Siria, dietro la guerra il sogno del gasdotto islamico
Dietro le ragioni della politica ci sono quelle della strategia energetica. I progetti di gasdotto che dovevano passare per la Siria.
Dietro le ragioni della politica ci sono quelle della strategia energetica. I progetti di gasdotto che dovevano passare per la Siria.
Il Dipartimento di Stato Usa ha giustificato l'avanzata di Israele in territorio siriano, oltre la zona smilitarizzata e le Alture del Golan.
Molti danno per scontato che il Cremlino sia stato sconfitto in Siria. Però dall'intervento pro-Assad a oggi molte cose sono cambiate.
Tutto è partito da Idlib, roccaforte islamista dal 2015: qui i miliziani sono stati addestrati per vendicarsi di Assad.
Il progetto di sostituire Assad con un leader filo-occidentale è naufragato, lasciando il posto a un regime ancora più anti-occidentale.
Le forze israeliane hanno occupato i territori siriani nella zona cuscinetto che separa le Alture del Golan dal resto del Paese.
Gli Usa all'attacco in Siria: bombe sull'Isis nel giorno della caduta di Assad. Ecco il signficiato della mossa.
28 novembre, inizio dell'offensiva a Nord-Ovest. 7 dicembre: sostanziale caduta di Damasco. 8 dicembre: fuga di Bashar al-Assad. Sono bastati dieci giorni per chiudere la guerra civile siriana, che procedeva al rallentatore da anni. Il regime baathista è collassato come neve al sole di fronte all'offensiva dei militanti. E ora la Siria è un Paese diviso tra milizie, guidate da Hay'at Tahrir al-Sham, gruppo guidato dal jihadista Abu Mohammad al-Jolani, che dovranno lavorare per ridare unità al Paese, sempre più buco nero della geopolitica mediorientale a cavallo tra più archi di crisi.
La caduta di Assad può lasciare margine per la nascita di uno stato curdo, almeno nella sua "variante" siriana?
La caduta di Assad non coincide con la fine della guerra, al contrario questo potrebbe segnare l'inizio di nuove violenze.
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