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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 03 Aug 2026 12:20:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Wildberries Strategy: perché gli ucraini colpiscono l&#8217;Amazon russo (e che cosa sperano di ottenere)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wildberries" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia è nota: portare la guerra nelle case dei russi e minare l'economia russa. Ma di quanto tempo ha bisogno per funzionare?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/wildberries-strategy-perche-gli-ucraini-colpiscono-lamazon-russo-e-che-cosa-sperano-di-ottenere.html">Wildberries Strategy: perché gli ucraini colpiscono l&#8217;Amazon russo (e che cosa sperano di ottenere)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wildberries" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Wildberries, comunemente ribattezzata l&#8217;Amazon russo, è stata fondata nel 2004 in un piccolo appartamento della periferia di Mosca da <strong>Tatyana Kim</strong>, oggi la donna più ricca di Russia, quando aveva solo 28 anni ed era in congedo di maternità. Oggi l&#8217;azienda ha 50 mila dipendenti, 200 magazzini, processa circa 20 milioni di ordini al giorno e mette in contatto con i clienti circa 200 mila esercizi commerciali. Insieme con l&#8217;altra piattaforma Ozon, intermedia beni e servizi per un valore equivalente a circa l’8,5% del Prodotto interno lordo russo e danno lavoro, direttamente o indirettamente, a 4 milioni di posti di lavoro, oltre il 5% degli occupati russi.<br><br>Un&#8217;ascesa impetuosa che ha beneficiato, a suo tempo, della clausura da Covid ma ha anche fasi difficili. Tuttora presente negli Emirati Arabi Uniti e in Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakhstan, Kirgizystan, Uzbekistan e Tagikistan, ha scontato l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina con il ritiro da Francia, Germania, Israele, Italia, Polonia, Moldavia, Slovacchia, Spagna, Turchia e Usa. <strong>Non è mancata la saga familiare,</strong> con un&#8217;aspra e a tratti violenta separazione (con causa ovviamente milionaria) della Kim dal marito, sontuosamente liquidato.</p>



<p><strong>Oggi, però, Wildberries è nota soprattutto per essere diventata uno dei bersagli preferiti dei droni ucraini.</strong> Nel giro di nemmeno tre settimane gli ordigni hanno colpito una dozzina dei magazzini e centri logistici più grandi dell&#8217;azienda: l&#8217;ultimo poche ore fa a Novosemeykino, nella regione di Samara, in linea d&#8217;aria a circa 900 chilometri dal confine ucraino. La &#8220;Wildberries strategy&#8221; degli ucraini ha provocato danni ingenti: circa 2 miliardi in perdite dirette di materiali e vendite, con il più il timore che si scateni un&#8217;ondata di chiusure e fallimenti tra i piccoli esercizi che usano Wildberries come intermediario per le vendite.</p>



<p>Tutto questo ha ovviamente destato un grande clamore. Prima di tutto in Russia, dove Wildberries è un&#8217;istituzione. Ma anche all&#8217;estero, soprattutto nelle frange più filo-ucraine, che vedono svolte decisive a ogni angolo e già parlano di &#8220;crollo&#8221; di Wildberries e possibile crisi finale dell&#8217;economia russa. La realtà, come sempre, è assai più sfumata. <strong>I colpi ucraini, per quanto importanti e ben diretti, hanno ridotto le attività di Wildberries del 10%</strong>: un po&#8217; presto per parlare di crollo, anche se ovviamente gli ucraini non smetteranno di colpire e la Kim dovrà prendere provvedimenti complicati e costosi (anche nel rapporto con i clienti) come, a quanto pare, cercare nuovi magazzini in Kazakstan o, come già annunciato, cercare di rifondere produttori e negozianti che hanno perso le loro merci.</p>



<p>I problemi del retail? Reali, e infatti gli esponenti dei piccoli negozianti chiedono a gran voce agevolazioni fiscali. Ma in media i negozianti realizzano 7.500 dollari l&#8217;anno tramite Wildberries, che non è un&#8217;enormità. Altro argomento: la <em>Vneshtorgbank</em>, una delle più grandi banche di Russia, il cui capitale è detenuto al 60,9% dal Governo russo, <strong>ha rilevato una quota del 5% di Wildberries. </strong>L&#8217;idea era di portare un&#8217;azienda tanto importante più vicina al potere, ovviamente. In cambio, la banca avrebbe messo a disposizione di Wildberries le strutture (sportelli, bancomat&#8230;) con cui interagiscono 80 milioni di clienti. Colpire Wildberries significa minacciare la Vneshtorgbank? Sì, l&#8217;investimento è stato importante ma non così tanto da incrinare la solidità della banca.</p>



<p>Come sempre, l&#8217;eccesso di tifo e l&#8217;indubbia spettacolarità delle incursioni ucraine portano a distorcere la realtà. Anche se, altrettanto naturalmente, la &#8220;Wildberries strategy&#8221; ha un suo razionale. La &#8220;scusa&#8221; ufficiale per colpire quella che i russi definiscono una struttura civile è che Wildberries contribuiva allo sforzo bellico russo con la sezione <strong>&#8220;Tutto per l&#8217;Operazione militare speciale&#8221;</strong>, circa 200 mila prodotti (dalle torce elettriche ai giubbotti antiproiettile) spesso acquistati da individui o organizzazioni per i soldati al fronte. Dopo i primi attacchi la sezione è stata chiusa ma, comunque, pensare che la Russia sostenga la sua guerra comprando su Wildberries è una stupidaggine assoluta.</p>



<p>Lo scopo degli ucraini è sempre quello indicato da <strong>Volodymyr Zelensky:</strong> portare la guerra nella case dei russi, distruggere (cosa ormai avvenuta) <strong>la finzione putiniana che si possa fare una guerra senza che la popolazione ne sia affetta.</strong> All&#8217;effetto psicologico generale si aggiunge, come nel caso dei bombardamenti su raffinerie e depositi di petrolio, la pressione esercitata sull&#8217;economia che, nel caso della Russia, in questo 2026 è sottoposta a tensioni (in estrema sintesi: calo degli introiti e aumento delle spese) che negli anni precedenti erano state assorbite dallo sviluppo dell&#8217;industria bellica, <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-quattro-anni-di-guerra-putin-fa-i-conti-per-cominciare-piu-censura-e-piu-tasse.html">come avevamo già raccontato qui.</a> I depositi di Wildberries, come le già citate raffinerie, sono un bersaglio ideale: sono tanti (come dicevamo, 200 in Russia), ed è quindi impossibile proteggerli tutti; sono grossi, ed è quindi impossibile mancarli; e sono immobili. </p>



<p>La strategia ucraina produce indubbi risultati. Dal punto di vista psicologico come da quello economico. Però c&#8217;è un problema: di quanto tempo ha bisogno per ottenere il proprio scopo, quello di una sollevazione dei russi contro il Cremlino o di un crollo dell&#8217;economia russa? Un mese? Un anno? Cinque anni? <strong>Poche settimane fa la grande stampa occidentale parlava di paralisi dei carburanti in Russia e di crisi irreversibile. Adesso non se ne parla più. </strong>Mentre invece è l&#8217;Ucraina, ora, a razionare il diesel. Poche settimane fa la &#8220;flotta ombra&#8221; russa sembrava allo sbando per i bombardamenti ucraini sul Mare di Azov. Ora non se ne parla più, anche perché i russi hanno cominciato a picchiare duro sulle navi diretta in Ucraina e sui porti ucraini del Mar Nero, tanto che il ministro degli Esteri ucraino <strong>Andrij Sybiha </strong>ha chiesto una riunione d&#8217;urgenza del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu. </p>



<p>E mentre Kiev aspetta che la sua strategia produca il vero risultato sperato, ovvero portare Putin a sedere seriamente al tavolo delle trattative di pace, <strong>Mosca prosegue imperterrita nella sua strategia di occupazione territoriale,</strong> che invece i risultati li produce subito, giorno per giorno. Di questo la grande stampa occidentale non parla ma gli analisti militari più seri sì, tanto da scrivere (come fa AMK Mapping suX) che &#8220;negli ultimi giorni, la situazione per l&#8217;Ucraina al fronte si è rapidamente deteriorata in modo senza precedenti, non visto dall&#8217;inizio del 2025&#8221;. Il che, tra l&#8217;altro, contribuisce a spiegare anche i recenti e clamorosi avvicendamenti al vertice del ministero della Difesa (via il ragazzo prodigio <strong>Mychajlo Fedorov </strong>e dentro il generale <strong>Jevheni Jmara)</strong> e delle forze armate (via il comandante <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, dentro il nuovo comandante <strong>Mychajlo Drapatyj</strong>). </p>



<p>In questa situazione servirebbe come il pane un mediatore vero e autorevole. Ma&#8230; Trump? Sarebbe il ruolo dell&#8217;Europa, che però ha deciso che la guerra deve proseguire fino alla vittoria ucraina. Auguri.</p>



<p>     </p>
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		<title>La &#8220;flotta ombra&#8221; russa e la Rotta dell&#8217;Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/la-flotta-ombra-russa-e-la-rotta-dellartico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/russia-2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le esigenze dell'economia di guerra spingono la Russia a sfruttare ancor più la rotta dell'Artico. Una preoccupazione anche per l'ambiente.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/la-flotta-ombra-russa-e-la-rotta-dellartico.html">La &#8220;flotta ombra&#8221; russa e la Rotta dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Secondo Bloomberg, i problemi del Stretto di Hormuz (guerra Usa-Israele-Iran) e dello Stretto di Babilonia el-Mandeb (Houthi yemeniti), che hanno reso assai più difficoltose le forniture di petrolio dal Medio Oriente, hanno spinto la Cina e altri Paesi asiatici ad aumentare le importazioni dalla Russia. Il che, a sua volta, <strong>ha spinto la Russia a utilizzare ancor più di prima la cosiddetta Rotta del Mare del Nord</strong>, ovvero la via d&#8217;acqua dell&#8217;Artico, navigabile dalla primavera all&#8217;autunno, che costituisce la &#8220;strada&#8221; più breve (il 40% in meno del passaggio attraverso il Mar Rosso) tra Europa e Asia. La settimana scorsa sono passate da lì 39 petroliere russe con 28,47 milioni di barili di petrolio. Da cinque settimane consecutive, scrive ancora Bloomberg, le esportazioni marittime russe hanno superato i 4 milioni di barili al giorno&#8230;</p>



<p>Un traffico che preoccupa molto la Fondazione Bellona, che da quarant&#8217;anni segue con particolare accanimento i problemi ambientali. Come si sa, <strong>la Russia vive, alla lettera, della vendita di gas e petrolio.</strong> Già nel 2024, ci dice Bellona, l&#8217;84% dei mercantili avviati lungo la Rotta del Mare del Nord trasportavano petrolio e gas liquefatto, a conferma della necessità russa di non interrompere quella vitale catena di guadagno&#8230;</p>



<p>A fine 2025, però, <strong>su circa 300 navi almeno un centinaio apparteneva alla &#8220;flotta ombra&#8221; russa,</strong> e una quarantina erano petroliere. E le navi della &#8220;flotta ombra&#8221; di solito sono vecchie, prive di assicurazioni e, soprattutto, non certificate per la navigazione tra i ghiacci&#8230;<br></p>



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		<title>Netanyahu e Zelensky da Trump. Tempesta a metà</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-e-zelensky-da-trump-tempesta-a-meta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 13:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu e Zelensky da Trump. Tempesta a metà" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'idea era quella di collegare direttamente le due guerre [ Ucraina e Iran] così da trascinare gli Stati Uniti a un ingaggio diretto con la Russia analogamente a quanto accade per il conflitto iraniano. Sarebbe l'opzione apocalisse, da tempo agognata da neocon e soci. Un'opzione respinta al mittente da Washington…</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-e-zelensky-da-trump-tempesta-a-meta.html">Netanyahu e Zelensky da Trump. Tempesta a metà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu e Zelensky da Trump. Tempesta a metà" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260730145416194_3b5f52adb2663362035f1dbe78e6f2fe-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le visite di Netanyahu e Zelensky alla Casa Bianca nelle intenzioni dei visitatori avrebbero dovuto imprimere una svolta alle rispettive guerre, convincendo Trump a impegnarsi più a fondo. Non sembra sia andata così.</p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;Ucraina, Zelensky si era peritato di farla precedere dall&#8217;usuale escalation, che gli consente di affermare che l&#8217;Ucraina sta vincendo la guerra e che gli servono altre armi per chiudere definitivamente la partita, cioè costringere Putin alla resa (la percezione di una sconfitta renderebbe vana la questua: sarebbe solo un inutile spreco di risorse per i donatori).</p>



<p>Un&#8217;escalation che non ha interessato solo la Russia, ma anche l&#8217;Iran, con Zelensky che ha rivendicato personalmente l&#8217;attacco a un mercantile iraniano colto in fragrante mentre trasportava armi ai russi. E di avere prove dell&#8217;aiuto di Teheran a Mosca.</p>



<p>L&#8217;idea era quella di collegare direttamente le due guerre così da trascinare gli Stati Uniti a un ingaggio diretto con la Russia analogamente a quanto accade per il conflitto iraniano. Sarebbe l&#8217;opzione apocalisse, da tempo agognata da neocon e soci.</p>



<p>Un&#8217;opzione respinta al mittente da Washington, il cui establishment ha sempre avuto cura di evitare un coinvolgimento diretto, sia manovrando perché della guerra ucraina se ne occupasse la Ue (alla quale dare il dovuto supporto), sia, nel caso di Trump e degli ambiti che rappresenta, perché interessato invece a chiudere il conflitto per poter concentrare tutta la potenza di fuoco dell&#8217;Impero contro la Cina.</p>



<p>Ma, a quanto pare, a tale sviluppo si è opposto anche Netanyahu, come sembra indicare il rifiuto di un incontro formale con Zelensky, col quale si è intrattenuto solo per una <a href="https://www.timesofisrael.com/netanyahu-and-zelensky-speak-in-person-for-first-time-in-3-years-at-graham-funeral/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fugace chiacchierata</a> al funerale del senatore Lindsey Graham, al quale hanno partecipato entrambi (di fatto una celebrazione della guerra, di cui Graham è stato alfiere instancabile). Netanyahu in questo momento vuole che l&#8217;America si concentri sul Medio oriente, l&#8217;Ucraina sarebbe solo una distrazione di attenzione e risorse.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/netanyahu-and-zelensky-speak-in-person-for-first-time-in-3-years-at-graham-funeral/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TOI-22-1024x379.jpg" alt="Netanyahu e Zelensky da Trump. Tempesta a metà" class="wp-image-83045"/></a></figure>



<p>Così al povero ex comico è andata male e quando ha tentato la mossa del collegamento iraniano si scontrato sul muro eretto da Trump, il quale ha liquidato la questione con un laconico &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=zZwaFy8WnEI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo chiederò a Putin</a>&#8220;. In tal modo non ha solo rifiutato di coinvolgersi, ma ha anche colto l&#8217;occasione per tentare un nuovo contatto con lo zar, cosa che irrita non poco gli sponsor del conflitto ucraino.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=zZwaFy8WnEI"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TRUMP-1-1024x641.jpg" alt="" class="wp-image-83047"/></a></figure>



<p>Così, nel colloquio con Trump, Zelensky ha spuntato solo la promessa che questi avrebbe accelerato le procedure per poter avviare la produzione dei Patriot in Ucraina, iniziativa che Trump aveva annunciato un mese fa senza mai provvedere a concretizzarla.</p>



<p>Resta che se anche Trump facesse quanto promesso, la produzione di Patriot non potrà iniziare che tra uno o due anni, né darà a Kiev quanto necessario a rendere i cieli meno permeabili dai missili russi. Basti pensare che la potente e rodata macchina da guerra americana ne produce qualche decina al mese.</p>



<p>Conscio di essere menato per il naso, l&#8217;ex comico ha chiesto che gli sia assicurata una fornitura per il prossimo inverno di almeno 300 testate, ottenendo una risposta favorevole. Ma, alla luce verde, Trump <a href="https://www.axios.com/2026/07/29/zelensky-axios-interview-putin-iran-war" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha aggiunto</a> che, ottemperare gli sarà &#8220;difficile a causa della necessità di tali intercettori per la guerra con l&#8217;Iran&#8221;.</p>



<p>Insomma, per Zelensky un viaggio a vuoto, tanto che ha dovuto accettare che Witkoff e Kushner, che Trump usa per le mediazioni, sbarchino a Kiev, notizia <a href="https://ctrana.one/news/509781-uitkoff-i-kushner-sohlasilis-posetit-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermata</a> dagli interessati.</p>



<p>Così, Kiev ha dovuto ripiegare su tutta la linea, con il ministro degli Esteri Andriy Sybiha che di fatto ha dovuto <a href="https://it.euronews.com/2026/07/29/iran-e-ucraina-dopo-lattacco-alla-nave-nel-mar-caspio-kiev-parla-di-errore-teheran-chiede-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiedere scusa</a> al suo omologo iraniano Abbas Araghchi, spiegando che l&#8217;attacco al mercantile non era stato intenzionale (smentita secca del proclama di Zelensky). Questione chiusa, con l&#8217;Iran che, dopo aver minacciato ritorsioni, ha accettato le scuse.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.euronews.com/2026/07/29/iran-e-ucraina-dopo-lattacco-alla-nave-nel-mar-caspio-kiev-parla-di-errore-teheran-chiede-"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-E-1-1024x240.jpg" alt="Iran e Ucraina dopo l'attacco alla nave nel Mar Caspio: Kiev parla di errore, Teheran chiede i danni" class="wp-image-83049"/></a></figure>



<p>Miglior fortuna ha avuto Netanyahu, anche lui accompagnato dall&#8217;usuale escalation, stavolta nella forma di un attacco tramite droni contro i sauditi con ritorsione immediata degli States contro le milizie fino-iraniane irachene, accusate dell&#8217;aggressione. Da cui la reazione rapida di Teheran per i raid contro i suoi alleati regionali: attaccate le basi americane in Giordania. E, stanotte, i rinnovati raid americani contro l&#8217;Iran.</p>



<p>Tutto secondo copione? Netanyahu ha nuovamente convinto Trump a riprendere la guerra? Sembra di sì: sulla regione sono ripresi a spirare venti di guerra, con l&#8217;Iran che ha risposto ai raid americani rivendicando, tra altre cose, la distruzione di tre F-35 di stanza in Giordania (se fosse vero, sarebbe un disastro per gli States).</p>



<p>Restano le domande sull&#8217;attacco Usa-Arabia saudita all&#8217;Iraq che ha scatenato tutto questo. Le milizie attaccate hanno negato la responsabilità dell&#8217;aggressione contro Riad che l&#8217;ha innescato. E le autorità irachene hanno <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/29/iraq-calls-saudi-us-attacks-flagrant-violation-of-sovereignty" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protestato per la violazione della sovranità &#8211;</a>&nbsp;smentendo Trump che aveva parlato di un <a href="https://www.brecorder.com/news/40432378/trump-says-us-saudi-attacks-in-iraq-coordinated-with-iraqi-govt-fox-news" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coordinamento</a> con le stesse &#8211; e perché era ancora in corso un&#8217;inchiesta per appurare la veridicità delle accuse saudite. E ieri hanno chiesto &#8220;<a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2019291" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prove concrete</a>&#8221; della responsabilità delle milizie irachene (non arriveranno).</p>



<p>Strano attacco quello contro Riad, che fa il paio con quello contro il <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/egypt-confirms-it-was-a-drone-that-caused-fire-on-two-ships-doesnt-assign-blame/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">porto egiziano di Damietta,</a> incendiate due navi. L&#8217;Iran non ha alcun interesse a colpire l&#8217;Egitto, che sta lavorando per la stabilità regionale. Il Cairo ha appurato che l&#8217;attacco è stato portato da droni, ma ha evitato di accusare Teheran. L&#8217;impressione è che qualcuno stia giocando sporco. Non sarebbe una novità.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/egypt-confirms-it-was-a-drone-that-caused-fire-on-two-ships-doesnt-assign-blame/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-TOI-2-1-1024x351.jpg" alt="Egypt confirms it was a drone that caused fire on two ships, doesn’t assign blame" class="wp-image-83051"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<title>Laura Loomer, Zelensky e la geopolitica dei like</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/laura-loomer-zelensky-e-la-geopolitica-dei-like.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 04:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Laura Loomer - Credits by Gage Skidmore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La vera novità è che oggi una blogger può essere percepita come un segnale politico, un podcaster può orientare il dibattito internazionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Laura Loomer - Credits by Gage Skidmore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per anni la politica estera è stata raccontata attraverso ambasciatori, ministri e conferenze stampa. Oggi, invece, può bastare l’intervista di un influencer. <strong>Laura Loomer </strong>vola a Kyiv, incontra <strong>Volodymyr Zelenskyy </strong>e gli chiede pubblicamente scusa per le sue precedenti posizioni favorevoli alla Russia, dichiarando il proprio sostegno all’Ucraina. Nel giro di poche ore il dibattito non riguarda più soltanto il contenuto dell’intervista, ma il significato politico di quella visita. È un cambio di linea dell’universo MAGA? Un messaggio indirizzato a Donald Trump? Oppure si tratta semplicemente della scelta personale di una blogger? Vale la pena chiederselo. Perché la rapidità con cui un’intervista viene trasformata in un segnale geopolitico dice molto più del viaggio di Laura Loomer che della politica estera americana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il linguaggio dei social al posto della diplomazia</h2>



<p>Nel frattempo, tra una fotografia con un panino del McDonald’s, una passeggiata tra le macerie e una domanda sul presunto uso di cocaina insieme a Emmanuel Macron, l’intervista assume inevitabilmente il linguaggio dei social: immagini, simboli e provocazioni costruiti per essere condivisi milioni di volte. Viene quasi spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo se, al posto di Laura Loomer, ci fosse stata <strong>Candace Owens.</strong> Probabilmente avrebbe trovato il modo di chiedere a Zelenskyy anche cosa pensasse del sesso di Brigitte Macron. Sembra una battuta. In realtà è il punto centrale del problema. La politica internazionale ha iniziato a parlare il linguaggio degli influencer. L’immagine precede il contenuto. La viralità precede l’analisi. E la percezione, sempre più spesso, precede i fatti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tucker Carlson e la differenza di approccio</h2>



<p>Il confronto con Tucker Carlson aiuta a comprendere la differenza. Carlson ha intervistato Vladimir Putin al Cremlino in una delle conversazioni più discusse dall’inizio della guerra. Non gli ha chiesto scusa. Non ha sentito il bisogno di prendere le distanze dalle proprie posizioni né di trasformare l’intervista in una dichiarazione personale di sostegno alla Russia. Ha intervistato Putin, lasciando al pubblico il compito di trarre le proprie conclusioni. Laura Loomer ha scelto un percorso diverso. Il suo mea culpa nei confronti di Zelenskyy è diventato parte integrante dell’intervista. Non è una critica. È un’osservazione. Esiste una differenza tra raccontare un evento e diventare parte dell’evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Propaganda: chi decide cosa lo è? </h2>



<p>Ed è proprio qui che nasce una riflessione più ampia. Quando <strong>Margarita Simonyan </strong>di RT ha ricordato a Laura Loomer le sue precedenti collaborazioni con l’emittente russa, la risposta è stata immediata: quelle posizioni erano il frutto della propaganda russa nella quale ritiene di essere caduta. È una risposta legittima. Ma apre una domanda altrettanto legittima. Chi decide quando un’opinione diventa propaganda? Perché, se è vero che Mosca investe risorse nella propria narrazione, sarebbe ingenuo credere che Washington, Bruxelles o Kyiv non facciano lo stesso. Ogni guerra si combatte anche sul terreno dell’informazione. Ogni parte costruisce la propria narrativa. Ogni parte cerca consenso. La propaganda, in fondo, raramente è un monopolio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli influencer nel lessico della geopolitica</h2>



<p>La vera novità non è Laura Loomer. <strong>La vera novità è che oggi una blogger può essere percepita come un segnale politico, </strong>un podcaster può orientare il dibattito internazionale e un’intervista può assumere, agli occhi dell’opinione pubblica, il peso di una visita diplomatica. Forse Laura Loomer non stava facendo diplomazia. Ma il fatto che milioni di persone abbiano interpretato il suo viaggio come un possibile messaggio politico dimostra che gli influencer sono ormai entrati, volenti o nolenti, nel lessico della geopolitica. La diplomazia continua a decidere gli equilibri internazionali. Gli influencer, sempre più spesso, ne determinano la percezione. E nel XXI secolo, la percezione diventa realtà.</p>
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		<title>Un martedì da leoni: Zelensky e Netanyahu da Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-martedi-da-leoni-zelensky-e-netanyahu-da-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un martedì da leoni: Zelensky e Netanyahu da Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-600x300.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Domani Trump sarà sotto un fuoco incrociato dei due guerrieri- guerrafondai, Netanyahu, che è un po' come il primo motore immobile delle guerre infinite, e Zelensky, uno dei tanti fantocci usati allo scopo. Ambedue cercheranno di convincere Trump a ingaggiarsi di più nelle loro guerre, con il presidente preso in mezzo al fuoco incrociato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un martedì da leoni: Zelensky e Netanyahu da Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ZELENSKY-TRUMP-NETANYAHU-600x300.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non solo Netanyahu, domani Trump incontrerà anche il presidente ucraino Zelensky, ambedue in America per partecipare ai funerali del senatore Lindsey Graham, che i neocon avevano scelto come corifeo della guerra ucraina e dell&#8217;espansionismo israeliano.</p>



<p>I due incontri alla Casa Bianca evidenziano in maniera icastica quel che abbiamo sempre scritto: le due conflittualità sono due facce della stessa medaglia, incendi divampati sulla linea di faglia che divide l&#8217;Oriente dall&#8217;Occidente per logorare, contenere e marginalizzare gli antagonisti globali dell&#8217;Impero.</p>



<p>A segnalare il legame profondo tra i due conflitti, l&#8217;attacco a un mercantile iraniano nel Mar Caspio rivendicato da Zelensky: la nave, asserisce, trasportava rifornimenti militari iraniani in Russia.</p>



<p>Davvero difficile credere che Teheran, che si sta confrontando con la potenza militare americana, si privi di armi necessarie alla propria difesa per inviarle a Mosca, ma è inutile smentire certa propaganda di bassa lega. Quel che interessa è il segnale, che è stato inviato forte e chiaro in un momentum preciso, cioè prima dell&#8217;incontro Zelensky-Trump.</p>



<p>Così domani Trump sarà sotto un fuoco incrociato dei due guerrieri- guerrafondai, Netanyahu, che è un po&#8217; come il primo motore immobile delle guerre infinite, e Zelensky, uno dei tanti fantocci usati allo scopo. Ambedue cercheranno di convincere Trump a ingaggiarsi di più nelle loro guerre, con il presidente preso in mezzo al fuoco incrociato.</p>



<p>Ad oggi Trump ha mutato atteggiamento verso Zelensky ma, nonostante l&#8217;insolita benevolenza verso il fantoccio ucraino, non ha fatto molto per aiutarlo, anche se ha lasciato mano libera agli sponsor della sua guerra, che negli ultimi mesi hanno spinto Kiev a colpire le risorse energetiche russe in terra e in mare, a intensificare l&#8217;attacco ai civili (autobus etc) e, più di recente, a bersagliare l&#8217;Amazon russa (Wildberries) che, ha differenza <a href="https://www.propublica.org/article/how-amazon-and-silicon-valley-seduced-the-pentagon" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell&#8217;omologa occidentale,</a> non ha nulla a che fare con l&#8217;apparato militare di Mosca.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.propublica.org/article/how-amazon-and-silicon-valley-seduced-the-pentagon"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-P-2-1024x555.jpg" alt="How Amazon and Silicon Valley Seduced the Pentagon" class="wp-image-82997"/></a></figure>



<p>L&#8217;idea è quella di far dilagare il malcontento tra la popolazione, iniziativa sanguinaria che dovrebbe convincere Putin ad accettare la tregua a condizioni imposte. Memoria corta. Fanno finta di aver dimenticato che nell&#8217;inverno del loro scontento, con Napoleone a Mosca o con i nazisti prossimi ad arrivarci, i russi si sono stretti a coorte e vinto guerre che apparivano perse (questa in realtà, è già vinta, come affermato da John Mearsheimer in una <a href="https://www.presstv.co.uk/Detail/2026/07/25/772983/US-political-scientist-scholar-John-Mearsheimer-Russia-guaranteed-Victory-Ukraine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente intervista</a>: &#8220;I russi vinceranno questa guerra&#8230; [e] l&#8217;Ucraina ne uscirà come uno Stato residuale e disfunzionale&#8221;).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.presstv.co.uk/Detail/2026/07/25/772983/US-political-scientist-scholar-John-Mearsheimer-Russia-guaranteed-Victory-Ukraine"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a2-ptv-1024x389.jpg" alt="Mearsheimer: Russia’s victory against Ukraine guaranteed" class="wp-image-82998"/></a></figure>



<p>Ma Zelensky e soci non si accontentano della benevolenza dell&#8217;Imperatore, vogliono di più e domani è occasione propizia per tentare di forzare. Peraltro, c&#8217;è da affondare ancora una volta la possibilità che inizi una nuova fase negoziale, quella evocata dal Segretario di Stato Usa Marco Rubio dopo aver incontrato il suo omologo Sergej Lavrov la settimana scorsa al vertice Asean di Manila: &#8220;Per la pace in Ucraina servono nuove idee&#8221;.</p>



<p>Spiraglio tenue, peraltro aperto da un sostenitore delle guerre infinite (la svolta non è farina del suo sacco, ovviamente), ma certi ambiti si irritano anche solo se si nomina la parola &#8220;pace&#8221;.</p>



<p>Ma il vero mattatore della giornata di domani sarà Netanyahu che, come scrive Liza Rozovsky su <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-07-27/ty-article/.premium/netanyahus-trump-test-gaza-gestures-iran-tensions-and-a-risky-bet/0000019f-a04a-db22-a5df-e55ae6d00000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, dopo le divergenze pregresse deve ricucire con Trump in vista delle elezioni israeliane. Tanto che, per ottenere il sospirato incontro, ottenuto grazie alle pressioni di Aryeh Lightstone (che siede nel fantomatico Board of peace di Gaza voluto da Trump), ha dovuto fare concessioni.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-07-27/ty-article/.premium/netanyahus-trump-test-gaza-gestures-iran-tensions-and-a-risky-bet/0000019f-a04a-db22-a5df-e55ae6d00000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-H-9-1024x382.jpg" alt="Netanyahu's Trump Test: Gaza Gestures, Iran Tensions and a Risky Bet" class="wp-image-82999"/></a></figure>



<p>Ha accettato il ritiro da un&#8217;area del Libano, <a href="https://english.aawsat.com/arab-world/5298695-israel-retains-operational-control-after-withdrawing-zawtar-al-gharbiyeh" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in realtà più che limitata</a>, come preludio a un ritiro più ampio, che mai avverrà se non forzato; e ha finalmente accettato che il governo tecnocratico creato dal Board of peace s&#8217;insedi a Gaza, di fatto nella parte residuale in cui sopravvivono ancora dei palestinesi.</p>



<p>Due passi minimali, peraltro precari e facilmente reversibili, che però sono serviti a Netanyahu per ammorbidire Trump. Significativo quanto riferito da &#8220;Channel 13, Netanyahu avrebbe informato i suoi ministri che gli Stati Uniti vogliono che Israele ritiri le truppe da Siria, Libano e Gaza, e avrebbe detto loro che non accetterà questa richiesta&#8221; (<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/report-netanyahu-tells-cabinet-us-wants-israel-to-withdraw-troops-in-lebanon-gaza-syria-says-hes-going-to-refuse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/report-netanyahu-tells-cabinet-us-wants-israel-to-withdraw-troops-in-lebanon-gaza-syria-says-hes-going-to-refuse/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-TOI-12-1024x335.jpg" alt="Report: Netanyahu tells cabinet US wants Israel to withdraw troops in Lebanon, Gaza, Syria; says he’s going to refuse" class="wp-image-83000"/></a></figure>



<p>Da Trump, come aggiunge la Rozovsky, cercherà di ottenere una nuova escalation contro l&#8217;Iran, con o senza Israele, che Netanyahu forse preferirebbe impegnata nella sola gazificazione di quel che resta della Cisgiordania (ha già dato avvio a una campagna limitata nel territorio palestinese, ma certe limitazioni sono sempre relative).</p>



<p>Per ora tra Iran e Stati Uniti vige una tregua non dichiarata, discendente dalle raccomandazioni dell&#8217;ammiraglio Brad Cooper, che ha consigliato di &#8220;interrompere la campagna di bombardamenti sullo Stretto di Hormuz perché ha raggiunto il limite della sua efficacia&#8221;. Inutile proseguirla, a meno di allargare il raggio di azione.</p>



<p>Raccomadazioni che hanno trovato eco presso diversi consiglieri di Trump e sono state rafforzate da quanto riferito dal Capo degli Stati Maggiori congiunti, generale Dan Caine, che ha avvertito che le scorte di intercettori sono sulla via &#8220;dell&#8217;esaurimento&#8221;.</p>



<p>Il media pakistano Dawn, però, rivendica giustamente che a favorire il precario cessate il fuoco sia stato anche l&#8217;intenso lavorìo diplomatico dei mediatori. Detto questo, è inutile tirare a indovinare se Trump sarà nuovamente ipnotizzato dal mago Netanyahu o darà retta all&#8217;ex comico di Kiev. In attesa, va registrato l&#8217;intensificarsi dei contatti tra Iran e Oman tesi a creare un regime di controllo condiviso dello Stretto di Hormuz che risulti accettabile dagli Usa.</p>



<p>Chiudiamo con una citazione di The Atlantic rilanciata da <a href="https://www.irna.ir/news/86219165/%D8%A2%D8%AA%D9%84%D8%A7%D9%86%D8%AA%DB%8C%DA%A9-%D8%A2%D9%85%D8%B1%DB%8C%DA%A9%D8%A7-%D9%87%D8%B1-%DA%86%D9%87-%D8%B2%D9%88%D8%AF%D8%AA%D8%B1-%D8%A8%D9%BE%D8%B0%DB%8C%D8%B1%D8%AF-%DA%A9%D9%87-%D8%AC%D9%86%DA%AF-%D8%B1%D8%A7-%D8%A8%D9%87-%D8%A7%DB%8C%D8%B1%D8%A7%D9%86-%D8%A8%D8%A7%D8%AE%D8%AA%D9%87" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Irna</a>, l&#8217;agenzia di Stato iraniana: &#8220;La rivista Atlantic ha attaccato i media che sostengono la guerra contro l&#8217;Iran e i guerrafondai degli Stati Uniti, scrivendo: &#8216;Prima accetteremo che gli Stati Uniti hanno perso la guerra contro l&#8217;Iran e che dobbiamo porvi fine, meglio sarà'&#8221;. Importante perché The Atlantic, come evoca il nome, è un media consegnato all&#8217;atlantismo senza limitismo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-martedi-da-leoni-zelensky-e-netanyahu-da-trump.html">Un martedì da leoni: Zelensky e Netanyahu da Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I rapporti di Pirlo con la Russia fanno discutere ma il calcio è pieno di casi anche più clamorosi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-di-pirlo-con-la-russia-fanno-discutere-ma-il-calcio-e-pieno-di-casi-anche-piu-clamorosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524427</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Di contraddizioni del genere il calcio ne ha vissute molte, troppe per salire su un piedistallo morale nel solo caso di Pirlo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-di-pirlo-con-la-russia-fanno-discutere-ma-il-calcio-e-pieno-di-casi-anche-piu-clamorosi.html">I rapporti di Pirlo con la Russia fanno discutere ma il calcio è pieno di casi anche più clamorosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La telenovela per scegliere il nuovo allenatore della Nazionale italiana di calcio si è arricchita negli ultimi giorni di una complicazione decisamente prevedibile. Il favorito per sedersi sulla panchina azzurra, <strong>Andrea Pirlo,</strong> è stato messo in discussione prima ancora dell&#8217;annuncio ufficiale, e non per ragioni propriamente sportive, ma per <strong>i suoi rapporti con la Russia</strong>.</p>



<p>È riemerso, infatti, un <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/may/27/andrea-pirlo-marco-materazzi-criticised-attending-football-day-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo del <em>Guardian</em></a> dello scorso maggio, passato inizialmente abbastanza sottotraccia nel nostro Paese: raccontava del viaggio a Mosca di Pirlo e di un altro noto ex calciatore italiano, <strong>Marco Materazzi</strong>, per partecipare a un festival dedicato al calcio internazionale. La partecipazione dei due campioni del mondo del 2006 era stata organizzata da <strong>Fonbet</strong>, un&#8217;importante società di scommesse russa che ha tra i propri investitori anche <strong>Sergey Lomakin</strong>, il proprietario dello United FC di Dubai, il club allenato da un anno proprio da Pirlo.</p>



<p>La collaborazione tra il probabile nuovo allenatore dell&#8217;Italia e Fonbet è stata siglata ufficialmente lo scorso ottobre, e vede Pirlo nella veste di global ambassador del brand. Di per sé, questa partnership sarebbe problematica anche se non riguardasse una società russa: il ruolo di commissario tecnico della Nazionale comporta<strong> l&#8217;interruzione di qualsiasi rapporto commerciale con società legate al mondo del gioco d&#8217;azzardo</strong>. Ma l&#8217;accusa che ha fatto più discutere è chiaramente quella di essere pagato dalla Russia (o comunque da oligarchi vicini al governo russo).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Andrea Pirlo’s hopes of becoming Italy coach took another battering after FC United owner Sergey Lomakin denied he was behind the contract with Russian gambling company Fonbet.<a href="https://x.com/hashtag/Azzurri?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Azzurri</a> <a href="https://x.com/hashtag/Calcio?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Calcio</a> <a href="https://x.com/hashtag/Pirlo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Pirlo</a> <a href="https://x.com/hashtag/UnitedFC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UnitedFC</a> <a href="https://x.com/hashtag/Nazionale?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Nazionale</a> <a href="https://t.co/0N4CYct9WY">pic.twitter.com/0N4CYct9WY</a></p>&mdash; Football Italia (@footballitalia) <a href="https://x.com/footballitalia/status/2081465442636300438?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Con Pirlo non è stato tenero neppure <strong>Andriy Shevchenko</strong>, suo ex compagno di squadra ai tempi del Milan e oggi portavoce di primo piano della causa ucraina, al punto da essere uno dei consiglieri di Volodymyr Zelenskyy. &#8220;Ho parlato direttamente con molti di loro e ho espresso chiaramente la mia contrarietà. Condanno ciò che hanno fatto&#8221; <a href="https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/nazionale/anche-shevchenko-contro-pirlo-per-i-rapporti-con-la-russia-condanno-quello-che-ha-fatto-mi-ha-ferito_114834906-202602k.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha spiegato Shevchenko</a>, riferendosi non solo a Pirlo e Materazzi, ma anche a Francesco Totti, che nell&#8217;aprile del 2025 aveva partecipato a un evento a Mosca organizzato da un&#8217;altra società di scommesse, Bookmaker Ratings.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le controversie e i doppi standard del calcio</h2>



<p>Il caso di Pirlo non è, quindi, unico. Ma tracciare una linea morale riguardo a questi rapporti, nel mondo del calcio, è molto più complicato di quanto sembri. Le due alternative più discusse per la panchina dell&#8217;Italia, a ben vedere, presentano situazioni non molto differenti. <strong>Antonio Conte</strong> è stato allenatore del Chelsea tra il 2016 e il 2018, ai tempi in cui il club inglese era di proprietà dell&#8217;imprenditore russo Roman Abramovich, molto vicino a Putin al punto che, dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, dovette vendere la squadra. <strong>Roberto Mancini</strong> è stato allenatore, nella stagione 2017/18, dello Zenit San Pietroburgo, ovvero del club di proprietà di Gazprom.</p>



<p>Anche l&#8217;ex ct dell&#8217;Italia <strong>Luciano Spalletti </strong>ha allenato lo Zenit, tra il 2009 e il 2014, senza che nessuno avesse in alcun modo obiettato alla sua nomina. Si può obiettare che, nel suo caso, il lavoro in Russia era stato in un&#8217;epoca in cui l&#8217;atteggiamento generale verso Putin era molto differente da quello attuale. Ma le esperienze di Mancini e Conte sono state successive al 2014, l&#8217;anno dell&#8217;annessione della Crimea e dell&#8217;inizio della guerra nel Donbass, che rappresentano il prologo dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina dei otto anni dopo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 Italy’s coaching search gets even crazier… <br><br>Gazzetta reports Paolo Maldini could resign if he’s not allowed to appoint Pirlo as Italy’s next coach.<br><br>Reminder: Maldini only took the job 16 days ago. <a href="https://t.co/4RtvOIccII">pic.twitter.com/4RtvOIccII</a></p>&mdash; Italian Football TV (@IFTVofficial) <a href="https://x.com/IFTVofficial/status/2081429594779861442?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Allungando lo sguardo oltre la Russia, le connessioni discutibili degli allenatori che sono stati affiancati all&#8217;Italia in questi giorni non mancano. Il già citato Mancini è stato <strong>allenatore dell&#8217;Arabia Saudita tra il 2023 e il 2024</strong>, nonostante l&#8217;esercito di Riad sia ancora profondamente impegnato nella guerra in Yemen: <a href="https://caat.org.uk/data/countries/saudi-arabia/the-war-on-yemens-civilians/" id="https://caat.org.uk/data/countries/saudi-arabia/the-war-on-yemens-civilians/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si stima</a> che siano morte almeno 377.000 persone in circa undici anni di conflitto. <strong>Pep Guardiola</strong>, che è stato a lungo il candidato principale per la panchina della Nazionale, ha trascorso gli ultimi dieci anni sulla panchina del Manchester City, un club di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, il cui ruolo in varie guerre in giro per il mondo, tra cui soprattutto quella in Sudan, è stato <a href="https://www.nytimes.com/2025/06/29/world/middleeast/emirates-manchester-city-soccer-sudan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ampiamente dimostrato</a>.</p>



<p>Nel 2024, la Salernitana ingaggiò l&#8217;attaccante israeliano <strong>Shon Weissman</strong>, che mesi prima aveva pubblicato sui social diversi messaggi che supportavano i crimini di guerra dell&#8217;IDF a Gaza, e nemmeno nel suo caso ci furono proteste (cosa avvenuta, invece, <a href="https://it.insideover.com/politica/inneggi-ai-bombardamentisu-gaza-e-noi-non-ti-ingaggiamo-shon-weissman-e-il-fortuna-dusseldorf.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in Germania</a>). Di contraddizioni del genere, il calcio italiano ne ha vissute molte negli ultimi anni, troppe per poter salire su un piedistallo morale nel solo caso di Andrea Pirlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-di-pirlo-con-la-russia-fanno-discutere-ma-il-calcio-e-pieno-di-casi-anche-piu-clamorosi.html">I rapporti di Pirlo con la Russia fanno discutere ma il calcio è pieno di casi anche più clamorosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Caspio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola, Zelensky alla Casa Bianca martedì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html">L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina alza ulteriormente l&#8217;asticella dei suoi attacchi e li estende fino al Mar Caspio e contro l&#8217;Iran, Paese accusato di sostenere l&#8217;aggressione militare russa. Nella strategia dei colpi in profondità, la notte tra il 25 e il 26 luglio ha segnato un ulteriore salto di qualità: il Servizio di Sicurezza Ucraino (Sbu), l&#8217;intelligence interna del Paese specializzatasi in questi anni in operazioni clamorose e ad alto rischio, <strong>ha annunciato l&#8217;attacco contro una nave iraniana nel Mar Caspio accusata di eludere le sanzioni internazionali e di trasportare strumentazione militare destinata a Mosca.</strong></p>



<p><a href="https://t.me/SBUkr/18190">L&#8217;Sbu ha comunicato </a>su Telegram che l&#8217;offensiva, condotta con droni, si inseriva in una più vasta operazione di martellamento che ha contribuito a mettere nel mirino anche una motovedetta russa e un impianto petrolifero. Di queste ultime mosse mancano conferme Osint, mentre sul fronte della nave iraniana colpita è da registrare la <strong>veemente reazione iraniana</strong>, con il Ministero degli Esteri di Teheran che ha denunciato l&#8217;uccisione di un marinaio nel raid.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un salto di qualità dei raid</h2>



<p>La mossa segna un salto di qualità notevole nel conflitto e lascia pensare che da parte dell&#8217;Ucraina il messaggio sia chiaro: si intende ammiccare agli Stati Uniti, impegnati nel rinnovato confronto con Teheran, mostrando le capacità combattive di Kiev, mettendo nel mirino il loro avversario e provando a presentare le due guerre, quella calda in Ucraina e quella nuovamente in riscaldamento nel Golfo, come &#8230; lo stesso conflitto.</p>



<p>L&#8217;azione in un teatro inedito da parte dell&#8217;Ucraina parla da sé e segna un precedente. Fino ad oggi, infatti, non si avevano notizie di precedenti operazioni di larga scala dell&#8217;Ucraina nel Mar Caspio né di <strong>ingaggi diretti tra il Paese guidato da Volodymyr Zelensky</strong> e l&#8217;Iran, che negli ultimi anni è stato un partner importante per la Russia aprendo alla fornitura e alla produzione su licenza dei suoi droni. Ed è da sottolineare che la mossa sembra sostenere la strategia Usa, dato che col rinnovato blocco dello Stretto di Hormuz e la ripresa della conflittualità ora nel mirino di Washington ci sono soprattutto le <strong>infrastrutture ferroviarie, portuali e di collegamento della Repubblica Islamica</strong>. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/a352cb9c-8b29-4d3c-b672-1b6c65fd4a1d?syn-25a6b1a6=1">Il Financial Times ricorda</a> che per l&#8217;Iran il Mar Caspio è sempre più importante perché &#8220;il corridoio settentrionale consente all&#8217;Iran di importare merci dagli Stati che vi si affacciano&#8221; e consente &#8220;di ricevere merci cinesi trasportate via terra su rotaia attraverso l&#8217;Asia centrale, prima di raggiungere i porti sulla costa del Mar Caspio&#8221;. La frequenza dell&#8217;utilizzo della rotta marittima del Caspio per i traffici militari russo-iraniani era stata confermata da tempo da analisi di <a href="https://www.lloydslistintelligence.com/resources/blog/vessel-ais-gaps-linked-to-suspected-russia-iran-arms-trade">Lloyd&#8217;s List Intelligence </a>e del <a href="https://www.caspianpolicy.org/research/security-and-politics-program-spp/dark-deals-on-the-caspian-how-iran-ships-drones-to-russia">Caspian Policy Center</a>. <strong>Appare chiaro che la percezione di sicurezza giocasse un ruolo nella sua scelta</strong> come linea di congiunzione prioritaria per scambi di questo tipo. Oggigiorno l&#8217;Sbu, con i suoi attacchi a lungo raggio, mostra la precarietà di questa linea in caso di conflittualità avanzata e complementa gli attacchi compiuti in precedenza dagli Usa sulle reti infrastrutturali dell&#8217;Iran, a loro volta strategiche per la connettività euroasiatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zelensky alla Casa Bianca sull&#8217;onda lunga dei raid</h2>



<p>Il raid, solo l&#8217;ultimo di una lunga serie a cui l&#8217;Sbu ha abituato dal 2022 a oggi (<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-boni-operazione-spider-web-americani-e-inglesi-non-potevano-non-sapere.html">con picchi come l&#8217;Operazione Spiderweb contro i bombardieri nucleari russi del giugno 2025</a>), avviene pochi giorni dopo che Yevhen Khmara, alla guida del servizio interno dall&#8217;uscita di scena di Vasyl Malyuk a gennaio, era stato spostato alla carica di Ministro della Difesa ad interim dopo l&#8217;uscita dal governo di <strong>Mykhailo Fedorov,</strong> venendo sostituito la scorsa settimana dal generale Oleksandr Poklad. L&#8217;avvicendamento ai vertici non sembra però aver influito sulle capacità operative della struttura dell&#8217;Sbu, che resta capace di azioni notevoli ed è una spina nel fianco per Mosca. </p>



<p>L&#8217;attacco arriva poi poche ore dopo che Zelensky aveva denunciato la presenza <a href="https://www.cbsnews.com/news/zelenskyy-russia-iran-satellite-imagery-us-bases/">di una mano spionistica russa dietro <strong>i colpi iraniani contro gli Usa nel Golfo</strong></a>, e lascia pensare che per Kiev, oggi, mostrarsi robusta e capace di infliggere danni ai suoi avversari possa essere ritenuto da Zelensky politicamente utile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I will instruct our intelligence to share with our partners the information we have regarding Russia’s new assistance to the Iranian regime. Since the beginning of July, we have recorded active Russian satellite surveillance of the Gulf states and U.S. military facilities located…</p>&mdash; Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) <a href="https://x.com/ZelenskyyUa/status/2081074329115078813?ref_src=twsrc%5Etfw">July 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Come interpreterà la Casa Bianca del presidente Donald Trump questa manovra,</strong> in una fase in cui sembra esserci stallo nel possibile negoziato russo-ucraino e in cui la guerra Usa-Iran riprende, per quanto a minore intensità rispetto a febbraio-aprile? <strong>Se ne parlerà, con ogni probabilità, nel meeting Zelensky-Trump</strong> alla Casa Bianca il prossimo 28 luglio. Il presidente ucraino giungerà da Trump dopo essere andato ai funerali del Senatore Lindsey Graham e il giorno dopo che da The Donald sarà passato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, leader che sull&#8217;indebolimento dell&#8217;Iran ha, come noto, costruito ben più di una strategia. E potrebbe dunque guardare con attenzione alle mosse di un&#8217;Ucraina divenuta strategica su più teatri.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html">L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Laura Loomer, così l&#8217;influencer di Trump ha ribaltato la linea della Casa Bianca su Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/laura-loomer-cosi-linfluencer-di-trump-ha-ribaltato-la-linea-della-casa-bianca-su-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Laura Loomer - Credits by Gage Skidmore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'influencer Maga Laura Loomer è a Kiev e vuole convincere Trump a imprimere una svolta all'amministrazione Usa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/laura-loomer-cosi-linfluencer-di-trump-ha-ribaltato-la-linea-della-casa-bianca-su-kiev.html">Laura Loomer, così l&#8217;influencer di Trump ha ribaltato la linea della Casa Bianca su Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Laura Loomer - Credits by Gage Skidmore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel <strong>Palazzo Mariyinsky</strong>, residenza cerimoniale del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, si è consumato un evento destinato a lasciare il segno nelle dinamiche della politica estera americana. <strong>Laura Loomer</strong>, influencer neocon e una delle voci più ascoltate da <strong>Donald Trump</strong>, ha incontrato Zelensky per un&#8217;intervista destinata al suo show su Rumble, <em>Loomer Unleashed</em>. Non sarebbe una notizia, se non fosse che fino a pochi giorni fa Loomer era una delle critiche più feroci dell&#8217;Ucraina e del suo presidente. Ma è importante soprattutto perché, come accennato poc&#8217;anzi, Loomer è ascoltatissima dal presidente Usa ed esercita un&#8217;influenza importante sul tycoon.  </p>



<p>«Un paese pieno di apologeti nazisti», aveva scritto in passato, riprendendo la narrativa usata dalla Russia per giustificare l&#8217;invasione. Zelensky era stato definito «un apologeta jihadista» per aver incontrato il presidente siriano <strong>Ahmed al-Sharaa.</strong></p>



<p>E invece, eccola a Kiev, seduta davanti al presidente ucraino, a chiedere scusa.&nbsp;<em>«Ho detto queste cose sull&#8217;Ucraina e su Zelensky, e non cancellerò i miei post perché ho capito che mi sbagliavo</em>», ha scritto su X. Poche ore prima, un video la ritraeva a bordo dei celebri treni giallo-blu ucraini con una didascalia in russo:&nbsp;<em>«Non sono in Russia perché non sono una propagandista</em>».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fi" dir="ltr">WATCH:<br><br>Laura Loomer Interviews Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy <a href="https://x.com/ZelenskyyUa?ref_src=twsrc%5Etfw">@ZelenskyyUa</a> at Mariinsky Palace in Kyiv, Ukraine. 🇺🇦 🇺🇸 <br><br>Enjoy! <a href="https://x.com/APUkraine?ref_src=twsrc%5Etfw">@APUkraine</a> <a href="https://x.com/POTUS?ref_src=twsrc%5Etfw">@POTUS</a> <a href="https://x.com/WhiteHouse?ref_src=twsrc%5Etfw">@WhiteHouse</a> <a href="https://x.com/KremlinRussia_E?ref_src=twsrc%5Etfw">@KremlinRussia_E</a> <a href="https://t.co/6o53trow9X">pic.twitter.com/6o53trow9X</a></p>&mdash; Laura Loomer (@LauraLoomer) <a href="https://x.com/LauraLoomer/status/2080657818466586812?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il cambio di rotta su Kiev</h2>



<p>Cosa abbia provocato questa conversione resta in parte un mistero. Ciò che è certo è che Loomer sta influenzando le scelte di Trump e di tutta l&#8217;amministrazione repubblicana:<em>«Provo un tale senso di colpa per aver minimizzato la lotta degli ucraini per gli ultimi 5 anni. Dicevo spesso che non mi importava. Ripensandoci, non è stato molto bello da dire</em>», ha affermato, prima di sostenere di essere stata vittima della «propaganda russa». <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/linfluencer-che-detta-la-linea-a-trump-laura-loomer-chiede-la-revoca-della-green-card-a-trita-parsi.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/linfluencer-che-detta-la-linea-a-trump-laura-loomer-chiede-la-revoca-della-green-card-a-trita-parsi.html">Una svolta in senso neoconservatrice per una delle voci più convintamente pro-Israele di tutto il mondo-Maga</a>. L&#8217;influencer ha visitato il monastero di <strong>Kiev-Pechersk</strong>, danneggiato da un attacco con droni russi un mese fa.&nbsp;<em>«Putin si presenta come il salvatore della cristianità. Ma se ci tieni così tanto al cristianesimo, perché colpire con i droni il monastero più antico dell&#8217;Ucraina?</em>» ha dichiarato in un video.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Totally agree with you <a href="https://x.com/LauraLoomer?ref_src=twsrc%5Etfw">@LauraLoomer</a>. When &#8211; with <a href="https://x.com/POTUS?ref_src=twsrc%5Etfw">@POTUS</a> help &#8211; this war is put to an end significantly more people around the world will appreciate this help &#8211; because people like you traveled to Ukraine under Russian ballistic missiles strikes and reported your personal… <a href="https://t.co/WGhvA7Olpl">https://t.co/WGhvA7Olpl</a></p>&mdash; Sergiy Kyslytsya 🇺🇦 (@SergiyKyslytsya) <a href="https://x.com/SergiyKyslytsya/status/2080626684064096535?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ha anche mangiato un hamburger al McDonald&#8217;s di Kiev &#8211; il primo aperto dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica, più volte danneggiato dagli attacchi russi &#8211; posando davanti a edifici distrutti dai missili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra di Trump</h2>



<p>La portata politica di questa conversione è direttamente proporzionale all&#8217;accesso che Loomer ha al presidente americano.&nbsp;<em>«Pochi attivisti senza un ruolo governativo godono dell&#8217;accesso a Trump che ha Loomer</em>», <a href="https://www.ft.com/content/ed9baeee-aabc-458a-a161-a607032d158d?syn-25a6b1a6=1" type="link" id="https://www.ft.com/content/ed9baeee-aabc-458a-a161-a607032d158d?syn-25a6b1a6=1">scrive il&nbsp;<em>Financial Times</em></a>. La sua influenza si estende&nbsp;<em>«dalle politiche al personale</em>». Talmente influente che, lo scorso aprile, dopo un incontro di 30 minuti nello Studio Ovale, in cui Laura Loomer criticò diversi funzionari presentando presunte prove di «infedeltà», <a href="https://www.nytimes.com/2025/04/03/us/politics/trump-meeting-laura-loomer.html?eafs_enabled=false" type="link" id="https://www.nytimes.com/2025/04/03/us/politics/trump-meeting-laura-loomer.html?eafs_enabled=false">il presidente Usa licenziò sei ufficiali del <em>National Security Council</em></a>. Il fatto che abbia abbracciato pubblicamente la causa ucraina potrebbe provocare un effetto domino nell&#8217;elettorato Maga, tradizionalmente scettico verso Kiev. Lo stesso Trump ha dato il suo imprimatur all&#8217;incontro, postando clip dell&#8217;intervista su Truth Social con un lapidario&nbsp;<em>«Very good!!!</em>». </p>



<p>Secondo quanto rivelato da Zelensky nel corso dell&#8217;intervista, il rapporto tra i due capi di stato <strong>è cambiato drasticamente dopo un breve incontro in Vaticano</strong>. Il presidente ucraino ha definito quel momento&nbsp;<em>«un momento storico, perché abbiamo cambiato le relazioni in 15, 20 minuti</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading">La frattura nel Maga</h2>



<p>Il voltafaccia di Loomer potrebbe aprire una crepa nel movimento Maga, da sempre diviso sulla questione ucraina. Il vicepresidente <strong>JD Vance</strong> è stato tra i critici più accesi degli aiuti militari a Kiev, e Loomer stessa era stata una delle voci più influenti di quello scetticismo.</p>



<p>Ora, invece, l&#8217;influencer si dice pronta a sfidare il suo stesso campo.&nbsp;<em>«Non mi importa se le persone nel Partito Repubblicano mi rinnegheranno</em>», ha dichiarato.&nbsp;<em>«Verranno a vedere quanto è malvagia la Russia, mentre continua a finanziare l&#8217;Iran con armi per uccidere i soldati americani</em>». L&#8217;ufficio di Zelensky ha accolto con favore la visita:&nbsp;<em>«Ci vuole coraggio per venire in Ucraina e non lasciarsi scoraggiare dalla propaganda russa o dalle sirene dei raid aerei. Grazie, Laura</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il prossimo capitolo: Zelensky a Washington</h2>



<p>La visita a Kiev di Loomer avviene in un momento cruciale nelle relazioni tra Washington e Kiev. <strong>Il presidente Zelensky, infatti, è atteso a Washington martedì prossimo</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">SCOOP: President Zelensky is expected in Washington, DC next Tuesday, two senior officials tell me. He plans to attend Sen. Lindsey Graham’s funeral. A meeting with President Trump is also being arranged — officials are still finalizing the format, whether a sideline meeting at…</p>&mdash; Misha Komadovsky (@komadovsky) <a href="https://x.com/komadovsky/status/2080478700651401250?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La visita, che era stata fino a ora tenuta riservata, ha una duplice ragione. Il leader ucraino parteciperà al funerale del senatore <strong>Lindsey Graham</strong>, lo storico senatore neocon della South Carolina, scomparso nei giorni scorsi. Graham era stato uno dei più ferventi sostenitori di Kiev al Congresso, e la sua assenza lascerà un vuoto difficile da colmare nel fronte bipartisan a favore dell&#8217;Ucraina. Un&#8217;assenza che Loomer è pronta a colmare, convincendo il presidente Usa a proseguire la guerra per procura contro la Russia. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This unhinged bigot and conspiracy theorist was once banned from Uber for being so extreme.<br><br>She is now granted interviews with heads of state.<br><br>We live in the worst timeline. <a href="https://t.co/rwm18iw4Os">https://t.co/rwm18iw4Os</a></p>&mdash; Mehdi Hasan (@mehdirhasan) <a href="https://x.com/mehdirhasan/status/2080351687093485866?ref_src=twsrc%5Etfw">July 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo quanto trapelato, <strong>un incontro con Donald Trump è in fase di organizzazione</strong>. Fonti vicine alla presidenza americana confermano che i funzionari stanno ancora definendo il formato &#8211; se si tratterà di un colloquio a margine del funerale, di un faccia a faccia privato in un luogo riservato, o di una visita ufficiale alla Casa Bianca. Sintomo che qualcosa, nei rapporti tra Trump e Zelensky, dopo lo scontro nello Studio Ovale dello scorso novembre, è cambiato radicalmente. Anche grazie a Laura Loomer, che oggi guida la fazione pro-Kiev del Maga.</p>



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		<item>
		<title>Freya: la difesa aerea europea riparte dal S-300 sovietico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/freya-la-difesa-aerea-europea-riparte-dal-s-300-sovietico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524211</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1146" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-1024x611.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-1536x917.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-600x358.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ucraina sta sviluppando l'intercettore Freya (derivato dal missile sovietico S-300) come sistema antimissile europeo economico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/freya-la-difesa-aerea-europea-riparte-dal-s-300-sovietico.html">Freya: la difesa aerea europea riparte dal S-300 sovietico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1146" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-1024x611.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-1536x917.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724091339958_5f5ed6358b36a24af2643bf71093a47c-600x358.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prosegue il <strong>programma ucraino dell’intercettore FP-7</strong>, al centro di una delle più ambiziose iniziative europee di difesa missilistica dalla fine della Guerra fredda. Per ironia della storia, la corsa europea per uno scudo anti-balistico prende le mosse da un progetto sovietico.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’ucraina Fire Point scommette su Freya</strong></h2>



<p>Lo scorso 14 maggio la società ucraina del <strong>settore della difesa Fire Point</strong> ha presentato il concept completo del <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/05/14/8034709/">Progetto Freya</a>, secondo quanto riportato da fonti ucraine. L’ambizione è fornire un sistema paneuropeo di difesa aerea e antimissile a partire dalle lezioni apprese sul teatro ucraino. La sfida è duplice: garantire l’operatività di un sistema terra-aria (SAM) in grado di fronteggiare le minacce balistiche allo stato dell’arte e abbattere i costi di impiego degli intercettori.&nbsp;</p>



<p>Il triste record dello scorso 19 luglio ha fatto registrare il più grande attacco balistico sul territorio ucraino dall’inizio del conflitto, con <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/jul/19/dozens-of-russian-missiles-pound-kyiv-ukraine-in-major-attack">circa 40 missili balistici Iskander-M</a> e <strong>missili ipersonici da crociera Tsirkon</strong> che hanno colpito Kiev. La recente “alta priorità” dichiarata dal presidente ucraino Zelensky per la “protezione contro missili balistici” non è casuale.</p>



<p>Come segnalato su queste colonne, la produzione russa dei missili balistici del sistema Iskander-M è cresciuta in quantità e qualità: l’indagine forense del <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-i-russi-hanno-reso-piu-letali-i-missili-iskander-e-che-cosa-hanno-imparato-gli-ucraini.html">Kyiv Scientific Research Institute of Forensic Expertise (KSRIFE)</a> aveva segnalato l’upgrade delle munizioni balistiche di Mosca, con traiettorie terminali più ripide e tassi di penetrazione più elevati. Inoltre, l’annosa questione del costo dei singoli missili intercettori Patriot, attorno a 4 milioni di dollari per unità, ha ridotto la quantità e disponibilità di scorte globali USA. &nbsp;</p>



<p>Nemmeno il missile <a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/2026/lockheed-martin-pac-3-ace-patriot-interceptor">PAC-3 ACE</a> recentemente presentato da Lockheed Martin, con un costo unitario ridotto a 2,65 milioni di dollari grazie a modifiche al processo produttivo e miglioramenti delle prestazioni rispetto al PAC-3 originale, sarebbe tuttavia sufficiente a colmare l’esigenza di un sistema SAM europeo autonomo. Con Freya l’Ucraina punta a un sistema più economico, mirando a <a href="https://www.grosswald.org/fire-point-fp-7x-interceptor-flight-test-freyja-700000-dollar-patriot-alternative/">700.000 dollari per intercettore</a>.</p>



<p>Nel corso di una riunione dei partner internazionali della difesa tenutasi in Francia il 13 luglio, Zelensky ha reso noto che nove Paesi hanno aderito a una <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/07/14/9-nations-back-ukraines-patriot-alternative-freyja-and-want-it-flying-in-a-year/">coalizione emergente per la difesa antimissile balistica</a> promossa dall’Ucraina con lo scopo di accelerare lo sviluppo e la produzione dell’intercettore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da un progetto russo… allo scudo europeo</strong></h2>



<p>Lo scorso 3 giugno Fire Point ha completato il primo test di volo completamente guidato e con capacità di manovra del missile FP-7.x, una variante sviluppata come base tecnologica del futuro sistema antimissile Freya. <strong>Il test ha dimostrato la capacità del vettore di correggere la traiettoria durante il volo,</strong> requisito essenziale per un intercettore destinato a contrastare missili balistici. A sua volta, si tratta di un derivato dal <a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/2026/ukraines-fp-7-x-interceptor-test-could-transform-europes-future-defense-against-ballistic-missile-attacks">missile FP-7</a>, un missile balistico tattico superficie-superficie, ma riconfigurato come intercettore per la difesa aerea e missilistica.</p>



<p>Ancora più interessante, però, è l’origine del FP-7. Secondo le informazioni disponibili, il progetto deriva in larga parte dall’esperienza maturata sui <a href="https://turdef.com/article/fire-point-unveils-the-fp-7-x-anti-ballistic-missile">missili antiaerei sovietici della famiglia S-300</a>, soprattutto dal 5V55, ma con elementi riconducibili anche al più moderno missile 48N6.</p>



<p>Con un <a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/2026/ukraines-fp-7-x-interceptor-test-could-transform-europes-future-defense-against-ballistic-missile-attacks">raggio di ingaggio stimato di 200 km</a>, Freya risulta competitivo rispetto ai principali missili terra-aria europei, pur essendo meno prestante del missile russo 40N6 impiegato dal sistema S-400 o dei più avanzati 77N6-N e 77N6-N1 del sistema S-500. A titolo di confronto, <a href="https://militarywatchmagazine.com/article/europe-soviet-s300p-5v55-air-defence-modernisation">il rivale 40N6</a> è accreditato di una velocità di Mach 14 e di un raggio d’ingaggio di 400 km, mentre i missili 77N6-N e 77N6-N1 raggiungerebbero un raggio di 600 km.&nbsp;</p>



<p>Lo <strong>stesso S-400 russo non è che un’evoluzione del S-300P</strong>, originariamente progettato come suo successore diretto col nome S-300PM-3. Sia la Federazione Russa che l’Unione Europea, assieme al partner ucraino, mirano a piattaforme SAM per intercettori più economici sviluppati a partire da una tecnologia sovietica.&nbsp;</p>



<p>Insomma, due programmi che, pur evolvendosi in direzioni differenti e perseguendo obiettivi operativi distinti, all’interno di agende geopolitiche contrapposte, <strong>prendono le mosse da una comune base tecnologica</strong>. Una tendenza che evidenzia limiti e vincoli nello sviluppo di capacità autonome europee, in un settore nel quale il continente continua a dipendere da forniture esterne provenienti anche da Paesi potenzialmente concorrenti.</p>



<p>Si pensi ai <a href="https://en.defence-ua.com/news/poland_officially_acknowledges_transfer_of_s_200_systems_to_ukraine_used_to_shoot_down_russian_a_50_tu_22m3_aircraft-19061.html">sistemi sovietici S-200</a> recentemente ceduti dalla Polonia all’Ucraina, ai sistemi israeliani David’s Sling e Arrow 3 acquisiti rispettivamente dalla Finlandia e dalla Germania, nonché al Patriot statunitense, principale pilastro delle capacità europee di difesa missilistica.&nbsp;</p>



<p>Il <strong>programma Freya</strong> potrebbe tuttavia offrire l’opportunità di ridurre la dipendenza europea da sistemi statunitensi ad alto costo, attraverso un approccio basato sull’ingegneria inversa di tecnologie avversarie e sulla realizzazione di soluzioni più economiche e facilmente producibili su larga scala.</p>
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		<title>La follia dell&#8217;Impero e l&#8217;opzione Sansone</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-follia-dellimpero-e-lopzione-sansone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La follia dell&#039;Impero e l&#039;opzione Sansone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è solo la pazzia di Trump, che anzi aveva anche provato a sfidare l'immenso potere imperiale e che, dopo essersi salvato per un soffio a Butler, ha iniziato a scendere a patti sempre più onerosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-follia-dellimpero-e-lopzione-sansone.html">La follia dell&#8217;Impero e l&#8217;opzione Sansone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Trump minaccia un attacco devastante contro l&#8217;Iran, escalation di una guerra che sta innalzando il costo dell&#8217;energia tanto da rischiare un collasso globale. Nello stesso giorno impone nuovi dazi a 60 Paesi.</p>



<p>Né cessa il sostegno al genocidio di Gaza e all&#8217;espansionismo di Israele, con il quale si approssima anche a integrare intelligence ed esercito; alimenta una guerra che sta incenerendo l&#8217;Ucraina e rischia di aprire la terza guerra mondiale; strangola Cuba, dove <a href="https://www.pressenza.com/it/2026/07/il-blocco-usa-contro-cuba-impedisce-larrivo-di-medicinali-sullisola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;embargo uccide quanto le bombe</a>; <a href="https://www.agenzianova.com/a/6a618672de4bd6.58016898/7629425/2026-07-22/venezuela-ft-usa-hanno-incassato-oltre-13-miliardi-di-dollari-dal-petrolio-dubbi-sulla-destinazione-dei-fondi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">depreda un Venezuela</a> prostrato da un terremoto catastrofico; bombarda la Somalia, <a href="https://news.antiwar.com/2026/07/20/us-launches-airstrike-in-somalia-for-76th-time-this-year/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">76° raid solo quest&#8217;anno</a>; minaccia di <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/07/22/trump-administration-weighs-military-options-mali-officials-say/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bombardare il Mali,</a> etc&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.pressenza.com/it/2026/07/il-blocco-usa-contro-cuba-impedisce-larrivo-di-medicinali-sullisola/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-C-1-1-1024x580.jpg" alt="Il blocco USA contro Cuba impedisce l’arrivo di medicinali sull’isola" class="wp-image-82959"/></a></figure>



<p>È semplicistico ascrivere tale deriva alla follia del solo Imperatore perché, se così fosse, il potere di questo mondo vi avrebbe posto rimedio. No, è l&#8217;Impero a essere impazzito, almeno nelle sue élite dominanti, come dimostra l&#8217;approvazione da parte della Camera Usa della <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GwLh3sm8O3U" target="_blank" rel="noreferrer noopener">norma</a> che integra l&#8217;esercito e l&#8217;intelligence Usa con l&#8217;apparato bellico e di intelligence di uno Stato che sta consumando crimini abominevoli, tra cui un genocidio (la legge deve passare al Senato, ma è arduo che venga rigettata in tale sede).</p>



<p>Né tale follia nasce dal nulla: è solo il terminale parossistico di una degenerazione psicotica iniziata decenni fa e che il colpo di stato neocon successivo all&#8217;11 settembre 2001 ha accelerato. Una patologia degenerativa al suo stato terminale.</p>



<p>L&#8217;Impero sente avvicinarsi la fine e, nella sua disperazione, sta lottando con tutte le forze per evitare tale esito, compresa la predazione dei suoi alleati-clientes, le cui risorse e la cui stessa esistenza devono essere sacrificate ai suoi interessi.</p>



<p>No, non è solo la pazzia di Trump, che anzi aveva anche provato a sfidare l&#8217;immenso potere imperiale e che, dopo essersi salvato per un soffio a Butler, ha iniziato a scendere a patti sempre più onerosi. Passo dopo passo, pezzo dopo pezzo, dando luce verde a crimini sempre più nefandi, fino ad arrivare a questo punto.</p>



<p>Sull&#8217;attentato a Butler abbiamo <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-e-la-creazione-del-nemico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scritto ampiamente</a> e confermiamo che le ipotesi che lo inquadrano come una finzione per incrementare l&#8217;immagine di Trump o come un mero avvertimento del Deep State sono erronee.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-e-la-creazione-del-nemico"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-PN-11-1024x499.jpg" alt="Israele e la creazione del nemico" class="wp-image-82963"/></a></figure>



<p>L&#8217;attentatore ha sparato da lunga distanza e il colpo gli ha sfiorato l&#8217;orecchio per un movimento imprevisto. Un errore di un centimetro, più o meno, il che comporta, da quella distanza e al netto del movimento, un errore nell&#8217;angolazione iniziale di una frazione di millimetro&#8230;</p>



<p>Nessuno avrebbe rischiato tanto, né per un&#8217;autopromozione per inviare un monito. In questi casi l&#8217;attentatore avrebbe mirato al corpo e non alla testa.</p>



<p>Subito Trump capì l&#8217;antifona e quel che lo aspettava, anche perché è probabile che il neocon Lindsey Graham, precipitatosi subito al suo capezzale, lo abbia edotto (suo avversario irriducibile, divenne l&#8217;amico inseparabile e il consigliere inevitabile).</p>



<p>Di acqua ne è passata sotto i ponti. E sebbene Trump abbia spesso scantonato, non si è liberato dalla morsa, anzi sembra che ultimamente si sia consegnato al Credo di Graham e dei suoi sodali: le guerre infinite, e ciò che sottendono e ne consegue.</p>



<p>Tra i sodali di Graham vi è anzitutto gran parte della leadership israeliana, che ha stretto un patto di sangue con i neocon, come dimostra la norma sull&#8217;integrazione di cui sopra. Ciò inserisce nella follia dell&#8217;Impero una variante propria della dottrina bellica israeliana: l&#8217;opzione Sansone, dal nome dell&#8217;eroe che, sacrificando se stesso, uccise i nemici del suo popolo. Tale opzione prevede che a una minaccia esistenziale Israele risponda con l&#8217;atomica.</p>



<p>Un&#8217;opzione che vede una declinazione ancora più oscura. La evocò, nel lontano 2002, David Perlmutter, docente presso l&#8217;Università statale della Luisiana, sul Los Angeles Times nell&#8217;articolo &#8220;<a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2002-apr-07-op-perlmutter-story.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pensieri oscuri e silenziosa disperazione</a>&#8220;. Nella nota lamentava le asserite minacce che gravavano su Israele a causa dell&#8217;ostilità dei Paesi musulmani e dei palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2002-apr-07-op-perlmutter-story.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-LA-1024x467.jpg" alt="Dark Thoughts and Quiet Desperation" class="wp-image-82966"/></a></figure>



<p>Minacce alle quali il mondo restava indifferente e anzi simpatizzava per la causa palestinese. Dettagliava: &#8220;Un motivo ancora più inquietante per cui i telegiornali serali sono così pieni di immagini favorevoli ai palestinesi è che queste vengono scelte e girate da palestinesi&#8221; (oggi si accusa i critici del genocidio di essere pro-Hamas).</p>



<p>[&#8230;] &#8220;Vedo una stampa europea antisemita che attacca sadicamente le misure difensive di Israele&#8221;, scriveva. &#8220;Vedo un&#8217;Onu grottescamente ipocrita che condanna la demolizione di un edificio da parte di Israele mentre milioni di persone muoiono in Sudan o in Tibet. Vedo i miei colleghi accademici fantasticare e assumere atteggiamenti di lode verso dei demoni&#8221;, cioè i palestinesi&#8230;</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Cosa fare? Ho anche altri sogni, sogni apocalittici. Penso: Israele costruisce armi nucleari da 30 anni. Gli ebrei sanno cosa ha significato per loro, in passato, l&#8217;accettazione passiva e impotente della catastrofe, e si sono assicurati di evitarla. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Masada" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Masada</a> non è stato un esempio da seguire: non ha causato alcun danno ai Romani, ma Sansone a Gaza? Con una bomba all&#8217;idrogeno?&#8221;</p>



<p>&#8220;Cosa potrebbe servire meglio al mondo che odia gli ebrei come risarcimento per migliaia di anni di massacri, se non un inverno nucleare? O invitare tutti quegli statisti e attivisti per la pace europei che storcono il naso a unirsi a noi nei forni crematori?&#8221;</p>



<p>&#8220;Per la prima volta nella storia, un popolo minacciato di sterminio mentre il mondo ride o distoglie lo sguardo [&#8230;] ha il potere di distruggere il mondo. La giustizia suprema? Questi sono i miei pensieri oscuri e le mie silenziose disperazioni. Chi li dissolverà? Chi metterà a tacere la follia? Mi sarà concesso di diventare un vecchio amareggiato? Avremo mai la possibilità di guardare indietro a questi giorni, al di là delle nubi a forma di fungo del domani?&#8221;</p>



<p>Pensiero isolato allora, ristretto a una cerchia minoritaria. Oggi non più.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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