Le bombe di Israele su Al-Jolani per mandare un messaggio alla Turchia
Israele usa i drusi per sventare una minaccia strategica: la Siria interamente raccolta sotto il patronato di Erdogan.
Israele usa i drusi per sventare una minaccia strategica: la Siria interamente raccolta sotto il patronato di Erdogan.
Caduta di Assad e ascesa di al-Sharaa: Dopo la caduta di Bashar al-Assad l'8 dicembre 2024, Ahmed al-Sharaa, ex leader di Hayat Tahrir al-Sham, è diventato presidente transitorio della Siria, segnando un cambiamento significativo nel panorama politico del paese.Riduzione della presenza USA: Gli Stati Uniti hanno chiuso tre basi militari nel nord-est della Siria (Mission Support Site Green Village, M.S.S. Euphrates e una struttura minore) e ridotto le truppe da 2.000 a 1.400, con piani per ulteriori tagli e un possibile ritiro completo, come voluto dal presidente Trump.Integrazione delle forze curde: Le Forze Democratiche Siriane (SDF), a guida curda, hanno accettato di integrare le loro istituzioni civili e militari, inclusi i giacimenti di petrolio e gas, nel nuovo governo siriano entro fine anno, segnando un passo verso l’unificazione nazionale.Accordo mediato dagli USA: Il 10 marzo 2025, gli Stati Uniti hanno facilitato un accordo tra il comandante SDF Mazloum Abdi e al-Sharaa, portando il 12 aprile alla cessione della diga di Tishreen e di un quartiere curdo ad Aleppo al governo di Damasco.Contesto strategico e tensioni: La presenza USA, inizialmente volta a contrastare l’ISIS e le milizie sostenute dall’Iran, si è ridimensionata dopo la caduta di Assad, mentre le SDF e l’Esercito Nazionale Siriano (sostenuto dalla Turchia) hanno intensificato gli scontri per il controllo territoriale, complicando il processo di unificazione.
Ankara e Tel Aviv hanno due visioni diametralmente opposte sul futuro della Siria: il Governo turco lavora per la rinascita di uno Stato unito e centralizzato, quello israeliano invece appare riluttante a ogni idea di riunificazione. Il perché è presto...
La prima licenza è stata concessa a un'azienda anglo-emiratina. Ma che cosa cercano, davvero, in Siria questi contractors?
Gaza, Libano, Siria e Yemen: oramai tutte le tregue siglate in inverno sono già scadute e hanno lasciato spazio a nuove guerre.
Spari, raid, scontri e accuse reciproche: la frontiera siro-libanese nelle ultime ore è diventata teatro dell’ennesimo fronte di tensione in medio oriente. E, forse, era solo questione di tempo. La linea di confine in questione separa un Libano in crisi,...
Una testimonianza-appello da chi ha visto e subito in prima persona le violenze dei jihadisti richiamati da Al Jolani contro gli alawiti.
Cellule dormienti che, alla prima occasione o al primo input, hanno dato immediato segnale di risveglio. È questo, in poche parole, quello che sta accadendo in Siria. Le cellule in questione sono i gruppi fedeli al passato regime di Bashar...
La Siria è nel pieno della tempesta dopo lo scoppio dei violentissimi scontri nel Nord-Ovest e Abu Mohammad al-Jolani, da circa un mese presidente ad interim del Paese, prova a reagire al rischio di disgregazione del Paese con una storica...
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio condanna fermamente il massacro di 745 civili alawiti da parte degli islamisti fedeli ad al-Jolani.
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