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	<title>Guerra in Donbass Archives - InsideOver</title>
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	<title>Guerra in Donbass Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Blinken a Kiev, attacco a Gerusalemme, in Tunisia guerra contro l&#8217;opposizione: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/blinken-a-kiev-attacco-a-gerusalemme-in-tunisia-guerra-contro-lopposizione-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 17:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Capitol Hill]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Luiz Inácio Lula da Silva]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Comunista cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1536x1044.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-2048x1391.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla visita di Blinken a Kiev, alle condanne ai protagonisti di Capitol Hill, fino alle critiche a Xi Jinping</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/blinken-a-kiev-attacco-a-gerusalemme-in-tunisia-guerra-contro-lopposizione-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Blinken a Kiev, attacco a Gerusalemme, in Tunisia guerra contro l&#8217;opposizione: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1536x1044.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-2048x1391.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken visita la capitale ucraina, nell&#8217;est del Paese muoiono 16 civili in um mercato per mano russa. Ventidue anni di carcere per uno dei leader del gruppo pro-Trump, i Proud Boys, protagonisti dell&#8217;attacco a Capitol Hill. Alcuni leader anziani del Pcc avrebbero criticato Xi Jinping durante il vertice annuale del partito. In Tunisia non si ferma la caccia alle streghe contro gli oppositori del presidente Kais Saied. Il presidente brasiliano Lula continua la sua corsa contro il tempo approvando due nuove riserve indigene per preservare l&#8217;Amazzonia dalla deforestazione.<strong> Ecco le cinque notizie del giorno</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Morti in un mercato nel Donetsk mentre Blinken fa visita a Kiev</h2>



<p>A sorpresa, il segretario di Stato americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antony Blinken</a> è arrivato a <strong>Kiev</strong> in visita speciale. L’obiettivo della visita è ribadire &#8220;l&#8217;incrollabile sostegno” sostegno americano e un nuovo pacchetto di aiuti di un miliardo di dollari mentre l’offensiva ucraina imperversa nell’est del Paese. Infatti Kiev ha da poco annunciato una serie di successi. Le forze ucraine hanno guadagnato terreno vicino ai villaggi di Robotyne e Novoprokopivka e l’offensiva verso Bakhmut sembra dare i suoi frutti. Da febbraio 2022, da quando le forze russe hanno invaso il suolo ucraino, il capo della diplomazia Usa ha fatto visita a Kiev quattro volte. Nelle stesse ore in cui Blinken dichiarava tutto il sostegno Usa, un <strong>missile balistico russo</strong> ha colpito un <strong>mercato</strong> nella città di <strong>Kostiantynivka</strong>, nel <strong>Donetsk</strong> provocando 16 morti e 34 feriti, tutti civili. Il mercato quando è stato colpito, intorno alle 14.00, era molto affollato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pena durissima per uno dei protagonisti dell’assalto a Capitol Hill</h2>



<p>Era il 6 gennaio del 2021 quando centinaia di estremisti di destra hanno assaltato il Congresso Usa nel tentativo di impedire la certificazione del Congresso della vittoria elettorale dell’attuale presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a>. Adesso molti di loro sono stati condannati a durissime pene. Uno di loro è<strong> Enrique Tarrio</strong>, ex leader del gruppo pro-Trump, i <strong>Proud Boys</strong>. Tarrio è stato condannato a 22 anni di carcere, condanna più pesante finora inflitta dai giudici a chi prese parte alla tentata insurrezione a <strong>Capitol Hill</strong>. Insieme a lui anche altri membri del gruppo.<strong> Ethan Nordean</strong>, 32 anni, è stato condannato a 18 anni di reclusione dal giudice Kelly la scorsa settimana. <strong>Stewart Rhodes</strong>, fondatore di <strong>Oath Keepers</strong>, milizia di estrema destra, ha ricevuto una condanna a 18 anni di prigione a inizio 2023. Tarrio e molti altri sono stati condannati per cospirazione sediziosa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attacco a Gerusalemme, Hamas loda assalitore</h2>



<p>Un<strong> 17enne palestinese</strong> ha aggredito la folla con un coltello vicino alla Porta di Giaffa nella Città Vecchia di <strong>Gerusalemme</strong>. L’aggressore ha poi cercato di fuggire ma è stato arrestato poco dopo. Sono due le persone rimaste ferite, uno dei quali gravemente. Si tratta della seconda aggressione in due giorni. Ieri un palestinese di Jenin ha provato ad accoltellare un poliziotto israeliano vicino all&#8217;ingresso del Monte del Tempio, la Spianata delle Moschee per i musulmani. Dopo poche ore <strong>Hamas</strong>, tramite il suo portavoce Muhammad Hamadeh, ha elogiato l’aggressione definendola una &#8220;risposta naturale ai crimini dell&#8217;occupazione israeliana”. Hamadeh ha poi criticato le incursioni da parte delle <strong>Idf</strong>, le forze di sicurezza israeliane, contro il sito di Al-Aqsa a Gerusalemme e le sistematiche demolizioni di case palestinesi&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La morsa del presidente tunisino si stringe sull’opposizione</h2>



<p>Sembra non ci sia spazio in <strong>Tunisia</strong> per nessuna forma di opposizione. L’ex primo ministro<strong> Hamadi Jebali</strong>, in carica dal 2011 al 2013 e membro di spicco del partito di opposizione <strong>Ennahda</strong>, è stato liberato dopo che ieri era stato arrestato nella sua abitazione a Sousse. Il rilascio è però avvenuto dopo sette ore di interrogatorio sul tema delle nomine quando era capo del governo durante gli anni della cosiddetta &#8220;Troika&#8221; (l&#8217;alleanza formata da Ennahda, Ettakol e del Congresso della Repubblica. Poco dopo sono stati arrestati altri due leader del partito Ennahda. Si tratta di<strong> Mondher Ounissi</strong>, ex presidente ad interim del partito e <strong>Abdelkarim Harouni</strong>, capo del consiglio consultivo del partito. Sembra quindi non arrendersi il presidente <strong>Kais Saied </strong>in carica dall’ottobre 2019. Le autorità tunisine hanno posto sotto detenzione numerosi leader e attivisti dell&#8217;opposizione per &#8220;cospirazione contro la sicurezza dello Stato&#8221;. Questi ultimi vedono le misure eccezionali imposte dal presidente della Repubblica, Kais Saied, come un &#8220;colpo di Stato contro la Costituzione della rivoluzione del 2014&#8221; e un consolidamento del monopolio del potere in una Tunisia ormai alla deriva antidemocratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lula approva due nuove riserve indigene in Amazzonia&nbsp;</h2>



<p>&#8220;Se non c&#8217;è futuro per l&#8217;<strong>Amazzonia</strong>, non ci sarà futuro nemmeno per il pianeta”, ha dichiarato il presidente del Brasile Lula. Il presidente brasiliano ha deciso di approvare due nuove riserve indigene per combattere la deforestazione e per preservarne l’integrità. Con la firma di diversi decreti a Brasilia, <strong>Lula</strong> ha approvato la creazione della riserva <strong>Acapuri de Cima</strong>, abitata dal popolo Kokama nello stato di Amazonas e la riserva di <strong>Rio Gregorio</strong>, destinata agli indigeni Yawanawa e Katukina. Lula intendere allargare i decreti anche ad altre riserve, ben sei da quanto dichiarato. Le riserve indigene in Brasile sono quasi 800 e occupano il 13,75% del territorio brasiliano, la maggior parte in Amazzonia. Sembra che sotto la presidenza di Lula, arrivata dopo quella di estrema destra di Jair Bolsonaro, la <strong>deforestazione</strong> in Amazzonia sia diminuita del 66% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. La lotta alla deforestazione, e i risultati che ne conseguono, confermano le promesse fatte durante la campagna elettorale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tutte le campagne del gruppo Wagner in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/compagnia-contractors-wagner-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 05:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Contractors]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1294" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1536x1035.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-2048x1380.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Wagner opera in Ucraina dal 2014, ma è con l'invasione del 2022 che i mercenari di Prigozhin hanno assunto un ruolo di primo piano</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/compagnia-contractors-wagner-in-ucraina.html">Tutte le campagne del gruppo Wagner in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1294" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1536x1035.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-2048x1380.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gruppo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a>, la compagnia di contractors guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html">Evgheny Prigozhin</a>, ha assunto nel corso dell&#8217;invasione russa dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> un ruolo militare e politico estremamente rilevante. Se questo è vero soprattutto a partire dall&#8217;aggressione del 2022, è però altrettanto vero che le attività di Wagner nel teatro ucraino non possono essere circoscritte esclusivamente alla cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prime operazioni della Wagner in Crimea</h2>



<p>La compagnia dello &#8220;chef di Vladimir Putin&#8221; &#8211; il soprannome con cui spesso viene definito Prigozhin &#8211; ha iniziato a operare in Ucraina già dal 2014, e cioè nelle missioni per annettere la Crimea alla Russia e in quella guerra oscura e a bassa intensità che si è combattuta in Donbass fino all&#8217;inizio dell&#8217;attuale invasione.</p>



<p><a href="https://russianpmcs.csis.org/">Secondo le informazioni ottenute dal Center for Strategic and International Studies</a>, soltanto nel 2015 il gruppo Wagner aveva in territorio ucraino tra i 2500 e 5000 combattenti, suddivisi tra aree del <strong>Donbass </strong>e <strong>Crimea</strong>. Nella penisola, come spiegano diverse inchieste e analisi, il ruolo dei contractors di Prigozhin e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/dmitrij-utkin-il-leader-fantasma-del-gruppo-wagner.html">Dmitriy Valeryevich Utkin</a> è stato essenziale per fornire una linea di collegamento continuo sul campo tra gli uomini delle forze russe di stanza a Sebastopoli, Simferopoli e nelle basi della Crimea e per colpire e disarmare l&#8217;esercito ucraino. Molti di essi probabilmente facevano parte anche degli <strong>&#8220;omini verdi&#8221;</strong>, ovvero gli uomini in mimetica &#8211; ma senza alcun contrassegno ufficiale &#8211; apparsi in Crimea durante le fasi dell&#8217;annessione e che Mosca usava per non apparire ufficialmente coinvolta nell&#8217;occupazione della penisola (cosa che ha dovuto poi confermare successivamente).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="690" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1024x690.jpg" alt="" class="wp-image-392854" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-1536x1035.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-2048x1380.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418170607185_195e7fc8d56d9d1c3a2e9dedaf0ad15b-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli &#8220;omini verdi&#8221; nella base militare di Balaklava in Crimea nel marzo 20214 (Foto: EPA/ANTON PEDKO)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I mercenari russi dalla Crimea al Donbass</h2>



<p>Dopo questo primo utilizzo della Wagner nello scenario del Mar Nero, alcuni reparti della compagnia di mercenari furono inviati in Donbass, dove il conflitto tra forze ucraine &#8211; esercito e gruppi paramilitari &#8211; e forze filorusse iniziava a essere sempre più feroce. Anche in questo caso, il loro è stato un utilizzo su diverse direttrici. I <strong>contractors </strong>della Wagner, infatti, essendo in gran parte uomini che avevano fatto parte delle forze armate russe, sapevano essere il ponte perfetto tra le milizie locali di Donetsk e Lugansk e i comandi di Mosca, oltre a rappresentare uomini specializzati per operazioni chirurgiche, raid, intelligence e per supportare i ribelli in diversi teatri dove era fondamentale ricevere un aiuto più avanzato e con tecniche e equipaggiamenti ben diversi da quelle delle forze &#8220;popolari&#8221;.</p>



<p>Secondo i<strong> servizi segreti ucraini </strong>dello Sbu è possibile che la Wagner sia stata coinvolta nell&#8217;abbattimento di un aereo da trasporto di soldati di Kiev. Per alcuni, gli uomini di Prigozhin furono impiegati anche nella <strong>battaglia di Debaltseve</strong>, tra gennaio e febbraio del 2015: scontro che si concluse con una vittoria delle milizie separatiste contro le unità di Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stop alle battaglie e guerra ibrida: la Wagner strumento politico</h2>



<p>A detta del <em>Csis</em>, l&#8217;attività della Wagner si è sostanzialmente interrotta, a livello tattico nel <strong>2015</strong>. Questo può essere dovuto ad almeno due motivi. Da un lato, il conflitto in Donbass si era ormai congelato. Dall&#8217;altro lato, osservando anche le cronache degli anni successivi, gli interessi della Wagner, e dunque anche di Mosca, si erano ormai rivolti altrove, chiedendo un&#8217;intensificazione dell&#8217;impegno in Siria, in Libia e nell&#8217;Africa centrale. Oltre a questo, c&#8217;è poi da ricordare il dato dell&#8217;identificazione ormai netta tra le attività dei mercenari russi e le <strong>volontà del Cremlino</strong>: elemento che di fatto rendeva sempre più difficile continuare a negare la responsabilità di Putin per quanto realizzato da Prigozhin in Ucraina. In tutto questo, le inchieste occidentali e di Kiev hanno in larga parte ridefinito il ruolo della Wagner, per gli anni successivi, come quello di raccordo con Mosca e di forze sostanzialmente &#8220;speciali&#8221; impiegate per mantenere intatto il controllo e il predominio della linea russa rispetto a quella dei separatisti e dei comandante meno aderenti ai desiderata del Cremlino.</p>



<p>In generale, quindi, si può dire che la Wagner opera in Ucraina da circa otto anni, facendo anche comprendere il motivo per cui, oltre ai soldi e all&#8217;addestramento, i mercenari al soldo di Putin sono spesso stati decisivi nelle battaglie del fronte del Donbass. In questi anni, infatti, migliaia di contractors sono stati impiegati nell&#8217;area orientale dell&#8217;Ucraina per combattere insieme alle milizie filorusse. E questo ha certamente apportato un sensibile<strong> vantaggio tattico </strong>ai mercenari Wagner rispetto a militari che non avevano mai visto il territorio ucraino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="689" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-1024x689.jpg" alt="" class="wp-image-392868" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-2048x1379.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418172357994_2848f0726c4863fbb63a7de0f4a90616-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il checkpoint di nell&#8217;area di Donetsk il 29 December 2019. (Foto: EPA/VALERI KVIT)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;invasione del 2022 cambia tutto</h2>



<p>Con <strong>l&#8217;invasione del 2022</strong>, le cose sono diventate ancora più complesse. Secondo diverse analisi e come affermato dai servizi ucraini e occidentali, la Wagner sarebbe stata per prima assoldata come compagnia di &#8220;specialisti&#8221; per compiere lavori di importanza capitale ma ad alto rischio. Uno su tutti, quella che avrebbe dovut portare all&#8217;omicidio o quantomeno alla cattura del presidente ucraino<strong> Volodymyr Zelensky </strong>durante i primissimi giorni della cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. La missione, come dimostrato poi dai fatti, è fallita.</p>



<p>Inoltre, <a href="https://www.agi.it/estero/news/2022-02-28/mercenari-wagner-uccidere-zelensky-15811922/">spiegava il <em>Times</em></a>, già un mese prima dell&#8217;annuncio di Putin, migliaia di uomini della Wagner erano arrivati in Ucraina orientale, nelle aree del Donbass dove già avevano operato precedentemente, per studiare i piani per l&#8217;attacco. &#8220;Un mese prima, a dicembre, avevamo iniziato a vedere su diversi canali che il gruppo Wagner stava reclutando di nuovo. Allora, nessuno sapeva davvero a cosa servissero i reclutamenti, ma poi è arrivata l&#8217;invasione&#8221;, <a href="https://www.france24.com/en/europe/20230222-wagner-group-s-bloody-year-in-ukraine-from-murder-squad-to-cannon-fodder">ha raccontato a <em>France 24</em> Karen Philippa Larsen</a>, ricercatrice del <em>Danish Institute for International Studies</em> e una dei massimi esperti riguardo la Wagner. E questo in qualche modo conferma l&#8217;utilizzo &#8220;specialistico&#8221; della compagnia di Prigozhin nella strategia iniziale di Putin per l&#8217;Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Arruolamento in carcere e metodi brutali</h2>



<p>Con lo stallo dell&#8217;operazione e il fallimento dell'&#8221;ipotesi A&#8221; di Putin, ovvero una guerra rapida per rovesciare Zelensky, i metodi e i piani di Wagner sono stati completamente stravolti. Da una parte, il gruppo di mercenari ha iniziato a essere impiegato per operazioni più violente e meno chirurgiche, dall&#8217;altro, i suoi <strong>metodi più cruenti</strong> &#8211; in parte anche frutto della guerra psicologica voluta da Mosca &#8211; si sono resi sempre più visibili fino a sfociare nelle testimonianze sulla presenza dei contractors nell&#8217;area di <strong>Bucha</strong>, divenuta nota per il massacro.</p>



<p>Nel frattempo, Prigozhin, probabilmente consapevole della possibilità di sfruttare lo stallo dell&#8217;avanzata russa a proprio vantaggio, ha iniziato a cambiare radicalmente il meccanismo di reclutamento. Quando appariva vicina la controffensiva ucraina e per aumentare il numero dei propri effettivi anche in termini di capacità di pesare nelle gerarchie dell&#8217;invasione, la Wagner ha iniziato a reclutare nuove leve dalle prigioni, promettendo la libertà in cambio dell&#8217;arruolamento e dei propri servizi lungo la linea del fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prigozhin da strumento a leader</h2>



<p>Il cambiamento del meccanismo di reclutamento ha cambiato la percezione della compagnia Wagner di pari passo con <strong>l&#8217;ascesa della figura di Prigozhin</strong> quale leader politico oltre che militare. Come ha spiegato Larsen, <strong>l&#8217;arruolamento nelle prigioni</strong> ha rivoluzionato la composizione del gruppo portandolo a un numero molto più grande (circa 50mila uomini di cui 40mila ex detenuti), ma allo stesso tempo ha fortemente ridotto la qualità della compagnia, trasformandola in una sorta di grande armata privata meno efficace ma soprattutto meno compatta.</p>



<p>I mercenari non erano più ex militari che avevano deciso di guadagnare più soldi nella compagnia di sicurezza russa, ma migliaia di persone anche senza alcuna esperienza facenti parte di un gruppo che ora aveva decine di migliaia di combattenti da poter inviare su qualsiasi campo di battaglia, anche i più difficili, soprattutto perché questo imponeva un tributo di sangue più alto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/prigozhin--1024x538.jpeg" alt="prigozhin" class="wp-image-391090" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/prigozhin--1024x538.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/prigozhin--300x158.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/prigozhin--768x403.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/prigozhin-.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Prigozhin durante la guerra in Ucraina</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le battaglie della Wagner e gli interessi dello &#8220;chef&#8221;</h2>



<p>Questo ha permesso a Prigozhin di ottenere diversi risultati. In primis, gli ha consentito di elevare il proprio rango quale comandante di battaglie potenzialmente decisive. I suoi uomini sono stati mandati &#8211; spesso allo sbaraglio &#8211; a <strong>Popasna</strong>, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html">Bakhmut</a>, <strong>Soledar</strong>: scontri centrali nella strategia di Putin per la conquista del Donbass. In secondo luogo, l&#8217;inserimento della Wagner come protagonista di queste battaglia ha permesso a Prigozhin di mettere i proprio &#8220;boots on the ground&#8221; in territorio dove gli interessi dello &#8220;chef di Putin&#8221; sono molto radicati, basti pensare alle <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/soledar-poi-bakhmut-sale-nellingranaggio-russo-2103910.html">miniere di sale di <strong>Bakhmut</strong></a>, confermando quel metodo già usato in <strong>Africa </strong>con contratti per il proprio impero e uso dei suoi contractors. Infine, il sacrificio della Wagner e la lotta in prima linea del proprio fondatore e leader hanno rafforzato la leadership politica di Prigozhin, certificando la sua ascesa quale figura carismatica a capo dei più duri e feroci gruppi nazionalisti.</p>



<p>La parte più intransigente del mondo nazionalista russo, scontento della conduzione della guerra, si è così spostato a osservare le mosse di Prigozhin e ad ascoltare o leggere i suoi messaggi dal fronte, spesso aperte accuse nei confronti degli alti ranghi della Difesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prigozhin e il suo ruolo politico</h2>



<p>Tutto questo si è rivelato con sempre maggiore evidenza dopo l&#8217;estate del 2022, quando il capo della Wagner ha confermato pubblicamente per la prima volta di essere il fondatore e proprietario della compagnia privata di sicurezza. Un <strong>&#8220;segreto&#8221;</strong> che fino a quel momento era stato svelato solo dalle inchieste, ma mai dal diretto interessato.</p>



<p>Da quel momento, il capo della Wagner non solo ha mostrato con sempre maggiore chiarezza la sua rivalità con le forze armate regolari, accusate di perdere le battaglie e di farle perdere ai contractors, ma ha anche lasciato trapelare in modo più ampio le immagini dei metodi più brutali usati nei confronti di disertori e persone accusate di crimini dai suoi stessi uomini. Una scelta di immagine molto chiara, che se ha certificato il suo totale isolamento e la sua condanna più trasversale da parte della comunità internazionale, ha rafforzato la figura di Prigozhin nei segmenti più violenti e radicali dell&#8217;<strong>opinione pubblica nazionalista russa</strong>. Al punto che qualcuno lo considerava addirittura come un possibile candidato alla guida del Cremlino nel dopo-Putin, diventando infine una sorta di <a href="https://it.insideover.com/guerra/battaglia-bakhmut-prigozhin-zelensky-guerra-ucraina.html">interlocutore diretto di Zelensky</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 2023 della Wagner tra accuse ai generali e assedi</h2>



<p>In questo complesso percorso di cambiamento della Wagner, il 2023 è iniziato all&#8217;insegna di una doppia veste. Dal punto di vista politico, Prigozhin ha continuato <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sfida-di-prigozhin-e-il-dilemma-di-putin-sulla-wagner.html">ad accusare di tradimento i <strong>generali russi</strong></a><strong> </strong>ritenendoli gli artefici della mancata vittoria di Mosca. Non solo: il capo dell&#8217;azienda di sicurezza ha anche detto pubblicamente che secondo lui la <strong>Difesa </strong>aveva volutamente negato i rifornimenti ai mercenari per far si che morissero più combattenti possibili e elevare le possibilità che a vincere le varie battaglie fossero le forze regolari.</p>



<p>La Federazione Russa ha risposto con una sorta di &#8220;censura&#8221; nei confronti di queste accuse, riducendo lo spazio dato allo &#8220;chef di Putin&#8221; se non a casi eccezionali e facendo affidamento alle sole notizie dal fronte comunicate dalle forze armate. E in tutto questo, si è notato anche un irrigidimento da parte di Putin, consapevole che la figura del capo della Wagner stia diventando un vero e proprio <strong>punto interrogativo</strong> nei suoi piani: da un lato fondamentale strumento di guerra e per sollecitare le forze armate; dall&#8217;altro pericolosa spina nel fianco in grado di mettere a repentaglio la stessa capacità offensiva di Mosca.</p>



<p>La soluzione della censura non sembra però avere avuto effetti tangibili, dal momento che a partire da aprile dello stesso anno la propaganda del capo della compagnia di mercenari è tornata a colpire. Prigozhin ha mostrato di essere l&#8217;unico potenziale artefice della vittoria di Bakhmut, la grande battaglia del Donbass. Contemporaneamente, però, ha fatto intendere attraverso i propri canali che <a href="https://www.adnkronos.com/russia-prigozhin-putin-fermi-la-guerra-in-ucraina_51TNyLJWa21PaqQF8l6gjY">la guerra andrebbe chiusa il prima possibile</a>, manifestando una critica nei confronti dell&#8217;invasione che, a questo punto e con le accuse rivolte ai suoi mercenari di crimini di guerra, appare come una prova delle sue <strong>difficoltà sul campo</strong> e come un tentativo per minare nella Russia profonda le certezze sul conflitto in attesa della possibile nuova controffensiva ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I mercenari e i crimini in Ucraina</h2>



<p>Insieme a queste accuse, i contractor della Wagner iniziano però in modo sempre più insistente a essere messi sotto i riflettori delle inchieste interazionali per i presunti crimini commessi in territorio ucraino. Oltre alle accuse riguardo il loro possibile impiego a Bucha, diverse testimonianze, comprese quelle di disertori hanno messo in luce azioni che &#8211; se confermate &#8211; sono sicuramente ascrivibili ai crimini di guerra. Dalla <strong>decapitazione dei nemici </strong>all&#8217;uccisione di civili, tra cui alcuni bambini nell&#8217;Ucraina orientale, fino all&#8217;assassinio dei &#8220;traditori&#8221;, i video sui sociale e le frasi dei pentiti certificherebbero un ricorso da parte della Wagner alla violenza più efferata. Questo potrebbe facilitare Putin, il ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html">Sergei Shoigu</a> e il comandante <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-valery-gerasimov-il-capo-di-stato-maggiore-delle-forze-armate.html">Valerij Gerasimov</a> nel lavoro di allontanamento e riduzione dello strapotere mediatico e tattico della Wagner. D&#8217;altro canto, queste accuse rappresentano anche una conferma verso i sostenitori di Prigozhin dell&#8217;attacco contro la sua compagnia, ritenuta dai più radicali l&#8217;unica forza in grado di condurre la guerra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="676" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1024x676.jpg" alt="" class="wp-image-392883" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-2048x1351.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418183107519_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Trincee ucraine a Bakhmut (Foto: EPA/GEORGE IVANCHENKO)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia di Bakhmut e i nuovi rivali</h2>



<p>Dal punto di vista tattico, sul campo le perdite per Prigozhin sono state molto incisive. Gli esperti pensano che la forza della Wagner si sia ormai sensibilmente ridotta nei vari<strong> &#8220;tritacarne&#8221;</strong> in cui è stata lanciata a più ondate, a parte da Bakhmut, mentre il governo ha reso più complicato <a href="https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/02/12/news/il_gruppo_wagner_afferma_che_non_reclutera_piu_detenuti_per_la_guerra_in_ucraina-11320062/">l&#8217;arruolamento dei detenuti</a>, togliendo la più grande fonte di nuove leve a un&#8217;armata che cerca disperatamente di raggiungere i suoi obiettivi prima delle truppe regolari.</p>



<p>L&#8217;inizio del 2023, forse non a caso, è stato segnato da un rinnovato interesse dell&#8217;oligarchia russa riguardo la creazione di strutture simili o parallele alla Wagner &#8211; come <a href="https://it.insideover.com/guerra/nasce-il-gruppo-mercenario-degli-urali-finanziato-dal-re-del-rame.html">il battaglione degli Urali</a> o la <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-strana-compagnia-mercenari-figlia-della-wagner.html">compagnia Convoy</a> &#8211; che certificano il desiderio di inserirsi in quello che appare come un mercato redditizio e forse anche meno dominato dall&#8217;agenzia di Prigozhin. Segnali che non devono comunque indurre a facili interpretazioni. </p>



<p>Convoy, ad esempio, nasce &#8211; come appare dalle più recenti analisi &#8211; da una branca di Wagner attiva in Crimea e su iniziativa del <strong>braccio destro di Prigozhin in Africa</strong>. Questione che potrebbe anche sottintendere una diversificazione dell&#8217;impero dello &#8220;chef&#8221; e non una sua ritirata. Diverso il caso del battaglio degli Urali e di altri rivali già esistenti che, sostenuti in parte dalla Difesa russa per colpire il predominio della Wagner, possono essere o <a href="https://it.insideover.com/difesa/dossier-la-galassia-dei-mercenari-russi.html">già sono validi &#8220;competitor&#8221;</a> in quello he appare come un vero e proprio processo di privatizzazione della forza (e della guerra).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/compagnia-contractors-wagner-in-ucraina.html">Tutte le campagne del gruppo Wagner in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è il Gruppo Wagner</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 15:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uomini pronti a tutto, addestrati alla guerra, quasi sempre ex militari dell&#8217;esercito russo che, dietro lauto compenso, offrono i propri servigi sui campi di battaglia come legione straniera di Mosca. Sono questi i componenti del Gruppo Wagner, la compagnia di mercenari alla guida di Evgheny Prigozhin che dalla Siria all&#8217;Africa passando per l&#8217;Ucraina ha assunto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">[...]</a></p>
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		<title>Kiev riprende il contrattacco: Lyman chiusa in una sacca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/kiev-riprende-il-contrattacco-vicina-la-conquista-di-lyman.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 16:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Izyum]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-1536x986.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_202209281823561_5578e890795560704f092fdee7f6af6d-2048x1315.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;importanza di Lyman sta anche in un comunicato. Quando i russi l&#8217;hanno presa a fine maggio, nel dare l&#8217;annuncio della conquista l&#8217;hanno chiamata Krasnyj Lyman, il vecchio nome sovietico cambiato poi nel 2016 dal parlamento ucraino. E ora che Kiev si appresta a riprenderla, da parte ucraina la si è chiamata soltanto Lyman, la denominazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-riprende-il-contrattacco-vicina-la-conquista-di-lyman.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;importanza di Lyman sta anche in un comunicato. Quando i russi l&#8217;hanno presa a fine maggio, nel dare l&#8217;annuncio della conquista l&#8217;hanno chiamata Krasnyj Lyman, il vecchio nome sovietico cambiato poi nel 2016 dal parlamento ucraino. E ora che Kiev si appresta a riprenderla, da parte ucraina la si è chiamata soltanto Lyman, la denominazione voluta per cancellare le tracce del passato sovietico. </p>



<p>Ad ogni modo, la città oramai è vicina a un nuovo passaggio di mano. <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-per-i-russi-e-stato-cosi-importante-prendere-lyman.html">Presa dalle forze russe sul finire del mese di maggio</a>, dopo aspre battaglie, è stata difesa fino alle ultime ore dalle truppe di Mosca impegnate ad arginare la <a href="https://it.insideover.com/guerra/cede-il-fronte-tra-kharkiv-e-balakliya-lesercito-ucraino-e-a-kupyansk.html">controffensiva ucraina partita nei primi giorni di settembre</a>. Adesso però i russi sarebbero in ritirata e Kiev è pronta a rivendicare una nuova importante località riconquistata. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ripresa la controffensiva ucraina</h2>



<p>Quando in molti si aspettavano una controffensiva ucraina su <strong>Kherson</strong>, si è assistito invece a un&#8217;azione da parte di Kiev nelle regioni a sud di <strong>Kharkiv</strong>. Qui i russi sono stati presi in contropiede: Mosca non aveva uomini e mezzi a sufficienza per resistere all&#8217;attacco e le truppe sono state costrette a indietreggiare. Tra il 2 e il 4 settembre l&#8217;esercito agli ordini del<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html"> presidente Zelensky </a>è riuscito a riprendere in mano territori persi prima dell&#8217;estate. A partire da <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-avanzano-a-sud-di-kharkiv-i-russi-rischiano-di-perdere-izyum.html">Izyum</a>, località considerata quale &#8220;porta del <strong>Donbass</strong>&#8220;. </p>



<p>Il contrattacco ucraino in 48 ore ha permesso alle truppe di Kiev di spingersi fino ai confini amministrativi tra l&#8217;oblast di Kharkiv e quello di Lugansk. La delimitazione dell&#8217;avanzata è stata data dal fiume <strong>Oskil</strong>, al di là del quale i russi hanno provato ad allestire alcune postazioni di difesa. Tuttavia in questo quadrante gli ucraini hanno una netta supremazia in termini di uomini. Era quindi solo questione di tempo prima che dai comandi principali arrivasse l&#8217;ordine di riprendere la controffensiva. </p>



<p>Le azioni ucraine a questo punto si sono concentrate su due aree in particolare. A nord nella città di <strong>Kupyansk</strong>, situata lungo le rive dell&#8217;Oskil, a sud invece nella zona di <strong>Lyman</strong>. Nelle ultime ore sono giunte testimonianze social della nuova avanzata di Kiev. In particolare, a Kupyansk è stata conquistata la parte di città a est dell&#8217;Oskil, mentre a Lyman i costanti contrattacchi contro i russi hanno iniziato a sortire gli effetti sperati dai generali ucraini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza della riconquista di Lyman</h2>



<p>La cittadina in questione è tra le più strategiche dell&#8217;area. Situata a nord degli argini del <strong>Siversky Donetsk</strong>, fiume le cui acque delimitano parte del Donbass, conquistarla vuol dire avere le chiavi dell&#8217;intera area circostante. Non a caso i russi hanno impiegato molti mezzi e uomini per prenderla a maggio. Per Mosca mettere gli scarponi a Lyman ha significato solidificare la propria presenza a nord del Siversky Donetsk e puntare decisamente su <strong>Slovjansk</strong> e <strong>Kramatorsk</strong>, le due grandi città del Donbass in mano ucraina. </p>



<p>Mercoledì mattina un gruppo di soldati su <em>Twitter</em> ha mostrato le bandiere ucraine issate nuovamente nel municipio di <strong>Novoselivka</strong>, a nord di Lyman. Una conquista in grado di rappresentare una sorta di preludio ad ulteriori avanzate. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="uk" dir="ltr">Новоселівка, 🇺🇦 <a href="https://t.co/Dl2uFs1sO8">pic.twitter.com/Dl2uFs1sO8</a></p>&mdash; IgorGirkin (@GirkinGirkin) <a href="https://twitter.com/GirkinGirkin/status/1575072433974878209?ref_src=twsrc%5Etfw">September 28, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Poche ore dopo non a caso si è avuta notizia dell&#8217;ingresso di truppe ucraine nelle località di <strong>Ivankva</strong> e <strong>Novomykhalivka</strong>, anch&#8217;esse poco lontane da Lyman. Le linee di difesa russe sono stati evidentemente sfondate e raggirate. Per Mosca i problemi sono arrivati soprattutto dall&#8217;attraversamento, da parte degli ucraini, del Siversky Donetsk.</p>



<p>Senza barriere naturali a difendere i propri principali obiettivi e con le linee attraversate dalle forze di Kiev, per i russi l&#8217;unica soluzione è abbandonare Lyman e provare a frenare per quanto possibile le avanzate ucraine. Il <strong>ritiro</strong> dalla zona, secondo molti analisti, è soltanto questione di ore. Anche perché, stando agli ultimi report circolati sia in ambito filoucraino che filorusso, i soldati di Kiev avrebbero chiuso in una <strong>sacca</strong> sia Lyman che altre località limitrofe. </p>



<p>Gli ucraini hanno quindi a portata un successo strategico importante per due motivi. Da un lato per questioni mediatiche e propagandistiche: Kiev può infatti adesso dimostrare che la controffensiva di inizio settembre non è stata isolata. Dall&#8217;altro lato per ragioni più marcatamente militari: una volta guadato il Siversky Donetsk, l&#8217;esercito ucraino è nelle condizioni di provare a ricongiungersi con le truppe che hanno attraversato anche l&#8217;Oskil. In tal modo potrebbe essere possibile avanzare verso altre zone nevralgiche, quali su tutte <strong>Severodonetsk</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kiev accelera nel contrattacco </h2>



<p>L&#8217;impressione è che dalla capitale ucraina, anche su indicazione dei servizi di intelligence alleati, sia arrivato l&#8217;ordine di avanzare il prima possibile. Kiev infatti adesso può sfruttare due fattori a sua favore: la <strong>superiorità numerica</strong> e le <strong>strade</strong> non ancora investite dal fango. Vantaggi che a breve potrebbe non avere vista la <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">mobilitazione parziale </a>ordinata da Mosca e l&#8217;arrivo imminente della stagione delle piogge. </p>



<p>Dopo la presa di Lyman e il consolidamento del fronte di Kupyansk, si potrebbe assistere quindi ad ulteriori avanzate ucraine e ad ulteriori indietreggiamenti da parte dei russi. Più località conquista Kiev in questa fase, più il governo ucraino potrà in seguito rivendicare il diritto di riprendere in mano per intero il proprio territorio. </p>
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		<title>Il messaggio di Putin per la morte di Darya Dugina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-messaggio-di-putin-per-la-morte-di-darya-dugina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 13:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-768x400.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-2048x1068.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono arrivate le prime parole di Alexander Dugin, trasferito in ospedale nei minuti immediatamente successivi alla morte di sua figlia Darya Dugina, affidate come da richiesta del politologo all&#8217;oligarca Kostantin Malofeev: &#8220;Come tutti sapete, a seguito dell&#8217;attacco terroristico condotto dal regime nazista ucraino, mia figlia Darya Dugin è stata brutalmente uccisa in un&#8217;esplosione il 20 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-messaggio-di-putin-per-la-morte-di-darya-dugina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-768x400.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI6-OXDTZ1WNWQv701U_ANSA-scaled-e1658961562862-2048x1068.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono arrivate le prime parole di <strong>Alexander Dugin</strong>, trasferito in ospedale nei minuti immediatamente successivi alla morte di sua figlia <strong>Darya Dugina</strong>, affidate come da richiesta del politologo all&#8217;oligarca Kostantin Malofeev:</p>
<p>&#8220;Come tutti sapete, a seguito dell&#8217;attacco terroristico condotto dal regime nazista ucraino, mia figlia Darya Dugin è stata brutalmente uccisa in un&#8217;esplosione il 20 agosto mentre tornava dal festival <em>Tradizione</em> vicino a Mosca &#8211; scrive Dugin -. Era una bella ragazza ortodossa, una patriota, una corrispondente di guerra, un&#8217;esperta dei canali centrali e una filosofa. I suoi discorsi e le sue relazioni erano sempre perspicaci, informati e sobri. Non ha mai invocato la violenza o la guerra. Agli esordi era una stella nascente. I nemici della Russia l&#8217;hanno uccisa di nascosto, in modo subdolo&#8230; Ma noi, il nostro popolo, non possiamo essere spezzati nemmeno da colpi così intollerabili. Volevano schiacciare la nostra volontà con il terrore sanguinario contro i migliori e i più vulnerabili tra noi. Ma non ci riusciranno&#8221;.</p>
<p>Poi un passaggio su quella che dovrebbe essere la &#8220;risposta&#8221; di Mosca: &#8220;I nostri cuori non sono solo affamati di vendetta o di rivalsa. È troppo superficiale, troppo poco russo. Vogliamo solo la nostra Vittoria. Mia figlia ha deposto la sua vita di fanciulla sul suo altare. Quindi vincete, per favore! Volevamo che crescesse come una ragazza intelligente e un&#8217;eroina. Che possa ispirare i figli della nostra Madrepatria all&#8217;eroismo anche adesso&#8221;.</p>
<p>Infine, una indicazione circa le esequie: &#8220;L&#8217;addio a Darya Dugina (Platonova), un servizio funebre civile, si terrà il 23 agosto presso il Centro televisivo di Ostankino alle ore 10&#8221;.</p>
<p>Poco dopo, alla famiglia Dugin è stato recapitato un telegramma firmato dal Presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>: &#8220;Cari Alexander e Natalia, vi prego di accettare le mie sincere condoglianze e parole di sostegno in relazione alla terribile e irreparabile perdita che vi ha colpito. Un crimine spregevole e crudele ha stroncato la vita di Darya Dugina, una persona brillante e di talento con un vero cuore russo, gentile, amorevole, sensibile e aperto. Giornalista, scienziata, filosofa, corrispondente di guerra, ha servito onestamente il popolo, la Patria, dimostrando con le sue azioni cosa significa essere un patriota della Russia. Darya Dugina sarà sempre ricordata dai suoi parenti e amici, dai suoi soci e compagni d&#8217;armi. Forza e coraggio a voi in questo momento di dolore&#8221;.</p>
<p>Nel frattempo, oggi alle 19 a Mosca è stato organizzato l&#8217;evento <em>Candela della memoria</em>, una deposizione di fiori e accensione di lampade in memoria di Darya Dugina in piazza Borovitskaya, vicino al monumento a Vladimir il Grande.</p>
<p>La scelta del luogo non è casuale: il nome &#8220;Daria&#8221;, tradotto dall&#8217;antico persiano, significa &#8220;colei che possiede il bene, il mondo&#8221;. Il nome Vladimir che deriva dallo slavo antico, è composto da &#8220;vlasti&#8221; (governare) e da un secondo elemento che viene ricondotto a diverse parole, fra cui &#8220;miru&#8221; (pace o, appunto, mondo).</p>
<p>Il grado di allerta resta molto elevato e dagli organizzatori filtra la raccomandazione a rispettare con rigore le norme di sicurezza come: avvicinarsi al monumento uno alla volta, evitare di formare folle o assembramenti, comportarsi con moderazione senza alcun riferimento di carattere politico.</p>
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		<title>Un americano con i filorussi in Donbass: “Sono dalla parte dei buoni”</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/un-americano-con-i-filorussi-in-donbass-sono-dalla-parte-dei-buoni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 05:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/IMG_20220725_154218_225.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/IMG_20220725_154218_225.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/IMG_20220725_154218_225-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/IMG_20220725_154218_225-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/IMG_20220725_154218_225-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Come se non fosse già paradossale immaginare che un americano possa aver abbandonato gli Stati Uniti per andare a combattere tra le fila degli arcinemici russi, la storia di Russell Bentley è talmente istrionica che ad ascoltarlo si resterebbe sorpresi se dicesse cose &#8220;normali&#8221;. Oggi ha 62 anni, è un ex attivista per la legalizzazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/un-americano-con-i-filorussi-in-donbass-sono-dalla-parte-dei-buoni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/un-americano-con-i-filorussi-in-donbass-sono-dalla-parte-dei-buoni.html">Un americano con i filorussi in Donbass: “Sono dalla parte dei buoni”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Oggi ha 62 anni, è un ex attivista per la legalizzazione della <strong>marijuana</strong> (è finito in carcere per traffico di erba dal Texas al Minnesota) e dice: «Sono antirazzista. Sono anti-imperialista. Sono cresciuto sostenendo il diritto delle persone a difendersi».</p>
<p>Ha poi servito ai tavoli e fatto baldoria a <strong>South Padre Island</strong>, sulla costa del Texas, suonando la chitarra in un gruppo chiamato <strong>Asbestos Band</strong>. La sua sfiducia nei confronti degli Stati Uniti e della loro politica estera è cresciuta a dismisura negli anni, tanto da sentire il desiderio di abbadonare tutto e andare a sostenere i separatisti filorussi in Ucraina orientale: «Che io sappia &#8211; dice &#8211; non ci sono altri americani che abbiano fatto una scelta simile qui». Oggi ha una compagna e una bella casa con giardino che ha dovuto temporaneamente abbandonare perché si trova nel distretto <strong>Petrovsky</strong> di Donetsk, praticamente sulla linea di contatto, colpito ogni giorno dall&#8217;artiglieria.</p>
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<p><strong>Come ci è finito in Donbass?</strong></p>
<p>&#8220;Sono arrivato qui nel dicembre 2014 dallo stato americano del Texas, sono sempre stato interessato alla storia e alla politica. Sono nato nel 1960, quindi sono cresciuto in America durante il periodo della guerra del Vietnam, del movimento per i diritti civili e così via. Sono cresciuto in una famiglia conservatrice molto ricca ma ho imparato che c&#8217;era più di un modo di vedere le cose. Ho iniziato a leggere <strong>Ho Chi Minh, Che Guevara</strong> quando ero un giovane adolescente e ho capito che in realtà gli Stati Uniti erano i cattivi. Erano quelli che andavano in <strong>Vietnam</strong> e uccidevano la gente nel loro stesso Paese. Ero la pecora nera della famiglia e le mie visioni sulla politica estera americana non erano molto apprezzate&#8221;.</p>
<p><strong>Quali ad esempio?</strong></p>
<p>&#8220;Ero contrario alla guerra in Jugoslavia con Bill Clinton negli anni Novanta e successivamente alla campagna in Afghanistan. Ero un grande ammiratore di <strong>Muhammar Gheddafi</strong> ed ero molto arrabbiato nel vedere il modo in cui è stato ucciso brutalmente e il modo in cui la Libia, che era il Paese più sviluppato in Africa, con la più alta qualità di vita, superiore anche a quella di molti Paesi europei, ed è stato completamente distrutto. Dopo la Libia ero davvero deluso. Quando ho visto il Maidan a Kiev, ho capito che ci sarebbe stato un altro cambio di regime e che avrebbero distrutto l&#8217;Ucraina, cosa che hanno fatto. Quando poi ho visto il <strong>massacro di Odessa</strong> nel 2014, il bombardamento aereo a <strong>Lugansk</strong> sui civili con gli ucraini che dissero bugie ciniche come &#8216;sono esplosi i condizionatori&#8217; [si riferisce alla frase pronunciata dell&#8217;allora presodente Petro Poroshenko il 2 giugno 2014, quando un raid aereo ucraino colpì il palazzo dell&#8217;amministrazione segnando l&#8217;inizio della guerra, NdR], ho deciso di venire qui&#8221;.</p>
<p><strong>Cos&#8217;ha lasciato dietro?</strong></p>
<p>&#8220;Un buon lavoro, una bella fidanzata, una bella casa, una vita confortevole. Ma volevo fare qualcosa di più significativo&#8221;.</p>
<p><strong>È una sorta di hippie-combattente&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Non so come potrei definirmi. Non sono un liberale e non sono un conservatore. Sono un <strong>comunista</strong>, questo di sicuro. Ma sono anche un pacifista e un soldato. Se dovessi descrivermi in una parola sa quale sarebbe?&#8221;</p>
<p><strong>Dica&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Poeta</strong>. Passerei la vita a scrivere canzoni, a ballare e suonare baciando belle donne sulla spiaggia. In pace con tutti. Ma i tempi in cui viviamo richiedono altre prerogative&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa ha deciso di fare quindi?</strong></p>
<p>&#8220;Ho venduto tutto e sono venuto qui il 7 dicembre 2014 e una settimana dopo ero nel battaglione <strong>Vostok</strong> dell&#8217;esercito&#8221;.</p>
<p><strong>Quindi ha prestato servizio nella milizia?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, per un anno. Il mio primo giorno di combattimento è stato il 31 dicembre al monastero di <strong>Iversky</strong>, vicino all&#8217;aeroporto. Quella era la nostra posizione. Era molto in alto. L&#8217;Ucraina aveva ancora il nuovo terminal e anche la torre di controllo. Il nostro monastero si trovava tra la torre di controllo e ci sparavano da entrambe le direzioni. Sparavamo migliaia di proiettili ogni giorno e ogni notte. E poi da lì mi sono trasferito a Spartak e sul fronte di Avdiivka, a Jasynuvata. Ho trascorso circa un anno nell&#8217;esercito nel battaglione Vostok e nel battaglione <strong>Spetsnaz&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>C&#8217;erano altri combattenti stranieri nel Vostok? </strong></p>
<p>&#8220;Ce n&#8217;erano parecchi. In effetti, nella mia prima posizione al monastero, c&#8217;erano due ragazzi <strong>italiani</strong>. Quando sono arrivato qui non parlavo la lingua. Conoscevo lo spagnolo e il comandate disse: &#8216;Vai con loro che spagnolo e italiano sono simili&#8217;. Ma non era facile lo stesso [ride, NdR]. Grandi ragazzi, uno di loro è ancora con gli Spetsnaz. C&#8217;erano spagnoli, un russo cresciuto in America che era tornato qui. C&#8217;erano persino due africani&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Africani?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, dal <strong>Burkina Faso</strong>. Avevano studiato qui all&#8217;Università durante l&#8217;Unione Sovietica e sono tornati per difendere il Donbass&#8221;.</p>
<p><strong>Eravate tutti volontari?</strong></p>
<p>&#8220;Sì. Volontari. E ora con gli ucraini è pieno di mercenari. Ma le spiego la differenza tra un volontario e un <strong>mercenario</strong>&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Prego&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Quando sono venuto qui non pensavo di poter sopravvivere all&#8217;inverno. Non sapevo combattere, avevo 54 anni e non parlavo russo. Combattevamo contro un nemico molto più potente. Ma sono arrivato qui disposto a <strong>morire</strong>. Quelli che vanno con l&#8217;esercito ucraino vengono per uccidere ma quando vedono battaglie vere scappano via più veloce possibile. Un volontario è qualcuno che è disposto a morire. Il mercenario è qualcuno che viene qui disposto solo ad <strong>uccidere&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Quindi lei non ha esperienze militari?</strong></p>
<p>&#8220;Sono stato nell&#8217;esercito americano negli anni &#8217;80 con gli <strong>artificieri</strong> [esperienza su cui basa la sua teoria al limite del cospirazionismo sul crollo artificiale dell&#8217;edificio 7 del World Trade Center l&#8217;11 settembre 2001, NdR]&#8221;.</p>
<p><strong>Ma non aveva mai combattuto una vera guerra&#8230; </strong></p>
<p>&#8220;No mai&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa è successo dopo il 2015?</strong></p>
<p>&#8220;Nel 2015 quando ci siamo uniti a <em>Sut&#8217;vremeni, The essence of time</em> [movimento politico fondato da Sergey Ervandovitsj Koerginjan fortemenge nostalgico dell&#8217;Unione Sovietica, NdR] la nostra unità è stata trasferita a un battaglione di Spetsnaz. A quel punto avevo 55 anni. Quelli di Spetsnaz&#8230; è un addestramento molto duro. Dissi al mio comandante che forse avrei potuto fare meglio come &#8216;guerriero dell&#8217;informazione&#8217;, fare contropropaganda e fornire aiuto umano. Conobbi una donna, a Gorlovka, di nome <strong>Anna Tuv</strong>, sposata con tre bambini. La sua casa venne bombardata all&#8217;improvviso con colpi di artiglieria pesante. Morirono il marito e la figlia di 11 anni. Lei perse un braccio e i due figli piccoli erano sepolti sotto le macerie e lei scavò con la sola mano rimasta [le è stato fornito sostengo anche da Ennio Bordato e dall&#8217;associazione &#8220;Aiutateci a salvare i bambini ODV&#8221;, NdR]. Feci dei video per raccontare la sua storia e avviai una raccolta fondi per procurarle <strong>10mila dollari</strong> per la protesi. Lo dissi al mio comandante e si mise a ridere&#8230;&#8221;.</p>
<p><strong>Perché?</strong></p>
<p>&#8220;Mi disse: &#8216;Sarà tanto se arriverai a 2mila&#8217;. Un mese dopo raggiunsi 10mila dollari. Così continuai e sto ancora facendo la stessa cosa. Sono stato pesantemente censurato dai media occidentali. Sono stato <strong>oscurato</strong> da Facebook, da Twitter, da YouTube, da PayPal, che mi ha fatto chiudere i battenti. È molto difficile ottenere denaro dall&#8217;Occidente per fare aiuti umanitari, ed è anche molto difficile far arrivare informazioni in Occidente. Se la gente sapesse la verità sarebbe più facile scoprire chi è il buono e chi il cattivo&#8221;.</p>
<p><strong>Volodymyr Zelensky è il cattivo?</strong></p>
<p>&#8220;Guardi che qui ci sono veri e propri nazisti. Dicono che non può essere perché Zelensky ha discendenza ebraica. Ma è un fatto che ci siano <strong>nazisti&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Cosa intende dire? Perché non li chiama, non so, semplicemente nazionalisti? </strong></p>
<p>&#8220;Be&#8217;, innanzitutto seguono <strong>Stephan Bandera</strong>, che è stato un vero e proprio collaboratore dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Ha lavorato con le SS tedesche. Indossava un&#8217;uniforme nazista tedesca. Anche questi ragazzi si comportano come i nazisti tedeschi. Questi tipi come quelli di Azov hanno svastiche tatuate, hanno lanciato una bandiera nazista a Makeevka vicino casa mia. Non sono solo scemi in divisa che giocano a fare i nazisti. Uccidono i civili, torturano i prigionieri. Stuprano e derubano. Il nazismo è una filosofia di <em>übermensch</em> e <em>üntermensch</em>, padroni e schiavi, e dicono che i russi o gli slavi sono schiavi e possono essere uccisi, sfruttati, violentati, torturati. Ecco cos&#8217;è un nazista, ed ecco cosa sono questi ragazzi. Dire che sono di &#8216;estrema destra&#8217; è un insulto al vocabolario. Sono nazisti&#8221;.</p>
<p><strong>Un piccolo gruppo di loro, forse&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;intero Battaglione Azov si basa sul nazismo. E c&#8217;erano molte migliaia di quei ragazzi che abbiamo catturato e ucciso ma ce ne sono molti di più che sono ancora là fuori. Il battaglione <strong>Aidar</strong>, il battaglione <strong>Donbass</strong>, <strong>Pravy Sektor</strong>. Sono tutte unità basate sul nazismo. Quando dicono &#8216;Slava Bandera&#8217; è come dire &#8216;Heil Hitler'&#8221;.</p>
<p><strong>Tutti i Paesi occidentali dicono che sia la Russia il vero imperialista&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Quante guerre ha iniziato la Russia dal 1990?&#8221;</p>
<p><strong>Nel Caucaso ad esempio&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Dove? In Cecenia? È una guerra interna con la CIA che finanziava terroristi stile Isis. La Russia aveva il diritto di difendere la propria terra&#8221;.</p>
<p><strong>Intendevo in Georgia&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Be&#8217;, in Georgia stavano difendendo&#8230; la Georgia ha attaccato gli osseti del sud dove c&#8217;erano già le forze di pace russe per evitare un genocidio. Proprio come qui. L&#8217;<strong>operazione Z</strong> serviva a prevenire un genocidio. Prima menzionava Zelensky. È comandato da Washington Dc. Gli Stati Uniti hanno un governo fascista&#8221;.</p>
<p><strong>Ma come fascista?!</strong></p>
<p>&#8220;C&#8217;è una citazione di Benito Mussolini che &#8216;il fascismo dovrebbe essere chiamato corporativismo perché è la fusione tra stato e corporazioni&#8217; [non è una citazione ben precisa, si riferisce al corporativismo in senso lato, NdR]. Esattamente il tipo di governo che hanno Gli Usa e i governi europei. Le corporazioni detengono il potere. L&#8217;1% detiene il potere. Non c&#8217;entra la singola amministrazione. Sono tutti imperialisti. Vanno in giro, mettono i loro pupazzi al governo e dominano i popoli. La Russia stavolta si è messa di mezzo&#8221;.</p>
<p><strong>La Russia cosa deve fare per poter proclamare vittoria?</strong></p>
<p>&#8220;Esattamente ciò che ha detto Vladimir Putin: demilitarizzare e denazificare&#8221;.</p>
<p><strong>Sembrano pretesti&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Lo faranno. Anzi. È impossibile che non riescano a farlo. L&#8217;unica cosa che può impedirlo è una guerra nucleare globale. Per il resto la Russia ha usato appena il 15% del suo potenziale&#8221;.</p>
<p><strong>Qualche difficoltà la stanno incontrando&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Se avessero voluto avrebbero già potuto radere al suolo Kiev come l&#8217;America ha fatto con <strong>Sirte</strong>. L&#8217;Ucraina ha, aveva, il terzo esercito più potente d&#8217;Europa. Eppure con l&#8217;inizio dell&#8217;operazione sono stati messi alle corde in poche settimane e sono dovute arrivare tutte le armi dall&#8217;Occidente&#8221;.</p>
<p><strong>Anche lei la chiama &#8220;operazione&#8221; come fanno a Mosca?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, la guerra non è iniziata nel marzo del 2022. La guerra è iniziata otto anni fa. Per otto anni in questa città, proprio qui, siamo stati bombardati dall&#8217;artiglieria pesante, dai razzi Grad, dai Tochka-U, missili balistici, la gente è stata colpita dai cecchini, la gente è stata bombardata dai mortai, dai lanciagranate da 300 metri di distanza. L&#8217;esercito ucraino si stava preparando. Avevano 150mila soldati pronti sul fronte del Donbass. Erano pronti per una grande offensiva qui. Ci provarono nel 2014 e nel 2015 accerchiando le Repubbliche e tagliandole fuori dal confine con la Russia. Hanno fallito [si riferisce alla Battaglia di Debaltsevo del 2015, NdR]. Ma ora volevano riprovare. Il fronte è a 10km da qui. Sarebbero entrati e avrebbero fatto guerriglia urbana dentro una città con 1 milione di persone da usare come scudi umani. Lei è stato a <strong>Mariupol</strong>?&#8221;.</p>
<p><strong>Sì. </strong></p>
<p>&#8220;Quello che avevano intenzione di fare era di fare con Donetsk quello che hanno fatto a Mariupol. Grazie a Dio e a Vladimir Putin sono stati fermati una settimana prima&#8221;.</p>
<p><strong>Lei aveva previsto l&#8217;inizio della guerra?</strong></p>
<p>&#8220;Certo, gioco a scacchi. Quando piazzi 150mila soldati in un confine come questo è chiaro che stai preparando un&#8217;offensiva&#8221;.</p>
<p><strong>Ma l&#8217;hanno negato fino all&#8217;ultimo. Dicevano sarebbe stata un&#8217;esercitazione come nel 2021&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Un&#8217;esercitazione con cinque volte il numero di munizioni, armi e carburante necessari? È uno sforzo economico gigante. Non lo stavano facendo per divertimento&#8221;.</p>
<p><strong>Si stavano preparando ad invadere?</strong></p>
<p>&#8220;No, non ad invadere. L&#8217;unico motivo per cui la Russia è entrata in Ucraina è perché era diventata una minaccia esistenziale, era diventata una base per le azioni offensive della NATO contro la Russia. Hanno provato per 8 anni le vie diplomatiche. Non sono servite&#8221;.</p>
<p><strong>È anche un fatto personale, non crede? L&#8217;Ucraina non è un Paese qualsiasi. Ed è il motivo per cui il Cremlino continua a dire che l&#8217;Ucraina come Stato non esiste&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Certo che non esiste. La parola Ucraina significa terre di confine. Confine di cosa? Della Russia. L&#8217;Ucraina è stata Russia per mille anni. Ma Putin e la Russia non avrebbero rischiato la <strong>Terza guerra mondiale</strong> per un affronto personale&#8221;.</p>
<p><strong>Visto che aveva previsto l&#8217;inizio, come finirà questa storia?</strong></p>
<p>&#8220;Il prossimo obiettivo è completare la conquista del Donbass. Circonderanno gli ucraini e gli diranno: &#8216;Potete arrendervi o morire di fame'&#8221;.</p>
<p><strong>E poi sarà finita?</strong></p>
<p>&#8220;No [ride, NdR]. Se fossi un generale russo bloccherei Odessa dal mare, dal cielo e dalla terra. Poi, tornerei a Kiev&#8221;.</p>
<p><strong>Kiev?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, bloccata Odessa e conquistata Kiev magari con l&#8217;aiuto della <strong>Bielorussa</strong>, tirerei una linea da nord a sud e direi all&#8217;Occidente: &#8216;Venite a fare le vostre missioni di peacekeeping e a raccontare che avete fermato l&#8217;avanzata russa. Va bene&#8217;. Basta che non inizino a sparare. L&#8217;Ucraina Occidentale può tenersela la Nato o riprendersela la Polonia. Mandassero lì tutti i nazisti rimasti a Dnipropetrovsk a Kharkiv e a Kiev. Gli dessero un biglietto dell&#8217;autobus gratis e li mandassero via come fatto con l&#8217;Isis a Idlib&#8221;.</p>
<p><strong>Ma la Nato mica resterà con le mani in mano&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Ascolti: la Russia può occuparsi senza problemi dell&#8217;esercito ucraino in Ucraina, può occuparsi senza problemi delle forze Nato impegnate in Ucraina. Ma se vuole può andare oltre. L&#8217;Armata Rossa è già arrivata a Berlino una volta. La Nato è un mucchio di lacché degli Usa. Chi fermerà i russi? Gli inglesi? Sono più occupati a capire a che genere appartengono che a combattere. Italiani e francesi? Non hanno propensione alla guerra. Chi resta? Il Belgio? [ride, NdR]&#8221;.</p>
<p><strong>Be&#8217; gli americani&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Ma sono 3mila km al di là dell&#8217;Oceano. Se iniziano a mandare attrezzature qui la Russia le farà finire in fondo al mare. L&#8217;unica cosa che può succedere sa qual è?&#8221;</p>
<p><strong>Quale?</strong></p>
<p>&#8220;Una provocazione da parte dell&#8217;Occidente talmente grande da giustificare alla propria opinione pubblica l&#8217;uso di <strong>armi nucleari&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Ah non sarebbe la Russia bensì l&#8217;Occidente ad usare la bomba atomica?</strong></p>
<p>&#8220;Certo&#8221;.</p>
<p><strong>Mi perdoni, ma sembra la storia raccontata al contrario&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;È la verità. Io sono un <strong>cristiano ortodosso</strong>. Credo in Dio e credo nel diavolo. E credo che quella che si sta combattendo sia una guerra per il futuro dell&#8217;umanità. E credo di essere dalla parte dei buoni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/un-americano-con-i-filorussi-in-donbass-sono-dalla-parte-dei-buoni.html">Un americano con i filorussi in Donbass: “Sono dalla parte dei buoni”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spartaco, un bresciano coi filorussi in Donbass: &#8220;Vi stanno facendo pagare la guerra&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/spartaco-un-bresciano-coi-filorussi-in-donbass-vi-stanno-facendo-pagare-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 10:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=365445</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Quando ci raggiunge su Puskhin Boulevard, nel centro di Donetsk, Massimiliano Cavalleri, detto &#8220;Spartaco&#8220;, ci trova ancora scuri in volto. Pochi minuti prima, la contraerea dell&#8217;autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk aveva intercettato un missile ucraino diretto chissà dove proprio sopra la nostra testa, costringendoci a strisciare nelle cucine sotterranee di un Cafè del boulevard. I &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/spartaco-un-bresciano-coi-filorussi-in-donbass-vi-stanno-facendo-pagare-la-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/spartaco-un-bresciano-coi-filorussi-in-donbass-vi-stanno-facendo-pagare-la-guerra.html">Spartaco, un bresciano coi filorussi in Donbass: &#8220;Vi stanno facendo pagare la guerra&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/VideoCapture_20220809-235234-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Quando ci raggiunge su Puskhin Boulevard, nel centro di Donetsk, Massimiliano Cavalleri, detto &#8220;<strong>Spartaco</strong>&#8220;, ci trova ancora scuri in volto. Pochi minuti prima, la contraerea dell&#8217;autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk aveva intercettato un missile ucraino diretto chissà dove proprio <strong>sopra la nostra testa,</strong> costringendoci a strisciare nelle cucine sotterranee di un Cafè del boulevard. I resti sono piovuti nel vicino parco di Sherbakova, dove le famiglie portano i figli a passeggio. <strong>Tre feriti</strong>, ma poteva andare molto peggio: &#8220;E oggi è una giornata tranquilla&#8221;, dice sorridendo.</p>
<p>Spartaco è una star tra i combattenti del Donbass. Famoso tra i miliziani, ancor più famoso tra gli ucraini. Per questo, porta sempre con sé un&#8217;aura sospettosa e qualche precauzione di scorta.</p>
<p>Nel 2014 ha abbandonato la provincia bresciana e il lavoro in cantiere per venire a Donetsk come volontario, si è arruolato nel Battaglione &#8220;Vostok&#8221; impegnato nelle posizioni dell&#8217;aeroporto della città e del <strong>monastero Iversky</strong>. In una di quelle battaglie è stato colpito. Nel suo gruppo con una decina di volontari solo in due sono rimasti illesi. Gli altri o sono morti o, come lui, sono rimasti feriti. Da allora non se n&#8217;è più andato. &#8220;Sono stato tre anni nell&#8217;esercito italiano nei Balcani, anche se la situazione lì era molto più tranquilla. Qui ho iniziato a fare la guerra per davvero. Mi sono sempre reputato un <strong>soldato</strong>, quindi meglio qui che vivere con stipendio da schiavo in Italia&#8221;.</p>
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<p><strong>Perché proprio il Donbass?</strong></p>
<p>&#8220;Questa guerra mi ha colpito perché è nel cuore dell&#8217;Europa ma fin dall&#8217;inizio se n&#8217;era sempre parlato pochissimo e male. Quando ho approfondito ho iniziato a capire che la verità non era quella che ci raccontavano e che noi <strong>non siamo i buoni</strong>. Non mi andava giù pagare le tasse con cui poi l&#8217;Europa aiutava l&#8217;Ucraina a bombardare chi voleva separarsi e aveva votato per separarsi&#8221;.</p>
<p><strong>Quindi non c&#8217;entra niente l&#8217;ideologia? In Italia si dice che sei d&#8217;estrema destra&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Macchè ideologia. Qui non c&#8217;entra niente l&#8217;ideologia. Ma poi destra, sinistra, non significano niente qui. Nel Vostok eravamo entrati a far parte di <em>Sut&#8217;vremeni</em> che altroché sinistra&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>In che senso?</strong></p>
<p>&#8220;È un movimento politico che ha anche un Battaglione qui. È una sinistra &#8216;strana&#8217;. Nostalgica dell&#8217;Unione sovietica ma molto patriottica e attaccata ai valori tradizionali. Ecco a me qui piace perché si vive ancora con i <strong>valori della tradizione</strong>. Qui non si può dire destra o sinistra. Del resto anche quella ucraina è una destra &#8216;strana&#8217;&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Ah sì?</strong></p>
<p>&#8220;Ma sì quelli lì fanno i nazisti e poi ci sono a combattere con loro i gay, gli islamici, gli ebrei. Chiunque, pur di uccidere le persone che vivono qui. Ai ragazzini fanno il lavaggio del cervello fin da piccoli. Nelle scuole dei villaggi che abbiamo preso abbiamo trovato i quaderni con cui gli facevano colorare il trattore, il martello e poi<strong> la granata o il fucile</strong>. La gente in Donbass la vogliono uccidere tutta e ora grazie agli &#8216;aiuti&#8217; che arrivano dall&#8217;Occidente può piovere qualsiasi cosa anche in questo momento mentre parliamo, nel centro della città&#8221;.</p>
<p><strong>I battaglioni ora, specie dopo la caduta di Mariupol, sono stati messi fuori combattimento?</strong></p>
<p>&#8220;Ma no. Il battaglione <strong>Aidar</strong> forse. Ma non è che i battaglioni sono tutti in un punto. Ma poi in quelli che chiamano battaglioni ci sono altri battaglioni. Li chiamano così ma magari sono brigate o reggimenti&#8221;.</p>
<p><strong>E distruggerli vorrebbe dire &#8220;denazificare&#8221; come lo intende Putin?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, ma non è solo questo. Non cambia niente. Alcuni dei comandanti di questi battaglioni hanno peso politico, sono nel parlamento ucraino, possono ricreare facilmente un battaglione neonazista. <strong>Zelensky</strong> è una bambola. Non comanda niente anzi, all&#8217;inizio della guerra aveva perso il controllo di quei battaglioni. Potere decisionale sulla guerra non ce l&#8217;ha. È il presidente che l&#8217;Occidente manda in giro per propagandare l&#8217;Ucraina. Quando si sono incontrati in Bielorussia la delegazione ucraina arrivava sempre in ritardo, andava in Polonia in elicottero a far che? A confrontarsi con i consiglieri Nato. Abbiamo capito chi decide Bisogna cambiare tutto lì. Ci saranno anche i politici bravi in Ucraina per carità. Ma bisogna cambiare un sistema&#8221;.</p>
<p><strong>Come si fa a cambiare? Conquistando Kiev?</strong></p>
<p>&#8220;Ma io non penso sia necessario arrivare fino là. Io non posso sapere se la Russia vorrà prendersela tutta l&#8217;Ucraina o si fermerà in Donbass e alcune regioni per far capitolare l&#8217;Ucraina. Ma prima o poi si sfascerà qualcosa a Kiev&#8221;.</p>
<p><strong>Come ha vissuto il giorno del riconoscimento dell&#8217;indipendenza delle Repubbliche separatiste da parte della Russia? È stato il preludio all&#8217;inizio della guerra&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Si sapeva che prima o poi la Russia le avrebbe riconosciute ma non me lo aspettavo così rapidamente. È stata una sorpresa anche per me. Poi vabe&#8217; sono state riconosciute anche da Siria, Corea del Nord&#8230; chissà perché l&#8217;Occidente li chiama tutti &#8216;stati canaglia&#8217;. Perché sono liberi, autonomi e si fanno gli affari loro&#8221;.</p>
<p><strong>Perché la guerra è iniziata proprio ora?</strong></p>
<p>&#8220;La guerra va avanti dal 2014. Gli accordi di Minsk non sono mai stati rispettati e la diplomazia non ha mai funzionato. Le linee al fronte in base ai trattati dovevano essere distanti <strong>1,5 chilometri</strong>. In certi punti invece ci trovavamo a combattere a 100, 200 metri. La situazione era insostenibile. Avrebbero attaccato loro prima o poi&#8221;.</p>
<p><strong>Le armi della Nato stanno facendo la differenza?</strong></p>
<p>&#8220;Prolungano il conflitto e basta. Mandano carri armati, anche vecchi, e roba di artiglieria per bombardare, ma puoi bombardare quanto vuoi ma se non hai soldati per andare avanti dove vai? Sono tre mesi che dicono che l&#8217;Ucraina scatenerà una <strong>controffensiva</strong>, ma dov&#8217;è? Poi magari ci proveranno, ogni tanto ci provano, ma non vanno avanti&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia sta mandando poche cose&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Mortai, 155, mezzi, antiproiettili e attrezzature, forse anche armi corte non so. L&#8217;Italia sarebbe potuto essere il principale <strong>costruttore</strong> della pace. La Russia stravede per l&#8217;Italia. Quando c&#8217;era il Covid i russi sono stati primi a venire ad aiutarci&#8221;.</p>
<p><strong>A spiare?</strong></p>
<p>&#8220;Ma cos&#8217;hanno spiato, hanno spruzzato disinfettanti in giro, hanno girato un po&#8217; in Lombardia e basta. Cos&#8217;hanno spiato&#8230; ma comunque tutti gli stati europei hanno dato un contributo relativo. Nessuno ha mandato qui 500 carri armati&#8221;.</p>
<p><strong>La Polonia?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, ma intendo Francia, Italia e Germania. Non sono la Polonia. Loro hanno mandato tanti carri armati <em>T-72</em> perché i tedeschi gli avevano promesso i <em>Leopard 2</em> e ancora non li hanno mandati. Ora sono senza carri armati. E poi la Polonia ha anche altri motivi per sforzarsi&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;Ucraina dell&#8217;est era Polonia. Ci legge del revanscismo?</strong></p>
<p>&#8220;Quelle regioni sono state date all&#8217;Ucraina per ragioni amministrative. Come la Crimea o il Donbass. Ma come quella era Polonia queste sono terre russe. La Polonia le sta difendendo con i suoi soldati&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Con i suoi soldati?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, <strong>battaglioni interi!</strong> Sotto forma di mercenari&#8221;.</p>
<p><strong>Ma nella legione straniera?</strong></p>
<p>&#8220;No, anche prima della legione prima. Anzi <strong>legione internazionale</strong>. Adesso quei battaglioni sono stati distrutti e ora quelli che arrivano vanno nella legione internazionale. Ma prima, non so come abbiano fatto, hanno fatto risultare fossero mercenari e invece erano battaglioni dell&#8217;esercito regolare. Abbiamo ritrovato anche noi i passaporti polacchi. Chissà perché volevano mandare anche i &#8216;<em>peacekeeper</em>&#8216;, i caschi blu della Nato, che quando li aveva proposti la Russia avevano detto tutti no, poi li hanno proposti pure loro&#8221;.</p>
<p><strong>Tra i grandi quindi stanno mandando tutto gli americani&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Gli Stati Uniti hanno mandato un sacco di <em>Javelin</em>, un terzo della loro riserva. Ora non li mandano più. Non ne parla più nessuno. Sono già andati persi. Gli <em>Himars</em> ne hanno distrutti alcuni&#8221;.</p>
<p><strong>La Russia dice quattro [aggiornati a 6], la Nato dice zero.</strong></p>
<p>&#8220;No, ci sono i video, possono dire quello che vogliono. I <em>155</em> che stanno mandando un po&#8217; tutti anche quelli li hanno distrutti un bel po&#8217;. La Germania sta mandando i semoventi che sono ottimi. Sono appena arrivati&#8221;.</p>
<p><strong>Anche la Russia però è messa male&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Macchè messa male [ride, NdR]. Hanno dieci stadi pieni di carri armati. La qualità è un altro discorso ma in fatto di numeri hanno 16mila carri armati. Più di Europa e Stati Uniti messi insieme&#8221;.</p>
<p><strong>Ma il problema sono gli uomini&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Ah, per la Russia? Macché dice. Se vogliono sa quanti ne reclutano?&#8221;</p>
<p><strong>Non le manca l&#8217;Italia?</strong></p>
<p>&#8220;Sì, molto. Ogni volta che posso sentire la mia famiglia e gli amici lo faccio. Alcuni mi dicono che sono pazzo ma mi vogliono bene. Tornerei a fare le vacanze sulle montagne lombarde ma non si può. A meno che non <strong>sconto la pena.</strong> Ma non voglio andare in galera per una cosa che non è giusta&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è l&#8217;accusa?</strong></p>
<p>&#8220;È mercenariato, quella più grossa. Puoi prendere da 3 a 5 anni&#8221;.</p>
<p><strong>Cioè avrebbe preso tanti soldi dal Cremlino&#8230;</strong></p>
<p>Sì, milioni di euro [ride, NdR]. Io sono venuto qui senza essere pagato. Da solo. Nessuno mi ha promesso niente. Il primo anno non ho mai preso nulla. Sono arrivato con <strong>50 euro</strong> in tasca e col poco tempo che avevo mi sono bastati sei mesi. Poi la gente aveva <strong>famiglia</strong>, ovvio che bisogna dargli da mangiare. Loro sono venuti da noi e ci hanno offerto dei soldi per la famiglia&#8221;.</p>
<p><strong>Ad esempio 200 euro? 300 euro?</strong></p>
<p>&#8220;No, no. Era un rimborso spese in sostanza. Dopo essere stato al fronte tornavi a casa, compravi del cibo, lo lasciavi sul tavolo e tornavi al fronte. All&#8217;inizio erano <strong>10mila rubli,</strong> una roba del genere. All&#8217;epoca erano 50 euro. E comunque non avevo chiesto neanche quelli. Io adesso poi qui ho famiglia e sto difendendo la mia famiglia. Quell&#8217;accusa lì non ha senso&#8221;.</p>
<p><strong>Ha il passaporto russo?</strong></p>
<p>&#8220;No, non ho tempo per fare i documenti&#8221;.</p>
<p><strong>Lei però è stato incluso anche nella trama nera dei reclutatori di mercenari italiani&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Tutte stupidate. Mi hanno messo in mezzo con degli <em>skinhead</em> di Genova mai visti, non so nemmeno chi siano. Pur di tirare in ballo tutti gli italiani che sono qua hanno costruito le accuse. Dicevano che noi reclutavamo mercenari, soprattutto <strong>Andrea</strong> [Palmeri, su cui grava una condanna a 5 anni in primo grado per la stessa ragione. Si è sempre dichiarato innocente, NdR], che dicono che reclutava un sacco di italiani e invece sono tutte stupidaggini. C&#8217;è gente che mi scrive ogni tanto sui social ma nemmeno gli rispondo&#8221;.</p>
<p><strong>Ci sono molti italiani ora qui?</strong></p>
<p>&#8220;Alcuni, ma pochi. Sono molti di più dall&#8217;altra parte. Visto che qui quello che ti danno è tutt&#8217;altro che una paga da mercenario&#8221;.</p>
<p><strong>Per lo stesso principio però anche chi si arruola con l&#8217;Ucraina lo fa da volontario&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Sì, ma pagato. Nessuno li costringe ad andare lì ma vengono <strong>strapagati</strong>. Che poi la metà li hanno arrestati in Italia perché contrabbandavano armi dall&#8217;Ucraina. Ma nessuno li ha mai accusati di mercenariato. La legge deve essere uguali per tutti. Io sarei anche disposto ad andare a processo, ma se lo facessero a tutti, anche a quelli che sono di là, o che sono stati in <strong>Siria</strong>, che invece, anche nomi noti, sono già tornati in Italia tutti belli tranquilli&#8221;.</p>
<p><strong>C&#8217;è chi dice che la guerra durerà a lungo&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;hanno chiamata il Vietnam dei russi. Ma secondo me non durerà ancora molto. L&#8217;Ucraina sta in piedi con i soldi degli Stati Uniti ma ha un debito incredibile e prima o poi fallirà. L&#8217;Europa poi non sta messa meglio in questo periodo. I prezzi del gas, della benzina e del cibo sono alle stelle. Non possono andare avanti all&#8217;infinito a <strong>farvi credere</strong> certe cose&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Cosa?</strong></p>
<p>&#8220;Che i prezzi sono alle stelle per colpa di Putin, del riscaldamento climatico e stupidate. La verità è che state pagando la guerra. Voi siete un Paese in guerra. State aiutando l&#8217;Ucraina in guerra contro la Russia e state pagando tutto di più perché <strong>state pagando la guerra&#8221;</strong>.</p>
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		<title>Lysychansk, dove i russi mostrano le armi-trofeo inviate dalla Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/lysychansk-dove-i-russi-mostrano-le-armi-trofeo-inviate-dalla-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2022 19:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina nella NATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Palazzo della Cultura di Lysychansk è in rovina. Il fuoco ha divorato i capitelli neoclassici, le pareti sono nere, il tetto è stato sfondato dalle bombe. Davanti, c&#8217;è un un gigantesco obice da 155mm. È in esposizione, uno dei &#8220;trofei di guerra&#8221; che le Milizie Popolari di Lugansk mostrano in un&#8217;esibizione organizzata nel viale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/lysychansk-dove-i-russi-mostrano-le-armi-trofeo-inviate-dalla-nato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <em>Palazzo della Cultura</em> di <strong>Lysychansk</strong> è in rovina. Il fuoco ha divorato i capitelli neoclassici, le pareti sono nere, il tetto è stato sfondato dalle bombe. Davanti, c&#8217;è un un gigantesco obice da <strong>155mm</strong>. È in esposizione, uno dei &#8220;trofei di guerra&#8221; che le <strong>Milizie Popolari di Lugansk</strong> mostrano in un&#8217;esibizione organizzata nel viale antistante.</p>
<p>A inizio luglio, quando i russi dopo diversi tentativi e perdite ingenti tra uomini e mezzi hanno attraversato il fiume <strong>Severskj Donetsk</strong>, i duelli tra artiglierie a distanza che hanno annientato in un colpo solo le due città gemelle, l&#8217;altra è <strong>Severodonetsk</strong>, sono terminati di colpo. L&#8217;esercito ucraino ha ripiegato verso Siversk. Tenere le posizioni era diventato impossibile e l&#8217;avanzata russa stava per circondare le truppe di Kiev.</p>
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<p>Dietro di sé gli ucraini hanno lasciato armi. Molte armi. La maggior parte delle quali provengono dai <strong>Paesi</strong> <strong>Nato</strong>. Sono state esposte tra i viali devastati di Lysychansk come atto di sfida nei confronti dell&#8217;Occidente. Il Cremlino, del resto, lo ripete da mesi: armare l&#8217;Ucraina non fermerà l&#8217;avanzata russa. La sta rallentando, probabilmente. Ma tra gli effetti collaterali c&#8217;è anche questo: che saranno proprio i nemici a mettere le mani su una parte di queste forniture.</p>
<p>Nell&#8217;esibizione, lunga almeno 500 metri, c&#8217;è di tutto: i pezzi forti sono i carri armati <strong>T-64 e T-72,</strong> i sistemi missilistici anticarro <strong>NLAW</strong> di fabbricazione svedese, i veicoli corazzati britannici <strong>Saxon</strong>. Non mancano <strong>Javelin</strong> americani, mitragliatrici ceche, proiettili di mortaio silenziati, proiettili da 60mm e 155mm. E <strong>droni</strong>. Di ogni tipo.</p>
<p>C&#8217;è anche il contributo dell&#8217;<strong>Italia</strong>, molto meno significativo rispetto a quello di altri Paesi. Un contenitore cilindrico nero su cui campeggia l&#8217;etichetta in italiano: &#8220;Attenzione. Con il mortaio da 120 mm la carica massima consentita è la quarta&#8221;. I mortai da 120mm sono parte della fornitura che il governo Draghi ha fatto all&#8217;esercito di Kiev, con bombe a frammentazione capaci di colpire in un&#8217;area di circa 150 metri dal punto di impatto. Il nome del mortaio è &#8220;modello 63&#8221;, risale agli anni Ottanta e non viene più utilizzato dall&#8217;esercito italiano da almeno vent&#8217;anni. Ma, oltre al fatto che l&#8217;Italia dovrebbe aver inviato anche modelli di mortai da 120 millimetri più recenti, questi che sono sicuramente più datati sono semplici da usare, immediati e di certo non meno efficaci.</p>
<p>Subito dopo la mostra-beffa, saranno consegnate alle <strong>Milizie Popolari di</strong> <strong>Donetsk</strong>, impegnate insieme ad esercito russo e ceceni sui campi di battaglia di Bakhmut e Siversk, dove gli ucraini resistono, e che hanno come obiettivo dichiarato quello di alleggerire la pressione sulla città capoluogo dell&#8217;Oblast e puntare all&#8217;assedio di Sloviansk e Kramatorsk.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/lysychansk-dove-i-russi-mostrano-le-armi-trofeo-inviate-dalla-nato.html">Lysychansk, dove i russi mostrano le armi-trofeo inviate dalla Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Da sposa di guerra a vedova in tre mesi&#8221;. Il sogno spezzato di Svetlana e Andriy</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/da-sposa-di-guerra-a-vedova-in-tre-mesi-il-sogno-spezzato-di-svetlana-e-andriy-2052568.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 06:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[reportage IO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="768" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38-225x300.jpeg 225w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>«Ciao Fausto, Andrea, mio marito è morto. Due missili russi a Mykolaiv. Eravamo sposati da tre mesi, un matrimonio di guerra. Ti prego racconta la nostra storia». Il messaggio di Svetlana Kniaziuk arriva come una staffilata lunedì sera. Lei, che parla italiano, che ha aiutato tanti connazionali a fuggire da Kiev nei primi giorni dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/da-sposa-di-guerra-a-vedova-in-tre-mesi-il-sogno-spezzato-di-svetlana-e-andriy-2052568.html">[...]</a></p>
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<p>Andriy e Svetlana li avevo conosciuti il 20 aprile, il giorno più bello, quando si sono uniti in matrimonio proprio a Mykolaiv, dove lei è nata e lui serviva la patria. In un locale aperto lo stesso con palloncini a forma di cuore, dolci e spumante si erano uniti nelle nozze di guerra, come i nostri nonni che prima di partire per la Russia sposavano le loro amate. Lui in mimetica, lei in vestitino rosa con il velo bianco. E Andriy che diceva: «Se non ci fosse stata la guerra oggi saremmo partiti per il viaggio di nozze in Italia senza bombe, sirene e missili». Svetlana spiegava così la scelta d&#8217;amore dopo tre anni che si frequentavano: «Un segno di speranza in questi momenti tragici».</p>
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<p>Ora il mondo le è crollato addosso come tante altre vedove di guerra ucraine a anche dall&#8217;altra parte della barricata. Il mondo, la vita per questa donne che come dice Svetlana sono «passate dal velo bianco dell&#8217;amore a quello nero del lutto» non saranno più come prima.</p>
<p>Alle tre di notte del 17 luglio, nella pioggia di missili su Mikolayv, due hanno centrato il rifugio-comando del tenente colonnello, che non era un ufficiale a caso ma si occupava delle armi, munizioni e qualsiasi necessità per le truppe al fronte. «Lo avevo sentito con una video chiamata alle 11 di sera. Ero a Civitavecchia. Lui era tranquillo come sempre. I russi avevano già cercato di colpire una volta, la sua caserma, ma si era spostato in un palazzo che doveva essere più sicuro» racconta Svetlana da Khmelnytskyy, una città fra Kiev e Leopoli dove si svolgeranno questa mattina i funerali solenni dell&#8217;ufficiale. «Lunedì mi sono svegliata presto con uno strano presentimento &#8211; spiega la vedova &#8211; Ho subito cominciato a chiamarlo sui due cellulari. Uno suonava, ma nessuno rispondeva. Ho tempestato tutti e alla fine mi hanno detto che il suo rifugio, sotto un palazzo, che doveva essere sicuro era stato centrato in pieno. C&#8217;erano solo macerie e 1% di possibilità che qualcuno fosse ancora vivo».</p>
<p><div id="gallery_364365" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_364365 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.12-1.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.12-1-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.12.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.12-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.12-3.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.12-3-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38-3.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38-3-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38-2.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.33.38-2-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.38.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-19-at-19.32.38-150x150.jpeg","subHtml":""}];</script></p>
<p>La sposa di guerra corre nella chiesa più vicina a Roma e si getta disperata sull&#8217;altare: «Ho pregato tanto, supplicato Dio che non fosse morto». Non manca la rabbia: «Le spie, qualcuno ha informato i russi inviando la posizione esatta. I missili hanno distrutto proprio il suo comando». Poi la tragica conferma quando estraggono il corpo. «Sposa felice il 20 aprile, vedova tre mesi dopo», ripete Svetlana che corre in Ucraina e apre una piccola chat dove posta un video messaggio del marito con il faccione tondo che le dice «ti amo e presto ci vediamo». Immagini di lui che suona la chitarra e le foto combat con un Javelin, uno dei temibili anticarro inglesi o davanti ad un blindato catturato con la Z bianca dell&#8217;invasione. «A Kiev non vogliono dare queste notizie, ma almeno voi scrivete di Andrea. Sognavamo di vivere in Italia» spiega Svetlana. Il 7 giugno il marito aveva compiuto 34 anni. «Hanno portato i corpi per il riconoscimento dilaniati e semi carbonizzati &#8211; racconta dall&#8217;Ucraina &#8211; Lui aveva ancora la testa, le gambe, le braccia, ma il volto era devastato. È stato orribile».</p>
<p>Andriy è caduto in guerra per quello in cui credeva, la difesa della patria, ma per i vivi si apre un baratro incolmabile. I missili degli invasori non hanno solo devastato fisicamente il corpo di mio marito &#8211; sottolinea Svetlana &#8211; ma distrutto per sempre qualcosa dentro di me. Passerò tutta la vita con questo dolore. I russi si sono presi il mio cuore.</p>
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		<title>Le capitali dell&#8217;irredentismo nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-capitali-dellirredentismo-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 17:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Sloviansk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-2048x1350.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo aver conquistato Lysychansk, prosegue l&#8217;avanzata dei russo-separatisti verso Sloviansk e Kramatorsk, sbarrate al momento dalla feroce battaglia in corso a Bakhmut. La lotta per l&#8217;ultima porzione del Donbass ancora sotto il controllo dell&#8217;Uctaina sta entrando nelle sue fasi finali. Sloviansk, Kramatorsk e Bakhmut hanno tutte e tre significati sia strategici che simbolici. Sloviansk Fino &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-capitali-dellirredentismo-nel-donbass.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-2048x1350.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo aver conquistato Lysychansk, prosegue l&#8217;avanzata dei russo-separatisti verso Sloviansk e Kramatorsk, sbarrate al momento dalla feroce battaglia in corso a <strong>Bakhmut</strong>. La lotta per l&#8217;ultima porzione del Donbass ancora sotto il controllo dell&#8217;Uctaina sta entrando nelle sue fasi finali. Sloviansk, Kramatorsk e Bakhmut hanno tutte e tre significati <strong>sia strategici che simbolici</strong>.</p>
<h2>Sloviansk</h2>
<p>Fino a pochi anni fa, <strong>Sloviansk</strong> era a malapena conosciuta al di fuori del Donbass. Il destino di questa città di appena 100mila abitanti che non faceva quasi mai notizia è cambiato drasticamente nel 2014, quando i separatisti locali che si rifiutavano di riconoscere la legittimità del nuovo governo di Kiev presero il controllo della città sulla spinta del sentimento filorusso locale e con l&#8217;aiuto delle agenzie di intelligence russe.</p>
<p>Mosca negò qualsiasi coinvolgimento e anzi uno dei principali leader separatisti, l&#8217;ex colonnello dell&#8217;esercito russo <strong>Igor Strelkov</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/igor-strelkov-chi-e-luomo-che-ora-putin-teme.html">lamentò</a> il mancato supporto del Cremlino che, disse, &#8220;se ci avesse dato accesso alle risorse di cui avevamo davvero bisogno il Donbass avrebbe seguito l&#8217;esempio della Crimea&#8221;. Nella sua mente, Sloviansk, che era la prima testa di ponte filorussa della regione, sarebbe dovuta essere l&#8217;hub di smistamento di armi, uomini e mezzi di tutta la regione di <strong>Donetsk</strong>.</p>
<p>In diverse interviste rilasciate dopo la presa di potere, Strelkov ha dichiarato che lui e i suoi uomini provenivano dalla Crimea, presero Sloviansk col benestare del sindaco della città e lo stesso Strelkov si autoproclamò <strong>ministro della Difesa</strong> della neonata Repubblica Popolare di Donetsk. L&#8217;esercito e le agenzie di intelligence ucraine cercarono immediatamente di riconquistare la città. I combattimenti scoppiarono ad aprile del 2014 e possono essere considerati l&#8217;inizio della <strong>guerra del Donbass</strong>.</p>
<p>Gli sforzi dell&#8217;Ucraina furono ingenti. Kiev perse soldati e attrezzature pesanti, compresi gli elicotteri. Entrambe le parti combatterono aspramente per controllare una torre televisiva sul monte <strong>Karachun</strong>, dove i separatisti filorussi avevano attivato i canali russi e spento le trasmissioni ucraine. L&#8217;Ucraina riuscì a riprendere la città nel luglio 2014 e Strelkov e i suoi circa mille uomini ripiegarono verso Donetsk.</p>
<p>Ma perché Sloviansk? La risposta è sia di natura etnico-politica (all&#8217;epoca il sentimento filorusso era particolarmente elevato) e sia di natura geografica. Sloviansk è lontana dalle principali città, ma abbastanza vicina <strong>all&#8217;autostrada M03</strong>, strategicamente importante, che collega Kiev a Kharkiv e prosegue fino al confine russo vicino a Rostov sul Don. Per questo oggi è ancora strategicamente cruciale.</p>
<h2>Kramatorsk</h2>
<p>Anche la vicina <strong>Kramatorsk</strong> subì una sorte simile. Venne conquistata dai separatisti nella primavera del 2014 ed è stata riconquistata dall&#8217;Ucraina dopo circa tre mesi. I combattimenti si sono concentrati intorno all&#8217;<strong>aeroporto militare</strong>, fondamentale e destinato a tornare di attualità nelle prossime settimane, che l&#8217;Ucraina era riuscita a tenere per tutto il tempo.</p>
<p>Nell&#8217;autunno 2015, Kramatorsk è diventata il centro amministrativo di Donetsk. I dipartimenti governativi sono stati spostati dalla città di Donetsk, controllata dai separatisti, proprio a Kramatorsk. Le forze ucraine del Donbass in sostanza hanno fondato lì<strong> il loro quartier generale</strong>.</p>
<p>Kramatorsk è considerato uno dei più importanti centri industriali dell&#8217;Ucraina orientale. Il <em>Novokramatorsk Machine Building Plant</em>, o NKMZ, è uno dei più grandi impianti della regione e produce principalmente attrezzature per l&#8217;industria mineraria. Fino al 2014, la Russia era il suo principale cliente. Dal 24 febbraio del 2022 la produzione è cessata.</p>
<p>Alcune settimane dopo, ad aprile, Kramatorsk è tornata tristemente d&#8217;attualità quando un missile <strong>Tochka-U</strong> ha colpito la sua principale stazione ferroviaria sollevando accuse reciproche tra Mosca e Kiev e scatenando sul web montagne di disinformazione. Morirono oltre 50 persone, la maggior parte delle quali erano rifugiati, compresi i bambini, che speravano di fuggire.</p>
<h2>Bakhmut</h2>
<p><strong>Bakhmut</strong>, la terza città chiave della regione, è situata lungo un&#8217;autostrada che conduce a Lysychansk. Questa strada è considerata un percorso essenziale per il rifornimento delle truppe ucraine. Qui sono state combattute pesanti battaglie nel 2014 e nel 2015.</p>
<p>Durante l&#8217;epoca sovietica e fino al 2016, Bakhmut era conosciuta come <strong>Artemovsk</strong>. Il suo vecchio nome, Bakhmut, è stato ripristinato come parte di uno sforzo regionale per superare l&#8217;era comunista sovietica. Anch&#8217;essa è stata brevemente conquistata dai separatisti filorussi nel 2014, ma l&#8217;Ucraina ne ha rapidamente ripreso il controllo.</p>
<p>Bakhmut, che ha una popolazione di circa 70mola abitanti, è la più piccola delle tre città sotto assedio. Tuttavia, ricopre <strong>un ruolo chiave</strong> nell&#8217;economia ucraina. Due aziende locali sono particolarmente importanti: <em>Artwinery</em> è uno dei maggiori produttori di vini spumanti dell&#8217;Europa orientale e <em>Artemsii</em> è un noto produttore di sale da cucina. La sua produzione rappresenta circa il 90% del consumo di sale in Ucraina. La distribuzione del condimento nel Paese è diventata impossibile dopo l&#8217;invasione della Russia a febbraio. Il <strong>costo del sale</strong> è quindi salito alle stelle in tutta l&#8217;Ucraina che è costretta a importarlo dall&#8217;estero.</p>
<p>A Bakhmut si sta combattendo una delle più feroci battaglie delle ultime settimane. La strategia di stampo sovietico di circondare le città e costringere i nemici ai ripiegamenti che ha dato dividendi nella Repubblica di Lugansk potrebbe essere ripetuta anche qui. Se cade Bakhmut, i russi non faranno altro che chiudere villaggi lungo la linea di contatto come <strong>Siversk</strong> e <strong>Soledar</strong> in una sacca e costringere gli ucraini a riformare nuove linee nei pressi di Sloviansk e Kramatorsk. Due capitali dell&#8217;irredentismo del Donbass.</p>
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