarebbe estremamente nociva per entrambi, <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-e-germania-accelerano-sul-gasdotto-nord-stream-2.html">ha permesso che il progetto Nord Stream 2 sopravvivesse</a> all&#8217;eccezionale campagna di massima pressione montata dall&#8217;uscente amministrazione Trump e dai suoi alleati europei, <em>in primis</em><a href="https://it.insideover.com/politica/la-polonia-dietro-la-titubanza-tedesca-sul-nord-stream-2.html"> la Polonia</a>.</p>
<p>Questa resilienza continuerà a permanere nel tempo – ma <em>come</em> e <em>quanto</em> dipenderà dagli sviluppi che avranno luogo nella Casa Bianca e nel mondo politico tedesco – poiché è il frutto di una lunga tradizione di interrelazione quasi-simbiotica maturata negli anni di <strong>Otto von Bismarck</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-vogliono-una-germania-antirussa.html">estesasi sotto gli occhi impauriti di Sir Halford Mackinder </a>e mai del tutto morta neanche durante il periodo interguerra e la guerra fredda.</p>
<p>La Germania, per mantenere la primazia egemonica in Europa, ha bisogno dei beni strategici che il territorio russo offre a prezzi modici e in quantità sterminata. La Russia, a sua volta, non può permettersi – fino a diversificazione degli acquirenti completata – di perdere un cliente come l&#8217;Ue, <a href="https://www.statista.com/statistics/1021735/share-russian-gas-imports-eu/">della quale ha soddisfatto il 40% del fabbisogno di gas naturale nel 2018</a>.</p>
<p>Le relazioni russo-tedesche continueranno ad essere dominate dalla volatilità nel corso del 2021, anche per via dell&#8217;entrata in scena del fattore Biden, ma un pronostico realistico dei loro futuri sviluppi sarà possibile soltanto dopo il 26 settembre, giorno in cui avverrà il passaggio dello scettro di Angela Merkel, cancelliere più longevo di Germania dopo von Bismarck ed <strong>Helmut Kohl</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/prove-di-dialogo-fra-russia-e-germania.html">Prove di dialogo fra Russia e Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il cessate il fuoco apre nuove speranze per il Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-cessate-il-fuoco-apre-nuove-speranze-per-il-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 07:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=283808</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803-1024x532.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto nel Donbass sembra essere più vicino alla conclusione. Il Gruppo di Contatto Trilaterale di Minsk, a cui prendono parte i rappresentanti di Ucraina, Russia (più recentemente anche delle repubbliche separatiste del Donbass) e dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), ha annunciato l&#8217;inizio di un cessate il fuoco in Ucraina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-cessate-il-fuoco-apre-nuove-speranze-per-il-donbass.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-cessate-il-fuoco-apre-nuove-speranze-per-il-donbass.html">Il cessate il fuoco apre nuove speranze per il Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10834040-e1577732913803-1024x532.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://www.ukrinform.net/rubric-polytics/3068431-trilateral-contact-group-agrees-on-ceasefire-in-donbas-from-july-27.html">Il conflitto</a> nel Donbass sembra essere più vicino alla conclusione. <strong>Il Gruppo di Contatto Trilaterale di Minsk,</strong> a cui prendono parte i rappresentanti di Ucraina, Russia (più recentemente anche delle repubbliche separatiste del Donbass) e dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), ha annunciato l&#8217;inizio di un <strong>cessate il fuoco</strong> in Ucraina orientale a partire dalla mezzanotte del 27 luglio.  A renderlo noto è stato un report della presidenza ucraina che ha anche espresso il proprio ringraziamento ai partner internazionali e più nello specifico a Francia e Germania. I membri del Gruppo di Contatto hanno acconsentito ad adottare nuove misure per rafforzare il cessate il fuoco nell&#8217;attesa di una soluzione permanente al conflitto nel Donbass.</p>
<h2>I contenuti dell&#8217;accordo</h2>
<p><a href="https://www.dw.com/en/ukraine-government-and-rebels-reach-new-ceasefire-deal/a-54271861">Il raggiungimento</a> di un accordo per il cessate il fuoco era una precondizione per l&#8217;organizzazione di un <strong>nuovo summit internazionale</strong> per discutere la crisi ucraina ed a cui dovrebbero prendere parte Francia, Germania, Russia ed Ucraina.  La Cancelliera tedesca Angela Merkel ed il Presidente francese Emmanuel Macron dovranno dunque attivarsi per far ripartire il dialogo tra Vladimir Putin e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky.</a><strong> I gruppi separatis</strong>ti hanno reso noto che, oltre al cessate il fuoco, le parti hanno concordato sulla necessità di bandire <strong>l&#8217;uso di droni</strong> e di vietare il posizionamento di <strong>armi pesanti</strong> nelle aree abitate da civili, misure destinate a proteggere le vite di chi vive lungo i 450 chilometri del fronte. <a href="https://www.unian.info/war/osce-special-representative-lists-measures-to-strengthen-ceasefire-in-donbas-agreed-by-tcg-11086316.html">L&#8217;Ambasciatrice</a> Heidi Grau, Rappresentante Speciale dell&#8217;OSCE presso il Gruppo di Contatto Trilaterale di Minsk, ha descritto una serie di altre misure destinate a rafforzare il cessate il fuoco nel Donbass:<strong> l&#8217;uso di sanzioni disciplinari</strong> in caso di violazioni della tregua e la loro notifica al Coordinatore del Gruppo di Contatto Trilaterale, la creazione di un meccanismo coordinato per affrontare le violazioni del cessate il fuoco, il divieto di offensive militari e di operazioni di sabotaggio e lo <strong>stop alle attività dei cecchini</strong>. L&#8217;OSCE supporterà le parti in causa nella implementazione delle misure.</p>
<h2>I fallimenti del passato</h2>
<p><a href="https://112.international/conflict-in-eastern-ukraine/eight-civilians-killed-and-47-wounded-in-donbas-since-beginning-of-year-osce-53220.html"> La guerra</a> continua a mietere vittime: la Missione di Monitoraggio dell&#8217;Osce ha segnalato che, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, otto civili hanno perso la vita mentre quarantasette sono rimasti feriti. La stessa Missione ha poi reso noto che dal 29 giugno al 12 luglio sono state registrate ben <strong>5.200 violazioni del cessate il fuoco</strong>, incluse 1.700 esplosioni mentre nelle due settimane precedenti le violazioni erano state 8.700 e le esplosioni 4.700.<a href="https://it.euronews.com/2020/04/30/donbass-stallo-dei-negoziati-ucraini-e-russi-restano-sul-piede-di-guerra"> Il Summit</a> dei Paesi del Formato Normandia, che include Germania, Francia, Russia ed Ucraina e che si era svolto a Parigi il 9 dicembre del 2019, aveva adottato <strong>una serie di conclusioni</strong> per facilitare la pacificazione. Conclusioni che, però, sono state in gran parte disattese con l&#8217;eccezione di quella relativa <strong>agli scambi di prigionieri</strong>. A dicembre ed aprile, infatti, si sono svolti due scambi tra l&#8217;Ucraina e le repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk per un totale di 230 persone coinvolte.</p>
<h2>I nuovi scenari</h2>
<p><strong>La pandemia</strong> potrebbe aver indotto Mosca e Kiev (Russia ed Ucraina sono state duramente colpite dal Covid-19) ad assumere un atteggiamento più cauto in merito alla crisi nel Donbass ed a compiere un&#8217;accelerazione verso la pace. Se il cessate il fuoco riuscirà a consolidarsi si potrebbero spalancare<strong> le porte di una riconciliazione</strong>. Le autorità separatiste hanno ormai compreso come il supporto di Mosca non supererà<strong> un certo limite</strong> mentre Kiev ha tutta l&#8217;intenzione di riprendersi quei territori che una volta costituivano il fiore all&#8217;occhiello della propria produzione industriale.<a href="https://theconversation.com/most-people-in-separatist-held-areas-of-donbas-prefer-reintegration-with-ukraine-new-survey-124849"> Il presidente Zelensky,</a> che aveva posto la <strong>conclusione della guerra</strong> al centro della sua campagna elettorale, ha mantenuto un atteggiamento coerente ed ha continuato a trattare gli abitanti dei territori separatisti come cittadini ucraini a tutti gli effetti. <strong>Il conflitto appare ormai congelato</strong> ed anche questo fattore potrebbe costituire un elemento di positività: basti pensare che tra il 2016 ed il 2019 i territori del Donbass controllati dal governo ucraino e dai separatisti sono rimasti più o meno gli stessi. <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/united-states/2020-02-25/price-peace-donbas">Il presidente Zelensky</a>, nell&#8217;ambito delle decisioni che dovrà assumere, non potrà non tenere conto delle opinioni <strong>dell&#8217;ala più nazionalista</strong> della società civile ucraina. Una minoranza intransigente e contraria ad ogni concessione di sovranità o rinuncia a parti di territorio ucraino. C&#8217;è il rischio, dunque. che le posizioni di queste persone possano collidere con quelle del Capo di Stato: bisognerà vedere, in quel caso, chi ne uscirà vincitore.</p>
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		<title>Verso la fine della guerra in Donbass?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-2020-potrebbe-finalmente-portare-la-pace-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 13:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scambio di prigionieri in Donbass (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Ucraina e Russia starebbero lavorando ad un nuovo scambio di prigionieri che possa portare alla liberazione di altri cittadini di Kiev e Mosca detenuti nei rispettivi Paesi. Questa notizia, confermata dalla presidenza ucraina, giunge a pochi giorni di distanza da un altro importante scambio di detenuti avvenuto tra le parti e conclusosi con il rilascio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-2020-potrebbe-finalmente-portare-la-pace-nel-donbass.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scambio di prigionieri in Donbass (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Scambio-di-prigionieri-in-Donbass-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Ucraina e Russia starebbero lavorando ad un <strong>nuovo <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1YZ0O7">scambio</a> di prigionieri</strong> che possa portare alla liberazione di altri cittadini di Kiev e Mosca detenuti nei rispettivi Paesi. Questa notizia, confermata dalla presidenza ucraina, giunge a pochi giorni di distanza da un altro importante scambio di detenuti avvenuto tra le parti e conclusosi con il rilascio e rimpatrio di 76 cittadini ucraini e 124 russi. Queste misure sono destinate a rafforzare il clima di fiducia che si sta creando tra le due nazioni: una distensione che potrebbe portare alla fine del conflitto nel Donbass che, ormai da cinque anni, insanguina gli oblast di Donetsk e Lugansk ed ha provocato oltre tredicimila morti e gravi danni infrastrutturali e materiali in loco.</p>
<h2>Un dialogo su più fronti</h2>
<p>Il miglioramento dei rapporti tra Mosca e Kiev ha già portato reciproci <strong>benefici in ambito energetico</strong>: dopo lunghe trattative, infatti, le due parti sono giunte alla firma di un <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1YY1FY">accordo</a>, della durata di cinque anni, che garantirà il transito del gas russo verso l&#8217;Europa attraverso le infrastrutture ucraine. L&#8217;intesa è stata siglata in extremis, a ventiquattro ore di distanza dalla scadenza di quella precedente e consentirà alla Federazione Russa di continuare ad essere un un importante fornitore energetico del Vecchio Continente. Il presidente Zelensky, invece, ha affermato che il nuovo accordo porterà, nel corso dei suoi cinque anni di durata, almeno sette miliardi di dollari nelle casse di Kiev e che potrà essere prolungato per altri dieci anni. La crisi tra Mosca e Kiev, nata in seguito agli eventi del 2014 che hanno portato alla formazione di un governo filo occidentale in Ucraina ed al suo allontanamento dall&#8217;orbita della Russia, aveva messo a rischio l&#8217;intesa energetica destinata a scadere il primo gennaio del 2020. Il Cremlino, infatti, ha puntato molto, negli ultimi anni, sui gasdotti TurkStream e North Stream 2, destinati a passare rispettivamente attraverso il territorio turco ed il mar Baltico, per rifornire l&#8217;Europa di idrocarburi bypassando, al tempo stesso, il territorio ucraino.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Il <strong>circolo virtuoso</strong>, generato dal riavvicinamento tra le parti in seguito all&#8217;elezione alla presidenza della repubblica di <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, si sta allargando sempre di più e potrebbe sfociare quantomeno in una pacificazione del Donbass.</p>
<p>Restano, però, degli <strong>ostacoli</strong>. In primis bisognerà vedere se l&#8217;opinione pubblica ucraina continuerà ad accettare le aperture fatte, nel corso dei mesi, al Cremlino e ciò determinerà il campo d&#8217;azione del Capo di Stato ucraino e la velocità con cui potrà essere raggiunta un&#8217;intesa. La Federazione Russa, inoltre, non potrà continuare ad accettare l&#8217;avvicinamento di Kiev a Bruxelles e questa dinamica provocherà di certo delle tensioni nel prossimo futuro dato che sembra improbabile che la nazione post sovietica possa cambiare il corso delle sue relazioni internazionali. La situazione sul campo nel Donbass, infine, continua ad essere suscettibile agli eventi improvvisi ed alle crisi che potrebbero essere generate da un improvviso esacerbarsi delle ostilità tra le parti e ciò potrebbe complicare gli sforzi di pacificazione della regione. Il 2020, in definitiva, potrebbe essere l&#8217;anno della svolta e della definitiva conclusione del conflitto ma, al tempo stesso, non bisogna dimenticare che ancora molti imprevisti possono frapporsi sul cammino della pace.</p>
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		<title>Russia ed Ucraina potrebbero accordarsi sulla questione gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/russia-ed-ucraina-potrebbero-accordarsi-sulla-questione-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 05:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gasdotto North Stream-2]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nel Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Turk Stream]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1458" height="701" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vertice a Parigi su Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664.jpg 1458w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664-768x369.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664-1024x492.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1458px) 100vw, 1458px" /></p>
<p>L&#8217;incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non si è limitato a produrre passi in avanti sulla risoluzione del conflitto nel Donbass, con l&#8217;accordo sullo scambio di prigionieri e un cessate il fuoco tra l&#8217;esercito di Kiev ed i ribelli separatisti, ma potrebbe anche essere stato propedeutico a sbloccare la questione del gas russo. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-ed-ucraina-potrebbero-accordarsi-sulla-questione-gas.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1458" height="701" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vertice a Parigi su Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664.jpg 1458w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664-768x369.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Incontro-su-Ucraina-con-Putin-e-Zelensky-Macron-e-Merkel-Getty-e1576003677664-1024x492.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1458px) 100vw, 1458px" /></p><p>L&#8217;incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non si è limitato a <a href="https://www.unian.info/economics/10787546-ukraine-has-chance-of-signing-new-gas-transit-deal-with-russia-on-better-terms-zelensky-says.html">produrre</a> passi in avanti sulla risoluzione del conflitto nel Donbass, con l&#8217;accordo sullo scambio di prigionieri e un cessate il fuoco tra l&#8217;esercito di Kiev ed i ribelli separatisti, ma potrebbe anche essere stato propedeutico a sbloccare la <a href="https://it.insideover.com/economia/il-gas-russo-continua-a-dividere-mosca-e-kiev.html">questione</a> del <strong>gas russo.</strong> Il contratto di <strong>transito</strong> decennale, siglato tra Ucraina e Russia, è in scadenza all&#8217;inizio del 2020 ed è interesse di Kiev che venga rinnovato anche perché, in caso contrario, Mosca potrà minimizzare il passaggio dei proprio idrocarburi dai gasdotti ucraini. Zelensky ha riferito che, malgrado non si possa ancora parlare di un accordo tra le parti, è sicuro che un&#8217;intesa potrà essere siglata in termini migliori di quanto discusso sinora tra i rappresentanti delle due nazioni, che si sono incontrati poche volte e senza particolare successo.</p>
<h2>Il problema è anche politico</h2>
<p>Il presidente ucraino ha aggiunto che intende negoziare un <strong>nuovo contratto</strong> della durata di dieci anni mentre Mosca ne vorrebbe uno di un solo anno e che quindi andrà trovato un compromesso nel mezzo. La <a href="https://www.uawire.org/ukraine-willing-to-accept-gas-in-lieu-of-gazprom-s-3-billion-debt">compagnia</a> statale russa Gazprom, inoltre, è debitrice di tre miliardi di dollari all&#8217;omologa ucraina <strong>Naftogaz</strong>, come stabilito da una decisione dell&#8217;Istituto per l&#8217;Arbitrato di Stoccolma e Zelensky ha detto che Gazprom potrà pagare questo debito proprio con la fornitura di idrocarburi.</p>
<p>La vicenda energetica è, chiaramente, anche influenzata da una serie fattori politici: Mosca non ha alcun interesse, in questo momento, a servirsi del territorio e dei gasdotti ucraini per far transitare il gas verso l&#8217;Europa ed anzi, pur di non favorire lo Stato rivale, si servirà delle condutture di North Stream 2 e Turk Stream, che bypassano Kiev, per far giungere le risorse energetiche in Europa. Un riavvicinamento tra Russia ed Ucraina, però, potrebbe cambiare parzialmente le carte in tavola ed evitare uno scontro frontale sul tema gas.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Il <strong>futuro delle relazioni</strong> tra le parti appare, in questo momento, più roseo rispetto ad alcuni mesi fa. L&#8217;elezione di Volodymyr Zelensky alla presidenza dell&#8217;Ucraina, infatti, ha prodotto importanti segnali di distensione con il Cremlino che hanno portato, in definitiva, ad un rasserenamento dei rapporti bilaterali. I contrasti di fondo, però, sono ancora presenti: la Russia teme l&#8217;avvicinamento di Kiev ad Unione Europea e Nato mentre l&#8217;Ucraina continua a ritenere Mosca una minaccia strategica e militare. Serviranno ulteriori ricuciture e nuove fasi di dialogo per voltare veramente pagina e produrre effetti significativi tra le due capitali. Zelensky, in ogni caso, non ha mai nascosto la sua volontà di voler porre fine al conflitto nel Donbass e si sta muovendo con decisione in questa direzione. L&#8217;economia ucraina ha bisogno di ossigeno e di crescita e ciò potrà avvenire solamente con una pacificazione nazionale che stabilizzi la situazione politica interna e possa favorire un ritorno degli investitori internazionali. Per raggiungere questi obiettivi, però, sarà indispensabile che anche il Cremlino mostri buona volontà e decida di mediare attivamente tra Kiev ed i ribelli separatisti, presenti in una parte degli oblast di Donetsk e Luhansk.</p>
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