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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 06:06:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Russia, il mercato del petrolio tra luci e ombre sotto la pressione della guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 06:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La partita del petrolio è una delle principali sfide collaterali per la Russia impegnata da oltre quattro anni e mezzo nella guerra in Ucraina</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-ucraina.html">Russia, il mercato del petrolio tra luci e ombre sotto la pressione della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>partita del petrolio</strong> è una delle principali sfide collaterali per la Russia impegnata da oltre quattro anni e mezzo nella <strong>guerra in Ucraina</strong> e questa risorsa, assieme al gas naturale, è una fonte fondamentale di entrate per la macchina bellica del Cremlino e per l&#8217;intera economia di Mosca. Messa sotto pressione l&#8217;industria della raffinazione a causa degli <strong>attacchi mirati ucraini</strong> che nell&#8217;ultimo anno e mezzo avrebbero, secondo l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia,<a href="https://www.iea.org/commentaries/russian-refining-sector-struggles-amid-intensifying-ukrainian-attacks"> contribuito a ridurre a giugno del 30 per cento</a> rispetto alla capacità massima (3,8 milioni di barili di prodotti al giorno su 6,5 potenzialmente disponibili) il rendimento del sistema di raffinazione di Mosca, la Russia ha dovuto anche affrontare la necessità di <strong>dover piazzare nei mercati internazionali il proprio greggio</strong> in un contesto reso estremamente mutevole dal clima sanzionatorio sempre più impattante da parte dei Paesi occidentali, <a href="https://www.penningtonslaw.com/insights/eus-21st-sanctions-package-key-impacts-for-banking-energy-and-shipping/">soprattutto per i provvedimenti europei contro la &#8220;flotta ombra&#8221;, e</a> da nuove dinamiche di mercato plasmate dall&#8217;esplosione della <strong>guerra in Iran (<em>Martina Besana ha parlato in una puntata di InsideWeek degli scenari energetici della crisi globale e degli impatti per tutti noi<em>. InsideWeek aiuta a pensare globalmente ciò che tocca la vita di tutti noi.<strong> </strong></em><a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99"><strong><em>Clicca qui per abbonarti!</em></strong></a></em></strong>)<strong>.</strong> </p>



<p>Il quadro è dunque assai complesso e dal punto di vista di Mosca <strong>notizie di vario tipo si alternano, </strong>in un contesto che dopo esser stato condizionato negli anni scorsi soprattutto dal gas naturale vede ora il petrolio, con le sue pesanti oscillazioni di prezzo su scala globale connesse all&#8217;altalena di forniture e disponibilità nel 2026, a modificare la geografia del bilancio russo: a ottobre Reuters prevede che la Russia avrà incassato 12 miliardi di dollari dalla vendita di prodotti petroliferi e gasieri, <a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/10/15/russias-oil-and-gas-revenues-forecast-to-rise-10-year-on-year-in-october-to-12bln-a93992">un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno</a>, dopo che però<a href="https://mezha.net/eng/news/mezha-2f2ea6479edbd7ea7e159048_russia-s_budget_deficit/"> nel periodo gennaio-settembre la contrazione complessiva è stata del 17% a <strong>64,4 miliardi di dollari</strong></a> (si ridurrebbe al -14% se fossero confermati i dati di ottobre) in un quadro in cui per l&#8217;aumento del deficit federale la Russia ha dovuto provvedere, nella sua previsione di bilancio, a un nuovo<a href="https://www.ukrinform.net/rubric-economy/4178808-new-taxes-in-russia-fuel-tensions-between-kremlin-and-big-business-intelligence.html"> aumento delle imposte</a> che alzano il costo della guerra e della nuova dinamica economica per la popolazione e il sistema produttivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;altalena dell&#8217;economia energetica russa</h2>



<p>L&#8217;altalena per la Russia prosegue: <a href="https://kse.ua/en/news/russian-oil-tracker-september-2026-russias-oil-and-oil-products-exports-fall-to-lowest-level-since-2018-as-higher-prices-add-only-0-3-billion-to-export-revenue/">la Kyiv School of Economics,</a> attenta a analizzare l&#8217;andamento del flusso di greggio del Paese nemico, in uno studio ha scritto che ad agosto &#8220;le esportazioni totali di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi sono diminuite di 410.000 barili al giorno rispetto a luglio e di 840.000 barili al giorno rispetto all&#8217;anno precedente, raggiungendo i 6,4 milioni di barili al giorno, il livello più basso dal 2018&#8221;. </p>



<p>Dati di altra provenienza contribuiscono a costruire un quadro in evoluzione: se a settembre Centre for Research in Energy and Clean Air, complessivamente, mostrava un calo del 6% complessivo delle vendite di prodotti energetici in termini quantiativi rispetto al mese precedente ma una stabilizzazione dei ricavi, nell&#8217;ultimo mese è emerso che, d&#8217;altro canto, a essere <strong>in crescita è il valore degli introiti dalla vendita di mero petrolio greggio,</strong> che ha raggiunto a inizio ottobre il valore record di <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/russia-s-oil-export-boom-undercut-by-payouts-diesel-sales-ban">2,58 miliardi di dollari a settimana secondo le stime di Bloomberg</a>, dato record dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco all&#8217;Ucraina poi ritoccato al rialzo a 2,76 miliardi di dollari nella settimana conclusasi il 25 ottobre, <a href="https://www.intellinews.com/russia-s-weekly-seaborne-crude-export-value-hits-wartime-high-of-2-76bn-480016/?source=asia">con <em>IntelliNews</em> che ricorda </a>che &#8220;Cina e India rimangono di gran lunga i maggiori acquirenti, sebbene molti carichi recenti indichino solo una destinazione intermedia – come Suez, Port Sudan o Singapore – finché le petroliere non si trovano già in una fase avanzata del tragitto&#8221;. </p>



<p>Tale prospettiva è stata favorita anche dall&#8217;aumento del prezzo del greggio <strong><a href="https://it.tradingeconomics.com/commodity/urals-oil">Urals, il benchmark russo, che da fine agosto ha guadagnato circa un quarto del suo valore</a></strong>,<strong> </strong>e questo sicuramente ha contribuito a mantenere in linea di galleggiamento le entrate russe,<a href="https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/07/economia-russa-i-proventi-delle-esportazioni-di-petrolio-greggio-raggiungono-il-livello-piu-alto-dal-2022/"> seppure <em>Le Grand Continent</em></a> abbia giustamente precisato che il valore record di entrate dal greggio è l&#8217;altra faccia della medaglia della minor capacità russa di esportare prodotti raffinati a causa degli attacchi strategici ucraini, sostituiti con l&#8217;oro nero destinato alla lavorazione sui mercati di destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della diversificazione tra petrolio e raffinati</h2>



<p><strong>In tal senso, anche se la vendita di prodotti raffinati siano di recente rimbalzate,</strong> la quota complessiva secondo i dati Vortexa <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-08/russia-s-oil-product-exports-rise-even-as-diesel-shipments-slump">analizzati da Bloomberg si è attestata a 1,17 milioni di barili al giorno a settembre,</a> ancora lontano da valori ben più alti nel corso della guerra, che a marzo 2023 toccavano i 3 milioni di barili al giorno e si sono attestati sopra i due milioni di barili al giorno per tutti i mesi dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina (eccetto ottobre-novembre 2025), fino a maggio, quando ha iniziato a intensificarsi l&#8217;effetto dei raid ucraini divenuto dirompente in estate. La Russia ha pagato direttamente le conseguenze di tali attacchi tramite costi di ricostruzione e riparazione, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-03/russia-hikes-june-subsidies-to-refiners-as-fuel-shortages-bite">sussidi alle raffinerie</a> per riprendere l&#8217;attività, <a href="https://caspianpost.com/energy/russia-to-extend-diesel-export-ban-despite-resuming-us-shipments">controlli all&#8217;export </a>e razionamenti dei carburanti in diverse aree del Paese. </p>



<p>Per Mosca, dunque, il quadro è complesso: l&#8217;impatto sull&#8217;accesso a diversi mercati in campo petrolifero connesso all&#8217;estensione delle sanzioni europee, i problemi alla <strong>capacità di raffinazione</strong> e i minori ricavi sono un indubbio fattore di tensione. Parimenti, la Russia non ha visto <strong>collassare il suo settore del greggio e sta cercando strumenti di diversificazione,</strong> in cui si inseriscono anche le prospettive aperte dal temporaneo stop imposto dall&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump alle ultime, draconiane, sanzioni contro Mosca in cambio di una quota di export di diesel russo agli Usa. All&#8217;ombra del negoziato russo-americano si è <a href="https://www.kyivpost.com/post/88564">consumato un netto rallentamento degli attacchi ucraini alle raffinerie</a> giustificato anche dalle pressioni Usa per il tentativo di Trump di imputare proprio a tali raid, e non solo al preminente impatto dell&#8217;attacco americano all&#8217;Iran, il problema dell&#8217;impennata generalizzata dei prezzi energetici globali, oltre che dalla volontà di cristallizzare una situazione energetica che ha visto gli Usa espandere la loro capacità di<a href="https://it.insideover.com/energia/il-caos-globale-fa-bene-agli-usa-cosi-trump-vuole-sfruttare-il-boom-petrolifero-delle-americhe.html" type="post" id="533052"> presenza nei mercati energetici globali, non solo occidentali, anche sulla scorta delle difficoltà russe.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari per la Russia</h2>



<p>La presente analisi ha mostrato studi e dati <strong>provenienti da fonti diverse e non necessariamente sovrapponibili,</strong> e del resto l&#8217;ampiezza del tema e il moltiplicarsi delle chiavi di lettura impone attenzione e incrocio tra le fonti, ma molti dati incrociati contribuiscono a delineare un quadro con capisaldi precisi: il tema petrolifero è più dinamico e in evoluzione rispetto al consolidato gioco geopolitico e geoeconomico del gas naturale per la Federazione Russa, e nel quadro di una disruption globale ciò apre prospettive di incertezza sui volumi ma può garantire una copertura in termini economici nelle fasi di più alto prezzo; nel complesso, il 2026 è stato finora un anno di difficoltà per la Russia per la capacità di usare come forma di finanziamento dello Stato il suo immenso comparto petrolifero, ma la resilienza, come dimostrano le stime sull&#8217;export di greggio all&#8217;estero in queste settimane, non manca. </p>



<p>Il vero collo di bottiglia è sui prodotti raffinati ad alto valore aggiunto, a testimonianza del fatto che la &#8220;sanzione&#8221; più dura a Mosca l&#8217;hanno imposta i <strong>droni ucraini, senza però far crollare, finora, la capacità di Mosca di stare sul mercato.</strong> Resta il dilemma di quanto a lungo potrà durare una situazione in cui la Russia alza il costo interno della guerra per la cittadinanza e l&#8217;economia mentre il settore energetico resta sull&#8217;ottovolante. Come per Kiev, anche per Mosca la vera questione sta nella capacità di sopportare tensioni e resistere al logoramento. La percezione è che i prossimi mesi e il 2027 in arrivo saranno cruciali per capire  le risposte a tali dilemmi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Russia Hikes June Subsidies to Refiners as Fuel Shortages Bite, Bloomberg, 3 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-03/russia-hikes-june-subsidies-to-refiners-as-fuel-shortages-bite">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-03/russia-hikes-june-subsidies-to-refiners-as-fuel-shortages-bite</a></li>



<li>&#8220;EU’s 21st sanctions package: key impacts for banking, energy and shipping&#8221;, Pennington&#8217;s Law, 24 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.penningtonslaw.com/insights/eus-21st-sanctions-package-key-impacts-for-banking-energy-and-shipping/">https://www.penningtonslaw.com/insights/eus-21st-sanctions-package-key-impacts-for-banking-energy-and-shipping/</a></li>



<li>&#8220;Russian refining sector struggles amid intensifying Ukrainian attacks&#8221; &#8211; International Energy Agency &#8211; Commentary, 17 settembre 2026 &#8211; <a href="https://www.iea.org/commentaries/russian-refining-sector-struggles-amid-intensifying-ukrainian-attacks">https://www.iea.org/commentaries/russian-refining-sector-struggles-amid-intensifying-ukrainian-attacks</a></li>



<li>&#8220;Russian Oil Tracker – September 2026: Russia’s Oil and Oil Products Exports Fall to Lowest Level Since 2018, as Higher Prices Add Only $0.3 Billion to Export Revenue&#8221;, Kyiv School of Economics, 5 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://kse.ua/en/news/russian-oil-tracker-september-2026-russias-oil-and-oil-products-exports-fall-to-lowest-level-since-2018-as-higher-prices-add-only-0-3-billion-to-export-revenue/">https://kse.ua/en/news/russian-oil-tracker-september-2026-russias-oil-and-oil-products-exports-fall-to-lowest-level-since-2018-as-higher-prices-add-only-0-3-billion-to-export-revenue/</a></li>



<li>&#8220;Russia’s Oil-Export Boom Undercut by Payouts, Diesel Sales Ban&#8221;, Bloomberg, 6 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/russia-s-oil-export-boom-undercut-by-payouts-diesel-sales-ban">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/russia-s-oil-export-boom-undercut-by-payouts-diesel-sales-ban</a></li>



<li>Economia russa: i proventi delle esportazioni di petrolio greggio raggiungono il livello più alto dal 2022, Le Grand Continent, 7 ottobre 2022 &#8211; <a href="https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/07/economia-russa-i-proventi-delle-esportazioni-di-petrolio-greggio-raggiungono-il-livello-piu-alto-dal-2022/">https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/07/economia-russa-i-proventi-delle-esportazioni-di-petrolio-greggio-raggiungono-il-livello-piu-alto-dal-2022/</a></li>



<li>&#8220;Russia’s Oil Product Exports Rise Even as Diesel Shipments Slump&#8221;, Bloomberg, 8 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-08/russia-s-oil-product-exports-rise-even-as-diesel-shipments-slump">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-08/russia-s-oil-product-exports-rise-even-as-diesel-shipments-slump</a></li>



<li>Russia’s Oil and Gas Revenues Forecast to Rise 10% Year-on-Year in October to $12Bln&#8221;, The Moscow Times, 15 ottobre 2026 &#8211;<a href=" https://www.themoscowtimes.com/2026/10/15/russias-oil-and-gas-revenues-forecast-to-rise-10-year-on-year-in-october-to-12bln-a93992"> https://www.themoscowtimes.com/2026/10/15/russias-oil-and-gas-revenues-forecast-to-rise-10-year-on-year-in-october-to-12bln-a93992</a></li>



<li>&#8220;September 2026 — Monthly analysis of Russian fossil fuel exports and sanctions&#8221; &#8211; CREA (Centre for Research on Energy and Clean Air), 16 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://energyandcleanair.org/september-2026-monthly-analysis-of-russian-fossil-fuel-exports-and-sanctions/">https://energyandcleanair.org/september-2026-monthly-analysis-of-russian-fossil-fuel-exports-and-sanctions/</a></li>



<li>Russia’s budget deficit for nine months exceeded the annual plan by 37%, Mezha, 19 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://mezha.net/eng/news/mezha-2f2ea6479edbd7ea7e159048_russia-s_budget_deficit/">https://mezha.net/eng/news/mezha-2f2ea6479edbd7ea7e159048_russia-s_budget_deficit/</a></li>



<li>New taxes in Russia fuel tensions between Kremlin and big business, Ukinform, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.ukrinform.net/rubric-economy/4178808-new-taxes-in-russia-fuel-tensions-between-kremlin-and-big-business-intelligence.html">https://www.ukrinform.net/rubric-economy/4178808-new-taxes-in-russia-fuel-tensions-between-kremlin-and-big-business-intelligence.html</a></li>



<li>Russia&#8217;s weekly seaborne crude export value hits wartime high of $2.76bn, IntelliNews, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.intellinews.com/russia-s-weekly-seaborne-crude-export-value-hits-wartime-high-of-2-76bn-480016/?source=asia">https://www.intellinews.com/russia-s-weekly-seaborne-crude-export-value-hits-wartime-high-of-2-76bn-480016/?source=asia</a></li>



<li>Russia Eases Fuel Rations in 15 Regions After Kyiv Halts Refinery Attacks, Kyiv Post, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.kyivpost.com/post/88564">https://www.kyivpost.com/post/88564</a></li>



<li>Prezzo Urals &#8211;<a href=" https://it.tradingeconomics.com/commodity/urals-oil"> https://it.tradingeconomics.com/commodity/urals-oil</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-ucraina.html">Russia, il mercato del petrolio tra luci e ombre sotto la pressione della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mentre i Patriot scarseggiano in Medio Oriente e Ucraina, gli USA sviluppano nuovi intercettori</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/mentre-i-patriot-scarseggiano-in-medio-oriente-e-ucraina-gli-usa-sviluppano-nuovi-intercettori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 05:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106-300x251.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106-768x643.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106-600x502.jpg 600w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Lockheed Martin presenta un nuovo intercettore della famiglia Patriot, progettato per contrastare missili balistici avanzati e minacce ipersoniche a distanze e altitudini superiori rispetto agli attuali PAC-3 MSE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/mentre-i-patriot-scarseggiano-in-medio-oriente-e-ucraina-gli-usa-sviluppano-nuovi-intercettori.html">Mentre i Patriot scarseggiano in Medio Oriente e Ucraina, gli USA sviluppano nuovi intercettori</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106-300x251.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106-768x643.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/26-03182-IAMD-Future-Interceptor-M903.jpg.pc-adaptive.full_.medium-e1793034101106-600x502.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Mentre i depositi di munizioni si <a href="https://it.insideover.com/guerra/58-miliardi-di-dollari-per-i-nuovi-patriot-gli-usa-ricostruiscono-le-scorte-bruciate-con-la-guerra-in-iran.html">svuotano</a> e i partner degli Stati Uniti devono <em>contare</em> <strong>missili intercettori</strong> da impiegare contro ogni nuova minaccia, <strong>Lockheed Martin</strong> ha presentato il <a href="https://www.lockheedmartin.com/en-us/products/pac-3-edge.html">PAC-3 Edge</a>, un nuovo intercettore destinato a rappresentare la futura punta di diamante della famiglia di missili per la difesa aerea Patriot, noto sistema di difesa in dotazione all&#8217;Esercito statunitense, agli alleati della<strong> NATO</strong>, e ai partner strategici come <strong>Israele</strong>, l&#8217;<strong>Ucraina</strong> e le <strong>potenze del Golfo</strong> che necessitano di maggiori forniture per proteggere obiettivi militari e infrastrutture critiche civili dalle minacce aeree nemiche più sofisticate. Una condizione resa ancora più insidiosa dalla scarsità e dal costo elevato di queste preziose munizioni difensive, che impongono di valutare attentamente ogni ingaggio. Se si considera che la <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">soppressione di una singola minaccia</a> può <strong>richiedere da 1 a 5 missili intercettori</strong>.<br><br>Presentato nell&#8217;ambito del programma&nbsp;<em>Future Interceptor</em>&nbsp;dell&#8217;Esercito degli Stati Uniti, il PAC-3 Edge rappresenta un&#8217;evoluzione significativa dell&#8217;attuale PAC-3 MSE (<em>Missile Segment Enhancement</em>), del quale eredita alcune tecnologie fondamentali, introducendo un <strong>nuovo sistema di guida</strong>, una <strong>propulsione avanzata</strong> e una <strong>maggiore capacità di manovra</strong> nella <strong>fase terminale dell&#8217;intercettazione</strong>. Secondo quanto riportato il nuovo missile è destinato a diventare l&#8217;intercettore più avanzato mai sviluppato per la famiglia Patriot. Lockheed Martin prevede di avviare i test nel 2027, con l&#8217;obiettivo di renderlo operativo a partire dal 2031. Il programma è ancora in fase competitiva: l&#8217;azienda americana è una delle due società selezionate per proseguire lo sviluppo del futuro intercettore dell&#8217;US Army. </p>



<p>Il nuovo missile è ancora in piena fase di sviluppo, ma alla Lockheed hanno già anticipato che garantirà prestazioni superiori contro le minacce più avanzate rispetto a tutte le munizioni attualmente in uso. Nel frattempo, il Pentagono sta portando avanti altri programmi per sviluppare una <strong>nuova generazione di intercettori</strong> sempre più performanti, concentrandosi sui sistemi capaci di rispondere alle esigenze di una difesa antimissile sempre più sollecitata dai conflitti contemporanei. La ricerca di nuovi sistemi difensivi è inoltre orientata ad opporsi come soluzione efficace nel <strong>fronteggiare</strong> le <strong>nuove armi ipersoniche</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia nel nuovo PAC-3 Edge</h2>



<p>Le differenze rispetto agli attuali missili intercettori impiegati delle batterie Patriot non riguardano soltanto le prestazioni dichiarate, ma anche l&#8217;<strong>architettura del missile</strong>. Il nuovo intercettore presenta infatti una fusoliera ridisegnata, priva delle caratteristiche superfici longitudinali presenti sul corpo del suo predecessore e della sezione rastremata che distingue la parte anteriore da quella posteriore della versione più avanzata. La novità più significativa resti in ogni caso il sistema propulsivo. Il PAC-3 Edge sarà equipaggiato con un&nbsp;<strong>motore a razzo a propellente solido a tre impulsi</strong>, sviluppato da Northrop Grumman, che rappresenta un&#8217;evoluzione rispetto al motore a due impulsi utilizzato dai missili attualmente in uso. Tale soluzione permette di distribuire la spinta in diversi momenti della traiettoria, anziché consumare gran parte dell&#8217;energia disponibile durante una singola fase di combustione. Il vantaggio consiste nella possibilità di conservare una maggiore quantità di energia per le manovre necessarie durante l&#8217;avvicinamento finale al bersaglio, soprattutto quando questo procede ad altissima velocità o modifica improvvisamente la propria traiettoria. Un altro elemento fondamentale del PAC-3 Edge è rappresentato dal nuovo&nbsp;<em>seeker</em>, <strong>il sistema di ricerca e acquisizione del bersaglio</strong> sviluppato da Lockheed Martin. L&#8217;azienda non ha ancora divulgato le caratteristiche tecniche ma si ritiene possa trattarsi di un sistema multimodale, capace di combinare differenti modalità di rilevamento, potrebbe consentire al missile di individuare e seguire bersagli particolarmente difficili da intercettare. A queste innovazioni si aggiunge un sistema di controllo migliorato, caratterizzato da un numero superiore di piccoli propulsori destinati al controllo dell&#8217;assetto, disposti intorno alla sezione anteriore del missile. Questi dispositivi consentono all&#8217;intercettore di effettuare rapide correzioni della traiettoria, <strong>aumentando le possibilità di colpire bersagli</strong> particolarmente manovrabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dei missili ipersonici</h2>



<p>L&#8217;obiettivo principale del programma è <strong>ampliare le capacità di intercettazione</strong> contro <strong>missili balistici avanzati</strong> e <strong>armi ipersoniche</strong>, minacce che rappresentano una delle sfide più complesse per gli attuali sistemi di difesa aerea e antimissile, e sono al centro dei programmi militari di Federazione Russa, Repubblica Popolare Cinese e Repubblica Islamica dell&#8217;Iran. <br><br>La velocità elevata, la possibilità di effettuare manovre durante il volo e i profili di attacco sempre più sofisticati riducono il tempo disponibile per individuare, tracciare e neutralizzare un bersaglio in avvicinamento. L&#8217;esperienza della <strong>guerra in Ucraina</strong> ha dimostrato l&#8217;importanza dei sistemi Patriot nel contrasto ai missili balistici russi, compresi i <strong>Kh-47M2 Kinzhal</strong>, ma ha anche evidenziato le difficoltà poste dall&#8217;evoluzione delle tattiche e delle caratteristiche delle armi impiegate contro le difese ucraine. Nonché il costo e la difficoltà di ottenere oltre alle batterie il numero di munizioni adeguato a rispondere agli attacchi che combinano l&#8217;utilizzo di droni kamikaze a basso costo e missili avanzati nella nota tattica della saturazione. <br><br>Anche il <strong>conflitto in Medio Oriente</strong>, dove le potenze del Golfo e lo Stato di Israele si sono trovate a rispondere alle ritorsioni missilistiche dei Pasdaran iraniani e degli Houthi dello Yemen, ha contribuito a mettere sotto pressione le difese antimissile occidentali, chiamate a fronteggiare attacchi condotti con un numero elevato di vettori, missili ad alta velocità e testate progettate per complicare le operazioni di intercettazione. E mettendo in allerta, e a più riprese, il Pentagono, che deve garantirsi delle scorte adeguate a fronteggiare possibili minacce per <strong>scenari di crisi ipotetici e remoti</strong>, ma plausibili, in <strong>Europa</strong> e nel <strong>Pacifico</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema delle scorte e dei costi</h2>



<p>Lo sviluppo del PAC-3 Edge si inserisce in una fase particolarmente delicata per le capacità di difesa aerea degli Stati Uniti e dei loro alleati. L&#8217;impiego intensivo degli intercettori Patriot nei conflitti contemporanei, insieme alle forniture destinate all&#8217;Ucraina, ha evidenziato la necessità di aumentare rapidamente la produzione di missili e ricostituire le scorte disponibili. Nel gennaio 2026 Lockheed Martin ha annunciato un accordo settennale con il Pentagono per incrementare la capacità produttiva degli intercettori PAC-3 MSE, passando da circa <strong>600 a 2.000 missili all&#8217;anno</strong>. Un programma sostenuto da investimenti industriali e contratti pluriennali, destinato a rafforzare la disponibilità di uno degli intercettori più richiesti dalle forze occidentali in generale.</p>



<p>L&#8217;azienda prevede inoltre di integrare il nuovo missile nell&#8217;architettura di difesa aerea e antimissile dell&#8217;Esercito americano, compreso l&#8217;<strong>Integrated Battle Command System</strong>, e di renderlo compatibile con i lanciatori Patriot M903, oltre che con future soluzioni di lancio containerizzate e con il sistema HIMARS Flex. Parallelamente, Lockheed Martin sta sviluppando il <strong>PAC-3 ACE (Adapted Capability Effector)</strong>, un intercettore concepito per offrire prestazioni inferiori rispetto all&#8217;MSE, ma con costi sensibilmente più contenuti. Secondo l&#8217;azienda, il nuovo missile dovrebbe costare meno della metà di un PAC-3 MSE, con un prezzo indicativo di circa 2,5 milioni di dollari, conservando approssimativamente due terzi delle sue capacità. Resta tuttavia da stabilire quanto queste prestazioni potranno avvicinare il nuovo intercettore alle capacità del <strong>THAAD (Terminal High Altitude Area Defense)</strong>, il sistema americano progettato per contrastare missili balistici a quote e distanze superiori rispetto ai Patriot. Un eventuale ampliamento delle capacità di ingaggio potrebbe contribuire a rafforzare la difesa antimissile stratificata americana, senza necessariamente sostituire i sistemi già esistenti.</p>



<p>La distinzione tra questi programmi riflette una necessità sempre più evidente nella difesa aerea contemporanea: disporre di intercettori altamente sofisticati per neutralizzare le minacce più impegnative, senza consumare le munizioni più costose contro bersagli che possono essere affrontati con sistemi meno avanzati. Il PAC-3 Edge rappresenta dunque il tentativo di <strong>estendere le capacità della famiglia Patriot</strong> verso minacce più veloci e difficili da intercettare, mentre il PAC-3 ACE risponde all&#8217;esigenza di rendere economicamente sostenibile una difesa aerea chiamata a operare anche durante campagne prolungate. La sfida, per l&#8217;industria americana, non sarà soltanto sviluppare un missile capace di raggiungere bersagli sempre più lontani e veloci, ma produrlo in quantità sufficienti a soddisfare le esigenze operative di un sistema di difesa antimissile che, come hanno dimostrato i conflitti degli ultimi anni, deve confrontarsi tanto con l&#8217;evoluzione tecnologica delle minacce quanto con il <strong>progressivo consumo</strong> delle<strong> proprie scorte</strong>.</p>
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		<title>Ucraina, è tregua per Oleshky. La diplomazia umanitaria di Melania Trump, il gesto coraggioso del Papa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-tregua-per-oleshky-la-diplomazia-umanitaria-di-melania-trump-il-gesto-coraggioso-del-papa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 06:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina. Annunciato il cessate il fuoco a Oleshky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Decisivo è stato Papa Leone XIV che, subito dopo l'intervento al polmone, ha preso il telefono per chiamare Putin con il quale ha parlato in particolare della situazione di Oleshky e chiesto un cessate il fuoco, incassando l'apertura dello zar.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-tregua-per-oleshky-la-diplomazia-umanitaria-di-melania-trump-il-gesto-coraggioso-del-papa.html">Ucraina, è tregua per Oleshky. La diplomazia umanitaria di Melania Trump, il gesto coraggioso del Papa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina. Annunciato il cessate il fuoco a Oleshky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024202245769_33d784249e8e83adf6fdfc9726d12d0b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Diverse turbolenze caratterizzano questa fase della guerra ucraina, che potrebbe essere, imprevisti permettendo, quella terminale. Nonostante le resistenze, le pressioni degli Stati Uniti sull&#8217;Ucraina sembra che stiano ottenendo dei risultati. D&#8217;altronde l&#8217;interruzione/rallentamento di Starlink non poteva essere ignorata dalle forze ucraine, che da una <a href="https://ctrana.one/news/514194-ukraina-bolshe-nedeli-ne-atakuet-rossijskie-npz-na-fone-sporov-vokruh-starlink.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">settimana</a>, a stare a quanto informa <a href="https://ctrana.one/news/514194-ukraina-bolshe-nedeli-ne-atakuet-rossijskie-npz-na-fone-sporov-vokruh-starlink.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, hanno interrotto gli attacchi alle raffinerie russe, continuando però ad attaccare in profondità il territorio russo grazie <a href="https://ctrana.one/news/514196-tsru-podderzhivaet-ukrainskie-udary-po-rossii-.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;aiuto della CIA</a>, guidata dal falco John Ratcliffe.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ctrana.one/news/514194-ukraina-bolshe-nedeli-ne-atakuet-rossijskie-npz-na-fone-sporov-vokruh-starlink.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/ZI-S-copia-1024x615.jpg" alt="Ukraine hasn't struck oil refineries in Russia for over a week. Does this affect the Ukrainian Armed Forces' Starlink operations?" class="wp-image-84111"/></a></figure>



<p>Stanotte la rete satellitare è stata ripristinata, ma l&#8217;avvertimento americano allo scomodo partner è arrivato forte e chiaro. Le raffinerie russe dovrebbero rimanere esenti da attacchi futuri. E Kiev dovrà essere conseguente al suo impegno a sedersi al tavolo dei negoziati, fissati per metà novembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi.</p>



<p>La scelta di tenere un incontro che l&#8217;amministrazione Usa ritiene tanto importante per la sua immagine e i suoi interessi negli Emirati <strong>fa sperare che, nel frattempo, il Medio Oriente sia esentato da una nuova guerra iraniana, </strong>la cui ripresa dipende dalla capacità di Trump di resistere alle pressioni e di porre un freno alla sua allucinata vena narcisistica. Il summit emiratino si dovrebbe tenere in forma trilaterale, presenti le delegazioni ucraine, russe e statunitensi, essendo giustamente tagliata fuori l&#8217;Europa perché finora ha sabotato in tutti i modi le spinte distensive. Dovrebbe rientrare in futuro, anche perché la pace, se si farà, dovrà prevedere garanzie di sicurezza per Kiev, ma anche un&#8217;architettura di sicurezza per l&#8217;intero Vecchio Continente, altrimenti tutto sarà vanificato.</p>



<p>A conferire al momento un anelito di speranza <strong>quanto sta avvenendo a Oleshky,</strong> cittadina ucraina conquistata dai russi, dove la popolazione versa in una condizione disastrosa (secondo i russi a causa dei bombardamenti ucraini, per questi ultimi perché i russi tengono prigionieri i cittadini). La Casa Bianca ha annunciato che il 29 ottobre entrerà in vigore un cessate il fuoco che consentirà alla popolazione di evacuare, chi per l&#8217;Ucraina chi per la Russia. <strong>Un&#8217;intesa minima, ma di notevole impatto simbolico </strong>per quanto riguarda le possibilità di un accordo più ampio. Stabilito anche un meccanismo di controllo dell&#8217;evacuazione, con un media americano che vigilerà e documenterà quanto avverrà.</p>



<p>Ciò dovrebbe impedire quanto accadeva in Siria durante l&#8217;intervento russo a sostegno di Damasco, quando le evacuazioni dei civili concordate con le milizie islamiche venivano puntualmente bersagliate dai jihadisti per poi incolpare i russi di aver violato in maniera disumana i patti (quella guerra l&#8217;abbiamo seguita da <a href="https://www.piccolenote.it/postille/sacrifici-umani-per-la-siria" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vicino</a>&#8230;).</p>



<p>Il merito della riuscita di questo accordo è stato ascritto giustamente a <strong>Melania Trump,</strong> che da tempo si occupa di questioni umanitarie riguardanti il conflitto ucraino tenendosi in contatto con i duellanti. <strong>Ma decisivo è stato Papa Leone XIV </strong>che, subito dopo l&#8217;intervento al polmone, ha preso il telefono per chiamare Putin con il quale ha parlato in particolare della situazione di Oleshky e chiesto un cessate il fuoco, incassando l&#8217;apertura dello zar. Coraggioso il Papa, che ha oltrepassato la linea rossa imposta dai fautori della guerra ucraina, una direttiva che ha imposto ai leader europei di non mettersi in contatto in alcun modo con Putin, cosa che non avviene appunto, da tempo.</p>



<p>La notizia del cessate il fuoco gli sarà di conforto, temperando in parte il dolore per l&#8217;attentato avvenuto in Giordania contro i fedeli della chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, nel villaggio di Hammoud, che si trova nel governatorato di Karak: sette i morti e 34 i feriti. Attentato strano, dal momento che la Giordania è un Paese tranquillo, alieno da violenze settarie. Si spera nell&#8217;episodio isolato.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-tregua-per-oleshky-la-diplomazia-umanitaria-di-melania-trump-il-gesto-coraggioso-del-papa.html">Ucraina, è tregua per Oleshky. La diplomazia umanitaria di Melania Trump, il gesto coraggioso del Papa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Witkoff a Mosca. Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/witkoff-a-mosca-trump-apre-a-un-trilaterale-con-putin-e-xi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 17:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Witkoff a Mosca. Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-600x412.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È possibile che un'intesa generale tra le tre grandi potenze globali possa ridare al mondo quell'ordine mondiale che limiti le conflittualità globali e ne renda impossibile il tracimare. Un ordine perso da quando, fallito l'ordine globale unilaterale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/witkoff-a-mosca-trump-apre-a-un-trilaterale-con-putin-e-xi.html">Witkoff a Mosca. Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Witkoff a Mosca. Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102119150067_608d1abba982fcc79a647ca375776a47-600x412.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump ha dichiarato che al vertice APEC di novembre potrebbe incontrare Putin e Xi Jinping. Sempre che il trilaterale si tenga, si tratta del primo passo formale della prospettiva di una nuova Yalta, da realizzarsi sotto altre specie, che si era affacciata all&#8217;orizzonte nel <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/putin-xi-trump-il-g20-del-nuovo-ordine-mondiale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo mandato di Trump</a> e che in passato è stata puntualmente affondata dal fuoco incrociato.</p>



<p>Si tratta di porre fine a questa transizione infinita del post &#8217;89 caratterizzata dalle guerre infinite, che in un primo tempo avevano lo scopo di ampliare e consolidare l&#8217;egemonia globale statunitense, raggiunta dopo il collasso dello storico nemico sovietico (per schematizzare, le cose sono più complesse) mentre, nel post 11 settembre, hanno avuto come scopo aggiuntivo quello di rintuzzare l&#8217;emersione di nuove entità geopolitiche non subordinate all&#8217;Impero.</p>



<p>Altra caratteristica di tale periodo l&#8217;eliminazione graduale, ma costante, delle linee rosse che avevano caratterizzato i decenni post Yalta, dinamica che ha via via portato all&#8217;interno dell&#8217;orizzonte degli eventi ciò che prima ne era totalmente escluso: la guerra tra potenze globali, cioè l&#8217;incubo di uno scontro termonucleare.</p>



<p>Sotto questo profilo è interessante notare, come fa il <a href="https://time.com/article/2026/10/20/trump-summit-putin-xi-russia-china-ukraine-nuclear-weapons/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Time</a>, che il trilaterale di novembre, sempre se si terrà, avrebbe come tema fondante la de-nuclearizzazione, prospettiva irrealistica, tipica delle estremizzazioni del presidente americano, che però sottende l&#8217;idea di un&#8217;intesa per ripristinare, e nel caso cinese porre, dei limiti allo sviluppo delle armi e degli arsenali nucleari e statuire sistemi di controllo reciproco e gestione del rischio (molto più urgente ora, nell&#8217;era dell&#8217;AI).</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TIME-1-1024x470.jpg" alt="Trump Open to ‘Denuclearization’ Summit with Putin and Xi" class="wp-image-84062"/></figure>



<p>Certo, Yalta ha imposto al mondo un bipolarismo forzoso, al quale poco sfuggivano, nonostante tutto, i Paesi non allineati, e appare impossibile allo stato attuale ripercorrere quella via, stante lo sviluppo dei Brics e la dilatazione di tale modello a Paesi non aderenti.</p>



<p>Nondimeno è possibile che un&#8217;intesa generale tra le tre grandi potenze globali possa ridare al mondo quell&#8217;ordine mondiale che limiti le conflittualità globali e ne renda impossibile il tracimare. Un ordine perso da quando, fallito l&#8217;ordine globale unilaterale, l&#8217;Impero, per tentare un impossibile ritorno a quello, ha scatenato il caos globale (il caos costruttivo <a href="https://gulfnews.com/world/americas/the-new-middle-east-and-its-constructive-chaos-1.1218872" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esplicitato da Condoleezza Rice</a>).</p>



<p>Sembra bizzarro che un presidente caratterizzato dal solipsismo narcisistico, dall&#8217;improvvisazione, dalla legittimazione della Forza e il disinteresse per il Diritto internazionale e gli organismi preposti a presidiarlo, oltre che per gli organi internazionali votati alla tutela della pace della prosperità globale, possa adire a tanto.</p>



<p>In realtà, non è una scelta di Trump, questi ha semplicemente accettato l&#8217;opzione della controparte perché realistica, mentre irrealistica e foriera di catastrofi globali gli è parsa, a ragione, l&#8217;opzione alternativa propria dell&#8217;internazionalismo liberale e del neoconservatorismo (entrambi di matrice statunitense, ma fatti propri dalla leadership europea attualmente al potere), che tanti lutti hanno portato al mondo. Ambiti che lo contrastano ferocemente fin dal suo primo esordio nell&#8217;agone politico.</p>



<p>Sarebbe lungo disquisire sul tema, quel che conta, in questa sede, è che l&#8217;idea di fondo di questa nuova Yalta è quella di porre fine al confronto muscolare tra potenze globali e alla prospettiva ultima di una guerra termonucleare, e quindi all&#8217;attuale guerra mondiale, che ha come focus i conflitti che imperversano sul confine tra Oriente e Occidente: quello ucraino e quello mediorientale/iraniano.</p>



<p>Il pressing sull&#8217;Ucraina da parte di Trump, intensificato in questi ultimi giorni, ha questo significato di fondo, oltre a quelli più prosaici enumerati da tanti analisti, mentre per quanto riguarda il malmostoso Medio oriente per ora tutto è rimandato all&#8217;esito delle elezioni israeliane.</p>



<p>Su tale fronte Trump può solo giocare di rimessa, com&#8217;è avvenuto quando, il 10 ottobre, ha rintuzzato la spinta di Netanyahu per attaccare l&#8217;Iran, come rivelato dal <a href="https://www.ft.com/content/20893fe3-145f-49f2-a06b-f5659294ef70?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Financial Times</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ft.com/content/20893fe3-145f-49f2-a06b-f5659294ef70?syn-25a6b1a6=1"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-FT-1024x246.jpg" alt="Transcript: Israel pushes to restart strikes against Iran" class="wp-image-84063"/></a></figure>



<p>Un niet non privo di rischi per l&#8217;Imperatore, perché di fatto ha tolto al premier israeliano la carta vincente, infatti le elezioni israeliane sarebbero state annullate consegnandogli la permanenza sullo scranno più alto del suo Paese.</p>



<p>Tanto che Trump ha dovuto subito riparare prodigandosi in un elogio sperticato di Bibi, che peraltro serviva anche a coprire le <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/stretto-di-hormuz-la-variante-russo-cinese" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziative russo-cinesi</a> per risolvere la querelle iraniana (chiave di volta per ridurre/limitare le pericolose tensioni mediorientali: Teheran ha lanciato un ulteriore avvertimento: in caso di guerra, potrebbe tagliare i <a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2038791" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cavi internet che corrono sul fondo di Hormuz</a>&#8230;).</p>



<p>Ovviamente, il trilaterale dell&#8217;APEC, sempre se si farà, non avrà alcun esito immediato, certi processi sono lunghi, né aprirà al mondo la via dell&#8217;Eden. Semplicemente sarebbe il primo passo per tentare di ridurre e gestire le conflittualità tra potenze e quelle regionali, ma soprattutto per ricacciare fuori l&#8217;orizzonte degli eventi lo spettro di una guerra termonucleare.</p>



<p>Infine, dovrebbe/potrebbe porre fine all&#8217;attuale momentum storico, nel quale le guerre infinite, nel loro decorso sempre più allucinato e distruttivo, hanno ricompreso nel loro ambito il genocidio, quello dei palestinesi e quello del popolo ucraino, inscritto nelle dinamiche proprie di questa guerra per procura contro la Russia fino all&#8217;ultimo ucraino.</p>



<p>Oggi Witkoff è sbarcato a Mosca, mentre Zelensky, a parole, sembra abbia iniziato a cedere alle pressioni statunitensi. Note positive, esiti da attendere. Resta che, come abbiamo accennato, il conflitto ucraino corre in parallelo a quello mediorientale. Se Bibi trionferà, con tutto quel che consegue, le onde sismiche si avvertiranno anche in Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/witkoff-a-mosca-trump-apre-a-un-trilaterale-con-putin-e-xi.html">Witkoff a Mosca. Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ucraina: la guerra di Londra contro Trump e la nuova Yalta</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-guerra-di-londra-contro-trump-e-la-nuova-yalta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1036" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina: la guerra di Londra contro Trump e la nuova Yalta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-1536x829.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-600x324.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel frattempo, Trump ha rimesso tutte le sanzioni comminate contro Mosca, vanificando le analisi di quanti avevano profetizzato che avrebbe brandite come un maglio le sanzioni infernali ideate dal senatore Lindsey Graham.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-guerra-di-londra-contro-trump-e-la-nuova-yalta.html">Ucraina: la guerra di Londra contro Trump e la nuova Yalta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1036" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina: la guerra di Londra contro Trump e la nuova Yalta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-1536x829.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/TRUMP-PUTIN-XI-600x324.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prosegue il forcing di Trump su Zelensky per costringerlo a negoziare con Putin. Che corre in parallelo con quello esercitato sull&#8217;Europa perché smetta di sostenere la postura muscolare del presidente ucraino e perché riprenda a intrattenere rapporti con la Russia iniziando dall&#8217;acquisto del gas del Nord Stream (nel quale sono interessati a investire imprenditori americani).</p>



<p>Nel frattempo, Trump ha rimesso tutte le sanzioni comminate contro Mosca, vanificando le analisi di quanti avevano profetizzato che avrebbe brandite come un maglio le sanzioni infernali ideate dal senatore Lindsey Graham e approvate dal Congresso dopo il suo decesso. Quando aveva sottoscritto la risoluzione era ovvio che l&#8217;avrebbe attutita o disattesa al momento opportuno.</p>



<p>Resta, però, che la pace ad oggi è solo un <em>pourparler</em> né le esternazioni di Trump cariche di frustrazione e irritazione nei confronti di Zelensky, che accusa di non volere la pace (non è il solo a pensarlo), non sono bastevoli per piegarlo.</p>



<p>Zelensky ha tutto da perdere dalla pace: il potere, i soldi (è impossibile che sia l&#8217;unico onesto del suo<em> Inner circle</em>, da anni falcidiato dalle inchieste giudiziarie) e, infine, il prestigio internazionale che il conflitto gli ha regalato (sic).</p>



<p>Così il 14 ottobre l&#8217;America ha inviato un messaggio forte e chiaro, interrompendo per una notte la funzionalità della la rete satellitare Starlink, facilitando le operazioni dei russi.</p>



<p>Zelensky, puntando sulle critiche generalizzate delle oligarchie occidentali all&#8217;iniziativa trumpiana, puntualmente arrivate, ha proseguito imperterrito per la sua strada contando, com&#8217;è avvenuto, sul ripristino della rete.</p>



<p>Nonostante il ripristino, però, Zelensky ha lamentato che ciò non è avvenuto appieno per le forze armate ucraine. E stanotte si è registrato un altro attacco russo contro Kiev non segnalato da Starlink.</p>



<p>Così Zelensky si è deciso a telefonare agli uomini di Trump,<a href="https://www.axios.com/2026/10/18/zelensky-witkoff-kushner-ukraine-russia-crisis" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;Witkoff e Koushner</a>, cosa che aveva evitato di fare da quando ha iniziato a polemizzare ferocemente con il presidente americano dopo che questi ha revocato le sanzioni al gasolio russo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/10/18/zelensky-witkoff-kushner-ukraine-russia-crisis"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-A-16-1024x336.jpg" alt="Zelensky speaks to Witkoff and Kushner amid U.S.-Ukraine crisis" class="wp-image-84035"/></a></figure>



<p>Siamo solo a un primo passo e per di più ambiguo, data la testardaggine di Zelensky e la sua fragilità, altro fattore che non gli permette di adire alla pace: rischia di essere ucciso per tradimento dai suoi <em>amici</em>, interni ed esterni.</p>



<p>Per capire quanto stanno elaborando gli sponsor di Zelensky per contrastare l&#8217;offensiva trumpiana, riprendiamo quanto scrive Anders Aslund sul <a href="https://www.kyivpost.com/opinion/87471" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kiyv Post</a>, media ucraino di stretta affiliazione britannica. Trump, scrive il professore, ha &#8220;ormai gettato la maschera&#8221; e sta mostrando il suo vero volto all&#8217;Europa.</p>



<p>In realtà, già in passato Trump aveva mostrato la sua propensione a un approccio non conflittuale con Mosca (e a cercare la pace in Ucraina) con i leader europei avevano affrontato tale disposizione usando l&#8217;adulazione e la persuasione.</p>



<p>Stavolta, Trump appare più determinato e tale approccio non funzionerà, scrive Aslund, che aggiunge: &#8220;L&#8217;Europa non può più rimanere passiva. <em>Né può fingere che gli Stati Uniti siano un alleato. Si tratta di un nemico che sostiene la Russia, si oppone all&#8217;Ucraina e vuole distruggere l&#8217;UE</em>&#8220;. Così, il primo passo da fare insieme al Canada, secondo il professore, è cambiare la Nato &#8220;eliminando il più rapidamente possibile il personale e gli elementi statunitensi&#8221;&#8230;</p>



<p>La nuova Nato, che in tal modo <em>sarebbe a trazione britannica</em>, deve &#8220;sviluppare rapidamente&#8221; la capacità di intelligence necessarie a supportare Kiev e procedere ad &#8220;armarsi il più velocemente possibile&#8221;. Tale sviluppo deve correre in parallelo a un processo di integrazione dell&#8217;Ucraina nella Nato, che deve procedere &#8220;al più presto, ma ciò può avvenire solo dopo l&#8217;esclusione degli Stati Uniti&#8221;.</p>



<p>Non citeremmo un articolo tanto allucinante se non fosse che dà voce un <em>sentiment</em> che circola in tanti ambiti culturali europei, che stanno accarezzando il sogno (leggi incubo) di uno scontro diretto con la Russia. Lo accarezzano, lo propagandano come qualcosa di realizzabile, facendo finta che si possa evitare la catastrofe che ne conseguirebbe.</p>



<p>Ma è interessante, ovviamente, anche per lo sprone a modificare il rapporto con l&#8217;America, almeno con quella di Trump, che infatti da tali circoli è considerata un&#8217;entità avversa.</p>



<p>Non è solo la guerra ucraina a distanziare come non mai le sponde dell&#8217;Oceano Atlantico, ma anche, e soprattutto, la prospettiva verso cui si muove Trump, accennata in un articolo del<a href="https://www.wsj.com/world/russia/putin-floats-a-summit-with-trump-and-xi-to-decide-ukraines-fate-1cf6acc1?mod=hp_lead_pos1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Wall Street Journal</a>. Nella telefonata tra Trump e Putin di domenica 14 giugno, infatti, si è parlato di un possibile trilaterale tra Putin, Trump e Xi Jinping al vertice dell&#8217;APEC del 18 -19 novembre.</p>



<p>Nel raccontare la telefonata avevamo accennato che questo fosse il contenuto della conversazione, il WSJ conferma autorevolmente. Secondo il giornale americano in quella sede si tratterà della pace in Ucraina. Possibile, anche se serve un interlocutore ucraino per farla, ma in ballo c&#8217;è qualcosa di molto più grande: un nuova Yalta, sotto altre forme e specie, un nuovo ordine mondiale che ponga fine all&#8217;attuale <em>momentum</em> delle guerre infinite.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.wsj.com/world/russia/putin-floats-a-summit-with-trump-and-xi-to-decide-ukraines-fate-1cf6acc1?mod=hp_lead_pos1"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-WSJ-4-1024x298.jpg" alt="Putin Floats a Summit With Trump and Xi to Discuss Ukraine Deal" class="wp-image-84037"/></a></figure>



<p>Una nuova Yalta che vede esclusa l&#8217;Europa, con tutto quel che consegue. Ma soprattutto la Gran Bretagna, che nella Yalta pregressa c&#8217;era e fu parte rilevante dell&#8217;ordine mondiale del dopoguerra, che ha nel <em>momentum</em> delle guerre infinite una propaggine impazzita (tali guerre servono, infatti, a tentare di preservare il potere dei vecchi padroni e a rintuzzare l&#8217;emergere di nuove realtà geopolitiche).</p>



<p>Non per nulla fu Winston Churchill a ideare la Cortina di Ferro, la barriera invalicabile tra Est e Ovest che diede forma a quella Yalta, consegnando all&#8217;oligarchia anglosassone la leadership dell&#8217;Occidente.</p>



<p>Tale precedente spiega perché oggi la Gran Bretagna abbia lanciato una jihad contro la nuova, ipotetica, Yalta trilaterale. La guerra ucraina è un grimaldello prezioso a tale scopo. Londra è preda di una vera e propria hubrys, tanto da arrivare addirittura a sognare di porsi alla guida di una Nato senza States. Intanto, ha aggiogato al suo carro la Ue. Non è poco.</p>



<figure class="wp-block-image alignnone size-large wp-image-84039"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/YALTA-1024x756.jpg" alt="Una foto d'archivio del febbraio 1945 che ritrae, seduti da sinistra, Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt e Iosif Stalin insieme ai loro consiglieri a Jalta, in Crimea, dove gli Alleati decisero il futuro dell'Europa nel secondo dopoguerra." class="wp-image-84039"/><figcaption class="wp-element-caption">Una foto d&#8217;archivio del febbraio 1945 che ritrae, seduti da sinistra, Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt e Iosif Stalin insieme ai loro consiglieri a Yalta.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-guerra-di-londra-contro-trump-e-la-nuova-yalta.html">Ucraina: la guerra di Londra contro Trump e la nuova Yalta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Zelensky: 20 milioni di ucraini in Europa se la Russia vince la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/zelensky-20-milioni-di-ucraini-in-europa-se-la-russia-vince-la-guerra</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1315" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29-1536x1052.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261016111539510_3c172fde9768dd19e170fdb2a14ead29-600x411.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se l’Ucraina cade, fino a 20 milioni di ucraini saranno costretti a fuggire in Europa. È l’avvertimento che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato ai leader dell’Unione europea il 16 ottobre, in una conferenza stampa a margine del vertice del Consiglio europeo a Bruxelles. “Cosa succederà se cadiamo? 20 milioni di ucraini arriveranno in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/zelensky-20-milioni-di-ucraini-in-europa-se-la-russia-vince-la-guerra">[...]</a></p>
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<p>Se l’Ucraina cade, fino a 20 milioni di ucraini saranno costretti a fuggire in Europa. È l’avvertimento che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato ai leader dell’Unione europea il 16 ottobre, in una conferenza stampa a margine del vertice del Consiglio europeo a Bruxelles.</p>



<p>“Cosa succederà se cadiamo? 20 milioni di ucraini arriveranno in Europa, perché Putin ci distruggerà e ci caccerà”, ha detto Zelensky. “La Russia ci sta uccidendo. Non vogliono fermarsi”.</p>



<p>Nei Paesi dell’Ue vivono già più di 4 milioni di ucraini con la protezione temporanea, lo status che Bruxelles ha attivato nel marzo 2022 e che permette di risiedere, lavorare e accedere a scuole e sanità senza passare dalla richiesta d’asilo.</p>



<p>Secondo Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione, le comunità più numerose si trovano in Germania, Polonia e Repubblica Ceca. Nelle prime settimane dell’invasione russa su larga scala, iniziata il 24 febbraio 2022, milioni di persone lasciarono le proprie case: fu la crisi di rifugiati più rapida e più grande in Europa dalla Seconda guerra mondiale.</p>



<p>Zelensky è arrivato a Bruxelles per chiedere ai governi europei più sostegno finanziario.</p>



<p>L’Ucraina si prepara al quinto inverno di guerra sotto i bombardamenti russi, e lo Stato non ha i soldi per coprire le spese. Secondo le proiezioni del Fondo monetario internazionale, nel 2027 Kiev avrà un buco di bilancio tra i 30 e i 35 miliardi di dollari, anche contando il prestito da 90 miliardi di euro che l’Ue ha deciso di concedere a dicembre 2025.</p>



<p>L’Unione europea è oggi il principale finanziatore dell’Ucraina. Ma l’agenda dei Ventisette è piena di altre emergenze: il rincaro dell’energia, le elezioni imminenti in diversi Stati membri, le crisi internazionali e lo stallo sul prossimo bilancio pluriennale dell’Ue, quello per il 2028-2034, che la Commissione europea ha proposto da circa 2.000 miliardi di euro.</p>



<p>Allo stesso vertice, Danimarca, Italia e Polonia hanno chiesto agli altri leader europei una linea più dura contro l’immigrazione irregolare.</p>



<h1 class="wp-block-heading"></h1>
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		<title>I viaggiatori invisibili tra le due Ucraine</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-viaggiatori-invisibili-tra-le-due-ucraine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La realtà dei territori ucraini occupati dai russi è attraversata da un flusso costante di persone che continuano a muoversi. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I due eserciti sono divisi dalle trincee, ma tra la gente comune il muro è invisibile. Da quando la Russia ha strappato all&#8217;Ucraina un quinto del suo territorio, <strong>la realtà dei territori occupati è attraversata da un flusso costante di persone </strong>che continuano a muoversi. Per molti cittadini ucraini &#8211; manovali, operai specializzati, badanti, agricoltori &#8211; la geografia del conflitto supera la mappa delle ostilità sul terreno, segnata dai quasi impercettibili mutamenti delle linee di attrito, e diventa un groviglio di trasporti informali. C&#8217;è chi si organizza su Telegram, ad esempio, e sale a bordo di minibus con targa bielorussa che partono nelle prime ore dell&#8217;alba, nel silenzio spettrale dei parcheggi dei centri commerciali.</p>



<p><strong>Gli spostamenti avvengono in due direzioni</strong>: c&#8217;è chi cerca di sfuggire dalla morsa di Mosca, e chi decide di fare ritorno, anche solo temporaneamente, nelle zone controllate dalle forze russe. Volersi prendere cura dei genitori anziani, la necessità di salvare una casa dalla confisca o il semplice e disperato desiderio di rivedere la comunità in cui si è nati e cresciuti, anche se solo per un po&#8217;.</p>



<p>Le vie d’accesso verso i territori occupati si <strong>sono ristrette con il passare dei mesi</strong>. Dopo la chiusura dei valichi diretti lungo la linea del fronte, le rotte sono diventate arzigogolate e dispendiose. Gli ucraini che vogliono tornare nell&#8217;Ucraina ormai sotto il pugno del Cremlino partono dall’Europa occidentale e devono attraversare diversi Paesi e sottoporsi alla temuta <em>filtratsia</em>, la procedura di controllo di sicurezza gestita dall’<em>FSB</em> all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca. <strong>Questo passaggio prevede lunghi interrogatori, l’ispezione approfondita degli smartphone e il rischio concreto di arresto o respingimento.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La vera linea di confine</h2>



<p>Sono spostamenti che hanno un costo economico ed esistenziale notevole. La ricercatrice <strong>Sophie Lambroschini</strong>, nello studio pubblicato dal centro di ricerca <a href="https://www.zois-berlin.de/en/publications/zois-spotlight/the-invisible-commutes-connecting-occupied-ukraine-to-the-outside-world" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ZOiS</a>, ci spiega come il possesso dei documenti sia la variabile decisiva: <strong>l’imposizione del passaporto russo nelle zone occupate crea un paradosso normativo </strong>che costringe i cittadini a destreggiarsi tra requisiti opposti per non perdere il diritto di proprietà o la libertà di movimento. Sul fronte opposto, il corridoio umanitario tra Kolotilovka e Pokrovka è stato a lungo uno dei pochi punti di rientro diretto verso il territorio controllato da Kyiv, descritto nei reportage di <strong>Aleksander Palikot</strong> per <a href="https://www.rferl.org/a/ukrainians-escape-russian-occuption-border-crossing/32636052.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RFE/RL</a>. Persone come <strong>Kateryna Arisoy</strong> lavorano con le organizzazioni di volontari per offrire assistenza immediata e supporto psicologico a chi riesce a tornare. La distanza da ciò che si considera come &#8220;casa&#8221; non si misura più in chilometri, ma nella pazienza necessaria a ripercorrere, ancora una volta, la stessa strada.</p>



<p>A guardare da vicino queste storie, resta la sensazione che <strong>la linea di confine più difficile da attraversare sia quella tra gli ucraini che sono rimasti e quelli che sono partiti,</strong> tra chi ha accettato, o dovuto accettare, un documento per sopravvivere, e chi guarda a quella scelta con sospetto. Tra gli ucraini che in qualche modo sono stati assimilati, o hanno scelto di esserlo, magari anche per convinzione culturale o idologica, e quelli che invece vivono come stranieri nel territorio che un tempo aveva un&#8217;altra bandiera. In questo spazio intermedio si consuma il destino di migliaia di persone che cercano soltanto di tenere insieme i cocci di una vita frammentata.</p>



<p></p>
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		<title>Guerre spaziali: la Russia schiera Rassvet e minaccia Starlink</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/guerre-spaziali-la-russia-schiera-rassvet-e-minaccia-starlink.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 04:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-1536x794.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-600x310.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo “Starlink russo” sarà pienamente operativo entro la fine del 2027. Cresce la competizione spaziale, e la Russia lancia un monito a Musk.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-1536x794.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013185036514_e7008c93acdf3182a80eceac8ebca9ee-e1791910276813-600x310.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La costellazione satellitare russa <strong>Rassvet </strong>potrebbe fornire servizi di comunicazione nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina e supportare il controllo di droni impiegati in ambito aereo, terrestre e marittimo. Sviluppata inizialmente nel 2020 come iniziativa di ricerca dell’operatore di telecomunicazioni russo MegaFonm, in seguito venne integrata nei programmi statali russi con la società Bureau 1440, diventando parte integrante del programma russo di “sovranità digitale” e di risposta a Starlink.</p>



<p>Lo schieramento dei satelliti è già iniziato, ma la piena operatività della costellazione sarà prevista per la fine del prossimo anno. Come si apprende da <a href="https://thedefender.media/en/2026/08/rassvet-tracker/">fonti OSINT ucraine</a> che tracciano lo sviluppo delle operazioni satellitari russe, <strong>alla fine di luglio 12 dei 16 satelliti lanciati nel marzo 2026 risultavano già operativi </strong>a circa 550 km di quota. Ma il programma russo prevede di arrivare a 292 satelliti dispiegati entro la fine del 2027, su un totale di 383 veicoli spaziali da lanciare, comprese le unità di riserva.</p>



<p>Il sistema di comunicazione orbitale a bassa quota può essere sfruttato per <a href="https://newsukraine.rbc.ua/analytics/russia-develops-its-own-starlink-who-s-behind-1787306421.html">potenziali applicazioni in ambito militare</a>, tra cui le comunicazioni tra i posti comando e le posizioni al fronte, il coordinamento dell’artiglieria e dell’aviazione, la condivisione di informazioni di intelligence e il controllo dei droni. Inoltre, può essere integrato anche con piattaforme sviluppate a partire dai <a href="https://militarnyi.com/en/news/rassvet-stable-coverage-window-over-ukraine/">Geran-2/3/4/5</a>, Garpiya o da altri UAV a lungo raggio, o impiegato per guidare missili da crociera e bombe plananti.</p>



<p><strong>A che punto è la guerra spaziale?</strong></p>



<p>Lo scorso 4 ottobre <a href="https://www.ibtimes.co.uk/kremlin-starlink-threat-russia-warns-full-scale-space-war-over-rival-satellite-network-plans-1824039">Dmitry Medvedev</a> ha ammonito che, in caso di guerra spaziale, i satelliti Starlink di Musk in orbita bassa “cominceranno a precipitare uno dopo l’altro, come decorazioni che cadono da un albero di Natale secco”. Una minaccia che rievoca il vecchio spettro della guerra spaziale. In effetti, l’inizio della <a href="https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-211-78923-0_9">corsa alle armi anti-satellitari (ASAT)</a> risale al test cinese del gennaio 2007, quando un’arma a impatto cinetico distrusse un satellite a 860 km di altezza. <strong>Da tempo Pechino e Mosca stanno condividendo competenze, </strong>coordinando le rispettive politiche e investendo nello sviluppo di capacità di contrasto alle attività spaziali che vanno oltre i tradizionali missili antisatellite.</p>



<p>Secondo alcune investigazioni, Cina e Russia avrebbero delineato un <a href="https://ipdefenseforum.com/2026/08/advanced-capabilities-needed-to-counter-china-russia-space-weapon-cooperation/">approccio articolato su tre livelli</a> per il contrasto ai satelliti di Musk. In primo luogo, il ricorso a iniziative diplomatiche e regolatorie volte a limitare l’espansione di Starlink; in secondo luogo, l’impiego coordinato della guerra elettronica e di tecniche di negazione dello spettro elettromagnetico, con l’obiettivo di impedire all’avversario di acquisire informazioni attraverso radar, sistemi di intelligence elettronica e altri sensori; infine, il ricorso a operazioni cibernetiche e, in ultima istanza, ad attacchi fisici contro la costellazione satellitare.</p>



<p>Non si tratta di un’iniziativa unilaterale, ma di una risposta articolata e simmetrica ad analoghe iniziative statunitensi. Nel mese di settembre il segretario dell’Air Force <a href="https://www.militarytimes.com/news/your-military/2026/09/14/us-air-force-secretary-reveals-deployment-of-on-orbit-space-control-weapons/">Troy Meink</a> ha dichiarato che gli USA avrebbero già schierato armi spaziali in orbita.</p>



<p>Nel frattempo, cresce l’apprensione ucraina per la tecnologia omologa russa di Starlink, che potrebbe fornire ai russi un supporto informativo e operativo nelle zone di conflitto.</p>



<p><a href="https://www.straitstimes.com/world/europe/ukraine-urges-us-to-sanction-entities-supporting-russias-starlink-rival">Denys Sienik</a>, chargé d’affaires ucraino a Washington, ha avvertito che <strong>Rassvet potrebbe consentire alla Russia di colpire obiettivi ucraini in tempo reale,</strong> chiedendo per questo sanzioni contro le entità coinvolte nello sviluppo della costellazione; come si apprende dal <a href="https://www.ft.com/content/5501a0c6-7d1e-4c1f-acc7-3b928e1f664a?syn-25a6b1a6=1">“Financial Times”</a>, <strong>Volodymyr Zelensky </strong>avrebbe già chiesto “molte volte” a Donald Trump di sanzionare le società russe e cinesi coinvolte, ritenendo che Rassvet possa rafforzare le capacità russe di attacco e di impiego dei droni; infine, il generale <strong><a href="https://ua.news/en/war-vs-rf/skibitskii-i-gorbulin-obgovorili-protidiiu-suputnikovii-sistemi-rf-rassvet">Vadym Skibitskyi</a>,</strong> vicecapo della GUR, ha dichiarato che, una volta completata la costellazione, Rassvet opererà in modo analogo a Starlink e che le “opzioni per contrastare il sistema di comunicazioni satellitari russo Rassvet” sarebbero già oggetto di discussione.</p>



<p>Da parte sua Mosca lavora al <a href="https://www.battlepolicy.com/nudol/">Nudol</a>. Si tratta di un intercettore russo mobile su strada, a salita diretta, destinato a missioni antisatellite e di difesa antimissile, la cui capacità è stata dimostrata con la distruzione del satellite Kosmos 1408 in orbita terrestre bassa nel novembre 2021. Ma le capacità russe di <em>counterspace </em>sono in crescente sviluppo, comprendono misure cinetiche e non cinetiche e rappresentano una potenziale minaccia per le infrastrutture satellitari di SpaceX. </p>



<p>Come riporta una scheda informativa dell’<a href="https://www.spaceforce.mil/About-Us/Fact-Sheets/Fact-Sheet-Display/Article/4297159/space-threat-fact-sheet/">United States Space Force</a>, <strong>Mosca ha ripetutamente affermato che i satelliti commerciali “quasi-civili” impiegati per scopi militari “possono diventare un obiettivo legittimo di ritorsione”</strong> e ha dimostrato, nel corso della guerra in Ucraina, la propria disponibilità a ricorrere ad attacchi informatici contro i sistemi spaziali commerciali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-spaziali-la-russia-schiera-rassvet-e-minaccia-starlink.html">Guerre spaziali: la Russia schiera Rassvet e minaccia Starlink</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lallarme-inventato-della-cia-sulla-minaccia-russa-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 18:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#039;Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente della Polonia Karol Nawrocki ha accusato il primo ministro Donald Tusk di aver falsificato un rapporto della CIA sulla minaccia di un attacco russo all'Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lallarme-inventato-della-cia-sulla-minaccia-russa-alleuropa.html">L&#8217;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>In un&#8217;intervista a un giornale polacco, il presidente della Polonia Karol Nawrocki ha accusato il primo ministro Donald Tusk di aver falsificato un rapporto della CIA sulla minaccia di un attacco russo all&#8217;Europa. &#8220;Il 10 settembre scorso&#8221;, si legge su <a href="https://ctrana.one/news/513700-navrotskij-raskritikoval-tuska-.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, Donald &#8220;Tusk ha dichiarato di aver ricevuto dalla CIA un &#8216;rapporto piuttosto accurato&#8217; sui possibili sviluppi dei mesi successivi e ha invitato l&#8217;Europa a prepararsi a diversi scenari sul suo fianco orientale&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ctrana.one/news/513700-navrotskij-raskritikoval-tuska-.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-S-copia-6-1024x652.jpg" alt="Nawrocki accused Tusk of fabricating a CIA report about the threat of a Russian attack." class="wp-image-83992"/></a></figure>



<p>&#8220;È importante notare che le dichiarazioni del Primo Ministro&#8221;, prosegue Strana, &#8220;hanno avuto risonanza non solo in Polonia, ma in tutta Europa. Questo ci ha messo in una posizione molto difficile nei confronti dei nostri alleati. Lo stesso è accaduto con l&#8217;intervista al Financial Times e con il rapporto della CIA che il Primo Ministro ha <em>inventato</em>. Quando incontro i nostri partner in tutto il mondo, mi sento rivolgere la domanda diretta: sapete più di noi? Questa è una situazione molto pericolosa&#8221;.</p>



<p>[&#8230;] &#8220;La Russia&#8221;, ha aggiunto Nawrocki &#8220;è sempre stata e rimane una minaccia. Conosco i rapporti dell&#8217;Alleanza Atlantica e mantengo i contatti con i leader dei paesi membri. Il livello di minaccia non è cambiato in modo significativo negli ultimi sei mesi&#8221;, ha assicurato Navrotsky, aggiungendo che l&#8217;invenzione di Tusk serviva ai suoi interessi politici.</p>



<p>Così l&#8217;allarme: &#8220;&#8221;Come ho già detto in merito e come ho preannunciato da molti mesi, è lecito aspettarsi diversi scenari. La Polonia e tutta l&#8217;Europa devono essere preparate a vari scenari riguardanti la situazione non solo sul fronte russo-ucraino, ma anche sul fianco orientale dell&#8217;Unione Europea&#8221;, aveva allarmato Tuskin base a &#8220;un rapporto piuttosto dettagliato [che gli è stato indirizzato] direttamente dal direttore della CIA sui possibili eventi dei prossimi mesi&#8221;.</p>



<p>Il presidente polacco, peraltro non sospettabile di sentimenti filo-russi (anzi), non avrebbe attaccato alzo zero il premier se non fosse sicuro di quanto affermava. Va ricordato che Tusk è stato Presidente del Consiglio europeo dal 1º dicembre 2014 al 30 novembre 2019: non solo non è un quisling qualsiasi, ma è pienamente partecipe dell&#8217;humus ideologico della leadership dell&#8217;Unione europea.</p>



<p>Non è la prima volta che tale leadership e i media mainstream della Ue inventano allarmi sulla Russia provenienti dagli Stati Uniti. Ricordiamo che a dicembre del 2025 Tulsi Gabbard, allora a capo dell&#8217;Intelligence nazionale Usa, smentì categoricamente una rivelazione della Reuters, basata sull&#8217;intelligence statunitense, secondo la quale Putin voleva conquistare tutta l&#8217;Ucraina e le repubbliche ex sovietiche.</p>



<p>&#8220;Menzogne e propaganda che la Reuters sta diffondendo volontariamente per conto dei guerrafondai che vogliono minare gli instancabili sforzi del presidente Trump per porre fine a questa sanguinosa guerra&#8221;, dichiarò la Gabbard. &#8220;L&#8217;intelligence statunitense&#8221;, aggiunse &#8220;ritiene inoltre che, come dimostrato negli ultimi anni, le operazioni militari della Russia indicano che al momento non possiede la capacità di conquistare e occupare tutta l&#8217;Ucraina, figuriamoci l&#8217;Europa&#8221;.</p>



<p>La Gabbard non c&#8217;è più, licenziata per queste affermazioni e per aver negato che l&#8217;Iran stava producendo l&#8217;atomica, e a quanto pare non c&#8217;è nessuno in America che si curi di smentire le menzogne propalate in suo nome dai leader europei. Il direttore della CIA John Ratcliffe si è ben guardato dallo smentire il premier polacco (e forse ora, ripensamento politico, è dietro le dichiarazioni del presidente polacco).</p>



<p>Non sembra che Tusk sia l&#8217;unico in Europa a propalare falsi allarmi. Peraltro, se si arriva a inventarsi un allarme proveniente dagli Stati Uniti, si può ben comprendere come altri possano essere di produzione autoctona, molto più difficili da verificare. Inutile aggiungere che normalmente i media mainstream si limitano a riportare pedissequamente tali allarmi, senza interpellarsi, senza porre domande, senza verifiche, come invece dovrebbero fare. Tant&#8217;è.</p>
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		<title>Ucraina, ostacoli per il piano di pace Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-ostacoli-per-il-piano-di-pace-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina, ostacoli per il piano di pace Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-1024x735.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-600x431.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione di Trump era meditata e la svolta repentina è dovuta ai ripetuti niet dell'alleato. </p>
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<p>Trump aveva chiesto a Zelensky di cessare gli attacchi alle raffinerie russe &#8220;una mezza dozzina di volte negli ultimi mesi a causa dell&#8217;impennata dei prezzi del gasolio. Ciò che ne è seguito era prevedibile: Zelensky ha esitato; Trump ha concluso l&#8217;accordo&#8221; con Putin. Così David Ignatius, sul <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/10/12/kushner-witkoff-ukraine-peace-plan-takes-shape-behind-scenes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>, ha ricostruito quanto avvenuto sabato scorso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/10/12/kushner-witkoff-ukraine-peace-plan-takes-shape-behind-scenes/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-WP-14-1024x355.jpg" alt="‘Make the problem and the solution bigger’: The plan to end the Ukraine war" class="wp-image-83978"/></a></figure>



<p>Insomma, la decisione di Trump era meditata e la svolta repentina è dovuta ai ripetuti niet dell&#8217;alleato. La frustrazione ha spinto il presidente americano a forzare e, per piegare la resistenza di Zelensky, è arrivato a <a href="https://ctrana.one/news/513638-prodolzhenie-udarov-po-npz-chrevato-prjamym-konfliktom-trampa-s-zelenskim.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minacciare di cessare di fornire informazioni di intelligence</a>, revoca che metterebbe le forze ucraine ancora più alle corde di quanto non siano.</p>



<p>Stanotte sembra che Kiev non si sia astenuta dall&#8217;attaccare le raffinerie, accedendo a più miti consigli. D&#8217;altronde, Trump era talmente irritato da arrivare a chiedere le dimissioni di Zelensky. Non per questo i droni ucraini sono rimasti inerti: la Russia ha segnalato uno dei più massivi attacchi di droni di quest&#8217;anno sulla capitale.</p>



<p>C&#8217;est la guerre, che continua nonostante tutto, con i russi che stanno praticamente demolendo le infrastrutture e la logistica dell&#8217;Ucraina pezzo dopo pezzo. Tutti gli analisti concordano nel prevedere un inverno tragico per la popolazione. Continuare a parlare di vittorie ucraine, della necessità di forzare ulteriormente la mano per piegare la Russia equivale a condannare il popolo ucraino a ulteriori, inutili, sofferenze.</p>



<p>Se abbiamo citato il pezzo di Ignatius è perché racconta che nell&#8217;incontro di Miami tra gli uomini di Trump e le delegazioni ucraina ed europee, oltre ad annunciare l&#8217;iniziativa di un accordo sul gasolio russo, la delegazione americana avrebbe illustrato un piano di pace in quattro punti che i convenuti avrebbero accettato (ci permettiamo il beneficio del dubbio).</p>



<p>Piano semplice, simile ai precedenti (falliti): cessazione delle ostilità all&#8217;attuale linea di contatto; ricostruzione dell&#8217;Ucraina affidata al Fondo monetario internazionale e a Black Rock (ovvio che a lucrare saranno sempre gli americani); solide garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina; accordo quadro tra Mosca e Paesi europei per garantire la pace futura, che sarebbe lubrificata dal ritorno del petrolio russo nel Vecchio Continente.</p>



<p>La ricostruzione è affare interno dell&#8217;Ucraina, un accordo quadro con l&#8217;Europa è quanto chiede la Russia da tempo, quanto alle garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina in linea teorica non dovrebbero essere un problema per Mosca, a meno che non siano usate strumentalmente (accreditare un attacco ai russi per mettere in moto le garanzie in questione&#8230;).</p>



<p>L&#8217;unico vero nodo per Mosca sarebbe quello di accettare di non completare la conquista del Donbass, richiesta che in precedenza gli americani avevano accettato e provato a far accogliere a Zelensky &#8211; al quale veniva chiesto di far ritirare le forze ucraine dal territorio conteso &#8211; incontrando però il netto rifiuto dell&#8217;interessato.</p>



<p>Possibile che la nuova opzione sia stata discussa e concordata nell&#8217;ambito dei tanti colloqui riservati tra gli inviati russi e i rappresentanti americani, altrimenti non avrebbe senso proporre una pace che Mosca non può accettare. Ma ci sono vari modi per superare eventuali obiezioni, come ad esempio una zona smilitarizzata al confine tra i duellanti, opzione peraltro già dibattuta in precedenza.</p>



<p>Quanto al ritorno del petrolio russo in Europa &#8211; &#8220;con Ucraina e Russia che si spartirebbero i profitti&#8221; annota Ignatius &#8211; al di là delle apparenze, sembra una proposta volta a dar concretezza a idee che stanno circolando da tempo, da quando cioè si parla del coinvolgimento di <a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/10/08/us-and-russia-explore-nord-stream-restart-sources-say-a93916" target="_blank" rel="noreferrer noopener">imprenditori americani nell&#8217;affare</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/10/08/us-and-russia-explore-nord-stream-restart-sources-say-a93916"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-MT-1024x475.jpg" alt="U.S. and Russia Explore Nord Stream Restart, Sources Say" class="wp-image-83981"/></a></figure>



<p>I gasdotti verso l&#8217;Europa potrebbero essere gestiti da americani e russi, con i ricavi, a stare al pezzo di Ignatius, che andrebbero in parte all&#8217;Ucraina. Si potrebbe, cioè, ripetere lo schema venezuelano, con gli investitori americani che hanno preso il controllo (rubato) del petrolio locale promettendo di elargire parte (minimale) dei profitti a Caracas. Nel caso ucraino, la gestione sarebbe condivisa con la Russia.</p>



<p>Abbiamo accennato a come Ignatius abbia scritto con convinzione che le delegazioni europee convenute a Miami avrebbero acconsentito al piano, ma a stare alla reazione all&#8217;annuncio di Trump sull&#8217;accordo con Putin, il dubbio è più che legittimo. Né sembra che il tempo aiuti il presidente a imporsi sull&#8217;Europa, dal momento che i democratici, probabili vincitori delle Midterm, potrebbero spalleggiare le resistenze europee.</p>



<p>Ma si tratta di terra incognita, tanto incognita che Witkoff e Kushner, che dovrebbero far accettare il piano ai duellanti, hanno annullato il loro viaggio a Mosca. Però, un rigurgito di lucidità da parte di qualche Paese europeo è sempre possibile, sempre che le leadership del Vecchio Continente riescano a liberarsi dall&#8217;incantesimo guerrafondaio lanciato dalla Gran Bretagna, che risulterebbe l&#8217;unica grande sconfitta se tale piano fosse applicato.</p>



<p>Meno interessante la querelle su tregua ed elezioni ucraine avviata da Zelensky, che ha chiesto 60 giorni di cessate il fuoco per indire e svolgere le votazioni. Non gli saranno concessi perché, secondo i russi, sarebbe solo uno stratagemma per strappare quel cessate il fuoco lungo la linea del fronte che chiede da tempo e che, sempre secondo Mosca, richiede solo per ripristinare l&#8217;apparato bellico in modo da riprendere il conflitto successivamente. A quanto pare i russi sono disposti ad adire a una tregua nel giorno delle elezioni, cosa peraltro non concessa durante le recenti elezioni russe.</p>



<p>Tante incognite, due sole certezze: la guerra continua e Trump si è definitivamente stancato di Zelensky.</p>
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