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	<title>Guerra in Siria Archives - InsideOver</title>
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	<title>Guerra in Siria Archives - InsideOver</title>
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		<title>Siria, crescono gli appelli al Gran Muftì: fermare le violenze settarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 09:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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		<category><![CDATA[Tahrir al-Sham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="945" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-600x378.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-1024x645.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Siria, crescono gli appelli al Gran Muftì: fermare le violenze settarie nel Paese è un imperativo sempre più forte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-crescono-gli-appelli-al-gran-mufti-fermare-le-violenze-settarie.html">Siria, crescono gli appelli al Gran Muftì: fermare le violenze settarie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="945" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-600x378.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-1024x645.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/860870Image1-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Fermare le <strong>violenze settarie</strong> che stanno contaddistinguendo la <strong>Siria</strong> anche dopo la caduta della dittatura di <strong>Bashar al-Assad</strong> e la nascita del nuovo regime guidato da <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, più noto con il <strong><em>nome de guerre</em> Abu Mohammad al-Jolani</strong>, cercare di stoppare il circolo vizioso delle vendette, tornare a costruire un Paese inclusivo: sono molti gli appelli giunti al neocostituito Consiglio superiore per la fatwa in Siria, che il Governo di Damasco ha istituito il 28 marzo scorso, con l&#8217;obiettivo di dare una voce univoca all&#8217;Islam siriano, o perlomeno alla maggioranza sunnita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autorità religiosa nella Siria sconvolta dal settarismo</h2>



<p>Quattro anni dopo l&#8217;abolizione dell&#8217;istituzione, è stata ricostituita anche la carica di Gran Muftì della Repubblica Araba Siriana, nella figura di <strong>Osama al-Rifai</strong>, 81enne teologo vicino alla Fratellanza Musulmana ma anche al movimento mistico dei <strong>sufi</strong>. Il presidente Al-Sharaa/Al-Jolani ha dichiarato che &#8220;il Levante è sempre stato una piattaforma per la conoscenza, la civiltà e la difesa, da cui il bene è diretto all&#8217;intera nazione&#8221; e che &#8220;il Consiglio della Fatwa cerca di regolamentare il discorso religioso moderato, combinando autenticità e modernità, preservando al contempo l&#8217;identità, risolvendo le controversie che portano alla divisione e chiudendo la porta al male e al disaccordo&#8221;.</p>



<p>Parole che sembrano mandare un messaggio nella direzione di una maggiore apertura al dialogo dopo diverse settimane, tra febbraio e marzo, in cui la <strong>Siria è stata sconvolta dalle violenze settarie</strong> nelle province<a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html"> di Tartus e Latakia, dove <strong>centinaia di alawiti</strong></a> sono stati massacrati dalle forze governative dopo lo scoppio delle proteste contro il Governo. Il Governo di Damasco ha provato a mostrare <strong>apertura alla volontà di punire i responsabili,</strong> ma si trova in una situazione profondamente ambigua.</p>



<p>Da un lato, i sostenitori del Governo hanno provato a dividere le responsabilità del presidente Al-Sharaa da quelle dei comandanti sul campo, accusati di eccessi e efferatezze. Dall&#8217;altro, <strong>l&#8217;esplicita volontà del Governo</strong> legato al movimento islamista Hay&#8217;at Tahrir al-Sham di radicarsi nello Stato sdogana la centralità nella nuova Siria di molte figure radicali e di un&#8217;ideologia che rischia di penalizzare le minoranze: la fuga di massa <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/armeni-in-fuga-la-nuova-siria-targata-turchia-ricorda-troppo-il-passato.html">degli armeni dalla Siria filo-turca di Al-Sharaa lo dimostra.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Gran Mufti al-Rifai alla prova</h2>



<p>Se la Siria di Assad era brutale, repressiva e arbitraria nello sdoganare il controllo del regime sulla popolazione, con l&#8217;aggiunta problematica della graduale trasformazione del regime in <a href="https://it.insideover.com/guerra/finisce-lera-assad-damasco-e-caduta-il-rais-in-fuga.html">una narco-dittatura corrotta e cleptocratica</a>, ad oggi le aperture del governo di Damasco a costruire <strong>istituzioni funzionanti e virtuose, quasi un&#8217;applicazione di laboratorio</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html"><strong> del pensiero dell&#8217;economista Premio Nobel Daron Acemoglu</strong></a>, si scontrano con molte problematiche. E il settarismo resta una delle più imponenti. </p>



<p><a href="https://it.euronews.com/2025/04/07/i-siriani-chiedono-una-fatwa-che-vieti-le-uccisioni-e-lincitamento-settario">I commenti raccolti da <em>Euronews</em> </a>e che parlano di un appello ai chierici per fermare un contesto in cui &#8220;villaggi e città vengano presi di mira in base al settarismo dei loro abitanti&#8221; e i cittadini siriani dichiarano che &#8220;abbiamo bisogno di una parola di verità per fermare lo spargimento di sangue&#8221;. <strong>Finita la dittatura degli Assad, la Siria sta ancora affrontando una lunga transizione</strong> in mano a formazioni e gruppi politici la cui tendenza è tutta da dimostrare. E questo genera spaesamento e l&#8217;appello all&#8217;istituzione storicamente pontiera nel Paese levantino: il corpo dei teologi e dei chierici, che in Siria, forte della tradizione di Damasco come antica capitale del mondo arabo,</p>



<p>Il diretto interessato, Al-Rifai, ha un curriculum di peso: nativo della capitale, è stato oppositore di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/hafez-al-assad.html">Hafez al-Assad</a>,</strong> padre del deposto rais, in gioventù, esule dal Paese in cui è rientrato nel 1993 dopo oltre dieci anni di assenza, <strong>fondatore di organizzazioni caritatevoli</strong> attive per il sostegno dei poveri a Damasco nei primi Anni Duemila, sostenitore dell&#8217;opposizione anti-dittatura dopo lo scoppio delle proteste e della guerra civile nel 2011, ma sempre attento a &#8220;scomunicare&#8221; sia l&#8217;Isis che al-Qaeda e il loro ruolo nella rivolta, tutto si può dire fuorché che sia l&#8217;emblema dell&#8217;islamista radicale. <strong>Inoltre, è legato alla<a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-il-grande-gioco-della-turchia-vincitrice-delloffensiva-di-aleppo.html"> Turchia di Recep Tayyip Erdogan</a></strong>, che ha tutto l&#8217;interesse a una Siria stabilizzata sotto la sua influenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Islam e politica</h2>



<p><strong>L&#8217;autorità religiosa resta attenzionata e degna di alta fiducia</strong> in un contesto in cui le istituzioni sono state parassitate da ogni direzione in Siria. I cittadini del Paese levantino hanno per anni dovuto subire la non scelta tra un regime repressivo e gruppi d&#8217;opposizione spesso egemonizzati da jihadisti stranieri e predicatori esogeni. Oggi molti chiedono all&#8217;istituzione religiosa siriana<strong> di scendere in campo. </strong></p>



<p><strong>Avrà questa forza il consiglio nominato direttamente da Al-Sharaa/Al-Jolani?</strong> Il neo-presidente finora sta portando avanti un attento dialogo con tutte le confessioni religiose. Ma è dalla capacità di un&#8217;autorità da lui di fatto ricreata ex-novo di parlare autonomamente e di esprimere posizioni chiare e indipendenti, al netto del prestigio del suo leader, che si misureranno sia il grado di politicizzazione del nuovo Islam siriano sia l&#8217;effettivo superamento delle spinte liberticide dell&#8217;era Assad. Resta la grande ambiguità di fondo: in che misura al-Sharaa voglia fermare e in che misura tolleri senza poterli fermare effettivamente i massacri settari. <strong>L&#8217;ex comandante di Hts non ha mai fatto chiarezza in materia</strong>. Ma capirlo sarà decisivo per dare una dimensione effettiva al nuovo corso politico in una Siria ancora frammentata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-crescono-gli-appelli-al-gran-mufti-fermare-le-violenze-settarie.html">Siria, crescono gli appelli al Gran Muftì: fermare le violenze settarie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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